Algoritmo Nazionale per il GSM

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Algoritmo Nazionale per il GSM"

Transcript

1 Algoritmo Nazionale per il GSM

2 Storia (1) Esistono numerosi metodi per la pianificazione e la copertura dei sistemi di telefonia cellulare. Ogni operatore sceglie quello che ritiene più opportuno anche in base all esperienza. L Algoritmo Nazionale è frutto di un azione condivisa tra gli operatori: è utilizzato per certificare le coperture in Italia; deve essere un algoritmo chiaro e trasparente dato che viene utilizzato esternamente a organizzazioni/operatori.

3 Storia (2) Le convenzioni tra Ministero delle Poste e Telecomunicazioni e i gestori del servizio radiomobile GSM (OPI e TIM) furono pubblicate sulla Gazzetta ufficiale del 31/01/1995: La società dovrà dare inizio al servizio entro 18 mesi dal rilascio della concessione, assicurando la copertura di almeno il 40% del territorio nazionale e comunque della totalità dei capoluogo di regione Per iniziare la fornitura del servizio le società hanno fornito al Ministero P.T. lo stato di copertura, che questi doveva verificare Algoritmo Nazionale.

4 Storia (3) La prima fase è stata effettuata tramite lettura ottica, con mezzi informatici, delle carte geografiche con l indicazione della zona coperta. Per le successive percentuali di copertura (50% e 70%) il Ministero P.T. ha deciso di ricorrere ad uno strumento più adeguato. Venne istituito presso l ISPT un Gruppo di Lavoro per la definizione di un modello di predizione nazionale (OPI, TIM, Fondazione Ugo Bordoni e successivamente Wind).

5 Pianificazione di un sistema radiomobile (1) ELENCO SITI CON POSIZIONE GEOGRAFICA CARATTERISTICHE TERRITORIALI CARATTERISTICHE RADIO BS ALGORITMO DI COPERTURA COPERTURE EM VERIFICA PRESTAZIONI CON SIMULAZIONI VALUTAZIONE BEST SERVER VALUTAZIONE C/I MATRICE INTERFERENZA ASSEGNAZIONE FREQUENZE

6 Pianificazione di un sistema radiomobile (2) Caratteristiche radio delle BS Posizione delle BS Morfologia del territorio Caratteristiche EM Valutazione delle perdite di propagazione Campo EM per ogni elemento di territorio (area di copertura)

7 Studio del modello (1) Per la stesura del modello si sono presi come riferimento le Raccolte dell ITU-R e le specifiche dell ETSI. OPI e TIM hanno poi compiuto diverse campagne di misura per acquisire indicazioni operative sull algoritmo. Applicando sia l Algoritmo Nazionale sia algoritmi proprietari degli operatori alle basi di dati, la differenza nei valori di copertura risultò molto piccola. causa di variazioni consistenti dei risultati sono la completezza e l accuratezza delle basi di dati.

8 Studio del modello (2) Basi di dati: file contenenti informazioni (in forma numerica) sulle caratteristiche orografiche e morfologiche del territorio e i fattori correttivi associati al modello utilizzato. Ciascuna società aveva un suo database e aveva fatto le sue scelte ambientali e di uso del suolo. È proprio in queste classi morfologiche in cui è stato suddiviso il territorio che si ha una differenza sostanziale tra Algoritmo Nazionale e algoritmo privato (a parità di database). Vanno concordate delle opportune definizioni.

9 Definizioni Area di copertura e relativi parametri per quanto riguarda le applicazioni ai sistemi radiomobili cellulari. Struttura di base del modello di calcolo utilizzato nella previsione del valore dell intensità di campo. Metodologia di valutazione delle perdite per diffrazione dovute alla presenza di ostacoli lungo il cammino di propagazione (cioè all orografia del terreno). Diverse tipologie ambientali del territorio nazionale (dette classi morfologiche o clutter ambientali) e relativi coefficienti correttivi da utilizzare nel modello. In questo caso non si è dovuto modificare il modello per applicarlo a 1800 MHz, ma i fattori correttivi vanno riverificati, essendo la loro validità testata solo per 900 MHz (GSM e TACS).

10 Tipi di Algoritmo Esistono due tipologie fondamentali: 1. Algoritmi di verifica e progetto preliminare: a questi appartiene l Algoritmo Nazionale; forniscono indicazioni globali (area coperta da un certo numero di BS o, viceversa, numero di BS necessario per la copertura). Non interessa che abbiano una precisione elevata sui valori relativi ad una singola cella, ma che l errore sull intera area sia non polarizzato. 2. Algoritmi di progetto dettagliato: Sono più precisi, in quanto la precisione va massimizzata per la singola area di copertura, ma per ottenere tale precisione è necessario effettuare un riallineamento dei parametri iniziali, tramite dati sperimentali ottenuti da misure sul territorio. Tale operazione, di tipo empirico, non è presente nel tipo 1, i cui algoritmi si prestano così ad una verifica imparziale dei risultati.

11 Modello Nazionale Pertanto, in base a quanto detto, l Algoritmo Nazionale: è un algoritmo di calcolo per la previsione dell intensità di campo EM; è un algoritmo di verifica e non necessita di calibrazioni o aggiustamenti basati su misure; minimizza l errore percentuale rispetto all intera area considerata, non alla singola stazione radiobase; I parametri che influenzano il campo EM in un punto sono: distanza altezza antenna fissa e mobile frequenza parametri ambientali, tra cui: orografia densità di edificazione vegetazione

12 Algoritmo - Area di copertura (1) Limitandosi ad una sola BS, l area di copertura ad essa associata è la zona geografica all interno della quale è possibile instaurare una comunicazione bidirezionale con le specifiche di qualità richieste. La condizione necessaria perché ciò sia valido è che siano contemporaneamente valide le due seguenti espressioni: P P BS MS " A " A TOT TOT + G + G MS BS!! S S MS BS ove P BS è l EIRP della BS, P MS la potenza trasmessa dalla MS, S BS e S MS le sensibilità di BS e MS rispettivamente e G BS e G MS i guadagni (di antenna della stazione radiobase e del mobile).

13 Algoritmo - Area di copertura (2) ETSI GSM 03.30: si considera coperta un area se il valore della componente lentamente variabile del segnale al suo interno supera la sensibilità del ricevitore nel 90% dell area stessa. L area di copertura del sistema radiomobile è poi data dall unione, in senso insiemistico, di tutte le aree di copertura delle BS installate sul territorio in analisi.

14 Algoritmo Struttura di base Il calcolo avviene considerando il piano verticale tra trasmettitore e ricevitore. L attenuazione tra antenne isotrope si riconduce a tre diversi contributi: A = A + A! TOT BASE DIFF F AMB in cui: A BASE è l attenuazione di spazio libero; A DIFF quella dovuta alle perdite di diffrazione introdotte dagli ostacoli; F AMB è la correzione da apportare per considerare le differenze tra ambiente di riferimento e ambiente del quale si calcola l attenuazione (Fattore Correttivo Ambientale).

