Investire nel futuro di Natura 2000

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1 Numero 31 Gennaio 2012 ISSN N o t i z i a r i o n a t u r a e b i o d i v e r s i t à d e l l a C o m m i s s i o n e E u r o p e a Investire nel futuro di Natura 2000 Finanziare la natura e la biodiversità Investire in Natura 2000 con il nuovo budget Proposta di un nuovo Regolamento LIFE per il periodo Conservazione delle specie Piani di Azione europei per le specie di uccelli minacciate Uccisione illegale di uccelli natura

2 Contenuti Editoriale Finanziare Natura 2000 con il nuovo budget europeo per il periodo Shutterstock Proposta di un nuovo Regolamento LIFE Barometro Natura 2000 aggiornato ad agosto Piani di Azione europei per le specie di uccelli minacciate Uccisione illegale di uccelli NaturaNews In copertina: Armeria marittima sulle rocce di Land s End, Cornovaglia, Gran Bretagna Adam Dalton/naturepl.com LIFE98_NAT_A_ naturepl.com Hungarian Ornithological David Society Kjaer Hans Peeters LIFE00_NAT_A_ La conservazione dell'upupa, Upupa epops, dipende dal mantenimento della diversità degli habitat su scala di paesaggio Assicurare il futuro finanziamento della rete Natura 2000 Il 2012 sarà un anno importante per la rete Natura Non solo è il 20 anniversario della Direttiva Habitat e del fondo LIFE, ma è anche l anno in cui saranno prese importanti decisioni per quanto riguarda il prossimo periodo di programmazione finanziaria dell Unione europea per gli anni Decisioni che potrebbero avere un impatto importante sul finanziamento della rete in questa fase cruciale del suo sviluppo. In questi tempi economicamente difficili, non ci si può fare illusioni sulle difficoltà a venire. Si stima che per gestire efficacemente la rete Natura 2000 saranno necessari almeno 5,8 miliardi l anno. Può sembrare una somma considerevole, ma l investimento in Natura 2000 genererà un elevato ritorno: i servizi ecosistemici forniti da Natura 2000 si aggirano infatti intorno ai miliardi all anno. Una gestione efficace della rete Natura 2000 è anche fondamentale per raggiungere l obiettivo dell Unione Europea di arrestare e invertire la perdita di biodiversità entro il 2020, come indicato nella nuova strategia europea per la biodiversità. Sarà di certo necessario individuare, ove possibile, potenziali sinergie al fine di integrare le esigenze di Natura 2000 nelle politiche di gestione del territorio e delle acque. In qualità di rete a livello europeo, Natura 2000 si basa sul principio di solidarietà e di responsabilità condivisa fra gli Stati membri e l Unione europea. Mentre l obbligo principale di finanziamento di Natura 2000 spetta agli Stati membri, l Unione europea può aiutarli in questo compito attraverso la creazione di opportunità per integrare le esigenze di gestione di Natura 2000 con altre fonti di finanziamento, in particolare i fondi rurali, regionali e per la pesca a partire dal Queste opportunità sono delineate nel documento di lavoro della Commissione sul finanziamento di Natura 2000 che è stato pubblicato nel dicembre del 2011, accanto alla proposta di un nuovo programma LIFE+. Per sfruttare al meglio queste nuove opportunità di finanziamento, vi è una urgente necessità di adottare un approccio più strategico al finanziamento di Natura 2000, e di mobilitare e incoraggiare la comunità ambientale a sviluppare progetti convincenti. A questo proposito la Commissione sta lavorando a stretto contatto con gli Stati membri per sviluppare Prioritised Action Frameworks (Quadri di azioni prioritarie) ai sensi dell articolo 8 della direttiva Habitat. Tali Quadri dovrebbero aiutare a precisare la definizione delle priorità di gestione e le necessità di finanziamento per la rete a livello regionale e nazionale. Questo dovrebbe aiutare gli Stati membri a preparare i propri Programmi Operativi per i diversi fondi comunitari durante il periodo di programmazione, e incoraggiarli a presentare progetti integrati secondo il nuovo regolamento LIFE. In questi tempi difficili è fondamentale essere ben preparati. Il Commissario Janez Potočnik 2 natura2000

