RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE

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1 RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE Amministrazione/Ufficio MIUR LICEO SCIENTIFICO E. MAJORANA AGRIGENTO

2 Presentazione dell Amministrazione 1. La tipologia di amministrazione/settore: Scuola Secondaria di Secondo grado. 2. Una breve storia in relazione al contesto in cui opera: Il Liceo scientifico E. Majorana è sorto nell a. s. 1988/89 ed è stato subito intitolato alla memoria del celebre scienziato, sulla cui misteriosa scomparsa Leonardo Sciascia ha offerto un inquietante meditazione. Agli inizi il Liceo non ha avuto una sede stabile ed idonea, ma ha operato in più plessi ubicati in luoghi diversi della città. Attualmente è diviso in due sedi: il plesso centrale, che accoglie anche gli uffici di presidenza e segreteria, è ubicato in via Platone, nella zona limitrofa all area archeologica in cui è compresa la Valle dei Templi, riconosciuta dall Unesco patrimonio dell umanità, di una ricchezza architettonica e monumentale inestimabile e la sede distaccata, sita in Via Cimarra, dalla parte opposta della città. Il nostro Liceo, oltre agli studenti residenti in città, accoglie alunni provenienti dai comuni vicini, sia dell entroterra (Aragona, Comitini, Grotte, Favara, Joppolo Giancaxio, Racalmuto, Raffadali, Sant Angelo Muxaro, Sant Elisabetta) sia della zona costiera (Cattolica Eraclea, Montallegro, Porto Empedocle, Realmonte, Siculiana). La maggior parte degli studenti, che affrontano quotidianamente i problemi legati alla pendolarità, risultano molto diversi per condizione sociale, economica e culturale, nonché per il livello di preparazione di base. Nel complesso sono di estrazione sociale media e medio-alta, sono motivati nella scelta dell indirizzo scolastico e orientati verso un metodo di studio scientifico-razionale che permetterà loro di proseguire gli studi a livello universitario e/o di inserirsi consapevolmente nel mondo del lavoro. 3. Servizi erogati dall I.S.: Formazione superiore per il conseguimento del diploma di maturità scientifica tradizionale. 4. Principali dotazioni e tecnologie utilizzate: Nella sede principale dell Istituto sono allocate le classi del biennio e gli uffici di presidenza e di segreteria. La struttura è dotata di una biblioteca, di un laboratorio informatico e di un laboratorio scientifico. Non è presente una palestra coperta, per cui le attività motorie vengono realizzate, quando è possibile, nell atrio retrostante alla scuola. Un aula è dedicata all utilizzo della LIM. Il plesso è dotato di una rete wireless che viene utilizzata a sostegno delle attività didattiche ed amministrative; tutti gli uffici sono dotati di postazioni di lavoro complete di PC e stampante. Nella sede distaccata sono allocate le classi del triennio. La struttura è dotata di una biblioteca, di un laboratorio informatico e di un laboratorio scientifico. Anche qui non è

3 presente una palestra coperta, per cui le attività motorie vengono realizzate, quando è possibile, nell atrio antistante alla scuola, dove è stato realizzato un campetto di pallavolo. La struttura è dotata di un ampia aula magna, dove è possibile utilizzare una LIM ed una postazione fissa per le videoproiezioni. 5. Principali partnership stabilite dall Amministrazione: - Associazioni culturale Acuarinto per la realizzazione di un progetto di cittadinanza attiva dal titolo Giovani città. - Asp di Agrigento per la realizzazione di progetti legati all educazione alla salute ed all affettività. - Associazione Democrazia nelle regole per la realizzazione del progetto Legali al Sud L istituto partecipa ad accordi di reti scolastiche finalizzate allo svolgimento di attività didattiche e sviluppa rapporti di partenariato con il FAI e la Lega Navale. 6. I principali stakeholder (interni ed esterni) di riferimento: La scuola individua i seguenti portatori di interesse quali soggetti di riferimento nello svolgimento delle attività connesse al suo ruolo istituzionale: Genitori e Studenti Il personale La Direzione Regionale Il Ministero Le Istituzioni locali 7. Organigramma dell Amministrazione: N. 1 Dirigente Scolastico N. 1 Direttore Servizi Generali Amministrativi N. 2 docenti vicari N. 6 unità di personale ATA di segreteria N. 9 unità di personale ATA ausiliari N. 51 unità di personale docente a tempo indeterminato

4 Presentazione del processo di autovalutazione svolto Fase preliminare di formazione del consenso e ottenimento dell impegno della Direzione. L adesione al Bando per la selezione di progetti presentati da Regioni, Enti Locali e Pubbliche Amministrazioni è stata promossa dal Dirigente Scolastico e gestita nelle sue fasi di stesura del progetto, iter di adesione e progettazione esecutiva dal D. S. e da due docenti. Il piano e la volontà di applicare come istituzione scolastica il modello CAF sono stati comunicati dal Dirigente scolastico al personale docente nel Collegio del 10/05/2012 (delibera n.41). Coinvolgimento e preparazione del contesto. In fase di avvio delle azioni previste dal progetto, si è costituito il gruppo di lavoro, composto da 8 unità complessive, ossia quattro docenti, un rappresentante del personale amministrativo, un rappresentante dei collaboratori scolastici, un rappresentante dei genitori e un rappresentante degli studenti. Il D. S. ed il referente del progetto hanno organizzato un Workshop di presentazione del progetto ai componenti del GAV. Durante il collegio dei docenti del 7 giugno 2012 il referente ha presentato al personale docente e, successivamente, al personale ATA, il progetto e le sue fasi. Fase di pianificazione dell autovalutazione. L attività di autovalutazione è stata pianificata in alcuni incontri operativi cui hanno partecipato tutti i membri del gruppo di lavoro. La fase di esecuzione La fase di esecuzione dell autovalutazione è stata realizzata nei seguenti step: condivisione del questionario di rilevazione dei Fattori Abilitanti da somministrare al personale; somministrazione del medesimo questionario a tutto il personale; intervista sui Fattori Abilitanti al D. S. e al D.S.G.A.; raccolta a cura del gruppo di lavoro dei questionari personale, elaborazione delle risultanze e stesura di apposito report; analisi e commento delle risultanze dei questionari e delle interviste ai dirigenti; condivisione della griglia complessiva sui dati relativi ai 5 Fattori Abilitanti; compilazione della Griglia relativa ai Fattori Abilitanti, con raccolta delle evidenze gli esempi non rilevati con il questionario somministrato ai dipendenti; condivisione della griglia complessiva sui dati relativi ai 4 Risultati; compilazione a cura del gruppo di lavoro della Griglia complessiva relativa ai Risultati; stesura finale del Report complessivo di Autovalutazione, a cura del gruppo di lavoro

