INTEGRAZIONE. Tante diversità. Uguali diritti. Interventi a favore degli alunni stranieri e per l educazione interculturale

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1 Tante diversità. Uguali diritti INTEGRAZIONE Interventi a favore degli alunni stranieri e per l educazione interculturale MIUR MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITà Istituto Comprensivo Statale AMerigo Vespucci

2 li alunni con cittadinanza non italiana sono una realtà strutturale del nostro Paese. I dati analitici si riferiscono all anno scolastico 2011/2012 e sono contenuti nel Rapporto nazionale Alunni con cittadinanza non italiana, Miur/Ismu, Sulla base dell andamento degli ultimi due anni è possibile fare una stima sulla presenza degli alunni con cittadinanza non italiana sull anno scolastico appena iniziato. Il numero complessivo potrebbe essere di alunni stranieri e la percentuale del 9,3%. Il numero degli alunni stranieri nati in Italia (le seconde generazioni ) è di quasi , uno su due. Nell anno 1995/1996 gli alunni stranieri rappresentavano lo 0,6% sul totale della popolazione scolastica. Un incidenza quasi trascurabile, ben lontana dalle situazioni di altri Paesi pei. Negli ultimi venticinque anni la presenza degli alunni stranieri ha modificato il paesaggio culturale, linguistico, sociale della scuola italiana e per questo è stata ed è oggetto di riflessioni, di analisi e di azioni. Troppo spesso tuttavia il racconto e la rappresentazione di questa nuova scuola si basa sulla categoria indistinta di alunno straniero. L aumento più significativo degli ultimi anni ha riguardato le scuole secondarie di secondo grado, si tratta quindi di studenti, con la scelta a grande maggioranza degli istituti tecnici e professionali. Si rileva un leggero miglioramento nella regolarità dei percorsi scolastici ma in generale i dati confermano una maggiore difficoltà complessiva degli studenti stranieri come dimostrano anche i dati sul ritardo scolastico (a 15 anni sono in ritardo 7 studenti stranieri su 10), gli abbandoni scolastici, i tassi elevati di ripetenze, in particolare nel primo anno delle scuole secondarie di primo grado e nel biennio delle secondarie di secondo grado. Si rileva tuttavia un leggero miglioramento della regolarità dei percorsi scolastici ed esiti più positivi nella seconda generazione di studenti stranieri, rispetto alla prima generazione. Le recenti valutazioni dell apprendimento effettuate dall Invalsi (Istituto nazionale di valutazione) e dall Ocse segnalano un avvicinamento progressivo degli studenti di seconda generazione ai livelli di rendimento degli italiani, in particolare questo dato si osserva nelle prove Invalsi di matematica. Siamo dunque in presenza di una pluralità di situazioni, di percorsi scolastici e di storie di vita: bambini, adolescenti, giovani, adulti e famiglie che investono sull istruzione dei figli. All interno della generica definizione di alunno straniero spiccano due categorie: coloro che sono nati e cresciuti in Italia e coloro che, al lato opposto, sono di recente immigrazione. La multiculturalità presente nelle scuole ha dunque bisogno, per essere gestita in modo positivo, di una risposta articolata che tenga conto dei molteplici e differenti aspetti dell integrazione. Alunni stranieri a scuolag 23,0% ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA (CNI) PER ORDINE DI SCUOLA 21,8% infanzia primaria 22,0% 14,0% 2001/2002 secondaria I grado secondaria II grado 2011/ ,1% 42,8% 20,7% 35,5% 4,8% Gli alunni CNI neo arrivati (28.554) 44,2% Gli alunni con cittadinanza non italiana nati in Italia ( ) 8,4% Gli alunni con cittadinanza non italiana (CNI) ( ) La popolazione scolastica nel 2011/2012 ( )

