VARIAZIONE DI BENESSERE E PRODUZIONE DI LATTE DOPO UN CAMBIO DI TRAFFICO IN UN AZIENDA CON SISTEMA AUTOMATICO DI MUNGITURA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "VARIAZIONE DI BENESSERE E PRODUZIONE DI LATTE DOPO UN CAMBIO DI TRAFFICO IN UN AZIENDA CON SISTEMA AUTOMATICO DI MUNGITURA"

Transcript

1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Agraria Corso di Laurea in Valorizzazione e Tutela dell Ambiente e del Territorio Montano VARIAZIONE DI BENESSERE E PRODUZIONE DI LATTE DOPO UN CAMBIO DI TRAFFICO IN UN AZIENDA CON SISTEMA AUTOMATICO DI MUNGITURA Relatore: Prof. Alberto TAMBURINI Correlatore: Prof.ssa Anna SANDRUCCI Elaborato Finale di: Giovanna Spampinato Matr. Nr Anno Accademico

2 INDICE: 1.1 PREMESSA IL ROBOT DI MUNGITURA CARATTERISTICHE STRUTTURALI IL SOFTWARE GESTIONALE PERCHE IL ROBOT? ASPETTI ECONOMICI IL ROBOT DI MUNGITURA E LA QUALITA DEL LATTE IL COW TRAFFIC L ADATTABILITA DEGLI ANIMALI AL ROBOT DI MUNGITURA IL BENESSERE ANIMALE IL BENESSERE ANIMALE E LE STRUTTURE STABULATIVE IL BENESSERE E IL MICROCLIMA I PROBLEMI SANITARI PIU COMUNI IL BENESSERE ANIMALE E LA MUNGITURA IL BODY CONDITION SCORE 43 2 SCOPO DELLA RICERCA 45 3 MATERIALI E METODI DESCRIZIONE DELL AZIENDA IL COW TRAFFIC NELL AZIENDA DESCRIZIONE DELLA SPERIMENTAZIONE E MATERIALI UTILIZZATI 51 2

3 4 RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE L INGESTIONE L UTILIZZO DEL ROBOT DURANTE I PERIODI DI PROVA LA PRODUZIONE DI LATTE DURANTE I PERIODI DI PROVA L UTILIZZO DEL ROBOT DURANTE GLI ANNI 2006 E LA PRODUZIONE DI LATTE DURANTE GLI ANNI 2006 E IL MICROCLIMA IL COMPORTAMENTO ANIMALE E IL BENESSERE 79 5 CONCLUSIONI 86 6 BIBLIOGRAFIA 89 7 RIASSUNTO 93 3

4 1.1 PREMESSA In questi ultimi anni il settore zootecnico italiano ha sviluppato notevoli cambiamenti sotto molteplici profili, tra cui quelli tecnologici e gestionali; questi cambiamenti sono dovuti principalmente al miglioramento delle competenze professionali degli allevatori, all adozione di nuove tecnologie ed alla domanda sempre più crescente di prodotti di qualità e che tutelino il benessere animale. Il comparto zootecnico di maggiore importanza nel territorio lombardo è quello relativo alla produzione e trasformazione del latte vaccino (Provolo et al., 2004). La Lombardia produce circa 40 milioni di ettolitri di latte bovino all anno, che rappresentano il 37% del totale della Nazione (Beccalossi, 2004). Il settore lattiero caseario è molto importante per l economia della Regione, ma contribuisce anche al mantenimento di un legame con il territorio e di una tutela dello stesso attraverso la conservazione di sistemi colturali ad elevata valenza ambientale, quali i prati permanenti, fondamentali per poter garantire la produzione locale del foraggio (Provolo et al., 2004). Da qualche anno gli allevatori hanno incrementato l interesse verso l adozione di nuove tecnologie aziendali, una tra tutte la mungitura robotizzata. I motivi di questa scelta sono da ricercarsi nella sempre maggiore difficoltà di trovare manodopera e nelle problematiche derivanti dal sistema delle quote latte, che hanno causato la perdita di valore del prezzo dal latte alla stalla, oggi sottocosto (Donadello, 2006). 4

5 1.2 IL ROBOT DI MUNGITURA I sistemi di mungitura automatica (AMS = automatic milking system) rappresentano un innovazione tecnologica molto importante per la zootecnia moderna. Nel 1992, il primo AMS fu installato in Olanda. Nel 2004, più di 2200 aziende nel mondo lo avevano adottato (De Koning e Rodenburg, 2004). Il successo di questa tecnologia, nonostante essa comporti un investimento notevole in termini organizzativi e finanziari, è dovuto principalmente alla necessità di diminuire il costo del lavoro e migliorare le condizioni di vita degli allevatori (Pirlo et al., 2002). La diffusione del sistema di mungitura robotizzata negli allevamenti italiani è avvenuta in ritardo rispetto agli altri paesi europei: nel 2002 erano installati ben 520 robot in Olanda, 260 in Francia, 190 in Germania e solo 25 in Italia (De Koning, 2002). L introduzione di questa tecnologia nel nostro territorio ha infatti avuto inizialmente delle limitazioni dovute alle perplessità degli allevatori (Zucchi et al., 2004) e alla difficoltà di accettare un innovazione che modifica l organizzazione della stalla poiché determina l abbandono della tradizionale sala di mungitura (Amodeo, 2004) e richiede la realizzazione di percorsi particolari per le bovine in modo da gestire i loro spostamenti all interno della struttura senza l intervento dell allevatore. Passata la fase iniziale di incertezze,però, il sistema automatico di mungitura ha avuto nel nostro paese un buon riscontro e ad oggi si contano circa 180 impianti funzionanti (Cattaneo, 2007), la maggior parte dei quali in Lombardia. Dalle molteplici indagini svolte sia all estero che in Italia si è arrivati alla conclusione che l adozione degli AMS è dovuta a diverse motivazioni, le più importanti delle quali sono il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro degli allevatori, la crescente difficoltà nel reperire manodopera, la riduzione dei vincoli imposti dalla mungitura e la possibilità di un aumento della produzione di latte grazie al maggior numero di mungiture giornaliere (Zucchi et al., 2004). 5

6 CARATTERISTICHE STRUTTURALI Sul mercato sono disponibili due tipologie di robot: nella prima il braccio di attacco del gruppo di mungitura opera solamente su una postazione, nella seconda vi sono tre o quattro postazioni in successione. Nella maggior parte dei casi ci troviamo di fronte alla prima tipologia di macchinario e questo è dovuto principalmente al fatto che le aziende che adottano il sistema di mungitura automatica sono per lo più allevamenti a conduzione famigliare, con mandrie che raramente superano i settanta capi. La stazione di mungitura singola permette infatti circa 150 mungiture al giorno, distribuite, ad esempio, in 2,5 mungiture al giorno per singola bovina in una mandria di 60 capi (Trebeschi, 2008). L AMS è un impianto costituito da diverse parti (figura 1.1): uno o più bracci che applicano il gruppo di mungitura, sensori di posizionamento dei prendicapezzoli, un gruppo di mungitura, sensori che monitorano l animale (la sua produttività, lo stadio di lattazione, la conducibilità elettrica del latte) e un computer che elabora i dati raccolti dai sensori del robot e li rende leggibili, per mezzo di un interfaccia, all allevatore (Gasparetto e Pessina, 1998). I quarti vengono munti individualmente (diminuendo così il rischio di sovramungitura) e all interno del box di mungitura vengono generalmente somministrati concentrati appetibili in modo tale da invogliare la bovina ad entrarvi e farsi mungere. L impianto è formato da due circuiti, uno del vuoto e uno del latte, mantenuti in depressione da una pompa che estrae aria in continuo (Gastaldo, 2004). La mungitura avviene per mezzo dei prendicapezzoli, costituiti da un portaguaina esterno e da una guaina interna (solitamente i materiali utilizzati sono l acciaio inossidabile per il portaguaina e gomma o neoprene per le guaine). L attacco dei singoli quarti alle mammelle della bovina avviene oggi per mezzo di sensori laser che localizzano il punto preciso di aggancio (figura1.2). Dopo l attacco il prendicapezzolo applica una depressione in modo da provocare la fuoriuscita del latte che si trova a pressione atmosferica all interno della mammella della bovina. La depressione è 6

7 ottenuta tramite l azione della pompa del vuoto, un macchinario capace di trasferire l aria dall interno all esterno dell impianto; azionata da un motore elettrico, questa estrae una quantità d aria dall interno dell impianto tale da portare la densità di questa ad un valore pari a circa la metà di quello dell aria all esterno dell impianto. La pompa è collegata ad un serbatoio del vuoto che pone in equilibrio i flussi di aria e ad una conduttura del vuoto che ne convoglia l aria da diverse parti dell impianto (Gasparetto e Pessina, 1998). Sulla conduttura vengono installati i pulsatori che, alternando nei prendicapezzoli la pressione atmosferica e la depressione, provocano l apertura e la chiusura delle guaine, creando un movimento ritmico che perdura per tutto il corso della mungitura: l applicazione della depressione determina l apertura dello sfintere del capezzolo e l emissione del latte. Il fatto che la depressione venga alternata con quella atmosferica è di essenziale importanza per evitare un eccessiva stimolazione del capezzolo con conseguente rischio di infezioni mammarie. La pressione atmosferica viene ripristinata mediante lo schiacciamento delle guaine attorno al capezzolo. Il latte viene infatti emesso quando le guaine sono aperte, mentre il flusso s interrompe quando sono chiuse. Il latte derivante dalla mungitura viene raccolto dal collettore; questo è collegato al condotto del latte per mezzo del tubo lungo del latte, il quale consente di interrompere il vuoto determinando così il distacco dei prendi capezzoli a mungitura terminata. Il conduttore del latte provvede infine al trasporto del latte al vaso terminale di raccolta, da dove viene inviato, dopo essere stato riportato a pressione atmosferica e aver attraversato un filtro, al serbatoio di raccolta (Gasparetto e Pessina, 1998). Poiché la mungitura robotizzata avviene in continuo, è necessario essere muniti di una struttura aggiuntiva per la raccolta del latte nel momento in cui il serbatoio convenzionale fosse sottoposto a pulizia. Una fase molto importante all interno della mungitura robotizzata è la pulizia dei capezzoli, essenziale per prevenire l insorgere di patologie tra le bovine e mantenere buoni livelli qualitativi del latte prodotto. I due robot più diffusi al mondo, il Delaval e il Lely, hanno due diversi dispositivi di lavaggio dei capezzoli: nel primo la pulizia dei capezzoli avviene in contemporanea alla premungitura tramite l utilizzo di un particolare prendicapezzolo che getta acqua calda e aria ; nel secondo viene invece utilizzato un dispositivo con due spazzole rotanti bagnate (Guidobono Cavalchini et al, 2004). Essenziali sono poi le funzioni di vincolamento, controllo della posizione e alimentazione delle bovine operate dal box di mungitura. La fase di vincolamento ed il posizionamento 7

