Situare la formazione dei docenti nel contesto della classe

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Situare la formazione dei docenti nel contesto della classe"

Transcript

1 Dove va la pedagogia? V EDIZIONE SUMMER SCHOOL TRENTO 2010 Situare la formazione dei docenti nel contesto della classe Struttura ed esiti del progetto Ambienti di apprendimento inclusivi e tecnologie digitali Maurizio Gentile Iprase del Trentino

2 2 Sommario 1. Struttura del progetto Struttura della ricerca Metodologia 2. Formazione dei docenti Formazione laboratoriale Applicazione in classe 3. Esiti del progetto Gestione della classe Percezione esperienza (in corso) 4. Rilievi conclusivi

3 3 Struttura del progetto 1/4 Tab. 1 Luogo Provincia Autonoma di Trento Periodo Marzo 2009 Giugno 2010 Scuole coinvolte 3 Classi coinvolte 20 (Elementari = 11 Medie = 9) Studenti coinvolti 354 Docenti coinvolti Staff 19 docenti curricolari 4 docenti di sostegno 2 psicologi dell educazione (ricercatori) 3 insegnanti (consulenti) fino a Novembre 2009

4 4 Struttura del progetto 2/4 Tab. 2 Anno Unità di analisi Raccolta dati Attività di apprendimento Attività di apprendimento Studenti Check-list basato su 15 categorie osservative Check-list basato su 15 categorie osservative Questionario di percezione dell esperienza Focus di valutazione Gestione della classe Applicazione delle soluzioni Gestione della classe e applicazione delle soluzioni Percezione uso della LIM da parte degli alunni

5 5 Struttura del progetto Summer 3/4: School - Trento modello didattico 1. Apprendimento cooperativo come strategia primaria per organizzare il lavoro cognitivo e le interazioni sociali 2. Software didattici e soluzioni basate sul problemsolving verbale 3. LIM 4. Strategie di gestione della classe 5. Supporto strutturato e insegnamento diretto di strategie di apprendimento 6. Immagini visive come stimolo primario per la concettualizzazione e l accesso alle conoscenze

6 6 Struttura del progetto Summer 4/4: School - Trento stimoli visivi per rappresentare Fig. 1

7 7 Formazione dei docenti 1/7: questioni Come accompagnare i docenti nello studio e nell applicazione di un innovazione didattica: Quali attività e principi mettere in campo? E come tali attività e principi possono funzionare in situazione di innovazione didattica (di ricercaazione)? Come formare competenza spendibile in autonomia? Come sostenere sebbene per un breve periodo - la riflessione sul processo di insegnamento.

8 8 Formazione dei docenti 2/7 : fondamenti 1. Un attività di formazione dovrebbe da un lato garantire una conoscenza dettagliata degli elementi che compongono una strategia didattica e delle condizioni nelle quali applicarla e dall altro sostenere i tentativi di applicazione delle strategie al contesto reale della classe (Joyce, B., Showers, B., 1980). 2. Offrire occasioni aggiuntive di formazione mettendo in atto un processo di coaching: pianificare la lezione, osservare l andamento della lezione in classe dell attività, riflettere su quanto accaduto sulla base dei dati raccolti (Costa, A.L., Garmston R.J. 1994).

9 9 Formazione in servizio 3/7 : fondamenti Fig. 2 Teoria Feedback Dimostrazione Pratica Sviluppo di abilità e conoscenze Applicazione nella classe Transfer Joyce, B., & Showers, B. (1980). Improving inservice training: The messages of research. Educational Leadership, 37, Tilemma, H. H., & Veenman, A. M. (1987). Conceptualizing training methods in teacher education. International Journal of Education Research, 11,

10 10 Formazione in servizio 4/7: fondamenti Fig. 3 Pre-consultazione 1. Pianificazione della la lezione 2. Definizione del focus di osservazione 3. Chiusura dell incontro Osservazione L osservazione si svolge in classe Il coach è presentato alla classe. La raccolta dati è basata sui focus concordati Postconsultazione 1. Riflessione su ciò che è avvenuto 2. Generazione di piani futuri di lavoro 3. Riscontri sulle azioni praticate Pianificare le lezioni e stabilire i focus Raccogliere dati Discutere i dati raccolti Costa, A.L., Garmston R.J. (1994). Cognitive Coaching: A Foundation for Renaissance Schools. Norwood, MA.:Christopher-Cordon Publishers, Inc.

11 11 Formazione in servizio 5/7: fondamenti 3. Accurata descrizione delle soluzioni didattiche. 4. Continue sperimentazioni sul campo per rendere evidenti i legami tra pratica e teoria. 5. Attività conoscitive tali come: studi di caso, percorsi di ricerca-azione, compiti di prestazione, ecc.. 6. Relazione tra ricercatori e docenti basata su una collaborazione funzionale e fattiva. 7. Supporto reciproco nell implementazione in classe delle strategie d insegnamento. Darling-Hammond, L. et. al. (2005). The design of teacher education programs. In L. Darling-Hammond e J. Bransford, Preparing teacher for a changing world (pp ). San Francisco, CA: Jossey-Bass.

12 12 Formazione in servizio 6/7: metodologia di formazione Attività Fig. 4 Dimensioni Teoria Discussione Dimostrazione Pratica Studio delle soluzioni in forma laboratoriale Progettazion e assistita Applicazione in classe Comprensione delle soluzioni nel contesto della classe

13 13 Formazione in servizio 7/7: protocollo di supporto Seminari (6 ore per Incontro ) 1 Fig. 5 Progettazione didattica assistita (4 ore per incontro) 2 Implementazion e nella classe + Osservazione dell attività di apprendimento ( ) 3 Riflessione: Discussioni basate su evidenze e orientate al miglioramento (2 ore con piccoli gruppi) 4

14 Esiti del progetto 1/3: matrice di correlazione 14 Tab. 3 Mantenimento delle regole di classe e delle procedure è negativamente correlato con il livello di padronanza dei SWD Mantenimento delle regole di classe e delle procedure è positivamente correlato con il numero di studenti inseriti nei piccoli gruppi.