3 ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA (CNI) ALUNNI STRANIERI: I NATI IN ITALIA E I NEO ARRIVATI 2001/ / / / / / / / / / /2012 ALUNNI NATI IN ITALIA* ,7% 37,0% 39,1% ,2% ,2% Nell anno scolastico 2011/2012, gli alunni stranieri nati in Italia erano , rappresentavano il 44,2% sul totale degli alunni con cittadinanza non italiana e sono in progressivo aumento. Nella scuola dell Infanzia i nati in Italia sono ben l 80,4% dei bambini stranieri. Invece i neo arrivati, entrati nel nostro sistema scolastico nell ultimo anno, si attestano su una percentuale del 5% sul totale degli studenti stranieri. I due poli del fenomeno, che naturalmente si diversifica a seconda dei differenti territori, presentano caratteristiche e problematicità proprie. Se per i neo arrivati il nodo principale è l alfabetizzazione linguistica, senza la quale si innesca un rapido deterioramento del percorso scolastico, per i nati in Italia la questione è quella di garantire loro una piena integrazione formativa e sociale perché non continuino a sentirsi stranieri all interno di un paese in cui non solo sono nati, ma dove stanno facendo l intero percorso scolastico. E dove stanno facendo sostanziali esercizi di cittadinanza, pur non avendo la cittadinanza formale. * Il sistema informativo del Ministero dell Istruzione ha iniziato a rilevare il dato sugli alunni stranieri nati in Italia a partire dall anno 2007/2008 DISTRIBUZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI PER PRINCIPALI CITTADINANZE Anno scolastico 2011/2012 Perù 2,4% Ecuador 2,6% Marocco 12,7% Macedonia 2,3% Egitto 1,7% Romania 18,7% Tunisia 2,5% Albania 13,6% Moldavia 3,1% Ucraina 2,4% India 2,9% Pakistan 2,1% Bangladesh 1,5% Cina 4,5% Filippine 2,8% Altro 24,3%

4 Che cosa ha fatto il MIUR Le linee d azione del MIUR o gli strumenti, recentemente attivati, o che stanno per diventare operativi in questo anno scolastico, valorizzano quanto le scuole già fanno e tengono conto dei cambiamenti e delle necessità di una situazione in forte trasformazione. Le linee d azione e gli strumenti di governo: 1. Insegnamento/apprendimento della lingua italiana per studenti di recente immigrazione. 2. Insegnamento della lingua italiana per studenti di recente immigrazione, provenienti da Paesi non latini, iscritti in terza media. 3. Valorizzazione del plurilinguismo. Formazione degli insegnanti. 4. L educazione tra pari in contesti multiculturali. 5. Dirigere la scuola in contesti multiculturali. Formazione dei dirigenti. 6. L integrazione linguistica e sociale degli adulti. 7. L integrazione dei minori rom, sinti e caminanti. 8. Materiali plurilingui per le famiglie e per il personale amministrativo delle scuole. a. Nuove Linee guida per l integrazione e per l educazione interculturale. b. Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura. ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA DIVISI PER REGIONI Anno scolastico 2011/2012 da a da a STUDENTI DI RECENTE IMMIGRAZIONE Nell anno 2009 è stato realizzato un Piano nazionale per l insegnamento dell italiano come lingua seconda per studenti di recente immigrazione delle scuole medie e superiori. Il piano è stato elaborato dall Osservatorio nazionale per l integrazione e l intercultura (un organismo promosso dal Ministero) e finanziato all interno del programma Scuole aperte con 6 milioni di. Sono stati finanziati progetti, di cui 400 in collaborazione con Enti locali e 100 in campi scuola e campi estivi. Sono stati coinvolti insegnanti. Il piano proseguirà negli anni scolastici all interno del finanziamento previsto dall articolo 7 del decreto L istruzione riparte, che prevede programmi didattici integrati per 15 milioni di. fino a VAL D'AOSTA MOLISE BASILICATA SARDEGNA TRENTINO ALTO ADIGE, FRIULI VENEZIA GIULIA, LIGURIA, MARCHE, UMBRIA, ABRUZZO, CAMPANIA, PUGLIA, CALABRIA, SICILIA PIEMONTE VENETO EMILIA ROMAGNA TOSCANA LAZIO oltre LOMBARDIA

5 STUDENTI DI RECENTE IMMIGRAZIONE, DA PAESI NON LATINI, ISCRITTI IN TERZA MEDIA Progetto finanziato da Telecom per , coinvolge 75 classi di 7 regioni diverse, circa studenti. È in fase di attuazione nell anno scolastico 2013/2014. La scelta della classe terza media, in questo primo anno sperimentale, è motivata dal fatto che si tratta di una classe particolarmente critica per studenti neo arrivati da paesi di lingua non latina: devono affrontare l apprendimento di una lingua molto diversa dalla loro, devono affrontare gli esami e orientarsi per la scelta del successivo percorso scolastico nelle superiori. Sono gli studenti di recente immigrazione (entrati nell ultimo anno nelle nostre scuole) iscritti nella classe terza media. VALORIZZAZIONE DEL PLURILINGUISMO Una ricerca-azione, denominata Lingue di scolarizzazione e curricolo plurilingue e interculturale, avviata nel 2011 e rivolta alle scuole del primo ciclo dell istruzione, ha come obiettivo di rendere visibile il patrimonio linguistico e culturale di cui sono portatori gli alunni stranieri e di promuovere la formazione dei docenti. La presenza di tante lingue diverse nelle scuole rappresenta un opportunità per tutti gli alunni, oltre che per gli alunni stranieri. Le risorse investite ad oggi sono , le classi coinvolte sono 100. Il progetto deriva dalle iniziative promosse dall Unità delle politiche linguistiche del Consiglio d Europa. EDUCAZIONE TRA PARI IN CONTESTI MULTICULTURALI Nell anno scolastico 2013/2014 sarà avviata un azione di peer education in contesti multiculturali, partendo e rilanciando su scala nazionale esperienze positive già sperimentate da scuole di diversi territori. L azione si propone di coinvolgere studenti stranieri di seconda generazione (o anche studenti italiani) come tutor di studenti stranieri neoarrivati. L azione coinvolgerà studenti tra gli 11 e i 18 anni delle scuole a più forte processo migratorio e coinvolgerà, nella formazione alla pratica della peer education, insegnanti e 20 scuole capofila di reti di scuole. L investimento per il primo anno è di FORMAZIONE DEI DIRIGENTI Dall anno 2007, a seguito del documento di indirizzo La via italiana per la scuola interculturale, ottobre 2007, il Ministero ha investito nella formazione dei dirigenti delle scuole a maggior presenza di alunni stranieri. Sono stati realizzati 7 seminari annuali di formazione che hanno coinvolto dirigenti, per un costo di Nell anno scolastico erano 415 gli istituti scolastici con almeno il 50% di studenti stranieri. Anno scolastico 2011/ oltre Gli alunni rom, sinti, caminanti con o senza la cittadinanza italiana INTEGRAZIONE LINGUISTICA E SOCIALE DEGLI ADULTI Le scuole che sono sedi dei Centri territoriali permanenti e dei Corsi serali mettono a disposizione degli stranieri adulti un offerta formativa articolata. Si possono frequentare sia corsi finalizzati al conseguimento del titolo di studio del primo ciclo dell istruzione, sia corsi di integrazione linguistica e sociale, o corsi finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione di scuola secondaria di secondo grado. Nel 2011/2012 gli stranieri frequentanti i corsi di istruzione per adulti erano , il 49,3% sul totale. Nell anno 2012, a seguito degli accordi tra Ministero dell Istruzione e Ministero dell Interno, in applicazione delle nuove disposizioni in materia di permesso di soggiorno, quasi stranieri hanno sostenuto il test di lingua italiana presso i Centri territoriali permanenti. ALUNNI ROM PRESENTI NELLE REGIONI ITALIANE Tutti i dati sono tratti da: Alunni con cittadinanza non italiana. Approfondimenti e analisi Rapporto nazionale MIUR/ISMU Anno scolastico 2011/2012. Quaderni Ismu 1/2013

