FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARE

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1 FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARE ZENIT MC BREVE TERMINE ZENIT MC OBBLIGAZIONARIO ZENIT MC PIANETA ITALIA ZENIT MC EVOLUZIONE ZENIT MC PARSEC ZENIT MC MEGATREND RENDICONTO ANNUALE AL 30 DICEMBRE

2 RENDICONTO DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARE AL 30 DICEMBRE 2013 L ANDAMENTO DEI MERCATI E LE PROSPETTIVE PER IL FUTURO 4 PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 5 RISCHI ASSUNTI E TECNICHE DI GESTIONE DEI RISCHI DI PORTAFOGLIO 7 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC BREVE TERMINE 9 SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 30/12/ SEZIONE REDDITUALE 12 NOTA INTEGRATIVA 13 PARTE A ANDAMENTO DEL VALORE DELLA QUOTA 14 PARTE B LE ATTIVITA, LE PASSIVITA E IL VALORE COMPLESSIVO NETTO 17 PARTE C IL RISULTATO ECONOMICO DELL ESERCIZIO 24 PARTE D ALTRE INFORMAZIONI 28 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI AL RENDICONTO DEL FONDO 29 RELAZIONE DELLA SOCIETA DI REVISIONE 30 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC OBBLIGAZIONARIO 32 SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 30/12/ SEZIONE REDDITUALE 35 NOTA INTEGRATIVA 36 PARTE A ANDAMENTO DEL VALORE DELLA QUOTA 37 PARTE B LE ATTIVITA, LE PASSIVITA E IL VALORE COMPLESSIVO NETTO 40 PARTE C IL RISULTATO ECONOMICO DELL ESERCIZIO 47 PARTE D ALTRE INFORMAZIONI 51 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI AL RENDICONTO DEL FONDO 52 RELAZIONE DELLA SOCIETA DI REVISIONE 54 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC PIANETA ITALIA 56 SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 30/12/ SEZIONE REDDITUALE 59 NOTA INTEGRATIVA 60 PARTE A ANDAMENTO DEL VALORE DELLA QUOTA 61 PARTE B LE ATTIVITA, LE PASSIVITA E IL VALORE COMPLESSIVO NETTO 64 PARTE C IL RISULTATO ECONOMICO DELL ESERCIZIO 71 PARTE D ALTRE INFORMAZIONI 75 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI AL RENDICONTO DEL FONDO 76 RELAZIONE DELLA SOCIETA DI REVISIONE 78 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC EVOLUZIONE 80 SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 30/12/ SEZIONE REDDITUALE 83 NOTA INTEGRATIVA 84 PARTE A ANDAMENTO DEL VALORE DELLA QUOTA 85 PARTE B LE ATTIVITA, LE PASSIVITA E IL VALORE COMPLESSIVO NETTO 88 PARTE C IL RISULTATO ECONOMICO DELL ESERCIZIO 95 PARTE D ALTRE INFORMAZIONI 99 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI AL RENDICONTO DEL FONDO 100 RELAZIONE DELLA SOCIETA DI REVISIONE 102 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC PARSEC 104 SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 30/12/ SEZIONE REDDITUALE 107 NOTA INTEGRATIVA 108 PARTE A ANDAMENTO DEL VALORE DELLA QUOTA 109 PARTE B LE ATTIVITA, LE PASSIVITA E IL VALORE COMPLESSIVO NETTO 113 2

3 PARTE C IL RISULTATO ECONOMICO DELL ESERCIZIO 120 PARTE D ALTRE INFORMAZIONI 124 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI AL RENDICONTO DEL FONDO 125 RELAZIONE DELLA SOCIETA DI REVISIONE 127 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC MEGATREND 129 SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 30/12/ SEZIONE REDDITUALE 132 NOTA INTEGRATIVA 133 PARTE A ANDAMENTO DEL VALORE DELLA QUOTA 134 PARTE B LE ATTIVITA, LE PASSIVITA E IL VALORE COMPLESSIVO NETTO 137 PARTE C IL RISULTATO ECONOMICO DELL ESERCIZIO 144 PARTE D ALTRE INFORMAZIONI 148 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI AL RENDICONTO DEL FONDO 149 RELAZIONE DELLA SOCIETA DI REVISIONE 151 3

