Di casa a teatro Enrico Gelati, Fabrizio Pederzoli, Anny Ghini, Alberto Bellelli, Marco Rovatti, Carlo Guaitoli. Vite senza futuro?

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1 Le scatole sempre pronte......per muovere i vostri abiti. Le scatole sempre pronte......per muovere i vostri abiti. CLOTHES-PACK è il prodotto sempre pronto a magazzino, ideale per il settore tessile, le imprese di traslochi ed i privati. - Consegne all istante - Varie misure pronte - Tanti accessori - Prezzi convenienti CLOTHES-PACK è il prodotto sempre pronto a magazzino, ideale per il settore tessile, le imprese di traslochi ed i privati. - Consegne all istante - Varie misure pronte - Tanti accessori - Prezzi convenienti SETTIMANALE DELLA DIOCESI DI CARPI CBM srl Via Archimede, Limidi di Soliera (Mo) Tel Fax Gruppo Numero 26 - Anno 24º Domenica 5 luglio 2009 CBM srl Via Archimede, Limidi di Soliera (Mo) Tel Fax Gruppo Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 nr. 46) art. 1, comma 1, DCB Ufficio Postale di Carpi (MO) Una copia 1,50 A Santa Croce, Rolo e Fossa: comunità in festa con i parroci UNITALSI p. 19 Pagina 12/13 Presenti in Abruzzo EDITORIALE Due casi drammatici a Carpi e dintorni hanno coinvolto madri e figli Vite senza futuro? Presentata la stagione teatrale 2009/2010, la rassegna culturale più importante per la città resa possibile grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale e UniCredit Di Benedetta Bellocchio fronte a certe situazioni si usa parlare di maternità difficile. Non mancano, sul territorio, servizi volti a sostenere mamme e coppie che scelgono di accogliere e far crescere un figlio nonostante gli ostacoli, materiali o relazionali, che si trovano a dover affrontare. Ciononostante, in pochi giorni, abbiamo assistito a due casi in cui questa maternità difficile è sembrata impossibile. Di due donne con figli, l una - secondo quanto emerso dalle prime indagini - ha scelto l omicidio della figlioletta e il suicidio per sé, l altra attende il giorno fissato per l aborto di un terzo figlio che non può permettersi (al momento di chiusura del giornale ancora non conosciamo l epilogo della vicenda). Donne vicinissime a noi, la prima residente a Carpi, la seconda di Ravarino. Quali mali estremi possono portare a tali, estremi rimedi? Ormai alle soglie del XXI secolo un figlio se non te lo puoi permettere non lo puoi far vivere : queste l apertura e la conclusione della lettera-appello di Fabiana, incinta di 6 settimane, apparsa in questi giorni su Il Resto del Carlino. In un tempo in cui quasi tutto è possibile, la maternità sembra talvolta impossibile. Così siamo arrivati a dover pensare se riusciamo a permetterci un futuro. Caritas Servizio a pagina 3 Di casa a teatro Enrico Gelati, Fabrizio Pederzoli, Anny Ghini, Alberto Bellelli, Marco Rovatti, Carlo Guaitoli Politica Alla prova dei fatti La maggioranza prende tutto Economia Un ponte con la Cina Iniziativa del Campus della Moda Mirandola Tra passato e futuro I cinquant anni dell Istituto Galilei PAGINA10 Nazareno Uno sport di valore Per la polisportiva 20 anni di attività Per i giovani la proposta del Servizio Civile Volontario Pag 4/5 PAGINA 7 PAGINA 9 PAGINA11 PAGINA16 BPER Mutuo Famiglia tutti a casa con il mutuo per tutti

2 2 5 luglio '09 XIV Domenica del Tempo Ordinario I nostri occhi sono rivolti al Signore Domenica 5 luglio LETTURE: Ez 2,2-5; Sal 122; 2 Cor 12,7-10; Mc 6,1-6 ANNO B II SETT. SALTERIO Chiesa parrocchiale di Neustift (Tirolo) Vangelo di questa domenica ci presenta Gesù Il come profeta, rifiutato dalla sua gente e ci invita a riflettere sul mistero della libertà umana che può chiudersi alla salvezza che Dio le offre e anche sul mistero della debolezza di Dio che non può far nulla quando è rifiutato. La salvezza del Signore è sempre offerta in maniera gratuita, perché scaturisce dalla passione d amore che Dio nutre per ogni uomo. Essa però può giungere in molti modi, spesso inattesi per noi, e per questo occorre essere attenti e non scandalizzarsi quando essa non coincide con le nostre aspettative. Spesso Gesù ci sorprende, nascondendosi nella semplicità, nella debolezza, nella fragilità di un soffio, mentre noi ci aspetteremmo di vederlo presente in segni potenti e meravigliosi. Nel brano, i compaesani di Gesù passano dallo stupore ammirato per le parole e i miracoli compiuti da lui, allo scandalo e all opposizione aperta, perché incapaci di comprendere la novità sconvolgente portata dal Messia. Essi si aspettavano un Messia potente le cui origini dovevano restare sconosciute, invece Gesù appariva come uno di loro, di cui conoscevano la provenienza umile della famiglia. Davanti a questa incredulità, Gesù si meraviglia e non gli è possibile operare nessun prodigio o segno che manifesti la potenza di Dio. Marco aggiunge che in realtà Gesù ha guarito alcuni infermi e questo sta a significare che tra il popolo qualcuno ha creduto alla sua parola. Anche se pochi in confronto alla folla incredula, essi diventano testimoni della potenza salvifica di Cristo, che opera in coloro che credono. La Parola di questa domenica ci sollecita a saper cogliere nella nostra vita la presenza del Signore in tutto, nelle cose semplici e quotidiane, quelle che ai nostri occhi velati di abitudine appaiono spesso scontate, e contemplare la sua opera che crea e fa nuova, trasfigurandola, la nostra realtà. Le Sorelle Clarisse L incredulità, che deriva dal rifiuto della sapienza rivelata, pone un impedimento alla potenza di Dio salvatore, mentre la fede in Cristo apre per l uomo la sorgente della vita divina. Liberi di accogliere o rifiutare Tiziano, Cristo risorto, part. del Polittico Averoldi (1522), Brescia, chiesa dei Santi Nazaro e Celso Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità. Gesù percorreva i villaggi d intorno, insegnando. Antonio Begarelli, Crocifisso (part.), Modena, Museo Civico d Arte (acquisto Fondazione Cassa di Risparmio di Modena) Si Angelo Sceppacerca Quale messaggio al termine dell Anno Paolino, percorso di memoria e di fede chiude l Anno Paolino, straordinario per iniziative, mostre, pubblicazioni, musical, pellegrinaggi e arriva la domanda: cosa resta? Resta Paolo, con tutto il fascino della sua vita che lo mostra ancora oggi come il più grande missionario di tutti i tempi. La sua caduta sulla strada che portava a Damasco, diviene conversione e incontro, svelamento del volto del Signore. Paolo chiede: Chi sei tu? e riceve risposta: Io sono Gesù che tu perseguiti. Non aveva conosciuto Gesù in vita, a Gerusalemme o sulle strade della Galilea, come i dodici. È il primo cristiano ad avere avuto come esperienza solo quella del risorto; poi l avranno tutti gli altri. Paolo fu l apostolo per quelli più lontani; realizzò la prima inculturazione del Vangelo. Ebreo nato in Turchia, ma anche cittadino romano, porta la notizia della risurrezione a tutti e ovunque: Asia Minore, Grecia, Roma. Della prima generazione dei cristiani, Paolo è la personalità meglio conosciuta, grazie alle sue stesse Lettere (quattordici se si comprende quella agli Ebrei, sette quelle autentiche in senso stretto) e al racconto degli Atti degli Apostoli. Eppure la sua figura rimane ancora da scoprire e decifrare. Soprattutto da imitare. Fra le tante, una cosa colpisce della sua azione: il rapporto che aveva con i suoi collaboratori. Paolo non era un solitario, anche se era solo davanti a Dio e fu solo nei momenti decisivi della conversione, della prova e del martirio. Paolo sapeva formare e promuovere i suoi collaboratori, portandoli al suo stesso livello: non faceva tutto da solo, si appoggiava a persone fidate che condividevano le sue fatiche e le sue responsabilità. Timoteo e Tito furono quelli a lui più legati. In Timoteo Paolo vedeva quasi un alter ego. Tito è detto da Paolo mio vero figlio nella medesima fede. L elenco dei collaboratori è lungo e ognuno è significativo: Èpafra, Epafrodìto, Tìchico, Urbano, Gaio e Aristarco. Anche donne come Febe, Trifèna e Trifòsa, Pèrside. Anno Paolino La quindicesima lettera E i grandi Barnaba, Silvano e Apollo. E ancora Giovanni Marco, Ninfa e Archippo. E coniugi come Aquila e Priscilla, cacciati da Roma dalla persecuzione di Claudio. Paolo li incontra a Corinto, anche lui è del mestiere di far tende. Ad Efeso, accolgono in casa il gruppo dei cristiani. Nella casa di Aquila e Priscilla si riuni- sce la Chiesa, per ascoltare la parola e celebrare l Eucaristia. Se il cristianesimo è giunto fino a noi fu merito della fede e dell impegno di fedeli laici, di famiglie, di sposi. Quale l attualità di Paolo? Quale messaggio raccogliere al termine dell anno a lui dedicato? Il desiderio e l impegno di imitarlo, perché anche il nostro incontro con Cristo si manifesti in una vita fraterna e missionaria. L incontro con Gesù che cambia la vita, un cristianesimo fraterno e solidale, un rinnovato coraggio di annunciare fino ai più lontani: ognuno di questi meriterebbe un anno dedicato. E oggi ci sono cristiani in questo modo? Certo che ci sono, anche nei luoghi dove non penseresti. È in corso a Roma la visita dei vescovi del Vietnam. Da loro, la percentuale dei praticanti è tra l 85 e il 90% dei cristiani; praticamente tutti, eccettuati i malati e gli impediti fisicamente. I loro seminari sono pieni: 3 mila giovani si preparano a diventare sacerdoti. E altro ancora. Viene da pensare a questi cristiani come ad una nuova lettera di Paolo, la quindicesima.

3 C opertina 3 La maternità è sempre difficile. Cambia la vita, agendo sulla carne e sullo spirito, sul di fuori e sul di dentro della persona. È un tempo di grande forza ed estrema fragilità, intreccio di paure e progetti che tocca la donna e l uomo. E quando l uomo magari non c è già è un primo problema. Poi le fatiche psicologiche personali, i conti che non tornano, perché si è troppo poveri e in certi casi troppo ricchi, infine le relazioni, con Dio e con gli altri, che sono sempre faticose. Certe volte tutto questo diventa questione di vita o di morte. Due situazioni così ravvicinate in cui due donne hanno pensato gesti tanto estremi interrogano la comunità tutta. Rispetto a un welfare che non sempre è in grado di prendersi cura delle situazioni concrete o arriva troppo tardi, imbrigliato nella burocrazia e limitato dalle poche risorse e da una scarsa capacità progettuale. Ma anche rispetto alle relazioni e all idea di chi sia il prossimo. In uno dei due casi, accanto a tanto altro che non conosciamo, c è il dato dell isolamento; nell altro una famiglia di vicini di casa che si è presa il rischio di interferire, di invadere il privato costruendo dei legami. Per il credente, tutto questo ha a che fare con il rapporto con Dio. Non possiamo dire di amare Dio e poi non saperlo articolare con un certo tipo di amore al prossimo. Vedi e passi oltre o vedi e ti commuovi, e ti prendi cura, in maniera sovrabbondante, misurandoti sulla persona e non sui due denari che sul momento puoi dare. In certi casi, l alternativa può essere questione di vita o di morte. Altri casi simili Porta Aperta Carpi Ho in mente altri due casi, due famiglie in attesa di un altro figlio conferma Alessandro Gibertoni di Porta Aperta Carpi -. Gravidanze che si innestavano in situazioni difficili a livello economico e lavorativo e che, in un caso, hanno portato alla scelta di abortire. Donne dell est sole con figli a carico, una ragazza pachistana abbandonata dal compagno: sono tante le situazioni di maternità difficile. Molto può fare la presenza di relazioni significative aggiunge -: la possibilità di avere dei punti d approdo che ti sostengono nella gestione quotidiana può essere fondamentale. Quando una maternità difficile sembra impossibile O Benedetta Bellocchio rmai alle soglie del 21 secolo, dopo che si è venuti a conoscenza del fatto che c è in te una nuova vita, la prima cosa da pensare è quella di chiederci se abbiamo i soldi, perché questo dono possa continuare il suo percorso, se non li abbiamo allora e meglio farlo fuori al più presto. La stessa metodologia di pensiero la mettiamo in atto nel momento in cui ad esempio pensiamo di voler comprare la macchina dei nostri desideri. Ci informiamo, ma ci accorgiamo che il costo è troppo elevato non solo per comprarlo ma soprattutto per mantenerla. A questo punto cosa facciamo? Il desiderio lo comprimiamo in un angolino del cuore e rimandiamo il tutto a un giorno chissà quando. Ecco come la società d oggi, cioè noi, siamo obbligati a ragionare grazie a questo mondo pieno di superficialità e privo di valori. La vita di un essere umano è diventata un oggetto materiale. Siamo una coppia con due bambini piccoli, viviamo a Ravarino in provincia di Modena. Come tante famiglie ci stiamo trovando in gravi difficoltà economiche [ ]. Da poco abbiamo saputo di aspettare un altro bimbo, ma questa notizia anziché riempirci di gioia sta diventando un incubo.[ ] Fabiana, giovane donna alla sesta settimana di gravidanza e con un aborto già fissato, si è confidata con i vicini di casa. Sono loro ad aver contattato l associazione Comunità Papa Giovanni XXIII perché si potesse aiutarla a non interrompere la gravidanza. Una situazione paradossale la sua, ma potrebbero essercene tante altre. Non abbiamo ravvisato gli estremi per la presa in carico da parte dei servizi sociali spiega Paola Dal Monte, operatrice del servizio Maternità difficile della Comunità, che sta seguendo il caso. Non abbastanza poveri, insomma, Notizie raccoglie l appello della Papa Giovanni XXIII, che ha aperto una sottoscrizione con la causale Perché Francesco possa vivere. Il conto corrente a cui è possibile inviare la propria offerta è IT08K Sul sito della diocesi è possibile scaricare la lettera di Fabiana. Una politica diversa Capire le motivazioni e lasciare le donne meno sole Oggi in Italia è garantito il diritto ad abortire ma non quello di avere un figlio. L esperienza della Comunità Papa Giovanni XXIII porta a questa durissima presa di posizione. Un numero verde, quello del servizio Maternità difficile, nato dalla vocazione alla condivisione della vita delle persone che porta la Comunità a spendersi in tanti ambiti accanto ai più deboli del mondo. Da due anni Paola Dal Monte risponde al telefono che è attivo 24 ore su 24. Se fino al settembre scorso a chiamare erano quasi tutte donne, da quando la crisi ha impattato in modo forte sul nostro paese il 30% delle telefonate proviene da uomini. Il che significa: famiglie costrette dalla situazione economica ad interrompere la gravidanza. Non ce la faccio con lo stipendio è la frase ricorrente. La critica è alla politica: la famiglia non è un azienda che chiude, va avanti in ogni caso chiarisce Paola Dal Monte ma è debole, seppur fondamentale, e viene penalizzata. La crisi economica la sentono i più fragili. Il fondo speciale per la maternità sa di presa in giro, di contentino - seppur utile - a chi si trova, suo malgrado, a crescere dei figli. Credo sia amorale e poco furba una politica del genere prosegue, e poi precisa -: abbiamo proposto ai Comuni di Bologna e Modena di verificare le ragioni che inducono una donna ad abortire, per capire come comportarsi. Ma è considerata un ingerenza e una violazione della privacy. Insomma delle donne che interrompono la gravidanza il Ministero della salute conosce tutti i dati personali, anche sensibili, conosce il chi, il dove, il come e il quando ma non può indagare, anche in forma anonima, il perché. Sapere questo invece ci aiuterebbe a fare politiche di più ampio respiro. Così in Regione, non ci sono spazi perché siamo reputati di parte ma quando vi sono difficoltà economiche le persone vengono mandate da noi: lo trovo schizofrenico, poco utile. Parliamo spesso di bimbi uccisi dall indifferenza aggiunge il responsabile del servizio Maternità difficile, Andrea Mazzi -. Invece che condivisione e sostegno, la donna trova ostacoli, come il dover scegliere tra il compagno e il figlio, tra la maternità e il lavoro, ma anche una mentalità diffusa che, di fronte all annuncio di una gravidanza, pone la domanda ma lo tieni?. In molti casi tutto il peso è scaricato sulla mamma, in un momento di estrema fragilità personale. Dimostrato dal fatto che, per il 95% dei casi seguiti dall associazione, il desiderio è quello di tenere il bambino, anche se Fabiana: un aborto per ragioni economiche. Ma non è la sola, purtroppo. Sono in aumento le situazioni in cui le famiglie si sentono costrette a scegliere di non avere un figlio poi la scelta è diversa. Per molte donne e coppie, accade che anche se non arriva l aiuto concreto o se questo non è risolutivo, quando si creano dei rapporti cambia lo sguardo con cui si affronta la situazione: tanti decidono poi di non abortire. Ci capita prima o poi di trovarci accanto a situazioni di maternità difficile. Occorre il coraggio di una proposta concreta conclude -, di strumenti sociali e di relazioni, che aiutino a uscire dalla solitudine. B.B. per essere aiutati, ma troppo poveri per avere un altro figlio: cassa integrazione parziale per lui con tre soli giorni di lavoro settimanali, lei lasciata a casa, dopo una maternità sfruttata al massimo per poter stare con i due figli, poi un mutuo di 800 euro, la rata della macchina, la retta dell asilo eccetera eccetera. Con questi elementi scrive Fabiana nella sua lettera-appello -, una famiglia come noi grazie alle nostre istituzioni si vede costretta a prendere la decisione più brutta e sofferta della nostra vita e cioè di commettere un omicidio legalizzato. Come una macchina se non te la puoi permettere no la puoi comprare, così un figlio se non te lo puoi permettere non lo puoi fare vivere Abbiamo fatto i conti e davvero non rimane niente per mangiare, conclude Dal Monte sul caso di Fabiana. Cosa sia successo dopo, lo spiega Alessia Pedrielli, giornalista de Il Resto del Carlino che la Comunità Papa Giovanni XXIII ha contattato dopo aver convinto Fabiana a fare questo ultimo tentativo, un appello tramite i media. La decisione di Fabiana di interrompere la gravidanza è unicamente di tipo economico chiarisce Pedrielli è molto lucida e ha fatto i conti sul lungo periodo. E triste pensare che ci siano donne costrette ad interrompere una gravidanza, e tante altre che magari per gli stessi motivi scelgono di non avere altri figli, commenta la giornalista. Qualcosa, in questo caso, lo ha fatto la prossimità: la solidarietà tra privati cittadini si è rivelata preziosa per Fabiana. Stiamo valutando la concretezza delle proposte e vediamo cosa succederà : così conclude Alessia Pedrielli sulle varie offerte pervenute al giornale e al conto corrente aperto dalla Papa Giovanni tra le altre, quella di alcune ore di lavoro da parte di un azienda, che permetterebbe una piccola entrata e, soprattutto, l accesso alle graduatorie per il nido. Intanto l appuntamento per l aborto è stato rimandato di una settimana. A Carpi, si può Scegliere di scegliere 1620 bambini subiscono l aborto volontario ogni anno nella Provincia di Modena. Sono 30 bambini a settimana. 200 casi all anno circa su Carpi. Dove, fortunatamente, è attivo il progetto Scegliere di scegliere, una rete di soggetti pubblici e associazioni che dal 2000 sostiene donne con gravidanze inattese, problematiche o indesiderate e che è un passo avanti nell attuazione della legge 194. Importante la formazione degli operatori, volta a dotarli di strumenti adeguati e codificati per affrontare le diverse storie personali delle mamme e permettere il dialogo fra tutti i soggetti coinvolti negli interventi. Quando una donna in difficoltà si rivolge ai servizi spiega infatti Giuseppe Masellis, già direttore del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia (oggi in pensione) e promotore del progetto - l operatore deve innanzitutto capirne i desideri, aiutandola a fare emergere la sua reale volontà. Lo scopo primario è proprio quello di rimuovere i condizionamenti di vario genere (ristrettezze economiche, rapporti difficili con il partner, emarginazione, povertà culturale, violenze subite...) che impediscono alla donna, in uno stato così delicato, di effettuare una scelta consapevole.

4 Fino al 27 luglio le domande per il Servizio Civile Volontario L anno di Servizio Civile è un anno della propria vita che si decide di condividere con persone che, in modo diverso, hanno bisogno di aiuto. I giovani, inseriti in servizi di utilità sociale ed impegnati in azioni di solidarietà, si mettono in gioco in prima persona, investendo su loro stessi e sulla loro formazione personale. Possono fare domanda tutti i giovani di nazionalità italiana e di età compresa fra i 18 e i 28 anni. Il Servizio Civile ha durata complessiva di 12 mesi, con un impegno settimanale di circa 30 ore e retribuzione mensile di 433,80 euro al mese. La Caritas di Carpi ha attivi cinque progetti di Servizio Civile Volontario, che riguardano le aree dei minori, del disagio adulto, delle donne in difficoltà e dell educazione alla pace e alla mondialità. A Carpi: Ass. Porta Aperta Centro d Ascolto; Ass. Porta Aperta Recuperandia; Cooperativa Il Mantello; Agape Mamma Nina. A Soliera: Casa Famiglia Venite alla Festa. A Mirandola: l Oratorio della Parrocchia di Santa Maria Maggiore. ABBRACCIA UNA SCELTA CASA FAMIGLIA VENITE ALLA FESTA Una famiglia che dal 1994 ha deciso di aprire le proprie porte a chiunque abbia bisogno. È una struttura adibita all accoglienza di minori e ragazze madri attualmente ospita 8 minori. I ragazzi in servizio civile partecipano alla vita di casa occupandosi degli accompagnamenti dei minori, dell affiancamento durante i compiti scolastici. ORATORIO S. MARIA MAGGIORE DI MIRANDOLA Il centro giovanile parrocchiale è rivolto in particolare a ragazzi in età preadolescenziale e adolescenziale (12 18 anni circa), appartenenti alle diverse fasce sociali del territorio. Gli obiettivi sono: favorire il dialogo e l ascolto all interno dei luoghi di aggregazione, porre attenzione alla dimensione affettiva importante per il percorso di crescita, favorire l interazione tra ragazzi e ragazze di etnie e culture diverse, proporre iniziative di aggregazione e divertimento suscitando relazioni costruttive all interno delle compagnie. Info e presentazione domande: Caritas Diocesana, tel. 059/ (dalle alle 12.00) cell: ASSOCIAZIONE PORTA APERTA CENTRO DI ASCOLTO La principale finalità del Centro di ascolto e di accoglienza Porta Aperta è la promozione di tutti coloro che, nelle diverse condizioni vi si rivolgono: sostiene ed accompagna le persone in difficoltà morale e materiale, attraverso l ascolto, la ricerca lavoro, gli interventi in generi alimentari, l orientamento e la tutela dei diritti, l accompagnamento alle persone in difficoltà, l organizzazione di momenti di incontro e integrazione per stranieri. ASSOCIAZIONE PORTA APERTA PROGETTO RECUPERANDIA ll progetto nasce per promuovere un nuovo stile di vita maggiormente consapevole della limitatezza delle risorse e del degrado degli ambienti, evitando gli sprechi. L idea di base è distogliere dal normale ciclo dei rifiuti una vasta quantità di oggetti, ritenuti inutili, donare loro nuova vita mettendoli a disposizione sia delle persone in condizione di disagio economico sia di chiunque voglia avere uno sguardo attento all ambiente. È stato aperto a questo scopo un Centro di raccolta, riparazione e vendita di oggetti e materiali usati, che ospita occasioni formative dedicate a bambini e ragazzi di scuole, parrocchie e associazioni. AGAPE DI MAMMA NINA ONLUS E una Casa di Accoglienza per mamme in difficoltà. Si pone in continuità rispetto allo spirito di Mamma Nina e si caratterizza come luogo in cui sperimentare, attraverso un atmosfera familiare, quelle sicurezze che favoriscono il percorso di crescita personale, il raggiungimento dell autonomia, l assunzione di responsabilità. In Agape la mamma ha un occasione per rileggere la propria situazione di vita e affrontare le difficoltà incontrate. COOPERATIVA SOCIALE IL MANTELLO È un centro per l inserimento lavorativo di adulti svantaggiati o in condizione di disagio sociale. Gestisce il Centro di Prima Accoglienza per immigrati del Comune, struttura in cui trovano ospitalità temporanea immigrati singoli o famiglie; si occupa, inoltre, di un servizio di mediazione sociale ed organizza eventi sul territorio soprattutto a carattere multietnico, per la diffusione di una cultura che superi il pregiudizio e si orienti sempre più all integrazione. A questo scopo collabora con alcune associazioni di stranieri presenti sul territorio.

5 5 La proposta del Servizio Civile Volontario alla Caritas: occasione per maturare sensibilità nuove e crescere nell incontro con le povertà E aperto da pochi giorni il bando nazionale per il Servizio Civile Volontario (Scv) rivolto ai giovani che intendono mettere a disposizione del prossimo un anno della loro vita. La Caritas Diocesana di Carpi dal 1992 continua ad offrire la possibilità di vivere l esperienza di Servizio Civile, prima attraverso l obiezione di coscienza alla leva militare (dal 1992 al 2001 sono stati 88 gli obiettori impegnati) e oggi con il Servizio Civile Volontario che ne ricalca gli obiettivi di difesa non violenta della Patria ed educazione alla Pace. Nel Scv il progetto all interno del quale il giovane opera è molto meglio definito e dettagliato, differenziato a seconda dell area di intervento (disagio adulto, assistenza ai minori ) e della sede di servizio. Negli ultimi tre anni sono stati undici i giovani che hanno scelto di vivere l esperienza di Scv in Caritas. Nel bando del 2009 sono sei i posti che la Caritas di Carpi mette a disposizioni dei giovani presso l Associazione Porta Aperta di Carpi, l Agape di Mamma Nina, la cooperativa sociale Il Mantello, l Associazione Porta Aperta progetto Recuperandia, la Casa Un anno di vita vera Famiglia Venite alla Festa e l Oratorio di Mirandola. Negli ultimi anni non sono mai stati coperti tutti i posti disponibili. Sicuramente la scelta di dedicare un anno della propria vita al servizio civile è molto impegnativa come spiega Benedetta Rovatti della Caritas di Carpi - richiede un sostanzioso investimento di tempo (30 ore settimanali) e il compenso mensile non è quello di un lavoro (433 euro al mese circa). Non è una proposta che può interessare chi vede nel Servizio Civile solo un alternativa al lavoro. L anno di servizio civile muove da obiettivi molto diversi: aprire gli occhi sulla realtà del proprio territorio, operando in servizi di utilità sociali, al fianco di chi ha più bisogno. Un esperienza di vita che altrimenti sarebbe difficile vivere, che offre l opportunità di mettersi in gioco in prima persona e trovare il proprio modo di essere cittadini attivi. È un anno che si decide di dedicare non solo al servizio, ma anche alla propria formazione personale. Perché un giovane dovrebbe dedicare del tempo per quella che rischia di rimanere una parentesi nella sua vita? Un vecchio slogan recitava: L anno di servizio civile ti cambia la vita. Credo davvero che sia così. Questo non vuol dire che tutti i ragazzi che fanno l esperienza di Scv poi continuano a lavorare nel sociale o che la loro vita è stravolta. Si può anche riprendere la propria quotidianità dopo l anno di Sc, ma con una consapevolezza nuova. La vicinanza alle fragilità del territorio ed il contatto con realtà che prima sfioravano soltanto la nostra quotidianità permettono di maturare sensibilità nuove e di interpretare atteggiamenti su cui non ci si è mai interrogati. Mi piace pensare che il Scv doni due begli occhiali nuovi attraverso cui guardare il mondo e che, anche ad esperienza conclusa, rimangono e accompagnano il giovane nelle scelte della sua vita e nella persona che vuole essere. I luoghi nei quali i giovani sono chiamati a svolgere il servizio sono molto collegati alla vita e alla storia caritativa della nostra chiesa locale. Il Scv può aiutare Benedetta Rovatti anche il percorso di crescita nella fede? Quali i rapporti al termine dell anno di Scv? Il Scv non chiede ai giovani una scelta di fede, chiede però di condividere gli obiettivi del progetto e della realtà in cui si presta servizio. Sicuramente in questi anni mi sono resa conto che l esperienza di Scv aiuta a capire che cosa è la Caritas, di cui prima avevano spesso un idea confusa, e ad avvicinarsi alle opere segno della carità cattolica sul territorio. Con il Scv si entra a stretto contatto con una Chiesa rivolta ai poveri, agli ultimi, impegnata nell attuazione concreta del precetto evangelico della carità. Dei ragazzi che hanno fatto Scv negli anni dal 2005 al 2008 (senza contare quelli ancora in corso) due tuttora intrattengono un rapporto lavorativo con l ente presso cui hanno svolto servizio, cinque sono rimasti legati all ente come volontari. Quale tipo di formazione è prevista per chi partecipa al progetto? L anno del Scv è l anno dell imparare facendo, dove si è sempre accompagnati da figure competenti, che affiancano i giovani nel loro inserimento e nel contatto con realtà così delicate. Non vengono richieste mansioni di responsabilità ed è previsto un accompagnamento specifico presso la sede ed un percorso formativo generale condiviso con gli altri giovani in Scv, finalizzato a maturare le conoscenze e le competenze indispensabili per interpretare e vivere serenamente il proprio servizio. A cura di Benedetta Bellocchio Dal 22 al 25 giugno si è svolto a Torino il 33 Convegno Nazionale delle Caritas diocesane che aveva come tema il motto paolino Non conformatevi a questo mondo (Rm. 12,2). Le 220 Caritas diocesane in Italia sono impegnate ogni giorno nell ascolto dei poveri, nell osservazione e nell analisi dei fenomeni di povertà, nel discernimento di azioni e proposte per animare la comunità ecclesiale e la società civile. Proprio su questo ruolo di discernimento per l animazione si sono confrontati circa 600 tra direttori e responsabili delle Caritas diocesane e di Caritas Italiana. Stefano Facchini* Restituire speranza Nel suo saluto di apertura il cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino, ha ricordato le questioni che sempre più frequentemente attraversano il dibattito pubblico ed ecclesiale: dalla immigrazione alla sicurezza, dalla crisi economica e finanziaria agli squilibri della globalizzazione, ricordando l importanza del discernimento comunitario che intendono fare le Caritas diocesane, un discernimento che sia capace di incidere sugli stili, sulla qualità e sull efficacia delle opere della Chiesa. Enzo Bianchi, priore della Comunità monastica di Bose, ha guidato, la mattina, la lettura orante della Parola di Dio, come buona base per i lavori della giornata ed aiuto al discernimento. E impossibile tentare di rendere conto del lavoro di quattro intense giornate di lavoro, culminate nella tavola rotonda La spiritualità delle opere di mercoledì pomeriggio, dove si sono confrontati don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele; Ernesto Olivero, fondatore del Sermig; Domenico Ricca del Centro Nazionale Opere Salesiane e Aldo Sarotto, padre generale del Cottolengo. Alcuni titoli possono dare l idea della ricchezza di temi e questioni affrontate: Vivere da cristiani del mondo: alla ricerca dei segni di Dio nel tempo ; Animare attraverso il discernimento ; Chiesa e crisi economica ; Chiesa, poveri e ambiente ; Benedetta economia: bene comune, scelte e stili di vita Nella giornata conclusiva monsignor Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana, ha indicato le prospettive di lavoro pastorale, attraverso Vittorio Nozza e il cardinale Poletto Ernesto Olivero Enzo Bianchi alcune azioni: La crisi economico-finanziaria, per la quale sono molteplici le azioni della speranza da intraprendere in tutte le diocesi; L emergenza Abruzzo, con la difficile opera di ricostruzione delle case e delle persone; Immigrazione, accoglienza, integrazione, sicurezza e legalità come temi sui quali resistere alla tentazione di semplificare con il rimandarli a casa loro ; Il IV censimento delle opere-servizi sociali e sanitari della Chiesa: conoscenza, cura e tessitura in rete. Alla Caritas il compito di censire le opere e soprattutto metterle a rete, come tenteremo di fare anche attraverso il neonato Osservatorio sociale diocesano (Osdi); Urgenza educativa percorsi di accompagnamento formativo. Ora tocca alla comunità diocesana tutta riflettere ed avanzare proposte ed opere che affianchino il prestito della speranza deciso dalla Cei a partire dal mese di settembre. La Caritas diocesana è a disposizione per ascoltare, sostenere, coordinare, proporre, discernere. * Direttore Caritas Carpi

6 O Luglio CAMPIONI DI CONVENIENZA Birra DANA 66 cl /l 0,45 0, 30 6 uova medie 0, 59 Tracce.com Valido presso i punti vendita Conad, Margherita e Superstore Conad delle province di Bologna, Ferrara, Modena, Verona, Mantova città, Moglia, Levata di Curtatone, Porto Mantovano (MN), Genova, Imperia, Savona, Alessandria, Aosta, Asti, Biella, Novara, Torino, Verbania, Vercelli, nonché nei supermercati di Cuneo città, Busca, Ceva, Mondovì (CN) che partecipano all iniziativa.

7 C rona C arpi 7 Vicesindaco sarà Lorena Borsari, entrano Ronchetti, Morelli e Tosi. Confermati gli assessori Bellelli, Filippi, Caruso e D Addese La nuova giunta In occasione del primo consiglio comunale della quattordicesima legislatura, giovedì 25 giugno il sindaco Enrico Campedelli ha presentato i componenti della nuova giunta comunale che lo affiancheranno nel corso del suo mandato quinquennale. Vicesindaco è Lorena Borsari (Italia dei Valori-Di Pietro); si occuperà di Polizia Municipale e Sicurezza, Tutela del Decoro della città, Amministrazione delle risorse umane e organizzazione del Comune, Onoranze funebri e Polizia mortuaria. Riconfermata alle Politiche scolastiche (oltre che a Città dei bambini e delle bambine, Pari Opportunità e a Progetto Unione dei Comuni), Maria Cleofe Filippi (Pd). Assessore alle Politiche culturali è stato riconfermato Alberto Bellelli (Pd) che ha anche la delega a Turismo, Progetto Memoria e Politiche Giovanili. Carmelo Alberto D Addese (Verdi per la Pace) mantiene le deleghe a Lavori Pubblici e Sport e Benessere assommando però anche Patrimonio Pubblico e Conservazione e Restauro dei Beni artistici e storici. Cinzia Caruso (Pd), dal Sociale passa ad occuparsi di Finanze e Bilancio, Affari Generali e Servizi Demografici, Sistema Informativo, Protezione Civile, Unione Europea e Cooperazione internazionale. Entrano a fare parte della giunta Simone Morelli (Pd) che assume le deleghe a Economia, Commercio, Agricoltura, Partecipazione, Comunicazione; Simone Tosi (Pd), assessore alla Pianificazione Urbanistica, all Edilizia Privata e ai Servizi ambientali ed Energetici; Miria Ronchetti (Carpi Campedelli Sindaco) diventa assessore a Politiche Sociali, Immigrazione, Casa, Sanità, Volontariato. 25 giugno 2009: primo consiglio comunale del Campedelli-bis. Giuramento del sindaco, nomina del presidente del consiglio e presentazione della giunta Sotto tono Enrico Campedelli, Giovanni Taurasi, Giorgio Masini, Cinzia Caruso, Lorena Borsari, Simone Tosi E Annalisa Bonaretti convocata per le 20 la prima seduta del consiglio comunale che inizia alle con un minuto di silenzio in memoria della giovane donna e della sua bambina soffocate nel rogo della loro casa. Giorgio Masini, segretario del Comune, fa l appello dei consiglieri, ne mancano tre: Giorgio Verrini (Alleanza per Carpi) che arriva un oretta dopo, Paolo Gelli (Pd) impegnato altrove e Daniela Depietri. La sua assenza si avverte pesante. È al mare, ma una stacanovista come lei non va in vacanza proprio in questi giorni e se lo fa la ragione è una e chiara, dare un messaggio a chi di dovere. Intuibile anche il tipo di messaggio, ma non è l unica, in questo periodo, a essere insoddisfatta. Passiamo oltre. Alle il giuramento del sindaco riconfermato, Enrico Campedelli. Niente di simile alla prima volta, con San Rocco come cornice, oggi invece basta la sala consiliare del Municipio e i volti non sono certamente quelli sorridenti e pieni di aspettative di cinque anni fa. Tutt un altro clima, e non solo perché fuori ha appena smesso di piovere, uno di quei temporali estivi che gelano l aria in qualche minuto. Del resto non ha, Campedelli, molte ragioni per sorridere: è il primo sindaco di Carpi a non avere avuto la maggioranza totale tra gli elettori, il Pd ha perso oltre 4 mila voti e l 8 per cento dalla precedente tornata elettorale, quando si presentarono separati Ds e Margherita. Se poi si guarda intorno, Campedelli, e vede quanto è successo a Mirandola con il Pd al ballottaggio e a Sassuolo dove ha addirittura perso, ha poco da stare allegro. Per lui, al secondo mandato, è l ultimo giro di giostra, ma nel 2014 le cose saranno diverse anche qui. L elezione del presidente del consiglio è il primo giallo di questo mandato che parte debole, ma non solo per la maggioranza. E dal comportamento fumoso dell opposizione, si capisce perché, a Carpi, non c è ancora stato il ribaltone. Passiamo ai fatti. Per presidente e vice-presidente del consiglio è prevista una doppia votazione a voto segreto. Claudio Cavazzuti, già capogruppo Pd, invita a votare Giovanni Taurasi moderato, equilibrato, con esperienza amministrativa. Vero, questo è realmente il ritratto del candidato. La parola passa a Giliola Pivetti, capogruppo di Alleanza per Carpi, che esordisce con un poco felice: Nel 1970 ero dall altra parte come consigliere comunale. Mi fa un certo effetto! e, svelto, Paolo Zironi (Pd), uno dei pochi che, per età, può ricordare il passato, ribatte, anche a noi!. Pivetti prosegue sostenendo: Se fossi da quella parte, troverei il nome di Taurasi ineccepibile; chiedo invece che la presidenza del consiglio venga assegnata alla minoranza e propongo una donna, Giuseppina Baggio. Donna che, in questo caso, rappresenta la minoranza. Esplicita. E il turno di Lorenzo Paluan (Carpi a cinque stelle) che ammette: Voterò per Giovanni Taurasi per la stima e la fiducia nei suoi confronti. Chiaro, limpido, lineare. Argio Alboresi, capogruppo Giovanni Taurasi eletto presidente del consiglio Il curriculum Giovanni Taurasi, nato a Carpi, 38 anni, è sposato con Susanna e ha 3 figli: Gabriele, Viola, Tommaso. Laureato in Storia a Bologna nel 1997, ha conseguito successivamente il dottorato di ricerca presso l Università di Pavia. Già dipendente della Provincia di Modena, attualmente lavora a Bologna per la Giunta della Regione Emilia-Romagna. Collabora con l Istituto storico di Modena, svolgendo attività di ricerca, ed è autore di numerosi libri e saggi di storia contemporanea. Ha svolto attività didattica e di ricerca per l Università di Modena e Reggio Emilia ed è stato direttore della Fondazione Fossoli. Già consigliere comunale dal 1995 al 2004, è stato nel corso dei due mandati presidente della Commissione Cultura, Scuola, Sport, Sociale e della Commissione Bilancio ed Affari Istituzionali. Alle elezioni del 6 e 7 giugno 2009 è stato rieletto consigliere comunale per il Pd. Lega Nord Padania, precisa: Se la maggioranza capisce il risultato elettorale, chiediamo il presidente del consiglio come espressione delle minoranze. Ci va bene il nome indicato dalla collega. Prende la parola Stefania Gasparini (Pd) che elogia le qualità di Taurasi, ma si dice d accordo per un vice-presidente di garanzia, dunque espressione delle minoranze, e accetta di buon grado il tema della parità di genere. Insomma, ben venga una donna. Quando parla Roberto Andreoli il pensiero dell opposizione appare ormai evidente: Il nostro sottolinea - è un ragionamento un passo sopra, che niente ha a che vedere con il nome proposto (Taurasi, ndr). La presidenza del consiglio è un posto importante, che ha anche una remunerazione economica di un certo tipo. Prendiamo atto con dispiacere di quanto proposto, ma ricordo che il presidente può essere espressione non diretta della maggioranza. Poi si passa al voto: ti aspetti che vinca Taurasi altrimenti che razza di maggioranza sarebbe? -, ma sei sicura anche che la Baggio prenderà, tranne quello di Paluan e, per bon ton il suo, dieci voti, la somma dei cinque (sei meno il suo) del Pdl, i due di Alleanza per Carpi è stata o no la Pivetti a tirare fuori il discorso?, i tre della Lega. Invece no, 24 voti vanno a Taurasi e tre, dico tre, alla Baggio e solo grazie alla coerenza della Lega. Ma allora quelle parole a cosa sono servite? Gettare il sasso e tirare indietro la mano, una vecchia politica che ci ha stufato tutti, da tempo, e vederla riproposta proprio da chi vorrebbe incarnare qualcosa di nuovo fa male. Eccome se fa male. Affermare un principio e poi abbandonarlo subito, che tristezza. Come è lontano il 1995 quando Edoardo Patriarca (Ppi) venne nominato presidente del consiglio e i Popolari erano all opposizione; arrivarono in giunta solo l anno successivo. Tutto fila liscio per la vicepresidenza, 26 voti a favore di Giuseppina Baggio e due schede bianche. Ineccepibile, su questo fronte, il comportamento della maggioranza. A questo punto Taurasi ringrazia tutti e precisa proprio tutti, anche chi ha dato un giudizio diverso sulla presidenza, ma ha espresso un giudizio positivo sulla mia persona con il voto. Intanto sono le e arriva Giorgio Verrini. Conclude, il neoeletto presidente del consiglio, dicendo che inizierà l incarico part-time e che successivamente verificherà se è compatibile con il lavoro che, per adesso, vuole tenere. Saggio, proprio un bravo figliolo che non dimentica di dire che il Vescovo ha mandato gli auguri a tutti di buon lavoro, e anche altre autorità non meglio identificate hanno fatto la stessa cosa. Evviva, ce ne sarà bisogno in questi anni di crisi, mancanza di risorse, finanziamenti sempre più scarsi e fermiamoci qua per non andare in depressione. Si procede alla nomina dei capogruppo, poi parla il sindaco. Inizia un discorso che durerà tre quarti d ora certo che tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, sapranno contribuire in modo attivo e proficuo al bene comune. Poi passa agli assessori sostenendo: La scelta che ho compiuto per queste nomine è stata guidata principalmente dalle caratteristiche che ognuno delle persone chiamate mi aspetto abbia: onestà, rigore morale, senso di responsabilità, passione per ciò che è chiamato a fare, capacità di lavoro in squadra e per la squadra, forte predisposizione all ascolto e predisposizione alla capacità di critica costruttiva nei momenti decisionali. Peccato, signor sindaco, che tra le tante virtù che elenca manchi quella più necessaria, la competenza. Almeno ha avuto la sincerità di non inserirla, forse appariva, anche a lei, esagerato farlo. Il più è fatto, sono in tanti ad andarsene, restano solo mogli, mariti, figli e madri dei nuovi consiglieri che, eleganti come sono, sembrano davvero al loro primo giorno di scuola. Se ne va anche il direttore generale, Giordano Corradini. Sono le 21.30, è all altezza del portone della Confcommercio: ha uno stile naturale alla Cary Grant. Il cielo è grigio, la sua figura si staglia nella luce della sera: cartella a mano, spalle lievemente curve e testa china. Il peso di questa giunta lo sente già addosso.

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9 Fashion Contract: un progetto di filiera del conto terzi Moda chiavi in mano C rona C arpi 9 Annalisa Bonaretti enza rivali per quanto riguarda qualità e creatività, eppure fragili, S troppo fragili a causa delle dimensioni delle nostre imprese per conquistare nuovi spazi di mercato, sia in Italia che all estero. Il nostro know how è invidiato da tutti, ma non serve essere i migliori se non si è competitivi. Lo sanno bene Carlo Alberto Medici (Lapam Moda) e Morena Manfredini (Cna Federmoda), impegnati da tre anni nella costituzione di filiere che favoriscano la competitività delle piccole e medie imprese, che rappresentano la base dell economia modenese. A loro si è aggiunto Philip Taylor (CampusDellaModa). Questo impegno ha trovato concretizzazione in Fashion Contract, un progetto operativo che si è evoluto negli anni, per permettere all esperienza, alla passione e alla competenza maturate dalla filiera sperimentata sul campo, dalle imprese tessili della zona di Carpi, di sfruttare appieno il proprio potenziale nei nuovi mercati. Abbiamo iniziato un paio di anni fa a ragionare sull idea di unire un certo numero di aziende che potessero coprire i vari aspetti della filiera produttiva - spiega Morena Manfredini - con l obiettivo che piccole e medie aziende così unite potessero offrire a un numero Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi presso il ristorante Freedom Caffè di Carpi. Presenti le dieci imprese protagoniste di Fashion Contract : la ditta Crea-si, attività di service, modellismo, prototipia e sviluppo taglie, Maglificio Ertex, produzione e confezione capi in maglia, Confezioni Rebecca, confezioni in tessuto ed in maglia, Confezioni Eros confezioni in tessuto, Capone Nicolino e Attilio asole e bottoni ed applicazione strass, Lineaerre ricami e le ditte Tessitura Italy, Rapitex e Tessitura Roberta per il servizio di tessitura a maglia e, infine, la ditta Eurostiro stiro-ripasso-imbusto e logistica. AGENZIA ONORANZE FUNEBRI SALVIOLI SRL Serietà e professionalità in ogni nostro servizio Attenzione e rispetto per la sensibilità religiosa dei nostri clienti Sede di Carpi via Falloppia, 26 - Tel Filiale di Limidi di Soliera via Carpi Ravarino, Tel Filiale di Bastiglia via Marconi, 44/46 - Tel sempre maggiore di committenti, sia italiani che esteri, un reale valore aggiunto confezionando un prodotto-servizio chiavi in mano in grado di aprire le porte anche a nuovi mercati. Tutto questo prosegue Carlo Alberto Medici - è stato possibile grazie ai proficui e serrati incontri tra aziende, professionisti ed enti, che hanno preceduto la formalizzazione di Fashion Contract. Philip Taylor, allora non ancora direttore di CampusDellaModa, ha avuto un ruolo fondamentale nel pianificare e organizzare questi incontri. Il contatto con le imprese è da sempre per me un terreno conosciuto e fertile - riferisce Taylor - e realizzare l idea Fashion Contract è stata una grande soddisfazione nonché riprova che anche le piccole e medie imprese possono competere, se unite, nel mercato globale. Il rapporto con l imprenditoria, così come quello con le associazioni di categoria, è fondamentale anche per CampusDellaModa che, come istituto di formazione in ambito fashion, può davvero contare per i propri studenti su ottimi e consolidati rapporti. Parte importante del progetto è il ruolo sperimentale dei due temporary manager che si sono assunti il compito di mediare tra imprese e committenti e di organizzare il lavoro all interno della filiera. Ad occuparsi della strategia per il mercato italiano e dell organizzazione della filiera e controllo qualità il carpigiano Alessandro Righi mentre a Gian Andrea Oberegelsbacher è affidato lo studio della strategia di penetrazione del mercato estero, anche attraverso il supporto del consorzio Expo Modena. Trovare nuovi clienti è compito nostro dicono all unisono -, questo deve arrivare grazie a Fashion Contract. È lavoro aggiuntivo, altrimenti il progetto pilota, assolutamente innovativo, non avrebbe ragione di essere. Questa è una struttura aggregata, aggregante. Oltre a loro, collaboratore del progetto anche l avvocato Andrea Orciani del Foro di Firenze, esperto di legislazione per ciò che riguarda il tessile, che sarà il consulente legale della filiera. La durata del progetto è di un anno, centomila euro il costo Per Bruno Pompeo, Fashion Contract è lo strumento da mettere in campo per cercare di tirare avanti. Per Vanni Po è un progetto voluto e caldeggiato dalle associazioni, è una cosa che abbiamo in mente da anni per sostenere i contoterzisti, strutture su cui si basa l intero settore. Fashion Contract serve per guardare un po lontano, in un dintorno un po allargato e penso non solo a committenti fuori zona, ma anche all estero. Questo è un modo per bypassare anche i nostri committenti locali che a volte sono vincenti e a volte no. Tra i vari imprenditori presenti, c era sicuramente un atmosfera positiva e si respirava la voglia di mettercela tutta, di non mollare, come ha detto qualcuno di loro. Siamo una bella squadra era questa la consapevolezza condivisa -, il nostro lavoro ci piace e lo facciamo con amore. Abbiamo passato tante crisi, supereremo anche questa. Una sperimentazione, questa, che merita un risultato positivo: è raro, nel nostro distretto, che le imprese si consorziano, gelose come sono del loro sapere e dei loro conti, ma se la crisi ha portato a questo risultato, è la prova che qualcosa di buono può nascere nei momenti di maggior difficoltà. previsto di cui il 40 per cento coperto dalla Regione, il resto è autofiannziamento delle imprese. Radici antiche e competenze d avanguardia, il mix che contraddistingue Fashion Contract. Anni fa sarebbe stato perfetto, adesso è necessario. Buona fortuna. Il progetto, a cui hanno aderito dieci imprese della subfornitura, ha partecipato al bando Por Fesr della Regione Emilia Romagna e ha visto il riconoscimento del contributo della Regione Emilia Romagna. Propone tutta la qualità del tessile abbigliamento prodotto nel nostro distretto, garantendo il Made in Italy e offrendo la possibilità al committente di interagire con un unico interlocutore in grado di fare da tramite tra le imprese della filiera che si occuperanno di tutto il processo produttivo, coniugando le necessità della produzione alle esigenze del cliente (logistica compresa), attraverso una modalità di offerta di servizio/prodotto definibile con lo slogan moda chiavi in mano. La Cina visita l eccellenza di Carpi Presso la Fondazione CrC, si è gettato il seme per un ulteriore ponte commerciale tra Carpi e la Cina. Presenti 25 rappresentanti di colossi cinesi del tessile, oltre ad aziende e associazioni di categoria del territorio Si è concluso l importante incontro presso la sala del consiglio della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi tra CampusDellaModa e i responsabili di 25 imprese cinesi leader nel settore del tessile guidate, per l occasione dalla presidentessa della China National Textiles Development Center, Li Binhong. In questo tour tra le eccellenze italiane in ambito moda, organizzato da The European House Ambrosetti, il Gruppo leader nella consulenza dirigenziale a livello nazionale e internazionale, è stato contattato anche CampusDellaModa. E un grande onore per CampusDellaModa essere stati contattai da The European House Ambrosetti per fissare questo incontro - ha sottolineato il direttore di CdM Philip Taylor - perché ha confermato che tutto lo staff sta lavorando nella giusta direzione e che le sue credenziali sono già forti, soprattutto considerando che siamo nati da poco. Presenti all appuntamento alcune delle più importanti associazioni di categoria del territorio e alcune importanti aziende tra cui Marty Mode, Fashion Log Beretti Group, Cosabella e Gipsy Industries, chiamate a presentare la propria attività. Ma qual è l obiettivo di questa delegazione cinese in Italia e, nello specifico, in terra carpigiana? The European House Ambrosetti ha ospitato in Italia una significativa delegazione di amministratori cinesi, membri dell Associazione nazionale del tessile e dell abbigliamento cinese, con l obiettivo di fare conoscere a questi imprenditori l eccellenza italiana quale punto imprescindibile per potere instaurare qualsiasi potenziale rapporto di business, ha dichiarato un portavoce del gruppo. L interesse per la Cina è principalmente economico - ha a sua volta argomentato Taylor - perché ad oggi questo Paese è uno tra i più grandi e potenziali mercati per l Italia, contando un tasso di crescita economica annua pari all 8%. E importate capire che il mercato cinese ci sta chiedendo a gran voce il vero prodotto Made in Italy, ossia articoli e prodotti che abbiano a 360 gradi tutte le imprescindibili caratteristiche del Made in Italy. E tra il meglio del Made in Italy, certamente il Made in Carpi ha un suo ruolo e un suo spazio. Va detto anche che alcune delle aziende che hanno dato priorità al mercato cinese, aprendo un business e un dialogo con questo nuovo e potente gigante, hanno avuto la conferma di aver fatto il passo giusto, come dimostra il successo della compagnia danese Bestseller. Creare valore Aimag: approvato il Bilancio 2008 Al Comune quasi un milione di euro di dividendi Nei giorni scorsi l assemblea dei soci di Aimag ha approvato il bilancio dell esercizio Aimag ha presentato il bilancio consolidato del gruppo con un valore della produzione di oltre 187 milioni di euro, con un margine operativo lordo di 26,1 milioni. Di rilievo la voce investimenti: pari a 26,4 milioni, destinati in gran parte ad interventi sui servizi idrici, energetici ed ambientali. L utile netto della capogruppo è di oltre 5 milioni di euro. L assemblea ha deliberato di destinare ai Comuni soci circa 3 milioni e mezzo di euro, il 70,68% dell utile realizzato, corrispondente ad un dividendo di 0,05 per azione ordinaria. Che, per il Comune di Carpi che ancora possiede azioni, corrisponde a ,25 euro di dividendo. Quelle che resteranno dopo aver ceduto al socio privato sono azioni che comporterebbero un compenso, per il dividendo, di ,25 euro. Aimag attesta non solo la buona capacità di gestione ma anche di innovazione nei settori della produzione di energia da fonti rinnovabili ed in campo ambientale. I risultati confermano gli andamenti dell ultimo quinquennio caratterizzato da creazione di valore per il territorio, buona qualità del servizio e tariffe sotto le medie regionali. Sul futuro della multiutility si comincia a chiacchierare sia su quando entrerà il nuovo socio di maggioranza relativa, la supermultiutility Hera entro fine anno sia del nuovo consiglio d amministrazione. La caccia alle poltrone è iniziata. A.B. VIA GUIDO FASSI, 11 - TEL E FAX

10 10 C rona C arpi C Annalisa Bonaretti oniugare efficacia ed efficienza è possibile, la dimostrazione arriva puntuale con la stagione teatrale, anche per il 2009/ 2010 di assoluto livello. Per un programma prestigioso e vario come quello in calendario il costo previsto è di 519 mila euro mentre le entrate dovrebbero essere di 410 mila. Niente male. Anche la fedeltà dello sponsor unico, UniCredit, va vista positivamente perché se continua a finanziare con circa 30 mila euro la stagione, significa che crede al progetto, al prodotto e, nonostante la Cassa di Risparmio di Carpi sia ormai solo un ricordo, non è sbiadito se il gruppo nazionale, di anno in anno, decide di proseguire questa sponsorizzazione. Ormai per noi questo è un appuntamento fisso osserva Anny Ghini, responsabile Area Marketing Carpi -, ci congratuliamo con i responsabili della programmazione per le scelte fatte. In un momento di crisi come questo, il nostro piacere di collaborare alla realizzazione della stagione teatrale cittadina aumenta. Apprezziamo la varietà del cartellone che dimostra sensibilità e desiderio di fare accostare al teatro target diversi. Da parte nostra precisa riteniamo sia giusto sostenere la cultura; non si possono guardare solo gli aspetti economici anche se Presentata la stagione teatrale 2009/2010. Poco più di mezzo milione di euro il costo previsto, UniCredit continua la sponorizzazione dimostrando attaccamento al territorio Cultura a portata di mano vanno tenuti in considerazione, c è dell altro. Ben altro. E lo spiega bene il riconfermato assessore alle Politiche culturali, Alberto Bellelli, che interviene sull importanza della cultura, sull onda della provocazione di Alessandro Baricco sui finanziamenti ai teatri. La cultura sostiene correttamente Bellelli è un processo in divenire. Mi spaventa di più chi gestisce la cultura come nicchia che chi fa cultura di nicchia. Detto questo, il problema sollevato da Baricco c è tutto, ma occorre fare un discorso ampio. Comunque la sua è una provocazione intelligente, che ha creato interesse intorno a un mondo generalmente dimenticato. Sicuramente certe cose Maria Luigia Raineri lascia il comando della Polizia delle Terre d argine per approdare al conservatorio di Reggio Emilia Vigilessa in musica Una nuova sfida quella che si presenta a Maria Luigia Raineri, fino al 30 giugno comandante della Polizia Municipale delle Terre d argine e che dal 1 luglio ricopre l incarico di dirigente amministrativo dell istituto musicale Peri di Reggio Emilia. Dopo quattro anni a Carpi, rientra a Reggio, dove ha ricoperto il ruolo di vicecomandante dei Vigili Urbani, ma solo per lavoro infatti continuerà ad abitare qui, in quella che ormai è diventata sua città d elezione. La strada del Peri dovrebbe incontrare quella del Merulo, l istituto musicale di Castelnuovo Monti e insieme dovrebbero fare un percorso simile a quello già praticato dal Tonelli e dal Vecchi; in prospettiva, c è L Incontro - Via delle Magliaie 4/ CARPI Tel. e Fax Chiuso la Domenica e Lunedì a pranzo Giardino estivo Per la campagna abbonamenti 2008/2009 le tessere rilasciate sono state 3.004, circa 240 in più della stagione precedente. La nuova campagna abbonamenti si apre il 1 settembre. Verrà riconosciuto un diritto di prelazione a coloro che hanno sottoscritto un abbonamento nella passata stagione. Quest anno c è una novità, l abbonamento Large, un nuovo tipo di tessera che prevede 12 spettacoli. Otto di Prosa, due di danza, due di Nonosoloteatro. Particolarmente favorevole il prezzo, proprio per garantire un assaggio di tutti i generi in programma. Una scelta intelligente. Maria Luigia Raineri la formazione di un polo musicale Modena e Reggio Emilia, ma per adesso è solo un progetto. Per adesso l obiettivo è l unificazione Peri/ Merulo, per avere più risorse che permettano di fare cose migliori; gli Afam, istituti di Alta Formazione Artistica Musicale non sono alla fame come suggerisce l acronimo Afam, ma certamente non navigano nell oro. Del mio lavoro a Carpi sono molto soddisfatta commenta Maria Luigia Raineri -, ma sono gli amministratori, gli operatori e i cittadini a dover giudicare. In questi quattro anni abbiamo riunificato il settore: siamo partiti da quattro Comuni con quattro comandi per arrivare a quello, unico, delle Terre d argine. E stato un periodo complesso, in cui abbiamo continuato a dare un servizio alla città; è come lavorare con i muratori in casa, non è facile ma è possibile. Cambia completamente settore Maria Luigia Raineri, ma lei si dice del tutto tranquilla. Le logiche della gestione amministrativa quelle sono e quelle restano, ovviamente dovrò imparare alcune cose del settore, ma non è un problema. On the road again, sulla strada ancora. Buon cammino, e un ringraziamento per il lavoro svolto da parte della Redazione di Notizie. A.B. devono cambiare, tipo quella più spettacoli faccio, più ho sostegno pubblico; dal mio punto di vista serve creare un sistema di ridistribuzione delle risorse. Un tema nazionale che riguarda anche la nostra realtà perché, come ha commentato l assessore Bellelli, il panorama è difficile e bisogna riuscire a costruire con capacità le offerte culturali, sapendo di contare sempre su minori risorse. Sono orgoglioso dell attività teatrale e che la mia prima uscita come assessore alla Cultura abbia per tema la stagione 2009/2010 del Comunale che, per numero di utenza, è all apice delle classifiche nazionali. Spettacoli di buon livello, ricerca costante di nuovi target, costruire abbonamenti flessibili, questi sono gli aspetti su cui abbiamo lavorato di più. Il nostro Teatro ha le porte spalancate sulla città. Marco Rovatti, direttore del Comunale, presenta i vari appuntamenti, 19, di cui otto inseriti nel cartellone di Prosa, cinque in quello di Danza, cinque in Nonsoloteatro. Cultura, divertimento, attualità, spettacolo, questo offre la prossima stagione teatrale sottolinea Rovatti -. Il cartellone di prosa è ricco di Il matrimonio di Lucia Truzzi e Luca Zaniboni Un sì per sempre Felicitazioni a Lucia Truzzi, 27 anni, che sabato 27 giugno nella chiesa del Corpus Domini ha sposato Luca Zaniboni, 30 anni. Ha celebrato lo zio della sposa, padre Alfio Filippi; hanno concelebrato don Carlo Malavasi, don Luca Baraldi, don Antonio Dotti, don Massimo Dotti, don Franco Tonini, don Roberto Vecchi. Una cerimonia partecipata, sentita, ricca di significato, gioiosa; una chiesa che ha ospitato a fatica le quasi 400 persone presenti, tutte desiderose di dimostrare il loro affetto agli sposi. Ai neosposi - Lucia, che ha collaborato a Notizie, a Luca - e alla mamma della sposa, Maria Cleofe Filippi, le felicitazioni da parte della Redazione. Che il Signore accompagni il vostro cammino e illumini la vostra casa, piccola Chiesa domestica. Alla presentazione della stagione teatrale hanno partecipato Enrico Gelati, direttore Territorio UniCredit; Fabrizio Pederzoli, direttore Agenzia Piazza Martiri; Anny Ghini, responsabile Area Marketing Carpi; Marco Rovatti, direttore Teatro Comunale (nella foto); Alberto Bellelli, assessore alla Cultura; Carlo Guaitoli, pianista, organizzatore dei Concerti Aperitivo. eventi curiosi e differenti: da quelli più tradizionali come Filumena Marturano o La stana coppia, a quelli più innovativi come Robin Hood, Vita di Galileo, Il Dio della carneficina, Alphabet e L appartamento. Per la stagione di Danza prosegue Marco Rovatti partiamo dal classico Schiaccianoci fino agli ironici e atletici Kataklò per arrivare a Certe Notti, spettacolo ispirato alle musiche di Luciano Ligabue messo in scena da Aterballetto. La rassegna Nonosoloteatro conclude Rovatti accanto al sempre atteso concerto di gospel natalizio, propone un calendario che, tra l altro, prevede il recital La passione secondo Luca e Paolo e le tappe dei tour teatrali di Simone Cristicchi e di Elio e le Storie Tese. Una riconferma, grazie al successo ottenuto nelle precedenti edizioni, è quella dei Concerti Aperitivo, un qualificato percorso musicale ideato e diretto da Carlo Guaitoli. Siamo ormai al quinto anno e questi appuntamenti stanno conquistando elementi di interesse notevole. Per scelta, proponiamo un solo compositore della storia della musica e per questa edizione la scelta era praticamente obbligata visto che l anno prossimo si celebrano i 200 anni dalla nascita di Fryderyk Chopin. Questo musicista ci Il Teatro Comunale con i suoi circa 600 posti, è risultato essere, tra quelli di medie dimensioni, uno dei teatri più frequentati d Italia. In particolare, tra il settembre 2008 e il giugno 2009, si sono registrate presenze in 218 giornate di apertura per 462 attività svolte presenze per la vera e propria stagione, oltre 12 mila per le attività promozionali come Teatro Scuola e laboratori e circa 23 mila per iniziative organizzate da altri soggetti come lo stesso comune e le varie associazioni che utilizzano il Teatro come fosse casa loro. E anche questo è un bel segnale, di come il Comunale sia entrato nella vita della città. permetterà di entrare nel cuore del Romanticismo. Cinque appuntamenti, da novembre a marzo, che prevedono artisti di chiara fama tra cui Natalia Gutman al violoncello, unica allieva dell immenso Rostropovic e al vertice mondiale con questo strumento. All appuntamento del 20 marzo, in cui Carlo Guiatoli si esibisce al pianoforte, ci sarà l Orchestra Sinfonica dell Abruzzo, una ragione in più per esserci. E un orchestra prestigiosa spiega Guaitoli che sta vivendo momenti drammatici. Molti degli artisti hanno perso tutto, casa e strumenti, alcuni le persone più care. Stanno dimostrando di avere una grande forza, ma la delicatezza di quanto stanno vivendo ci impone un attenzione particolare. Noi abbiamo voluto dar loro un segnale. Bello, bellissimo, e anche questo dà valore a una rassegna già di per sé ricca. Premiata sicuramente, come sempre in passato, dagli abbonamenti. Il loro numero, come quello dei biglietti, è in costante crescita. Guardando i dati, dovrebbe esserlo anche la voglia di cultura e di divertimento dei carpigiani. Un buon segnale anche questo. Laurea specialistica Congratulazioni alla dottoressa Cecilia Camurri Martedì 23 giugno 2009 la dottoressa Cecila Camurri ha conseguito la laurea specialistica presso l Università degli studi di Firenze Facoltà di Scienze Politiche Cesare Alfieri. Corso di Laurea in Relazioni Internazionali con una brillante e apprezzata discussione di una tesi di Laurea in Diritto costituzionale italiano e comparato: Il diritto costituzionale al lavoro: una comparazione tra Italia e Francia, relatore la professoressa Ginevra Cerrina Feroni.

11 M irandola C oncordia 11 Festeggiati i cinquant anni di attività dell istituto Galilei di Mirandola, una delle realtà scolastiche con la maggiore utenza in Provincia Un iniziativa dedicata al film Galileo di Liliana Cavani Le prospettive della scienza Passato, presente e futuro on una serie di iniziative pubbliche che si C sono svolte nei mesi scorsi ed in particolare in occasione della Fiera di Mirandola, l istituto Galilei ha celebrato il cinquantesimo anniversario dall inizio delle attività didattiche. Tanto tempo è passato dall inizio dei primi corsi professionali dell istituto industriale di Mirandola, allora come sede coordinata del Corni di Modena. Poi l istituto ottenne l autonomia e assunse il nome di Galileo Galilei - proposto dal preside Mario Tomasini - e in breve ebbe un tale successo da aprire una succursale anche a Carpi: l attuale Leonardo Da Vinci. Il Galilei, che è oggi uno degli istituti della provincia di Modena con la maggiore utenza scolastica, intrattiene importanti rapporti con gli enti e le imprese economiche territoriali e il significativo anniversario ha consentito di organizzare delle celebrazioni non solo per ricordare il passato, ma soprattutto per arricchire le relazioni locali e guardare alle prospettive future. Tra le iniziative più importanti, va ricordata la sfilata di moda in piazza Costituente, presentata da Paola Marzetti e curata dalla sezione professionale di abbigliamento e Cpl Concordia Group di Concordia, gruppo cooperativo modenese operante nell energia (costruzione e gestione reti gas/acqua/energia elettrica, gestione calore e teleriscaldamento, energie rinnovabili e impianti tecnologici), guarda con ottimismo al futuro grazie ad una politica di sviluppo strategico in Italia e all estero legato alle fonti rinnovabili. Grazie all ingente piano triennale di investimenti di oltre 200 milioni di euro per la costruzione di nuove reti gas e per lo sviluppo di fonti rinnovabili (biomasse, solare, cogenerazione, eolico) l obiettivo è, infatti, quello di sviluppare nuove alleanze e sbarchi all estero. Per il 2009, Cpl prosegue il consolidamento nelle attività energetiche ad alta specializzazione, con prodotti e servizi esportabili anche all estero: operativa la sede di Algeri che gestisce attualmente un portfolio ordini di 10 milioni di euro per forniture tecnologiche (impianti di riduzione e misura gas, scambiatori di calore, gascromatografi). In crescita le esportazioni di impianti tecnologici, progettati a servizio delle centrali turbogas, per conto dei committenti Edison- Edf in Francia ed Enel in Spagna. Il bilancio consuntivo e consolidato 2008 presentato alla recente assemblea dei soci è il migliore dell ultimo decennio. L incremento del fatturato spiega Roberto Casari, presidente di Cpl è pari al 13,4%, passando dai 231 milioni di euro del 2007 ai 261,6 milioni di euro del 2008: tutto ciò premia i nostri investimenti nel core business energetico e rinnovabile. Nel 2009 prevediamo di superare quota 300 milioni di euro di monte lavori. moda sotto l attenta supervisione dell insegnante Angela Alvino, in collaborazione con ditte del mirandolese e associazioni carpigiane. Interrotta a causa della pioggia battente, tra le lacrime delle allieve-modelle e la delusione degli spettatori piacevolmente colpiti dall eleganza degli abiti, la sfilata è stata replicata presso il Teatro Nuovo. Sempre il Teatro Nuovo ha ospitato lo spettacolo messo in scena dagli allievi che hanno preso parte al laboratorio teatrale della scuola, insieme a coetanei di scuole superiori di Carpi. Coordinati dal docente Ernesto Giocolano, gli studenti si sono esibiti in un divertente gioco spazio-temporale finalizzato alla ricerca della felicità. Tra gli appuntamenti culturali è da ricordare la proiezione del film Galileo di Liliana Cavani, seguito da un importante conferenza. Il bel libro Storia e progresso del territorio mirandolese. 50 anni con il Galilei è stato presentato alla presenza degli assessori provinciali Palma Costi, Silvia Facchini e Gianni Cavicchioli, del dirigente dell Ufficio Scolastico Provinciale, Gino Malaguti, e del presidente del Consiglio di Istituto, Sauro Prandi. Dei contenuti del libro, un opera corale, curata da Fabio Balboni, Ubaldo Chiarotti e Giuseppe Pedrielli, hanno discusso Luigi Costi e gli imprenditori Mario Veronesi e Luigi Mai, presidente di Cna provinciale. Giuliano Muzzioli, docente di storia economica all Università di Modena, Edmondo Trionfini, presidente della Cpl Concordia: nel 2008 crescita da record per il fatturato (+13,4%) e per l occupazione (+15,5%) Come battere la crisi Per quanto riguarda l occupazione, aspetto centrale nella mission cooperativa, il gruppo ha toccato nel 2008 quota addetti, con un incremento del 15,5% rispetto al 2007 e un ulteriore trend positivo del 4,5% nei primi 5 mesi del Nel complesso le 27 società di Cpl contano attualmente oltre lavoratori. Significativo il dato dei soci cooperatori, che ha raggiunto nel 2008 le 500 unità (+8,7% rispetto all anno precedente) ed è attualmente a quota 521: grazie al risultato 2008 ai soci verranno distribuiti euro di ristorno e 474 mila euro di remunerazione e aumento gratuito del capitale sociale, mentre agli azionisti di partecipazione cooperativa (investitori istituzionali e pubblico indistinto) verrà riconosciuto un dividendo dell 8% lordo. Questi risultati dice Casari - sono la risposta migliore che i soci della cooperativa possono Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, e Gilberto Luppi, presidente di Lapam- Federimpresa Area Nord, sono stati intervistati dal preside Giuseppe Pedrielli, sulle relazioni tra realtà scolastica e territorio, tra l annunciata riforma della scuola secondaria superiore e la crisi economica che attanaglia le imprese locali. Nell occasione Patrizio Lotti ha presentato la neonata Associazione Amici del Galilei. Nel corso della festa di fine anno della scuola curata dagli insegnanti Elena Balestrazzi e Pietro Bellesia ha portato il saluto l assessore comunale Isabella Folloni e sono state mostrate le principali attività svolte dagli allievi nell anno scolastico. L assessore provinciale Silvia Facchini ha poi premiato gli studenti che si sono distinti per motivi culturali o in ambito sportivo. Il valore di tali iniziative non è stato solo celebrativo, anzi l incontro tra la scuola, i giovani e le istituzioni locali, seppure in un momento di festa, ha rafforzato l identità del Galilei e la consapevolezza di un destino comune con il distretto mirandolese, con cui la scuola dovrà cooperare per svolgere adeguatamente la sua funzione educativa e formativa. A cura di G. P. dare a quei 382 disoccupati, analfabeti e a volte sovversivi che 110 anni fa decisero di costituire Cpl Concordia. Dal lontano 1899 (con la prima sede di Concordia) di passi avanti se ne sono fatti tanti, soprattutto con la svolta negli anni 60 dove si fecero investimenti molto importanti per iniziare le attività nel settore energia. L interesse di Cpl per le energie rinnovabili (in particolare fotovoltaico e biogas) mostra come il gruppo sia sempre più proiettato al futuro, non tralasciando, però, il core business che lo rappresenta, la gestione calore e le concessioni gas, che l ha reso uno dei tre maggiori player in Italia in questo settore. L indebitamento del gruppo è lievemente cresciuto dai 62 milioni di euro del 2007 ai 66 milioni del 2008, per effetto dei maggiori investimenti. A.B. In occasione dell anno internazionale dell astronomia, l Istituto Galilei di Mirandola ha promosso per le classi quinte un iniziativa dal titolo Dall antropocentrismo al relativismo gnoseologico: scienza, fede e cultura di fronte alla rivoluzione galileiana, dedicata al capolavoro della regista Liliana Cavani: Galileo. Un film crudo e accattivante, in cui il forte dibattito sui rapporti tra fede e scienza è personificato da Galilei stesso, figura allo stesso tempo vittima e vincitore di un conflitto che prosegue ancora oggi. All evento, coordinato dalla professoressa Lucia Freda, docente di lettere, hanno partecipato Gino Mantovani, assessore alla Cultura del Comune di Mirandola, Giorgio Santoro, docente di Fisica all Università di Modena e Reggio Emilia, Dario D Incerti, presidente del Circolo Cinematografico Cineforum di Carpi e Franco Spaggiari, direttore di Cna Mirandola. Al di là di alcune licenze artistiche ha osservato Giorgio Santoro il film rende molto chiaramente quale fosse la situazione della ricerca scientifica dell epoca. Una scienza che era basata principalmente sull interpretazione dei testi sacri e sull autorità dei classici, primo fra tutti Aristotele. La grande innovazione del metodo induttivo di Galileo ha proseguito il professore - consiste nell aver conferito importanza all osservazione e all analisi matematico-geometrica degli eventi, rifiutando la tradizione medioevale e rinascimentale e valorizzando le capacità della libera ragione di indagare con rigore i fenomeni della natura. Santoro si è inoltre soffermato sulla distinzione tra il metodo di ricerca al tempo di Galileo e quello attuale: il primo era incentrato sul singolo, mentre oggi si predilige il gruppo di ricerca, dato che le sofisticate attrezzature necessarie e la maggior competenza richiesta rendono il lavoro del singolo letteralmente impossibile. Tuttavia l aspetto più significativo è che le scoperte presenti e future non dovranno appartenere a nessuno, in parole povere devono essere al servizio completo dell umanità. A ciò si è ricollegato, nel suo intervento il direttore di Cna, Franco Spaggiari, che ha sottolineato come la ricerca scientifica debba favorire un reale benessere sociale. Sugli aspetti estetici del film si è invece soffermato Dario D Incerti, richiamando l attenzione sui legami tra arte e scienza e su possibili metafore individuabili in talune scene. Gli studenti hanno risposto con vivo interesse, ponendo quesiti ai relatori e osservazioni pertinenti: un iniziativa utile per avvicinare in modo coinvolgente i giovani a importanti problematiche che non sempre trovano il giusto spazio negli approfondimenti disciplinari svolti nelle aule scolastiche. L. F.

12 12 V ita della C hiesa A Santa Croce la comunità ha festeggiato con don Rino Barbieri il 50 di sacerdozio. Le tappe di una vocazione sorretta dalla misericordia di Dio Vite che si intrecciano I Luigi Lamma bambini della parrocchia gli vogliono un gran bene perché sembra il caro nonno di ognuno di noi, i più grandi ringraziano il Signore e chiedono che la sua presenza sia amore che incoraggia nel cammino della fede, i giovani pregano perché sul suo esempio ogni famiglia si interroghi: mio figlio sacerdote, mia figlia religiosa : il soggetto di tutta questa attenzione è don Rino Barbieri che insieme alla comunità parrocchiale di Santa Croce ha festeggiato l anniversario del 50 di ordinazione sacerdotale domenica 28 giugno. Don Rino ha concelebrato la Messa solenne con don Mario Melegari e con il vicario parrocchiale don Ajith, indossando la nuova casula dorata, dono della comunità che ha anche raccolto una somma in denaro poi devoluta per l adozione di un seminarista. Erano presenti anche numerosi parenti e amici di don Rino, a cominciare dalla sorella Rina con il marito Gabriele che, anche loro commossi, hanno gioito per l affetto riconoscente dei parrocchiani. Nell omelia don Rino ha ripercorso la sua vita con il filo rosso della gratitudine a Dio e alle persone che lo hanno aiutato a crescere nella fede, a maturare la vocazione al sacerdozio e ad esercitare il ministero: la famiglia, la parrocchia di Mortizzuolo culla di tanti sacerdoti, l Azione Cattolica, don Evangelista Marri, il Seminario, per me è stata una famiglia, le comunità di Mortizzuolo e Santa Croce dove sono stato accolto e dove ho trovato persone generose e disponibili. Don Rino rifugge dagli eccessi delle celebrazioni, è persona umile cui non manca Il 50 di don Callisto Cazzuoli e il battesimo di un giovane Festa a Rolo Renato Bigliardi, don Callisto Cazzuoli, Alessandro Magnani, Consuelo Busatti la capacità dell autoironia: se uno vuol vedere quanto è misericordioso Dio, guardate me e poi chiediamo perdono di tutte le bugie ha affermato dopo aver ascoltato gli indirizzi di saluto dei suoi parrocchiani così carichi di espressioni d affetto e di riconoscenza. Al termine tutti insieme a pranzo sotto il grande tendone utilizzato per le sagre con sacerdoti, parenti e amici. E bello osservare queste storie di vita che si intrecciano in un disegno misterioso: quella del prete e quelle delle persone che incontra nell esercizio del ministero condividendo gioie e dolori. Mistero di fede perché è sempre quel Dio che si è fatto carne, che Risorto ha promesso che non ci lascerà mai soli e che ci parla ancora oggi attraverso coloro che ha chiamato a servirlo nel dono totale della propria persona. Auguri don Rino, prete da cinquant anni. Domenica scorsa a Rolo, insieme al 50 di ordinazione di don Callisto Cazzuoli, la comunità ha festeggiato Alessandro Magnani, un giovane che dopo un accurato cammino formativo durato alcuni mesi ha ricevuto i sacramenti dell iniziazione cristiana. Il Vescovo mi ha autorizzato ad amministrare ad Alessandro il battesimo, la comunione e la cresima in questo giorno in cui abbiamo festeggiato non tanto me come prete - spiega don Cazzuoli -, quanto il ministero del sacerdote, che si realizza proprio nell annunciare il Vangelo e nel servire i fedeli. Una grande gioia per il parroco e per tutta la comunità: Alessandro entra in una famiglia, la Chiesa prosegue il sacerdote - e i cristiani devono accoglierlo con la preghiera e con una vita confacente al Vangelo in modo che questo giovane possa crescere nella fede. Alessandro, che si sposerà a luglio con una ragazza di Rolo, Consuelo Busatti, ha partecipato alla celebrazione accompagnato da alcuni giovani dell Azione cattolica, Renato Bigliardi, Anna Colli, Riccardo Rossi e Fabio Torrebruno che insieme a don Callisto hanno condotto nei mesi precedenti il percorso di preparazione ai sacramenti. Al termine della celebrazione e prima del rinfresco sul sagrato del duomo, la lettura del ringraziamento di Leonardo, padre di una bimba che ha potuto venire al mondo grazie al sostegno della parrocchia attraverso il Progetto Gemma del Centro di aiuto alla vita di Correggio: adesso la bimba ha cinque mesi conclude don Callisto la nostra comunità ha così potuto davvero festeggiare la vita: la vita umana e la vita in Cristo.

13 Speciale parrocchia di Fossa 13 N Virginia Panzani A Fossa in concomitanza con la sagra patronale di San Pietro, una bella festa per il 50 di ordinazione di don Mario Ganzerla La gioia di essere prete fotoservizio a cura di Realino on finirò mai di ringraziare il Signore per la bellezza e la gioia della vocazione e della missione sacerdotale. Chiedo a tutti voi di pregare per me perché io possa essere sempre più fedele a questa vocazione e perché tanti giovani sappiano dire il loro sì alla chiamata di Dio. Così don Mario Ganzerla, parroco di Fossa, si è rivolto all assemblea dei fedeli domenica 28 giugno durante la Messa in cui si è ricordato il 50 anniversario della sua ordinazione, in concomitanza con la festa patronale. Una celebrazione dall atmosfera quasi di famiglia, grazie alla partecipazione dei parenti di don Mario e della comunità parrocchiale e alla coinvolgente animazione dei canti a cura del gruppo liturgia. Da segnalare inoltre la presenza di una delegazione dalla parrocchia di San Possidonio, retta da don Ganzerla fino al Entrambe le comunità hanno voluto testimoniare la propria gratitudine al parroco con due doni, portati all altare durante l offertorio. Il sacerdote ha detto nell omelia don Mario è l amico, il consigliere, il confidente, il consolatore. Porta tutti nel cuore e il suo pensiero va in particolare a quei figli che sono ancora lontani dalla realtà ecclesiale. Tuttavia, anche la comunità parrocchiale è chiamata ad essere vicina al suo pastore, perché si possa contribuire insieme al bene spirituale e morale di tutti. A questo proposito, ha aggiunto, l anno sacerdotale voluto dal Papa serve innanzitutto ai presbiteri per sperimentare sempre più il valore del ministero sacerdotale con un cammino autentico e coerente alla vita apostolica. In secondo luogo, questo anno intende ricordare, e non solo ai praticanti, il valore immenso della presenza dei sacerdoti, una presenza che, nonostante i limiti I giovani a pranzo con don Mario Dopo la celebrazione, nei locali della canonica si è svolto il pranzo di don Mario con i giovani e i giovanissimi della parrocchia. E stata un occasione semplice spiega Francesco Mai del gruppo giovani di Ac ma sentita, un momento per stare insieme. Anche noi abbiamo pensato di fare un regalo a don Mario e perciò la foto di gruppo scattata in questa occasione sarà incorniciata e donata a lui come ricordo. Su di una buona presenza giovanile può contare la parrocchia di Fossa, che è frequentata, nell ambito dell Azione cattolica, da una decina di giovani piccoli, una quindicina di giovani grandi e una decina di giovanissimi. Oltre che nelle attività associative e più strettamente pastorali, questi giovani prestano servizio in altre iniziative parrocchiali quali il presepio, il carnevale e le sagre. insiti nella natura umana, è dono di Dio al suo popolo. Ringraziando tutti coloro che nelle varie parrocchie, dove ha prestato servizio, lo hanno accolto e sostenuto, don Mario ha infine ricordato i confratelli che con lui ricevettero l ordinazione dalle mani di monsignor Artemio Prati il 28 giugno 1959: don Rino Barbieri, don Callisto Cazzuoli, padre Agostino Galavotti e don Nellusco Carretti. Il Circolo Anspi - Parrocchia, scuola e calcio Sono tre i settori in cui è attivo il Circolo Anspi, che conta circa 160 iscritti. In collaborazione con la parrocchia si occupa dell allestimento del presepio a Natale e dei carri del carnevale di Concordia, dell animazione della tombola in inverno e delle attività ricreative per i bambini durante la sagra. In accordo con la Direzione didattica e l assessorato alla Cultura del Comune di Concordia, il Circolo ha realizzato numerose iniziative come la pubblicazione di quaderni dedicati alla storia, alla natura, all uso delle fonti energetiche, alla raccolta differenziata e all educazione stradale. Alcuni di questi testi sono stati arricchiti dai disegni del maestro Gino Gavioli. Inoltre, in ambito sportivo, al Circolo Anspi di Fossa fa capo una squadra amatoriale di calcio che partecipa ai tornei di eccellenza. Non vanno infine dimenticate le varie mostre a scopo benefico. Queste attività sottolinea Otello Bertoli richiedono uno sforzo notevole, tuttavia continuiamo ad impegnarci con convinzione al servizio della collettività. Fondamentale per la riuscita delle nostre iniziative è il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, che ha sempre approvato i nostri progetti e ci ha sostenuto. Da sinistra Francesco Mai, Daniela Papotti e Otello Bertoli Catechismo e Acr - Novità in arrivo Una sessantina di bambini hanno frequentato quest anno gli incontri dell iniziazione cristiana sotto la guida dei catechisti, coordinati da Daniela Papotti. I due fronti su cui la parrocchia si sta impegnando in modo particolare sono l accoglienza dei bambini disabili e il coinvolgimento delle famiglie. Quest ultimo, spiega Daniela Papotti, non significa soltanto che i genitori seguano il cammino dei loro figli ma anche che vi partecipino in prima persona. Perciò nei periodi forti dell anno liturgico papà e mamme sono invitati ad un incontro di catechesi, mentre i bambini sono affidati agli educatori dell Acr. Segue poi la cena insieme. Con il coinvolgimento dei genitori sono celebrate anche le confessioni preparatorie ai sacramenti dell Eucaristia e della Confermazione. Il prossimo obiettivo, dopo l estate, sarà quello di proporre ai ragazzi del post Cresima, che frequentano la prima e la seconda media, un cammino in parrocchia sotto la guida di un educatore. Puntiamo molto su questa iniziativa dichiara Daniela Papotti e I bambini dell Acr confi- diamo che ci sia una buona risposta per poter eventualmente allargare la proposta ai ragazzi di terza media. Sono due le novità che riguardano invece l Acr. Innanzitutto, il campo estivo che per la prima volta si terrà in autonomia, e dunque senza l aggregazione con altre parrocchie. Destinazione: Benedello di Pavullo, dove dal 20 al 26 luglio saranno presenti una ventina di bambini dai 6 ai 13 anni, quattro educatori e due cuoche, oltre a don Mario e a don Massimo Dotti come assistenti. Inoltre, da settembre prenderanno l avvio gli incontri dei piccolissimi di Ac dai 4 ai 6 anni.

14 LA TUA VOGLIA DI AIUTARE GLI ALTRI NON ANDRÀ IN PENSIONE. C.E.I. Conferenza Episcopale Italiana FIRMA IL MODELLO CUD PER DESTINARE L 8XMILLE ALLA CHIESA CATTOLICA. Anche i contribuenti che non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi, possono partecipare alla scelta dell 8xmille con il loro modello CUD. Sulla scheda allegata al CUD, firmare due volte: nella casella Chiesa cattolica e, sotto, nello spazio Firma. Chiudere solo la scheda in una busta bianca indicando sopra cognome, nome e codice fiscale e la dicitura SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL OTTO E DEL CINQUE PER MILLE DELL IRPEF. Consegnare alla posta. Per ulteriori informazioni telefonare al Numero Verde Sulla tua dichiarazione dei redditi o sul modello CUD IL CINQUE PER MILLE SI AFFIANCA ANCHE QUEST ANNO ALL 8XMILLE. IL CONTRIBUENTE PUÒ FIRMARE PER L 8XMILLE E PER IL CINQUE PER MILLE IN QUANTO UNO NON ESCLUDE L ALTRO, ED ENTRAMBI NON COSTANO NULLA IN PIÙ AL CONTRIBUENTE.

15 V ita della C hiesa 15 Oratori: la legge regionale per il sostegno alle politiche giovanili ne riconosce la valenza sociale ma non ancora la loro specificità. Da distribuire 500 mila euro per progetti rivolti alle nuove generazioni A nove anni dalla legge quadro sulle politiche giovanili (L. 328/2000) e a sei da quella specifica sull oratorio (L. 206/ 2003), anche la Regione Emilia-Romagna ha intrapreso il suo cammino rispetto a questi temi, dando attuazione alla legge sulle politiche giovanili dello scorso anno (Norme in materia di politiche per le giovani generazioni, 14/2008) con una delibera che eroga, in tutto, un milione e mezzo di euro. Non tanti, a dire il vero. Ma si apre comunque uno spazio di lavoro per la Pastorale giovanile: dopo l incontro di sabato 27 giugno tra le Diocesi di Carpi e Modena, si prosegue la discussione, nel tentativo di trovare un modo efficace per partecipare ai fondi stanziati. Contrariamente a quanto pubblicizzato sui media, precisa l incaricato laico della pastorale giovanile diocesana Simone Ghelfi, non si tratta di una legge sugli oratori. Non vi è infatti un riconoscimento dell oratorio in quanto tale, come invece è per altri enti come associazioni, cooperative sociali, eccetera. Ad ogni modo chiarisce nel testo sono delineate alcune caratteristiche per l accesso ai finanziamenti che mettono l oratorio al pari di altri soggetti, consentendoci di partecipare. Il percorso che si è delineato tocca, come si è detto, le politiche giovanili nella loro totalità e dunque una fascia di età molto ampia: si va dai bambini ai giovani, comprendendo però, finalmente, anche adolescenza e preadolescenza, prima Sussidiarietà da sostenere con più risorse appannaggio delle sole politiche scolastiche con interventi concentrati sul settore istruzione. Con questo percorso legislativo commenta Ghelfi - anche le parrocchie, con i loro oratori, centri estivi e attività varie, sono Paolo Cavana* riconosciute nella loro opera, spesso molto significativa quanto a tenuta e durata nel tempo, verso le diverse fasce d età. Per tutti coloro che sono interessati ad approfondire l argomento, la disponibilità della Alla fine di maggio la Giunta regionale ha approvato la delibera concernente l erogazione di contributi regionali per attività e interventi sulle strutture destinate ad adolescenti e giovani, dando attuazione alla legge sulle politiche giovanili del luglio dello scorso anno, che include per la prima volta tra i possibili beneficiari anche le attività di oratorio svolte da parrocchie e altri enti ecclesiastici. La delibera ripartisce le risorse disponibili riservando un milione di euro agli enti locali per progetti finalizzati ad interventi sulle proprie strutture, e il restante mezzo milione per progetti di valenza regionale ( euro) e territoriale (cioè comunale e provinciale: euro) relativi ad attività educative e di aggregazione promossi da soggetti privati senza fini di lucro, tra cui gli oratori, con la possibilità di un incremento di tale somma nel prossimo futuro. L assegnazione dei contributi avverrà sulla base di graduatorie dei progetti che saranno elaborate in sede provinciale e poi approvate dalla Giunta regionale. Il provvedimento presenta due fondamentali limiti. Il primo è costituito dall irragionevole ripartizione delle risorse regionali tra gli enti locali e i soggetti non lucrativi, tra cui gli oratori, che, a dispetto del principio di sussidiarietà, non trova alcun fondamento nei bisogni espressi dai cittadini (genitori e utenti), né in ragioni di contenimento della spesa pubblica, che andrebbero invece nel senso di un maggior sostegno alle attività di oratorio rispetto a quelle svolte dagli enti locali. Basti pensare che solo nel Comune di Bologna gli utenti del progetto diocesano Estate ragazzi, promosso dalle parrocchie, sono più del doppio di quelli dei centri estivi comunali (8.901 contro 3.782), Pastorale giovanile diocesana che è possibile contattare direttamente e, qui di seguito, il contributo di Paolo Cavana, responsabile dell Osservatorio giuridico-legislativo della Conferenza episcopale regionale, che su Avvenire- La legge e la delibera regionale Un primo riconoscimento con un costo complessivo per la collettività ( euro dal Comune) minimo rispetto a quello dei centri comunali ( euro). Senza contare le attività svolte dalle parrocchie durante tutto l anno, soprattutto nei piccoli Comuni, ove rappresentano di fatto le sole realtà di aggregazione giovanile. Il secondo limite è costituito dal rischio di frammentazione e dispersione delle già scarse risorse, in quanto, diversamente da quanto previste da altre Regioni, che destinano somme analoghe specificamente agli oratori, nella delibera in oggetto queste sono invece formalmente destinate ad una pluralità di soggetti, con l effetto di ridurre ulteriormente i contributi destinati agli oratori. Per i quali, bisogna ricordarlo, la nostra legislazione regionale non prevede altre forme di sostegno, che invece prevede per Bologna Sette di domenica 28 giugno illustrava i contenuti della delibera della Giunta regionale. Un primo riconoscimento, come afferma il titolo, ma, nei fatti, anche tanti limiti da correggere. B.B. tutti gli altri soggetti del privato sociale (associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali). Ne consegue tra l altro che una valutazione reale del provvedimento, in termini di effettive risorse rese disponibili, sarà possibile solo all esito delle procedure per la loro assegnazione. Pur con questi limiti, che potranno essere corretti in futuro, il provvedimento rappresenta un primo concreto riconoscimento da parte della Giunta regionale del positivo contributo offerto dalle parrocchie e dalle comunità cristiane all educazione delle giovani generazioni, cioè al futuro della nostra società. I contributi andranno a beneficio delle famiglie e dell intera comunità regionale, nella direzione di quella maggiore coesione sociale che rappresenta un obiettivo prioritario delle politiche regionali. * Responsabile Osservatorio giuridico-legislativo della Conferenza Episcopale dell Emilia - Romagna Presentare ai giovani ideali alti e nobili Bagnasco: Costruire la vita sulla roccia della famiglia Come credenti che vivono nella storia a modo di lievito e luce, non possiamo non desiderare che i giovani che guardano al matrimonio trovino anche l aiuto dell intera società dove vivono e di cui sono parte viva. Quindi il contesto socio-culturale dovrebbe accompagnare i giovani in generale nei loro progetti di vita. È uno dei pensieri offerti il 25 giugno dal cardinale Angelo Bagnasco al termine della seconda giornata del convegno Cei Insieme verso le nozze. La preparazione al matrimonio al quale hanno partecipato circa 400 delegati, che si è concluso a Cotronei (Kr) domenica 28 giugno. Pur senza entrare direttamente in argomento alcuni passaggi dell omelia del Presidente della Cei sono stati letti in relazione alle note vicende che hanno coinvolto il premier Silvio Berlusconi. Le responsabilità sono di ciascuno ha ricordato monsignor Bagnasco - ma conosciamo l influsso che la cultura diffusa, gli stili di vita, i comportamenti conclamati hanno sul modo di pensare e di agire di tutti, in particolare dei più giovani che hanno diritto di vedersi presentare ideali alti e nobili, come di vedere modelli di comportamento coerenti. Dobbiamo onorare quella moltitudine silenziosa che vive ogni giorno questi ideali umani ed evangelici, con umiltà e concretezza, senza clamore e riflettori. Moltitudine che esprime il vero ethos di fondo del nostro popolo e che è aliena da derive ed eccessi di qualunque tipo siano. Occorre costruire la vita sulla roccia della famiglia: è questa un soggetto preciso e peculiare, cellula fondamentale e ineguagliabile della società, e - in quanto tale - bisognoso di fondamento stabile e di criteri certi e veri, ma anche soggetto di doveri e di diritti precisi. Cantina Sociale di Carpi PUNTI VENDITA CARPI - via Cavata, 14 - Tel CONCORDIA - Prov. le per Mirandola, 57 - Tel RIO SALICETO - Via XX Settembre, 11/13 - Tel Aperto tutti i giorni dalle ore 8 alle 12 e dalle 14 alle 18 - Sabato mattina aperto fino alle 12

16 16 V ita della C hiesa L Pietro Guerzoni a correttezza, il rispetto dei valori sportivi, il tifo positivo: questo devono portare in campo le nostre squadre dichiara con enfasi Andrea Pavarotti, presidente e fac totum della Associazione sportiva dilettantistica Nazareno. Gli allenatori, gli istruttori, gli assistenti, ognuno al proprio livello di responsabilità continua Pavarotti sono chiamati a formare nel corpo e nel carattere tutti i bambini e i ragazzi che frequentano i nostri corsi. Non sono parole prive di peso quelle espresse dal presidente, ben consapevole del ruolo sociale ed educativo che ricopre la sua scuola di sport: i 540 iscritti alla polisportiva, dai tre anni in su, vanno a integrare le statistiche a livello nazionale che attestano, secondo il 1 rapporto sport e società elaborato dal Centro studi investimenti sociali (Censis), che la rete sportiva nazionale è di gran lunga più ampia e ramificata di quella delle tabaccherie, del sistema finanziario, scolastico, religioso, della ristorazione e del commercio. Un attenzione educativa A sottolineare l importanza dell attività di promozione dello sport, monsignor Elio Tinti, intervenuto al saggio finale della sezione ginnastica lo scorso 2 giugno, ha esortato le famiglie degli atleti e i dirigenti della Nazareno, a tenere alta l attenzione educativa facendo leva su qualità come la disciplina e l amicizia, fondamenti dell attività sportiva. Vent anni di attività della Polisportiva Nazareno Uno sport di valore do, nel 1989, dalla pallacanestro. I rapporti con la Patria non sono mai stati di competizione spiega Pavarotti anche se in principio era grande la voglia di trovare un identità per la Nazareno. Separazioni del genere aiutano nel migliorare l offerta sportiva differenziandola: a nostra volta abbiamo visto nascere dall interno la sezione Basket dell Unione sportiva Carpine. Sana competizione Il discorso competitivo si è evoluto diversamente per la Basket Serie D Basket Serie C femminile Basket Under 19 Nazareno Ginnastica Una realtà complessa quella sportiva, che lega la nostra città a tante altre, il giovane esordiente al pluripremiato campione olimpico, creando una rete di valori condivisi che dura, anzi si arricchisce e ramifica da migliaia di anni. L energia e lo sforzo vitale che hanno permesso allo sport una vita così lunga e densa di manifestazioni di pace e serenità, vengono dal basso: gli atleti giovanissimi di oggi sono i campioni di domani, dello sport, ma soprattutto della vita. Volontari di qualità Sono tanti a lavorare all interno della polisportiva e la maggior parte sono volontari o collaboratori che percepiscono un rimborso, piuttosto che uno stipendio: questo non incide sulla qualità dei servizi. L amore per lo sport e il desiderio di impegnarsi per la formazione dei più giovani, sono il motore della nostra attività sottolinea Pavarotti ma questo non esclude la professionalità: i responsabili dell insegnamento sia della pallacanestro che della ginnastica, frequentano i corsi federali di formazione. Soprattutto nella ginnastica, questi pochi insegnanti sono accompagnati ed aiutati da vice-allenatori cresciuti all interno dell associazione e che ne incarnano i valori di generazione in generazione. La corsa dello sport a Carpi non si arresta ormai da più di un secolo e prosegue in modo continuo attraverso nuove nascite: la coincidenza di un idea di Marco Viola (società cooperativa Nazareno, presidente della polisportiva fino al 1997) con la voglia di alcuni giovani atleti della Patria 1879 hanno dato vita alla polisportiva Nazareno partenpallacanestro e la ginnastica. Le 15 squadre di basket partecipano ai campionati di categoria provinciali o regionali, che scandiscono il tempo dell anno sportivo. In quanto sport di squadra, la competitività è uno dei motori del basket, poiché in essa trovano motivazione la tecnica e il cuore degli atleti e non va connotata negativamente. Per la ginnastica il discorso è più Andrea Pavarotti complesso. L offerta generale che la polisportiva fa è non agonistica: gli obiettivi socioeducativi, dall avviamento alla pratica, alla trasmissione di valori e principi della convivenza civile, sono i veri protagonisti. La maggioranza dei ginnasti (compresi i baby) vive il culmine dell attività sportiva nel saggio di fine anno; c è solo una squadra che si misura a livello agonistico. Promuovere lo sport Senza contraddire la propria vocazione, l associazione organizza una gara provinciale di ginnastica: Farci conoscere a livello territoriale spiega Pavarotti aiuta la polisportiva a crescere attraverso il confronto con altre realtà sportive. Nell ambito della pallacanestro, organizziamo ogni anno il torneo ad invito «Memorial Gallesi», che ci mette in contatto con squadre di livello nazionale. Allo stesso modo, le nostre squadre partecipano ad eventi organizzati da altre società. Inoltre da più di dieci anni organizziamo un attività di promozione nelle scuole elementari: alcune lezioni gratuite per far conoscere i nostri sport. Lo sport non va in vacanza La Nazareno propone anche un campo giochi estivo: Il nostro «Summer sport camp» ha già numerose edizioni alle spalle precisa Pavarotti ma si può dire che sia decollato solo dopo il trasferimento dalla palestra in via Peruzzi, a Santa Croce, presso il circolo Arcobaleno. Ora offre una valida opportunità di giochi e attività all aria aperta per i bambini e i ragazzi dai 6 ai 12 anni. Confezione materassi a mano e a molle CARPI (Modena) Via Giovanni XXIII, Tel

17 Il 17 giugno si è svolto il laboratorio per la costruzione dei siti parrocchiali. Appoggiandosi a chiesacattolica.it, è possibile lavorare con il programma elaborato dalla Cei per sostenere la presenza on line delle Diocesi italiane e delle singole parrocchie. Così anche a Carpi le diverse comunità potranno avere le proprie pagine. La proposta illustrata da Paola Lunardi, responsabile del sito diocesano Il Paola Lunardi mondo cattolico sta sviluppando un attenzione diffusa e consistente verso le nuove tecnologie e su come esse modificano il vivere quotidiano. Con le evoluzioni degli ultimi anni si assiste al passaggio dalla semplice fruizione di contenuti elaborati da altri a una fase di costruzione e condivisione (come suggerisce l esplosione dei blog), fino alla realizzazione di un universo virtuale (è l idea di Second life o di Facebook) non necessariamente alternativo al mondo fisico reale. Internet: occasione di discernimento per una pastorale nuova A differenza di tutti i bambini nati dopo la diffusione di internet oggi già adolescenti - la maggior parte di noi non è un digital native, un nativo digitale secondo la metafora di Marc Prensky, scrittore statunitense e ideatore di videogiochi didattici. Noi siamo probabilmente le ultime generazioni dell era Gutenberg: siamo allora degli immigranti digitali rispetto a questa nuova modalità di fare esperienza, che plasma l intelligenza ed orienta la stessa dinamica affettivorelazionale. Quel che potrebbe essere uno svantaggio - e in parte tale rimane - potrebbe però rivelarsi, a ben guardare, un vantaggio per entrare in maniera più critica ed avvertita dentro un mondo oggi sempre più decisivo. Dove le conquiste tecniche iniziano a intervenire, modificandoli, sugli stili di vita, si sviluppa rapidamente attorno ad esse una certa aura di sacralità. Non c è da meravigliarsi: lo sbalordimento, la confusione, e certo anche la paura che da esse proviene rispondono ai criteri basilari della fenomenologia religiosa: agiscono come Fascinosum e Tremendum, ha scritto Klaus Müller (cfr. A. Fabris, Etica del virtuale, Milano 2007, 35). Proprio la nostra condizione di immigranti digitali ci può aiutare a valutare meglio questa realtà, confermando l intuizione di Kierkegaard per il quale essere davvero contemporanei richiede una sorta di distanza dall oggetto, senza lasciarsi appiattire su di esso. La Chiesa cattolica è sempre stata attenta alle novità, agli sviluppi delle forme comunicative, alle opportunità che tali sviluppi potevano aprire rispetto alla sua missione. Ma occorre una riflessione etica sulle nuove tecnologie perché la rete offre molte possibilità ma è anche causa di ingiustizie e squilibri, rappresenta un occasione per una pastorale nuova e più efficace, ma attraverso strumenti che chiamano in causa la capacità di discernimento personale e comunitario. Le nuove tecnologie infatti incidono fortemente sul costume e sulla mentalità delle persone, cambiano prospettive e stili di vita, inducono a 17 una sorta di mutazione antropologica. Su ciò, appunto, bisogna riflettere per un uso consapevole e buono della rete, soprattutto in relazione all annuncio del Vangelo. Oggi internet significa comunità. Non è più solamente l idea dell ipertesto (di un testo fatto di molteplici testi fra i quali si può navigare a proprio piacimento); non è più solo l idea del link, sul quale arbitrariamente si può cliccare. Ha a che fare, invece, con l idea di comunità, di uno spazio reale di partecipazione. Si tratta di una mutazione importante anche da un punto di vista relazionale: alla pratica di fruizione individualistica e isolata della rete si è affiancata, fin quasi a sostituirla, una concezione di internet come spazio di rapporti. L individuo, qui, è connesso, è in relazione con altri. L individuo lascia spazio alla comunità. Ecco la sfida che la Chiesa in Rete questo il nome del progetto Cei per le nuove tecnologie - oggi deve far propria: la sfida di trasformare il semplice contatto in una forma di vera partecipazione alla vita della propria comunità e di promuovere per questa via una partecipazione buona, affascinante, accessibile anche per i più lontani. Perché un sito parrocchiale? In una comunità parrocchiale sono tante le realtà che ci permettono di sentirci parte di un gruppo e della comunità stessa, realtà che la fanno crescere e che fanno crescere le persone, aiutando bambini, ragazzi, giovani e adulti ad approfondire, condividere e comunicare anche all esterno la propria fede. Parte dall esperienza personale di una Chiesa che vive l impegno missionario Paola Lunardi, responsabile dell aggiornamento del sito internet per spiegare da cosa nasce l esigenza di promuovere la presenza sul web delle comunità parrocchiali. Tutto questo fermento - prosegue - può essere fatto conoscere e sperimentare attraverso uno strumento, il computer (e internet), che oggi è alla portata di molti. Forse alcuni gruppi parrocchiali hanno avuto l idea di proporre le proprie attività attraverso un sito internet, oppure è il parroco a sentire la necessità di una finestra sulla parrocchia nel web. Anche tanti fedeli che frequentano la comunità pensano che sarebbe utile e bello uno spazio dove mettere a disposizione le iniziative e gli appuntamenti, in modo che tutti lo sappiano, anche chi è lontano o, semplicemente, si è dimenticato di prendere il bollettino all uscita della chiesa. Tra le motivazioni che possono spingere a costruire un sito internet c è dunque quella di vivere la propria comunità parrocchiale, grande o piccola che sia, con attenzione missionaria, interesse e reale partecipazione, impegnandosi nel farne conoscere il cuore pulsante - la liturgia, la catechesi, la carità - con tutte le sue realtà e sfaccettature, nel facilitare la diffusione, oltre il raggio di chi è già coinvolto, di proposte e iniziative significative, nel renderla presente e più accessibile attraverso gli strumenti che sono ormai parte fondamentale della nostra cultura e della vita quotidiana. Subito lo scontro con le prime difficoltà, anche all incontro che si è svolto mercoledì 17 giugno scorso e a cui hanno partecipato, attraverso i propri referenti, alcune parrocchie che desiderano aprirsi a internet: da dove si comincia? Se non si è un po abituati a lavorare in questo ambito - spiega Paola Lunardi -, non è proprio un operazione alla portata di tutti, e non tutte le comunità parrocchiali hanno a disposizione un professionista del web che sia disposto a fare un sito a costi contenuti e, anche trovandolo, la parrocchia non sarebbe autonoma nell aggiornamento e nella pubblicazione dei contenuti. Ecco perché anche l Ufficio diocesano comunicazioni sociali ha pensato di aiutare le singole comunità, piccole o grandi che siano, a creare il loro sito, Le parrocchie interessate possono rivolgersi all Ufficio comunicazioni sociali (via D. E. Loschi, 8 a Carpi, tel , e prenotare un appuntamento con la referente del progetto, Paola Lunardi, che è a disposizione per illustrare la proposta ed affiancare durante la fase di elaborazione. rendendo possibile l utilizzo del sistema messo a disposizione dalla Conferenza episcopale italiana per tutte le Diocesi. È un programma molto semplice - prosegue -, che non necessita di particolari conoscenze o attrezzature: occorre un computer con un collegamento a internet e, soprattutto, una o più persone con la loro disponibilità a svolgere questo servizio. Il punto critico di un iniziativa web come questa, infatti, non è tanto la creazione in sé: tale proposta è efficace se si riesce, anche con la partecipazione di più persone e l attenzione dei diversi gruppi e associazioni attivi in parrocchia, a mantenere l aggiornamento. Già alcune parrocchie iniziano a voler sperimentare questo cammino, come San Giuseppe Artigiano e il Corpus Domini: si può già vedere un primo risultato entrando nel sito diocesano all indirizzo chiesacattolica.it, e selezionando attraverso il pulsantone le parrocchie della diocesi, la parrocchia da visitare. Il lavoro è appena iniziato, ci si può facilmente aggregare a questo progetto che certamente sarà arricchito dal contributo, in riflessione e capacità tecniche, di chi vorrà rendersi disponibile, in accordo con il parroco, a nome della propria comunità. B.B.

18 18 non ho mai chiesto di Io andare ma ho sempre accettato quello che il Signore mi ha mandato. Con queste parole ferme ma pronunciate con una dolcezza ed una serenità che ti tocca nel profondo del cuore suor Celestina Valieri delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, rientrata dalla Bolivia per un periodo di riposo e di cure, ha spiegato che, ad agosto, quando ripartirà andrà in una nuova terra di missione: l Argentina. Entre Rios, il cui significato è tra due fiumi, sarà la sua destinazione, un paese di pastori nella regione del Cibas a 200 chilometri della capitale Buenos Aires. Suor Celestina, che ancora non sa quale sarà la sua mansione oltre all evangelizzazione e alla visita alle famiglie, è già pronta a servire seguendo lo spirito della fondatrice della sua congregazione Santa Giovanna Antida che diceva: Quando Dio chiama se lo si ascolta, Lui dà ciò che è necessario. Suor Cele, come la chiama la sorella, ha insegnato alla Scuola Sacro Cuore di Carpi fino al giorno in cui venne chiamata dalla superiora provinciale, Suor Teresa Augusta Cavazzuti, che a nome della Madre Generale, le propose di partire per l Argentina. Nel 1989 parte per la sua prima missione, la periferia di Buenos Aires tra i baraccati e Suor Celestina Valieri è rientrata in Italia per un periodo di riposo. Dopo la Bolivia, l attende una nuova missione in Argentina Dove il Signore chiama i cercatori di spazzatura. Poi la sua presenza è richiesta nella lontana Patagonia, a Santa Cruz per aprire una nuova casa dove vive per sette anni; ed anche lì sperimenta ancora una volta che il Signore la precede e le prepara il cammino. Poi cambia ancora e passa al Nord Argentina, al caldo, vicino a Formosa, con una colonia di indigeni Tobas, dove vive per un anno solamente e poi parte ancora. Questa volta è la Bolivia, a Toropalca sulla cordigliera delle Ande, a metri, terra di caprai contadini e semplici muratori, dove vive le difficoltà d inserimento in una cultura totalmente diversa. Le sette religiose sono un grosso problema a Toropalca perché si fa credere alla gente che dove c è la missione c è il diavolo. Ma cosa possono capire le quarantacinque comunità di questa zona che non vedevano un sacerdote da 35 anni e, grazie alle suore, possono contare su di un diacono che per visitarle tutte celebra una messa all anno per ogni comunità? A Toropalca, suor Celestina resta per nove anni e, come dice lei anche se ho sofferto per i problemi legati all altitudine è stata la mia vita, e vengo via contenta perché lascio una cosa super : l Angolo della Gioia, la scuola d infanzia che ospita cento bimbi ed è diventata punto di riferimento per tanti altri che, nel passare per andare a casa, si fermano per avere un piccolo gioco oppure per mangiare una fetta di torta, loro che non sanno cos è una torta. L amore che ha per i fanciulli non la ferma mai, così, lo scorso anno, riesce ad organizzare un congresso con due mila bambini! Cosa dire ancora di questa umile suora che ha covato per anni il desiderio di partire in missione ma che era sempre trattenuta dal timore per il suo corpo debole e fragile? Parole non servono più ma preghiere ed un rispettoso silenzio per questa piccola grande donna che è di nuovo con la valigia in mano verso la nuova avventura a cui il Signore l ha chiamata. Magda Gilioli Al suo arrivo in Centro Missionario, suor Celestina è stata accolta, oltre che dal direttore don Fabio Barbieri, dai volontari, dalle insegnanti della scuola Sacro Cuore Mara e Idemma, e dall amica Elena, con cui la religiosa ha condiviso in passato il servizio nelle attività dell Acr della Cattedrale. L Angolo della Gioia di Toropalca è stato costruito grazie ad una donazione anonima pervenuta al Centro Missionario Diocesano. Durante l incontro sono state consegnate a suor Celestina queste offerte: N.N ; G.B. 250; N.N. 20; A.A. 5. Sabato 11 luglio a Mirandola Una serata per il Malawi Sabato 11 luglio alle ore 21 nell Auditorium del Castello di Mirandola si terrà un incontro dedicato al Malawi, con proiezioni del viaggio nel paese dove opera la missionaria Germana Munari, che segue il progetto di adozioni a distanza A mani aperte. L evento è a cura di Silvio e Fiorella Nicolini ed è promosso dal Centro Missionario Diocesano e dall associazione Solidarietà Missionaria onlus. Il concerto di beneficenza per il progetto di Luciano Lanzoni a favore dell ospedale psichiatrico di Manakara Oltre le distanze Loro, i malati mentali dell ospedale psichiatrico di Manakara (Madagascar), dal ragazzo sedato e incatenato ad un letto perché senza famigliari che lo accudiscano, alla ragazza rinchiusa nella cella dei malati gravi che vede il mondo da un piccolo pertugio, ai bimbi sani che vivono insieme al resto degli ammalati, hanno mille ragioni per sentirsi abbandonati da tutti. Certamente non immaginano invece che a 11 mila chilometri di distanza ci sono persone sensibili e generose che pensano a loro, a loro che sono gli ultimi. Così, a Carpi, si sono aperte le porte del magnifico Museo Diocesano per accogliere musicisti provenienti da Roma, Rocco Malagoli, e da Milano Elena e Silvia Cosmo con Anna Comaschi, che presentati dall abile e sempre disponibile musicologo Mario Bizzoccoli, alla presenza del missionario Luciano Lanzoni hanno incantato con musiche melodiose tutti coloro che hanno desiderato stringersi virtualmente a loro. E incredibile come si possa essere al contempo lontanissimi e vicinissimi, è incredibile come l amore riesca ad infrangere distanze, barriere e diversità, è incredibile come sette note su un pentagramma riescano ad unire, in un calda domenica di giugno, persone sane e agiate a persone malate e misere. M.G. Bilancio dell inziativa Sono stati raccolti euro di offerte L iniziativa si è potuta svolgere anche grazie al patrocinio concesso dal Comune di Carpi, alla disponibilità di monsignor Douglas Regattieri, rettore del Seminario Vescovile che ha autorizzato l utilizzo della chiesa di Sant Ignazio, e alla generosa famiglia Malagoli Un sogno realizzato Inaugurata la Scuola Leonardi in Costa d Avorio, dove opera suor Ambrogia Casamenti Con le foto della scuola professionale intendo ringraziare tutti coloro che in un qualche modo mi hanno aiutata. Ringrazio anche a nome dei miei superiori, entusiasti di tanta generosità da parte dei carpigiani. Un mio grazie unito al grande grazie di Cristo possa contribuire al bene che fate. Così scrive con gioia suor Ambrogia Casamenti che lo scorso 23 maggio ha potuto inaugurare la Scuola Leonardi a Touba in Costa D Avorio. Un anno fa esisteva solo un progetto su carta, oggi questa scuola professionale di modello e cucito, tanto desiderata da suor Ambrogia e da tante bellissime ragazzine ivoriane, esiste, è molto bella ed è già funzionante: si sono tenuti gli esami scolastici che si sono svolti nel migliore dei modi. Per il perfetto funzionamento della scuola mancavano il generatore di corrente e il pozzo per l acqua necessaria all edificio ma grazie alle donazioni pervenute al Centro Missionario e alle offerte ricevute dall Associazione Solidarietà Missionaria onlus è stato possibile, oltre che ultimare questi lavori, costruire un capitello che ospiterà la statua della Vergine della Pace donata dalla madre superiora Maria Colomba Atonia in occasione dell inaugurazione della scuola. Attorno al capitello verranno Queste le donazioni per la scuola nella missione di suor Ambrogia Casamenti. Tramite il Centro Missionario: Lions Carpi Alberto Pio euro; N.N euro. Tramite Solidarietà Missionaria onlus: C.C euro; M.R.Z. 500 euro. realizzate alcune panchine per sedersi e pregare la Vergine ricordando anche tutti i benefattori che hanno permesso la realizzazione di questo sogno. M.G. CENTRO MISSIONARIO DIOCESANO Sede: Curia Vescovile, Corso Fanti, 13 - Carpi. Recapiti: Tel e fax e- mail: Orario: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12,30 e il martedì dalle 15 alle 18.

19 V ita della C hiesa 19 L Unitalsi a L Aquila: la testimonianza di Paolo Carnevali, che per una settimana è stato responsabile dei volontari a Piazza d Armi Preghiera e servizio La Virginia Panzani grande emergenza in Abruzzo è ormai terminata e ha preso il via una fase nuova, vale a dire la gestione della vita quotidiana all interno delle tendopoli. Una fase, per così dire, ordinaria e dunque meno interessante per i mezzi di comunicazione, che in questi giorni le stanno riservando uno spazio più marginale, se si esclude l attesa per l imminente G8. Per tenere viva l attenzione sulle vicende del post terremoto, Paolo Carnevali, presidente dell Unitalsi di Carpi, racconta la sua esperienza vissuta dal 29 maggio al 6 giugno come responsabile nazionale dei volontari unitalsiani presso il campo di Piazza d Armi a L Aquila. Con i malati Piazza d Armi - esordisce Carnevali - è coordinata dalla Protezione Civile dell Emilia Romagna, con cui opera in stretta collaborazione l Unitalsi. I nostri volontari, girando di tenda in tenda e mantenendo un contatto diretto con le persone, conoscono bene la situazione delle Cai: la Messa in suffragio dei defunti Sabato 4 luglio alle 19 presso la chiesa del Corpus Domini si celebrerà la consueta Messa vespertina in suffragio dei defunti già Soci della Sezione di Carpi del Club Alpino Italiano, con la partecipazione del Coro Cai Carpi. E in questa data che si commemora la morte del beato Pier Giorgio Frassati, scomparso nel 1925, che dedicò alla montagna una intensa parte della sua breve apostolica vita cristiana. famiglie e dei singoli. Coloro che hanno prestato servizio con me erano 25, provenienti da Emilia Romagna, Liguria, Toscana e dallo stesso Abruzzo. I compiti affidati all Unitalsi sono vari. Innanzitutto la distribuzione dei pasti alle persone allettate e l assistenza ai malati e ai disabili, secondo le loro necessità. In secondo luogo la distribuzione per tutto il campo di lenzuola, coperte, prodotti per l igiene personale e della tenda, oltre che di capi di vestiario, anche se le richieste di questi ultimi stanno calando con il ritorno ad una fase normalizzata e la riapertura dei negozi. Infine l attività di farmataxi che Pier Giorgio Frassati Da sinistra Francesco Lo Jacono, capo campo della Protezione Civile, Paolo Carnevali e Stefano Camin, coordinatore delle associazioni di volontariato consiste nell accompagnamento all esterno per le visite mediche, il ritiro di referti e medicinali. Sollievo della solitudine C è tuttavia una forma di servizio particolarmente preziosa che contraddistingue l Unitalsi e che si riassume nel nome dato ad uno spazio all interno del campo. Si tratta della piazzetta sollievo della solitudine dove tutti possono trovare accoglienza, ascolto, animazione. E una sorta di oasi - spiega Carnevali in cui dopo i pasti si tengono momenti di incontro e varie attività ricreative a cui partecipano in tanti, come, ad esempio, il torneo di calcetto che ho contribuito ad organizzare. Ciò che cerchiamo di offrire, come avviene nei pellegrinaggi a Lourdes, è un sorriso, una parola di conforto, un gesto di condivisione fraterna. Non lontano dalla piazzetta prosegue c è la tenda dei Frati Cappuccini per la preghiera, la celebrazione della Messa e l adorazione eucaristica. Qui i volontari unitalsiani si ritrovano ogni mattina per recitare le Lodi e per affidare la giornata al Signore. Momento di preghiera particolarmente intenso aggiunge è stato l arrivo della croce della Gmg, portata dai giovani dell Agorà a L Aquila e in Abruzzo in occasione della Pentecoste. Dalle tende alle case? Oltre erano agli inizi di giugno gli ospiti presso il cam- Unitalsi a Lourdes Pellegrinaggio regionale agosto in treno agosto in aereo Pellegrinaggio nazionale 28 settembre 4 ottobre in treno 29 settembre 3 ottobre in aereo Per informazioni rivolgersi a: Unitalsi, via San Bernardino da Siena, 14 Carpi; tel (martedì e giovedì dalle alle 19); Paolo Carnevali cell po di Piazza d Armi. Fra questi 734 italiani, affiancati da immigrati di varia nazionalità, in prevalenza rumeni, peruviani e filippini. Un numero destinato a diminuire poiché si cerca di far rientrare i terremotati nelle case agibili. Per chi non ha più nulla, invece, il futuro rappresenta un incognita: si stanno iniziando a costruire nuove abitazioni ma prima che siano terminate passerà ancora parecchio tempo. Molti - osserva Carnevali - sono paralizzati dalla paura per le continue scosse di terremoto, più o meno forti, e dunque preferiscono la sicurezza maggiore offerta dalle tende. D altra parte, la vita in campeggio è esposta alle condizioni meteorologiche: prima la pioggia battente e ora il Chi è interessato a vivere un esperienza di volontariato a Piazza d Armi secondo il particolare carisma unitalsiano può rivolgersi alla sottosezione di Carpi in via San Bernardino da Siena, 14; tel (martedì e giovedì dalle alle 19). caldo estivo, a cui si è provveduto con la distribuzione di climatizzatori. Nell affrontare le difficoltà quotidiane la Protezione Civile e i volontari sollecitano la collaborazione degli ospiti del campo perché tutti siano coinvolti e responsabilizzati per il bene della collettività. Nulla di straordinario Le attività dell Unitalsi a Piazza d Armi dovrebbero concludersi alla fine di luglio, ma il termine sarà probabilmente rinviato alla fine di settembre, a dimostrazione di quanto l opera svolta da questa realtà associativa sia necessaria e, nello stesso tempo, apprezzata. Per l Unitalsi - osserva Carnevali - è la prima esperienza di questo tipo. La stiamo affrontando con impegno e umiltà, imparando come muoverci volta per volta, senza fare nulla di straordinario, senza cedere all attivismo. Fondamentale è infatti vivere il nostro carisma, che è preghiera, apostolato e servizio. PRINCIPI DEL PIANO DI ZONA DI MODENA Tra il Comune di Modena, le organizzazioni sindacali confederali e dei pensionati Fnp-Cisl, Spi-Cgil e Uilp- Uil è stato siglato un Protocollo di intesa per gestire il Piano di Zona. Condivisa la centralità degli obiettivi per il sistema di welfare modenese, s intende garantire a tutti i cittadini (universalismo) le stesse opportunità di accesso e di utilizzo dei servizi della città: culturali, educativi, sportivi, tempo libero, sanitari, sociali indipendentemente dall età, dal sesso, dall etnia, dalla condizione fisica o psichica, socioculturale o economica. Le azioni, promosse dal piano per la salute e il benessere di contrasto alla fragilità e per il coinvolgimento dei cittadini, sono fondamentali per sostenere le relazioni sociali e vivere pienamente la città, dove ognuno si senta meno solo e si evitino contrasti nati dall insicurezza e dalla paura (coesione sociale). Il Piano tende ad integrare le relazioni e le politiche che favoriscono la conoscenza, il confronto tra culture, religioni, stili di vita diversi, sulla base dei diritti e doveri uguali per tutti. Pone al centro la persona con i suoi bisogni, capacità, rete di relazioni famigliari Rubrica a cura della Federazione Nazionale Pensionati CISL Carpi - Viale Peruzzi 2 - tel Mirandola - Via Bernardi 19 - tel e amicali. Il modello gestionale, rafforzato dall introduzione dell accreditamento, prevede che siano gestiti dal pubblico l accesso, la programmazione e il controllo di qualità della rete, mentre l erogazione dei servizi avviene a gestione diretta, appaltata, con convenzioni o protocolli sottoscritti con associazioni di volontariato e di promozione sociale (sussidiarietà). La programmazione del piano assume in via prioritaria l obiettivo della prevenzione per sostenere il benessere della persona fisico e biologico, nonché relazionale e per promuovere stili di vita più umani e sani. Il piano tende a rispondere alla richiesta delle persone anziane, diversamente abili o con patologie specifiche, ad essere accudite e curate a casa loro. Ciò richiede l adattamento degli appartamenti, la costruzione di case a dimensione delle nuove famiglie o per anziani; trasporti efficienti e cura delle reti famigliari, per limitare la loro istituzionalizzazione (domiciliarità). Sono necessarie, infine, scelte orientate al prendersi cura di sé, a mantenere la salute, l autonomia della persona, a valorizzare le capacità residue di ciascuno (autonomia e responsabilità), evitando assistenzialismi e cronicità. Pertanto, si prevede la costituzione di una Commissione di concertazione per la programmazione della rete dei servizi, alla quale partecipano il Comune, le organizzazioni sindacali confederali e quelle dei pensionati di Modena con l obiettivo di definire in particolare priorità di intervento, strumenti di analisi dei bisogni e di verifica periodica (sportello sociale, valutazione qualità, avvio accreditamento), monitoraggio delle attività e dei programmi (bilanci sociali) e del conseguente fabbisogno, modalità di accesso alla rete, regole di compartecipazione o di esonero dalla spesa (Isee, carta dei servizi).

20 20 La Route degli sposi della parrocchia di San Giuseppe momento di ricarica spirituale nella cornice della Val di Funes (Bz). Al centro della preghiera e della catechesi la riconciliazione tra i coniugi e in famiglia N el solco di un ormai consolidata tradizione parrocchiale ha avuto luogo, dal 18 al 21 giugno, la diciannovesima Route degli sposi, cui hanno partecipato 29 adulti, fra cui 13 coppie di sposi ed il parroco don Lino Galavotti, anima spirituale della route. Un esperienza che aiuta a vivere la spiritualità della strada in modo semplice ed essenziale (in stile scout ma necessariamente adattato alle esigenze di adulti maturi, per usare un delicato eufemismo), in un clima di fraternità e preghiera. Teatro dell avventura, la Val di Funes (a titolo di curiosità, luogo natio dello scalatore Reinhold Messner), situata a nord-est di Bolzano; una valle a dir poco incantevole, con scorci panoramici di non comune bellezza. Campo base un albergo del paesino di San Pietro, dove la squisita accoglienza dei gestori ha ulteriormente contribuito a favorire la buona armonia già esistente nel gruppo. Un plauso particolare al responsabile dell organizzazione della route, Arturo Galletti, per aver operato scelte tanto azzeccate. Lo svolgimento della route ricalca un copione ormai ben collaudato: ogni giorno, per i primi tre giorni, viene compiuto un cammino (preventivamente studiato sulla carta, a Carpi, e successivamente verificato mediante sopralluogo in zona da parte di alcuni membri del gruppo), con partenza verso le ore 9, dopo la recita delle lodi e la colazione in albergo; si ritorna alla base la sera, intorno alle ore 18 per la recita dei Vespri e cena. Dopo cena, momenti di allegria, fra canti, karaoke e simili. Si cammina per tutto l arco della giornata, con lo zaino in spalla con l occorrente per un semplice pranzo all aperto, il fornellino da campo ed un minimo di indumenti adeguati alle condizioni atmosferiche. Sono previste due soste, oltre la pausa pranzo, per la celebrazione della Messa (assai coinvolgente, dato il contesto naturale in cui, di norma, viene celebrata) e per la catechesi. Il percorso Il primo giorno, in dolce camminata, si è risalita la Val di Funes fino a raggiungere la chiesa di Santa Maddalena; sullo sfondo, magnifica vista sulla stupenda Speciale parrocchia di San Giuseppe La strada del perdono La parrocchia di San Giuseppe è visitabile sul sito della diocesi catena delle Odle. Il secondo giorno si è raggiunta in auto la località Rodella, sulla strada per il Passo delle Erbe, per poi raggiungere a piedi il rifugio Enzian e più oltre i prati Molser, da cui è possibile godere un ottima vista sulle Odle di Eores e la Forcella di Putìa. Cadendo in quel giorno la solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, alla celebrazione eucaristica ha fatto seguito un suggestivo momento di adorazione; l ostia consacrata è stata posta su un ostensorio naturale, ricavato con grande creatività da una corteccia d albero, da Arturo. Il terzo giorno raggiunta Malga Zannes in auto, ci si è poi incamminati verso il Rifugio delle Odle (Geisleralm), situato proprio ai piedi dell omonima catena montuosa: un luogo assolutamente incantevole. La catechesi Il tema scelto per quest anno è stato Il perdono cristiano: il perdono tra gli sposi. L argomento - suddiviso in tre parti - sapientemente illustrato, commentato ed approfondito da don Lino, ha dato luogo a pregnanti riflessioni emerse dal confronto di gruppo, spontaneo e fraterno. L ultimo giorno è da sempre caratterizzato da un programma diverso: sistemati armi e bagagli in auto, si prende la via del ritorno di primo mattino, per sostare - prima dell effettivo rientro a Carpi - in un luogo prefissato, per la celebrazione della Messa e per il pranzo (al ristorante). Anche quest anno la scelta è stata assai indovinata: fra Chiusa e Bolzano, ci si è fermati all Alpe di Barbiano. Lasciate qui le auto, si è raggiunta rapidamente a piedi la località Trechiese, dove si trova un antichissimo santuario costituito da tre chiesette gotiche, del XV secolo, disposte l una accanto all altra, a formare un triangolo. In una di queste tre chiesette è stata celebrata l Eucarestia. Terminata la celebrazione, si è andati tutti a pranzo, in allegria, in un rifugio vicino. Prima della partenza per il rientro a Carpi, ha avuto luogo l immancabile verifica finale, per valutare insieme l esito complessivo della route. L avventura descritta termina sempre troppo in fretta: da parte di tutti i partecipanti è emerso infatti l auspicio di poter rivivere anche il prossimo anno questa serena esperienza (che sarà, peraltro, la ventesima), allargandola, ove possibile, anche ad altri amici, nella consueta semplicità, fraternità e reciproca accoglienza. Angela e Franco Mescoli

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