15 15 Esiti del progetto 2/3: Fig. 6 analisi longitudinale Medie (minuti ) ed E.S. relativi alla variabile Mantenimento delle regole... in relazione a quattro periodi di osservazione (T1, T2, T3, T4) Fig. 7 Medie e E.S. (minuti) relativi alle variabili Insegnamento a tutta la classe e Insegnamento a piccoli gruppi in relazione a quattro periodi di osservazione (T1, T2, T3, T4)

16 16 Esiti del progetto 2/3: analisi longitudinale Fig. 8 Andamenti delle osservazioni relative a Intercventi degli alunni sollecitata dai docenti (M = 10,73, SD = 10,97) e Interventi spontanei degli alunni durante l atttività (M = 15,92, SD = 18,34).

17 17 Rilievi conclusivi 1/3 Il progetto in esame può essere visto come un dispositivo sia di supporto che di valutazione. In questa sede sono stati presentati i principi, la struttura e gli esiti relativi al lavoro dei docenti nelle classi. I principi e le soluzioni sui quali si fonda hanno avuto una finalità generale: produrre soluzioni applicative ed evidenze per valutare l impatto di un innovazione nel contesto delle classi.

18 18 Rilievi conclusivi 2/3 Nel dettaglio il monitoraggio delle pratiche di classe suggerisce le seguenti riflessioni. Considerando le variabili come un unico insieme, sembra che più gli insegnanti sono abili nell utilizzo della tecnologie, più piccoli sono i gruppi, minori sono i problemi di gestione della classe. L analisi longitudinale ci mostra, invece, una tendenza irregolare (con valori inizialmente in crescita, poi in calo e poi di nuovo in crescita nel caso della gestione delle regole e dell insegnamento a piccoli gruppi o alla classe, interventi sollecitati o spontanei )

19 19 Rilievi conclusivi 3/3 Nell offrire supporto il progetto ha tentato di promuovere una disponibilità a valutare vincoli e opportunità applicative delle singole soluzioni e del modello nel suo insieme. Il modello di didattica inclusiva non è stato posto in posizione egemonica ( i docenti in funzione dell innovazione didattica ), bensì è stato offerto come risorsa di formazione ( l innovazione didattica in funzione dei docenti ).

20 20 Maurizio Gentile

Valutare gli apprendimenti per promuovere la qualità dell istruzione. Francesca Storai - Indire

Valutare gli apprendimenti per promuovere la qualità dell istruzione. Francesca Storai - Indire Valutare gli apprendimenti per promuovere la qualità dell istruzione Francesca Storai - Indire 17 e 18 novembre 2014 Centro Congressi Frentani - Roma Nel 2009 iniziammo da qui. * * Media PISA OCSE in matematica

Dettagli

Progetto A Scuola di dislessia Strategie didattiche, metodologiche e valutative per gli studenti con DSA

Progetto A Scuola di dislessia Strategie didattiche, metodologiche e valutative per gli studenti con DSA ALLEGATO A Progetto A Scuola di dislessia Strategie didattiche, metodologiche e valutative per gli studenti con DSA 1. Titolo del progetto NON DIMENTICHIAMO! 2. Dati della scuola Denominazione: ISTITUTO

Dettagli

L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi

L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi Neuroscienze e Riabilitazione neuropsicologica Psicologia dello sviluppo e dell educazione Potenziamento cognitivo Metodo Feuerstein L alternanza scuola

Dettagli

ALLEGATO B. Nel corso degli anni il monitoraggio ha previsto nelle diverse annualità:

ALLEGATO B. Nel corso degli anni il monitoraggio ha previsto nelle diverse annualità: ALLEGATO B Il modello di monitoraggio Il gruppo di Progetto di PQM, nell anno scolastico 2010-2011 ha costituito un gruppo di lavoro tecnico composto dal gruppo di progetto stesso e dai ricercatori dei

Dettagli

Linee guida per l'attivazione dei moduli di formazione (a cura di Maria Pia Magliokeen, Referente regionale per le lingue)

Linee guida per l'attivazione dei moduli di formazione (a cura di Maria Pia Magliokeen, Referente regionale per le lingue) UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA SICILIA Progetto di formazione di docenti e studenti dei tecnici e professionali del settore turisticoalberghiero in Sicilia Sicily is a Treasure Island for tourism

Dettagli

LA DIDATTICA PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE. Dino Cristanini

LA DIDATTICA PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE. Dino Cristanini LA DIDATTICA PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Dino Cristanini LE COMPONENTI DI UNA COMPETENZA CONOSCENZE ABILITÀ OPERAZIONI COGNITIVE DISPOSIZIONI COME PROMUOVERE LO SVILUPPO DI UNA COMPETENZA FAVORIRE

Dettagli

Corso annuale di Perfezionamento e di Aggiornamento Professionale (1500 ore 60 CFU) (Legge 19/11/1990 n. 341- art. 6, co. 2, lett.

Corso annuale di Perfezionamento e di Aggiornamento Professionale (1500 ore 60 CFU) (Legge 19/11/1990 n. 341- art. 6, co. 2, lett. Libera Università degli Studi San Pio V di Roma Anno Accademico 2009/2010 Corso annuale di Perfezionamento e di Aggiornamento Professionale (1500 ore 60 CFU) (Legge 19/11/1990 n. 341- art. 6, co. 2, lett.

