2 settembre 2015: Collegio Docenti. Presentazione del documento

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1 2 settembre 2015: Collegio Docenti Presentazione del documento

2 RAV Da chi è stato elaborato il RAV? Il format per il rapporto di autovalutazione è stato laborato ( a partire da modelli sperimentati in oltre 1500 scuole) dall INVALSI con il supporto e la supervisione del gruppo start up ( MIUR, INVALSI ed esperti esterni) costituito presso il MIUR

3 Che cos è il RAV? E' una mappa della scuola E' costituito da 49 indicatori, raggruppati in 15 aree, a loro volta raccolte in tre macroaree: Contesti e risorse Esiti Processi Ed infine «Priorità»

4 Scopo del RAV Adempiere ad una richiesta istituzionale La scuola conosce se stessa e si migliora La scuola rende conto di se stessa alla società

5 Strumenti del RAV

6 Domande guida Le domande guida sono 97, esse sono poste all inizio di ogni area e rappresentano uno stimolo per riflettere sui risultati raggiunti dalla scuola in quello specifico settore. Partendo dalla lettura dei dati, si chiede alla scuola di riflettere su quanto realizzato in ogni ambito, focalizzandosi specificatamente sui risultati raggiunti individuando punti di forza e di debolezza. Successivamente sarà possibile esprimere un giudizio complessivo sull area, sintetizzato da un livello di valutazione

7 Come si quantifica un indicatore? Le scuole avranno a disposizione i dati necessari. Ogni indicatore è specificato in descrittori Per ciascuno è indicata la fonte dei dati Ci sono domande guida, che servono a comprendere meglio il contenuto dell' indicatore

8 Le rubriche di valutazione Le rubriche facilitano la formulazione del giudizio Le descrizioni non hanno la pretesa di essere una fotografia della situazione di ciascuna scuola. Esse servono come guida per capire dove meglio collocare il proprio istituto lungo una scala che va da 1 a 7 Le situazioni 2, 4,6 non sono descritte ma permettono di posizionare le scuole che riscontrano una corrispondenza tra la descrizione e la situazione effettiva solo in relazione ad alcuni aspetti. Per esempio la scuola può scegliere di indicare 4 se ritiene che la propria situazione sia per alcuni aspetti positiva (5) e per altri presenti qualche criticità (3).

9 Le rubriche di valutazione Ogni area (tranne quella che riguarda il contesto) si conclude con una richiesta di autovalutazione. Ogni scuola deve darsi un voto da 1 a 7 Ogni posizione è associata ad un testo dichiarativo che la definisce. La scelta della posizione va motivata

10 Rubriche di valutazione La rubrica di valutazione si compone di: 1.Un criterio di qualità 2.Una scala di possibili situazioni da 1 a 7 corredate da una descrizione analitica Per ciascuna area si chiede di motivare brevemente le ragioni della scelta del giudizio assegnato, indicando i fattori o gli elementi che hanno determinato la collocazione della scuola in uno specifico punto della scala

11 Come viene descritta la scuola? Il core della scuola sono gli esiti, sui quali agiscono i processi didattici, più all' esterno i processi organizzativi, e infine c'è il Contesto che è fonte di risorse e di vincoli

12 Cosa sono gli esiti? Risultati delle prove standardizzate Risultati scolastici Risultati a distanza Competenze chiave di cittadinanza

13 Punti di forza e debolezza In fondo ad ogni area si richiede di individuare: punti di forza e punti di debolezza oppure Opportunità e limiti

14 Individuare le priorità Priorità come primo passo del Piano di miglioramento. Le priorità (una o due per area) devono riguardare una o due aree riferite agli esiti. Le priorità devono tradursi in traguardi di lungo periodo(3 anni) precisamente definiti.

15 A cosa serve fare autovalutazione a ottenere informazioni valide sulle condizioni, le funzioni, gli scopi e la produttività di una scuola; a a realizzare un processo di miglioramento nella scuola a revisionare specifici aspetti organizzativi o curricolari della scuola; a rendere trasparente tutti i processi scolastici; a realizzare una maggiore partecipazione dei membri dell organizzazione perché coinvolge i partecipanti in un processo collegiale;

16 Il documento e le sue aree

17 Format del RAV

18 Prima sezione La prima sezione contesto e risorse invita le scuole ad esaminare il contesto allo scopo di rilevare quali siano i vincoli e le opportunità funzionali al miglioramento dei risultati degli studenti. E una fase di autoanalisi che ingloba una lettura accurata del contesto sia in riferimento alla popolazione scolastica sia riguardo al territorio; per quest ultimo diventa fondamentale saper individuare le valenze educative, socioeconomiche e culturali e far emergere come queste ultime si coniughino con l organizzazione scolastica e l offerta formativa; dunque quanto sia importante l apporto educativo e formativo del territorio.

19 Contesto e risorse Contesto e risorse 1.1 popolazione scolastica 1.2 territorio e capitale sociale 1.3 risorse economiche e materiali 1.4 risorse professionali

20 Seconda e terza sezione La seconda e terza sezione sono quelle degli esiti e dei processi ; la seconda riguarda il focus sui risultati scolastici degli studenti, sia interni che quelli risultanti dalle prove standardizzate nazionali; si rimanda anche ai risultati a distanza e alle competenze chiave di cittadinanza; nella terza sezione si intende indagare sulle pratiche educative, didattiche, gestionali e organizzative agite dalla scuola.

21 Aree esiti e processi

22 Processi Attraverso la sezione processi si viene a toccare il cuore del curricolo e dell offerta formativa, la progettazione didattica, la valutazione degli studenti, l ambiente di apprendimento, l inclusione e la differenziazione, il recupero e il potenziamento, la continuità, l orientamento e soprattutto la leadership educativa del dirigente scolastico, le sue competenze manageriali, la valorizzazione delle risorse umane, la vocazione della scuola sul territorio e i rapporti con le famiglie.

23 Processi Quella dei processi è davvero una sezione interessante perché gli occhi devono essere ora puntati sull espressione dell evidenza, in effetti non basta solo descrivere lo stato dell arte, sui molteplici piani della vita scolastica che si intrecciano in questa parte del RAV, ma occorre motivare ciò che si afferma.

24 Esiti Esiti 2.1 risultati scolastici 2.2 risultati delle prove standardizzate nazionali 2.3 competenze chiave e di cittadinanza 2.4 risultati a distanza

25 Processi Si suddividono in Pratiche educative didattiche Pratiche gestionali ed educative

26 Pratiche educative e didattiche Pratiche educative e didattiche 3 A.1 Curricolo, progettazione, valutazione 3 A.2 Ambiente di apprendimento 3 A.3 Ambiente di apprendimento 3 A.4 Continuità e orientamento

27 Pratiche gestionali ed educative Pratiche gesationali ed educative 3 B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola 3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane 3B.7Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

28 Priorità e obiettivi

29 Priorità Si dividono in: Priorità e traguardi Obiettivi di processo

30 Dalla valutazione al miglioramento Dalla valutazione al miglioramento Priorità Obiettivi generali che la scuola si prefigge di raggiungere nel lungo periodo attraverso l azione di miglioramento Le priorità che la scuola si pone devono riguardare gli esiti degli studenti Obiettivi di processo Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività su cui s intende agire per raggiungere le priorità individuate Essi sono degli obiettivi operativi che s intende raggiungere nel giro di un anno scolastico e riguardano una o più aree si processo Traguardi Risultati previsti in un triennio Essi sono le mete verso le quali la scuola tende nel proprio processo di miglioramento

31 Il nostro RAV

32 Gruppo dell unità di valutazione Per l IC Ronco Scrivia il gruppo dell unità di valutazione è costituito da 6 docenti di ogni ordine di scuola e dal Dirigente Scolastico: Dott. Alessandro Clavarino Ins. Barbara Demergasso Ins. Claudia Gatti Ins. Elena Gatto Ins. M.Rita Seghezzo Infanzia Primaria Prof.ssa Perla Ferrari Secondaria 1 grado Prof.ssa Alessadra Remorino

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