6 Gli insegnanti coinvolti per il primo anno Gli studenti tra gli 11 e i 18 anni coinvolti 20 Scuole capofila di reti di scuole L azione di peer education (educazione tra pari) in contesti multiculturali, parte nel 2013/2014 e rilancia su scala nazionale esperienze positive già sperimentate da scuole di diversi territori. L azione si propone di coinvolgere studenti stranieri di seconda generazione (o anche studenti italiani) come tutor di studenti stranieri neoarrivati. I dirigenti coinvolti EDUCAZIONE MULTICULTURALI TRA PARI IN CONTESTI DIRIGERE LA SCUOLA IN CONTESTI MULTICULTURALI I seminari annuali di formazione Dall anno 2007, a seguito del documento di indirizzo La via italiana per la scuola Interculturale, il Ministero ha investito nella formazione dei dirigenti delle scuole a maggior presenza di alunni stranieri. Nell anno scolastico erano 415 gli istituti scolastici con almeno il 50% di studenti stranieri. LINGUE DI SCOLARIZZAZIONE E CURRICOLO PLURILINGUE E INTERCULTURALE Classi coinvolte Una ricerca-azione avviata nel 2011 diretta alle scuole del primo ciclo dell istruzione finalizzata a rendere visibile il patrimonio linguistico e culturale di cui sono portatori gli alunni stranieri. Il progetto deriva dalle iniziative promosse dall Unità delle politiche linguistiche del Consiglio d Europa. Il progetto è inoltre finalizzato alla formazione in servizio dei docenti. Il progetto, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si propone di coinvolgere i gruppi classe e non solo gli alunni rom separatamente. L attenzione è rivolta alle prime classi (i primi due anni della scuola primaria e il primo anno della secondaria di secondo grado) ritenute passaggi decisivi nel percorso di scolarizzazione. Saranno coinvolte anche le famiglie e le associazioni che operano sul territorio per il primo anno 2013/ Le città coinvolte ROM, SINTI E CAMINANTI INTEGRAZIONE DEI MINORI LINGUA ITALIANA STUDENTI DI PAESI NON LATINI ISCRITTI IN TERZA MEDIA Il progetto, finanziato da Telecom, è in fase di attuazione nell anno scolastico 2013/2014 per gli studenti di recente immigrazione iscritti in terza media. La scelta della classe, in questo primo anno sperimentale, è motivata dal fatto che si tratta di una classe particolarmente critica per studenti neo arrivati da Paesi di lingua non latina. Gli studenti coinvolti, di 75 classi Le regioni in cui è attivato il progetto LINGUA ITALIANA IMMIGRAZIONE STUDENTI DI RECENTE Il Piano nazionale per l insegnamento dell italiano come lingua seconda per studenti di recente immigrazione delle scuole medie e superiori (conclusosi nel 2010) è stato elaborato dall Osservatorio nazionale per l integrazione e l intercultura e finanziato all interno del programma Scuole aperte. Questa azione riprenderà nell anno 2013/ milioni anno Mille i progetti, di cui 400 in collaborazione con Enti locali Gli insegnanti coinvolti

