Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download ""

Transcript

1

2

3

4

5 ART.8/BIS Definizione di trasporto funebre Per trasporto funebre si intende il trasporto dei cadaveri. Il servizio di trasporto funebre è definito come l incassamento della salma ed il prelievo del feretro, il suo trasferimento dal luogo del prelievo fino alla consegna al cimitero, con le eventuali soste autorizzate, mediante l utilizzo di mezzi ed addetti necrofori necessari, nel rispetto della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori. Il trasporto funebre è disciplinato dal Capo IV del regolamento di polizia Mortuaria approvato con D.P.R. 10/09/1990, n. 285, dai vigenti regolamenti locali di Igiene e di Polizia Mortuaria. L A. U. S. L. vigila e controlla, ai fini igienici e sanitari, il servizio di trasporto di cadaveri e conseguentemente propone al Sindaco i provvedimenti ritenuti necessari. Colui che effettua il trasporto della salma è incaricato di pubblico servizio nello svolgimento dell attività funebre. ART. 9 Servizio e Disciplina del Trasporto Funebre Il servizio funebre è libero e sarà svolto, senza diritto di privativa da parte del Comune, da tutte le imprese di onoranze funebri che avendone fatto richiesta, risultino accreditate, essendo in possesso di tutti i requisiti tecnici di cui ai seguenti articoli. Le autorizzazioni di polizia mortuaria di cui all art. 23 del D.P.R , n. 285 sono rilasciate all impresa accreditata previa dimostrazione del potere di rappresentanza, dell indicazione degli elementi descrittivi delle caratteristiche del singolo servizio e di quelli identificativi degli incaricati, nonché della comunicazione circa i mezzi impiegati, le forniture connesse e la loro conformita alle norme di legge e di regolamento. Nel territorio comunale tutti i servizi di trasporto mortuario prevedono l impiego di autofunebri e comprendono il prelievo e la movimentazione del feretro eseguiti da personale dell Impresa nel rispetto della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori. Qualora ricorrano particolari esigenze cerimoniali, il feretro può essere portato per brevi tratti da congiunti o amici del defunto, coadiuvati dal personale di cui al comma precedente. I servizi di trasporto funebre, che hanno inizio dal luogo ove si trova la salma, possono prevedere un tragitto senza soste fino alla destinazione per la sepoltura, oppure la celebrazione di funzioni religiose o civili con relative fermate. I trasporti che non hanno intero svolgimento nel territorio comunale, si effettuano, per la parte compresa in città, secondo le modalità riportate nei commi precedenti. Le attività di sepoltura sono svolte dal Comune ed hanno inizio con l arrivo della salma all ingresso del Cimitero. L autorizzazione comunale a trasporti funebri che comportino la celebrazione delle funzioni religiose avviene nel rispetto della libertà di culto, in quanto non contrastante con l ordinamento giuridico italiano. I piani generali di disponibilità dei luoghi di culto, in ordine agli orari di

6 celebrazione delle funzioni funebri sono definiti dalla Giunta Municipale tramite accordi con le comunità religiose, le quali ne curano l aggiornamento di concerto con i Servizi Cimiteriali. Il Sindaco, sentite le comunità religiose, le associazioni portatrici di interessi afferenti alla materia e l Autorità Sanitaria competente, disciplina i criteri generali di esecuzione delle attività inerenti il trasporto funebre, con riguardo a: orari di svolgimento dei servizi, avendo cura che vengano effettuati nei giorni feriali; orari di arrivo ai cimiteri, armonizzando le esigenze operative con la manifestazione del cordoglio; giorni di sospensione dell attività funebre, tenendo conto della opportunità di non dover interrompere l esecuzione dei servizi per due giorni consecutivi; definizione del personale operativo minimo per il prelievo del trasporto; impiego di mezzi speciali; viabilità dei veicoli interessati alle operazioni funebri; termini ordinari per la veglia funebre e di permanenza del cadavere nelle camere mortuarie o ardenti; modalità di svolgimento delle commemorazioni funebri che interessino l ambito extra cimiteriale. La disciplina del trasporto e le disponibilità dei luoghi di culto, così come determinate dall'articolo precedente, hanno la più ampia diffusione presso gli uffici del Servizio Cimiteriale, i luoghi di cura, le sedi delle imprese, e nei punti informativi del Comune. E facoltà del Sindaco, a rappresentazione del cordoglio della Città nel caso di decessi di particolare rilevanza pubblica, disporre con provvedimento motivato l esecuzione di servizi funebri con caratteristiche adeguate alla cerimonia pubblica. Il trasporto di salme verso altre località, nel caso di effettuazione delle esequie nel territorio comunale può essere effettuato sia dalle imprese accreditate, che da altre imprese anche di altri Comuni, purchè lo stesso venga svolto secondo le modalità previste dalla normativa del locale Regolamento di Polizia Mortuaria e dalla normativa di settore. ART. 10 Accreditamento. Verifica Requisiti Tecnici Tutte le imprese che vorranno svolgere il servizio di trasporto funebre dovranno presentare richiesta di accreditamento alla Ripartizione Patrimonio. E assolutamente vietata la cessione o la subcessione dell accreditamento. Ogni impresa richiedente dovrà trovarsi nei seguenti requisiti e condizioni così documentabili: 1. certificato generale del casellario giudiziale di data non anteriore a 3 mesi. 2. Se trattasi di società commerciale, certificato della cancelleria del tribunale competente dal quale risulti che la società non si trova in stato di

