Periodico di Informazione e Divulgazione dell Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo

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1 Periodico di Informazione e Divulgazione dell Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo ANNO X - N. 4 - DICEMBRE 2010

2 Sommario RUBRICHE ARTICOLI 4 Editoriale Auguri da Ospedale In 5 Peanuts Il poeta cieco e lo sguardo tridimensionale 6 Cosa pensano di noi Ultim ora su accreditamento AO S.Croce e Carle 7 Con filosofia Shiatsu e benessere Consenso informato: un gioco di squadra? 10 Prevenzione Inquadramento e terapia delle ulcere venose croniche La malattia di Lyme Allergia al veleno di imenotteri 21 Non solo ospedale Ogni gioco riuscito un piccolo miracolo Côni Vip Non si finisce mai di imparare Buon compleanno UVA 33 Alte tecnologie La radioembolizzazione con microsfere di Ittrio Dodiesisminore La guerra di Piero 38 Medicina nel mondo La medicina nei paesi Arabi 40 Pillole Non curare le non-malattie 41 Vita in azienda La dimissione protetta in Day Surgery L Osservatorio Nazionale sulla Sperimentazione Clinica C.R.A.L. I colori del Triage... come funziona il triage in Pronto Soccorso Pillole di stupidario L esperienza di Fitwalking 52 Migranti Il percorso nascita nella cultura araba 53 Pezzi di vita La verità degli altri Ogni strada è la mia strada Collocato a riposo ma non troppo Recensioni Solidarietà e sintonia: ecco un miracolo Una matina per disegnare un sogno Associazioni Il gruppo amici di Nanni La squadra ADMO Sezione Marchesato di Saluzzo Arrivi e partenze La rivista è presente su internet: Trimestrale di informazione e divulgazione dell A.S.O. S. Croce e Carle di Cuneo Comitato di Direzione: Giorgio Gatti Riccardo Anfossi Luisa Varetto Direttore Responsabile: Cristiana Lo Nigro Comitato di Redazione: Michele Bertero, Marco Bobbio, Sergio Boschero, Adele Cardellicchio, Domenico Clerico, Laura Cometto, Gianfranco Conforti, Massimo Gianelli, Alessandro Locatelli, Paola Occelli, Gianmichele Peano, Gianni Perno, Simona Ramero, Claudia Romanelli, Maria Grazia Setaro, Bruno Tartaglino, Romano Valery, Silvia Violante, Dante Zenoni. Segreteria di Redazione: Cinzia Giaccone Progettazione grafica e Stampa: Vignette di Paco Conforti Hanno collaborato: Arese A., Bertola G., Biggi A., Bobbio M., Boschero S., Cacciatore A., Cento G., Cerrina O., Chiapello D., Clerico D., Conforti G., Disdero G., Dutto A., Dutto M., Gatti G., Gerardo B., Gianelli M., Giorsetti R., Grosso M., Ivaldo M., Lo Nigro C., Magro G., Marabotto M., Meo G., Marchetti G., Menarello C., Merlano M., Mondino A., Musso L., Naviglio D., Qalbaoui H., Occelli P., Olivero G., Peano E., Peano G., Perno G., Pittavino M., Romanelli C., Saghah H., Setaro M.G., Severino M., Rimedio A., Testa F., Vertano P., Vinai I., Violante S. A cura della SC Comunicazione Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle Questo numero è stato chiuso il 30 novembre ed è stampato in 5000 copie Registrazione Tribunale di Cuneo n. 544 del OSPEDALE IN OSPEDALE IN

3 Ospedale IN 3 A Natale - un giorno - gli uomini andranno d'accordo in tutto il mondo. Allora ci sarà un enorme albero di Natale con milioni di candele. Ognuno ne terrà una in mano, e nessuno riuscirà a vedere l'enorme albero fino alla punta. Allora tutti si diranno "Buon Natale!" a Natale, un giorno. We have a dream Hirokazu Ogura C è già nell aria l attesa del Natale e, come succede sempre in questo periodo, si avvicina il momento dei bilanci. Com è stato l anno che volge al termine? Si sono realizzate le speranze che avevamo come azienda ospedaliera? Siamo riusciti a declinare efficienza di prestazioni e ascolto del bisogno, nel fare di ogni giorno? Lo scarto tra sogni e realtà è sempre alto e credo sia giusto chiederci sempre se ci stiamo muovendo nella direzione giusta. Se nel medioevo la medicina basava la speranza della guarigione sulla misericordia di Dio e le erbe che fiorivano nell orto del monastero, l'orto dei semplici, oggi si affida più alla scienza e alla tecnica, ma non può mai dimenticare di porre la persona al centro di ogni processo diagnostico e terapeutico. Le sfide per l immediato futuro vanno in questa direzione: umanizzazione e qualità dei percorsi di cura, istanza etica che come un filo rosso attraversa tutti gli articoli presenti nel numero, da quelli specialistici a quelli che delineano l operatore sanitario come un professionista che non smette mai di aggiornarsi e di appassionarsi al dialogo con chi a lui si affida quando incontra la difficile realtà della malattia. Sempre la relazione è anche terapia. A volte l attenzione alla persona può avere il naso rosso di un clown o la stralunata magia del dottor Sogni, soprattutto se il paziente è piccolo Anche questa volta le pagine di Ospedale In sono tutte da esplorare per condividere l impegno a sostenere responsabilmente l innovazione tecnologica e l approfondimento delle conoscenze e, soprattutto, per ritrovarvi i principi ispiratori della nostra mission, anche nelle rubriche che a prima vista sembrano parlare d altro e avere una veste leggera. Il nostro Direttore Generale si dice orgoglioso di Ospedale In sia per la qualità dei contenuti, sia soprattutto perché ad esso collaborano molti colleghi del territorio, per cui la rivista nel tempo è diventata un valido strumento di comunicazione. Per noi della redazione queste parole di stima, che speriamo di meritare, oltre a farci piacere, sono di stimolo a fare meglio con la collaborazione di tutti. Vi invitiamo a farci pervenire riflessioni, consigli, critiche e contributi scientifici. Il nostro è un cammino da percorrere insieme, in uno scambio costruttivo di esperienze e di idee. A tutti tanti auguri per un Natale di pace e serenità e un Anno Nuovo ricolmo di ogni bene. PRIMA DI LEGGERE Natale di Henry Van Dyke (scrittore statunitense) Cristiana Lo Nigro Siete disposti a dimenticare quel che avete fatto per gli altri e a ricordare quel che gli altri hanno fatto per voi? A ignorare quel che il mondo vi deve e a pensare a ciò che voi dovete al mondo? Ad accorgervi che i vostri simili esistono come voi, e a cercare di guardare dietro i volti per vedere il cuore avido di gioia? A capire che probabilmente la sola ragione della vostra esistenza non è ciò che voi avrete dalla vita, ma ciò che darete alla vita? A non lamentarvi per come va l'universo e a cercare intorno a voi un luogo in cui potrete seminare qualche granello di felicità? Siete disposti a fare queste cose sia pure per un giorno solo? Allora per voi Natale durerà per tutto l'anno.

4 4 Ospedale IN Auguri da Ospedale In di Giorgio Gatti EDITORIALE Qualche giorno fa un Primario del S. Croce mi ha raccontato un episodio che mi è sembrato particolarmente bello e positivo: da lui si erano presentate in ambulatorio due persone, un padre anziano ed una figlia che l accompagnava. L a ragazza, che potremo senz altro definire una persona intelligente e di buone letture, mostrò subito al medico una chiazza scura sul braccio del genitore, dicendogli: Guardi, credo che sia un melanoma, è uguale a quello che ho visto sulla vostra rivista Ospedale In.... La figlia, sollecita e attenta, aveva ragione e la sua capacità di osservazione ha probabilmente salvato la vita del fortunato genitore. Il merito è certamente di questa figlia sensibile ma... sì, anche un poco di Ospedale In, questa nostra rivista che da oltre dieci anni cerca di fare diffusione di una cultura sanitaria, oltre che raccontare le vicende e le iniziative della nostra azienda e delle persone che ne fanno parte. Allora forse non è stato un colpo di fortuna o il risultato delle nostre ottime capacità relazionali il riconoscimento che il Sodalitas Social Award (che già ci aveva premiati l anno scorso) ha attribuito a questa sempre più bella e ricca rivista, inserendola nel Libro d Oro della Responsabilità Sociale per il Una pubblicazione, la nostra, che è veramente un mezzo di comunicazione dell azienda, non solo perché ha il supporto economico ed organizzativo della Direzione ed è un elemento importante del Piano di Comunicazione predisposto e deliberato da ASO S. Croce, ma sopra tutto perchè è scritto in buona parte dai collaboratori dell Ospedale e perché ha un Comitato di redazione composto da colleghi di ogni settore e dei più diversi ruoli professionali. In questa formula, con questa partecipazione differenziata (sulla rivista hanno scritto in questi ultimi anni oltre cinquanta collaboratori e molti colleghi del territorio) Ospedale In diventa qualcosa di più di un semplice strumento di comunicazione e contribuisce a quella linea di valorizzazione della competenza professionale, definita già nel piano di riequilibrio presentato alla Regione oltre tre anni fa, come uno degli indirizzi strategici prioritari dell Azienda. Sia perché scrivendo sulle proprie competenze e sulla propria esperienza professionale si trasmette agli altri una conoscenza che può esser loro utile, sia perché, come sa bene chi si occupa di Formazione, non c è modo migliore per mettere in ordine e completare le proprie conoscenze su di un argomento che doverne scrivere, assumendosi la responsabilità di quello che si è scritto! In altre parole chi scrive (come chi tiene una relazione in un Convegno) arricchisce e organizza meglio le proprie conoscenze, traendo spesso un beneficio anche superiore a quello di chi legge. Inutile dire, quindi, che sono orgoglioso di Ospedale In e che non potrei trovare un mezzo (medium!) migliore per dire grazie a tutti coloro che hanno collaborato e continueranno in futuro a farlo affinché questo pezzo importante del nostro patrimonio non perda il suo valore. Grazie a tutti e, visto che il periodo è quello giusto, buon Natale a tutti, nella speranza che lo sia davvero e cioè che ci porti quella pace e quella serenità di cui sentiamo tanto (chissà perché!!!) il bisogno, Buon Natale

5 scrivi a: dì la tua! Ospedale IN 5 Il poeta cieco e lo sguardo tridimensionale a proposito della nuova newsletter aziendale di Duccio Chiapello, Guido Olivero, Alessandra Mondino, Erika Peano SC Comunicazione A lcune delle più affascinanti dimostrazioni dell importanza di uno sguardo tridimensionale le ritroviamo in una delle pietre miliari della civiltà letteraria europea: i poemi omerici. Senza sguardo tridimensionale non si vincono gli scontri fra schieramenti che si danno battaglia fra le asperità dell Asia Minore e del Bosforo; senza sguardo tridimensionale l eroe non potrebbe comprendere che la debolezza dell avversario non sta forse nei difetti dell armatura o dell arma, ma nell infatuazione per qualche donna straordinaria. E, privi come sono di sguardo tridimensionale, i Troiani non riescono a intuire che, dentro quel cavallo di legno materializzatosi di fronte a loro, si nasconde la chiave del destino di una guerra e si giocano le sorti di due civiltà. Senza quello sguardo profondo, poi, i guerrieri greci non potrebbero cogliere tutta la poesia di quei paesaggi scrutati dalle alture, che riassumono in sé la geografia, la storia e il senso di interi popoli e culture. Lo sguardo tridimensionale ha conservato tutta la sua importanza fino ad oggi: anzi, il suo valore si è accresciuto perché siamo accompagnati ovunque, e talvolta preceduti, da rappresentazioni a due dimensioni della realtà, dagli schermi dei computer e delle televisioni alle pagine delle leggi e dei comunicati, e abbiamo bisogno di qualcosa che ci suggerisca uno sguardo ulteriore, che ci spinga a guardare le cose dall alto, non per evadere ma per interpretare con più consapevolezza il nostro ruolo. Incoraggiare e investire in questo sguardo ulteriore è un preciso compito di tutte le organizzazioni ad alta intensità di competenze e ad alta complessità di servizi erogati: questo perché il valore del servizio stesso e la sua capacità di rispondere ai bisogni dei destinatari dipendono direttamente dalla possibilità che i professionisti hanno di ricevere informazioni, accedere alle banche dati, formarsi opinioni, cogliere opportunità, suggerire e attuare azioni di miglioramento. E, questo, un campo in cui il nuovo può essere costruito solo a piccoli passi. L avvio di una newsletter interna all organizzazione può rappresentare un primo approccio in grado di porre le basi per quello sguardo tridimensionale che, per un paradosso solo apparente, ci è stato suggerito da un antico poeta cieco. Iniziare a ricevere e condividere informazioni di interesse trasversale, che riguardano tutte le strutture e che possono avere rilevanza sotto il profilo della qualità dei servizi, della crescita professionale e della relazione con il paziente, può senz altro essere utile; come può essere utile per le strutture aziendali avere a disposizione uno strumento flessibile ed economico, com è la newsletter su intranet, per diffondere notizie di rilevanza generale. In questo modo tutti potranno dare il proprio contributo per costruire ed estendere un infrastruttura informativa che nel tempo può diventare anche un modo per esprimere e consolidare il profilo professionale e umano di una comunità di lavoratori i quali senza eccezioni, ognuno con le sue specificità, si occupano della salute delle persone. L uscita della newsletter, di cui è già stato pubblicato il primo numero, viene di volta in volta comunicata agli utenti aziendali, sia via posta elettronica che mediante apposito avviso su intranet. Le strutture potranno segnalare in qualsiasi momento notizie che riterranno di interesse generale scrivendo una a Per ritornare alle vicende di Ulisse, ci torna in mente l episodio in cui l eroe, naufragato in mezzo alla tempesta, invece di fuggire le onde cerca proprio quelle più grandi, per farsi portare più in alto possibile e riuscire così a individuare meglio, con gli occhi rivolti alla costa, il punto di miglior approdo, al riparo dagli scogli Prodigi dello sguardo tridimensionale. PEANUTS

6 6 Ospedale IN ULTIM ORA su ACCREDITAMENTO AO S. CROCE e CARLE di Guido Cento, Antonella Dutto, Giulia Peano, Marinella Pittavino - SC Ufficio Qualità COSA PENSANO DI NOI N ei giorni 15, 16 e 18 novembre u.s. l AO S. Croce e Carle di Cuneo è stata sottoposta a verifica per l Accreditamento Istituzionale. Non siamo nuovi a questo tipo di prove perché questa è la sesta volta che l Azienda viene verificata dal 2004 ad oggi; nonostante ciò il prender parte ad un esame come questo è sicuramente davvero gravoso ed impegnativo anche perché nel contempo la principale attività quotidiana, quella cioè di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, ovviamente non si ferma. E allora si utilizzano tutti i ritagli di tempo per valutare la corretta documentazione necessaria ad affrontare la prova e spesso si sottrae tempo al fuori per aggiornare linee guida e procedure. L accreditamento è per tutte le Aziende Sanitarie Nazionali un obbligo di legge, regolamentato dal DPR 14 gennaio 1997 e permette alle aziende sanitarie di ottenere l accesso alle convenzioni col Sistema Sanitario Nazionale (il rimborso cioè delle prestazioni fornite ai cittadini attraverso tariffe preventivamente stabilite). Tutte le Regioni, nel rispetto del DPR 1997, hanno provveduto ad identificare, oltre ai requisiti di fascia C o B, che vengono definiti requisiti STRUTTURALI ed ORGANIZZATIVO - TECNOLO- GICI, obbligatori, anche ulteriori requisiti, detti di fascia A che sono requisiti che servono a documentare il livello di qualità erogata dalle singole aziende. La Regione Piemonte ha emesso nell anno 2002 il proprio Manuale per l Accreditamento che contiene requisiti GENERALI (riguardanti il complesso dell organizzazione di ogni Azienda Sanitaria) ed i requisiti SPECIFICI che coinvolgono l attività di tutte le Strutture sanitarie presenti in azienda (strutture di ricovero, day hospital, ambulatoriali e servizi). Dal 2007 la Regione Piemonte, nell intenzione di verificare che l organizzazione delle proprie aziende sanitarie fosse improntata fondamentalmente a dare risposte in termini di efficienza ed efficacia ai problemi di salute dei cittadini, ha scelto di effettuare le verifiche di accreditamento attraverso Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA). I PDTA sono uno strumento di gestione clinica usato per definire il migliore processo assistenziale finalizzato a rispondere a specifici bisogni di salute, sulla base di linee guida riconosciute da Società Scientifiche, adattate al contesto locale, tenute presenti le risorse disponibili. Scopo dei PDTA è di favorire l'integrazione fra gli operatori, ridurre la variabilità clinica, contribuire a diffondere la medicina basata sulle prove di efficacia (EBM), utilizzare in modo congruo le risorse e permettere di valutare le prestazioni erogate mediante indicatori. In parole più semplici, i verificatori, fingendo di essere cittadini con un problema di salute, ad esempio Infarto Miocardico Acuto o persone che debbono essere sottoposte ad intervento di Protesi d Anca, controllano che da quando entra, a quando viene dimesso dall ospedale e magari seguito in altre strutture, ad esempio di riabilitazione, gli vengano erogate le migliori prestazioni sanitarie, sia dal punto di vista organizzativo e tutelandone la sua sicurezza, sia dal punto di vista professionale e relazionale. E l ultima verifica com è andata? L AO è stata valutata nel suo percorso TUMORI COLON-RETTO e sono state coinvolte le strutture di Anatomia Patologica, Blocco Operatorio, Chirurgia Generale, Direzione Sanitaria di Presidio, Gastroenterologia, Oncologia, Ortopedia, Radioterapia, Recupero e Riabilitazione Funzionale, Terapia Intensiva Rianimazione, Ufficio Qualità ed Ufficio Tecnico. Le SC di Ortopedia e Riabilitazione sono state coinvolte per la valutazione delle azioni correttive effettuate per alcune criticità evidenziate nella verifica del percorso protesi d anca nel 2009: l esito è stato positivo. Il commento fatto a fine di ogni giornata di verifica dai professionisti (3 medici, un tecnico ed un coordinatore infermieristico) inviati da ARESS e provenienti da tre diverse aziende sanitarie della Regione, sono stati più che lusinghieri. Dal punto di vista formale sono state evidenziate alcune criticità strutturali (ad es.: alcune stanze con 6 letti, locali insufficienti a svolgere il volume di attività prodotto in un servizio); per tutte queste criticità è stato presentato ai tecnici ARESS il piano di adeguamento e sono stati mostrati loro i lavori in cantiere ed il loro stato di avanzamento. Per quanto concerne i requisiti organizzativi e tecnologici sono state riscontrate alcune criticità, (ad es.: mancata istituzione formalizzata di Centro Accoglienza e Servizi, alcune carenze nella valutazione di appropriatezza di alcune fasi di processi). L impegno e la passione con cui medici, biologi, infermieri, tecnici ed amministrativi dell azienda hanno presentato e documentato l attività svolta, anche attraverso la documentazione clinica dettagliata di tutti i processi verificati che gli ispettori hanno valutato, sono stati il valore aggiunto che ha reso costruttivo questo momento di confronto. L orgoglio con cui alcuni Direttori e Coordinatori di Struttura hanno presentato iniziative di eccellenza ed al passo coi tempi nel documentare nuove tecnologie applicate, l utilizzo di sistemi informatici per garantire la corretta ed univoca identificazione dei pazienti e la tracciabilità per tutte le attività svolte per i ricoverati e non da ultimo l illustrazione di alcune iniziative di umanizzazione dell assistenza comprese quelle relative all attenzione costante alla dignità della persona morente e dei suoi famigliari, sono state molto apprezzate dai verificatori esterni. A tutti questi professionisti che col loro impegno personale e di squadra hanno permesso di mantenere l accreditamento dell Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo con un livello di qualità delle prestazioni fornite orientate ad un miglioramento continuo GRAZIE!

7 Ospedale IN 7 di Maria Grazia Setaro, SC Psichiatria Sempre più spesso l attenzione delle persone e del mondo sanitario si rivolge con curiosità e talvolta con pregiudizio alle tecniche del benessere. In primo luogo tali tecniche non hanno uno scopo principalmente terapeutico nel senso di curare delle malattie, ma quello di ridare equilibrio psico-fisico alla persona. Tale ruolo è stato da sempre associato alle terapie termali che giungono ad essere utilizzate dalla scienza medica come metodo complementare per malattie come quelle articolari o respiratorie. Tra le altre vie del benessere si colloca lo shiatsu, una pratica antica che si basa su specifiche stimolazioni manuali. Agisce a livello dell energia vitale che caratterizza ogni individuo, cercando di riportarlo in equilibrio. Tale tecnica prende vita in Cina da tecniche rudimentali di digitopressione associate alle altre tecniche di medicina tradizionale cinese. In Giappone viene elaborata e trasportata in occidente dal maestro Tokujiro Namikoshi, seguendo uno schema di pressioni sul corpo sempre fisso al pari delle forme del karate giapponese (Kata). Tale metodo con poche variazioni viene applicato ancora oggi dai discepoli di tale metodica. Altri maestri hanno insegnato ad utilizzare degli schemi fatti su misura della persona e se ne riconoscono due scuole principali: - quella dei meridiani cinesi e della legge dei cinque elementi. Basandosi sui principi energetici fondamentali della medicina tradizionale cinese viene valutato lo stato di equilibrio del corpo umano attraverso l uso di punti specifici dell agopuntura cinese e il trattamento si effettua stimolando il decorso di alcuni meridiani energetici cinesi. - quella strutturata dal maestro Shitzu Masunaga. La valutazione della persona si effettua su particolari zone dell addome e il trattamento segue solo in parte il decorso dei meridiani cinesi poiché se ne aggiungono altri definiti estensioni. In ogni caso il trattamento viene di norma effettuato sui vestiti purché leggeri e possibilmente non di materiale sintetico. Lo scopo, come già accennato, è quello di portare benessere alla persona nella sua globalità e pertanto si può riconoscere in tale trattamento non solo l effetto neuro-ormonale comune all agopuntura cinese, ma anche l effetto riequilibrante psichico comune per esempio alle tecniche di training autogeno. A tale proposito il miglioramento del sinergismo tra corpo e mente avviene tramite un azione esterna e produce: rilassamento e un azione riequilibrante tra i sistemi autonomi nervosi parasimpatico ed ortosimpatico. Sebbene lo shiatsu si basi su stimolazione di punti particolari della superficie corporea, ha aspetti notevolmente diversi dall agopuntura cinese. Infatti, oltre a non focalizzarsi su malattie specifiche, aggiunge il contatto fisico. È un esperienza che ci riporta all antico, alla mano premurosa di chi ci ama, al primo massaggio ricevuto dal liquido amniotico nell utero materno. Lo shiatsu è un alchimia di linguaggi profondi dove le emozioni, le paure, le tensioni e le gioie vengono armonizzate. Poiché nella mia attività di operatore sanitario e nella mia vita privata mi trovo continuamente a dover rispondere ai bisogni delle persone e a confrontarmi con la loro sofferenza, tre anni fa ho deciso di avvicinarmi a tale disciplina frequentando un corso triennale insieme ad altri tre colleghi infermieri. L incontro con lo shiatsu ha rappresentato inizialmente un modo alternativo per riuscire finalmente a dare un sollievo alla sofferenza. Il primo approccio è stato di tipo formale, poi col tempo le cose sono cambiate, infatti il confrontarmi con ciò che accade durante e dopo i trattamenti mi ha gradualmente aiutato a percepire quanto lo shiatsu operi nel costruire vitalità, equilibrio, maggiore benessere e armonia. Non si propone come medicina, per quanto alternativa, e non ha come obiettivo quello di curare le malattie. Molto spesso, però, risulta efficace nei casi in cui armonie, alterazioni e squilibri si manifestino in sintomi e disturbi nel vissuto di chi lo riceve. Non a caso la tecnica shiatsu trae le sue origini dal più antico gesto che l uomo abbia mai compiuto alla comparsa della sofferenza: posare la mano sulla zona fisica dove il dolore si focalizza. Lo shiatsu per le sue caratteristiche può essere utilizzato in ambito sanitario come tecnica complementare, sicuramente non sostituisce e non crea nessun ostacolo alle terapie cardine della scienza medica, ovviamente se eseguito da operatori competenti. Personalmente la pratica dello shiatsu mi far star bene e determina dei continui cambiamenti, delle trasformazioni, mi sento più vitale e in armonia con la realtà che mi circonda. Lo shiatsu è come il legame materno, infatti il maestro della tradizione Namikoshi, diceva: Lo spirito dello shiatsu è come lo spirito della mamma, proprio come se ci volesse tramandare un immagine metaforica, quella dell abbraccio materno, per fornirci una chiave di lettura simbolica dell incontro profondo e vitale che spesso avviene in tale disciplina. Nello shiatsu infatti il contatto fisico e i lenti movimenti portano la persona a sentirsi accolta, ascoltata, coccolata e quindi serena ed in armonia con se stessa ed il mondo. E la melodia? Non è facile. Bisogna prepararsi e a volte la si sente: è la melodia della vita dentro, la vita che sostiene tutte le vite, la vita dove tutto ha il suo posto, dove tutto è integrato: il bene e il male, la salute e la malattia, la vita interna, dove non c è nascita e non c è morte. Tiziano Terzani CON FILOSOFIA

8 8 Ospedale IN Consenso informato: di Antonio Rimedio CON FILOSOFIA Il contesto di una prassi innovativa Apartire dalla tradizione greca, che fa riferimento ad Ippocrate, ha dominato il paternalismo medico : il medico era in possesso di un sapere riservato a pochi e soltanto lui era in grado di decidere quale fosse il bene per la persona ammalata. Negli ultimi decenni, invece, la medicina ha notevolmente rafforzato le sue basi scientifiche ed è riuscita ad affrontare con successo molte malattie. La quantità dei principi attivi, disponibili attraverso i medicinali, consente di ampliare le opzioni terapeutiche, in modo da renderle più funzionali alle specifiche esigenze di ogni ammalato. La tecnologia pone addirittura problemi legati all eccesso di cura (si parla di accanimento diagnostico-terapeutico ), al punto da indurre a sospettare che spesso non siano le persone a decidere, bensì la sola disponibilità o meno dei mezzi di sostegno vitale. In questo contesto, del tutto nuovo, il consenso informato intende promuovere la centralità del cittadino ammalato e la sua capacità di contribuire alle decisioni riguardanti la propria salute. Se però tale innovazione viene ridotta a semplice formalità, con la semplice richiesta di una firma prima di un esame diagnostico invasivo o di un operazione chirurgica, rischia di consolidare il vecchio paternalismo medico in forme più subdole, proprio perché in apparenza più accettabili. Libertà di cura e dignità della persona L espansione della cultura dei diritti della persona ha portato ad affermare, nella nostra società, il principio della libertà di cura riguardo a tutti i trattamenti sanitari. La nostra Costituzione dispone all art. 32: «Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana». Questo dispositivo va integrato con l art. 13, volto a garantire l inviolabilità della libertà personale, con riferimento anche alla salvaguardia della propria salute e della propria integrità fisica. La Carta dei diritti fondamentali dell Unione Europea (Nizza, 7 dicembre 2000) afferma con chiarezza che, nell ambito della medicina e della biologia, deve essere tutelato «il consenso libero e informato della persona Interessata» (art. 3). Tale principio viene esplicitato nella parte prima, dedicata alla Dignità, la quale esprime il valore profondo e costitutivo della persona in quanto tale, fonte essa stessa di ogni altro valore. Libertà, integrità fisica, privacy: sono diritti che, nel sostanziare la pratica del consenso informato, realizzano la dignità. La persona non è solo il fine dell attività medica, ma anche il vero promotore della cura, ovvero, colei che con la sua accettazione legittima l intervento del medico. «La legittimità di per sé dell'attività medica richiede per la sua validità e concreta liceità, in principio, la manifestazione del consenso del paziente, il quale costituisce un presupposto di liceità del trattamento medicochirurgico. Il consenso afferisce alla libertà morale del soggetto ed alla sua autodeterminazione, nonché alla sua libertà fisica intesa come diritto al rispetto della propria integrità corporea, le quali sono tutte profili della libertà personale proclamata inviolabile dall'art. 13 Cost.» (Cass. pen., Sez. IV, 11 luglio ottobre 2001). Inteso dalla parte del malato, il consenso informato si configura come atto di natura etica, nel quale entrano fattori personali, convinzioni, precetti religiosi, modi di interpretare la propria esistenza in coerenza ai valori prescelti. L ampiezza del principio si comprende meglio se lo si mette in relazione con la nuova dimensione del concetto di salute, che si proietta oltre la mera dimensione fisica della persona, per abbracciare a pieno titolo la sfera psichica. La salute non viene più intesa in termini oggettivi, ovvero come assenza di malattia, ma deve essere considerata in relazione alla percezione che il soggetto ha di sé, del proprio stato fisico e mentale, perché lo star bene coinvolge gli aspetti interiori della vita come avvertiti e vissuti dal soggetto stesso. In altri termini, non esiste più soltanto un metro oggettivo su cui misurare la salute con gli strumenti della tecnologia, ma esiste un universo di valori culturali, religiosi e familiari, con i quali la salute deve armonizzarsi. La persona viene chiamata in causa come soggetto morale, titolare di una responsabilità sulla propria esistenza, ma anche con precisi doveri nei confronti della società di cui fa parte. Ci chiediamo come possa gestire questa responsabilità.

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