PIATTAFORMA ELEVATRICE PER PERSONE CON MOBILITÀ RIDOTTA FASCICOLO TECNICO (ANALISI DEI RISCHI) Costruttore: Montanari Giulio & C. S.r.l.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PIATTAFORMA ELEVATRICE PER PERSONE CON MOBILITÀ RIDOTTA FASCICOLO TECNICO (ANALISI DEI RISCHI) Costruttore: Montanari Giulio & C. S.r.l."

Transcript

1 PIATTAFORMA ELEVATRICE PER PERSONE CON MOBILITÀ RIDOTTA FASCICOLO TECNICO (ANALISI DEI RISCHI) PIATTAFORMA TIPO: MEP... ai sensi del DL N.17 del 27/01/2010 di recepimento della direttiva 2006/42/CE concernente il riavvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative alle macchine. Costruttore: Montanari Giulio & C. S.r.l /10/10 Bertoni S. Bertoni S. 1 28/07/10 Bertoni S. Bertoni S. 0 12/05/10 Bertoni S. Bertoni S. INDICE REVISIONE DATA EMISSIONE PREPARATO VERIFICATO APPROVATO pag.: 1 di 64

2 Indice generale Indice generale Premessa...3 Considerazioni generali dell allegato I della direttiva...3 Elenco delle norme e delle specifiche tecniche adottate...4 Definizioni...5 Caratteristiche impianto...5 Componenti critici impianto modello...7 Descrizione delle varianti del prodotto...9 Vani...10 Relazioni di calcolo e dichiarazioni...14 Calcolo guide...14 Guide della cabina...14 Guide della contrappeso...17 Verifica a tensione delle funi portanti...19 Arcata...20 Travature...33 Dichiarazione ed attestati...35 Certificato di esame di tipo CE per il limitatore di velocità...35 Certificato di esame di tipo CE per paracadute a presa istantanea...37 Certificato di esame di tipo CE per dispositivo contro l'eccesso di velocità della cabina in salita...39 Disegni...40 Schemi...41 Sezione II Analisi dei rischi...41 Considerazioni generali...41 Analisi dei rischi...41 II 2.1 Soluzioni adottate per la prevenzione dei rischi...47 II Materiali e prodotti...47 II Illuminazione...48 II Progettazione della macchina ai fini del trasporto...48 II Sicurezza ed affidabilità dei sistemi di comando...49 II Dispositivi di comando...49 II Avviamento...50 II Dispositivo di arresto normale...51 II Dispositivo di arresto di emergenza...52 II Impianti complessi...52 II Selettore modale di funzionamento...52 II Avaria del circuito di alimentazione di energia...53 II Avaria del circuito di comando pag.: 2 di 64

3 II Software...54 II Stabilità...54 II Rischio di rottura durante il funzionamento...55 II Rischi dovuti alla caduta e alla proiezione di oggetti...56 II Rischio dovuto a superfici, spigoli, angoli...56 II Rischio dovuto a macchine combinate...56 II Rischio dovuto a variazioni di velocità di rotazione degli utensili...56 II Prevenzione dei rischi dovuti agli elementi mobili...56 II Protezione contro i rischi dovuti agli elementi mobili...57 II Rischi dovuti all energia elettrica ed all elettricità statica...57 II Rischi dovuti a energie diverse dall energia elettrica...58 II Rischi dovuti ad errori di montaggio...58 II Rischi dovuti a temperature estreme...59 II Rischio di incendio e di esplosione...59 II Rischi dovuti al rumore ed alle vibrazioni...59 II Rischi dovuti a radiazioni, alle radiazioni esterne, a dispositivi laser...59 II Rischi dovuti all emissione di polveri, gas, ecc...59 II Rischio di restare imprigionati in una macchina...60 II Rischio di caduta...60 II Manutenzione della macchina...61 II Segnalazioni...62 II Marcatura...63 II Istruzioni per l uso...63 Premessa Le direttiva 2006/42/CE, meglio conosciuta come Direttiva Macchine è stata recepita in Italia con il DL. N.17 del 27/01/2010 e definiscone i requisiti essenziali ai quali le macchine ed i componenti di sicurezza devono ottemperare per poter essere immessi sul mercato, corredati da Dichiarazione di Conformità e relativa marcatura CE. Ai fini della normativa di riferimento, si intende per macchina ogni apparecchio o insieme di apparecchi per i quali vale quanto specificato nell ambito dell art. 1 e art.2. Considerazioni generali dell allegato I della direttiva I requisiti essenziali di sicurezza e di salute elencati nell ambito dell Allegato I del DL. N.17 sono inderogabili. Il fabbricante ha l obbligo di effettuare un analisi dei rischi per mettere in evidenza e valutare tutti quelli che concernono la sua macchina. Questi rischi dovranno essere tenuti in considerazione: sia in fase di progettazione della macchina; sia in fase di realizzazione. pag.: 3 di 64

4 Tale analisi dei rischi costituisce parte integrante del fascicolo tecnico dell impianto, con riportati i collegamenti alle norme armonizzate cui si fa riferimento per la progettazione, realizzazione ed impiego della piattaforma elevatrice. E evidente che osservando una norma armonizzata, l effettuazione di tale analisi dei rischi viene ad essere molto semplificata in quanto per ogni rischio sarà sufficiente indicare di aver seguito la relativa prescrizione della direttiva (indicando il riferimento dell articolo di norma). In particolare, per la valutazione di rischi connessi alla realizzazione dell impianto modello si è fatto riferimento alle indicazioni riportate nell ambito del DL N.17 Allegato I 1 (Requisiti essenziali di sicurezza e di salute relativi alla progettazione e alla costruzione delle macchine e dei componenti di sicurezza Requisiti essenziali di sicurezza e salute) Allegato I4 (requisiti essenziali di sicurezza per prevenire i rischi particolari dovuti ad un azione di sollevamento) Allegato I 6 (Requisiti essenziali di sicurezza e di salute per evitare i rischi particolari connessi al sollevamento o allo spostamento delle persone). Elenco delle norme e delle specifiche tecniche adottate Vengono qui di seguito riportate le norme di riferimento adottate per la realizzazione delle piattaforme elevatrici: D.L.N.17 del 27/01/2010 DIRETTIVA MACCHINE (recepimento italiano della Dir. 2006/42/CE) D. 31/12/2002 ELENCO NORME BASSA TENSIONE (tra le quali direttiva 93/68/CEE sulle garanzie di sicurezza che deve possedere il materiale elettrico destinato ad essere utilizzato entro certi limiti di tensione) D. Lgs 12/11/69 n. 615 DIRETTIVA COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA (attuazione della Direttiva 89/336/CEE così come modificata dalle Direttive 93/68/CEE e 93/97/CE relativamente alla compatibilità elettromagnetica) Circolare n del 1997 CIRCOLARE ESPLICATIVA per l applicazione del D.P.R. 459/96 a montacarichi e piattaforme elevatrici per disabili Norma ISO Piattaforme elevatrici per persone con mobilità ridotta Sono inoltre state prese a riferimento le seguenti norme tecniche armonizzate: EN Impianto elettrico delle macchine Parte 1 : Requisiti generali EN Regole di sicurezza per la costruzione ed installazione ascensori elettrici PrEN Progetto di norma per piattaforme per il trasporto di disabili nonché l elenco delle norme armonizzate di cui al DM 31/12/ pag.: 4 di 64