Dettagli

Personalizzare l apprendimento nel contesto della classe Rapporto di ricerca del progetto RED 10

Personalizzare l apprendimento nel contesto della classe Rapporto di ricerca del progetto RED 10 Personalizzare l apprendimento nel contesto della classe Rapporto di ricerca del progetto RED 10 a cura di Maurizio Gentile Francesco Pisanu Silvia Tabarelli Editore Provincia autonoma di Trento - IPRASE

Dettagli

Progetto Educativo d Istituto

Progetto Educativo d Istituto LICEO SCIENTIFICO Paritario LICEO delle SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Paritario ISAAC NEWTON Progetto Educativo d Istituto P.E.I. A.S. 2014/2015 0 INDICE 1. Introduzione. pag. 2 2. Finalità e

Dettagli

CORSI DI FORMAZIONE DEAL PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

CORSI DI FORMAZIONE DEAL PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE Gruppo di Ricerca DEAL (Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle Lingue) Università Ca Foscari Venezia CORSI DI FORMAZIONE DEAL PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE Si riporta di seguito l offerta formativa

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento a cura della Dott.ssa Donata Monetti Gli elementi di base della dinamica insegnamento - apprendimento LA PROGRAMMAZIONE DEGLI

Dettagli

LA CERAMICA TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE Anni scolastici 2011-2012/2012-2013/2013-2014 Progetto triennale

LA CERAMICA TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE Anni scolastici 2011-2012/2012-2013/2013-2014 Progetto triennale LA CERAMICA TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE Anni scolastici 2011-2012/2012-2013/2013-2014 Progetto triennale Gruppo di progetto: Dirigente scolastico Referente di Istituto Tutor di classe ANALISI DEI BISOGNI

Dettagli

CATALOGO 2014-2015. Indice dei corsi di formazione individuali. Modalità online

CATALOGO 2014-2015. Indice dei corsi di formazione individuali. Modalità online CATALOGO 2014-2015 Indice dei corsi di formazione individuali Modalità online 1. Progettare il curricolo per competenze 2. Valutare gli apprendimenti. Dalla valutazione alla certificazione delle competenze:

Dettagli

CORSI DI FORMAZIONE DEAL PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

CORSI DI FORMAZIONE DEAL PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE Gruppo di Ricerca DEAL (Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle Lingue) Università Ca Foscari Venezia CORSI DI FORMAZIONE DEAL PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE A. FORMAZIONE PER LA SCUOLA PRIMARIA FORMAZIONE

Dettagli

ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA GATE - Italy

ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA GATE - Italy Associazione Scientifica Gifted And Talented Education GATE-Italy ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA GATE - Italy PROGRAMMAZIONE ANNO 2014 2016 ANNO 2014: Costituzione del Centro di Ricerca Nazionale TalentGate

Dettagli

progetto LiDi Lingue e Didattica CENTRO PER LA FORMAZIONE CONTINUA E L AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE INSEGNANTE

progetto LiDi Lingue e Didattica CENTRO PER LA FORMAZIONE CONTINUA E L AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE INSEGNANTE progetto LiDi Lingue e Didattica CENTRO PER LA FORMAZIONE CONTINUA E L AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE INSEGNANTE Il Centro per la formazione continua e l aggiornamento del personale insegnante cura iniziative

Dettagli

IMPARADIGITALE Summer school 2015

IMPARADIGITALE Summer school 2015 IMPARADIGITALE Summer school 2015 Premessa L esperienza delle precedenti Summer e il feed back delle azioni formative realizzate nelle scuole italiane di ogni ordine e grado da parte del Centro Studi ImparaDigitale,

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO

PIANO DI MIGLIORAMENTO PIANO DI MIGLIORAMENTO Premessa Nel mese di settembre 2015 si è conclusa la fase di autovalutazione di Istituto con la pubblicazione del Rapporto di Autovalutazione consultabile sul sito dell Istituto

Dettagli

ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA GATE - Italy

ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA GATE - Italy ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA GATE - Italy PROGRAMMAZIONE ANNO 2014 2016 ANNO 2014: Costituzione del Centro di Ricerca Nazionale TalentGate a Vicenza. Le attività che il Centro TalentGate avvierà per l anno

Dettagli

Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1.

Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1. Castelfranco E., 13 04-2013 Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1. Come già specificato il progetto, parte integrante del POF della scuola,

Dettagli

Nome TAMBORRA VALERIA INES VALENTINA Indirizzo Via Gramegna, 34, 70037 Ruvo di Puglia (BA) Telefono 392 395 86 79 E-mail valeria.tamborra@gmail.

Nome TAMBORRA VALERIA INES VALENTINA Indirizzo Via Gramegna, 34, 70037 Ruvo di Puglia (BA) Telefono 392 395 86 79 E-mail valeria.tamborra@gmail. F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome TAMBORRA VALERIA INES VALENTINA Indirizzo Via Gramegna, 34, 70037 Ruvo di Puglia (BA) Telefono 392 395 86 79 E-mail valeria.tamborra@gmail.com

Dettagli

Anno scolastico 2015/2016 Bagheria, lì 16 /10/2015 Circ. Interna n. 78 AI DOCENTI DI LINGUA INGLESE SEDE

Anno scolastico 2015/2016 Bagheria, lì 16 /10/2015 Circ. Interna n. 78 AI DOCENTI DI LINGUA INGLESE SEDE Anno scolastico 2015/2016 Bagheria, lì 16 /10/2015 Circ. Interna n. 78 AI DOCENTI DI LINGUA INGLESE SEDE Oggetto: Progetto regionale di Formazione dei docenti di lingua inglese degli istituti tecnici e

Dettagli

Il progetto vuole essere una risposta concreta delle Istituzioni Scolastiche e del territorio alle richieste legislative degli ultimi anni.

