Torino, 6 novembre 2012 L IVA. Parte I I presupposti applicativi. Dott. Andrea Gippone Dott. Riccardo Petrignani

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Torino, 6 novembre 2012 L IVA. Parte I I presupposti applicativi. Dott. Andrea Gippone Dott. Riccardo Petrignani"

Transcript

1 Torino, 6 novembre 2012 L IVA Parte I I presupposti applicativi Dott. Andrea Gippone Dott. Riccardo Petrignani

2 L Imposta sul Valore Aggiunto si applica sulle cessioni di beni e le prestazioni di servizio effettuate nel territorio dello Stato nell esercizio di imprese o di arti e professioni, nonché sulle importazioni (art.1 DPR 633/1972). 2

3 Affinché sia possibile applicare l Iva devono verificarsi contemporaneamente i tre seguenti presupposti: - Presupposto oggettivo - Presupposto soggettivo - Presupposto territoriale 3

4 Requisito oggettivo (art.2 e 3 DPR 633/1972) Occorre che si realizzino, anche alternativamente, delle cessioni di beni o delle prestazioni di servizio. 4

5 Cessioni di beni Ai fini Iva si considerano tali gli atti che hanno per oggetto il trasferimento del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento su beni di ogni genere. Inoltre la norma individua ed elenca una serie di operazioni che in nessun caso costituiscono cessioni di beni. 5

6 Prestazioni di servizi Sono tali le operazioni rese dietro pagamento di corrispettivo, in dipendenza di contratti d'opera, di appalto, trasporto, mandato, agenzia, ecc., nonché le prestazioni derivanti da obblighi di fare, non fare, permettere, indipendentemente dalla causale. Anche in questo caso la norma prosegue con un elenco tassativo di operazioni che non si considerano prestazioni di servizio. 6

7 Requisito soggettivo (art.4 e 5 DPR 633/1972) Le operazioni devono essere rese nell esercizio di imprese o di arti e professioni, affinché vengano individuati i soggetti passivi, intesi quali soggetti obbligati al versamento dell imposta (così come ulteriormente disciplinato dall art.17 DPR 633/1972). 7

8 Esercizio di imprese Consiste nell esercizio in forma abituale, anche se non esclusiva, delle attività commerciali (o agricole) previste dal codice civile (artt e 2135 del c.c.). 8

9 Esercizio di arti o professioni Consiste nell esercizio in forma abituale, anche se non esclusiva, di qualsiasi attività di lavoro autonomo da parte di persone fisiche, società semplici, associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l esercizio in forma associata delle attività stesse. 9

10 Requisito territoriale (art.7 PR 633/1972) Le cessioni di beni e le prestazioni di servizio rientrano nel campo applicativo dell Iva qualora sia soddisfatto il requisito della territorialità, nel senso che si devono considerare effettuate sul territorio dello Stato Italiano. 10

11 Torino, 6 novembre 2012 L IVA Parte II Base imponibile, rivalsa e detrazione Dott. Andrea Gippone Dott. Riccardo Petrignani

12 Base imponibile (art.13 PR 633/1972) La base imponibile rappresenta l importo su cui va applicata l Iva. Essa è costituita dall ammontare complessivo dei corrispettivi dovuti contrattualmente al cedente o prestatore. Fanno inoltre parte della base imponibile gli oneri accessori, nonché gli oneri e i debiti accollati all acquirente e le integrazioni dovute ai terzi. 12

13 Base imponibile (art.13 PR 633/1972) La determinazione della base imponibile avviene in riferimento al concetto di valore normale, intendendo con tale espressione l intero importo che il cessionario o committente dovrebbe pagare in condizioni di libera concorrenza ad un cedente o prestatore, al medesimo grado di commercializzazione di quello in cui avviene la cessione del bene o la prestazione di servizio. 13

14 Rivalsa (art.18 PR 633/1972) L obbligo di rivalsa in capo al cedente/prestatore va inteso nel senso che il soggetto passivo è tenuto ad applicare l Iva (nei casi e modi previsti per legge) sulle operazioni attive rivalendosi per questo direttamente sul cessionario/committente. 14

15 Detrazione (art.19 PR 633/1972) Per detrazione si intende la possibiltà di recupero da parte dei soggetti passivi, dell Iva assolta (ossia pagata ) sugli acquisti di beni o servizi, nonché sulle importazioni, nell esercizio dell attività. 15

16 Detrazione (art.19 PR 633/1972) Affinché il soggetto passivo possa esercitare il diritto alla detrazione è necessario che venga rispettato il principio dell inerenza; ossia è indispensabile verificare che i beni o i servizi acquistati, per i quali si vuole detrarre l Iva, siano attinenti all attività esercitata. 16

17 Limiti alla detrazione (art.19 PR 633/1972) Il diritto a detrarre dall'iva sulle fatture emesse quella assolta sugli acquisti effettuati non è assoluto e incondizionato ma deve rispettare due diverse tipologie di limiti: - Limiti oggettivi; -- Limiti soggettivi 17

18 Limiti oggettivi(art.19-bis1 PR 633/1972) Riguardano la natura degli acquisti di beni e servizi, per i quali valgono le stesse considerazioni operanti nei confronti dei consumatori finali. L art.19-bis1 reca una elencazione dettagliata e tassativa di tali tipologie di spese. 18

19 Limiti oggettivi(art.19-bis1 PR 633/1972) -- Areomobili e relativi servizi; -- Veicoli stradali a motore e relativi servizi; -- Pedaggi autostradali; -- Trasporto di persone; -- Omaggi e spese di rappresentanza, di costo unitario superiore a 25,82 euro; -- Alimenti e bevande; -- Telefoni cellulari; - Beni ad utilizzo promiscuo. 19

20 Limiti soggettivi(art.19 PR 633/1972) -Sono legate alla natura dell'impresa o del lavoratore autonomo, ed in particolare dipendono dalla tipologia di operazioni effettuate. Qualora vengano rese prestazioni di servizio o ceduti beni in esenzione di imposta, tali soggetti hanno il diritto di detrarre l'iva afferente gli acquisti in misura proporzionale a quanto emerge applicando il calcolo del prorata. 20

21 Limiti soggettivi(art.19 PR 633/1972) -L'applicazione del pro-rata può fornire o la % di detraibilità o quella di indetraibilità. -% di DETRAIBILITA = OPERAZIONI IMPONIBILI x TOTALE DELLE OPERAZIONI 21

22 Limiti soggettivi(art.19 PR 633/1972) -Nel caso della percentuale di indetraibilità: -% di INDETRAIBILITA = OPERAZIONI ESENTI x TOTALE DELLE OPERAZIONI 22

23 Operazioni esenti (art.10 PR 633/1972) -Si tratta di operazioni che, pur rientrando tra quelle che possiedono tutti i requisiti per l'applicazione dell'imposta, ne sono esentati per espressa predisposizione normativa. Di seguito viene fornito un elenco che ripropone le più ricorrenti. 23

24 Operazioni esenti (art.10 PR 633/1972) - - Operazioni di finanziamento e concessione di crediti; - - Assicurazioni; - - Locazioni e leasing di immobili (sia abitativi che strumentali); - - Cessioni di immobili abitativi e strumentali; - - Cessione gratuita di beni di propria produzione ad Onlus e ad altri soggetti; - - Prestazioni sanitarie rese alla persona; 24

25 Operazioni esenti (art.10 PR 633/1972) - - Prestazioni di asili, colonie, case di riposo e ostelli della gioventù; - - Servizi delle pompe funebri; - - Corsi di formazione sovvenzionati da enti pubblici; - - Prestazioni educative e didattiche; - - Cessioni di beni acquistati senza diritto alla detrazione totale. 25

26 Operazioni escluse (art.15 PR 633/1972) - Si tratta di operazioni che sono formalmente escluse dall applicazione dell Iva, sebbene vengano riaddebitate dal fornitore ed effettivamente pagate. I casi più ricorrenti sono solitamente i riaddebiti di interessi di mora o penalità, gli sconti, premi o abbuoni in natura e le anticipazioni in nome e per conto. 26

27 Aliquote d'imposta (art.16 PR 633/1972) - L aliquota ordinaria è ad oggi fissata nella misura del 21%, oltre a due aliquote ridotte pari al 4% e 10% che vanno applicate esclusivamente nei casi previsti ed elencati nella Tabella A, allegata al D.P.R. 633/1972. Le aliquote ridotte sono collegate a beni e servizi di prima necessità (4%) e di largo consumo (10%). 27

28 Aliquote d'imposta (art.16 PR 633/1972) - Nel caso di prestazioni accessorie soggette ad aliquota differente rispetto a quella prevista per l operazione principale, qualora non sia possibile separare le due operazioni, si applica su tutto il corrispettivo l aliquota del bene/servizio principale. 28

29 Note di variazione (art.26 PR 633/1972) - Possono riguardare sia la base imponibile che l imposta e si distinguono in due categorie: - - Rettifiche in aumento (dette note di addebito ); - - Rettifiche in diminuzione (dette note di accredito ). 29

30 Note di addebito (art.26 PR 633/1972) - Le rettifiche in aumento (o note di addebito) sono sempre obbligatorie e, nel caso in cui occorra variare la base imponibile, scontano la stessa aliquota iva dell operazione originale. 30

31 Note di accredito (art.26 PR 633/1972) - Le rettifiche in diminuzione (o note di accredito) non sono obbligatorie e, nel caso in cui occorra variare la base imponibile, scontano la stessa aliquota iva dell operazione originale, solo se la variazione interviene entro un anno dalla data di emissione del documento cui fa riferimento. Inoltre, le note di accredito possono avvenire solo in casi specifici, individuati dalla norma. 31

32 Torino, 6 novembre 2012 L IVA Parte III La distinzione delle operazioni (imponibili, non imponibili, escluse, esenti) ed il volume d affari Dott. Andrea Gippone Dott. Riccardo Petrignani

33 A. Il momento imponibile Assume particolare rilevanza - ai fini di un corretto adempimento ai fini IVA - identificare con chiarezza il momento imponibile, ossia quando l operazione soggetta ad Iva si consideri effettuata e quindi di conseguenza, quando l imposta diviene esigibile da parte dell Erario. Il momento imponibile, generalmente, salvo alcuni casi particolari, coincide con l effettuazione delle operazioni. L art. 6 del D.P.R. 633/1972 illustra i criteri in base ai quali identificare tale momento, distinguendo tra: 1. cessioni di beni mobili ed immobili 2. prestazioni di servizi 33

34 1. Momento imponibile in caso di cessioni di beni 1.1. Beni immobili: Come principio generale l operazione si considera effettuata e l imposta diviene esigibile nel momento della stipulazione del contratto. Esempio: Una società immobiliare vende un immobile. L operazione assume rilevanza ai fini Iva nel momento in cui viene stipulato il contratto di compravendita nella forma dell atto pubblico Beni mobili L operazione si considera effettuata nel momento della consegna o della spedizione del bene. Esempio: La società ALFA vende una partita di merce alla società BETA. L operazione assume rilevanza ai fini Iva nel momento della consegna o della spedizione della merce. 34

35 1.3. Eccezioni Al principio generale fanno eccezione le cessioni i cui effetti traslativi o costitutivi della proprietà si producono successivamente alla consegna o alla spedizione, al verificarsi di determinate clausole. Clausole sospensive (riserva di gradimento, vendita a prova, etc ) Se si tratta di cessioni di beni mobili, esse si considerano comunque effettuate se è trascorso almeno un anno dalla spedizione o dalla consegna. Esempio La società ALFA commissiona alla società BETA la costruzione di un bene con clausola di riserva di gradimento (art.1520 C.C). In questo caso l operazione assume rilevanza ai fini Iva nel momento in cui la società ALFA, dopo aver visionato (ed eventualmente collaudato) il bene, manifesta alla società BETA il gradimento per il bene commissionato. (R.M ). Clausole risolutive In questo caso le cessioni si considerano comunque effettuate nel momento della consegna o della spedizione, salvo il verificarsi di una condizione risolutiva che dà origine all emissione di una nota di variazione di cui all art. 26 D.P.R. 633/

36 1.4. Casi particolari Cessioni di beni per atto della pubblica autorità e cessioni periodiche o continuative di beni in esecuzione di contratti di somministrazione di cose: l operazione si considera effettuata nel momento del pagamento del corrispettivo e non rispettivamente nel momento dell esproprio e di ogni singola consegna. Per quanto riguarda i contratti di somministrazione viene richiesta, a titolo di prova, la forma scritta. Destinazione dei beni al consumo personale o familiare dell imprenditore o ad altra finalità estranea all esercizio dell impresa: l operazione si considera effettuata (e l imposta diviene esigibile) nel momento in cui vengono prelevati i beni. 36

37 Passaggi dal committente al commissionario o viceversa in esecuzione di contratti di commissione di acquisto o di vendita. Bisogna distinguere due casi: il soggetto A dà la commissione al soggetto B di vendere della merce al soggetto C (vendita che sarà effettuata da B in nome proprio ma per conto di A): l operazione si considera effettuata (e l imposta diviene esigibile) nel momento in cui la merce viene consegnata o spedita a C; il soggetto A dà la commissione al soggetto B di acquistare della merce dal soggetto C (acquisto che sarà effettuata da B in nome proprio ma per conto di A): l operazione si considera effettuata (e l imposta diviene esigibile) nel momento in cui la merce viene consegnata o spedita al committente A. Cessioni di beni inerenti a contratti estimatori: l operazione si considera effettuata (e l imposta diviene esigibile) nel momento della rivendita dei beni ai terzi; per i beni non restituiti, alla scadenza del termine convenuto dalle parti e comunque allo scadere di un anno dalla consegna o dalla spedizione. 37

38 Assegnazioni in proprietà di case di abitazione fatte ai soci di cooperative edilizie a proprietà divisa: l operazione si considera effettuata alla data del rogito notarile. Acconti e pagamenti anticipati. In deroga al principio generale in base al quale l operazione si considera effettuata nel momento della consegna o della spedizione del bene, l operazione si considera effettuata (e l imposta diviene esigibile) nel momento in cui viene pagato un acconto, un anticipo o addirittura tutto il corrispettivo pattutito. Esempio A vende a B della merce con consegna a gg.60 a decorrere da oggi. B paga in data odierna a titolo di acconto il 20% del prezzo pattuito. L operazione si considera effettuata e l imposta diviene esigibile, seppur parzialmente, nel momento in cui viene pagato l acconto: infatti A emetterà una fattura di acconto pari al 20% dell operazione complessiva. 38

39 2. Momento imponibile in caso di prestazioni di servizi Le prestazioni di servizi si considerano effettuate nel momento del pagamento del corrispettivo. Se il pagamento del corrispettivo avviene in parte (ad esempio viene corrisposto un acconto) la prestazione si considera effettuata, seppur parzialmente, nel momento del pagamento dell acconto. Se il pagamento avviene mediante bonifico bancario, l operazione si considera effettuata nel momento in cui si riceve comunicazione da parte della banca. Esempio Un professionista presta in data 1 Giugno una consulenza ad un suo cliente che provvede a pagarlo in contanti in data 15 Luglio. La prestazione di servizi resa dal professionista diventa rilevante ai fini Iva nel momento in cui il cliente paga il corrispettivo della consulenza e cioè il 15 Luglio. Esempio Un professionista presta in data 1 Giugno una consulenza ad un suo cliente che provvede a pagarlo mediante bonifico bancario datato 30 Giugno e con valuta 27 Giugno. La contabile bancaria perviene al professionista in data 2 luglio. Il momento in cui l operazione assume rilevanza ai fini Iva coincide con la data del 2 luglio. 39

40 3. Momento imponibile non coincidente con il momento di effettuazione delle operazioni Vi sono dei casi, in deroga al principio generale, in cui l imposta non è esigibile nel momento di effettuazione delle operazioni ma nel momento in cui il corrispettivo viene pagato. I casi in esame sono i seguenti: cessioni di prodotti farmaceutici; cessioni di beni e prestazioni di servizi ai soci, associati o partecipanti; cessioni di beni e prestazioni di servizi a: Stato e a suoi organi, enti pubblici territoriali e CCIAA, istituti universitari, unità sanitarie locali, enti ospedalieri, enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico, enti pubblici di assistenza e beneficenza e a quelli di previdenza. In questi casi l imposta diviene esigibile all atto del pagamento dei relativi corrispettivi, mentre ai fini dell emissione e dell annotazione delle fatture ai sensi degli artt. 21 e 23 del D.P.R. 633/1972 si considera sempre il momento di effettuazione dell operazione. Rimane comunque salva la facoltà di applicare la regola generale e,quindi, di rinunciare al differimento del pagamento dell imposta. Il fornitore di beni o il prestatore di servizi deve apporre sulla fattura emessa una delle seguenti diciture: IVA ad esigibilità immediata IVA ad esigibilità differita Se non viene specificato nulla in fattura, si presume il differimento dell imposta. 40

41 B. LE OPERAZIONI NON IMPONIBILI L ambito delle operazioni non imponibili comprende, per contro, l insieme di quelle operazioni economiche per le quali non sussistono i presupposti di assoggettamento. In particolare, tra queste occorre prendere in esame le operazioni di esportazione e quelle a queste assimilabili. B.1. Le cessioni all esportazione (art. 8 d.p.r. 633/1972) Le condizioni che devono essere rispettate affinché si realizzi un operazione di cessione all esportazione sono le seguenti: trasferimento della proprietà o di un diritto reale di godimento di uno o più beni; uscita dei beni fuori dal territorio della Comunità europea.

42 E opportuno ricordare che esiste una sostanziale differenza tra: cessioni all esportazione rilevanti ai fini IVA cessioni all esportazione rilevanti ai fini della normativa doganale (D.P.R. 43/1973) sebbene la normativa Iva sulle esportazioni si richiami alla normativa doganale. Esempio. Un azienda tessile italiana esporta temporaneamente dei tessuti in Tunisia dove vengono lavati, stampati e, quindi, rinviati in Italia. Questa operazione è a tutti gli effetti un operazione di cessione all esportazione ai fini doganali poiché la merce che proviene da un Paese comunitario esce dal territorio doganale della UE. Non rileva invece ai fini Iva perché manca la prima delle condizioni anzidette e cioè il trasferimento della proprietà dei beni.

43 Costituiscono cessioni all esportazione: le esportazioni dirette e congiunte (anche tramite commissionari) le esportazioni triangolari (anche tramite commissionari) le esportazioni con consegna di beni in Italia le cessioni di beni e prestazioni di servizi ad esportatori abituali Sono esportatori abituali i soggetti residenti che nell anno solare precedente o nei 12 mesi precedenti, abbiano registrato (cfr. C.M. 145/E del ).: cessioni all esportazione cessioni intracomunitarie operazioni assimilate per un ammontare complessivo superiore al 10% del volume d affari determinato ai sensi dell art. 20 del D.P.R. 633/1972.

44 L operatore che ha la caratteristica di esportatore abituale può acquistare beni e servizi senza pagamento dell IVA nel limite del cosiddetto plafond cioè dell ammontare complessivo delle: cessioni all esportazione cessioni intracomunitarie operazioni assimilate annotate nel registro delle fatture emesse dell anno solare precedente (plafond fisso) o nei 12 mesi precedenti (plafond mobile) al mese di effettuazione degli acquisti senza assoggettamento all IVA.

45 La dichiarazione di intento. Deve essere inviata dall esportatore abituale al fornitore prima della data di effettuazione dell operazione. Nella dichiarazione d intento, datata e numerata, devono essere indicati: i dati anagrafici dell esportatore abituale, la P.IVA, gli Uffici Iva (o delle Entrate) territorialmente competenti con riferimento all esportatore abituale e al fornitore; il periodo di validità delle operazioni o l ammontare massimo delle operazioni sulle quali non deve essere applicata l IVA (la dichiarazione di intento può essere rilasciata per una sola o più operazioni tra le parti); firma dell esportatore abituale. Le dichiarazioni in oggetto devono essere annotate su un apposito registro tenuto a norma dell art. 39 del D.P.R. 633/1072 oppure in apposita sezione dei registri di cui agli artt. 23 e 24 D.P.R. 633/1972.

46 Adempimenti dell operatore economico che effettua cessioni ad esportatori abituali numerare la dichiarazione d intento; annotare la dichiarazione d intento entro 15 giorni dalla data di ricevimento su apposito registro o nel registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi; emissione della fattura ai sensi dell art. 21 del D.P.R. 633/1972 con annotazione: della dicitura operazione non imponibile ai sensi dell art. 8 co.1 lett.c) del D.P.R. 633/1972 ; e degli estremi (numero e data di emissione) della dichiarazione d intento.

47 C. LE OPERAZIONI ESENTI Il legislatore ha infine individuato un insieme di operazioni per le quali, ancorché sussistano i presupposti soggettivi, oggettivi e territoriali, ha ritenuto, per ragioni di opportunità economica e sociale di non dare luogo ad assoggettamento all imposta sul valore aggiunto. La norma di riferimento è l art. 10 del D.P.R. 633/1972 il quale elenca una serie di operazioni alle quali non viene applicata l imposta. Si riportano di seguito quelle che si ritiene possano essere più frequenti nei nostri studi professionali. C.1. Operazioni finanziarie Si tratta in genere delle operazioni di finanziamento effettuate dalle banche alle imprese ed anche tra imprese, ivi comprese le dilazioni di pagamento alla clientela. A tal proposito si precisa che le dilazioni di pagamento concesse da un soggetto al proprio cliente a seguito di una cessione di beni non vengono mai considerate, ai fini IVA, accessorie e, pertanto, mantengono il regime di esenzione IVA.

48 Come esempio di operazione esente possiamo considerare la fatturazione di interessi passivi a fronte di un finanziamento soci fruttifero. E opportuno soffermare l attenzione sul differente trattamento Iva tra l addebito di interessi per dilazione di pagamento (esenti ex art. 10) e l addebito di interessi di mora (esclusi ex. art. 15) in caso di ritardo nei pagamenti non prestabiliti tra le parti. In quest ultimo caso infatti gli interessi rivestono la natura di un indennizzo del danno subito dal cedente a fronte del ritardo nell adempimento relativo al pagamento del corrispettivo. C.2. Operazioni di assicurazione Pagamento del premio ed gli oneri accessori, quali ad esempio i diritti di incasso, sono esenti Iva

49 C.3. Operazioni relative ad azioni ed obbligazioni E esente da Iva la compravendita di azioni, obbligazioni e quote sociali da parte di imprese. Sono esenti da Iva le prestazioni di mandato, di mediazione e di intermediazione relative alle suddette operazioni. Si precisa che sono esenti da Iva le compravendite di titoli che non siano però rappresentative di merci poiché in tal caso si avrebbe una compravendita equiparabile a tutti gli effetti ad una compravendita di merce e, pertanto, imponibile ai fini IVA. C.4. Locazioni di beni immobili Sono esenti da Iva le locazioni non finanziarie e gli affitti di : terreni ed aziende agricole aree diverse da quelle destinate a parcheggio dei veicoli, senza destinazione edificatoria fabbricati, comprese le pertinenze, esclusi: quelli strumentali per natura (categoria catastale A/10, B, C, D, E): la locazione sconta l Iva con aliquota al 21% e quelli di civile abitazione locati dalle imprese che li hanno costruiti per la rivendita: la locazione sconta l Iva con aliquota al 10%.

50 C.5. Cessioni di beni immobili Sono esenti da Iva : le cessioni di fabbricati a destinazione abitativa (categorie catastali A/1 A/9 e A/11) le cessioni di porzioni di fabbricati a destinazione abitativa quando effettuate da soggetti diversi da: imprese costruttrici degli stessi, imprese che hanno eseguito o fatto eseguire interventi di restauro, risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e di ristrutturazione urbanistica imprese che hanno per oggetto esclusivo o principale dell attività svolta la rivendita dei predetti fabbricati o delle predette porzioni.

51 C.6. Prestazioni sanitarie Sono esenti da Iva le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza. Con il D.M. 21 Gennaio 1994 sono state individuate le prestazioni esenti che rientrano nelle professioni sanitarie soggette a vigilanza. Sono tali quelle rese da: medici infermieri o assistenti sanitari ostetriche, odontotecnici, ottici, tecnici ortopedici biologi psicologi Sono esenti da Iva se accompagnate da prescrizione medica quelle rese da: terapisti della riabilitazione e dell ortottica massaggiatori e massafieroterapisti diplomati podologi

52 Si precisa infine che devono ritenersi esenti solo le prestazioni sanitarie rese a scopo terapeutico, diagnostico e curativo e non anche quelle rese per scopi di ricerca scientifica. Esempio: Un medico dentista effettua una prestazione sanitaria nei confronti di un suo paziente. Egli dovrà emettere fattura esente art. 10 n.18 D.P.R. 633/1972 ART. 10 co.1 n.27 quinquies D.P.R. 633/1972 Sono esenti da Iva le cessioni di beni il cui acquisto o importazione non ha concesso la detrazione totale dell imposta ai sensi degli artt.19, 19bis1 e 19bis2 del D.P.R. 633/1972. Esempio: Una società ha acquistato nel 2009 un autovettura nuova che non ha formato oggetto dell attività propria dell impresa né è stata destinata ad essere esclusivamente utilizzata come strumentale nell attività propria e, pertanto prudenzialmente, l IVA non è stata detratta. La società nel 2011 vende l auto ad un altra società. Nella fattura di vendita dovrà essere indicato che l operazione è esente art. 10 n.27 quinquies) D.P.R. 633/1972

53 D. LE OPERAZIONI ESCLUSE Non concorrono alla formazione della base imponibile, ai sensi di quanto previsto dall art. 15, le seguenti fattispecie. D.1. interessi moratori e penalità Trattasi di somme riaddebitate ai clienti aventi natura non contrattuale ma meramente risarcitoria a fronte di ritardi o altre irregolarità nell adempimento dei propri obblighi contrattuali. D.2. Sconti, premi ed abbuoni Il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio ed abbuono è escluso dalla base imponibile a condizione che: siano previsti contrattualmente il bene ceduto a titolo di sconto, premio ed abbuono non sia soggetto ad aliquota più alta rispetto a quello che ha formato principalmente l oggetto della cessione a titolo oneroso.

54 D.3. Imballaggi e recipienti Sono esclusi dalla formazione della base imponibile gli importi degli imballaggi e dei recipienti a condizione che ne sia stato pattuito espressamente il rimborso alla resa entro un termine convenuto. D.4. Spese anticipate in nome e per conto Sono escluse dalla base imponibile le somme dovute a titolo di rimborso delle anticipazioni fatte in nome e per conto della controparte purché regolarmente documentate. Si considerino i seguenti casi.

55 SPESE ANTICIPATE IN NOME E PER CONTO DELLA CONTROPARTE (MANDATO CON RAPPRESENTANZA) SPESE ANTICIPATE IN NOME PROPRIO MA PER CONTO DELLA CONTROPARTE (MANDATO SENZA RAPPRESENTANZA) SPESE ADDEBITATE ACCESSORIE A RAPPORTO PRINCIPALE TRA LE PARTI Escluse ai sensi dell art. 15 del D.P.R. 633/1972 (Esempio 1) Il riaddebito delle spese è imponibile e segue il regime di imponibilità dell operazione principale (Esempio 3) SPESE ADDEBITATE NON ACCESSORIE A RAPPORTO PRINCIPALE TRA LE PARTI Il riaddebito configura una mera cessione di denaro non soggetta ad Iva ai sensi dell art. 2 del D.P.R. 633/1972 (Esempio 2) Le spese riaddebitate costituiscono un operazione autonoma che viene disciplinata ai fini Iva secondo le disposizioni ordinarie (Esempio 4)

56 Esempio 1 La società ALFA cede un macchinario alla società BETA ed anticipa in nome e per conto della società BETA il costo del trasporto fatturato dall autotrasportatore GAMMA alla società BETA per complessivi 5.000,00 + Iva al 21%. Nella fattura che ALFA emetterà nei confronti di BETA dovrà indicare separatamente: l operazione imponibile costituita dalla cessione del macchinario l operazione esclusa ai sensi dell art. 15 del D.P.R. 633/1972 rappresentata dall anticipo delle spese di trasporto comprensive dell IVA (= 6.050,00). Risulta evidente che la fattura emessa da GAMMA non dovrà essere registrata da ALFA poiché è intestata a BETA. Esempio 2 La società ALFA anticipa in nome e per conto della società BETA le spese di consulenza rese da GAMMA e fatturate a BETA. L operazione si configura come una mera cessione di denaro non soggetta ad Iva ai sensi dell art. 2 D.P.R. 633/1972.

57 Esempio 3 La società ALFA cede un macchinario alla società BETA ed anticipa in nome proprio ma per conto della società BETA il costo del trasporto fatturato dall autotrasportatore GAMMA alla società ALFA per complessive 5.000,00 + Iva al 21%. Nella fattura che ALFA emette nei confronti di BETA indicherà nell imponibile anche il riaddebito delle spese di trasporto che seguirà la stessa disciplina ed aliquota del bene ceduto. E ovvio rilevare che in questo caso la fattura emessa da GAMMA deve essere annotata nella contabilità generale ed Iva di ALFA. Esempio 4 La società ALFA anticipa in nome proprio ma per conto della società francese BETA le spese di pubblicità rese da GAMMA e fatturate ad ALFA. Il riaddebito delle spese da ALFA a BETA sarà fuori campo Iva ai sensi dell art. 7 D.P.R. 633/1972.

58 E. IL VOLUME D AFFARI Altro concetto fondamentale di riferimento nel procedimento di determinazione dell imposta dovuta è il volume d affari, individuato ai sensi di quanto previsto dall art. 20 del D.P.R. 633/1972 Il volume d affari è dato da tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi: imponibili non imponibili esenti inesistenti (purché fatturate) soggette ad Iva ma senza applicazione dell imposta registrate (nei registri di cui agli artt. 23 e 24 D.P.R. 633/1972) o soggette a registrazione (per esempio quelle che si sarebbero dovute registrare ma che non si sono registrate per errore o dimenticanza). Nella determinazione del volume d affari bisogna tener conto anche delle variazioni di cui all art. 26 D.P.R. 633/1972 a condizione che queste siano registrate nell anno. Non rientrano nel volume d affari: le cessioni di beni ammortizzabili i passaggi di beni e servizi tra attività separate.

59 Torino, 6 novembre 2012 L IVA Parte IV Obblighi dei Contribuenti (fatturazione, annotazione, liquidazione) Dott. Andrea Gippone Dott. Riccardo Petrignani

DOCUMENTO FONDAMENTALE per le operazioni che rientrano nel campo d applicazione IVA è la FATTURA

DOCUMENTO FONDAMENTALE per le operazioni che rientrano nel campo d applicazione IVA è la FATTURA DOCUMENTO FONDAMENTALE per le operazioni che rientrano nel campo d applicazione IVA è la FATTURA VIENE UTILIZZATA DALLA GENERALITA DEI SOGGETTI PASSIVI SIA QUANDO EFFETTUANO OPERAZIONI IMPONIBILI, NON

Dettagli

Imposta sul Valore Aggiunto

Imposta sul Valore Aggiunto Imposta sul Valore Aggiunto Detrazione Art. 19 dpr 633/72 Rivalsa Art. 18 dpr 633/72 Neutralit à 1 Momento impositivo art. 6 d.p.r. n. 633/72 Momento di effettuazione dell operazione Esigibilità Obbligo

Dettagli

Novità più rilevanti (1) parità di trattamento tra fattura cartacea e fattura elettronica libera scelta sull autenticità dell origine, l integrità del contenuto e la leggibilità della fatture (facilita

Dettagli

FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ

FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ Circolare informativa per la clientela n. 3/2013 del 31 gennaio 2013 FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ In questa Circolare 1. Normativa Iva nazionale Novità

Dettagli

Regime Iva per cassa: opportunità a criticità operative

Regime Iva per cassa: opportunità a criticità operative ART. 32-BIS 1. per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate da soggetti passivi con volume d'affari non superiore a 2 milioni di euro, nei confronti di cessionari o di committenti

Dettagli

CENNI I.V.A IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

CENNI I.V.A IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO CENNI I.V.A IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO L'I.V.A. è un'imposta indiretta sui consumi, in vigore in tutti i paesi dell'unione europea e la cui sigla significa imposta sul valore aggiunto. L imposta sul valore

Dettagli

LA COMUNICAZIONE DATI IVA RELATIVA AL 2014

LA COMUNICAZIONE DATI IVA RELATIVA AL 2014 INFORMATIVA N. 034 04 FEBBRAIO 2015 IVA LA COMUNICAZIONE DATI IVA RELATIVA AL 2014 Art. 8-bis, DPR n. 322/98 Provvedimenti Agenzia Entrate 17.1.2011 e 15.1.2015 Circolare Agenzia Entrate 25.1.2011, n.

Dettagli

Lineamenti dell Imposta sul Valore Aggiunto. Parte II

Lineamenti dell Imposta sul Valore Aggiunto. Parte II RTB NETWORK Lineamenti dell Imposta sul Valore Aggiunto Parte II (Prof. Giuseppe D ANDREA) Obiettivi Proseguire l analisi della struttura dell Imposta sul Valore Aggiunto. Classificazione delle operazioni

Dettagli

CIRCOLARE N. 44/E. Roma, 26 novembre 2012

CIRCOLARE N. 44/E. Roma, 26 novembre 2012 CIRCOLARE N. 44/E Direzione Centrale Normativa Roma, 26 novembre 2012 OGGETTO: Liquidazione dell IVA secondo la contabilità di cassa, cd. Cash accounting Articolo 32-bis del d.l. 22 giugno 2012, n. 83,

Dettagli

La Comunicazione Dati Iva 2014 entro il 28.02.2014

La Comunicazione Dati Iva 2014 entro il 28.02.2014 Numero 24/2014 Pagina 1 di 10 La Comunicazione Dati Iva 2014 entro il 28.02.2014 Numero : 24/2014 Gruppo : Oggetto : Norme e prassi : IVA COMUNICAZIONE DATI IVA PROVVEDIMENTO DIRETTORE AGENZIA DELLE ENTRATE

Dettagli

Consulenza amministrativa sulla normativa civilisticofiscale in ambito Formazione Professionale. Relatore: Ing. Federico Pendin

Consulenza amministrativa sulla normativa civilisticofiscale in ambito Formazione Professionale. Relatore: Ing. Federico Pendin Consulenza amministrativa sulla normativa civilisticofiscale in ambito Formazione Professionale Relatore: Ing. Federico Pendin 1 Premessa L incarico affidatomi dal direttivo del consorzio scuole lavoro

Dettagli

Studio Commercialisti Associati

Studio Commercialisti Associati Revisore Contabile AI SIGNORI CLIENTI LORO SEDI Circolare Studio N. 1 / 2013 del 10/01/2013 Oggetto: le novità inerenti l I.V.A. e la fatturazione a decorrere dal 01/01/2013 Numerose sono le novità in

Dettagli

Nuovo regime forfettario Riflessi IVA e regole di fatturazione

Nuovo regime forfettario Riflessi IVA e regole di fatturazione Nuovo regime forfettario Riflessi IVA e regole di fatturazione A partire dal 1 gennaio 2015, per le persone fisic he che fruiranno del nuovo regime forfettario, è previsto un regime IVA analogo a quello

Dettagli

STUDIO DPM COMMERCIALISTI ASSOCIATI

STUDIO DPM COMMERCIALISTI ASSOCIATI STUDIO DPM COMMERCIALISTI ASSOCIATI Gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Comunicazione dati IVA per l anno 2014 Dichiarazione IVA per l anno 2014 - Chiusure contabili 2014 Entro lunedì 2 marzo 2015 deve

Dettagli

Dott. Davide FERRE - Commercialista

Dott. Davide FERRE - Commercialista REGIONE AUTONOMA VALLE D AOSTA ASSESSORATO AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI DIREZIONE PRODUZIONI VEGETALI E SERVIZI FITOSANITARI Ufficio formazione professionale e aggiornamento Dott. Davide FERRE - Commercialista

Dettagli

GUIDA ALLA COMUNICAZIONE ANNUALE DEI DATI IVA 2014: SCADENZA AL 28 FEBBRAIO 2014 a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale

GUIDA ALLA COMUNICAZIONE ANNUALE DEI DATI IVA 2014: SCADENZA AL 28 FEBBRAIO 2014 a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale GUIDA ALLA COMUNICAZIONE ANNUALE DEI DATI IVA 2014: SCADENZA AL 28 FEBBRAIO 2014 a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Entro il 28 febbraio 2014 i titolari di partita Iva sono tenuti a presentare

Dettagli

Padova, 30 Settembre 2013. Spett.li Signori Clienti. Oggetto: CIRCOLARE INFORMATIVA n. 11/2013 L AUMENTO DELL ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL 22%

Padova, 30 Settembre 2013. Spett.li Signori Clienti. Oggetto: CIRCOLARE INFORMATIVA n. 11/2013 L AUMENTO DELL ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL 22% Dott. Francesco Ferri de Lazara Dott. Enrico Grigolin Avv. Filippo Lo Presti Avv. Vincenza Valeria Cicero Avv. Marianovella Gianfreda Dott. Giulia Zanardi Dott. Luca Lombardo Padova, 30 Settembre 2013

Dettagli

A tutti i Sigg.ri Clienti loro sede LE NOVITA 2013 SULLE REGOLE DI FATTURAZIONE

A tutti i Sigg.ri Clienti loro sede LE NOVITA 2013 SULLE REGOLE DI FATTURAZIONE A tutti i Sigg.ri Clienti loro sede Castelfranco Veneto, 7 gennaio 2013 Oggetto: circolare informativa. LE NOVITA 2013 SULLE REGOLE DI FATTURAZIONE Segnaliamo a tutti i Sigg.ri Clienti che, a decorrere

Dettagli

I REDDITI DI LAVORO AUTONOMO

I REDDITI DI LAVORO AUTONOMO Torino, 06 maggio 2014 I REDDITI DI LAVORO AUTONOMO Dott. Gustavo Desana DEFINIZIONE CIVILISTICA Il lavoro autonomo civilisticamente ricade nella categoria dei contratti d opera. L art. 2222 C.c. definisce

Dettagli

Quadro VE DETERMINAZIONE DEL VOLUME D AFFARI E DELL IMPOSTA RELATIVA ALLE OPERAZIONI IMPONIBILI

Quadro VE DETERMINAZIONE DEL VOLUME D AFFARI E DELL IMPOSTA RELATIVA ALLE OPERAZIONI IMPONIBILI Quadro VE DETERMINAZIONE DEL VOLUME D AFFARI E DELL IMPOSTA RELATIVA ALLE OPERAZIONI IMPONIBILI ADEMPIMENTO Il Quadro VE accoglie tutte le operazioni attive effettuate dal contribuente, siano esse imponibili,

Dettagli

IL RIMBORSO DEL CREDITO IVA TRIMESTRALE

IL RIMBORSO DEL CREDITO IVA TRIMESTRALE INFORMATIVA N. 088 02 APRILE 2013 IVA IL RIMBORSO DEL CREDITO IVA TRIMESTRALE Artt. 30 e 38-bis, DPR n. 633/72 Provvedimento Agenzia Entrate 20.3.2012 I soggetti in possesso di specifici requisiti possono

Dettagli

Studio Colella Associato

Studio Colella Associato Dott. Luigi Dottore Commercialista Dott.ssa Alessandra Lecchi Ragioniere Commercialista Dott. Giovanni Dottore Commercialista Dott. Gaetano Scordo Dottore Commercialista CONSULENZA TRIBUTARIA E SOCIETARIA

Dettagli

INDICE GUIDA OPERATIVA

INDICE GUIDA OPERATIVA GUIDA OPERATIVA MODELLI DI DICHIARAZIONE ANNUALE IVA 1 Premessa 1 Novità 1 Soggetti che presentano la dichiarazione IVA in via autonoma 3 Struttura dei modelli 3 Modalità e termini di presentazione della

Dettagli

LE IMPOSTE INDIRETTE: I.V.A. (D.P.R. n.633/26.10.1972)

LE IMPOSTE INDIRETTE: I.V.A. (D.P.R. n.633/26.10.1972) PLANNING E CONSULENZA FISCALE E SOCIETARIA LE IMPOSTE INDIRETTE: I.V.A. (D.P.R. n.633/26.10.1972) 1 L I.V.A. è un imposta che si applica sul valore aggiunto ed è dovuta in relazione al verificarsi di determinati

Dettagli

IMPOSTA DI BOLLO: OPERAZIONI SOGGETTE ED ESENTI

IMPOSTA DI BOLLO: OPERAZIONI SOGGETTE ED ESENTI IMPOSTA DI BOLLO: OPERAZIONI SOGGETTE ED ESENTI In linea generale si ricorda che sono esenti dall imposta di bollo le fatture e gli altri documenti riguardanti il pagamento di corrispettivi di operazioni

Dettagli

INDICE GUIDA OPERATIVA

INDICE GUIDA OPERATIVA INDICE GUIDA OPERATIVA MODELLI DI DICHIARAZIONE IVA RELATIVI ALL ANNO 2012 1 Premessa 1 Novità 1 Soggetti che presentano la dichiarazione IVA in via autonoma 2 Struttura dei modelli 3 Modalità e termini

Dettagli

Psicologo e libera professione

Psicologo e libera professione Psicologo e libera professione aspetti amministrativi, fiscali, previdenziali 04/12/08 a cura del dott. Andrea Tamanini Lavoro autonomo Definizione Modalità di svolgimento dell attività Adempimenti iniziali

Dettagli

IVA. Liquidazioni Periodiche e Versamenti. Art. 27 del D.P.R. 633/72

IVA. Liquidazioni Periodiche e Versamenti. Art. 27 del D.P.R. 633/72 IVA Liquidazioni Periodiche e Versamenti Art. 27 del D.P.R. 633/72 Periodicità delle liquidazioni Mensile Trimestrale per opzione Limiti Prestazioni di servizi: 309.874,14 Altre attività: 516.456,90 L

Dettagli

Circolare n. 34. del 21 ottobre 2013

Circolare n. 34. del 21 ottobre 2013 Circolare n. 34 del 21 ottobre 2013 Spesometro, operazioni con paradisi fiscali, contratti di leasing, locazione e noleggio e altre comunicazioni all Anagrafe tributaria - Nuove modalità e termini di effettuazione

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

Circolare n. 13. 07 novembre 2012. Egr. Avv. Pera Via Massimo D Azeglio, 16bis 21052 Busto Arsizio (Va) Nuovo regime IVA per cassa

Circolare n. 13. 07 novembre 2012. Egr. Avv. Pera Via Massimo D Azeglio, 16bis 21052 Busto Arsizio (Va) Nuovo regime IVA per cassa 07 novembre 2012 Sede di Milano: Via G.Fara, 39 20124 Milano (MI) Tel. 02/69.00.02.69 operativo@studiocontec.it Sede di Legnano:V. C.Cattaneo, 2 20025 Legnano (MI) Tel. 0331/540.622 segreteria@studiocontec.it

Dettagli

Informative e news per la clientela di studio

Informative e news per la clientela di studio Informative e news per la clientela di studio AUMENTO ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL 22% Si informa che, in conseguenza del mancato rinvio dell IVA annunciato dal governo italiano nelle settimane precedenti,

Dettagli

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE (D.L. 30 agosto 1993, n.331 convertito con L. 29/10/1993 n 427)

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE (D.L. 30 agosto 1993, n.331 convertito con L. 29/10/1993 n 427) OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE (D.L. 30 agosto 1993, n.331 convertito con L. 29/10/1993 n 427) DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE Art.43 Base imponibile ed aliquota 1. Per gli acquisti intracomunitari di

Dettagli

BONELLI BERNARDI AGOSTINO E ASSOCIATI COMMERCIALISTI

BONELLI BERNARDI AGOSTINO E ASSOCIATI COMMERCIALISTI FULVIO BONELLI LUCIA BERNARDI ROSETTA AGOSTINO ROSSANA CIRIGLIANO ANNA QUAI Torino, lì 24 ottobre 2013 Ai signori Clienti Loro indirizzi email Questa circolare ha la finalità di informare i clienti che

Dettagli

Informativa - ONB INDICE. ORDINE NAZIONALE dei BIOLOGI Via Icilio n 7 00153 ROMA - Tel. 06.57060221 Email: consulenzafiscale@onb.

Informativa - ONB INDICE. ORDINE NAZIONALE dei BIOLOGI Via Icilio n 7 00153 ROMA - Tel. 06.57060221 Email: consulenzafiscale@onb. Informativa - ONB Spesometro, operazioni con paradisi fiscali, contratti di leasing, locazione e noleggio e altre comunicazioni all Anagrafe tributaria - Nuove modalità e termini di effettuazione - Modello

Dettagli

Circolare Mensile n. 10 OTTOBRE 2013

Circolare Mensile n. 10 OTTOBRE 2013 Circolare Mensile n. 10 OTTOBRE 2013 Spesometro, operazioni con paradisi fiscali, contratti di leasing, locazione e noleggio e altre comunicazioni all Anagrafe tributaria - Nuove modalità e termini di

Dettagli

Oggetto: IVA PER CASSA: REGOLE APPLICATIVE E ADEMPIMENTI

Oggetto: IVA PER CASSA: REGOLE APPLICATIVE E ADEMPIMENTI Ai gentili Clienti Loro sedi Oggetto: IVA PER CASSA: REGOLE APPLICATIVE E ADEMPIMENTI Conseguenze del superamento della soglia di volume d affari Con l entrata in vigore del decreto attuativo, a decorrere

Dettagli

LA LIBERA PROFESSIONE

LA LIBERA PROFESSIONE LA LIBERA PROFESSIONE PRINCIPI DELLE RILEVAZIONI CONTABILI La determinazione del reddito di professionisti ed artisti avviene in modo analitico. Nel regime analitico il reddito è costituito dalla differenza

Dettagli

IL NUOVO REGIME DELL IVA PER CASSA

IL NUOVO REGIME DELL IVA PER CASSA IL NUOVO REGIME DELL IVA PER CASSA Il D.L. n.83/12, all art.32-bis, ha introdotto un nuovo regime che prevede la liquidazione dell Iva secondo una contabilità di cassa (c.d. regime Iva per cassa ). L entrata

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

PAOLO RIPAMONTI ELENA INVERNIZZI

PAOLO RIPAMONTI ELENA INVERNIZZI PAOLO RIPAMONTI ELENA INVERNIZZI Commercialisti Associati Revisori Legali Largo Caleotto, 1-23900 LECCO (LC) Tel. 0 3 4 1 / 3 6 4 0 2 2 - Fax 0 3 4 1 / 2 8 7 0 4 2 Gent. Sig.ra / Egr. Sig. Spett. le Ditta

Dettagli

Gennaio 2008 Anno IV N. 1

Gennaio 2008 Anno IV N. 1 Fisco Pratico magazine 1 Sintesi Srl 38100 Trento Via alto Adige 170 Tel. 0461-968.900 - Fax 0461-968.989 Codice Fiscale, Partita Iva e Numero iscrizione al Registro Imprese di Trento: 00 616 500 229 info@sintesiservizi.com

Dettagli

LA SCHEDA FISCALE di Roberto Gabrielli

LA SCHEDA FISCALE di Roberto Gabrielli LA SCHEDA FISCALE di Roberto IVA PER CASSA (Aggiornata al 13.04.2009) Riferimenti normativi Con l emanazione del Decreto Ministeriale di attuazione dell art. 7 del D.L. n. 185/2008 (c.d. Decreto Anticrisi)

Dettagli

IVA RIVALSA DELL'IMPOSTA E FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI SCHEMA DI SINTESI ED INDICAZIONI OPERATIVE

IVA RIVALSA DELL'IMPOSTA E FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI SCHEMA DI SINTESI ED INDICAZIONI OPERATIVE IVA RIVALSA DELL'IMPOSTA E FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI SCHEMA DI SINTESI ED INDICAZIONI OPERATIVE di Giovanni Mocci - Dottore commercialista e revisore contabile Come noto, le disposizioni istitutive

Dettagli

Comunicazione Dati Iva relativa al 2009

Comunicazione Dati Iva relativa al 2009 PERIODICO INFORMATIVO N. 08/2010 Comunicazione Dati Iva relativa al 2009 Come di consueto entro la fine del mese di febbraio va presentata, esclusivamente in via telematica, la Comunicazione dati IVA.

Dettagli

SCELTA DEL REGIME FISCALE

SCELTA DEL REGIME FISCALE SCELTA DEL REGIME FISCALE a cura di Tommaso Valleri Disclaimer La presente guida ha un valore puramente indicativo. Non sostituisce in alcun modo la consulenza di un commercialista o di analogo professionista.

Dettagli

iva: guida agli adempimenti

iva: guida agli adempimenti iva: guida agli adempimenti di G. Pantoni, C. Sabbatini, N. Dell Isola, D. Di Emidio INDICE GENERALE Indice alfabetico...iii Presentazione... VII IVA: INTRODUZIONE ALL IMPOSTA...1 1. Natura del tributo...1

Dettagli

IVA: Chiarimenti Circolare dell'agenzia delle Entrate del 3 maggio 2013, n. 12/E

IVA: Chiarimenti Circolare dell'agenzia delle Entrate del 3 maggio 2013, n. 12/E Prot. 94/2013 Milano, 23-05-2013 Circolare n. 50/2013 AREA: Circolari, Fiscale IVA: Chiarimenti Circolare dell'agenzia delle Entrate del 3 maggio 2013, n. 12/E L Agenzia delle Entrate fornisce i primi

Dettagli

4.2.5 QUADRO VF OPERAZIONI PASSIVE E IVA AMMESSA IN DETRAZIONE

4.2.5 QUADRO VF OPERAZIONI PASSIVE E IVA AMMESSA IN DETRAZIONE 4.2.5 QUADRO VF OPERAZIONI PASSIVE E IVA AMMESSA IN DETRAZIONE Il quadro si compone di quattro sezioni: 1) Ammontare degli acquisti effettuati nel territorio dello Stato, degli acquisti intracomunitari

Dettagli

221 00 COM O - VI A R OVELLI, 40 - TEL. 03 1.27. 20.13 - F AX 03 1.27. 33.84 INFORMATIVA N. 17/2015

221 00 COM O - VI A R OVELLI, 40 - TEL. 03 1.27. 20.13 - F AX 03 1.27. 33.84 INFORMATIVA N. 17/2015 Como, 3.4.2015 INFORMATIVA N. 17/2015 Spesometro e altre comunicazioni all Anagrafe tributaria Modello di comunicazione polivalente relativo al 2014 INDICE 1 SPESOMETRO... pag. 2 1.1 AMBITO SOGGETTIVO...

Dettagli

AUMENTO ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL 22%

AUMENTO ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL 22% Numero circolare 2/2013 Data 8/10/2013 Redattore Davide David AUMENTO ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL 22% Abstract: Rif.to normativi: Dal 1.10.2013 l aliquota IVA ordinaria è aumentata dal 21% al 22%. La nuova

Dettagli

START UP PROFESSIONALE PROFESSIONE PSICOLOGO ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI FISCALI E CONTABILI

START UP PROFESSIONALE PROFESSIONE PSICOLOGO ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI FISCALI E CONTABILI START UP PROFESSIONALE PROFESSIONE PSICOLOGO ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI FISCALI E CONTABILI 1 APERTURA PARTITA I.V.A. Lo psicologo che svolge in modo abituale e senza vincolo di subordinazione la propria

Dettagli

SALDO IVA 2012 VERSAMENTO ENTRO IL 18 MARZO 2013

SALDO IVA 2012 VERSAMENTO ENTRO IL 18 MARZO 2013 Circolare informativa per la clientela n. 6/2013 del 21 febbraio 2013 SALDO IVA 2012 VERSAMENTO ENTRO IL 18 MARZO 2013 In questa Circolare 1. Calcolo dell'iva dovuta 2. Modalità e termini di versamento

Dettagli

FISCALITA PER IL GIOVANE MEDICO

FISCALITA PER IL GIOVANE MEDICO FISCALITA PER IL GIOVANE MEDICO INTRODUZIONE Il Medico o l Odontoiatra che intende esercitare la libera professione è tenuto ad osservare gli adempimenti fiscali previsti per legge: denuncia di inizio

Dettagli

Quanto sopra può essere così schematizzato:

Quanto sopra può essere così schematizzato: Studio professionale ragionieri associati Migli Fedi Cinini Scali Olandesi n. 18 57125 LIVORNO Rag. Marco Migli - Commercialista Tel. 0586-891762 Rag. Michele Cinini - Commercialista Fax 0586-882512 Rag.

Dettagli

NOVITA NORMATIVE IVA ANNO D IMPOSTA 2012

NOVITA NORMATIVE IVA ANNO D IMPOSTA 2012 NOVITA NORMATIVE IVA ANNO D IMPOSTA 2012 1 IVA NEL SETTORE IMMOBILIARE La separazione delle attività. L'articolo 57 del Dl 1/2012 ha introdotto, per le imprese di costruzione, la possibilità di separare

Dettagli

OBBLIGHI FATTURAZIONE, CONTENUTO, MODALITA,TERMINI DELLA FATTURAZIONE

OBBLIGHI FATTURAZIONE, CONTENUTO, MODALITA,TERMINI DELLA FATTURAZIONE Circolare n. 14 - pagina 1 di 11 Circolare n. 14 del 20 dicembre 2012 A tutti i Clienti Loro sedi Nuove disposizioni in materia di fatturazione Riferimenti normativi: Decreto Legge n. 216 del 11 dicembre

Dettagli

NOVITA TRIBUTARIE E SOCIETARIE 2012 (dal D.L. 1/2012 al D.L. 83/2012)

NOVITA TRIBUTARIE E SOCIETARIE 2012 (dal D.L. 1/2012 al D.L. 83/2012) NOVITA TRIBUTARIE E SOCIETARIE 2012 (dal D.L. 1/2012 al D.L. 83/2012) TORINO 30 ottobre 2012 DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSULENTI DEL LAVORO TORINO CORSO MATTEOTTI 44 TEL. 011 5623588 (3 LINEE R.A.) fax

Dettagli

Novità in materia di Iva

Novità in materia di Iva Dr. Anton Pichler Dr. Walter Steinmair Dr. Helmuth Knoll Sparkassenstraße 18 Via Cassa di Risparmio I-39100 Bozen Bolzano T 0471.306.411 F 0471.976.462 E info@interconsult.bz.it I www.interconsult.bz.it

Dettagli

DAL 1 OTTOBRE 2013 L ALIQUOTA IVA ORDINARIA PASSA AL 22%

DAL 1 OTTOBRE 2013 L ALIQUOTA IVA ORDINARIA PASSA AL 22% DAL 1 OTTOBRE 2013 L ALIQUOTA IVA ORDINARIA PASSA AL 22% In conseguenza del mancato ulteriore rinvio dell'aumento dell'aliquota ordinaria dell'iva e per effetto dell'art.11, co.1, lett. a), D.L. n.76/13

Dettagli

IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione e di operazioni intracomunitarie

IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione e di operazioni intracomunitarie ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 42 31 DICEMBRE 2012 IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione

Dettagli

Circolare n. 4/2014 IL VERSAMENTO DEL SALDO IVA 2013

Circolare n. 4/2014 IL VERSAMENTO DEL SALDO IVA 2013 Ai gentili Clienti Loro Sedi Circolare n. 4/2014 IL VERSAMENTO DEL SALDO IVA 2013 Gentile cliente, La informo che entro il 17 marzo prossimo scade il versamento del saldo iva per il 2013 calcolato sulla

Dettagli

20133 Milano Viale Campania n. 33 Tel 02 718992 Fax 02719118 info@studiofa.it www.studiofa.it Fortarezza & Associati

20133 Milano Viale Campania n. 33 Tel 02 718992 Fax 02719118 info@studiofa.it www.studiofa.it Fortarezza & Associati 20133 Milano Viale Campania n. 33 Tel 02 718992 Fax 02719118 info@studiofa.it FINANZIARIA 2008 IL NUOVO REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI Dott. Davide Toscano Technical meeting del 31/01/2008 1 La legge n.

Dettagli

RIPRODUZIONE VIETATA

RIPRODUZIONE VIETATA AVVOCATI E COMMERCIALISTI ASSOCIATI Bari Bologna Brescia Cagliari Firenze Lecco Milano Padova Roma Torino http://www.lslex.com Circolare Monotematica Novità fatturazione 2013 Data: 11 gennaio 2013 Indice

Dettagli

che i beni omaggiati siano o meno oggetto dell attività esercitata; del soggetto destinatario degli stessi (clienti / dipendenti).

che i beni omaggiati siano o meno oggetto dell attività esercitata; del soggetto destinatario degli stessi (clienti / dipendenti). Ai Gentili Clienti Gli omaggi natalizi Considerato l avvicinarsi delle festività natalizie, in occasione delle quali costituisce una prassi diffusa tra gli operatori economici effettuare omaggi a clienti

Dettagli

STUDIO DUCOLI Dottori Commercialisti Revisori Legali BRENO

STUDIO DUCOLI Dottori Commercialisti Revisori Legali BRENO STUDIO DUCOLI Dottori Commercialisti Revisori Legali BRENO Spesometro e altre comunicazioni all Anagrafe tributaria - Modello di comunicazione polivalente relativo al 2014 1 2 1 SPESOMETRO L art. 21 del

Dettagli

Regione Campania DISCIPLINA E REGIME TRIBUTARIO

Regione Campania DISCIPLINA E REGIME TRIBUTARIO Regione Campania COMMISSIONE D ESAME PER L ACCESSO ALL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO EX ART. 5 LEGGE 264/91 ANNO 2002 DISCIPLINA E REGIME TRIBUTARIO E01 Che cosa s intende

Dettagli

FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI ATTIVE

FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI ATTIVE Ravenna, 3 Gennaio 2013 Circolare n. 1/13 OGGETTO: NOVITA IVA DAL 1 GENNAIO 2013 Nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29/12/2012 è stata pubblicata la Finanziaria 2013 (Legge n. 228 del 24/12/2012), c.d.

Dettagli

Il Punto sull Iva. Le novità della dichiarazione Iva 2008 a cura di Francesco Facchini

Il Punto sull Iva. Le novità della dichiarazione Iva 2008 a cura di Francesco Facchini Il Punto sull Iva Le novità della dichiarazione Iva 2008 a cura di Francesco Facchini Premessa Nel presente intervento verranno esaminate le novità della dichiarazione Iva 2008 da inviare esclusivamente

Dettagli

Vito SARACINO Dottore Commercialista Revisore Contabile

Vito SARACINO Dottore Commercialista Revisore Contabile NUOVO REGIME FORFETARIO DEI MINIMI a cura del Dott. Vito SARACINO e in Bitonto (BA) L'art. 1, commi da 54 a 89, della legge 23.12.2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015), ha introdotto a partire dal 2015

Dettagli

Informativa per la clientela di studio

Informativa per la clientela di studio Informativa per la clientela di studio N. 01 del 08.01.2013 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Le nuove regole IVA dal 2013 Gentile Cliente, la presente per comunicarle che la Legge di stabilità 2013

Dettagli

STUDIO BRAMBILLA COMMERCIALISTI ASSOCIATI

STUDIO BRAMBILLA COMMERCIALISTI ASSOCIATI STUDIO BRAMBILLA COMMERCIALISTI ASSOCIATI FOCUS 1 AGOSTO 2014 IN BREVE Proroga invio modello 770 e ravvedimento operoso del versamento delle ritenute Differimento al 20 agosto dei versamenti e degli adempimenti

Dettagli

Circolare n. 33. del 10 ottobre 2013

Circolare n. 33. del 10 ottobre 2013 Circolare n. 33 del 10 ottobre 2013 Spesometro, operazioni con paradisi fiscali, contratti di leasing, locazione e noleggio e altre comunicazioni all Anagrafe tributaria - Nuove modalità e termini di effettuazione

Dettagli

I NUOVI ELENCHI CLIENTI / FORNITORI E I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

I NUOVI ELENCHI CLIENTI / FORNITORI E I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE INFORMATIVA N. 133 01 GIUGNO 2011 IVA I NUOVI ELENCHI CLIENTI / FORNITORI E I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Art. 21, DL n. 78/2010 Provvedimenti Agenzia Entrate 22.12.2010 e 14.4.2011 Circolare

Dettagli

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI Circolare numero 04 del 3 febbraio del 2012 Oggetto: Comunicazione annuale dati Iva anno d imposta 2011 I soggetti IVA tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale sono obbligati a trasmettere

Dettagli

IVA: EFFETTUAZIONE, ESIGIBILITA, FATTURAZIONE, REGISTRAZIONE E LIQUIDAZIONE

IVA: EFFETTUAZIONE, ESIGIBILITA, FATTURAZIONE, REGISTRAZIONE E LIQUIDAZIONE IVA: EFFETTUAZIONE, ESIGIBILITA, FATTURAZIONE, REGISTRAZIONE E LIQUIDAZIONE Analisi dei termini per ciascuna fase del ciclo IVA Esistenza di una concatenazione anche all indietro Gli adempimenti connessi

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

SCADENZARIO DEL MESE DI GIUGNO 2010

SCADENZARIO DEL MESE DI GIUGNO 2010 Sabrina Causio Vincenzo Consiglio Antonello Fagotti Giuseppe Fornari Annalisa Monelletta Sandro Paiano Filippo Maria Pantini Flavia Ricci Massimiliano Tessenda Luca Vannucci * Francesca Ferroni Consuelo

Dettagli

I.V.A. CHIARIMENTI NOVITA NORMATIVE E TABELLE SINOTTICHE DI FACILE CONSULATAZIONE

I.V.A. CHIARIMENTI NOVITA NORMATIVE E TABELLE SINOTTICHE DI FACILE CONSULATAZIONE A tutti i Signori Clienti loro sedi Saronno, 07 Febbraio 2013 I.V.A. CHIARIMENTI NOVITA NORMATIVE E TABELLE SINOTTICHE DI FACILE CONSULATAZIONE Argomento nr. 1) OPERAZIONI CON L ESTERO: MOMENTO DI EFFETTUAZIONE

Dettagli

COSTITUZIONE ED UTILIZZO DEL PLAFOND

COSTITUZIONE ED UTILIZZO DEL PLAFOND Circolare N. 51 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 10 luglio 2009 COSTITUZIONE ED UTILIZZO DEL PLAFOND Al sussistere di determinate condizioni, i soggetti che operano abitualmente con l estero

Dettagli

MAURIZIO MARTINI ENZO DRAPELLI partners

MAURIZIO MARTINI ENZO DRAPELLI partners MAURIZIO MARTINI ENZO DRAPELLI partners ragionieri commercialisti economisti d impresa valdagno (vi) via l. festari,15 tel. 0445/406758/408999 - fax 0445/408485 dueville (vi) - via g. rossi, 26 tel. 0444/591846

Dettagli

AUMENTO ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL

AUMENTO ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL Egregi CLIENTI - Loro SEDI Treviso, 1 ottobre 2013. CIRCOLARE N. 10 / 2013. AUMENTO ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL 22% Dall 1/10/2013 l aliquota IVA ordinaria passa dal 21% al 22%. Come da Comunicato stampa

Dettagli

Dichiarazione IVA 2010: Check List per la compilazione

Dichiarazione IVA 2010: Check List per la compilazione Dichiarazione IVA 2010: Check List per la compilazione Informazioni e dati preliminari - frontespizio Contribuente I dati anagrafici sono aggiornati? Verificare (soggetti diversi dalle persone fisiche):

Dettagli

GRUPPO GBN - Celda S.r.l. Società soggetta a direzione, controllo e coordinamento della SERVER S.a.s. di Città Domenica & C.

GRUPPO GBN - Celda S.r.l. Società soggetta a direzione, controllo e coordinamento della SERVER S.a.s. di Città Domenica & C. Part.Iva/Cod. Fiscale e Iscritta al Registro delle Imprese di Palermo n 05041420828 Capitale Sociale. 10.000,00 Interamente versato Iscritta alla CCIAA di Palermo il 28.12.2001 al n. 231840 Email: info@gbnworld.net

Dettagli

SPESOMETRO 2013: 1 PREMESSA

SPESOMETRO 2013: 1 PREMESSA SPESOMETRO 2013: 1 PREMESSA L art. 21 del DL 31.5.2010 n. 78 (conv. L. 30.7.2010 n. 122) ha introdotto l obbligo, per i soggetti passivi IVA, di comunicare in via telematica all Agenzia delle Entrate le

Dettagli

Tempistica della fatturazione delle operazioni transfrontaliere

Tempistica della fatturazione delle operazioni transfrontaliere Gentile Lettore, La ringraziamo per aver utilizzato i nostri servizi per il Suo aggiornamento professionale. Quando abbiamo pensato a strutturare ed organizzare gli strumenti di cui Lei oggi è fruitore,

Dettagli

Aggiornamenti Fiscali Enti Pubblici n. 14/13 21 Novembre 2013

Aggiornamenti Fiscali Enti Pubblici n. 14/13 21 Novembre 2013 Aggiornamenti Fiscali Enti Pubblici n. 14/13 21 Novembre 2013 ARGOMENTI TRATTATI: -LA FIBRA OTTICA SCONTA L IVA AL 10% -LA PULIZIA NELLE CASE DI RIPOSO È ACCESSORIA RISPETTO AI SERVIZI ASSITENZIALI -DURC:

Dettagli

LE NUOVE REGOLE PER LA FATTURAZIONE

LE NUOVE REGOLE PER LA FATTURAZIONE Periodico quindicinale FE n. 18 29 dicembre 2012 ABSTRACT LE NUOVE REGOLE PER LA FATTURAZIONE Con la Direttiva 2010/45/UE, la Commissione Europea ha inteso semplificare le procedure di fatturazione e conservazione

Dettagli

IL NUOVO REGIME DEI MINIMI - LA CIRCOLARE MINISTERIALE

IL NUOVO REGIME DEI MINIMI - LA CIRCOLARE MINISTERIALE IL NUOVO REGIME DEI MINIMI - LA CIRCOLARE MINISTERIALE A pochi giorni dalla definitiva conversione in legge della Finanziaria 2008, l Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare n. 73/E del 21.12.2007

Dettagli

AGENTI DI COMMERCIO: ADEMPIMENTI FISCALI

AGENTI DI COMMERCIO: ADEMPIMENTI FISCALI Studio Fabrizio Mariani Viale Brigata Bisagno 12/1 16129 Genova Tel. e. fax. 010.59.58.294 f.mariani@studio-mariani.it Circolare n. 20/2015 Del 18 giugno 2015 AGENTI DI COMMERCIO: ADEMPIMENTI FISCALI In

Dettagli

SPESOMETRO. Art. 21, DL n. 78/2010 Provvedimento Agenzia Entrate 2.8.2013, n. 94908. Dott.ssa Silvia Ferraro Torino, 23 ottobre 2013

SPESOMETRO. Art. 21, DL n. 78/2010 Provvedimento Agenzia Entrate 2.8.2013, n. 94908. Dott.ssa Silvia Ferraro Torino, 23 ottobre 2013 SPESOMETRO Art. 21, DL n. 78/2010 Provvedimento Agenzia Entrate 2.8.2013, n. 94908 Dott.ssa Silvia Ferraro Torino, 23 ottobre 2013 INDICE Inquadramento normativo Analisi del modello di comunicazione Casi

Dettagli