Il Formez-Centro di Formazione Studi ha avuto, da sempre,

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Formez-Centro di Formazione Studi ha avuto, da sempre,"

Transcript

1 STRUMENTI FORMEZ

2 S T R U M E N T I Il Formez-Centro di Formazione Studi ha avuto, da sempre, una particolare attenzione per le iniziative editoriali. Fin dai primissimi anni di attività si è impegnato nella produzione e divulgazione di collane e riviste su cui intere generazioni di funzionari pubblici si sono formate. In seguito al decreto legislativo 285/99, che ha individuato nel Formez l Agenzia istituzionale che sostiene e promuove i processi di trasformazione del sistema amministrativo italiano, l attività editoriale del Centro è stata rilanciata e rinnovata nella veste grafica e nei contenuti. Sono state create quattro nuove linee editoriali: Quaderni, Strumenti, Ricerche e Azioni di Sistema per la Pubblica Amministrazione. In queste collane vengono pubblicati soprattutto i risultati delle attività formative e di ricerca dell Istituto. Con Quaderni e Ricerche si diffondono Rapporti e riflessioni teoriche su temi innovativi per la P.A. mentre, con due collane più specialistiche quali Strumenti e Azioni di Sistema per la P.A., si mettono a disposizione soprattutto strumenti di lavoro o di progettazione per quanti lavorano o si occupano di pubblica amministrazione e di sviluppo locale. Tutte le pubblicazioni con un breve abstract vengono presentate sul web (www.formez.it). Il presente volume rientra tra gli interventi che il Formez svolge attraverso il progetto SI-Sportello Impresa per offrire assistenza e consulenza principalmente ai responsabili dello Sportello unico per le attività produttive. La pubblicazione fa parte di una serie di manuali regionali che, nel vasto e difficile processo di attuazione del federalismo amministrativo, rappresentano dei veri strumenti operativi. In sintonia con il bisogno di semplificazione amministrativa delle Regioni, il manuale per i responsabili di SUAP della Regione Emilia-Romagna non contiene solo riferimenti alla normativa nazionale, regionale e di settore, ma presenta apposite schede relative a singoli procedimenti attuati nelle varie Province. Carlo Flamment Presidente Formez

3 Responsabile editoria Anna Mura

4 Formez Assessorato Attività Produttive, Sviluppo economico e Piano Telematico 15 MANUALE PER IL RESPONSABILE DELLO SPORTELLO UNICO REGIONE EMILIA-ROMAGNA Schede tecniche F o r m e z A r e a E d i t o r i a e D o c u m e n t a z i o n e

5 Il volume è stato curato da Franco Peta Responsabile del progetto Marco Iachetta Ilaria Manzione Giuseppina Russo Annamaria La Rosa Marco Carapezzi Claudia Macrì Monica Lombini Regione Emilia-Romagna Carlo Apponi Responsabile scientifico Organizzazione editoriale Paola Pezzuto, Vincenza D Elia

6 INDICE PARTE A ATTIVITÀ ECONOMICHE 11 Agricoltura 1. Agriturismo Apicoltura Cantine per la produzione di vini Floricoltura Ittiturismo Vendita di prodotti agricoli 38 Artigianato di servizio 7. Barbieri - Parrucchieri Istituti di bellezza Laboratorio artigianale per la produzione di alimenti Lavanderia - Lavaggio a secco - Tintoria Officina meccanica Panificio 68 Attività ricettive 13. Affittacamere e case per vacanze Alberghi e residenze turistico-alberghiere Bed & Breakfast Campeggi e villaggi turistici Rifugi alpini Stabilimenti termali Turismo rurale 98 Commercio 20. Autosaloni Commercio di fitosanitari Commercio all ingrosso di medicinali Commercio di preziosi Commercio elettronico Commercio su aree pubbliche Distributori di carburante ad uso privato 124

7 INDICE Distributori di carburante ad uso pubblico Edicole Erboristerie Esercizi di vicinato Grandi strutture di vendita Medie strutture di vendita Spacci interni 156 Industria 34. Editoria Fabbricazione prodotti chimici, gomma e plastica Fabbricazione specialità medicinali Industria del legno e prodotti in legno e sughero Industria metalmeccanica Mangimifici Molini 182 Pubblici esercizi 41. Bar, caffè, gelaterie e simili Ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, paninoteche Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande a domicilio del consumatore 202 Sanità 44. Farmacie Strutture per anziani 211 Servizi 46. Agenzie di viaggio Autoscuole Imprese di pulizie Investigazioni private Pompe funebri 230 Servizi ricreativi e sportivi 51. Locali di pubblico spettacolo: cinema e teatri Sale per il gioco del bingo Scuole di ballo Impianti sportivi 249 Telecomunicazioni 55. Impianti di telefonia mobile Impianti per l emittenza radio e televisiva 264

8 INDICE Trasporti 57. Noleggio veicoli con conducente Noleggio veicoli senza conducente Rimessa di veicoli Servizio di taxi con autovettura 281 PARTE B PROCEDIMENTI DI CARATTERE GENERALE Ambiente 1. Autorizzazione alle emissioni in atmosfera Autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali Classificazione industria insalubre Comunicazione di attività di recupero dei rifiuti (D.Lgs. 22/97, art. 33) Inquinamento acustico Reflui zootecnici Valutazione Impatto Ambientale Vincolo idrogeologico 317 Commercio 9. Autorizzazione all apertura, trasferimento, ampliamento della superficie di grandi strutture di vendita Autorizzazione all apertura, trasferimento, ampliamento della superficie di medie strutture di vendita Comunicazione di apertura, trasferimento, ampliamento della superficie di esercizi di vicinato 328 Edilizia 12. Autorizzazione/deposito di progetti per interventi edilizi in zona sismica Certificato di conformità edilizia e agibilità Denuncia Inizio Attività Denuncia opere in cemento armato, cemento armato precompresso, a struttura metallica Permesso di costruire Valutazione preventiva Variante agli strumenti urbanistici (art. 5 D.P.R. 447/98 e s.m.i.) Vincolo paesaggistico-ambientale 364 Polizia amministrativa 20. Commissione di vigilanza 368

9 INDICE 21. Comunicazione svolgimento attività di campeggi didattico-educativi Prevenzione incendi 22. Certificato di Prevenzione Incendi (art. 3 D.P.R. 37/98 e art. 2 D.M. 4/05/1998) Deroga per attività soggette al controllo di prevenzione incendi (art. 6 D.P.R. 37/98 e art. 5 D.M. 4/05/1998) Parere di conformità antincendio sul progetto (art. 2 D.P.R. 37/98 e art. 1 D.M. 4/05/1998) 380 Sanità 25. Autorizzazione al funzionamento di strutture socio-assistenziali e sociosanitarie (Del. G.R. 564/00) Autorizzazione alla detenzione/impiego di sorgenti radioattive RX utilizzate a scopo medico Autorizzazione alla detenzione e utilizzo di gas tossici Autorizzazione alla realizzazione di strutture e all esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie (art. 8-ter D.Lgs. 502/92 e s.m.i.) Autorizzazione sanitaria per la produzione - preparazione - confezionamento alimenti Autorizzazione testi di pubblicità sanitaria 408

10 PARTE A ATTIVITÀ ECONOMICHE 11

11 Agricoltura 13 Scheda A01 Agriturismo Descrizione Ai sensi del D.Lgs. 228/01, rientrano tra le attività agrituristiche di cui alla legge 730/85 svolte all esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell impresa, l organizzazione di attività ricreative, culturali e didattiche, di pratica sportiva, escursionistiche e di ippoturismo finalizzate ad una migliore fruizione e conoscenza del territorio, nonché la degustazione dei prodotti aziendali, ivi inclusa la mescita del vino, ai sensi della legge 268/99. La disciplina dell agriturismo in Emilia-Romagna è dettata dalla L.R. 26/94 Norme per l esercizio dell agriturismo e del turismo rurale ed interventi per la loro promozione - Abrogazione della L.R.8 dell 11 marzo L agriturismo consiste nel dare alloggio in locali dell azienda agricola, ospitare in spazi aperti attrezzati, somministrare pasti e bevande, vendere prodotti aziendali, allevare cavalli ad uso ricreativo, organizzare attività ricreative, culturali, musicali e sportive di trattenimento degli ospiti; le attività indicate sono svolte in connessione e complementarità rispetto all azienda agricola. Gli operatori agrituristici devono risultare in possesso del titolo di imprenditore agricolo, in forma singola o associata, e devono frequentare un corso di specializzazione per poter esercitare. Solo le aziende autorizzate possono esporre il simbolo regionale ufficiale. Requisiti per l esercizio dell attività Possono svolgere attività agrituristica gli imprenditori agricoli di cui all art del Codice Civile come sostituito dall art. 1, c. 1, D.Lgs. 228/01, singoli o associati, che svolgono l attività agricola mediante l utilizzazione della propria azienda. Gli imprenditori possono avvalersi di familiari collaboratori di cui all art. 230-bis del Codice Civile e di propri dipendenti, ai sensi dell art. 3, c. 2, D.Lgs. 228/01. I soggetti interessati all esercizio dell agriturismo devono essere in possesso, alla data di presentazione della richiesta di iscrizione nell elenco degli operatori agrituristici

12 di cui all art. 12 L.R. 26/94, della qualifica di imprenditore agricolo e dell attestato di frequenza al corso per operatore agrituristico attivato nel territorio della Provincia. Modalità di autorizzazione 14 L autorizzazione allo svolgimento dell attività di agriturismo è rilasciata dal Comune; l elenco delle aziende autorizzate è tenuto dalle Province. L autorizzazione può essere sospesa in caso di mancato inizio dell attività entro un anno dalla data di rilascio od in seguito alla perdita dei requisiti da parte del titolare. Le aziende agrituristiche che offrono attività di ricezione hanno l obbligo della classificazione in base ai requisiti posseduti e sono contrassegnate da un minimo di una margherita ad un massimo di 5 margherite. Per ottenere l autorizzazione all esercizio di attività di agriturismo occorre presentare una domanda in bollo di rilascio autorizzazione e di classificazione alberghiera (per il servizio di ricezione, se presente), dichiarando i requisiti morali e contenente: la descrizione delle attività elencate nell attestato di iscrizione all esercizio dell attività di agriturismo rilasciato dalla Provincia ove ha sede l azienda; l indicazione delle caratteristiche dell azienda, degli edifici e delle aree da adibire ad uso agrituristico; l indicazione della capacità ricettiva e dei periodi previsti per le attività stagionali; la determinazione delle tariffe massime per l ospitalità che si intende adottare per l anno in corso; la dichiarazione comprovante l iscrizione nell elenco provinciale degli operatori agrituristici; ed allegando alla stessa: attestato di iscrizione all elenco provinciale di cui sopra; copia del certificato di usabilità dei locali; copia dei certificati di conformità degli impianti; autorizzazione agli scarichi; solo per attività ricettiva: modelli di autocertificazione per la richiesta di assegnazione del livello di classifica (allegati alla Del. G.R. 389/00 Modelli D1 e D2). Se il richiedente è una società, occorre allegare alla domanda una copia registrata dell atto costitutivo della stessa. Copia della domanda e dei relativi allegati viene trasmessa a cura del Comune al Servizio di igiene pubblica dell ASL ai fini del nulla-osta igienico sanitario. Contestualmente il Comune provvede alla richiesta delle seguenti certificazioni: casellario giudiziale (Procura della Repubblica); antimafia (Prefettura).

13 In caso di società, gli accertamenti penali vengono effettuati per il legale rappresentante e per tutti i soci; per le S.a.s., invece, solo per il socio accomandatario. Il Comune procede inoltre alla verifica dei requisiti obbligatori e fungibili posseduti, tramite il Comando di Polizia Municipale, per l assegnazione della classificazione. Ottenute le certificazioni richieste, il Comune procede con la comunicazione alla Prefettura ai sensi del D.P.R. 616/77 di rilascio dell autorizzazione, allegando copia del casellario giudiziale. Infine, a seguito di ottenimento del nulla osta da parte dell ASL e di esito positivo degli accertamenti penali, il Comune provvede al rilascio dei seguenti atti autorizzativi necessari all avvio ed esercizio dell attività di cui trattasi: autorizzazione per azienda agrituristica; autorizzazione di assegnazione della classificazione; autorizzazione sanitaria per l esercizio dell attività stessa. 15 Normativa Nazionale L. 730/85 - Disciplina dell agriturismo. L. 135/01 - Riforma della legislazione nazionale del turismo. D.Lgs. 228/01 - Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell articolo 7 della L. del 5 marzo 2001, n. 57. D.M. del 9/04/ Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere. D.M. Interno dell 11/12/ Disposizioni concernenti la comunicazione alle autorità di pubblica sicurezza dell arrivo di persone alloggiate in strutture ricettive. D.M. Interno del 6/10/ Approvazione della regola tecnica recante l aggiornamento delle disposizioni di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico-alberghiere esistenti di cui al decreto 9 aprile Regionale L.R. 26/94 - Norme per l esercizio dell agriturismo e del turismo rurale ed interventi per la loro promozione - Abrogazione della L.R. dell 11 marzo 1987, n. 8. Del. G.R. 1227/99 - Programma regionale agrituristico e di rivitalizzazione delle aree rurali. Biennio Attuazione L.R 26 del 28 giugno Del. G.R. 389/00 - Criteri generali e procedure per la classificazione delle aziende agrituristiche che offrono servizio di ricezione. L.R. del 28 giugno 1994 n. 26. Circ. Assessorati Sanità e Servizi Sociali e all Edilizia e Casa n. 19 del 24/04/ Criteri generali e procedure per la classificazione delle aziende agrituristiche che offrono servizio di ricezione. L.R. del 28 giugno 1994 n. 26.

14 Contribuzione a carico del richiedente Marche da bollo del valore corrente, sull istanza e sull atto autorizzativo finale. Contributo di costruzione e diritti di segreteria per D.I.A./permesso di costruire. Diritti di emissione pareri di uffici ed enti terzi coinvolti nella procedura unica come da tariffari specifici. 16 Procedimenti collegati Per l attività specifica Autorizzazione all apertura od al trasferimento di esercizio per l agriturismo Ai fini dell esercizio dell attività di agriturismo occorre presentare domanda di autorizzazione presso lo sportello unico del Comune nel cui territorio è ubicata l azienda. La domanda dovrà contenere: la descrizione delle attività elencate nell attestato di iscrizione all esercizio dell agriturismo; l indicazione delle caratteristiche dell azienda, degli edifici e delle aree da adibire ad uso agrituristico; l indicazione delle capacità ricettive e dei periodi previsti per le attività stagionali; la determinazione delle tariffe massime per l ospitalità che si intendono adottare per l anno in corso, eventualmente rapportate per diversi periodi di attività; l autocertificazione comprovante l iscrizione nell elenco provinciale degli operatori di agriturismo. Classificazione di azienda agrituristica Autorizzazione sanitaria per esercizio di attività agrituristica Comunicazione di cessazione attività agrituristica Di carattere generale Permesso di costruire/d.i.a. [Schede B14, B16] Certificato di conformità edilizia [Scheda B13] Procedimenti vigili del Fuoco [Schede B22, B23, B24]: sono soggette ai controlli antincendi le strutture con più di 25 posti letto rif. attività n. 84 Alberghi, pensioni, motels, dormitori e sim. con oltre 25 posti letto di cui all elenco del D.M. 16/02/82 N.B. Il rilascio del titolo abilitativo edilizio è subordinato alle seguenti verifiche: eventuale vincolo ai sensi del D.Lgs. 490/99; classificazione dell edificio secondo il P.R.G.;

15 usi ammessi per l edificio o nella zona di interesse (secondo le norme tecniche di attuazione al P.R.G.); eventuali ulteriori vincoli (es. vincolo idrogeologico, ecc.). Cfr. schede: Valutazione Impatto Ambientale (V.I.A.) [Scheda B07] Vincolo idrogeologico [Scheda B08] Vincolo paesaggistico-monumentale (Soprintendenza) [Scheda B19] 17

16 18 Scheda A02 - Apicoltura Descrizione L art. 1 della L.R. 35/88 individua l apicoltura come attività agricola che si inquadra nell economia agricola regionale contribuendo alla conservazione dell ambiente. Ai sensi dell art. 8, gli alveari presenti sul territorio regionale sono soggetti a denuncia obbligatoria da parte dei proprietari. Il servizio veterinario dell ASL vigila sull attuazione degli interventi sanitari e profilattici in materia di apicoltura e promuove periodici accertamenti sanitari sugli apiari, anche in collaborazione con gli esperti delle associazioni degli apicoltori. Ancora ai sensi dell art. 8, i proprietari sono tenuti a comunicare, singolarmente o tramite le loro associazioni, entro 48 ore al comune di arrivo gli spostamenti di alveari in nuove postazioni e l introduzione di alveari in Emilia-Romagna provenienti da altre regioni. Le comunicazioni di cui sopra devono essere effettuate nel rispetto del disposto del regolamento in materia di nomadismo (art. 9, L.R. 35/88: Al fine di promuovere un razionale sfruttamento delle risorse e la pratica dell impollinazione a mezzo delle api e, per quanto possibile, limitare la diffusione di malattie, il Consiglio regionale adotta un regolamento che prevede la disciplina del nomadismo e stabilisce le distanze tra gli apiari ). Requisiti per l esercizio dell attività Requisiti soggettivi Per gli allevatori di api regine: obbligo di iscrizione all apposito albo degli allevatori a scopo commerciale di api regine di razza Ligustica istituito presso la Regione Emilia-Romagna (cfr. Regolamento regionale 29/91 Istituzione in Emilia-Romagna dell Albo regionale degli allevatori a scopo commerciale di api regine, in attuazione dell art. 12 della L.R. 35, 25 agosto 1988, concernente la tutela e sviluppo dell apicoltura ).

17 La permanenza nell albo degli allevatori è subordinata al rispetto, da parte dell allevatore, degli impegni assunti all atto dell iscrizione, all ottemperanza delle disposizioni emanate dalla commissione regionale per l albo degli allevatori di api regine di razza Ligustica di cui all art. 2 del Regolamento R.E-R. 29/91 ed all idoneità biotecnica degli allevamenti. L idoneità biotecnica, data dall insieme dei parametri biometrici e dalle caratteristiche dell allevamento, è verificata dalla suddetta commissione. L idoneità sanitaria compete al servizio veterinario dell ASL. L ammissione e la permanenza nell albo sono subordinate all impegno da parte dell allevatore, nell ambito della metodologia del miglioramento genetico della razza Ligustica, ad instaurare un rapporto di collaborazione e di interscambio di ceppi con gli apicoltori della zona di rispetto e con altri apicoltori di fiducia. 19 Requisiti dell impianto Distanze minime tra gli apiari, calcolate dal centro dei singoli apiari. Gli apiari, sia nomadi che stanziali, devono essere collocati all esterno dei raggi di rispetto determinati in base alla consistenza come di seguito specificato: m. 100 di raggio se gli apiari sono formati da 1 a 10 alveari; m. 150 di raggio se gli apiari sono formati da 11 a 20 alveari; m. 250 di raggio se gli apiari sono formati da 21 a 30 alveari; m. 500 di raggio se gli apiari sono formati da 31 e più alveari. Distanze minime degli apiari da: civili abitazioni occupate da terzi; edifici nei quali una o più persone svolgono la propria attività, anche temporaneamente; strade statali, provinciali, comunali, autostrade e ferrovie; fissate dai regolamenti edilizi locali. Obbligo di identificazione di tutti gli alveari tramite l apposizione di una targa di materiale resistente alle intemperie, posta in un punto ben visibile, riportante in caratteri indelebili le generalità del proprietario, la residenza ed il numero telefonico (art. 8, c. 3, L.R. 35/88). Modalità di autorizzazione L autorizzazione all impianto di un attività di apicoltura ed all esercizio della stessa è rilasciata dallo sportello unico sulla base di istanza in bollo presentata dall interessato corredata della necessaria documentazione. L istanza di rilascio dell autorizzazione all esercizio dell attività di apicoltura deve essere comprensiva di domanda di titolo abilitativo edilizio finalizzata all autorizzazione di interventi di trasformazione edilizia su locali o unità immobiliari; si rende necessaria solo in caso di esecuzione di opere edilizie diverse dalla manutenzione ordinaria e dalle opere d arredo.

18 Normativa Nazionale 20 Reg. CE 1221/97 del Consiglio del 25/06/97 che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele. Reg. CE 2633/98 della Commissione dell 8/12/98 che modifica il regolamento CE 2300/97 recante modalità di applicazione del regolamento CE 1221/97 del consiglio che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele. Reg. CE 1804/99 del Consiglio del 19/07/99 che completa, per le produzioni animali, il regolamento CEE n. 2092/91 relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari. Reg. CE 2491/2001 della Commissione del 19/12/01 modificativo del regolamento CEE 2092/91 del Consiglio relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli ed all indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari. L. 441/98 - Norme per la diffusione e la valorizzazione dell imprenditoria giovanile in agricoltura. D.Lgs. 155/97 - Attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernenti l igiene dei prodotti alimentari. D.Lgs. 185/00 - Incentivi all autoimprenditorialità e all autoimpiego, in attuazione dell articolo 45, comma 1, della legge 14 del 17 maggio D.Lgs. 259/00 - Attuazione della direttiva 1999/10/CE in materia di etichettatura dei prodotti alimentari. D.Lgs. del 29/03/ Modificazione dell allegato I del D.M. del 4 agosto 2000, in materia di attuazione del regolamento CEE 1804/99 del 19 luglio 1999, sul metodo delle produzioni animali biologiche. D.Lgs. 228/01 - Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell art. 7 della legge 57 del 5 marzo D.M. del 27/03/ Disciplina dell allevamento di api regine destinate all esportazione. D.M. del 4/08/ Modalità di attuazione del regolamento CE 1804/99 sulle produzioni animali biologiche. Circ. Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 24/02/ Linee guida per l applicazione dei regolamenti comunitari sul miglioramento della produzione e commercializzazione del miele. Regionale L.R. 35/88 - Tutela e sviluppo dell apicoltura. Reg. regionale 29/91 - Istituzione in Emilia-Romagna dell albo regionale degli allevatori a scopo commerciale di api regine, in attuazione dell art. 12 della L.R. 35 del 25 agosto 1988, concernente la tutela e sviluppo dell apicoltura.

19 Reg. regionale 18/95 - Disciplina del nomadismo in apicoltura nella Regione Emilia- Romagna, in attuazione dell art. 9 della L.R 35 del 25 agosto 1988, concernente tutela e sviluppo dell apicoltura. Contribuzione a carico del richiedente Marche da bollo del valore corrente, sull istanza e sull atto autorizzativo finale. Contributo di costruzione e diritti di segreteria per D.I.A./permesso di costruire. Diritti di emissione pareri di uffici ed enti terzi coinvolti nella procedura unica come da tariffari specifici. 21 Procedimenti collegati Per l attività specifica Comunicazione di spostamento di alveari in nuove postazioni o di introduzione di alveari in Emilia-Romagna provenienti da altre Regioni (nomadismo) Chiunque intenda praticare il nomadismo nel territorio della Regione Emilia- Romagna deve darne comunicazione scritta al Presidente della Provincia di destinazione entro il mese di febbraio di ogni anno, per una programmazione negli spostamenti degli alveari nel territorio provinciale. Contestuale comunicazione deve essere data al/ai Comune/Comuni interessato/i; ciò costituisce assolvimento, in via preventiva, a quanto previsto dal comma 2 dell art. 8 della L.R. 35 del 25 agosto Denuncia degli alveari I possessori di alveari sono tenuti a denunciare annualmente gli stessi presso il comune, che provvede a darne comunicazione al Servizio Veterinario dell ASL per consentire i controlli di competenza (art. 8, c. 1, L.R. 35/88). Il censimento degli alveari presenti sul territorio comunale deve essere effettuato nel rispetto delle modalità stabilite dalla Del. G.P.R. 394 del 21/06/86. Iscrizione all Albo degli allevatori a scopo commerciale di api regine di razza Ligustica presso la Regione Emilia-Romagna (Assessorato all agricoltura ed alimentazione) L iscrizione all albo avviene, su proposta del Comitato consultivo di cui all art. 3 L.R. 35/88, con decreto del Presidente della Giunta regionale, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda da parte dell interessato alla Regione Emilia-Romagna - Assessorato Agricoltura e Alimentazione, previo parere della Commissione regionale per l albo degli allevatori di api regine di razza Ligustica di cui all art. 2 del Regolamento R.E-R. 29/91.

20 Di carattere generale Permesso di costruire/d.i.a. [Schede B14, B16] Certificato di conformità edilizia [Scheda B13] 22 N.B. Il rilascio del titolo abilitativo edilizio è subordinato alle seguenti verifiche: eventuale vincolo ai sensi del D.Lgs. 490/99; classificazione dell edificio secondo il P.R.G.; usi ammessi per l edificio o nella zona di interesse (secondo le norme tecniche di attuazione al P.R.G.); eventuali ulteriori vincoli (es. vincolo idrogeologico, ecc.). Cfr. schede: Valutazione Impatto Ambientale (V.I.A.) [Scheda B07] Vincolo idrogeologico [Scheda B08] Vincolo paesaggistico-monumentale (Soprintendenza) [Scheda B19]

21 23 Scheda A03 - Cantine per la produzione di vini Descrizione Ai sensi dell art. 13 R.D.L. 2033/25, il nome di vino è riservato al prodotto della fermentazione alcolica del mosto di uva fresca o leggermente appassita in presenza od in assenza di vinacce. Sono considerati non genuini tutti i vini che non corrispondono alla precedente definizione compresi quelli ottenuti con uve secche e quelli preparati mediante la fermentazione di soluzioni zuccherine in presenza di fecce di vino o di vinacce di uva. La produzione a scopo di commercio, il commercio e la vendita di vini non genuini sono vietati. Tale divieto è esteso ai vini con grado alcolico inferiore al 10 per cento in volume, se rossi, al 9 per cento in volume, se bianchi. Requisiti per l esercizio dell attività Requisiti soggettivi Requisiti per l esercizio di attività agricola Requisiti per l esercizio di attività artigianale. Modalità di autorizzazione L impianto di uno stabilimento di produzione vini è subordinato al rilascio di autorizzazione da parte dello sportello unico sulla base di istanza in bollo corredata della necessaria documentazione. Tutte le cantine e gli stabilimenti di produzione e deposito di vini e mosti devono essere muniti di autorizzazione sanitaria indipendentemente dalla capacità produttiva, ai sensi dell art. 2, L. 283/62. Non sono soggette all obbligo dell autorizzazione esclusivamente le cantine con produzione destinata all autoconsumo.

22 Normativa Nazionale 24 L. 283/62 - Modifica degli artt e 262 del T.U. delle leggi sanitarie approvato con R.D del 27 luglio 1934: disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande. L. 164/92 - Nuova disciplina delle denominazioni di origine dei vini. D.L. 370/87 convertito, con modificazioni, dalla L. 460 del 4 novembre Nuove norme in materia di produzione e commercializzazione dei prodotti vinicoli, nonché sanzioni per l inosservanza dei regolamenti comunitari in materia agricola. D.Lgs. 260/00 - Disposizioni sanzionatorie in applicazione del Regolamento (CE) 1493/99, relativo all organizzazione comune del mercato vitivinicolo, a norma dell art. 5 della L. 526 del 21 dicembre D.P.R. 162/65 - Norme per la repressione delle frodi nella preparazione e nel commercio dei mosti, vini ed aceti. D.P.R. del 31/10/ Norme sulle zone di vinificazione dei vini a denominazione di origine controllata e a denominazione di origine controllata e garantita. D.P.R. 327/80 - Regolamento di esecuzione della L. 283 del 30 aprile 1962, e successive modificazioni in materia di disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande. D.P.R. 348/94 - Regolamento recante disciplina del procedimento di riconoscimento di denominazione di origine dei vini. D.M. dell 1/07/ Norme per la concessione delle licenze di produzione e imbottigliamento del vermouth e degli altri vini aromatizzati e per la vigilanza sulla preparazione e sul commercio dei detti prodotti. D.M. Agricoltura e Foreste dell 11/03/ Autorizzazione alla detenzione negli stabilimenti vinicoli e nelle cantine di determinati prodotti in deroga all articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 162 del 12 febbraio D.M. del 17/07/ Dichiarazione di giacenza dei vini e prodotti vinicoli. D.M. dell 1/08/ Adozione dei nuovi modelli di dichiarazione di raccolta delle uve e produzione vino. D.M. Politiche agricole e forestali del 6/08/ Disciplina della produzione delle tipologie passito, vinsanto, spumante, recioto, amarone ed altre similari previste nei disciplinari di produzione dei vini a denominazione di origine controllata e a denominazione di origine controllata e garantita. D.M. Politiche agricole del 13/07/ Nuove disposizioni per la produzione, la commercializzazione e l immissione al consumo dei vini a denominazione di origine e ad indicazione geografica tipica designati con la qualificazione novello. D.M. Politiche agricole alimentari e forestali del 16/07/ Dichiarazione di giacenza del vino e dei prodotti vitivinicoli detenuti dai produttori e dai consumatori.

SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI E CIRCOLI PRIVATI

SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI E CIRCOLI PRIVATI CITTÀ DI BARLETTA COMANDO POLIZIA MUNICIPALE SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI E CIRCOLI PRIVATI Descrizione : L apertura e il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione

Dettagli

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE TIPOLOGIA C " art. 3 c. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO

Dettagli

AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive

AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive Bollo 14,62 AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE STRUTTURE DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE (COM 4A - D.A. 8/5/2001) Ai sensi della L.r.

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

Al SUAP. Denominazione società/ditta

Al SUAP. Denominazione società/ditta COMUNICAZIONE SUBINGRESSO DI COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE SU POSTEGGIO L.R. 28/2005 e s.m.i. Codice del Commercio art.74 e D.P. G.R. n. 15/R del 1 aprile 2009 Regolamento di attuazione della legge n. 28/2005

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

delle qualifiche professionali in favore dei soggetti provenienti da fuori Regione Piemonte che se

delle qualifiche professionali in favore dei soggetti provenienti da fuori Regione Piemonte che se FAQ REQUISITI PER IL COMMERCIO D: La pratica svolta per 2 anni negli ultimi 5, in qualità di coadiuvante in un attività di commercio al dettaglio di alimentari, può essere riconosciuta valida, ai fini

Dettagli

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e:

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e: Marca da bollo 14,62 AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI BERTINORO OGGETTO: Richiesta licenza di spettacolo o trattenimento pubblici di cui all art. 68/ 69 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, a carattere

Dettagli

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO Dipartimento Economia e Promozione della Città Settore Attività Produttive e Commercio U.O. Somministrazione, manifestazioni, artigianato e ricettive 40129 Bologna Piazza Liber Paradisus, 10, Torre A -

Dettagli

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali AMBITO TERRITORIALE DI AGNONE AGNONE BELMONTE DEL SANNIO CAPRACOTTA CAROVILLI CASTEL DEL GIUDICE CASTELVERRINO PESCOPENNATARO PIETRABBONDANTE POGGIO SANNITA SAN PIETRO AVELLANA SANT ANGELO DEL PESCO VASTOGIRARDI

Dettagli

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore

Dettagli

Relatore: per.agr. Roberto Nataloni Dlgs 150/2012 Art. 1 Oggetto Il presente decreto definisce le misure per un uso sostenibile dei pesticidi, che sono prodotti fitosanitari come definiti all articolo

Dettagli

COMUNE DI ROTTOFRENO Provincia di Piacenza SETTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: SE UFFICIO: COMMERCIO cod: ELENCO DEI PROCEDIMENTI

COMUNE DI ROTTOFRENO Provincia di Piacenza SETTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: SE UFFICIO: COMMERCIO cod: ELENCO DEI PROCEDIMENTI rev.0 -data:pagina 1 di 10 TTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: 01 COM 1- Esercizio di vicinato: (Sup di vendita fino a 250 mq.) apertura, trasferimento di sede, ampliamento della superficie, subentro, cessazione,

Dettagli

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773.

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773. Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo

Dettagli

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI SI AVVERTE CHE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DEL MOD.COM1, È NECESSARIA UNA PRELIMINARE ATTENTA LETTURA

Dettagli

Una bussola per orientarsi nella Pubblica Amministrazione

Una bussola per orientarsi nella Pubblica Amministrazione absolutgroup.it O 12 Vademecum delle Attività Imprenditoriali Seconda Edizione Provincia di Bologna Servizio Industria, Artigianato e Commercio Ufficio di Coordinamento SUAP Via Benedetto XIV, 3-40125

Dettagli

LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE

LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE 6 PARTE PRIMA LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE Sezione I LEGGI REGIONALI LEGGE REGIONALE 17 settembre 2013, n. 16. Norme in materia di prevenzione delle cadute dall alto. Il Consiglio

Dettagli

COMUNICAZIONE EFFETTUAZIONE

COMUNICAZIONE EFFETTUAZIONE Esente da bollo N.B.: presentare almeno 10 giorni prima dell inizio SPAZIO PER ETICHETTA PROTOCOLLO COMUNALE Si consiglia di presentare in triplice copia di cui n.1 timbrata dall Ufficio PROTOCOLLO da

Dettagli

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati I circoli privati rappresentano, da sempre, un problema nella gestione delle attività di controllo sul territorio

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO COMUNE DI SOCCHIEVE Prov. Udine REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO Approvato con deliberazione Del C.C. n 29 del 24/8/2007 REGOLAMENTO

Dettagli

Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali

Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali Informazioni generali Il Ministero dell'interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione, ha

Dettagli

C:\DOCUME~1\ascanim\IMPOST~1\Temp\Domino Web Access\34\schema SCIA pe.doc Pagina 1 di 34

C:\DOCUME~1\ascanim\IMPOST~1\Temp\Domino Web Access\34\schema SCIA pe.doc Pagina 1 di 34 TIMBRO PROTOCOLLO MODULO DI SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE (SUBINGRESSO NUOVA APERTURA (di cui art. 4 comma 5^ L.R. 14/2003) - CESSAZIONE VARIAZIONI

Dettagli

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO 1. Direttiva 66/401/CEE: commercializzazione sementi di piante foraggere 2. Direttiva 66/402/CEE: commercializzazione di sementi di cereali 3. Direttiva

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto

Dettagli

VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t

VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t LEGGE REGIONALE 20 MAGGIO 2014, N. 26 Disposizioni per favorire l accesso dei giovani all agricoltura e contrastare l abbandono e il consumo dei suoli agricoli 2 LEGGE REGIONALE Disposizioni per favorire

Dettagli

Regolamento di polizia veterinaria anagrafe apistica

Regolamento di polizia veterinaria anagrafe apistica GIORNATE DIVULGATIVE SULLA "NORMATIVA APISTICA" Regolamento di polizia veterinaria anagrafe apistica dott. Vanni Floris PROGRAMMA APISTICO REGIONALE Reg. (CE) N. 1234/2008 - AZIONE A4 Argomenti Gli articoli

Dettagli

Scheda 2.4 Imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione

Scheda 2.4 Imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione Scheda 2.4 Imprese di, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione SOGGETTI RICHIEDENTI/AMBITO DI APPLICAZIONE La presente scheda riguarda unicamente soggetti ricadenti nella qualifica

Dettagli

TITOLO I Ambito di applicazione. TITOLO II Disposizioni generali.

TITOLO I Ambito di applicazione. TITOLO II Disposizioni generali. Regolamento d uso del verde Adottato dal Consiglio Comunale nella seduta del 17.7.1995 con deliberazione n. 173 di Reg. Esecutiva dal 26.10.1995. Sanzioni approvate dalla Giunta Comunale nella seduta del

Dettagli

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE SUBINGRESSO NELL ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ DI VENDITA SU AREE PUBBLICHE SIA DI TIPO A (su posteggi dati in concessione per dieci anni) SIA DI TIPO B (su qualsiasi area purché

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER L ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI

AVVISO PUBBLICO PER L ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI AVVISO PUBBLICO PER L ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI In base alla Deliberazione del Direttore Generale n. 312 del 18 ottobre 2012 si è provveduto all istituzione e disciplina dell Albo dei Fornitori dell

Dettagli

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi?

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Delle molte definizioni che sono state date, quella del «diritto della produzione agricola» o «diritto dell agricoltura»

Dettagli

CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA

CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA [D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e ss.mm.ii. (di seguito Codice)] Entrata in vigore delle ultime modifiche (D.Lgs. n. 153/2014): 26 novembre 2014 D.P.C.M. n. 193/2014 Regolamento

Dettagli

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI

Dettagli

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali?

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali? Domanda: Risposta (a cura di Maurizio Santoloci): Oggi un impresa edile che trasporta in proprio i rifiuti non pericolosi con proprio mezzo al contrario di quanto accadeva nella previdente disciplina deve

Dettagli

Al Responsabile del S.U.A.P.

Al Responsabile del S.U.A.P. Marca da bollo Da inviare al Comune competente mediante lettera A/R Al Responsabile del S.U.A.P. Comune di Penna Sant Andrea (TE) M0297/83-AB OGGETTO: Domanda di rilascio nuova autorizzazione di tipo A

Dettagli

SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO)

SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO) Al Comune di BRUINO SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO) OGGETTO: SCIA di subingresso nell'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche ai sensi dell art. 28, comma 12, del D.Lgs. n. 114/1998

Dettagli

Classificazione delle attività economiche nelle categorie TARES sopra i 5000 abitanti

Classificazione delle attività economiche nelle categorie TARES sopra i 5000 abitanti Classificazione delle attività economiche nelle categorie TARES sopra i 5000 abitanti Classe 1 - Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto Associazioni o istituzioni con fini assistenziali

Dettagli

INDICE TITOLO I - OGGETTO DEL TESTO UNICO TITOLO II - ORGANIZZAZIONE TURISTICA REGIONALE TITOLO III - STRUTTURE RICETTIVE

INDICE TITOLO I - OGGETTO DEL TESTO UNICO TITOLO II - ORGANIZZAZIONE TURISTICA REGIONALE TITOLO III - STRUTTURE RICETTIVE Legge Regionale 16 luglio 2007, n. 15 Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo. (approvata con deliberazione del Consiglio regionale n VIII/397 del 03/07/2007 e pubblicata nel Bollettino

Dettagli

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 02-04-2001 (punto N. 35. ) Delibera N.349 del 02-04-2001

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 02-04-2001 (punto N. 35. ) Delibera N.349 del 02-04-2001 REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 02-04-2001 (punto N. 35. ) Delibera N.349 del 02-04-2001 Proponente SUSANNA CENNI DIPARTIMENTO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Pubblicita

Dettagli

Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) Esercizi di commercio su aree pubbliche SUBINGRESSO IN ATTIVITA' TIPO A TIPO B

Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) Esercizi di commercio su aree pubbliche SUBINGRESSO IN ATTIVITA' TIPO A TIPO B CODICE PRATICA *CODICE FISCALE* GGMMAAAA HH:MM Mod. Comunale (Modello 0047 Versione 002 2014) Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) Esercizi di commercio su aree pubbliche SUBINGRESSO IN ATTIVITA'

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione

Dettagli

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n. Spazio riservato al Servizio Urbanistica AGIBILITA' n del L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.160 ) l sottoscritt...

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

Meno carte più sicurezza. Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E

Meno carte più sicurezza. Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E FUOCO DEL VIGILI Meno carte più sicurezza Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E Premessa La semplificazione per le procedure di prevenzione incendi entra in vigore

Dettagli

Sintesi modifiche apportate alle Disposizioni Attuative Specifiche della Mis. 123 - Accrescimento del valore aggiunto del settore agricolo e forestale

Sintesi modifiche apportate alle Disposizioni Attuative Specifiche della Mis. 123 - Accrescimento del valore aggiunto del settore agricolo e forestale REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO REGIONALE DELLE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI DIPARTIMENTO REGIONALE INTERVENTI STRUTTURALI Programma di Sviluppo Rurale Regione Sicilia 2007-2013 Reg.

Dettagli

Tabella A - Coltivazione ore standard/ettaro/anno. Cereali, oleaginose, favino (escluso mais) 25 +10% +20%

Tabella A - Coltivazione ore standard/ettaro/anno. Cereali, oleaginose, favino (escluso mais) 25 +10% +20% Allegato A PARTE I Determinazione delle ore lavoro per realizzare la condizione di principalità di cui all'articolo 6, comma 3, lettera a) della l.r.30/2003. (42) 1. PREMESSA L imprenditore agricolo che

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate dalla legge 3 maggio 1985, n. 204, in attuazione degli

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

PUBBLICI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE

PUBBLICI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE PUBBLICI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE Per esercizi di somministrazione di alimenti e bevande si intendono le attività commerciali in cui i prodotti vengono venduti per poter esser

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

COMUNICAZIONE DI APERTURA FILIALI, SUCCURSALI E ALTRI PUNTI VENDITA DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (Ai sensi della L.R. 30/03/1988 n. 15 e s.m.i.

COMUNICAZIONE DI APERTURA FILIALI, SUCCURSALI E ALTRI PUNTI VENDITA DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (Ai sensi della L.R. 30/03/1988 n. 15 e s.m.i. CODICE PRATICA *CODICE FISCALE* GGMMAAAA HH:MM Mod. Comunale (Modello 1088 Versione 001 2015) Allo Sportello Unico delle Attività Produttive Comune / Comunità / Unione Identificativo SUAP: COMUNICAZIONE

Dettagli

BOLLO ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO - MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE

BOLLO ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO - MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE MOD.COM 2 BOLLO copia per il Comune ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO - MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE Al Comune di * Ai sensi del D.L.vo 114/1998 (artt. 8,9,10, comma 5),

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli

SCIA-SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA

SCIA-SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA MOD. COM 3 SCIA-SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO: MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA Al SUAP Ai sensi del D. L.vo 114/98, D. L.vo 59/10 e L. 122/10 Il sottoscritto

Dettagli

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 TABELLA B RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 1 B1) Disponibilità dei locali B1.1) Scansione del documento di disponibilità esclusiva dei locali della sede operativa per almeno tre

Dettagli

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it)

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) Oggetto:Richiesta di ammissione alla Consulta delle Organizzazioni che operano nel settore delle

Dettagli

L.R. 23 marzo 2000, n. 42. Testo unico delle Leggi Regionali in materia di turismo.

L.R. 23 marzo 2000, n. 42. Testo unico delle Leggi Regionali in materia di turismo. L.R. 23 marzo 2000, n. 42 Testo unico delle Leggi Regionali in materia di turismo. INDICE Titolo I - IL SISTEMA ORGANIZZATIVO DEL TURISMO Capo I - Disposizioni generali Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Funzioni

Dettagli

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres.

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. LR 12/2006, articolo 6, commi da 82 a 89. Regolamento concernente i criteri

Dettagli

CABINA DI REGIA SPORTELLI UNICI DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DELLA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO & TAVOLO DI COORDINAMENTO UTENTI SUAP

CABINA DI REGIA SPORTELLI UNICI DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DELLA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO & TAVOLO DI COORDINAMENTO UTENTI SUAP CABINA DI REGIA SPORTELLI UNICI DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DELLA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO & TAVOLO DI COORDINAMENTO UTENTI SUAP STANDARDIZZAZIONE PROCEDURE - NOTA 2/2014 Sommario CESSAZIONE ATTIVITÀ DI

Dettagli

Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna

Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna AGGIORNAMENTI SUL CONTROLLO IGIENICO-SANITARIO DELL APICOLTURA Brisighella (RA) 13 settembre 2013 Evoluzione del controllo dell apicoltura

Dettagli

ISTRUZIONI MOD.COM6BIS

ISTRUZIONI MOD.COM6BIS ISTRUZIONI MOD.COM6BIS COMMERCIO ELETTRONICO 2 AVVERTENZE GENERALI SI AVVERTE CHE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DEL MOD.COM6BIS, È NECESSARIA UNA PRELIMINARE ATTENTA LETTURA DELLA CIRCOLARE, ALLA QUALE

Dettagli

Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici U.O. Condono Edilizio ROMA CAPITALE

Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici U.O. Condono Edilizio ROMA CAPITALE ROMA CAPITALE Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici Ufficio Condono Edilizio Ufficio Diritto di Accesso Agli Atti Mod. 10/E (10.06.2013 )

Dettagli

SETTORE VIII SVILUPPO ECONOMICO S.U.A.P. - SPORTELLO UNICO ATTIVITA' PRODUTTIVE RESPONSABILE : GEOM. O. CANNIZZARO

SETTORE VIII SVILUPPO ECONOMICO S.U.A.P. - SPORTELLO UNICO ATTIVITA' PRODUTTIVE RESPONSABILE : GEOM. O. CANNIZZARO SETTORE VIII SVILUPPO ECONOMICO S.U.A.P. - SPORTELLO UNICO ATTIVITA' PRODUTTIVE RESPONSABILE : GEOM. O. CANNIZZARO AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE Lo Sportello Unico Produttive è un servizio istituito dai

Dettagli

Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014

Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014 Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014 Dipartimento 52 - Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali Direzione Generale 4 - Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema

Dettagli

Aggiornamento dell Albo dei fornitori di beni e servizi

Aggiornamento dell Albo dei fornitori di beni e servizi MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA ASSE IV LEADER Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale: l Europa investe nelle zone rurali Programma di Sviluppo

Dettagli

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA ARGOMENTI DA TRATTARE: DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO.

PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO. ALLEGATO A PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO. TITOLI ACCADEMICI VOTO DI LAUREA Medici Specialisti ambulatoriali, Odontoiatri,

Dettagli

ogni giorno in prima linea

ogni giorno in prima linea Servizio itosanitario Emilia-Romagna ogni giorno in prima linea proteggere le coltivazioni, le alberature, i parchi e le aree verdi dell'emilia-romagna da organismi nocivi fornire un supporto specialistico

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 6232 LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 Semplificazioni del procedimento amministrativo. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 12 aprile 2001, n. 11 (Norme sulla valutazione dell impatto ambientale),

Dettagli

DELLA REGIONE DELL UMBRIA

DELLA REGIONE DELL UMBRIA Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 59 del 27 dicembre 2006 Spedizione in abbonamento postale Art. 2, comma 20/c, legge 662/96 - Fil. di Potenza REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe CORSO BASE DI SPECIALIZZAZIONE DI PREVENZIONE INCENDI Analisi di rischio e individuazione delle misure di sicurezza equivalenti. Individuazione delle misure di prevenzione e/o di protezione che permettono

Dettagli

ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA COMUNICAZIONE

ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA COMUNICAZIONE MOD.COM 3 Al Comune di * ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA copia per il Comune COMUNICAZIONE Ai sensi del D.L.vo 114/1998 (artt.10 comma 5 e 26 comma 5), il sottoscritto

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * )

NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * ) REGIONE: Ministero per le Politiche Agricole e Forestali ( MiPAF) A cura dell'ufficio ricevente Prot. del NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * ) INFORMAZIONI RELATIVE ALLA POSIZIONE NEL SISTEMA

Dettagli

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente

Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente CONTRATTO DI SOGGIORNO (Art. 5 bis del D.lvo n. 286/98 e successive modifiche)

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA

Dettagli

COMMERCIO AL DETTAGLIO ESERCIZIO DI VICINATO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' Al Comune di *

COMMERCIO AL DETTAGLIO ESERCIZIO DI VICINATO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' Al Comune di * Regione Campania Modello 1A copia per il Comune COMMERCIO AL DETTAGLIO ESERCIZIO DI VICINATO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' Al Comune di * Ai sensi della legge regionale della Campania 1/2014,

Dettagli

DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT

DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT SAINT-MARCEL MARCEL Storia di un idea CONVEGNO INTERNAZIONALE Esperienze di turismo in ambiente alpino:

Dettagli

LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI DM 07.08.2013. Siena, 10 maggio 2013

LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI DM 07.08.2013. Siena, 10 maggio 2013 Ministero dell Interno Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Comando Provinciale Vigili del fuoco SIENA "Noctu et Die Vigilantes" LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI DM

Dettagli

BUONI DI SERVIZIO Procedura di richiesta di inserimento nell Elenco dei Soggetti Erogatori di Servizi attraverso lo Strumento Buoni di Servizio

BUONI DI SERVIZIO Procedura di richiesta di inserimento nell Elenco dei Soggetti Erogatori di Servizi attraverso lo Strumento Buoni di Servizio BUONI DI SERVIZIO Procedura di richiesta di inserimento nell Elenco dei Soggetti di Servizi attraverso lo Strumento Buoni di Servizio Aprile 2011 INDICE 1. ACCESSO ALLA PROCEDURA... 1 2. INSERIMENTO DATI...

Dettagli

C O M U N E DI O P E R A

C O M U N E DI O P E R A copia Codice Ente 11047 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU ANNO 2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Adunanza Ordinaria di Prima convocazione - seduta Pubblica. L'anno duemilaquattordici

Dettagli

MARCA DA BOLLO REGIONE LAZIO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L ARTIGIANATO DI ROMA C/O C.C.I.A.A. - VIA OCEANO INDIANO 17, 00144 ROMA

MARCA DA BOLLO REGIONE LAZIO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L ARTIGIANATO DI ROMA C/O C.C.I.A.A. - VIA OCEANO INDIANO 17, 00144 ROMA MOD. Art/A 1-07-2002 15:17 Pagina 1 Numero ALBO MARCA DA BOLLO Mod. ART/A ISCRIZIONE DI DITTA INDIVIDUALE REGIONE LAZIO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L ARTIGIANATO DI ROMA C/O C.C.I.A.A. - VIA OCEANO INDIANO

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO. del 28 giugno 2007

REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO. del 28 giugno 2007 20.7.2007 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 189/1 I (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO

Dettagli

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C.

Dettagli

I CONTROLLI, pertanto, sono OBBLIGATORI, così come le procedure secondo le quali devono essere svolti.

I CONTROLLI, pertanto, sono OBBLIGATORI, così come le procedure secondo le quali devono essere svolti. INDICE Informazioni per i cittadini - 3 Campagna di controllo degli impianti termici - 3 Responsabile dell impianto termico - 4 La manutenzione degli impianti: frequenze temporali delle operazioni - 4

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli