Newsletter. Una panoramica del Progetto Healthreats (Carmelo Scarcella, ASL Brescia, Italia)

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1 Newsletter 2010, Numero 2 Una panoramica del Progetto Healthreats (Carmelo Scarcella, ASL Brescia, Italia) Sommario Una crisi, intesa come un evento che minaccia il funzionamento di un'organizzazione e interferisce con le sue normali attività, minando il benessere e la sicurezza della comunità, è una questione di vitale importanza in qualsiasi settore. La gestione di una crisi è un processo complesso e la sua preparazione deve compiersi in tempi ordinari, durante i quali è necessario definire la struttura organizzativa e le procedure da implementare. L'adeguata sinergia tra questi due aspetti è fondamentale, al fine dell'effettiva capacità di un'organizzazione di gestire con successo una crisi. La gestione delle situazioni di crisi è un grosso problema per il sistema della Sanità Pubblica Europeo, non solo per la complessità della sua organizzazione, ma anche per la mancanza di collegamento tra i programmi internazionali, nazionali e locali, di gestione delle minacce sanitarie. Questo gap è dovuto al fatto che detti programmi spesso dedicano risorse qualitativamente e quantitativamente differenti per affrontare la questione e non offrono soluzioni applicabili in contesti diversificati. E' pertanto importante sviluppare strumenti in grado di funzionare a livello locale, per convertire i programmi strategici in programmi operativi. Per questa ragione nel 2007 la Direzione Generale dell'azienda Sanitaria Locale della provincia di Brescia ha promosso un consorzio di istituzioni pubbliche e private, a livello nazionale ed europeo, rappresentativo di competenze non solo in questioni sanitarie ma anche di innovazione tecnologica, sviluppo gestionale e pianificazione della formazione, al fine di proporre un progetto di sviluppo per soluzioni integrate, miranti ad aumentare la capacità delle istituzioni sanitarie europee di rispondere in maniera efficace e coordinata alle minacce sanitarie. Oggi questo Progetto è giunto a termine e il convegno Le Minacce Sanitarie nell'unione Europea" tenutasi a Brescia il 24 settembre, ha rappresentato la fase divulgativa finale dello stesso. Questa newsletter contiene il riassunto delle presentazioni del Una panoramica del Progetto Healthreats 01 Healtreats PDT 02 La localizzazione del PDT I progetti UE sull allerta nei casi di emergenza sanitaria convegno Healthreats, nonché alcune informazioni relative ad altri progetti europei connessi al tema della gestione delle situazioni di crisi nell'ambito della Sanità Pubblica.

2 Healthreats PDT Le seguenti presentazioni illustrano il pacchetto Healthreats PDT (Processi - Sistema di Supporto alle Decisioni - Formazione). La presentazione del dr. Baitelli riguarda le attività svolte per analizzare e descrivere gli eventi e i piani di intervento relativi alla gestione di una crisi di pandemia influenzale. Gli eventi e i piani di intervento costituiscono gli input di maggiore importanza per il Sistema di Supporto alle Decisioni, l'applicazione web descritta nel discorso del prof. Baroni. Infine, il dr. Ferrari presenta le attività di training ideate, pianificate e implementate da Laser, in collaborazione con gli altri partner. The processess (Baitelli Guglielmino, ASL Brescia, Italy) Di fronte ad una emergenza sanitaria biologica altamente diffusiva, come quella di una pandemia, è certamente importante conoscere le procedure appropriate con cui gestire la situazione. Proprio per la definizione di queste procedure, è stato costituito un gruppo di lavoro comprendente esperti con ruoli sanitari specifici e differenziati, sia organizzativi, sia procedurali/manageriali. Il lavoro ha preso le mosse dall'analisi dei processi internazionali di decision-making e dei requisiti necessari per le fasi relative al periodo di allarme pandemia (fase 3, 4 e 5), periodo di pandemia (fase 6) e periodo di post-pandemia, così come definite nel "Programma globale di allerta influenza OMS" ed è poi continuato con lo studio dei risultanti processi di decision-making nazionali e locali. I processi sono stati espressi tramite un linguaggio grafico semi-formale, facilmente comprensibile sia dagli addetti ai lavori, sia dai knowledge engineer e dai programmatori software, in previsione delle fasi successive riguardanti l'implementazione del Sistema di Supporto alle Decisioni. Tutti i modelli del processo sono infatti destinati a diventare gli input principali del sistema, in quanto parte fondamentale della sua base cognitiva. HT-DSS: The Healthreats Decision Support System (Pietro Baroni, Loredana Parasiliti Provenza, Università di Brescia, Claudio Greppi, Argonet Srl, Italia) Il Sistema di Supporto alle Decisioni sviluppato nell'ambito del progetto Healthreats (in breve definito HT-DSS) fornisce supporto a coloro che devono gestire le crisi sanitarie a diversi livelli organizzativi, nel prendere decisioni relative all'attivazione ed esecuzione di piani d'azione in risposta ad eventi critici e nell'assegnare e monitorare le adeguate risorse umane e materiali. Anche se lo studio della pandemia influenzale ha rappresentato il caso di riferimento per la sua programmazione e il suo sviluppo, il HT-DSS è stato concepito come uno strumento generale e riutilizzabile. In particolare, il linguaggio di modellazione standard BPMN (Business Process Modeling Notation) è stato adottato per assicurare che il HT-DSS possa essere applicato in qualsiasi contesto, laddove risulti opportuno quello stesso tipo di rappresentazione del progetto e di supporto decisionale. Il HT-DSS è costituito da un'architettura web-based che assicura accesso costante e uno stile interattivo noto alla maggior parte degli utenti. Pagina 2 Newsletter

