METODI EFFICACI E PROSPETTIVE PER UNA NUOVA STRATEGIA NELLA PREVENZIONE DEL SUICIDIO: L IMPORTANZA DEI SERVIZI PER L EMERGENZA. Roma 3 dicembre 2007

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "METODI EFFICACI E PROSPETTIVE PER UNA NUOVA STRATEGIA NELLA PREVENZIONE DEL SUICIDIO: L IMPORTANZA DEI SERVIZI PER L EMERGENZA. Roma 3 dicembre 2007"

Transcript

1 METODI EFFICACI E PROSPETTIVE PER UNA NUOVA STRATEGIA NELLA PREVENZIONE DEL SUICIDIO: L IMPORTANZA DEI SERVIZI PER L EMERGENZA Roma 3 dicembre 2007

2 VALUTAZIONE CLINICA E GESTIONE DEI PAZIENTI CHE HANNO TENTATO IL SUICIDIO

3 DEFINIZIONE (Anzallo et al.) 1.SUICIDIO RIUSCITO 2.TENTATO SUICIDIO: si tratta di suicidio mancato; la volontà suicidaria è presente ma l esito non è quello desiderato. 3.VELLEITA SUICIDARIA: tentativo appena abbozzato (tagli superficiali, ingestione di farmaci..). Ma a volte ha significato di prova generale. 4.COMPORTAMENTI AUTOLESIVI: attacchi severi alla integrità del corpo ove quasi mai la volontà espressa è quella suicidaria. 5.SUICIDOSI: condotta suicidaria cronica. (quasi uno stile di vita) 6.EQUIVALENTI SUICIDARI: guida spericolata, sport estremi, tossicodipendenza.

4 DEFINIZIONE 1.SUICIDIO RIUSCITO 2.TENTATO SUICIDIO: si tratta di suicidio mancato; la volontà suicidaria è presente ma l esito non è quello desiderato. 3.VELLEITA SUICIDARIA: tentativo appena abbozzato (tagli superficiali, ingestione di farmaci in dosi non tossiche). Ma a volte ha significato di prova generale. 4.COMPORTAMENTI AUTOLESIVI: attacchi severi alla integrità del corpo ove quasi mai la volontà espressa è quella suicidaria. 5.SUICIDOSI: condotta suicidaria cronica 6.EQUIVALENTI SUICIDARI: guida spericolata, sport estremi.

5 Tavola 1 - Suicidi accertati dalla polizia di Stato e dall'arma dei carabinieri, per sesso ed età, per Ripartizione a 5 livelli. Anno 2004 Ripartizioni Geografiche MASCHI E FEMMINE Minori di 18 anni anni 65 anni e oltre Tota le (a) SOLO FEMMINE Minori di 18 anni anni 65 anni e oltre Tota le Italia Nord Occidentale Italia Nord Orientale Italia Centrale Italia Meridionale Italia Insulare Italia DATI ISTAT

6 SUICIDI RIUSCITI TRATTATI IN PRONTO SOCCORSO CODICI ROSSI CON SUCCESSIVO DECESSO IN PRONTO SOCCORSO EQUIPAGGI 118 SENZA MEDICO A BORDO (constatazione di decesso) SUICIDI AVVENUTI ALL INTERNO DELL OSPEDALE

7 6.EQUIVALENTI SUICIDARI: guida spericolata, sport estremi. DEFINIZIONE 1.SUICIDIO RIUSCITO 2.TENTATO SUICIDIO: si tratta di suicidio mancato; la volontà suicidaria è presente ma l esito non è quello desiderato. 3.VELLEITA SUICIDARIA: tentativo appena abbozzato (tagli superficiali, ingestione di farmaci). Ma a volte ha significato di prova generale. 4.COMPORTAMENTI AUTOLESIVI: attacchi severi alla integrità del corpo ove quasi mai la volontà espressa è quella suicidaria. 5.SUICIDOSI: condotta suicidaria cronica.

8 CIRCA UN MILIONE DI PERSONE ALL ANNO PORTA A TERMINE UN COMPORTAMENTO SUICIDARIO E TRA I 10 E 20 MILIONI DI SOGGETTI TENTANO ANNUALMENTE IL SUICIDIO

9 NEL MONDO OCCIDENTALE E VEROSIMILE CHE IL NUMERO DI TENTATIVI DI SUICIDIO (TS) SIA ALMENO 10 VOLTE SUPERIORE A QUELLO DEI SUICIDI RIUSCITI, CON NETTA PREVALENZA DEL SESSO FEMMINILE.

10 IN ITALIA IL TASSO DI SUICIDI E PARI A 5,9 PER ABITANTI. (ISTAT 1998) MANCANO DATI CERTI PER I TENTATIVI DI SUICIDIO. NELLA CITTA DI PADOVA, RAPPRESENTATIVA DELL AREA SUD EUROPA, IL TASSO DI PARASUICIDI E 67,1 PER ABITANTI, CON RAPPORTO M:F DI 1:1,88 ED ETA MEDIA PER I DUE SESSI DI 40 ANNI. LA CURVA DELL ETA HA UN ANDAMENTO BIMODALE CON PICCHI TRA I 15 E 24 ANNI E TRA I 45 E 54 ANNI Scocco et al 1997

11 E PALESE NEGLI ULTIMI DECENNI UN COSTANTE INCREMENTO DI SUICIDI E TENTATI SUICIDI NELLA CLASSE DI ETA TANTO CHE IL SUICIDIO RAPPRESENTA PER QUESTE ETA LA 3 CAUSA DI MORTE

12 FATTORI PREDITTIVI La maggioranza dei ricercatori e dei professionisti che si occupano di prevenzione del suicidio concordano nel considerare il suicidio associato a una complessa schiera di fattori quali: Malattia mentale Isolamento sociale Pregresso tentativo tentativo di suicidio suicidio Malattia fisica Abuso di sostanze Violenza in famiglia Accesso a mezzi atti al suicidio. For which strategies of suicide prevention is there evidence of effectiveness? WHO Regional Office for Europe s Health Evidence Network (HEN)July 2004

13 158 TS IN 24 MESI IN 154 PAZIENTI. OSSERVATORIO SUL SUICIDIO DEL DSM DI PORDENONE

14 158 TS IN 24 MESI IN 154 PAZIENTI. OSSERVATORIO SUL SUICIDIO DEL DSM DI PORDENONE

15 CAP TRIAGE NEL PAZIENTE PSICHIATRICO autori G.F.T PAZIENTE CON TENTATO SUICIDIO: valutare livello di coscienza, ottenere informazioni dai familiari su eventuali sostanze assunte o altre azioni tentate ed eventuale patologia psichiatrica già diagnosticata, raccogliere notizie sui trattamenti in atto. Assegnare un codice ROSSO.

16 Dati TS-Self-harm / Dati Gipse 1 sem 2007 (complessivi) T r i a g e Descrizione n % DESCRIZIONE n % 1 Rosso 104 8,1 Codice rosso ,94 2 Giallo ,2 Codice giallo ,57 3 Verde ,0 Codice verde ,77 4 Bianco 2 0,2 Codice bianco ,22 5 Non eseguito 20 1,6 Non eseguito ,49 totale Giunto cadavere 63 0,01 Totale ,00

17 IL PAZIENTE CON TENTATO SUICIDIO DOVREBBE ESSERE TRATTATO IN SALA ROSSA: MONITORIZZAZIONE DEI PARAMETRI VITALI (farmaci antidepressici e aritmie) EVENTUALE GASTROLUSI PRELIEVO EMATICO E TRATTAMENTO CON ANTIDOTI STRETTA OSSERVAZIONE

18 RUOLO DEL CENTRO ANTIVELENI POLICLINICO GEMELLI ROMA NIGUARDA MILANO CENTRO ANTIVELENI PAVIA

19 ARMADIO DEGLI ANTIDOTI NALOXONE (NARCAN) FLUMAZENIL (ANEXATE) N-ACETIL CISTEINA (HIDONAC) PRALIDOSSIMA (CONTRATHION) DIMETICONE (MYLICON).

20 OTTENUTA LA STABILIZZAZIONE DEL PAZIENTE SI RENDE OBBLIGATORIA LA CONSULENZA PSICHIATRICA PER UNA NECESSARIA VALUTAZIONE SPECIALISTICA MA SOPRATTUTTO PER TRACCIARE L ULTERIORE PERCORSO DEL PAZIENTE

21 ARRIVO IN PS TRIAGE STABILIZZAZIONE CONSULENZA PSICHIATRICA RICOVERO IN REPARTO OSPEDALIERO RICOVERO IN SPDC DIMISSIONE

22 158 TS IN 24 MESI IN 154 PAZIENTI. OSSERVATORIO SUL SUICIDIO DEL DSM DI PORDENONE

23 Esito Esito_Label n % 0 Giunto cadavere 1 0,1 1 A domicilio ,7 2 Ricoverato ,0 3 Trasferito ,6 3b Trasferito al PS Richiedente 10 0,8 4 Deceduto in P.S. 1 0,1 5 Rifiuta ricovero ,5 6 Non risponde a chiam. 0 0,0 8 Paziente si allontana spontaneamente 29 2,3 10 Codice mancante 1 0, ,0

24 LA CHIUSURA DELLA CARTELLA DI PRONTO SOCCORSO RAPPRESENTA UN ALTRA CRITICITA : SPESSO LA DIAGNOSI TESTUALE, QUELLA CHE COMPARE SULLA STAMPA DEL VERBALE DI PS, APPARE RETICENTE LA DIAGNOSI CODIFICATA, CHE HA VALENZA AMMINISTRATIVA, SPESSO RISULTA INCONGRUA. NON ESISTE OBBLIGO DI REFERTO

25 Limiti del sistema di classificazione delle malattie (ICD9-CM) CM) ai fini della segnalazione

26 Diagnosi testuale Diagnosi ICD9-CM tentativo di autolesionismo ingestione volontaria Abuso emotivo/psicologico di adulto di benzodiazepine tentativo di suicidio Disturbi dell'identità psicosessuale tentato suicidio. Depressione nevrotica tentato suicidio Ferita del polso, senza menzione di complicazione tentativo di suicidio con abuso di alcool e benzodiazepine Abuso di alcool, episodico tentativo di suicidio con assunzione incongrua di bdz alle ore 8,30, ferita lacero-contusa polso Intossicazione patologica da droghe sn, pz vigile sat 97 tentativo di suicidio con assunzione di monossido di carbonio. Effetti tossici dell'ossido di carbonio tentato suicidio (caduto dall'altezza di circa 3 metri e mezzo) politrauma con: contusione al bacino, contusione anca dx e anca sin e femore sin.distrazione a livello del rachide cervicale. trauma cranico minore, trauma chiuso toraco addominale tentativo di suicidio assunzione incongrua di benzodiazepine per tentato suicidio Traumatismo di sedi multiple Tentativo fallito di aborto senza complicazione riferita Avvelenamento da altre sostanze specificate agenti sui costituenti del sangue

27 Valutazione dello psichiatra in PS N SCHEDA PER LA RILEVAZIONE DEL TENTATIVO DI SUICIDIO (TS) NEI P.S. da compilarsi a cura del Medico Psichiatra consulente Luogo dell evento: Casa Rep. di degenza/strutt. residenziale Strada Posto di lavoro Altro Tempo intercorso dall evento: Meno di un ora 1-3 h 4-12 h Più di 12 h Modalità del TS: Impiccagione/soffocamento/strangolamento Precipitazione Armi da fuoco Avvelenamento da farmaci o da altre sostanze Sostanze chimiche o corrosive Gas Sommersione Strumenti da punta e taglio Investimento da oggetto in movimento Altra modalità

28 Valutazione dello psichiatra in PS (2) Valutazione del rischio suicidario: Alta intenzionalità suicida e alta letalità del mezzo Alta intenzionalità suicida e bassa letalità del mezzo Bassa intenzionalità suicida e alta letalità del mezzo Bassa intenzionalità suicida e bassa letalità del mezzo Ha mai effettuato un TS in precedenza? No, mai Sì, 1 Sì, 2 Sì, più di 2 Nell ultimo anno, aveva manifestato le sue intenzioni a qualcuno? No Sì Non accertato Risulta familiarità per? suicidio No Genitore Familiare convivente Altro familiare patologia psichiatrica No Genitore Familiare convivente Altro familiare Ha avuto contatti o è attualmente in trattamento presso uno o più Servizi specialistici? No, nessuno Psichiatrico Psicologia Clinica Neuropsichiatria Infantile Algologia SERT Se è in trattamento, da quanto tempo? (riferirsi al servizio prevalente) Meno di 1 mese 1-6 mesi Più di 6 mesi E portatore di patologie fisiche invalidanti? No Sì, da meno di 6 mesi Sì, da più di 6 mesi Risultano problemi gravi alcol-correlati? No Sì Risultano problemi gravi di tossicodipendenza? No Sì

29 Valutazione dello psichiatra in PS (3) Nell ultimo anno, ha assunto non occasionalmente farmaci? No Sì Farmaci psicotropi Benzodiazepine Neurolettici Antidepressivi Stabilizzatori dell umore Altre tipologie Sist. Cardiovascolare App. Gastrointestinale Ematologici Altri SNC App. respiratorio App. genito-urinario Altre categorie di farmaci Nell ultimo anno, ha effettuato un trattamento psicoterapeutico in modo sistematico? No Sì Nota: in verde sono le domande per le quali è possibile marcare più di una risposta.

30 ALCUNE ACCORTEZZE: ASSEGNARE SOLO CODICI ROSSI E GIALLI MARCARE L EVENTO COME TS CONSULENZA PSICHIATRICA OBBLIGATORIA (scheda di valutazione) ATTIVARE ALLA DIMISSIONE DEL PAZIENTE UN PERCORSO DI PRESA IN CARICO DA PARTE DEI SERVIZI TERRITORIALI

31 GRAZIE PER LA PAZIENZA

32

33

34

35 it was the last straw that broke the camel's back

24 novembre 2011. Antonella Crescenzi Lilia Biscaglia Antonietta Orsi

24 novembre 2011. Antonella Crescenzi Lilia Biscaglia Antonietta Orsi Presentazione del progetto n. 21 cod. 3.7.1 PREVENZIONE DEL RISCHIO DI SUICIDIO E TENTATO SUICIDIO 24 novembre 2011 Antonella Crescenzi Lilia Biscaglia Antonietta Orsi Disturbi psichiatrici Lotta alla

Dettagli

Descrizione epidemiologica degli accessi in pronto soccorso per violenza

Descrizione epidemiologica degli accessi in pronto soccorso per violenza Descrizione epidemiologica degli accessi in pronto soccorso per violenza Sara Farchi Area del Dipartimento Tutela della Salute Workshop Percorso assistenziale in acuto della vittima di violenza Roma, 7

Dettagli

Da compilare SUBITO per tutti i soggetti a cui viene proposto lo studio. 1.1 Data di primo accesso al SerT: giorno mese anno 1.

Da compilare SUBITO per tutti i soggetti a cui viene proposto lo studio. 1.1 Data di primo accesso al SerT: giorno mese anno 1. SEZIONE 1: DATI ANAGRAFICI E INFORMAZIONI PRELIMINARI Da compilare SUBITO per tutti i soggetti a cui viene proposto lo studio 1.1 Data di primo accesso al SerT: giorno mese anno 1.2 Tipologia utente Utente

Dettagli

La Sorveglianza degli Incidenti Domestici nell ASP di Catanzaro

La Sorveglianza degli Incidenti Domestici nell ASP di Catanzaro La Sorveglianza degli Incidenti Domestici nell ASP di Catanzaro Anni 2011-2012 A cura di: Antonella Sutera Sardo Maria Antonietta Soccio Marilena Adamo Elisa Defezza Pierina Mancuso, Vincenzo Nocera Vilma

Dettagli

Il Ruolo Del D.E.U. Nella Prevenzione Dei Suicidi: Una Ricerca Sui Comportamenti Autolesivi

Il Ruolo Del D.E.U. Nella Prevenzione Dei Suicidi: Una Ricerca Sui Comportamenti Autolesivi Timeoutintensiva.it, N 24, Focus, Aprile 2013 Il Ruolo Del D.E.U. Nella Prevenzione Dei Suicidi: Una Ricerca Sui Comportamenti Autolesivi Dott. Angelo Napoli Psicologo Psicoterapeuta. Società Italiana

Dettagli

Sondaggio online sulla percezione del fenomeno relativo al suicidio dei poliziotti in Italia Periodo 2012-2014. Associazione www.cerchioblu.

Sondaggio online sulla percezione del fenomeno relativo al suicidio dei poliziotti in Italia Periodo 2012-2014. Associazione www.cerchioblu. Sondaggio online sulla percezione del fenomeno relativo al suicidio dei poliziotti in Italia Periodo 2012-2014 Associazione www.cerchioblu.org Chi ha risposto al sondaggio 536 partecipanti: 85% Poliziotti

Dettagli

ASPETTI PSICHIATRICI

ASPETTI PSICHIATRICI Le nuove droghe e addiction comportamentali Varese, 5 dicembre 2012 ASPETTI PSICHIATRICI Marcello Diurni RELAZIONE ANNUALE 2011 DELL'OSSERVATORIO EUROPEO DELLE DROGHE E TOSSICODIPENDENZE Cannabis: Prevalenza

Dettagli

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza mancanza di energia e di voglia di fare le cose Materiale a cura di: L. Magliano, A.

Dettagli

Disegno e sperimentazione di un programma di monitoraggio dei casi di tentato suicidio nei servizi per l emergenza

Disegno e sperimentazione di un programma di monitoraggio dei casi di tentato suicidio nei servizi per l emergenza Metodi efficaci e prospettive per una nuova strategia nella prevenzione enzione del suicidio: l importanza l dei servizi per l emergenzal Disegno e sperimentazione di un programma di monitoraggio dei casi

Dettagli

Accoglienza e presa in carico della persona che ha subito violenza sessuale e domestica

Accoglienza e presa in carico della persona che ha subito violenza sessuale e domestica Accoglienza e presa in carico della persona che ha subito violenza sessuale e domestica Monica Pecorino Meli, Onorina Passeri, Paola Bosco, E. Corona, Serena Battista, Alessia Cazzaniga, Barbara Landi,

Dettagli

Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute

Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute Incidenti domestici in Lombardia: quadro di contesto Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute La Prevenzione degli infortuni domestici in Regione

Dettagli

SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA 118

SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA 118 SCHEDA SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA 118 SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA Questo sistema è detto Sistema di EMERGENZA URGENZA e fa capo al numero UNICO 118. Il 118 è un numero telefonico attivo 24 ore su

Dettagli

Procedura per gli ACCERTAMENTI E I TRATTAMENTI SANITARI OBBLIGATORI TAVOLA DI ESPLICITAZIONE DEGLI ACRONIMI RICORRENTI

Procedura per gli ACCERTAMENTI E I TRATTAMENTI SANITARI OBBLIGATORI TAVOLA DI ESPLICITAZIONE DEGLI ACRONIMI RICORRENTI AZIENDA SANITARIA LOCALE PROVINCIA DI MILANO 3 AL S 3 MONZA Organismo di coordinamento per la salute mentale Procedura per gli ACCERTAMENTI E I TRATTAMENTI SANITARI OBBLIGATORI TAVOLA DI ESPLICITAZIONE

Dettagli

l Uso delle codifiche europee IDB per la sorveglianza della violenza: proposte per un data-set

l Uso delle codifiche europee IDB per la sorveglianza della violenza: proposte per un data-set La Sorveglianza Ospedaliera degli Incidenti in Italia e in Europa Genova 16-17 Maggio 2014 l Uso delle codifiche europee IDB per la sorveglianza della violenza: proposte per un data-set Stefania Trinca

Dettagli

ETILISMO TOSSICODIPENDENZE ACUTE URGENZE PSICHIATIRCHE T.S.O.

ETILISMO TOSSICODIPENDENZE ACUTE URGENZE PSICHIATIRCHE T.S.O. SERVIZIO OPERATIVO SANITARIO COMMISSIONE FORMAZIONE SONA - VR CORSO PER SOCCORRITORI ETILISMO TOSSICODIPENDENZE ACUTE URGENZE PSICHIATIRCHE T.S.O. pag. 1 ATTENZIONE Questo manuale deve essere associato

Dettagli

La specializzazione in Medicina di Comunità è stata collocata nella classe della Medicina Clinica Generale.

La specializzazione in Medicina di Comunità è stata collocata nella classe della Medicina Clinica Generale. La specializzazione in Medicina di Comunità è stata collocata nella classe della Medicina Clinica Generale. Decreto MIUR su Riassetto delle Scuole di specializzazione di area sanitaria G.U. n. 285 del

Dettagli

LA CENTRALE OPERATIVA. di VARESE

LA CENTRALE OPERATIVA. di VARESE LA CENTRALE OPERATIVA 118 di VARESE DPR 27 marzo 1992 Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza. Art.3 comma 1 La Centrale Operativa

Dettagli

Sistema informativo e programmazione sanitaria

Sistema informativo e programmazione sanitaria 1^ Conferenza Regionale sulla Salute Mentale Verona, 9-109 maggio 2008 Sistema informativo e programmazione sanitaria Paolo Spolaore Centro Regionale di Riferimento per il Coordinamento del Sistema Epidemiologico

Dettagli

AZIENDA USL 1 DI MASSA E CARRARA

AZIENDA USL 1 DI MASSA E CARRARA REV 00 Del Pagina 1 di INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. AVVIO DELLE PROCEDURE DI EMERGENZA ALL INTERNO DELL ISTITUTO 4. ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO DI EMERGENZA TERRITORIALE 5. RICEZIONE AL PRONTO

Dettagli

LE AREE SOCIO-SANITARIE DI COMPETENZA DELLA A.S.L. Ass. Sociale Dottoressa Anna Maria Paladino Ass. Sociale Dottoressa Dorotea Verducci

LE AREE SOCIO-SANITARIE DI COMPETENZA DELLA A.S.L. Ass. Sociale Dottoressa Anna Maria Paladino Ass. Sociale Dottoressa Dorotea Verducci LE AREE SOCIO-SANITARIE DI COMPETENZA DELLA A.S.L. Ass. Sociale Dottoressa Anna Maria Paladino Ass. Sociale Dottoressa Dorotea Verducci AREA MATERNO INFANTILE ED ETÀ EVOLUTIVA (1) Assistenza di tipo consultoriale

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PSICHIATRICI TERRITORIALI

ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PSICHIATRICI TERRITORIALI I Sessione: Il problema del lavoro rispetto alla psicopatologia e alla psicologia Malattie psichiatriche e lavoro Milano Ospedale San Raffaele 19 Novembre 2010 ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PSICHIATRICI TERRITORIALI

Dettagli

Esercitazione di gruppo

Esercitazione di gruppo 12 Maggio 2008 FMEA FMECA: dalla teoria alla pratica Esercitazione di gruppo PROCESSO: accettazione della gravida fisiologica a termine (38-40 settimana). ATTIVITA INIZIO: arrivo della donna in Pronto

Dettagli

III CONGRESSO NAZIONALE COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE DIPARTIMENTO PSICHIATRIA

III CONGRESSO NAZIONALE COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE DIPARTIMENTO PSICHIATRIA CORTE DI GIUSTIZIA POPOLARE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE III CONGRESSO NAZIONALE IL DIRITTO ALLA SALUTE: UN DIRITTO INALIENABILE CRITICITA A CONFRONTO COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE DIPARTIMENTO PSICHIATRIA

Dettagli

COCAINA : Emergenza e sommerso L ESPERIENZA della MEDICINA d URGENZA

COCAINA : Emergenza e sommerso L ESPERIENZA della MEDICINA d URGENZA Azienda Sanitaria Firenze COCAINA : Emergenza e sommerso L ESPERIENZA della MEDICINA d URGENZA Dr. Roberto VANNINI Medicina d Urgenza Ospedale del Mugello Dr. Roberto BARONTI Laboratorio di Sanità Pubblica

Dettagli

Azienda Ulss 18 Rovigo Viale Tre Martiri. UOSD Disabilità SIL Progettualità a favore delle persone con disabilità 18-64 anni

Azienda Ulss 18 Rovigo Viale Tre Martiri. UOSD Disabilità SIL Progettualità a favore delle persone con disabilità 18-64 anni FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo VIA CREARI N. 18-37051 BOVOLONE (VR) Telefono 045 2220476 347-9496138 Fax 0442-330608 E-mail Nazionalità macoralice@tiscali.it

Dettagli

Centro del Sistema. Epidemiologico. Regionale. Regione Veneto. Assessorato alla Sanità. Direzione Piani e Programmi Socio-Sanitari

Centro del Sistema. Epidemiologico. Regionale. Regione Veneto. Assessorato alla Sanità. Direzione Piani e Programmi Socio-Sanitari Infortuni e malattie professionali nei lavoratori veneti Progetti in corso 6 giugno 2006 Valutazione del carico assistenziale ospedaliero associabile agli infortuni sul lavoro Giovanni Milan,, CRRC-SER

Dettagli

Gravità - Urgenza - Priorità. Protocollo C.E.S.I.R.A.

Gravità - Urgenza - Priorità. Protocollo C.E.S.I.R.A. TRIAGE Sistema di suddivisione delle vittime, per stabilirne il livello di priorità sia nel soccorso che nello sgombero. Si utilizza in caso di incidenti o di eventi catastrofici con un alto numero di

Dettagli

Progettazione di un percorso di cura per i giovani che accedono al Pronto Soccorso per tentativi di suicidio.

Progettazione di un percorso di cura per i giovani che accedono al Pronto Soccorso per tentativi di suicidio. Progettazione di un percorso di cura per i giovani che accedono al Pronto Soccorso per tentativi di suicidio. Letteratura Alcuni studi, citati da Rigoni e Poggioli 1 nel loro articolo sui tentati suicidi

Dettagli

L Ambulatorio Pediatrico OnLine

L Ambulatorio Pediatrico OnLine AVVELENAMENTI Per avvelenamento s'intende l'assorbimento per ingestione, inalazione o per contatto cutaneo di sostanze nocive per l'organismo umano. La gravità è spesso in funzione della dose assorbita.

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Piano Regionale della Prevenzione 2010-2012 I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono, in Italia, la principale causa di morte e di disabilità sotto

Dettagli

Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici. Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi

Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici. Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi COMUNICATO STAMPA ROMA, APRILE 2013 Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi La Toscana è la Regione che ha la spesa più elevata

Dettagli

Allegato 2 Proposta di modello standard per la raccolta di dati aggregati relativi ai pazienti con gioco d azzardo

Allegato 2 Proposta di modello standard per la raccolta di dati aggregati relativi ai pazienti con gioco d azzardo Allegato 2 Proposta di modello standard per la raccolta di dati aggregati relativi ai pazienti con gioco d azzardo Viene di seguito riportata la proposta sviluppata dal Dipartimento Politiche Antidroga

Dettagli

VALUTAZIONE E REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI DI PREVENZIONE DEL SUICIDIO CON IL CONTRIBUTO DEGLI STAKEHOLDER. III anno

VALUTAZIONE E REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI DI PREVENZIONE DEL SUICIDIO CON IL CONTRIBUTO DEGLI STAKEHOLDER. III anno VALUTAZIONE E REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI DI PREVENZIONE DEL SUICIDIO CON IL CONTRIBUTO DEGLI STAKEHOLDER III anno 2011 2012 Responsabile scientifico : Dr. Emanuele Toniolo Direttore Dipartimento Salute

Dettagli

Informazioni per utenti e familiari

Informazioni per utenti e familiari LA DEPRESSIONE MAGGIORE Informazioni per utenti e familiari In questa dispensa parleremo di depressione e dei problemi che può dare nella vita di una persona. Nella vita, è comune attraversare periodi

Dettagli

L Immigrato. Aspetti demografici. Fonti informative:

L Immigrato. Aspetti demografici. Fonti informative: L Immigrato La complessità dei problemi sociali degli immigrati, le caratteristiche, organizzative dei servizi sanitari e la mancanza di strumenti di rilevazione sistematici ad hoc hanno reso difficoltoso

Dettagli

Psichiatria e Medicina di Base

Psichiatria e Medicina di Base Psichiatria e Medicina di Base Giulio Perugi Istituto G. de Lisio - Carrara Sono fermamente convinto che, per il bene della medicina generale, lo studio della psichiatria debba essere inclusa nella pratica

Dettagli

www.claudiomarcassoli.it Dott. Claudio Marcassoli Psichiatra e Criminologo

www.claudiomarcassoli.it Dott. Claudio Marcassoli Psichiatra e Criminologo www.claudiomarcassoli.it Dott. Claudio Marcassoli Psichiatra e Criminologo 2010 61 MILIARDI DI EURO in ITALIA Di cui 14,382 miliardi in LOMBARDIA SPESI IN PROVINCIA DI SONDRIO 192 MILIONI DI EURO OGNI

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

"La forza è nelle differenze, non nelle similitudini" Stephen Covey (scrittore)

La forza è nelle differenze, non nelle similitudini Stephen Covey (scrittore) "La forza è nelle differenze, non nelle similitudini" Stephen Covey (scrittore) Modelli di interazione tra Dipartimento di Prevenzione e Distretti nella ASL Roma A 5 Ottobre 2013 Angelo Barbato Barbara

Dettagli

L uso dei dati correnti di Pronto Soccorso per l identificazione dei casi con accessi ripetuti per violenze: l esperienza di studio del Piemonte

L uso dei dati correnti di Pronto Soccorso per l identificazione dei casi con accessi ripetuti per violenze: l esperienza di studio del Piemonte WORKSHOP SORVEGLIANZA DELLA VIOLENZA E DEGLI INCIDENTI Roma, 20 febbraio 2015 L uso dei dati correnti di Pronto Soccorso per l identificazione dei casi con accessi ripetuti per violenze: l esperienza di

Dettagli

Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio 2010

Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio 2010 I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono in Italia la principale causa di morte e di disabilità sotto ai 40 anni. Rappresentano quindi un fenomeno

Dettagli

DISTURBI AFFETTIVI. Antonio Lora DISTURBI AFFETTIVI NEI DSM LOMBARDI (2009) 27/09/2012 8.223 PAZIENTI CON DISTURBO BIPOLARE

DISTURBI AFFETTIVI. Antonio Lora DISTURBI AFFETTIVI NEI DSM LOMBARDI (2009) 27/09/2012 8.223 PAZIENTI CON DISTURBO BIPOLARE DISTURBI AFFETTIVI Antonio Lora DISTURBI AFFETTIVI NEI DSM LOMBARDI (2009) DIST. BIPOLARE DIST. 6% DEPRESSIVO 17% 8.223 PAZIENTI CON DISTURBO BIPOLARE 22.234 CON DISTURBO DEPRESSIVO PREVALENZA TRATTATA

Dettagli

DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE

DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE CAPITOLO 5_e 1 OBIETTIVI DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE IDENTIFICARE I SEGNI DI GRAVITÀ E LE MANOVRE DI SOSTEGNO 2 ALTRE PATOLOGIE

Dettagli

Primo rapporto sulla coesione sociale

Primo rapporto sulla coesione sociale Primo rapporto sulla coesione sociale Anno 2010 Indice delle tavole I. CONTESTI I.1 QUADRO SOCIO-DEMOGRAFICO I.1.1 Struttura e dinamica della popolazione Tavola I.1.1.1 - Popolazione residente per sesso,

Dettagli

I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA

I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA Alcool, Tabacco, Sostanze illegali Gioco d azzardo, Internet addiction Raimondo Pavarin Osservatorio Epidemiologico metropolitano

Dettagli

STRESS ACUTO E QUALITA DI VITA A DISTANZA

STRESS ACUTO E QUALITA DI VITA A DISTANZA ASSOCIAZIONE ReintrAs Trauma, Onlus Associazione italiana per l assistenza e il reintegro socio-lavorativo delle vittime di incidenti stradali e sul lavoro Via Pasquale Galluppi, 8-00136 Roma Tel. 06.39910668

Dettagli

LA PANDEMIA SILENTE DEL DIABETE: UN EMERGENZA SANITARIA, SOCIALE ED ECONOMICA

LA PANDEMIA SILENTE DEL DIABETE: UN EMERGENZA SANITARIA, SOCIALE ED ECONOMICA LA PANDEMIA SILENTE DEL DIABETE: UN EMERGENZA SANITARIA, SOCIALE ED ECONOMICA Antonio Nicolucci Direttore Dipartimento di Farmacologia Clinica e Epidemiologia, Consorzio Mario Negri Sud Coordinatore Data

Dettagli

Attività fisica. Fig 10 Pratica sportiva in soggetti di età >3 anni. Confronto Marche Italia Anni 1995-1997.

Attività fisica. Fig 10 Pratica sportiva in soggetti di età >3 anni. Confronto Marche Italia Anni 1995-1997. Attività fisica Il Piano Sanitario Nazionale propone di perseguire l obiettivo di aumentare in media del 10% la prevalenza di individui (giovani ed adulti) che praticano regolarmente (almeno una volta

Dettagli

Staff - S.C. Neuropsichiatria Infantile

Staff - S.C. Neuropsichiatria Infantile INFORMAZIONI PERSONALI Nome Attilio Vercelloni Data di nascita 28/01/1960 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio dirigente medico ASL DI VERCELLI Staff - S.C. Neuropsichiatria

Dettagli

VOL. 6. Progetto S STEGNO. A chi rivolgersi. in caso di necessità

VOL. 6. Progetto S STEGNO. A chi rivolgersi. in caso di necessità Progetto S STEGNO VOL. 6 A chi rivolgersi in caso di necessità A chi rivolgersi in caso di necessità 118 ORE Il 118 è il numero telefonico attivo in Italia per la richiesta di soccorso sanitario. È un

Dettagli

DRG e SDO. Prof. Mistretta

DRG e SDO. Prof. Mistretta DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le

Dettagli

ADOZIONE E ADHD. S. Giribone, I. Maraucci, D. Besana. SOC Neuropsichiatria Infantile Azienda Ospedaliera Alessandria

ADOZIONE E ADHD. S. Giribone, I. Maraucci, D. Besana. SOC Neuropsichiatria Infantile Azienda Ospedaliera Alessandria ADOZIONE E ADHD S. Giribone, I. Maraucci, D. Besana SOC Neuropsichiatria Infantile Azienda Ospedaliera Alessandria Razionale dello studio 1. Riscontro nella nostra casistica di un elevato numero di pz

Dettagli

SDO 2016 Specifiche requisiti del sistema Liste valori. Sommario LISTE VALORI 2 1. TRACCIATO ANAGRAFICO 2

SDO 2016 Specifiche requisiti del sistema Liste valori. Sommario LISTE VALORI 2 1. TRACCIATO ANAGRAFICO 2 Sommario LISTE VALORI 2 1. TRACCIATO ANAGRAFICO 2 1.1 Tipo Movimento (variata con aggiunte) 2 1.2 Sesso (invariata) 2 1.3 Tipo Identificativo Paziente (nuova) 2 1.4 Stato Civile (invariata) 3 1.5 Livello

Dettagli

Quando un figlio è malato: diritti e servizi sociali per la famiglia

Quando un figlio è malato: diritti e servizi sociali per la famiglia diritti e servizi sociali per la famiglia Cari Genitori, Questa brochure si propone di offrirvi sinteticamente informazioni utili e consigli pratici per orientarvi nel sistema dei servizi sociali e scolastici,

Dettagli

EFFETTO SULL ADERENZA ALLA TERAPIA ANTIRETROVIRALE (HAART) DI UN SERVIZIO SOCIO EDUCATIVO (SSED) PER L ACCOMPAGNAMENTO DI PERSONE MULTIPROBLEMATICHE CON INFEZIONE DA HIV. E. Barchi,* G. Corradini, S. Artoni,

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012 AZIENDA USL ROMA F Dipartimento di Prevenzione I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012 Nel 2010 l Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha

Dettagli

STUDIO RETROSPETTIVO SULLE INTOSSICAZIONI DA CO IN PIEMONTE Dott. L. Maffi, Dott. G. Falcone

STUDIO RETROSPETTIVO SULLE INTOSSICAZIONI DA CO IN PIEMONTE Dott. L. Maffi, Dott. G. Falcone STUDIO RETROSPETTIVO SULLE INTOSSICAZIONI DA CO IN PIEMONTE Dott. L. Maffi, Dott. G. Falcone In questo lavoro retrospettivo sono stati inseriti i casi di Intossicazioni da Monossido di Carbonio in Piemonte

Dettagli

Università degli Studi di Verona Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica/ Sezione IMPAO. DRG: un sistema di classificazione e finanziamento

Università degli Studi di Verona Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica/ Sezione IMPAO. DRG: un sistema di classificazione e finanziamento Università degli Studi di Verona Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica/ Sezione IMPAO DRG: un sistema di classificazione e finanziamento Progresso scientifico tecnologico Aumento dell età media della

Dettagli

Osservatorio Epidemiologico Regionale Comitato Tecnico Scientifico

Osservatorio Epidemiologico Regionale Comitato Tecnico Scientifico PROGRAMMA PLURIENNALE APPROVATO DALLA G.R. CON DELIBERA N. 4472 DEL 22/7/1997 STATO DI REALIZZAZIONE DEI PROGETTI In merito ai progetti proposti nel Programma Operativo dell Osservatorio Epidemiologico

Dettagli

NUOVE MODALITA DI RILEVAZIONE DELLE INFORMAZIONI RELATIVE ALLE ATTIVITA DI PRONTO SOCCORSO (S.I.E.S.) Il presente documento è composto di:

NUOVE MODALITA DI RILEVAZIONE DELLE INFORMAZIONI RELATIVE ALLE ATTIVITA DI PRONTO SOCCORSO (S.I.E.S.) Il presente documento è composto di: Allegato NUOVE MODALITA DI RILEVAZIONE DELLE INFORMAZIONI RELATIVE ALLE ATTIVITA DI PRONTO SOCCORSO (S.I.E.S.) Il presente documento è composto di: 1 Caratteristiche specifiche dei contenuti informativi

Dettagli

Percorsi assistenziali del territorio; l esperienza dell area bolognese

Percorsi assistenziali del territorio; l esperienza dell area bolognese Percorsi assistenziali del territorio; l esperienza dell area bolognese Maria Cristina Pirazzini Servizio Assistenziale Tecnico e Riabilitativo Dipartimento Cure Primarie Le Reti Assistenziali e il Case

Dettagli

NADIA PALLOTTA ALCUNI DATI EPIDEMIOLOGICI

NADIA PALLOTTA ALCUNI DATI EPIDEMIOLOGICI NADIA PALLOTTA 128 L INTESTINO IRRITATO ALCUNI DATI EPIDEMIOLOGICI Nei paesi industrializzati, nel corso dell ultimo secolo, le migliori condizioni sociali, economiche e sanitarie hanno determinato una

Dettagli

CONVEGNO. Salute e malattia nei detenuti in Italia: i risultati di uno studio multicentrico (10 aprile 2015, Roma)

CONVEGNO. Salute e malattia nei detenuti in Italia: i risultati di uno studio multicentrico (10 aprile 2015, Roma) CONVEGNO Salute e malattia nei detenuti in Italia: i risultati di uno studio multicentrico (10 aprile 2015, Roma) Il 10 aprile prossimo si svolgerà a Roma, presso il Centro Congressi Cavour in via Cavour

Dettagli

Corso teorico-pratico di formazione su:

Corso teorico-pratico di formazione su: Corso teorico-pratico di formazione su: In collaborazione con I DISTURBI DI ANSIA E DELL UMORE: RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E DELLO PSICHIATRA Sala Congressi Hotel Euro 14-09-2002 Cascina (Pisa)

Dettagli

Assistenza Continuativa in Ematologia. Claudio Cartoni UOC Ematologia A.O. Policlinico Umberto I - Roma

Assistenza Continuativa in Ematologia. Claudio Cartoni UOC Ematologia A.O. Policlinico Umberto I - Roma Assistenza Continuativa in Ematologia Claudio Cartoni UOC Ematologia A.O. Policlinico Umberto I - Roma I BISOGNI Le persone affette da malattie oncologiche ematologiche e le loro famiglie presentano bisogni

Dettagli

SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE

SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE DOVE ANDARE PER cominciare un percorso oncologico, prenotare una visita CENTRO ACCOGLIENZA E SERVIZI (CAS): Ospedale U. Parini, blocco D, piano -1 È la struttura dedicata

Dettagli

Istituto Nazionale di Statistica RILEVAZIONE STATISTICA SUI PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI - ANNO 2009

Istituto Nazionale di Statistica RILEVAZIONE STATISTICA SUI PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI - ANNO 2009 Istituto Nazionale di Statistica RILEVAZIONE STATISTICA SUI PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI - ANNO 2009 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO Il questionario deve essere compilato

Dettagli

Informatizzazione delle strutture:

Informatizzazione delle strutture: Informatizzazione delle strutture: 9 anni di esperienza e Rete Oncologica Trentina Enzo Galligioni Oncologia Medica, Trento 1 Assistenza sanitaria in Trentino: Peculiarità organizzative Provincia Autonoma

Dettagli

EMERGENZE E URGENZE IN PSICHIATRIA

EMERGENZE E URGENZE IN PSICHIATRIA PSICHIATRIA E MEDICINA GENERALE EMERGENZE E URGENZE IN PSICHIATRIA FABRIZIO ASIOLI LE EMERGENZE PSICHIATRICHE: due caratteristiche peculiari quasi tutte le patologie psichiatriche sono quadri clinici a

Dettagli

Appropriatezza diagnostica e terapeutica nella prevenzione delle fratture da fragilità da osteoporosi

Appropriatezza diagnostica e terapeutica nella prevenzione delle fratture da fragilità da osteoporosi Appropriatezza diagnostica e terapeutica nella prevenzione delle fratture da fragilità da osteoporosi La proposta del Ministero: un Registro Italiano delle Fratture da Fragilità (RIFF) Rossana Ugenti Direttore

Dettagli

I segni fisici dell abuso

I segni fisici dell abuso I segni fisici dell abuso L abuso è una patologia Frequente Prevalenza stimata attorno al 2,5-5 nei Paesi europei con diversa composizione percentuale delle tipologie di abuso nei diversi Paesi Grave Patologia

Dettagli

Gruppo 1 I SERVIZI PER LA NON AUTOSUFFICIENZA TRA NUOVE DINAMICHE SOCIALI E SOSTENIBILITA ECONOMICA

Gruppo 1 I SERVIZI PER LA NON AUTOSUFFICIENZA TRA NUOVE DINAMICHE SOCIALI E SOSTENIBILITA ECONOMICA Gruppo 1 I SERVIZI PER LA NON AUTOSUFFICIENZA TRA NUOVE DINAMICHE SOCIALI E SOSTENIBILITA ECONOMICA Il contesto demografico, epidemiologico e sociale Gli anziani a Cesena Aumento del 35% della popolazione

Dettagli

MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO

MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO Allegato A) MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO Attività di ospedalizzazione presso il domicilio Si definisce attività di ospedalizzazione

Dettagli

SER.T SERVIZIO PUBBLICO PER LE TOSSICODIPENDENZE

SER.T SERVIZIO PUBBLICO PER LE TOSSICODIPENDENZE SER.T SERVIZIO PUBBLICO PER LE T.U. 309/90 e L.n.49/06 Prov.to30/10/07 (Conferenza stato/regioni) D.M.S. 444/90 e LR n.22/02 con relativi decreti Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli

Dettagli

Il Caregiver: figura cardine per la sostenibilità della presa in carico del paziente complesso

Il Caregiver: figura cardine per la sostenibilità della presa in carico del paziente complesso UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA Il Caregiver: figura cardine per la sostenibilità della presa in carico del paziente complesso Maria Angela Becchi Taranto

Dettagli

DIMISSIONI PROTETTE E ASSISTENZA DOMICILIARE. MARIA IMMACOLATA COZZOLINO GERIATRA DIRETTORE DISTRETTO RMF1 mariai.cozzolino@aslrmf.

DIMISSIONI PROTETTE E ASSISTENZA DOMICILIARE. MARIA IMMACOLATA COZZOLINO GERIATRA DIRETTORE DISTRETTO RMF1 mariai.cozzolino@aslrmf. DIMISSIONI PROTETTE E ASSISTENZA DOMICILIARE MARIA IMMACOLATA COZZOLINO GERIATRA DIRETTORE DISTRETTO RMF1 mariai.cozzolino@aslrmf.it Popolazione anziana Distretto RMF1 Dati 2000 65-74 75-84 >85 M 3397

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono in Italia la principale causa di morte e di disabilità sotto ai 40 anni. Rappresentano quindi un fenomeno

Dettagli

Sei interessato a partecipare a studi clinici finalizzati allo sviluppo di nuovi farmaci in Sardegna? Diventa volontario con Fase 1 srl.

Sei interessato a partecipare a studi clinici finalizzati allo sviluppo di nuovi farmaci in Sardegna? Diventa volontario con Fase 1 srl. Sei interessato a partecipare a studi clinici finalizzati allo sviluppo di nuovi farmaci in Sardegna? Diventa volontario con Fase 1 srl. Che cos è Fase 1 srl? Fase 1 è una società a responsabilità limitata

Dettagli

INCIDENTALITA STRADALE Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio - 2010

INCIDENTALITA STRADALE Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio - 2010 I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono in Italia la principale causa di morte e di disabilità sotto ai 40 anni. Rappresentano quindi un fenomeno

Dettagli

Requisiti specifici per l accreditamento dei Sert e delle Strutture di Trattamento Residenziali e Semiresidenziali per persone dipendenti da sostanze

Requisiti specifici per l accreditamento dei Sert e delle Strutture di Trattamento Residenziali e Semiresidenziali per persone dipendenti da sostanze Requisiti specifici per l accreditamento dei Sert e delle Strutture di Trattamento Residenziali e Semiresidenziali per persone dipendenti da sostanze d abuso Premessa Elenco strutture 1. Strutture ambulatoriali

Dettagli

Indice. Prefazione Presentazione e scopi da parte della Commissione...03. Presentazione a cura del Presidente SIP e del Presidente SIMEUP...

Indice. Prefazione Presentazione e scopi da parte della Commissione...03. Presentazione a cura del Presidente SIP e del Presidente SIMEUP... Indice Prefazione Presentazione e scopi da parte della Commissione...03 E. Piccotti Presentazione a cura del Presidente SIP e del Presidente SIMEUP...03 P. Di Pietro, A. Vitale Presentazione a cura del

Dettagli

Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute

Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute SINTESI RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE PUGLIESE Bari, 20 luglio 2007 La Legge Regionale 25/2006, disegnando in un quadro organico

Dettagli

CERTIFICATO DI ASSISTENZA AL PARTO

CERTIFICATO DI ASSISTENZA AL PARTO REGIONE VENETO OSSERVATORIO REGIONALE PER LA PATOLOGIA IN ETÀ PEDIATRICA CERTIFICATO DI ASSISTENZA AL PARTO Regione Istituto/Azienda Ospedaliera Azienda USL Comune di evento Sezione Generale COGNOME della

Dettagli

PIANO DI AZIONI NAZIONALE PER LA SALUTE MENTALE

PIANO DI AZIONI NAZIONALE PER LA SALUTE MENTALE PIANO DI AZIONI NAZIONALE PER LA SALUTE MENTALE Indice Introduzione Premessa I problemi di salute mentale della popolazione: bisogni di salute, priorità, azioni, monitoraggio Cap. 1 Le aree di bisogno

Dettagli

Curriculum Vitae Marco Cappuccio. 0952542635 marco.cappuccio@aspct.it. Data di nascita 03/12/1960 Nazionalità Italiana

Curriculum Vitae Marco Cappuccio. 0952542635 marco.cappuccio@aspct.it. Data di nascita 03/12/1960 Nazionalità Italiana INFORMAZIONI PERSONALI Marco Cappuccio 0952542635 marco.cappuccio@aspct.it Data di nascita 03/12/1960 Nazionalità Italiana POSIZIONE ATTUALE RICOPERTA ESPERIENZA PROFESSIONALE 05.11.93 a tuttoggi Azienda

Dettagli

Via Baldo Degli Ubaldi, 15 00167 Roma

Via Baldo Degli Ubaldi, 15 00167 Roma C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Residenza MARTINA SPATARO VIA G. SALVEMINI, 64 96017 NOTO (SR) Telefono 329/2762095 0931/836555 Fax E-mail martina.spataro@virgilio.it martina.spa@hotmail.it

Dettagli

CURRICULUM VITAE. aurea in psicologia, indirizzo applicativo, votazione 110/110 e lode, La Sapienza, 1983;

CURRICULUM VITAE. aurea in psicologia, indirizzo applicativo, votazione 110/110 e lode, La Sapienza, 1983; ANTONELLA DI BERTO MANCINI DOTT.SSA PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA brillaluna@libero.it CURRICULUM VITAE ATTIVITA PROFESSIONALE PSICOLOGA DIRIGENTE DI I LIVELLO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE AREA TUTELA SALUTE

Dettagli

LIVELLI ESSENZIALI di ASSISTENZA

LIVELLI ESSENZIALI di ASSISTENZA Allegato parte integrante Allegato 1 LIVELLI ESSENZIALI di ASSISTENZA delle Unità operative di PSICOLOGIA Pag. 1 di 68 All. 001 RIFERIMENTO: 2010-S128-00159 Psicologia Funzioni, Livelli di Assistenza,

Dettagli

LE FUNZIONI DEI SERVIZI DI FRONT-LINE

LE FUNZIONI DEI SERVIZI DI FRONT-LINE AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA CAREGGI LE FUNZIONI DEI SERVIZI DI FRONT-LINE (16 19 Ottobre 2009) Dr.ssa Agnese Colotti Dr.ssa Silvia Moretti LE ATTIVITÀ DI FRONT-LINE. ATTIVITA DI ACCOGLIENZA : -

Dettagli

La sincope: Modalità di codifica

La sincope: Modalità di codifica GIAC Volume 6 Numero 3 Settembre 2003 NOTE DI ECONOMIA SANITARIA La sincope: Modalità di codifica a cura di AIAC e Medtronic G Ital Aritmol Cardiostim 2003;3:152-157 S econdo il recente accordo Stato-Regioni,

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo MASSIMO CLERICI Via Roncaglia 18 20146 Milano Telefono cell 338-7106055 Fax tel/fax 02-48018507

Dettagli

Il Trattamento delle dipendenze alcoliche dal medico di famiglia alle strutture specialistiche

Il Trattamento delle dipendenze alcoliche dal medico di famiglia alle strutture specialistiche Il Trattamento delle dipendenze alcoliche dal medico di famiglia alle strutture specialistiche PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE PER LA DIPENDENZA DA ALCOOL 22/05/2015 Elena Bruno, Cristina

Dettagli

VALIDITA, IDONEITA E CAPACITA LAVORATIVA DEL MALATO PSICHIATRICO: IL PERCORSO DEL MEDICO DEL LAVORO

VALIDITA, IDONEITA E CAPACITA LAVORATIVA DEL MALATO PSICHIATRICO: IL PERCORSO DEL MEDICO DEL LAVORO VALIDITA, IDONEITA E CAPACITA LAVORATIVA DEL MALATO PSICHIATRICO: IL PERCORSO DEL MEDICO DEL LAVORO Dott. Rino Donghi Medicina Occupazionale H San Raffaele Resnati Dott. Terenzio Cassina Pasol titolo Il

Dettagli

Appropriatezza clinica, strutturale e operativa nella prevenzione, diagnosi e terapia dei disturbi dell alimentazione n. 17/22, Luglio-Agosto 2013

Appropriatezza clinica, strutturale e operativa nella prevenzione, diagnosi e terapia dei disturbi dell alimentazione n. 17/22, Luglio-Agosto 2013 Percorsi di cura dei disturbi dell alimentazione nella Regione Veneto Paolo Santonastaso Centro Regionale per i Disturbi Alimentari Dipartimento di Neuroscienze Università di padova Appropriatezza clinica,

Dettagli

LE U.O. OSPEDALIERE DI MEDICINA DEL LAVORO

LE U.O. OSPEDALIERE DI MEDICINA DEL LAVORO LA GESTIONE DEL LAVORATORE CON DISAGIO PSICHICO E IL RUOLO DELLE STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE: LE U.O. OSPEDALIERE DI MEDICINA DEL LAVORO Franco Toffoletto, Guido Feltrin Medicina del Lavoro Ospedale

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Cognome e Nome Indirizzo (residenza) VENTURINI MONICA VIA GIULIO MORELLI 23 48123 RAVENNA Telefono 0544 247251

Dettagli

La riorganizzazione delle Cure Domiciliari nella Asl 3 Genovese. Loredana Minetti Direttore Distretto Sanitario 11

La riorganizzazione delle Cure Domiciliari nella Asl 3 Genovese. Loredana Minetti Direttore Distretto Sanitario 11 La riorganizzazione delle Cure Domiciliari nella Asl 3 Genovese Loredana Minetti Direttore Distretto Sanitario 11 POPOLAZIONE LIGURE Abitanti: Provincia Totale Maschi Femmine IM 221885 106286 115599 SV

Dettagli

LA QUALITA DELLA CURA NEI DISTURBI MENTALI GRAVI IN LOMBARDIA. Antonio Lora ed Emiliano Monzani

LA QUALITA DELLA CURA NEI DISTURBI MENTALI GRAVI IN LOMBARDIA. Antonio Lora ed Emiliano Monzani LA QUALITA DELLA CURA NEI DISTURBI MENTALI GRAVI IN LOMBARDIA Antonio Lora ed Emiliano Monzani Progetto di ricerca Valutazione della qualità e dell esito nei programmi di cura incarico conferito a Eupolis

Dettagli

COMORBIDITA TRA ADHD E DISTURBI DA USO DI SOSTANZE IN ETA ADULTA

COMORBIDITA TRA ADHD E DISTURBI DA USO DI SOSTANZE IN ETA ADULTA VII Congresso Nazionale AIDAI-AIRIPA COMORBIDITA TRA ADHD E DISTURBI DA USO DI SOSTANZE IN ETA ADULTA Paola Sciarini Dipartimento di Scienze Sanitarie Applicate e Psicocomportamentali Università degli

Dettagli

IL PUNTO DI VISTA DEL MEDICO DI FAMIGLIA NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE

IL PUNTO DI VISTA DEL MEDICO DI FAMIGLIA NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE IL PUNTO DI NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE PISTOIA 6 GIUGNO OSTEOPOROSI: DIFETTO SISTEMICO A CARICO DELLO SCHELETRO CARATTERIZZATO DA UNA

Dettagli