3 Il finanziamento di Natura 2000 Shutterstock L integrazione della gestione dei siti Natura 2000 con altri fondi europei, come il Programma di Sviluppo Rurale, dovrebbe contribuire a mantenere i sistemi agricoli ricchi di animali selvatici come quelli trovati in pascoli Finanziare Natura 2000 Investire in Natura 2000: benefici per la natura e per le persone È giunto il momento di aumentare gli investimenti in Natura 2000 Il 12 dicembre 2011 la Commissione europea ha pubblicato un Documento di Lavoro relativo al finanziamento della rete Natura La sua pubblicazione coincide con l inizio delle discussioni sul nuovo bilancio dell Unione europea e dei fondi per il prossimo periodo ( ) e ha lo scopo di attirare l attenzione sulla necessità di adeguate risorse finanziarie per la gestione della rete per questo periodo futuro. La necessità di un significativo incremento degli investimenti è sottolineata dalle recenti valutazioni sullo stato di conservazione delle specie in Europa, che mostrano che solo il 17% delle specie e gli habitat di interesse comunitario considerati sono in un favorevole stato di conservazione. Chiaramente, gli sforzi devono essere intensificati affinché gli Stati membri raggiungano l obiettivo, fissato nella strategia europea sulla biodiversità, di assicurare un miglioramento del 100% dello stato di conservazione degli habitat e del 50% dello stato delle specie di importanza comunitaria entro il 2020, rispetto alla valutazione precedente. La Rete Natura 2000 svolgerà un ruolo centrale nel raggiungimento di questo obiettivo. In una fase cruciale della sua esistenza, ora è necessario un impegno aggiuntivo rispetto alla semplice protezione dei siti da ulteriore degrado. Nella maggior parte dei casi, per mantenere e migliorare la conservazione delle specie europee protette e dei tipi di habitat presenti, devono essere attuate misure di gestione positiva. In questo contesto, è importante ricordare che la Rete Natura 2000 copre quasi il 18% del territorio dell Unione Europea, un area le cui dimensioni corrispondono al territorio di Germania, Polonia e Repubblica Ceca insieme. Natura 2000 comprende alcune riserve naturali ma si basa su un concetto molto più ampio di gestione dell uso del suolo e delle acque, con il più ampio coinvolgimento di persone al fine di ottenere stili di vita sostenibili e, al tempo stesso, tutelando il più prezioso patrimonio naturale d Europa e il comune patrimonio delle specie. Essendo una rete a livello europeo, Natura 2000 si basa sul principio di solidarietà tra Stati membri. Mentre la responsabilità principale per il finanziamento di Natura 2000 spetta agli Stati membri, la Commissione può svolgere un ruolo importante nel garantire che la gestione della rete diventi parte di più ampie politiche di gestione dell acqua e del territorio. È per questo motivo che la Commissione ha proposto nel 2004 di integrare il cofinanziamento comunitario di gestione dei siti Natura 2000 nei principali flussi di finanziamento dell Unione, in particolare in relazione ai Fondi rurali, regionali e della pesca. L utilizzo dei Fondi europei per Natura 2000: imparare dal passato Nel documento appena pubblicato, la Commissione analizza l efficacia di questo approccio integrato ed esamina Numero 31 Gennaio

4 istock Studi recenti dimostrano che i benefici derivanti dalla rete Natura 2000, come il turismo, sono significativi le possibilità di portarlo avanti nel nuovo ciclo di proposte della Commissione per il futuro Quadro finanziario pluriennale ( ). Nell attuale periodo finanziario ( ) sono già disponibili una serie di opportunità per sostenere le misure di gestione all interno di siti Natura 2000, in particolare nell ambito del Programma di Sviluppo Rurale e dei Fondi strutturali e di Coesione. Tuttavia, gli studi indicano che, nel complesso, il livello di utilizzo da parte degli Stati membri è limitato, e che tali fondi coprono solo il 20% circa delle esigenze annuali di finanziamento di Natura Nel prossimo periodo finanziario dovrà quindi essere posta particolare attenzione per garantire un migliore utilizzo delle opportunità disponibili per la gestione dei siti Natura 2000 con altri fondi europei. Ciò richiede, tra le altre cose, un approccio programmatico pluriennale per il finanziamento