Il progetto vuole essere una risposta concreta delle Istituzioni Scolastiche e del territorio alle richieste legislative degli ultimi anni. DSA 2 il progetto distrettuale Istituti Comprensivi di Castellarano, Casalgrande, Rubiera, Baiso Viano, Scandiano Boiardo,Scandiano Spallanzani ( R.E) Istituto Superiore Gobetti di Scandiano Progetto Crescere

Dettagli

Piano pluriennale di ricerca-azione della Rete S:O.S. sul Curricolo delle competenze di cittadinanza

Piano pluriennale di ricerca-azione della Rete S:O.S. sul Curricolo delle competenze di cittadinanza www.lecito.org info@lecito.org Piano pluriennale di ricerca-azione della Rete S:O.S. sul Curricolo delle competenze di cittadinanza Il Convegno A scuola di Competenze del 29 ottobre 2013 ha avuto una partecipazione

Dettagli

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007 PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE 200 Programma di lavoro PRIMA PARTE: FONDAMENTI TEORICI la scuola dell autonomia come contesto di promozione della salute e dello sviluppo personale e sociale

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA Direzione Didattica e Servizi agli Studenti

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA Direzione Didattica e Servizi agli Studenti Percorso Abilitante Speciale P.A.S. a.a. 2014-2015 Laboratorio di Tecnologie Didattiche (3 cfu, 18 ore d aula + 18 ore online) Prof. Giancarlo Gola ggola@units.it Syllabus a.a. 2014-15, versione 01 BREVE

Dettagli

Insegnamento con l utilizzo delle L.I.M. (Lavagne Interattive Multimediali)

Insegnamento con l utilizzo delle L.I.M. (Lavagne Interattive Multimediali) Insegnamento con l utilizzo delle L.I.M. (Lavagne Interattive Multimediali) Con il progetto, di cui alla delibera n. 52/9 del 27.11.2009 della RAS avente ad oggetto "POR Sardegna 2007/2013, FERS, Asse

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DISABILIdell'I.C.di Belgioioso

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DISABILIdell'I.C.di Belgioioso PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DISABILIdell'I.C.di Belgioioso FINALITA Il presente documento contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per un ottimale inserimento

Dettagli

Direttore e Responsabile Scientifico Prof. Luigi Guerra

Direttore e Responsabile Scientifico Prof. Luigi Guerra CORSO ANNUALE DI FORMAZIONE CON VALORE ABILITANTE PER L ACCESSO ALL INSEGNAMENTO NELLA SCUOLA MEDIA INFERIORE E SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE E ALL INSEGNAMENTO DELLA LINGUA INGLESE ED EDUCAZIONE FISICA

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE

PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE Nella sezione 5 del RAV sono state indicate alcune priorità che la scuola intende perseguire nella sua azione di miglioramento e i relativi risultati/traguardi previsti

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE FINALITA Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è un documento che nasce da una più dettagliata esigenza d informazione relativamente all

Dettagli

Il modello formativo dei progetti PON docenti

Il modello formativo dei progetti PON docenti Il modello formativo dei progetti PON docenti Scuola- Presidio Comunità Tutor Blended Collaborazione Laboratorio Peer- Educa5on Competenze Sperimentazione Personalizzazione Ricerca- azione Innovazione

Dettagli

ANALISI DELLE PRESENZE E REPORT QUESTIONARIO SODDISFAZIONE DEI CORSISTI

ANALISI DELLE PRESENZE E REPORT QUESTIONARIO SODDISFAZIONE DEI CORSISTI Centro Territoriale per l Integrazione (AREA INTERCULTURA) DIREZIONE DIDATTICA STATALE Pierina Boranga - 1 CIRCOLO di Belluno Via Mezzaterra,45 Tel. 0437 913406 Fax913408 CORSO DI FORMAZIONE L APPROCCIO

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI INTERVENTO DELL ANIMATORE DIGITALE PER IL PNSD

PIANO TRIENNALE DI INTERVENTO DELL ANIMATORE DIGITALE PER IL PNSD PIANO TRIENNALE DI INTERVENTO DELL ANIMATORE DIGITALE PER IL PNSD Premessa Il presente piano è frutto della rielaborazione di un documento collaborativo condiviso mediante un gruppo pubblico di Animatori

Dettagli

PRIMARIA OGGI: COMPLESSITÀ E PROFESSIONALITÀ DOCENTE. Venerdì 13 e Sabato 14 Settembre 2013 Firenze

PRIMARIA OGGI: COMPLESSITÀ E PROFESSIONALITÀ DOCENTE. Venerdì 13 e Sabato 14 Settembre 2013 Firenze PRIMARIA OGGI: COMPLESSITÀ E PROFESSIONALITÀ DOCENTE Venerdì 13 e Sabato 14 Settembre 2013 Firenze Il tirocinio all Università Milano Bicocca La formazione attraverso la consapevolezza della complessità

Dettagli

CORSO IPRASE REFERENTI ISTITUTI PER ALTERNANZA SCUOLA LAVORO. L alternanza in Trentino: stato dell arte prospettive di sviluppo

CORSO IPRASE REFERENTI ISTITUTI PER ALTERNANZA SCUOLA LAVORO. L alternanza in Trentino: stato dell arte prospettive di sviluppo CORSO IPRASE REFERENTI ISTITUTI PER ALTERNANZA SCUOLA LAVORO L alternanza in Trentino: stato dell arte prospettive di sviluppo Daniela Carlini Trento 14 marzo 2016 DA DOVE PARTIAMO IN TRENTINO La costruzione

Dettagli

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO CONNESSA ALLE ATTIVITA DI SOSTEGNO

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO CONNESSA ALLE ATTIVITA DI SOSTEGNO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO CONNESSA ALLE ATTIVITA DI SOSTEGNO PREMESSA Con il presente progetto il nostro istituto vuole offrire agli allievi certificati L.104 del 1992 (sia per gli alunni che intraprendono

Dettagli

OGGETTO: Linee guida Progetto PERCORSO DI ORIENTAMENTO in collaborazione con la FS Prof. Sergio.

