(3) Titolo di lavoro: "Filtri del particolato per autobus diesel"

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1 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 06.XII.2006 C(2006)5798 def. Oggetto: Aiuti di Stato N 400/2006 Italia Filtri antiparticolato per autobus diesel Signor Ministro, 1. PROCEDIMENTO (1) Con lettera del 23 giugno 2006, protocollata dalla Commissione il 26 giugno 2006 (n. DG TREN A/25585), le autorità italiane hanno notificato l'aiuto in oggetto. Con lettera del 17 agosto 2006 la Commissione ha richiesto un complemento di informazioni per chiarire alcuni aspetti. Le autorità italiane hanno risposto per posta elettronica il 27 settembre 2006; il messaggio è stato protocollato dalla Commissione il 28 settembre 2006, con il numero A/ DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA MISURA 2.1. Titolo (2) "Bando di assegnazione di contributi per l installazione di filtri antiparticolato su autobus diesel" (3) Titolo di lavoro: "Filtri del particolato per autobus diesel" S.E On. Massimo D'ALEMA Ministro degli Affari esteri P.le della Farnesina 1 I Roma Commission européenne, B-1049 Bruxelles Belgique/Europese Commissie, B-1049 Brussel België Telefono: (0)

2 2.2. Stanziamento (4) È stato previsto uno stanziamento pubblico globale di 20 milioni di euro e una spesa annua di 4 milioni di euro per finanziare il regime. Di questi ultimi, 1 milione di euro dovrebbe essere destinato al finanziamento delle domande presentate da enti pubblici e 3 milioni di dovrebbero servire al finanziamento di società private Durata massima (5) La durata prevista del regime è tre anni a partire dalla data di pubblicazione del bando, prevista per la seconda metà del 2006 e fino al 31 dicembre 2010, previa approvazione della Commissione Destinatari (6) Destinatari dell'aiuto sono: (a) (b) enti pubblici con sede principale e/o secondaria nella Regione Lombardia; imprese individuali o societarie con sede principale e/o secondaria nella Regione Lombardia, come da certificato della Camera di commercio (CCIAA). (7) Possono presentare domanda di aiuto le persone o le società che, alla data di pubblicazione del bando nella Bollettino ufficiale della Regione Lombardia, possiedano o noleggino veicoli diesel delle categorie M2 e M3 1 classificati come "Autobus per il trasporto di persone" al sensi dell'articolo 54, paragrafo 1, lettera b), del decreto legislativo italiano n. 285/92 e successive modifiche (Nuovo codice della strada). I veicoli devono essere immatricolati in Lombardia e essere stati omologati dopo il 31dicembre Obiettivo dell aiuto (8) Il regime prevede il montaggio di filtri antiparticolato sugli autobus diesel per il trasporto di persone. (9) Il regime di aiuto ha l'obiettivo di promuovere la riduzione delle emissioni di particolato degli autobus diesel, e soprattutto nelle grandi città, mediante l'erogazione di contributi a fondo perduto per l installazione di sistemi di trattamento dei gas di scarico (di seguito filtri antiparticolato) su autobus alimentati a gasolio (diesel). (10) L iniziativa si inquadra nell ambito delle politiche regionali per la difesa della qualità dell aria e la lotta all inquinamento atmosferico, nello specifico nel contesto di un piano quinquennale organico (2005/2010) di riduzione 1 Categoria M2: Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t. Categoria M3: Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t. 2

3 dell'inquinamento atmosferico comprendente misure strutturali in diversi settori. (11) I filtri antiparticolato attualmente disponibili sul mercato sono in grado di intercettare circa il 90% del particolato rilasciato dai veicoli diesel. Allo scopo di valutare i benefici per l'ambiente della misura è stato fissato un obiettivo realistico in termini di mancate emissioni di PM 10, considerando una riduzione del 90% delle emissioni di particolato del veicolo rispetto alle emissioni dello stesso veicolo sprovvisto di filtro. (12) I filtri, pertanto, devono essere testati presso idonei laboratori certificati nella UE, secondo quando previsto dalla vigente normativa comunitaria, per misurare le emissioni degli autoveicoli, e i risultati devono evidenziare un abbattimento delle emissioni di particolato negli autobus, o piuttosto nei motori diesel per autobus, di almeno il 90% rispetto alle emissioni del medesimo autobus, ovvero motore per autobus, sprovvisto di filtro. (13) Si stima che grazie al regime di aiuto dei autobus circolanti attualmente il Lombardia possano essere muniti di filtri antiparticolato entro il 2010, riducendo del 90% le emissioni di PM 10 che altrimenti sarebbero prodotte dagli stessi veicoli. (14) Ci si aspetta inoltre che il regime di aiuto ponga l'accento sui filtri antiparticolato, promuovendone l'uso. (15) Nonostante sia prevista per il 2007 una legge contro l'inquinamento, che vieterà la circolazione agli autobus sprovvisti di filtri antiparticolato, le autorità italiane confermano che a tutt'oggi non esistono norme nazionali o regionali applicabili in materia Intensità dell aiuto e spese ammissibili (16) Con l'aiuto si prevede di coprire un massimo del 30% del costo del filtro e relativo montaggio. Il prezzo medio di un filtro per un autobus a) di lunghezza superiore a 10 metri è di circa 6700 euro e per un autobus b) di lunghezza inferiore a 10 metri è di circa 5000 euro. Secondo le autorità italiane l'importo dell'aiuto sarà nel primo caso di 2000 euro e nel secondo di 1500 euro Sovrapposizione con altri regimi (17) Le autorità italiane hanno indicato che l'aiuto non può essere cumulato con latri aiuti erogati da regimi locali, regionali, nazionali o comunitari a copertura degli stessi costi ammissibili Misure antifrode (18) L erogazione del contributo avverrà tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato dal richiedente dopo la presentazione del modulo di richiesta di contributo, corredato della documentazione completa prescritta attestante l avvenuta installazione del filtro antiparticolato, e della sua approvazione da parte di Cestec SPA, cui è stata delegata la gestione tecnica delle domande di aiuto. 3

4 (19) È facoltà degli uffici regionali, o per loro conto di Cestec, chiedere integrazioni alla documentazione presentata, anche quando ciò richieda una modifica parziale dei termini sopraindicati. La Regione Lombardia procederà direttamente, e/o tramite soggetti da essa incaricati, a eseguire le verifiche atte a accertare la rispondenza dell operazione incentivata a quanto dichiarato dal beneficiario. Si ricorda che l autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000, in caso di falsa dichiarazione, costituisce un reato perseguito a norma di legge. 3. VALUTAZIONE DELLE MISURE 3.1. Esistenza di un aiuto (20) In forza dell'articolo 87, paragrafo 1 del trattato "sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidono sugli scambi tra gli Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza". (21) L'erogazione di aiuti da parte delle autorità italiane mediante risorse statali a beneficio delle società che utilizzano autobus immatricolati in Lombardia favorisce alcune imprese, dal momento che la misura è indirizzata specificamente a una regione e a determinati tipi di autobus (quelli omologati dopo il 31 dicembre 1989) e non è applicabile a tutti i settori economici. Dal momento che i trasporti internazionali di viaggiatori effettuati con autobus, come pure quelli nazionali non di linea, sono stati aperti alla concorrenza dal regolamento 684/92 (GU L 74 del ), modificato dal regolamento 12/98 (GU L 4 dell'8.1.98), gli aiuti possono conferire un vantaggio concorrenziale alle società beneficiarie 2 minacciano di falsare la concorrenza e di incidere sugli scambi tra Stati membri. Per queste ragioni gli aiuti concessi ai destinatari sopramenzionati costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. (22) Tuttavia i servizi di linea degli autobus adibiti al trasporto di passeggeri non sono stati aperti alla concorrenza da un atto legislativo. Nella misura in cui detti servizi non sono stati aperti alla concorrenza (ad esempio mediante una gara di appalto aperta agli operatori comunitari) l'applicazione della presente misura a detti servizi non costituisce aiuto di Stato, in quanto essa non incide sugli scambi tra Stati membri. 2 Le società che utilizzano autobus meno inquinanti per il fatto di disporre di filtri acquistati e montati grazie ad aiuti pubblici potrebbero ottenere un vantaggio concorrenziale qualora, ad esempio, le amministrazioni pubbliche in talune regioni della UE concedessero l'accesso soltanto agli autobus meno inquinanti, come nel caso del progetto sopraccitato (anche se tali misure dovrebbero essere valutate separatamente sulla base della legislazione comunitaria), o qualora le società di autobus attraggano più clienti in quanto inquinano meno grazie ai filtri finanziati con denaro pubblico. 4

5 3.2. Base giuridica della valutazione (23) Gli autobus su cui dovrebbero essere montati i filtri antiparticolato in questione sono disciplinati dalla direttiva 1999/96 3, modificata dalla direttiva 2005/55 4. (24) La direttiva in parola fissa i livelli massimi delle emissioni per taluni tipi di nuovi motori montati sui veicoli pesanti. Ufficiosamente questi livelli sono noti come norme Euro III-V. Attualmente la norma "Euro IV" è parzialmente applicabile dal 1 ottobre 2005 e pienamente applicabile a partire dal 1 ottobre La norma "Euro V" sarà applicabile a partire dal 1 ottobre 2008/ La direttiva non è tuttavia applicabile per i singoli elementi montati sugli autobus, siano essi vecchi o nuovi. (25) Inoltre, gli aiuti di Stato relativi alla protezione dell'ambiente devono essere valutati sulla base della Disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente (di seguito la "disciplina") 6. (26) La disciplina prevede, tra l'altro, che gli aiuti all'investimento " possono essere autorizzati fino a un'intensità massima lorda del 30% dei costi d'investimento ammissibili " 7 Investimenti ammissibili sono, tra gli altri, quelli in " impianti e attrezzature destinati a ridurre o a eliminare l'inquinamento[ ] in modo da proteggere l'ambiente." 8 "I costi ammissibili sono rigorosamente limitati ai costi d'investimento supplementari ("sovraccosti") necessari per conseguire gli obiettivi di tutela ambientale. [ ] In caso di inesistenza di norme, i costi ammissibili corrispondono ai costi d'investimento necessari per conseguire un livello di tutela ambientale Direttiva 1999/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del , sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l'emissione di inquinanti gassosi e di particolato, prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di veicoli e l'emissione di inquinanti gassosi, prodotti dai motori ad accensione comandata alimentati con gas naturale o con gas di petrolio liquefatto, destinati alla propulsione di veicoli e che modifica la direttiva 88/77/CEE del Consiglio (GU L 44 del ). Direttiva 2005/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 settembre 2005, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l'emissione di inquinanti gassosi e di particolato prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di veicoli e contro l'emissione di inquinanti gassosi prodotti dai motori ad accensione comandata alimentati con gas naturale o con gas di petrolio liquefatto destinati alla propulsione di veicoli. (GU L 275 del ). Ai sensi dell'articolo 3 della direttiva 1999/96 e dell'articolo 6 della direttiva 2005/55 è ammessa la concessione di incentivi fiscali per l'acquisto di veicoli conformi in anticipo a determinati valori limite fissati nelle direttive, fatto salvo il rispetto di talune condizioni, quali la conformità con il trattato CE. Il presente regime, tuttavia, prevede l'erogazione di aiuti diretti e non è pertanto interessato da questo articolo. GU C 37 del Punto 29 della disciplina. Tale condizione vige parimenti qualora le imprese realizzino investimenti in assenza di norme comunitarie obbligatorie o debbano effettuare investimenti per conformarsi a disposizioni nazionali più rigorose rispetto alle norme comunitarie vigenti. Punto 36 della disciplina. 5

6 superiore a quello che verrebbe raggiunto dall'impresa o dalle imprese interessate in assenza di qualsiasi aiuto a favore dell'ambiente." 9 (27) Inoltre la disciplina stabilisce che "non possono essere accordati aiuti per investimenti destinati al superamento delle norme comunitarie, o realizzati in caso di inesistenza di tali norme, se il superamento riguarda la semplice osservanza di norme comunitarie già adottate ma non ancora in vigore. [ ] 10. (28) La Commissione rileva in primo luogo che il regime in questione riguarda impianti (i filtri antiparticolato da montare sui motori dei veicoli) destinati a ridurre o a eliminare l'inquinamento e a proteggere l'ambiente. (29) Essa rileva inoltre che l'aiuto è limitato al 30% del costo pieno (senza sottrazione) del filtro antiparticolato, compreso il montaggio dello stesso, ovvero a un massimo di 2000 euro per un costo medio del filtro di 6700 euro per gli autobus di lunghezza superiore a 10 metri e di 1500 euro per gli autobus di lunghezza inferiore a 10 metri. (30) Inoltre l'aiuto può essere erogato per motori vecchi e nuovi. I motori vecchi non rientrano nel campo di applicazione della direttiva 1999/96, mentre i nuovi motori devono conformarsi a essa. Tuttavia: il montaggio dei filtri in questione non è di per sé soggetto alle disposizioni della direttiva 1999/96, in quanto costituisce un miglioramento ma non una sostituzione di un motore (nuovo per vecchio); quando un filtro è montato su un motore nuovo, tale motore deve in primo luogo essere conforme alle disposizioni della direttiva 1999/96; il filtro permetterà quindi di raggiungere lo standard richiesto. (31) Poiché il montaggio dei filtri in questione non è di per sé soggetto alla direttiva 1999/96, e in assenza di altre norme (nazionali o comunitarie) pertinenti in materia di inquinamento per tali veicoli, si può asserire che il regime in questione è altresì in linea con il punto 40 della disciplina in quanto non "riguarda la semplice osservanza di norme già adottate ma non ancora in vigore". Qualora in futuro venga adottata una norma di portata nazionale, come indicato al punto 15, la Commissione ricorda che è necessario rispettare la disciplina. (32) Inoltre, dal momento che il regime è limitato nel tempo, proporzionato e non si presta a abusi, in quanto le autorità regionali ne possono verificare 9 10 Punto 37 della disciplina. Punto 40 della disciplina. Il punto 40 stabilisce inoltre che "l'impresa può beneficiare di aiuti per conformarsi a norme nazionali che siano più rigorose di quelle comunitarie, o che vigano in assenza di norme comunitarie, solo qualora ottemperi a tali norme nazionali entro il termine da queste stabilito. Gli investimenti realizzati dopo tale data non possono essere presi in considerazione." 6

7 l'applicazione in ogni momento e l'utilizzo fraudolento del regime di aiuto costituisce reato penale nel diritto italiano. (33) Per le ragioni sopraindicate la Commissione ritiene che il regime di aiuto è conforme alla disciplina sopramenzionata e quindi al trattato CE. La Commissione ricorda che la presente decisione si riferisce esclusivamente all'aiuto notificato, fatta salva la compatibilità di ogni eventuale futura modifica o delle misure di cui al punto Decisione La Commissione ha di conseguenza deciso di considerare l'aiuto compatibile con il mercato comune sulla base del disposto dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato CE. Se la presente lettera dovesse contenere informazioni riservate da non divulgare, si prega di informarne la Commissione entro 15 giorni lavorativi dalla data di ricezione. Qualora non riceva una domanda motivata in tal senso entro il termine indicato, la Commissione presumerà l esistenza del consenso alla comunicazione a terzi e alla pubblicazione del testo integrale della lettera nella lingua facente fede, sul sito Internet: La domanda deve essere inviata per lettera raccomandata o fax al seguente indirizzo: Commissione europea Direzione generale dell'energia e dei Trasporti Direzione A - Questioni generali Edificio DM 28, 6/109 B-1049 Bruxelles Fax Voglia gradire, Signor Ministro, i sensi della mia piú alta considerazione Per la Commissione Jacques BARROT Vicepresidente 7

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