15 Algoritmo Attenuazione di spazio libero (1) Per il calcolo di A BASE si utilizza la formula di Hata come proposta nella Raccomandazione ITU-R PN La formula fornisce valori che possono essere considerati rappresentativi dei valori mediani di campo prevedibili entro le aree elementari. L area di copertura viene suddivisa in pixel elementari (250 m di lato) e si considera il valore mediano di ognuno di questi, valutando se supera o meno la soglia prestabilita. A BASE = log ( f )! log( hebs)! a( hm ) n ( h ) log d [ db [ 44.9! 6.55log ] ( ) ] ebs + Università degli Informatica Studi di Bologna e Sistemistica - DEIS Valeria Petrini - Propagazione M

16 Algoritmo Attenuazione di spazio libero (2) L altezza equivalente dell antenna della BS è pari a (COST 207): h ebs = $ h! # h! " h bs bs om + h, ob % h ob % h, om, h h ob ob h om > h & h om > h om ob & h ob + h bs + h bs Mentre a(h m ) è un fattore correttivo per l altezza del terminale mobile rispetto al terreno (trascurabile per valori di alcuni metri) e n è dato da: n = %' 1, d " 20km & (' 1 + ( # 10 $4 # f # 10 $3 # h ebs )# log( d / 20) [ ] 0.8, 20km < d " 35km!

17 Algoritmo Attenuazione da diffrazione (1) Si estraggono gli ostacoli dal profilo altimetrico (ricavato da un database territoriale) e si correggono i valori ottenuti per considerare la curvatura terrestre. Si considera un raggio terrestre equivalente di 8495 km (k=4/3). Il calcolo procede secondo il metodo della corda tesa (Raccomandazione ITU-R PN.526-3) leggermente modificato: si identificano i punti del profilo toccati dalla corda tesa ideale; si riduce il numero di ostacoli raggruppando quelli separati da non più di 500 m e sostituendoli con un ostacolo equivalente; se il numero di ostacoli è superiore a 5 si opera una ulteriore riduzione trascurando quelli con la minore intercetta rispetto al sottocammino individuato dagli ostacoli precedente e successivo.

18 Algoritmo Attenuazione da diffrazione (2) A questo punto si procede col calcolo dell attenuazione con il metodo di Epstein-Peterson (ITU-R PN.526-3). Ogni ostacolo è considerato perfettamente assorbente e la sua altezza è quella ricavata dal database (indipendentemente dalla morfologia relativa). Al valore ottenuto si sottrae un fattore correttivo in relazione al numero di ostacoli residui dopo aver applicato la corda tesa.

19 Algoritmo Fattore Correttivo Ambientale (1) La valutazione di F AMB è molto delicata ed è la principale causa di errori nella previsione del valore mediano di campo EM. Per effettuare il calcolo si fa ricorso a banche dati morfologiche, che contengono informazioni sull utilizzo del suolo: nei casi più semplici viene memorizzata la percentuale di area edificata in ciascun elemento di territorio; il vantaggio di tale approccio, oltre alla semplicità, è la possibilità di definire un fattore correttivo che vari con continuità in funzione della densità di edificato; altre banche hanno informazioni più articolate e dettagliate, come zone con vegetazione ad alto fusto, acque interne, etc.; sulla base di tali informazioni vengono definite un certo numero di classi morfologiche, a ciascuna delle quali corrisponde un proprio fattore correttivo. In tal caso la discretizzazione operata causa delle discontinuità nei valori di campo previsto, laddove si incontrano zone di classi morfologiche diverse.

20 Algoritmo Fattore Correttivo Ambientale (2) Le classi morfologiche devono descrivere correttamente e in modo esaustivo le diverse tipologie di ambiente presenti nel territorio: va ridotta al minimo l arbitrarietà di associazione di una porzione di territorio ad una certa classe; lo si ottiene descrivendo le tipologie ambientali tramite dei parametri di rapida valutazione; la caratterizzazione di un elemento di territorio può risentire della dimensione stabilita del pixel.

21 Esempio di classi morfologiche ITU-R PN. 1058: definisce un insieme di categorie di uso comune nei vari Paesi e i relativi parametri aggiuntivi da utilizzare per caratterizzare in modo dettagliato l area. Le categorie indicate nella Raccomandazione sono: urbano urbano denso industriale suburbano suburbano denso centro di un villaggio conifere alberi misti aree coltivate sparso (senza caratteristiche particolari) pianure fangose acqua di mare acqua dolce I parametri da caratterizzare sono altezza degli edifici (media e massima), degli alberi e le relative densità sul territorio considerato.

22 Algoritmo - Schema a blocchi Input database altimetrico Accesso database altimetrico Accesso database morfologico database morfologico Estrazione profilo Calcolo attenuazione di spazio libero Calcolo fattore correttivo ambientale Analisi profilo Calcolo attenuazione per diffrazione Operazione ripetute per ciascuna locazione del ricevitore Calcolo campo ricevuto Calcolo area di copertura e presentazione risultati

23 Riallineamento dei risultati Riallineamento basato sull algoritmo: interviene sull algoritmo di previsione moltiplicando i singoli termini per dei coefficienti che vengono tarati in modo da ridurre il valor medio dell errore o l errore quadratico medio; richiede che si calcoli di nuovo la copertura con i nuovi parametri, ma non necessita di misure sull intero territorio. A TOT = ABASE! C1 + ADIFF! C2 " FAMB! C3 Riallineamento basato sulle coperture calcolate: è possibile adattare i valori previsti alle misure effettuate, minimizzando gli scostamenti esistenti; richiede necessariamente misure estese a tutta l area interessata.

24 Algoritmo Precisione (1) È condizionata dalla risoluzione (pixel 250 m x 250 m) e dalla precisione del database. La discretizzazione del territorio deve possedere scostamenti tra dati reali e dati memorizzati (sempre considerando i pixel elementi di territorio) tali che: punti con " q > 250m valor medio " q valor medio " q = 0% < 12m < 18m punti con " q < 40m! > 60% punti con " q > 95m! < 1%

25 Algoritmo Precisione (2) Per la precisione in uscita, invece, si può dire che l errore quadratico medio atteso tra valori previsti e valori reali, con un numero limitato di tipologie ambientali può giungere fino a circa 10 db. Per ridurre questo valore sarebbe necessario dare descrizioni morfologiche più dettagliate, con una conseguente maggiore complessità del database. Si tenga presente comunque che l errore medio delle previsioni tende statisticamente ad annullarsi. Ciò comporta che lo scostamento tra l area di copertura prevista e quella reale potrà essere significativo solo per una BS, ma tende ad annullarsi al crescere del numero di trasmettitori (ovvero del numero di osservazioni effettuate). In particolare se le osservazioni sono n, l incertezza si riduce proporzionalmente a n 2.

26 Principali cause d errore nella previsione Errori nelle basi di dati territoriali. Errori nell algoritmo di previsione: approssimazione bidimensionale curve di propagazione inadeguate discretizzazione del profilo inadeguatezza degli algoritmi per il calcolo della diffrazione nessun uso delle informazioni morfologiche lungo il percorso discretizzazione delle classi morfologiche Errori nella descrizione delle caratteristiche delle antenne.

Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura

Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura 01/06/2007 dei Campi Elettromagnetici 1 Normativa tecnica di riferimento Guida CEI 211-10: Guida

Dettagli

Modelli di Propagazione in Ambiente Urbano

Modelli di Propagazione in Ambiente Urbano Modelli di Propagazione in Ambiente Urbano 1 Valeria Petrini, Ph.D. Student DEIS/ARCES - Fondazione Ugo Bordoni valeria.petrini@unibo.it Modelli di Previsione (1) I moderni sistemi di telecomunicazione

Dettagli

La telefonia cellulare. Piccola presentazione di approfondimento

La telefonia cellulare. Piccola presentazione di approfondimento La telefonia cellulare Piccola presentazione di approfondimento Introduzione Oggigiorno, i telefoni cellulari sono diffusissimi e godono della massima popolarità. Molte persone, tuttavia, non conoscono

Dettagli

LE RADIOTRASMISSIONI COSA SONO? COME AVVENGONO? A COSA SERVONO? PERCHE? I MEZZI IN DOTAZIONE

LE RADIOTRASMISSIONI COSA SONO? COME AVVENGONO? A COSA SERVONO? PERCHE? I MEZZI IN DOTAZIONE LE RADIOTRASMISSIONI COSA SONO? COME AVVENGONO? A COSA SERVONO? PERCHE? I MEZZI IN DOTAZIONE 1 COSA SONO? Le radiocomunicazioni, sono comunicazioni effettuate utilizzando onde radio, cioè onde elettromagnetiche

Dettagli

Propagazione Troposferica

Propagazione Troposferica Propagazione Troposferica 1 Valeria Petrini, Ph.D. Student DEIS/ARCES - Fondazione Ugo Bordoni valeria.petrini@unibo.it Introduzione (1) 2 Una corretta caratterizzazione dei collegamenti radio non può

Dettagli

Ogni stazione base viene collegata via cavo ad altri nodi della rete fissa.

Ogni stazione base viene collegata via cavo ad altri nodi della rete fissa. Reti cellulari La rete cellulare è una rete per cui la copertura geografica è realizzata con una tassellazione a celle: porzioni di area geografica che unite ricoprono perfettamente una zona. La prerogativa

Dettagli

Coperture cellulari. Marco Listanti. Reti cellulari - Prof. Marco Listanti - A.A. 2008/2009. INFOCOM Dept

Coperture cellulari. Marco Listanti. Reti cellulari - Prof. Marco Listanti - A.A. 2008/2009. INFOCOM Dept Coperture cellulari Marco Listanti Reti cellulari - Prof. Marco Listanti - A.A. 008/009 Indice Le reti cellulari Architettura di una rete cellulare Coperture cellulari Motivazioni Il canale radiomobile

Dettagli

Tutorial DVB-H. Le problematiche di copertura. 23 Nov 2005-2 Convegno Nazionale sulla Mobile Television - Tutorial DVB-H

Tutorial DVB-H. Le problematiche di copertura. 23 Nov 2005-2 Convegno Nazionale sulla Mobile Television - Tutorial DVB-H Tutorial DVB-H Le problematiche di copertura Le problematiche di copertura Cosa cambia nella ricezione Criteri di pianificazione Simulazione di scenari di copertura Confronto modelli Scenari SFN Cosa cambia

Dettagli

Tecnologie Radio Cellulari. Reti Cellulari. Forma e Dimensione delle Celle. Organizzazione di una Rete Cellulare

Tecnologie Radio Cellulari. Reti Cellulari. Forma e Dimensione delle Celle. Organizzazione di una Rete Cellulare I semestre 04/05 Tecnologie Radio Cellulari Reti Cellulari Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica

Dettagli

EFETTO DEL SUOLO di Giovanni G. Turco, ik0ziz

EFETTO DEL SUOLO di Giovanni G. Turco, ik0ziz EFETTO DEL SUOLO di Giovanni G. Turco, ik0ziz Le caratteristiche d irradiazione di un antenna possono essere modificate, oltre che da eventi estranei, anche dal suolo sottostante. Infatti, quando l antenna

Dettagli

2 - Canali e Multiplazione

2 - Canali e Multiplazione Università degli studi di Bergamo Università degli studi di Bergamo Dipartimento di Ingegneria dell Informazione e Metodi Matematici Reti di Calcolatori prof. F. Martignon 2 - Canali e Multiplazione 1

Dettagli

Descrizione della struttura e delle funzioni di una stazione radio base TACS

Descrizione della struttura e delle funzioni di una stazione radio base TACS c.so Duca degli Abruzzi 4 1019 Torino (Italy) Fax +39 011 564 4099 pag. /34 Premessa Il seguente capitolo illustra i principi tecnici fondamentali a cui si ispirano le tecnologie utilizzate per i serivizi

Dettagli

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 23

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 23 Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14 Pietro Frasca Parte II: Reti di calcolatori Lezione 23 Giovedì 22-05-2014 1 Reti wireless Una

Dettagli

TITOLO Programma di previsione MITHRA: principi di calcolo ed applicazione al caso di un tratto di tangenziale nell area Nord Est di Padova

TITOLO Programma di previsione MITHRA: principi di calcolo ed applicazione al caso di un tratto di tangenziale nell area Nord Est di Padova TITOLO Programma di previsione MITHRA: principi di calcolo ed applicazione al caso di un tratto di tangenziale nell area Nord Est di Padova Amadasi G. (1), Mossa G. (1), Riva D. (1) 1) S.C.S. controlli

Dettagli

POLARIZZAZIONE ORIZZONTALE O VERTICALE?

POLARIZZAZIONE ORIZZONTALE O VERTICALE? A.R.I. Sezione di Parma Conversazioni del 1 Venerdì del Mese POLARIZZAZIONE ORIZZONTALE O VERTICALE? Venerdi, 7 dicembre, ore 21:15 - Carlo, I4VIL Oscillatore e risuonatore di Hertz ( http://www.sparkmuseum.com

Dettagli

Impatto sulla ricezione DTT da parte dei servizi LTE nella banda UHF (800 MHz) Rai - Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica

Impatto sulla ricezione DTT da parte dei servizi LTE nella banda UHF (800 MHz) Rai - Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica Impatto sulla ricezione D da parte dei servizi nella banda UHF (800 MHz) Ieri voluzione dei servizi Broadcasting e Mobile nella banda UHF Oggi 2015... dopo 2015 a nuova banda 800 MHz (UHF) e l assegnazione

Dettagli

Sistemi di Telecomunicazione

Sistemi di Telecomunicazione Sistemi di Telecomunicazione Parte 7: Propagazione Radio Universita Politecnica delle Marche A.A. 2013-2014 A.A. 2013-2014 Sistemi di Telecomunicazione 1/36 Trasmissione radio dell informazione Ci occuperemo

