L anziano fragile: quando è a rischio di maltrattamento e abuso?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L anziano fragile: quando è a rischio di maltrattamento e abuso?"

Transcript

1

2 20 Settembre 2007 Centro la Piazzetta Via Loreto 17 CH Lugano L anziano fragile: quando è a rischio di maltrattamento e abuso? Roberto Ballerini psicologo FSP, ASPCo gerontopsicoterapeuta FSP, SPGP

3 La rilevanza della problematica dpa Lebenslänglich für Krankenschwester nach fünffachem Patientenmord Freitag, 29. Juni 2007 Berlin Wegen Mordes an fünf schwer kranken Patienten hat das Berliner Landgericht am Freitag eine ehemalige Krankenschwester der Charité zu lebenslanger Haft verurteilt. Die Angeklagte Irene B. habe sich mit ihren Taten zur Herrin über Leben und Tod aufgeschwungen, begründete das Gericht sein Urteil. Sie habe eigenmächtig entschieden, dass das Leben der Patienten nun zu enden habe. Nach gut zweimonatiger Hauptverhandlung hielt es die Strafkammer für erwiesen, dass die 55-Jährige die Patienten zwischen Juni 2005 und Oktober 2006 auf der kardiologischen Intensivstation mit überdosierten Medikamenten oder nicht verordnete blutdrucksenkenden Mitteln getötet hatte.

4 A Latisana, in provincia di Udine Friuli, 11 arresti in casa di riposo per anziani Tra i reati ipotizzati maltrattamenti, lesioni personali, sequestro di persona, abbandono di persone incapaci non autosufficienti LATISANA (Udine) - Undici persone sono state arrestate dalla Guardia di finanza con l'accusa di maltrattamenti nei confronti di anziani nella casa di riposo «Umberto Primo» di Latisana, in provincia di Udine. Eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere (la direttrice Valentina Maiero, 51 anni, e Adriano Di Luca, medico convenzionato) e nove agli arresti domiciliari nei riguardi di personale della casa di riposo, di due cooperative convenzionate e del titolare di un'impresa di pompe funebri. I reati ipotizzati vanno dai maltrattamenti alle lesioni personali, dal sequestro di persona all'abbandono di persone incapaci non autosufficienti, dalla corruzione alla truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale. Altri reati ipotizzati sono falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale, produzione di false prescrizioni di farmaci, peculato e abuso di ufficio. 13 novembre 2006

5 Martedì 14 novembre 2006 Dopo la vicenda Latisana URGENTE UNA VERIFICA SU TUTTE LE CASE DI RIPOSO DELLA REGIONE L inchiesta della magistratura sulla casa di riposo di Latisana provoca sorpresa e sgomento anche all interno del sindacato. Malgrado le ripetute denunce della Cgil e dello Spi sulle condizioni di povertà e di degrado in cui vivono molti anziani e le nostre preoccupazioni sul livello di assistenza prestato nelle case di riposo, non sospettavamo una situazione così grave come quella che sembra emergere dalle indagini della Guardia di Finanza. Questo nonostante la Fp Cgil di Udine avesse chiesto più volte il miglioramento della qualità del servizio all interno della struttura di Latisana, chiedendo in particolare una riduzione nel ricorso agli appalti affidati alle cooperative: la risposta a tali richieste, purtroppo, è sempre stata negativa.

6 Internet e Tecnologie Politica e istituzioni Società e Cultura Dossier Local Violenze su anziani: undici arresti In carcere direttrice e collaboratori di una casa di riposo friulana LATISANA. Anziani legati al letto, sedati con farmaci acquistati approfittando dell esenzione dal ticket, ma anche sospetti di accordi preferenziali sottobanco con un impresa di onoranze funebri e di trafugamenti di preziosi dai corpi degli ospiti deceduti: uno scenario da lager per una casa di riposo della Bassa Friulana, la «Umberto I» di Latisana (Udine), la cui direttrice è stata arrestata assieme ad altre dieci persone. Gravi le ipotesi di reato avanzate dalla Procura della Repubblica di Udine, al termine di indagini avviate la scorsa primavera dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza: a vario titolo, si va dai maltrattamenti alle lesioni personali, al sequestro di persona, all abbandono di persone incapaci non autosufficienti, alla corruzione, alla truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale. Tra gli altri reati falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale, produzione di false prescrizioni di farmaci, peculato e abuso di ufficio. In carcere è finita la dirigente della struttura, Valentina Maiero, 51 anni, e un medico, Adriano Di Luca, che lavorava in convenzione con la casa di riposo. Altre nove persone sono state poste agli arresti domiciliari: si tratta di dipendenti della casa e di due cooperative convenzionate, oltre al titolare di un impresa di pompe funebri. Le ordinanze sono state emesse dal Gip di Udine Alberto Scaramuzza, su richiesta dei sostituti Procuratori Lorenzo Del Giudice e Matteo Tripani. Una dodicesima persona è destinataria della misura dell obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Le indagini sono scattate ad aprile, per verificare la pista dell accordo preferenziale tra la casa di riposo - una struttura a gestione pubblica che può ospitare fino a 60 anziani con 45 dipendenti - e la ditta di onoranze funebri. Un primo blitz, a ottobre, aveva portato al sequestro di carte e documenti amministrativi e la direttrice aveva dimostrato un atteggiamento collaborativo nei confronti delle Fiamme Gialle. Da quelle carte e dagli accertamenti, però, sarebbero venuti a galla gli episodi più inquietanti. Vessazioni contro gli anziani non autosufficienti, su alcuni dei quali sono state rilevate ecchimosi; altri invece sarebbero stati tenuti fermi al letto o alla sedia a rotelle con fasce, e infine calmati con medicinali acquistati senza prescrizione medica o usando ricette «in bianco». In altri casi, secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, ad alcuni anziani non sarebbero state date cure adeguate, o addirittura ne sarebbero rimasti privi; altri ancora infine si trovavano in locali della casa di riposo diversi da quelli destinati al ricovero. L ipotesi di reato di corruzione riguarda infine un addetto alla cella mortuaria dell ospedale di Latisana, sospettato di aver indirizzato i parenti delle persone decedute verso l impresa di onoranze funebri sotto inchiesta. Dalla cella mortuaria, secondo gli investigatori, sarebbero anche spariti oggetti d oro tolti agli anziani defunti, che sono stati recuperati e sequestrati nel blitz della scorsa notte.13

7 Definizione MALTRATTARE 1.Trattare male a parole o con atti violenti o villani 2.Usare male, senza la dovuta cura 7

8 La rilevanza della problematica

9 Personale vs Strutturale

10 Tipologie di Aggressione Fisica vs Verbale Personale vs Strutturale Aperta vs Nascosta Diretta vs Indiretta Attiva vs Passiva Interpersonale vs Intrapersonale Individuale vs Istituzionale 10

11 Tipologie di Aggressione Aggressione OSTILE (affettiva, reattiva) Aggressione STRUMENTALE (finalizzata, opportunistica) 11

12 STRESS REAZIONE PSICOSOMATICA REAZIONE AGGRESSIVA 12

13 MINACCIA TENSIONE EMOTIVA SENSI DI COLPA VERGOGNA ansia, agitazione REAZIONE PSICOSOMATICA rilassamento vs spossatezza PANICO REAZIONE AGGRESSIVA (BALAHOCZKY 2006) 13

14 Indicatori predittivi di un atto violento Labilità emotiva Impulsività Eccitabilità Intolleranza alla frustrazione Bisogno della gratificazione immediata Incapacità di programmazione (BALAHOCZKY 2006) 14

15 La differenza tra violenza e abuso è che il secondo è determinato dal possesso e sfruttamento di un maggiore potere o autorità sulla vittima. Spesso l abusatore è lui stesso vittima... di sé stesso.

16 Fattori aggravanti Antecedenti di atti violenti Abuso di sostanze psicoattive Analogia della situazione con precedenti specifici Alcune psicopatologie (BALAHOCZKY 2006) 16

17 FATTORI PROTETTIVI La resilienza Il sostegno sociale Il significato personale I valori condivisi (SANDRIN 2004) 17

18 Symptoms of caregiver stress Denial Anger Social withdrawal Anxiety Depression Exhaustion Sleeplessness Irritability Lack of concentration Health problems

19 Symptoms of caregiver stress Denial Anger Social withdrawal Anxiety Depression Exhaustion Sleeplessness Irritability Lack of concentration Health problems

20 20

21 La maladie d Alzheimer - Le Guide pour l'aidant Jacques Selmès, Christian Derouesné Collection Guides pratiques de l aidant - Guide pages ISBN :

22 Grazie per l interesse Roberto Ballerini psicologo FSP, ASPCo gerontopsicoterapeuta FSP, SPGP alzheimer-ti.ch 22

23 Bibliografia BALAHOCZHY Mirelle: La violence dans les soins: la repérer et la gérer, Revue Médicale Suisse, 2006; 2: JOËL Marie-Eve: Maltraitance et dépendance, adsp, 56, septembre 2006, Federazione Alzheimer Italia: Manuale per prendersi cura del malato di Alzheimer, seconda edizione aggiornata, 2003 GABELLI Carlo e GOLLIN Donata (a cura di): Stare vicino a un malato di Alzheimer, Dubbi, domande, risposte possibili, Centro Regionale per lo Studio e la Cura dell Invecchiamento cerebrale, Padova: Il Poligrafo 2006 SANDRIN Luciano: Aiutare senza bruciarsi. Come superare il burnout nelle professioni di aiuto, Milano: Paoline Editoriale Libri 2004 PERNIGOTTI L., SIMONCINI M., CALORIO A., FRACASSI L.: La perdita di motivazione degli operatori: quale prevenzione? in GALLUCCI Maurizio (a cura di): La Motivazione nell assistere e curare l Anziano, Treviso: Associazione Ricerca Geriatrica Interdisciplinare, AntiliA 2006,

24 Elementi per lavoro in atelier: Breve presentazione reciproca Percezione del problema: lavoro in sottogruppo (5x5) discutete su - conosco/conosciamo già il problema? - nella nostra struttura si parla del fenomeno? - come nasce un attitudine maltrattante? - che cosa bisognerebbe attivare a livello preventivo? Condivisione delle riflessioni

25 Cosa possiamo fare? Fattori personali Fattori organizzativi Fattori istituzionali Come caregiver principale Come caregiver secondario Strategie individuali Strategie organizzative

26 Lavoro atelier Si conosce il fenomeno? Nella struttura se ne parla?

27 Cosa attivare a livello preventivo?

28 APPROFONDIMENTI 28

29 Cosa possiamo fare per noi stessi? Ascoltiamo i campanelli d allarme Prendiamoci cura di noi stessi Non neghiamoci il diritto di una pausa Affidiamoci a qualcuno Affrontiamo con franchezza gli stress e le tensioni latenti Esprimiamo senza timori i nostri bisogni Cerchiamo di non essere intransigenti verso noi stessi Non temiamo i giudizi altrui Seguiamo una corretta formazione e informazione GABELLI e GOLLIN (2006): Stare vicino a un malato di Alzheimer, cap La famiglia e il caregiver: I rischi del caregiving: come salvaguardare la salute fisica e psicologica di chi assiste? 29

30 Come affrontare l assistenza e badare a sé stessi Riconoscere i propri limiti e porsi obiettivi realistici Non trascurare i campanelli d allarme Cercare le informazioni che possono servire Fare in modo di avere un po di tempo per sé stessi Non lasciarsi turbare dalla critiche Cercare contatti umani per rompere il proprio isolamento Imparare a gestire lo stress e a rilassarsi Manuale per prendersi cura del malato di Alzheimer, cap. 4: La salute di chi assiste 30

31 Cosa possiamo fare come CAREGIVER PRINCIPALE? Sforziamoci di pianificare il futuro Cerchiamo di coinvolgere tutta la famiglia Pianifichiamo in modo realistico chi avrà la responsabilità dell asssistenza Cerchiamo di NON fare tutto da soli Coinvolgiamo tutta la famiglia Prendiamo per tempo le decisioni importanti GABELLI e GOLLIN (2006): Stare vicino a un malato di Alzheimer, cap La famiglia e il caregiver: I rischi del caregiving: come salvaguardare la salute fisica e psicologica di chi assiste? 31

32 STRATEGIE INDIVIDUALI PER GESTIRE LA VIOLENZA Ricoscere e nominare i sentimenti esperiti Incoraggiare la persona a esprimere verbalmete la propria collera e ostilità invece di agirla compulsivamente Aiutare la persona a identificare i fattori che concorrono a incrementare il suo stress Invitare la persona a cercare alternative alle risposte conosciute per determinate situazioni Contrastare la sensazione di essere intrappolata nelle situazioni (BALAHOCZKY 2006, p. 2475) 32

33 STRATEGIE AMBIENTALI PER GESTIRE LA VIOLENZA Allontanare la causa dello stress Ridurre le pressioni ambientali/esterne Identificare una rete di sostegno sociale Ridurre le stimolazioni sensoriali Sostenere il ricupero del controllo personale della situazione (BALAHOCZKY 2006, p. 2476) 33

34 Fattori personali nel burn-out La Maslach ha provato a definire un profilo di personalità a rischio di burn-out, ed alcune caratteristiche individuata dall autrice sono più frequentemente segnalate di altre: - eccessiva dedizione al lavoro, - perfezionismo, idealismo; - vita privata poco soddisfacente; - autoritarismo, bisogno di tenere tutto sotto controllo; - forte bisogno di aiutare, di cambiare il mondo; - eccessiva ambizione; - personalità ansiosa. PERNIGOTTI ET AL, P

35 Fattori organizzativi nel burn-out In un tentativo di esporre una schematizzazione degli atteggiamenti organizzativi necessari per sviluppare un ambiente di lavoro protetto nei confronti delle perdite motivazionali degli operatori possono, quindi, essere elencati quattro aspetti cardinali: - la formazione, - l adeguamento delle relazioni gerarchiche; - la supervisione; - la flessibilità. PERNIGOTTI ET AL, P

36

37 Aiutare senza bruciarsi Perché aiutiamo gli altri? L empatia e i suoi rischi Lo stress dell assistenza FATTORI PROTETTIVI (SANDRIN 2004) 37

Bellinzona, 2 aprile 2007. Seminario PIPA. Roberto Ballerini. gerontopsicoterapeuta SGGP

Bellinzona, 2 aprile 2007. Seminario PIPA. Roberto Ballerini. gerontopsicoterapeuta SGGP Bellinzona, 2 aprile 2007 Seminario PIPA Roberto Ballerini gerontopsicoterapeuta SGGP Tipologie di Aggressione Fisica vs Verbale Personale vs Strutturale Aperta vs Nascosta Diretta vs Indiretta Attiva

Dettagli

L anziano fragile: quando è a rischio di maltrattamento e di abuso?

L anziano fragile: quando è a rischio di maltrattamento e di abuso? CarlaSargenti: Infermiera specialista clinica e docentessfs CASA ANZIANI 7742 POSCHIAVO L anziano fragile: quando è a rischio di maltrattamento e di abuso? Definizione di abuso «atto singolo o ripetuto,

Dettagli

PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA

PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA La nostra Associazione Mariposa si pone come obiettivo quello di approfondire la percezione ed il grado di conoscenza del tema della violenza assistita dai minori

Dettagli

IL RUOLO DEL CAREGIVER. Manuela Rebellato Responsabile Counselling : OaD, UVA, Continuità Assistenziale CHI SONO?

IL RUOLO DEL CAREGIVER. Manuela Rebellato Responsabile Counselling : OaD, UVA, Continuità Assistenziale CHI SONO? IL RUOLO DEL CAREGIVER Manuela Rebellato Responsabile Counselling : OaD, UVA, Continuità Assistenziale CHI SONO? Per i pazienti un sostegno indispensabile Per i Medici un riferimento Per le Istituzioni

Dettagli

Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi.

Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi. Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi. 1. C'è in primo luogo una sofferenza INDISPENSABILE: per crescere bisogna che i bambini imparino ad affrontare e a superare le sofferenze legate

Dettagli

PROGETTO CAREGIVER ''Sostenere chi sostiene''

PROGETTO CAREGIVER ''Sostenere chi sostiene'' PROGETTO CAREGIVER ''Sostenere chi sostiene'' Studio Associato di Psicologia Dott.ssa Boschetti Manuela Dott.ssa Bronzetti Romina Dott.ssa Croatti Roberta Dott.ssa Zanotti Ilenia Cell. 334 8458393 Cell.

Dettagli

ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOZIONALI DEL BULLISMO E DISAGIO GIOVANILE: COME CONTRASTARE IL FENOMENO

ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOZIONALI DEL BULLISMO E DISAGIO GIOVANILE: COME CONTRASTARE IL FENOMENO ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOZIONALI DEL BULLISMO E DISAGIO GIOVANILE: COME CONTRASTARE IL FENOMENO A cura di Dr.ssa Silvia Testi e Dr.ssa Valeria Salsi Aspetti psicologici del Bullo e della Vittima Quale

Dettagli

ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza

ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza D.ssa Donatella Galloni Assistente Sociale Specialista Violenza Sessuale e Domestica (SVSeD) Fondazione IRCCS

Dettagli

Il maltrattamento/abuso del minore. Luca Tafi UO Pediatria Ospedale San Donato Azienda USL8 - Arezzo

Il maltrattamento/abuso del minore. Luca Tafi UO Pediatria Ospedale San Donato Azienda USL8 - Arezzo Il maltrattamento/abuso del minore Luca Tafi UO Pediatria Ospedale San Donato Azienda USL8 - Arezzo Un po' di storia La violenza sui bambini esiste da secoli, più p meno accettata dalla società Nell'antichità,

Dettagli

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA I fattori di rischio e di protezione del volontario A cura degli Psicologi CPPAVPC Ed. 2013 1 DDL 4449 del 2 febbraio 2000 L istituzione del ruolo dello psicologo

Dettagli

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA.

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. Avere il sospetto o essere a conoscenza che una donna che conosciamo è vittima di violenza da parte del compagno/marito/amante/fidanzato (violenza intrafamiliare)

Dettagli

Cattive pratiche e dolore

Cattive pratiche e dolore Il dolore nelle sue molteplici forme implicazioni assistenziali Cattive pratiche e dolore Livia Bicego giovedì, 4 marzo 2010 Teatro del Parco di San Giovanni Savona, 15 giugno 2009 Ospizio lager: dove

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: MALTRATTAMENTI AGLI ANZIANI Traduzione non ufficiale a cura di Katia Demofonti -

Dettagli

La Valutazione dello Stress del caregiver

La Valutazione dello Stress del caregiver La Valutazione dello Stress del caregiver P.M. Rossini, L. Quintiliani, E. Cassetta AFaR, Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina, Roma CAREGIVING Insieme di processi assistenziali forniti ad un soggetto

Dettagli

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Vittime minori LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Migliaia di bambini assistono in casa a scene di violenza domestica: questa è una delle esperienze più

Dettagli

Violenza sugli anziani

Violenza sugli anziani Violenza sugli anziani Una Ricerca nella cittá di Bolzano dell Azienda Servizi Sociali di Bolzano Distretto Sociale Oltrisarco Aslago Giornata informativa: Maltrattamento nei confronti della popolazione

Dettagli

RUOLO E PROBLEMATICHE DEL CAREGIVER NELLA DEMENZA

RUOLO E PROBLEMATICHE DEL CAREGIVER NELLA DEMENZA RUOLO E PROBLEMATICHE DEL CAREGIVER NELLA DEMENZA Ricordare che l 80% dei malati vive in famiglia! (indagine Censis 2006) Chi è il caregiver? (letteralmente: colui che presta assistenza) Un familiare Un

Dettagli

PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE INTEGRATA TERRITORIALE DI PERCORSI DI ACCOGLIENZA E DI USCITA DALLA VIOLENZA

PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE INTEGRATA TERRITORIALE DI PERCORSI DI ACCOGLIENZA E DI USCITA DALLA VIOLENZA PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE INTEGRATA TERRITORIALE DI PERCORSI DI ACCOGLIENZA E DI USCITA DALLA VIOLENZA PREMESSO che il Servizio Associato Pari Opportunità dell Unione dei Comuni Valdichiana Senese

Dettagli

Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori. 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti

Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori. 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti In passato non era necessario che i padri e le madri favorissero lo sviluppo emotivo dei bimbi.

Dettagli

Il piacere di accogliere: cooperazione e creatività

Il piacere di accogliere: cooperazione e creatività Il piacere di accogliere: cooperazione e creatività Intervento sui Disturbi dell Età Evolutiva Spin off dell Università degli Studi di Genova Sede operativa: Vico Sant Antonio 5/7 scala B 16126 Genova

Dettagli

BULLISMO: COSA PUO FARE LA SCUOLA?

BULLISMO: COSA PUO FARE LA SCUOLA? BULLISMO: COSA PUO FARE LA SCUOLA? LUOGHI COMUNI SUL BULLISMO IL BULLISMO ESISTE SOLO NEI CONTESTI DEGRADATI IL BULLISMO E UNA QUESTIONE TRA MASCHI LA VIOLENZA FISICA VA CONTRASTATA, LE ALTRE PREPOTENZE

Dettagli

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Anno scolastico 2008/2009 INTRODUZIONE Il piano educativo fa parte del Piano dell offerta formativa dell Istituto ed è stato elaborato seguendo

Dettagli

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 INTERCULTURA PARITARIA: STRUMENTI E TECNICHE PSICOLOGICHE DI COMUNICAZIONE PER FAVORIRE L INCLUSIONE E LA RECIPROCITA mariellabianca psicoterapeuta analista transazionale

Dettagli

Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Sintesi e Conclusioni

Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Sintesi e Conclusioni Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi Sintesi e Conclusioni Due le questioni emergenti su cui l Osservatorio si è soffermato: la condizione di sfruttamento

Dettagli

Ordine dei Medici di Parma Corso di Formazione

Ordine dei Medici di Parma Corso di Formazione Ordine dei Medici di Parma Corso di Formazione Medici, Odontoiatri, Farmacisti sentinelle della Violenza di Genere: Riconoscimento e Prevenzione primaria Rivolto a: Medici di Famiglia, Pediatri, Odontoiatri,

Dettagli

EFFETTI A LUNGO TERMINE DELLO STRESS LAVORATIVO : IL BURN OUT

EFFETTI A LUNGO TERMINE DELLO STRESS LAVORATIVO : IL BURN OUT EFFETTI A LUNGO TERMINE DELLO STRESS LAVORATIVO : IL BURN OUT E BUONA NORMA NON SOTTOVALUTARE NESSUN CASO PERCHÉ: In una percentuale significativa di essi si potrebbe andare incontro a patologie ad insorgenza

Dettagli

193 ANNUALE DI FONDAZIONE DEL CORPO POLIZIA MUNICIPALE DI PARMA

193 ANNUALE DI FONDAZIONE DEL CORPO POLIZIA MUNICIPALE DI PARMA 193 ANNUALE DI FONDAZIONE DEL CORPO POLIZIA MUNICIPALE DI PARMA Consegna degli attestati di benemerenza agli appartenenti del Corpo della Polizia Municipale che si sono distinti in servizio Ispettore Debora

Dettagli

IL BULLISMO NELLA SCUOLA. Dott.ssa Michela Zancaner Dott.ssa Carolina Valentino

IL BULLISMO NELLA SCUOLA. Dott.ssa Michela Zancaner Dott.ssa Carolina Valentino IL BULLISMO NELLA SCUOLA Dott.ssa Michela Zancaner Dott.ssa Carolina Valentino IL BULLISMO CHE COS È IL BULLISMO? Elementi per riconoscere un vero atto di bullismo: L INTENZIONALITA dell atto avviene quando

Dettagli

M OBBING PARLIAMO DI. Comitato Paritetico sul fenomeno del mobbing

M OBBING PARLIAMO DI. Comitato Paritetico sul fenomeno del mobbing Comitato Paritetico sul fenomeno del mobbing M OBBING M PARLIAMO DI Direzione Centrale Comunicazione P.le Giulio Pastore, 6-00144 ROMA e-mail: dccomunicazione@inail.it COMITATO PARITETICO PER IL FENOMENO

Dettagli

PROTOCOLLO OPERATIVO PER IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE DISTRETTO 2 MIRANDOLA : RUOLO DEL MEDICO DI MEDICO DI MEDICINA GENERALE

PROTOCOLLO OPERATIVO PER IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE DISTRETTO 2 MIRANDOLA : RUOLO DEL MEDICO DI MEDICO DI MEDICINA GENERALE PROTOCOLLO OPERATIVO PER IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE DISTRETTO 2 MIRANDOLA : RUOLO DEL MEDICO DI MEDICO DI MEDICINA GENERALE DR.SSA COVIZZI RITA MORENA MMG DR.SSA DI PIETRO MARGHERITA MMG Medolla

Dettagli

Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca.

Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca. 1. Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca. Circa un bambino su cinque è vittima di varie forme di abuso o di violenza sessuale. Non permettere che accada al tuo bambino. Insegna al tuo bambino

Dettagli

Viaggio al cuore delle demenze Il caregiver

Viaggio al cuore delle demenze Il caregiver Viaggio al cuore delle demenze Il caregiver Incontri Uni-ATENeO dr.ssa Anna Galeotti Cambiamenti familiari Le reazioni emotive nei caregiver di pazienti dementi hanno espressioni diverse a seconda: della

Dettagli

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri.

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri. «La famiglia ammazza piú della mafia». Tutto è iniziato da qui, dal titolo di un articolo che commentava i dati di una ricerca. Era il 2007 e in Italia la legge sullo stalking non esisteva ancora. Secondo

Dettagli

VIOLENZA DOMESTICA E SESSUALE CONTRO LE DONNE

VIOLENZA DOMESTICA E SESSUALE CONTRO LE DONNE neanche con un fiore!! VIOLENZA DOMESTICA E SESSUALE CONTRO LE DONNE Tipologie di violenza e aspetti psicologici Ciriè 9 maggio 2012 Servizio di Psicologia Ospedaliera Area Consultori Familiari Direttore

Dettagli

PIANO REGIONALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE E LO STALKING

PIANO REGIONALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE E LO STALKING PIANO REGIONALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE E LO STALKING 2011-2013: linee d indirizzo Premessa 1. la Violenza La Regione Lazio stigmatizza e condanna ogni forma di Violenza. Tra le varie definizioni

Dettagli

Presentazione di Giorgio Nardone Presentazione di Giovanni Poles Presentazione di Ines Testoni

Presentazione di Giorgio Nardone Presentazione di Giovanni Poles Presentazione di Ines Testoni Indice Presentazione di Giorgio Nardone XIX Presentazione di Giovanni Poles XXI Presentazione di Ines Testoni Emozioni senza via d uscita XXIII XXVII Parte teorica Capitolo 1 Lutto e perdita: dalle definizioni

Dettagli

Linda Laura Sabbadini

Linda Laura Sabbadini La violenza e i maltrattamenti contro le donne I maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia Direttore Centrale ISTAT Perché un indagine sulla violenza sulle donne? Le denunce sono solo la

Dettagli

Il Teatro d Impresa in Novartis Vaccines & Diagnostics: la leadership on stage. di Roberta Pinzauti

Il Teatro d Impresa in Novartis Vaccines & Diagnostics: la leadership on stage. di Roberta Pinzauti Il Teatro d Impresa in Novartis Vaccines & Diagnostics: la leadership on stage di Roberta Pinzauti Premessa Novartis Vaccines & Diagnostics ha introdotto all interno del proprio sistema aziendale un processo

Dettagli

IL LAVORO D EQUIPE TRA LAVORO DI RETE E RETE SOCIALE

IL LAVORO D EQUIPE TRA LAVORO DI RETE E RETE SOCIALE IL LAVORO D EQUIPE TRA LAVORO DI RETE E RETE SOCIALE Persone al centro Quarrata, 21 febbraio 2009 IL LAVORO DI RETE E un processo finalizzato/tendente a legare fra loro più persone tramite connessioni

Dettagli

Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014

Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014 Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014 Lezione 8 Interventi socio assistenziali nell anziano Docenti: Claudia Onofri Ivana Palumbieri L invecchiamento

Dettagli

IL CENTRO PARLA CON NOI

IL CENTRO PARLA CON NOI Pesaro, in via Diaz n. 10 Tel 0721 639014 1522 parlaconnoi@provincia.ps.it CARTA DEI SERVIZI del Centro Antiviolenza provinciale Parla Con Noi La Carta è lo strumento che permette ai cittadini il controllo

Dettagli

Il bambino con ADHD a scuola

Il bambino con ADHD a scuola Teramo 20-04-2010 Dott.ssa Adriana Sigismondi ADHD Caratteristiche DISATTENZIONE IMPULSIVITA IPERATTIVITA 1 1 ATTENZIONE I bambini con un disturbo di attenzione manifestano problemi in compiti che richiedono

Dettagli

LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO

LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO Gli operatori di soccorso nell esercizio delle loro funzioni possono andare incontro a STRESS e TRAUMA. Tutti noi, più

Dettagli

DALLA PARTE DELLE DONNE: TUTELA ED ASSISTENZA NEI CASI DI VIOLENZA. Ospedale Evangelico Internazionale 27 NOVEMBRE 2015 DOTTORESSA COSMELLI ARIANNA

DALLA PARTE DELLE DONNE: TUTELA ED ASSISTENZA NEI CASI DI VIOLENZA. Ospedale Evangelico Internazionale 27 NOVEMBRE 2015 DOTTORESSA COSMELLI ARIANNA DALLA PARTE DELLE DONNE: TUTELA ED ASSISTENZA NEI CASI DI VIOLENZA 27 NOVEMBRE 2015 Ospedale Evangelico Internazionale DOTTORESSA COSMELLI ARIANNA VIOLENZA CONTRO LE DONNE Con l espressione violenza nei

Dettagli

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani 2011 Censite 535,595 2021Stimate 909,000 Età 80+ 2.7% della popolazione nel 2011 14% dal 2006 2041-1397,000 7.3% della popolazione nel 2041 La maggior

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA DALLA PARTE DELLE DONNE: TUTELA ED ASSISTENZA NEI CASI DI VIOLENZA I L Q U A D R O N O R M AT I V O I R E AT I D E L C O D I C E P E N A L E : P E

Dettagli

Processi di comunicazione scuola-famiglia

Processi di comunicazione scuola-famiglia Processi di comunicazione scuola-famiglia Appunti Comunicare a scuola è il cuore della relazione scuola-famiglia, parti alleate di un progetto che -in particolare nella realtà attualenon sopporta solitudine:

Dettagli

La gestione delle situazioni di emergenza infatti coinvolge funzioni e strategie differenti.

La gestione delle situazioni di emergenza infatti coinvolge funzioni e strategie differenti. PSICOLOGIA DELL EMERGENZA Cerca di comprendere i processi decisionali e le scelte comportamentali nelle situazioni di pericolo. Lo scopo è quello di analizzare la complessa interazione tra : - Mente -

Dettagli

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI Cos è la meditazione e a cosa serve nel processo educativo La meditazione

Dettagli

LA RELAZIONE CON IL SOGGETTO NEL REATO DELLO STALKING

LA RELAZIONE CON IL SOGGETTO NEL REATO DELLO STALKING LA RELAZIONE CON IL SOGGETTO NEL REATO DELLO STALKING Dott.ssa Claudia Cazzaniga, Psicologa Psicoterapeuta C.A.DO.M. 25 novembre 2010 Palazzo delle Stelline, Milano IL CADOM www.cadom.it Un associazione

Dettagli

NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire

NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire Perché questo progetto? La violenza domestica o intrafamiliare è una violenza di genere (il più delle volte le vittime sono le donne, i responsabili

Dettagli

IL BULLISMO. Dott.ssa Maria Giuseppina Bartolo

IL BULLISMO. Dott.ssa Maria Giuseppina Bartolo IL BULLISMO Dott.ssa Maria Giuseppina Bartolo Bullying Bullismo Prepotenze Bullying Dan Olweus 1978 Bullo = persona arrogante, violenta o anche colui che ostenta la sua vanità maschile mediante atteggiamenti

Dettagli

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Introduzione al fenomeno. Il bullo è un individuo che usa la propria forza o il proprio potere

Dettagli

Violenza assistita quando i bambini guardano

Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza Assistita Intrafamiliare Per violenza assistita intrafamiliare si intende qualsiasi atto di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica

Dettagli

LO5.3: SESSIONE 3 COME applicare un intervento fisico?

LO5.3: SESSIONE 3 COME applicare un intervento fisico? LO5.3: SESSIONE 3 COME applicare un intervento fisico? BREVE DESCRIZIONE DELL ATTIVITA` Riconoscere modi adatti per attuare l'intervento fisico, in casi eccezionali ritenuti necessari come misura estrema.

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO Allegato 1 Art. 1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO L Amministrazione Comunale regolamenta il servizio di assistenza domiciliare

Dettagli

commesse in danno di minore in ambito intrafamiliare. Le conseguenze sulle pene accessorie pag. 17

commesse in danno di minore in ambito intrafamiliare. Le conseguenze sulle pene accessorie pag. 17 IL PENALISTA Sommario I. GLI INTERVENTI DI DIRITTO PENALE SOSTANZIALE pag. 9 1. Le modifiche al codice penale: aggravante comune, violenza sessuale, stalking, minaccia semplice pag. 9 2. La nuova aggravante

Dettagli

Reati, vittime, percezione della sicurezza Anni 2008-2009. Sintesi per la stampa

Reati, vittime, percezione della sicurezza Anni 2008-2009. Sintesi per la stampa 22 novembre 2010 Reati, vittime, percezione della sicurezza Anni 2008-2009 Sintesi per la stampa La diffusione dei reati: al Sud più rapine, scippi, minacce, furti di veicoli, al Centro-Nord più furti

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO C I R C O L O D I D A T T I C O D I S A N T A G A T A L I B A T T I A T I PROGETTO NO AL BULLISMO Percorso di prevenzione dei fenomeni di bullismo A.S. 2011-2012 RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO PREMESSA

Dettagli

Comune di Jesi. Protocollo d intesa

Comune di Jesi. Protocollo d intesa Comune di Jesi Protocollo d intesa TRA LA PREFETTURA DI ANCONA, IL COMUNE DI JESI, LE FORZE DELL ORDINE, L UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE, IL C.I.O.F., L ASUR ZONA TERRITORIALE 5, L AMBITO TERRITORIALE

Dettagli

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo Depressione e comportamento suicidario Opuscolo informativo Depressione La vita a volte è difficile e sappiamo che fattori come problemi di reddito, la perdita del lavoro, problemi familiari, problemi

Dettagli

SCHERZO..LITIGIO...BULLISMO...?

SCHERZO..LITIGIO...BULLISMO...? IL BULLISMO SCHERZO..LITIGIO...BULLISMO...? M. è il più bravo della classe. Prende regolarmente in giro L. perché studia poco e rischia la bocciatura. Il primo giorno di scuola un ragazzo di quinta, nell

Dettagli

FORMAZIONE DEI FORMATORI Disagio e bullismo. Dr Fabio Muscionico U.O. Gestione Consultori Familiari

FORMAZIONE DEI FORMATORI Disagio e bullismo. Dr Fabio Muscionico U.O. Gestione Consultori Familiari FORMAZIONE DEI FORMATORI Disagio e bullismo Dr Fabio Muscionico U.O. Gestione Consultori Familiari Cosa è il BULLISMO Il termine bullismo è utilizzato per designare un insieme di comportamenti in cui qualcuno

Dettagli

Curricolo dell'istituto Comprensivo "Bolzano - Europa 2"

Curricolo dell'istituto Comprensivo Bolzano - Europa 2 Curricolo dell'istituto Comprensivo "Bolzano - Europa 2" In base alle "Indicazioni provinciali per la definizione dei curricoli relativi alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado negli

Dettagli

DISLESSIA ED ADOLESCENZA: ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOTIVI

DISLESSIA ED ADOLESCENZA: ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOTIVI GIORNATE DI SUPPORTO ALLA FORMAZIONE DEI REFERENTI PER LA DISLESSIA DELLA LOMBARDIA 22 Aprile 2008 DISLESSIA ED ADOLESCENZA: ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOTIVI Rosy Tavazzani Montani PERCHE L INSEGNANTE DOVREBBE

Dettagli

Buone pratiche per la valutazione della genitorialità

Buone pratiche per la valutazione della genitorialità Ordine degli Psicologi dell Emilia-Romagna Buone pratiche per la valutazione della genitorialità Manuela Colombari perché buone pratiche? Violazioni deontologiche in particolare per: 1- scarsa considerazione

Dettagli

25 NOVENBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

25 NOVENBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 25 NOVENBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE Parliamo di violenza fisica, psicologica, sessuale, economica e stalking. A cura della Dott.ssa Valeria Bombino 1 Il 25 Novembre è stato scelta

Dettagli

DOTT.SSA VALENTINA BIMBI PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA COGNITIVO COMPORTAMENTALE TERAPEUTA EMDR REFERENTE GRUPPO MIP CREMONA

DOTT.SSA VALENTINA BIMBI PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA COGNITIVO COMPORTAMENTALE TERAPEUTA EMDR REFERENTE GRUPPO MIP CREMONA DOTT.SSA VALENTINA BIMBI PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA COGNITIVO COMPORTAMENTALE TERAPEUTA EMDR REFERENTE GRUPPO MIP CREMONA ASSERTIVITA ETIMOLOGIA: Assertività deriva dal latino assèrere. Il significato

Dettagli

Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto

Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto Cosa ci dice l esperienza l dei gruppi a.m.a e dei gruppi a.m.a di uditori di voci Alessandra SANTONI DSM - AO Sacco - Milano Nascita del Gruppo INCONTROVOCI

Dettagli

DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA

DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA ASPETTI TEORICI DEL TRAUMA NEI CASI DI ABUSO E MALTRATTAMENTO SUI BAMBINI, INDICATORI E LINEE GUIDA NELLA SEGNALAZIONE.. DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA COSA SI INTENDE

Dettagli

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino Programmazione 2014/2015 Elaborato da: Aiello Valentina Scuola dell Infanzia San Matteo Nichelino Nella scuola dove siamo Quando in cerchio ci troviamo Si fa bella l esperienza Non possiamo farne senza!

Dettagli

RISCHI DA FATTORI PSICO-SOCIO-LAVORATIVI STRESS LAVORO-CORRELATO

RISCHI DA FATTORI PSICO-SOCIO-LAVORATIVI STRESS LAVORO-CORRELATO RISCHI DA FATTORI PSICO-SOCIO-LAVORATIVI STRESS LAVORO-CORRELATO CORSO Di FORMAZIONE ASL CN2 ALBA-BRA 05/07/2012 Dr. Musto Domenico Dirigente Medico S.Pre.S.A.L. ASL AT Asti D.L.GS 81/2008 E RISCHI DA

Dettagli

CONSIGLI PRATICI PER I FAMILIARI DEL PAZIENTE AFASICO

CONSIGLI PRATICI PER I FAMILIARI DEL PAZIENTE AFASICO CONSIGLI PRATICI PER I FAMILIARI DEL PAZIENTE AFASICO Gentile Utente, o questa guida intende fornirle alcune informazioni e consigli sull AFASIA, un disturbo che limita il linguaggio. Nel nostro Ospedale

Dettagli

Workshop Sorveglianza della violenza e degli incidenti: riconoscimento ed intervento nei casi osservati in ambito ospedaliero e sanitario

Workshop Sorveglianza della violenza e degli incidenti: riconoscimento ed intervento nei casi osservati in ambito ospedaliero e sanitario Workshop Sorveglianza della violenza e degli incidenti: riconoscimento ed intervento nei casi osservati in ambito ospedaliero e sanitario Assistenza dei casi di violenza: triage e percorso in Pronto Soccorso

Dettagli

Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto

Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto LAVORO SOCIALE IN TASCA COLLANA DIRETTA DA M.L. RAINERI Valentina Calcaterra Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto Indice Introduzione 9 1. Cos è un gruppo di auto/mutuo aiuto 11 I fondamenti

Dettagli

Il Bullismo nella Scuola:

Il Bullismo nella Scuola: Il Bullismo nella Scuola: fenomeno in espansione Fondi Aula magna Scuola Media Garibaldi 18 Marzo 2011 Relatore Sov.te P.S. Stefano Graziano 1 Progetto Promozione della cultura della legalità e prevenzione

Dettagli

Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro-correlato Gestione dello stress e dei rischi psicosociali sul lavoro

Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro-correlato Gestione dello stress e dei rischi psicosociali sul lavoro Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro-correlato Gestione dello stress e dei rischi psicosociali sul lavoro F r a n c e s c o M o n g i o ì : c o o r d i n a t o r e R L S U I L S

Dettagli

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria RESPONSABILI DEI PROGETTI E DEI CORSI DI FORMAZIONE: dott.ssa Mena Caso (Psicologa, Psicoterapeuta) cell. 32081422223

Dettagli

Corso di formazione Sicurezza del paziente e gestione del rischio clinico

Corso di formazione Sicurezza del paziente e gestione del rischio clinico Corso di formazione Sicurezza del paziente e gestione del rischio clinico La prevenzione del suicidio in Ospedale Dr. Maurizio Belligoni Direttore Generale Agenzia Regionale Sanitaria Definizione di evento

Dettagli

IL FARO NELLA SCUOLA: INDIVIDUAZIONE DI BUONE PRATICHE DI COLLABORAZIONE E AZIONE NEI CASI DI ABUSO E MALTRATTAMENTO ALL INFANZIA.

IL FARO NELLA SCUOLA: INDIVIDUAZIONE DI BUONE PRATICHE DI COLLABORAZIONE E AZIONE NEI CASI DI ABUSO E MALTRATTAMENTO ALL INFANZIA. Centro Specialistico Provinciale contro gli abusi all infanzia Sede operativa Bologna via Emilia Ponente 28/4 40133 Tel. 051/4141611 Tel. mob.3481409449 Fax 051/4141601 e.mail: il faro@ausl.bologna.it

Dettagli

Presentazione Progetto

Presentazione Progetto Presentazione Progetto Coordinatore Scientifico: Massimo Annicchiarico Premessa La Violenza contro le Donne è qualunque atto di violenza in base al sesso, o la minaccia di tali atti, che produca o possa

Dettagli

La Famiglia come risorsa nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare: esercitazioni guidate di empowerment.

La Famiglia come risorsa nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare: esercitazioni guidate di empowerment. La Famiglia come risorsa nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare: esercitazioni guidate di empowerment. A. Genovese, M. Bassetti, S. Scaramuzza Centro per i Disturbi del Comportamento

Dettagli

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com VIOLENZE NEI LUOGHI DI LAVORO: COSA SONO? any action, incident or behaviour, that departs from reasonable conduct in which a person

Dettagli

INDICATORI DI ABUSO SESSUALE E MALTRATTAMENTO. Rose Galante, Centro di Terapia Relazionale 095.221178 www.psicoterapiactr.it

INDICATORI DI ABUSO SESSUALE E MALTRATTAMENTO. Rose Galante, Centro di Terapia Relazionale 095.221178 www.psicoterapiactr.it Indicatori fisici Lividi, ustioni, lacerazioni, fratture Ritardo o arresto della crescita Lesioni traumatiche dell apparato genitale ed anale Denutrizione Aspetto gravemente sofferente Abbigliamento inadeguato

Dettagli

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo.

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo. Keeping Care Complete Psychiatrist Survey Focus sull Italia Background Obiettivo dell indagine Keeping Care Complete è comprendere - in relazione alle malattie mentali gravi - quale ruolo e quale influenza

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO. RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING a.s.

ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO. RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING a.s. ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING a.s. 2012/2013 Nel corrente anno scolastico, la Scuola Media L. Pirandello ha organizzato,

Dettagli

La violenza assistita e la rete dei Servizi attivi: dalla normativa all azione sul territorio

La violenza assistita e la rete dei Servizi attivi: dalla normativa all azione sul territorio La violenza assistita e la rete dei Servizi attivi: dalla normativa all azione sul territorio Martina Zorz Assistente Sociale Comune di Locate Varesino martedì 28 Aprile 2015 I DATI Rete interprovinciale

Dettagli

Il punto di partenza sono le relazioni interpersonali, spesso causa di scoraggiamento, abbassamento di autostima e frustrazione.

Il punto di partenza sono le relazioni interpersonali, spesso causa di scoraggiamento, abbassamento di autostima e frustrazione. Premessa CAMBIA LA TUA VITA. La tua motivazione ti aiuta a trovare la forza e l energia per affrontare i cambiamenti, diventa più sicuro di te stesso aumentando la tua autostima. L obiettivo Questi incontri

Dettagli

ANZIANI E NON SOLO :PROGETTI EUROPEI E NAZIONALI

ANZIANI E NON SOLO :PROGETTI EUROPEI E NAZIONALI ANZIANI E NON SOLO :PROGETTI EUROPEI E NAZIONALI ASPASIA TALENTI DI CURA DIADE Partenariato europeo per il benessere e la dignità degli anziani EUROPEAN Appena approvato LIFE AFTER CARE ANZIANI E NON SOLO

Dettagli

1 - FORME DI VIOLENZA

1 - FORME DI VIOLENZA 1 - FORME DI VIOLENZA! Violenza Fisica. Tale forma di violenza è graduata dalle forme più lievi a quelle più gravi: la minaccia di essere colpita fisicamente, l essere spinta, afferrata o strattonata,

Dettagli

PRESTO E BENE. Il sostegno nelle situazioni di Pronto Intervento. Relazione di Margherita Gallina Assistente sociale

PRESTO E BENE. Il sostegno nelle situazioni di Pronto Intervento. Relazione di Margherita Gallina Assistente sociale PRESTOEBENE. IlsostegnonellesituazionidiProntoIntervento RelazionediMargheritaGallina Assistentesociale Iltemacheabbiamosceltoperquestocorsoèdinotevoleinteressepoichépresentanotevolidifficoltà perl operatoreeperiresponsabilideiservizi:siaperlagravitàdellesituazionichesipresentanosia

Dettagli

MOTIVAZIONE DEL SOCCORRITORE

MOTIVAZIONE DEL SOCCORRITORE Lunedì 17 Febbraio 2014 Misericordia nel Comune di Lari Corso di Formazione di livello Base e Avanzato ASPETTI RELAZIONALI NELL APPROCCIO AL PAZIENTE RELATORE Benedetto Deri, F.M.R.T. Misericordia nel

Dettagli

Il bullismo: caratteristiche e strategie di prevenzione in ambito scolastico

Il bullismo: caratteristiche e strategie di prevenzione in ambito scolastico Il bullismo: caratteristiche e strategie di prevenzione in ambito scolastico Gianluca Gini Facoltà di Psicologia Università degli Studi di Padova Sommario della presentazione 1. Cosa sappiamo? 2. Cosa

Dettagli

La persona tra trauma e risorse Sportello di ascolto e sostegno psicologico

La persona tra trauma e risorse Sportello di ascolto e sostegno psicologico 1 La persona tra trauma e risorse Sportello di ascolto e sostegno psicologico Progetto per il sostegno e il rinserimento nella vita di relazione Equipe Multidisciplinare di I livello Sede di Roma Centro

Dettagli

Documento di approfondimento. Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola

Documento di approfondimento. Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola Documento di approfondimento Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO E BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLA SCUOLA Il Decreto

Dettagli

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO Obiettivi: Conoscere le peculiarità del counseling nelle professioni d aiuto Individuare le abilità del counseling necessarie per svolgere la relazione d aiuto Analizzare

Dettagli

Dal 1/1/2013 al 31/12/2013. Tra i quali tre ragazzi sono entrati una seconda volta. Presenza media giornaliera. 28 detenuti

Dal 1/1/2013 al 31/12/2013. Tra i quali tre ragazzi sono entrati una seconda volta. Presenza media giornaliera. 28 detenuti Dal 1/1/2013 al 31/12/2013 139 Tra i quali tre ragazzi sono entrati una seconda volta Presenza media giornaliera 28 detenuti 10,56% 6,34% 5,63% 9,16% 11,27% 14 anni 15 anni 16 anni 17 anni 18 anni 19 anni

Dettagli

PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Dottor. ssa Valentina Cerri Psicologa e Psicoterapeuta PREMESSA L adolescenza e la preadolescenza costituiscono fasi

Dettagli

S E G R E T E R I A P R O V I N CI A L E S I E N A Via delle Sperandie nr. 43 Siena

S E G R E T E R I A P R O V I N CI A L E S I E N A Via delle Sperandie nr. 43 Siena COMUNICATO STAMPA S E G R E T E R I A P R O V I N CI A L E S I E N A A SIENA, MAI NESSUN CASO ALDROVANDI Da diverso tempo la UGL Polizia di Stato ha intrapreso, in ambito nazionale, una energica opera

Dettagli

L anziano in Struttura e il suo contesto psicologico: cenni sulla dinamiche ricorrenti nella triade : operatore anziano famiglia

L anziano in Struttura e il suo contesto psicologico: cenni sulla dinamiche ricorrenti nella triade : operatore anziano famiglia Sorveglianza e Prevenzione della Malnutrizione nelle Strutture Assistenziali Convegno per Operatori Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione Torino, 8 novembre 2010 L anziano in Struttura e il suo contesto

Dettagli