4 L ANDAMENTO DEI MERCATI E LE PROSPETTIVE PER IL FUTURO Gentile sottoscrittore, Il 2013 si è concluso in modo complessivamente soddisfacente per i mercati finanziari, grazie al costante sostegno delle banche centrali attraverso politiche monetarie straordinarie e alle attese di miglioramento del quadro congiunturale in diverse aree mondiali, dall Europa. Il primo trimestre ha avuto un andamento sostanzialmente positivo, all interno del quale ha spiccato il risultato del mercato azionario giapponese, grazie all annuncio dell adozione di misure eccezionali di politica economica finalizzate a migliorare il quadro prospettico. Meno brillante l andamento della borsa italiana, anche a causa dello stallo politico che ha contraddistinto il periodo post elettorale. Nel secondo trimestre, ha pesato sui mercati finanziari l ipotesi che la Federal Reserve (FED), alla luce dei confortanti dati macroeconomici, potesse ridurre l impegno di politica monetaria ed in particolare l attività di acquisto di titoli di stato e altre obbligazioni. Ciò ha comportato una pressione al rialzo dei tassi d interesse, che ha penalizzato soprattutto i mercati emergenti, anche azionari, tradizionalmente sensibili all andamento del costo del denaro negli Stati Uniti. Il terzo trimestre ha visto un attenuazione dei timori di rialzo dei tassi, anche se i mercati emergenti hanno continuato ad ottenere risultati meno favorevoli rispetto alle aree sviluppate. Queste ultime hanno beneficiato anche di dati migliori delle attese in Europa, che hanno lasciato intravvedere la fine della recessione nel continente e il riavvio di un trend di crescita dell economia. L ultimo trimestre ha confermato l andamento divergente tra il mondo sviluppato e quello emergente, alle prese anche con le difficoltà derivanti dalla fuoriuscita di capitali legati ad investimenti di portafoglio. Il ritorno di fiducia sull Europa ha premiato anche i paesi periferici tra i quali l Italia non solo con riguardo al mercato azionario, ma anche con una riduzione del differenziale di rendimento tra i BTP e i Bund tedeschi, tornato ai livelli immediatamente precedenti la crisi dell euro di metà Mercati azionari: nel corso del 2013 i risultati dei mercati azionari sono stati prevalentemente positivi, anche se non sono mancate eccezioni, soprattutto sui mercati emergenti. A questo proposito, giova notare che l indice MSCI World in valuta locale è cresciuto del 28,9% nell anno, a fronte di un risultato dell indice MSCI Emerging Markets in valuta locale che si è arrestato a +3,4%. Tra i mercati principali, la borsa di Tokyo ha fatto segnare un risultato di assoluto rilievo: +54,4%, anche se il sensibile calo della valuta nipponica ha ridotto il rendimento in euro a +21,2%. L indice S&P 500 statunitense ha chiuso il 2013 con un rendimento di +31,6% (+25,9% se convertito in euro), mentre i mercati europei hanno nel complesso guadagnato il 23,7%. La borsa italiana ha ottenuto un risultato sull anno pari a +19,7%, grazie ad un secondo semestre positivo che ha controbilanciato l altalenante andamento del primo. A livello settoriale, i migliori risultati nell anno sono stati conseguiti dai beni di consumo ciclici (+42,8%), seguiti da farmaceutici (+36,7%) e industriali (+35,5%), mentre hanno contenuto i guadagni materie prime (+6,6%), utilities (+13,2%) e titoli del comparto energetico (+19,1%). Mercati obbligazionari: i mercati obbligazionari nel 2013 hanno risentito in misura non ininfluente delle ipotesi di rialzo dei tassi conseguenti alle possibili decisioni della Federal Reserve. I titoli di stato americani hanno perso sull anno oltre tre punti percentuali ( 3,4%), mentre i titoli dell area euro con tripla A sono scesi di 1,24%. Più eterogenei i risultati del comparto corporate investment grade, penalizzato negli Stati Uniti ( 2,4%), ma positivo sull area euro (+1,3%). Tra i titoli con più elevato profilo di rischio rendimento, buon apprezzamento dei governativi dell euro periferia, cresciuti nell anno del 6,6%. Anche i corporate high yield hanno chiuso il 2013 in modo più che positivo, con un rendimento del +5,9% per quelli denominati in dollari e del +7,9% per quelli in euro. Perdite sensibili si sono registrate invece nel segmento dei titoli emergenti, con un risultato pari a 6,5% per i titoli denominati in valute forti e 6,1% per quelli denominati in valute locali. Mercati valutari e materie prime: sui mercati valutari, euro e dollaro si sono apprezzati nei confronti delle restanti divise, con una prevalenza del primo (+7,0%) sul secondo (+3,6%). Marcata la discesa nell anno dello yen giapponese, che ha perso contro le altre valute il 17,8%. Significativo anche il calo delle divise emergenti, che hanno fatto registrare a fine anno un risultato aggregato pari a 7,5%. Per quanto riguarda le materie prime, l indice generale è sceso del 9,5%: hanno pesato soprattutto i risultati di metalli preziosi ( 30,8%), agricoltura ( 14,3%) e metalli industriali ( 13,6%); in controtendenza l andamento dei prodotti del settore energia, il cui prezzo nel 2013 è cresciuto del 5,2%. 4

5 PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE La contabilità del Fondo è tenuta in Euro ed i prospetti contabili sono stati redatti in unità di Euro in forma comparativa. La Nota integrativa è redatta in Euro. I rendiconti dei fondi sono redatti facendo riferimento all ultimo giorno di valorizzazione delle quote dell esercizio, il 30 dicembre I rendiconti di gestione dei fondi comuni di investimento mobiliare Zenit MC Breve termine, Zenit MC Obbligazionario, Zenit MC Pianeta Italia, Zenit MC Evoluzione, Zenit MC Parsec e Zenit MC Megatrend (di seguito i Fondi ) sono stati redatti in conformità agli schemi stabiliti dalla Banca d Italia con Provvedimento del 8 maggio 2012 Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio, come modificato con regolamento di modifica emanato dalla Banca d Italia l 8 maggio il presente rendiconto si compone di: Situazione patrimoniale Sezione reddituale Nota integrativa I rendiconti sono accompagnati dalla Relazione degli Amministratori. Principi contabili I principi contabili ed i criteri di valutazione, di seguito elencati, utilizzati nella redazione dei rendiconti annuali dei Fondi, sono coerenti con quelli utilizzati nel corso dell esercizio per la predisposizione dei prospetti di calcolo del valore unitario della quota. L affidamento dell incarico del calcolo del valore della quota dei fondi alla Banca Depositaria non ha comportato modifiche ai principi contabili ed ai criteri di valutazione adottati per il calcolo del valore della quota nel corso dell anno ed utilizzato nella redazione dei rendiconti annuali. i) Registrazione delle operazioni Le compravendite di titoli ed altre attività finanziarie sono contabilizzate nel portafoglio dei Fondi alla data di effettuazione, indipendentemente dalla data di regolamento delle stesse. Le sottoscrizioni di titoli di nuova emissione sono contabilizzate nel portafoglio dei Fondi al momento in cui l effettiva assegnazione è certa, e, in tutti gli altri casi, nei termini previsti dal programma di offerta ovvero dagli usi e consuetudini di Borsa. Gli interessi attivi, gli altri proventi e gli oneri a carico del fondo, al netto di eventuali ritenute fiscali, vengono registrati secondo il principio della competenza temporale, anche mediante l iscrizione di ratei e risconti. I dividendi sono registrati il giorno di quotazione ex cedola del relativo titolo e sono rilevati per l ammontare al lordo delle ritenute d imposta per i titoli italiani e per l ammontare al netto delle ritenute d imposta per i titoli esteri. La rilevazione delle sottoscrizioni e dei rimborsi delle quote di partecipazione ai Fondi viene effettuata con le modalità previste dal Regolamento di ciascun fondo e secondo il principio della competenza temporale. Per le operazioni di pronti contro termine, la differenza fra il prezzo d acquisto a pronti ed il prezzo di rivendita a termine è stata distribuita in proporzione al tempo trascorso lungo la durata del contratto. Gli utili e le perdite da realizzo riflettono la differenza fra i costi medi ponderati di carico ed i valori realizzati con le vendite; i costi ponderati di carico rappresentano i valori dei titoli alla fine dell esercizio precedente, modificati dai costi medi di acquisto del periodo. Le differenze di cambio derivanti dalla movimentazione di titoli esteri e dalla conversione in Euro delle voci in valuta estera (titoli, debiti/crediti, conti valutari) sono contabilizzate in voci separate dei Rendiconti di gestione, tenendo distinte quelle realizzate da quelle da valutazione. Per la conversione in Euro delle divise estere vengono utilizzati i tasso di cambio WM/Reuters Closing Spot Rate, calcolato giornalmente dalla società WM sulla base delle transazioni rilevate sul circuito Reuters con un fixing alle ore GMT. 5

