REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI FUNEBRI E CIMITERIALI

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1 OGGETTO REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI FUNEBRI E CIMITERIALI Comune di Casacalenda 1

2 COMUNE DI CASACALENDA (PROVINCIA DI CAMPOBASSO) REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI FUNEBRI E CIMITERILALI (D.P.R. 10 SETTEMBRE 1990 N. 285) Allegato alla delibera del Consiglio Comunale n. 30 del 25/09/2014 Comune di Casacalenda 2

3 DISPOSIZIONI PRELIMINARI ART. 1 COMPETENZA 1. Il presente Regolamento è compilato in conformità al disposto dell art. 344 del T.U. LL. SS. e del Regolamento di Polizia Mortuaria approvato con D.P.R. 10 Settembre 1990, n Il servizio di Polizia Mortuaria e del Cimitero è di esclusiva competenza del Comune. Le attribuzioni relative sono svolte dal Sindaco, ferma, ove stabilita, la competenza del Consiglio Comunale, del Prefetto, del Ministero dell Interno, del Ministro della Sanità e dell Autorità giudiziaria. 3. La manutenzione, l ordine e la vigilanza sanitaria spettano al Sindaco. 4. In relazione alle norme di legge in materia e del presente Regolamento, il Sindaco, all occorrenza, adotta le ordinanze e le disposizioni che ritiene necessarie ed opportune ai fini predetti. 5. Il competente Responsabile Sanitario della ASREM. vigila e controlla il funzionamento dei cimiteri e propone al Sindaco i provvedimenti necessari per assicurare il regolare servizio. ART. 2 RESPONSABILITA 1. Il Comune, mentre ha cura perché all interno del Cimitero siano evitate situazioni di pericolo alle persone o danni e furti alle cose, non assume responsabilità per atti commessi nel Cimitero da persone estranee al suo servizio, come pure per l impiego di mezzi a disposizione del pubblico, scale mobili per accedere a cellette e loculi ecc. ART. 3 FACOLTA DI DISPORRE DELLA SALMA, DEI FUNERALI E DI EPIGRAFI 1. Nel disporre della salma e dei funerali ha prevalenza la volontà del defunto se, in qualunque modo, l abbia espressa. In difetto i familiari possono disporre secondo Comune di Casacalenda 3

4 tale ordine: coniuge convivente, figli, genitori e quindi gli altri parenti in ordine e grado e gli eredi istituiti. 2. L ordine suesposto vale anche per il collocamento di epigrafi, per esumazioni e trasferimenti. 3. Il coniuge passato a seconde nozze decade da tale priorità nel disporre di eventuali successivi provvedimenti in ordine alla salma ed alla sepoltura del coniuge deceduto. ART. 4 ATTI A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO 1. Presso il Cimitero sono tenuti, per le esigenze del servizio e a disposizione di chiunque possa avere interesse, gli atti di cui all art. 52 del D.P.R. 285/ Sono inoltre tenuti ben visibili al pubblico: a) Copia del presente Regolamento; b) Copia della Planimetria Cimiteriale, corredata dagli elenchi nominativi e relative, ed eventuali, note circa i provvedimenti amministrativi. CAPO I DICHIARAZIONE DI MORTE, DENUNCIA DELLA CAUSA, ACCERTAMENTO ART. 5 DICHIARAZIONE DI MORTE 1. La morte di persona sul territorio del Comune, deve essere dichiarata al più presto possibile e, in ogni caso, non oltre le 24 ore dal decesso, all Ufficio dello stato civile. 2. La dichiarazione deve essere fatta da uno dei congiunti o da persona convivente col defunto o da un loro delegato, in mancanza, quando la morte è stata senza assistenza, da qualsiasi persona comunque informata del decesso. 3. Tale dovere si estende anche ai casi di nati morti, di rinvenimento di membra o di ossa umane. 4. La dichiarazione è fatta con apposito modulo dell Ufficio, contenente i dati occorrenti ed i vari adempimenti conseguenti, la stessa è firmata dal dichiarante, da due testimoni e dal funzionario dell Ufficio di stato Civile incaricato. Comune di Casacalenda 4

5 ART. 6 ADEMPIMENTI DELL UFFICIO 1. L ufficio, ricevuta la dichiarazione di morte, accerta, se del caso, le indicazioni date, riscontra le generalità del defunto sugli atti d ufficio, promuove gli accertamenti e gli eventuali provvedimenti necroscopici e la denuncia della causa di morte da parte del medico curante, di cui agli artt. 7, 8 e successivi. Quindi, in possesso del certificato necroscopico e della scheda di denuncia predetta, autorizza per il servizio di trasporto funebre e dispone per la redazione dell atto di morte, da farsi prima del trasporto. 2. In difetto del riconoscimento o del rinvenimento del cadavere, l Ufficio provvede ai sensi dell art. 145 Ordinamento Stato Civile, curando di esporre la salma sconosciuta nel locale di osservazione e di rilevare, in quanto possibile, anche con fotografie, elementi atti a favorire il successivo riconoscimento e cioè le caratteristiche somatiche, l abbigliamento. ART. 7 DENUNCIA DELLA CAUSA DI MORTE 1. Il medico curante deve fare al più presto e non oltre le 24 ore, la denuncia al Sindaco della malattia ritenuta causa di morte, compilando l apposita scheda stabilita dal Ministero della Sanità d intesa con l Istituto Centrale di Statistica. L a scheda sarà poi trasmessa dall ASREM al Ministero della Sanità. 2. Tale scheda ha finalità statistico-sanitarie, può essere anche elemento di guida per la visita necroscopica, per cui è opportuno che sia compilata prima di tale visita. 3. Nel caso di morte senza assistenza medica, il medico necroscopo provvede anche alla denuncia della causa presunta. 4. L obbligo della denuncia è fatta anche per i medici incaricati di eseguire autopsie disposte dall Autorità Giudiziaria o per riscontro diagnostico, osservando quanto prescritto dagli artt. 39 e 45 del D.P.R. 285/ Qualora alla persona defunta fossero stati somministrati nuclidi radioattivi, la denuncia deve contenere le indicazioni di cui all art. 100 del D.P.R. 13 febbraio 1964, n Se dalla denuncia risulta che il cadavere è portatore di radioattività, il Coordinatore Sanitario della ASREM dispone circa il trattamento, il trasporto e la destinazione. Comune di Casacalenda 5

6 ART. 8 ACCERTAMENTI NECROSCOPICI 1. Salvo il caso in cui la morte sia accertata da sanitario designato dall Autorità Giudiziaria, il medico necroscopo provvede alla visita di controllo, da effettuarsi non prima di 15 ore dal decesso, tranne i casi di riduzione o protrazione di cui al successivo art. 11. Essa ha per oggetto la constatazione dell autenticità della morte ai fini del seppellimento, il riconoscimento della sua causa, l accertamento e la denuncia di eventuali sospetti di reato, l adozione di eventuali provvedimenti in ordine alla sanità ed all igiene pubblica. 2. In esito alla visita, il medico necroscopo compila l apposito certificato che resta allegato al registro degli atti di morte. 3. Le funzioni di medico necroscopo sono esercitate, alle dipendenze del competente Responsabile Sanitario della ASREM, da un medico nominato dalla stessa ASREM. ART. 9 REFERTO DELL AUTORITA GIUDIZIARIA 1. Il sanitario che nelle predette visite, come anche in esito al riscontro diagnostico, autopsia, rilevi indizi di morte dipendente da causa delittuosa o comunque non dovuta a causa naturale, deve fare immediato rapporto all Autorità Giudiziaria ai sensi degli artt. 365 del Codice Penale e 4 del Codice di Procedura Penale. 2. In tali casi spetta a questa Autorità il rilascio del nulla osta al seppellimento. 3. Parimenti, il Sindaco, nei casi suesposti, rilevati dalla scheda del medico curante o dal certificato necroscopico, ne darà immediata comunicazione all Autorità Giudiziaria ed a quella di Pubblica Sicurezza. ART. 10 RINVENIMENTO DI PARTI DI CADAVERE, RESTI MORTALI O OSSA UMANE 1. Chiunque rinviene parti di cadavere, resti mortali o ossa umane deve informarne immediatamente il Sindaco che, a sua volta, ne darà tempestiva comunicazione all Autorità Giudiziaria, a quella di Pubblica Sicurezza e all ASREM, questa ultima provvederà per l esame di quanto rinvenuto da parte del medico necroscopo, segnalando i risultati all Autorità Giudiziaria cui spetta il rilascio del nulla osta per il seppellimento. Comune di Casacalenda 6

7 CAPO II OSSERVAZIONE DEI CADAVERI, AUTORIZZAZIONI AL SEPPELLIMENTO ART. 11 TERMINI 1. Fino a 24 ore dal momento della morte nessun cadavere può essere chiuso in feretro o sottoposto ad autopsia, a trattamenti conservativi, congelazioni, conservazione in celle frigorifere, né essere inumato, tumulato o cremato. 2. Detto termine può essere ridotto nei casi di morte per decapitazione o maciullamento, nei casi di accertamento della morte da parte del medico necroscopo con idonei apparecchi tanatoscopici, nei casi di malattia infettiva diffusiva o di iniziata putrefazione, infine quando ricorrano speciali ragioni, su proposta al Sindaco da parte del competente Responsabile Sanitario della ASREM. 3. E invece da protrarre fino a 48 ore nei casi di morte improvvisa o di sospetta morte apparente, salvo che il medico necroscopo non accerti la morte come predetto. ART. 12 PROVVIDENZE NEL PERIODO DI OSSERVAZIONE 1. Durante il periodo di osservazione il corpo deve essere posto in condizioni tali da non ostacolare eventuali manifestazioni di vita. Nel caso di deceduti per malattia infettiva diffusiva, compresa nell apposito elenco pubblicato dal Ministero della Sanità, il competente Responsabile Sanitario della ASREM adotta le misure cautelative necessarie. ART. 13 DEPOSITO DI OSSERVAZIONI ED OBITORIO 1. Ai sensi del D.P.R. 285/90 il Comune dispone di un unico locale che ha funzione di deposito di osservazione e di obitorio. ART. 14 AUTORIZZAZIONE ALLA CHIUSURA DEL FERETRO ED AL SEPPELLIMENTO DI CADAVERI, DI NATI MORTI, OSSI, FETI ECC. Comune di Casacalenda 7

8 1. Salvo il nulla osta di cui all art. 9, la chiusura del feretro ed il seppellimento del cadavere devono essere preceduti dall autorizzazione dell Ufficiale di Stato Civile del Comune ove è avvenuta la morte, accertato che siano trascorsi i termini di osservazione e soddisfatte le norme stabilite dall Ordinamento dello Stato Civile e di Polizia Mortuaria. 2. Pari autorizzazione è richiesta per il seppellimento di nati morti, di membra, di parti di cadavere, di ossa umane. 3. I prodotti abortivi, i feti, i prodotti del concepimento aventi l età presunta richiesta dall art. 7 del D.P.R. 285/90 sono trasportati e seppelliti nel Cimitero previo permesso della ASREM con le modalità di cui al D.P.R. citato. 4. Quando è data sepoltura ad un cadavere, senza la prescritta autorizzazione dell Ufficiale di Stato Civile, questi deve farne immediato rapporto alla Procura della Repubblica. ART. 15 RISCONTRO DIAGNOSTICO 1. Il riscontro diagnostico effettuato sui cadaveri di cui all art. 37 del D.P.R. 285/90 e deve essere eseguito secondo le prescrizioni degli artt.37,38 e 39 dello stesso Decreto. 2. I risultati devono essere comunicati al Sindaco e da questi alla ASREM per l eventuale rettifica della scheda di morte. 3. Quando risulta che la causa di morte è stata una malattia infettiva diffusiva, la comunicazione predetta deve essere fatta d urgenza. Se sorge il sospetto che la morte sia dovuta a reato, il medico settore deve darne immediata comunicazione all Autorità Giudiziaria. 4. Le spese per il riscontro diagnostico sono a carico dell Istituto per il quale viene effettuato. ART. 16 RILASCIO DI CADAVERI, OSSA, ECC. A SCOPO DI STUDIO 1. Il rilascio alle sale anatomiche universitarie di cadaveri, di pezzi anatomici e di prodotti fetali deve essere di volta in volta autorizzato dal Sindaco, sempre che nulla vieti da parte degli aventi diritto. Comune di Casacalenda 8

9 2. Sia il rilascio che gli studi sono subordinati alle prescrizioni di cui agli artt. 40 e seguenti del D.P.R. 285/90. ART. 17 PRELIEVI PER TRAPIANTI TERAPEUTICI 1. Il prelievo di parti di cadavere a scopo di trapianto terapeutico è disciplinato dalla Legge 2 Dicembre 1975, n.664, modificata dalla Legge 13 Luglio 1990, n.198,e relativo Regolamento di Esecuzione approvato con D.P.R. 16 Luglio 1977, n ART. 18 AUTOPSIE 1. Per le autopsie sono da osservare le norme di cui al precedente art.15. CAPO III FERETRI ART. 19 FERETRO INDIVIDUALE DISPOSIZIONE 1. Nessuna salma può essere sepolta se non chiusa in feretro avente le caratteristiche di cui al successivo art In ciascun feretro non si può che racchiudere che una sola salma, solo madre e neonato, morti nell atto del parto o in conseguenza immediata del parto, possono essere chiusi in uno stesso feretro. 3. La salma deve essere collocata nel feretro rivestita con abiti o decentemente avviluppata in lenzuolo. 4. Se la morte è dovuta a malattia infettiva diffusiva compresa nell elenco del Ministero della Sanità, il cadavere, trascorso il periodo di osservazione, deve essere deposto nel feretro con gli indumenti di cui era rivestito od avvolto in lenzuolo imbevuto di soluzione disinfettante. 5. Se il cadavere risulta portatore di radioattività valgono le predisposizioni di cui al precedente art. 7. Comune di Casacalenda 9

10 ART. 20 CHIUSURA DEL FERETRO 1. La chiusura del feretro è fatta da privato esperto. In ogni caso è eseguita dopo l autorizzazione di cui al precedente art. 14 ed accertato che siano eseguite le prescrizioni regolamentari riguardanti la salma ed il feretro. 2. All atto della preparazione del feretro è data facoltà di utilizzare un preparato biologico con funzione biodegradante. ART. 21 FERETRI PER INUMAZIONI, TUMULAZIONI E TRASPORTI 1. La struttura dei feretri e la qualità dei materiali da impiegare sono in rapporto ai diversi tipi e durata di sepoltura, conformemente alle prescrizioni di cui al D.P.R. 285/90. ART. 22 FORNITURA FERETRI 1. Il Comune fornisce gratuitamente il feretro ed il trasporto solo per salme di persone bisognose. 2. La fornitura dei feretri viene fatta da ditte private in concorrenza. ART. 23 VERIFICA FERETRI 1. Ogni feretro deve essere rispondente al tipo di sepoltura cui è destinato, alle esigenze dell igiene e del decoro ed alle norme di Polizia Mortuaria. ART. 24 PIASTRINA DI RICONOSCIMENTO 1. Sul piano esterno superiore di ogni feretro deve essere applicata apposita piastrina di piombo o zinco elettrolitico recante impressi, in modo indelebile, il cognome, il nome della salma contenuta e la data di morte. 2. Per salma di persona sconosciuta, la piastrina contiene la sola indicazione della data di morte e gli eventuali altri dati certi. Comune di Casacalenda 10

11 CAPO IV TRASPORTI FUNEBRI ART. 25 MODALITA DEL SERVIZIO 3. Il servizio di trasporto delle salme viene svolto da ditte private attrezzate ed idonee che lo gestiranno secondo le modalità del libero mercato. ART. 26 MODALITA DEL TRASPORTO 1. Durante lo svolgimento del corteo funebre, è opportuno osservare da parte del personale addetto norme di decenza e contegno nell abbigliamento (indossando idonea divisa) ed evitare di spargere fiori od altro lungo tutto il percorso. Nel caso in cui si intenda utilizzare tale forma di manifestazione, la pulizia di tutto il percorso è a carico della ditta incaricata ad organizzare il funerale. ART. 27 NORME PER PARTICOLARI TRASPORTI 1. Le amministrazioni militari, le congregazioni e le confraternite costituite al fine di cui si tratta e riconosciute come enti morali, le comunità acattoliche possono effettuare il trasporto di salme, rispettivamente di militari e di propri soci, con mezzi propri, osservando le disposizioni d ordine generale in materia ed in deroga a quanto previsto nel precedente art. 25. ART. 28 CONSISTENZA DEL TRASPORTO, PERCORSO, ONORANZE FUNEBRI 1. Il trasporto, a seconda della richiesta e salve le eccezionali limitazioni di cui all art. 27 del T.U.L.P.S., comprende il prelievo della salma dall abitazione o dall istituto ospedaliero, convivenza, ecc., il corteo procede a passo alla Chiesa o Tempio, con sosta per le esequie ordinarie, quindi prosegue con l itinerario più breve al Cimitero e dopo le esequie si procede al sigillo e alla sepoltura. Comune di Casacalenda 11

12 2. Nessuna sosta in genere può farsi durante il percorso e l eventuale cambio di carro funebre è possibile solo dopo la sosta in chiesa per le esequie, in nessun caso è consentito il trasferimento da carro a carro lungo la pubblica via. 3. Il seppellimento viene eseguito in continuità del servizio salvo eccezionali impedimenti, nel qual caso la salma è depositata nella camera mortuaria. 4. Per eventuali cerimonie, diverse dalle rituali, occorre la previa autorizzazione del Sindaco. 5. Sarà cura del personale addetto al Cimitero, organizzare il momento degli estremi saluti: per motivi di decoro nonché per motivi di rispetto ai familiari del defunto, gli ultimi momenti delle cerimonie funebri, vanno disciplinati in modo che i familiari sostino intorno al feretro, nella Cappella Cimiteriale (entrando dalla porta principale) e le altre persone presenti alla cerimonia, si rechino all entrata sul lato sinistro, per entrare nella Cappella Cimiteriale, dal laterale, per rendere omaggio al defunto e per salutare progressivamente i familiari riuniti. ART. 29 ORARIO DEI TRASPORTI 1. I trasporti funebri possono essere effettuati solo in ore diurne. ART. 30 COMPITI DEI NECROFORI 1. Deve essere cura della ditta che esegue il trasporto seguire la salma dalla levata al Cimitero dove verrà consegnata l autorizzazione al seppellimento. ART. 31 RITI RELIGIOSI 1. I sacerdoti della Chiesa Cattolica ed i Ministeri degli altri culti, di cui all art. 8 della Costituzione, a richiesta, possono intervenire all accompagnamento funebre, conformandosi alle disposizioni circa lo svolgimento del funerale. 2. La salma può sostare in Chiesa solo il tempo necessario alla ordinaria cerimonia religiosa delle esequie. ART. 32 Comune di Casacalenda 12

13 TRASPORTI NON IN SEDE DI FUNERALE 1. Il trasporto di cadavere ai locali di osservazione per il periodo prescritto, o comunque prima che sia trascorso tale periodo, deve essere eseguito con autoambulanza o con apposito furgone chiuso, in condizioni tali da non ostacolare eventuali manifestazioni di vita, se viene utilizzato il feretro deve essere aperto. 2. Se la salma non è nella propria abitazione, ma presso ospedale, istituto albergo, ecc., il Sindaco, a richiesta dei familiari, può autorizzare che il funerale abbia inizio dalla porta della casa di abitazione, ove la salma viene trasferita poco prima dell ora fissata per i funerali. 3. Nelle stesse circostanze, il Sindaco, sentita l ASREM, può anche autorizzare il trasporto all interno dell abitazione o all obitorio e, in casi eccezionali, a luogo di speciale onore. 4. Tutti i predetti trasferimenti, anteriori al funerale, sono in forma privata, senza corteo, con l impiego di vettura chiusa. 5. In egual modo sono effettuati i trasferimenti di salme per autopsie, per consegna agli istituti di studio, ecc., ed i trasporti al Cimitero di nati morti, feti e resti anatomici. ART. 33 MORTI PER MALATTIE INFETTIVE RADIOATTIVITA 1. La salma di persona deceduta per malattia infettiva diffusiva, oltre le particolari di cui ai precedenti artt. 11 e 12, può, nell interesse dell igiene e della sanità pubblica, essere trasportata nel Cimitero con divieto delle rituali onoranze e con opportune prescrizioni limitatrici a giudizio del Sindaco, di concerto con l ASREM. 2. Per le salme che, dalla denuncia della causa di morte, risultano portatrici di radioattività, l ASREM disporrà, di volta in volta, le necessarie misure protettive in ordine al trasporto, ai trattamenti ed alla destinazione. ART. 34 TRASPORTO PER E DA ALTRI COMUNI 1. Il trasporto di salme in Cimitero di altro Comune o nel Comune stesso, ma in luogo diverso dal Cimitero, è autorizzato dal Sindaco, a seguito di domanda degli interessati, con allegati il Certificato di Morte e il Certificato Sanitario rilasciato dalla ASREM, che restano uniti all atto di autorizzazione. Comune di Casacalenda 13

14 2. Di tale autorizzazione è dato avviso al Sindaco del Comune nel quale la salma viene trasferita per il seppellimento e ai sindaci dei Comuni intermedi quando in essi siano tributate onoranze. 3. Le salme provenienti da altro Comune, salvo diversa autorizzazione, devono essere trasportate direttamente al Cimitero, ove verranno accertate la regolarità dei documenti e le caratteristiche del feretro, in rapporto alla sepoltura cui è destinato. 4. Per i morti di malattia infettiva diffusiva l autorizzazione è data dal Sindaco, osservate le norme di cui all art. 23 del D.P.R. 285/90. ART. 35 TRASPORTI ALL ESTERO E DALL ESTERO 1. Il trasporto di salme per e da altro Stato ha una diversa regolamentazione a seconda che si tratti di Stati aderenti, come l Italia, alla Convenzione Internazionale di Berlino del 10 Febbraio 1937, approvata con R.D. 1 Luglio 1937, n. 1369, o di Stati non aderenti a tale Convenzione, nel primo caso si applicano le prescrizioni di cui all art. 37 del D.P.R. 285/90, nel secondo quelle di cui agli artt. 28 e 29 dello stesso Decreto, in entrambi i casi, per i morti di malattie infettive, si applicano le disposizioni di cui all art. 23 del Decreto citato. ART. 36 NORME GENERALI PER I TRASPORTI 1. La salma è da consegnare a persona responsabile del trasporto e, nei trasporti da Comune a Comune, munita dei documenti di autorizzazione sia al trasporto che al seppellimento, nonché del Verbale di Riconoscimento e di Consegna, da compilarsi in duplice copia, di cui una da consegnare al Comune di destinazione e l altra da restituire con l attestazione del compimento delle operazioni. ART. 37 RIMESSA DELLE VETTURE FUNEBRI E SOSTA VETTURE DI PASSAGGIO 1. La rimessa delle vetture funebri deve essere in località appartata ed opportunamente attrezzata, anche per i servizi di pulizia e di disinfezione, in conformità alle norme del Regolamento dell igiene. Comune di Casacalenda 14

15 2. L idoneità della rimessa e delle relative attrezzature è accertata dal competente Responsabile Sanitario della ASREM, salva la competenza dell Autorità di Pubblica Sicurezza e del Servizio Antincendio. 3. Le vetture funebri di passaggio, con o senza salma, devono evitare le vie più frequentate e, in caso di sosta, devono valersi delle aree cimiteriali. ART. 38 TRASPORTO DI RESTI E DI CENERI 1. Il trasporto di ossa umane, di resti mortali assimilabili e di ceneri deve essere autorizzato dal Sindaco o dalle Autorità di cui agli artt. 27, 28 e 29 del D.P.R. 285/90, se il trasporto è da o per stato estero. 2. Non è soggetto né alle misure precauzionali igieniche stabilite per il trasporto di salme, né all impiego di doppio feretro e di vettura funebre. CAPO V CIMITERO SERVIZI - COSTRUZIONI ART. 39 DISPOSIZIONI GENERALI 1. E vietato il seppellimento in luogo diverso dal Cimitero, salve le autorizzazioni di cui agli artt. 101 e 104 del D.P.R. 285/ Il Cimitero ha campi comuni destinati alle inumazioni ordinarie. Le caratteristiche del suolo per tali campi, la loro ampiezza, la divisione in riquadri, l ordine di impiego delle fosse e le rispettive misure, per adulti e per minori sotto i dieci anni, devono essere conformi a quanto dispongono gli artt. 58, 68, 69, 70, 71, 72 e 73 del D.P.R. 285/ Compatibilmente con le esigenze di detti campi, il Cimitero ha pure aree ed opere riservate a sepolture particolari, individuali e familiari, ai sensi e nei limiti dell art. 90 e seguenti del D.P.R. 285/ Apposito Piano Regolatore determina, per le sepolture private, l ubicazione, le misure delle aree, i diversi tipi di opera, le relative caratteristiche tecniche e di struttura in rapporto ai diversi sistemi di costruzione (muratura, lastre in pietra, Comune di Casacalenda 15

16 elementi prefabbricati), in conformità a quanto disposto dagli artt. 76 e 91 del D.P.R. 285/ Ogni operazione compiuta nel Cimitero (inumazioni, tumulazioni, trasferimento, sia nell interno de Cimitero che ad altro Cimitero, di salme, di resti, di ceneri) è riservata al personale addetto e dovrà risultare negli appositi registri, in doppio originale, di cui agli artt. 52 e 53 del D.P.R. 285/90, conservando i relativi atti di autorizzazione. ART. 40 AMMISSIONE NEL CIMITERO 1. Nel Cimitero, salvo sia richiesta altra destinazione, sono ricevute e seppellite, (senza destinazione di origine, di cittadinanza, di religione, )le salme delle persone decedute nel territorio del Comune o che, ovunque decedute, avevano nel Comune, al momento della morte, la propria residenza. 2. Indipendentemente dalla residenza e dal luogo di morte, sono parimenti ricevute le salme delle persone e/o di loro familiari concessionarie, nel Cimitero, di sepoltura privata, individuale o di famiglia. Compatibilmente con le disponibilità e le esigenze del Comune, il Sindaco può concedere la sepoltura per qualunque altra richiesta dovesse pervenire. 3. Sono pure accolti i resti mortali delle persone sopra indicate. ART. 41 CIPPO 1. Ogni fossa dei campi comuni di inumazione è contraddistinta da un cippo su cui verrà applicata una targhetta con l indicazione del nome e del cognome, della data di nascita e di morte del defunto. ART. 42 SEPOLTURA PER TUMULAZIONE 1. Sono a tumulazione le sepolture in opere murarie (loculi o cripte) costruite dal Comune o dai concessionari di sepoltura secondo le norme di cui al successivo art Le sepolture per tumulazione sono solo private, quindi, oggetto di concessione secondo le modalità di cui all art. 60 e seguenti del presente Regolamento. Comune di Casacalenda 16

17 1.Le sepolture private possono consistere: ART. 43 VARI TIPI DI SEPOLTURE PRIVATE a) nell uso temporaneo, per 30 anni, dalla data della inumazione, di fosse in appositi campi per inumazioni singole. Le fosse possono essere abbinate per avvicinare parenti stretti, occupando lo stradino intermedio fra due singole fosse ai soli fini della sistemazione esterna; b) nell uso temporaneo per 50 anni, dalla data della tumulazione di loculi predisposti dal Comune e costruiti in conformità a quanto dispone l art. 76 del D.P.R. 285/90, destinati a tumulazioni singole; è data facoltà di procedere all estumulazione dopo i primi trenta anni su richiesta dei familiari più prossimi con spese a totale carico dei richiedenti o per il ricongiungimento delle salme legate tra di loro da vincolo di parentela in linea retta o affinità entro il terzo grado Il ricongiungimento può compiersi con l occupazione dei loculi a disposizione dal Comune. Il loculo vuoto, torna al Comune che ne potrà disporre senza alcun rimborso. c) nell uso temporaneo, per la durata di 99 anni, di cellette, predisposte dal Comune per la custodia di resti; d) nell uso di area per la costruzione di sepoltura a sistema di tumulazione individuale per famiglie e collettività ed aventi la durata non superiore a 99 anni, salvo rinnovo. La costruzione può essere tipo cappella, edicola o monumento, cioè opera di architettura e scultura. 1. Il Piano Regolatore Cimiteriale determina, per le sepolture private, l ubicazione, le misure delle aree, i diversi tipi di opere, le relativa caratteristiche tecniche in conformità alle norme del D.P.R. 285/90. ART. 44 DEPOSITO IN LOCULI PROVVISORI 1. Appositi loculi, aventi gli stessi requisiti di cui all articolo precedente, sono destinati a deposito provvisorio per salme o resti mortali, a seguito di esumazione, che si intendono tumulare in sepolcro di famiglia o in opere del Comune non ancora disponibili, oppure che si intendono successivamente trasferire, nonché salme estumulate temporaneamente per la riparazione o ricostruzione di opere. Comune di Casacalenda 17

18 2. La concessione di loculi, per deposito provvisorio è della durata massima di 3 anni, prorogabile solo se la sepoltura definitiva, cui la salma è destinata, è effettivamente in corso di ultimazione. 3. La concessione per deposito provvisorio, è subordinata al versamento di una somma pari ad. 50,00 al mese o frazione di esso, come stabilito dalla tabella allegata al presente Regolamento. 4. La salma deve essere nella doppia cassa, come prescritto per le tumulazioni. 5. Sui loculi provvisori non sono ammesse decorazioni od ornamentazioni stabili. ART. 45 CAMERA MORTUARIA E SALA PER AUTOPSIA 1. Il Cimitero dispone di un unico locale che ha la funzione di deposito di osservazione, obitorio e sala per le autopsie, avente i requisiti prescritti dagli artt. 45, 64, 65 e 66 del D.P.R. 285/90. ART. 46 OSSARIO COMUNE 1. Nel Cimitero sono istituiti uno o più ossari comuni per la raccolta e la conservazione in perpetuo e collettiva delle ossa provenienti dalle esumazioni e dalle estumulazioni, per le quali le famiglie interessate non abbiano provveduto per altra destinazione, nonché per ossa eventualmente rinvenute fuori dal Cimitero o provenienti da Cimiteri soppressi. 2. L ossario deve essere costituito da un manufatto costruito in modo che le ossa siano sottratte alla vista del pubblico. 3. E vietato asportare ossa dal Cimitero e farne oggetto di commercio. ART. 47 SOPPRESSIONE DEL CIMITERO 1. Il Cimitero che risulta tuttora nelle condizioni prescritte dal T.U.LL.SS. e del D.P.R. 285/90, può essere soppresso solo per ragioni di dimostrata necessità. Comune di Casacalenda 18

19 2. Il provvedimento è deliberato dal Consiglio Comunale, sentito il competente Responsabile Sanitario della ASREM. ART. 48 COSTRUZIONE ED AMPLIAMENTO DEL CIMITERO: PROGETTI, STUDIO TECNICO, RELAZIONE SANITARIA 1. I progetti per la costruzione di nuovi cimiteri e per l ampliamento devono essere preceduti da uno studio tecnico, come dettagliatamente prescritto all art. 55 D.P.R. 285/ Inoltre i progetti devono essere accompagnati da una relazione tecnico sanitaria in ordine agli aspetti generali e particolari dettagliatamente precisati agli artt. 55, 56, 57, 60 e 61 del D.P.R. 285/90, nonché agli artt. 58 e 59 dello stesso Decreto relativi all ampiezza dei lotti di terreno riservati ai campi per inumazioni trentennali. 3. Per l approvazione dei progetti sono da osservare le norme di cui all art. 228 del T.U.LL.SS. e successive modifiche. ART. 49 ZONA DI RISPETTO 1. I cimiteri devono essere isolati dall abitato per un raggio non inferiore a 200 metri, nel quale sono vietati la costruzione di nuovi edifici e l ampliamento di quelli esistenti. 2. Per l ampliamento dei Cimiteri esistenti, la distanza non potrà essere inferiore a 50 metri. ART. 50 PLANIMETRIE 1. L Ufficio competente deve essere dotato di una planimetria in scala 1:500 dei Cimiteri del Comune, comprensiva anche delle zone circostanti del territorio e delle relative zone di rispetto. La stessa dovrà essere aggiornata ogni 5 anni o quando siano creati nuovi Cimiteri o soppressi, modificati o ampliati quelli esistenti. CAPO VI Comune di Casacalenda 19

20 ESUMAZIONE ED ESTUMULAZIONE ART. 51 ESUMAZIONE ORDINARIA 1. Le salme, nelle sepolture per inumazione e tumulazione sono esumabili non prima della scadenza di 30 anni dalla inumazione ed estumulabili non prima di 50 anni dalla tumulazione., Le predette esumazioni sono regolate secondo le esigenze di reimpiego. 2. Per le salme che risultano indecomposte si può rinnovare la sepoltura. Alla riapertura della cassa, in presenza di corpi inconsunti, onde attivare o ripristinare i processi di mineralizzazione vanno utilizzati preparati biologici con funzione biodegradante. ART. 52 AVVISI DI SCADENZA ORDINARIA 1. La scadenza ordinaria delle sepolture, per inumazione o per tumulazione, è comunicata con singoli avvisi alle famiglie interessate, inoltre all interno del Cimitero è pubblicato ogni anno, per la ricorrenza dei defunti, l elenco dei campi o dei gruppi di loculi in scadenza nell anno successivo, le cui salme saranno esumate o estumulate. ART. 53 ESUMAZIONE STRAORDINARIA 1. L esumazione straordinaria delle sepolture per inumazione può essere eseguita, prima del termine ordinario di scadenza, per provvedimento dell Autorità Giudiziaria o per autorizzazione del Sindaco, a richiesta dei familiari, per trasferimento ad altra sepoltura dello stesso o di altro Cimitero. 2. la salma esumata per ordine dell Autorità Giudiziaria è trasportata alla sala per autopsie con l osservanza delle norme eventualmente suggerite dalla stessa. 3. L esumazione straordinaria deve essere eseguita alla presenza del competente Responsabile Sanitario della ASREM e di un incaricato del Comune. 4. Le esumazioni straordinarie, salvo siano ordinate dalla Autorità Giudiziaria, sono fatte nei termini e con le limitazioni stagionali di cui all art. 84 del D.P.R. 285/90 e, Comune di Casacalenda 20

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