8 dell animale all interno del box, in particolare, permettono di garantire un area di lavoro contenuta ma devono poter assicurare un adeguata libertà di movimento e comfort per l animale (Guidobono Cavalchini, 2007). Figura 1.1 Schema semplificativo di un impianto robotizzato di mungitura (Gasparetto e Pessina, 1998) Schema semplificato di un robot di mungitura. 1. Bracci meccanici per l attacco del gruppo di mungitura; 2. Sensori di posizionamento del prendicapezzolo; 3. Gruppo di mungitura con i quattro prendicapezzoli; 4. Sensori di monitoraggio dell'animale (riconoscimento, conduttività elettrica del latte, temperatura, frequenza cardiaca); 5. Sistema di lavaggio dell impianto; 6. Computer per l elaborazione dei dati del software; 8

9 Fig.1.2- Attacco dei prendicapezzoli IL SOFTWARE GESTIONALE Una parte importantissima del sistema automatico di mungitura è il software gestionale che permette all allevatore di avere numerose informazioni sullo stato delle bovine: una ricerca condotta dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Veterinarie per la Sicurezza Alimentare dell Università di Milano, (Guidobono Cavalchini et al., 2004) ha avuto come scopo lo studio dei software di gestione dei due sistemi di mungitura maggiormente utilizzati nel mondo: il Lely e il DeLaval. La decisione di attuare uno studio mirato sulla gestione informatica del sistema di mungitura automatica è stata presa proprio perché uno dei problemi maggiormente riscontrati dagli allevatori era legato all utilizzo del software e alla scarsa intesa tra allevatore e computer. Oltre a problemi di tipo tecnico, le aziende si trovavano di fronte ad una serie di nuovi indicatori, quali la conducibilità elettrica o la mungitura per quarti, mentre veniva a mancare quello che da sempre era considerato fondamentale per la raccolta delle informazioni sulle bovine, ovvero l osservazione diretta da parte dell allevatore-mungitore. È stato ritenuto perciò necessario determinare la chiarezza e l affidabilità di questo strumento. Sono state analizzate le strutture dell interfaccia pc-utente ponendo maggior attenzione soprattutto ad alcune funzioni, quali la gestione della mungitura, l introduzione e la rimozione delle bovine dal box di mungitura e la possibilità di creare grafici e modificare le impostazioni degli 9

10 animali. Il software del robot DeLaval è costituito da quattro programmi principali, caratterizzati da un interfaccia di facile utilizzo: ALPRO Windows; è il programma principale che permette di visualizzare la produzione e la situazione riproduttiva della singola bovina munta, rilevare i calori e impostare la somministrazione di concentrati durante la mungitura; consente inoltre di creare delle finestre relative ad animali che necessitano maggiore attenzione e di decidere l intervallo di tempo che deve passare tra una mungitura e la successiva, oltre a tutta una serie di altri parametri inerenti la mungitura e il lavaggio dei capezzoli. VMS Status; definisce la mungitura giornaliera e il suo sviluppo per ogni capo munto: eventuali ritardi, le mungiture incomplete... COW Monitor; visualizza i segnali di rischio riguardanti cambiamenti nella produzione e nella conducibilità elettrica del latte di ogni bovina. VMS Config; software adoperato dai tecnici per le impostazioni del robot. Il software del sistema automatico di mungitura Lely è costituito da un interfaccia molto semplice e immediato. Si compone di sette parti: Giornali; raccoglie i dati delle bovine: stato riproduttivo attuale, possibili calori, alimenti somministrati, produzione di latte. Animale; comunica le informazioni relative al parto e alla genealogia delle bovine; crea un riassunto di ogni gruppo di animali (numero di bovine in ogni gruppo, presenza di calori, fecondazioni ) e dà l opportunità di gestire la situazione riproduttiva del bestiame. Alimentazione; consente di stabilire la distribuzione di concentrati appetibili durante la mungitura. Mungitura; sezione dedicata alla produzione. Fornisce una visione generale dello stato produttivo della mandria e permette di impostare le modalità di attacco dei prendicapezzoli, la frequenza delle mungiture e la destinazione del latte. Separare; rende possibile all allevatore l allontanamento di una bovina dal suo gruppo di appartenenza (ciò avviene, ad esempio, in prossimità del parto). Salute; raccoglie tutti i dati riguardanti la salute degli animali, sia dal punto di vista fisiologico (peso corporeo, attività, temperatura del latte) sia da un punto di vista più specifico relativo ad esempio alla conducibilità elettrica del latte e al colore di questo (nell eventualità di un insorgenza di eventi mastitici). 10

11 Sistema; consente di gestire alcune impostazioni dell AMS (ad esempio l intervallo di tempo che deve intercorrere tra l elaborazione di una tabella riepilogativa e la successiva). Durante la sperimentazione effettuata da Guidobono Cavalchini et al. (2004) gli allevatori sono stati sottoposti ad un questionario, con l obiettivo finale di comprendere quali sezioni dei software fossero considerate fondamentali dagli allevatori stessi, per una gestione adeguata della produzione e la maggiore o minore semplicità di utilizzo dei programmi. Tutti i componenti del software del robot Delaval sono stati ritenuti necessari, mentre per il Lely alcuni di questi non hanno riscontrato un carattere di indispensabilità. Per quanto riguarda la facilità di comprensione ed utilizzo del software, per entrambe le tipologie di AMS sono stati espressi giudizi positivi, nonostante venga sottolineato come gli allevatori più anziani e quindi con meno esperienza in campo informatico apprendano l utilizzo del software con molta più difficoltà rispetto agli allevatori più giovani. Nel complesso si riscontra comunque un buon livello di gradimento, soprattutto legato al fatto che i software consentono di creare dei riepiloghi dei dati di maggior importanza, quali lo stato produttivo e riproduttivo delle bovine e la somministrazione di alimenti PERCHE IL ROBOT? In molte aziende il sistema automatico di mungitura ha sostituito la mungitura convenzionale provocando l abbandono della sala di mungitura tradizionale. È stato riscontrato come il sistema automatico di mungitura sia stato adottato per la quasi totalità dei casi da allevamenti a conduzione famigliare, nelle quali spesso il proprietario munge in prima persona, mentre nelle grandi aziende zootecniche, poiché fornite di personale salariato, l AMS non ha avuto una forte presa perché le motivazioni sociali sono minori (Zucchi et al., 2004). Molteplici sono le motivazioni che spingono gli allevatori ad orientare la propria scelta verso questa tecnologia: Riduzione del carico di lavoro: l utilizzo del robot diminuisce notevolmente il tempo che dapprima veniva impiegato nelle fasi di mungitura nonché di osservazione delle bovine. Miglioramento delle condizioni di vita: l uomo è svincolato dalle fatiche che comporta la mungitura tradizionale sia dal punto di vista fisico che sociale; durante la permanenza in sala 11

12 di mungitura, infatti, il mungitore è esposto alle basse temperature e a rumori di intensità elevata, nonché a situazioni posturali disagevoli. Va inoltre sottolineato che le due mungiture giornaliere avvengono a circa dodici ore di distanza, il che comporta uno svolgimento del lavoro in orari definiti asociali (Amodeo, 2004). Possibilità di un accrescimento della redditività dell azienda: nonostante l acquisto e la messa in opera di un sistema di mungitura robotizzata costituiscano un investimento abbastanza cospicuo, l allevatore percepisce la riduzione del lavoro come una possibilità di dedicare il tempo guadagnato in una migliore gestione dell azienda. Aspettativa di una crescita di produzione: uno dei maggiori vantaggi del robot deriva dal fatto che il numero di mungiture aumenta da due al giorno ad una media di 2,5 al giorno (Pirlo et al., 2004). Incremento del benessere animale: nel momento in cui cessa di esistere la sala di mungitura e viene installato un impianto robotizzato, le bovine sono meno condizionate dalla presenza dell allevatore e pertanto sono libere di adottare dei ritmi di mungitura sulla base delle loro caratteristiche fisiologiche (Manfroni, 2004) ASPETTI ECONOMICI Per meglio comprendere e verificare i vantaggi e gli svantaggi relativi all adozione del sistema automatico di mungitura, sono stati attuati numerosi studi, che elencheremo successivamente, che hanno messo a confronto i due tipi di impianto: la sala di mungitura tradizionale e l impianto robotizzato. Queste sperimentazioni vertono sui più importanti parametri che vengono valutati nel corso della vita produttiva ed economica di un azienda: gli impatti sociali ed economici e la qualità del latte. Per quanto riguarda l aspetto relativo ai costi di produzione, prenderemo in esame uno studio attuato all interno del progetto ROBOT DI MUNGITURA, avviato e finanziato nel 2000 dalla regione Lombardia (Amodeo, 2004). All interno di questa sperimentazione sono state valutate le differenze di costo esistenti tra le due tipologie di mungitura in 7 aziende (prima e dopo l adozione del robot); è stato stimato un costo d acquisto del macchinario automatizzato intorno ai per ogni azienda (costo maggiore rispetto all acquisto di 12

13 una sala di mungitura); sono stati poi analizzati i costi di produzione prima e dopo l installazione dell AMS osservando in tutte le aziende esaminate un incremento medio di 1,4 /100 L di latte. Estendendo questo dato alla produzione annua, è stato osservato come il costo totale di produzione subisca un aumento medio del 4,7% passando dalla mungitura convenzionale all AMS. Si riscontra però una diminuzione dei costi di manodopera poiché quasi tutte le aziende hanno eliminato mediamente 1 Unità Lavorativa (UL). Nel complesso l incremento dei costi di produzione può essere tuttavia equilibrato soltanto in parte dall eliminazione di una UL. Per poter ottenere miglioramenti reali e generali anche dal punto di vista economico (e non solo sociale) legati all introduzione del robot, sarà allora essenziale attuare al meglio la gestione della produttività dell azienda, cercando di sfruttare al massimo l utilizzo del box di mungitura da parte del bestiame. In conclusione, si evidenzia come l aumento dei costi di ammortamento del robot, che è maggiore rispetto a quello di una sala tradizionale, venga mitigato solo in minima parte dalla riduzione del costo della manodopera derivante dall eliminazione di una UL; si deduce perciò che l adozione dell AMS non era ancora conveniente dal punto di vista economico, a meno che non si converta in denaro il miglioramento delle condizioni di vita degli allevatori. Un secondo studio relativo alle questioni economiche inerenti ai sistemi automatici di mungitura è stato attuato nel 2003 dagli studiosi olandesi Bijl et al. delle Università di Wageningen e di Utrecht. Lo scopo della sperimentazione era quello di analizzare la redditività nelle aziende aventi un AMS e compararla con quella di aziende provviste di un sistema di mungitura convenzionale. Sono state esaminate 62 aziende, 31 con un AMS (27 dei quali della Delaval) e 31 con un CMS (conventional milking system), abbinando ogni azienda che aveva adottato un AMS con una che nello stesso anno aveva acquistato una nuova sala di mungitura. I parametri osservati hanno riguardato soprattutto i costi di produzione e sono stati utilizzati anche i dati relativi ai costi energetici (gas,elettricità). Nelle aziende con l AMS è stata rilevata una percentuale del 29% di lavoro in meno rispetto alle aziende convenzionali. Questa diminuzione non è stata però accompagnata da una differenza nel costo della manodopera esterna tra le due tipologie di azienda. Ciò significa che la riduzione di lavoro è riferita soltanto alla componente famigliare dell azienda. In ogni caso, poiché gli allevamenti con il sistema automatico di mungitura hanno minor necessità di manodopera, sono considerati più efficienti. 13