di Natura 2000 più strategico, in modo che le esigenze di finanziamento siano meglio allineate con quelle degli altri fondi europei basati su determinati programmi. Prioritised Action Frameworks (Quadri di azioni prioritarie) L articolo 8 della Direttiva Habitat già prevede la necessità di sviluppare un quadro di azioni prioritarie nel momento della designazione dei siti come ZSC. Sviluppati a livello nazionale o regionale, questi quadri di azione possono rappresentare un utile strumento di pianificazione per rafforzare l integrazione del fabbisogno finanziario di Natura 2000 con altri rilevanti strumenti finanziari dell Unione Europea. In particolare, possono aiutare a definire meglio le esigenze di finanziamento di Natura 2000 attraverso la definizione di chiare priorità, individuando le misure di gestione necessarie e stabilendo le azioni essenziali a realizzare tali Struttura proposta per i PAF priorità e ad attuare le misure individuate. I quadri si azione saranno di grande aiuto agli Stati membri nella preparazione dei Programmi Operativi nazionali o regionali relativi agli strumenti finanziari dell Unione Europea per il prossimo periodo di programmazione. Essi rappresentano inoltre un valido riferimento per lo sviluppo di progetti integrati nel quadro della nuova proposta di Regolamento LIFE (vedi l articolo alle pagine 10 11). Tuttavia, i Prioritised Action Frameworks (PAF) devono essere preparati con sufficiente anticipo per garantirne un massimo impatto. La Commissione sta quindi lavorando a stretto A. Panoramica introduttiva della rete Natura 2000 sul territorio interessato B. Stato degli habitat e delle specie di importanza comunitaria C. Disposizioni giuridiche e amministrative per la tutela e la gestione dei siti Natura 2000 D. Esperienza attuale con l uso di strumenti finanziari dell Unione Europea E. Stima del fabbisogno finanziario corrente per la gestione di Natura 2000 nel territorio F. Priorità di conservazione strategiche per la rete Natura 2000 per il periodo G. Descrizione delle misure chiave per realizzare le priorità H. Monitoraggio, valutazione e aggiornamento contatto con gli Stati membri, nel quadro del comitato Habitat, per sviluppare un modello uniforme per i PAF e per agevolarne la redazione, in modo che siano completati entro la fine del Altre misure per contribuire ad incrementare l utilizzo dei fondi europei Oltre al PAF, il documento della Commissione Europea individua una serie di altre misure che possono essere attuate per migliorare l utilizzo dei fondi comunitari per Natura Esse comprendono una migliore definizione dei requisiti di gestione Natura 2000 come base per azioni mirate, un rafforzamento della consapevolezza dei benefici socio-economici derivanti da Natura 2000, e l esplorazione di approcci innovativi per il finanziamento di Natura Esistono inoltre i piani di gestione, o strumenti equivalenti, che sono in grado di fornire alle autorità pubbliche le informazioni utili sul modo migliore per investire in Natura Anche se non obbligatorio, gli Stati membri saranno incoraggiati ad elaborare tali piani, ove possibile, al fine di migliorare la comprensione 4 natura2000

5 Gruccioni, Merops apiaster, una delle molte specie che beneficiano della gestione dei siti Natura 2000 generale di ciò che la gestione di Natura 2000 comporta. La Commissione Europea, da parte sua, sta già contribuendo a migliorare le conoscenze di base sulle necessità di gestione e ripristino di habitat e specie. Oltre a facilitare la condivisione delle competenze e buone pratiche tra gli Stati membri, la Commissione Europea sta preparando anche una serie di documenti guida su come integrare al meglio le esigenze di conservazione di Natura 2000 con altre politiche di settore. Pecore al pascolo nel sito di Mala Fatra, Slovacchia Shutterstock Shutterstock Conclusioni Nel suo documento di lavoro, la Commissione Europea ha sottolineato fortemente la necessità di integrare il finanziamento di Natura 2000 con altri importanti programmi dell Unione Europea, in particolare modo per quanto riguarda il Fondo rurale, per la pesca e i Fondi di sviluppo regionale. La Commissione Europea ha anche intrapreso i passi