Dettagli

Analisi dei Sistemi di Misurazione - MSA

Analisi dei Sistemi di Misurazione - MSA Data: 16 Marzo 2011 Indice Il processo zione impiego specifico Cenni di SPC e di MSA 2 CARATTERISTICA DA CONTROLLARE, TOLLERANZA E RELATIVA CLASSE DI IMPORTANZA METODO DI CONTROLLO STRUMENTO DI MISURA

Dettagli

Roma, 24 Novembre 2014

Roma, 24 Novembre 2014 Roma, 24 Novembre 2014 Piano di rete Comune di GUARDIAGRELE (CH) Piano 2015 Indice dei contenuti INTRODUZIONE 1 ACCENNI SUL SISTEMA CELLULARE 1.1 UMTS E HSDPA: LA NUOVA TECNOLOGIA E LA SUA EVOLUZIONE 1.2

Dettagli

COMUNE DI FONTE PIANO DI LOCALIZZAZIONE PER GLI IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE

COMUNE DI FONTE PIANO DI LOCALIZZAZIONE PER GLI IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE COMUNE DI FONTE PIANO DI LOCALIZZAZIONE PER GLI IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE RELAZIONE COMUNE DI FONTE Indice RELAZIONE Conferimento incarico Scopo dell incarico Premessa tecnica Descrizione delle operazioni

Dettagli

Le funzioni di una rete (parte 1)

Le funzioni di una rete (parte 1) Marco Listanti Le funzioni di una rete (parte 1) Copertura cellulare e funzioni i di base di una rete mobile Strategia cellulare Lo sviluppo delle comunicazioni mobili è stato per lungo tempo frenato da

Dettagli

NORMATIVA REGIONALE IN MATERIA DI PREVENZIONE DELL'INQUINAMENTO DA CAMPI ELETTROMAGNETICI

NORMATIVA REGIONALE IN MATERIA DI PREVENZIONE DELL'INQUINAMENTO DA CAMPI ELETTROMAGNETICI LEGGE REGIONALE N. 30 DEL 05-04-2000 REGIONE BASILICATA NORMATIVA REGIONALE IN MATERIA DI PREVENZIONE DELL'INQUINAMENTO DA CAMPI ELETTROMAGNETICI Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA N.

Dettagli

COMUNE DI BRUGNERA PROGRAMMAZIONE DELLA RETE DI TELEFONIA MOBILE

COMUNE DI BRUGNERA PROGRAMMAZIONE DELLA RETE DI TELEFONIA MOBILE COMUNE DI BRUGNERA PROGRAMMAZIONE DELLA RETE DI TELEFONIA MOBILE Analisi radioelettrica relativa alla realizzazione del piano comunale di settore per la localizzazione delle stazioni radio base nel Comune

Dettagli

ESEMPI APPLICATIVI DI VALUTAZIONE DELL INCERTEZZA NELLE MISURAZIONI ELETTRICHE

ESEMPI APPLICATIVI DI VALUTAZIONE DELL INCERTEZZA NELLE MISURAZIONI ELETTRICHE SISTEMA NAZIONALE PER L'ACCREDITAMENTO DI LABORATORI DT-000/ ESEMPI APPLICATIVI DI VALUTAZIONE DELL INCERTEZZA NELLE MISURAZIONI ELETTRICHE INDICE parte sezione pagina. Misurazione di una corrente continua

Dettagli

Radioprotezione in siti critici

Radioprotezione in siti critici Radioprotezione in siti critici 1 Valeria Petrini, Ph.D. Student DEIS/ARCES - Fondazione Ugo Bordoni valeria.petrini@unibo.it Legge quadro, 36/2001 2 Il quadro di riferimento italiano in materia di esposizione

Dettagli

Stima della rifrattività radio superficiale in Sardegna

Stima della rifrattività radio superficiale in Sardegna Stima della rifrattività radio superficiale in Sardegna Ermanno Fionda (1), Fabrizio Pelliccia (2) (1) Fondazione Ugo Bordoni, Roma (I); ermanno@fub.it (2) Università di Perugia, Dip. di Ingegneria Elettronica

Dettagli

Comunicazione a 169MHz

Comunicazione a 169MHz Comunicazione a 169MHz La sperimentazione in corso Tommaso Poncemi Iren Emilia Dott. Stefano Tondelli - Ing. Nicola Tobia Gruppo Iren: principali aree di business Produzione energia elettrica Distribuzione

Dettagli

Appunti di telecomunicazione

Appunti di telecomunicazione Servizio radiomobile GSM Cenni storici Il primo sistema telefonico radiomobile della storia nacque negli USA nel 1964 e funzionava nella gamma di frequenza dei 160/450 MHz con soli 23 canali bidirezionali.

Dettagli

Piano di sviluppo della rete VODAFONE OMNITEL N.V. per il comune di Ortona

Piano di sviluppo della rete VODAFONE OMNITEL N.V. per il comune di Ortona Piano di sviluppo della rete VODAFONE OMNITEL N.V. per il comune di Ortona Ottobre 2008 Fax. +39 6 5092.3401 Pag. 1/9 Introduzione è una delle 5 società vincitrici della gara per l assegnazione delle licenze

Dettagli

Le Reti Wireless Gen 2011

Le Reti Wireless Gen 2011 Le Reti Wireless Gen 2011 Le Reti Wireless Il Wi-Fi I livelli dei campi elettromagnetici dei dispositivi Wi-Fi sono molto più bassi dei telefoni cellulari, poiché il segnale emesso dalla rete Wi-Fi è tipicamente

Dettagli

COMUNE DI MARTELLAGO

COMUNE DI MARTELLAGO Regolamentazione per l'installazione delle stazioni radio base per telefonia mobile - Aggiornamento COMUNE DI MARTELLAGO PROVINCIA DI VENEZIA Piano di localizzazione per l installazione delle stazioni

Dettagli

Piano di rete Comune di VASTO (CH) Roma, 21Dicembre 2015

Piano di rete Comune di VASTO (CH) Roma, 21Dicembre 2015 Piano di rete Comune di VASTO (CH) Roma, 21Dicembre 2015 Indice dei contenuti INTRODUZIONE 1 ACCENNI SUL SISTEMA CELLULARE 1.1 UMTS E HSDPA: LA NUOVA TECNOLOGIA E LA SUA EVOLUZIONE 1.2 LE POTENZIALITÀ

Dettagli

SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI

SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI Filippo Licenziati SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI qualità dei dati QUALITA' DEI DATI NEI SIT 2 INDICE concetti generali controllo di qualità acquisizione, elaborazione, restituzione test di qualità esigenze

Dettagli

Sistemi di Telecomunicazione

Sistemi di Telecomunicazione Sistemi di Telecomunicazione Parte 12: Concetti di Planning Radiomobile Universita Politecnica delle Marche A.A. 2013-2014 A.A. 2013-2014 Sistemi di Telecomunicazione 1/32 Sistemi cellulari Sistemi cellulari:

Dettagli

Regolamento Approvato con delibera C.C. n. 35/91/190 del 29/03/2004

Regolamento Approvato con delibera C.C. n. 35/91/190 del 29/03/2004 Regolamento Comunale per l installazione e l esercizio degli impianti radiobase per telefonia mobile e per teleradiocomunicazioni per la diffusione di segnali radio e televisivi. Regolamento Approvato

Dettagli

ALLEGATO 1 NOTE SULL USO DEL METODO DI RILIEVO LASER SCANNER PER LE CAVE DEL COMUNE DI NUVOLENTO.

