L anziano fragile: quando è a rischio di maltrattamento e abuso?

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2 20 Settembre 2007 Centro la Piazzetta Via Loreto 17 CH Lugano L anziano fragile: quando è a rischio di maltrattamento e abuso? Roberto Ballerini psicologo FSP, ASPCo gerontopsicoterapeuta FSP, SPGP

3 La rilevanza della problematica dpa Lebenslänglich für Krankenschwester nach fünffachem Patientenmord Freitag, 29. Juni 2007 Berlin Wegen Mordes an fünf schwer kranken Patienten hat das Berliner Landgericht am Freitag eine ehemalige Krankenschwester der Charité zu lebenslanger Haft verurteilt. Die Angeklagte Irene B. habe sich mit ihren Taten zur Herrin über Leben und Tod aufgeschwungen, begründete das Gericht sein Urteil. Sie habe eigenmächtig entschieden, dass das Leben der Patienten nun zu enden habe. Nach gut zweimonatiger Hauptverhandlung hielt es die Strafkammer für erwiesen, dass die 55-Jährige die Patienten zwischen Juni 2005 und Oktober 2006 auf der kardiologischen Intensivstation mit überdosierten Medikamenten oder nicht verordnete blutdrucksenkenden Mitteln getötet hatte.

4 A Latisana, in provincia di Udine Friuli, 11 arresti in casa di riposo per anziani Tra i reati ipotizzati maltrattamenti, lesioni personali, sequestro di persona, abbandono di persone incapaci non autosufficienti LATISANA (Udine) - Undici persone sono state arrestate dalla Guardia di finanza con l'accusa di maltrattamenti nei confronti di anziani nella casa di riposo «Umberto Primo» di Latisana, in provincia di Udine. Eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere (la direttrice Valentina Maiero, 51 anni, e Adriano Di Luca, medico convenzionato) e nove agli arresti domiciliari nei riguardi di personale della casa di riposo, di due cooperative convenzionate e del titolare di un'impresa di pompe funebri. I reati ipotizzati vanno dai maltrattamenti alle lesioni personali, dal sequestro di persona all'abbandono di persone incapaci non autosufficienti, dalla corruzione alla truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale. Altri reati ipotizzati sono falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale, produzione di false prescrizioni di farmaci, peculato e abuso di ufficio. 13 novembre 2006

5 Martedì 14 novembre 2006 Dopo la vicenda Latisana URGENTE UNA VERIFICA SU TUTTE LE CASE DI RIPOSO DELLA REGIONE L inchiesta della magistratura sulla casa di riposo di Latisana provoca sorpresa e sgomento anche all interno del sindacato. Malgrado le ripetute denunce della Cgil e dello Spi sulle condizioni di povertà e di degrado in cui vivono molti anziani e le nostre preoccupazioni sul livello di assistenza prestato nelle case di riposo, non sospettavamo una situazione così grave come quella che sembra emergere dalle indagini della Guardia di Finanza. Questo nonostante la Fp Cgil di Udine avesse chiesto più volte il miglioramento della qualità del servizio all interno della struttura di Latisana, chiedendo in particolare una riduzione nel ricorso agli appalti affidati alle cooperative: la risposta a tali richieste, purtroppo, è sempre stata negativa.

6 Internet e Tecnologie Politica e istituzioni Società e Cultura Dossier Local Violenze su anziani: undici arresti In carcere direttrice e collaboratori di una casa di riposo friulana LATISANA. Anziani legati al letto, sedati con farmaci acquistati approfittando dell esenzione dal ticket, ma anche sospetti di accordi preferenziali sottobanco con un impresa di onoranze funebri e di trafugamenti di preziosi dai corpi degli ospiti deceduti: uno scenario da lager per una casa di riposo della Bassa Friulana, la «Umberto I» di Latisana (Udine), la cui direttrice è stata arrestata assieme ad altre dieci persone. Gravi le ipotesi di reato avanzate dalla Procura della Repubblica di Udine, al termine di indagini avviate la scorsa primavera dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza: a vario titolo, si va dai maltrattamenti alle lesioni personali, al sequestro di persona, all abbandono di persone incapaci non autosufficienti, alla corruzione, alla truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale. Tra gli altri reati falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale, produzione di false prescrizioni di farmaci, peculato e abuso di ufficio. In carcere è finita la dirigente della struttura, Valentina Maiero, 51 anni, e un medico, Adriano Di Luca, che lavorava in convenzione con la casa di riposo. Altre nove persone sono state poste agli arresti domiciliari: si tratta di dipendenti della casa e di due cooperative convenzionate, oltre al titolare di un impresa di pompe funebri. Le ordinanze sono state emesse dal Gip di Udine Alberto Scaramuzza, su richiesta dei sostituti Procuratori Lorenzo Del Giudice e Matteo Tripani. Una dodicesima persona è destinataria della misura dell obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Le indagini sono scattate ad aprile, per verificare la pista dell accordo preferenziale tra la casa di riposo - una struttura a gestione pubblica che può ospitare fino a 60 anziani con 45 dipendenti - e la ditta di onoranze funebri. Un primo blitz, a ottobre, aveva portato al sequestro di carte e documenti amministrativi e la direttrice aveva dimostrato un atteggiamento collaborativo nei confronti delle Fiamme Gialle. Da quelle carte e dagli accertamenti, però, sarebbero venuti a galla gli episodi più inquietanti. Vessazioni contro gli anziani non autosufficienti, su alcuni dei quali sono state rilevate ecchimosi; altri invece sarebbero stati tenuti fermi al letto o alla sedia a rotelle con fasce, e infine calmati con medicinali acquistati senza prescrizione medica o usando ricette «in bianco». In altri casi, secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, ad alcuni anziani non sarebbero state date cure adeguate, o addirittura ne sarebbero rimasti privi; altri ancora infine si trovavano in locali della casa di riposo diversi da quelli destinati al ricovero. L ipotesi di reato di corruzione riguarda infine un addetto alla cella mortuaria dell ospedale di Latisana, sospettato di aver indirizzato i parenti delle persone decedute verso l impresa di onoranze funebri sotto inchiesta. Dalla cella mortuaria, secondo gli investigatori, sarebbero anche spariti oggetti d oro tolti agli anziani defunti, che sono stati recuperati e sequestrati nel blitz della scorsa notte.13

7 Definizione MALTRATTARE 1.Trattare male a parole o con atti violenti o villani 2.Usare male, senza la dovuta cura 7

8 La rilevanza della problematica

9 Personale vs Strutturale

10 Tipologie di Aggressione Fisica vs Verbale Personale vs Strutturale Aperta vs Nascosta Diretta vs Indiretta Attiva vs Passiva Interpersonale vs Intrapersonale Individuale vs Istituzionale 10

11 Tipologie di Aggressione Aggressione OSTILE (affettiva, reattiva) Aggressione STRUMENTALE (finalizzata, opportunistica) 11

12 STRESS REAZIONE PSICOSOMATICA REAZIONE AGGRESSIVA 12

13 MINACCIA TENSIONE EMOTIVA SENSI DI COLPA VERGOGNA ansia, agitazione REAZIONE PSICOSOMATICA rilassamento vs spossatezza PANICO REAZIONE AGGRESSIVA (BALAHOCZKY 2006) 13

14 Indicatori predittivi di un atto violento Labilità emotiva Impulsività Eccitabilità Intolleranza alla frustrazione Bisogno della gratificazione immediata Incapacità di programmazione (BALAHOCZKY 2006) 14

15 La differenza tra violenza e abuso è che il secondo è determinato dal possesso e sfruttamento di un maggiore potere o autorità sulla vittima. Spesso l abusatore è lui stesso vittima... di sé stesso.

16 Fattori aggravanti Antecedenti di atti violenti Abuso di sostanze psicoattive Analogia della situazione con precedenti specifici Alcune psicopatologie (BALAHOCZKY 2006) 16

17 FATTORI PROTETTIVI La resilienza Il sostegno sociale Il significato personale I valori condivisi (SANDRIN 2004) 17

18 Symptoms of caregiver stress Denial Anger Social withdrawal Anxiety Depression Exhaustion Sleeplessness Irritability Lack of concentration Health problems

19 Symptoms of caregiver stress Denial Anger Social withdrawal Anxiety Depression Exhaustion Sleeplessness Irritability Lack of concentration Health problems

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21 La maladie d Alzheimer - Le Guide pour l'aidant Jacques Selmès, Christian Derouesné Collection Guides pratiques de l aidant - Guide pages ISBN :

22 Grazie per l interesse Roberto Ballerini psicologo FSP, ASPCo gerontopsicoterapeuta FSP, SPGP alzheimer-ti.ch 22

23 Bibliografia BALAHOCZHY Mirelle: La violence dans les soins: la repérer et la gérer, Revue Médicale Suisse, 2006; 2: JOËL Marie-Eve: Maltraitance et dépendance, adsp, 56, septembre 2006, Federazione Alzheimer Italia: Manuale per prendersi cura del malato di Alzheimer, seconda edizione aggiornata, 2003 GABELLI Carlo e GOLLIN Donata (a cura di): Stare vicino a un malato di Alzheimer, Dubbi, domande, risposte possibili, Centro Regionale per lo Studio e la Cura dell Invecchiamento cerebrale, Padova: Il Poligrafo 2006 SANDRIN Luciano: Aiutare senza bruciarsi. Come superare il burnout nelle professioni di aiuto, Milano: Paoline Editoriale Libri 2004 PERNIGOTTI L., SIMONCINI M., CALORIO A., FRACASSI L.: La perdita di motivazione degli operatori: quale prevenzione? in GALLUCCI Maurizio (a cura di): La Motivazione nell assistere e curare l Anziano, Treviso: Associazione Ricerca Geriatrica Interdisciplinare, AntiliA 2006,

24 Elementi per lavoro in atelier: Breve presentazione reciproca Percezione del problema: lavoro in sottogruppo (5x5) discutete su - conosco/conosciamo già il problema? - nella nostra struttura si parla del fenomeno? - come nasce un attitudine maltrattante? - che cosa bisognerebbe attivare a livello preventivo? Condivisione delle riflessioni

25 Cosa possiamo fare? Fattori personali Fattori organizzativi Fattori istituzionali Come caregiver principale Come caregiver secondario Strategie individuali Strategie organizzative

26 Lavoro atelier Si conosce il fenomeno? Nella struttura se ne parla?

27 Cosa attivare a livello preventivo?

28 APPROFONDIMENTI 28

29 Cosa possiamo fare per noi stessi? Ascoltiamo i campanelli d allarme Prendiamoci cura di noi stessi Non neghiamoci il diritto di una pausa Affidiamoci a qualcuno Affrontiamo con franchezza gli stress e le tensioni latenti Esprimiamo senza timori i nostri bisogni Cerchiamo di non essere intransigenti verso noi stessi Non temiamo i giudizi altrui Seguiamo una corretta formazione e informazione GABELLI e GOLLIN (2006): Stare vicino a un malato di Alzheimer, cap La famiglia e il caregiver: I rischi del caregiving: come salvaguardare la salute fisica e psicologica di chi assiste? 29

30 Come affrontare l assistenza e badare a sé stessi Riconoscere i propri limiti e porsi obiettivi realistici Non trascurare i campanelli d allarme Cercare le informazioni che possono servire Fare in modo di avere un po di tempo per sé stessi Non lasciarsi turbare dalla critiche Cercare contatti umani per rompere il proprio isolamento Imparare a gestire lo stress e a rilassarsi Manuale per prendersi cura del malato di Alzheimer, cap. 4: La salute di chi assiste 30

31 Cosa possiamo fare come CAREGIVER PRINCIPALE? Sforziamoci di pianificare il futuro Cerchiamo di coinvolgere tutta la famiglia Pianifichiamo in modo realistico chi avrà la responsabilità dell asssistenza Cerchiamo di NON fare tutto da soli Coinvolgiamo tutta la famiglia Prendiamo per tempo le decisioni importanti GABELLI e GOLLIN (2006): Stare vicino a un malato di Alzheimer, cap La famiglia e il caregiver: I rischi del caregiving: come salvaguardare la salute fisica e psicologica di chi assiste? 31

32 STRATEGIE INDIVIDUALI PER GESTIRE LA VIOLENZA Ricoscere e nominare i sentimenti esperiti Incoraggiare la persona a esprimere verbalmete la propria collera e ostilità invece di agirla compulsivamente Aiutare la persona a identificare i fattori che concorrono a incrementare il suo stress Invitare la persona a cercare alternative alle risposte conosciute per determinate situazioni Contrastare la sensazione di essere intrappolata nelle situazioni (BALAHOCZKY 2006, p. 2475) 32

33 STRATEGIE AMBIENTALI PER GESTIRE LA VIOLENZA Allontanare la causa dello stress Ridurre le pressioni ambientali/esterne Identificare una rete di sostegno sociale Ridurre le stimolazioni sensoriali Sostenere il ricupero del controllo personale della situazione (BALAHOCZKY 2006, p. 2476) 33

34 Fattori personali nel burn-out La Maslach ha provato a definire un profilo di personalità a rischio di burn-out, ed alcune caratteristiche individuata dall autrice sono più frequentemente segnalate di altre: - eccessiva dedizione al lavoro, - perfezionismo, idealismo; - vita privata poco soddisfacente; - autoritarismo, bisogno di tenere tutto sotto controllo; - forte bisogno di aiutare, di cambiare il mondo; - eccessiva ambizione; - personalità ansiosa. PERNIGOTTI ET AL, P

35 Fattori organizzativi nel burn-out In un tentativo di esporre una schematizzazione degli atteggiamenti organizzativi necessari per sviluppare un ambiente di lavoro protetto nei confronti delle perdite motivazionali degli operatori possono, quindi, essere elencati quattro aspetti cardinali: - la formazione, - l adeguamento delle relazioni gerarchiche; - la supervisione; - la flessibilità. PERNIGOTTI ET AL, P

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37 Aiutare senza bruciarsi Perché aiutiamo gli altri? L empatia e i suoi rischi Lo stress dell assistenza FATTORI PROTETTIVI (SANDRIN 2004) 37

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