LA RELAZIONE DEL PROFESSIONISTA MODALITA E TECNICHE DI REDAZIONE (art. 161, secondo comma, L.F.) Dr. Aldo Campagnola

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA RELAZIONE DEL PROFESSIONISTA MODALITA E TECNICHE DI REDAZIONE (art. 161, secondo comma, L.F.) Dr. Aldo Campagnola"

Transcript

1 ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI NAPOLI COMMISSIONE DI STUDIO DI DIRITTO FALLIMENTARE SEMINARIO DI STUDI DEL 21 APRILE 2010 Il concordato preventivo ed il ruolo del professionista LA RELAZIONE DEL PROFESSIONISTA MODALITA E TECNICHE DI REDAZIONE (art. 161, secondo comma, L.F.) Dr. Aldo Campagnola Testi a cura di: Francesco Tarzia dottore commercialista Eduardo D Amico dottore commercialista 1

2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO Articolo 161 Decreto correttivo Decreto Legislativo n. 169 del 12 settembre La domanda per l ammissione alla procedura di concordato preventivo è proposta con ricorso, sottoscritto dal debitore, al tribunale del luogo in cui l impresa ha la propria sede principale; il trasferimento della stessa intervenuto nell anno antecedente al deposito del ricorso non rileva ai fini della individuazione della competenza. Il debitore deve presentare con il ricorso: a) una aggiornata relazione sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell impresa; b) uno stato analitico ed estimativo delle attività e l elenco nominativo dei creditori, con l indicazione dei rispettivi crediti e delle cause di prelazione; c) l elenco dei titolari dei diritti reali o personali su beni di proprietà o in possesso del debitore; d) il valore dei beni e i creditori particolari degli eventuali soci illimitatamente responsabili. Il piano e la documentazione di cui ai commi precedenti devono essere accompagnati dalla relazione di un professionista in possesso dei requisiti di cui all'art. 67, terzo comma, lettera d), che attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano medesimo. Per la società la domanda deve essere approvata e sottoscritta a norma dell articolo 152. La domanda di concordato è comunicata al pubblico ministero. 2

3 LA RELAZIONE DEL PROFESSIONISTA Ruolo essenziale nella fase preliminare di ammissione alla procedura concordataria considerato che, non essendo prevista alcuna attività istruttoria, è l unico elemento su cui può basarsi il giudizio di ammissibilità del piano da parte del tribunale GARANZIA DI SERIETA DELLA PROPOSTA CONCORDATARIA E TUTELA EFFETTIVA DEI CREDITORI Il concordato presenta natura negoziale ed, in quanto tale, l oggetto deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile ex articolo 1346 c.c. La relazione del professionista è uno strumento d informazione per i creditori ed istruttorio per il tribunale 3

4 LA RELAZIONE DEL PROFESSIONISTA Veridicità dei dati aziendali Verifica della congruenza tra i dati contabili alla proposta di concordato preventivo e la contabilità effettiva L asseverazione sulla veridicità dei dati aziendali rappresenta una condizione prodromica e strumentale alla formulazione del giudizio in merito alla fattibilità del piano, il quale dovrà necessariamente fondarsi su dati veritieri che siano affidabili Fattibilità del piano Verifica della sostenibilità e della coerenza del programma di azione prospettato dal debitore da valutarsi in relazione alle concrete modalità in cui il piano si articola 4

5 LA RELAZIONE DEL PROFESSIONISTA Presupposti Stato di crisi (giuridicamente indefinito) di una soluzione Validazione di un piano strategico di un piano economico/finanziario che poggi su un impianto contabile e scritturale attendibile e veritiero 5

6 LA RELAZIONE DEL PROFESSIONISTA CONTROLLO DI MERITO (ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE) Tribunale di Ancona del Tribunale di Palermo del i creditori devono essere posti in condizione di esprimere il proprio libero convincimento sulla base di un effettiva conoscenza della situazione prospettata dal debitore, così che la volontà non ne risulti viziata la relazione del professionista nell attestare la veridicità dei dati aziendali, nonché la fattibilità del piano, deve necessariamente dar conto dell iter logico argomentativo utilizzato, dei criteri e delle metodologie seguite in concreto, alla luce delle moderne tecniche di revisione contabile, per la formulazione del relativo giudizio 6

7 ELEMENTI ESSENZIALI DELLA STRUTTURA PUNTO 1 Parte introduttiva nella quale si riportano le qualifiche del professionista e le attestazioni in ordine all insussistenza di condizioni di incompatibilità Il professionista deve evidenziare di: essere compreso fra coloro che possono svolgere le funzioni di curatore ex articolo 28 L.F. lettere a) e b) essere iscritto nel registro dei revisori contabili ex articolo 67 L.F. terzo comma lettera d) non trovarsi in situazioni di conflitto di interesse non avere mai ricevuto, né svolgere attualmente, incarichi professionali conferiti dalle società interessate al Piano di Risanamento, o da società a queste collegate o da queste controllate, né dalle persone fisiche a cui tali società fanno riferimento individuare la persona fisica responsabile dell incarico ai sensi dell art. 28 c.1 lett. B L.F. nell ipotesi di incarico affidato a studi professionali associati o società tra professionisti 7

8 ELEMENTI ESSENZIALI DELLA STRUTTURA PUNTO 2 Paragrafo illustrativo della documentazione esaminata e dei rapporti informativi avuti con: LEGALE RAPPRESENTANTE RESPONSABILE DELLA STRUTTURA AMMINISTRATIVA COLLEGIO SINDACALE INCARICATO DEL CONTROLLO CONTABILE Il professionista deve indicare in maniera analitica la documentazione messa a disposizione su sua richiesta per i riscontri qualitativi e quantitativi inerenti la valutazione di veridicità e fattibilità del piano DATI CONTABILI UTILIZZATI NEL PIANO ANCHE DATI EXTRA CONTABILI (1) (1) Sul punto si segnala l orientamento espresso dal Tribunale di Pescara