OGGETTO: Linee guida Progetto PERCORSO DI ORIENTAMENTO in collaborazione con la FS Prof. Sergio. Distretto Scolastico N 53 Nocera Inferiore (SA) Prot. n. 1676 C/2 Nocera Superiore,18/10/2012 A tutti i docenti All attenzione della prof. Sergio FS di riferimento All attenzione di tutti i genitori Tramite

Dettagli

QUALI COMPETENZE SI INTENDONO PROMUOVERE? IN QUALE SITUAZIONE PROBLEMA? COMPETENZA. (disporre della Rubrica Valutativa) (scelta dal C.d.C.

QUALI COMPETENZE SI INTENDONO PROMUOVERE? IN QUALE SITUAZIONE PROBLEMA? COMPETENZA. (disporre della Rubrica Valutativa) (scelta dal C.d.C. PERCORSO FORMATIVO TITOLO FINALITA / SENSO DEL PERCORSO PERIODO DI SVOLGIMENTO INDIRIZZO CLASSE SEZIONE DISCIPLINE COINVOLTE ASSE CULTURALE Un giorno.. a Pompei Valorizzare i beni culturali Tutto l anno

Dettagli

L orientamento e il ruolo del tutor. La peer education. Progetto PEER EDUCATION RAFAELLA TONFI 1

L orientamento e il ruolo del tutor. La peer education. Progetto PEER EDUCATION RAFAELLA TONFI 1 L orientamento e il ruolo del tutor La peer education RAFAELLA TONFI 1 La peer education Per lo studente tutor: Partecipazione attiva alla vita della scuola Conoscenza delle dinamiche organizzative della

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI CON DSA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI CON DSA All.10 POF 2015-2016 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI CON DSA ONZA PER GLI Il Protocollo di Accoglienza è il documento che predispone e organizza le modalità che l Istituto intende seguire relativamente

Dettagli

Bando per progetti innovativi di ricerca-azione o formazione proposti da reti di istituzioni scolastiche e formative del Trentino

Bando per progetti innovativi di ricerca-azione o formazione proposti da reti di istituzioni scolastiche e formative del Trentino Bando per progetti innovativi di ricerca-azione o formazione proposti da reti di istituzioni scolastiche e formative del Trentino budget disponibile: 200.000 euro termine per la presentazione dei progetti

Dettagli

MASTER IN LIFE COACHING

MASTER IN LIFE COACHING MASTER IN LIFE COACHING Master in life coaching abilities ABILITIES 2016 Brain Fitness SRL Via Abbagnano 2 Senigallia, AN +39 392 33 22 000 www.progettocrescere.it/coaching www.brain.fitness coaching@brain.fitness

Dettagli

PROPOSTA PER L ATTIVAZIONE DI UN CORSO PER L A.A. 2012/13

PROPOSTA PER L ATTIVAZIONE DI UN CORSO PER L A.A. 2012/13 PROPOSTA PER L ATTIVAZIONE DI UN CORSO PER L A.A. 2012/13 ANAGRAFICA DEL CORSO - A Corso di Perfezionamento e Aggiornamento Professionale Titolo Didattiche innovative ed efficaci per il docente formatore

Dettagli

RELAZIONE FINALE PROGETTO IDA VENUTI UN FORMATORE AID NELLA TUA SCUOLA

RELAZIONE FINALE PROGETTO IDA VENUTI UN FORMATORE AID NELLA TUA SCUOLA RELAZIONE FINALE PROGETTO IDA VENUTI UN FORMATORE AID NELLA TUA SCUOLA A CURA DELLA DOTT.SSA MARIANGELA BRUNO (LOGOPEDISTA E FORMATRICE AID) ANNO SCOLASTICO 2011-2012 1 INDICE 1. ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO...

Dettagli

L osservazione peer to peer: modalità e strumenti

L osservazione peer to peer: modalità e strumenti L osservazione peer to peer: modalità e strumenti Ufficio Scolastico Provinciale di Modena 12 Gennaio 2016 Roberta Cardarello Docente di Didattica e Pedagogia speciale Università di Modena e Reggio Emilia

Dettagli

LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI

LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI Piazza I Maggio, 26-33100 Udine Tel. 0432 504577 Fax. 0432 511490 Codice fiscale 80023240304 e-mail: info@liceostellini.it - Indirizzo Internet: www.stelliniudine.gov.it

Dettagli

1 Circolo Didattico di Sondrio - Commissione per l handicap Progetto A piccoli passi

1 Circolo Didattico di Sondrio - Commissione per l handicap Progetto A piccoli passi QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE SULLA QUALITÁ DELL INTEGRAZIONE SCOLASTICA Questo questionario è rivolto a tutte le insegnanti della scuola e vuole essere un occasione di riflessione sulle variabili di

Dettagli

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI COACHING LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI I N D I C E 1 [CHE COSA E IL COACHING] 2 [UN OPPORTUNITA DI CRESCITA PER L AZIENDA] 3 [ COME SI SVOLGE UN INTERVENTO DI COACHING ]

Dettagli

SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE ANNAMARIA BIANCO

SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE ANNAMARIA BIANCO AUTOANALISI D ISTITUTO SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE ANNAMARIA BIANCO RAV A partire dal corrente anno scolastico tutte le scuole del Sistema Nazionale di Istruzione, statali e paritarie,

