ALLEGATO. SERVIZIO POLITICHE PER IL LAVORO c.so Inghilterra 7, Torino

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1 ALLEGATO SERVIZIO POLITICHE PER IL LAVORO c.so Inghilterra 7, Torino MODALITA DI UTILIZZO DELLE RISORSE DEL FONDO REGIONALE DISABILI ULTERIORMENTE ASSEGNATE AL PIANO PROVINCIALE FRD CON LA D.G.R. N DEL 7 APRILE 2014 Maggio

2 PREMESSA Con la DGR n del 7 aprile 2014 avente per oggetto Fondo Regionale Disabili - DGR del e DGR del Assegnazione nuove risorse alle Province, la Regione Piemonte ha assegnato alla Provincia di Torino ,00 quale ulteriore finanziamento per il Piano Provinciale FRD (e successive integrazioni). Con la suddetta DGR la Regione ha inoltre ribadito che dette risorse dovranno essere spese con le modalità e i criteri di utilizzo stabiliti nelle DGR del , DGR del e DGR del , fino ad esaurimento. Le risorse assegnate alla Provincia di Torino vengono quindi ad integrare ulteriormente le disponibilità per le attività previste dal Piano Provinciale FRD (e successive integrazioni), attività che si concluderanno presumibilmente entro il 31 dicembre Si ricorda, brevemente, che IL PIANO FRD SI ARTICOLAVA NELLE SEGUENTI LINEE DI ATTIVITÀ: 1) Azioni di inserimento lavorativo promosse e coordinate dai CPI. consistenti in: tirocini finalizzati all inserimento lavorativo (con specifico referente del caso e tutoraggio) corsi di Formazione Professionale mirati gestiti in collaborazione con il Servizio Formazione Professionale (FAL brevi) sussidi: sostegno al reddito per disabili in tirocinio, con erogazione di una borsa lavoro 2) Azioni di inserimento lavorativo promosse e coordinate dal Servizio Programmazione politiche per il lavoro e inserimento lavorativo disabili della Provincia di Torino consistenti in progetti speciali per particolari tipologie di utenti (disabili over 45, persone con HIV e soggetti con problematiche psichiatriche) 3) Azioni finalizzate all integrazione sociale e lavorativa delle persone disabili promosse autonomamente dalle forze operanti nei vari territori (associazioni, fondazioni, cooperative, scuole, ecc.) che sono di interesse della Provincia di Torino perché affini o complementari alle attività da essa realizzate con questo Piano. La Provincia sostiene dette iniziative mediante il meccanismo del contributo che viene erogato in misura differenziata in base a specifica valutazione di merito, secondo i criteri stabiliti con apposito bando. 4) Servizi alle imprese consistenti in: Servizi informativi e consulenziali consistenti nel rinforzo dei servizi ordinari per il collocamento mirato e informazioni sulle opportunità fornite dalle leggi di finanziamento a favore delle imprese connesse all incontro domanda offerta di lavoro e gli incentivi all occupazione, emersione dal sommerso. Rimborso forfetario spese Inail e RC (FN) e spese tutor aziendale (FR) Incentivi per assunzione integrativi di quelli finanziati con il FN (riferimento art. 13 della L.68/99). Contributi (aggiuntivi a quelli previsti dal FN) per adeguamento del posto di lavoro, telelavoro, ecc.( riferimento art.13 della L.68/99) Interventi per il mantenimento del posto di lavoro 2

3 5) Attività a supporto dell operare dei CPI e del Servizio Programmazione Politiche del lavoro e Inserimento Lavorativo disabili consistenti essenzialmente nel sostegno all Accordo di Programma tra la Provincia di Torino con i Consorzi Socio Assistenziali (in particolare per quanto riguarda l attivazione dei Servizi di mediazione presso i CPI e il supporto nella realizzazione di progetti di inserimento lavorativo mirato) 6) Cantieri di lavoro per persone disabili 7) Azioni di Assistenza Tecnica STATO DI ATTUAZIONE DEL PIANO FRD E PROPOSTA DI UTILIZZO DELLE NUOVE RISORSE ASSEGNATE: La quasi totalità delle attività del Piano FRD sopra illustrate (e delle successive integrazioni) sono state realizzate o sono in fase di conclusione. In attesa della nuova programmazione regionale delle attività per il periodo , con le risorse attribuite con la DGR n del 7 aprile 2014 la Provincia di Torino intende garantire l andamento ordinario delle azioni dei CPI a favore dell inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Dette attività sono molto importanti, soprattutto in questo grave situazione di crisi occupazionale, al fine di garantire la continuità della realizzazione delle politiche attive del lavoro a favore delle persone con disabilità e consistono principalmente in: progetti individuali di inserimento lavorativo che fanno riferimento al cosiddetto Bando Fondo regionale a consumo attività realizzate dagli Enti Gestori delle Politiche socio assistenziali a supporto e in raccordo con i CPI contributi a favore dei datori di lavoro per progetti di inserimento lavorativo finalizzati all assunzione con contratto di lavoro utile all assolvimento degli obblighi previsti dalla l.68/99 ulteriori specifiche attività di supporto ai servizi per l'impiego per l esercizio delle funzioni di cui al presente programma. Inoltre, collocandosi questa integrazione di risorse del FRD in una fase importante di avvio di specifiche politiche attive del lavoro a favore di giovani disoccupati-inoccupati (cosiddetta GARANZIA GIOVANI), le sopra descritte attività, in particolare quelle relative ai progetti di inserimento lavorativo che fanno riferimento al cosiddetto Bando Fondo regionale a consumo, verranno il più possibile utilizzate a favore di giovani disabili inoccupati o disoccupati, in particolare per quelli in uscita dai sistemi scolastici e formativi, cercando il più possibile di rafforzare i dispositivi che consentono la continuità nei passaggi tra la scuola e la FP e il mondo del lavoro. Tutte le attività del Piano, in particolare queste ultime, saranno coordinate e supervisionate dal Gruppo di lavoro interarea per la programmazione degli interventi di istruzione, formazione professionale e inserimento lavorativo per le persone disabili, che dal 2009 supporta e indirizza le attività del Piano Fondo Regionale Disabili. 3

4 La somma assegnata di ,00 verrà quindi così utilizzata: 1) EURO ,00 PER RIFINANZIARE, MEDIANTE CONTRIBUTI, I PROGETTI INDIVIDUALI DI INSERIMENTO LAVORATIVO CHE FANNO RIFERIMENTO AL COSIDDETTO BANDO FONDO REGIONALE A CONSUMO Tali progetti appartengono alla Linea di attività 3 del Piano FRD : Azioni finalizzate all integrazione sociale e lavorativa delle persone disabili promosse autonomamente dalle forze operanti nei vari territori (associazioni, fondazioni, cooperative, scuole, ecc.) che sono di interesse della Provincia di Torino perché affini o complementari alle attività da essa realizzate con questo Piano. I progetti individuali di inserimento lavorativo sono di quattro tipi: progetti per disabili con minori deficit di occupabilità che non si concludono con inserimenti lavorativi; progetti per disabili con minori deficit di occupabilità che si concludono con inserimenti lavorativi; progetti per disabili con maggiori deficit di occupabilità che non si concludono con inserimenti lavorativi; progetti per disabili con maggiori deficit di occupabilità che si concludono con inserimenti lavorativi. Sono ricompresi tra le persone disabili con maggiori deficit di occupabilità: - i disabili con invalidità superiore al 79%; - le persone con handicap intellettivo o psichiatrico e i disabili dipendenti da sostanze stupefacenti, i pluriminorati, i traumatizzati indipendentemente dalle percentuali di invalidità (purché rientranti nell ambito della L. 68/99); - gli invalidi del lavoro che presentano gravi difficoltà di reinserimento lavorativo. Per inserimento lavorativo si intende l assunzione con contratto di lavoro utile all assolvimento degli obblighi previsti dalla L.68/99. I progetti dovranno essere concordati con il CPI competente per territorio e controfirmati da tutti i soggetti coinvolti: lavoratore, datore di lavoro, referente del servizio di supporto, referente del CPI. Questa linea di attività ha dimostrato una maggior efficienza rispetto ad altre attività previste dal Piano. Trattasi infatti di una modalità collaudata che vede una stretta sinergia operativa tra CPI e soggetti che realizzano i progetti (in primis le cooperative sociali) ed è anche per questo motivo che viene riproposta in questa nuova programmazione di risorse. I progetti di FRD a consumo verranno gestititi secondo le seguenti modalità:: A) Progetti individuali ordinari Verranno finanziate le seguenti tipologie di progetti: progetti individuali FRD a consumo finalizzati all inserimento lavorativo per disabili con maggior deficit occupazionale progetti individuali FRD a consumo finalizzati all inserimento lavorativo per disabili con minor deficit occupazionale progetti individuali FRD a consumo per potenziamento capacità lavorative residue per disabili con maggior deficit occupazionale 4

5 B) Progetti per particolari tipologie di disabili Verranno finanziate le seguenti tipologie di progetti: progetti FRD a consumo per gruppi di disabili (da 3 a 8) con particolari e specifiche tipologie di disabilità o con caratteristiche occupazionali omogenee e/o similari progetti FRD a consumo prosecuzione di corsi di FP (Fal brevi, Fal lunghi, prelavorativi,...) e di progetti Pensami Adulto realizzati dalle Scuole secondarie di secondo grado con il Servizio Istruzione Orientamento della Provincia di Torino Come già ricordato, le attività relative ai progetti di inserimento lavorativo che fanno riferimento al cosiddetto Bando Fondo regionale a consumo, nell ottica della GARANZIA GIOVANI, verranno il più possibile utilizzate a favore di giovani disabili inoccupati o disoccupati, in particolare per quelli in uscita dai sistemi scolastici e formativi, cercando il più possibile di rafforzare i dispositivi che consentono la continuità nei passaggi tra la scuola e la FP e il mondo del lavoro. Le modalità di gestione delle attività sopra descritte sono quelle definite nella D.G.P. n del 24 settembre 2013 avente per OGGETTO: FONDO REGIONALE DISABILI - APPROVAZIONE INTEGRAZIONE PIANO PROVINCIALE 2008/2010 E S.M.I. (DGR. N /2013) E RIPROGRAMMAZIONE RESIDUI.(U.S. EURO ,00.=) Per quanto riguarda l organizzazione e gestione di tirocini, le norme di riferimento sono quelle della D.G.R. n del 3 giugno 2013 avente per oggetto LR 34/08 artt Provvedimento di attuazione dei tirocini formativi e di orientamento, tirocini di inserimento/reinserimento e tirocini estivi. Attestazione delle attivita' svolte e delle competenze acquisite dai tirocinanti". In casi particolari, debitamente motivati e preventivamente autorizzati, la normativa di riferimento potrà essere quella della recente D.G.R. n del 7 aprile 2014, avente per oggetto Tirocini formativi e di orientamento, tirocini di inserimento/reinserimento. Approvazione delle disposizioni attuative della disciplina in deroga a favore delle persone disabili, svantaggiate, particolarmente svantaggiate, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria. 2) EURO ,00 PER FINANZIARE, MEDIANTE CONTRIBUTI, LE ATTIVITÀ REALIZZATE IN RACCORDO CON GLI ENTI GESTORI DELLE POLITICHE SOCIO- ASSITENZIALI. Tali attività consisteranno principalmente nella prosecuzione delle attività realizzate da molti anni dagli Enti Gestori delle Politiche Socio Assistenziali a favore dei CPI, in particolare gli Sportelli di mediazione presso i CPI e il supporto nello screening specialistico delle persone con disabilità. Va sottolineato che gli enti gestori delle politiche socio-assistenziali si sono confermati essere in questi anni difficili un importante patrimonio per le politiche attive del lavoro a favore delle persone con disabilità, garantendo una buona efficacia nei risultati ed efficienza nella realizzazione. 3) EURO ,00 PER CONTRIBUTI A FAVORE DEI DATORI DI LAVORO PER PROGETTI DI INSERIMENTO LAVORATIVO CHE SI CONCLUDONO CON ASSUNZIONE CON CONTRATTO DI LAVORO UTILE ALL ASSOLVIMENTO DEGLI OBBLIGHI PREVISTI DALLA L.68/99 5

6 Il contributo potrà riguardare i costi per affiancamento tutor aziendale e per rinforzo per specifiche competenze professionali, con formazione svolta sia all interno dell azienda che esterna ad essa. Il costo della Indennità di Partecipazione al tirocinio (c.d. Borsa Lavoro ) sarà invece a carico dell azienda o a carico di altra fonte di finanziamento. 4) ,00 PER ULTERIORI SPECIFICHE ATTIVITÀ DI SUPPORTO AI SERVIZI PER L'IMPIEGO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI CUI AL PRESENTE PROGRAMMA. N.B.: nel caso in cui, nel corso dell attuazione delle attività si evidenziassero residui economici nelle linee di attività 2), 3) e 4), detti residui verranno utilizzati per l ulteriore realizzazione di progetti di inserimento lavorativo di cui al punto 1). A seguito del monitoraggio delle attività il Dirigente competente potrà autorizzare inoltre, con apposito provvedimento, la realizzazione di progetti individuali di inserimento lavorativo cosiddetti a consumo non finalizzati all assunzione anche per persone con disabilità con minor deficit di occupabilità 6

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