6 I differenziali su operazioni di futures, registrati secondo il principio della competenza sulla base della variazione dei prezzi di chiusura del mercato di contrattazione, sono rappresentati dalla somma dei margini, diversi da quelli iniziali, versati agli organismi di compensazione ovvero introitati dagli stessi. ii) Valutazione dei titoli Il presente paragrafo, in quanto comune a tutti i fondi, integra il contenuto informativo previsto dalla Nota Integrativa Parte B Sezione I Criteri di valutazione La valutazione degli strumenti finanziari è effettuata sulla base dei criteri disciplinati dal Provvedimento Banca d Italia del 8 maggio 2012: Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio, come modificato con regolamento di modifica emanato dalla Banca d Italia l 8 maggio In particolare, ii prezzo di riferimento, utilizzato per la valutazione dei titoli e degli strumenti finanziari in portafoglio, è determinato sulla base dei seguenti parametri: I titoli azionari, negoziati presso la Borsa Italiana, sono valutati sulla base del prezzo di riferimento, alla data di valutazione, rilevato sui mercati gestiti dalla stessa; I titoli azionari quotati presso Borse estere sono valutati sulla base del prezzo di chiusura della data di riferimento della valutazione, rilevato sul rispettivo mercato di quotazione. Le differenze di cambio, derivanti dalla conversione dei titoli esteri, sono rilevate in voci separate nel rendiconto di gestione, tenendo distinte quelle realizzate da quelle di valutazione; I titoli di Stato italiani quotati sul mercato MTS sono valutati al prezzo di chiusura del mercato o attraverso il prezzo bid rilevato sulle negoziazioni della giornata fornito da primari infoproviders; I titoli di Stato esteri, o emessi da organismi sovrannazionali, sono valutati sulla base del prezzo bid rilevato sulle negoziazioni della giornata fornito da primari infoproviders o attraverso il prezzo bid del relativo mercato di riferimento, qualora disponibile; I titoli obbligazionari corporate, sono valutati sulla base del prezzo bid rilevato sulle negoziazioni della giornata fornito da primari infoproviders; Relativamente agli strumenti finanziari derivati quotati, viene effettuato il confronto tra la valutazione espressa dal broker/cleaner, utilizzato per il calcolo dei margini giornalieri di variazione, e quella fornita dagli infoproviders di riferimento (Reuters/Bloomberg). Il prezzo utilizzato è il cd. settlement price ; Le opzioni ed i premi acquistati sono computati tra le attività al loro valore corrente; Le opzioni ed i premi emessi sono computati tra le passività al loro valore corrente; Le parti di OICR sono valutate sulla base dell ultimo valore reso noto al pubblico (NAV) alla data di riferimento; Gli strumenti finanziari non quotati vengono valutati facendo riferimento al prezzo fornito dagli infoproviders di riferimento o al prezzo ricalcolato internamente attraverso l utilizzo di modelli valutativi interni; I cambi a pronti (spot) vengono valorizzati utilizzando le quotazioni ask calcolate da WM Company e pubblicate da Bloomberg e Reuters. La valorizzazione dei contratti a termine (forward) avviene utilizzando il tasso spot "ask" al quale è sommato algebricamente il valore del punto forward ask di mercato. In mancanza di questo valore si procede a ricavare il punto forward teorico interpolando i punti forward disponibili riferiti alle scadenze più prossime. Il valore di libro delle rimanenze finali è determinato in base al costo medio ponderato di carico. Le plusvalenze e le minusvalenze sui titoli vengono determinate confrontando i valori di carico con i prezzi di mercato alla data del rendiconto riferiti alle quantità in portafoglio a tale data. Tali poste da valutazione andranno a rettificare i valori di libro delle rimanenze iniziali dell esercizio successivo. iii) Regime commissionale La commissione di gestione a carico di ciascuna classe di quota di ogni comparto è contabilizzata sulla base del principio della competenza temporale, nella misura prevista per ogni classe di quota in accordo con il Regolamento del Fondo. La ripartizione assicura che ciascuna classe sia gravata per ciascuna quota di oneri proporzionali alla stessa. iv) Regime di tassazione Fino al 30 giugno 2011, a norma del disposto contenuto nel Decreto Legislativo n. 461 del 21 Novembre 1997 sul risultato della gestione del fondo, maturato in ciascun anno, la Società di Gestione del Risparmio ha calcolato e rilevato un ammontare pari al 12,50% del risultato medesimo a titolo di debito o credito di imposta. Tale modalità di calcolo incideva sul valore quotidiano delle quote posseduto dai partecipanti. 6