5 Definizioni Ai fini della presente direttiva si definisce: MACCHINA 1) un insieme di pezzi o di organi di cui almeno uno mobile, collegati tra di loro, anche mediante attuatori, con circuiti di comando e di potenza o altri sistemi di collegamento, connessi solidamente per un applicazione ben determinata, segnatamente per la trasformazione, il trattamento, lo spostamento o il condizionamento di materiali; 2) un insieme di macchine e di apparecchi che, per raggiungere un risultato determinato, sono disposti e comandati in modo da avere un funzionamento solidale; 3) un attrezzatura intercambiabile che modifica la funzione di una macchina, commercializzata per essere montato su una macchina o su una serie di macchine diverse o su un trattore dell operatore stesso, nei limiti in cui tale attrezzatura non sia un pezzo di ricambio o un utensile. COMPONENTE un componente, purché non sia un attrezzatura intercambiabile, che il costruttore DI SICUREZZA o il suo mandatario stabilito nell Unione europea immette sul mercato allo scopo di assicurare, con la sua utilizzazione, una funzione di sicurezza e il cui guasto o cattivo funzionamento pregiudica la sicurezza o la salute delle persone esposte. ZONE qualsiasi zona all interno e/o in prossimità di una macchina in cui la presenza di PERICOLOSE una persona esposta costituisca un rischio per la sicurezza e la salute di detta persona. PERSONA qualsiasi persona che si trovi interamente o in parte in una zona pericolosa. ESPOSTA OPERATORE la o le persona incaricate di installare, far funzionare, di regolare, di eseguire la manutenzione, di pulire, di riparare e di trasportare una macchina. ABITACOLO l area sulla quale prendono posto le persone che devono essere sollevate, abbassate o spostate in virtù del suo movimento. Caratteristiche impianto. La piattaforma elevatrice, la cui velocità non eccede i 0,15 m/s, è costituita da struttura mobile, recante la piattaforma di carico, che scorre su due guide fissate alle pareti di vano chiuso, costruito in diverse tipologie di materiale, che garantisce la protezione dell impianto dall azione degli agenti atmosferici. La macchina è composta essenzialmente da: unità di azionamento puleggia mossa da motore elettrico di tipo gearless, munito di freno elettromeccanico conforme alla norma EN811, par e utilizzabile come parte del dispositivo di protezione contro gli l'eccesso di velocità della cabina in salita ai sensi della normativa EN811, par quadro elettrico di comando e controllo, pag.: 5 di 64

6 struttura meccanica di sostegno cabina definita arcata, munita di paracadute a presa istantanea per il bloccaggio sulle guide limitatore di velocità cabina priva di porte con illuminazione interna a bassa tensione; protezione accessi con fotocellula, tetto non calpestabile porte a battente ai piani con pulsantiera di chiamata con eventuale movimento automatico, munite di serratura di sicurezza guide ed eventuale struttura metallica. Travatura superiore con le pulegge di rinvio Telaio contrappeso con massa di riempimento Telaio di supporto macchina gearless L'unità di azionamento, o macchinario, è posta nella parte inferiore del vano corsa, sotto la proiezione dell area di scorrimento del contrappeso e laterale alla proiezione della cabina, essa supportata da robusto telaio ancorato al fondo fossa ed alle guide di scorrimento cabina. Questo telaio assolve anche al funzione di arresto inferiore del contrappeso, nonché di supporto per il dispositivo meccanico atto ad arrestare la cabina in situazione di manutenzione al fine di creare uno spazio di sicurezza per l operatore La puleggia di detto gearless trasmette il moto a funi metalliche per aderenza nelle gole in essa realizzate, i capi estremi delle funi sono collegati da un lato direttamente alla cabina e dal lato opposto al contrappeso mediante puleggia di rinvio, realizzando in questo modo una trasmissione di movimento in rapporto 1:1 nei confronti della cabina mentre nei confronti del contrappeso il rapporto diviene 2:1 Essendo la posizione del gearless nella parte inferiore del vano le funi devono salire sulla sommità del vano stesso per poi potere scendere per mezzo di pulegge verso la cabina e verso il contrappeso Tali pulegge sono supportate da travatura ancorata alle guide di cabina, travatura che sostiene anche i capi terminali delle funi lato contrappeso. In virtù del rapporto 2.1 di trasmissione moto al contrappeso la corsa dello stesso risulta essere la metà rispetto quella della cabina, realizzando in questo modo adeguato vano per alloggiare il geraless, relativo quadro manovra nonché regolatore di velocità per l azionamento del paracadute Ambiente di utilizzo: edifici pubblici e privati Corsa max. 20 m. pag.: 6 di 64

7 Componenti critici impianto modello Di seguito viene riportato l elenco dei componenti significativi relativi all impianto modello, che contiene le diverse possibili soluzioni previste dal fabbricante. Per le quantità di elementi nonché per le tipologie di fornitori per le quali non è possibile effettuare una standardizzazione, vengono indicate tutte le soluzioni possibili, previste dall azienda in fase di progettazione dell impianto, fermo restando che, in caso di modifiche, anche minime apportate o previste per il tipo approvato, comprese eventuali nuove estensioni o varianti non precisate, è dovere del fabbricante informare l organismo notificato. Tali modifiche verranno prese in esame dall organismo stesso, che provvederà valutare se l attestato di esame CE può essere esteso alla nuova versione dell impianto. Nella documentazione tecnica sono chiaramente specificati (con i valori massimi e minimi) tutte le varianti consentite tra l impianto modello e quelli che fanno parte degli impianti derivati dallo stesso. E permesso dimostrare con calcoli e/o in base a schemi di progettazione la similarità di una serie di dispositivi o disposizioni rispondenti ai requisiti essenziali di sicurezza. Al proposito vengono riportati in allegato al presente Fascicolo Tecnico, una serie di esempi, volti ad illustrare, con documentazione tecnica e di calcolo a corredo, le diverse possibili soluzioni di impianto, per caratteristiche strutturali e di funzionamento analogo a quello su cui verrà condotto l esame per la certificazione di tipo. pag.: 7 di 64

8 POS. DESCRIZIONE 1 CABINA Cabina completa di bottoniera di comando Corrimano e specchio Fotocellule di protezione GUIDE Colonna Guida Piastre giunzione con viteria ARCATA Arcata di tipo sedia Ammortizzatori Staffe guide PARACADUTE Paracadute a presa istantanea tipo PL50 CE AFV 561/1 LIMITATORE Tipo RG200 con certificato di esame di tipo CE AGB 59/ FORNITORE Cattaneo Monteferro Montanari Montanari FUNI Funi di trazione Funi limitatore PORTE DI PIANO Porta a battente dx o sx o a due battenti cieca o vetrata Dispositivo blocco porta aperta a 90 Serratura elettromeccanica o elettrica Dispositivo apertura automatica della porta BOTTONIERE Bottoniera cabina Bottoniera di piano BEKAERT TIEFFE ROBERTELLI pag.: 8 di 64

9 POS. DESCRIZIONE 9 GEARLESS Tipo MG200 Freno ERS VAR09 SZ200 Certificato ABV FORNITORE Montanari Warner Electric MATERIALE ELETTRICO Quadro elettrico di manovra Controllore (nel quadro di manovra) Precablaggio Bottoniera di manutenzione PELAZZA PEPPINO Descrizione delle varianti del prodotto L impianto completo può essere progettato in molteplici varianti che riassume all interno di un codice di identificazione che richiama tutte le informazioni significative dal punto di vista tecnico. All interno del catalogo di riferimento vengono riportate tutte le varianti di impianto ritenute standard. Il codice generale di identificazione è composto per esempio come il seguente: MEP P XM 4 00 dove i singoli simboli significano: MEP = sigla Montanari per piattaforma 315 = Valore numerico corrispondente alla portata in kg. 12P = 1 = porta da (2 = porta da ; 3 = porta da 700 mm) ;2 (numero degli accessi in cabina, 1 o 2 o 3), P (accessi opposti / A = accessi adiacenti / S = accesso singolo) XM = X (senza porte in cabina), M (porte di piano manuali / S = semiautomatiche / A = automatizzate) 4 = numero di fermate 00 = numerazione da 0 a 99 per possibili varianti pag.: 9 di 64

10 Vani. LV LV LC LP LP LV 250 LC PV PC DOOR/CABIN AXIS ASSE PORTA/CABINA ASSE PORTA/CABINA DOOR/CABIN AXIS LP 100 LP pag.: 10 di 64 PV ASSE PORTA/CABINA DOOR/CABIN AXIS PC PV PC ASSE PORTA/CABINA DOOR/CABIN AXIS LC

11 ESECUZIONE PIATTAFORMA CON MACCHINA LATERALE ED 1 INGRESSO CABINA AREA VANO PORTATA PORTA LC mm PC mm m^2 LV mm PV mm Q kg LP mm CODICE , MEP31521S**** , MEP31511S**** , MEP27021S**** , MEP27011S**** , MEP30021S**** , MEP30011S**** , MEP25011S**** , MEP22011S**** , MEP20011S**** 700 0, MEP16031S**** MEP25021S**** MEP25011S**** , MEP27521S**** , MEP27511S**** , MEP30021S**** , MEP30011S**** , MEP32021S**** , MEP32011S**** , MEP22521S**** , MEP22511S**** pag.: 11 di 64

12 ESECUZIONE PIATTAFORMA CON MACCHINA LATERALE ED 2 INGRESSI CABINA AREA VANO PORTATA PORTA LC mm PC mm m^2 LV mm PV mm Q kg LP mm CODICE , MEP31522P**** , MEP31512P**** , MEP27022P**** , MEP27012P**** , MEP30022P**** , MEP30012P**** , MEP25012P**** , MEP25012P**** , MEP20012P**** MEP25022P**** MEP25012P** , MEP27522P**** , MEP27512P**** , MEP30022P**** , MEP30012P**** , MEP32022P**** , MEP32012P**** pag.: 12 di 64

13 ESECUZIONE PIATTAFORMA CON MACCHINA LATERALE ED 2 INGRESSI CABINA AREA VANO PORTAT PORTA A 3 PORTA LC mm PC mm m^2 LV mm PV mm Q kg LP mm LP mm CODICE , MEP31513A**** , MEP27013A**** , MEP30013A**** MEP25013A**** , MEP27513A**** , MEP30013A**** , MEP32013A**** pag.: 13 di 64

14 Relazioni di calcolo e dichiarazioni. Calcolo guide Dati Impianto: Portata Q = 315 kg Massa cabina + arcata con accessori P = 320 kg. Arcata con accessori 190 kg. Massa contrappeso in tiro 2:1 cp = kg. Corsa max 20 m. Guide della cabina Guide tipo Numero guide carico di rottura a trazione Area delle guide Modulo di resistenza rispetto all'asse x Modulo di resistenza rispetto all'asse y Momento di inerzia intorno all'asse x Momento di inerzia intorno all'asse y Raggio giratorio sull'asse x Raggio giratorio sull'asse y Spessore di raccordo tra anima e ali Modulo di elasticità Distanza degli ancoraggi Distanza dei pattini della cabina Rapporto di snellezza Coefficiente Forza equivalente Sollecitazione equivalente Sollecitazione ammissibile in esercizio normale Sollecitazione ammissibile con bloccaggio del paracadute T702/A (70 x 70 x 8) ISO 7465 n=2 Rm = 370 n/mm^2 A = cm^2 Wx = 9.63 cm^3 Wy = 6.61 cm^3 Ix = cm^4 Iy = cm^4 ix = 2.12 cm iy = 1.48 cm c = 8 mm E = N/mm^2 l = 1350 mm h = 2228 mm λ = ω = Fk: = 9047 N σk = N/mm^2 σamm = 165 N/mm^2 σamm = 205 N/mm^2 Coefficienti dinamici: k1 = 3; k2 = 1.2; k3 =1 Tipo di impianto : Guida e sospensione a sbalzo EN811, G.7.4 Dimensione cabina: Dx = 870 mm; Dy = 1210 mm sbalzo cabina C= 224 mm Posizione della massa della cabina xp = 471 mm; yp = 0 mm Posizione del centro della sospensione pag.: 14 di 64

15 xs = mm; ys = 224 mm Carico sulla soglia FS = 1236 N Posizione della soglia xi = 624 mm; yi = 605 mm Forze ausiliarie sulle guide M = N. Intervento del paracadute, EN811 G caso 1 Posizione del carico xq = C + 5/8 x Dx = mm yq = 0 mm Calcolo sollecitazione a flessione secondo EN811 G a) Fx = 2533 N; My = Nmm., σy = N/mm^2 b) Fy = 0 N; Mx = 0; σx = 0 Sollecitazione composta σm = N/mm^2 σ = N/mm^2 σc = N/mm^2 Torsione σf = N/mm^2 <= σamm = 205 N/mm^2 OK <= σamm = 205 N/mm^2 OK <= σamm = 205 N/mm^2 OK <= σamm = 205 N/mm^2 OK Frecce δx = mm δy = 0 mm <= 5 mm OK <= 5 mm OK caso 2 Posizione del carico xq = C + Dx / 2 = 659 mm yq = 1 / 8 * Dy = mm Calcolo sollecitazione a flessione secondo EN811 G a) Fx = 2312 N; My = Nmm., σy = N/mm^2 b) Fy = N; Mx = Nmm; σx = N/mm^2 Sollecitazione composta σm = N/mm^2 σ = N/mm^2 σc = N/mm^2 Torsione σf = N/mm^2 <= σamm = 205 N/mm^2 OK <= σamm = 205 N/mm^2 OK <= σamm = 205 N/mm^2 OK <= σamm = 205 N/mm^2 OK pag.: 15 di 64

16 Frecce δx = mm <= 5 mm OK δy = mm <= 5 mm OK Uso normale in marcia, EN811 G caso 1 Posizione del carico xq = C + 5/8 x Dx = mm yq = 0 mm Calcolo sollecitazione a flessione secondo EN811 G a) Fx = N; My = Nmm., σy = N/mm^2 b) Fy = N; Mx = Nmm; σx = N/mm^2 Sollecitazione composta σm = N/mm^2 <= σamm = 165 N/mm^2 OK Torsione σf = N/mm^2 <= σamm = 165 N/mm^2 OK Frecce δx = mm δy = 0 mm <= 5 mm OK <= 5 mm OK caso 2 Posizione del carico xq = C + Dx / 2 = 659 mm yq = 1 / 8 * Dy = mm Calcolo sollecitazione a flessione secondo EN811 G a) Fx = N; My = Nmm., σy = N/mm^2 b) Fy = N; Mx = Nmm; σx = N/mm^2 Sollecitazione composta σm = N/mm^2 <= σamm = 165 N/mm^2 OK Torsione σf = N/mm^2 <= σamm = 165 N/mm^2 OK Frecce δx = mm δy = mm <= 5 mm OK <= 5 mm OK pag.: 16 di 64