3 The training (Giacomo Ferrari, Laser Soc. Coop., Italia) Le attività di formazione ideate e condotte nell'ambito del progetto Healthreats hanno accompagnato le varie fasi nelle quali esso era suddiviso, intervenendo a livelli differenti e collegandosi strettamente agli altri due macro-obiettivi del progetto: analisi e riorganizzazione dei processi, nonché sviluppo del DSS. L'organizzazione delle attività di training ha previsto quattro momenti definiti specificatamente come: l'organizzazione delle sessioni di training mirate ai rappresentanti del consorzio; la costituzione e promozione di una Comunità Virtuale di Studio nell'ambito del consorzio; l'esecuzione delle attività di training per gli operatori delle strutture coinvolte nel progetto e di quelle non coinvolte; l'organizzazione e implementazione di una sessione di training per l'utilizzo degli strumenti computerizzati di supporto alle decisioni (DSS). La localizzazione del PDT Questa parte mostra i risultati delle localizzazioni del pacchetto PDT in Italia, Slovenia, Spagna e Romania, nonché l'attività di sperimentazione condotta in Portogallo. Il dr. Besozzi presenta la localizzazione italiana realizzata nell'asl di Brescia, il dr. Schwarz descrive l'esperienza della Catalogna, il dr. Pribakovic mostra i risultati realizzati dall'istituto Nazionale di Salute Pubblica della Repubblica di Slovenia, il dr. Zolotusca presenta la localizzazione in Romania. Per finire, l'ing. Correia parla della sperimentazione portoghese. La localizzazione in Italia (Fabio Besozzi Valentini, ASL Brescia, Italia La localizzazione in Italia, che ha avuto luogo nel territorio dell'asl di Brescia, più precisamente in Val Trompia, distretto n. 4, è stata preparata tra la metà di maggio e la metà di giugno 2010 e ha compreso: training specifico del personale del distretto interessato; implementazione computerizzata di un set di dati preselezionati; approntamento dell'ambiente locale sia per quanto riguarda l'hardware, sia per quanto riguarda la rete, al fine di migliorare le attività di localizzazione del Sistema di Supporto alle Decisioni connesso e renderlo disponibile alla rete interna dell'asl; la presenza di due persone con il ruolo di osservatori e valutatori esterni per il periodo della localizzazione. La fase di localizzazione ha avuto luogo il 14 e 16 giugno 2010 e, nel corso delle sue attività specifiche, il team ha sottoposto a test sette programmi attivati da tre eventi. Il Sistema di Supporto alle Decisioni testato è solo un primo prototipo che lascia spazio a futuri miglioramenti e interessanti spunti di ricerca. Sembra essere uno strumento utile per monitorare le azioni prese e quelle da intraprende in una situazione di crisi; è certamente efficace come guida 2010, Numero 2 Pagina 3

4 per restare in linea con il corso degli eventi tracciati; evita che troppe persone simultaneamente prendano decisioni riguardanti le operazioni da intraprendere ed aumenta la sensazione di coinvolgimento nell'organizzazione da parte degli operatori. Inoltre, rappresenta una nuova modalità di conoscenza della modellizzazione; esso consente una maggiore chiarezza dei documenti chiave relativi a una determinata situazione e, soprattutto, permette di averli prontamente disponibili. Il Sistema di Supporto alle Decisioni testato può inoltre essere uno strumento utile nella gestione di altre emergenze, oltre a quella della pandemia influenzale. L'efficacia di tale strumento è strettamente connessa alla qualità dei dati immessi, in particolare in riferimento alla loro completezza e aggiornamento in tempo reale. La gestione di una crisi richiede abilità multiple e colui che ne è a capo necessita di una specifica competenza teorica. Il team che affronta una situazione di crisi deve pertanto essere addestrato e conoscere a fondo il modello e l'organizzazione (PDT - Processi, Decision Support System, Training). La localizzazione in Spagna (Simon Schwarz, Secretary s Office for Strategy and Coordination of the Ministry of Health of the Catalan Government, Spagna) La Sottodirezione Generale di Vigilanza e Intervento per le Emergenze Sanitarie Pubbliche, responsabile della sorveglianza epidemiologica di malattie contagiose e focolai epidemici in Catalogna, ha condotto la sperimentazione del Sistema di Supporto alle Decisioni. Lo scenario ipotetico scelto per la simulazione è stato quello della diffusione del morbo del legionario. La simulazione non è stata condotta a livello centralizzato, bensì in un infrastruttura complementare, in una sorta di sperimentazione in-vitro, in quanto i database della Sanità Pubblica, e tutte le loro informazioni storiche, sono attualmente sottoposti a un processo di migrazione. La sperimentazione ha dato risultati positivi ma si devono citare anche alcuni inconvenienti. Il sistema fornisce una conoscenza reale dello stato dell'evento, vengono suggerite misure decisionali secondo un ragionamento automatico; la visualizzazione delle informazioni è accattivante e semplice da seguire da parte degli utenti a qualsiasi livello; è inoltre facilitata una comunicazione rapida, puntuale e completa tra tutte le parti coinvolte. L'inconveniente principale riguarda le risorse umane necessarie per mantenere le informazioni aggiornate (linee guida per l'utente e informazioni all'elenco dei contatti) richieste dal HT-DSS. La localizzazione in Slovenia (Rade Pribakovic, National Institute of Public Health, Ljubljana, Slovenia ) La localizzazione è stata organizzata al Centro Malattie Trasmissibili (CCD) all'istituto Nazionale di Salute Pubblica (NIPH). Tra i compiti principali del CCD è inclusa la sorveglianza epidemiologica nazionale, la cooperazione nella sorveglianza epidemiologica internazionale, le diagnosi di laboratorio, l'approntamento di strategie di vaccinazione, la formazione degli operatori sanitari, ecc. Proprio per queste sue competenze, il delegato del CCD rappresenta il NIPH presso il Comitato di Coordinamento Nazionale per l'allarme Pandemia e l Assistenza Sanitaria del Ministero della Salute. Il prototipo del DSS è stato adattato al contesto specifico del sito di sperimentazione in Slovenia. Si è deciso che le fasi di localizzazione e sperimentazione del DSS avrebbero dovuto concentrarsi su due diverse si- Pagina 4 Newsletter

5 tuazioni di crisi: una pandemia influenzale, come esempio di grave situazione di emergenza con ampio spettro di attività interconnesse a diversi livelli di intervento; un focolaio dilagante di meningite meningococcica, come esempio di una situazione di crisi rapidamente evolvente in un ambiente localizzato. Durante le fasi di sperimentazione, abbiamo identificato svariati benefici e punti di forza del PDT. Riteniamo che il Sistema di Supporto alle Decisioni abbia un grande potenziale per un approccio a livello europeo della gestione delle pandemie. La localizzazione in Romania (Laurentiu Zolotusca, Romanian Society for Disaster and Emergency) In questa prima fase di implementazione del progetto e di test del prototipo del DSS, le istituzioni centrali coinvolte sono state il Centro Nazionale di Vigilanza e Controllo, il Ministero Rumeno della Sanità e l'ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza, nonché, a livello locale, il Dipartimento di Salute Pubblica del Comune di Bucarest. Successivamente, conformandosi ai bisogni, il sistema includerà gradualmente fino a 42 distretti della Romania, rispettivamente tutti i Dipartimenti Distrettuali di Salute Pubblica e tutti gli Ispettorati Distrettuali per le Situazioni di Emergenza. Inizialmente le procedure si riferiranno alla pandemia influenzale, per poi includere l'influenza aviaria e la SARS. Gradualmente il prototipo DSS andrà ad includere anche le procedure per altre minacce sanitarie, a seconda del loro verificarsi. La sperimentazione in Portogallo (Joao Correia, INOVAMAIS, Portogallo) La localizzazione portoghese è stata condotta presso INO- VAMAIS con l'intento di fornire una versione in lingua portoghese del sistema Healthreats PDT. Sebbene INOVAMAIS non sia un utente finale, è stato importante non perdere l'opportunità di avere una versione portoghese che sarà utile non solo alle autorità sanitarie portoghesi ma anche alla comunità dei paesi di lingua portoghese. Il processo di localizzazione ha avuto inizio con sessioni di training per il team di localizzazione, composto da elementi delle unità di Ricerca e Sviluppo Tecnologico e di Training. La traduzione in portoghese di Processi, Eventi, software DSS e tutti i relativi dati e parametri, si è basata sul campione generico in inglese. Una sperimentazione pratica dell'intero sistema è stata condotta al fine di testare il DSS e in particolare la localizzazione portoghese. 2010, Numero 2 Pagina 5

6 La valutazione interna del Progetto Healthreats (Martin Znidarsic, Jozef Stefan Institute, Slovenia) La valutazione interna di un progetto è costituita da una serie di azioni condotte al fine di ottenere una regolare autovalutazione delle attività e dello stato del progetto. Lo scopo dell'autovalutazione è di monitorare le attività e i risultati del progetto, di presentarli e valutarli in modo obiettivo e di fornire un feedback sotto forma di avvertimenti e consigli. Questo aiuta a rilevare le potenziali debolezze che necessitano di tempestivo intervento e miglioramento, evitando così che problemi potenziali diventino problemi reali. La valutazione interna del progetto rappresenta una buona pratica manageriale che dovrebbe sempre essere seguita al fine di aumentare il tasso di successo dei progetti di collaborazione. La metodologia della valutazione interna si basa per lo più sulla metodologia del supporto alle decisioni multi-attributo, ma prevede anche approcci specifici che facilitano il monitoraggio e la valutazione dello stato di un progetto, come la valutazione intermedia continuativa di obiettivi specifici e il raggiungimento di pacchetti di lavoro pianificati. La metodologia è stata stabilita nel piano di valutazione formale, quindi adattata e rifinita nel corso del progetto in riferimento ad ambiti minori. Durante il progetto Healthreats, i risultati disponibili della valutazione intermedia sono stati riportati con scadenza semestrale, in forma di rapporto interno ai partner del progetto. Il nucleo di questi rapporti era rappresentato dalla valutazione di traguardi specifici, poi utilizzata come strumento di orientamento per il monitoraggio e la messa a punto del lavoro. La metodologia presentata è stata ben accetta dai partner e ha ricevuto un feedback particolarmente favorevole da parte della Commissione Europea. Sulla base della nostra esperienza, siamo ora in grado di fare alcune osservazioni e dare dei suggerimenti. E' molto importante che i partner, specialmente i responsabili dei pacchetti di lavoro, siano coinvolti nella pianificazione dell'auto-valutazione e che forniscano indicatori rilevanti e misurabili per i loro specifici compiti. Inoltre, è importante revisionare e trasmettere i risultati dell'auto-valutazione in forma (grafica) di facile lettura e quanto più frequentemente possibile. L'intervallo di sei mesi scelto per il progetto Healthreats potrebbe essere ridotto a tre mesi, per mantenere più aggiornata l'iniziativa. Pagina 6 Newsletter

7 I progetti UE sull'allerta nei casi di emergenza sanitaria L'ultima parte di questa newsletter riguarda i riassunti delle presentazioni di alcuni progetti europei in corso, finanziati dall'agenzia Esecutiva per la Salute e i Consumatori (EAHC) e connessi con l'allerta in caso di emergenza sanitaria. Il dr. Pugliese presenta il progetto FluModCont, il cui scopo è la modellazione della diffusione della pandemia influenzale e delle strategie per il suo contenimento. La dr.ssa Riccardo mostra i risultati di EPISOUTH, una rete per il controllo delle malattie trasmissibili nei paesi mediterranei e del sud Europa. Infine, il dr. Amlôt descrive il progetto ORCHIDS, che si occupa della valutazione, ottimizzazione, sperimentazione e modellizzazione delle procedure di decontaminazione di massa delle vittime di incidenti. Il Progetto FluModCont (Andrea Pugliese, Università di Trento, Italia) FluModCont è un progetto finanziato dal Settimo Programma Quadro UE (FP7). Lo spunto è stato dato dal riconoscimento, specie dopo l'emergenza del virus H5N1 dell'influenza aviaria, della minaccia potenzialmente catastrofica dei nuovi ceppi di influenza A, che acquisiscono trasmissibilità tra le persone provocando una pandemia umana. L'emergenza per il nuovo ceppo di influenza suina A/H1N1 ha reso ancora più evidente il bisogno di essere preparati all'evento di una pandemia influenzale, ma è stata anche una sfida per i ricercatori in termini di applicazione delle tecniche di modellizzazione in tempo reale, nonché per le autorità sanitarie che hanno dovuto ri-valutare le strategie di sanità pubblica pianificate in vista di infezioni più gravi. Il progetto FluModcont mira a migliorare la teoria della diffusione delle malattie e, per mezzo di studi statistici e nuovi software, implementare una modellizzazione accurata e basata sui dati raccolti, del previsto decorso di una pandemia influenzale e dell'impatto delle misure di salute pubblica adottate. L'emergenza della pandemia influenzale A/H1N1 è stata una sfida in termini di valutazione e modellizzazione in tempo reale dei parametri. In questa occasione si è fatto ampio uso della modellizzazione matematica che ha offerto un utile consiglio, sarebbe però opportuno creare una migliore interazione tra sistemi di modellizzazione e istituzioni di salute pubblica. Il Progetto EPISOUTH (Flavia Riccardo, Istituto Superiore di Sanità, Italia) Ad eccezione di poche malattie infettive per le quali è disponibile un vaccino valido ed efficace, la vigilanza è il solo strumento utilizzabile dal personale sanitario per contenere questo tipo di malattie. Dal momento che esse non conoscono confini internazionali e si diffondono attraverso lo spostamento di beni e persone, sono essenziali approcci collettivi di sorveglianza e controllo, così da favorire un clima di fiducia e la divulgazione delle informazioni. I paesi dell'area mediterranea hanno in comune le frontiere marittime del mare Mediterraneo; essi costituiscono un riconosciuto sistema di migrazione di popoli e condividono problemi di salute pubblica comuni. EpiSouth è un network in collaborazione tra 27 paesi del Mediterraneo e dei Balcani che negli scorsi tre anni si è dedicato al potenziamento dello scambio di informazioni, nonché alla valutazione e al controllo delle debolezze nei sistemi di vigilanza delle malattie trasmissibili. L'eccezionale cornice di collaborazione e fiducia che si è sviluppata, ha permesso lo studio specifico dei bisogni di formazione, delle zoonosi emergenti e delle malattie prevenibili tramite vaccino tra le popolazioni migranti, come pure una raccolta di informazioni intra-nazionale e di un sistema di vigilanza transfrontaliera nell'area interessata. 2010, Numero 2 Pagina 7

8 Il Progetto ORCHIDS (Richard Amlot, UK Health Protection Agency, Inghilterra) Un'efficace doccia decontaminante è di importanza fondamentale per l'esito di incidenti con rilascio intenzionale di sostanze potenzialmente dannose e un grande numero di vittime contaminate. Per questo motivo il progetto OR- CHIDS mira a esaminare gli aspetti cruciali della decontaminazione di massa di vittime civili, che non sono mai stati oggetto di indagine scientifica accurata. Le capacità di intervento possono essere migliorate identificando le modalità di ottimizzazione dei processi di decontaminazione in situazioni di emergenza, riducendo anche il rischio di contaminazione secondaria del personale di soccorso e delle attrezzature. Il progetto apporta un significativo valore aggiunto alle esistenti conoscenze nel campo della sanità pubblica. Applicando direttamente queste conoscenze nelle sperimentazioni di ricerca operativa e nelle esercitazioni di decontaminazione di massa, il progetto offre un nuovo, significativo contributo alla pratica della salute pubblica in questo specifico settore. Il progetto contribuirà ad integrare le linee-guida della normativa europea relativa alla decontaminazione, nonché alla tutela dei cittadini europei contro minacce alla salute, deliberate o accidentali, richiedenti una decontaminazione di emergenza. Project Coordinator Dr. Carmelo Scarcella General Manager of ASL Brescia Editor in chief Carmelo Scarcella Editorial Board Umberto Gelatti - ASL Brescia Fiorenza Comincini - ASL Brescia Laura Antonelli - ASL Brescia Emilia Palazzo - Laser Giacomo Ferrari - Laser Massimiliano Giacomin - Università di Brescia (UNIBS) Le presentazioni del Convegno sono disponibili sul sito di Healthreats Pagina 8 Newsletter La newsletter Healthreats è una pubblicazione registrata al Tribunale di Brescia, numero 35/2009 del 30/06/2009

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