Figura 1 - Schema di WEBQuest

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1 Un WebQuest, così come è definito nel sito webquest.org (una tra le risorse più complete nel Web sul modello di WebQuest) è "un'attività orientata all'indagine nella quale alcune o tutte le informazioni con le quali studenti interagiscono sono risorse disponibili in Internet, completate in maniera opzionale con video conferenze". Il Webquest è un dispositivo pedagogico-didattico basato sul computer, formalizzato da Bernie Dodge nel 1995 e sviluppato e perfezionato da Tom March. può essere rappresentato attraverso lo schema di Figura 1. Figura 1 - Schema di WEBQuest

2 Modello di WEBQuest WEBQuest Prototipo Lavorare insieme con Wiki e elaborare un WEBQuest Consideriamo questo wiki come un quaderno condiviso in rete. Ogni gruppo può condividere informazioni per raggiungere lo scopo di completare in maniera "collaborativa" il lavoro. 1. Introduzione (contesto e nozioni di base) La condivisione di oggetti digitali per l'apprendimento è fondamentale in un'era in cui le tecnologie hanno evidenziato due esigenze: real time indipendenza dal supporto Il real time significa che è necessario minimizzare i tempi tra quando nasce un esigenza e quando questa trova risposta, mentre l'indipendenza dalla piattaforma richiede la definizione di standard descrittivi affinchè la struttura e l'utilizzo dei dati non sia vincolato ad un hardwarespecifico. 2. Scopo (descrizione dell'obiettivo da raggiungere, del compito che deve essere svolto) Redarre una relazioni che evidenzi le caratteristiche e i punti di forza del protocollo SCORM, portando una serie di esempi significativi e una raccolta di applicazioni. 3. Risorse (individuazione ed elenco dell risorse indicate per poter occorrenti per portare a termine efficacemente il compito assegnato. Le risorse possono essere sia digitali (link o documenti inseriti dal docente) che "off line" cioè dai libri di una biblioteca alla consultazione di esperti) la voce SCORM in Wikipedia sito ADL (implentatore SCORM) 4. Processo (descrizione del processo da mettere in atto nello svolgimento del compito) 5. Suggerimenti (consigli dati dal docente allo scopo di aiutare gli studenti ad organizzare le informazioni acqusite. I suggerimenti possono darsi sotto forma di domande a risposta più o meno giudata, consistere in griglie organizzative, in mappe concettuali, in schemi causaeffetto, ecc. In questa sezione verranno fornite anche le griglie per la sezione "valutazione".

3 6. Conclusioni: (è il momento che ricorda agli studenti cosa hanno imparato e li consiglia su come successivamente ampliare l'esperienza per acquisire ulteriore conoscenza) Esempio di software on line per la produzione di WEBQUest: Elenco delle WEBQuest Le reti e il mondo reale Blog e comunicazione I linguaggi XML based Wiki enciclopedia coeditata Learnig Object e riutilizzo delle risorse Le Piattaforme per la formazione PLE (Personal Learning Environment) Le Reti e il mondo reale 1. Introduzione Con lo sviluppo di metodologie di analisi di rete si è sempre più consapevoli che il mondo reale è rappresentabile e governabile attraverso le teorie delle reti. 2. Scopo Produrre una mappa (del tipo che si ritiene più opportuno) sul concetto di rete e evidenziando quelle che sono le principali reti reali, sia sociali che digitali, e come esse siano utilizzate nella gestione delle dinamiche comunicative. Nel processo di analisi prendere in considerazione anche alcuni social network. 3. Risorse (concetto di rete e visitare alcuni link che portano a particolari tipi di rete)

4 Processo a. analisi delle risorse e panoramica delle risorse principali collegate a quelle proposte (link ipertestuali); b. riassunto (da parte di ogni componente del gruppo) dei punti principali delle risorse esaminate; c. confronto delle risorse e delle loro caratteristiche e definizione di un abstract d. definizione in modalità collaborativa della struttura del documento e. stesura del collaborativa del documento 5. Suggerimenti E opportuno che tutti i componenti del gruppo prendano visione delle risorse ed eventualmente le integrino con riflessioni e commenti. La stesura finale dovrebbe essere preceduta dalla definizione, in gruppo, della struttura del testo da produrre ed eventualmente dal confronto con il docente laddove non fosse chiara a questo punto la traccia da seguire. 6. Conclusioni Le conclusioni verranno pubblicate, a cura del docente, dopo la presentazione dell elaborato e saranno aperete a commenti da parte dei partecipanti al WEBQuest. Blog e comunicazione Abstract sul blog

5 Un blog è un sito internet in cui l'autore scrive periodicamente come in una sorta di diario on-line, inserendo opinioni personali, descrizione di eventi, o altro materiale come immagini o video. Ogni aggiornamento è generalmente inserito in ordine cronologico inverso. Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero "traccia su rete". il primo blog è stato effettivamente pubblicato il 23 dicembre del 1997, grazie a Jorn Barger, un commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby. è divenuto di moda anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog. Il servizio inizialmente era un privilegio di pochi (università e centri di ricerca), in seguito è divenuto diritto di tutti. Gli utenti che utilizzano questo servizio vengono definiti blogger. Un blogger è colui che scrive e gestisce un blog, mentre l'insieme di tutti i blog viene detto blogsfera o blogosfera (in inglese, blogsphere). La struttura è costituita, solitamente, da un programma di pubblicazione guidata che consente di creare automaticamente una pagina web. Il blog permette a chiunque sia in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia. Ogni articolo è generalmente legato ad un thread (il filo del discorso), in cui i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all'autore. All'interno del blog ogni articolo viene numerato e può essere indicato univocamente attraverso un permalink, ovvero un link che punta direttamente a quell'articolo. Tra le tipologie più diffuse di blog troviamo: blog personale: (categoria più diffusa) è una sorta di diario personale usato spesso da studenti di scuola superiore o universitari; blog collettivo: si tratta di un blog nel quale gli articoli vengono scritti da un gruppo ristretto di autori orientati verso un campo d'interesse particolare; blog di attualità: utilizzato da molti giornalisti per dare voce alle proprie opinioni su argomenti di vario tipo; blog tematico: punto d'incontro per persone con interessi in comune; blog directory: raccolta di link su un argomento particolare; photoblog - Sono blog su cui vengono pubblicate foto invece che testi; blogames: sono blog su cui vengono pubblicati giochi; blog vetrina: blog che fungono da "vetrina" per le opere degli autori, come vignette, fumetti, video amatoriali o altri temi particolari; blog politico: utilizzato da politici come interfaccia di comunicazione con i cittadini; urban blog: blog riferiti ad una entità territoriale definita (una città, un paese, un quartiere); m-blog: log utilizzati per pubblicizzare le proprie scoperte musicali e renderne gli altri partecipi attraverso la pubblicazione di mp3; vlog o video blog: si tratta di un blog che utilizza filmati come contenuto principale (you-tube); audio Blog: si tratta di blog audio pubblicati attraverso il Podcasting. Tra i blog più famosi che abbiamo individuato (nel sito spiccano tra i cantanti quello dei Subsonica e di L aura; tra gli scrittori e i giornalisti quello di Enzo Baldoni e di Beppe Grillo. Definizione collaborativa alla struttura del documento:

6 Dopo aver consultato le risorse ed avere individuato i punti chiave, abbiamo steso una mappa concettuale sul blog. Stesura collaborativa del documento: Abbiamo inviato la nostra mappa sul blog via . I linguaggi XML based 1. Introduzione La necessità di avere standard, flessibilità e strutturazione dell'informazione per una distribuzione in rete senza vincoli rispetto all'hardware ha portto allo sviluppo del metalinguaggio XML. 2. Scopo Produrre una mappa (del tipo che si ritiene più opportuno) che metta in evidenza le caratteristiche innovative del linguaggio XML e dei suoi "derivati" conparticolare attenzione a SGML ed SVG sai come tipologia di linguaggio che di applicazione. 3. Risorse Processo a. analisi delle risorse e panoramica delle risorse principali collegate a quelle proposte (link ipertestuali);

7 b. riassunto (da parte di ogni componente del gruppo) dei punti principali delle risorse esaminate; c. confronto delle risorse e delle loro caratteristiche e definizione di un abstract d. definizione in modalità collaborativa della struttura del documento e. stesura del collaborativa del documento 5. Suggerimenti E opportuno che tutti i componenti del gruppo prendano visione delle risorse ed eventualmente le integrino con riflessioni e commenti. La stesura finale dovrebbe essere preceduta dalla definizione, in gruppo, della struttura del testo da produrre ed eventualmente dal confronto con il docente laddove non fosse chiara a questo punto la traccia da seguire. 6. Conclusioni Le conclusioni verranno pubblicate, a cura del docente, dopo la presentazione dell elaborato e saranno aperete a commenti da parte dei partecipanti al WEBQuest. Wiki enciclopedia coeditata 1. Introduzione Il software wiki nato come strumento di rapida diffuzione della comunicazione si è evoluto ed è stato utilizzato per la generazione di ambiti in cui non solo il sapere viene condiviso ma viene rielaborato in una modalità collaborativa. 2. Scopo Produrre una mappa (del tipo che si ritiene più opportuno) sul concetto di Wikipedia in relazione al suo utilizzo come strumento di accesso al sapere spesso più attendibile ed utilizzato delle tradizionali enciclopedie. 3. Risorse ollaborativa%22%3f

8 4. Processo a. analisi delle risorse e panoramica delle risorse principali collegate a quelle proposte (link ipertestuali); b. riassunto (da parte di ogni componente del gruppo) dei punti principali delle risorse esaminate; c. confronto delle risorse e delle loro caratteristiche e definizione di un abstract d. definizione in modalità collaborativa della struttura del documento e. stesura del collaborativa del documento 5. Suggerimenti E opportuno che tutti i componenti del gruppo prendano visione delle risorse ed eventualmente le integrino con riflessioni e commenti. La stesura finale dovrebbe essere preceduta dalla definizione, in gruppo, della struttura del testo da produrre ed eventualmente dal confronto con il docente laddove non fosse chiara a questo punto la traccia da seguire. 6. Conclusioni Le conclusioni verranno pubblicate, a cura del docente, dopo la presentazione dell elaborato e saranno aperete a commenti da parte dei partecipanti al WEBQuest. Learning Object e riutilizzo delle risorse 1. Introduzione La constatazione che la rete mette a disposizione inmisura sempre maggiore informazioni e dati e che la rete stessa può essere veicolo di strumenti di formazione ha posto il problema di come tutto questo materiale può da una parete essere reperito e dall'atra riutilizzato in diversi contesti. Parallelamente la crescita e la diversificazione delle piattaforme di e-learning hanno evidenziato la necessità di predisporrestrutture riutilizzabili in ambienti diversi. In questo dibattito si inserisce la definizione e la strutturazione dei Learning Object. 2. Scopo Produrre una mappa (del tipo che si ritiene più opportuno) che a partire dal concetto di LO e dalle diverse interpretazioni che se ne fanno, evidenzi quelli che sono i principali punti fermi e i punti di "conflitto" in questo dibattito. In particolare si può mettere in evidenza il fatto che siano nati e si siano sviluppati diversi "repository" di LO.

9 3. Risorse (con la relativa sitografia che propone) 4. Processo a. analisi delle risorse e panoramica delle risorse principali collegate a quelle proposte (link ipertestuali); b. riassunto (da parte di ogni componente del gruppo) dei punti principali delle risorse esaminate; c. confronto delle risorse e delle loro caratteristiche e definizione di un abstract d. definizione in modalità collaborativa della struttura del documento e. stesura del collaborativa del documento 5. Suggerimenti E opportuno che tutti i componenti del gruppo prendano visione delle risorse ed eventualmente le integrino con riflessioni e commenti. La stesura finale dovrebbe essere preceduta dalla definizione, in gruppo, della struttura del testo da produrre ed eventualmente dal confronto con il docente laddove non fosse chiara a questo punto la traccia da seguire. 6. Conclusioni Le conclusioni verranno pubblicate, a cura del docente, dopo la presentazione dell elaborato e saranno aperete a commenti da parte dei partecipanti al WEBQuest. Le Piattaforme per la formazione 1. Introduzione Il graduale integrarsi della rete Internet e nel Web nei processi cominicativi,non poteva lasciare indifferente l'ambito formativo rispetto all'utilizzo del web nei processi di insegnamento/apprendimento. Lo sviluppo di Piattaforme per la formazione è stato mezzo, strumento e motivo di evoluzione anche per i contesti di formazione.

10 2. Scopo Produrre una mappa (del tipo che si ritiene più opportuno) che a partire dal concetto di piattaforma e la sua relazione LMS e CMS, evidenzi gli strumenti utilizzati da tali contesti e sottolineando quelle che sembrano essere le linee di sviluppo e le prospettive. 3. Risorse Processo a. analisi delle risorse e panoramica delle risorse principali collegate a quelle proposte (link ipertestuali); b. riassunto (da parte di ogni componente del gruppo) dei punti principali delle risorse esaminate; c. confronto delle risorse e delle loro caratteristiche e definizione di un abstract d. definizione in modalità collaborativa della struttura del documento e. stesura del collaborativa del documento 5. Suggerimenti E opportuno che tutti i componenti del gruppo prendano visione delle risorse ed eventualmente le integrino con riflessioni e commenti. La stesura finale dovrebbe essere preceduta dalla definizione, in gruppo, della struttura del testo da produrre ed eventualmente dal confronto con il docente laddove non fosse chiara a questo punto la traccia da seguire.

11 6. Conclusioni Le conclusioni verranno pubblicate, a cura del docente, dopo la presentazione dell elaborato e saranno aperete a commenti da parte dei partecipanti al WEBQuest. PLE (Personal Learning Environment) 1. Introduzione Opinione sempre più condivisa è il fatto che le nuove generazione di studenti, quelli definiti "nativi digitali" e cioè nati nell era di Internet, ha esigenze e un bagaglio di strumenti assolutamente diverso da tutte le generazioni precedenti. Per questo diventa utile se non necessario sviluppare ambienti di apprendimento dove ognuno possa assemblare strumenti e conoscenza per la sua formazione personale. 2. Scopo Produrre una mappa (del tipo che si ritiene più opportuno) una relazione che a partire dal concetto di PLE faccia una panoramica "critica" sulla percezione e utilizzo di questi strumenti per la formazione. 3. Risorse (fonte ininglese) (con i relativi link neltesto) Processo a. analisi delle risorse e panoramica delle risorse principali collegate a quelle proposte (link ipertestuali); b. riassunto (da parte di ogni componente del gruppo) dei punti principali delle risorse esaminate; c. confronto delle risorse e delle loro caratteristiche e definizione di un abstract

12 d. definizione in modalità collaborativa della struttura del documento e. stesura del collaborativa del documento 5. Suggerimenti E opportuno che tutti i componenti del gruppo prendano visione delle risorse ed eventualmente le integrino con riflessioni e commenti. La stesura finale dovrebbe essere preceduta dalla definizione, in gruppo, della struttura del testo da produrre ed eventualmente dal confronto con il docente laddove non fosse chiara a questo punto la traccia da seguire. 6. Conclusioni Le conclusioni verranno pubblicate, a cura del docente, dopo la presentazione dell elaborato e saranno aperete a commenti da parte dei partecipanti al WEBQuest.

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