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6 Criterio 1: Leadership 1.1. Orientare l istituzione, attraverso lo sviluppo di una missione, una visione e dei valori a) formulare e sviluppare la mission ( Quale contributo ci prefiggiamo di dare alla società? ) e la vision( Quale formazione ci prefiggiamo di fornire ai nostri discenti? ) dell istituzione coinvolgendo i portatori di interesse più significativi e il personale; b. stabilire, con il coinvolgimento dei portatori di interesse, l insieme dei valori di riferimento comprendenti trasparenza, etica, spirito di servizio e tradurli in un codice di condotta; c. rafforzare la fiducia reciproca e il rispetto tra leader e personale (ad es. assicurando coerenza tra mission, vision e valori); d. comunicare mission, vision, valori, obiettivi strategici e operativi a tutto il personale dell istituzione e agli altri portatori di interesse; e. rivedere periodicamente mission, vision e valori in conseguenza dei cambiamenti dell ambiente esterno (sociali, tecnici, economici, politici, ambientali); f. gestire i conflitti di interesse identificando le potenziali di conflitto e fornendo linee guida al personale; g. creare le condizioni per una comunicazione efficace. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI FATTORI ABILITANTI F Scala Evidenza Nessu na eviden za o solo qualch deboli poche buone d significative Forti relative alla maggior parte delle molto forti tutte le eccellenti confrontate con altre organizzazioni tutte le e idea P La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa D Punteggio 70 L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente in Punteggio 70 C I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti A Punteggio 50 I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente in Punteggio 50 Totale 240/400 PUNTEGGIO 60/100 6

7 Punti di forza "L 87,9% (65,5% e 22,4%) del personale (insegnanti e personale ATA) ritiene che la dirigenza abbia definito e chiaramente comunicato la mission e la vision dell'istituto. L 84,4% del personale ritiene che la dirigenza richiami i compiti assegnati con gli obiettivi dell'istituto. Infine, il 90,3% del personale ritiene che la dirigenza abbia definito e condiviso un codice di valori comuni. In sintesi, tenuto anche conto che mission e vision sono chiaramente esplicitati nella parte introduttiva del POF, si ritiene che la mission e la vision siano state comunicate con chiarezza e che la dirigenza sappia orientare l'istituto attraverso lo sviluppo di valori comuni." Aree da migliorare Efficace comunicazione degli obiettivi strategici e operativi ai portatori di interesse esterni alla scuola e maggiore coinvolgimento dei genitori nella vita della scuola. Infatti, dai risultati raccolti emerge con chiarezza che una minima percentuale di genitori (9-7

8 10%) partecipa alle riunioni degli Organi Collegiali e che è difficile instaurare un attiva collaborazione con le Istituzioni del territorio in relazione alla condivisione della mission e della vision, forse a causa del fatto che i percorsi liceali vengono ancora considerati lontani dalle esigenze del territorio e del mondo del lavoro. Prime proposte di miglioramento Rivedere la mission, la vision e i valori in considerazione delle aspettative dei portatori d interesse da coinvolgere nel processo di definizione. Punteggio: 60/100 Sintesi complessiva del sottocriterio La mission e la vision sono state efficacemente formulate e sviluppate; Il clima diffuso nell Istituzione è di fiducia e rispetto tra dirigenza e personale. È necessario sviluppare un rapporto di collaborazione tra la scuola e gli altri portatori d interesse, attraverso una collaborazione efficace. Delle quattro fasi risultano maggiormente sviluppate la pianificazione e l esecuzione, non essendo mai stati attivati metodi scientifici di studio e raccolta dei dati e, di conseguenza, le azioni di miglioramento sono state basate su percezioni e non su rilevazioni. Evidenze POF, Regolamento d Istituto, Verbali consigli di classe e consigli d Istituto Criterio 1: Leadership 1.2 Sviluppare e implementare un sistema di gestione dell istituzione, delle sue performance e del cambiamento a. sviluppare, attraverso l uso delle tecnologie disponibili, un sistema di gestione per l organizzazione dei processi e delle strutture organizzative coerente con la strategia, la pianificazione operativa, i bisogni e le aspettative dei portatori di interesse; b. definire responsabilità di gestione/di guida (flow chart dell organizzazione), compiti e competenze; c. definire obiettivi strategici misurabili e risultati attesi concertandoli per l intera organizzazione in relazione alla mission da realizzare; d. definire gli obiettivi in termini di output e outcome (ad es. il numero di discenti promossi al ciclo successivo, il loro inserimento in campo sociale e professionale) che tengano conto in modo bilanciato dei bisogni e delle aspettative dei differenti portatori di interesse; e. definire la strategia net/e-government e allinearla con gli obiettivi strategici e operativi dell istituzione; f. stabilire un sistema informativo che includa attività di audit e monitoring interne; g. definire appropriati schemi organizzativi e di gestione per il project management e il lavoro di gruppo; h. applicare stabilmente standard di riferimento del TQM, quali il modello CAF o l EFQM; i. sviluppare un sistema di misurazione degli obiettivi strategici e operativi (ad es. Balanced Scorecard) ad ogni livello dell istituzione; j. definire sistemi di Quality Management ad esempio sistemi di accreditamento o di certificazione quali ISO o altri specifici per il settore educativo; k. formalizzare sistemi di cooperazione interni ad esempio tra i servizi amministrativi e finanziari; 8