7 Dal 1 luglio 2011 è entrato in vigore il nuovo regime di tassazione dei fondi comuni di investimento di diritto italiano. A partire dal 1 luglio 2011 la tassazione avviene in capo ai singoli partecipanti al momento della percezione dei proventi e non più in capo al fondo. La riforma, pertanto, ha introdotto un nuovo meccanismo di calcolo della tassazione che non incide più quotidianamente sul valore delle quote possedute dai partecipanti, poiché il prelievo fiscale è applicato solo al momento del disinvestimento. Con il nuovo meccanismo di calcolo e prelievo, introdotto dalla riforma del regime di tassazione, il calcolo e il prelievo è effettuato sul c.d. risultato realizzato" ed è direttamente a carico del sottoscrittore al momento del disinvestimento. In breve, al momento del disinvestimento, o della cessione di quote a terzi, è applicata la ritenuta di legge (20%) sull'incremento di valore delle quote avvenuto tra la data di sottoscrizione (o, se le quote erano possedute al 30 giugno 2011, sull'incremento di valore delle quote tra il 30 giugno 2011) e la data del loro disinvestimento. v) Destinazione degli utili Tutti i Fondi gestiti da Zenit SGR S.p.A. sono del tipo ad accumulazione; tutti i proventi conseguiti dai Fondi, inclusi i plusvalori realizzati, non sono quindi distribuiti ai Partecipanti, ma vengono patrimonializzati nei Fondi stessi. vi) Arrotondamenti Alcuni valori percentuali espressi in millesimi sono arrotondati, ovvero troncati, all ultima cifra decimale. La somma degli stessi valori potrebbe, in alcune tabelle, non coincidere con i singoli addendi. RISCHI ASSUNTI E TECNICHE DI GESTIONE DEI RISCHI DI PORTAFOGLIO Il presente paragrafo, in quanto comune a tutti i fondi, integra il contenuto informativo previsto dalla Nota Integrativa Parte A punto 9) Nell ambito della gestione finanziaria, assume particolare rilevanza l attività di Risk Management, che consiste sia nel supportare ex ante l attività di investimento nella costruzione di portafogli con determinate caratteristiche di rischio rendimento, sia nel controllarne ex post il profilo di rischio. Ex ante, il controllo è incentrato sul rischio di mercato (nella duplice forma di rischio assoluto e per i prodotti a benchmark di rischio relativo all indice) e sul rischio di tasso per i prodotti aventi natura obbligazionaria. Gli indicatori utilizzati per il controllo del rischio di mercato sono il Value at Risk (VaR) e il Relative Value at Risk (ReVaR). Entrambi sono calcolati con una metodologia Monte Carlo e con un orizzonte temporale mensile; sono esposti con un livello di confidenza pari al 99%. Per il controllo del rischio di tasso, si utilizza un indicatore che misura attraverso un metodo simulativo la variazione attesa dei portafogli conseguente ad uno spostamento della curva dei rendimenti correlata a ciascuno strumento finanziario in posizione. Ex post, vengono calcolati sia il VaR e il ReVaR realizzati, sia alcuni dei principali indicatori quantitativi di rischiorendimento, su diversi orizzonti temporali, tra cui i rendimenti assoluti confrontati anche con indici di mercato, di categoria e con prodotti concorrenti. Viene monitorato il grado di rischio del prodotto indicato nel Prospetto, al fine di cogliere eventuali migrazioni da una classe all altra di volatilità, nonché per i prodotti a benchmark il grado di scostamento rispetto all indice. Infine, viene effettuata un analisi periodica dei portafogli volta a controllare il rispetto delle indicazioni di asset allocation definite nell ambito del processo di investimento e, in particolare, la percentuale di esposizione al mercato azionario e la percentuale di esposizione al rischio di credito. In sintesi, le principali attività svolte nell ambito del Risk Management sono: analisi del rischio di mercato dei prodotti gestiti, sia assoluto, sia relativo, ove giudicato rilevante e analisi del rischio di tasso, ove opportuno; analisi delle performance rispetto al benchmark e alla concorrenza; analisi di allocazione dei portafogli con particolare riferimento all esposizione azionaria e all esposizione al rischio di credito; aggiornamento e manutenzione dei modelli e degli applicativi utilizzati per il calcolo degli indicatori. 7

8 SISTEMA FONDI ZENIT MC RENDICONTO ANNUALE AL 30 DICEMBRE

9 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC BREVE TERMINE RENDICONTO ANNUALE AL 30 DICEMBRE

10 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC BREVE TERMINE SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 30/12/

11 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC BREVE TERMINE SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 30/12/

12 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC BREVE TERMINE SEZIONE REDDITUALE 12

13 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC BREVE TERMINE NOTA INTEGRATIVA La contabilità del Fondo è tenuta in Euro ed i prospetti contabili sono stati redatti in unità di Euro in forma comparativa. La presente Nota integrativa è redatta in Euro in ottemperanza alle disposizioni di Vigilanza. Il rendiconto del fondo è stato redatto facendo riferimento all ultimo giorno di valorizzazione delle quote dell esercizio, il 30 dicembre 2013, ed è conforme alla normativa, alle disposizioni e agli schemi emanati dalla Banca d Italia con Provvedimento del 8 maggio 2012 Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio come modificato con regolamento di modifica emanato dalla Banca d Italia l 8 maggio La nota integrativa forma parte integrante del rendiconto; essa ha la funzione sia di fornire informazioni più dettagliate sui dati contabili contenuti nella situazione patrimoniale e nella sezione reddituale, sia di rendere ulteriori notizie, anche di carattere non quantitativo, sull andamento della gestione. La presente nota integrativa è ripartita nelle seguenti parti e sezioni. PARTE A ANDAMENTO DEL VALORE DELLA QUOTA PARTE B LE ATTIVITÀ, LE PASSIVITÀ E IL VALORE COMPLESSIVO NETTO Sezione I Criteri di valutazione Sezione II Le attività Sezione III Le passività Sezione IV Il valore complessivo netto Sezione V Altri dati patrimoniali PARTE C IL RISULTATO ECONOMICO DELL ESERCIZIO Sezione I Strumenti finanziari quotati e non quotati e relative operazioni di copertura Sezione II Depositi bancari Sezione III Altre operazioni di gestione e oneri finanziari Sezione IV Oneri di gestione Sezione V Altri ricavi ed oneri Sezione VI Imposte PARTE D ALTRE INFORMAZIONI Si fa presente che i dati comparativi della situazione patrimoniale alla data del presente rendiconto, per effetto della fusione per incorporazione del fondo MC FdF Flex Low Volatility nel fondo Zenit MC Breve Termine (già Zenit Breve Termine) come meglio descritto nel rendiconto annuale al 28 dicembre 2012, al quale si rimanda per ulteriori informazioni, e che ha avuto efficacia dalla data del 1 luglio 2012, hanno recepito i saldi contabili del fondo incorporato. 13

14 PARTE A ANDAMENTO DEL VALORE DELLA QUOTA I numeri tra parentesi si riferiscono al contenuto informativo richiesto dal Provvedimento Banca d Italia Classe R Andamento del valore della quota del fondo e del benchmark nel corso dell anno (1) Nel grafico viene riportato l andamento del benchmark pubblicato sul Prospetto Informativo Parte II sezione Dati storici di rischio rendimento del fondo. 102 Andamento del valore della quota di Zenit MC Breve Termine R e del benchmark nell'anno , , , ,5 dic gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic Fondo Benchmark Rendimento medio composto del fondo e del benchmark nel corso degli ultimi 10 anni, ove applicabile (2) Nel grafico viene riportato l andamento del benchmark pubblicato sul Prospetto Informativo Parte II sezione Dati storici di rischio rendimento del fondo. I dati di rendimento del fondo non includono i costi di sottoscrizione (né i costi di rimborso ove previsti) a carico dell investitore e, dal 1 luglio 2011, la tassazione a carico dell investitore 7% 6% 5% 4% 3% 2% 1% 0% -1% -2% Rendimento del fondo Rendimento del parametro di riferimento; questo è cambiato nel corso degli anni Rendimento medio annuo composto Ultimi 3 anni Ultimi 5 anni Zenit MC Breve Termine R 1,91% 1,90% Benchmark del Fondo 2,39% 2,33% 14