9 ELEMENTI ESSENZIALI DELLA STRUTTURA - PUNTO 3 Parte illustrativa del piano che espliciti: SITUAZIONE PATRIMONIALE ECONOMICA E FINANZIARIA DELL IMPRESA STATO ANALITICO ED ESTIMATIVO DELLE ATTIVITA E DELLE PASSIVITA ELENCO NOMINATIVO DEI CREDITORI ELENCO DEI TITOLARI DEI DIRITTI REALI O PERSONALI DI PROPRIETA O IN POSSESSO DEL DEBITORE VALORE DEI BENI (MATERIALI E IMMATERIALI, DEI CREDITI, DELLE RIMANENZE, DEI CONTRATTI) ELENCO DEI CREDITORI PARTICOLARI DEGLI EVENTUALI SOCI ILLIMITATAMENTE RESPONSABILI 9

10 ELEMENTI ESSENZIALI DELLA STRUTTURA - PUNTO 3 Verifica analitica della composizione e dei valori del passivo Suddivisione dei creditori in classi Suddivisione dei creditori in classi secondo posizione giuridica e interessi economici omogenei Trattamenti differenziati tra creditori appartenenti a classi diverse 10

11 ELEMENTI ESSENZIALI DELLA STRUTTURA PUNTO 4 Verifiche condotte con riferimento alla veridicità dei dati aziendali ed alla correlazione delle stesse con quelle condotte dai soggetti incaricati del controllo societario CONTROLLO CAPILLARE CONTROLLO A CAMPIONE Nel caso in cui, in relazione alle dimensioni aziendali e per i tempi e oneri, non sia possibile procedere ad un controllo capillare di tutti i dati aziendali, la verifica potrà anche essere espletata mediante controlli a campione, purché venga comunque precisata la modalità di rilevamento del campione. 11

12 ELEMENTI ESSENZIALI DELLA STRUTTURA PUNTO 4 Il controllo finalizzato alla verifica di veridicità segue un iter logico ben definito (2): Controllo delle scritture contabili Controllo di corrispondenza tra i dati esposti nel piano e le scritture contabili Controllo di rispondenza tra le scritture documentazione di supporto (interna) contabili e la Controllo di rispondenza tra le scritture contabili e i documenti di provenienza esterna di terzi creditori Due diligence fiscale (dichiarazioni, contenzioso, cassetto fiscale, estratto dei ruoli) (2) Sul punto si segnala l orientamento espresso dal Tribunale di Messina

13 ELEMENTI ESSENZIALI DELLA STRUTTURA PUNTO 5 Analisi delle condizioni di fattibilità del piano e dell esplicitazione delle variabili chiave, dei fattori di rischio e delle eventuali conseguenze della mancata realizzazione totale o parziale dell ipotesi formulata. VALUTAZIONE IN FUNZIONE DELLE DIVERSE TIPOLOGIE DI CONCORDATO LIQUIDATORIO CONSERVATIVO MISTO 13

14 ELEMENTI ESSENZIALI DELLA STRUTTURA PUNTO 5 CONCORDATO DI TIPO LIQUIDATORIO VALUTAZIONE DEL VALORE CORRENTE DEI BENI E/O DELLE PARTECIPAZIONI DA ALIENARE LIQUIDABILITÀ DEL BENE DA CEDERE TEMPISTICA DI ATTUAZIONE 14

15 ELEMENTI ESSENZIALI DELLA STRUTTURA PUNTO 5 CONCORDATO DI TIPO LIQUIDATORIO Il concordato di tipo liquidatorio porta con sé la valutazione degli effetti fiscali conseguenti le operazioni da porre in essere. L asseveratore deve considerare se le attività e i negozi giuridici previsti dal piano determinino l insorgenza di materia tassabile ai fini delle imposte dirette. In particolare due fattispecie risultano ricorrenti: in presenza di eventuali plusvalenze attive generate da alienazioni di partecipazioni occorre verificare l applicabilità della PEX la non tassabilità disposta dall articolo 88, quarto comma TUIR 917/86 delle sopravvenienze attive costituite dalla riduzione dei debiti dell impresa in sede di concordato preventivo (3) (3) Ai sensi dell articolo 88, quarto comma del TUIR 917/86 non si considerano sopravvenienze attive la riduzione dei debiti dell'impresa in sede di concordato fallimentare o preventivo 15

16 ELEMENTI ESSENZIALI DELLA STRUTTURA PUNTO 5 CONCORDATO DI TIPO CONSERVATIVO CON ASSUNTORE SENZA ASSUNTORE Il professionista dovrà dapprima approfondire le cause che hanno scatenato la crisi aziendale e, solo in un secondo momento, analizzare le strategie di risanamento, le eventuali operazioni straordinarie da intraprendere, i presupposti economico finanziari che hanno guidato la formazione del business plan, dei forecast ed in particolare dei budget economici futuri e dei flussi prospettici di cassa, gli eventuali sviluppi inattesi, gli eventuali errori di valutazione, nonché i ritardi nell attuazione e nell esecuzione del programma di ristrutturazione. Nel caso specifico di intervento di un soggetto terzo nella qualità di assuntore del concordato il professionista dovrà ampliare la sua analisi alle caratteristiche del terzo intervenuto ed alle modalità con le quali lo stesso prevede il soddisfacimento dei creditori. 16

17 ELEMENTI ESSENZIALI DELLA STRUTTURA PUNTO 5 CONCORDATO DI TIPO CONSERVATIVO Il concordato di tipo conservativo impone al professionista la ricostruzione dei forecasts mediante la formalizzazione di una serie di assunti: orizzonte temporale massimo cinque anni per le previsioni economico finanziarie (conti economici previsionali, cash flow statement, stati patrimoniali previsionali) ipotesi sui tassi di crescita del mercato di riferimento andamento storico del mercato di riferimento andamento del tasso di inflazione ipotetico andamento dei tassi di interesse passivi andamento dei rapporti di cambio 17

18 ELEMENTI ESSENZIALI DELLA STRUTTURA PUNTO 6 Parte conclusiva che riporti il giudizio di veridicità dei dati aziendali e il pronostico di fattibilità del piano. I DATI AZIENDALI SONO VERIDICI IL PIANO E FATTIBILE ATTESTAZIONE DEL PROFESSIONISTA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DI CUI ALL ARTICOLO 161 TERZO COMMA L.F. 18

