L anziano fragile: quando è a rischio di maltrattamento e abuso?

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L anziano fragile: quando è a rischio di maltrattamento e abuso?"

Transcript

1

2 20 Settembre 2007 Centro la Piazzetta Via Loreto 17 CH Lugano L anziano fragile: quando è a rischio di maltrattamento e abuso? Roberto Ballerini psicologo FSP, ASPCo gerontopsicoterapeuta FSP, SPGP

3 La rilevanza della problematica dpa Lebenslänglich für Krankenschwester nach fünffachem Patientenmord Freitag, 29. Juni 2007 Berlin Wegen Mordes an fünf schwer kranken Patienten hat das Berliner Landgericht am Freitag eine ehemalige Krankenschwester der Charité zu lebenslanger Haft verurteilt. Die Angeklagte Irene B. habe sich mit ihren Taten zur Herrin über Leben und Tod aufgeschwungen, begründete das Gericht sein Urteil. Sie habe eigenmächtig entschieden, dass das Leben der Patienten nun zu enden habe. Nach gut zweimonatiger Hauptverhandlung hielt es die Strafkammer für erwiesen, dass die 55-Jährige die Patienten zwischen Juni 2005 und Oktober 2006 auf der kardiologischen Intensivstation mit überdosierten Medikamenten oder nicht verordnete blutdrucksenkenden Mitteln getötet hatte.

4 A Latisana, in provincia di Udine Friuli, 11 arresti in casa di riposo per anziani Tra i reati ipotizzati maltrattamenti, lesioni personali, sequestro di persona, abbandono di persone incapaci non autosufficienti LATISANA (Udine) - Undici persone sono state arrestate dalla Guardia di finanza con l'accusa di maltrattamenti nei confronti di anziani nella casa di riposo «Umberto Primo» di Latisana, in provincia di Udine. Eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere (la direttrice Valentina Maiero, 51 anni, e Adriano Di Luca, medico convenzionato) e nove agli arresti domiciliari nei riguardi di personale della casa di riposo, di due cooperative convenzionate e del titolare di un'impresa di pompe funebri. I reati ipotizzati vanno dai maltrattamenti alle lesioni personali, dal sequestro di persona all'abbandono di persone incapaci non autosufficienti, dalla corruzione alla truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale. Altri reati ipotizzati sono falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale, produzione di false prescrizioni di farmaci, peculato e abuso di ufficio. 13 novembre 2006

5 Martedì 14 novembre 2006 Dopo la vicenda Latisana URGENTE UNA VERIFICA SU TUTTE LE CASE DI RIPOSO DELLA REGIONE L inchiesta della magistratura sulla casa di riposo di Latisana provoca sorpresa e sgomento anche all interno del sindacato. Malgrado le ripetute denunce della Cgil e dello Spi sulle condizioni di povertà e di degrado in cui vivono molti anziani e le nostre preoccupazioni sul livello di assistenza prestato nelle case di riposo, non sospettavamo una situazione così grave come quella che sembra emergere dalle indagini della Guardia di Finanza. Questo nonostante la Fp Cgil di Udine avesse chiesto più volte il miglioramento della qualità del servizio all interno della struttura di Latisana, chiedendo in particolare una riduzione nel ricorso agli appalti affidati alle cooperative: la risposta a tali richieste, purtroppo, è sempre stata negativa.

6 Internet e Tecnologie Politica e istituzioni Società e Cultura Dossier Local Violenze su anziani: undici arresti In carcere direttrice e collaboratori di una casa di riposo friulana LATISANA. Anziani legati al letto, sedati con farmaci acquistati approfittando dell esenzione dal ticket, ma anche sospetti di accordi preferenziali sottobanco con un impresa di onoranze funebri e di trafugamenti di preziosi dai corpi degli ospiti deceduti: uno scenario da lager per una casa di riposo della Bassa Friulana, la «Umberto I» di Latisana (Udine), la cui direttrice è stata arrestata assieme ad altre dieci persone. Gravi le ipotesi di reato avanzate dalla Procura della Repubblica di Udine, al termine di indagini avviate la scorsa primavera dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza: a vario titolo, si va dai maltrattamenti alle lesioni personali, al sequestro di persona, all abbandono di persone incapaci non autosufficienti, alla corruzione, alla truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale. Tra gli altri reati falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale, produzione di false prescrizioni di farmaci, peculato e abuso di ufficio. In carcere è finita la dirigente della struttura, Valentina Maiero, 51 anni, e un medico, Adriano Di Luca, che lavorava in convenzione con la casa di riposo. Altre nove persone sono state poste agli arresti domiciliari: si tratta di dipendenti della casa e di due cooperative convenzionate, oltre al titolare di un impresa di pompe funebri. Le ordinanze sono state emesse dal Gip di Udine Alberto Scaramuzza, su richiesta dei sostituti Procuratori Lorenzo Del Giudice e Matteo Tripani. Una dodicesima persona è destinataria della misura dell obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Le indagini sono scattate ad aprile, per verificare la pista dell accordo preferenziale tra la casa di riposo - una struttura a gestione pubblica che può ospitare fino a 60 anziani con 45 dipendenti - e la ditta di onoranze funebri. Un primo blitz, a ottobre, aveva portato al sequestro di carte e documenti amministrativi e la direttrice aveva dimostrato un atteggiamento collaborativo nei confronti delle Fiamme Gialle. Da quelle carte e dagli accertamenti, però, sarebbero venuti a galla gli episodi più inquietanti. Vessazioni contro gli anziani non autosufficienti, su alcuni dei quali sono state rilevate ecchimosi; altri invece sarebbero stati tenuti fermi al letto o alla sedia a rotelle con fasce, e infine calmati con medicinali acquistati senza prescrizione medica o usando ricette «in bianco». In altri casi, secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, ad alcuni anziani non sarebbero state date cure adeguate, o addirittura ne sarebbero rimasti privi; altri ancora infine si trovavano in locali della casa di riposo diversi da quelli destinati al ricovero. L ipotesi di reato di corruzione riguarda infine un addetto alla cella mortuaria dell ospedale di Latisana, sospettato di aver indirizzato i parenti delle persone decedute verso l impresa di onoranze funebri sotto inchiesta. Dalla cella mortuaria, secondo gli investigatori, sarebbero anche spariti oggetti d oro tolti agli anziani defunti, che sono stati recuperati e sequestrati nel blitz della scorsa notte.13

7 Definizione MALTRATTARE 1.Trattare male a parole o con atti violenti o villani 2.Usare male, senza la dovuta cura 7

8 La rilevanza della problematica

9 Personale vs Strutturale

10 Tipologie di Aggressione Fisica vs Verbale Personale vs Strutturale Aperta vs Nascosta Diretta vs Indiretta Attiva vs Passiva Interpersonale vs Intrapersonale Individuale vs Istituzionale 10

11 Tipologie di Aggressione Aggressione OSTILE (affettiva, reattiva) Aggressione STRUMENTALE (finalizzata, opportunistica) 11

12 STRESS REAZIONE PSICOSOMATICA REAZIONE AGGRESSIVA 12

13 MINACCIA TENSIONE EMOTIVA SENSI DI COLPA VERGOGNA ansia, agitazione REAZIONE PSICOSOMATICA rilassamento vs spossatezza PANICO REAZIONE AGGRESSIVA (BALAHOCZKY 2006) 13

14 Indicatori predittivi di un atto violento Labilità emotiva Impulsività Eccitabilità Intolleranza alla frustrazione Bisogno della gratificazione immediata Incapacità di programmazione (BALAHOCZKY 2006) 14

15 La differenza tra violenza e abuso è che il secondo è determinato dal possesso e sfruttamento di un maggiore potere o autorità sulla vittima. Spesso l abusatore è lui stesso vittima... di sé stesso.

16 Fattori aggravanti Antecedenti di atti violenti Abuso di sostanze psicoattive Analogia della situazione con precedenti specifici Alcune psicopatologie (BALAHOCZKY 2006) 16

17 FATTORI PROTETTIVI La resilienza Il sostegno sociale Il significato personale I valori condivisi (SANDRIN 2004) 17

18 Symptoms of caregiver stress Denial Anger Social withdrawal Anxiety Depression Exhaustion Sleeplessness Irritability Lack of concentration Health problems

19 Symptoms of caregiver stress Denial Anger Social withdrawal Anxiety Depression Exhaustion Sleeplessness Irritability Lack of concentration Health problems

20 20

21 La maladie d Alzheimer - Le Guide pour l'aidant Jacques Selmès, Christian Derouesné Collection Guides pratiques de l aidant - Guide pages ISBN :

22 Grazie per l interesse Roberto Ballerini psicologo FSP, ASPCo gerontopsicoterapeuta FSP, SPGP alzheimer-ti.ch 22

23 Bibliografia BALAHOCZHY Mirelle: La violence dans les soins: la repérer et la gérer, Revue Médicale Suisse, 2006; 2: JOËL Marie-Eve: Maltraitance et dépendance, adsp, 56, septembre 2006, Federazione Alzheimer Italia: Manuale per prendersi cura del malato di Alzheimer, seconda edizione aggiornata, 2003 GABELLI Carlo e GOLLIN Donata (a cura di): Stare vicino a un malato di Alzheimer, Dubbi, domande, risposte possibili, Centro Regionale per lo Studio e la Cura dell Invecchiamento cerebrale, Padova: Il Poligrafo 2006 SANDRIN Luciano: Aiutare senza bruciarsi. Come superare il burnout nelle professioni di aiuto, Milano: Paoline Editoriale Libri 2004 PERNIGOTTI L., SIMONCINI M., CALORIO A., FRACASSI L.: La perdita di motivazione degli operatori: quale prevenzione? in GALLUCCI Maurizio (a cura di): La Motivazione nell assistere e curare l Anziano, Treviso: Associazione Ricerca Geriatrica Interdisciplinare, AntiliA 2006,

24 Elementi per lavoro in atelier: Breve presentazione reciproca Percezione del problema: lavoro in sottogruppo (5x5) discutete su - conosco/conosciamo già il problema? - nella nostra struttura si parla del fenomeno? - come nasce un attitudine maltrattante? - che cosa bisognerebbe attivare a livello preventivo? Condivisione delle riflessioni

25 Cosa possiamo fare? Fattori personali Fattori organizzativi Fattori istituzionali Come caregiver principale Come caregiver secondario Strategie individuali Strategie organizzative

26 Lavoro atelier Si conosce il fenomeno? Nella struttura se ne parla?

27 Cosa attivare a livello preventivo?

28 APPROFONDIMENTI 28

29 Cosa possiamo fare per noi stessi? Ascoltiamo i campanelli d allarme Prendiamoci cura di noi stessi Non neghiamoci il diritto di una pausa Affidiamoci a qualcuno Affrontiamo con franchezza gli stress e le tensioni latenti Esprimiamo senza timori i nostri bisogni Cerchiamo di non essere intransigenti verso noi stessi Non temiamo i giudizi altrui Seguiamo una corretta formazione e informazione GABELLI e GOLLIN (2006): Stare vicino a un malato di Alzheimer, cap La famiglia e il caregiver: I rischi del caregiving: come salvaguardare la salute fisica e psicologica di chi assiste? 29

30 Come affrontare l assistenza e badare a sé stessi Riconoscere i propri limiti e porsi obiettivi realistici Non trascurare i campanelli d allarme Cercare le informazioni che possono servire Fare in modo di avere un po di tempo per sé stessi Non lasciarsi turbare dalla critiche Cercare contatti umani per rompere il proprio isolamento Imparare a gestire lo stress e a rilassarsi Manuale per prendersi cura del malato di Alzheimer, cap. 4: La salute di chi assiste 30

31 Cosa possiamo fare come CAREGIVER PRINCIPALE? Sforziamoci di pianificare il futuro Cerchiamo di coinvolgere tutta la famiglia Pianifichiamo in modo realistico chi avrà la responsabilità dell asssistenza Cerchiamo di NON fare tutto da soli Coinvolgiamo tutta la famiglia Prendiamo per tempo le decisioni importanti GABELLI e GOLLIN (2006): Stare vicino a un malato di Alzheimer, cap La famiglia e il caregiver: I rischi del caregiving: come salvaguardare la salute fisica e psicologica di chi assiste? 31

32 STRATEGIE INDIVIDUALI PER GESTIRE LA VIOLENZA Ricoscere e nominare i sentimenti esperiti Incoraggiare la persona a esprimere verbalmete la propria collera e ostilità invece di agirla compulsivamente Aiutare la persona a identificare i fattori che concorrono a incrementare il suo stress Invitare la persona a cercare alternative alle risposte conosciute per determinate situazioni Contrastare la sensazione di essere intrappolata nelle situazioni (BALAHOCZKY 2006, p. 2475) 32

33 STRATEGIE AMBIENTALI PER GESTIRE LA VIOLENZA Allontanare la causa dello stress Ridurre le pressioni ambientali/esterne Identificare una rete di sostegno sociale Ridurre le stimolazioni sensoriali Sostenere il ricupero del controllo personale della situazione (BALAHOCZKY 2006, p. 2476) 33

34 Fattori personali nel burn-out La Maslach ha provato a definire un profilo di personalità a rischio di burn-out, ed alcune caratteristiche individuata dall autrice sono più frequentemente segnalate di altre: - eccessiva dedizione al lavoro, - perfezionismo, idealismo; - vita privata poco soddisfacente; - autoritarismo, bisogno di tenere tutto sotto controllo; - forte bisogno di aiutare, di cambiare il mondo; - eccessiva ambizione; - personalità ansiosa. PERNIGOTTI ET AL, P

35 Fattori organizzativi nel burn-out In un tentativo di esporre una schematizzazione degli atteggiamenti organizzativi necessari per sviluppare un ambiente di lavoro protetto nei confronti delle perdite motivazionali degli operatori possono, quindi, essere elencati quattro aspetti cardinali: - la formazione, - l adeguamento delle relazioni gerarchiche; - la supervisione; - la flessibilità. PERNIGOTTI ET AL, P

36

37 Aiutare senza bruciarsi Perché aiutiamo gli altri? L empatia e i suoi rischi Lo stress dell assistenza FATTORI PROTETTIVI (SANDRIN 2004) 37

Bellinzona, 2 aprile 2007. Seminario PIPA. Roberto Ballerini. gerontopsicoterapeuta SGGP

Bellinzona, 2 aprile 2007. Seminario PIPA. Roberto Ballerini. gerontopsicoterapeuta SGGP Bellinzona, 2 aprile 2007 Seminario PIPA Roberto Ballerini gerontopsicoterapeuta SGGP Tipologie di Aggressione Fisica vs Verbale Personale vs Strutturale Aperta vs Nascosta Diretta vs Indiretta Attiva

Dettagli

L anziano fragile: quando è a rischio di maltrattamento e di abuso?

L anziano fragile: quando è a rischio di maltrattamento e di abuso? CarlaSargenti: Infermiera specialista clinica e docentessfs CASA ANZIANI 7742 POSCHIAVO L anziano fragile: quando è a rischio di maltrattamento e di abuso? Definizione di abuso «atto singolo o ripetuto,

Dettagli

IL RUOLO DEL CAREGIVER. Manuela Rebellato Responsabile Counselling : OaD, UVA, Continuità Assistenziale CHI SONO?

IL RUOLO DEL CAREGIVER. Manuela Rebellato Responsabile Counselling : OaD, UVA, Continuità Assistenziale CHI SONO? IL RUOLO DEL CAREGIVER Manuela Rebellato Responsabile Counselling : OaD, UVA, Continuità Assistenziale CHI SONO? Per i pazienti un sostegno indispensabile Per i Medici un riferimento Per le Istituzioni

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: MALTRATTAMENTI AGLI ANZIANI Traduzione non ufficiale a cura di Katia Demofonti -

Dettagli

PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA

PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA La nostra Associazione Mariposa si pone come obiettivo quello di approfondire la percezione ed il grado di conoscenza del tema della violenza assistita dai minori

Dettagli

PROGETTO CAREGIVER ''Sostenere chi sostiene''

PROGETTO CAREGIVER ''Sostenere chi sostiene'' PROGETTO CAREGIVER ''Sostenere chi sostiene'' Studio Associato di Psicologia Dott.ssa Boschetti Manuela Dott.ssa Bronzetti Romina Dott.ssa Croatti Roberta Dott.ssa Zanotti Ilenia Cell. 334 8458393 Cell.

Dettagli

Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi.

Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi. Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi. 1. C'è in primo luogo una sofferenza INDISPENSABILE: per crescere bisogna che i bambini imparino ad affrontare e a superare le sofferenze legate

Dettagli

RUOLO E PROBLEMATICHE DEL CAREGIVER NELLA DEMENZA

RUOLO E PROBLEMATICHE DEL CAREGIVER NELLA DEMENZA RUOLO E PROBLEMATICHE DEL CAREGIVER NELLA DEMENZA Ricordare che l 80% dei malati vive in famiglia! (indagine Censis 2006) Chi è il caregiver? (letteralmente: colui che presta assistenza) Un familiare Un

Dettagli

ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOZIONALI DEL BULLISMO E DISAGIO GIOVANILE: COME CONTRASTARE IL FENOMENO

ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOZIONALI DEL BULLISMO E DISAGIO GIOVANILE: COME CONTRASTARE IL FENOMENO ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOZIONALI DEL BULLISMO E DISAGIO GIOVANILE: COME CONTRASTARE IL FENOMENO A cura di Dr.ssa Silvia Testi e Dr.ssa Valeria Salsi Aspetti psicologici del Bullo e della Vittima Quale

Dettagli

Il piacere di accogliere: cooperazione e creatività

Il piacere di accogliere: cooperazione e creatività Il piacere di accogliere: cooperazione e creatività Intervento sui Disturbi dell Età Evolutiva Spin off dell Università degli Studi di Genova Sede operativa: Vico Sant Antonio 5/7 scala B 16126 Genova

Dettagli

PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE INTEGRATA TERRITORIALE DI PERCORSI DI ACCOGLIENZA E DI USCITA DALLA VIOLENZA

PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE INTEGRATA TERRITORIALE DI PERCORSI DI ACCOGLIENZA E DI USCITA DALLA VIOLENZA PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE INTEGRATA TERRITORIALE DI PERCORSI DI ACCOGLIENZA E DI USCITA DALLA VIOLENZA PREMESSO che il Servizio Associato Pari Opportunità dell Unione dei Comuni Valdichiana Senese

Dettagli

ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza

ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza D.ssa Donatella Galloni Assistente Sociale Specialista Violenza Sessuale e Domestica (SVSeD) Fondazione IRCCS

Dettagli

Violenza sugli anziani

Violenza sugli anziani Violenza sugli anziani Una Ricerca nella cittá di Bolzano dell Azienda Servizi Sociali di Bolzano Distretto Sociale Oltrisarco Aslago Giornata informativa: Maltrattamento nei confronti della popolazione

Dettagli

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani 2011 Censite 535,595 2021Stimate 909,000 Età 80+ 2.7% della popolazione nel 2011 14% dal 2006 2041-1397,000 7.3% della popolazione nel 2041 La maggior

Dettagli

Comune di Jesi. Protocollo d intesa

Comune di Jesi. Protocollo d intesa Comune di Jesi Protocollo d intesa TRA LA PREFETTURA DI ANCONA, IL COMUNE DI JESI, LE FORZE DELL ORDINE, L UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE, IL C.I.O.F., L ASUR ZONA TERRITORIALE 5, L AMBITO TERRITORIALE

Dettagli

Il maltrattamento/abuso del minore. Luca Tafi UO Pediatria Ospedale San Donato Azienda USL8 - Arezzo

Il maltrattamento/abuso del minore. Luca Tafi UO Pediatria Ospedale San Donato Azienda USL8 - Arezzo Il maltrattamento/abuso del minore Luca Tafi UO Pediatria Ospedale San Donato Azienda USL8 - Arezzo Un po' di storia La violenza sui bambini esiste da secoli, più p meno accettata dalla società Nell'antichità,

Dettagli

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA I fattori di rischio e di protezione del volontario A cura degli Psicologi CPPAVPC Ed. 2013 1 DDL 4449 del 2 febbraio 2000 L istituzione del ruolo dello psicologo

Dettagli

La Valutazione dello Stress del caregiver

La Valutazione dello Stress del caregiver La Valutazione dello Stress del caregiver P.M. Rossini, L. Quintiliani, E. Cassetta AFaR, Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina, Roma CAREGIVING Insieme di processi assistenziali forniti ad un soggetto

Dettagli

Linda Laura Sabbadini

Linda Laura Sabbadini La violenza e i maltrattamenti contro le donne I maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia Direttore Centrale ISTAT Perché un indagine sulla violenza sulle donne? Le denunce sono solo la

Dettagli

LA RELAZIONE CON IL SOGGETTO NEL REATO DELLO STALKING

LA RELAZIONE CON IL SOGGETTO NEL REATO DELLO STALKING LA RELAZIONE CON IL SOGGETTO NEL REATO DELLO STALKING Dott.ssa Claudia Cazzaniga, Psicologa Psicoterapeuta C.A.DO.M. 25 novembre 2010 Palazzo delle Stelline, Milano IL CADOM www.cadom.it Un associazione

Dettagli

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Vittime minori LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Migliaia di bambini assistono in casa a scene di violenza domestica: questa è una delle esperienze più

Dettagli

IL LAVORO D EQUIPE TRA LAVORO DI RETE E RETE SOCIALE

IL LAVORO D EQUIPE TRA LAVORO DI RETE E RETE SOCIALE IL LAVORO D EQUIPE TRA LAVORO DI RETE E RETE SOCIALE Persone al centro Quarrata, 21 febbraio 2009 IL LAVORO DI RETE E un processo finalizzato/tendente a legare fra loro più persone tramite connessioni

Dettagli

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA.

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. Avere il sospetto o essere a conoscenza che una donna che conosciamo è vittima di violenza da parte del compagno/marito/amante/fidanzato (violenza intrafamiliare)

Dettagli

Ordine dei Medici di Parma Corso di Formazione

Ordine dei Medici di Parma Corso di Formazione Ordine dei Medici di Parma Corso di Formazione Medici, Odontoiatri, Farmacisti sentinelle della Violenza di Genere: Riconoscimento e Prevenzione primaria Rivolto a: Medici di Famiglia, Pediatri, Odontoiatri,

Dettagli

Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014

Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014 Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014 Lezione 8 Interventi socio assistenziali nell anziano Docenti: Claudia Onofri Ivana Palumbieri L invecchiamento

Dettagli

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Anno scolastico 2008/2009 INTRODUZIONE Il piano educativo fa parte del Piano dell offerta formativa dell Istituto ed è stato elaborato seguendo

Dettagli

IL CENTRO PARLA CON NOI

IL CENTRO PARLA CON NOI Pesaro, in via Diaz n. 10 Tel 0721 639014 1522 parlaconnoi@provincia.ps.it CARTA DEI SERVIZI del Centro Antiviolenza provinciale Parla Con Noi La Carta è lo strumento che permette ai cittadini il controllo

Dettagli

Processi di comunicazione scuola-famiglia

Processi di comunicazione scuola-famiglia Processi di comunicazione scuola-famiglia Appunti Comunicare a scuola è il cuore della relazione scuola-famiglia, parti alleate di un progetto che -in particolare nella realtà attualenon sopporta solitudine:

Dettagli

Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori. 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti

Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori. 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti In passato non era necessario che i padri e le madri favorissero lo sviluppo emotivo dei bimbi.

Dettagli

CONSIGLI PRATICI PER I FAMILIARI DEL PAZIENTE AFASICO

CONSIGLI PRATICI PER I FAMILIARI DEL PAZIENTE AFASICO CONSIGLI PRATICI PER I FAMILIARI DEL PAZIENTE AFASICO Gentile Utente, o questa guida intende fornirle alcune informazioni e consigli sull AFASIA, un disturbo che limita il linguaggio. Nel nostro Ospedale

Dettagli

DALLA PARTE DELLE DONNE: TUTELA ED ASSISTENZA NEI CASI DI VIOLENZA. Ospedale Evangelico Internazionale 27 NOVEMBRE 2015 DOTTORESSA COSMELLI ARIANNA

DALLA PARTE DELLE DONNE: TUTELA ED ASSISTENZA NEI CASI DI VIOLENZA. Ospedale Evangelico Internazionale 27 NOVEMBRE 2015 DOTTORESSA COSMELLI ARIANNA DALLA PARTE DELLE DONNE: TUTELA ED ASSISTENZA NEI CASI DI VIOLENZA 27 NOVEMBRE 2015 Ospedale Evangelico Internazionale DOTTORESSA COSMELLI ARIANNA VIOLENZA CONTRO LE DONNE Con l espressione violenza nei

Dettagli

Cattive pratiche e dolore

Cattive pratiche e dolore Il dolore nelle sue molteplici forme implicazioni assistenziali Cattive pratiche e dolore Livia Bicego giovedì, 4 marzo 2010 Teatro del Parco di San Giovanni Savona, 15 giugno 2009 Ospizio lager: dove

Dettagli

Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto

Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto LAVORO SOCIALE IN TASCA COLLANA DIRETTA DA M.L. RAINERI Valentina Calcaterra Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto Indice Introduzione 9 1. Cos è un gruppo di auto/mutuo aiuto 11 I fondamenti

Dettagli

Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca.

Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca. 1. Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca. Circa un bambino su cinque è vittima di varie forme di abuso o di violenza sessuale. Non permettere che accada al tuo bambino. Insegna al tuo bambino

Dettagli

Il bambino con ADHD a scuola

Il bambino con ADHD a scuola Teramo 20-04-2010 Dott.ssa Adriana Sigismondi ADHD Caratteristiche DISATTENZIONE IMPULSIVITA IPERATTIVITA 1 1 ATTENZIONE I bambini con un disturbo di attenzione manifestano problemi in compiti che richiedono

Dettagli

Pensieri suicidi nelle persone affette da demenza: prese di posizione

Pensieri suicidi nelle persone affette da demenza: prese di posizione Pensieri suicidi nelle persone affette da demenza: l Associazione Alzheimer Svizzera chiede un accompagnamento e un assistenza completi per i malati di demenza. Pensieri suicidi nelle persone affette da

Dettagli

CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI

CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI Raccomandazione Rec(2001)1 del Comitato dei Ministri (degli Esteri) agli Stati membri sul Servizio Sociale (adottato dal Comitato dei Ministri (degli Esteri)0il

Dettagli

BULLISMO: COSA PUO FARE LA SCUOLA?

BULLISMO: COSA PUO FARE LA SCUOLA? BULLISMO: COSA PUO FARE LA SCUOLA? LUOGHI COMUNI SUL BULLISMO IL BULLISMO ESISTE SOLO NEI CONTESTI DEGRADATI IL BULLISMO E UNA QUESTIONE TRA MASCHI LA VIOLENZA FISICA VA CONTRASTATA, LE ALTRE PREPOTENZE

Dettagli

Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado

Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado Decreto MIUR, 2 agosto 2005 Premessa generale L associazione S.O.S.- il Telefono Azzurro, accreditata

Dettagli

EFFETTI A LUNGO TERMINE DELLO STRESS LAVORATIVO : IL BURN OUT

EFFETTI A LUNGO TERMINE DELLO STRESS LAVORATIVO : IL BURN OUT EFFETTI A LUNGO TERMINE DELLO STRESS LAVORATIVO : IL BURN OUT E BUONA NORMA NON SOTTOVALUTARE NESSUN CASO PERCHÉ: In una percentuale significativa di essi si potrebbe andare incontro a patologie ad insorgenza

Dettagli

Scheda per la progettazione di dettaglio degli Interventi e dei Servizi

Scheda per la progettazione di dettaglio degli Interventi e dei Servizi Scheda per la progettazione di dettaglio degli Interventi e dei Servizi PIANO DI ZONA I triennio Annualità: I ann. II ann. X III ann. Progetto di durata biennale AMBITO _COMUNE DI BARI PROV Ba AUSL BA/4

Dettagli

Buone pratiche per la valutazione della genitorialità

Buone pratiche per la valutazione della genitorialità Ordine degli Psicologi dell Emilia-Romagna Buone pratiche per la valutazione della genitorialità Manuela Colombari perché buone pratiche? Violazioni deontologiche in particolare per: 1- scarsa considerazione

Dettagli

GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016

GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016 GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016 L ASCOLTO Primo passo dell Accoglienza Padre GHERARDO ARMANI C. M. 1. La relazione di aiuto La relazione si fonda su un rapporto umano centrato sull incontro di

Dettagli

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 INTERCULTURA PARITARIA: STRUMENTI E TECNICHE PSICOLOGICHE DI COMUNICAZIONE PER FAVORIRE L INCLUSIONE E LA RECIPROCITA mariellabianca psicoterapeuta analista transazionale

Dettagli

Workshop Sorveglianza della violenza e degli incidenti: riconoscimento ed intervento nei casi osservati in ambito ospedaliero e sanitario

Workshop Sorveglianza della violenza e degli incidenti: riconoscimento ed intervento nei casi osservati in ambito ospedaliero e sanitario Workshop Sorveglianza della violenza e degli incidenti: riconoscimento ed intervento nei casi osservati in ambito ospedaliero e sanitario Assistenza dei casi di violenza: triage e percorso in Pronto Soccorso

Dettagli

1 - FORME DI VIOLENZA

1 - FORME DI VIOLENZA 1 - FORME DI VIOLENZA! Violenza Fisica. Tale forma di violenza è graduata dalle forme più lievi a quelle più gravi: la minaccia di essere colpita fisicamente, l essere spinta, afferrata o strattonata,

Dettagli

INTRODUZIONE ALL ABUSO AGLI ANZIANI IN FINLANDA

INTRODUZIONE ALL ABUSO AGLI ANZIANI IN FINLANDA ABUSE IN FINNISH ELDERLY CARE INTRODUZIONE ALL ABUSO AGLI ANZIANI IN FINLANDA Henriikka Laurola Carpi, Italy, May 2015 ABUSE IN FINNISH CONTENUTI ELDERLY CARE Suvanto Chi siamo Definizioni Prevalenza in

Dettagli

Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Sintesi e Conclusioni

Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Sintesi e Conclusioni Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi Sintesi e Conclusioni Due le questioni emergenti su cui l Osservatorio si è soffermato: la condizione di sfruttamento

Dettagli

Presentazione Progetto

Presentazione Progetto Presentazione Progetto Coordinatore Scientifico: Massimo Annicchiarico Premessa La Violenza contro le Donne è qualunque atto di violenza in base al sesso, o la minaccia di tali atti, che produca o possa

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE

CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE IX Legislatura Proposta di legge "Interventi regionali in favore di soggetti affetti da malattia di Alzheimer e sindromi dementigene ad essa correlate" Proponente Michelangelo

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO Allegato 1 Art. 1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO L Amministrazione Comunale regolamenta il servizio di assistenza domiciliare

Dettagli

193 ANNUALE DI FONDAZIONE DEL CORPO POLIZIA MUNICIPALE DI PARMA

193 ANNUALE DI FONDAZIONE DEL CORPO POLIZIA MUNICIPALE DI PARMA 193 ANNUALE DI FONDAZIONE DEL CORPO POLIZIA MUNICIPALE DI PARMA Consegna degli attestati di benemerenza agli appartenenti del Corpo della Polizia Municipale che si sono distinti in servizio Ispettore Debora

Dettagli

DOTT.SSA VALENTINA BIMBI PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA COGNITIVO COMPORTAMENTALE TERAPEUTA EMDR REFERENTE GRUPPO MIP CREMONA

DOTT.SSA VALENTINA BIMBI PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA COGNITIVO COMPORTAMENTALE TERAPEUTA EMDR REFERENTE GRUPPO MIP CREMONA DOTT.SSA VALENTINA BIMBI PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA COGNITIVO COMPORTAMENTALE TERAPEUTA EMDR REFERENTE GRUPPO MIP CREMONA ASSERTIVITA ETIMOLOGIA: Assertività deriva dal latino assèrere. Il significato

Dettagli

NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire

NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire Perché questo progetto? La violenza domestica o intrafamiliare è una violenza di genere (il più delle volte le vittime sono le donne, i responsabili

Dettagli

LA RETE LOCALE PER LE VITTIME DI VIOLENZA

LA RETE LOCALE PER LE VITTIME DI VIOLENZA LA RETE LOCALE PER LE VITTIME DI VIOLENZA Relatrice dott.ssa M.Milano Vicepresidente Me.Dea Associazione di Promozione Sociale di Contrasto alla Violenza Contro la Donna ME.DEA UN TASSELLO DELLA RETE Ogni

Dettagli

Il Teatro d Impresa in Novartis Vaccines & Diagnostics: la leadership on stage. di Roberta Pinzauti

Il Teatro d Impresa in Novartis Vaccines & Diagnostics: la leadership on stage. di Roberta Pinzauti Il Teatro d Impresa in Novartis Vaccines & Diagnostics: la leadership on stage di Roberta Pinzauti Premessa Novartis Vaccines & Diagnostics ha introdotto all interno del proprio sistema aziendale un processo

Dettagli

C O M U N E D I LOIANO

C O M U N E D I LOIANO Violenza nelle relazioni di intimità e Servizio Sociale Minori Il Servizio Sociale Minori è uno dei servizi a cui ci si può rivolgere in caso di violenza in famiglia. Il Servizio tratta principalmente

Dettagli

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo Depressione e comportamento suicidario Opuscolo informativo Depressione La vita a volte è difficile e sappiamo che fattori come problemi di reddito, la perdita del lavoro, problemi familiari, problemi

Dettagli

FORMAZIONE DEI FORMATORI Disagio e bullismo. Dr Fabio Muscionico U.O. Gestione Consultori Familiari

FORMAZIONE DEI FORMATORI Disagio e bullismo. Dr Fabio Muscionico U.O. Gestione Consultori Familiari FORMAZIONE DEI FORMATORI Disagio e bullismo Dr Fabio Muscionico U.O. Gestione Consultori Familiari Cosa è il BULLISMO Il termine bullismo è utilizzato per designare un insieme di comportamenti in cui qualcuno

Dettagli

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria RESPONSABILI DEI PROGETTI E DEI CORSI DI FORMAZIONE: dott.ssa Mena Caso (Psicologa, Psicoterapeuta) cell. 32081422223

Dettagli

Violenza assistita quando i bambini guardano

Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza Assistita Intrafamiliare Per violenza assistita intrafamiliare si intende qualsiasi atto di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica

Dettagli

COMUNE DI SIZIANO Provincia di Pavia

COMUNE DI SIZIANO Provincia di Pavia COPIA COMUNE DI SIZIANO Provincia di Pavia VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Verbale N. 173 / 19.10.2015 ****************** OGGETTO: ADESIONE PROTOCOLLO DI INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE

Dettagli

PROTOCOLLO OPERATIVO PER IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE DISTRETTO 2 MIRANDOLA : RUOLO DEL MEDICO DI MEDICO DI MEDICINA GENERALE

PROTOCOLLO OPERATIVO PER IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE DISTRETTO 2 MIRANDOLA : RUOLO DEL MEDICO DI MEDICO DI MEDICINA GENERALE PROTOCOLLO OPERATIVO PER IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE DISTRETTO 2 MIRANDOLA : RUOLO DEL MEDICO DI MEDICO DI MEDICINA GENERALE DR.SSA COVIZZI RITA MORENA MMG DR.SSA DI PIETRO MARGHERITA MMG Medolla

Dettagli

Ing. Ant o Ant nio o nio Giorgi Gior gi RSPP

Ing. Ant o Ant nio o nio Giorgi Gior gi RSPP Ing Antonio Giorgi Ing. Antonio Giorgi RSPP Il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei

Dettagli

dott.ssa Rosa Campese Responsabile Centro Provinciale La Ginestra, Valmontone

dott.ssa Rosa Campese Responsabile Centro Provinciale La Ginestra, Valmontone Corso di formazione: VIOLENZA ALLE DONNE E PROFESSIONI DI AIUTO Associazione Ponte Donna dott.ssa Rosa Campese Responsabile Centro Provinciale La Panoramica generale sui Centri Antiviolenza e per donne

Dettagli

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Introduzione al fenomeno. Il bullo è un individuo che usa la propria forza o il proprio potere

Dettagli

PIANO REGIONALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE E LO STALKING

PIANO REGIONALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE E LO STALKING PIANO REGIONALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE E LO STALKING 2011-2013: linee d indirizzo Premessa 1. la Violenza La Regione Lazio stigmatizza e condanna ogni forma di Violenza. Tra le varie definizioni

Dettagli

Unità 1. Numeri di emergenza. Lavoriamo sulla comprensione. In questa unità imparerai:

Unità 1. Numeri di emergenza. Lavoriamo sulla comprensione. In questa unità imparerai: Unità 1 Numeri di emergenza In questa unità imparerai: I principali numeri di emergenza le parole relative alle emergenze più comuni l uso di alcuni avverbi e locuzioni avverbiali di modo ad alta frequenza:

Dettagli

MALATTIE PSICHIATRICHE E LAVORO

MALATTIE PSICHIATRICHE E LAVORO MALATTIE PSICHIATRICHE E LAVORO LA GESTIONE DEL LAVORATORE CON DISAGIO PSICHICO: L ESPERIENZA DEL SERVIZIO PSAL DELLA ASL DI MILANO S. Colombo, G.C. Cattaneo, B. Magna OCCASIONI DI CONTATTO DEL SERVIZIO

Dettagli

L'analisi del fenomeno della violenza attraverso le rilevazioni dell'istat

L'analisi del fenomeno della violenza attraverso le rilevazioni dell'istat L'analisi del fenomeno della violenza attraverso le rilevazioni dell'istat Maria Giuseppina Muratore Pisa, 26 novembre 2013 Gli omicidi di donne: un quadro costante nel tempo Gli omicidi risultano in forte

Dettagli

VIOLENZA DOMESTICA E SESSUALE CONTRO LE DONNE

VIOLENZA DOMESTICA E SESSUALE CONTRO LE DONNE neanche con un fiore!! VIOLENZA DOMESTICA E SESSUALE CONTRO LE DONNE Tipologie di violenza e aspetti psicologici Ciriè 9 maggio 2012 Servizio di Psicologia Ospedaliera Area Consultori Familiari Direttore

Dettagli

dott.ssa MARINA ELLERO VIOLENZA DI GENERE E STRATEGIE DI INTERVENTO 08/11/2014 LA RISPOSTA DEI SERVIZI IN RETE

dott.ssa MARINA ELLERO VIOLENZA DI GENERE E STRATEGIE DI INTERVENTO 08/11/2014 LA RISPOSTA DEI SERVIZI IN RETE dott.ssa MARINA ELLERO VIOLENZA DI GENERE E STRATEGIE DI INTERVENTO 08/11/2014 LA RISPOSTA DEI SERVIZI IN RETE Sede: Distretto Sanitario - Via San Valentino 20, 3 piano Udine Numero Verde: 800.531.135

Dettagli

Curricolo dell'istituto Comprensivo "Bolzano - Europa 2"

Curricolo dell'istituto Comprensivo Bolzano - Europa 2 Curricolo dell'istituto Comprensivo "Bolzano - Europa 2" In base alle "Indicazioni provinciali per la definizione dei curricoli relativi alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado negli

Dettagli

Invecchiare con cura: tutelare la libertà di scelta dell anziano e dei familiari

Invecchiare con cura: tutelare la libertà di scelta dell anziano e dei familiari Nono Seminario regionale della Rete europea dei difensori civici Cardiff 22 24 giugno Seconda sessione: Promuovere i diritti di una popolazione che invecchia Invecchiare con cura: tutelare la libertà di

Dettagli

I diritti del bambino

I diritti del bambino I diritti del bambino I diritti del bambino Principi fondamentali dei diritti dell'infanzia Sono quattro i principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza: a) Non discriminazione

Dettagli

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi*

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il segretariato sociale ha una storia e una tradizione che hanno accompagnato la professione dalla sua nascita, e pertanto

Dettagli

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino Programmazione 2014/2015 Elaborato da: Aiello Valentina Scuola dell Infanzia San Matteo Nichelino Nella scuola dove siamo Quando in cerchio ci troviamo Si fa bella l esperienza Non possiamo farne senza!

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO C I R C O L O D I D A T T I C O D I S A N T A G A T A L I B A T T I A T I PROGETTO NO AL BULLISMO Percorso di prevenzione dei fenomeni di bullismo A.S. 2011-2012 RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO PREMESSA

Dettagli

LES una Patologia spesso trascurata

LES una Patologia spesso trascurata Gruppo Italiano per la lotta contro il LES XXIX Congresso Sezione S.I.A.I.C. Toscana, VIII Congresso Sezione S.I.A.I.C. Toscana, Emilia Romagna e San Marino, I Congresso Sezione S.I.A.I.C. Umbria e Marche

Dettagli

A.O.R.N Antonio Cardarelli di Napoli. Servizio Prevenzione e Protezione

A.O.R.N Antonio Cardarelli di Napoli. Servizio Prevenzione e Protezione RACCOMANDAZIONE PER PREVENIRE GLI ATTI DI VIOLENZA A DANNO DEGLI OPERATORI SANITARI Revisione 0 Pag. 1 di 11 STATO DATA FIRMA APPROVATO 06.11.2014 ARCH. ROSARIO DI MUZIO SOMMARIO: 1. OGGETTO E SCOPO 2.

Dettagli

01 Il sistema nervoso centrale 2

01 Il sistema nervoso centrale 2 VI Sommario Parte prima La mente e le sue funzioni nel ciclo di vita Pensare, imparare, conoscere se stessi e gli altri, farsi un idea dell ambiente che ci circonda, reagire agli stimoli che continuamente

Dettagli

Mobbing: aspetti psico-sociali e vie d uscita dott.ssa Laura Barnaba Psicologa

Mobbing: aspetti psico-sociali e vie d uscita dott.ssa Laura Barnaba Psicologa Mobbing: aspetti psico-sociali e vie d uscita dott.ssa Laura Barnaba Psicologa CUG Ministero Infrastrutture e Trasporti Ex vice- presidente Comitato paritetico sul fenomeno mobbing Roma 17 dicembre 2012

Dettagli

LO5.3: SESSIONE 3 COME applicare un intervento fisico?

LO5.3: SESSIONE 3 COME applicare un intervento fisico? LO5.3: SESSIONE 3 COME applicare un intervento fisico? BREVE DESCRIZIONE DELL ATTIVITA` Riconoscere modi adatti per attuare l'intervento fisico, in casi eccezionali ritenuti necessari come misura estrema.

Dettagli

Viaggio al cuore delle demenze Il caregiver

Viaggio al cuore delle demenze Il caregiver Viaggio al cuore delle demenze Il caregiver Incontri Uni-ATENeO dr.ssa Anna Galeotti Cambiamenti familiari Le reazioni emotive nei caregiver di pazienti dementi hanno espressioni diverse a seconda: della

Dettagli

CARTA ETICA PER IL LAVORO DI CURA NELL ASSISTENZA FAMILIARE A DOMICILIO

CARTA ETICA PER IL LAVORO DI CURA NELL ASSISTENZA FAMILIARE A DOMICILIO Reggio Emilia, 27/06/2012 CARTA ETICA PER IL LAVORO DI CURA NELL ASSISTENZA FAMILIARE A DOMICILIO frutto delle proposte dei partecipanti ai FOCUS GROUPS integrate con i suggerimenti dell UFFICIO DI SUPPORTO

Dettagli

VALORE INDICATORE A INIZIO PROGETTO (GENNAIO 2011) Valore di base prima dell inizio del progetto. Almeno 12 gruppi. Almeno il 60% dei gruppi attivati

VALORE INDICATORE A INIZIO PROGETTO (GENNAIO 2011) Valore di base prima dell inizio del progetto. Almeno 12 gruppi. Almeno il 60% dei gruppi attivati 1) Regione: Regione Liguria 2) Titolo del programma: Gruppi di cammino nelle ASL liguri (2.3.1 2.9.5-4.2.1.2) 3) Identificativo delle linee di intervento generali: Macroarea 2 Prevenzione universale 2.3

Dettagli

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo.

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo. Keeping Care Complete Psychiatrist Survey Focus sull Italia Background Obiettivo dell indagine Keeping Care Complete è comprendere - in relazione alle malattie mentali gravi - quale ruolo e quale influenza

Dettagli

L età anziana si distingue in almeno due grandi aree: gli anziani giovani (60-75 anni), e gli anziani anziani o grandi anziani (76 e oltre).

L età anziana si distingue in almeno due grandi aree: gli anziani giovani (60-75 anni), e gli anziani anziani o grandi anziani (76 e oltre). Quando si diventa anziani? Quando la carriera lavorativa termina e ci si ritira dalla vita attiva. Il pensionamento, quindi, è convenzionalmente l inizio dell età anziana. L età anziana si distingue in

Dettagli

CONSIGLI PRATICI SU COME AFFRONTARE LO STRESS LEGATO ALLE ATTIVITA LAVORATIVE E LE SUE CAUSE

CONSIGLI PRATICI SU COME AFFRONTARE LO STRESS LEGATO ALLE ATTIVITA LAVORATIVE E LE SUE CAUSE OPUSCOLO INFORMATIVO DEI LAVORATORI (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) CONSIGLI PRATICI SU COME AFFRONTARE LO STRESS LEGATO ALLE ATTIVITA LAVORATIVE E LE SUE CAUSE a cura del RESPONSABILE

Dettagli

DISLESSIA ED ADOLESCENZA: ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOTIVI

DISLESSIA ED ADOLESCENZA: ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOTIVI GIORNATE DI SUPPORTO ALLA FORMAZIONE DEI REFERENTI PER LA DISLESSIA DELLA LOMBARDIA 22 Aprile 2008 DISLESSIA ED ADOLESCENZA: ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOTIVI Rosy Tavazzani Montani PERCHE L INSEGNANTE DOVREBBE

Dettagli

Il Comune per le demenze: che cosa fa

Il Comune per le demenze: che cosa fa Il Comune per le demenze: che cosa fa Roberta Papi Assessore Politiche Sociosanitarie Comune di Genova La demenza non colpisce solo il paziente, ma tutta la sua famiglia, sulla quale grava l enorme carico

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE Art. 1 (Istituzione del servizio) Il Comune di Fossalto promuove il benessere dei propri cittadini, con il fine di inserire ed integrare socialmente

Dettagli

Rassegna Stampa. Conferenza stampa. Intermedia s.r.l. per la comunicazione integrata

Rassegna Stampa. Conferenza stampa. Intermedia s.r.l. per la comunicazione integrata Rassegna Stampa Conferenza stampa LA SIMG: SIAMO LE SENTINELLE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE PARTE VÌOLA, IL PROGETTO PER ABBATTERE IL MURO DEL SILENZIO Intermedia s.r.l. per la comunicazione integrata

Dettagli

IL BULLISMO. Dott.ssa Maria Giuseppina Bartolo

IL BULLISMO. Dott.ssa Maria Giuseppina Bartolo IL BULLISMO Dott.ssa Maria Giuseppina Bartolo Bullying Bullismo Prepotenze Bullying Dan Olweus 1978 Bullo = persona arrogante, violenta o anche colui che ostenta la sua vanità maschile mediante atteggiamenti

Dettagli

Dai comportamenti aggressivi al bullismo

Dai comportamenti aggressivi al bullismo Dai comportamenti aggressivi al bullismo Ricercatore e Docente di Psicopatologia Clinica Università degli Studi di Udine I LIVELLI DEL COMPORTAMENTO AGGRESSIVO Livello 1. irritabile Livello 2. indisciplinato

Dettagli

Documento di approfondimento. Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola

Documento di approfondimento. Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola Documento di approfondimento Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO E BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLA SCUOLA Il Decreto

Dettagli

Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto

Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto Cosa ci dice l esperienza l dei gruppi a.m.a e dei gruppi a.m.a di uditori di voci Alessandra SANTONI DSM - AO Sacco - Milano Nascita del Gruppo INCONTROVOCI

Dettagli

Il monitoraggio della rete web per i reati a sfondo sessuale e pedo-pornografico

Il monitoraggio della rete web per i reati a sfondo sessuale e pedo-pornografico Il monitoraggio della rete web per i reati a sfondo sessuale e pedo-pornografico Uno degli strumenti innovativi introdotti dalla legge n. 269/98 riguarda l attività di investigazione rivolta alla prevenzione

Dettagli

MOTIVAZIONE DEL SOCCORRITORE

MOTIVAZIONE DEL SOCCORRITORE Lunedì 17 Febbraio 2014 Misericordia nel Comune di Lari Corso di Formazione di livello Base e Avanzato ASPETTI RELAZIONALI NELL APPROCCIO AL PAZIENTE RELATORE Benedetto Deri, F.M.R.T. Misericordia nel

Dettagli