9 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI FATTORI ABILITANTI F Scala Evidenza Nessu na eviden za o solo qualch deboli poche buone d significative Forti relative alla maggior parte delle molto forti tutte le eccellenti confrontate con altre organizzazioni tutte le e idea P La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa D C A Punteggio 70 L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente in Punteggio 70 I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti Punteggio 50 I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente in Punteggio 50 Totale240 /400 PUNTEGGIO 60/100 Punti di forza Gli obiettivi vengono individuati tenendo conto delle aspettative delle famiglie e degli alunni, infatti alla domanda La dirigenza è attenta a soddisfare e capire le esigenze e le aspettative dei clienti interni ed esterni? il 51,7% risponde D accordo ed il 29,3% risponde Completamente d accordo. Aree da migliorare È emerso che non tutti gli obiettivi strategici sono, ad oggi, concretamente misurabili. Infatti, non essendosi avviati percorsi di autovalutazione sino ad oggi, tutte le iniziative intraprese si sono basate su percezioni e non su dati misurati e misurabili. 9

10 Prime proposte di miglioramento Bisogna stabilire un sistema informativo che includa attività di audit e monitoring interne Punteggio: 60/100 Sintesi complessiva del sottocriterio La dirigenza ha posto come priorità d intervento la soddisfazione delle famiglie; è necessario, comunque, iniziare un percosso di misurazione degli output e degli outcome individuati per poter valutare l efficacia delle strategie utilizzate. Delle quattro fasi risultano maggiormente sviluppate la pianificazione e l esecuzione, non essendo mai stati attivati metodi scientifici di studio e raccolta dei dati e, di conseguenza, le azioni di miglioramento sono state basate su percezioni e non su rilevazioni. Evidenze POF, Regolamento d Istituto, Verbali consigli di classe e consigli d Istituto 10

11 11 Criterio 1: Leadership 1.3 Motivare e supportare il personale dell'istituzione e agire come modello di ruolo a. fungere da esempio, comportandosi coerentemente con gli obiettivi e i valori stabiliti; b. dimostrare la propria disponibilità al cambiamento, considerando i feedback costruttivi proposti dagli altri; c. mantenere il personale regolarmente informato su tutti i temi di interesse o su quelli relativi alle questioni chiave dell istituzione; d. supportare il personale aiutandolo a realizzare i propri compiti e obiettivi che convergono verso gli obiettivi globali dell organizzazione; e. stimolare, incoraggiare e creare le condizioni per la delega di autorità, responsabilità e expertise (empowerment); f. promuovere una cultura dell innovazione e del miglioramento incoraggiando e sostenendo il personale dell istituzione a fornire suggerimenti e a essere proattivi nel lavoro quotidiano; g. riconoscere e ricompensare gli sforzi individuali e di gruppo h. rispettare e dare risposta adeguata ai bisogni e alle problematiche individuali del personale; i. discutere le performance individuali con il personale. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI FATTORI ABILITANTI F Scala Evidenza Nessu na eviden za o solo qualch deboli poche buone d significative Forti relative alla maggior parte delle molto forti tutte le eccellenti confrontate con altre organizzazioni tutte le e idea P La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa D C A Punteggio 90 L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente in Punteggio 90 I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti Punteggio 90 I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente in Punteggio 90 Totale360 /400 PUNTEGGIO 90/100

12 12 Punti di forza La dirigenza promuove una cultura dell innovazione e del miglioramento, incoraggiando e sostenendo il personale dell istituzione a fornire suggerimenti e a essere proattivi nel lavoro quotidiano; alla domanda La dirigenza agisce come esempio, comportandosi coerentemente con gli obiettivi e valori stabiliti? il 19% si è dichiarato parzialmente d accordo, il 48,3 % d accordo ed il 29,3 % completamente d accordo. Aree da migliorare È emerso che nella scuola è ancora diffusa l idea che il proprio lavoro debba essere individuale e svolto solamente all interno della classe. Un area da migliorare, pertanto, risulta essere quella relativa allo sviluppo delle condizioni per la delega di autorità, responsabilità e expertise. Prime proposte di miglioramento Creare strumenti efficaci di comunicazione di suggerimenti e proposte, al di là della semplice comunicazione sporadica ed informale. Punteggio: 90/100 Sintesi complessiva del sottocriterio La nuova dirigenza è riuscita a promuovere una cultura dell innovazione e del miglioramento e a migliorare l immagine esterna della scuola, come dimostrano i nulla osta in entrata dall inizio dell anno scolastico. I risultati di questo indicatore, nelle quattro fasi, risultano omogenei, perché in esso ha un ruolo preminente la percezione che il personale ha della dirigenza. Evidenze POF, verbali dei collegi dei docenti e dei consigli di classe, relazioni delle FF. SS.