ALLEGATO 1 NOTE SULL USO DEL METODO DI RILIEVO LASER SCANNER PER LE CAVE DEL COMUNE DI NUVOLENTO. ALLEGATO 1 NOTE SULL USO DEL METODO DI RILIEVO LASER SCANNER PER LE CAVE DEL COMUNE DI NUVOLENTO. A)Generalità Una prima importante precisazione: il metodo non ricorre a tecniche aerofotogrammetriche,

Dettagli

COMUNE DI MARENO DI PIAVE PROVINCIA DI TREVISO Ufficio Tecnico c.a.p. 31010 Piazza Municipio, 13 tel. 0438/498834 c.f.: 82006050262 fax 0438/492190

COMUNE DI MARENO DI PIAVE PROVINCIA DI TREVISO Ufficio Tecnico c.a.p. 31010 Piazza Municipio, 13 tel. 0438/498834 c.f.: 82006050262 fax 0438/492190 Allegato sub A alla delibera di C.C. n 64 del 23/12/2008 COMUNE DI MARENO DI PIAVE PROVINCIA DI TREVISO Ufficio Tecnico c.a.p. 31010 Piazza Municipio, 13 tel. 0438/498834 c.f.: 82006050262 fax 0438/492190

Dettagli

L esperienza del Friuli Venezia Giulia

L esperienza del Friuli Venezia Giulia L esperienza del Friuli Venezia Giulia Agenzia Regionale per la Protezione dell'ambiente CATASTO REGIONALE DELLE SORGENTI FISSE DEGLI IMPIANTI RADIOELETTRICI PER TELECOMUNICAZIONI E RADIOTELEVISIVI, CON

Dettagli

PERICOLOSITA IDRAULICA NEL TERRITORIO MONTANO ITALIANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA ALLUVIONI

PERICOLOSITA IDRAULICA NEL TERRITORIO MONTANO ITALIANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA ALLUVIONI PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Risorse Forestali e Montane Servizio Bacini Montani PERICOLOSITA IDRAULICA NEL TERRITORIO MONTANO ITALIANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA ALLUVIONI Valutazione

Dettagli

Indicando con x i minuti di conversazione effettuati in un mese, con la spesa totale nel mese e con il costo medio al minuto:

Indicando con x i minuti di conversazione effettuati in un mese, con la spesa totale nel mese e con il costo medio al minuto: PROBLEMA 1. Il piano tariffario proposto da un operatore telefonico prevede, per le telefonate all estero, un canone fisso di 10 euro al mese, più 10 centesimi per ogni minuto di conversazione. Indicando

Dettagli

Corretto posizionamento di strumentazione meteorologica

Corretto posizionamento di strumentazione meteorologica Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica Corso di laurea in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Fisica dell Atmosfera e del Clima Corretto posizionamento di strumentazione meteorologica

Dettagli

Elettromagnetismo Lucca propone un programma comunale della telefonia mobile attraverso un percorso che mette l accento sulla partecipazione dei

Elettromagnetismo Lucca propone un programma comunale della telefonia mobile attraverso un percorso che mette l accento sulla partecipazione dei Elettromagnetismo Lucca propone un programma comunale della telefonia mobile attraverso un percorso che mette l accento sulla partecipazione dei cittadini e sulla trasparenza e l accesso ai dati e ai monitoraggi

Dettagli

RETI CELLULARI. La copertura cellulare. Copyright. Definizioni. La copertura cellulare teorica. La copertura cellulare teorica

RETI CELLULARI. La copertura cellulare. Copyright. Definizioni. La copertura cellulare teorica. La copertura cellulare teorica Copyright RETI CELLULARI Principi generali (T.S. Rappaport, Wireless Communications: Principles and Practice, Prentice Hall, 1996) Quest opera è protetta dalla licenza Creative Commons NoDerivs-NonCommercial.

Dettagli

Corso di Metrologia applicata alla Meteorologia 20 Marzo 2013 Nozioni di metrologia Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica INRiM Torino g.lopardo@inrim.it Sommario Riferibilità Metrologica Incertezza

Dettagli

Sperimentazioni & Misure: progetto ATMOSFERA

Sperimentazioni & Misure: progetto ATMOSFERA Sperimentazioni & Misure: progetto ATMOSFERA Flavio Falcinelli RadioAstroLab s.r.l. 60019 Senigallia (AN) - Italy - Via Corvi, 96 Tel: +39 071 6608166 - Fax: +39 071 6612768 info@radioastrolab.it www.radioastrolab.it

Dettagli

Classificazione delle applicazioni multimediali su rete

Classificazione delle applicazioni multimediali su rete Universita' di Verona Dipartimento di Informatica Classificazione delle applicazioni multimediali su rete Davide Quaglia a.a. 2006/2007 1 Sommario Architettura di riferimento Classificazione per funzionalità

Dettagli

Dipendenza delle misure di segnali GSM dai parametri di impostazione dell analizzatore di spettro digitale

Dipendenza delle misure di segnali GSM dai parametri di impostazione dell analizzatore di spettro digitale Dipendenza delle misure di segnali GSM dai parametri di impostazione dell analizzatore di spettro digitale Barellini A. 1,Bogi L. 2, Licitra G. 3, Silvi A.M. 2 1 ARPA Toscana Dip. Prov.le Pisa via V.Veneto,

Dettagli

ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO RADIO REGIONALE E DI DI COMUNITA MONTANA

ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO RADIO REGIONALE E DI DI COMUNITA MONTANA ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO RADIO REGIONALE E DI DI COMUNITA MONTANA TRASMISSIONI RADIO I segnali di radio frequenza vengono irradiati dall antenna trasmittente in ogni direzione PORTATA

Dettagli

COMUNE DI FORMIGINE AMBIENTE. Presentazione del Piano di Localizzazione per gli impianti di telecomunicazione della telefonia mobile

COMUNE DI FORMIGINE AMBIENTE. Presentazione del Piano di Localizzazione per gli impianti di telecomunicazione della telefonia mobile Presentazione del Piano di Localizzazione per gli impianti di telecomunicazione della telefonia mobile Il fenomeno elettromagnetico ad oggi è prodotto dai grandi conduttori di energia elettrica, dai trasmettitori

Dettagli

PIANO DELLA TELEFONIA MOBILE INDIVIDUAZIONE NUOVI SITI (VALSAT)

PIANO DELLA TELEFONIA MOBILE INDIVIDUAZIONE NUOVI SITI (VALSAT) Associazione Intercomunale Reno - Galliera Comuni di Argelato, Bentivoglio, Castello D Argile, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio in Piano, San Pietro in Casale. (Provincia di Bologna)

Dettagli

Comparazione fra Analizzatori Di Reti RF: differenze ed incertezze

Comparazione fra Analizzatori Di Reti RF: differenze ed incertezze Comparazione fra Analizzatori Di Reti RF: differenze ed incertezze Sergio Mariotti Rapporto Interno IRA 360 / 2004 Revisori: Federico Perini File: MS Word 2000 comparazione fra VNA2.doc Ver. aggiornata

Dettagli

REGIONE LIGURIA Protezione Civile

REGIONE LIGURIA Protezione Civile ALLEGATO 2 REGIONE LIGURIA Protezione Civile INCENDIO DELLE ZONE DI INTERFACCIA DEFINIZIONE SCENARI Febbraio 2007 2 DEFINIZIONE SCENARIO DI INCENDI DI INTERFACCIA Per valutare il rischio conseguente agli

Dettagli

DIRECT SEQUENCE CDMA... 2 1 DESCRIZIONE DELLA TECNICA DI SPREADING A SEQUENZA DIRETTA... 2 2 PROPRIETÀ DELLE SEQUENZE DI CODICE PN...