7 liquidazione, fallimento, concordato preventivo, né si è trovata in tali condizioni nel quinquennio precedente; 3. certificato di iscrizione alla Camera di Commercio con riferimento alla attività per la quale la Ditta chiede l autorizzazione, con l indicazione della data ed il numero di iscrizione nel Registro delle ditte; 4. autorizzazione al commercio ed all agenzia di affari e, se trattasi di consorzio tra imprese funebri, sono sufficienti le autorizzazioni dei consorziati; 5. la designazione del rappresentante d impresa; 6. elenco nominativo, con indicazione dei rispettivi dati anagrafici, del personale; ogni variazione di personale va tempestivamente comunicata. E ammessa l autocertificazione, nei limiti previsti dalla legge. Le Imprese dovranno inoltre essere in possesso della seguente dotazione: 1. DISPONIBILITA DI AUTORIMESSA NEL COMUNE DI BARI O COMUNI CONFINANTI 2. N. 1 CARRO FUNEBRE n.1 CARRO RECUPERO SALMA (chiuso) 3. N.1 AUTISTA- NECROFORO in regola con le disposizioni di legge 4. N. 3 NECROFORI in regola con le disposizioni di legge 5. N.1 CASSA RECUPERO SALMA Il personale deve provvedere: alla guida dei mezzi; alla deposizione della salma nella bara e alla chiusura del feretro; al carico e scarico a braccia del feretro stesso, nonché al suo eventuale trasporto a spalla con l ausilio di apposito carrello nei tratti da compiere a piedi dal momento in cui viene prelevato dall abitazione, ovvero deposito di osservazione o ospedale, al luogo dove si svolgono le esequie, sino al suo arrivo al Cimitero. Per il trasporto di un cadavere di persona adulta è necessario l impiego di n. 4 necrofori, di bambino (fino a 10 anni) n. 2 necrofori. La dotazione di cui al presente articolo potrà, all occorrenza, essere garantita con eventuale interscambio, preventivamente comunicato al Comune, tra le imprese accreditate, sia di mezzi che di personale, nel rispetto delle disposizioni legislative in materia, previdenziale, assistenziale e fiscale. L Amministrazione procederà alla verifica del possesso di tutti i requisiti, che costituiscono condizione indispensabile affinchè il Comune proceda all accreditamento di ogni singola impresa, tenuta al rispetto della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori e sul trattamento dei dati personali sensibili. ART. 11 Condotta professionale La scelta dell Impresa per l esecuzione del servizio in oggetto è una libera assoluta prerogativa della famiglia interessata. Ogni atto o comportamento che possa limitare tale principio costituisce violazione del presente Regolamento. 1. E obbligo dell impresa:

8 a ) informare preventivamente l avente titolo delle possibilità di scelta di trasporto e di sepoltura che risultino disponibili all atto della definizione del contratto di mandato nonché dei relativi prezzi da essa praticati; b)rispettare il segreto professionale e astenersi da qualsiasi diffusione di dati o notizie confidenziali; c) utilizzare una comunicazione pubblicitaria chiara e trasparente; 2. L impresa deve negoziare esclusivamente gli affari inerenti l espletamento dell attività nella sua sede, salvo che il committente richieda espressamente che ciò avvenga presso il suo domicilio o residenza; ogni altra sede è tassativamente inibita. ART. 12 Revoca e Decadenza Il Comune di Bari si riserva la facoltà di revocare l accreditamento rilasciato, ove rilevi che le modalità di esecuzione del servizio di trasporto funebre non soddisfino adeguatamente le esigenze di pubblico interesse. Il Comune di Bari procederà, anche, nei casi di gravi violazioni delle norme di cui al presente Regolamento alla declaratoria di decadenza dell impresa inadempiente. Sia nel caso di revoca che di decadenza l Amministrazione Comunale per il tramite della Ripartizione Patrimonio procederà a contestare all impresa gli addebiti, le mancanze e/o le violazioni del Regolamento a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. L impresa potrà presentare giustificazioni e controdeduzioni nei 30 giorni successivi alla ricezione della contestazione. L Amministrazione deciderà in via amministrativa nei 20 giorni successivi al ricevimento delle controdeduzioni, decorsi i quali, le controdeduzioni si riterranno accettate. ART. 13 Cause di decadenza dell accreditamento La decadenza di cui sopra può essere disposta dall Amministrazione, nelle ipotesi di gravi violazioni del presente regolamento e nei casi di seguito indicati in maniera esemplificativa, senza che sia dovuto alcun compenso o risarcimento alle imprese: 1. Cessione o sub-cessione dell accreditamento; 2. irregolarità reiterata e contestata nello svolgimento del servizio; 3. reiterata e contestata tenuta degli automezzi in condizioni non idonee; 4. reiterata e contestata mancanza di decoro nell esecuzione del servizio da parte del personale delle Imprese; 5. mancato rispetto delle norme previdenziali e assicurative relative al personale delle Imprese; 6. atti e comportamenti tesi a limitare la libera scelta da parte della famiglia interessata al servizio della impresa che debba effettuare il servizio stesso; 7. perdita dei requisiti e/o condizioni di cui all art.10. Si considerano reiterate le violazioni che si verifichino con frequenza di più di 3