13 13 Criterio 1: Leadership 1.4 Gestire i rapporti con i politici e gli altri portatori di interesse al fine di assicurare la condivisione delle responsabilità a. identificare le decisioni politiche che influiscono sull istituzione; b. assicurare che gli obiettivi e le finalità dell istituzione siano coerenti con le decisioni politiche; c. mantenere contatti proattivi e regolari con le autorità politiche; rapportarsi alle gerarchie esecutive e legislative competenti d. sviluppare e mantenere partnership e networking con altre istituzioni operanti nel campo della formazione e dell istruzione e con i portatori di interesse di prima linea (discenti, famiglie, associazioni di studenti/personale, contatti in ambito socio-economico medico e culturale, con organizzazioni non governative - ONG -, gruppi di interesse, aziende private, altre organizzazioni e organismi pubblici); e. coinvolgere le autorità politiche e altri portatori di interesse nella definizione degli output e degli outcome e nello sviluppo del sistema di gestione dell organizzazione; f. adoperarsi affinché l istituzione abbia una buona reputazione e un immagine positiva, riceva riconoscimenti pubblici e goda di considerazione come istituzione educativa e per i servizi erogati; I riconoscimenti possono essere tangibili (come ad esempio incentivi economici, attribuzione di incarichi per cui è prevista una retribuzione aggiuntiva, attribuzione di incarichi che consentano vantaggi sull organizzazione del lavoro o sulla progressione di carriera) o simbolici (come ad esempio lettere di ringraziamento, congratulazioni, menzioni in incontri ufficiali, assegnazione di incarichi in progetti di particolare rilievo). Ad esempio gli uffici centrali e periferici del MIUR, gli assessorati competenti delle Regioni e degli Enti Locali. g. sviluppare strategie di comunicazione e promozione dei prodotti/servizi erogati indirizzate ai portatori di interesse; h. partecipare alle attività delle associazioni professionali, delle organizzazioni rappresentative e dei gruppi di interesse.

14 14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI FATTORI ABILITANTI F Scala Evidenza Nessu na eviden za o solo qualch deboli poche buone d significative Forti relative alla maggior parte delle molto forti tutte le eccellenti confrontate con altre organizzazioni tutte le e idea P La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa D C A Punteggio 50 L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente in Punteggio 50 I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti Punteggio 50 I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente in Punteggio 50 Punti di forza Totale200 /400 PUNTEGGIO 50/100 La Dirigenza sta cercando di rivalutare l immagine della scuola con l attivazione di molteplici strategie volte alla comunicazione all esterno dei traguardi raggiunti e della specificità della nostra organizzazione. Il 98,2% del personale ritiene che ci sia attenzione ad assicurare l informazione verso studenti e famiglie. Aree da migliorare È emersa una scarsa comunicazione e promozione dei prodotti/servizi ai portatori d interesse, eccetto che per l utenza. Infatti, sebbene il D. S. ritenga che la comunicazione e la promozione dei servizi/prodotti ai portatori d interesse siano più che sufficienti, più di un terzo del personale ritiene che la nostra scuola non sviluppi progetti di partnerschip che permettano di migliorare i processi e i risultati e di ottenere risparmi. Pertanto, un area da migliorare è sicuramente quella del coinvolgimento e della sensibilizzazione del personale sulle iniziative poste in essere, relativamente alle partnerschip, con altri stakeholder oltre che con l utenza.

15 15 Prime proposte di miglioramento Bisogna sviluppare strategie di comunicazione e promozione dei prodotti/servizi erogati indirizzate ai portatori di interesse diversi dall utenza. Creare forti legami di collaborazione con le scuole di Istruzione secondaria di 1 grado del territorio Punteggio: 50/100 Sintesi complessiva del sottocriterio È stato intrapreso un percorso di miglioramento che, però, necessita di una maggiore capacità di penetrazione nel territorio, attraverso la realizzazione di intese ed accordi con gli Enti interessati. I risultati di questo indicatore, nelle quattro fasi, risultano omogenei, perché è necessario migliorare, oltre ai processi di monitoraggio e miglioramento, anche le azioni di pianificazione ed esecuzione. Evidenze POF, verbali del Collegio dei Docenti e del consiglio d Istituto; protocolli d intesa e accordi di programmi.

16 16 Criterio 2: Politiche e strategie 2.1. Raccogliere informazioni i bisogni presenti e futuri dei portatori di interesse a. identificare tutti i portatori d'interesse; b. raccogliere sistematicamente e analizzare le informazioni i portatori d'interesse, ai loro bisogni e aspettative; c. raccogliere regolarmente e analizzare le informazioni, analizzandone la fonte, l accuratezza e la qualità. Le informazioni possono riguardare variabili significative quali gli sviluppi sociali, ecologici, economici, legislativi e demografici (informazioni riguardanti il mercato del lavoro, le opportunità lavorative per i discenti in base al tipo di formazione, nonché i tassi di disoccupazione e sottoccupazione, dove possibile); d. analizzare sistematicamente punti di forza e di debolezza interni (ad es. attraverso diagnosi basate su modelli TQM o analisi SWOT) e identificare i fattori critici di successo attraverso la valutazione regolare dei cambiamenti dell ambiente circostante (inclusi i cambiamenti politici). GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI FATTORI ABILITANTI F Scala Evidenza Nessu na eviden za o solo qualch deboli poche buone d significative Forti relative alla maggior parte delle molto forti tutte le eccellenti confrontate con altre organizzazioni tutte le e idea P La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa D C A Punteggio 70 L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente in Punteggio 50 I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti Punteggio 50 I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente in Punteggio 50 Totale220 /400 PUNTEGGIO 55/100

17 17 Punti di forza Si dà grande peso alle esigenze e alle aspettative degli alunni e delle famiglie, infatti la media della risultanze dei questionari alla domanda Nella nostra scuola c è costante attenzione a recepire con continuità le necessità di studenti, famiglie ed altri portatori d interesse? è del 4,65/6. Aree da migliorare È emerso che la raccolta delle informazioni i portatori d interesse non ha carattere di sistematicità,infatti non è mai stato avviato un processo di indagine per valutare la soddisfazione dei portatori d interesse in rapporto al servizio/prodotto erogato. Prime proposte di miglioramento Realizzazione di adeguati strumenti di ascolto dei portatori d interesse. Punteggio: 55/100 Sintesi complessiva del sottocriterio È stato intrapreso un percorso di miglioramento che, però, necessita di una sistematica raccolta dei dati dei punti di forza e di debolezza. I risultati di questo indicatore, nelle quattro fasi, risultano disomogenei, perché risulta positivamente attivata solamente la fase della pianificazione, mentre sono ancora in nuce le fasi successive. Evidenze POF

18 18 Criterio 2: Politiche e strategie 2.2 Sviluppare, rivedere e aggiornare politiche e strategie tenendo in considerazione i bisogni dei portatori di interesse e le risorse disponibili a. definire (nel medio e nel lungo termine) obiettivi strategici e (nel breve termine) obiettivi operativi coerenti con la missione, la visione e i valori dell istituzione e includerli nei processi operativi e nella pianificazione; b. coinvolgere i portatori di interesse nello sviluppo di politiche e strategie, nella loro revisione e aggiornamento, dando priorità ai loro bisogni e aspettative; c. sviluppare e applicare metodi per monitorare, misurare e valutare le performance dell istituzione a tutti i livelli (servizi, allocazione delle risorse, flow chart), assicurando il monitoraggio della fase attuativa delle strategie; d. valutare gli impegni esistenti in termini di prodotti/servizi e risultati e la qualità dei piani strategici ed operativi. Accertarsi del livello di raggiungimento degli obiettivi e adattare conseguentemente politiche e strategie; e. rivedere sistematicamente rischi e opportunità (ad es. attraverso analisi SWOT) e ù identificare i fattori critici di successo attraverso una regolare valutazione degli stessi nel contesto organizzativo (inclusi cambiamenti a livello politico); f. bilanciare compiti e risorse con le scadenze di breve e lungo periodo e con i bisogni dei portatori di interesse; g. valutare bisognosa necessità di riorganizzare e migliorare strategie e metodi di pianificazione; h. definire una politica che tenga conto della relazione tra istruzione/formazione e impiego, tra insegnamento e ricerca e del loro impatto sulla società; i. sviluppare una politica relativa all impatto sulla società che vada oltre la mission educativa e formativa dell istituzione. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI FATTORI ABILITANTI F Scala Evidenza Nessu na eviden za o solo qualch deboli poche buone d significative Forti relative alla maggior parte delle molto forti tutte le eccellenti confrontate con altre organizzazioni tutte le e idea P La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa D C A Punteggio 70 L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente in Punteggio 60 I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti Punteggio 40 I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente in Punteggio 30 Totale 200/400 PUNTEGGIO 50/100

19 19 Punti di forza La scuola è aperta ai bisogni ed alle aspettative delle famiglie e degli alunni. Alla domanda Nella nostra scuola c è costante attenzione a recepire con continuità le necessità di studenti, famiglie ed altri portatori d interesse? il 77,6% del personale si è dichiarato d accordo. Aree da migliorare È emerso che il 22,4 % del personale ritiene che le aspettative dei portatori d interesse non vengano recepite con continuità e che non esistano adeguati strumenti per monitorare, misurare e valutare le performance dell istituzione ai diversi livelli. Prime proposte di miglioramento Programmare attività che preparino gli alunni alle sfide del mondo universitario e di quello del lavoro Punteggio: 50/100 Sintesi complessiva del sottocriterio È stato intrapreso un percorso di miglioramento che, però, necessita di una sistematica raccolta dei dati relativi ai punti di forza e di debolezza. I risultati di questo indicatore, nelle quattro fasi, risultano disomogenei, perché risulta positivamente attivata solamente la fase della pianificazione, parzialmente la fase dell esecuzione, mentre per le fasi successive non sono state strutturate le necessarie rilevazioni. Evidenze POF, programmazioni, verbali del Collegio dei docenti, notizie informali sui risultati ottenuti dagli alunni nelle diverse facoltà universitarie

20 20 Criterio 2: Politiche e strategie 2.3 Implementare le strategie e le politiche nell intera organizzazione a. tradurre gli obiettivi strategici e operativi dell istituzione in piani e attività e collegarli ai processi chiave; b. coinvolgere i portatori di interesse nell implementazione di strategie e politiche; c. tradurre gli obiettivi strategici e operativi dell istituzione in corrispondenti piani e compiti significativi per l istituzione nel suo complesso, le sue diverse articolazioni organizzative e gli individui all interno dell istituzione; d. sviluppare canali interni all organizzazione per la comunicazione di obiettivi, piani e compiti (progetti scolastici, piani educativi, didattici, sociali e culturali, carte dei servizi, etc.); e. sviluppare e applicare metodi per misurare la performance dell istituzione a tutti i livelli, ad es. per stabilire il rapporto tra risorse e output (efficienza) e tra output e outcome (efficacia); f. definire e assicurare monitoraggio e follow-up da parte degli organi gestionali (consigli, collegi, comitati locali, etc.) GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI FATTORI ABILITANTI F Scala Evidenza Nessu na eviden za o solo qualch deboli poche buone d significative Forti relative alla maggior parte delle molto forti tutte le eccellenti confrontate con altre organizzazioni tutte le e idea P La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa D C A Punteggio 50 L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente in Punteggio 50 I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti Punteggio 50 I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente in Punteggio 50 Totale200 /400 PUNTEGGIO 50/100 Punti di forza

21 21 Le attività realizzate sono coerenti con gli obiettivi strategici della scuola. Alla domanda La dirigenza richiama in ogni occasione il legame tra i compiti che ci vengono affidati e gli obiettivi dell organizzazione, facendoci sentire parte dell organizzazione? il 15,% del personale si dichiara parzialmente d accordo, mentre il 53,4% si dichiara d accordo e il 31% totalmente d accordo. Aree da migliorare Dalle interviste al D. S. e al D. S. G. A. è emerso che questo primo anno della nuova dirigenza è stato un anno di assestamento e che manca ancora un piano temporale delle azioni per l implementazione delle politiche e delle strategie della nostra Scuola, che definisca priorità e responsabilità. Prime proposte di miglioramento Coinvolgere i portatori di interesse nell implementazione di strategie e politiche. Definire e assicurare monitoraggio e follow-up da parte degli organi gestionali. Punteggio: 50/100 Sintesi complessiva del sottocriterio Il personale della scuola si sente coinvolto nel percorso di miglioramento attivato, ma è necessario tradurre in buone pratiche gli obiettivi strategici ed operativi. I risultati di questo indicatore, nelle quattro fasi, risultano omogenei ed evidenziano la necessità di potenziare le fasi della pianificazione, dell esecuzione, del monitoraggio e del miglioramento in egual misura. Evidenze POF, programmazioni, verbali del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto, relazioni FF.SS. Criterio 2: Politiche e strategie

22 Pianificare, attuare e rivedere le attività per la modernizzazione e l innovazione a.creare e sviluppare una nuova cultura per l innovazione attraverso la formazione, il benchlearning, la creazione di condizioni che favoriscano l apprendimento organizzativo quali, ad esempio, i laboratori, ponendo attenzione al valore del pensiero e della pianificazione strategici; b. monitorare sistematicamente i fattori e gli indicatori interni relativi al cambiamento e la domanda esterna di modernizzazione e innovazione; indicatori interni possono essere, ad esempio, il tasso di assenteismo dei discenti e del personale, i tassi di abbandono, i reclami di genitori e discenti. Un indicatore esterno può essere rappresentato dai reclami dei partner; c. pianificare i cambiamenti che portano alla modernizzazione e all innovazione (ad es. diffondendo i servizi di rete) sulla base di un confronto con i portatori di interesse; d. garantire lo sviluppo di un sistema efficiente di gestione del cambiamento che consenta di monitorare i progressi nell innovazione; e. assicurare e ottimizzare le risorse necessarie per implementare i cambiamenti pianificati; f. consultare tutti i partners, incluse le associazioni di settore più rappresentative, sui cambiamenti pianificati e la loro implementazione; g. bilanciare gli approcci top-down e bottom-up nell implementazione dei cambiamenti all interno dell istituzione; h. governare efficacemente il processo del cambiamento attraverso, ad esempio, progetti di benchmarking e confronto delle performance, gruppi di coordinamento, report di follow-up, etc.; i. aggiornare i curricula tenendo in considerazione le innovazioni sociali, professionali, scientifiche, accademiche e altre ancora. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI FATTORI ABILITANTI F Scala Evidenza Nessu na eviden za o solo qualch deboli poche buone d significative Forti relative alla maggior parte delle molto forti tutte le eccellenti confrontate con altre organizzazioni tutte le e idea P La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa D C A Punteggio 50 L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente in Punteggio 50 I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti Punteggio 50 I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente in Punteggio 50 Totale200 /400 PUNTEGGIO 50/100 Punti di forza

23 23 Attenzione all apprendimento laboratoriale, come dimostrano i risultati della domanda n.38: "La nostra scuola è attenta ad individuare le tecnologie che possono migliorare il funzionamento e i risultati dei nostri processi e ad applicarle in funzione degli obiettivi che intende raggiungere e della disponibilità di risorse?" Tot. disac. 3,4 % Disac 1,7 % parzialmente disaccor 0,0 % Parz. Accordo 22,4 % D'accordo 48,3 % Completamente d'accordo 24,1 % Aree da migliorare Dall intervista con il D. S. è emerso che non esiste allo stato attuale un approccio per monitorare le richieste e le necessità di cambiamento provenienti dall interno e dall esterno. Le richieste eventuali ed episodiche emerse vengono annotate e tenute in considerazione in vista dell attuazione di innovazioni e modernizzazioni funzionali all espletamento del servizio. Dalla griglia dei risultati emerge che solo in maniera informale la scuola viene a conoscenza dei dati relativi al numero di alunni che superano con successo i test d'ingresso universitari. Prime proposte di miglioramento Monitorare sistematicamente i fattori e gli indicatori interni relativi al cambiamento (assenteismo docenti e discenti e tasso di abbandono); Aggiornare i curricula tenendo in considerazione le innovazioni sociali, professionali, scientifiche, accademiche e altre ancora. Il primo dato da analizzare, infatti, è la percentuale di alunni che riescono a superare i test di accesso alle facoltà universitarie. Punteggio: 50/100 Sintesi complessiva del sottocriterio La scuola si è attivata negli anni per migliorare le dotazioni laboratoriali, ma è necessario che si potenzi nei docenti una cultura dell apprendimento per esperienza, infatti l uso dei laboratori è ancora oggi limitato. È necessario monitorare sistematicamente i fattori e gli indicatori interni relativi al cambiamento e la domanda

24 24 esterna di modernizzazione e innovazione. I risultati di questo indicatore, nelle quattro fasi, risultano omogenei ed evidenziano la necessità di potenziare le fasi della pianificazione, dell esecuzione, del monitoraggio e del miglioramento in egual misura Evidenze Verbali Collegio dei Docenti, programmazioni, relazioni responsabili dei laboratori

25 25 Criterio 3: Personale 3.1. Pianificare, gestire e potenziare le risorse umane in modo trasparente e coerente con le politiche e le strategie a. analizzare regolarmente i bisogni presenti e futuri del personale, tenendo in considerazione i bisogni e le aspettative dei portatori d'interesse; b. sviluppare e comunicare la politica di gestione delle risorse umane adottata in coerenza con le strategie e i piani dell organizzazione, prendendo in considerazione, ad esempio, la necessità di futuri sviluppi di competenze ulteriori; c. assicurare (attraverso processi di reclutamento, allocazione e sviluppo) il potenziale di risorse umane necessario per eseguire i compiti affidati e bilanciare compiti e responsabilità; d. supportare il personale nello sviluppo e/o nell utilizzo delle nuove tecnologie e nell implementazione dell e-gov (ad esempio offrendo al personale le necessarie opportunità di formazione, dialogo, assistenza ); e. utilizzare appropriati schemi di lavoro relativi ai piani di sviluppo e di reclutamento; f. sviluppare e concordare (con il personale) una chiara politica che comprenda criteri oggettivi per il reclutamento, la promozione, la remunerazione, i riconoscimenti e l assegnazione degli incarichi; g. assicurare chiarezza e comprensione rispetto al reclutamento e alla distribuzione di compiti e responsabilità ad esempio attraverso schemi di lavoro appropriati; h. definire le competenze gestionali e di leadership necessarie per definire i profili di reclutamento; i. gestire il reclutamento e lo sviluppo delle carriere professionali con imparzialità, garantendo pari opportunità, il rispetto per le persone diversamente abili e per ogni tipo di differenza (di genere, orientamento sessuale, età, appartenenza culturale e religione), salvaguardando al tempo stesso i piani educativi e i requisiti formativi e didattici; j. assicurare quelle condizioni che contribuiscono a realizzare un ragionevole equilibrio tra la vita privata e la vita lavorativa del personale; k. tenere in particolare considerazione i bisogni dei dipendenti svantaggiati e diversamente abili.. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI FATTORI ABILITANTI F Scala Evidenza Nessu na eviden za o solo qualch deboli poche buone d significative Forti relative alla maggior parte delle molto forti tutte le eccellenti confrontate con altre organizzazioni tutte le e idea P La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa D C A Punteggio 80 L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente in Punteggio 80 I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti Punteggio 70 I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente in Punteggio 70 Totale 300/400 PUNTEGGIO 75/100

26 26 Punti di forza La scuola si caratterizza per un clima di grande collaborazione. la Dirigenza è molto attenta alle esigenze del personale ed alla valorizzazione delle competenze, come evidenziano i risultati della domanda n.22: "La nostra scuola identifica e utilizza conoscenze e competenze dei docenti e del personale ATA?". Tot.disac. 0,0% Disac 5,2% Accordo/disac 3,4% Parzialmente d'accordo 20,7% Accordo 51,7% Tot accordo 19,0% Non so 0,0% Aree da migliorare Emerge dal questionario (dom. 21) che il 39.5% degli intervistati pensa che la gestione del personale non garantisca pari opportunità e rispetto delle differenze. Prime proposte di miglioramento Inserire degli strumenti per valutare il lavoro ed i comportamenti dei docenti. Definire in maniera più precisa le competenze necessarie per rivestire alcuni ruoli chiave. Punteggio: 75/100 Sintesi complessiva del sottocriterio La scuola riconosce e valorizza le competenze dei singoli, ma è necessario che si sviluppi la cultura del lavoro di gruppo, essendo ancora fortemente presente la tendenza all individualismo. I risultati di questo indicatore, nelle quattro fasi, risultano valorizzare la fase della pianificazione e dell esecuzione, mentre bisogna potenziare le fasi del monitoraggio e del miglioramento, attraverso la realizzazione di adeguati strumenti di verifica e controllo dei risultati conseguiti.

27 27 Evidenze POF, verbali collegio dei docenti, circolari per il reclutamento delle funzioni strumentali, relazioni FF.SS.

28 28 Criterio 3: Personale 3.2. Identificare, sviluppare ed utilizzare le competenze del personale allineando gli obiettivi individuali a quelli dell istituzione a. identificare le competenze presenti a livello di singoli individui e dell'intera istituzione; b. discutere, stabilire e comunicare una strategia per lo sviluppo delle competenze. Questo include l accordo su un piano generale di formazione basato sui bisogni presenti e futuri individuali e dell'organizzazione (con la distinzione, ad esempio, fra attività formative obbligatorie e opzionali); c. sviluppare, in accordo con il personale, piani di formazione e sviluppo per tutto il personale; d. sviluppare competenze di gestione, di leadership e di relazione con il personale, i discenti, le famiglie e i partner; e. sviluppare e promuovere metodologie di formazione aggiornate (approcci multimediali, e-learning, blended learning, ricerca-azione, ecc); f. promuovere la mobilità interna ed esterna del personale; g. pianificare attività di formazione e sviluppare tecniche di comunicazione sulla gestione dei rischi, dei conflitti di interesse e sul codice di condotta; h. valutare gli impatti dei piani di formazione e sviluppo in relazione ai costi delle attività attraverso il monitoraggio, l analisi costi/benefici, l effettiva comunicazione dei contenuti formativi a tutto il personale e misurarne l impatto sulle pratiche educative / metodologie. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI FATTORI ABILITANTI F Scala Evidenza Nessu na eviden za o solo qualch deboli poche buone d significative Forti relative alla maggior parte delle molto forti tutte le eccellenti confrontate con altre organizzazioni tutte le e idea P La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa D C A Punteggio 60 L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente in Punteggio 60 I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti Punteggio 60 I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente in Punteggio 60 Totale240 /400 PUNTEGGIO 60/100

29 29 Punti di forza La Dirigenza valorizza le competenze dei singoli e la pianificazione della formazione tiene conto delle esigenze dei singoli, come riconosciuto dall 89,7% del personale (domanda 24). Aree da migliorare Dall intervista con il D. S. è emerso che la dirigenza, ad oggi, non dispone di un quadro chiaro delle competenze individuali e del complesso dell organizzazione, in termini di conoscenze, competenze ed attitudini, ma che ha una conoscenza settoriale, sia in termini individuali che complessivi, non codificata, che, data l esiguità dei tempi di analisi, necessita di essere perfezionata e ricondotta ad unità. Prime proposte di miglioramento Realizzazione di un piano di formazione che scaturisca dalle esigenze emergenti in merito alle necessità formative degli alunni. Sviluppare e promuovere metodologie di formazione aggiornate. Punteggio: 60/100 Sintesi complessiva del sottocriterio La scuola riconosce e valorizza le competenze dei singoli, ma è necessario che la cultura del cambiamento passi anche attraverso la consapevolezza della necessità di formazione/autoformazione. I risultati di questo indicatore, nelle quattro fasi, risultano omogenee ed evidenziano la necessità di potenziare nelle diverse fasi un processo già avviato. Evidenze Verbali dei collegi dei docenti, Programma annuale, dati emersi dalla griglia dei risultati sulla partecipazione alla formazione.