14 Il costo d acquisto di un robot di mungitura è stato valutato all epoca , ammortizzato in rate annue da Quello di un sistema convenzionale di mungitura è stato valutato , circa l anno, cioè annui in meno rispetto al robot. Gli autori asseriscono comunque che non esistono stime affidabili riguardanti la durata economica dell AMS confrontata con quella del CMS e pertanto un reale calcolo delle rate di ammortamento non è plausibile; in moltissimi studi (Cooper e Parsons, 1999; Hyde e Angel, 2002), la durata dei robot è considerata più corta dei quella del CMS e quindi la quota di ammortamento stimata è maggiore; vista l alta tecnologia del robot, s ipotizza comunque una durata economica minore, anche se questa potrebbe essere compensata da una sostituzione parziale di alcune parti del macchinario, rendendo minori i costi di manutenzione rispetto a quelli di una sala di mungitura. Se invece la durata della vita economica dei due macchinari fosse la stessa, la differenza di costo d ammortamento annuo sarebbe di anziché È tuttavia evidente che il sistema automatico di mungitura comporta un impegno economico maggiore: anche i costi di interesse sono più elevati se comparati con quelli del sistema di mungitura convenzionale. Questa differenza potrebbe essere bilanciata monetizzando la quantità di lavoro diventata disponibile dopo l installazione del robot. I risultati di tale studio (Bijl et al., 2003) mostrano che le aziende che hanno adottato un sistema automatico di mungitura riducono la necessità di manodopera del 29%, hanno minori costi variabili ma maggiori costi fissi. La tabella 1.1, che si riferisce alle medie dell anno 2003, evidenzia alcuni dei costi sostenuti dalle aziende messi a confronto. I costi per l acquisto dei mangimi e la gestione del bestiame sono maggiori nella mungitura convenzionale, mentre i costi energetici e di gestione del macchinario sono più rilevanti nelle aziende dotate di robot. 14

15 Tabella 1.1 Confronto tra i costi sostenuti dalle aziende con AMS e sistema di mungitura tradizionale (Bijl et al., 2003) AMS CMS COSTI VARIABILI ( /anno) COSTI PER ALIMENTAZIONE Concentrati Sostituti dei concentrati Fibre Prodotti del latte Altri mangimi TOTALE COSTI PER IL BESTIAME Spese sanitarie (veterinari ) Medicine Inseminazioni Altro TOTALE COSTI FISSI ( /anno) Fornitore Manutenzione macchinari Manutenzione strutture Gas, acqua, elettricità Altro TOTALE Ulteriori dati relativi ai consumi e ai costi affrontati nelle due tipologie di mungiture sono riscontrabili in un terzo studio, anch esso situato all interno del progetto ROBOT DI MUNGITURA della Regione Lombardia, a cura di Pirlo et al.. 15

16 La sperimentazione è stata attuata presso l azienda Porcellasco dell ISZ, e la stalla è stata divisa in due parti simmetriche, una con una stazione automatizzata di mungitura e l altra con la sala tradizionale. È stata considerata una mandria di 60 bovine, munte con entrambi i sistemi. Dalle analisi attuate si può arrivare a verificare le differenza nei costi di esercizio tra le due tecnologie: Consumi idrici: nell impianto tradizionale (in questo caso a spina di pesce) l acqua è necessaria per la pulizia delle mammelle e delle attrezzature e per il risciacquo dei prendicapezzoli al termine della mungitura, più due lavaggi giornalieri dell impianto. Tuttavia la maggior parte dell acqua viene utilizzata per il lavaggio delle superfici della sala di mungitura e di attesa. L uso del robot permette di diminuire l utilizzo dell acqua in quanto risulta minore la superficie di pavimento che necessita di lavaggi. È invece maggiore il consumo di acqua calda poiché, aumentando il numero delle mungiture, cresce di conseguenza il numero dei lavaggi della struttura. È proprio la temperatura di lavaggio uno dei fattori maggiormente critici del robot: l acqua dovrebbe raggiungere temperature di circa 80 per poter garantire lavaggi sicuri. Consumi elettrici: l impianto convenzionale è progettato in modo da mungere, trasportare e raffreddare grosse quantità di latte due volte al giorno; ciò comporta la necessità di un macchinario con una potenza elevata. Il robot di mungitura ha una potenza notevolmente inferiore rispetto all impianto convenzionale, ma non bisogna dimenticare che possiede un numero maggiore di costituenti elettroniche ed è in funzione 24 ore su 24 e pertanto comporta un consumo di energia elettrica maggiore. I dati numerici dello studio analizzato sono riportati nella tabella 1.2: 16

17 Tabella 1.2 Confronto tra i consumi sostenibili con AMS e sistema di mungitura tradizionale ROBOT DI MUNGITURA IMPIANTO TRADIZIONALE CONSUMI IDRICI (LITRI) Acqua fredda Acqua calda Acqua fredda Acqua calda Mungitura Lavaggio impianti Sala latte 100 \ 100 \ Tank Sala mungitura 200 \ 700 \ Sala d aspetto \ \ 600 \ TOTALE CONSUMI ELETTRICI (kwh) Pompe vuoto Compressore 48 2 Pompe e lavaggio \ 2 Auto alimentatore 1 \ Elettronica 24 \ Tank 5 27 Buffer tank e instant cooling 20 \ TOTALE IL ROBOT DI MUNGITURA E LA QUALITA DEL LATTE Per stabilire se e come l adozione del sistema automatico di mungitura influenzi la qualità del latte prodotto, sono stati messi a confronto i principali parametri del latte quali grasso e proteine, prodotti dalle due tipologie di impianto di mungitura. Uno degli svantaggi del robot, oltre a richiedere un investimento iniziale piuttosto considerevole, è quello di influenzare negativamente alcuni parametri di qualità del latte 17

18 quali la carica batterica, gli acidi grassi liberi, il punto di congelamento e le proteine (Klungel et al., 2000). Il Decreto del Presidente della Repubblica n 54 del 14 Gennaio 1997 stabilisce le caratteristiche qualitative del latte bovino per la commercializzazione: una media di cellule somatiche minore di /ml di latte, una carica batterica inferiore a germi/ml di latte ed un punto crioscopico minore o uguale a -0,520 C (Quaranta e Sottili,2005). Un confronto tra la produzione e la qualità del latte munto con un sistema tradizionale e con un robot di mungitura è stato proposto da Pirlo et al. (2004), in uno studio effettuato in un azienda sperimentale in cui la stalla è stata divisa in due parti, ognuna delle quali con un sistema di mungitura diverso (circa 39 animali per parte). È stata riscontrata una quantità media di latte prodotto superiore nelle bovine che utilizzavano il sistema di mungitura robotizzata rispetto a quelle munte tradizionalmente, ma soltanto nella fase iniziale di lattazione, cioè nei primi 100 giorni; nelle fasi successive, la produzione dei due gruppi ha assunto valori molto simili. Gli studiosi hanno osservato anche una differenza nella produzione tra le due diverse tipologie di mungitura relativamente alle classi di parto: tra le primipare e le pluripare munte nella sala tradizionale non vi è una evidente differenza di produzione, mentre le pluripare munte con il robot hanno una produzione più elevata (circa 3 kg in più) sia rispetto alle primipare del medesimo gruppo (munte cioè con il robot) sia rispetto alle pluripare munte con il sistema tradizionale. Da tale osservazione si può dunque ipotizzare come l impiego del sistema automatico di mungitura sia reso vantaggioso soprattutto se ad utilizzarlo sono le pluripare, anche se le primipare che non hanno avuto modo di essere munte con un sistema tradizionale si potrebbero adattare meglio al sistema automatizzato di mungitura. Per quanto riguarda l analisi della qualità del latte, sono stati effettuati 5 cicli di campionamento, con l avvertenza che nel caso dell AMS il prelievo del latte avviene in continuo, mentre per la mungitura convenzionale si prelevano i campioni di latte delle due mungiture giornaliere. 18

19 Tabella 1.3 Confronto della qualità latte con AMS e sistema di mungitura tradizionale (Pirlo et al., 2004) ROBOT DI MUNGITURA SALA DI MUNGITURA GRASSO % 3,40 3,46 PROTEINA % 3,43 3,46 LATTOSIO % 5,16 5,16 CELLULE SOMATICHE 10 3 /ml PUNTO CRIOSCOPICO C -0,530-0,529 Dai risultati ottenuti ed esposti in tabella 1.3, appare chiaro come le differenze nelle percentuali dei macrocomponenti siano lievi, con un leggero calo nella percentuale di grasso e proteine nel latte prodotto con il sistema automatico di mungitura. Ciò che varia maggiormente è il numero di cellule somatiche, ben maggiore nel latte prodotto con l AMS ma comunque al di sotto della soglia limite per la commercializzazione del latte. Non si registrano variazioni nella concentrazione di lattosio, mentre si osserva un valore di ph leggermente maggiore nel latte prodotto con il robot, probabilmente dovuto alla maggior concentrazione di urea nel latte, anche se ciò avviene solo nei mesi estivi a causa di un incremento del catabolismo delle proteine in una fase in cui l ingestione generalmente diminuisce. Il punto crioscopico, o punto di congelamento, risulta elevato in entrambi i gruppi. Questo parametro ha creato molti problemi nei primi sistemi automatici di mungitura installati o comunque nelle prime settimane di messa in opera del macchinario: gli stessi autori dello studio sopra citato hanno attuato le medesime analisi nel latte prodotto nell azienda di Porcellasco poco dopo l installazione del robot di mungitura (avvenuta nel 2001) e ne hanno pubblicato i risultati in un articolo dell Informatore Agrario del Anche allora il contenuto in grasso e in proteine risultava più basso nel latte prodotto con l AMS rispetto a quello prodotto nella sala di mungitura, con un passaggio rispettivamente dal 4% al 3,5% per il grasso e dal 3,7% al 3,5% per le proteine; il punto crioscopico aveva valori molto alti e raggiungeva anche la soglia di -0,520 C. Inizialmente si pensò che la causa di tali valori fosse dovuta allo scarso controllo delle fasi di lavaggio dei condotti del latte o del tank di raccolta (un punto crioscopico alto è infatti un segnale di un annacquamento del latte). Vennero perciò attuati degli accorgimenti e il parametro ristabilì un valore ottimale. I problemi 19

20 riguardanti il punto crioscopico derivano perciò da complicazioni a livello d impiantistica del macchinario IL COW TRAFFIC L introduzione del sistema automatico di mungitura ha permesso alle bovine di seguire le proprie esigenze fisiologiche nel farsi mungere, senza dover sottostare ad orari prestabiliti. Per far sì che l animale sfrutti al meglio il box di mungitura, sono state messe a punto diverse forme di organizzazione del traffico animale all interno della stalla. Nel 2001 Harms et al. hanno indagato in una mandria di 50 vacche le differenze di comportamento delle bovine in mungitura, in relazione a diverse tipologie di traffico animale all interno della stalla. Tre differenti tipologie di traffico sono state utilizzate per la sperimentazione (figura 1.3): Traffico libero: le bovine accedono senza alcuna restrizione al box di mungitura e alla corsia di alimentazione. Traffico obbligato: le bovine possono accedere alla corsia di mungitura soltanto attraverso il box di mungitura; è la metodologia applicata maggiormente negli allevamenti. Traffico selettivo: l accesso alla corsia di alimentazione avviene sia attraverso il box di mungitura sia attraverso l area di riposo, per mezzo di cancelli selettivi che vengono controllati dal software dell AMS in modo tale che le bovine non possano accedere alla mangiatoia nel momento in cui sia trascorso il tempo necessario per la mungitura successiva e siano pertanto obbligate ad accedervi tramite l ingresso nel robot. 20

21 Figura 1.3 Differenti tipologie di cow traffic in stalle con AMS (Harms et al,2001). La prova ha previsto l utilizzo di ogni differente gestione del traffico per la durata di 12 giorni; le tre fasi sperimentali sono state separate da un periodo di sei mesi per il ripristino delle condizioni di normalità. Con il traffico libero sono state contate circa 2,3 mungiture/bovina al giorno a cui si aggiungono 0,6 visite al robot (al giorno) senza che le bovine vengano munte. Un numero maggiore di mungiture, circa 2,6/bovina al giorno, si riscontrano con l utilizzo del sistema di traffico obbligato, anche se, ovviamente, tendono ad aumentare anche le visite al box senza che avvenga la mungitura (1,4 al giorno). Anche con il traffico selettivo il numero di mungiture raggiunge il valore di 2,6/bovina al giorno; tuttavia con tale sistema di circolazione il numero di visite al box senza che avvenga la mungitura scende ai livelli del traffico libero (0,6). Harms et al. (2001) hanno anche calcolato l incidenza dei diversi sistemi di gestione del traffico sul libero accesso al box di mungitura da parte degli animali, in quanto la necessità di accompagnare un numero elevato di bovine alla mungitura porterebbe ad un impiego di lavoro notevole e verrebbe meno uno dei principali scopi per cui i sistemi automatici di mungitura sono adottati dalle aziende, ovvero la diminuzione del costo di manodopera. Nel caso del traffico libero, durante il periodo di sperimentazione quasi il 75 % circa della mandria (37 vacche) ha dovuto essere accompagnata al robot di mungitura dall allevatore. Negli altri due sistemi di traffico obbligato e selettivo, la percentuale di vacche che necessitano di essere accompagnate è molto minore, rispettivamente del 40 % e del 30 % 21

22 circa e si riferisce inoltre ad un gruppo ristretto della mandria (sono cinque le bovine più problematiche). È quindi evidente che, rispetto ad un sistema controllato, una libera circolazione all interno della stalla implichi una maggior difficoltà per le bovine di visitare volontariamente e nei giusti tempi il box di mungitura. Harms et al. (2001) hanno inoltre analizzato come i diversi sistemi di gestione del traffico influenzassero gli intervalli di tempo che intercorrono tra una mungitura e l altra. Nel primo sistema di traffico attuato, quello libero, il 12,7 % delle bovine sono state munte ad intervalli superiori alle 16 ore, percentuale molto elevata se comparata a quelle relative ai successivi sistemi di traffico adottati nella sperimentazione, nei quali questa scende a valori di 2,9 % per il traffico obbligato e 2,6 % per quello selettivo. Considerando come ottimale un intervallo tra le mungiture di circa 6 11 ore, nel quale dovrebbero attuarsi la maggior parte delle mungiture per assicurare una buona produzione, è chiaro che solo l adozione di sistemi di traffico forzato permetta di soddisfarlo e di gestire così al meglio l utilizzo di un sistema automatico di mungitura. In conclusione, i risultati evidenziano che il traffico selettivo è quello più vantaggioso sia per quanto riguarda la frequenza di mungitura sia per il numero di vacche accompagnate al box. Un ulteriore studio riguardo ai diversi sistemi di traffico animale all interno delle aziende che utilizzano l AMS è stato attuato nel 2002 da Hermans et al., che hanno utilizzato un azienda sperimentale dell università di Wageningen per confrontare due diversi metodi di gestione del traffico animale nella stalla: il primo è un percorso forzato in cui l accesso alla corsia di alimentazione può avvenire soltanto attraverso il passaggio nel box di mungitura; il secondo è un percorso che chiameremo semi-forzato (dall inglese semi-forced) nel quale le bovine hanno libero accesso ad un area di alimentazione in cui viene somministrato del foraggio, ma possono accedere ai concentrati solo passando attraverso il robot. In entrambe le situazioni, il robot di mungitura era accessibile in ogni momento salvo durante i lavaggi dell impianto programmati alle 07:30, alle 15:00 e alle 22.00, e l intervallo minimo tra una mungitura e l altra è stata di 6 ore. Le vacche che non sono state munte dopo 12 ore dalla mungitura precedente vengono accompagnate al robot dal personale dell azienda. 22

23 Dopo una prima mungitura fallita, le vacche vengono indirizzate nuovamente alla sala di mungitura; se la mungitura fallisce una seconda volta, vengono inviate alla corsia di alimentazione. La sperimentazione è durata tre mesi (Gennaio Marzo 2001) e sono state utilizzate 63 bovine per il primo sistema e 67 bovine per il secondo. Per ogni gruppo di bovine sono state poi selezionate 8 vacche a bassa frequenza di mungitura, cioè con circa 3 visite al giorno al robot e 7 ad alta frequenza, con circa 7 visite giornaliere al box di mungitura e sono state studiate come due sottogruppi. Lo scopo della ricerca era quello di capire quale delle due situazioni fosse migliore dal punto di vista del benessere e della produzione. Lo schema generale dei due sistemi di traffico è mostrato in figura 1.4. Figura 1.4 Differenti tipologie di cow traffic (Hermans et al., 2002) SITUAZIONE SPERIMENTALE 1: TRAFFICO FORZATO. Tutti i passaggi tra l area di riposo e quella di alimentazione sono a senso unico (dall area di alimentazione all area di riposo) in modo tale che gli animali sono obbligati a passare 23

24 attraverso la sala d attesa e il box di mungitura ogni qual volta vogliono recarsi in corsia di alimentazione. Questa tipologia di traffico è durata tre settimane, di cui le prime due per permettere alle bovine di abituarsi e l ultima in cui sono state effettuate le osservazioni. SITUAZIONE SPERIMENTALE 2: TRAFFICO SEMIFORZATO. La parte di corsia di alimentazione più lontana dal robot di mungitura è stata separata dalla restante in modo tale da renderla accessibile solo dall area di riposo. In questo modo le bovine sono libere di accedervi senza l obbligo di ingresso nella sala d attesa e nel robot. In questa parte di corsia di alimentazione non sono stati posti alimentatori di concentrati e le bovine possono mangiare unicamente del foraggio. Per poter assumere concentrati sarà necessario il passaggio attraverso il box di mungitura. Anche in questo caso il traffico semi forzato è durato 3 settimane (due per la familiarizzazione e una per le osservazioni). La separazione dei due sottogruppi, quello ad alta frequenza di mungitura (A.freq) e quello a bassa frequenza di mungitura (B.freq) è avvenuta nella prima settimana di sperimentazione per entrambe le situazioni. Per poter facilmente identificare le bovine selezionate all interno della mandria sono stati utilizzati dei collari bianchi. Per la raccolta dei dati è stato utilizzato il software del robot di mungitura. Le informazioni relative alla produzione sono state impiegate per determinare la razione giornaliera di concentrati (maggiore nelle bovine ad alta produttività), quelle riguardanti il numero di visite e la loro tipologia (mungitura completa, non mungitura o mungitura fallita) per assicurare che venissero contate esclusivamente le mungiture volontarie all interno della sperimentazione. L osservazione del comportamento è stata facilitata dalla separazione della stalla in otto aree: il box di mungitura, la sala d attesa, tre aree di alimentazione e tre aree di riposo. La divisione delle corsie di alimentazione e di riposo in tre parti da un indicazione della distanza dal robot: le zone contrassegnate dal numero 1 sono quelle più vicine al box e quelle contrassegnate dal numero 3 sono quelle più lontane. Ogni dieci minuti è stato registrato il numero (percentuale) di bovine all interno di ogni area della stalla e la loro attività: le vacche che si alimentano, che riposano, che stanno in piedi sul pavimento o in cuccetta; i dati delle vacche appartenenti ai due sottogruppi (A.freq e B.freq) sono stati annotati separatamente. 24

25 Dai risultati ottenuti è possibile notare come nella situazione 2, cioè di traffico semi-forzato, la mandria ha assunto una quantità maggiore di alimento ed ha trascorso meno tempo in piedi in cuccetta rispetto alla prima situazione. Non ci sono invece differenze tra le due forme di traffico per quanto riguarda il tempo di decubito in cuccetta o di sosta in piedi sul pavimento. Maggiori sono invece le variazioni tra i due sottogruppi: l utilizzo delle cuccette in postura eretta da parte delle bovine a bassa frequenza di mungitura è superiore a quello delle bovine ad alta frequenza in entrambe le tipologie di traffico; nella situazione di traffico semi-forzato, però, le bovine a B.freq sono rimaste meno tempo nelle cuccette rispetto alla situazione di percorso forzato. Relativamente alla sosta in piedi sul pavimento, durante il percorso forzato le bovine B.freq hanno sostato meno rispetto alle bovine A.freq, mentre nel traffico semi-forzato non ci sono state differenze significative tra i due sottogruppi. L utilizzo delle differenti aree della stalla è stato molto diverso nelle due situazioni: durante il traffico semi-forzato la mandria ha trascorso più tempo nell area di alimentazione 3, meno tempo nell area di riposo 1 e meno nella sala d attesa rispetto al periodo di traffico forzato. Anche nei due sottogruppi ci sono state delle variazioni: le bovine B.freq sono restate più tempo nei pressi del box di mungitura nella situazione di traffico semi-forzato rispetto al percorso forzato e alle bovine A.freq, che sono invece rimaste nelle zone più lontane della stalla. Le bovine A.freq hanno sostato meno tempo nel box di mungitura durante il traffico semi-forzato. Per quanto riguarda l utilizzo del robot, il numero totale di visite al robot di mungitura e quello delle mungiture non hanno subito variazioni tra i due sistemi di gestione del traffico; le visite senza mungitura sono invece risultate minori nel caso del traffico semiforzato; le bovine A.freq hanno visitato a vuoto il box di mungitura più volte rispetto alle vacche B.freq durante il percorso forzato, mentre in quello semi-forzato le bovine A.freq hanno visitato il robot senza essere munte meno frequentemente, e anche il numero di mungiture fallite è risultato minore rispetto a quello delle B.freq. La produzione di latte si è rivelata minore nella seconda situazione. Il fatto che durante il percorso semi-forzato le bovine siano state per un tempo minore in piedi in cuccetta, rispetto alla situazione 1, può significare che il benessere è maggiore nella situazione 2, anche se probabilmente tale risultato è dovuto al fatto che la mandria ha avuto 25

26 libero accesso a parte della mangiatoia, il che è evidenziato dal fatto che durante il traffico semi-forzato la mandria ha trascorso molto tempo nell area di alimentazione libera, e la quantità di cibo assunta è risultata maggiore. Inoltre in tale situazione le bovine hanno preferito riposare nell area di riposo 3, che è proprio quella prossima alla mangiatoia libera. Il passaggio dalla prima alla seconda situazione ha portato solo qualche cambiamento relativo alla mungitura, registrando solamente una diminuzione nel numero di visite senza mungitura. Variazioni maggiori sono invece state riscontrate tra i due sottogruppi selezionati secondo la diversa frequenza di mungitura; nel caso del traffico forzato i due gruppi (A.freq e B.freq) hanno assunto comportamenti molto diversi tra loro rispetto ai due gruppi nel traffico semi-forzato. Le bovine A.freq restano meno in piedi e attuano un numero minore di visite al box di mungitura nonostante risulti più elevato il numero di mungiture. Questo è dovuto al fatto che le B.freq subiscono una quantità maggiore di mungiture fallite. Nel caso del traffico semi-forzato la maggior parte della mandria, incluse tutte le A.freq, ha trascorso il proprio tempo nella parte finale della stalla, in prossimità della mangiatoia libera, mentre le vacche B.freq sono restate maggiormente nella parte centrale e iniziale (RIPOSO 2 E 1); questo può essere dovuto alla volontà delle bovine a bassa frequenza di mungitura di evitare la folla della mandria, in particolare le A.freq. Potrebbe essere un chiaro esempio di dominanza degli animali gregari (Beilharz e Zeeb, 1982). Hermans et al. (2002) sostengono quindi che il sistema di gestione del traffico semi-forzato sia superiore per due motivi: innanzitutto il fatto che in questa circostanza le bovine trascorrano più tempo ad alimentarsi e meno in piedi in cuccetta significa che la circolazione semi-forzata rispetta maggiormente il comportamento animale; in secondo luogo, la diminuzione delle visite senza mungitura rispecchia un migliore sfruttamento dell AMS. Questo studio dunque dimostra che un libero accesso ad un area di alimentazione con foraggio è vantaggioso sia per gli animali che per l efficienza di utilizzo dell AMS. 26

27 L ADATTABILITA DEGLI ANIMALI AL ROBOT DI MUNGITURA La frisona italiana è la razza bovina più indicata per la mungitura automatizzata (grazie alla fortissima pressione selettiva esercitata dall uomo verso determinati caratteri, quali la morfologia della mammella); nonostante ciò, non tutte le bovine appartenenti a questa razza sono idonee al sistema di mungitura robotizzata. La maggiore o minore conformità dipende da diversi fattori (Pirlo et al., 2004): Dimensioni delle bovine: animali troppo grandi faticano ad entrare nel box di mungitura e animali troppo piccoli rendono difficoltosa la fase di attacco dei gruppi di mungitura. Morfologia della mammella: la forma della mammella e la sua distanza dal suolo possono impedire l attacco del gruppo di mungitura poiché i sensori non riescono a determinare correttamente la posizione dei capezzoli. Caratteristiche dei capezzoli: l inclinazione e le dimensioni (lunghezza e larghezza) dei capezzoli, nonché la loro posizione reciproca, possono influire negativamente sulle fasi di riconoscimento e di attacco. Precedentemente è stato evidenziato come uno dei principali motivi per cui le aziende adottano il sistema automatico di mungitura è quello di ridurre il lavoro impiegato prima durante le fasi di mungitura (Zucchi et al., 2004). È quindi essenziale che le operazioni di riconoscimento e di attacco avvengano nel migliore dei modi, altrimenti tale obiettivo non verrebbe raggiunto ed il mungitore sarebbe costretto ad attaccare manualmente i prendicapezzoli. Presso l Istituto Sperimentale per la Zootecnia di Cremona (Pirlo et al., 2004) è stata realizzata una scheda morfologica e funzionale concernente le caratteristiche di idoneità o problematicità delle bovine da latte nei confronti del sistema automatico di mungitura, riassunti nella tabella della figura

28 Figura Caratteristiche morfologiche della mammella e misure soglia per le bovine destinare alla mungitura robotizzata (Pirlo et al, 2004). 28

29 1.3 IL BENESSERE ANIMALE Una della tematiche più affrontate negli ultimi anni nei confronti degli allevamenti intensivi è il benessere animale. La definizione che meglio si adatta a situazioni di tipo scientifico, scostandosi cioè dai giudizi morali, è quella espressa nel 1988 dal Professore in Benessere Animale dell Università di Cambridge Donald M. Broom, il quale sostiene che il benessere di un individuo è la sua condizione rispetto alla sua capacità di adattarsi all ambiente. Si tratta dunque della capacità dell animale di mantenere o meno un equilibrio omeostatico successivamente a dei cambiamenti nell ambiente che lo circondano. È un concetto complesso che riunisce diverse sfere dell animale: la sfera fisiologica, la sfera comportamentale e quella psicologica. Il benessere non è un parametro qualitativo, bensì quantitativo poiché si possono avere diversi livelli di benessere (Amadori, 2002). Riferendosi alle bovine da latte, il Dott. Emanuele Bianco, tecnico del Servizio Ricerca e Sperimentazione dell Ersa (Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale) (Ersa, 2007), sostiene che il benessere animale sia uno degli obiettivi principali di un allevamento intensivo, in quanto per poter produrre al massimo delle potenzialità di un animale è necessario che questo si trovi nelle migliori condizioni di allevamento, senza fonti di stress che altrimenti ridurrebbero il livello di benessere compromettendo la produzione. Per Bianco i punti critici per il benessere delle bovine sono individuabili all interno delle attività principali di una vacca da latte : l alimentazione, la mungitura e il riposo. Per quanto riguarda la prima, è molto importante che gli allevatori soddisfino i fabbisogni alimentari della mandria e che, poiché le vacche da latte hanno la tendenza a nutrirsi maggiormente se sono in gruppo (Tosi et al., 2003), lo spazio nella corsia di alimentazione permetta l accesso alla mangiatoia ad almeno il 75% degli animali. Fondamentale è poi il riposo, che avviene tramite l utilizzo delle cuccette o della lettiera. Il tempo trascorso in decubito varia dalle 12 alle 15 ore ed è essenziale per garantire un buon livello di comfort. È necessario allora un adeguato numero di cuccette o un area a lettiera di dimensioni adatte per poter garantire alle bovine il libero accesso e un tempo di decubito opportuno. È altrettanto importante un corretto dimensionamento degli spazi in una stalla. Spesso ad esempio nel progettare le cuccette non si tiene conto dello spazio necessario alla 29

SCHEDA TECNICO-ECONOMICA. Calcolo della produttività del lavoro e del costo unitario di mungitura in 4 casi studio

SCHEDA TECNICO-ECONOMICA. Calcolo della produttività del lavoro e del costo unitario di mungitura in 4 casi studio SCHEDA TECNICO-ECONOMICA Calcolo della produttività del lavoro e del costo unitario di mungitura in casi studio Di seguito vengono riportati la produttività del lavoro e il costo unitario di mungitura

Dettagli

RELAZIONE NON TECNICA M.A.S.A MIGLIORAMENTO AGRICOLO S.R.L. TAPOGLIANO VIA DEI CAMPI n1 Udine

RELAZIONE NON TECNICA M.A.S.A MIGLIORAMENTO AGRICOLO S.R.L. TAPOGLIANO VIA DEI CAMPI n1 Udine RELAZIONE NON TECNICA M.A.S.A MIGLIORAMENTO AGRICOLO S.R.L. TAPOGLIANO VIA DEI CAMPI n1 Udine Descrizione Generale del Sito L allevamento è situato in zona a destinazione agricola (vedere classificazione

Dettagli

SCHEDA FERGUSON. L evoluzione degli allevamenti di vacche da latte in senso produttivo negli ultimi anni ha

SCHEDA FERGUSON. L evoluzione degli allevamenti di vacche da latte in senso produttivo negli ultimi anni ha SCHEDA FERGUSON L evoluzione degli allevamenti di vacche da latte in senso produttivo negli ultimi anni ha comportato un adeguamento degli strumenti utili a valutare l efficienza e la redditività delle

Dettagli

Le innovazioni di oggi per l azienda da latte del domani

Le innovazioni di oggi per l azienda da latte del domani Convegno Fieragricola, Verona Innovazione e tecnologia: così sarà l azienda da latte nel 2030 I risultati del progetto Innova Latte giovedì 2 febbraio 2012, ore 15 - Sala Puccini di oggi per l azienda

Dettagli

COSTRUZIONI E IMPIANTI PER L AGRICOLTURA

COSTRUZIONI E IMPIANTI PER L AGRICOLTURA Facoltà di Agraria, Università Mediterranea di Reggio Calabria, CdLs in Scienze e Tecnologie agrarie e alimentari Dati caratteristici del ciclo riproduttivo delle pecore durata ciclo estrale: 17 gg durata

Dettagli

menoenergia PROPOSTA ENERGETICA SETTORE LATTIERO - CASEARIO Ing. M. Alberti ( Amministratore MenoEnergia S.r.l.)

menoenergia PROPOSTA ENERGETICA SETTORE LATTIERO - CASEARIO Ing. M. Alberti ( Amministratore MenoEnergia S.r.l.) PROPOSTA ENERGETICA SETTORE LATTIERO - CASEARIO Ing. M. Alberti ( Amministratore MenoEnergia S.r.l.) 2 LA MISSION DI MENOENERGIA ORIGINE DI MENOENERGIA Menoenergia è una società controllata dal Gruppo

Dettagli

Indagine tra gli allevatori che usano pavimenti in gomma

Indagine tra gli allevatori che usano pavimenti in gomma IN AZIENDE CON VACCHE DA LATTE LOMBARDE STRUTTURE DI STALLA Indagine tra gli allevatori che usano pavimenti in gomma Delle oltre 2.000 aziende esaminate il 4,7% utilizza pavimenti in gomma. Impiegato principalmente

Dettagli

Mungitura, tipol di impianto a conf

Mungitura, tipol di impianto a conf DOSSIER MECCANIZZAZIONE Mungitura, tipol di impianto a conf La meccanizzazione della stalla non può più fare a meno di un adeguato sistema per mungere le vacche. L importante è saper scegliere la soluzione

Dettagli

La gestione zootecnica del gregge

La gestione zootecnica del gregge La gestione zootecnica del gregge Introduzione Per una corretta gestione del gregge l azione zootecnica è incisiva negli allevamenti stanziali o semi-stanziali Dove si possono controllare i seguenti aspetti

Dettagli

Ottimizza i costi di alimentazione e migliora la produzione di latte.

Ottimizza i costi di alimentazione e migliora la produzione di latte. Ottimizza i costi di alimentazione e migliora la produzione di latte. Stazioni di alimentazione DeLaval FSC40 e FSC400 La soluzione giusta per te...... ogni giorno Stazioni di alimentazione DeLaval FSC40

Dettagli

GLOSSARIO SINTETICO COLLETTIVO

GLOSSARIO SINTETICO COLLETTIVO GLOSSARIO SINTETICO COLLETTIVO Giugno 2014 1 2 3 SINTETICO COLLETTIVO DI SPECIE E RAZZA Il sintetico collettivo è una elaborazione dei dati provenienti dalle singole produttrici di una medesima specie/razza.

Dettagli

Libertà di scelta. Sistema di mungitura volontaria VMS DeLaval. La soluzione giusta per te... ogni giorno

Libertà di scelta. Sistema di mungitura volontaria VMS DeLaval. La soluzione giusta per te... ogni giorno Libertà di scelta Sistema di mungitura volontaria VMS DeLaval La soluzione giusta per te... ogni giorno Scegli il miglior livello di automazione per il tuo lavoro Sistema di mungitura volontaria VMS DeLaval

Dettagli

LOGICA è l alternativa più avanzata nell ambito del condizionamento delle sale server

LOGICA è l alternativa più avanzata nell ambito del condizionamento delle sale server SYSTEM LOGICA è l alternativa più avanzata nell ambito del condizionamento delle sale server MONTAIR è il marchio che rappresenta l eccellenza sul mercato per la produzione di prodotti per applicazioni

Dettagli

Università degli Studi di Milano. ROBOT DI MUNGITURA Software gestionali

Università degli Studi di Milano. ROBOT DI MUNGITURA Software gestionali Università degli Studi di Milano ROBOT DI MUNGITURA Software gestionali QUADERNI DELLA RICERCA N. 31 APRILE 2004 1 Sperimentazione condotta nell ambito del progetto di ricerca Robot di Mungitura finanziato

Dettagli

La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti

La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti Maintenance Stories Fatti di Manutenzione Kilometro Rosso - Bergamo 13 novembre 2013 La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti Guido Belforte Politecnico

Dettagli

Metodologia di indagine

Metodologia di indagine Istituto di Ingegneria Agraria Benessere e produttività delle bovine da latte: il ruolo della stalla Risultati di uno studio in Lombardia Elisabetta Riva Istituto di Ingegneria Agraria Scopo del progetto

Dettagli

Libertà di scelta. Sistema di Mungitura Volontaria VMS DeLaval. La soluzione giusta per te... ogni giorno

Libertà di scelta. Sistema di Mungitura Volontaria VMS DeLaval. La soluzione giusta per te... ogni giorno Libertà di scelta Sistema di Mungitura Volontaria VMS DeLaval La soluzione giusta per te... ogni giorno Libertà di scelta. Sistema di mungitura volontaria VMS DeLaval Nessun compromesso sull igiene La

Dettagli

Strutture e impianti per la difesa dal caldo negli allevamenti di bovini da latte

Strutture e impianti per la difesa dal caldo negli allevamenti di bovini da latte In collaborazione con: Strutture e impianti per la difesa dal caldo negli allevamenti di bovini da latte Gabriele Mattachini, Giorgio Provolo Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (DISAA) Università

Dettagli

IL RISPARMIO ENERGETICO E GLI AZIONAMENTI A VELOCITA VARIABILE L utilizzo dell inverter negli impianti frigoriferi.

IL RISPARMIO ENERGETICO E GLI AZIONAMENTI A VELOCITA VARIABILE L utilizzo dell inverter negli impianti frigoriferi. IL RISPARMIO ENERGETICO E GLI AZIONAMENTI A VELOCITA VARIABILE L utilizzo dell inverter negli impianti frigoriferi. Negli ultimi anni, il concetto di risparmio energetico sta diventando di fondamentale

Dettagli

L innovazione tecnologica in suinicoltura. Area Forum Italpig Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona. Paolo Rossi. Workshop

L innovazione tecnologica in suinicoltura. Area Forum Italpig Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona. Paolo Rossi. Workshop L innovazione tecnologica in Workshop Area Forum Italpig Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona Venerdì 30 ottobre 2015 Ore 15:45 Paolo Rossi C.R.P.A. S.p.A. di Reggio Emilia Centro Ricerche Produzioni

Dettagli

La gestione sanitaria per la sostenibilità degli allevamenti. Alfonso Zecconi

La gestione sanitaria per la sostenibilità degli allevamenti. Alfonso Zecconi La gestione sanitaria per la sostenibilità degli allevamenti Alfonso Zecconi Whittlestone 1958 A questo stadio dello sviluppo dell industria la2ero- casearia, due sono le cose più importan8: 1. Migliorare

Dettagli

La gestione dell alimentazione

La gestione dell alimentazione La gestione dell alimentazione della capra da latte Calendario stadi fisiologici PESO=Taglia per una capacità produttiva elevata Punto critico e di verifica Nascita Svezzamento 1^ monta 1 parto 1^ Lattazione

Dettagli

RISULTATI DELLA RICERCA CONDOTTA PER CPFILMS SOLUTIA UK LTD: ANALISI ENERGETICA E DI COMFORT SULL EDIFICIO MG TOWER DI PADOVA. RELAZIONE SINTETICA

RISULTATI DELLA RICERCA CONDOTTA PER CPFILMS SOLUTIA UK LTD: ANALISI ENERGETICA E DI COMFORT SULL EDIFICIO MG TOWER DI PADOVA. RELAZIONE SINTETICA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA DIPARTIMENTO DI FISICA TECNICA RISULTATI DELLA RICERCA CONDOTTA PER CPFILMS SOLUTIA UK LTD: ANALISI ENERGETICA E DI COMFORT SULL EDIFICIO MG TOWER DI PADOVA. RELAZIONE

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio DIPARTIMENTO DI ENERGETICA, TERMOFLUIDODINAMICA APPLICATA E CONDIZIONAMENTI

Dettagli

SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE

SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE ELABORATO

Dettagli

PROGETTO CORSO DI FORMAZIONE ZOOTECNIA NEVIO LAVAGNOLI ***

PROGETTO CORSO DI FORMAZIONE ZOOTECNIA NEVIO LAVAGNOLI *** PROGETTO CORSO DI FORMAZIONE ZOOTECNIA NEVIO LAVAGNOLI *** 1. Soggetti Promotori Dipartimento di Scienze Ambientali e Facoltà di Scienze e Tecnologie dell Università di Camerino (UNICAM-DSA e UNICAM-FST)

Dettagli

Embrio transfer per una fertilità migliore

Embrio transfer per una fertilità migliore TECNICA Embrio transfer per una fertilità migliore Le bovine moderne, a causa delle grandi quantità di latte prodotte, sono molto sensibili alle temperature elevate, che inducono un innalzamento di quella

Dettagli

Fattori gestionali e ambientali che influiscono sulla qualità igienica del latte alla stalla

Fattori gestionali e ambientali che influiscono sulla qualità igienica del latte alla stalla Dipartimento di Scienze Animali, sezione di Zootecnica Agraria Fattori gestionali e ambientali che influiscono sulla qualità igienica del latte alla stalla Bava Luciana, Sandrucci Anna, Tamburini Alberto,

Dettagli

Dalle strategie della conduzione dell allevamento All ottimizzazione della gestione della produzione del latte

Dalle strategie della conduzione dell allevamento All ottimizzazione della gestione della produzione del latte Dalle strategie della conduzione dell allevamento All ottimizzazione della gestione della produzione del latte Codeluppi dottor Mauro Incontri tecnico scientifici con i Produttori Gioia del Colle, 20 Giugno

Dettagli

Introduzione - Teoria - Esercizi - Caso Studio - Conclusioni

Introduzione - Teoria - Esercizi - Caso Studio - Conclusioni 1 Sommario Introduzione Teoria Approccio (alcune osservazioni) Componenti principali Portata d aria Usi inappropriati Perdite Parametri che influenzano i consumi Esercizi Caso Studio Conclusioni 2 3 L

Dettagli

Valorizzazione della filiera lattiero casearia ovi caprina: il controllo della qualità del latte

Valorizzazione della filiera lattiero casearia ovi caprina: il controllo della qualità del latte Programma di Sviluppo Rurale 2007 2013 - Misura 111 Valorizzazione della filiera lattiero casearia ovi caprina: il controllo della qualità del latte 25 settembre 2015 Località Nuraghe Losa -Abbasanta (Or)

Dettagli

Impatto ambientale delle attività zootecniche

Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche: effetto potenzialmente inquinante per l aria, l acqua e il terreno dovuto alle emissioni nell ambiente di varie

Dettagli

Innovazioni tecnologiche impianti di mungitura: Variatore del numero di giri della pompa del vuoto o Inverter Lucio Zanini

Innovazioni tecnologiche impianti di mungitura: Variatore del numero di giri della pompa del vuoto o Inverter Lucio Zanini Innovazioni tecnologiche impianti di mungitura: Variatore del numero di giri della pompa del vuoto o Inverter Lucio Zanini Specialista qualità latte Servizio Assistenza Tecnica Allevamenti Regione Lombardia

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario. www.informatoreagrario.it

Edizioni L Informatore Agrario. www.informatoreagrario.it www.informatoreagrario.it Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue sucessive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi

Dettagli

AZIENDA AGRICOLA MOSSA

AZIENDA AGRICOLA MOSSA AZIENDA AGRICOLA MOSSA quando allevare gli animali significa curarne il benessere 1 L azienda agricola L azienda agricola Mossa pratica l allevamento della pecora di razza sarda. La conduttrice Francesca

Dettagli

Risultati della Ricerca

Risultati della Ricerca Risultati della Ricerca Titolo Indagine di mercato sui pavimenti in gomma nella stalle di bovini da latte Descrizione estesa del risultato Già da alcuni anni, allevatori, tecnici, veterinari e ricercatori

Dettagli

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL BILANCIO ENERGETICO

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL BILANCIO ENERGETICO GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL BILANCIO ENERGETICO 1. INTRODUZIONE... 2 2. ACCESSO ALLA PROCEDURA... 3 3. DATI GENERALI... 4 4. ILLUMINAZIONE... 5 5. LAVORAZIONI... 6 6. UFFICIO... 7 7. CONDIZIONAMENTO...

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario

Edizioni L Informatore Agrario www.informatoreagrario.it Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue sucessive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi

Dettagli

Smart grid e metering: il consumo intelligente di energia elettrica

Smart grid e metering: il consumo intelligente di energia elettrica Smart grid e metering: il consumo intelligente di energia elettrica Fabrizio De Nisi, IC (Integrated Circuit) Consultant Il rapido sviluppo industriale in atto in numerose parti del mondo, sta generando

Dettagli

Crescita della produttività e delle economie

Crescita della produttività e delle economie Lezione 21 1 Crescita della produttività e delle economie Il più spettacolare effetto della sviluppo economico è stata la crescita della produttività, ossia la quantità di prodotto per unità di lavoro.

Dettagli

a cura del Settore Economia, Mercati e Competitiva

a cura del Settore Economia, Mercati e Competitiva Progetto AGRICONFRONTI EUROPEI a cura del Settore Economia, Mercati e Competitiva Il progetto intende mettere a confronto la situazione dell agricoltura veneta con quella di altri paesi dell Unione Europea

Dettagli

Fattori critici di successo per l efficienza energetica nell industria: caso di studio Ing. Angelica Agosta

Fattori critici di successo per l efficienza energetica nell industria: caso di studio Ing. Angelica Agosta Fattori critici di successo per l efficienza energetica nell industria: caso di studio Ing. Angelica Agosta Roma 28 Novembre 2013 Efficienza energetica nell industria In questo particolare momento storico,

Dettagli

Fotovoltaico. Quadro sintetico della tecnologia e degli impianti

Fotovoltaico. Quadro sintetico della tecnologia e degli impianti Fotovoltaico Quadro sintetico della tecnologia e degli impianti Sviluppata alla fine degli anni 50 nell ambito dei programmi spaziali, per i quali occorreva disporre di una fonte di energia affidabile

Dettagli

Pavimentazioni delle stalle

Pavimentazioni delle stalle STALLE A CUCCETTA PER VACCHE DA LATTE Istituto Tecnico Agrario Zanelli Reggio Emilia, 30 maggio 2007 Pavimentazioni delle stalle Dott. Agr. Paolo Ferrari Ufficio Edilizia I pavimenti devono fornire un

Dettagli

Sintesi dei risultati di uno studio concernente l efficacia del dondolio nei pazienti con demenza

Sintesi dei risultati di uno studio concernente l efficacia del dondolio nei pazienti con demenza Sintesi dei risultati di uno studio concernente l efficacia del dondolio nei pazienti con demenza Fonte: Nancy M. Watson, Thelma J. Wells, Christopher Cox (1998) Terapia con sedia a dondolo in pazienti

Dettagli

Spiegazioni per l utilizzazione dei formulari Assicurazione Qualità Latte

Spiegazioni per l utilizzazione dei formulari Assicurazione Qualità Latte Spiegazioni per l utilizzazione dei formulari Assicurazione Qualità Latte La salute delle mammelle, l utilizzazione e l approvigionamento di medicamenti veterinari e la pulizia degli impianti di mungitura

Dettagli

BESST C.O.P. ~ 4,6 SERIE PECULIARITÀ. - Funzionamento invernale garantito fino a -15 C. con gas refrigerante ecologico R410A

BESST C.O.P. ~ 4,6 SERIE PECULIARITÀ. - Funzionamento invernale garantito fino a -15 C. con gas refrigerante ecologico R410A PECULIARITÀ - Funzionamento invernale garantito fino a -15 C. - Gas refrigerante ecologico R410A. - Rendimento C.O.P. 4,6. - Frequenza ridotta dei cicli di sbrinamento. - Regolazione automatica della velocità

Dettagli

La mungitura resta, comunque, un operazione

La mungitura resta, comunque, un operazione PER RIDURRE I COSTI E MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI LAVORO La sala di mungitura può essere robotizzata L impiego di bracci robotizzati a servizio di poste multiple permetterebbe interessanti applicazioni

Dettagli

Imballaggi protezione al 100% impiegando sempre meno materiale

Imballaggi protezione al 100% impiegando sempre meno materiale Imballaggi protezione al 100% impiegando sempre meno materiale La plastica: maestra nell arte dell imballaggio In Europa oltre il 50 % delle merci è imballato in materiali plastici, nonostante ciò, in

Dettagli

Manuale di Autocontrollo

Manuale di Autocontrollo Az. Agr. Cagnassi Giovanni Fraz. San Vittore n. 87 12045 Fossano (CN) VENDITA DI LATTE CRUDO MEDIANTE DISTRIBUTORE AUTOMATICO Manuale di Autocontrollo Manuale di autocontrollo 1 Indice Introduzione pag.

Dettagli

RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE

RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE Gli oneri economici relativi al riscaldamento invernale e alla climatizzazione estiva di un edificio residenziale sono da considerarsi tra le componenti di spesa principali

Dettagli

Il rendimento degli impianti solari:

Il rendimento degli impianti solari: Il rendimento degli impianti solari: Con il termine impianto solare s intendono tutti i sistemi finalizzati alla produzione energetica che sfruttano quella solare, trasformata in altre forme, come energia

Dettagli

I VANTAGGI. La caldaia elettrica! RISCALDAMENTO BASSA E ALTA TEMPERATURA ACQUA CALDA SANITARIA CLIMATIZZAZIONE PISCINE

I VANTAGGI. La caldaia elettrica! RISCALDAMENTO BASSA E ALTA TEMPERATURA ACQUA CALDA SANITARIA CLIMATIZZAZIONE PISCINE La caldaia elettrica! COME FUNZIONA Il funzionamento del sistema di riscaldamento elettrico, della caldaia M03-1 è una soluzione pulita, efficiente e flessibile nell ambiente urbano. Il sistema di riscaldamento

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 Sono 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 - mille ogni

Dettagli

Un dispositivo per calcolare l adeguamento del prezzo del latte bovino in funzione delle dinamiche di mercato

Un dispositivo per calcolare l adeguamento del prezzo del latte bovino in funzione delle dinamiche di mercato Un dispositivo per calcolare l adeguamento del prezzo del latte bovino in funzione delle dinamiche di mercato La volatilità dei mercati e la connessione sempre maggiore tra le dinamiche interne e l andamento

Dettagli

COMPRESSIONE ELICOIDALE della ditta Chior Meccanica

COMPRESSIONE ELICOIDALE della ditta Chior Meccanica UNIVERSITÀ DEGLI S TUDI DI T ORINO DEIAFA Dipartimento di ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIA, FORESTALE E AMBIENTALE SEZIONE DI MECCANICA Via L. da Vinci, 44-195 Grugliasco - TO Segreteria +39-11-67859 FAX

Dettagli

PROGETTO CLIMARE SAN BENIGNO Dimensionamento tecnico-economico complessivo Relazione di sintesi Aggiornamento al 28/02/2014

PROGETTO CLIMARE SAN BENIGNO Dimensionamento tecnico-economico complessivo Relazione di sintesi Aggiornamento al 28/02/2014 PROGETTO CLIMARE SAN BENIGNO Dimensionamento tecnico-economico complessivo Relazione di sintesi Aggiornamento al 28/02/2014 Premessa Il Progetto per la realizzazione di una infrastruttura di servizio di

Dettagli

La vitella dalla nascita al sesto mese: ottimizzare la crescita e lo sviluppo

La vitella dalla nascita al sesto mese: ottimizzare la crescita e lo sviluppo La vitella dalla nascita al sesto mese: ottimizzare la crescita e lo sviluppo Centro Veterinario S. Martino Dr. Marmiroli Mauro Obiettivi per un buon sistema di gestione della vitella Costruire il Sistema

Dettagli

riqualificare risparmiare guadagnare

riqualificare risparmiare guadagnare riqualificare risparmiare guadagnare Il valore da proteggere Spesa annua per il riscaldamento domestico Francia 1150 Spagna 1116 Germania 1104 Ambiente, Energia e Casa. Tre parole unite da un unico comune

Dettagli

La RSA: introduzione metodologica

La RSA: introduzione metodologica La RSA: introduzione metodologica Cos è la RSA La Relazione sullo Stato dell Ambiente (RSA) è uno strumento di informazione con il quale le Pubbliche Amministrazioni presentano periodicamente ai cittadini

Dettagli

"L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia"

L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia "L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia" Sintesi per la stampa Ricerca promossa da Microsoft e Confcommercio realizzata da NetConsulting Roma, 18 Marzo 2003 Aziende

Dettagli

Impianti di carica per i veicoli elettrici (Seconda parte) Sistemi di carica

Impianti di carica per i veicoli elettrici (Seconda parte) Sistemi di carica Impianti di carica per i veicoli elettrici (Seconda parte) Sistemi di carica Il sistema di carica dei veicoli elettrici è attualmente oggetto di acceso dibattito internazionale per la definizione o meglio

Dettagli

Perchè emix? PAT. PEND. RENEWABLE ENERGIES

Perchè emix? PAT. PEND. RENEWABLE ENERGIES Perchè emix? L acqua calda ad uso sanitario è un servizio sempre richiesto in qualsiasi edificio, dal piccolo appartamento ai grandi uffici open space o ai grandi alberghi. Tra tutte le possibili tecnologie

Dettagli

La Razza Piemontese: attività di Libro Genealogico e programma di selezione

La Razza Piemontese: attività di Libro Genealogico e programma di selezione La Razza Piemontese: attività di Libro Genealogico e programma di selezione Andrea Quaglino ANABORAPI Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Piemontese Razza specializzata da carne Groppa doppia

Dettagli

Stazione di ricarica per il robot Tobor

Stazione di ricarica per il robot Tobor UNIVERSITÀ DI BRESCIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA Dipartimento di Ingegneria dellʼinformazione Laboratorio di Robotica Avanzata Advanced Robotics Laboratory Corso di Robotica Mobile (Prof. Riccardo Cassinis)

Dettagli

ENERGIA SOLARE: Centrali fotovoltaiche e termosolari. Istituto Paritario Scuole Pie Napoletane - Anno Scolastico 2012-13 -

ENERGIA SOLARE: Centrali fotovoltaiche e termosolari. Istituto Paritario Scuole Pie Napoletane - Anno Scolastico 2012-13 - ENERGIA SOLARE: Centrali fotovoltaiche e termosolari L A V E R A N A T U R A D E L L A L U C E La luce, sia naturale sia artificiale, è una forma di energia fondamentale per la nostra esistenza e per quella

Dettagli

CINGHIALE ED AREE PROTETTE IN ITALIA - IL CASO DEL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI

CINGHIALE ED AREE PROTETTE IN ITALIA - IL CASO DEL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAMERINO FACOLTA DI MEDICINA VETERINARIA Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali Dipartimento di Scienze Veterinarie TESI DI LAUREA IN AGR/19 ZOOTECNIA

Dettagli

Agribrands Europe Italia S.p.A. Ottobre 2001 MANZART. Cod. 121 D NOTA TECNICA. Linea Bovini Latte - Codice DI 3267 1A

Agribrands Europe Italia S.p.A. Ottobre 2001 MANZART. Cod. 121 D NOTA TECNICA. Linea Bovini Latte - Codice DI 3267 1A Agribrands Europe Italia S.p.A. Ottobre 2001 MANZART Cod. 121 D NOTA TECNICA Linea Bovini Latte - Codice DI 3267 1A MANZART: L ARTE DI ALLEVARE MANZE FORTI E ROBUSTE AL MINORE COSTO Il Programma Purina

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

Tali fluidi, utilizzati in prossimità del punto di produzione, o trasportati a distanza, possono essere utilizzati per diversi impieghi:

Tali fluidi, utilizzati in prossimità del punto di produzione, o trasportati a distanza, possono essere utilizzati per diversi impieghi: LA COGENERAZIONE TERMICA ED ELETTRICA 1. Introduzione 2. Turbine a Gas 3. Turbine a vapore a ciclo combinato 4. Motori alternativi 5. Confronto tra le diverse soluzioni 6. Benefici ambientali 7. Vantaggi

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 1990 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori GRASSI, ALLOCCA e TECCE COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 30 GENNAIO 2008 Norme in materia di pluralismo informatico

Dettagli

Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità

Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità IL RISCHIO Il rischio è la distribuzione dei possibili scostamenti dai risultati attesi per effetto di eventi di incerta manifestazione, interni

Dettagli

MUSEK WP N. 2. ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community.