9 episodi semestrali. In ogni caso le violazioni, anche se di diversa natura, sono cumulabili ai fini della decadenza. ART.14 Svolgimento del servizio Le disposizioni sui percorsi e le soste che effettueranno le imprese durante i trasporti funebri saranno impartite dall ufficio preposto al servizio, nel rispetto delle vigenti norme legislative e regolamentari. L orario dei funerali con destinazione nei cimiteri del Comune di Bari è di esclusiva competenza del competente ufficio della Ripartizione Patrimonio. Le fasce orarie previste per i funerali sono le seguenti: Mattino 9,00-10,30-12,00 Pomeriggio 15,30 16,30 con esclusione dei giorni festivi. Nel periodo estivo l orario pomeridiano è:16,00-17,45. Le modalità per la fissazione degli orari verranno disciplinate mediante circolare della direzione del predetto ufficio. Le imprese non potranno fissare alcun orario, senza la preventiva autorizzazione dell Ufficio, per i trasporti da effettuare all interno del territorio comunale. Per i trasporti di salme fuori Comune, l obbligo di comunicazione all ufficio competente, vige pur esistendo libertà di orario per lo svolgimento del funerale, comprese anche le giornate festive, a condizione che siano state comunque espletate tutte le formalità necessarie. Per i trasporti di salme in arrivo da altri Comuni valgono le disposizioni stabilite dal comma precedente, tenuto conto dell eventuale sosta della salma nel cimitero, nelle giornate festive e negli orari di non effettuazione del servizio di tumulazione. L esercizio dell attività di trasporto funebre sul territorio comunale potrà essere svolta da imprese accreditate. In ogni caso il servizio di trasporto deve essere completo, dal luogo del prelevamento della salma al Cimitero presso la camera mortuaria o di deposito, o a quello eventualmente stabilito per la cerimonia funebre, nei casi in cui la sepoltura debba avvenire in altro Comune o all estero. Le imprese dovranno attrezzarsi in modo da poter effettuare tutti i trasporti ordinati dal Comune. Nel caso di due festività consecutive è considerata lavorativa la prima festività secondo le indicazioni del competente Ufficio comunale. In caso di pluralità di commissioni di servizio si terrà conto dell ora più remota del decesso, salvo diversi accordi tra i richiedenti e le Autorità civili e religiose. Le inumazioni avverranno esclusivamente negli appositi campi indicati dall amministrazione e senza eccezione alcuna, salvo diverse disposizioni connesse a ragioni di sicurezza e ordine pubblico. Almeno 20 minuti prima dell ora del trasporto l autofunebre deve trovarsi sul luogo di partenza secondo le indicazioni contenute nel relativo ordine di servizio del Comune. ART. 15 I mezzi di trasporto Tutti gli automezzi devono essere conformi alle norme del Codice della Strada e riconosciuti idonei dall Ispettorato della Motorizzazione Civile.

10 Le autofunebri devono essere dotate di dispositivi atti a consentire di evitare rumori ed esalazioni moleste. I veicoli impiegati per trasporti della salme devono essere per strutture e manutenzione, strettamente conformi alle norme di Polizia Mortuaria ed essere riconosciuti idonei dal Dirigente dei Servizi di Igiene Pubblica dell Unita Sanitaria Locale con periodiche visite annuali e, comunque, prima di essere posti in servizio. Tutti gli automezzi e gli accessori, devono essere tenuti in piena efficienza, conservati e mantenuti con cura, provvedendo, di volta in volta, alle necessarie riparazioni, sostituzioni e rinnovi in modo che il trasporto funebre possa svolgersi nel modo decoroso. Se si riscontrassero deficienze verrà prescritto un termine entro il quale le Imprese accreditate dovranno provvedere alle necessarie riparazioni, con l applicazione, in mancanza, delle sanzioni di cui all art.111 del Cap.XIII. Le stesse Imprese hanno l obbligo di provvedere a loro cura e spese a tutte le riparazioni ed alla manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto il materiale adibito al servizio, nonché alla sostituzione di quello fuori uso. In particolare, si devono rinnovare le verniciature, i drappi e le decorazioni dei veicoli ed il vestiario del personale, appena risultino deteriorati o scoloriti. Gli automezzi devono essere sempre in perfette condizioni d uso, sia per quanto concerne il funzionamento che per la sicurezza ed essere in regola con le vigenti disposizioni relative alla revisione dei veicoli a motore. Inoltre, gli automezzi devono essere accuratamente disinfettati, sia nella parte riservata alla salme, sia in quella riservata all autista e al personale, almeno una volta alla settimana ed ogni qual volta si verifichi perdita di sostanze organiche. ART.15/BIS Ispezioni e Controlli I Funzionari e i Vigili Urbani del Comune possono compiere, in qualunque momento, e senza preavviso, ispezioni per constatare lo stato di manutenzione dei carri funebri, le modalità di erogazione del servizio, il possesso dei requisiti richiesti ed il rispetto delle norme di legge, nonché del presente regolamento. Le ispezioni e i controlli avverranno comunque con cadenza semestrale. ART. 16 Simboli religiosi Normalmente i mezzi di trasporto funebre recano il simbolo della religione cattolica. A richiesta dei familiari del defunto può essere omessa qualsiasi indicazione religiosa o possono essere collocati simboli di culti ammessi dallo Stato. ART. 17 Esequie La salma può restare nel luogo di culto per la durata della funzione religiosa. La sosta deve essere preventivamente concordata con l ufficio comunale. In caso di cerimonie o di particolari onoranze, la sosta è preventivamente

11 autorizzata dal Sindaco. L autorizzazione sarà in ogni caso concesso previo nulla osta dell Ufficiale sanitario. ART. 18 Percorso autofunebri Terminata la funzione religiosa le autofunebri devono raggiungere celermente il Cimitero per il percorso più breve, nel rispetto delle disposizioni impartite dall Ufficio. ART. 19 Trasporto delle salme di persone decedute fuori abitazione. Il Sindaco può autorizzare, previo nulla osta e secondo le prescrizioni dell ufficiale sanitario, il trasporto di salme di persone decedute fuori dall abitazione (ospedali, alberghi, ecc.) dal luogo del decesso alla rispettiva abitazione, alla camera mortuaria presso i cimiteri o altro luogo. La traslazione potrà essere autorizzata dopo che siano trascorse almeno ventiquattro ore dal momento del decesso; in ogni caso dopo il rilascio del certificato necroscopico e con esplicito riferimento all obbligo di osservare le disposizioni vigenti in materia di polizia mortuaria. ART. 20 Trasporto di salme, resti mortali o ceneri in altro Comune. Il trasporto di salme, di resti o ceneri in altri Comuni è subordinato ad autorizzazione del Sindaco o suo delegato e all osservanza delle prescrizioni di legge. ART. 21 Trasporto di salme da altri Comuni Le salme provenienti da e per altro Comune devono essere trasportate direttamente al Cimitero, salvo sosta religiosa se richiesta dai parenti. Il Sindaco può autorizzare deroghe in casi eccezionali, previo nulla osta dell Ufficiale Sanitario. ART. 22 Trasporti all Estero e dall Estero Il trasporto di salme, resti o ceneri fuori dello Stato, come l introduzione nello Stato, sono regolati dalla normativa vigente in materia. ART. 23 Trasporto di salme di deceduti per malattia infettiva diffusa

12

13

14

15

16 Il 100% dei loculi costruiti dalla civica Amministrazione nei Cimiteri di Bari, Palese, Ceglie e Loseto viene concesso esclusivamente per i deceduti giornalieri, previa esibizione del certificato di morte. Il 50% dei loculi grandi costruiti nei Cimiteri di S. Spirito, Carbonara e Torre a Mare viene concesso per i deceduti giornalieri, previa esibizione del certificato di morte. Il 50% dei loculi grandi costruiti nei Cimiteri di S. Spirito, Carbonara, Torre a Mare viene concesso a cittadini viventi, fino all'esaurimento dei loculi messi a disposizione.

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

32

33

34

35 ART. 109 OBBLIGHI DI INFORMAZIONE. PUBBLICITA Le imprese accreditate esercenti nel settore del servizio di trasporto funebre devono fornire informazioni chiare e complete sui loro servizi, illustrare al committente i diversi tipi di funerale che possono mettere a sua disposizione e sottoporre i prezzi relativi senza influenzarne le scelte. Modificazioni sono possibili in ogni tipo di funerale secondo le esigenze del cliente. Le imprese devono altresì fornire ai committenti informazioni dettagliate circa il disbrigo di pratiche relative al decesso. Le imprese saranno libere di stabilire e praticare i prezzi che riterranno più opportuni, sempre nel rispetto ed in conformità della disciplina regolante il commercio e della normativa di settore. La pubblicità delle imprese funebri sui servizi e sui prezzi che queste sono in grado di offrire, deve essere chiara e trasparente e deve essere affissa almeno negli uffici delle proprie sedi. Tale pubblicità, in ogni sua forma, è vietata entro un raggio di mt. 150 dai cimiteri, camere mortuarie, locali di osservazione e deposito e obitori. Non sono ammesse forme pubblicitarie sensazionali, mendaci o indecorose. Le regole di condotta si applicano a tutte le attività svolte nel settore delle Onoranze Funebri dalle imprese operanti, che sono tenute a renderne edotta la clientela con l esposizione di apposito avviso. Le regole contenute nel presente Capo debbono essere portate a conoscenza anche del personale abilitato alla trattazione degli affari con i committenti, informando contemporaneamente anche delle sue dirette responsabilità e conseguenze in caso di inosservanza. Nell ipotesi in cui l impresa abbia sottoscritto apposita convenzione con il Comune di Bari sarà tenuta al rispetto della stessa e a praticare i prezzi previsti su richiesta del cittadino. ART. 110 DIVIETI GENERALI La scelta della impresa funebre deve essere una libera ed assoluta prerogativa della famiglia interessata. Ogni atto che possa limitare tale principio, costituisce violazione del presente codice di etica professionale. In particolare: solo i responsabili delle imprese funebri, i loro rappresentanti ed il personale dipendente qualificato potranno trattare con gli interessati al funerale per presentare i propri servizi; è fatto divieto assoluto di utilizzare personale estraneo all impresa funebre e corrispondere mance o compensi a terzi, affinchè acquisiscano funerali all impresa;

36

37

38

39

40

Provincia di Verona AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI. (Cimiteri di Soave capoluogo, Costeggiola, Castelcerino/Fittà e Castelletto)

Provincia di Verona AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI. (Cimiteri di Soave capoluogo, Costeggiola, Castelcerino/Fittà e Castelletto) Comune di Soave Provincia di Verona AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI (Cimiteri di Soave capoluogo, Costeggiola, Castelcerino/Fittà e Castelletto) ALLEGATO A) OPERE CIMITERIALI OPERAZIONI

Dettagli

818.61. Ordinanza. 1 Campo d applicazione e definizioni. del 17 giugno 1974

818.61. Ordinanza. 1 Campo d applicazione e definizioni. del 17 giugno 1974 Ordinanza concernente il trasporto e la sepoltura di cadaveri presentanti pericolo di contagio come anche il trasporto di cadaveri in provenienza dall estero e a destinazione di quest ultimo 818.61 del

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO COMUNE DI SOCCHIEVE Prov. Udine REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO Approvato con deliberazione Del C.C. n 29 del 24/8/2007 REGOLAMENTO

Dettagli

Capo III -DISCIPLINA DELL ACCESSO DEI VISITATORI AGLI IMPIANTI CIMITERIALI Pag. 10. Capo IV -PREVISIONI TECNICHE E PIANI CIMITERIALI Pag.

Capo III -DISCIPLINA DELL ACCESSO DEI VISITATORI AGLI IMPIANTI CIMITERIALI Pag. 10. Capo IV -PREVISIONI TECNICHE E PIANI CIMITERIALI Pag. TESTO EMENDATO NUOVO REGOLAMENTO DEI SEVIZI CIMITERIALI DEL COMNE DI PALERMO SOMMARIO Capo I - PREMESSA Pag. 2 Capo II - DISPOSIZIONI GENERALI SUL SERVIZIO DEI CIMITERI Pag. 2 - Sez. I -Disposizioni generali

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI

REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI Art. 1 Oggetto. Il Comune di Varedo, nell ottica di garantire una sempre maggiore attenzione alle politiche sportive e ricordando i principi ispiratori del

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR Indice degli articoli Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Oggetto ed ambito di applicazione...2 Art. 3 Deroghe al divieto di circolazione

Dettagli

CITTA' DI ALZANO LOMBARDO

CITTA' DI ALZANO LOMBARDO CITTA' DI ALZANO LOMBARDO PROVINCIA DI BERGAMO Partita IVA 00220080162 Codice Fiscale 220080162 REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE APPROVATO CON DELIBERA C.C. N 27 DEL