DIRECT SEQUENCE CDMA... 2 1 DESCRIZIONE DELLA TECNICA DI SPREADING A SEQUENZA DIRETTA... 2 2 PROPRIETÀ DELLE SEQUENZE DI CODICE PN... DRCT SQUNC CDMA... 2 DSCRZON DLLA TCNCA D SPRADNG A SQUNZA DRTTA... 2 2 PROPRTÀ DLL SQUNZ D CODC PN... 4 L CONTROLLO D POTNZA LA CAPACTÀ D UNA RT CLLULAR CDMA... 5 L CONTROLLO D POTNZA... 5 2 LA CAPACTÀ

Dettagli

Programma software ALDENA per ambiente Windows per la previsione dei campi elettromagnetici generati da antenne trasmittenti

Programma software ALDENA per ambiente Windows per la previsione dei campi elettromagnetici generati da antenne trasmittenti Programma software ALDENA per ambiente Windows per la previsione dei campi elettromagnetici generati da antenne trasmittenti I principi di funzionamento Distribuito da: MPB srl - Via Giacomo Peroni 400/402-00131

Dettagli

Strumenti e metodi per la redazione della carta del pericolo da fenomeni torrentizi

Strumenti e metodi per la redazione della carta del pericolo da fenomeni torrentizi Versione 1.0 Strumenti e metodi per la redazione della carta del pericolo da fenomeni torrentizi Corso anno 2011 B. MANUALE DI UTILIZZO DEL GRIGLIATORE Il pre processore Grigliatore è composto da tre macro

Dettagli

Sommario PREMESSA... 2 1 RILIEVO LASER SCANNING... 2. 1.1 La tecnica... 2 1.2 La campagna... 6 1.3 Elaborazione dei dati... 10

Sommario PREMESSA... 2 1 RILIEVO LASER SCANNING... 2. 1.1 La tecnica... 2 1.2 La campagna... 6 1.3 Elaborazione dei dati... 10 REL D Rilievi topografici e studio di inserimento urbanistico Pag 1 Sommario PREMESSA... 2 1 RILIEVO LASER SCANNING... 2 1.1 La tecnica... 2 1.2 La campagna... 6 1.3 Elaborazione dei dati... 10 REL D Rilievi

Dettagli

Polarizzazione, dispersione dei modi di polarizzazione e sua compensazione

Polarizzazione, dispersione dei modi di polarizzazione e sua compensazione UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TRIESTE Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Elettronica Polarizzazione, dispersione dei modi di polarizzazione e sua compensazione Laureando: Danijel Miletic 28/11/2008 1

Dettagli

Mobile TV Quali opzioni per le architetture di rete

Mobile TV Quali opzioni per le architetture di rete Guido GENTILE Elettronica Industriale Mobile TV Quali opzioni per le architetture di rete Bologna 24 Novembre 2005 0 Agenda Introduzione all architettura DVB-H Mediaset Specificità e problematiche nella

Dettagli

GSM - GSM - parte IV

GSM - GSM - parte IV GSM - parte IV Argomenti della lezione Il livello fisico dell interfaccia radio (Um) Frequenze assegnate al GSM (Europa) GSM primario downlink GSM primario uplink GSM esteso downlink GSM esteso uplink

Dettagli

PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT

PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT Il gestore di un ipermercato richiede l' installazione di un access point da utilizzare per il collegamento wireless delle casse automatiche alla rete

Dettagli

ART.1-OGGETTO Sono oggetto del presente Regolamento gli impianti per telefonia mobile.

ART.1-OGGETTO Sono oggetto del presente Regolamento gli impianti per telefonia mobile. REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE E LA MINIMIZZAZIONE DELL ESPOSIZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNATICI SUL TERRITORIO COMUNALE ART.1-OGGETTO Sono oggetto del presente Regolamento

Dettagli

Valutazione ed analisi dei risultati teoricamente ottenibili dall applicazione delle tecniche di ottimizzazione al piano

Valutazione ed analisi dei risultati teoricamente ottenibili dall applicazione delle tecniche di ottimizzazione al piano Ottimizzazione dei progetti di impianto di trasmettitori televisivi ai fini della massimizzazione dell efficienza d uso della risorsa radioelettrica e del rispetto dei vincoli di coordinamento internazionali

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNE DI CANDIANA PER L INSTALLAZIONE, LA MODIFICA E L ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI FISSI E MOBILI PER LE RADIO TELECOMUNICAZIONI CELLULARI

REGOLAMENTO COMUNE DI CANDIANA PER L INSTALLAZIONE, LA MODIFICA E L ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI FISSI E MOBILI PER LE RADIO TELECOMUNICAZIONI CELLULARI COMUNE DI CANDIANA Provincia di Padova REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE, LA MODIFICA E L ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI FISSI E MOBILI PER LE RADIO TELECOMUNICAZIONI CELLULARI in applicazione dell art. 8, comma

Dettagli

STRUMENTO PER LA LOCALIZZAZIONE DI CAMPI EOLICI. Eolo-CISMA

STRUMENTO PER LA LOCALIZZAZIONE DI CAMPI EOLICI. Eolo-CISMA STRUMENTO PER LA LOCALIZZAZIONE DI CAMPI EOLICI Eolo-CISMA è un sistema di previsioni meteorologiche messo a punto da CISMA srl che ci permette di disporre di previsioni del potenziale eolico di un sito

Dettagli

TELECOMUNICAZIONI II: LE RETI DI COMUNICAZIONE. INTRODUZIONE... pag.2

TELECOMUNICAZIONI II: LE RETI DI COMUNICAZIONE. INTRODUZIONE... pag.2 1 TELECOMUNICAZIONI II: LE RETI DI COMUNICAZIONE INDICE INTRODUZIONE... pag.2 LE RETI DI COMUNICAZIONE.. pag.2 La rete interconnessa (o a maglia).. pag.2 La rete a commutazione. pag.3 La rete policentrica

Dettagli

- mezzi di acquisizione dei dati provenienti da un utente chiamante (105), e relativi

- mezzi di acquisizione dei dati provenienti da un utente chiamante (105), e relativi 1 RIASSUNTO Sistema di instradamento automatico (100) di richieste di connessione telefonica, preferibilmente applicato ad una centralina di smistamento, appartenente ad una infrastruttura base di una

Dettagli

Politecnico di Milano Dipartimento di Elettronica e Informazione A.A. 2006-2007. Laboratorio del Corso di Reti Radiomobili Prof.

Politecnico di Milano Dipartimento di Elettronica e Informazione A.A. 2006-2007. Laboratorio del Corso di Reti Radiomobili Prof. Politecnico di Milano Dipartimento di Elettronica e Informazione A.A. 2006-2007 Laboratorio del Corso di Reti Radiomobili Prof. Musumeci Calcolo del Bilancio di Potenza Ing. Luca Dell'Anna luca(at)dellanna.com

Dettagli

MISURE DI CAMPI ELETTROMAGNETICI A RADIOFREQUENZA. Comune di: Pianoro (BO)

MISURE DI CAMPI ELETTROMAGNETICI A RADIOFREQUENZA. Comune di: Pianoro (BO) Sezione provinciale di Bologna Servizio Sistemi Ambientali Allegato 1: Verbale di Accertamento MISURE DI CAMPI ELETTROMAGNETICI A RADIOFREQUENZA Comune di: Pianoro (BO) Siti di misura: Via Padre Marella,

Dettagli

14. Tecniche di rilievo cinematiche

14. Tecniche di rilievo cinematiche . Tecniche di rilievo cinematiche UNITÀ Come si è visto, nelle procedure statiche i ricevitori rimangono fermi sugli estremi della baseline per tutta la sessione di misura e sono spenti durante le fasi

Dettagli

Sistemi di Telecomunicazione

Sistemi di Telecomunicazione Sistemi di Telecomunicazione Tecniche di Accesso Multiplo e Concetti di Planning Radiomobile Universita Politecnica delle Marche A.A. 2014-2015 A.A. 2014-2015 Sistemi di Telecomunicazione 1/42 Tecniche

Dettagli

Stima dell interferenza generata al centralino d antenna*

Stima dell interferenza generata al centralino d antenna* Approfondire INTERFERENZE LTE Stima dell interferenza generata al centralino d antenna* L articolo che segue è una versione di sintesi del più approfondito contenuto pubblicato nel numero di agosto 2013

Dettagli

Le tecnologie geospaziali a supporto della pianificazione e della operatività dei sistemi eolici

Le tecnologie geospaziali a supporto della pianificazione e della operatività dei sistemi eolici ENERGY SOLUTIONS La forza del vento Le tecnologie geospaziali a supporto della pianificazione e della operatività dei sistemi eolici L energia è diventata una priorità nella politica europea. Fino ad oggi

Dettagli

Studio Tecnico Survey Project. Applicazioni Sviluppate

Studio Tecnico Survey Project. Applicazioni Sviluppate Studio Tecnico Survey Project La Ricerca applicata al Territorio Applicazioni Sviluppate Tecnici Dott. For. Johnny Moretto, Ph.D. Dott. Nicola Trolese Applicazioni Sviluppate Batimetria canali bagnati

Dettagli

PORTICI (NA) RELAZIONE TECNICA sulle misure di campo elettromagnetico in BANDA LARGA effettuate IN QUOTA nella città di

PORTICI (NA) RELAZIONE TECNICA sulle misure di campo elettromagnetico in BANDA LARGA effettuate IN QUOTA nella città di RELAZIONE TECNICA sulle misure di campo elettromagnetico in BANDA LARGA effettuate IN QUOTA nella città di PORTICI (NA) 1 SOMMARIO INTRODUZIONE 3 NORMATIVA VIGENTE 4 MISURE IN BANDA LARGA 5 COPIA DEI CERTIFICATI

Dettagli

RAPPORTO TECNICO ATTIVITA : OR2/WP3 - Integrazione delle tecnologie a risparmio/recupero energetico

RAPPORTO TECNICO ATTIVITA : OR2/WP3 - Integrazione delle tecnologie a risparmio/recupero energetico UNIONE EUROPEA FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE. REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO IL LAVORO E L INNOVAZIONE RAPPORTO TECNICO ATTIVITA : OR2/WP3 - Integrazione delle tecnologie a risparmio/recupero

Dettagli

Diagrammi di Bode. I Diagrammi di Bode sono due: 1) il diagramma delle ampiezze rappresenta α = ln G(jω) in funzione

Diagrammi di Bode. I Diagrammi di Bode sono due: 1) il diagramma delle ampiezze rappresenta α = ln G(jω) in funzione 0.0. 3.2 Diagrammi di Bode Possibili rappresentazioni grafiche della funzione di risposta armonica F (ω) = G(jω) sono: i Diagrammi di Bode, i Diagrammi di Nyquist e i Diagrammi di Nichols. I Diagrammi

Dettagli

RISCHIO E CONTROLLO DI GESTIONE LA COSTRUZIONE DI UN BUDGET

RISCHIO E CONTROLLO DI GESTIONE LA COSTRUZIONE DI UN BUDGET LA COSTRUZIONE DI UN BUDGET Prof. Francesco Albergo Docente di PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Corso di Laurea in Economia Aziendale Curriculum in Gestione Aziendale Organizzata UNIVERSITA degli Studi di Bari

Dettagli

Uso di big data per l analisi di grandi eventi

Uso di big data per l analisi di grandi eventi Uso di big data per l analisi di grandi eventi Analisi dell impatto della Mille Miglia per Brescia Maurizio Carpita DMS StatLab Università degli Studi di Brescia Piero Lovisolo - Telecom Italia, Technology,

Dettagli

GPS CATERINA CHIEFARI

GPS CATERINA CHIEFARI GPS CATERINA CHIEFARI CNR-ITABC Autore (Arial 14 punti, corsivo) 1 Indice 1. Applicazione GPS in modalità statico 2. Applicazione GPS in modalità RTK 3. Applicazione GPS in modalità cinematico Autore (Arial

Dettagli

IL PIANO ENERGETICO-AMBIENTALE PER LA PROVINCIA DI GROSSETO

IL PIANO ENERGETICO-AMBIENTALE PER LA PROVINCIA DI GROSSETO IL PIANO ENERGETICO-AMBIENTALE PER LA PROVINCIA DI GROSSETO Allegato A2.11 ANALISI DELLE POTENZIALITA DI SVILUPPO DI PRODUZIONE EOLICA Riferimento al capitolo 3.3 della Relazione di sintesi PEAP GR A cura

Dettagli

Sistema di misura WBox_S Stock temperature monitoring with active RFID tags

Sistema di misura WBox_S Stock temperature monitoring with active RFID tags Sistema Il sistema WBox_S è costituito dai tag RF-ID, da uno o più Reader e da un PC (Netbook, Panel-PC o tradizionale) su cui vengono installati SQL Server ed il software WBox_S. WBox_S consente la raccolta

Dettagli

DELIBERA DI G.C. N. 122 DEL 13.10.2005 2 LA GIUNTA COMUNALE. Letta la seguente relazione del Servizio Qualità Ambiente del 10.10.