necessari per garantire che tali opportunità continuino ad essere disponibili per il prossimo periodo di Le proposte della Commissione Europea per il prossimo Quadro finanziario pluriennale ( ) La Commissione Europea ha esposto la sua visione sulla strategia europea di finanziamento in favore della biodiversità e della natura contenuta nel prossimo Quadro finanziario pluriennale nella sua Comunicazione su Un bilancio per l Europa 2020 (COM (2011) 867 definitivo) e le schede ambiente e politica climatica (COM (2011) 500 definitivo, pagina 40). Attraverso la Comunicazione, la Commissione afferma che La gestione efficace e il ripristino di zone protette Natura 2000 è fondamentale per il raggiungimento dell obiettivo di arrestare ed invertire il processo di perdita di biodiversità nell Unione Europea entro il A livello europeo, un approccio integrato rafforzato utilizzando i diversi fondi di settore, garantendone la coerenza con le priorità della rete Natura 2000 insieme con il LIFE biodiversità, fornirà una solida base per la nuova strategia di finanziamento di Natura La Commissione ha inoltre pubblicato una serie di proposte per le varie politiche di settore, ognuna delle quali contiene le opportunità di finanziamento di Natura 2000 le misure relative: Fondi strutturali e di coesione (COM (2011) 614 def), Politica agricola comune (COM (2011) 625 definitivo e COM (2011) 627 definitivo) Politica marittima europea e della pesca (COM (2011) 804 def) Strumento finanziario LIFE per l ambiente e il clima (Com (2011) 874 definitivo vedi altro articolo in questa newsletter). Queste proposte sono ora in discussione al Parlamento Europeo e al Consiglio Europeo e dovrebbero essere adottate entro il 2013 per essere così inglobate nel nuovo ciclo di finanziamenti che partirà nel Per ulteriori informazioni sul dibattito: en.cfm programmazione in partenza dal La parte del nuovo Regolamento LIFE dedicata alla biodiversità aiuterà anche a fornire una solida base per la nuova strategia di finanziamento di Natura Sarà poi compito degli Stati membri utilizzare al meglio queste opportunità e assicurare che siano pienamente sfruttate. A questo proposito, i nuovi Quadri di azioni prioritarie (Prioritised Action Frameworks) saranno fondamentali per fornire una panoramica strategica delle esigenze di gestione e degli investimenti finanziari necessari per Natura 2000 in ciascun Paese. Questo, a sua volta, dovrebbe favorire una maggiore integrazione delle necessità di Natura 2000 nei corrispondenti fondi europei. Il successo della rete Natura 2000 sarà in gran parte determinato dalle modalità di gestione. Garantire i necessari investimenti nei prossimi anni sarà in questo senso cruciale. nature/natura2000/financing/ index_en.htm Bilanciare i costi e i benefici di Natura 2000 Sulla base dei dati forniti dagli Stati membri, la Commissione stima che il totale degli investimenti necessari per la gestione dei siti Natura 2000 è di circa 5.8 miliardi di euro all anno. Sebbene significativi, tali importanti costi di investimento dovrebbero comunque essere raffrontati con gli altrettanto significativi benefici socio-economici che Natura 2000 offre alla società. Studi recenti indicano che i benefici derivanti dalla rete sono dell ordine di miliardi di euro l anno. Questa è probabilmente una stima prudenziale dal momento che solo un sottoinsieme dei servizi ecosistemici sono stati presi in considerazione (sequestro e stoccaggio del carbonio, approvvigionamento idrico e depurazione, prevenzione dei pericoli, turismo e tempo libero...). Promuovere lo sviluppo socio-economico apportato da Natura 2000 sarà fondamentale per convincere gli altri settori dell importante ruolo che queste aree possono svolgere nelle politiche di sviluppo rurale, sociale e regionale e nel guidare l Europa intera verso un economia più efficiente e sostenibile. Numero 31 Gennaio