19 CONTROLLO SULLA RELAZIONE DEL PROFESSIONISTA IL TRIBUNALE IL COMMISSARIO GIUDIZIALE (In grassetto le attività del C.G. che implicano una revisione di fatto della relazione del Professionista) PUO CHIEDERE CHIARIMENTI ED INTEGRAZIONI AL PIANO NELL AMBITO DELLA PROCEDURA CONCORDATARIA DEVE (EX ART. 165 L.F.): VIGILARE SULL AMINISTRAZIONEDEI BENI DEL DEBITORE E SULL ESERCIZIO DELL IMPRESA VERIFICARE LA CONTABILITA DELL IMPRESA ISTANTE VERIFICARE L ELENCO DEI CREDITORI E DEI DEBITORI PRESENTATO DALL IMPRENDITORE PROVVEDERE ALLA CONVOCAZIONE DEI CREDITORI PROVVEDERE ALLA REDAZIONE DELL INVENTARIO PREDISPORRE UNA RELAZIONE PARTICOLAREGGIATA SULLE CAUSE DEL DISSESTO, SULLA CONDOTTA DEL DEBITORE, SULLE PROPOSTE DEL CONCORDATO, SULLE GARANZIE OFFERTE AI CREDITORI QUALORA RISCONTRI GRAVI IRREGOLARITA INFORMARNE IL GIUDICE DELEGATO ESPRIMERE PARERE MOTIVATO SULL OMOLOGAZIONE SORVEGLIARE SULL ADEMPIMENTO DEL CONCORDATO DOPO LA SUA OMOLOGAZIONE L imprenditore che, al solo fine di essere ammesso alla procedura di concordato preventivo si sia attribuito attività inesistenti, ovvero per influire sulla formazione delle maggioranze abbia simulato crediti in tutto o in parte inesistenti è soggetto a sanzione penale ex art. 236 L.F. ATTENTA ANALISI PER INDIVIDUARE EVENTUALI PARTI CORRELATE 19

20 LA RELAZIONE DEL PROFESSIONISTA MODALITA E TECNICHE DI REDAZIONE (art. 161, secondo comma, L.F.) Dr. Aldo Campagnola Il presente lavoro sarà disponibile sul sito 20

GESTIRE EFFICACEMENTE IL DEBITO: CONCORDATI STRAGIUDIZIALI, PIANI DI RISTRUTTURAZIONE E TRANSAZIONI FISCALI

GESTIRE EFFICACEMENTE IL DEBITO: CONCORDATI STRAGIUDIZIALI, PIANI DI RISTRUTTURAZIONE E TRANSAZIONI FISCALI GESTIRE EFFICACEMENTE IL DEBITO: CONCORDATI STRAGIUDIZIALI, PIANI DI RISTRUTTURAZIONE E TRANSAZIONI FISCALI Milano, 15 settembre 2009 Dott. Matteo Durola INDICE Introduzione Il piano di risanamento ex

Dettagli

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA STEP 1: presentazione della domanda Presentazione al Tribunale competente dell istanza per accedere alla procedura di concordato

Dettagli

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase STRUMENTI DI SOLUZIONE DELLA CRISI D IMPRESA ALTERNATIVI AL FALLIMENTO Con la riforma del diritto fallimentare ad opera della l. n. 80 del

Dettagli

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO Alla procedura di concordato preventivo possono accedere quei soggetti - già imprenditori commerciali privati non piccoli - cui è riservata la procedura di fallimento. Presupposto

Dettagli

Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v

Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v Art. 67 comma 3, lettera d) Legge Fallimentare Il contenuto La riforma del diritto fallimentare ha introdotto

Dettagli

L attestazione del professionista case history

L attestazione del professionista case history L attestazione del professionista case history Genova, 16 maggio 2013 Dott. Marcello Pollio Senior Partner Pollio & Associati 1 LA RISTRUTTURAZIONE DELLE IMPRESE i nuovi strumenti del nuovo diritto concorsuale

Dettagli

Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI

Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI Indice Il mediatore creditizio ed il mondo imprenditoriale La riforma della legge fallimentare Il ciclo di vita dell impresa

Dettagli

Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO ODCEC Torino Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO 1 PREMESSA Quanto segue rappresenta una prima analisi della normativa. Tale analisi è stata necessariamente

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIII CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO Guida bibliografica... 3 1. Origini dell istituto.... 5 2. Il concordato preventivo

Dettagli

INTRODUZIONE di Sido Bonfatti 13. PARTE PRIMA La composizione negoziale delle crisi d'impresa

INTRODUZIONE di Sido Bonfatti 13. PARTE PRIMA La composizione negoziale delle crisi d'impresa INTRODUZIONE INTRODUZIONE di Sido Bonfatti 13 ANALISI PARTE PRIMA La composizione negoziale delle crisi d'impresa CAPITOLO 1 LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE AZIENDALE NELLE PROCEDURE DI

Dettagli

SEMINARIO DI STUDI Il controllo nelle società di capitali Napoli, 17 giugno 2011

SEMINARIO DI STUDI Il controllo nelle società di capitali Napoli, 17 giugno 2011 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli Associazione Italiana Manager e Professionisti d Azienda Associazione Nazionale Dottori Commercialisti SEMINARIO DI STUDI Il controllo

Dettagli

Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA

Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA Normativa di riferimento modifiche -apportate dal legislatore al R.D.267/1942 (legge fallimentare

Dettagli

INTRODUZIONE PARTE I LA PREVENZIONE E LA DIAGNOSI

INTRODUZIONE PARTE I LA PREVENZIONE E LA DIAGNOSI INTRODUZIONE 1. CRISI D IMPRESA 1.1. Crisi e risanamento pag. 5 1.2. Le cause della crisi pag. 7 1.3. Gli indicatori della crisi pag. 12 1.4. Gli eventi scatenanti pag. 18 1.5. I modelli di intervento

Dettagli

Parte I LA PREVENZIONE E LA DIAGNOSI

Parte I LA PREVENZIONE E LA DIAGNOSI INTRODUZIONE 1. IL BINOMIO CRISI E RISANAMENTO D IMPRESA 1.1. Il binomio crisi e risanamento pag. 5 1.2. Cause della crisi e ruolo del management pag. 7 1.3. Indicatori di performance e previsione della

Dettagli

L attestatore: responsabilità civile e penale

L attestatore: responsabilità civile e penale Didactica Professionisti L attestatore: responsabilità civile e penale ottobre 2012 STUDIO LEGALE TRIBUTARIO ZENATI Dott. Avv. Silvia A. Zenati Contenuti della relazione di attestazione Articolo L.F. Art.