Dettagli

Che cos è AIESEC? Cambiare il mondo tramite l educazione

Che cos è AIESEC? Cambiare il mondo tramite l educazione AIESEC Italia Che cos è AIESEC? Nata nel 1948, AIESEC è una piattaforma che mira allo sviluppo della leadership nei giovani, offrendo loro l opportunità di partecipare a stage internazionali con l obiettivo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO FAUGLIA

ISTITUTO COMPRENSIVO FAUGLIA ISTITUTO COMPRENSIVO FAUGLIA CAMBIAMENTI NEL TEMPO (1 rilevazione - 2 rilevazione) DELLE PROVE DI APPRENDIMENTO: RISULTATI Nella prova di correttezza in lettura ai bambini veniva chiesto di leggere a voce

Dettagli

Non separare la Scuola dalla vita (C.Freinet) «Aiutiamoli a fare da soli»(m.montessori)

Non separare la Scuola dalla vita (C.Freinet) «Aiutiamoli a fare da soli»(m.montessori) insegnare non più e non solo per trasferire saperi, per cui spesso basta un clic, bensì per formare uno studente competente, avviato a essere un futuro cittadino riflessivo e responsabile, aperto al nuovo

Dettagli

Piano di studio. Certificato di studi avanzati (CAS) SUPSI Educazione socio-emotiva

Piano di studio. Certificato di studi avanzati (CAS) SUPSI Educazione socio-emotiva Piano di studio Certificato di studi avanzati (CAS) SUPSI Educazione socio-emotiva Stato del documento: Approvato dalla Direzione DFA il 15 giugno 2011 Premessa Il Dipartimento formazione e apprendimento

Dettagli

Progettare esperienze per generare competenze

Progettare esperienze per generare competenze Progettare esperienze per generare competenze L insegnamento della matematica nella prospettiva della ricerca-azione Ins. Facondina Salvatore Premessa (dalle Nuove Indicazioni) Obiettivo della scuola è

Dettagli

Gli studenti sono immersi nelle tecnologie ma sono carenti nel loro utilizzo dal punta di vista metodologico. Tocca agli insegnanti avviare un

Gli studenti sono immersi nelle tecnologie ma sono carenti nel loro utilizzo dal punta di vista metodologico. Tocca agli insegnanti avviare un AULA 2.0 La sperimentazione aula 2.0, basata sulla didattica in rete o e_learning o FAD di III generazione, implica inevitabilmente la trasformazione della didattica che passa da una tipologia comunicativa

Dettagli

LIM, didattica, gestione della classe e risultati di apprendimento: attività di ricerca nella scuola trentina

LIM, didattica, gestione della classe e risultati di apprendimento: attività di ricerca nella scuola trentina LIM, didattica, gestione della classe e risultati di apprendimento: attività di ricerca nella scuola trentina Francesco Pisanu, IPRASE Trentino Maurizio Gentile, IUSVE Venezia 1. Ambienti di apprendimento

Dettagli

ELABORAZIONE QUESTIONARIO DI GRADIMENTO FORMAZIONE DIRIGENTI E DOCENTI

ELABORAZIONE QUESTIONARIO DI GRADIMENTO FORMAZIONE DIRIGENTI E DOCENTI ELABORAZIONE QUESTIONARIO DI GRADIMENTO FORMAZIONE DIRIGENTI E DOCENTI Premessa La Campagna Straordinaria rivolta alle Scuole ha previsto anche la realizzazione di interventi formativi rivolti a docenti

Dettagli

Progetto. eschooling. 26 maggio 2014 Istituto Tecnico Tecnologico M. Buonarroti, Trento

Progetto. eschooling. 26 maggio 2014 Istituto Tecnico Tecnologico M. Buonarroti, Trento Progetto eschooling 26 maggio 2014 Istituto Tecnico Tecnologico M. Buonarroti, Trento Agenda Il progetto eschooling Il modello di competenze La realizzazione del piano di lavoro Integrazione con Google

Dettagli

PROGETTO AULA DIGITALE

PROGETTO AULA DIGITALE ) PROGETTO AULA DIGITALE Egregio Sig. Preside, La scuola italiana vive oggi un momento di grande trasformazione. Molte sono le voci che si levano e che ne chiedono un profondo ammodernamento, una ridefinizione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CORTONA 2 SEDE: Via dei Combattenti, TERONTOLA - 52044 - CORTONA (AR) - tel / fax 0575 67519

ISTITUTO COMPRENSIVO CORTONA 2 SEDE: Via dei Combattenti, TERONTOLA - 52044 - CORTONA (AR) - tel / fax 0575 67519 ISTITUTO COMPRENSIVO CORTONA 2 SEDE: Via dei Combattenti, TERONTOLA - 52044 - CORTONA (AR) - tel / fax 0575 67519 CF: 92082410512 - cod. MIUR: ARIC841007 - email: aric841007@istruzione.it pec:aric841007@pec.istruzione.it

Dettagli

Aurora 2000 staff formativo

Aurora 2000 staff formativo FormAzione Aurora 2000 fa parte del Consorzio Provinciale SIS e della rete nazionale CGM - Welfare Italia, il cui obiettivo è quello di favorire l inclusione sociale e lo sviluppo nel territorio dell area

Dettagli

PRINCIPI GENERALI PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

PRINCIPI GENERALI PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ALL ISC 05 Ed 1 -Rev 1 del 08/2011 SISTEMA DI GESTIONE QUALITÀ CERTIFICATO N 5705/0 SECONDO LA NORMA ISO 9001:2008 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA- INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E SEDI ASSOCIATE Il

Dettagli

Tutorial. al Piano di Miglioramento

Tutorial. al Piano di Miglioramento Tutorial al Piano di Miglioramento Il presente documento è protetto ai sensi della vigente normativa sul diritto d'autore Legge 6 del 9 e ss.mm.ii. Come definito nell introduzione il Piano di Miglioramento