15 Classe I Andamento del valore della quota del fondo e del benchmark nel corso dell anno (1) Nel grafico viene riportato l andamento del benchmark pubblicato sul Prospetto Informativo Parte II sezione Dati storici di rischio rendimento del fondo. 102 Andamento del valore della quota di Zenit MC Breve Termine I e del benchmark nell'anno , , ,5 99 dic gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic Fondo Benchmark Rendimento medio composto del fondo e del benchmark nel corso degli ultimi 10 anni, ove applicabile (2) Nel grafico viene riportato l andamento del benchmark pubblicato sul Prospetto Informativo Parte II sezione Dati storici di rischio rendimento del fondo. I dati di rendimento del fondo non includono i costi di sottoscrizione (né i costi di rimborso ove previsti) a carico dell investitore e, dal 1 luglio 2011, la tassazione a carico dell investitore 8% 7% 6% 5% 4% 3% 2% 1% 0% -1% -2% Rendimento del fondo Rendimento del parametro di riferimento Rendimento medio annuo composto Ultimi 3 anni Ultimi 5 anni Zenit MC Breve Termine I 2,27% 2,23% Benchmark del Fondo 2,39% 2,33% 15

16 Andamento del valore della quota del fondo: minimo, massimo e valore a fine esercizio (3) Per un commento sull'andamento del valore della quota durante l'esercizio e sui principali eventi che ne hanno influito il corso, si rimanda alla Relazione accompagnatoria. Valore di Tracking Error Volatility (TEV) misura della differenza di rendimento del fondo rispetto al benchmark nel corso degli ultimi 3 anni (6) La Tracking Error Volatility (TEV) è calcolata come deviazione standard giornaliera annualizzata della differenza tra la performance del fondo e quella del benchmark, pubblicato sul Prospetto Informativo T E V 0,46% 1,57% 3,11% A completamento delle informazioni previste per la presente Parte riferite all andamento di valore della quota, si precisa che: o Il fondo è suddiviso in classi di quote, la diversa percentuale commissionale sulle classi di sono i fattori che hanno determinato il differente valore tra le diverse classi di quote (4); o nel corso dell esercizio non si sono verificati errori rilevanti di valutazione della quota (5); o le quote del fondo non sono trattate in un mercato regolamentato (7); o il fondo non distribuisce proventi (8). 16

17 PARTE B LE ATTIVITA, LE PASSIVITA E IL VALORE COMPLESSIVO NETTO Sezione I Criteri di valutazione Valutazione dei titoli Con riferimento ai contenuti della presente sezione, si rimanda a quanto descritto nella parte introduttiva generale per tutti i fondi. Sezione II Le attività Nella presente sezione le informazioni relative ai settori economici di impiego delle attività del fondo sono contenute in tabelle esplicative che fanno riferimento agli strumenti finanziari quotati e non quotati. Completa la sezione l elenco analitico dei principali strumenti finanziari detenuti dal fondo, indicati in ordine decrescente con indicazione del valore assoluto e della percentuale rispetto al totale delle attività del fondo. La ripartizione degli investimenti del fondo avviene in coerenza con le politiche generali di investimento che di seguito si richiamano con riferimento alla tipologia di strumenti finanziari, alle categorie di emittenti ed alle aree geografiche di rilievo. Con riferimento alla tipologia degli strumenti finanziari oggetto di investimento, il fondo investe principalmente in obbligazioni denominate in euro, con una duration di portafoglio di norma inferiore a 24 mesi. Gli investimenti possono realizzarsi anche con un contenuto ricorso all acquisto di quote di OICR. Con riferimento, invece, alle categorie di emittenti, il fondo investe principalmente in strumenti finanziari di emittenti sovrani o di organismi internazionali ed in emittenti di tipo societario. E previsto l investimento oltre il 35% del patrimonio del fondo in titoli emessi dagli stati dell Unione Europea. Con riferimento, infine, alle aree geografiche verso cui sono orientati gli investimenti del fondo, il fondo investe le proprie attività di norma nei mercati regolamentati dei paesi dell'unione Europea, con un peso residuale degli investimenti in altre aree geografiche (Area Dollaro, Giappone, Paesi emergenti). Il Fondo può utilizzare strumenti finanziari derivati e strumenti finanziari non quotati. Elenco degli strumenti finanziari in portafoglio alla data del rendiconto in ordine decrescente di valore 17

18 II.1 Strumenti finanziari quotati Si fornisce attraverso le tabelle seguenti illustrazione della composizione del portafoglio titoli del Fondo investito in strumenti finanziari quotati. Ripartizione degli strumenti finanziari quotati per Paese di residenza dell emittente alla data del rendiconto Ripartizione degli strumenti finanziari quotati per mercato di quotazione alla data del rendiconto Ripartizione percentuale degli strumenti finanziari quotati per settore attività economica alla data del rendiconto 18

19 Movimentazione dell esercizio degli strumenti finanziari quotati II.2 Strumenti finanziari non quotati Si fornisce attraverso le tabelle seguenti illustrazione della composizione del portafoglio titoli del Fondo investito in strumenti finanziari non quotati. Ripartizione degli strumenti finanziari non quotati per Paese di residenza dell emittente alla data del rendiconto Ripartizione percentuale degli strumenti finanziari non quotati per settore attività economica alla data del rendiconto 19

20 Movimentazione dell esercizio degli strumenti finanziari non quotati II.3 Titoli di debito Il portafoglio del fondo non detiene titoli strutturati. La ripartizione dei titoli di debito in funzione della valuta di denominazione e della durata finanziaria è espressa nella seguente tabella. Titoli di debito per valuta di denominazione e durata finanziaria (duration) alla data del rendiconto II.4 Strumenti finanziari derivati Alla data del presente rendiconto il fondo non ha in essere operazioni in strumenti finanziari derivati. II.5 Depositi bancari Si fornisce attraverso le tabelle seguenti indicazione delle banche, in ordine di ammontare complessivo dei depositi, presso le quali è investito il patrimonio del fondo. Consistenze dei depositi bancari alla data del rendiconto Flussi registrati nell esercizio 20