DELIBERA DI G.C. N. 122 DEL 13.10.2005 2 LA GIUNTA COMUNALE. Letta la seguente relazione del Servizio Qualità Ambiente del 10.10. DELIBERA DI G.C. N. 122 DEL 13.10.2005 2 In continuazione di seduta. LA GIUNTA COMUNALE Letta la seguente relazione del Servizio Qualità Ambiente del 10.10.2005: Oggetto: Piano Generale e programma delle

Dettagli

5. SCENARI PER LA DELOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI ESISTENTI

5. SCENARI PER LA DELOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI ESISTENTI 1 5. SCENARI PER LA DELOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI ESISTENTI 5.1 Premessa In questo capitolo si studierà la possibilità di inserire gli impianti radio FM da delocalizzare in alcuni siti sul territorio

Dettagli

DELIBERA N. 400/10/CONS

DELIBERA N. 400/10/CONS DELIBERA N. MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA DELIBERA N. 244/08/CSP RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI QUALITÀ E CARTE DEI SERVIZI DI ACCESSO A INTERNET DA POSTAZIONE FISSA AD INTEGRAZIONE DELLA

Dettagli

Fase di offerta. Realizzazione del progetto

Fase di offerta. Realizzazione del progetto Linee guida per un buon progetto Commissione dell informazione e dei Sistemi di Automazione Civili e Industriali CONTENUTI A) Studio di fattibilità B) Progetto di massima della soluzione C) Definizione

Dettagli

Ricerca di outlier. Ricerca di Anomalie/Outlier

Ricerca di outlier. Ricerca di Anomalie/Outlier Ricerca di outlier Prof. Matteo Golfarelli Alma Mater Studiorum - Università di Bologna Ricerca di Anomalie/Outlier Cosa sono gli outlier? L insieme di dati che sono considerevolmente differenti dalla

Dettagli

TV e SAT in ogni stanza? Basta una soluzione mini

TV e SAT in ogni stanza? Basta una soluzione mini TV e SAT in ogni stanza? Basta una soluzione mini Non sempre l TV riguarda i grandi edifici con numerosi piani e molteplici unità abitative. Gli stessi principi e criteri possono essere adottati anche

Dettagli

COMUNE DI CHIONS. PIANO COMUNALE DI SETTORE PER LA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE (ex L.R. 6 dicembre 2004, n.

COMUNE DI CHIONS. PIANO COMUNALE DI SETTORE PER LA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE (ex L.R. 6 dicembre 2004, n. REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI PORDENONE COMUNE DI CHIONS PIANO COMUNALE DI SETTORE PER LA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE (ex L.R. 6 dicembre 2004, n. 28) DIAGRAMMI

Dettagli

Dipartimento Provinciale di Ancona Servizio Radiazioni/Rumore

Dipartimento Provinciale di Ancona Servizio Radiazioni/Rumore RETE DI MONITORAGGIO DEI LIVELLI DI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO DEL COMUNE DI JESI RAPPORTO ANNO 2011 Servizio Radiazioni/Rumore Dipartimento Provinciale ARPAM di Ancona La rete di monitoraggio Il Comune

Dettagli

www.radiomontagna.org

www.radiomontagna.org Radiosondaggi Introduzione I radiosondaggi costituiscono una grandissima e per certi aspetti, l unica fonte di informazioni per la meteorologia, le informazioni raccolte tramite questa tecnica vengono

Dettagli

Metodi di Posizionamento

Metodi di Posizionamento Metodi di Posizionamento Modi di posizionamento Determinazione di una posizione mediante GPS dipende: Accuratezza del dato ricercato Tipo di ricettore GPS Modi: Posizionamento assoluto Posizionamento relativo

Dettagli

1.1 - Crittografia sulla infrastruttura trasmissiva tra le stazioni remote Rilheva il centro di telecontrollo

1.1 - Crittografia sulla infrastruttura trasmissiva tra le stazioni remote Rilheva il centro di telecontrollo SISTEMA DI TELECONTROLLO RILHEVA GPRS (CARATTERISTICHE DEL VETTORE GPRS E SICUREZZE ADOTTATE) Abstract: Sicurezza del Sistema di Telecontrollo Rilheva Xeo4 ha progettato e sviluppato il sistema di telecontrollo

Dettagli

Elementi di statistica. Giulia Simi (Università di Siena) Istituzione di matematica e fondamenti di Biostatistica Siena 2015-2016 1 / 1

Elementi di statistica. Giulia Simi (Università di Siena) Istituzione di matematica e fondamenti di Biostatistica Siena 2015-2016 1 / 1 Elementi di statistica Giulia Simi (Università di Siena) Istituzione di matematica e fondamenti di Biostatistica Siena 2015-2016 1 / 1 Statistica La statistica si può definire come: l insieme dei metodi

Dettagli

ENERGY HUNTERS. dettagli sulla procedura di lavoro per il mini eolico

ENERGY HUNTERS. dettagli sulla procedura di lavoro per il mini eolico ENERGY HUNTERS dettagli sulla procedura di lavoro per il mini eolico ENERGY HUNTERS E IL VENTO Il core business di Energy Hunters, nonchè la risorsa e l idea che ci ha motivato è il vento, e in particolare

Dettagli

Analisi con due Velocità

Analisi con due Velocità Analisi con due Velocità Questo documento descrive il metodo di misura di due velocità. Analisi, interpretazione esperienze e documenti complementari si trovano nei manuali del Software PIT-W versione

Dettagli

INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO Programma Regionale I.N.F.E.A. Informazione Formazione ed Educazione Ambientale PROGETTO GEO Sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO Dott. A.Zari - Dipartimento A.R.P.A.T.

Dettagli

Isolamento acustico: teoria e quadro legislativo

Isolamento acustico: teoria e quadro legislativo Isolamento acustico: teoria e quadro legislativo Dott. Edoardo Piana, Dip. Ingegneria Meccanica e Industriale Università degli Studi di Brescia, via Branze 38, 513 Brescia piana@ing.unibs.it Ing. Ugo Pannuti,

Dettagli

Il radar meteorologico

Il radar meteorologico Il radar meteorologico Il radar meteorologico è uno strumento che sfrutta impulsi di onde elettromagnetiche per rilevare la presenza in atmosfera di idrometeore (goccioline d acqua, cristalli di neve o

Dettagli

Lucidi delle lezioni del corso di SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE

Lucidi delle lezioni del corso di SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE TELEFONIA MOBILE Cenni Storici La propagazione nello spazio libero è usata da quasi 100 anni per le telecomunicazioni I primi (rudimentali) sistemi di telecomunicazione mobile non diffusiva appaiono durante

Dettagli

Considerazioni sulle specifiche.

Considerazioni sulle specifiche. # SINTESI PER TENTATIVI IN ω PER GLI ASSERVIMENTI # Considerazioni sulle specifiche. Come accennato in precedenza, prima di avviare la prima fase della sintesi di un sistema di asservimento, e cioe la

Dettagli