6 fondo life LIFE98_NAT_A_ Il nuovo Regolamento LIFE incoraggerà proposte che prevedano un approccio più integrato alla gestione dei siti Natura 2000 su larga scala ad esempio azioni coordinate lungo un intero tratto di fiume Un nuovo Regolamento LIFE per il periodo La proposta di un nuovo Regolamento LIFE intende di costruire sul successo di LIFE+ ma introduce anche alcuni importanti cambiamenti per rendere il Programma più strategico, strutturato e flessibile Il 12 dicembre 2011, la Commissione ha pubblicato la sua proposta di un nuovo strumento LIFE per il prossimo periodo finanziario Il nuovo programma avrà un budget di 3,2 miliardi (con valuta al 2011), che sarà diviso tra due distinti sotto-programmi: uno dedicato all Ambiente ( 2,4 miliardi) e uno dedicato al Clima ( 800 milioni). Almeno la metà dei soldi stanziati per il sotto-programma Ambiente sarà destinata a progetti a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità. Questo si traduce in circa 170 milioni di euro all anno, un aumento significativo dei finanziamenti dedicati a tali misure rispetto all attuale Programma LIFE +. La Commissione pone l accento sulla possibilità di Aree prioritarie del sotto-programma Ambiente Ambiente ed efficienza energetica Biodiversità Governance ambientale e Informazione amplificare, nel prossimo periodo di programmazione, i benefici di Natura 2000 attraverso l utilizzo di fondi rurali e regionali dell Unione Europea, anche se riconosce che non saranno comunque in grado di affrontare tutte le esigenze della rete. è quindi ancora necessario uno strumento dedicato allo sviluppo e alla condivisione delle esperienze di migliori pratiche e al miglioramento della coerenza e del valore aggiunto dell intervento dell Unione europea per la biodiversità e per Natura Diverse valutazioni hanno confermato che il programma LIFE, nel suo insieme, è uno strumento di grande successo e ha avuto un significativo valore aggiunto, soprattutto per Natura Il nuovo regolamento LIFE si Aree prioritarie del sotto-programma per il Cambiamento Climatico Mitigazione del Cambiamento Climatico Adattamento al Cambiamento Climatico Governance del Clima e Informazione propone di costruire su questo successo, ma introduce anche alcune importanti modifiche tese a rendere il programma più strategico, meglio strutturato e più flessibile. Un focus più strategico Uno dei cambiamenti chiave sarà il passaggio per la selezione dei progetti da un approccio bottom-up verso un approccio top-down più flessibile. Ciò consentirà al programma di avere un focus più strategico e di orientare meglio i finanziamenti verso le esigenze delle politiche chiave e le esigenze di attuazione previsti da ciascuna area prioritaria. Ogni due o più anni la Commissione, in stretta collaborazione con gli Stati membri, redigerà un programma di lavoro. Saranno individuate le priorità strategiche di finanziamento legate al raggiungimento di specifici obiettivi qualitativi e quantitativi. Saranno inoltre definiti i criteri di selezione dei progetti e una 6 natura2000

7 ripartizione indicativa dei fondi per i diversi tipi di interventi e tipi di progetti in tale area prioritaria (ad esempio, progetti integrati piuttosto che progetti tradizionali ). In contrasto con l attuale programma LIFE non ci saranno stanziamenti nazionali per Stato membro. Ci sarà tuttavia un sistema più flessibile per assicurare un adeguato equilibrio geografico, in linea con i principi di solidarietà e di condivisione delle responsabilità. La Commissione inoltre si adopererà per garantire che almeno il 15% delle risorse di bilancio sia dedicato a progetti transnazionali. Progetti integrati Un altro cambiamento importante per il nuovo programma LIFE sarà la creazione di un nuovo tipo di Nuovo Programma LIFE: risultati attesi per la Biodiversità Il nuovo Programma LIFE si è posto obiettivi ambiziosi. Nel caso della Biodiversità, si propone di raggiungere i seguenti obiettivi entro la fine del periodo di programmazione: 15% della rete Natura 2000 gestito in modo adeguato; Miglioramento dello stato di conservazione del 25% degli habitat e del 25% delle specie oggetto di progetti LIFE; 3% dei servizi ecosistemici ripristinati progetto: il progetto integrato. Questo opererà su più vasta scala territoriale (in particolare regionale, multiregionale o nazionale e intersettoriale) e sarà finalizzato principalmente ad incoraggiare i candidati allo sviluppo di un approccio più strategico per l attuazione della legislazione