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1 Per superare dislivelli Soluzioni ad hoc per ogni necessità con costi, vincoli installativi e di portata diversi. Ideali per l eliminazione delle barriere architettoniche Antonella Pirovano

2 Le diverse tipologie dei meccanismi per la mobilità verticale presentano caratteristiche molto diverse tra loro: gli ascensori consentono a tutte le persone, anche disabili, di superare dislivelli molto impegnativi; le scale e marciapiedi mobili non rispondono pienamente alla richiesta di eliminazione delle barriere architettoniche ma consentono di soddisfare notevoli portate; mentre le piattaforme elevatrici e i montascale sono soluzioni adatte a risolvere il problema delle barriere architettoniche nel caso di dislivelli limitati. Gli ascensori Per ascensore si intende un apparecchio elevatore con installazione fissa che serve piani definiti mediante una cabina che si sposta lungo guide rigide e la cui inclinazione sull orizzontale è superiore a 15 gradi. Gli ascensori o meglio elevatori (definizione della direttiva comunitaria 95/16/CE del 29 Giugno 1995) possono essere elettrici (a fune) o oleodinamici. Gli ascensori a fune o elettrici, definiti anche tradizionali, costituiscono la categoria più importante della produzione del settore e la soluzione più diffusa. Essi impiegano sistemi di trazione diversi (motore in corrente alternata a 1 o 2 velocità, motore in corrente alternata e regolazione della velocità tramite variazione della tensione applicata, motore in corrente alternata e regolazione della velocità mediante l impiego di tensione e frequenza variabile, motore in corrente continua). Possono funzionare per trazione diretta o indiretta. Gli ascensori idraulici (dizione adottata dall UNI nella formulazione in lingua italiana della norma EN 81) o ascensori oleodinamici sono, invece, gli impianti le cui cabine vengono sollevate mediante pistoni mossi da olio di speciali caratteristiche, che è portato a determinati valori di pressione mediante apposite pompe azionate da motori elettrici. L ascensore idraulico può funzionare tramite azione diretta o indiretta. Ascensori 1. Superdomus è un ascensore che richiede una fossa di soli 20 cm rispetto ai 150 degli ascensori tradizionali, ma può essere installato soltanto in edifici esistenti. Anche la testata è ridotta a un minimo di 260 cm. La corsa va da 2,55 a 18 metri con possibilità di servire da 2 a 7 piani. La portata va da 200 a 630 kg (da due a otto persone) e la velocità nominale da 0,15 a 0,63 m/sec, (IGV). 2. GeN2TM Comfort system utilizza il sistema brevettato Gen2 con le cinghie d acciaio rivestite, più leggere del 20% rispetto alle normali funi, che permette di ridurre di circa il 70% la macchina convenzionale; questa si può installare facilmente nel vano dell ascensore, eliminando la necessità di un costoso locale macchine, (Otis). 3. Supermec è l ascensore provvisto di dispositivo 2 anti black-out a trazione elettromeccanica con alimentazione a batteria (220 V), con funzionamento garantito per circa 200 corse continuative in assenza di alimentazione di rete. La potenza di installazione di solo 0,5 Kw a 220 V è 3 equivalente a quella di un elettrodomestico. Il sistema prevede assenza di locale macchina e fossa ridotta (250 mm per gli edifici preesistenti 1100 mm per le nuove edificazioni). L extra corsa in alto (testata) è ridotto fino ad un minimo di 2650 mm nel caso di edifici preesistenti, (EP elevatori). 4. Gli ascensori inclinati consentono di affrontate le più difficili situazioni ambientali, quali pendii montani, scogliere, centri storici situati su livelli differenti, ecc. con particolare riguardo all utenza diversamente abile. Questi impianti infatti offrono importanti soluzioni all eliminazione delle barriere architettoniche, poiché ad esempio, affiancandoli alle scale mobili, consentono a tutta la popolazione in transito (abili e disabili) di seguire un unico flusso, senza essere dirottati in altre aree più o meno lontane, con ascensori verticali spesso sottoposti a vandalismi e quindi non funzionanti, (Maspero). Nonostante i limiti di corsa (25-30 m) e di velocità (generalmente 0,63 m/s-1,00 m/s), gli elevatori idraulici hanno registrato, ormai da parecchi anni, un notevole e continuo sviluppo, in particolare nel nostro paese, per una serie di vantaggi rispetto agli impianti elettrici tradizionali. Questo tipo di ascensore evita la necessità di costruire, sopra il vano di corsa, il locale che negli impianti tradizionali va riservato normalmente al macchinario o alle pulegge di rinvio. Il gruppo motore di un impianto idraulico può essere installato alla base del vano di corsa, ma anche a parecchi metri di distanza. Si possono, inoltre, avere economie nella costruzione delle pareti del vano di corsa, dimensionandole più leggere in quanto le pareti stesse non devono sopportare il peso di un locale sovrastante per il macchinario, né, nel caso di elevatori a pistone centrale, la spinta della cabina che è sostenuta unicamente dal pistone stesso. Con gli elevatori idraulici si ottiene, inoltre, parti- 1 4 Progetto&Pubblico 21/2005 Ottobre 63

3 Piattaforme elevatrici Nel restauro della Rocca Farnese di Valentano, in provincia di Viterbo, la richiesta dell installazione di un sistema di trasporto verticale all interno del volume della torre ottagonale, nel rispetto delle norme sull eliminazione delle barriere architettoniche, ha portato alla scelta di una piattaforma elevatrice, appositamente progettata e realizzata. Le limitate dimensioni della piattaforma (m 1,20x1,40) hanno consentito di mantenere la piena fruibilità della Rocca, senza intervenire, se non in misura minima, sull edificio preesistente e lasciando, inoltre, spazio alla contemporanea realizzazione delle rampe di scale. L assenza di cabina interna e il vano corsa quasi totalmente vetrato consentono una ampia visibilità" per l utente, consentendo di poter ammirare l interno dell edificio storico. La realizzazione di un tetto del vano corsa in cristallo ha inoltre permesso un illuminazione naturale dell interno della torre (Ceteco). colare dolcezza e progressione sia nella fase di partenza sia in quella di arrivo e una notevole precisione negli arresti. Oltre alle due principali distinzioni tra ascensori a fune e ascensori idraulici, sul mercato esistono altre tipologie, quali ascensori senza locali macchine, ascensori per grandi portate, ascensori inclinati, ascensori panoramici. Gli impianti privi di locale macchine (Machine room less o Mrl) si dividono in tre diversi tipi: impianti il cui macchinario è contenuto integral- Le scale mobili Scale e marciapiedi mobili sono stati studiati per consentire il trasporto inclinato ed orizzontale delle persone, soprattutto nei casi in cui si verificano forti addensamenti del traffico (temporaneo o permanente). Molte volte, scale e marciapiedi mobili integrano o addirittura sostituiscono il servizio svolto dagli ascensori. Le scale e i marciapiedi mobili sono classificati a seconda della destinazione d uso al servizio privato o pubblico. Ai sensi della norma armonizzata EN 115, la scala mobile è l installazione azionata da motore con gradini in movimento senza fine, per il trasporto di passeggeri in salita ed in discesa; il marciapiede mobile è l installazione azionata da motore, con superficie in movimento senza fine, per il trasporto di passeggeri fra due punti allo stesso o a diverso livello. Sempre secondo la EN 115, i gradini o i segmenti vengono assunti convenzionalmenmente nel vano ascensore; impianti il cui macchinario è parzialmente nel vano e parzialmente nei locali comuni dell edificio; impianti il cui macchinario è posto integralmente nei locali comuni dell'edificio. Gli ascensori speciali soddisfano, invece, esigenze particolari e possono essere di diverso tipo: impianti di dimensioni notevoli e portate elevate, per il trasporto verticale di automezzi in parcheggi, garage e terrazze; impianti con velocità fino a 5 m/s; impianti antideflagranti, per utilizzo in zone protette; impianti stagni, atti ad operare in ambienti esposti alle intemperie; impianti inclinati. Una tipologia spesso usata per le sue caratteristiche estetiche è quella degli ascensori panoramici che sono impianti in cui le pareti della cabina e del vano sono completamente o in parte in cristallo e offrono una vista panoramica sullo spazio, interno o esterno, nel quale sono collocati. Normativa Ascensori - EN 81 Regole di sicurezza per la costruzione e l installazione degli ascensori e montacarichi. Parte 1: Ascensori elettrici (EN81-1) ; - Parte 2: Ascensori idraulici (EN81-2). La norma prevede specifiche prove in laboratorio autorizzato di cinque componenti dell ascensore (dispositivi di blocco delle porte dei piani, porte dei piani per la 64 Progetto&Pubblico 21/2005 Ottobre resistenza al fuoco, paracadute a presa istantanea e progressiva, limitatori di velocità, ammortizzatori idraulici) e la verifica dell'ascensore stesso quando queste prove sono richieste; -Direttiva Ascensori 95/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 1995, Riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori. La direttiva da una serie di definizioni: organismo notificato, installatore, norma armonizzata, procedure di qualità, messa in esercizio. Per mettere in esercizio un impianto conforme alla direttiva 95/16/CE occorre: effettuare l esame finale con esito positivo (a carico di un organismo notificato o dell installatore se certificato), verificare l apposizione della marcatura CE e l ottenimento della dichiarazione CE di conformità, scegliere una ditta autorizzata per la manutenzione, indicare il soggetto incaricato dal proprie-

4 Montascale Sotto, il montascale 320 All Seasons è in grado di resistere agli agenti atmosferici quali pioggia, ghiaccio, umidità, alte e basse temperature; è stato progettato per far fronte alla crescente richiesta di attrezzature per esterno adatte al superamento delle barriere architettoniche (piano rialzato in esterno, scale esterne, vialetti in aree verdi). Il prodotto si presenta come una poltroncina girevole che si muove lungo una rotaia fissata al muro o sui gradini, facilmente azionabile tramite comandi ai piani o direttamente dal bracciolo. È realizzata in alluminio anodizzato ed è dotata di cintura di sicurezza e telo di copertura (Stannah). Sopra, Ceteco. te con profondità media pari a 0,40 m e larghezza secondo la seguente terna di possibilità: 0,60 m per il trasporto di 1 persona, 0,80 m per il trasporto di 1,5 persone, 1,00 m per il trasporto di 2 persone. Per la EN 115, inoltre, l angolo di inclinazione massimo per installazioni in servizio privato deve essere: per le scale: 30, con possibilità di aumento sino a 35 solo nel caso di dislivelli non maggiori di 6 m e velocità non maggiore di 0,50 m/s; per i marciapiedi: non maggiore di 12. Secondo il DM le scale mobili vengono definite in servizio pubblico qualora siano destinate agli utenti di pubblici servizi di trasporti o destinate ad integrare un sistema viario pedonale su suolo pubblico. Le norme tecniche di sicurezza per le scale in servizio pubblico (art ) prescrivono che la scala mobile sia affiancata sempre da una scala fissa o altro idoneo percorso pedonale (rampa). All uscita delle scale mobili occorre prevedere un area rettangolare tale da garantire il regolare svolgimento del traffico; pertanto la distanza tra la fine della balaustra (corrimano) e una eventuale parete di fondo non deve essere inferiore a 2,5 m per scale mobili con gradino da 600 mm (monoposto) (art. 3.8). Le scale mobili per esterni devono essere adeguatamente protette da apposite coperture fisse (plexiglas) contro gli agenti atmosferici e, se necessario, avere un dispositivo atto a evitare la formazione di ghiaccio (art. 3.12). Queste scale devono avere: angolo di inclinazione: 30, velocità nominale: 0,50 m/s, dislivello massimo, limitatamente alle scale funzionanti in discesa: 12 m nel caso di gradini ad un solo posto (ammesse larghezze da 0,55 a 0,65 m) e 8 m nel caso di gradini a due posti (ammesse larghezze da 0,90 m a 1,10 m). Sempre ai fini della sicurezza dei passeggeri, entrambe le normative prevedono una lunga serie di prescrizioni molto dettagliate in merito alla esecuzione dei gradini, delle balaustre, dei corrimano, dei pettini, degli azionamenti e delle apparecchiature elettriche. Le piattaforme elevatrici e i miniascensori La piattaforma elevatrice è una macchina destinata al sollevamento di persone lungo un percorso verticale all interno di un vano chiuso e internamente liscio. Le piattaforme elevatrici sono state definite con la pubblicazione del D.M. 236 del 14 giugno 1989, che fornisce disposizioni riguardo all eliminazione delle barriere architettoniche e all ergonomia di comandi utilizzabili da persone con ridotta o tario per l effettuazione delle visite periodiche biennali (es. organismo notificato, ASL o ARPA), comunicare al Comune di competenza le informazioni necessarie e la richiesta del numero di matricola; -D.P.R. 30 aprile 1999, n. 162 Regolamento recante norme per l attuazione della direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi, nonché della relativa licenza di esercizio Scale e marciapiedi mobili -Direttiva Europea 89/392/CEE (Direttiva Macchine) recepita in Italia con DPR n. 459/96; -Norma Europea EN 115, armonizzata ai fini della Direttiva Macchine, pubblicata dal CEN a Gennaio 1997 relativa a norme di sicurezza e la installazione di scale mobili e marciapiedi mobili ; -Decreto Ministeriale 18 settembre 1975, relativo a norme tecniche di sicurezza per la costituzione e l esercizio delle scale mobili in servizio pubblico, cioè destinate agli utenti di pubblici servizi di trasporto o destinate ad integrare un sistema viario pedonale su suolo pubblico. Piattaforme elevatrici e miniascensori -D.M. 236 del 14 giugno 1989; -Direttiva Macchine 89/392/CEE e successive modifiche 91/368/CEE, 93/44/CEE, 93/68/CEE. Progetto&Pubblico 21/2005 Ottobre 65

5 impedita capacità motoria. Le caratteristiche immediatamente riconoscibili, che differenziano una piattaforma da un comune ascensore idraulico, sono la velocità limitata a 0,1 m/s e i comandi a uomo presente, che rendono la piattaforme elevatrice adatta a superare dislivelli contenuti e ad essere utilizzata da persone con problemi di mobilità. Le piattaforme, se di adeguate dimensioni, possono servire anche per il trasporto verticale di tutte le persone e non solo di quelle diversamente abili. La piattaforma elevatrice, pur in presenza di una ridotta capacità e velocità di trasporto, presenta alcune caratteristiche estremamente favorevoli. Hanno una struttura poco ingombrante grazie alle limitate dimensioni (m.1,20x1,50 circa) e consentono di attuare interventi di costo notevolmente ridotto rispetto agli ascensori, pur sempre risolvendo il problema del superamento delle barriere architettoniche con la massima sicurezza. L installazione può 3 avvenire all interno o all esterno di qualsiasi tipologia di edificio. Il mini ascensore non necessita di scavi e opere murarie. Per l installazione è sufficiente l apertura di un vano nel solaio, nonché la realizzazione di un extra-corsa ridotto di profondità (circa 10 cm contro oltre 1 m per gli ascensori). L assenza di cabina interna e la possibilità di realizzare vani-corsa quasi totalmente vetrati consentono una ampia visibilità per l utente evitando nel contempo la sensazione di chiuso. Un altra caratteristica delle piattaforme elevatrici è quella della minima manutenzione che le rende interessanti dal punto di vista economico. 66 Progetto&Pubblico 21/2005 Ottobre Scale mobili 1. Il tappeto mobile nella tipica utilizzazione negli aeroporti (Kone). 2. Dimensioni tipiche (Otis). 3. Dimensioni tipiche di un tappeto mobile (Kone). 4. Le varie tipologie di utilizzo: singola, affiancata, a forbice, a doppia forbice affiancata, intrecciato (Otis). I montascale o servoscale Una soluzione per il superamento delle barriere architettoniche, destinata esclusivamente all utilizzo di persone con limitate capacità motorie, è il montascale. I montascale, grazie al loro ridotto ingombro, possono essere montati su quasi tutte le scale, indipendentemente dalla lunghezza delle rampe, anche sulle scale più strette (fino al limite di circa 70 cm di larghezza del vano scala) e possono superare con facilità tutti i tipi di curva. L installazione di un montascale, che si fissa facilmente ai gradini senza demolizioni, non modifica né la volumetria né la struttura delle scale, non è quindi considerato un opera edilizia; può essere facilmente rimosso ripristinando perfettamente la situazione precedente. I montascale possono essere a poltroncina (per stare seduti) o a piattaforma (per stare in piedi o sulla sedia a rotelle); la poltroncina o la piattaforma vengono sempre ripiegate se non utilizzate e parcheggiate o in alto o in basso (occupando circa 30 cm); la rotaia di scorrimento dell apparecchio è di dimensioni tali (15-20 cm) che non impedisce assolutamente di salire e scendere le scale a piedi. Grazie ai motori alimentato a batteria, i montascale sono molto silenziosi e di funzionamento semplice. I montascale rappresentano una soluzione economica e di facile realizzazione per consentire il trasporto di persone con problemi motori ma non risolvono il problema della mobilità verticale per il resto dell utenza. Inoltre, presentano lo svantaggio di non potere essere liberamente fruibili dalla persona disabile, ma necessitano, nella quasi totalità dei casi, l esigenza della presenza di un servizio di accoglienza ed accompagnamento. Per le foto in apertura si ringraziano Ceteco, EP elevatori, Maspero, Stannah.

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