7 INTEGRAZIONE DEI MINORI ROM, SINTI E CAMINANTI Azione annuale, per l anno scolastico 2013/2014, finalizzata all integrazione dei bambini e ragazzi rom delle scuole primarie e secondarie di primo grado di 13 città (Torino, Milano, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Reggio Calabria, Bari, Palermo, Catania, Cagliari). In collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con gli Enti locali. Il progetto si propone di coinvolgere i gruppi classe e non solo gli alunni rom. L attenzione è rivolta alle prime classi (i primi due anni della scuola primaria e il primo anno della secondaria di secondo grado) ritenute passaggi decisivi nel percorso di scolarizzazione. Saranno coinvolte anche le famiglie e le associazioni che operano sul territorio. relativo al primo anno è di All interno del progetto Crescere in coesione (operativo dal 2013), finalizzato a combattere la dispersione scolastica in aree a forte disagio, nelle regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, 26 reti di scuole hanno ricevuto un finanziamento di ciascuna. Almeno una scuola di ogni rete è impegnata nell integrazione dei minori rom. MATERIALI PLURILINGUI PER FAMIGLIE E PERSONALE AMMINISTRATIVO Un sito del Ministero, alla voce Parlo la tua lingua (all interno della Direzione Generale per il Personale) è dedicato alla comunicazione scuola-famiglia. Da esso ogni scuola può scaricare e personalizzare, con la propria intestazione e il proprio logo, 36 modelli di comunicazione bilingui, in italiano e nelle principali lingue dei gruppi di immigrati, finalizzati a facilitare la comunicazione e la comprensione del sistema scolastico italiano da parte delle famiglie immigrate. I materiali sono anche uno strumento di formazione per il personale amministrativo. Il momento dell iscrizione di un nuovo alunno coinvolge anche il personale di segreteria ed è un momento molto importante perché permette di raccogliere informazioni che possono facilitare l incontro tra scuola e famiglia. NUOVE LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE Si sta procedendo alla revisione delle Linee guida per l integrazione degli studenti non italiani (le precedenti sono uscite nel marzo 2006). è un aggiornamento diventato indispensabile. Bisogna tener conto dei cambiamenti avvenuti nella realtà multiculturale della scuola italiana. Sarà posta un attenzione particolare al tema delle seconde generazioni, della valutazione, dell orientamento scolastico e della didattica. La presenza degli alunni stranieri è notevolmente cambiata: sono aumentati gli studenti nelle scuole secondarie e sono aumentati gli studenti di seconda generazione. OSSERVATORIO NAZIONALE PER L INTEGRAZIONE E L INTERCULTURA Sarà ricostituito e rinnovato, a partire dall anno scolatico 2013/2014, l Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura. Il precedente osservatorio è stato attivo dal 2006 al L Osservatorio svolge compiti di analisi e di proposta sulle politiche scolastiche relative all integrazione degli alunni di origine non italiana. È composto da Enti, associazioni, istituti di ricerca che operano in campo nazionale e da esperti del mondo accademico, sociale e culturale. L Osservatorio è presieduto dal Ministro o dal Sottosegretario con delega all integrazione degli studenti stranieri; le funzioni di segreteria tecnica e organizzativa sono assicurate dalla Direzione generale per lo studente. I viaggi della Memoria L iniziativa dei viaggi della memoria si svolge in occasione del Giorno della Memoria, il 27 gennaio, è organizzata dal MIUR e dall Unione delle comunità ebraiche di Roma (Ucei) e comprende attività, incontri, approfondimenti storici e culturali nelle scuole, anche con la partecipazione diretta di testimoni. Partecipano ai viaggi molti studenti delle scuole superiori di tutta Italia, accompagnati dalle guide e dagli insegnanti, in visita all ex ghetto di Cracovia, al campo di Auschwitz-Birkenau, al museo di Auschwitz. I Viaggi della Memoria sono parte delle attività formative e dei percorsi educativi che da tempo Miur e Ucei organizzano con l obiettivo di sensibilizzare i giovani e tenere viva la memoria della Shoah.

8 Finito di stampare ottobre 2013 Stampa a cura di: Grafica 080 Via dei Gladioli, 6 Modugno Bari Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione dello Studente Istituto Comprensivo Statale A. Vespucci Via Stazione snc, Vibo Valentia Marina Comunicazione e design: ab&c Roma www. ab-c. it

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