ambientale europea. Nel caso di Natura 2000, i progetti integrati dovrebbero essere utilizzati per rafforzare la capacità di gestire e ripristinare la rete e dovrebbero anche fungere da catalizzatore per far leva su altri fondi europei e nazionali. Lo scopo è quello di mostrare alle autorità, a livello regionale e nazionale, le possibilità di investimento nella gestione integrata dei siti Natura 2000 (ad esempio tramite lo sviluppo di regimi di conservazione agroambientali che possano essere implementati attraverso il Programma di Sviluppo Rurale). Il finanziamento di progetti integrati per Natura 2000 sarà strettamente legato ai Prioritised Action Frameworks PAFs (Quadri di azioni prioritarie) elaborati in base all articolo 8 della Direttiva Habitat (vedi articolo precedente). I PAFs rappresentano un importante strumento di pianificazione per rafforzare, nelle prossime prospettive finanziarie, l integrazione delle esigenze di Natura 2000 con altri strumenti finanziari dell Unione Europea. LIFE si propone di compiere un ulteriore passo in avanti rispetto alle raccomandazioni e dimostrare come questo processo di integrazione possa essere realizzato in pratica. Semplificazione delle procedure amministrative Molte delle altre modifiche al programma LIFE hanno lo scopo di semplificare ed alleggerire le procedure amministrative. Esse includono, per esempio, l uso di tasso fisso e importi forfettari per facilitare i processi di presentazione delle proposte e di reporting, regole semplificate in materia di ammissibilità dei costi, e l introduzione di una procedura in due fasi per la presentazione di progetti integrati. Alcuni costi non saranno più ammissibili al finanziamento. Al fine di garantire che i beneficiari non siano svantaggiati da tale misura, il tasso di cofinanziamento sarà aumentato al 70% o, in casi specifici, al 80%. Il tasso più elevato del 80% si applicherà a progetti integrati: si ritiene infatti che tale tipologia di progetti richieda un particolare impegno da parte del personale a tempo indeterminato. I costi relativi a tale personale però, non saranno più ammissibili. Prossimi passi La proposta per un nuovo Regolamento LIFE è ora in discussione al Parlamento Europeo e al Consiglio dei Ministri. Per saperne di più: environment/life/about/ beyond2013.htm#proposal Obiettivi specifici per l area prioritaria Biodiversità a) contribuire all attuazione di politiche e legislazione comunitarie in materia di biodiversità, compresa la Strategia dell Unione Europea sulla Biodiversità fino al 2020 e le Direttive Uccelli e Habitat, in particolare mediante approcci di applicazione, sviluppo, sperimentazione e dimostrazione, buone pratiche e soluzioni; b) sostenere un ulteriore sviluppo, realizzazione e gestione della rete Natura 2000, in particolare mediante approcci integrati di applicazione, sviluppo, sperimentazione e dimostrazione per l attuazione dei Prioritised Action Frameworks (Quadri di azioni prioritarie) di cui all articolo 8 della Direttiva Habitat; c) migliorare le conoscenze di base per la formulazione, la valutazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche e della legislazione dell Unione Europea sulla biodiversità, e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che hanno un impatto sulla biodiversità all interno e all esterno dell Unione Europea. Esempio teorico di un Progetto Integrato LIFE per Natura 2000 La Regione X ha 10 siti Natura 2000 sotto la propria responsabilità. Ha sviluppato un Prioritised Action Framework (Quadro di azioni prioritarie), che individua le più importanti esigenze di conservazione per questi siti e i relativi costi finanziari. Sulla base del suo PAF, la Regione X presenta una proposta di un progetto integrato nell ambito di LIFE. Questo progetto specifica le attività o l insieme di attività che vorrebbe che fossero finanziati da LIFE (ad esempio attività di ripristino e di connettività, capacity building, sensibilizzazione). Inoltre, il progetto offre chiare indicazioni su come andrà a catalizzare l utilizzo di altri fondi (ad esempio FEASR, FESR) per attuare altre misure incluse nel programma (pagamenti di indennità, correzione di linee