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1 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA Direttore: Dr. Giovanni Achille Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro Servizio Sicurezza e Impiantistica G. Tubi Lecco -:- via G. Tubi Lecco Tel Fax Documento FAQ in tema di corretta interpretazione e applicazione degli accordi Stato Regioni ai sensi del D. Lgs 81/08 e s.m.i. e relative circolari Regionali di recepimento. Il documento è stato discusso e condiviso con le parti sociali e gli Enti componenti il Comitato Provinciale ex art. 7 del D. Lgs 81/08. 1) Durante il congedo lavorativo per maternità è possibile sottoporre la lavoratrice a corsi di formazione ai sensi dell art. 37 del D. Lgs 81/08? No, la lavoratrice in congedo per maternità non può essere destinataria della formazione derivante dall adempimento al T. U. in materia di salute e sicurezza sul lavoro. 2) Durante la cig è possibile sottoporre il lavoratore a corsi di formazione ai sensi dell art. 37 del D. Lgs 81/08? Si, durante la cassa integrazione guadagni è possibile sottoporre il lavoratore a formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. 3) Le domande di approvazione del percorso formativo devono essere rivolte unicamente agli OP/EB in elenco allegato alla Circolare regionale? L elenco degli OP/EB allegato alla circolare regionale è stato costruito dalle parti sociali componenti la Cabina di Regia e seguendo il criterio della massima rappresentatività (in termini di eguale ripartizione tra rappresentanze datoriali e dei lavoratori) per settore di attività in riferimento al territorio provinciale (dove possibile). La sottoscrizione del contratto di lavoro può essere elemento guida ai fini dell individuazione corretta dell OP/EB a cui rivolgere la richiesta di collaborazione. Si fa presente che è in corso la costituzione dell elenco ministeriale (pubblicazione sul sito del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali). 4) Quando fosse difficoltosa l individuazione corretta dell OP/EB a cui rivolgere la richiesta di collaborazione? L indicazione di metodo è quella di fare riferimento all attività concretamente svolta.

2 5) Diverse piccole aziende con la stessa tipologia di attività, con le stesse dimensioni e gli stessi rischi possono presentare un unica richiesta di collaborazione agli OP/EB indicando i nomi dei partecipanti? La richiesta, materialmente, potrebbe essere unica, a condizione che siano indicate chiaramente la tipologia di attività e i singoli datori di lavoro richiedenti. 6) Per la formazione dei lavoratori non è necessario essere Ente Accreditato o Organismo Paritetico? L accordo ai sensi dell art. 37 prevede che il datore di lavoro possa essere esso stesso organizzatore dei corsi di formazione per lavoratori, dirigenti e preposti, avvalendosi di incarichi di docenze affidate a terzi, siano essi professionisti singoli o enti. L unica verifica dovrà essere fatta in riferimento al possesso da parte del docente dei requisiti secondo quanto richiamato dal Decreto Interministeriale del 6 marzo ) Come assegnare il rischio attività alle aziende? La circolare regionale (n. 7/SAN/2012) supera lo schema dell Accordo, riconducendo, di fatto, alla valutazione del rischio l individuazione della classe di rischio. 8) Formazione pregressa, come documentarla? Qualsiasi documentazione contenente le firme dei partecipanti, i nominativi dei docenti, la data e una descrizione, anche minima, dei contenuti può essere valevole ai fini del suo riconoscimento. 9) La formazione in e-learning può essere svolta con videoconferenza? La modalità e-learning si distingue dalla videoconferenza, in quanto necessitante di piattaforma integrata e interattiva. 10) In riferimento alla modalità formativa in e-learning, a quale figura è opportuno affidare il compito di presenza? Qualsiasi figura designata dall organizzatore del corso può garantire il momento di presenza durante lo svolgimento di formazione in e-learning, sia essa tutor o docente. 11) Dei corsi diversi da quelli normati dagli Accordi quali sono erogabili in modalità e- learning anche solo in parte? Antincendio, primo soccorso, RLS? Al momento non sono disponibili utili riferimenti normativi, in virtù del carattere pratico della formazione di lavoratori addetti a compiti speciali (prevenzione incendi e primo soccorso) si esclude la possibilità di una formazione in modalità e-learning, in particolare per quanto riguarda la fase addestrativa/ modulo pratico. 12) I volontari delle scuole devono essere sottoposti a formazione ai sensi dell articolo 37 del D. Lgs 81/08? In ogni ambito lavorativo, ai sensi dell art. 2 del T. U., i volontari sono equiparati a lavoratori.

3 13) E possibile avere indicazioni in merito ad una corretta applicazione delle previsioni di cui all Accordo ex art. 37 in riferimento agli allievi in tirocinio presso aziende esterne? La risposta a questo quesito può trovare elementi di orientamento nel decreto Prot. n. 87 DRL/D Prot.n. H /San "parere in merito all obbligo di visita medica per studenti interessati da percorsi formativi in alternanza scuola - lavoro ed in tirocini formativi di orientamento". Si riportano di seguito i passaggi, contenuti nel documento, che possono aiutare nella comprensione del problema: "si ritiene di suggerire un interpretazione sostanziale e coordinata dei dettati normativi" dando spazio all'interno di un impegno sottoscritto in specifica "convezione tra scuola e impresa ospitante" alle seguenti fasi: "1) ricognizione preliminare di impresa ospitante, da effettuarsi con congruo anticipo rispetto alla data di inizio dei tirocini; 2) acquisizione da parte dell ente di formazione del documento di valutazione di rischio (DVR) delle aziende candidate. Detto documento dovrà opportunamente essere integrato con una sezione dedicata ai tirocinanti che rechi la specifica delle mansioni ed attività alle quali lo studente sarà adibito,... dovranno altresì essere indicati i rischi specifici ai quali lo studente sarà esposto sia in considerazione delle condizioni degli ambienti di lavoro sia in ragione dell inesperienza e della giovane età del tirocinante". Questi elementi accostati alle linee interpretative degli Accordi S-R della stessa Conferenza S-R del 25 luglio 2012 in riferimento alla tematica dei lavoratori somministrati consentono di suggerire che proprio nell'ambito della convenzione "scuola/impresa" venga sottoscritto in capo a chi debba ricadere la formazione dei tirocinanti - lavoratori, e che potrebbe trovare differenti articolazioni (formazione generale in capo alla scuola e formazione specifica in capo all'impresa ospitante, formazione sia generale che specifica in capo alla scuola, formazione sia generale che specifica in capo all'impresa ospitante) fermo restando che quella parte della formazione specifica derivante dalle risultanze della valutazione dei rischi può essere assolta solo dall'impresa ospitante. Si ritiene che l orientamento espresso possa essere applicabile sia ai tirocini curriculari che extra curriculari. 14) Formazione per soci lavoratori di società. Nel caso in cui i soci di impresa, per qualsivoglia forma di società, siano soci lavoratori l uno è debitore verso l altro di formazione ai sensi dell art. 37 del D. Lgs 81/08. 15) Un datore di lavoro che ricopre l incarico di RSPP dall entrata in vigore del D.L.vo 626/94 e che non riesce ad effettuare il corso di aggiornamento, entro la scadenza prevista, dovrà poi effettuare tutta la formazione per RSPP datoriale o recupera l idoneità con il solo aggiornamento, anche se in ritardo? Il datore di lavoro - RSPP che svolge il ruolo, senza aver fatto corsi nel passato, è tenuto a frequentare il corso di aggiornamento entro il 14 Gennaio 2014; se non si aggiorna perde i requisiti del ruolo, che pertanto non potrà più ricoprire. Allo stato attuale, chi non partecipa al corso di aggiornamento, dovrà partecipare ad un completo percorso formativo della durata compresa fra 16 e 48 ore, in base al rischio d azienda.

4 16) Un RSPP in regola con la formazione e relativi aggiornamenti può ritenersi adeguatamente formato anche per svolgere il ruolo di dirigente o preposto? Il lavoratore formato per la funzione di RSPP deve avere ricevuto nel percorso formativo adeguata formazione per ricoprire il ruolo di dirigente o di preposto. Nel valutare i percorsi formativi deve essere constatata la validità dei contenuti per i ruoli svolti in azienda, tenuto conto dell organizzazione aziendale e delle peculiarità settoriali. Per quanto sopra si richiama il contenuto dell Interpello n 18 anno ) Come può fare un datore di lavoro che organizza dei corsi per i lavoratori, direttamente all interno della azienda, a verificare che i docenti che promuovono la loro attività, abbiano i requisiti previsti dal decreto formatori? Il datore di lavoro deve acquisire il CV in formato europeo con una autocertificazione, relativa agli ambiti di competenza della docenza, con specificati gli aspetti di conoscenza, esperienza e didattica. Ad integrazione il datore di lavoro può richiedere al docente specifiche indicazioni utili alla verifica delle docenze già svolte e le possibili referenze. 18) Se ho dei lavoratori provenienti da altri paesi europei come posso fare per riconoscere la formazione pregressa sulla sicurezza del lavoro ricevuta nel paese di provenienza? La formazione dei lavoratori provenienti dai paesi UE può essere verificata mediante la richiesta documentale attestante l avvenuta partecipazione a percorsi formativi o abilitanti in coerenza con le direttive comunitarie di settore recepite in Italia con l attuale D.L.vo 81/08. 19) Ho alcuni Comuni che utilizzano persone in lavori di pubblica utilità in convenzione con il Tribunale e con intermediario la provincia. Devono essere formati ai sensi dell Accordo Stato Regione? Se sì, a carico dell utilizzatore (il Comune)? Sicuramente sono da considerare lavoratori ai sensi del D.L.vo 81/08 e pertanto nei loro confronti devono essere attuati tutti gli adempimenti a tutela della salute e della sicurezza previsti per ogni lavoratore. La formazione per i soggetti di cui si parla è obbligatoria e fondamentale, soprattutto quando vanno a svolgere attività lavorative che non hanno mai svolto, e che quindi non fanno parte del loro bagaglio professionale. Dovendo definire in capo a chi ricadano, nello specifico caso, gli obblighi datoriali previsti dal D.L.vo 81/08, fra i quali la formazione, devono essere analizzati gli aspetti organizzativi e gestionali dell impiego esaminando anche i contenuti degli atti sottoscritti tra le parti, ovvero Tribunale, Provincia e Comune. In particolare, il documento da analizzare sarà l atto di convenzione tra ente promotore ed azienda ospitante. L analisi potrà essere condotta in analogia con le indicazioni contenute nel Decreto Regione Lombardia D.d.s. 17 maggio n dove all'articolo 6, sono specificate le modalità secondo cui le parti interessate devono farsi carico delle misure di tutela e degli obblighi stabiliti dalla normativa.

5 20) Nell ambito della formazione, se per i vari corsi di aggiornamento, gli stessi non vengono seguiti entro i tempi prescritti, i soggetti interessati dovranno successivamente partecipare a un percorso formativo completo o potranno partecipare ai soli corsi di aggiornamento per riacquistare i requisiti di ruolo o di efficacia? Esempio, corso carrellista, primo soccorso, ecc. In termini generali si ribadiscono i concetti espressi al quesito n 15. Si precisa che il mancato aggiornamento non può inficiare il conseguimento di un abilitazione/formazione, tuttavia il mancato aggiornamento non consente al possessore dell abilitazione/credito formativo l esercizio della specifica funzione o pratica sino al conseguimento dell aggiornamento stesso. Il Responsabile Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro Dr. Giovanni Achille

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