CBM a.s. 2012/2013 PROBLEMA DELLE SCORTE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CBM a.s. 2012/2013 PROBLEMA DELLE SCORTE"

Transcript

1 CBM a.s. 212/213 PROBLEMA DELLE SCORTE Chiamiamo SCORTA ogni riserva di materiali presente all interno del sistema produttivo in attesa di essere sottoposto ad un proesso di trasformazione o di distribuzione. Nella gestione delle sorte, e una inertezza tipia della domanda, e si era di individuare un modello he meglio approssima il futuro assorbimento del merato. Chiamiamo Periodo (T) l intervallo di tempo he interorre fra due suessivi rifornimenti. Le ipotesi he utilizziamo per trasformare un problema in ondizioni di inertezza in un problema in ondizioni di ertezza sono: 1. Il onsumo totale nell aro di tempo onsiderato è fisso (); 2. Il prezzo non varia nell aro di tempo onsiderato (p); 3. Il onsumo in ogni periodo è ostante (in ogni periodo si ina x); 4. Il onsumo in ogni periodo è uniforme (in ogni periodo, il onsumo è proporzionale al tempo, per ui la giaenza media della mere in magazzino è x/2); 5. Il rifornimento è istantaneo; 6. Non è rottura di stok (il magazzino non rimane vuoto osì non si sontentano i lienti o non si interrompe il proesso produttivo); 7. Non è sovrapposizione di stok (lo stok arriva quando la sorta preedente è finita, osì non si rishia di eedere rispetto alla apaità di magazzino). Il modello he rappresenta il problema di gestione delle sorte on le ipotesi preedenti è il Modello di Wilson (o Modello a denti di sega) Giaenza x x/2 T 2T 3T 4T t (grafio1) Siome per le inazioni si sostengono osti, sarebbe preferibile fare pohi ini di grande quantità, ma per poter onservare la mere in magazzino si sostengono spese (spese di manutenzione) per ui sarebbe preferibile effettuare ini poo onsistenti. 1

2 CBM a.s. 212/213 Il Costo Totale di gestione delle sorte, omprensivo anhe dei osti di aquisto, è C T = p* + *(/x) + mag *(x/2), x> (Se oorre tener onto della apienza C del magazzino, sarà da rispettare il vinolo < x C) per p si intende il prezzo di aquisto del materiale, on si india l assorbimento totale nell aro di tempo onsiderato, on e mag si indiano rispettivamente il osto unitario di inazione e quello unitario di magazzinaggio, on x si india il lotto d aquisto. N inazioni: /x; se l aro di tempo è l anno, T = 365/(N di inazioni) Se indihiamo on la quantità di mere neessaria per un dato intervallo di tempo, il numero di inazioni oorrenti, essendo x la quantità di mere inata ogni volta, è dato da /x Se ogni inazione omporta una spesa fissa S, la spesa per tutte le inazioni da effettuare in quell intervallo di tempo è * /x. Per alolare le spese di magazzino osserviamo he, avendo supposto un onsumo uniforme, il valore medio della sorta è uguale alla media aritmetia fra la giaenza massima x e la giaenza minima, ioè (x + )/2 Le spese di magazzinaggio si onsiderano proporzionali alla sorta media x/2 e indiato on s il osto di magazzino per ogni unità di sorta nello stesso intervallo di tempo esse risultano mag * x/2 Il Problema delle sorte onsiste nel determinare la quantità di mere da inare ogni volta in modo da rendere la spesa omplessiva minima. Le urve dei osti di gestione delle sorte, senza tener onto del osto di aquisto della mere, C T = *(/x) + mag *(x/2), x> possono essere rappresentati grafiamente ome evidenziato nel grafio 2. Costi delle sorte osto 1 Ctot C quantità inata (grafio 2) 2

3 CBM a.s. 212/213 Chiamiamo Lotto Eonomio di Aquisto la quantità da inare ogni volta per rendere minima la funzione dei Costi totali. La funzione eonomia da rendere minima è il osto omplessivo: y = p* + *(/x) + mag *(x/2), x> lim x y quindi l asse delle y è un asintoto vertiale da destra verso l alto; esiste anhe un asintoto obliquo verso destra: y = ( mag /2)*x + p* 1 Metodo risolutivo Per determinare il minimo del osto y annulliamo la derivata prima: y = - */(x 2 ) + mag /2 y = per x min = 2 (sartiamo la soluzione negativa) Se oorre tener onto della apienza C del magazzino e < x min C, il LEA è quindi 2 2 x min = e il osto minimo è C tot ( ) = 2 mag + p*; se invee x min > C il LEA si avrà per x = C in quanto la funzione dei osti è ontinua e nell intervallo (,C] è monotona deresente, quindi ammette un punto di minimo nel seondo estremo C. 2 Metodo risolutivo Per determinare il minimo del osto y oorre onsiderare le due funzioni in ui si può somporre la funzione C T = *(/x) + mag *(x/2), x>. y 1 = mag *(x/2), x> e y 2 = *(/x),, x>. Come si vede nel grafio 2, il Minimo è il punto di intersezione fra le due urve grafio di y 1 ey 2. Le oinate del punto di minimo si ottengono uguagliando le espressioni algebrihe delle due funzioni : mag *(x/2) = *(/x). Risolvendo l equazione trovata e sartando la soluzione negativa, si ottiene di nuovo x min = 2 e y min = y( 2 ) = 2. mag 3

4 CBM a.s. 212/213 Se oorre tener onto della apienza C del magazzino e < x min C, il LEA è quindi x min = 2 e il osto minimo è C tot ( 2 ) = 2 + p*; se invee x min > C il LEA mag si avrà per x = C in quanto la funzione dei osti è ontinua e nell intervallo (,C] è monotona deresente, quindi ammette un punto di minimo nel seondo estremo C. Il non aver onsiderato i osti di aquisto dei beni non modifia il Punto di minimo, perhé tali osti sono una ostante additiva (la ui derivata vale zero) ma modifia il Valore minimo dei osti. Per trovare il valore minimo dei Costi totali è suffiiente aggiungere al valore y min trovato la quantità p* (grafio3) 2* C * xmin C=Capaità Massima del Magazzino Nel grafio 3: L.E.A. = 2* C * xmin perhé C(x min ) < C(C). 4

5 CBM a.s. 212/ C 2* C * xmin (grafio 4) Nel grafio 4: L.E.A. = C anhe se C(C) > C(x min ) perhé non possiamo inare x min. 5