Dettagli

FAC SIMILE FORMULARIO COMPILAZIONE E CONSEGNA SOLO ON LINE http://www.indire.it/indicazioni/monitoraggio/ Monitoraggio dei documenti programmatici

FAC SIMILE FORMULARIO COMPILAZIONE E CONSEGNA SOLO ON LINE http://www.indire.it/indicazioni/monitoraggio/ Monitoraggio dei documenti programmatici A che punto siamo... indicazioni per il curricolo e indicazioni nazionali Monitoraggio dei documenti programmatici Formulario A PARTE GENERALE Formulario A - PARTE GENERALE - Pagina n 1 /11 Il piano dell

Dettagli

IN COLLABORAZIONE CON UNIVERSITÀ DI MACERATA

IN COLLABORAZIONE CON UNIVERSITÀ DI MACERATA I P S I A SAN BENEDETTO DEL TRONTO 20 settembre 2014 PROJECT WORK IN COLLABORAZIONE CON UNIVERSITÀ DI MACERATA Progettare l inclusione con le tecnologie 2 Dall aprile 2014, l IPSIA di San Benedetto del

Dettagli

PROPOSTE FORMATIVE E-LEARNING PER LA PROFESSIONALITA DEI DOCENTI NOVITER OBIETTIVI:

PROPOSTE FORMATIVE E-LEARNING PER LA PROFESSIONALITA DEI DOCENTI NOVITER OBIETTIVI: PROPOSTE FORMATIVE E-LEARNING PER LA PROFESSIONALITA DEI DOCENTI NOVITER è una società di studio e ricerca nell ambito dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro. OBIETTIVI: Supportare le istituzioni

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO GRAFICO PUBBLICITARIO Anno scolastico 2012/2013 Consiglio Classe 4 sezione S Data di approvazione 26/10/2012 Doc.: Mod.PQ12-002 Rev.: 3 Data:

Dettagli

Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale

Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale ISTITUTO COMPRENSIVO Taverna di Montalto Uffugo (CS) Anno Scolastico 2013-2014 Docenti: Anna Maria Santoro e Silvia Mazzeo Nel nostro tempo, dove situazioni

Dettagli

SCHOOL COACHING. progetto formativo

SCHOOL COACHING. progetto formativo SCHOOL COACHING progetto formativo IL COACHING è una tecnica finalizzata al miglioramento della performance, attraverso lo sviluppo delle potenzialità personali. è uno strumento che consente di raggiungere

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

AUDIT 5. Rapporto della valutazione. Prof.ssa Lia Maida

AUDIT 5. Rapporto della valutazione. Prof.ssa Lia Maida AUDIT 5. Rapporto della Campo dell audit (Istituto / Centro di formazione) Estensione temporale Responsabile del Progetto ValeRIA Responsabile del progetto di Istituto Prof.ssa Lia Maida Responsabile dell

Dettagli

Nome del progetto: Your sustain-ability! Working towards a sustainable Europe

Nome del progetto: Your sustain-ability! Working towards a sustainable Europe Nome della scuola Istituto Comprensivo di Preganziol Ordine di scuola coinvolto Scuola secondaria di primo grado Docenti responsabili G. Pavan e S. Vincenzi Altri docenti partecipanti Bonani, Duchetta,

Dettagli

Attività e progetti sui temi della sicurezza proposti agli studenti dell I.I.S. C. Pesenti nell anno scolastico 2011-2012

Attività e progetti sui temi della sicurezza proposti agli studenti dell I.I.S. C. Pesenti nell anno scolastico 2011-2012 Ministero dell Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale CESARE PESENTI C.T.P. EDA (Centro Educazione degli Adulti) Via Ozanam, 27 24126 Bergamo 035-319416 035-319351

Dettagli

ISTITUTO D'ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE

ISTITUTO D'ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Corso Serale I.G.E.A. LA FORMAZIONE TRA SCUOLA ED AZIENDA ANNO SCOLASTICO 2010 2011 DIRIGENTE SCOLASTICO : Dott.ssa ADDOLORATA BRAMATO RESPONSABILE DEL PROGETTO :Prof.ssa LOREDANA CAROPPO REFERENTE SCUOLA

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA

DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA Mod. g 2 b - Unità di apprendimento CLASSE: 5^ A TITOLO: Appunti di viaggio: ricordi e racconti delle esperienze della classe Quinta

Dettagli

VERBALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE

VERBALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE VERBALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE L anno 03 addì ottobre, alle ore, presso la sede del liceo scientifico dell Istituto Magistrale L. Pietrobono si è riunito il Consiglio di classe, della classe per discutere

Dettagli

Per la legge sulla privacy si fa riferimento al Documento Programmatico della sicurezza (protezione dei dati personali D.L.V.O. 196 del 30/06/2003)

Per la legge sulla privacy si fa riferimento al Documento Programmatico della sicurezza (protezione dei dati personali D.L.V.O. 196 del 30/06/2003) Per la legge sulla privacy si fa riferimento al Documento Programmatico della sicurezza (protezione dei dati personali D.L.V.O. 196 del 30/06/2003) PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO Scuola Dirigente Scolastico

Dettagli

EUROPEAN OSTEOPATHIC UNION L ITER FORMATIVO

EUROPEAN OSTEOPATHIC UNION L ITER FORMATIVO Capitolo 3 L ITER FORMATIVO Il programma di formazione degli osteopati ha la responsabilità di creare figure professionali del più alto livello. Il livello di preparazione dell osteopata professionista