MUSEK WP N. 2. ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community. MUSEK WP N. 2 ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community. MUNICIPALITY OF RAVENNA Maggio 2007 Sommario Il Comune di RAVENNA...Errore. Il segnalibro non è definito. 1 L

Dettagli

Il contributo del teleriscaldamento al miglioramento energetico ed ambientale

Il contributo del teleriscaldamento al miglioramento energetico ed ambientale Il contributo del teleriscaldamento al miglioramento energetico ed ambientale Studio del caso nella provincia di Forlì Luca Golfera, Marco Pellegrini, Augusto Bianchini, Cesare Saccani DIEM, Facoltà di

Dettagli

Le tariffe dell energia elettrica

Le tariffe dell energia elettrica Consumatori in cifre Le tariffe dell energia elettrica Michele Cavuoti Oggetto della presente analisi sono le tariffe dell energia elettrica destinate ai consumatori ovvero le tariffe ancora oggi in regime

Dettagli

Viaggio di istruzione in Israele

Viaggio di istruzione in Israele Viaggio di istruzione in Israele dal 17 al 22 luglio 2012 www.tredi-italia.it Introduzione Nelle pagine seguenti troverete alcune note e fotografie che sono il riassunto del viaggio che i tecnici di Tredì

Dettagli

Il Sole: una fonte energetica inesauribile

Il Sole: una fonte energetica inesauribile Il Sole: una fonte energetica inesauribile IL SOLARE TERMICO Pur essendo l Italia il Paese del Sole, questa fonte importante, gratuita, non inquinante e inesauribile è tuttora molto poco sfruttata, soprattutto

Dettagli

Sistema cartongesso a soffitto

Sistema cartongesso a soffitto sistema cartongesso Sistema cartongesso a soffitto Il raffrescamento a soffitto si è rivelato una soluzione ottimale nell ambito della climatizzazione degli ambienti. Questo tipo di soffitto è stato sviluppato

Dettagli

L ACTIVITY BASED COSTING

L ACTIVITY BASED COSTING ANALISI E CONTABILITA DEI COSTI I e I + II ANALISI E CONTABILITA DEI COSTI L ACTIVITY BASED COSTING Queste sono le novità rispetto ai sistemi tradizionali: * Costo pieno * Attività * Cost driver 3 Activity

Dettagli

CALCOLO DEL RISPARMIO ENERGETICO IN SEGUITO ALLA SOSTITUZIONE DI UN MOTORE CON UNO A PIÙ ALTA EFFICIENZA

CALCOLO DEL RISPARMIO ENERGETICO IN SEGUITO ALLA SOSTITUZIONE DI UN MOTORE CON UNO A PIÙ ALTA EFFICIENZA CALCOLO DEL RISPARMIO ENERGETICO IN SEGUITO ALLA SOSTITUZIONE DI UN MOTORE CON UNO A PIÙ ALTA EFFICIENZA Introduzione I motori a più alta efficienza hanno minori perdite rispetto a quelli tradizionali.

Dettagli

Miglioramenti Energetici Solare Termico. Aslam Magenta - Ing. Mauro Mazzucchelli Anno Scolastico 2014-2015 81

Miglioramenti Energetici Solare Termico. Aslam Magenta - Ing. Mauro Mazzucchelli Anno Scolastico 2014-2015 81 Miglioramenti Energetici Solare Termico Scolastico 2014-2015 81 Sostituzione Generatore di Calore Sostituzione adeguamento sistema di Distribuzione Sostituzione del sistema di emissione Installazione Solare

Dettagli

Due elementi chiavi per il successo finanziario

Due elementi chiavi per il successo finanziario Due elementi chiavi per il successo finanziario Litri di Latte Venduti Il latte marginale venduto ogni giorno supera il latte marginale per vacca Salute della Mandria Top 10 (11) priorità per un allevamento

Dettagli

Risultati della Ricerca

Risultati della Ricerca Risultati della Ricerca Titolo Analisi economica sull'uso dei pavimenti in gomma per le stalle di bovini da latte Descrizione estesa del risultato Le malattie podali rappresentano un grave problema nell

Dettagli

Il Regolamento CE 178/2002: La Rintracciabilità negli Alimenti degli Animali. Ragusa 28/01/2005

Il Regolamento CE 178/2002: La Rintracciabilità negli Alimenti degli Animali. Ragusa 28/01/2005 REGIONE SICILIANA ASSESSORATO SANITA' AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE N. 7 RAGUSA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE -AREA DI SANITA' PUBBLICA VETERINARIA IGIENE DEGLI ALLEVAMENTI E DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE

Dettagli

CALDAIE E RISCALDAMENTO: Gli incentivi possibili. 06/05/2008 1

CALDAIE E RISCALDAMENTO: Gli incentivi possibili. 06/05/2008 1 CALDAIE E RISCALDAMENTO: Gli incentivi possibili. 06/05/2008 1 Caldaia a condensazione 06/05/2008 2 Lo scambio termico è tale da raffreddare i fumi ben oltre il loro punto di rugiada (t = 55 C in eccesso

Dettagli

Il sistema nervoso dell impianto elettrico. Scelta dei cavi negli impianti elettrici del residenziale e del terziario

Il sistema nervoso dell impianto elettrico. Scelta dei cavi negli impianti elettrici del residenziale e del terziario Il sistema nervoso dell impianto elettrico Scelta dei cavi negli impianti elettrici del residenziale e del terziario Il compito principale di un cavo è quello di trasportare l energia all interno di un

Dettagli

Descrizione Sistemi Fotovoltaici a Concentrazione

Descrizione Sistemi Fotovoltaici a Concentrazione Descrizione Sistemi Fotovoltaici a Concentrazione Sommario Le energie rinnovabili ed il fotovoltaico I sistemi fotovoltaici a concentrazione e la loro potenziale convenienza Struttura di un sistema a concentrazione

Dettagli

«Il contributo dei pneumatici»

«Il contributo dei pneumatici» MOBILITA SOSTENIBILE: IL PRESENTE E IL FUTURO «Il contributo dei pneumatici» No smog Mobility - Palermo, 30 settembre 2011 A cura di: Fabio Bertolotti Direttore Assogomma I PNEUMATICI I pneumatici sono

Dettagli

menoenergia MIGLIORAMENTO DELL EFFICIENZA ENERGETICA NELLE PISCINE

menoenergia MIGLIORAMENTO DELL EFFICIENZA ENERGETICA NELLE PISCINE menoenergia MIGLIORAMENTO DELL EFFICIENZA ENERGETICA NELLE PISCINE Principio di funzionamento Nelle piscine medio grandi, la normativa prevede una ricambio giornaliero dell acqua totale delle vasche, nella

Dettagli

ENERGIA CHECK-UP. energetico CASA. I love my. house. Contatta l Energy Manager Girasole per fissare un sopralluogo presso la Tua casa

ENERGIA CHECK-UP. energetico CASA. I love my. house. Contatta l Energy Manager Girasole per fissare un sopralluogo presso la Tua casa CHECK-UP energetico CASA I love my house Contatta l Energy Manager Girasole per fissare un sopralluogo presso la Tua casa Livello globale di efficienza energetica Esistono diverse soluzioni tecniche per

Dettagli

La pulizia della stalla, punti critici e igiene del latte

La pulizia della stalla, punti critici e igiene del latte La pulizia della stalla, punti critici e igiene del latte Maddalena Zucali, Luciana Bava, Alberto Tamburini, Laura Vanoni, Lucio Zanini Ottenere un latte con una buona qualità igienica è un requisito essenziale

Dettagli

OSSERVATORIO CULTURALE DEL PIEMONTE

OSSERVATORIO CULTURALE DEL PIEMONTE LIBRERIE INDIPENDENTI E PICCOLA EDITORIA IN PIEMONTE SINTESI DEI DATI 15 Maggio 2010 La piccola editoria in Piemonte Il Piemonte si presenta oggi come il secondo polo produttivo d Italia sia per numero

Dettagli

Caldaia a condensazione con sistema solare integrato PERFISOL HYBRID DUO

Caldaia a condensazione con sistema solare integrato PERFISOL HYBRID DUO Caldaia a condensazione con sistema solare integrato PERFISOL HYBRID DUO Caldaia a condensazione **** CE in acciaio inox 316 a basamento Con produzione ACS Solare Bruciatore modulante premiscelato Potenza

Dettagli

MECSPE FIERE DI PARMA 26 marzo 2010

MECSPE FIERE DI PARMA 26 marzo 2010 MECSPE FIERE DI PARMA 26 marzo 2010 PNEUMATICA L efficienza negli impianti e nei sistemi pneumatici Guido Belforte, Gabriella Eula Politecnico di Torino Dipartimento di Meccanica CONDIZIONI DI RIFERIMENTO

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Sintesi del decreto legislativo sulla promozione della cogenerazione ad alto rendimento PIU RISPARMIO ENERGETICO INCENTIVANDO LA COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO Il decreto

Dettagli

S i s t e m i p e r l a P r o d u z i o n e

S i s t e m i p e r l a P r o d u z i o n e Edea SA Via Pasquale Lucchini 4 CH-6900 Lugano Tel +41 (0)91 921 47 80 +41 (0)91 921 47 81 info@edea.ch S i s t e m i p e r l a P r o d u z i o n e C o m b i n a t a d i E n e r g i a T e r m i c a e d

Dettagli

Cloud Computing e Mobility:

Cloud Computing e Mobility: S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Cloud Computing e Mobility: Lo studio professionale agile e sicuro Davide Grassano Membro della Commissione Informatica 4 dicembre 2013 - Milano Agenda 1

Dettagli

Recupero del calore dell impianto di produzione del vapore

Recupero del calore dell impianto di produzione del vapore 173 Intervento dal titolo Recupero del calore dell impianto di produzione del vapore A cura di Dott. Stefano Bonotto F2 S.r.l. 175 Recupero del calore dell impianto di produzione del vapore 1) IL RELATORE

Dettagli

All interno dei Progetti Integrati di Filiera (PIF) Settore Zootecnico: Carni Bovine

All interno dei Progetti Integrati di Filiera (PIF) Settore Zootecnico: Carni Bovine Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 Reg. (CE) 1698/2005 Regione Toscana Bando Misura 121 Ammodernamento aziende agricole All interno dei Progetti Integrati di Filiera (PIF) Settore Zootecnico: Carni

Dettagli

Osservazioni e proposte ANIGAS

Osservazioni e proposte ANIGAS DCO 30/11 REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ DEL GAS NATURALE Proposte di revisione della deliberazione 6 settembre 2005, n. 185/05 Osservazioni e proposte ANIGAS Milano, 14 settembre 2011 Pagina 1 di 8 PREMESSA

Dettagli