21 II.6 Pronti contro termine attivi ed operazioni assimilate Alla data del presente rendiconto il fondo non ha in essere operazioni di pronti contro termine attivi ed operazioni assimilate né ha stipulato e chiuso contratti nel corso dell esercizio. II.7 Operazioni di prestito titoli Alla data del presente rendiconto il fondo non ha in essere operazioni di prestito titoli né ha stipulato e chiuso contratti nel corso dell esercizio. II.8 Posizione netta di liquidità Di seguito si fornisce il dettaglio della voce Posizione netta di liquidità : Posizione netta di liquidità alla data del rendiconto II.9 Altre attività Di seguito si fornisce il dettaglio della voce Altre attività : Altre Attività alla data del rendiconto 21

22 Sezione III Le passività III.1 Finanziamenti ricevuti Alla data del presente rendiconto non risultano in essere finanziamenti del fondo. III.2 Pronti contro termine passivi ed operazioni assimilate Alla data del presente rendiconto il fondo non ha in essere operazioni di pronti contro termine ed assimilate né ha stipulato e chiuso contratti nel corso dell esercizio. III.3 Operazioni di prestito titoli Alla data del presente rendiconto il fondo non ha in essere operazioni di prestito titoli né ha stipulato e chiuso contratti nel corso dell esercizio. III.4 Strumenti finanziari derivati Alla data del presente rendiconto il fondo non deteneva strumenti finanziari derivati che davano luogo ad una posizione debitoria. III.5 Debiti verso partecipanti Di seguito si fornisce il dettaglio della voce "Debiti verso partecipanti" Debiti verso partecipanti alla data del rendiconto III.6 Altre passività Di seguito si fornisce il dettaglio della voce "Altre passività" Altre Passività alla data del rendiconto 22

23 Sezione IV Il valore complessivo netto Le quote del fondo detenute da investitori qualificati e da soggetti non residenti sono indicate nella tabella sottostante: Valore complessivo netto alla data del rendiconto Sezione V Altri dati patrimoniali Impegni assunti dal fondo alla data del rendiconto Alla data del presente rendiconto il fondo non ha assunto alcun impegno a fronte di strumenti finanziari derivati o altre operazioni a termine. Attività e passività nei confronti di altre società del gruppo di appartenenza della SGR Alla data del presente rendiconto non sussistono attività e/o passività nei confronti di altre società del gruppo di appartenenza della SGR. Attività e Passività del Fondo per divisa alla data del rendiconto Nella tabella seguente sono indicate le attività e passività espresse nelle diverse divise. Attività e Passività per divisa alla data del rendiconto La voce Altre Attività comprende il saldo algebrico dei crediti/debiti derivanti da negoziazione di strumenti finanziari; pertanto gli importi sono rappresentati con segno negativo qualora l'importo dei debiti sia maggiore di quello dei crediti. 23

24 PARTE C IL RISULTATO ECONOMICO DELL ESERCIZIO Sezione I Strumenti finanziari quotati e non quotati e relative operazioni di copertura I.1 Risultato delle operazioni su strumenti finanziari Di seguito si fornisce il dettaglio delle componenti del risultato delle operazioni su strumenti finanziari (voci A2,A3,B2,B3), evidenziandone la componente dovuta ai cambi (gli importi con segno negativo si riferiscono rispettivamente a perdite o minusvalenze). Risultato delle operazioni su strumenti finanziari alla data del rendiconto I.2 Strumenti finanziari derivati Di seguito si riporta il dettaglio delle componenti del risultato delle operazioni su strumenti finanziari derivati (voci A4, B4, C1 e C2), distinguendo tra i risultati realizzati e quelli risultanti dalla valutazione degli stessi alla fine dell esercizio. Risultato degli strumenti Finanziari Derivati alla data del rendiconto Sezione II Depositi bancari Di seguito si fornisce il dettaglio della voce D1 "Interessi attivi e proventi assimilati" su depositi bancari. Composizione della voce interessi attivi e proventi assimilati su depositi bancari alla data del rendiconto Sezione III Altre operazioni di gestione e oneri finanziari Nel corso dell'esercizio non sono state poste in essere operazioni di prestito titoli né operazioni di pronti contro termine e assimilate. 24

25 Di seguito si fornisce il dettaglio del "Risultato della gestione cambi". Risultato della gestione cambi alla data del rendiconto Di seguito si fornisce il dettaglio della voce "Interessi passivi su finanziamenti ricevuti". Interessi passivi su finanziamenti ricevuti alla data del rendiconto La voce "Interessi passivi su finanziamenti ricevuti" è relativa agli oneri corrisposti verso la Banca Depositaria del fondo per interessi passivi per scoperti di conto corrente. La voce Altri oneri finanziari non presenta saldo. 25

26 Sezione IV Oneri di gestione IV.1 Costi sostenuti nel periodo Di seguito si fornisce il dettaglio della voce Oneri di gestione. (*) Calcolato come media del periodo (**) Il dato è di natura extra contabile; gli importi sono calcolati sulla base dell'ultimo TER pubblicato di ciascun O.I.C.R. in cui il Fondo/Comparto ha investito, moltiplicato per l'importo mediamente investito nel periodo di riferimento. Ove il TER di uno o più O.I.C.R. non fosse disponibile, l'importo è stato stimato utilizzando la relativa provvigione di gestione. Le percentuali del TER sono calcolate come sommatoria dell incidenza delle singole voci sull importo del valore del patrimonio netto medio del Fondo alla data del rendiconto. IV.2 Provvigione di incentivo Nel corso dell'esercizio si sono verificate le condizioni per l applicazione della provvigione di incentivo (o di performance ) prevista dal regolamento del fondo. La provvigione di incentivo, per ogni classe di quote, è calcolata con cadenza giornaliera ed è dovuta qualora il valore della quota di ciascun giorno di valorizzazione sia superiore al valore più elevato registrato dalla quota medesima (c.d. High Water Mark Assoluto). La commissione maturata alla data del rendiconto ammonta complessivamente a Euro Per un esaustiva illustrazione dell andamento del valore della quota del fondo e del valore minimo, massimo e a fine esercizio della stessa, si rimanda alla Parte A Andamento del valore della quota della presente Nota integrativa. Sezione V Altri ricavi ed oneri Di seguito si fornisce il dettaglio della voce I "Altri ricavi ed oneri" Altri ricavi ed oneri alla data del rendiconto Sezione VI Imposte Fino al 30 giugno 2011, a norma del disposto contenuto nel Decreto Legislativo n. 461 del 21 Novembre 1997 sul risultato della gestione del fondo, maturato in ciascun anno, la Società di Gestione del Risparmio ha calcolato e rilevato un ammontare pari al 12,50% del risultato medesimo a titolo di debito o credito di imposta. Tale modalità di calcolo incideva sul valore quotidiano delle quote posseduto dai partecipanti. Dal 1 luglio 2011 è entrato in vigore il nuovo regime di tassazione dei fondi comuni di investimento di diritto italiano. A partire dal 1 luglio 2011 la tassazione avviene in capo ai singoli partecipanti al momento della percezione dei proventi e non più in capo al fondo. 26