Dettagli

PERCORSO DI FORMAZIONE SUI METODI DI APPRENDIMENTO COOPERATIVO. LABORATORIO PERMANENTE di FORMAZIONE E RICERCA

PERCORSO DI FORMAZIONE SUI METODI DI APPRENDIMENTO COOPERATIVO. LABORATORIO PERMANENTE di FORMAZIONE E RICERCA PERCORSO DI FORMAZIONE SUI METODI DI APPRENDIMENTO COOPERATIVO LABORATORIO PERMANENTE di FORMAZIONE E RICERCA Dr. Andrea Bertucci Psicologo e Dottore di Ricerca in Scienze Cognitive E mail: andrea.bertucci@yahoo.com

Dettagli

La qualità nella scuola Una visione no-partisan dei fattori di qualità del servizio scolastico

La qualità nella scuola Una visione no-partisan dei fattori di qualità del servizio scolastico La qualità nella scuola Una visione no-partisan dei fattori di qualità del servizio scolastico Maurizio Gentile Consulente di ricerca, Iprase del Trentino Direttore rivista RicercAzione, Erickson Docente

Dettagli

LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI

LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI IL RUOLO DELLA SCUOLA Dr.sa Laura Pedrinelli Carrara Dalla percezione del disagio a scuola al modello di intervento Dott.sa Laura Pedrinelli Carrara

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo

Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo 2003, n.53 Criteri e procedure per la certificazione

Dettagli

LE METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZABILI NELL E.C.M. REGIONALE METODOLOGIE

LE METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZABILI NELL E.C.M. REGIONALE METODOLOGIE LE METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZABILI NELL E.C.M. REGIONALE METODOLOGIE ANDRAGOGIA (scienza che studia l apprendimento nell adulto) E il corpo delle conoscenze riguardante i discenti adulti in modo parallelo

Dettagli

Il counseling: uno strumento per il benessere organizzativo ELISABETTA GHEZZI

Il counseling: uno strumento per il benessere organizzativo ELISABETTA GHEZZI Il counseling: uno strumento per il benessere organizzativo ELISABETTA GHEZZI Non posso cambiare la direzione del vento, ma posso sistemare le vele in modo da poter raggiungere la mia destinazione IL COUNSELING

Dettagli

www.itis-isernia.gov.it email: info@itis-isernia.gov.it Normale, conforme agli obiettivi della classe ai sensi degli artt. 12 e 13 dell O.M.

www.itis-isernia.gov.it email: info@itis-isernia.gov.it Normale, conforme agli obiettivi della classe ai sensi degli artt. 12 e 13 dell O.M. ALLEGATO al PEI n.1 ELABORAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Programmazione e valutazione : Normale, conforme agli obiettivi della classe ai sensi degli artt.

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ - ORIENTAMENTO

PROGETTO CONTINUITÀ - ORIENTAMENTO PROGETTO CONTINUITÀ - ORIENTAMENTO Il progetto nasce dall' esigenza di garantire all'alunno un percorso formativo organico e completo, cercando di prevenire eventuali difficoltà che potrebbero insorgere

Dettagli

32 EDIZIONE 2014-2015

32 EDIZIONE 2014-2015 32 EDIZIONE 2014-2015 Il prossimo ottobre prenderà il via la diciannovesima edizione del master per capi negozio supermercati. Oramai un classico dell offerta formativa di Scuola Coop Hanno già partecipato

Dettagli

PROGETTO LETTO SCRITTURA E MATEMATICA

PROGETTO LETTO SCRITTURA E MATEMATICA PROGETTO LETTO SCRITTURA E MATEMATICA Premessa Dati presenti in letteratura evidenziano che circa il 10% dei bambini che iniziano ad imparare a leggere e a scrivere presenta delle difficoltà che richiedono

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE_PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

PAS, Percorso Abilitante Speciale a.a. 2014/2015

PAS, Percorso Abilitante Speciale a.a. 2014/2015 PAS, Percorso Abilitante Speciale a.a. 2014/2015 Laboratorio di Tecnologie Didattiche (3 cfu - 3 lezioni d aula, 18 ore + 18 ore online) Prof.ssa Maria Grazia Ottaviani pas.ottaviani.univr@gmail.com Syllabus

Dettagli

L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO La scuola attiverà il Protocollo previsto per alunni con disturbi specifici di apprendimento ogni qualvolta entrerà in possesso

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA Classi prime Anno scolastico 2012/2013

PROGETTO ACCOGLIENZA Classi prime Anno scolastico 2012/2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SIMONE DA CORBETTA PROGETTO ACCOGLIENZA Classi prime Anno scolastico 2012/2013 1 Introduzione Il progetto accoglienza nasce dalla convinzione che i primi mesi di lavoro

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale D. Alighieri Scuola dell'infanzia/primaria/secondaria di primo grado Via per Duno, 10-21030 CUVEGLIO (VA) tel. 0332.650200/650152

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI FINALITÀ Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è una guida dettagliata d informazione riguardante l integrazione degli alunni

Dettagli

ISTITUTO STATALE AUGUSTO MONTI - ASTI PIANO DI MIGLIORAMENTO

ISTITUTO STATALE AUGUSTO MONTI - ASTI PIANO DI MIGLIORAMENTO ISTITUTO STATALE AUGUSTO MONTI - ASTI PIANO DI MIGLIORAMENTO ISTITUTO STATALE AUGUSTO MONTI ASTI - PIANO DI MIGLIORAMENTO 2015/18 2 INDICE SEZIONE 1 Scegliere gli obiettivi di processo più utili e necessari

Dettagli

Piano di Miglioramento

Piano di Miglioramento Piano di Miglioramento PDIS003009 "C.CATTANEO" SEZIONE 1 - Scegliere gli obiettivi di processo più rilevanti e necessari in tre passi Passo 1 - Verificare la congruenza tra obiettivi di processo e priorità/traguardi

Dettagli