Dettagli

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE TIPOLOGIA C " art. 3 c. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO

Dettagli

ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE In relazione all attività di gestione svolta nell anno 2011, si riportano i dati riguardanti le undici aree cimiteriali di Roma Capitale: Verano, Flaminio, Laurentino,

Dettagli

Regolamento di Polizia Mortuaria

Regolamento di Polizia Mortuaria Regolamento di Polizia Mortuaria Approvato con delibera n. 56 del 29.09.2006 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I NORME PRELIMINARI ARTICOLO 1 Riferimenti Normativi Il presente Regolamento è formulato

Dettagli

Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività. di informazione e promozione del PSR 2007/2013.

Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività. di informazione e promozione del PSR 2007/2013. REGIONE AUTONOMA DELLA LA SARDEGNA L Assessore Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività di informazione e promozione del PSR 2007/2013. Dotazione finanziaria Il fabbisogno

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA

REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo 6 Articolo 7 Articolo 8 Articolo 9 Articolo 10 Articolo 11 Articolo 12 Articolo 13 Articolo 14 Articolo

Dettagli

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163; Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali AMBITO TERRITORIALE DI AGNONE AGNONE BELMONTE DEL SANNIO CAPRACOTTA CAROVILLI CASTEL DEL GIUDICE CASTELVERRINO PESCOPENNATARO PIETRABBONDANTE POGGIO SANNITA SAN PIETRO AVELLANA SANT ANGELO DEL PESCO VASTOGIRARDI

Dettagli

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C.

Dettagli

15067 NOVI LIGURE AL. Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143 321556 e-mail: srtspa@srtspa.it

15067 NOVI LIGURE AL. Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143 321556 e-mail: srtspa@srtspa.it Allegato 4) Regolamento... li... ALLA SRT - SOCIETA PUBBLICA PER IL RECUPERO ED IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI S.p.A. Strada Vecchia per Boscomarengo s.n. 15067 NOVI LIGURE AL Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI E CIRCOLI PRIVATI

SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI E CIRCOLI PRIVATI CITTÀ DI BARLETTA COMANDO POLIZIA MUNICIPALE SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI E CIRCOLI PRIVATI Descrizione : L apertura e il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI)

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) COMPITI DELLE IMPRESE E DOCUMENTAZIONE CONTRATTUALE AI SENSI DI QUANTO PREVISTO DAL D.L.GS 8108 e s.m.i. TIPOLOGIA APPALTO: SERVIZIO DI PULIZIA

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e:

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e: Marca da bollo 14,62 AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI BERTINORO OGGETTO: Richiesta licenza di spettacolo o trattenimento pubblici di cui all art. 68/ 69 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, a carattere

Dettagli

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001 GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO

Dettagli

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA Allegato n.3 Schema di contratto per il comodato d uso gratuito di n. 3 autoveicoli appositamente attrezzati per il trasporto di persone con disabilità e n. 2 autoveicoli per le attività istituzionali

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

DENUNCIA INIZIO ATTIVITA AGENZIA D AFFARI (Artt. 19 legge 241/90, modificato dall art. 2, c.10, della legge 537/93 e art.

DENUNCIA INIZIO ATTIVITA AGENZIA D AFFARI (Artt. 19 legge 241/90, modificato dall art. 2, c.10, della legge 537/93 e art. DENUNCIA INIZIO ATTIVITA AGENZIA D AFFARI (Artt. 19 legge 241/90, modificato dall art. 2, c.10, della legge 537/93 e art. 21 legge 241/90) Al Sindaco del Comune di. Il sottoscritto Cognome Nome Codice

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE CITTÀ DI PALERMO AREA SERVIZI ALLE IMPRESE SETTORE ATTIVITÀ PRODUTTIVE - SPORTELLO UNICO REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE 1 SOMMARIO Parte I. le forme del commercio su aree pubbliche e relative

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei

Dettagli

Articolo 3, comma 3- Viene così riformulato Il Contrassegno è predisposto per una validità di cinque anni. Approvato unanime.