27 La riforma, pertanto, ha introdotto un nuovo meccanismo di calcolo della tassazione che non incide più quotidianamente sul valore delle quote possedute dai partecipanti, poiché il prelievo fiscale è applicato solo al momento del disinvestimento. Con il nuovo meccanismo di calcolo e prelievo, introdotto dalla riforma del regime di tassazione, il calcolo e il prelievo è effettuato sul c.d. risultato realizzato" ed è direttamente a carico del sottoscrittore al momento del disinvestimento. In breve, al momento del disinvestimento, o della cessione di quote a terzi, è applicata la ritenuta di legge (20%) sull'incremento di valore delle quote avvenuto tra la data di sottoscrizione (o, se le quote erano possedute al 30 giugno 2011, sull'incremento di valore delle quote tra il 30 giugno 2011) e la data del loro disinvestimento. Il Consiglio di Amministrazione tenutosi il 18 luglio 2011, ha inoltre deliberato: con l avvio del nuovo regime fiscale dal 1 luglio, è consentito alla SGR di compensare le ritenute poste in capo al cliente che disinveste dal fondo, realizzando una plusvalenza, con eventuali crediti fiscali ancora presenti nei fondi. Non essendo formulati criteri per la effettuazione delle compensazioni, si propone di adottare i seguenti criteri. Quale primo criterio, il debito fiscale in capo al cliente viene compensato con il credito di imposta presente sul fondo oggetto di disinvestimento, fino a concorrenza dello stesso. Nel caso in cui il fondo non avesse importi a credito da compensare, il debito fiscale del cliente viene compensato con il credito fiscale di altro fondo, qualora residuassero crediti fiscali ancora da compensare. Si propone che il fondo sul quale operare la compensazione sia il fondo che presenti la maggiore percentuale di credito fiscale in relazione al patrimonio del fondo stesso. Tale percentuale, calcolata la prima volta con riferimento al 30 giugno 2011, verrà calcolata con cadenza semestrale ed il fondo individuato secondo tale criterio beneficerà della compensazione per il successivo semestre. Alla data del presente rendiconto il fondo non ha crediti d imposta derivanti dal sistema di tassazione previgente al 1 luglio

28 PARTE D ALTRE INFORMAZIONI I numeri tra parentesi si riferiscono al contenuto informativo richiesto dal Provvedimento Banca d Italia Attività di copertura dei rischi di portafoglio (1) Il fondo si avvale di strumenti derivati: future valutari sul dollaro americano e future nozionali su titoli di stato, con finalità di investimento e di copertura. Non vi sono operazioni di copertura sui rischi del portafoglio aperti alla data del presente rendiconto annuale. Attività di negoziazione in valori mobiliari (2) Le negoziazioni di strumenti finanziari sono state poste in essere per il tramite di istituti di credito italiani ed esteri, di primari intermediari italiani ed esteri. Gli oneri corrisposti a controparti per l'intermediazione di strumenti finanziari sono inclusi nel prezzo di acquisto e dedotti dal prezzo di vendita dello strumento stesso; pertanto non è possibile fornire una ripartizione di tali oneri per tipologia di controparte. Di seguito si fornisce un dettaglio gestionale solo per quelle controparti per le quali tale informazione è resa disponibile. Oneri di intermediazione alla data del rendiconto Utilità ricevute dalla SGR (3) La SGR non ha ricevuto, né da soggetti interni ovvero esterni al Gruppo, alcuna utilità in relazione all attività di gestione che non fosse direttamente derivante dalle commissioni di gestione dell OICR. Investimenti differenti dalla politica di investimento (4) Il regolamento del fondo non prevede la facoltà di effettuare investimenti differenti da quelli previsti nella politica di investimento. Tasso di movimentazione del portafoglio del fondo (c.d. turnover) (5) Il tasso di movimentazione del portafoglio del fondo (c.d. turnover) è espresso dal rapporto percentuale tra la somma degli acquisti e delle vendite di strumenti finanziari, al netto delle sottoscrizioni e rimborsi delle quote del fondo, e il patrimonio netto medio del fondo nell esercizio. Il Tasso di movimentazione del portafoglio del fondo nell esercizio è stato pari a 86,344% 28

29 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC BREVE TERMINE RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI AL RENDICONTO DEL FONDO La relazione accompagna il rendiconto del fondo ed illustra l andamento della gestione dell OICR nel suo complesso, nonché le direttrici seguite nell attuazione delle politiche di investimento. Nella parte introduttiva al presente documento, comune a tutti gli OICR, sono illustrati gli andamenti dei mercati finanziari. i) Illustrazione dell attività del fondo e delle direttrici seguite nell attuazione della politica di investimento L anno 2013 si è dimostrato un anno decisamente positivo per i mercati finanziari pur in presenza di una elevata volatilità che ha influenzato i rendimenti mensili del fondo ma non la performance complessiva, dove tutti gli investimenti hanno contribuito al rendimento positivo annuale. I titoli governativi italiani, ridotti di 20 punti nel corso dell anno per diversificare il rischio paese verso altri paesi periferici come Spagna e Portogallo, e i titoli obbligazionari senior di alcune banche italiane, hanno apportato un significativo contributo sia in termini cedolari sia di risalita dei corsi. I governativi core e soprattutto i titoli corporate dal medesimo rischio paese, grazie all extra rendimento offerto, hanno apportato un buon valore aggiunto in termini di carry. L investimento in obbligazioni societarie continua ad essere una scelta strategica di investimento e si è mantenuta sui livelli del 30 35% del fondo. Il miglioramento dei dati macro economici statunitensi e la possibilità che la Fed inizi un percorso di normalizzazione, con una lento e calibrato processo di fuoriuscita dalla politica monetaria espansiva ha portato tensione sui tassi a lunga scadenza della curva di rendimento, si sono quindi azzerate le scadenze decennali, riportando in sottopeso la duration del fondo rispetto al benchmark, e la posizione sui mercati emergenti,area geografica particolarmente sofferente in ipotesi di rialzo tassi americani. Di contro si è aumentata l esposizione in dollari tra il 3 4% credendo che il differenziale tassi tra Europa ed America potrà portare ad una significativa rivalutazione del dollaro rispetto alla moneta unica. ii) Descrizione degli eventi di rilievo verificatisi nell esercizio ed eventuali effetti degli stessi sulla composizione degli investimenti e sul risultato economico dell esercizio Nel corso dell esercizio non si sono verificati eventi di rilievo. iii) Linee strategiche che si intendono adottare per il futuro Prospetticamente si evidenzia come i dati macroeconomici siano in miglioramento, nonostante l evidente gap tra la forza della ripresa negli USA, che potrebbe continuare a crescere al 3% facendo da traino all economia mondiale, rispetto a quasi tutto il vecchio continente, Germania a parte. Tuttavia la Zona euro è uscita dalla recessione e se riprenderà gradualmente il ciclo del credito è probabile che per l anno in corso ci si possa aspettare delle sorprese positive sul fronte economico. A parte le attese per una nuova LTRO, i mercati sembrano scontare la volontà della BCE a sostenere il sistema bancario, nella speranza che riflessi positivi incomincino a manifestarsi anche nell economia reale. Gli investimenti obbligazionari dovranno quindi destreggiarsi in uno scenario di lento e guidato allentamento delle politiche monetarie statunitensi che inevitabilmente porteranno ad un graduale rialzo dei rendimenti a loro correlati: si prediligerà quindi una strategia di carry, sia esso governativo che corporate, ed una duration del portafoglio inferiore a quella del benchmark. iv) Illustrazione dei rapporti intrattenuti nell arco dell esercizio con altre società del gruppo di appartenenza della SGR La Società non intrattiene rapporti con altre Società del Gruppo che abbiano avuto attinenza all operatività del fondo. v) Illustrazione dell attività di collocamento delle quote La SGR procede al collocamento delle quote sia direttamente sia attraverso enti collocatori. La SGR, nell ambito del collocamento diretto, si avvale di una ristretta rete di promotori finanziari e ha predisposto procedure di sottoscrizione mediante tecniche di collocamento a distanza tramite il proprio sito internet Gli enti collocatori che procedono al collocamento delle quote sono sia società autorizzate alla vendita a domicilio di prodotti finanziari (società di intermediazione mobiliare), sia istituti di credito. Tali enti si avvalgono, per lo svolgimento dell attività di collocamento, dell opera di promotori finanziari, ovvero operano per il tramite dei propri sportelli o mediante tecniche di comunicazione a distanza. L elenco degli enti che si occupano del collocamento delle quote del fondo può essere consultato sul sito internet vi) Eventuali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell esercizio che possono avere effetti sulla gestione Dopo la chiusura dell esercizio non si sono verificati fatti di rilievo che possano produrre effetti sulla gestione del Fondo. vii) Operatività posta in essere su strumenti finanziari derivati e le strategie seguite dal gestore in tale comparto Il fondo si avvale di strumenti derivati: future valutari sul dollaro americano e future nozionali su titoli di stato, con finalità di investimento e di copertura. 29

30

31

32 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC OBBLIGAZIONARIO RENDICONTO ANNUALE AL 30 DICEMBRE

33 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC OBBLIGAZIONARIO SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 30/12/

34 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC OBBLIGAZIONARIO SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 30/12/

35 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC OBBLIGAZIONARIO SEZIONE REDDITUALE 35

36 RENDICONTO DEL FONDO ZENIT MC OBBLIGAZIONARIO NOTA INTEGRATIVA La contabilità del Fondo è tenuta in Euro ed i prospetti contabili sono stati redatti in unità di Euro in forma comparativa. La presente Nota integrativa è redatta in Euro in ottemperanza alle disposizioni di Vigilanza. Il rendiconto del fondo è stato redatto facendo riferimento all ultimo giorno di valorizzazione delle quote dell esercizio, il 30 dicembre 2013, ed è conforme alla normativa, alle disposizioni e agli schemi emanati dalla Banca d Italia con Provvedimento del 8 maggio 2012 Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio come modificato con regolamento di modifica emanato dalla Banca d Italia l 8 maggio La nota integrativa forma parte integrante del rendiconto; essa ha la funzione sia di fornire informazioni più dettagliate sui dati contabili contenuti nella situazione patrimoniale e nella sezione reddituale, sia di rendere ulteriori notizie, anche di carattere non quantitativo, sull andamento della gestione. La presente nota integrativa è ripartita nelle seguenti parti e sezioni. PARTE A ANDAMENTO DEL VALORE DELLA QUOTA PARTE B LE ATTIVITÀ, LE PASSIVITÀ E IL VALORE COMPLESSIVO NETTO Sezione I Criteri di valutazione Sezione II Le attività Sezione III Le passività Sezione IV Il valore complessivo netto Sezione V Altri dati patrimoniali PARTE C IL RISULTATO ECONOMICO DELL ESERCIZIO Sezione I Strumenti finanziari quotati e non quotati e relative operazioni di copertura Sezione II Depositi bancari Sezione III Altre operazioni di gestione e oneri finanziari Sezione IV Oneri di gestione Sezione V Altri ricavi ed oneri Sezione VI Imposte PARTE D ALTRE INFORMAZIONI Si fa presente che i dati comparativi della situazione patrimoniale alla data del presente rendiconto, per effetto della fusione per incorporazione del fondo MC FdF Global Bond nel fondo Zenit MC Obbligazionario (già Zenit Obbligazionario) come meglio descritto nel rendiconto annuale al 28 dicembre 2012, al quale si rimanda per ulteriori informazioni, e che ha avuto efficacia dalla data del 1 luglio 2012, hanno recepito i saldi contabili del fondo incorporato. 36

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