30 30 Criterio 3: Personale 3.3. Coinvolgere il personale attraverso lo sviluppo del dialogo e dell empowerment a. ricercare l accordo/consenso con il personale su obiettivi e modalità di misurazione del grado di raggiungimento degli obiettivi; b. promuovere una cultura di comunicazione aperta e di dialogo e incoraggiare il lavoro di gruppo; c. creare proattivamente un ambiente che favorisca la formulazione di idee e suggerimenti da parte del personale e sviluppare modalità appropriate allo scopo (modelli per la formulazione e raccolta di suggerimenti, lavori di gruppo, brainstorming); d. coinvolgere il personale e i loro rappresentanti nello sviluppo di piani e strategie, nella definizione degli obiettivi, nella progettazione di processi e nella definizione e attuazione delle azioni di miglioramento; e. condurre regolarmente indagini sul personale e pubblicarne i relativi risultati / sintesi / interpretazioni; f. garantire al personale l opportunità di esprimere la propria opinione sulle figure di leadership; g. consultare i rappresentanti del personale (ad es. i sindacati). GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI FATTORI ABILITANTI F Scala Evidenza Nessu na eviden za o solo qualch deboli poche buone d significative Forti relative alla maggior parte delle molto forti tutte le eccellenti confrontate con altre organizzazioni tutte le e idea P La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa D C A Punteggio 70 L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente in Punteggio 70 I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti Punteggio 70 I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente in Punteggio 70 Totale 280/400 PUNTEGGIO 70/100

31 31 Punti di forza La Dirigenza promuove una comunicazione aperta ed incoraggia il feedback da docenti e ATA: (Dom. 29) "La scuola è attenta a raccogliere feedback da docenti e ATA, attraverso indagini, focus group o altri strumenti appropriati per l'analisi dei problemi " Tot. disac. 3,4% Disac 5,2% Accordo/disac 13,8% Parzialmente d'accordo 24,1% Accordo 32,8% Tot accordo 17,2% Non so. 3,4% Aree da migliorare Emerge dai risultati della domanda n.30 che il 36.2% del personale ritiene che non esista un sistema di definizione degli obiettivi individuali e di verifica dei risultati. Prime proposte di miglioramento Condurre regolarmente indagini sul personale e condividerne i risultati. Bisogna migliorare la cultura del lavoro di gruppo e quella della verifica del proprio lavoro. Punteggio: 70/100 Sintesi complessiva del sottocriterio La scuola riconosce e valorizza le competenze dei singoli ed è aperta ai suggerimenti e al confronto per ricercare il consenso su obiettivi e modalità di misurazione del grado di raggiungimento degli obiettivi, che però, ad oggi, non sono completamente e sistematicamente definiti. I risultati di questo indicatore, nelle quattro fasi, risultano omogenee ed evidenziano la necessità di potenziare nelle diverse fasi un processo già avviato e positivo. Evidenze

32 Verbali Collegio dei Docenti, relazioni responsabili dei progetti e delle FF. SS. 32

33 33 Criterio 4: Partnership e risorse 4.1. Sviluppare e implementare relazioni con i partner chiave a. identificare i partner strategici e la natura delle relazioni ad es. acquirente\venditore, coproduttore, (partnership fra l istituzione e le aziende, fra l istituzione e altre pubbliche amministrazioni, fra istituzioni, gemellaggi a livello europeo, programmi di mobilità nazionali, regionali e scambi a livello europeo) b. stabilire appropriati accordi di collaborazione coerenti con la natura delle relazioni e con il loro contenuto; c. definire i compiti di gestione e le responsabilità di ciascuna delle parti, inclusi i controlli e la valutazione; d. monitorare regolarmente e valutare i processi, i risultati e il coinvolgimento complessivo nelle partnership; e. stimolare e organizzare partnership orientate all esecuzione di specifici compiti e sviluppare e attuare progetti congiunti con altre istituzioni pubbliche; f. creare le condizioni per scambi di personale fra partner g. stimolare la realizzazione di attività nell area della responsabilità sociale; h. implementare e stimolare la creazione di partnership tra facoltà/ sezioni/ dipartimenti/ ordini e gradi di scuola ecc.; i. sviluppare partnership multifunzionali usando differenti risorse per contribuire al processo educativo dei discenti e alla formazione dei docenti in una prospettiva di apprendimento continuo. Ciò include servizi di assistenza medica, sociale, psicologica, di prevenzione dell abbandono scolastico, di educazione alla salute e alla sicurezza, nonché servizi offerti da associazioni culturali e sportive. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI FATTORI ABILITANTI F Scala Evidenza Nessu na eviden za o solo qualch deboli poche buone d significative Forti relative alla maggior parte delle molto forti tutte le eccellenti confrontate con altre organizzazioni tutte le e idea P La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa D C A Punteggio 30 L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente in Punteggio 30 I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti Punteggio 30 I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente in Punteggio 30 Totale120 /400 PUNTEGGIO 30/100

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