elettriche, infrastrutture, ecc). L obiettivo generale del progetto integrato sarà quello di garantire a lungo termine la sostenibilità da parte della Regione di farsi carico di tutti i siti Natura 2000 di cui è responsabile. La sostenibilità del PAF sarà resa possibile grazie ad un progetto integrato che attingerà a svariate risorse finanziarie. LIFE fungerà da catalizzatore per assicurare che l attuazione dell intero piano sia efficiente ed armonica. Il risultato finale sarà il miglioramento di tutta la rete regionale, e non solo dei singoli siti. Ripristinare un habitat di acqua dolce in Danimarca grazie a LIFE-Natura David Kjaer Numero 31 Gennaio

8 barometro Nota Bene: Il barometro Natura è gestito dalla DG Ambiente con l assistenza tecnica dell Agenzia Europea per l Ambiente e si basa sulle informazioni ufficiali trasmesse dagli Stati Membri Diversi siti sono stati designati, totalmente o in parte, ai sensi di entrambe le direttive sulla natura. Le cifre relative alla globalità dei siti Natura 2000 (SIC + ZPS) sono state ottenute attraverso l analisi GIS, utilizzando i confini spaziali elettronici elaborati dagli Stati Membri per ciascuno dei siti. Questo metodo di calcolo elimina ogni possibile sovrapposizione fra i siti della Direttiva Habitat e i siti della Direttiva Uccelli. La percentuale della superficie totale si riferisce esclusivamente alle zone terrestri designate come sito Natura 2000 (SIC o ZPS), e non include le zone marine. Il numero di SIC e ZPS in zone marine è basato sulle informazioni contenute nei Formulari Natura 2000 elaborati dagli Stati Membri. Al momento non è possibile calcolare il numero totale dei siti Natura 2000 marini (SIC+ZPS) utilizzando il GIS. Alcuni Stati Membri hanno proposto vaste aree che includono zone cuscinetto, mentre altri hanno limitato le loro proposte alle zone chiave. In entrambe i casi, l articolo 6 della Direttiva Habitat si applica alle nuove attività che, sebbene siano previste all esterno di un sito Natura 2000, possono avere conseguenze sul sito stesso. Anatra pesciaiola Mergellus albellus Zone a protezione speciale (ZPS) Direttiva Uccelli Stati membri BELGIË/BELGIQUE BULGARIA ČESKÁ REPUBLIKA DANMARK Numero delle ZPS Area totale Numero delle delle ZPS (km²) ZPS marine Area a mare delle ZPS (km²) Nigel Phillips La Rete Natura 2000 stato a gennaio % 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% % di area nazionale Area marina di Natura 2000 SI BG SK CY ES GR HU PT PL IT LU RO EE DE AT FI CZ NL SE IE MT BE FR LT LV DK UK * La superficie e la percentuale del territorio corrispondono al territorio di Cipro in cui è attualmente d applicazione l acquis comunitario, in virtù del protocollo 10 del Trattato di Adesione di Cipro. ** A causa della mancanza di informazioni nei Formulari Natura 2000, la superficie delle zone marine per questi Paesi è stata calcolata, laddove necessario, tramite analisi GIS. Il numero dei siti marini non può essere calcolato o potrebbe essere impreciso. DEUTSCHLAND EESTI** ÉIRE/IRELAND ELLÁDA** ESPAÑA FRANCE ITALIA KÝPROS* LATVIJA LIETUVA** LUXEMBOURG MAGYARORSZÁG MALTA NEDERLAND ÖSTERREICH POLSKA PORTUGAL ROMÂNIA** SLOVENIJA SLOVENSKO SUOMI SVERIGE UNITED KINGDOM TOTALE ** ** ** ** natura2000

9 Esplora i siti Natura 2000 sul visualizzatore per Natura europa.eu Jan Van Der Voort Aggiornamento ad agosto Shutterstock Discoglosso iberico Discoglossus galganoi Siti di importanza comunitaria (SIC) Direttiva Habitat Pascoli SITI NATURA 2000 (ZPS + SIC) Area totale dei SIC Numero di Area a mare Numero di SIC (km²) SIC marini dei SIC (km²) ** ** ** ** Numero totale dei siti Natura 2000 Area totale di Natura 2000 (km²) Area a terra di Natura 2000 (km²) % di area nazionale Area a mare di Natura 2000 (km²) ,7% ,9% ,0% ,9% ,4% ,8% ,0% ,1% ,2% ,5% ,2% ,4% ,3% ,1% ,1% ,4% ,0% ,8% ,7% ,4% ,9% ,9% ,5% ,0% ,4% ,8% ,2% % Stati membri BELGIO BULGARIA REP. CECA DANIMARCA GERMANIA ESTONIA** IRLANDA GRECIA** SPAGNA FRANCIA ITALIA CIPRO* LETTONIA LITUANIA** LUSSEMBURGO UNGHERIA MALTA PAESI BASSI AUSTRIA POLONIA PORTOGALLO ROMANIA** SLOVENIA SLOVACCHIA FINLANDIA SVEZIA REGNO UNITO TOTALE Numero Gennaio giugno

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