17 Uso normale,carico, EN811 G Calcolo sollecitazione a flessione secondo EN811 G a) Fx = N; My = Nmm., σy = N/mm^2 b) Fy = N; Mx = Nmm; σx = N/mm^2 Sollecitazione composta σm = N/mm^2 <= σamm = 165 N/mm^2 OK Torsione σf = N/mm^2 <= σamm = 165 N/mm^2 OK Frecce δx = mm δy = mm <= 5 mm OK <= 5 mm OK Guide della contrappeso Guide tipo Numero guide carico di rottura a trazione Area delle guide Modulo di resistenza rispetto all'asse x Modulo di resistenza rispetto all'asse y Momento di inerzia intorno all'asse x Momento di inerzia intorno all'asse y Raggio giratorio sull'asse x Raggio giratorio sull'asse y Modulo di elasticità Spessore di raccordo tra anima e ali Distanza degli ancoraggi Distanza dei pattini Sollecitazione ammissibile in esercizio normale T45A (45 x 45 x 5) ISO 7465 n=2 Rm = 370 n/mm^2 A = 4.25 cm^2 Wx = 2.53 cm^3 Wy = 1.71 cm^3 Ix = 8.08 cm^4 Iy = 3.84 cm^4 ix = 1.38 cm iy = 0.95 cm E = N/mm^2 c = 5 mm l = 1350 mm h = 2230 mm σamm = 165 N/mm^2 Contrappeso guidato e sospeso centralmente, EN811 G.7.2. Coefficienti dinamici: k3 = 1.2 Posizione massa decentrata, EN811, G.2 xp = 20 mm; yp = 15 mm pag.: 17 di 64

18 Uso normale in marcia, EN811 G Calcolo sollecitazione a flessione secondo EN811 G a) Fx = N; My = Nmm., σy = 7.03 N/mm^2 b) Fy = N; Mx = Nmm; σx = N/mm^2 Sollecitazione composta σm = N/mm^2 <= σamm = 165 N/mm^2 OK Torsione σf = N/mm^2 <= σamm = 165 N/mm^2 OK Frecce δx = mm δy = mm <= 10 mm OK <= 10 mm OK pag.: 18 di 64

19 Verifica a tensione delle funi portanti Costruttore: BEKAERT Tipo: Flexisteel 7x7+7x19W/5/6mm with PU Diametro della sezione metallica: 5 mm Diametro esterno della ricopertura in PU: 6 mm. Carico minimo di rottura della fune: kr = 25 kn. Numero delle funi: nf 4 Massa delle funi Msr = 9,6 kg Carico totale sulle funi T = g x (Q+P) + g x Msr 6125 N. Gola tonda: Nequiv(t) = 1 N. flessioni semplici: Nps 1 N. flessioni inverse: Npr 0 Diametro puleggia di trazione; Dt 150 mm. Diametro medio pulegge: Dp 180 mm. Fattore Kp = (Dt / Dp)^4 = 0,482 Numero equivalente per pulegge di rinvio: Nequiv(p) = Kp x (Nps + 4 x Npr) = 1,482 Coefficiente di sicurezza minimo Sf = EN , appendice N.3 14,406 Coefficiente di sicurezza reale Sfr = kr x nf / T >= 14,406 Rapporto diametri puleggia fune: Dt / dr = 40 >= 25 Resistenza dell'attacco fune: 0,8 x kr >= 20 kn. pag.: 19 di 64

20 Arcata Arcata di tipo a zaino dis I calcoli di portanza sono stati eseguiti con metodo ad Analisi agli elementi finiti mesh: pag.: 20 di 64

21 Situazione di calcolo N.1: Carico nominale quindi Q = 4500 N. come pren , Table 3 per area = 1,3 m^2, in posizione centrale e spostato in avanti peso cabina di 1 N. gravante uniformemente sulla base dell'arcata peso proprio dell'arcata circa 1 N pag.: 21 di 64

22 Fattore di sicurezza pag.: 22 di 64

23 deformata totale pag.: 23 di 64

24 Situazione di calcolo 2: Carico nominale quindi Q = 4500 N. come pren , Table 3 per area = 1,3 m^2, centrale alla mensola ma spostato di lato peso cabina di 1 N. gravante uniformemente sulla base dell'arcata peso proprio dell'arcata circa 1 N pag.: 24 di 64

25 fattore di sicurezza pag.: 25 di 64

26 Deformata totale In tutte le situazioni il coefficiente di sicurezza rispetto alla rottura del materiale risulta essere superiore a 6 e le deformate più che accettabili. pag.: 26 di 64

27 Situazione di calcolo n.3: Verifica della arcata con fattore k1 = 3 (vedi EN , G.4.4 prospetto G.2, Coefficienti dinamici. Carico di 320 kg più sovraccarico di 75 kg. = 3950 N x k1 = N. in posizione centrale e spostato in avanti vengono moltiplicati x k1 anche il peso proprio dell'arcata e il peso della cabina pag.: 27 di 64

28 Fattore di sicurezza pag.: 28 di 64

29 Deformata totale pag.: 29 di 64

30 Situazione di calcolo n.4: Verifica della arcata con fattore k1 = 3 (vedi EN , G.4.4 prospetto G.2, Coefficienti dinamici. Carico di 320 kg più sovraccarico di 75 kg. = 3950 N x k1 = N. centrale alla mensola ma spostato di lato. vengono moltiplicati x k1 anche il peso proprio dell'arcata e il peso della cabina pag.: 30 di 64

31 Fattore di sicurezza pag.: 31 di 64

32 deformata In questa situazione di carico il coefficiente di sicurezza risulta sempre superiore a 3 e le deformate rimangono contenute e nel campo elastico. pag.: 32 di 64

33 Travature Travatura completa di pulegge dis Carichi mesh pag.: 33 di 64

34 fattore di sicurezza Deformata Il coefficiente di sicurezza risulta essere superiore a 6 e le deformate accettabili. pag.: 34 di 64

35 Dichiarazione ed attestati. Certificato di esame di tipo CE per il limitatore di velocità pag.: 35 di 64

36 pag.: 36 di 64

37 Certificato di esame di tipo CE per paracadute a presa istantanea pag.: 37 di 64

38 pag.: 38 di 64

39 Certificato di esame di tipo CE per dispositivo contro l'eccesso di velocità della cabina in salita. pag.: 39 di 64

40 Disegni. Schema piattaforma dis _schema.dwg Complessivo generale piattaforma dis Arcata di tipo a zaino dis Contrappeso dis Travatura completa di pulegge dis Cavalletto inferiore dis pag.: 40 di 64

41 Schemi. Schema elettrico del quadro ancora da ultimare. Sezione II Analisi dei rischi Considerazioni generali Al fine di testimoniare le soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali di sicurezza ai sensi dell Allegato I del D.L. N.17, punti 1 4 e 6, viene riportata di seguito una breve esposizione delle motivazioni tecniche alla base della documentazione allegata. La documentazione tecnica riportata evidenzia la conformità dell apparecchiatura ai requisiti sotto l aspetto progettuale. I requisiti di sicurezza e di salute elencati nella direttiva sono inderogabili. Tuttavia, tenuto conto dello stato della tecnica, gli obiettivi da essi prefissi possono non essere raggiunti. In questo caso e nella misura del possibile l impianto deve essere progettato e costruito per tendere verso questi obiettivi. Disegni dettagliati, eventuali note di calcolo, risultati di prove e tutto il materiale che possa consentire la verifica della conformità della macchina ai requisiti essenziali di sicurezza e sanitari sono in allegato all analisi condotta alle pagine seguenti. Analisi dei rischi L elenco dei pericoli presentati dalla piattaforma elevatrice e qui di seguito riportati è stato redatto in accordo alle disposizioni contenute all interno dell Allegato I (Art. 2 comma 1) del D.L. N.17, relativo ai Requisiti essenziali di sicurezza e salute relativi alla progettazione ed alla costruzione delle macchine e dei componenti di sicurezza. Sono stati esaminati tutti i possibili pericoli presentati dalla macchina e riportati nella tabella seguente. La tabella riporta inoltre il paragrafo del presente fascicolo al quale vengono indicate le soluzioni adottate dal costruttore per prevenire i rischi connessi al funzionamento dell impianto. pag.: 41 di 64

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine INDICE 1. Premessa 2. Scopo della procedura e campo di applicazione 3. Definizioni 4. indicazioni

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo

Dettagli

- Seminario tecnico -

- Seminario tecnico - Con il contributo di Presentano: - Seminario tecnico - prevenzione delle cadute dall alto con dispositivi di ancoraggio «linee vita» Orario: dalle 16,00 alle 18,00 presso GENIOMECCANICA SA, Via Essagra

Dettagli

Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare quando si utilizza una PLE

Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare quando si utilizza una PLE AMBIENTE LAVORO 15 Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro BOLOGNA - QUARTIERE FIERISTICO 22-24 ottobre 2014 Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare

Dettagli

Aprile 2007. Prevenzione dei rischi di caduta dall alto nei lavori di manutenzione in quota su pareti e coperture

Aprile 2007. Prevenzione dei rischi di caduta dall alto nei lavori di manutenzione in quota su pareti e coperture LINEE GUIDA RELATIVE ALLE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE DA PREDISPORRE NEGLI EDIFICI PER L ACCESSO, IL TRANSITO E L ESECUZIONE DEI LAVORI DI MANUTENZIONE IN QUOTA IN CONDIZIONI DI SICUREZZA Aprile 2007

Dettagli

MINI-ESCAVATORE. ViO20-4. 2230/2335 kg. Call for Yanmar solutions

MINI-ESCAVATORE. ViO20-4. 2230/2335 kg. Call for Yanmar solutions MINI-ESCAVATORE 2230/2335 kg Call for Yanmar solutions COMPATTEZZA Il è un mini-escavatore con sporgenza posteriore realmente nulla. Il contrappeso e la parte posteriore del telaio superiore della macchina

Dettagli

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI Le lavorazioni oggetto della presente relazione sono rappresentate dalla demolizione di n 14 edifici costruiti tra gli anni 1978 ed il 1980

Dettagli

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008 I LAVORI IN QUOTA I Dispositivi di Protezione Individuale Problematiche e soluzioni Luigi Cortis via di Fontana Candida 1, 00040 Monte Porzio Catone (Roma) telefono

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento La funzione dei cuscinetti a strisciamento e a rotolamento è quella di interporsi tra organi di macchina in rotazione reciproca. Questi elementi possono essere

Dettagli

L ASCENSORE. Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. COS È L ANACAM. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore.

L ASCENSORE. Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. COS È L ANACAM. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore. L ASCENSORE Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore. Cosa fare? Cosa non fare? Questo pieghevole è offerto dal vostro ascensorista

Dettagli

Manuale d uso. Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche

Manuale d uso. Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche Manuale d uso Regolatore di carica EP5 con crepuscolare Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche ITALIANO IMPORTANTI INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA Questo manuale contiene importanti informazioni sulla

Dettagli

PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli)

PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli) SCHEDA TECNICA N 25 PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli) SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE V I A M A S S A R E N T I, 9-4 0 1 3 8 B O L O G N A 0 5 1. 6 3. 6 1 4. 5 8 5 - FA X 0 5 1. 6 3. 6 4. 5 8 7 E-mail:

Dettagli

La manovra manuale di ritorno al piano. Ing. Raffaele Sabatino 1

La manovra manuale di ritorno al piano. Ing. Raffaele Sabatino 1 La manovra manuale di ritorno al piano Ing. Raffaele Sabatino 1 La manovra manuale di ritorno al piano D.P.R. 30 aprile 1999, n. 162 (Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 95/16/CE

Dettagli

L impianto elettrico nei piccoli cantieri edili

L impianto elettrico nei piccoli cantieri edili Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia AZIENDE PER I SERVIZI SANITARI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE Servizi Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro Ufficio Operativo dd. 29/09/2011 L impianto elettrico

Dettagli

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI OPERE SPECIALI PREFABBRICATI (Circ. Min. 13/82) ISTRUZIONI SCRITTE (Articolo 21) Il fornitore dei prefabbricati e della ditta di montaggio, ciascuno per i settori di loro specifica competenza, sono tenuti

Dettagli

LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI. Disposizioni per l esecuzione di lavori in tensione -- Programma LEONARDO

LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI. Disposizioni per l esecuzione di lavori in tensione -- Programma LEONARDO LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI Lavori di manutenzione su impianti elettrici Manutenzione Atto, effetto, insieme delle operazioni volte allo scopo di mantenere efficiente ed in buono stato,

Dettagli

ELENCO DIRETTIVE DEL NUOVO APPROCCIO CHE PREVEDONO L APPOSIZIONE DELLA MARCATURA CE

ELENCO DIRETTIVE DEL NUOVO APPROCCIO CHE PREVEDONO L APPOSIZIONE DELLA MARCATURA CE ELENCO DIRETTIVE DEL NUOVO APPROCCIO CHE PREVEDONO L APPOSIZIONE DELLA MARCATURA CE PREMESSA La parte IV Titolo I artt. da 102 a 113 del Codice del Consumo costituisce il recepimento nazionale della Direttiva

Dettagli

AC Anywhere. Inverter. Manuale utente. F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W

AC Anywhere. Inverter. Manuale utente. F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W AC Anywhere Inverter (prodotto di classe II) Manuale utente F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W Leggere attentamente le istruzioni riguardanti l installazione e l utilizzo prima di utilizzare

Dettagli

ESEDRA ENERGIA. S o c i e t à C o o p. S o c. SISTEMI DI FISSAGGIO PER PANNELLI SOLARI C A T A L O G O 2 0 1 1

ESEDRA ENERGIA. S o c i e t à C o o p. S o c. SISTEMI DI FISSAGGIO PER PANNELLI SOLARI C A T A L O G O 2 0 1 1 ESEDRA ENERGIA S o c i e t à C o o p. S o c. SISTEMI DI FISSAGGIO PER PANNELLI SOLARI C A T A L O G O 2 0 1 1 La decennale esperienza di Esedra nel mondo delle energie rinnovabili ha dato vita alla linea

Dettagli

Guide a sfere su rotaia

Guide a sfere su rotaia Guide a sfere su rotaia RI 82 202/2003-04 The Drive & Control Company Rexroth Tecnica del movimento lineare Guide a sfere su rotaia Guide a rulli su rotaia Guide lineari con manicotti a sfere Guide a sfere

Dettagli

LAVORI IN QUOTA: I SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

LAVORI IN QUOTA: I SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO LAVORI IN QUOTA: I SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO l dilucarossi, Ricercatore, Dipartimento Tecnologie di Sicurezza, ex-ispesl Osservatorio a cura dell Ufficio Relazioni con il Pubblico

Dettagli

CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING

CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING POTENZA FRIGORIFERA DA 4 A 26,8 kw ED.P 161 SF E K 98 FC La gamma di condizionatori

Dettagli

LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE

LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE Pag. 1 di 20 LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE Funzione Responsabile Supporto Tecnico Descrizione delle revisioni 0: Prima emissione FI 00 SU 0002 0 1: Revisione Generale IN 01 SU 0002 1 2:

Dettagli

Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura

Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura Diagramma di selezione VF KEYF VF KEYF1 VF KEYF2 VF KEYF3 VF KEYF7 VF KEYF AZIONATORI UNITA DI CONTATTO 1 2 21 22 2NO+1NC FD FP

Dettagli

: acciaio (flangia in lega d alluminio)

: acciaio (flangia in lega d alluminio) FILTRI OLEODINAMICI Filtri in linea per media pressione, con cartuccia avvitabile Informazioni tecniche Pressione: Max di esercizio (secondo NFPA T 3.1.17): FA-4-1x: 34,5 bar (5 psi) FA-4-21: 24 bar (348

Dettagli

Linee guida per il montaggio e smontaggio di. ponti a torre su ruote

Linee guida per il montaggio e smontaggio di. ponti a torre su ruote Opere Provvisionali Linee guida per il montaggio e smontaggio di ANVVFC,, Presidenza Nazionale, dicembre 2008 pag 1 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 (Pubblicato sulla G.U del 30 aprile 2008)

Dettagli

SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO

SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO LA PROTEZIONE DELLE CONDUTTURE CONTRO LE SOVRACORRENTI DEFINIZIONI NORMA CEI 64-8/2 TIPOLOGIE DI SOVRACORRENTI + ESEMPI SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

Dettagli

NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco

NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco Ing. Marco Patruno Forum Prevenzione Incendi Milano : 1 ottobre 2014

Dettagli

CHIUSINO IN MATERIALE COMPOSITO. kio-polieco.com

CHIUSINO IN MATERIALE COMPOSITO. kio-polieco.com CHIUSINO IN MATERIALE COMPOSITO kio-polieco.com Group ha recentemente brevettato un innovativo processo di produzione industriale per l impiego di uno speciale materiale composito. CHIUSINO KIO EN 124

Dettagli

Interruttori di posizione precablati serie FA

Interruttori di posizione precablati serie FA Interruttori di posizione precablati serie FA Diagramma di selezione 01 08 10 11 1 15 1 0 guarnizione guarnizione esterna in esterna in gomma gomma AZIONATORI 1 51 5 54 55 56 5 leva leva regolabile di

Dettagli

LIBRETTO D ISTRUZIONI

LIBRETTO D ISTRUZIONI I LIBRETTO D ISTRUZIONI APRICANCELLO SCORREVOLE ELETTROMECCANICO girri 130 VISTA IN SEZIONE DEL GRUPPO RIDUTTORE GIRRI 130 ELETTROMECCANICO PER CANCELLI SCORREVOLI COPERCHIO COFANO SUPPORTO COFANO SCATOLA

Dettagli

N O EATR THI. NO LC A B ER I P TEM IS S etra.it.m w w w

N O EATR THI. NO LC A B ER I P TEM IS S etra.it.m w w w www.metra.it SISTEMI PER BALCONI. THEATRON METRA. LO STILE CHE DA VALORE AL TUO HABITAT METRA. Design, Colore, Emozione. Lo stile italiano che il mondo ci invidia. I sistemi integrati METRA sono stati

Dettagli

Calettatori per attrito SIT-LOCK

Calettatori per attrito SIT-LOCK Calettatori per attrito INDICE Calettatori per attrito Pag. Vantaggi e prestazioni dei 107 Procedura di calcolo dei calettatori 107 Gamma disponibile dei calettatori Calettatori 1 - Non autocentranti 108-109

Dettagli

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO CORSO DI INFORMAZIONE PER STUDENTI PREVENZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA Servizio Prevenzione Ambienti Lavoro RISCHI DI CADUTA

Dettagli

Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I)

Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I) Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I) 5. MOTORE ELETTRICO 2 Generalità 2 CONFIGURAZIONE PART-WINDING 2 CONFIGURAZIONE STELLA-TRIANGOLO 3 Isolamento del motore elettrico 5 Dispositivi di

Dettagli

Realizzazione di un. Disposizioni per la prevenzione dei rischi da caduta dall alto!!" "

Realizzazione di un. Disposizioni per la prevenzione dei rischi da caduta dall alto!! Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Mantova Procedure di sicurezza per l installazione e la manutenzione di pannelli fotovoltaici Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Mantova Realizzazione

Dettagli

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122 MINISTERO DELLA SALUTE UFFICIO GENERALE DELLE RISORSE DELL ORGANIZZAZIONE E DEL BILANCIO UFFICIO VIII EX DGPOB LOTTO 2. AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DELLA SEDE DEL COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA

Dettagli

Milliamp Process Clamp Meter

Milliamp Process Clamp Meter 771 Milliamp Process Clamp Meter Foglio di istruzioni Introduzione La pinza amperometrica di processo Fluke 771 ( la pinza ) è uno strumento palmare, alimentato a pile, che serve a misurare valori da 4

Dettagli

Modelli di dimensionamento

Modelli di dimensionamento Introduzione alla Norma SIA 266 Modelli di dimensionamento Franco Prada Studio d ing. Giani e Prada Lugano Testo di: Joseph Schwartz HTA Luzern Documentazione a pagina 19 Norma SIA 266 - Costruzioni di

Dettagli

Manuale dell operatore

Manuale dell operatore Technical Publications 20 Z-30 20HD Z-30 Manuale dell operatore Modelli precedenti al numero di serie 2214 First Edition, Second Printing Part No. 19052IT Sommario Pagina Norme di sicurezza... 3 Controllo

Dettagli

2capitolo. Alimentazione elettrica

2capitolo. Alimentazione elettrica 2capitolo Alimentazione elettrica Regole fondamentali, norme e condotte da seguire per gestire l'interfaccia tra la distribuzione elettrica e la macchina. Presentazione delle funzioni di alimentazione,

Dettagli

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE prof. ing. Pietro Capone Opere realizzate provvisoriamente allo scopo di consentire l esecuzione dell opera, la loro vita è legata

Dettagli

BOZZA. a min [mm] A min =P/σ adm [mm 2 ]

BOZZA. a min [mm] A min =P/σ adm [mm 2 ] ezione n. 6 e strutture in acciaio Verifica di elementi strutturali in acciaio Il problema della stabilità dell equilibrio Uno degli aspetti principali da tenere ben presente nella progettazione delle

Dettagli

LINEA GUIDA. Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le CADUTE DALL ALTO SISTEMI DI ARRESTO CADUTA

LINEA GUIDA. Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le CADUTE DALL ALTO SISTEMI DI ARRESTO CADUTA LINEA GUIDA Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le CADUTE DALL ALTO SISTEMI DI ARRESTO CADUTA LINEA GUIDA Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi

Dettagli

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA E composta dalla sigla CE e, nel caso un Organismo Notificato debba intervenire nella fase del controllo della produzione, contiene anche il numero d identificazione

Dettagli

- - Visto l'art. 63 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773;

- - Visto l'art. 63 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773; Decreto Ministeriale del 12/09/2003 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l'installazione e l'esercizio di depositi di gasolio per autotrazione ad uso privato, di capacita' geometrica

Dettagli

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe CORSO BASE DI SPECIALIZZAZIONE DI PREVENZIONE INCENDI Analisi di rischio e individuazione delle misure di sicurezza equivalenti. Individuazione delle misure di prevenzione e/o di protezione che permettono

Dettagli

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 CARTA SEMPLICE FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 ALL A.S.L. N. CN2 ALBA BRA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Via Vida

Dettagli

La movimentazione dei materiali (material handling)

La movimentazione dei materiali (material handling) La movimentazione dei materiali (material handling) Movimentazione e stoccaggio 1 Obiettivo generale La movimentazione e stoccaggio dei materiali (material handling MH) ha lo scopo di rendere disponibile,

Dettagli

LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali

LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali MANUALE TECNICO APPLICATIVO A CURA DI ASSOCOPERTURE PERCHÈ PROTEGGERE I VUOTI Riteniamo necessario parlare ai tecnici del settore

Dettagli

Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013

Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013 Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013 Misure di prevenzione e protezione collettive e individuali in riferimento al rischio di caduta dall alto nei cantieri edili A cura dei Tec. Prev. Mara Italia, Marco

Dettagli

Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni

Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni Condensatori per rifasamento industriale in Bassa Tensione: tecnologia e caratteristiche. Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni 1 Tecnologia dei condensatori Costruzione Com è noto, il principio costruttivo

Dettagli

CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI

CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI Art. 1 Oggetto del capitolato Il presente appalto prevede: la

Dettagli

PARCHEGGI MECCANIZZATI CON FOSSA PER L INTERNOL Modello DUO BOX Mod. DP 03 DP 06

PARCHEGGI MECCANIZZATI CON FOSSA PER L INTERNOL Modello DUO BOX Mod. DP 03 DP 06 DESCRIZIONE IMPIANTO MOD. DP03 Sistema per il parcheggio di autoveicoli a comando elettrico con movimentazioni oleodinamiche con tre piattaforme singole sovrapposte idonee a parcheggiare in modo indipendente

Dettagli

LA DINAMICA LE LEGGI DI NEWTON

LA DINAMICA LE LEGGI DI NEWTON LA DINAMICA LE LEGGI DI NEWTON ESERCIZI SVOLTI DAL PROF. GIANLUIGI TRIVIA 1. La Forza Exercise 1. Se un chilogrammo campione subisce un accelerazione di 2.00 m/s 2 nella direzione dell angolo formante

Dettagli

CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI

CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI CORSO DI AGGIORNAMENTO PER LA FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI ALLA LUCE DELL ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 9 aprile

Dettagli

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio 5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio Pag. 1 di 36 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.lgs 81/08

Dettagli

LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA

LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA 1. La trasmittanza termica U COS'E? La trasmittanza termica U è il flusso di calore medio che passa, per metro quadrato di superficie, attraverso

Dettagli

ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO. Ing. Guido Saule

ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO. Ing. Guido Saule 1 ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO Ing. Guido Saule Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine ed impianti elettrici 2 - sistemi di Categoria 0 (zero), chiamati anche a bassissima tensione,

Dettagli

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 TABELLA B RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 1 B1) Disponibilità dei locali B1.1) Scansione del documento di disponibilità esclusiva dei locali della sede operativa per almeno tre

Dettagli

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro.

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro. C Caldaia L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione. v. Camera di combustione, Centrali termiche, Efficienza di un impianto

Dettagli

TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO

TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO La presente tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire : A per la richiesta del parere di conformità B per il rilascio del

Dettagli

Manuale dell'operatore

Manuale dell'operatore Manuale dell'operatore con informazioni sulla manutenzione Second Edition Fifth Printing Part No. 82785IT CE Models Manuale dell operatore Seconda edizione Quinta ristampa Importante Leggere, comprendere

Dettagli

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università

Dettagli

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA Nicola Mazzei - Antonella Mazzei Stazione sperimentale per i Combustibili - Viale A. De Gasperi, 3-20097 San Donato Milanese Tel.:

Dettagli

Sepam Serie 20: note per la regolazione da tastierino frontale o da software SFT2841 secondo norma CEI 0-16

Sepam Serie 20: note per la regolazione da tastierino frontale o da software SFT2841 secondo norma CEI 0-16 Sepam Serie 20: note per la regolazione da tastierino frontale o da software SFT2841 secondo norma CEI 0-16 Sepam Serie 20: note per la regolazione da tastierino frontale o da software SFT2841 secondo

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista

Dettagli

Moto sul piano inclinato (senza attrito)

Moto sul piano inclinato (senza attrito) Moto sul piano inclinato (senza attrito) Per studiare il moto di un oggetto (assimilabile a punto materiale) lungo un piano inclinato bisogna innanzitutto analizzare le forze che agiscono sull oggetto

Dettagli

Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici. Trasmissioni a cinghia. dentata CLASSICA

Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici. Trasmissioni a cinghia. dentata CLASSICA Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici Trasmissioni a cinghia dentata CLASSICA INDICE Trasmissione a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici Pag. Cinghie dentate CLASSICE

Dettagli

La sicurezza sul lavoro

La sicurezza sul lavoro La sicurezza sul lavoro 1-La storia della sicurezza sul lavoro in Italia 2-I decreti legislativi 626, 81 e i successivi provvedimenti integrativi 3- Il T.U. 81 sostituisce completamente il D. Lgs. 626/94

Dettagli

POS: Piano Operativo di Sicurezza. D.Lgs 81/08 art. 96 c.1. Contenuti minimi del POS in presenza di rischi elettrici

POS: Piano Operativo di Sicurezza. D.Lgs 81/08 art. 96 c.1. Contenuti minimi del POS in presenza di rischi elettrici Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Mantova D.Lgs 81/08 art. 96 c.1 Contenuti minimi del POS in presenza di rischi elettrici Azienda Sanitaria

Dettagli

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Il lavoro sedentario può essere all origine di vari disturbi, soprattutto se il posto di lavoro è concepito secondo criteri non

Dettagli

CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613

CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613 CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613 MANUALE D ISTRUZIONE SEMPLIFICATO La centralina elettronica FAR art. 9600-9612-9613 è adatta all utilizzo su impianti di riscaldamento dotati di valvola

Dettagli

ALPHA MED Quadri per applicazioni medicali

ALPHA MED Quadri per applicazioni medicali ALPHA MED Quadri per applicazioni medicali /2 Introduzione /5 Norme di riferimento e interruttori magnetotermici /6 Trasformatore d isolamento e di sicurezza / Controllore d isolamento e pannelli di controllo

Dettagli

STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA

STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE Piazza Mazzini, 46 16038 SANTA MARGHERITA LIGURE (GE) REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI SULLE COPERTURE DELLA SCUOLA PRIMARIA A.R. SCARSELLA, DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

Dettagli

Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti.

Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti. Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti. La protezione contro i contatti indiretti consiste nel prendere le misure intese a proteggere le persone contro i pericoli risultanti dal contatto con parti

Dettagli

Sicurezza nei lavori in quota linee Vita

Sicurezza nei lavori in quota linee Vita Sicurezza nei lavori in quota linee Vita Enrico Bernardi e Michele Cannata www.anticaduta.com* Le necessità di manutenzione oppure di accesso a vario titolo ad una coperutra determinano importanti problemi

Dettagli

Misura di livello Microondo guidate Descrizione del prodotto VEGAFLEX 61 4 20 ma/hart. Livelli Soglie Pressione

Misura di livello Microondo guidate Descrizione del prodotto VEGAFLEX 61 4 20 ma/hart. Livelli Soglie Pressione Misura di livello Microondo guidate Descrizione del prodotto VEGAFLEX 61 4 20 ma/hart Livelli Soglie Pressione 2 VEGAFLEX 61 4 20 ma/hart Indice Indice 1 Descrizione dell'apparecchio...4 1.1 Struttura...

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA IMPRESE E INDUSTRIA. Guida all applicazione della. direttiva macchine 2006/42/CE

COMMISSIONE EUROPEA IMPRESE E INDUSTRIA. Guida all applicazione della. direttiva macchine 2006/42/CE COMMISSIONE EUROPEA IMPRESE E INDUSTRIA Guida all applicazione della direttiva macchine 2006/42/CE 2 a edizione giugno 2010 Introduzione alla 2 a edizione La direttiva 2006/42/CE è la versione rivista

Dettagli

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI

Dettagli

Cuscinetti radiali rigidi a sfere ad una corona Generation C. Informazione tecnica

Cuscinetti radiali rigidi a sfere ad una corona Generation C. Informazione tecnica Cuscinetti radiali rigidi a sfere ad una corona Generation C Informazione tecnica Indice Caratteristiche 2 Vantaggi dei cuscinetti FAG radiali rigidi a sfere Generation C 2 Tenuta e lubrificazione 2 Temperatura

Dettagli

1.1 Descrizione e collocazione dell intervento...3 1.2 Modalità di uso corretto...3

1.1 Descrizione e collocazione dell intervento...3 1.2 Modalità di uso corretto...3 Piano di manutenzione della parte strutturale dell opera Pag. 1 SOMMARIO 1 MANUALE D USO...3 1.1 Descrizione e collocazione dell intervento...3 1.2 Modalità di uso corretto...3 2 MANUALE DI MANUTENZIONE...3

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

POWER BANK CON TORCIA LED. Batteria di Emergenza Slim con Torcia LED. mah

POWER BANK CON TORCIA LED. Batteria di Emergenza Slim con Torcia LED. mah POWER BANK Batteria di Emergenza Slim con Torcia LED mah 2800 CON TORCIA LED Batteria Supplementare Universale per ricaricare tutti i dispositivi portatili di utlima generazione Manuale d uso SPE006-MCAL

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO (ai sensi dell articolo 26 del D.Lgs. 81/2008) Allegato

Dettagli

DESCRIZIONE. Elettrodi per rilevazione acqua. Dimensioni contenitore ca.: 71 (L) x 71 (H) x 30 (P) mm. (Da abbinare a modulo sonda art.

DESCRIZIONE. Elettrodi per rilevazione acqua. Dimensioni contenitore ca.: 71 (L) x 71 (H) x 30 (P) mm. (Da abbinare a modulo sonda art. 1009/001 1009/002D 1009/002S 1009/005D 1009/005S Frontale piatto da 25 mm per serratura e maniglia Personal Lock Frontale destro da 40 mm per serratura e maniglia Personal Lock Frontale sinistro da 40

Dettagli

TOASTER. Istruzioni per l uso

TOASTER. Istruzioni per l uso TOASTER Istruzioni per l uso 5 4 3 1 6 DESCRIZIONE DELL APPARECCHIO 1) Manopola temporizzatore 2) Tasto Stop 3) Leva di accensione 4) Bocche di caricamento 5) Pinze per toast 6) Raccoglibriciole estraibile

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE In questo congelatore possono essere conservati alimenti già congelati ed essere congelati alimenti freschi. Messa in funzione del congelatore Non occorre impostare la

Dettagli

CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE

CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE a cura del Consorzio POROTON Italia VERSIONE ASPETTI GENERALI E TIPOLOGIE MURARIE Le murature si dividono in tre principali categorie: murature

Dettagli

Sistemi e attrezzature per la sicurezza

Sistemi e attrezzature per la sicurezza SISTEMI E ATTREZZATURE PER LA SICUREZZA Cavalletti di segnalazione...85 Segnalatore di sicurezza fisso...85 Over-The-Spill System...85 Coni di sicurezza e accessori...86 Barriere mobili...87 Segnalatore

Dettagli

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini CADUTE DALL ALTO CADUTE DALL ALTO DA STRUTTURE EDILI CADUTE DALL ALTO DA OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO PER APERTURE NEL VUOTO CADUTE DALL ALTO PER CEDIMENTI O CROLLI DEL TAVOLATO CADUTE DALL ALTO

Dettagli

PT-27. Torcia per il taglio con arco al plasma. Manuale di istruzioni (IT)

PT-27. Torcia per il taglio con arco al plasma. Manuale di istruzioni (IT) PT-27 Torcia per il taglio con arco al plasma Manuale di istruzioni (IT) 0558005270 186 INDICE Sezione/Titolo Pagina 1.0 Precauzioni per la sicurezza........................................................................

Dettagli

IL MINISTRO PER IL LAVORO E LA PREVIDENZA SOCIALE

IL MINISTRO PER IL LAVORO E LA PREVIDENZA SOCIALE DECRETO MINISTERIALE 12 settembre 1959 Attribuzione dei compiti e determinazione delle modalità e delle documentazioni relative all'esercizio delle verifiche e dei controlli previste dalle norme di prevenzione

Dettagli

Pressione: Max di esercizio 12 bar (175 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) Di scoppio 20 bar (290 psi) (secondo NFPA T 3.10.17)

Pressione: Max di esercizio 12 bar (175 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) Di scoppio 20 bar (290 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) FILTRI OLEODINAMICI Filtri sul ritorno con cartuccia avvitabile Pressione: Max di esercizio 12 bar (175 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) Di scoppio 20 bar (290 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) Corpo filtro Attacchi:

Dettagli

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO A l l e g a t o A COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO (ERRATA CORRIGE AL C.M.E. ALLEGATO ALLA GARA ED INSERITO SUL WEB) PROPRIETA ANCONAMBIENTE S.P.A. VIA DEL COMMERCIO 27, 60127 ANCONA OGGETTO OPERE

Dettagli

Sistem Cube PICCOLI APPARTAMENTI, LOCALI HOBBY, GARAGES

Sistem Cube PICCOLI APPARTAMENTI, LOCALI HOBBY, GARAGES LIMITED WARRANTY PICCOLI APPARTAMENTI, LOCALI HOBBY, GARAGES Sistem Cube La centrale Sistem Cube è una soluzione geniale per tutti gli spazi ridotti. Compattezza, razionalità e potenza la rendono adatta

Dettagli