Articolo 3, comma 3- Viene così riformulato Il Contrassegno è predisposto per una validità di cinque anni. Approvato unanime. 1 2 3 Preso atto, inoltre, che la I Commissione consiliare permanente - Affari Generali e Istituzionali con verbale del 29 settembre 2011, qui allegato, ha espresso parere favorevole, sulla proposta in

Dettagli

SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf

SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf OGGETTO: Organizzazione Zona a Traffico Limitato Centro storico IL SINDACO Premesso che, per fronteggiare le

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI Sommario: 5064.0 QUADRO GENERALE 5064.1 ORARIO DI LAVORO 5064.1.1 Durata dell'orario di lavoro settimanale 5064.1.2 Riposi intermedi 5064.1.3

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

Capitolato Tecnico. Pagina 1

Capitolato Tecnico. Pagina 1 Gara a procedura aperta per l affidamento dei servizi di facchinaggio della sede di SACE sita in Roma Piazza Poli 37/42 - CIG 5778360584 Pagina 1 1 PREMESSA 3 2 Oggetto dell Appalto 3 3 Durata dell Appalto

Dettagli

ORDINANZA N. 324 / 2008 DISCIPLINA ACCESSO E SOSTA Z.T.L. DELIBERAZIONE G.C. N. 124 DEL 13/05/2008. IL DIRIGENTE

ORDINANZA N. 324 / 2008 DISCIPLINA ACCESSO E SOSTA Z.T.L. DELIBERAZIONE G.C. N. 124 DEL 13/05/2008. IL DIRIGENTE COMANDO POLIZIA MUNICIPALE ORDINANZA N. 324 / 2008 Oggetto : DISCIPLINA ACCESSO E SOSTA Z.T.L. DELIBERAZIONE G.C. N. 124 DEL 13/05/2008. IL DIRIGENTE Visto l atto deliberativo del Consiglio Comunale n

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE - SERVIZIO NUCLEI SPECIALI PRONTUARIO AL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE. Riferimento normativo

CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE - SERVIZIO NUCLEI SPECIALI PRONTUARIO AL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE. Riferimento normativo Piazza del Comune n. 2-59100 Prato Telefono (+39) 0574 18361 - www.comune.prato.it Codice Fiscale 84006890481 Partita IVA 00337360978 CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE - SERVIZIO NUCLEI SPECIALI PRONTUARIO AL

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA CAPO I

REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA CAPO I REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA CAPO I SERVIZIO DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA ART.1 - DEFINIZIONE DEL SERVIZIO Sono definiti

Dettagli

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento

Dettagli

Archivio storico comunale di Putignano (1950-1970). Inventario 4. SANITA E IGIENE. 4.1.1 Ufficio sanitario, personale, sindacati (cl.

Archivio storico comunale di Putignano (1950-1970). Inventario 4. SANITA E IGIENE. 4.1.1 Ufficio sanitario, personale, sindacati (cl. 4. SANITA E IGIENE Busta 6 (1960 1961), fascc. 2 4.1 1960, s.fascc. 5 4.1.1 Ufficio sanitario, personale, sindacati (cl. 1) 1. Comunicazioni del sindaco relative alle prescrizioni di medicinali e cure

Dettagli

Al Responsabile del S.U.A.P.

Al Responsabile del S.U.A.P. Marca da bollo Da inviare al Comune competente mediante lettera A/R Al Responsabile del S.U.A.P. Comune di Penna Sant Andrea (TE) M0297/83-AB OGGETTO: Domanda di rilascio nuova autorizzazione di tipo A

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMUNE DI MERATE

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMUNE DI MERATE REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMUNE DI MERATE Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 29.01.2013 SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE INDICE NORME GENERALI...

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

COMUNE DI VILLACHIARA. Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART TIME, DELLE INCOMPATIBILITA E DEI SERVIZI ISPETTIVI

COMUNE DI VILLACHIARA. Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART TIME, DELLE INCOMPATIBILITA E DEI SERVIZI ISPETTIVI COMUNE DI VILLACHIARA Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART TIME, DELLE INCOMPATIBILITA E DEI SERVIZI ISPETTIVI (Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 174 del 22/10/1997,

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

Al SUAP. Denominazione società/ditta

Al SUAP. Denominazione società/ditta COMUNICAZIONE SUBINGRESSO DI COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE SU POSTEGGIO L.R. 28/2005 e s.m.i. Codice del Commercio art.74 e D.P. G.R. n. 15/R del 1 aprile 2009 Regolamento di attuazione della legge n. 28/2005

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE 2006 1 PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE REGOLAMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE REGOLAMENTO N. 2 del 31 luglio 2006 Regolamento per l accesso

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 305 del 29.11.2006 modificato con deliberazioni del C. C. n. 183 del 03.08.2007, n. 270

Dettagli

SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO)

SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO) Al Comune di BRUINO SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO) OGGETTO: SCIA di subingresso nell'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche ai sensi dell art. 28, comma 12, del D.Lgs. n. 114/1998

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA COMMERCIALE SULLE AREE PUBBLICHE.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA COMMERCIALE SULLE AREE PUBBLICHE. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA COMMERCIALE SULLE AREE PUBBLICHE. TITOLO I: Norme generali e mercati Articolo 1 Ambito di applicazione Articolo 2 Definizioni Articolo 3 Finalità