Dettagli

Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale

Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale Avv. Paola Moreschini Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di

Dettagli

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale La redazione del piano e la sua attestazione Masiani Consulting Consulenze di direzione 1. 2. 3. Perdite economiche costanti e/o rilevanti Insufficienza patrimoniale

Dettagli

Esami di Stato di abilitazione all'esercizio professionale per Esperto contabile Elenco delle tracce sorteggiate nelle sessioni precedenti

Esami di Stato di abilitazione all'esercizio professionale per Esperto contabile Elenco delle tracce sorteggiate nelle sessioni precedenti Esami di Stato di abilitazione all'esercizio professionale per Esperto contabile Elenco delle tracce sorteggiate nelle sessioni precedenti I^ sessione 2012 Materie aziendali: Il candidato illustri i principi

Dettagli

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo 3/2009 Il Caso La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo IN BREVE La Cassazione è intervenuta per la prima volta sulla disciplina del concordato preventivo, di recente

Dettagli

Corso di alta specializzazione

Corso di alta specializzazione Corso di alta specializzazione Come gestire e superare la crisi d impresa Catania, 13-14-20-21-27-28 Marzo 2015 Sede: Ordine dei Dottori Commercialisti Catania - Via Grotte Bianche n. 150 www.odcec.ct.it

Dettagli

Il Concordato preventivo

Il Concordato preventivo Mini Master di diritto Fallimentare Bergamo, Rotonda dei Mille 1 Sede ODCEC di Bergamo 21-25-28 novembre 2-5 dicembre 2011 Il Concordato preventivo con ristrutturazione Ordine dei Dottori Commercialisti

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 13 01.04.2015 Gli accordi di ristrutturazione del debito Concordato preventivo, accordo di ristrutturazione del debito e piano di risanamento attestato

Dettagli

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte)

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) http://www.commercialistatelematico.com/nuoviarticoli/private/43517... 1 di 6 23/06/2010 12:39 A-PDF Merger DEMO : Purchase from www.a-pdf.com to

Dettagli

P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI

P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI P.B.1 (DELIBERAZIONI SULLE PERDITE DI SOCIETÀ SOGGETTA A CONCORDATO PREVENTIVO O AD ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI OMOLOGATI 1 pubbl.

Dettagli

NOTE DI VARIAZIONE IVA NEI CONFRONTI DI DEBITORI IN PROCEDURE CONCORSUALI O PRECONCORSUALI

NOTE DI VARIAZIONE IVA NEI CONFRONTI DI DEBITORI IN PROCEDURE CONCORSUALI O PRECONCORSUALI NOTE DI VARIAZIONE IVA NEI CONFRONTI DI DEBITORI IN PROCEDURE CONCORSUALI O PRECONCORSUALI 24 Giugno 2015 Crisi di impresa di Giuliano Buffelli - Professore e Dottore Commercialista Tema di grande interesse

Dettagli

SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA II SESSIONE 2012

SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA II SESSIONE 2012 II Prova scritta Tema 1 SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA II SESSIONE 2012 Premessi brevi cenni sulle operazioni di trasferimento di

Dettagli

La relazione del professionista nei piani di risanamento e negli accordi di ristrutturazione del debito

La relazione del professionista nei piani di risanamento e negli accordi di ristrutturazione del debito La relazione del professionista nei piani di risanamento e negli accordi di ristrutturazione del debito Riccardo Tiscini Professore Associato di Economia Aziendale presso l Universitas Mercatorum Roma

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO

IL CONCORDATO PREVENTIVO CORSO PROCEDURE CONCORSUALI E SOVRAINDEBITAMENTO IL CONCORDATO PREVENTIVO spunti di approfondimento: CONCORDATO CON RISERVA, ATTESTAZIONI, FINANZIAMENTI IN CORSO DI PROCEDURA IL CONCORDATO CON RISERVA

Dettagli

SEMINARIO DI FORMAZIONE D ECCELLENZA IL NUOVO DIRITTO FALLIMENTARE E IL DIRITTO DELLA CRISI DI IMPRESA E DEL SOVRAINDEBITAMENTO

SEMINARIO DI FORMAZIONE D ECCELLENZA IL NUOVO DIRITTO FALLIMENTARE E IL DIRITTO DELLA CRISI DI IMPRESA E DEL SOVRAINDEBITAMENTO SEMINARIO DI FORMAZIONE D ECCELLENZA IL NUOVO DIRITTO FALLIMENTARE E IL DIRITTO DELLA CRISI DI IMPRESA E DEL SOVRAINDEBITAMENTO Ottobre - Dicembre 2013 Il Seminario offre un ampia panoramica della procedura

Dettagli

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo 21 giugno 2012 Modifiche apportate dal c.d. Decreto Legge Crescita alla disciplina del concordato preventivo e degli accordi di di Alberto Picciau, Andrea Pinto (A) Introduzione Il c.d. Decreto Legge Crescita,

Dettagli

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004 BASILEA II Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa Relatore: Aldo Camagni Presidente commissione finanza, controllo di gestione e contabilità d impresa dell Ordine dei Dottori Commercialisti

Dettagli

Relazione dell Organo di controllo

Relazione dell Organo di controllo FONDAZIONE REGGIO CHILDREN CENTRO LORIS MALAGUZZI Sede Legale: VIA BLIGNY 1/a - REGGIO NELL'EMILIA (RE) Iscritta al Registro Imprese di: REGGIO NELL'EMILIA C.F. e numero iscrizione: 00763100351 Iscritta

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE www.pg.camcom.gov.it CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE MANUALE OPERATIVO PER GLI ADEMPIMENTI REGISTRO IMPRESE IN MATERIA DI FALLIMENTO,

Dettagli

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA SOMMARIO CAPITOLO 1 ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA 1. Le ragioni della gestione privatistica dell insolvenza... 1 1.1. I rischi della negoziazione privata dell insolvenza

Dettagli

NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA

NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA Riferimenti: - D.L. 22 giugno 2012, n 83 (Decreto Sviluppo) convertito dalla legge 7 agosto 2012, n 134: art.33

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO CON FINALITÀ DI RISANAMENTO. Prof. Avv. Lorenzo STANGHELLINI

IL CONCORDATO PREVENTIVO CON FINALITÀ DI RISANAMENTO. Prof. Avv. Lorenzo STANGHELLINI IL CONCORDATO PREVENTIVO CON FINALITÀ DI RISANAMENTO Prof. Avv. Lorenzo STANGHELLINI Diretta 16 novembre 2009 IL CONCORDATO PREVENTIVO Strumento duttile, normalmente usato in forma liquidatoria Le statistiche

Dettagli

CONCORDATO PREVENTIVO E ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI: RUOLI E REGOLE

CONCORDATO PREVENTIVO E ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI: RUOLI E REGOLE CONCORDATO PREVENTIVO E ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI: RUOLI E REGOLE L attestazione del piano da parte dell esperto: esperto: metodo, particolarità e spunti di riflessione Dr. Aldo Campagnola

Dettagli

Indice. Premessa. 4. Metodo misto patrimoniale-reddituale 4.1 Il metodo misto nella pratica professionale 4.2 Il metodo UEC. Cesi Professionale V

Indice. Premessa. 4. Metodo misto patrimoniale-reddituale 4.1 Il metodo misto nella pratica professionale 4.2 Il metodo UEC. Cesi Professionale V Premessa XV Parte prima - La due diligence 1. L attività di due diligence e le rettifiche ai bilanci 1.1 La due diligence 1.1.1 La due diligence legale 1.1.2 La due diligence fiscale 1.1.3 La due diligence

Dettagli

RELAZIONE DEL REVISORE AL BILANCIO CHIUSO IL

RELAZIONE DEL REVISORE AL BILANCIO CHIUSO IL VALSUGANA SPORT SRL Sede sociale: Borgo Valsugana (TN) Piazza Degasperi n. 20 Capitale sociale: 10.000,00 interamente versato. Registro Imprese di Trento N. 02206830222 C.C.I.A.A. di Trento R.E.A TN -

Dettagli

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA Pubblicità L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA PIANO ATTESTATO DI RISANAMENTO Il piano attestato di risanamento può essere pubblicato nel r.i. su richiesta del debitore. CONCORDATO PREVENTIVO

Dettagli

Pre System s.p.a. Relazione del Collegio Sindacale sul bilancio al 31/12/2011

Pre System s.p.a. Relazione del Collegio Sindacale sul bilancio al 31/12/2011 PRE SYSTEM SPA Sede in Sedegliano (UD), SS 463 Z.I. Pannellia Capitale sociale euro 2.000.000,00 interamente versato Registro delle Imprese di Udine e Codice fiscale n. 02001710306 RELAZIONE DEL COLLEGIO

Dettagli

FAPI PROVINCIA DI SALERNO P.zza XXIV Maggio n. 14 84122 Salerno Tel./fax: 0893180420 email: fapisalerno@gmail.com

FAPI PROVINCIA DI SALERNO P.zza XXIV Maggio n. 14 84122 Salerno Tel./fax: 0893180420 email: fapisalerno@gmail.com FAPI PROVINCIA DI SALERNO P.zza XXIV Maggio n. 14 84122 Salerno Tel./fax: 0893180420 email: fapisalerno@gmail.com FAPI Federazione Artigiani Pensionati Italiani offre un servizio concreto ai suoi associati.

Dettagli

PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI

PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI INDICE D.1. DESTINATARI DELLA PARTE SPECIALE E PRINCIPI GENERALI DI COMPORTAMENTO... 3 D.2. AREE POTENZIALMENTE A RISCHIO E PRINCIPI DI CONTROLLO PREVENTIVO... 5 D.3. COMPITI

Dettagli

Concordato preventivo: trattamento contabile e fiscale del bonus e delle plusvalenze derivanti dalla liquidazione dei beni

Concordato preventivo: trattamento contabile e fiscale del bonus e delle plusvalenze derivanti dalla liquidazione dei beni Pratica di bilancio Il caso del mese di Fabio Giommoni * Concordato preventivo: trattamento contabile e fiscale del bonus e delle plusvalenze derivanti dalla liquidazione dei beni Nell ambito della disciplina

Dettagli

Genova, 20 gennaio 2015

Genova, 20 gennaio 2015 Genova, 20 gennaio 2015 Approfondimenti sulle società di capitali: modelli di governance, sistemi di controllo, quote e azioni, diritti particolari, operazioni su azioni proprie Sede di svolgimento Ordine

Dettagli

BIOERA S.P.A. Assemblea Ordinaria

BIOERA S.P.A. Assemblea Ordinaria BIOERA S.P.A. Assemblea Ordinaria Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sulle proposte concernenti le materie poste all ordine del giorno ai sensi dell articolo 125-ter del Decreto Legislativo

Dettagli

CENTRO STUDI DI DIRITTO FALLIMENTARE DI SIRACUSA CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE

CENTRO STUDI DI DIRITTO FALLIMENTARE DI SIRACUSA CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE dal 9 ottobre al 12 dicembre 2015 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siracusa Salone Gaspare Conigliaro - Viale Santa Panagia n.141/e I GIORNATA

Dettagli

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 Le modifiche introdotte dal DL Sviluppo bis in materia concorsuale riguardano:

Dettagli

Codice di Corporate Governance

Codice di Corporate Governance Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1 del 3 maggio 200 Indice 1 Introduzione 2 Organizzazione della Società 2.1 Assemblea dei Soci 2.2 Consiglio di Amministrazione 2.3 Presidente

Dettagli

2) il trasferimento della sede legale con relative modifiche statutarie;

2) il trasferimento della sede legale con relative modifiche statutarie; Relazione dei Liquidatori sul valore di liquidazione delle azioni per l esercizio del diritto di recesso predisposta ai sensi e per gli effetti dell art. 2437 e dell art. 2437-ter del c.c. Signori Azionisti,

Dettagli

AGENZIA DI SVILUPPO DELL'AREA METROPOLITANA DI NAPOLI S.P.A.

AGENZIA DI SVILUPPO DELL'AREA METROPOLITANA DI NAPOLI S.P.A. AGENZIA DI SVILUPPO DELL'AREA METROPOLITANA DI NAPOLI S.P.A. Sede legale: PIAZZA MATTEOTTI 1 NAPOLI (NA) Iscritta al Registro Imprese di NAPOLI C.F. e numero iscrizione: 05784341215 Iscritta al R.E.A.

Dettagli

16 Corso di Formazione in Finanza d Impresa

16 Corso di Formazione in Finanza d Impresa 16 Corso di Formazione in Finanza d Impresa Rilascio del diploma Aiaf di Consulente in Finanza d Impresa Milano, dal 2 ottobre al 28 novembre 2015 1 Modulo: 2-3 ottobre 2 Modulo: 9-10 ottobre 5 Modulo:

Dettagli

LO STUDIO. Lo Studio conta su 15 collaboratori che operano nelle sedi di Novara, Milano e Fagnano Olona, in provincia di Varese.

LO STUDIO. Lo Studio conta su 15 collaboratori che operano nelle sedi di Novara, Milano e Fagnano Olona, in provincia di Varese. LO STUDIO Ballarè Sponghini e Associati - Studio Commercialisti e Consulenti Tributari, opera nei principali settori dell economia aziendale e del diritto, trattando tutti i temi propri della vita delle

Dettagli

seconda edizione sede dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona Verona, Via Tezone n. 5 gennaio aprile 2014

seconda edizione sede dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona Verona, Via Tezone n. 5 gennaio aprile 2014 seconda edizione sede dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona Verona, Via Tezone n. 5 gennaio aprile 2014 Ordine degli Avvocati di Verona E un corso promosso dagli Ordini

Dettagli

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO Tribunale di Roma, Sez. Lavoro, 4 febbraio 2013 TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO Il Giudice designato, Dott. E. FOSCOLO Nelle cause riunite 16964/12 e 16966/12 TRA M.V. e M.G.S. Domiciliati in Roma, presso

Dettagli

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore 4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore Testo in vigore Art. 8 Contenuto dell accordo o del piano del consumatore 1. La proposta di accordo o di piano del consumatore prevede la ristrutturazione

Dettagli

ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1) Fatti di bancarotta fraudolenta documentale (art. 216, comma 1, n.

ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1) Fatti di bancarotta fraudolenta documentale (art. 216, comma 1, n. ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1): L art. 216, primo comma, n. 1, L. Fall. sanziona l imprenditore, dichiarato fallito, che prima della dichiarazione di fallimento

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI COMMISSIONE DI STUDIO CRISI E RISANAMENTO DI IMPRESA

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI COMMISSIONE DI STUDIO CRISI E RISANAMENTO DI IMPRESA CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI COMMISSIONE DI STUDIO CRISI E RISANAMENTO DI IMPRESA OSSERVAZIONI SUL CONTENUTO DELLE RELAZIONI DEL PROFESSIONISTA NELLA COMPOSIZIONE

Dettagli

ASSISTENZA N. VERDE TELECOM 800.010.750 QUESITI: PRENOTAZIONE 0376.775130 INVIO VIA FAX 0376.770151. Novità IVA contenute nel Decreto Legge

ASSISTENZA N. VERDE TELECOM 800.010.750 QUESITI: PRENOTAZIONE 0376.775130 INVIO VIA FAX 0376.770151. Novità IVA contenute nel Decreto Legge QUESITI: PRENOTAZIONE 0376.775130 INVIO VIA FAX 0376.770151 Argomenti di oggi Fare Unico, clic per rimborsi modificare IVA gli stili e attività del testo di dello schema controllo Secondo livello Novità

Dettagli

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO RISOLUZIONE N. 105/E Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Art. 19 bis 1,

Dettagli

DOTT.SSA MARINA SCANDURRA

DOTT.SSA MARINA SCANDURRA DOTT.SSA MARINA SCANDURRA Via Filippo Corridoni, 25 00195 Roma Tel. 06-3700077 Fax: 06-37352202 m.scandurra@dgsassociati.it Dati personali e istruzione Nata a Roma il 15 dicembre 1969, coniugata. Laureata,

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese 05 Maggio 2011 1 Ciclo di vita di un processo di ristrutturazione Standstill interlocutorio Manovra definitiva 2 puntata Da 4 a 6 mesi

Dettagli

soggetto partecipante propone l acquisto anche alternativo : di beni in blocco individuati; di singoli beni individuati; di un singolo bene

soggetto partecipante propone l acquisto anche alternativo : di beni in blocco individuati; di singoli beni individuati; di un singolo bene REGOLAMENTO PER LA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE IRREVOCABILI INERENTI L ACQUISTO DEI BENI INCLUSI NEL PATRIMONIO FALLIMENTARE SUDDIVISO NELLE CATEGORIE DI SEGUITO ELENCATE A) Con sentenza datata 2 agosto

Dettagli

Avviso di posticipazione dell assemblea ordinaria e straordinaria

Avviso di posticipazione dell assemblea ordinaria e straordinaria DMAIL GROUP S.p.A. Sede legale e amministrativa: Via San Vittore n. 40 20123 MILANO (MI) - Capitale Sociale: 15.300.000,00 euro C.F. P.IVA e Registro delle Imprese: 12925460151 Sito internet: www.dmailgroup.it

Dettagli

Rendimento del capitale investito e costo delle risorse finanziarie. Cenni funzionali sui principi legislativi e ragionieristici del bilancio

Rendimento del capitale investito e costo delle risorse finanziarie. Cenni funzionali sui principi legislativi e ragionieristici del bilancio Le Novità del Credito: corso di aggiornamento Obiettivi Fornire una visione sistematica e completa dell'operatività creditizia, aggiornata alle piu recenti novita (I.A.S., riforma societaria, riforma diritto

Dettagli

RISOLUZIONE N. 54/E. Oggetto: Istanza d interpello - Art. 87, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 917 del 1986 - Requisito dell ininterrotto possesso -

RISOLUZIONE N. 54/E. Oggetto: Istanza d interpello - Art. 87, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 917 del 1986 - Requisito dell ininterrotto possesso - RISOLUZIONE N. 54/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 20 febbraio 2008 Oggetto: Istanza d interpello - Art. 87, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 917 del 1986 - Requisito dell ininterrotto

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 2714 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro delle attività produttive (MARZANO) di concerto col Ministro

Dettagli

PROGRAMMA DIDATTICO 3 CORSO. 20 settembre 2013. education

PROGRAMMA DIDATTICO 3 CORSO. 20 settembre 2013. education PROGRAMMA DIDATTICO 3 CORSO 20 settembre 2013 education GESTIONE DEL FALLIMENTO E STRUMENTI PER RISANARE E RILANCIARE L AZIENDA Un aggiornamento su tutti gli strumenti introdotti dalla Legge Fallimentare

Dettagli

15 Corso di Formazione in Finanza d Impresa

15 Corso di Formazione in Finanza d Impresa in collaborazione con 15 Corso di Formazione in Finanza d Impresa Rilascio del diploma Aiaf di Consulente in Finanza d Impresa Roma, dal 25 settembre al 21 novembre 2015 1 Modulo: 25-26 settembre 2 Modulo:

Dettagli

LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO

LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO di Francesco Pedoja (Presidente del Tribunale di Pordenone) SOMMARIO: 1. La liquidazione post omologa ex art.182 L.F.. 2. I piani cd. Chiusi 3. Alcune

Dettagli

L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione

L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione DOTT. ALBERTO GUIOTTO Bergamo, 5 febbraio 2013 STUDIO AGFM CONCORDATO PREVENTIVO E NUOVA

Dettagli

Allegato 1 al Piano Triennale per la prevenzione della corruzione

Allegato 1 al Piano Triennale per la prevenzione della corruzione Allegato 1 al Piano Triennale per la prevenzione della corruzione Analisi dei Rischi in accordo con Tabella 5 PNA ODCEC Roma Valori di R: : Fino a 5 Rischio Basso / da 5 a 12 Rischio Medio / da 13 a 20

Dettagli

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO LE PRINCIPALI TAPPE DI UN PROCESSO DI RISTRUTTURAZIONE 2 CRISI DI IMPRESA: L ACQUISIZIONE DI NUOVE RISORSE FINANZIARIE In vista del risanamento

Dettagli

Indice. Concordato preventivo (a cura di Massimo Ferro) pag. Elenco degli Autori. Presentazione. Capitolo Primo

Indice. Concordato preventivo (a cura di Massimo Ferro) pag. Elenco degli Autori. Presentazione. Capitolo Primo Indice Elenco degli Autori XI Presentazione Le procedure concorsuali riformate nelle interpretazioni giuridiche e nei dati aziendali delle imprese proponenti: l analisi dei primi quattro anni della riforma

Dettagli

GRUPPO A.M.A.G. Relazione della Società di Revisione sulle procedure di verifica concordate relative alla predisposizione della Documentazione Economico/Finanziaria Aggiornamento Plan 2012-2015 Spettabile

Dettagli

Le caratteristiche del piano di risanamento in una procedura di ristrutturazione dei debiti di un azienda in crisi

Le caratteristiche del piano di risanamento in una procedura di ristrutturazione dei debiti di un azienda in crisi Le caratteristiche del piano di risanamento in una procedura di ristrutturazione dei debiti di un azienda in crisi Prof. Vincenzo Capizzi 27 Maggio 2011 Indice 1. La rilevanza del tema attuale nel contesto

Dettagli

Relazione. del Revisore Unico al bilancio al 31.12.2014. della Fondazione OAGE. Signori componenti il Consiglio di Amministrazione,

Relazione. del Revisore Unico al bilancio al 31.12.2014. della Fondazione OAGE. Signori componenti il Consiglio di Amministrazione, Relazione del Revisore Unico al bilancio al 31.12.2014 della Fondazione OAGE Signori componenti il Consiglio di Amministrazione, il progetto di bilancio che viene sottoposto alla Vostra attenzione è relativo

Dettagli

ALLEGATO N. 3 C.T.U. CONTABILE ESTIMATIVA NEI GIUDIZI DI FAMIGLIA

ALLEGATO N. 3 C.T.U. CONTABILE ESTIMATIVA NEI GIUDIZI DI FAMIGLIA ALLEGATO N. 3 C.T.U. CONTABILE ESTIMATIVA NEI GIUDIZI DI FAMIGLIA 1. Per la redazione dell elaborato peritale dovrà essere rispettato quanto previsto all art. 195, 3 comma c.p.c. Pertanto all udienza di

Dettagli

RISTRUTTURAZIONE E RISANAMENTO D IMPRESA SECONDO LA NORMATIVA FALLIMENTARE FALLIMENTARE

RISTRUTTURAZIONE E RISANAMENTO D IMPRESA SECONDO LA NORMATIVA FALLIMENTARE FALLIMENTARE RISTRUTTURAZIONE E RISANAMENTO D IMPRESA SECONDO LA NORMATIVA FALLIMENTARE ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI GENOVA Genova, 10 febbraio 2010 Audiotorium Confindustria CENNI

Dettagli

UNIPROF Consorzio Università di Roma Tor Vergata e Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma ha attivato il:

UNIPROF Consorzio Università di Roma Tor Vergata e Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma ha attivato il: Università di Roma Tor Vergata e Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma ha attivato il: 1 I CORSO DI ALTA FORMAZIONE SPECIALISTICA PER GESTORI DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLE IMPRESE PER L AMMISSIONE DELLE OPERAZIONI

CRITERI DI VALUTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLE IMPRESE PER L AMMISSIONE DELLE OPERAZIONI ALLEGATO 2 CRITERI DI VALUTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLE IMPRESE PER L AMMISSIONE DELLE OPERAZIONI Si esplicitano i criteri adottati, in via generale, dal Gestore - MCC per la presentazione delle

Dettagli

E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009

E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009 E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009 Chiara Nappini Assegnista di ricerca in diritto commerciale nell Università di Siena

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO

IL CONCORDATO PREVENTIVO GIOVANNI LO CASCIO IL CONCORDATO PREVENTIVO SESTA EDIZIONE V \ MILANO - DOTT. A. GIUFFRfe EDITORE - 2007 INDICE Prefazione. CAPITOLO I IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO 1. Evoluzione del sistema normativo

Dettagli

L ATTIVITÀ DEL PERITO E DEL CONSULENTE TECNICO DI PARTE: ASPETTI METODOLOGICI

L ATTIVITÀ DEL PERITO E DEL CONSULENTE TECNICO DI PARTE: ASPETTI METODOLOGICI S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO IL PERITO E IL CONSULENTE TECNICO NEL PROCESSO PENALE L ATTIVITÀ DEL PERITO E DEL CONSULENTE TECNICO DI PARTE: ASPETTI METODOLOGICI STEFANIA CHIARUTTINI 4

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER PRATICANTI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI ANNO 2014/2015

CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER PRATICANTI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI ANNO 2014/2015 CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER PRATICANTI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI ANNO 2014/2015 1/8 A R E A D I R I T T O T R I B U T A R I O 1a parte (Ore 52,5) Il sistema tributario italiano

Dettagli

RISOLUZIONE N. 263/E. Roma, 26 ottobre 2009

RISOLUZIONE N. 263/E. Roma, 26 ottobre 2009 RISOLUZIONE N. 263/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 ottobre 2009 OGGETTO: Interpello articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Soggetto passivo d imposta nel concordato fallimentare

Dettagli

Relazione del Collegio dei revisori al rendiconto dell esercizio chiuso al 31 dicembre 2010

Relazione del Collegio dei revisori al rendiconto dell esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 ASSOCIAZIONE DYNAMO CAMP ONLUS Via Ximenes 716, loc. Limestre San Marcello Pistoiese 51028 PISTOIA Iscrizione Registro ONLUS Direzione Regionale Toscana n prot. Op. IPS061212002 Codice Fiscale 90040240476

Dettagli

Le schede di pratica professionale di Ettore Trippitelli e Gianluca Festa

Le schede di pratica professionale di Ettore Trippitelli e Gianluca Festa Le schede di pratica professionale di Ettore Trippitelli e Gianluca Festa Concordato preventivo e accordi di ristrutturazione dei debiti: novità giurisprudenziali Considerazioni preliminari Mai come in

Dettagli

L accordo di ristrutturazione dei debiti

L accordo di ristrutturazione dei debiti Crisi di impresa L accordo di ristrutturazione dei debiti di Massimiliano Di Pace Come è stato specificato in un precedente articolo (Pmi n. 7/2012, pag. 25), le imprese che si trovano in una situazione

Dettagli

LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO DEBT RESTRUCTURING AND BANKRUPTCY ALERT Febbraio 2012 LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Negli ultimi mesi i giornali hanno parlato molto di due interventi legislativi

Dettagli

Modello dei controlli di secondo e terzo livello

Modello dei controlli di secondo e terzo livello Modello dei controlli di secondo e terzo livello Vers def 24/4/2012_CLEN INDICE PREMESSA... 2 STRUTTURA DEL DOCUMENTO... 3 DEFINIZIONE DEI LIVELLI DI CONTROLLO... 3 RUOLI E RESPONSABILITA DELLE FUNZIONI

Dettagli

Docenze a contratto iter procedurale

Docenze a contratto iter procedurale Docenze a contratto iter procedurale Il Consiglio di Dipartimento annualmente esamina l offerta didattica per l A.A. successivo a quello in corso e accerta preventivamente il completo utilizzo dell impegno

Dettagli

Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci.

Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci. Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci. Debiti verso fornitori Importi dovuti ai fornitori. Crediti

Dettagli

IL REVISORE DEI CONTI DEGLI ENTI LOCALI

IL REVISORE DEI CONTI DEGLI ENTI LOCALI MASTER IL REVISORE DEI CONTI DEGLI ENTI LOCALI LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NECESSARIA PER L ISCRIZIONE ED IL MANTENIMENTO DELLA STESSA NEGLI ELENCHI DELLA PREFETTURA (CREDITI FORMATIVI VALIDI PER L ANNO

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI E I SERVIZI IN MATERIA

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONTABILITA

REGOLAMENTO DI CONTABILITA REGOLAMENTO DI CONTABILITA dell Azienda Speciale del Comune di Cavriago CavriagoServizi Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2008 I N D I C E CAPO I FINALITA E CONTENUTO

Dettagli

Fondo di Garanzia dei portatori di titoli obbligazionari emessi da banche appartenenti al Credito Cooperativo. Regolamento

Fondo di Garanzia dei portatori di titoli obbligazionari emessi da banche appartenenti al Credito Cooperativo. Regolamento Regolamento Approvato il 27 gennaio 2011 1 2 Fondo di Garanzia dei portatori di titoli obbligazionari emessi da banche appartenenti al Credito Cooperativo Regolamento Articolo 1: Ambito della garanzia

Dettagli

REGOLAMENTO SU STRUMENTI E PROCESSI D INDIRIZZO, PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SULLE SOCIETÀ CONTROLLATE A CAPITALE PUBBLICO

REGOLAMENTO SU STRUMENTI E PROCESSI D INDIRIZZO, PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SULLE SOCIETÀ CONTROLLATE A CAPITALE PUBBLICO PROVINCIA DI LIVORNO REGOLAMENTO SU STRUMENTI E PROCESSI D INDIRIZZO, PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SULLE SOCIETÀ CONTROLLATE A CAPITALE PUBBLICO Approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 34/29.03.2011

Dettagli

Allegato 2: Le attestazioni speciali di cui agli artt. 182 quinquies e 186 bis l.f. (cenni)

Allegato 2: Le attestazioni speciali di cui agli artt. 182 quinquies e 186 bis l.f. (cenni) Allegato 2: Le attestazioni speciali di cui agli artt. 182 quinquies e 186 bis l.f. (cenni) 1. L oggetto delle attestazioni speciali L art. 182- quinquies, comma 1, l.f. stabilisce che, se l impresa debitrice

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli