Bilancio dei gruppi e delle operazioni straordinarie 1 modulo

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1 Bilancio dei gruppi e delle operazioni straordinarie 1 modulo 4. Elaborazioni tecniche di consolidamento Ugo Sòstero Le elaborazioni tecniche di consolidamento ASSESTAMENTO DELLE PARTECIPAZIONI Metodi di consolidamento Differenze di consolidamento DETERMINAZIONE ED ESPOSIZIONE DIRITTI DELLE MINORANZE ELISIONE O REINTERPRETAZIONE DEI VALORI RECIPROCI ELIMINAZIONE (DIFFERIMENTO) DEI MARGINI INFRAGRUPPO AGGREGAZIONE FINALE DEI VALORI RETTIFICATI E/O RICLASSIFICATI 2 1

2 L assestamento delle partecipazioni di controllo E l elaborazione di consolidamento con la quale: a) si elimina il valore della partecipazione, iscritto nel bilancio di esercizio della controllante, contro il valore della corrispondente frazione del patrimonio netto della controllata, sostituendo al primo, gli elementi patrimoniali attivi e passivi costituenti il capitale di funzionamento della controllata; b) si mantengono alcune partecipazioni nel bilancio consolidato e le si valuta in funzione del valore del patrimonio netto dell impresa partecipata. L assestamento delle partecipazioni può avvenire secondo differenti modalità, che individuano altrettanti metodi di consolidamento: a) metodo di consolidamento analitico (line- by-line method): a1) con aggregazione dei valori integrale, a2) con aggregazione dei valori proporzionale; b) metodo di consolidamento sintetico (equity method) 3 Il metodo analitico-integrale (art. 31) E il metodo ordinario, adottato per consolidare i bilanci di esercizio delle controllate appartenenti all area di consolidamento Si applica sommando, per ogni singola voce, i valori compresi nel bilancio di esercizio della controllante con i valori compresi nei bilanci di esercizio delle controllate, per gli importi complessivi (al 100%). Se le partecipazioni di controllo non sono totalitarie, il bilancio consolidato dovrà riportare la porzione di patrimonio netto delle controllate sulla quale estendono i loro diritti i soci di minoranza Partecipazione = 100% Partecipazione < 100% il PN consolidato coincide con il PN della controllante il PN consolidato è formato dal PN della controllante e dal PN delle controllate di pertinenza delle minoranze 4 2

3 Il metodo analitico-proporzionale e il metodo sintetico (artt. 36 e 37) Il metodo analitico proporzionale si applica sommando, per ogni singola voce, i valori compresi nel bilancio di esercizio della controllante, considerati al 100%, con i valori compresi nel bilancio di esercizio delle controllate in proporzione alla % di partecipazione detenuta dalla controllante. È previsto per le partecipazioni a controllo congiunto Comporta l esclusione dal Bilancio Consolidato delle quote di reddito e di capitale netto di pertinenza delle minoranze Con il metodo sintetico la partecipazione rimane esposta tra le attività dello stato patrimoniale consolidato, ma viene valorizzata sulla base del metodo del patrimonio netto (equity method). È previsto per le partecipazioni costituenti immobilizzazioni in imprese collegate Il costo originariamente sostenuto per acquisire la partecipazione va periodicamente rettificato al fine di riflettere le variazioni intervenute nel patrimonio netto della partecipata nel periodo considerato. 5 Bilanci di esercizio della controllante e della controllata (S) Metodi di consolidamento: un semplice esempio (P detiene una partecipazione dell 80% in S) Bilancio consolidato integrale proporzionale equity method Attività Capitale Netto Attività Capitale Netto Attività Capitale Netto Attività Capitale Netto int. Min. Partecip. 80% Attività (S) Passività CN 80% CN 20% Passività (S) Attività (S) Passività Passività (S) Passività 80% Attività (S) 80% Passiv. (S) P = Parent company S = Subsidiary 80% CN (S) Passività 6 3

4 Le differenze di consolidamento In sede di assestamento delle partecipazioni, qualunque sia il metodo utilizzato per aggregare i valori compresi nei bilanci di esercizio delle controllate, possono sorgere delle differenze di consolidamento, quando il valore della partecipazione diverge da quello della corrispondente frazione del patrimonio netto contabile della controllata. se valore partecipazione > frazione patrimonio netto contabile si origina una Differenza Positiva di Consolidamento se valore partecipazione < frazione patrimonio netto contabile si origina una Differenza Negativa di Consolidamento 7 La data cui riferire la determinazione delle differenze di consolidamento Il trattamento contabile delle differenze di consolidamento dipende dalle ragioni economiche che le hanno originate MA l interpretazione economica delle differenze di consolidamento assume significati profondamente differenti a seconda della data presa a riferimento per la loro determinazione Esistono sostanzialmente due possibilità: a) quantificare e interpretare le differenze di consolidamento con riguardo al valore assunto dalle grandezze di riferimento alla data di acquisizione della partecipazione b) quantificare e interpretare le differenze di consolidamento in relazione al valore assunto dalle grandezze di riferimento alla data in cui la partecipazione è inclusa per la prima volta nel consolidamento 8 4

5 La determinazione delle differenze di consolidamento alla data di acquisizione della partecipazione Le negoziazioni di partecipazioni di controllo avvengono sulla base di prezzi la cui determinazione è orientata dalla misura del capitale economico della controllata, quindi il costo di acquisizione della partecipazione trova plausibile giustificazione nelle valutazioni e nei giudizi operati al tempo della negoziazione sulla capacità di reddito dell impresa controllata e sulla sua consistenza patrimoniale Calcolare e analizzare la differenza tra costo di acquisizione della partecipazione e patrimonio netto contabile della controllata significa, nella sostanza, ricercare le cause per le quali il capitale economico di un impresa diverge, in un determinato momento, dal suo patrimonio netto contabile. 9 La determinazione delle differenze di consolidamento alla data del primo consolidamento (1) Quando le differenze di consolidamento sono calcolate con riferimento a una data successiva rispetto a quella di acquisizione della partecipazione, diminuisce in maniera significativa la possibilità di giungere a una loro attendibile interpretazione, soprattutto se, rispetto alla data di acquisizione, la partecipazione ha subito svalutazioni o rivalutazioni e/o è variato il patrimonio netto della controllata Nonostante ciò, il legislatore italiano prescrive che il calcolo delle differenze di consolidamento avvenga sulla base dei valori contabili riferiti alla data in cui l impresa è inclusa per la prima volta nel consolidamento (art. 33, comma 1) 10 5

6 La determinazione delle differenze di consolidamento alla data del primo consolidamento (2) Esempio. Nel 1990, la società P acquista una partecipazione dell 80% nella società S; P redige per la prima volta il Bilancio Consolidato al 31/12/2010 (per superamento dei limiti quantitativi nel periodo amministrativo 2009); Il consolidamento deve effettuarsi con riferimento ai valori contabile della partecipazione in S e del PN della controllata al 31/12/2010. Conseguenze: la differenza di consolidamento risente delle variazioni del PN della controllata successive all acquisizione il risultato economico prodotto dalla controllata nell esercizio di prima inclusione partecipa alla determinazione della differenza di consolidamento, poiché risulta compreso nel PN da eliminare a fronte del valore contabile della partecipazione; il conto economico della controllata partecipa alla procedura di consolidamento analitico solo dal periodo successivo a quello di prima inclusione. 11 Il consolidamento delle partecipazioni acquisite durante l esercizio L OIC 17 raccomanda di procedere al consolidamento analitico del conto economico della controllata per l intero esercizio se: l acquisizione della partecipazione di controllo è avvenuta nella prima parte dell esercizio; e la gestione della controllata è stata assunta dal gruppo per un periodo significativo dell esercizio stesso. Se il conto economico della controllata partecipa al consolidamento analitico, la conseguenza sarà l esclusione del risultato economico prodotto nell esercizio dal patrimonio netto da eliminare a fronte del valore contabile della partecipazione. 12 6

7 L interpretazione e il trattamento contabile delle differenze positive di consolidamento (1) la differenza positiva di consolidamento può derivare dalla sottovalutazione di attività e/o, più raramente, dalla sopravvalutazione di passività nel bilancio della partecipata (PN rivalutato>pn contabile) deve essere imputata a rettifica di tali attività e passività, le quali saranno iscritte nel bilancio consolidato al valore rettificato (art. 33, c. 2). Ciò può comportare anche l iscrizione di imposte differite e anticipate la residua differenza positiva di consolidamento, o l'intera differenza se non è stato possibile imputarla in parte o per intero agli elementi patrimoniali della partecipata, può rappresentare il valore dell avviamento proprio della controllata, che la controllante ha pagato in sede di acquisto della partecipazione deve essere iscritta tra le attività in una voce denominata differenza di consolidamento (da ammortizzare come avviamento) (art. 33, c. 3). 13 L interpretazione e il trattamento contabile delle differenze positive di consolidamento (2) la differenza positiva di consolidamento potrebbe derivare da un prezzo di acquisto della partecipazione ingiustificatamente più elevato rispetto al valore economico della partecipata (cattivo affare) deve essere imputata al conto economico consolidato nell ipotesi di calcolare le differenze di consolidamento all epoca del primo consolidamento, una differenza positiva di consolidamento può formarsi se la controllata ha visto ridursi negli anni il suo PN contabile per effetto di perdite di esercizio che non hanno mai trovato copertura reale, mentre la controllante valuta la partecipazione adottando il metodo del costo e non ha svalutato l originario costo di acquisto della partecipazione perché non ha ritenuto che queste perdite configurassero il caso di perdita permanente di valore deve essere imputata al conto economico consolidato o portata a riduzione della riserva di consolidamento, se esistente e fino a capienza della stessa 14 7

8 L interpretazione e il trattamento contabile delle differenze negative di consolidamento (1) la differenza negativa di consolidamento può derivare dalla sottovalutazione di passività e/o dalla sopravvalutazione di attività nel bilancio della partecipata (PN rivalutato<pn contabile) deve essere imputata a rettifica di tali attività e passività, le quali saranno quindi iscritte nel bilancio consolidato al valore rettificato (art. 33, comma 2) la differenza negativa di consolidamento può derivare dal fatto che, in sede di acquisto della partecipazione, la controllante ha spuntato un prezzo molto basso per tenere conto della previsione di un andamento economico futuro sfavorevole della controllante (avviamento negativo) rappresenta una passività e si iscrive in un fondo di consolidamento per rischi e oneri futuri (art. 33, comma 3), da utilizzare in futuro (secondo l OIC 17) a fronte delle perdite che si rileveranno in capo alla controllata oppure, nel caso in cui le perdite non si manifestassero, da imputare al conto economico consolidato come componente positivo di reddito di carattere straordinario. 15 L interpretazione e il trattamento contabile delle differenze negative di consolidamento (2) la differenza negativa di consolidamento potrebbe derivare da un prezzo di acquisto della partecipazione più basso rispetto al valore economico della controllata (buon affare) deve essere iscritta nella voce riserva di consolidamento del patrimonio netto consolidato (art. 33, comma 3) nell ipotesi di calcolare le differenze di consolidamento all epoca del primo consolidamento, una differenza negativa di consolidamento può formarsi se la partecipazione è sempre stata valutata con il metodo del costo e la controllata, dal canto suo, ha incrementato negli anni il PNC per effetto dell accantonamento di utili a riserva (o per rivalutazioni fuori esercizio del suo capitale di bilancio) dovrebbe essere iscritta in una riserva da utili indivisi del patrimonio netto consolidato 16 8

9 La determinazione dei diritti delle minoranze Diritti delle minoranze sul patrimonio netto consolidato: sono calcolati con riferimento al valore contabile del patrimonio netto dell unità controllata consolidata. I maggiori/minori valori attribuiti alle attività e passività della controllata e l avviamento sono inseriti nel consolidato solo per la quota di spettanza della capogruppo (Teoria della capogruppo) I valori patrimoniali che sorgono per effetto del trattamento contabile delle differenze di consolidamento influenzano solo la determinazione del PN consolidato di pertinenza della controllante Diritti delle minoranze sul reddito consolidato: sono calcolati prendendo a riferimento il reddito risultante dal bilancio della controllata, rettificato per tenere conto dell eliminazione dei margini positivi e negativi sorti negli scambi infragruppo. I valori reddituali che sorgono per effetto del trattamento contabile delle differenze di consolidamento incidono solo sul reddito consolidato di pertinenza della controllante 17 La determinazione e il trattamento contabile delle differenze di consolidamento negli Ias/Ifrs Il tema è trattato dall IFRS 3 (Revised 2008), Business Combinations. Un aggregazione aziendale deve essere contabilizzata dall acquirente applicando il metodo dell acquisizione che prevede, salvo limitate eccezioni il ricorso al fair value per la valutazione di tutte le attività identificabili acquisite e di tutte le passività assunte nell aggregazione aziendale. Le divergenze rispetto all impostazione nazionale riguardano: la data cui riferire la determinazione delle differenze di consolidamento; le grandezze da porre a confronto per determinare le differenze di consolidamento; il trattamento contabile da riservare all avviamento che emerge dal consolidamento; l interpretazione delle differenze negative di consolidamento; la quantificazione e l esposizione dei diritti vantati dai soci di minoranza sul reddito e sul patrimonio della controllata. 18 9

10 La determinazione delle differenze di consolidamento (Ifrs 3R) Le DC devono essere calcolate con riferimento alla data dell acquisizione (intesa come data dell ottenimento del controllo), confrontando: a) la somma tra il corrispettivo trasferito in cambio della partecipazione di controllo [PART (S)] e il valore attribuito agli interessi non di controllo (NCI); b) Il patrimonio netto della controllata espresso a fair value [PN. FV.(S)]* se PART(S) + NCI > PN.FV.(S) si origina una Differenza Positiva di Consolidamento se PART(S) + NCI < %PN. FV.(S) si origina una Differenza Negativa di Consolidamento * PN.FV. = Valore netto al fair value, alla data di acquisizione, delle attività identificabili acquisite (anche quelle immateriali non precedentemente contabilizzate) e delle passività assunte identificabili della controllata. Vanno considerate anche le conseguenti attività e passività fiscali differite 19 Gli interessi non di controllo Quando l assestamento riguarda una partecipazione di controllo non totalitaria, le attività identificabili acquisite e le passività assunte della controllata vanno accolte nel bilancio consolidato al loro fair value totale e non solo in proporzione alla percentuale di possesso della controllante Per determinare il valore attribuito agli interessi non di controllo (NCI) l IFRS 3R consente alla controllante di scegliere, separatamente per ciascuna partecipazione di controllo acquisita, tra due metodi alternativi: I. misurarli sulla base della quota di loro pertinenza del patrimonio netto della controllata espresso a fair value; II. misurarli al loro fair value (*) alla data di acquisizione della partecipazione di controllo. (*) In presenza di un mercato attivo il fair value è calcolato facendo riferimento alle quotazioni delle azioni della controllata. In caso contrario, si adottano apposite tecniche di valutazione

11 Il trattamento contabile delle differenze positive di consolidamento (Ifrs 3R) se PART(S) + NCI > PN.FV.(S) si origina una Differenza Positiva di Consolidamento che va iscritta nell attivo del bilancio consolidato a titolo di avviamento (non viene previsto il caso del «cattivo affare») L avviamento : non deve essere ammortizzato deve essere sottoposto (almeno annualmente) ad impairment test dopo essere stato svalutato non può essere ripristinato L importo dell avviamento dipende dal metodo prescelto per la valutazione degli interessi non di controllo (NCI) 21 Il purchased goodwill approach e il full goodwill approach I APPROCCIO il purchased goodwill approach Se la controllante opta per la valutazione degli interessi non di controllo in base alla quota di loro pertinenza del patrimonio netto della controllata espresso a fair value, l avviamento che emerge dal consolidamento è solo quello di pertinenza della controllante (per il quale è stato pagato un prezzo) Teoria estesa della Capogruppo II APPROCCIO il full goodwill approach Se la controllante opta per la valutazione interessi non di controllo al loro fair value, l avviamento che emerge dal consolidamento è l avviamento integrale della controllata, comprensivo della quota di pertinenza degli interessi non di controllo Teoria dell entità 22 11

12 Il trattamento contabile delle differenze negative di consolidamento (Ifrs 3R) se In tal caso si dovrà: PART(S) + NCI < %PN. FV.(S) si origina una Differenza Negativa di Consolidamento 1) riprocedere all identificazione e alla valutazione delle attività e delle passività della controllata nonché alla valutazione del corrispettivo trasferito e degli interessi non di controllo; 2) se un eccedenza persiste, essa deve essere imputata al conto economico consolidato, tra i componenti positivi dell utile (perdita) d esercizio. L eccedenza è interpretabile quale utile da buon affare (bargain purchase) e deve essere attribuita integralmente alla controllante (non viene previsto il caso dell avviamento negativo). 23 Il controllo attraverso acquisti successivi (step acquisitions) Se il controllo è stato ottenuto attraverso acquisti successivi di azioni, la differenza di consolidamento va calcolata in un unica soluzione con riferimento alla data in cui si è ottenuto il controllo confrontando: a) la somma tra il fair value alla data di ottenimento del controllo dell interessenza precedentemente detenuta nella controllata, il corrispettivo trasferito in cambio della partecipazione di controllo e il valore attribuito agli interessi non di controllo b) Il patrimonio netto della controllata espresso a fair value L eventuale differenza tra il fair value e il valore contabile alla data di ottenimento del controllo dell interessenza precedentemente detenuta nella controllata rappresenta un utile o un perdita da imputare al prospetto di conto economico complessivo tra i componenti dell utile (perdita) d esercizio. Così pure gli importi precedentemente imputati alle altre componenti del conto economico complessivo che verrebbero riclassificati tra i componenti dell utile (perdita) d esercizio in caso di cessione dell interessenza

13 Le transazioni infragruppo Le transazioni infragruppo sono operazioni di natura commerciale o finanziaria che intervengono tra le unità aziendali appartenenti al gruppo. Le transazioni infragruppo costituiscono il mezzo mediante il quale si concretizza l interdipendenza e la complementarità tra le singole parti del sistema gruppo Se osservate nell ottica del gruppo, le transazioni infragruppo sono operazioni della gestione interna Se esistesse un sistema di contabilità generale finalizzato alla determinazione diretta del reddito e del capitale del gruppo, le transazioni infragruppo non sarebbero rilevate Dalle transazioni infragruppo derivano: valori reciproci margini infragruppo 25 L eliminazione (reinterpretazione) dei valori reciproci Occorre elidere (o reinterpretare nell ottica del gruppo) i valori reciproci che sorgono nelle operazioni infragruppo, perché il Bilancio Consolidato deve riflettere soltanto i valori che si originano nelle operazioni che le unità del gruppo - o meglio, il gruppo stesso - hanno effettuato con terze economie. Vanno pertanto eliminati (art. 31, comma 2): i crediti e i debiti tra le imprese incluse nel consolidamento i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate fra le imprese medesime L elisione dei valori reciproci non incide sul reddito e sul capitale di gruppo L'elisione dei valori reciproci può essere omessa, indicandone il motivo in nota integrativa se i valori sono irrilevanti (art. 31, comma 3) 26 13

14 Acquisto Acquisto Trasformazione Vendita Acquisto Trasformazione Vendita Vendita 24/09/2012 La rettifica dei margini infragruppo (1) Il risultato economico che emerge dal bilancio consolidato deve rappresentare solo il risultato delle operazioni effettuate dal gruppo con terze economie. Quindi, vanno eliminati (art. 31, comma 2): gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nel consolidamento e relative a valori compresi nel patrimonio, diversi da lavori in corso su ordinazione Il legislatore prescrive che gli utili e le perdite infragruppo possono non essere eliminati se si verificano tutte le seguiti condizioni (art. 31, c. 3): gli importi sono irrilevanti; sono relativi ad operazioni correnti dell impresa, concluse a normali condizioni di mercato; la loro eliminazione comporta costi sproporzionati. 27 La rettifica dei margini infragruppo (2) Gli scambi tra unità del gruppo vanno assimilati a trasferimenti interni di risorse (operazioni di gestione interna Unità A Unità B Gruppo AB Trasformazione Per quantificare il margine infragruppo occorre confrontare il prezzo interno di trasferimento con: il suo costo di acquisto da terze economie, oppure il suo costo di produzione, nella configurazione di costo industriale 28 14

15 I principi generali per la rettifica dei margini infragruppo (1) I margini infragruppo devono essere eliminati solo se, alla data di redazione del Bilancio Consolidato, il ciclo produttivo di gruppo è ancora in corso e i margini sono compresi nel valore delle rimanenze attive del gruppo: rimanenze di magazzino (merci, materie prime, semilavorati, prodotti finiti) e risconti; immobilizzazioni non soggette ad ammortamento (immobilizzazioni finanziarie, terreni, immobili civili); immobilizzazioni soggette ad ammortamento; attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni; I margini andranno eliminati, per essere differiti e imputati al reddito consolidato dell'esercizio in cui essi verranno realizzati dal gruppo attraverso scambi con terze economie. 29 I principi generali per la rettifica dei margini infragruppo (2) I margini infragruppo possono essere successivamente realizzati dal gruppo secondo differenti modalità: Beni destinati ad essere direttamente ceduti sul mercato (prodotti finiti, titoli, ecc.): il margine si realizza direttamente e in un'unica soluzione, attraverso la cessione di tali beni sul mercato. Beni destinati a partecipare a futuri processi produttivi (materie prime, semilavorati, immobilizzazioni strumentali): il margine si realizza indirettamente, attraverso la vendita sul mercato dei prodotti finiti che tali fattori contribuiscono ad ottenere. Il margine compreso nei fattori a veloce ciclo di utilizzo si realizzerà in un unica soluzione; Il margine compreso nel valore delle immobilizzazioni si realizzerà gradualmente, attraverso il loro ammortamento

16 I principi generali per la rettifica dei margini infragruppo (3) I margini infragruppo devono essere eliminati anche quando le sottostanti operazioni sono concluse a condizioni che approssimano quelle "normali" di mercato. Devono essere eliminati sia i margini positivi sia i margini negativi Se realizzati dalla controllante, si eliminano integralmente, indipendentemente dalla percentuale di partecipazione detenuta nell unità acquirente; se realizzati dalle controllate, si eliminano integralmente e la loro eliminazione inciderà, proporzionalmente, sugli interessi della controllante e su quelli delle minoranze. L'eliminazione dei margini infragruppo crea una differenza temporanea tra il periodo in cui essi sono considerati di competenza fiscale ed il periodo in cui si realizza, per il gruppo, la loro competenza economica. si originano imposte differite e imposte anticipate (secondo il segno del margine eliminato). 31 La relazione tra l eliminazione dei margini infragruppo e la valutazione dei beni oggetto delle transazioni interne i margini positivi possono risultare già totalmente o parzialmente eliminati a priori, in sede di redazione del bilancio di esercizio dell'unità acquirente, se quest'ultima ha valutato i beni in rimanenza al valore di presunto realizzo perché inferiore al costo sostenuto. i margini negativi non devono essere eliminati, o vanno eliminati parzialmente, se il costo originariamente sostenuto dal gruppo per acquisire il bene da terze economie si rivela essere effettivamente superiore al presunto valore di realizzo del bene oggetto della transazione interna: il prezzo di trasferimento interno (inferiore al costo) incorpora già le previsioni negative circa il futuro realizzo del bene

17 Rettifiche 24/09/2012 Saldi, operazioni, ricavi e costi infragruppo nello IAS 27 I saldi e le operazioni infragruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, devono essere integralmente eliminati. Gli utili e le perdite derivanti da operazioni infragruppo compresi nel valore contabile di attività, quali le rimanenze e le immobilizzazioni, sono integralmente eliminati. Le perdite infragruppo possono indicare una riduzione di valore che è necessario rappresentare nel bilancio consolidato. Le differenze temporanee derivanti dall eliminazione di utili e perdite originate da operazioni infragruppo generano attività per imposte anticipate e passività per imposte differite (Ias 12) 33 Le imposte differite e anticipate derivanti dal consolidamento Σ Reddito ante imposte delle singole unità del gruppo Reddito ante imposte del gruppo Operazioni preliminari al consolidamento Allocazione differenza di consolidamento e relativo trattamento contabile Transazioni infragruppo Imposte differite e anticipate 34 17

18 Le imposte di competenza economica nel Bilancio Consolidato Reddito prima delle imposte di gruppo a. Imposte correnti [*] b. Imposte anticipate [* + **] c. Imposte differite [* + **] Imposte di competenza economica (a b + c) Reddito di esercizio del gruppo [*] come da bilanci di esercizio [**] imposte anticipate e differite derivanti dal consolidamento 35 Il consolidamento degli esercizi successivi al primo Il rispetto del principio della continuità dei valori richiede necessariamente che il Bilancio Consolidato degli esercizi successivi sia strettamente dipendente dal consolidato degli esercizio precedenti. MA IL BILANCIO CONSOLIDATO NON HA MEMORIA Il bilancio consolidato degli esercizi successivi è infatti sempre ottenuto partendo dai nuovi, e quindi ultimi, bilanci di esercizio delle singole unità del gruppo (i quali non riflettono le rettifiche apportate negli esercizi passati in sede di consolidamento). Prima di procedere alle nuove rettifiche di consolidamento, si rende necessario riprendere le rettifiche di consolidamento effettuate negli esercizi precedenti

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