6 CBM a.s. 212/213 PROBLEMA DELLE SCORTE CON IPOTESI DI SCONTO SCONTO SULLA UANTITA Può apitare he, per inazioni onsistenti, il prezzo di aquisto dei beni possa essere inferiore a quello previsto per inazioni di minori quantità di mere. Supponiamo he per una quantità x tale he < x < x 1 il prezzo di aquisto sia p mentre per una quantità x tale he x 1 x il prezzo di aquisto sia p 1. La funzione dei osti diventa: C tot (x) = p* + *(/x) + mag *(x/2) < x < x 1 (f 1 ) p 1 * + *(/x) + mag *(x/2) x 1 x (f 2 ) Oorre rappresentare grafiamente le due funzioni omponenti. La prima funzione è la traslazione verso l alto della seonda funzione e x min è lo stesso per entrambe. Se x min < x 1, oorre alolare f 1 (x min ) (valore minimo del primo tratto) e f 2 (x 1 ) (valore minimo del seondo tratto) e onfrontarli: seglieremo ome LEA il valore di x per ui il valore è minore. (grafio 5) Se x min > x 1, oorre alolare f 2 (x min ) (valore minimo del seondo tratto, he è una funzione on grafio sempre più basso di quello di f 1 ): seglieremo ome LEA tale valore di x. (grafio 6) Ctot2 Ctot * C * xmin x 1 (grafio 5) 6

7 CBM a.s. 212/ Ctot2 Ctot x 1 2* C * xmin (grafio 6) 7

8 Costo CBM a.s. 212/213 SCONTO SULLA ECCEDENZA Può apitare he, per inazioni onsistenti, il prezzo di aquisto dell eedenza rispetto ad una quantità fissata dei beni possa essere inferiore a quello previsto per inazioni di minori quantità di mere. Supponiamo he per una quantità x tale he < x x 1 il prezzo di aquisto sia p mentre per una quantità x tale he x 1 <x il prezzo di aquisto dell eedenza rispetto ad x 1 sia p 1. La funzione dei osti diventa: C tot (x) = p* + *(/x) + mag *(x/2) < x < x 1 p*x 1 */x +p 1 *(- x 1 */x ) + *(/x) + mag *(x/2) x 1 x Oorre trovare il punto di minimo per i due tratti di funzione e onfrontare i valori orrispondenti.il valore più basso sarà assunto nel punto di minimo per la funzione e quest ultimo potrà essere selto ome LEA. Il grafio della funzione dei osti y = C tot (x) è il seguente grafio 7, mentre nel grafio 8 sono rappresentate le due funzioni y 1 = C 1 (x) e y 2 = C 2 (x) on ui è ostruita la funzione dei osti. Sonto sull'eedenza Ctot(x) quantità inata (grafio 7) 8

9 Costo CBM a.s. 212/213 Sonto sull'eedenza quantità inata C1(x) C2(x) (grafio 8) 9

Modelli di base per la politica economica

Modelli di base per la politica economica Modelli di base per la politia eonomia Capitolo Marella Mulino Modelli di base per la politia eonomia Corso di Politia eonomia a.a. 22-23 Modelli di base per la politia eonomia Capitolo Capitolo Modello

Dettagli

Il mercato dei beni. Identità reddito-spesa Il consumo L equilibrio Il moltiplicatore L equilibrio come uguaglianza investimento=risparmio

Il mercato dei beni. Identità reddito-spesa Il consumo L equilibrio Il moltiplicatore L equilibrio come uguaglianza investimento=risparmio l merato dei beni dentità reddito-spesa l onsumo L equilibrio l moltipliatore L equilibrio ome uguaglianza investimento=risparmio ntroduzione Cambiamenti nella domanda portano a. Cambiamenti nella produzione,

Dettagli

IL PROBLEMA DELLE SCORTE

IL PROBLEMA DELLE SCORTE IL PROBLEMA DELLE SCORTE Un problema di Ricerca Operativa, di notevole interesse pratico, è il problema della gestione delle scorte, detto anche di controllo delle giacenze di magazzino. Esso riguarda

Dettagli

f Le trasformazioni e il trattamento dell aria

f Le trasformazioni e il trattamento dell aria f Le trasformazioni e il trattamento dell aria 1 Generalità Risolvendo il sistema (1) rispetto ad m a si ottiene: () Pertanto, il punto di misela sul diagramma psirometrio è situato sulla ongiungente dei

Dettagli

MOMENTI E CENTRAGGIO DEL VELIVOLO

MOMENTI E CENTRAGGIO DEL VELIVOLO x 1 x ISTITUZIONI DI INGEGNERIA AEROSAZIALE OENTI E CENTRAGGIO VELIVOLO OENTI E CENTRAGGIO DEL VELIVOLO er il alolo delle prestazioni in volo orizzontale rettilineo ed uniforme, il velivolo può essere

Dettagli

PROVE SU UN TRASFORMATORE TRIFASE

PROVE SU UN TRASFORMATORE TRIFASE LOATOIO DI MACCHINE ELETTICHE POVE SU UN TASFOMATOE TIFASE MISUE DI ESISTENZA DEGLI AVVOLGIMENTI POVE SUL TASFOMATOE TIFASE Contenuti Le prove di laboratorio he verranno prese in esame riguardano: la misura

Dettagli

+ t v. v 3. x = p + tv, t R. + t. 3 2 e passante per il punto p =

+ t v. v 3. x = p + tv, t R. + t. 3 2 e passante per il punto p = 5. Rette e piani in R 3 ; sfere. In questo paragrafo studiamo le rette, i piani e le sfere in R 3. Ci sono due modi per desrivere piani e rette in R 3 : mediante equazioni artesiane oppure mediante equazioni

Dettagli

Il reddito di equilibrio

Il reddito di equilibrio IL Moltipliatore Il reddito di equilibrio Riordiamo gli agenti: Famiglie, he onsumano (e risparmiano) Imprese, he investono e produono Stato, he spende G e riava T Il reddito di equilibrio: Y = [ 0 + I

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ALLEGATO 1 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistii Direzione Generale per il Trasporto Stradale e per l Intermodalità

Dettagli

IL MERCATO DEI BENI. Identità reddito-spesa Il consumo L equilibrio Il moltiplicatore L equilibrio come uguaglianza investimento = risparmio

IL MERCATO DEI BENI. Identità reddito-spesa Il consumo L equilibrio Il moltiplicatore L equilibrio come uguaglianza investimento = risparmio IL MERCAO DEI BENI Identità reddito-spesa Il onsumo L equilibrio Il moltipliatore L equilibrio ome uguaglianza investimento = risparmio INRODUZIONE Cambiamenti nella domanda portano a. Cambiamenti nella

Dettagli

1. Elementi di Calcolo Combinatorio.

1. Elementi di Calcolo Combinatorio. . Elementi di Calolo Combinatorio. Prinipio Base del Conteggio Supponiamo he si devono ompiere due esperimenti. Se l esperimento uno può assumere n risultati possibili, e per ognuno di questi i sono n

Dettagli

4.3.1. Stato limite di fessurazione.

4.3.1. Stato limite di fessurazione. DM 9/1/1996 4.3.1. Stato limite di fessurazione. 4.3.1. STATO LIMITE DI FESSURAZIONE. 4.3.1.1. Finalità. Per assiurare la funzionalità e la durata delle strutture è neessario: - prefissare uno stato limite

Dettagli

ALGORITMI MATEMATICI RISOLUTIVI RELATIVI A PROBLEMI ECONOMICO FINANZIARI E/O AZIENDALI

ALGORITMI MATEMATICI RISOLUTIVI RELATIVI A PROBLEMI ECONOMICO FINANZIARI E/O AZIENDALI ALGORITMI MATEMATICI RISOLUTIVI RELATIVI A PROBLEMI ECONOMICO FINANZIARI E/O AZIENDALI PREMESSA Il problema che si intende affrontare è gestione del magazzino: determinazione del lotto economico di acquisto

Dettagli

PRINCIPIO BASE DEL CONTEGGIO

PRINCIPIO BASE DEL CONTEGGIO Calolo ombinatorio PRINCIPIO BASE DEL CONTEGGIO Se dobbiamo ompiere due esperimenti onseutivi ed il primo esperimento può assumere N risultati diversi e per ognuno di questi il seondo esperimento ne può

Dettagli

DIMENSIONAMENTO DELLA STAZIONE DI SOLLEVAMENTO A SERVIZIO DI UN SOTTOPASSO

DIMENSIONAMENTO DELLA STAZIONE DI SOLLEVAMENTO A SERVIZIO DI UN SOTTOPASSO DIMENSIONAMENTO DELLA STAZIONE DI SOLLEVAMENTO A SERVIZIO DI UN SOTTOPASSO Appliazione: Dimensionare l impianto di sollevamento per il sottopasso illustrato alle figure 3.60 e 3.61. Elaborazione delle

Dettagli

3. Quale affermazione è falsa?

3. Quale affermazione è falsa? 1. Quale affermazione è falsa? Se la funzione f) è continua e monotona crescente su R e se f) = 1 e f4) =, allora ha un unico zero nell intervallo, 4) f) non si annulla mai in R f ) > nell intervallo,

Dettagli

TEOREMA DEL CAMPIONAMENTO

TEOREMA DEL CAMPIONAMENTO 1 TEOREMA DEL CAMPIONAMENTO nota per il orso di Teleomuniazioni a ura di F. Benedetto G. Giunta 1. Introduzione Il proesso di ampionamento è di enorme importanza ai fini della realizzazione dei dispositivi

Dettagli

LEGGE 14 NOVEMBRE 1995, N.

LEGGE 14 NOVEMBRE 1995, N. Relazione tenia (riferimento delibera 204/99) PRESUPPOSTI E FONDAMENTI DEL PROVVEDIMENTO PER LA REGOLAZIONE DELLA TARIFFA BASE, DEI PARAMETRI E DEGLI ALTRI ELEMENTI DI RIFERIMENTO PER LA DETERMINAZIONE

Dettagli

ALCUNE OSSERVAZIONI SUI TRIANGOLI

ALCUNE OSSERVAZIONI SUI TRIANGOLI LUNE OSSERVZIONI SUI TRINGOLI ataloghiamo i triangoli seondo i lati seondo gli angoli 115 3 67 81 Esiste sempre il triangolo? Selte a aso le misure dei lati, è sempre possibile ostruire il triangolo? Quali

Dettagli

Diaz - Appunti di Statistica - AA 2001/2002 - edizione 29/11/01 Cap. 5 - Pag. 1

Diaz - Appunti di Statistica - AA 2001/2002 - edizione 29/11/01 Cap. 5 - Pag. 1 Diaz - Appunti di Statistia - AA 001/00 - edizione 9/11/01 Cap. 5 - Pag. 1 Capitolo 5. Chi quadro. Goodness-of-fit test. Test di simmetria. Taelle. Taelle m n. Correzione per la ontinuità. Test esatto

Dettagli

PROVA DI LABORATORIO # 5

PROVA DI LABORATORIO # 5 PROVA DI LABORATORIO # 5 DEL 03/11/1998 Corso di Tenia delle Alte Tensioni ANALISI DELLA CURVA DI PASCHEN IN ARIA E IN SF 6. VERIFICHE DI MASSIMA E NUMERICA DI UN CIRCUITO MOLTIPLICATORE DI MARX Si intende

Dettagli

IL MERCATO DEI BENI. Identità reddito-spesa Il consumo L equilibrio Il moltiplicatore L equilibrio come uguaglianza investimento=risparmio

IL MERCATO DEI BENI. Identità reddito-spesa Il consumo L equilibrio Il moltiplicatore L equilibrio come uguaglianza investimento=risparmio L MERCAO DE BEN dentità reddito-spesa l onsumo L equilibrio l moltipliatore L equilibrio ome uguaglianza investimento=risparmio NRODUZONE Cambiamenti nella domanda portano a. Cambiamenti nella produzione,

Dettagli

Corso di TECNOLOGIE DELLE ENERGIE RINNOVABILI. L energia eolica: il vento

Corso di TECNOLOGIE DELLE ENERGIE RINNOVABILI. L energia eolica: il vento POLITECNICO DI BARI - FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA MECCANICA Corso di TECNOLOGIE DELLE ENERGIE RINNOABILI L energia eolia: il vento A.A. 203/4 Tenologie delle Energie

Dettagli

MISURE DI RESISTENZA CON IL METODO DI CONFRONTO DELLE CADUTE DI TENSIONE

MISURE DI RESISTENZA CON IL METODO DI CONFRONTO DELLE CADUTE DI TENSIONE MISUR DI RSISTNZA CON IL MTODO DI CONFRONTO DLL CADUT DI TNSION 1. Premessa Oggigiorno esistono strumenti ompatti e semplii da utilizzare per la misura di resistenza: gli ohmetri (parte integrante dei

Dettagli

Prof. Giuseppe Lanzo

Prof. Giuseppe Lanzo CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA QUIQUEALE I ARCHITETTURA UE Laboratorio di Costruzioni Modulo di GEOTECICA E FODAZIOI Prof. Giuseppe Lanzo Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotenia Via A. Gramsi

Dettagli

SEGNO DELLA FUNZIONE. Anche in questo caso, per lo studio del segno della funzione, occorre risolvere la disequazione: y > 0 Ne segue:

SEGNO DELLA FUNZIONE. Anche in questo caso, per lo studio del segno della funzione, occorre risolvere la disequazione: y > 0 Ne segue: CAMPO DI ESISTENZA. Poiché la funzione data è una razionale fratta, essa risulta definita su tutto l asse reale tranne che nei punti in cui il denominatore della frazione si annulla, cioè: C.E. { R: 0}

Dettagli

MATEMATICA CORSO A COMPITINO DI RECUPERO (Tema 1) 13 Febbraio 2014

MATEMATICA CORSO A COMPITINO DI RECUPERO (Tema 1) 13 Febbraio 2014 MATEMATICA CORSO A COMPITINO DI RECUPERO (Tema 1) 13 Febbraio 2014 Soluzioni 1. In un sahetto i sono 7 palline olorate: 2 rosse, 3 verdi e 2 gialle. Si fanno 4 estrazioni on rimessa. a) Calola la probabilità

Dettagli

PROBLEMI DI SCELTA. Problemi di. Scelta. Modello Matematico. Effetti Differiti. A Carattere Continuo. A più variabili d azione (Programmazione

PROBLEMI DI SCELTA. Problemi di. Scelta. Modello Matematico. Effetti Differiti. A Carattere Continuo. A più variabili d azione (Programmazione 1 PROBLEMI DI SCELTA Problemi di Scelta Campo di Scelta Funzione Obiettivo Modello Matematico Scelte in condizioni di Certezza Scelte in condizioni di Incertezza Effetti Immediati Effetti Differiti Effetti

Dettagli

Impianto di pressurizzazione e condizionamento

Impianto di pressurizzazione e condizionamento Capitolo 8 Impianto di pressurizzazione e ondizionamento Capitolo 8 Impianto di pressurizzazione e ondizionamento Queste dispense possono essere liberamente sariate dal sito internet del Politenio di Milano.

Dettagli

Fig. 1. Fig. 2. = + +ωc

Fig. 1. Fig. 2. = + +ωc Rifasamento monofase Sia dato i iruito di fig. 1 ostituito da un generatore di tensione indipendente reae di f.e.m. ed impedenza serie Z, da una inea di aimentazione di impedenza Z e da un ario + (a maggior

Dettagli

Il fido e i finanziamenti bancari

Il fido e i finanziamenti bancari Modulo 7 Il fido e i finanziamenti anari 65 I destinatari del Modulo sono gli studenti he, dopo aver analizzato e appreso le aratteristihe fondamentali dell attività delle aziende di redito, le loro funzioni

Dettagli

Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni

Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni Fondamenti di TLC - Prof. G. Shemra Corso di Fondamenti di Teleomuniazioni 8 MODULAZIONI DIGITALI Prof. Giovanni Shemra 1 Fondamenti di TLC - Prof. G. Shemra Struttura della lezione Modulazioni digitali

Dettagli

Validazione dei metodi microbiologici

Validazione dei metodi microbiologici Istituto Superiore di Sanità Organismo Rionosimento Laboratori SINAL SIT L ACCREDITAMENTO DEI LABORATORI PER LA SICUREZZA ALIMENTARE Roma 5-6 Ottobre 005 Validazione dei metodi mirobiologii Dr. Angelo

Dettagli

SMART CHANGE OR BUSINESS AS USUAL? Posizione ufficiale IFOAM EU sulla riforma della PAC post 2013

SMART CHANGE OR BUSINESS AS USUAL? Posizione ufficiale IFOAM EU sulla riforma della PAC post 2013 SMART CHANGE OR BUSINESS AS USUAL? Posizione uffiiale IFOAM EU sulla riforma della PAC post 2013 E il momento di allineare la Politia Agriola Comune on la domanda forte per ibi di qualità, per un agrioltura

Dettagli

TEORIA SUI LIMITI DEFINIZIONE DI LIMITE FINITO DI UNA FUNZIONE PER X CHE TENDE AD UN VALORE FINITO

TEORIA SUI LIMITI DEFINIZIONE DI LIMITE FINITO DI UNA FUNZIONE PER X CHE TENDE AD UN VALORE FINITO TEORIA SUI LIMITI DEFINIZIONE DI LIMITE FINITO DI UNA FUNZIONE PER X CHE TENDE AD UN VALORE FINITO Si die he, per he tende a, la funzione y=f() ha per ite l e si srive: l = l I( ) ESEMPIO DI VERIFICA DI

Dettagli

e del guadagno percentuale in conto capitale, dato da e v

e del guadagno percentuale in conto capitale, dato da e v Esame di Eonomia Politia - Istituzioni (A-K) Svolgimento della prova sritta del 8 aprile 2009 B questo è uno svolgimento ompleto, e potrebbe essere molto più sintetio FILA 3 1) (a) Si spieghi il signifiato

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ALLEGATO 1 Ministero dee Infrastrutture e dei Trasporti Dipartimento per i Trasporti, a Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistii Direzione Generae per i Trasporto Stradae e per Intermodaità Pubbiazione

Dettagli

Lezione 5. Argomenti. Premessa Vincolo di bilancio La scelta ottima del consumatore

Lezione 5. Argomenti. Premessa Vincolo di bilancio La scelta ottima del consumatore Lezione 5 Argomenti Premessa Vincolo di bilancio La scelta ottima del consumatore 5.1 PREESSA Nonostante le preferenze portino a desiderare quantità crescenti di beni, nella realtà gli individui non sono

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ALLEGATO 1 Ministero dee Inrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generae per i Trasporto Stradae e per Intermodaità Pubbiazione

Dettagli

a) Il campo di esistenza di f(x) è dato da 2x 0, ovvero x 0. Il grafico di f(x) è quello di una iperbole -1 1

a) Il campo di esistenza di f(x) è dato da 2x 0, ovvero x 0. Il grafico di f(x) è quello di una iperbole -1 1 LE FUNZIONI EALI DI VAIABILE EALE Soluzioni di quesiti e problemi estratti dal Corso Base Blu di Matematica volume 5 Q[] Sono date le due funzioni: ) = e g() = - se - se = - Determina il campo di esistenza

Dettagli

la funzione è definita la funzione non è definita Si osservi, infatti, che la radice di un numero negativo non esiste nel campo dei numeri reali.

la funzione è definita la funzione non è definita Si osservi, infatti, che la radice di un numero negativo non esiste nel campo dei numeri reali. 1 y 4 CAMPO DI ESISTENZA. Poiché data è una irrazionale con indice di radice pari, il cui radicando è un polinomio, essa risulta definita solo per i valori della per i quali il radicando è positivo, ovvero

Dettagli

GEOMETRIA ANALITICA 8 LE CONICHE

GEOMETRIA ANALITICA 8 LE CONICHE GEOMETRIA ANALITICA 8 LE CONICHE Tra tutte le urve, ne esistono quattro partiolari he vengono hiamate onihe perhé sono ottenute tramite l intersezione di una superfiie i-onia on un piano. A seonda della

Dettagli

Compressori e ventilatori. Impianti frigoriferi

Compressori e ventilatori. Impianti frigoriferi Sheda riassuntiva 10 apitolo 13 Compressori e ventilatori. Impianti frigoriferi Compressori e ventilatori I ompressori si possono lassifiare seondo lo shema seguente: Volumetrii alternativi rotativi Dinamii

Dettagli

LA GIUNTA COMUNALE. 6. Quadro economico

LA GIUNTA COMUNALE. 6. Quadro economico LA GIUNTA COMUNALE PREMESSO: he on D.G.R. n. 1421 del 5/8/2014 è stato approvato il bando il finanziamento degli interventi di effiientamento energetio delle reti di illuminazione pubblia, da onseguire

Dettagli

Il Calcestruzzo strutturale e l acciaio da c.a. Tecnologia e proprietà meccaniche

Il Calcestruzzo strutturale e l acciaio da c.a. Tecnologia e proprietà meccaniche Il Calestruzzo strutturale e l aiaio da.a. Tenologia e proprietà meanihe Composizione del ls Il alestruzzo è un materiale lapideo artifiiale omposto on aggregati lapidei di diverse dimensioni (inerti)

Dettagli

Movimento nei fluidi : prima parte Applicazioni della meccanica dei fluidi

Movimento nei fluidi : prima parte Applicazioni della meccanica dei fluidi In questa sezione vi sono argomenti he non fanno normalmente parte di un orso tradizionale di Fisia. Si tratta di una breve esursione nei viini ampi della biologia e della zoologia: appliazioni delle leggi

Dettagli

L offerta della singola impresa: le curve di costo

L offerta della singola impresa: le curve di costo L offerta della singola impresa: le urve di osto La funzione di osto totale è di un impresa orrispondono alla somma dei osti fissi e dei osti variabili I osti fissi F sono quelli he sono sostenuti indipendentemente

Dettagli

Esercizio no.1 soluzione a pag.3

Esercizio no.1 soluzione a pag.3 Edutenia.it Modulazioni digitali eserizi risolti 1 Eserizio no.1 soluzione a pag.3 Quanti bit sono neessari per trasmettere 3 simboli e quale è la veloità di modulazione e la veloità di trasmissione se

Dettagli

simmetria sferica. L intensità (potenza per unità di superficie) a distanza L vale allora I = P / 4π L

simmetria sferica. L intensità (potenza per unità di superficie) a distanza L vale allora I = P / 4π L Fisia Generale Modulo di Fisia II A.A. -5 seritaione OND LTTROMAGNTICH Gb. Si onsideri un onda elettromagnetia piana sinusoidale he si propaga nel vuoto nella direione positiva dell asse x. La lunghea

Dettagli

Funzioni a 2 variabili

Funzioni a 2 variabili Funzioni a 2 variabili z = f(x, y) Relazione che associa ad ogni coppia di valori x,y (variabili indipendenti) uno ed un solo valore di z (variabile dipendente). Esempi: z = x 2y + 4 z = x 2 y 2 2x z =

Dettagli

Lettura Laboratorio CLIL

Lettura Laboratorio CLIL Lettura Laoratorio CLIL Il deito pulio italiano Nel 2012 (l anno più reente per il quale aiamo dati erti), la spesa pulia totale dell Italia (omprensiva degli interessi sul deito pulio, si adi ene) era

Dettagli

IMPOSTE DIRETTE (IRPEF) SOSTITUTI D IMPOSTA

IMPOSTE DIRETTE (IRPEF) SOSTITUTI D IMPOSTA Milano, 17 novembre 2014 a ura di Dott. Alessandro Gulisano Avv. Aura Moraglia Dott. Gianpiero Notarangelo IMPOSTE DIRETTE (IRPEF) SOSTITUTI D IMPOSTA Art. 1 - Dihiarazione dei redditi preompilata Art.

Dettagli

UNO STUDIO DI FUNZIONE CON DERIVE a cura del prof. Guida. 4 x

UNO STUDIO DI FUNZIONE CON DERIVE a cura del prof. Guida. 4 x UNO STUDIO DI FUNZIONE CON DERIVE a cura del prof. Guida Con questa guida si vuol proporre un esempio di studio di funzione con Derive. La versione che ho utilizzato per questo studio è la 6.0. Consideriamo

Dettagli

Indicando con x i minuti di conversazione effettuati in un mese, con la spesa totale nel mese e con il costo medio al minuto:

Indicando con x i minuti di conversazione effettuati in un mese, con la spesa totale nel mese e con il costo medio al minuto: PROBLEMA 1. Il piano tariffario proposto da un operatore telefonico prevede, per le telefonate all estero, un canone fisso di 10 euro al mese, più 10 centesimi per ogni minuto di conversazione. Indicando

Dettagli

Le equazioni di Maxwell e le onde elettromagnetiche

Le equazioni di Maxwell e le onde elettromagnetiche CAPITOLO 4 Le equazioni di Maxwell e le onde elettromagnetihe Per oprire i 50 milioni di kilometri he le separano dalla Terra impiegano 8 minuti e 0 seondi: le radiazioni elettromagnetihe prodotte nella

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ministero dee Infrastrutture e dei Trasporti Dipartimento per i Trasporti, a Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistii Direzione Generae per i Trasporto Stradae e per Intermodaità Pubbiazione periodia

Dettagli

Controllo di Gestione (CdG)

Controllo di Gestione (CdG) Controllo di Gestione (CdG) Controllo di gestione (CdG) Controllo dei risultati a. Condizioni di fattiilità ed effiaia. Elementi. Grado di rigidità d. Potenzialità e. Svantaggi f. Profili istituzionali

Dettagli

Capitolo. Calcoli finanziari

Capitolo. Calcoli finanziari Capitolo Caloli finanziari 19 19-1 Prima di eseguire i aloli finanziari 19-2 Caloli di interesse semplie 19-3 Caloli di interesse omposto 19-4 Valutazione di investimenti 19-5 Ammortamento di un prestito

Dettagli

PROBLEMI DI SCELTA IN CONDIZIONI DI CERTEZZA dipendenti da una sola variabile di scelta con effetti immediati

PROBLEMI DI SCELTA IN CONDIZIONI DI CERTEZZA dipendenti da una sola variabile di scelta con effetti immediati prof. Guida PROBLEMI DI SCELTA IN CONDIZIONI DI CERTEZZA dipendenti da una sola variabile di scelta con effetti immediati sono quei problemi nei quali gli effetti della scelta sono noti e immediati ESERCIZIO

Dettagli

DFM. Design for Manufacture: Approccio e strumenti. Contenuti. Concetti preliminari e introduzione al DFM. Accorgimenti per la progettazione

DFM. Design for Manufacture: Approccio e strumenti. Contenuti. Concetti preliminari e introduzione al DFM. Accorgimenti per la progettazione DFM Design for Manufature: Approio e strumenti Contenuti Conetti preliminari e introduzione al DFM Aorgimenti per la progettazione Modello per la stima dei osti Sensibilità alle variabili di progetto Riferimenti:

Dettagli

Il corpo nero e la temperatura dei corpi celesti di Daniele Gasparri

Il corpo nero e la temperatura dei corpi celesti di Daniele Gasparri Il orpo nero e la temperatura dei orpi elesti di Daniele Gasparri Gli sienziati del diiannovesimo seolo, attraverso degli esperimenti, soprirono una osa estremamente interessante: prendendo un orpo qualsiasi

Dettagli

Lezione. Investimenti Diretti Esteri (FDI) e Imprese Multinazionali

Lezione. Investimenti Diretti Esteri (FDI) e Imprese Multinazionali Lezione Investimenti Diretti Esteri FDI e Imprese Multinzionli 1 Definizioni Dimensione del fenomeno 3 Tipi di IDE 4 Il prdigm OLI 5 Il modello ``knowledge sed speifi ssets 6 Un modello di selt tr esportzione

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ALLEGATO 1 Ministero dee Infrastrutture e dei Trasporti Dipartimento per i Trasporti, a Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistii Direzione Generae per i Trasporto Stradae e per Intermodaità Determinazione

Dettagli

Lezione 21 Investimenti Diretti Esteri (FDI) e Imprese Multinazionali 1) Definizioni. 5) Il modello ``knowledge based specific assets

Lezione 21 Investimenti Diretti Esteri (FDI) e Imprese Multinazionali 1) Definizioni. 5) Il modello ``knowledge based specific assets Lezione 1 Investimenti Diretti Esteri FDI e Imprese Multinzionli 1 Definizioni Dimensione del fenomeno 3 Tipi di IDE 4 Il prdigm OLI 5 Il modello ``knowledge sed speifi ssets 6 Un modello di selt tr esportzione

Dettagli

Lezione n 19-20. Lezioni di Ricerca Operativa. Corso di Laurea in Informatica Università di Salerno. Prof. Cerulli Dott. Carrabs

Lezione n 19-20. Lezioni di Ricerca Operativa. Corso di Laurea in Informatica Università di Salerno. Prof. Cerulli Dott. Carrabs Lezioi di Riera Operativa Corso di Laurea i Iformatia Uiversità di Salero Lezioe 9- - Problema del trasporto Prof. Cerulli Dott. Carrabs Problema del Flusso a osto Miimo FORMULAZIONE mi ( i, ) A o violi

Dettagli

PROFILI PROFESSIONALI NETWORK OCCUPAZIONE - LECCO. Network Occupazione - Lecco Profili Professionali 1

PROFILI PROFESSIONALI NETWORK OCCUPAZIONE - LECCO. Network Occupazione - Lecco Profili Professionali 1 PROFILI PROFESSIONALI NETWORK OCCUPAZIONE - LECCO Network Oupazione - Leo Profili Professionali INDICE Premessa pag. 5 Oiettivi dell iniziativa pag. 6 Fasi di indagine pag. 7 Shema dei profili di ompetenze

Dettagli

Esercizi di Matematica. Funzioni e loro proprietà

Esercizi di Matematica. Funzioni e loro proprietà www.pappalardovincenzo.3.it Esercizi di Matematica Funzioni e loro proprietà www.pappalardovincenzo.3.it ESERCIZIO www.pappalardovincenzo.3.it ESERCIZIO ESERCIZIO www.pappalardovincenzo.3.it ESERCIZIO

Dettagli

Considerate gli insiemi A = {1,2,3,4} e B = {a,b,c}; quante sono le applicazioni (le funzioni) di A in B?

Considerate gli insiemi A = {1,2,3,4} e B = {a,b,c}; quante sono le applicazioni (le funzioni) di A in B? FUNZIONI E CALCOLO COMBINATORIO Il quesito assegnato all esame di stato 2004 (sientifio Ordinamento e PNI) suggerise un ollegamento tra funzioni ostruite tra insiemi finiti e Calolo Combinatorio QUESITO

Dettagli

Funzione reale di variabile reale

Funzione reale di variabile reale Funzione reale di variabile reale Siano A e B due sottoinsiemi non vuoti di. Si chiama funzione reale di variabile reale, di A in B, una qualsiasi legge che faccia corrispondere, a ogni elemento A x A

Dettagli

Parallelismo e collusione. Paolo Buccirossi *

Parallelismo e collusione. Paolo Buccirossi * Parallelismo e ollusione Paolo Buirossi * Prima versione: diembre 000 ultima versione giugno 00 Abstrat Antitrust authorities often onsider parallelism of firms strategies and market share stability as

Dettagli

Ridefiniamo l Integrazione Verticale

Ridefiniamo l Integrazione Verticale Certifiazioni Ridefiniamo l Integrazione Vertiale Siliio Cristallino Siliio di prima selta garantise la qualità superiore dei prodotti finiti Certifiazioni Internazionali per la Siurezza del Prodotto Oggi

Dettagli

Marco Tolotti - Corso di Esercitazioni di Matematica 12 Cfu - A.A. 2010/2011 1

Marco Tolotti - Corso di Esercitazioni di Matematica 12 Cfu - A.A. 2010/2011 1 Marco Tolotti - Corso di Esercitazioni di Matematica 1 Cfu - A.A. 010/011 1 Esercitazione 1: 4/09/010 1. Determinare il dominio delle seguenti funzioni: log a) f() = 5 ( 1). b) g() = log 3 (3 6) log 13.

Dettagli

FUNZIONI CONTINUE. funzioni di una variabile: def : Una funzione f(x) definita in un insieme D R si dice continua in un punto c D se risulta.

FUNZIONI CONTINUE. funzioni di una variabile: def : Una funzione f(x) definita in un insieme D R si dice continua in un punto c D se risulta. FUNZIONI CONTINUE funzioni di una variabile: def : Una funzione f(x) definita in un insieme D R si die ontinua in un punto D se risulta Analizza bene la definizione: lim x f ( x) = f ( ) Il punto deve

Dettagli

Simulazione di una catena logistica

Simulazione di una catena logistica Simulazione di una catena logistica La logistica aziendale richiede l organizzazione di approvvigionamento e trasporto dei prodotti e dei servizi. La catena di distribuzione, supply chain, comprende il

Dettagli

Esercizi di Analisi Matematica

Esercizi di Analisi Matematica Esercizi di Analisi Matematica CAPITOLO 1 LE FUNZIONI Exercise 1.0.1. Risolvere le seguenti disuguaglianze: (1) x 1 < 3 () x + 1 > (3) x + 1 < 1 (4) x 1 < x + 1 x 1 < 3 x + 1 < 3 x < 4 Caso: (a): x 1

Dettagli

6.1 PROVA DI CARICO STATICA SU PALI DI FONDAZIONE

6.1 PROVA DI CARICO STATICA SU PALI DI FONDAZIONE 6 PROVE SULLE FONDAZIONI 6.1 PROVA DI CARICO STATICA SU PALI DI FONDAZIONE Il omportamento di un palo di fondazione è influenzato in maniera determinante dalla tenologia eseutiva (palo battuto prefabbriato,

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario

Edizioni L Informatore Agrario www.vitainampagna.it Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue suessive modifiazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi da quello

Dettagli

TESI DI DOTTORATO. Modellazione e analisi non lineare di pareti strutturali in calcestruzzo armato

TESI DI DOTTORATO. Modellazione e analisi non lineare di pareti strutturali in calcestruzzo armato UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA Dottorato di Riera in Meania Computazionale XIX CICLO (ICAR 9) TESI DI DOTTORATO Modellazione e analisi non lineare di pareti strutturali in alestruzzo armato Rosamaria Iaino

Dettagli

Per studio di funzione intendiamo un insieme di procedure che hanno lo scopo di analizzare le proprietà di una funzione f ( x) R R

Per studio di funzione intendiamo un insieme di procedure che hanno lo scopo di analizzare le proprietà di una funzione f ( x) R R Studio di funzione Per studio di funzione intendiamo un insieme di procedure che hanno lo scopo di analizzare le proprietà di una funzione f ( x) R R : allo scopo di determinarne le caratteristiche principali.

Dettagli

Studio di funzioni ( )

Studio di funzioni ( ) Studio di funzioni Effettuare uno studio qualitativo e tracciare un grafico approssimativo delle seguenti funzioni. Si studi in particolare anche la concavità delle funzioni e si indichino esplicitamente

Dettagli

DUE PROPOSTE ANALISI MATEMATICA. Lorenzo Orio

DUE PROPOSTE ANALISI MATEMATICA. Lorenzo Orio DUE PROPOSTE DI ANALISI MATEMATICA Lorenzo Orio Introduzione Il lavoro propone argomenti di analisi matematica trattati in maniera tale da privilegiare l intuizione e con accorgimenti nuovi. Il tratta

Dettagli

1 Appunti a cura di prof.ssa MINA Maria Letizia integrati e pubblicati in data 12/10/10

1 Appunti a cura di prof.ssa MINA Maria Letizia integrati e pubblicati in data 12/10/10 FUNZIONE OMOGRAFICA ASINTOTO VERTICALE: ASINTOTO ORIZZONTALE: 1 abbiamo verificato che, applicando all iperbole equilatera base, la dilatazione verticale di coefficiente 7 e la traslazione di vettore di

Dettagli

Copyright Esselibri S.p.A.

Copyright Esselibri S.p.A. CAPITOLO OTTAVO LE RELAZIONI VERTICALI FRA IMPRESE Sommario: 1. Relazioni vertiali e integrazione: il problema della doppia marginalizzazione. - 2. Gli effetti delle restrizioni vertiali sul benessere

Dettagli

CAPITOLO 15 CAPACITÀ PORTANTE DELLE FONDAZIONI SUPERFICIALI

CAPITOLO 15 CAPACITÀ PORTANTE DELLE FONDAZIONI SUPERFICIALI CAPITOLO 15 La fondazione è uella parte della struttura he trasmette il ario dell opera al terreno sottostante. La superfiie di ontatto tra la base della fondazione e il terreno è detta piano di posa.

Dettagli

LEZIONE 7. Esercizio 7.1. Quale delle seguenti funzioni è decrescente in ( 3, 0) e ha derivata prima in 3 che vale 0? x 3 3 + x2. 2, x3 +2x +3.

LEZIONE 7. Esercizio 7.1. Quale delle seguenti funzioni è decrescente in ( 3, 0) e ha derivata prima in 3 che vale 0? x 3 3 + x2. 2, x3 +2x +3. 7 LEZIONE 7 Esercizio 7.1. Quale delle seguenti funzioni è decrescente in ( 3, 0) e ha derivata prima in 3 che vale 0? x 3 3 + x2 2 6x, x3 +2x 2 6x, 3x + x2 2, x3 +2x +3. Le derivate sono rispettivamente,

Dettagli

( ) [ ] Cap. 5 IS-LM. Mercato dei beni e curva IS

( ) [ ] Cap. 5 IS-LM. Mercato dei beni e curva IS Cap. 5 IS-L erato ei beni e urva IS Investimento: ipene positivamente al reito (più è alto, più salgono le venite e più le imprese investono in mahinari, impianti, e.) e negativamente al tasso interesse

Dettagli

Comune di Bologna. MAPPATURA ACUSTICA E PIANO D AZIONE PER L AGGLOMERATO DI BOLOGNA (D.Lgs n. 194/05)

Comune di Bologna. MAPPATURA ACUSTICA E PIANO D AZIONE PER L AGGLOMERATO DI BOLOGNA (D.Lgs n. 194/05) MAPPATURA ACUSTICA E PIANO D AZIONE PER L AGGLOMERATO DI BOLOGNA (D.Lgs n. 194/05) SINTESI NON TECNICA Coordinamento sientifio ed elaborazione della mappatura e del piano d'azione Università di Bologna

Dettagli

L operatività in titoli e in cambi e i servizi bancari

L operatività in titoli e in cambi e i servizi bancari Moulo 8 L operatività in titoli e in ambi e i servizi banari 7 I estinatari el Moulo sono gli stuenti he, opo aver analizzato e appreso le aratteristihe fonamentali ell attività elle aziene i reito, le

Dettagli

STUDIO DI UNA FUNZIONE

STUDIO DI UNA FUNZIONE STUDIO DI UNA FUNZIONE OBIETTIVO: Data l equazione Y = f(x) di una funzione a variabili reali (X R e Y R), studiare l andamento del suo grafico. PROCEDIMENTO 1. STUDIO DEL DOMINIO (CAMPO DI ESISTENZA)

Dettagli

SOLUZIONI D = (-1,+ ).

SOLUZIONI D = (-1,+ ). SOLUZIONI. Data la funzione f() ( ) ln( ) a) trova il dominio di f b) indica quali sono gli intervalli in cui f() risulta positiva e quelli in cui risulta negativa c) determina le eventuali intersezioni

Dettagli

1. Calcolo del Momento di plasticizzazione per una sezione tubolare in acciaio.

1. Calcolo del Momento di plasticizzazione per una sezione tubolare in acciaio. 1. Calolo del Momento di plastiizzazione per una sezione tubolare in aiaio. La sezione presa in onsiderazione è la seguente: Shema di riferimento per il alolo del momento di plastiizzazione della sezione

Dettagli

1 2-6 7-74 Commento * Continuazione riga! Viene ignorato tutto quello che viene scritto dopo questo carattere [etichett a]

1 2-6 7-74 Commento * Continuazione riga! Viene ignorato tutto quello che viene scritto dopo questo carattere [etichett a] La programmazione è l'arte di far ompiere al omputer una suessione di operazioni atte ad ottenere il risultato voluto. Srivere un programma è un po' ome dialogare ol omputer, dobbiamo fornirgli delle informazioni

Dettagli

LAVORO A TEMPO PARZIALE

LAVORO A TEMPO PARZIALE N. 2 a ura del Dipartimento di Diritto del Lavoro e delle Relazioni Industriali avv. Luiano Rahi - avv. Frano Fabris avv. Barbara De Benedetti - avv. Vanessa Perazzolo dott. Matteo Azzurro IN QUESTO NUMERO:

Dettagli

CLASSE TERZA - COMPITI DELLE VACANZE A.S. 2014/15 MATEMATICA

CLASSE TERZA - COMPITI DELLE VACANZE A.S. 2014/15 MATEMATICA Risolvere le seguenti disequazioni: 0 ) x x ) x x x 0 CLASSE TERZA - COMPITI DELLE VACANZE A.S. 04/ MATEMATICA x 6 x x x x 4) x x x x x 4 ) 6) x x x ( x) 0 x x x x x x 6 0 7) x x x EQUAZIONI CON I MODULI

Dettagli

Soluzione del tema d esame di matematica, A.S. 2005/2006

Soluzione del tema d esame di matematica, A.S. 2005/2006 Soluzione del tema d esame di matematica, A.S. 2005/2006 Niccolò Desenzani Sun-ra J.N. Mosconi 22 giugno 2006 Problema. Indicando con A e B i lati del rettangolo, il perimetro è 2A + 2B = λ mentre l area

Dettagli

Il valore assoluto. F. Battelli Università Politecnica delle Marche, Ancona. Pesaro, Precorso di Analisi 1, 22-28 Settembre 2005 p.

Il valore assoluto. F. Battelli Università Politecnica delle Marche, Ancona. Pesaro, Precorso di Analisi 1, 22-28 Settembre 2005 p. Il valore assoluto F Battelli Università Politecnica delle Marche Ancona Pesaro Precorso di Analisi 1 22-28 Settembre 2005 p1/23 Il valore assoluto Si definisce il valore assoluto di un numero reale l

Dettagli

Aztec Informatica CARL

Aztec Informatica CARL Azte Informatia CARL Cario Limite e Cedimenti II MANUALE D USO CARL MANUALE D USO Copyright 1999-2014 Azte Informatia s.r.l. Tutti i diritti riservati. Qualsiasi doumento tenio he venga reso disponibile

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 7 e 8

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 7 e 8 Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 7 e 8 Domanda 1 Dite quale delle seguenti non è una caratteristica di un mercato perfettamente competitivo:

Dettagli

GUIDA DELL UTENTE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

GUIDA DELL UTENTE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DORO Analisi e verifia di sezioni in.a., preompresso/post-teso e miste aiaio-alestruzzo v. 3.01.29 del 17 marzo 2015 dott. ing. FERRARI Alberto www.ferrarialberto.it GUIDA DELL UTENTE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Dettagli

TERMODINAMICA E TERMOFLUIDODINAMICA TRASMISSIONE DEL CALORE PER CONVEZIONE

TERMODINAMICA E TERMOFLUIDODINAMICA TRASMISSIONE DEL CALORE PER CONVEZIONE TERMODINAMICA E TERMOFUIDODINAMICA TRASMISSIONE DE CAORE PER CONVEZIONE h C T Q ( T ) m ( ) ρ = V T V ost T = A T S Trasmissione del alore per onvezione Indie 1. a onvezione termia forzata e naturale 2.

Dettagli