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI LOMAGNA (Prov. di Lecco) Contratto Rep. n. del SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG 6170496661 L anno duemilaquindici addì del mese di presso

Dettagli

Consorzio per le AUTOSTRADE SICILIANE

Consorzio per le AUTOSTRADE SICILIANE Consorzio per le AUTOSTRADE SICILIANE CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE PREMESSA Il Consorzio Autostrade Siciliane (CAS), costruisce e gestisce le tratte autostradali nell'ambito regionale siciliano, svolgendo

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI (Emanato con D.R. n. 57 del 21 gennaio 2015) INDICE Pag. Art. 1 - Oggetto 2 Art. 2 - Procedura

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti)

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) La zona è destinata ad accogliere attrezzature e servizi pubblici o ad uso pubblico di interesse generale su scala territoriale: uffici pubblici o privati di interesse

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB

CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB TITOLO I: IL CLUB DEI MIGLIORI NEGOZI DI OTTICA IN ITALIA. Il Club dei migliori negozi di ottica in Italia è costituito dall insieme delle imprese operanti nel campo del commercio dell ottica selezionate

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI SEGRETARIATO GENERALE Direzione III Segretariato Generale Direzione III (Regolamento per il diritto di accesso ai documenti e alle

Dettagli

R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA

R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA Allegato alla deliberazione consiliare n. 03 del 31.01.2014 COMUNE DI ROTA D IMAGNA PROVINCIA DI BERGAMO TELEFONO E FAX 035/868068 C.F. 00382800167 UFFICI: VIA VITTORIO EMANUELE, 3-24037 ROTA D IMAGNA

Dettagli

Regione Marche ERSU di Camerino (MC)

Regione Marche ERSU di Camerino (MC) DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL ERSU DI CAMERINO N. 261 DEL 29/03/2011: OGGETTO: APPROVAZIONE DEL BANDO DI SELEZIONE PER IL CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO

Dettagli

Congedo parentale Domanda per i lavoratori dipendenti

Congedo parentale Domanda per i lavoratori dipendenti Domanda per i lavoratori dipendenti Per ottenere il congedo parentale, oltre a possedere i requisiti di legge, è necessario compilare il modulo in tutte le sue parti e consegnarlo sia al datore di lavoro

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure

Dettagli

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati I circoli privati rappresentano, da sempre, un problema nella gestione delle attività di controllo sul territorio

Dettagli

Principi d Azione. www.airliquide.it

Principi d Azione. www.airliquide.it Principi d Azione Codice Etico www.airliquide.it Il bene scaturisce dall'onestà; l'onestà ha in sè la sua origine: quello che è un bene avrebbe potuto essere un male, ciò che è onesto, non potrebbe essere

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROVINCIA DI PESARO E URBINO PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del

Dettagli

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI SI AVVERTE CHE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DEL MOD.COM1, È NECESSARIA UNA PRELIMINARE ATTENTA LETTURA

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive

AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive Bollo 14,62 AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE STRUTTURE DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE (COM 4A - D.A. 8/5/2001) Ai sensi della L.r.

Dettagli

Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale

Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale 1 - Individuazione qualifiche e numero di rapporti di lavoro a tempo parziale Il rapporto di lavoro a tempo parziale, anche se a tempo

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE UNICA NAZIONALE DEI CONIGLI VIVI DA CARNE DA ALLEVAMENTO NAZIONALE

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE UNICA NAZIONALE DEI CONIGLI VIVI DA CARNE DA ALLEVAMENTO NAZIONALE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE UNICA NAZIONALE DEI CONIGLI VIVI DA CARNE DA ALLEVAMENTO NAZIONALE ARTICOLO 1 (Istituzione e scopo) Con Protocollo di intesa, posto in allegato (All. 1),

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI. APPROVATO CON DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 244 IN DATA 28 OTTOBRE 1997. MODIFICATO CON DELIBERAZIONI

Dettagli

Art. 1 Oggetto del servizio

Art. 1 Oggetto del servizio CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO TRASLOCHI NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI, NEI CENTRI SCOLASTICI, NEI CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E NEGLI UFFICI DI COMPETENZA PROVINCIALE

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

Il nominativo dell RLS riguarda il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e non, come

Il nominativo dell RLS riguarda il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e non, come Breve riassunto operativo per la notifica: 1. La comunicazione all INAIL riguarda gli RLS in carica alla data del 31/12/2008. 2. Se non vi sono RLS in carica in tale data, non va effettuata alcuna comunicazione.

Dettagli

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 "Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di

Dettagli

COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA

COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA Provincia di Roma Tel. 06-9015601 Fax 06-9041991 P.zza C.Leonelli,15 c.a.p. 00063 www.comunecampagnano.it Settore 4 - Servizio 1 - Demografico, Statistico, Elettorale, Leva,

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli