Corso di Laurea in Infermieristica

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Corso di Laurea in Infermieristica"

Transcript

1 Corso di Laurea in Infermieristica sede di Udine I anno di corso 1) BASI MOLECOLARI DELLA VITA 2) FONDAMENTI DELLA DISCIPLINA INFERMIERISTICA 3) BASI MORFOLOGICHE E FUNZIONALI DELLA VITA 4) FONDAMENTI DELLA SALUTE 5) FONDAMENTI DI FISIOPATOLOGIA PER L INFERMIERISTICA II anno di corso 1) INFERMIERISTICA CLINICA IN AREA MEDICA 2) INFERMIERISTICA CLINICA IN AREA CHIRURGICA 3) METODOLOGIA DELLA RELAZIONE ASSISTENZIALE 4) INFERMIERISTICA NELLA CRONICITA /DISABILITA III anno di corso 1) INFERMIERISTICA CLINICA NELLA CRITICITA VITALE 2) INFERMIERISTICA CLINICA NELLA SALUTE MENTALE E IN AREA PSICHIATRICA 3) TEORIA DELL ASSISTENZA INFERMIERISTICA E EVIDENZE PER IL NURSING 4) METODOLOGIA DI ORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI ASSISTENZIALI 5) INFERMIERISTICA PREVENTIVA E DI COMUNITA I anno di corso CORSO INTEGRATO DI BASI MOLECOLARI DELLA VITA Settori: BIO/10 Biochimica, BIO/13 Biologia applicata, MED/03 Genetica medica Finalità del Corso integrato Fornire i concetti di base propedeutici all apprendimento dell anatomia, fisiologia, fisiopatologia per l infermieristica. Al termine del corso lo studente sarà in grado di: Descrivere le strutture e le proprietà chimico.fisiche dei principali composti inorganici ed organici di interesse metabolico; Comprendere i rapporti tra struttura e funzione delle macromolecole biologiche; Individuare le basi dell organizzazione della materia vivente; Riconoscere le strutture principali delle organizzazioni cellulari; Descrivere i principali processi metabolici a livello molecolare, la loro integrazione nell organismo come base per l infermieristica clinica; Descrivere i principali processi biologici a livello molecolare e le loro implicazioni per l infermieristica clinica Descrivere i principali meccanismi che controllano l espressione e la trasmissione del materiale genetico. Biochimica Sistema Internazionale di unità di misura. Definizione di materia. Stati della materia. Trasformazioni fisiche e trasformazioni chimiche. Miscele, composti, elementi. Atomi e molecole, numero atomico, massa atomica, unità di massa atomica (u.m.a.), isotopi; massa (peso) molecolare, numero di Avogadro, mole. Misura della concentrazione delle soluzioni: percentuale in peso/volume e volume/volume, molarità, normalità.

2 Tavola periodica degli elementi. Periodi, gruppi, simboli e formule. Struttura atomica. Modello di Bohr. Orbitale e numeri quantici (cenni). Rappresentazione della struttura elettronica (configurazione elettronica) secondo Lewis. Elettroni di valenza. Formazione degli ioni. Energia di ionizzazione, affinità elettronica, elettronegatività. Scala delle elettronegatività. Legame chimico: legame ionico, legame covalente (singolo, doppio e triplo), legame metallico e coordinativo. Polarità del legame covalente. Geometria e polarita` delle molecole. Composti ionici. Interazioni non covalenti. Legame a idrogeno come esempio di tali interazioni (cenni sulle altre interazioni non covalenti). Solubilità delle molecole in acqua come conseguenza della loro polarità: molecole polari (idrofiliche), non polari (idrofobiche) ed anfipatiche, formazione di micelle. Soluzioni acquose. Definizione di colloide, sospensione e soluzione. Concetti di diffusione e filtrazione. Osmosi. Proprietà colligative: pressione osmotica. Dissociazione elettrolitica e osmolarità. Soluzioni isotoniche, ipotoniche ed ipertoniche (rispetto al sangue). Principio di conservazione della massa. Equazioni chimiche, bilanciamento delle equazioni. Numero di ossidazione. Reazioni di ossido-riduzione e bilanciamento. Agenti ossidanti e riducenti, importanza delle reazioni di ossido-riduzione nel metabolismo del carbonio. Reazioni reversibili e non. Equilibrio chimico. Costante d'equilibrio e legge di azione di massa. Fattori che condizionano l'equilibrio (principio di Le Chatelier): variazione della temperatura, della pressione, della concentrazione dei reagenti e dei prodotti. Cinetica delle reazioni reversibili ed energia di attivazione. Fattori che influenzano la velocità di reazione. Catalizzatori: enzimi. Definizione di reazione endotermica (endoergonica) ed esotermica (esoergonica). Acidi e basi. Definizioni di Arrhenius e di Bronsted-Lowry. Acidi e basi coniugati. Prodotto ionico dell'acqua. Definizione di ph, scala del ph, rilevatori di ph. Acidi e basi forti, acidi e basi deboli. Equilibrio di dissociazione degli acidi deboli e soluzioni tampone, cenni sui tamponi del sangue. Composti organici. Proprietà del carbonio. Definizione di gruppo funzionale e descrizione delle principali proprietà: gruppo ossidrilico, alcoli; gruppo carbonilico, aldeidi e chetoni; gruppo carbossilico, acidi carbossilici; gruppo amminico, ammine. Carboidrati: monosaccaridi, aldosi e chetosi, triosi (diidrossiacetone, gliceraldeide), pentosi (ribosio e desossiribosio) ed esosi (glucosio, fruttosio, galattosio). Legame glicosidico. Disaccaridi e polisaccaridi: lattosio, saccarosio, amido, glicogeno, cellulosa. Funzioni principali dei carboidrati. Lipidi: lipidi neutri (trigliceridi) e polari (fosfolipidi e glicolipidi). Steroidi: colesterolo. Funzioni principali dei lipidi. Acidi grassi saturi e insaturi, fluidità dei grassi a temperatura ambiente. Amminoacidi: distinzione tra polari e non polari, caratteristiche principali. Concetti generali sul metabolismo: principio di conservazione dell'energia, estrazione dell'energia dalle sostanze nutrienti, ATP come trasportatore universale di energia libera nei sistemi biologici, concetto di via metabolica, catabolismo e anabolismo, il coenzima A come trasportatore di acili attivati, i coenzimi NAD e FAD nelle reazioni di ossidoriduzione. Enzimi e cinetica enzimatica: concetto di energia libera, reazioni spontanee e non, concetto di catalisi e di specificità, formazione del complesso enzima-substrato e stabilizzazione dello stato di transizione, cinetica di Michaelis-Menten, significato di Km e Vmax. Inibizione enzimatica reversibile ed irreversibile, competitiva e non competitiva, veleni. Fattori che influenzano l attivita` enzimatica (ph, forza ionica, temperatura). Dipendenza dell attivita` enzimatica dalla concentrazione dell enzima, enzimi costitutivi ed enzimi inducibili. Regolazione dell'attività enzimatica, enzimi allosterici (cenni). Coenzimi (Coenzima A, NAD e FAD) e vitamine idrosolubili come loro precursori (cenni). Isoenzimi (cenni). Classificazione degli enzimi. Respirazione cellulare suddivisa schematicamente in tre fasi: produzione di AcetilCoA, ossidazione dell acetilcoa e fosforilazione ossidativa. Metabolismo anaerobico ed aerobico del glucosio. Glicolisi: tappe, significato, bilancio energetico e regolazione, importanza della fosfofruttochinasi. I destini del piruvato, fermentazione lattica, cenni sulla decarbossilazione ossidativa del piruvato ad opera dell'enzima mitocondriale piruvato deidrogenasi; ciclo di Krebs (cenni); fosforilazione ossidativa: la catena respiratoria e la forza proton-motrice da essa generata, sintesi dell'atp e suo accoppiamento con la catena respiratoria, controllo respiratorio, disaccoppianti ed inibitori della catena respiratoria e dell'atp sintasi. Cenni sulla gluconeogenesi. Ruolo del fegato nell'omeostasi glicemica, regolazione ormonale della glicemia, insulina e glucagone. Metabolismo del glicogeno: ruolo e significato del glicogeno nei vari tessuti (differenze tra fegato e muscolo). Metabolismo dei lipidi: digestione ed assorbimento dei lipidi; colesterolo e sali biliari; trasporto dei lipidi nel sangue: caratteristiche principali delle lipoproteine plasmatiche; i trigliceridi come fonte di acidi grassi ossidabili, attivazione degli acidi grassi, trasporto degli acidi grassi nel mitocondrio (cenni); -ossidazione degli acidi grassi: tappe enzimatiche, bilancio e resa energetica; formazione dei corpi chetonici e loro significato Metabolismo degli amminoacidi: i composti azotati e bilancio dell azoto, digestione delle proteine e catabolismo degli amminoacidi: transaminazioni, deaminazione semplice e deaminazione ossidativa (cenni), ciclo dell'urea: funzioni e significato; animali ammoniotelici, ureotelici e uricotelici. Destino degli atomi di carbonio degli amino acidi: amino acidi glucogenici e chetogenici; amminoacidi essenziali e non essenziali. Integrazione del metabolismo nel ciclo nutrizione/digiuno (cenni). Amend, Mundy e Armold, Chimica generale, organica e biologica. Piccin, ultima edizione. G. Sakheim, Chimica per le scienze biomediche, EdiSES Napoli. A.L.Lehninger, D.L. Nelson e M.M. Cox, Introduzione alla biochimica. Zanichelli IIa edizione, N.Siliprandi e G. Tettamanti, Biochimica medica. Piccin IIa edizione, 1998 Raggi, Chimica e Propedeutica Biochimica.Edizioni ETS, Biologia applicata Obiettivo del Corso di Biologia e' quello di fornire allo studente le conoscenze di base sull'organizzazione della materia vivente e sui principali meccanismi che ne regolano il funzionamento a livello cellulare. Al termine del corso lo studente deve dimostrare di conoscere le principali caratteristiche di: macromolecole di interesse biologico; struttura ed organizzazione della cellula procariote ed eucariote;

3 meccanismi di trasmissione ed espressione genica; comunicazione tra cellule e meccanismi di trasduzione dei segnali all'interno della cellula. Elementi conoscitivi per affrontare il Corso: Gli elementi conoscitivi che lo studente deve possedere per la comprensione del Corso di Biologia applicata sono le conoscenze di base di chimica e biologia a livello liceale. Le basi chimiche delle macromolecole biologiche. Principali caratteristiche strutturali e funzionali di proteine, acidi nucleici, zuccheri, acidi grassi e fosfolipidi. Differenze tra procarioti ed eucarioti. Organizzazione interna della cellula eucariote: compartimentalizzazione in organelli (nucleo, reticolo endoplasmico, reticolo del Golgi, mitocondri e perossisomi) e struttura citoscheletro della cellula ( actina, tubulina e filamenti intermedi). Il concetto di gene. Struttura ed organizzazione del genoma negli eucarioti. Introni ed esoni. La replicazione del DNA. I meccanismi di riparo del DNA. Il ciclo cellulare. Mutagenesi. Carcinogenesi: oncogeni ed oncosoppressori. La telomerasi. La trascrizione nei procarioti e negli eucarioti. Il meccanismo di splicing. La regolazione dell espressione genica a livello trascrizionale. Regolazione del Lac-operon. Esempi di trascrizione regolata: l arabinosio ed il glucosio. Gli RNA: mrna, rrna e trna. Codice genetico ed il meccanismo di traduzione delle proteine. Meccanismo d azione e specificità degli antibiotici nella sintesi proteica. La comunicazione tra cellule: interazione cellula-cellula e cellula matrice. Il ruolo della membrana plasmatica nel trasporto, nell'adesione e nella trasduzione dei segnali esterni all'ambiente intracellulare. lezioni accademiche. Biologia e Genetica, Bacceti, terza edizione. Antonio Delfino Editore. La cellula, Cooper. Zanichelli editore. Genetica medica Conoscenza dei principi fondamentali della genetica. Conoscenza delle modalità di trasmissione ereditaria delle malattie monogeniche. Capacità di disegnare ed interpretare gli alberi genealogici. Capacità a valutare il rischio di ricorrenza per i membri di una famiglia con malattia monogenica. Conoscenza degli elementi di base della consulenza genetica. Conoscenze generali del ruolo della componente genetica nelle malattie multifattoriali. Conoscenza dei concetti di cariotipo umano normale e patologico. Di cosa si occupa la Genetica Classificazione delle malattie a base genetica Alberi genealogici Leggi di Mendel e applicazioni fondamentali di esse in medicina Rapporti mendeliani atipici Polimorfismi genetici Penetranza ed espressività Epistasi Mitosi e Meiosi Cromosomi ed analisi del cariotipo nell'uomo Classificazione e principali malattie da difetto cromosomico Diagnosi prenatale Acidi nucleici, espressione genica, mutazioni Ereditarietà mitocondriale Ereditarietà legata al cromosoma X La determinazione del sesso Genetica delle principali malattie monofattoriali Associazione genica Cenni sulla genetica delle malattie multifattoriali Il counseling genetico Dallapiccola Novelli: Genetica medica essenziale. Phoenix editrice CORSO INTEGRATO DI FONDAMENTI DELLA DISCIPLINA INFERMIERISTICA Settori: M-PSI/01 Psicologia generale, SPS/07 Sociologia generale, MED/02 Storia della medicina, MED/45 Fondamenti della disciplina infermieristica Finalità del Corso integrato Sviluppare conoscenza sugli elementi costituenti la disciplina infermieristica e sul suo contributo per la persona sana, a rischio o con problemi di salute.

4 Al termine del corso, lo studente sarà in grado di definire gli elementi fondamentali della disciplina infermieristica, il mandato sociale e i principi valoriali che caratterizzano l agire professionale, utilizzando il contributo dalla psicologia, della sociologia e dalla storia della medicina Psicologia generale Obiettivi specifici Apprendere i riferimenti teorici della psicologia utili alla comprensione della persona sia in condizione di salute che di malattia. Essere in grado di offrire un adeguato supporto psicologico all ammalato ed ai suoi familiari sia in ambito ospedaliero che territoriale. Essere in grado di utilizzare i concetti della psicologia come elementi di formazione personale per meglio relazionare con se stessi e con gli altri. Contenuti Psicologia generale Definizione ed oggetto di studio della psicologia Temperamento, carattere e personalità I livelli della vita psichica I processi decisionali La formazione degli atteggiamenti Immagine di sé e schema corporeo L attività di memoria: i modelli della memoria Le emozioni Gli elementi dell identità - a) l io - b) io reale c) io ideale Una teoria fenomenologia di Carl Rogers - I concetti fondamentali della teoria rogersiana La concezione freudiana della personalità - Il concetto di inconscio - I tre livelli della coscienza - Es, Io e Super Io - L angoscia e i meccanismi di difesa La teoria analitica di C.G. Jung - La struttura della personalità - L inconscio collettivo - Archetipi - Lo sviluppo della personalità La teoria dei Costrutti Personali di Gorge A. Kelly - La teoria della personalità di Kelly - Gli elementi di un costrutto Modalita di svolgimento Lezioni frontali Visione e discussione di film Bibliografia G. A. Pigat, R.Biancat, Psicologia di base per il Nursing, Ed.Rossini, Firenze A.Cencini, A. Vanenti Psicologia e Formazione, Ed. Devoniane, Bologna Lawrence A. Pervin, Oliver P. John La scienza della personalità, Ed. Raffaello Cortina, Milano S.Hall Calvin e L.Grdner, Teorie della personalità, Boringhieri, Torino I testi indicati sono consigliati per l approfondimento Sociologia generale Introduzione alla sociologia L esperienza della società, cos è la sociologia, sociologia e società, ambiti di studio della sociologia, scienze sociali e scienze naturali, la sociologia in sanità. L individuo dentro la società La cultura, il linguaggio e la comunicazione, il comportamento, il processo di socializzazione, la complessità sociale. Modelli e regole La struttura sociale, l interazione sociale, i ruoli, le norme e i valori, il controllo e l ordine sociale, i gruppi, le organizzazioni, l ospedale come organizzazione. Le principali istituzioni La famiglia, la scuola, la religione, il sistema economico, il sistema politico. Lezione frontale Letture ed esercitazioni

5 N. J. Smelser, Manuale di Sociologia, Ed. Il Mulino, Bologna A. Bagnasco, M. Barbagli, A. Cavalli, Corso di Sociologia, Ed. Il Mulino, Bologna G. Lazzarini, Sociologia e ordine sociale, Ed. Franco Angeli, Milano Storia della medicina Ippocrate e le origini della medicina occidentale Curatori e pazienti: la trasformazione di un rapporto La concezione del corpo umano e i concetti di salute e malattia: la svolta ottocentesca L'organizzazione sanitaria e le istituzioni ospedaliere La medicalizzazione della società Lezioni frontali e laboratorio Dispense Testi e brani letture commentate in aula Fondamenti della disciplina infermieristica 1) Definire gli elementi fondamentali che conferiscono all assistenza infermieristica il carattere disciplinare concetto di professione, professionalizzazione e disciplina infermieristica; tappe principali dell evoluzione storica della professione e della disciplina infermieristica; i concetti su cui si basa l infermieristica: salute, malattia, persona, assistenza infermieristica e l originalità del punto di vista degli infermieri rispetto al contributo di altre prospettive; il concetto di assistenza e assistenza infermieristica. 2) Definire il contributo degli infermieri per la salute dei cittadini: il mandato sociale concetto di ruolo, funzione, responsabilità, autonomia, interdipendenza; concetto di professione sanitaria e di professione infermieristica; l esercizio professionale degli infermieri: ambiti di competenza, azione e responsabilità, rapporti con altre professioni (DM 739/94 e Legge 42/1999); lo sviluppo professionale e i livelli della competenza infermieristica: la competenza infermieristica di base (laurea di 1 livello) e avanzata (Master clinici Corsi di perfezionamento e Laurea specialistica); le opportunità di carriera: le posizioni infermieristiche iniziali, esperte, avanzate; le funzioni di coordinamento e dirigenziali (Legge 251/2001); ruolo e funzione dell infermiere nel Sistema Sanitario Italiano: le opportunità di lavoro in regime di dipendenza e libero professionale; 3) Individuare i principi valoriali che caratterizzano l agire professionale degli infermieri; principi guida che orientano il modello di assistenza infermieristica ed in particolare la presa in carico, la continuità dell assistenza, l autonomia-dipendenza dell assistito, la personalizzazione dell assistenza, l utilizzo delle risorse, la partecipazione; i principi deontologici dell assistenza: il Codice Deontologico (Federazione Nazionale Ipasvi, 1999); 4) Descrivere l ordinamento professionale i Collegi Provinciali: organi ed attribuzioni; la federazione Nazionale:organi ed attribuzioni. l Albo Professionale 5) Identificare il contributo dell infermiere nell équipe assistenziale le figure professionali che compongono l équipe assistenziale: funzioni e ambiti di interdipendenza; figure di supporto per l assistenza infermieristica: profilo degli operatori di supporto; Lezioni frontali Didattica interattiva tramite lavori di gruppo Craven RF, Hirle CJ. Principi fondamentali dell assistenza infermieristica. Milano: Casa Editrice Ambrosiana, AA.VV. Guida all esercizio della professione di infermiere. Torino, Edizioni Medico Scientifiche, Benci L. Manuale giuridico professionale per l esercizio del nursing. Milano: Casa Editrice McGraw Hill, Articoli e riferimenti normativi di approfondimento indicati dal docente. CORSO INTEGRATO DI BASI MORFOLOGICHE E FUNZIONALI DELLA VITA Settori: BIO/17 Istologia, BIO/16 Anatomia umana, BIO/09 Fisiologia, FIS/07 Fisica applicata

6 Finalità del Corso integrato Far raggiungere allo studente la conoscenza della morfologia e funzionamento di base del corpo umano dal livello cellulare a quello dell integrazione degli apparati nell organismo., al livello di approfondimento richiesto dai corsi successivi che necessitano di tale conoscenza come prerequisito. Il corso si prefigge altresì di fornire le nozioni di base di fisica applicata necessarie per la comprensione della fisiologia. Gli esami del corso integrato si svolgono contestualmente alla fine del semestre entro la sessione regolare o durante le successive sessioni regolari. La prova d'esame complessiva comporterà un singolo voto di profitto derivante dalla valutazione relativa a tutte le discipline del corso. L.C. Junqueira, J. Carneiro, R.O. Kelley Compendio di Istologia - - Ed. Piccin. R.A. Bergman, A.K. Afifi, P.M. Heidger Istologia - - EdiSES (uno a scelta fra i primi due). Autori vari, Anatomia Umana - - Ed. Edi-Ermes (per le Facoltà di Farmacia e Scienze e per le Scuole Biomediche dirette a fini speciali). W.F. Ganong, Fisiologia medica -, Piccin Ed AA. VV, Fisiologia dell Uomo -. - EdiErmes, Milano 2002 Per qual che riguarda la fisica, verranno distribuite dispense durante il corso. Altri testi segnalati (per consultazione): V. Monesi - M. Molinaro, C. Rizzoli, G. Siracusa, M. Stefanini, Istologia - Ed. Piccin. L. Weiss & R.O. Greep, Istologia - Ed. Zanichelli. P. Rosati, Citologia Istologia - Ed. Edi Ermes. E. Casasco, Citologia Istologia - Ed. La Goliardica Pavese. Netter, Atlante di Anatomia Umana - - Ed. Cida Geigy. F. Martini, Fondamenti di Anatomia e Fisiologia - EdiSES. Atlante di Istologia segnalato (per consultazione): Sobotta Hammersen, Istologia - Ed. USES. dispense distribuite durante il corso Istologia La cellula, unità vivente fondamentale. Caratteri strutturali ed ultrastrutturali della cellula e degli organuli cellulari. Livelli gerarchici di aggregazione: cellula, tessuto, organo, apparato e sistema, organismo. Generalità sulle tecniche di microscopia ottica ed elettronica. Il ciclo vitale della cellula. Definizione e classificazione dei tessuti. Tessuti epiteliali: a) epiteli di rivestimento: classificazione ed esempi di distribuzione anatomica; caratteri citologici. b) epiteli ghiandolari: caratteri generali di struttura delle ghiandole esocrine e di quelle endocrine, con riferimenti anatomici. Tessuti connettivi: a) il tessuto connettivo propriamente detto: i tipi cellulari, la matrice extracellulare; classificazione e distribuzione anatomica dei diversi tipi. b) il tessuto cartilagineo: i tipi cellulari, la matrice cartilaginea; classificazione e distribuzione anatomica delle cartilagini. c) tessuto osseo: caratteristiche e distribuzione dellíosso compatto e trabecolare; i tipi cellulari, la matrice ossea; i tipi di ossificazione; il rimaneggiamento e il rimodellamento osseo. d) sangue: le cellule circolanti. Tessuto nervoso: generalità; caratteristiche morfologiche, strutturali ed ultrastrutturali del neurone; architettura ultrastrutturale dell assone e della guaina mielinica; la sinapsi. Le cellule della nevroglia. La sostanza bianca e la sostanza grigia del nevrasse. La struttura dei nervi periferici. Tessuti muscolari: -il tessuto muscolare striato scheletrico: tipi cellulari; caratteri strutturali ed ultrastrutturali della fibra muscolare striata scheletrica. -il tessuto muscolare striato cardiaco: caratteri strutturali ed ultrastrutturali della fibra muscolare striata cardiaca. -il tessuto muscolare liscio: caratteri strutturali ed ultrastrutturali della fibrocellula. Cenni di embriologia: spermatogenesi, ovogenesi, fecondazione e prime settimane di sviluppo dell embrione. Anatomia umana Lo Scheletro -La colonna vertebrale: costituzione della vertebra "tipo", caratteristiche delle vertebre cervicali, toraciche, lombari, osso sacro e coccige. Cenni sulle articolazioni del rachide. -La gabbia toracica: generalità. Le coste e lo sterno. Cenni sulle articolazioni della gabbia toracica. -Il cingolo scapolare: clavicola, scapola. Cenni sulle articolazioni sternoclavicolare e acromioclavicolare. -Lo scheletro dell'arto superiore: omero, radio, ulna e ossa della mano. Cenni sulle articolazioni gleno omerale, il gomito, il polso e articolazioni della mano. -L'osso dell'anca. Articolazione sacroiliaca, sacrococcigea e sinfisi pubica. -Lo scheletro dell'arto inferiore: femore tibia, perone, patella, tarso, metatarso e falangi. Cenni sulle articolazioni coxofemorale, il ginocchio, la caviglia, il piede. -Neurocranio e splancnocranio: generalità e cenni sulle singole ossa.

7 Miologia Generalità sui muscoli. Cenni sui muscoli: - mimici, del collo, del dorso e estensori della colonna, toracoappendicolari, intrinseci del torace, del cingolo scapolare, del braccio, dell'avambraccio, della mano, il diaframma, dell'addome, canale inguinale, della fossa iliaca e della regione glutea, del perineo, - della regione anteriore, mediale e posteriore della coscia, del triangolo femorale; il canale degli adduttori. - della regione anteriore, laterale e posteriore della gamba del piede Cardio-angiologia Cuore: posizione, rapporti, configurazione esterna ed interna. Generalità sulla circolazione arteriosa; origine e decorso dei principali vasi arteriosi. Generalità sulla circolazione venosa e principali vasi venosi Apparato circolatorio linfatico Cenni sulla struttura e l'organizzazione. Stazioni e vasi linfatici -Generalità -Anatomia del cavo orale -Ghiandole salivari maggiori -Esofago: forma, posizione, rapporti, conformazione interna, struttura -Stomaco: forma, posizione, rapporti, conformazione interna, struttura -Intestino tenue: forma, posizione, rapporti, conformazione interna, struttura -Intestino crasso: forma, posizione, rapporti, conformazione interna, struttura -Fegato: forma, posizione, rapporti, organizzazione segmentaria, vie biliari -Pancreas: forma, posizione, rapporti, struttura -Cellule endocrine dell'apparato digerente Apparato respiratorio Generalità. -Il naso esterno, le cavità nasali ed i seni paranasali -La faringe: forma, posizione, rapporti, configurazione interna -La laringe: forma, posizione, rapporti, configurazione interna -Trachea e bronchi: forma, posizione, rapporti e struttura -I polmoni: forma, posizione, rapporti, le zone polmonari, topografia toracopolmonare, conformazione interna, struttura -Pleure, seni pleurali, struttura Apparato urinario -Generalità -Reni: forma, posizione, rapporti, conformazione interna, struttura -Vie urinarie: calici e pelvi renale, ureteri, vescica, uretra maschile e femminile Apparato genitale femminile Ovaie, tube uterine, utero, vagina, vulva Apparato genitale maschile Testicoli, epididimi, canali deferenti, condotti eiaculatori, vescichette seminali, prostata. Il pene Apparato endocrino Ipofisi, epifisi, tiroide, paratiroidi, pancreas endocrino, ghiandole surrenali: forma, posizione, rapporti, conformazione interna, struttura Apparato Tegumentario Epidermide, derma, ipoderma, annessi della pelle e ghiandole sebacee, sudoripare, mammarie. Sistema nervoso Sistema nervoso: principi generali, organizzazione. Meningi e liquido cefalo-rachidiano. Cavità del S.N.C. Sistema nervoso centrale. Midollo spinale: configurazione e rapporti; architettura della sostanza grigia e organizzazione della sostanza bianca. Bulbo, ponte e mesencefalo; organizzazione del tronco encefalico; nuclei principali. Cervelletto: configurazione esterna e rapporti; conformazione interna e organizzazione morfo-funzionale. Lamina quadrigemina, tubercoli quadrigemelli. Subtalamo, ipotalamo, asse ipotalamo-ipofisario, epitalamo, talamo e metatalamo. Telencefalo: configurazione esterna, formazioni commissurali interemisferiche. Nuclei della base; corteccia telencefalica. Aree corticali sensitive e motorie. Sistema nervoso simpatico: organizzazione generale. Ortosimpatico e sua organizzazione periferica. Parasimpatico e sua organizzazione periferica. Sistema nervoso periferico: caratteri generali dei nervi. Generalità e sistematica dei nervi cranici. Nervi spinali: sistematica dei plessi e principali rami Recettori specifici e organi di senso Apparato gustativo, apparato olfattivo, apparato uditivo, apparato visivo Fisiologia Sangue: Volume e Composizione; Caratteristiche fisico chimiche; Funzione eritrocitaria. Fisiologia cellulare: Potenziale di Membrana a riposo; Potenziale d'azione: genesi e meccanismi di propagazione. Fisiologia cellulare: Sinapsi e placca motrice. Cuore e Circolazione: Organizzazione generale del circolo; Attività elettrica e meccanica del cuore. ECG; Lavoro ed energetica cardiaci; Gettata cardiaca, sua misura e meccanismi di regolazione (cenni); Pressione arteriosa, venosa, capillare e loro regolazione. Produzione e riassorbimento del liquido interstiziale. Sistema linfatico; Circolazione coronarica. Controllo nervoso del sistema cardiocircolatorio (cenni). Respirazione: Composizione e pressione dell'atmosfera; Volumi polmonari statici e dinamici. Meccanica respiratoria. Circolo polmonare. Ventilazione alveolare; Ricambio gassoso; Trasporto dei gas nel sangue. Rapporti ventilazione perfusione (cenni). Regolazione respiratoria del ph. Meccanismi centrali e periferici di controllo della respirazione (cenni).

8 Rene e Liquidi corporei: Volume e composizione dei compartimenti idrici; Bilancio idrico; Circolo renale. Funzione glomerulare. Funzione tubulare. Riassorbimento obbligatorio e facoltativo dell'acqua; ADH. Diuretici (cenni). Regolazione del ph. Sistema nervoso e organi di senso: Somestesia: Recettori periferici; Fibre afferenti. Sistemi ascendenti spino-sovraspinali: Organizzazione topografica e caratteristiche funzionali. Dolore e Analgesia. EEG e Sonno. Funzioni del liquor. Generalità sugli organi di senso. Generalità sul Sistema motorio. Sistema nervoso autonomo. Endocrinologia generale: Cenni sull'organizzazione funzionale del sistema endocrino: asse endocrino; ipotalamo, ipofisi, ghiandole bersaglio. Neuro-secrezione e relazioni funzionali tra sistema endocrino e sistema nervoso autonomo. Digerente e ghiandole annesse: Organizzazione funzionale del sistema digerente. Fisiologia della digestione e dell assorbimento delle sostanze nutritive. Funzioni delle ghiandole salivari, dello stomaco, dell intestino, del fegato e del pancreas. Fisica applicata Elementi conoscitivi per affrontare il corso: Elementi conoscitivi per affrontare il corso: conoscenze di matematica e geometria a livello liceale (calcolo letterale, risoluzione di equazioni di primo e secondo grado, misura degli angoli, funzioni trigonometriche,...) e conoscenze di base della fisica classica (grandezze scalari, vettoriali e loro algebra, unità di misura, cinematica, statica, dinamica, energia, gas ideali, termologia, termodinamica, elettrostatica ed elettrodinamica). Obiettivi: approfondire gli argomenti di fisica fondamentali per la fisiologia. Argomenti trattati nel corso: Meccanica dei liquidi Premesse: densità, peso specifico, pressione e varie unità di misura in ambito medico. Idrostatica: principio di Pascal, torchio idraulico, pressione idrostatica ed atmosferica, legge di Archimede. Idrodinamica: filetti di fluido, portata, gettata cardiaca, equazione di continuità, teorema di Bernoulli, effetto flutter, moto dei liquidi reali, viscosità, moto laminare e turbolento, numero di Reynolds, effetti delle resistenze idrauliche, loro rappresentazione, potenza meccanica persa in condotta e perdite di carico. Effetti dei fenomeni molecolari: interazioni tra molecole, tensione superficiale, capillarità. Fisica delle membrane Fenomeni di trasporto per gradiente di concentrazione: moto Browniano, diffusione, I e II legge di Fick. Fenomeni di trasporto attraverso membrane di molecole neutre: permeabilità di membrana, diffusione per gradiente di pressione idraulica, pressione osmotica, equilibri osmotici e flussi nei capillari. Soluzioni di elettroliti: premesse (forza di Coulomb, densità di carica elettrica, potenziale elettrico e differenza di potenziale elettrico), gradiente di potenziale, conducibilità e legge di Ohm differenziale. Portatori di carica di importanza biologica. Effetti del trasporto attraverso membrane di ioni: potenziale di membrana, effetto Donnan, potenziale di riposo di membrane biologiche, dipolo elettrico, polarizzazione e depolarizzazione delle membrane cellulari. Fenomeni elettrici biologici Fenomeni di trasporto: passivi ed attivi, pompa sodio-potassio. Il potenziale d azione: principali caratteristiche, periodo refrattario assoluto e relativo, generazione (ciclo di Hodgkin), propagazione, fibre mieliniche e non. L elettrocardiogramma: cenni sul sistema cardiocircolatorio, sulla struttura del cuore e sul ciclo cardiaco, caratteristiche dell ECG e derivazioni standard (triangolo di Einthoven). Ottica La luce: teoria corpuscolare ed ondulatoria, propagazione, riflessione e rifrazione. Le lenti: convergenti, divergenti, fuochi e formazione delle immagini per lenti sottili. L occhio. CORSO INTEGRATO DI FONDAMENTI DELLA SALUTE Settori: MED/40 Ostetricia, MED/49 Scienze tecniche dietetiche applicate, MED/42 Igiene generale, M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione, MED/47 Scienze infermieristiche ostetriche, MED/45 Infermieristica nella salute e nella prevenzione delle situazioni di rischio, MED/45 Approcci integrativi/complementari nell'assistenza infermierisica Finalità generali del Corso Integrato Ampliare il bagaglio di conoscenze teorico-pratiche dello studente in modo che possa identificare: il ruolo della nutrizione per la salute; le corrette abitudini alimentari quali basi della prevenzione primaria. il concetto di salute/malattia ed i fattori determinanti/influenzanti la salute nelle diverse fasi della vita. descrivere le fasi, riconoscere le caratteristiche, dal punto di vista psicologico, di ciascuna tappa evolutiva della vita dalla nascita sino alla vecchiaia. i criteri per l osservazione della crescita normale, dalla nascita all adolescenza; descrivere i fattori ambientali e nutrizionali che contribuiscono al mantenimento ed alla promozione della salute, in ciascuna fase della vita; le norme inerenti la radioprotezione; i tipi vissuto e di reazione delle persone alla salute ed alla malattia, al benessere ed alla sofferenza; il contributo dell infermieristica nel mantenimento della salute e nella individuazione /gestione delle situazioni di rischio. i metodi assistenziali di base, proposti dagli approcci definiti attualmente come integrativi e complementari, per la promozione del comfort e del benessere della persona assistita. Programmi Ostetricia La gravidanza generalità; fecondazione, annidamento, placentazione; diagnosi di gravidanza, durata della gravidanza, età gestazionale ed età concezionale. Modificazioni fisiche e metaboliche dell organismo materno durante la gravidanza La diagnosi prenatale, anamnesi ed esame obiettivo

9 Ecografia, test di screening per le anomalie cromosomiche: translucenza nucale, Ultrascreen, Triplo test, villocentesi, amniocentesi, cardiotocografia, flussimetria, doppler. Fisiologia e patologia del 1 trimestre di gravidanza Minaccia d aborto, aborto spontaneo, aborto ricorrente Gravidanza extruterina Fisiologia e patologia del 2 trimestre di gravidanza, minaccia di parto prematuro, placenta previa. Fisiologia e patologia del 3 trimestre di gravidanza, rottura prematura delle membrane, emorragia da distacco di placenta, Preeclampsia ed eclampsia. Fisiologia del parto e cenni di fisiologia del puerperio. Scienze tecniche dietetiche applicate Obiettivo generale Al termine del percorso didattico lo studente avrà ampliato il proprio bagaglio di conoscenze teorico-pratiche che gli permetteranno di identificare: - il ruolo della nutrizione nel processo che realizza il benessere dell individuo - lo stile di vita espresso dal comportamento alimentare corretto quale base della prevenzione primaria. Obiettivi specifici Descrivere i fattori che concorrono all instaurarsi delle abitudini alimentari individuali e tra queste analizzare quelli che determinano i propri comportamenti specifici Descrivere i requisiti che l alimentazione quotidiana deve possedere al fine di collocarsi in un contesto di dieta equilibrata. Descrivere le sostituzioni e combinazioni alimentari che garantiscono varietà e completezza al regime alimentare Calcolare il proprio peso ideale e fabbisogno calorico.costruire un personale modello alimentare concreto che tenga conto dello stile di vita Illustrare il concetto di dieta, specificando il senso che la parola assume nella società contemporanea Riconoscere gli elementi riportati nell etichettatura dei prodotti alimentari Riconoscere le necessità nutrizionali particolari in situazioni fisiologiche diverse. Individuare possibili ambiti in cui è possibile attuare interventi di educazione alimentare e le strategie da utilizzare Illustrare il rapporto esistente tra alimentazione e salute, riconoscendo alcuni fattori di rischio nutrizionale Contenuti Aspetti psicologici,culturali e sociali, valori etici e religiosi. Problematiche legate alla produzione, trasformazione, commercializzazione degli alimenti,costo. Ruolo dei mass-media. Qualità totale del regime alimentare Sicurezza Fabbisogno calorico Distribuzione qualitativa dei nutrienti Digeribilità, appetibilità, varietà, sazietà. Fonti glucidiche, lipidiche, proteiche, vitaminiche, minerali e di fibra. Differenziazione dei pasti Frequenze consigliate degli alimenti BMI Percorso di calcolo del fabbisogno calorico dell individuo. Consultazione tabelle di composizione degli alimenti INN Etimologia della parola dieta intesa quale regola di vita.ruolo preventivo e curativo. Il modello alimentare mediterraneo Diete non convenzionali: vegetariana, vegan, etc Denominazione di origine del prodotto, elenco degli ingredienti, additivi, etc I fabbisogni nutrizionali nel periodo della gravidanza e allattamento, nel bambino, adolescente, adulto, anziano. Educazione alimentare in epoca pre-perinatale, in ambito scolastico. Cenni alla condizione di sovrappeso/obesità, malattie cardiovascolari,diabete, tumori. Lezioni-discussioni Bibliografia Diapositive del docente Linee guida per una sana alimentazione italiana, Inran 2003 Tabelle composizione chimica e valore energetico degli alimenti, Inran Del Toma E., Dietoterapia e Nutrizione Clinica Il PensieroScientifico Roma 2000 Marini A., Fondamenti di nutrizione umana, Il Pensiero Scientifico Roma 1999 Vannozzi G., Leandro G., Lineamenti di dietoterapia e nutrizione clinica, Il Pensiero Scientifico 2002 Venturini M., Manuale di Dietologia, Editoriale Italiana-Roma,1998 Pinton R., La Chimica in pentola, Gaia Book Giunti Prato 2000 Pinton R., Leggere le etichette, Gaia Book Giunti Prato 2000

10 Igiene generale Introdurre e rendere familiari i seguenti concetti; evoluzione del concetto di salute, la dinamica salute-sanità, la prevenzione, i determinanti della salute, il rischio infettivo, la gestione dei rifiuti, il rischio negli ambienti confinati, Il concetto di salute Dall assenza di malattia alla ricerca di un equilibrio possibile, La dinamica cultura- salute. La dinamica salute-sanità la dinamica salute- società, organizzazioni sanitarie e salute, L evoluzione dell organizzazione sanitaria in Italia. Promozione, Prevenzione, Diagnosi e cura, Riabilitazione, Rischio Il quadro Epidemiologico prevalente in Italia oggi I determinanti della salute alimentazione e salute, ambiente e salute, comportamenti e dinamiche sociali ed individuali e salute. Il rischio infettivo Modalità di trasmissione e prevenzione, le vaccinazioni, disinfezione e sterilizzazione, il rischio infettivo in strutture sanitarie. La gestione dei rifiuti Il rischio negli ambienti confinati il microclima, l illuminazione. Lezioni frontali con discussione delle tematiche affrontate dispense specifiche sulle singole tematiche Marinelli, Montemarano, Liguori, D Amora, Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica. Piccin Editore Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione Al termine del Corso lo studente sarà in grado di Conoscere i fondamenti epistemologici, teorici e metodologici della Psicologia dello sviluppo e dell educazione Conoscere lo sviluppo affettivo ed emotivo della persona, dai processi di attaccamento all arricchimento della personalità sociale ; Comprendere lo sviluppo integrale della personalità dalla nascita alla vecchiaia, riconoscendo le specificità ed i bisogni di ogni fase dello sviluppo; Comprendere i problemi della Psicologia della Salute nella costruzione del Ben-Essere personale e relazionale Conoscere i rischi dismaturativi e le problematiche delle patologie psicologiche dello sviluppo. I contenuti del corso saranno: Introduzione al Corso; Storia della Psicologia dello sviluppo: i fondatori (Jean Piaget, Lev S. Vygotskij, John Bowlby, Jerome Bruner, Sigmund Freud, Jaques Lacan); I fondamenti epistemologici, teorici e metodologici della PSE; Lo sviluppo cognitivo, lo sviluppo emotivo ed affettivo, la teoria dell attaccamento, la teoria freudiana, la teoria lacaniana,. Lo sviluppo sociale, i ruoli genitoriali Le esperienze della socializzazione primaria e secondaria Il gruppo dei pari; Psicologia della salute e problematiche evolutive dell età adolescenziale, giovanile, adulta e senile; Psicopatologia dello sviluppo; ritardo mentale, sindromi e disturbi da alterato sviluppo psicologico; sindromi e disturbi comportamentali ed emozionali con esordio abituale nell infanzia e nell adolescenza. Lezioni frontali, esercitazioni di gruppo e ricerche mirate sulle problematiche della psicopatologia dello sviluppo infantile, adolescenziale, giovanile adulto e senile. A cura di Ada Fonzi- Manuale di Psicologia dello sviluppo - Storia, Teoria e Metodi - Lo sviluppo cognitivo, affettivo e sociale nel ciclo di vita - Giunti - Firenze 2001 Articoli di riviste suggeriti dal docente. Lucidi e diapositive delle lezioni. Scienze infermieristiche ostetriche Identificare il ruolo educativo dell infermiere nella risposta ai bisogni di assistenza infermieristica in età fertile. Apprendere modalità di comportamento in situazioni particolari (L.194/78) Controllo fertilità: Approccio e colloquio con la donna che richiede informazioni sugli anticoncezionali; vantaggi e svantaggi di ciascuno; Legge 194/78. Mantenimento benessere in Gravidanza : Igiene della gravidanza e gestione dei disturbi minori della gravidanza, Puerperio, sindrome premestruale.

11 Lezione frontale, discussione Reeder&martin, Il nursing della maternità. ed. Piccin G. Rocco. L.Fabiani, M.G.Proietti, Infermieristica clinica in ostetricia e ginecologia, Ed. McGraw-Hill Infermieristica nella salute e nella prevenzione delle situazioni di rischio Lo studente sarà in grado di: Analizzare il concetto di star bene e considerare le variabili del concetto di salute. Descrivere i fattori che determinano alcune situazioni di rischio per l infermiere e come prevenirle. Descrivere i fattori che determinano alcune situazioni di rischio per l utente e come prevenirle. Richiami sul concetto di UOMO come sistema aperto 1. Richiami sul concetto di salute (vedi lezioni di storia della medicina, igiene ecc.) 1. Concetto di benessere, di promozione della salute, di rischio. 2. Alcune situazioni di rischio per l infermiere (controllo delle infezioni, rischio biologico precauzioni standard e precauzioni basate sulla trasmissione, lavaggio delle mani, ecc. rischio fisico posture corrette per la movimentazione carichi, rischio psicologico prevenzione burnout,) 3. Alcune situazioni di rischio per l utente anziano (prevenzione delle lesioni da decubito, caduta degli anziani ambiente sicuro). 3. Alcune situazioni di rischio per l infanzia: le vaccinazioni obbligatorie e quelle raccomandate. Lezione frontale. Lavoro individuale e di gruppo sul concetto di benessere. Esercitazione su di un caso con diagnosi di benessere e di rischio. Lezione frontale e studio individuale con approfondimento bibliografico. Seminario con esercitazione sulla movimentazione carichi Lezione frontale, consultazione bibliografica e di siti Internet. R.F.CRAVEN C.J.HIRNLE, Principi fondamentali dell assistenza infermieristica vol.1-2 (cap ) Ed. Ambrosiana L.EWLES I.SIMNETT,Promozione della salute. Ed. Sorbona (cap.1 2 per approfondimento 3-10) BRUNNER SUDDARTH, Nursing medico chirurgico 2 ed. Ed. Ambrosiana (cap. 4) articoli e materiale fornito dal docente siti Internet: per approfondimenti: G.FINZI, Le infezioni ospedaliere. Ed. Sorbona SCHAFFER S.D. ed all, Prevenzione delle infezioni e sicurezza nelle procedure. Ed il Pensiero Scientifico L.VON BERTALANFFY, Il sistema uomo. Ed Mondadori ARDUINI ed all., I rischi ospedalieri. Ed Sorbona Approcci integrativi/complementari nell'assistenza infermieristica Lo studente sarà in grado di : Descrivere cosa si intende per medicine e trattamenti sanitari non convenzionali; Contestualizzare il fenomeno nella realtà internazionale ( in particolare europea) ed italiana; Identificare pratiche complementari che possano integrare l assistenza e migliorare la qualità di vita della persona; Descrivere le differenze e le conseguenze di diversi approcci ( tradizionali e non ) sul concetto di salute e malattia ed individuarne le ricadute sulla assistenza infermieristica; Descrivere il significato delle fonti di energia per il mantenimento ed il recupero energetico dell uomo secondo la medicina naturopatica; Descrivere le modalità naturali di elaborazione e conservazione dell energia da parte dell uomo inteso come sistema aperto e gli interventi finalizzati a favorirle; Descrivere le modalità naturali di eliminazione delle scorie prodotte dall organismo e gli interventi finalizzati a favorirle. Contenuti della disciplina Tentativo di definizione e classificazione di medicine e trattamenti non convenzionali; Motivazioni al loro uso e richiesta; Situazione internazionale, italiana e regionale, Aspetti etici e legali Formazione degli operatori e riconoscimento della professionalità Stato della ricerca Perché parlare di trattamenti complementari nella formazione infermieristica; Caratteristiche dell approccio bio-medico tradizionale Caratteristiche degli approcci non convenzionali con particolare riferimento alla naturopatia. Caratteristiche di : alimenti, acqua, aria, luce, stimolazioni organi di senso per poter essere considerati vitali per l individuo;

12 Analisi delle funzioni di movimento, respirazione cutanea, respirazione polmonare, termoregolazione, alimentazione, eliminazione intestinale, riposo e sonno ( significato di ogni singola funzione per una vita sana ed equilibrata; identificazione di alcuni dati di osservazione specifici per diagnosticare i rischi di eventuali alterazioni; identificazione dei fattori correlati ai disturbi; identificazione di alcuni possibili rimedi complementari atti a favorirla ). Lezioni frontali ; Discussioni guidate; Proiezione e commento videocassette; Studio individuale e approfondimenti guidati su specifici argomenti. Bibliografia Bellavite P. Le medicine complementari ( Definizioni, applicazioni ed evidenze scientifiche disponibili) UTET Ed. Mi 2000 Rankin D. Terapie complementari (Il manuale dell infermiere) Seconda Edizione, Ed. McGraw-Hill Articoli e materiale scelto dal docente sulle tematiche affrontate Bibliografia specifica per eventuali approfondimenti. CORSO INTEGRATO DI FONDAMENTI DI FISIOPATOLOGIA PER L'INFERMIERISTICA Settori: MED/04 Patologia generale e fisiopatologia, MED/04 Immunologia, MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica, MED/05 Patologia clinica, BIO/14 Farmacologia generale, MED/45 Metodologia del processo di nursing, MED/45 Metodologia infermieristica applicata Finalità generali del Corso integrato Sviluppare le conoscenze dei processi patologici e dei meccanismi molecolari e cellulari di risposta dell organismo, le correlazioni sistemiche tra gli organi ed apparati, ed i concetti generali di farmacocinetica e farmacodinamica come base per lo sviluppo delle competenze infermieristiche cliniche. Portare lo studente ad essere in grado di: descrivere esempi di quadri anatomo-clinici delle principali patologie d organo e apparato; valutare le anormalità biologiche e dei meccanismi di controllo dell organizzazione cellulare, tissutale, degli organi e sistemi ai vari livelli di integrazione; descrivere le modalità principali con cui i diversi tipi di microrganismi provocano malattia e le interazioni tra essi e le difese dell ospite; identificare modalità di conservazione, compilazione richieste, invio materiali organici per esami ematochimici-ematologicicolturali ed i fondamentali criteri interpretativi. descrivere il percorso del farmaco all interno dell organismo dal momento della somministrazione a quello della eliminazione. descrivere i principali meccanismi di azione dei farmaci anche in relazione alla classe di appartenenza; descrivere la metodologia clinica nel nursing. accertare i bisogni di assistenza della persona integrando le conoscenze fisiopatologiche con la specificità dell accertamento infermieristico di primo livello; utilizzare il ragionamento diagnostico necessario per identificare i problemi di pertinenza infermieristica, riconoscedo le diverse modalità con cui gli infermieri definiscono i problemi di assistenza infermieristica delle persone; elaborare obiettivi di assistenza coerenti ai problemi identificati e definire il piano di assistenza distinguendo la pianificazione standard da quella personalizzata. utilizzare le metodologie di valutazione pertinenti al nursing. Identificare le procedure ed gli interventi infermieristici fondamentali nell assistenza infermieristica alla persona con bisogni compromessi secondo il modello Gordon; Patologia generale e fisiopatologia Apprendimento e comprensione delle cause determinanti e dei meccanismi patogenetici delle malattie dell uomo, con particolare riguardo, da un lato, ai fenomeni di carattere generale quali la febbre, l infiammazione, la patologia molecolare, cellulare, genetica e l oncologia e dall altro lato ai fenomeni organo- o tessuto-specifici maggiormente rilevanti in Fisiopatologia umana. Argomenti di Patologia Generale Generalità. La Patologia e Fisiopatologia Generale come discipline sperimentali. Relazioni con le altre discipline in una visione prospettica degli studi Infermieristici. Livelli di studio e di approfondimento della Patologia e Fisiopatologia Generale. Sistemi ed organi: tessuti, cellule, macromolecole informazionali e strutturali, molecole e ioni. Sistemi in vivo; sistemi in vitro. Terapia causale cellulare e molecolare. Ingegneria tissutale. Terapia genica. Deontologia ed etica professionale. Eziologia e Patogenesi. Concetto e classificazioni. Concetto ed esempi di malattie. Malattie acute e croniche. Malattie ereditarie, congenite e acquisite. Concetto ed esempi di stati morbosi primitivi o da esiti di malattia. Gli agenti fisici come causa di malattie. Elettricità. Calore e basse temperature. Le radiazioni ultraviolette. Le radiazioni ionizzanti. Alterazioni nei meccanismi di riparo del DNA.

13 Gli agenti chimici come causa di malattie. Sostanze ad azione flogogena e steatogena. Sostanze ad azione tossica. Sostanze ad azione mutagena. Esempi: l alcool, il fumo. Gli agenti biologici come causa di malattie. Concetti di virulenza e patogenicità. Simbiosi e parassitismo. Le infezioni. Cenni di parassitologia. Concetti di normalità e patologia. Parametri di riferimento. I valori normali in Clinica e in Laboratorio di analisi. Valutazione statistica. Correlazioni. Fenomeni generali. A - La Febbre. Patologia della termoregolazione. Intervallo di normalità e tecniche di misurazione della temperatura corporea. Produzione e smaltimento del calore corporeo in condizioni fisiologiche e patologiche. Ipotermia e ipertermia. Andamento febbrile. Tipi di decorso. Alterazioni metaboliche e funzionali. Finalità ed efficacia della risposta febbrile. Effetti biologici della febbre. B - L infiammazione. Concetti storici e definizione attuale. Classificazione delle cause eziologiche. Infiammazione acuta e cronica (ab inizio o evolutiva). Trasudato ed essudato. Le infiammazioni croniche. Classificazione. Meccanismi patogenetici. Varietà fibrosa, sierosa e suppurativa. I granulomi. I processi di riparazione delle ferite. Patologia Molecolare. Concetto ed esempi di lesioni molecolari genetiche e non; tecnologie utilizzate. La morte cellulare: stress, necrosi e apoptosi. Alterazioni del metabolismo dei carboidrati. Esempi: Diabete mellito tipo I e II. Alterazioni del metabolismo delle lipoproteine e dei lipidi. Esempi: Iperlipoproteinemie, Aterosclerosi. Alterazioni del metabolismo degli aminoacidi. Esempi: Alcaptonuria, Albinismo. Alterazioni del metabolismo delle purine e pirimidine. Esempi: Gotta, Sindrome di Lesch Nyhan e Oroticuria. Alterazioni del metabolismo dell eme. Esempi: Iperbilirubinemie e Itteri. La patologia molecolare del sangue: Anemie, Coagulazione. (continua) Patologia Genetica. Le leggi di Mendel e la patologia umana. Malattie genetiche legate agli eterocromosomi. Esempi: Emofilia. Daltonismo. Caratteri autosomici dominanti: i gruppi sanguigni. Malattie genetiche autosomiche recessive. Esempi: Le emoglobinopatie. Patologia Cellulare. Le atrofie. I fenomeni degenerativi. La senescenza cellulare. Ipertrofia, iperplasia, metaplasia, anaplasia. Oncologia. Proliferazione cellulare normale e patologica. Il concetto di trasformazione cellulare. Classificazione e nomenclatura delle neoplasie: neoplasie benigne e maligne. La progressione tumorale. Le metastasi. Le anomalie cromosomiche. La cancerogenesi chimica e fisica. Biologia molecolare delle neoplasie: concetti Le disvitaminosi. La vitamina A. Il complesso B (Bl. B2, B6, PP). La vitamina C: lo scorbuto. La vitamina D. Rachitismo ed osteomalacia. La vitamina E. L acido pantotenico, la biotina. La vitamina K. Patologia cellulare e molecolare delle ghiandole endoctine. Organizzazione generale del sistema endocrino. Ormoni e Recettori. Feedback positivo e negativo. Meccanismi endocrini, paracrini e autocrini. Fisiopatologia della ghiandola ipofisi. Il coordinamento endocrino. generali. Oncogèni. Anti-oncogèni. La ghiandola tiroide. Il gozzo. Iper-e ipotiroidismo. Le malattie autoimmuni della tiroide. Le paratiroidi. Le ghiandole surrenali: ipoe iper-corticosurrenalismo; la midollare. Malattie delle gonadi: ovaio, testicolo. Gli ormoni gastrointestinali: il timo: la funzione endocrina renale. Lezione frontale Aldo Zangara, Patologia Medica per Infermieri Professionali e Allievi Infermieri, Volume I Patologia Generale e Fisiopatologia, Piccin. Qualsiasi testo di Patologia Generale e di Fisiopatologia per Studenti del Corso di Laurea Specialistico in Medicina e Chirurgia, come eventuale approfondimento di specifici argomenti. Immunologia Descrizione del corso Il modulo di Immunologia si propone di introdurre lo studente allo studio ed alla comprensione dei meccanismi di difesa dell'organismo contro le infezioni; verranno inoltre prese in considerazione le principali deficienze ed alterazioni della risposta immune e le loro conseguenze per la salute dell'organismo. Infine, verranno introdotte allo studente le principali tecniche immunochimiche e le strategie terapeutiche utili alla manipolazione della risposta immune. Lo studente affronterà il corso di immunologia con il bagaglio di conoscenze di base di chimica, biochimica, biologia e istologia acquisite nei relativi corsi del primo semestre del 1 anno. I concetti e le nozioni appresi in questo corso saranno necessari per lo studio e la comprensione della patologia generale, della microbiologia e di numerose discipline pre-cliniche e cliniche. Obiettivi del corso

14 Introdurre lo studente alla terminologia della materia ed alle principali metodiche di indagine immunologiche; portare alla conoscenza dello studente le molecole, le cellule e gli organi del sistema immunitario; portare alla conoscenza dello studente i meccanismi di base e le alterazioni fisiopatologiche caratteristiche della risposta immunitaria dell organismo. Contenuti didattici del modulo di immunolgia Il sistema immunitario e le caratteristiche fondamentali delle risposte difensive dell'organismo componenti innata ed adattativa della risposta immunitaria; risposte immunitarie umorali e cellulo-mediate; differenze e cooperazione tra risposte innate ed adattative. Gli organi e le cellule del sistema immunitario adattativo organi linfoidi primari e secondari; differenziamento, maturazione ed attivazione dei linfociti; Generazione della specificità, della memoria e della tolleranza immunitaria teoria della selezione clonale. Gli antigeni caratteristiche e specificità molecolari dell antigene; antigenicità ed immunogenicità delle molecole biologiche; epitopi e determinanti antigenici. Gli anticorpi (immunoglobuline) struttura molecolare e funzionale; interazione antigene-anticorpo (valenza, affinità ed avidità); le classi di immunoglobuline; generazione della diversità anticorpale (cenni). Immunità cellulomediata struttura, caratteristiche molecolari e generazione della diversità del recettore per l antigene dei linfociti T; differenziamento e funzioni dei linfociti T helper e citotossici. Processamento e presentazione dell antigene le cellule presentanti l antigene (APC, cellule dendritiche, macrofagi e linfociti B); struttura e caratteristiche delle proteine MHC di classe I e II e loro ruolo nella presentazione dell antigene; meccanismi di riconoscimento dell antigene da parte dei linfociti T; rigetto dei trapianti. Immunità innata o naturale ruolo dell'immunità innata nelle difese dell'ospite e cooperazione con l'immunità adattativa; barriere anatomiche, fisiologiche e chimiche; cellule fagocite professioniste (neutrofili e macrofagi), i meccanismi della fagocitosi; ruolo dei fagociti nell attivazione delle risposte immunitarie; il sistema del complemento (vie di attivazione e meccanismi effettori; controllo della attivazione); strategie di attivazione dell immunità innata: riconoscimento del non-self microbico, mancanza di elementi del self normale, presenza di self indotto o alterato. Maturazione dei linfociti ed attivazione della risposta immunitaria fase indipendente dall antigene della maturazione dei linfociti; selezione centrale positiva e negativa dei linfociti; attivazione periferica dei linfociti in presenza dell antigene; ruolo dei tessuti linfoidi secondari e delle APC; modulazione delle risposte immunitarie: attivazione dei linfociti T helper e differenziazione Th1/Th2; fase effettrice delle risposte specifiche: meccanismi umorali e cellulomediati. Elementi di immunopatologia principali deficienze dell immunità innata (fagocitosi e complemento) e patologie correlate; deficienze primarie e secondarie dell immunità adattativa (cenni sulla patogenesi dell AIDS); ipersensibilità ed allergie; meccanismi patogenetici delle reazioni di ipersensibilità di tipo I,II, III e V; autoimmunità: cause della perdita della tolleranza immunitaria; cenni su eziologia e patogenesi delle principali malattie autoimmuni. Manipolazione delle risposte immunitarie cenni sulle principali strategie terapeutiche utilizzate per sopprimere le risposte immunitarie indesiderate; vaccinazioni passive ed attive, sviluppo dei vaccini e loro caratteristiche. Metodiche immunologiche di analisi titolo anticorpale, diagnostica sierologica, anticorpi policlonali e monoclonali, ELISA; gruppi sanguigni, reazioni di agglutinazione e test di Coombs; isolamento dei linfociti e citometria a flusso. Requisiti del corso Frequenza e partecipazione La frequenza al corso è obbligatoria ed è necessario firmare volta per volta il foglio delle presenze. La partecipazione attiva al corso è parte fondamentale dello scopo formativo del corso stesso: la partecipazione attiva include non solo la frequenza, ma anche lo sforzo da parte dello studente a seguire la lezione, comprenderne i contenuti mediante l autoapprendimento (basato principalmente sullo studio individuale sui libri di testo), e comunicare con il docente per dubbi e chiarimenti. Prove di valutazione intermedia Lo scopo delle verifiche in itinere è di controllare lo stato di partecipazione dello studente allo svolgimento del programma. Verranno proposti dei test di formato vario e molto semplici ai quali lo studente che segue con profitto le lezioni non avrà difficoltà a rispondere correttamente. Le prove si svolgeranno durante l orario di lezione, a metà ed a fine corso.

15 Testi consigliati: Testo principale: A.K. Abbas, A.H. Lichtman, FONDAMENTI DI IMMUNOLOGIA. Piccin, 2003 B. Alberts ed al., BIOLOGIA MOLECOLARE DELLA CELLULA. Zanichelli, 2004 (in particolare i capitoli 24 e 25) C.A. Janeway ed al., IMMUNOBIOLOGIA. Piccin, 2003 Microbiologia e microbiologia clinica la particolarità del mondo microbico in relazione alla salute dell uomo ed agli stati di patologia i meccanismi con cui i microorganismi provocano la malattia e quali siano le interazioni tra microorganismi e difese dell ospite i principali microorganismi coinvolti etiologicamente in patologie infettive dei principali organi ed apparati l iter diagnostico identificativo, diretto e indiretto (sierologico) le basi microbiologiche su cui si fondano le risorse disponibili per contrastare i rischi di infezione (sieri, vaccini, disinfezione, sterilizzazione) le corrette modalità di prelievo e trasporto dei materiali patologici per la diagnosi microbiologica Introduzione Il mondo microbico: protisti, procarioti ed eucarioti. Batteriologia generale La cellula batterica: tipi morfologici, parete cellulare, peptidoglicano, membrana esterna, capsula, pili, flagelli, spore. Mutazioni e variazioni; I principali gruppi di batteri: Gram positivi e Gram negativi; batteri aerobi ed anaerobi; metodi colturali: Virologia generale Caratteristiche generali dei virus: struttura ed inquadramento dei principali gruppi di virus animali; metodi colturali per i virus animali; colture cellulari; il ciclo di infezione; virus oncogeni a DNA e a RNA. Il microbiota residente dell organismo Microbiota orale, microbiota intestinale e delle vie genitali; ruolo del microbiota residente nelle interazioni con l ospite: ruoli positivi e di potenziale aggressione. I Fattori di patogenicita dei microorganismi Proprietà biologiche del LPS; la capsula batterica in relazione alla patogenicità; esotossine: caratteristiche e meccanismo molecolare d azione delle principali esotossine (colerica, tetanica, botulinica, difterica); sieri e vaccini. Il microbiota residente dell organismo Microbiota orale, microbiota intestinale e delle vie genitali; ruolo del microbiota residente nelle interazioni con l ospite: ruoli positivi e di potenziale aggressione. I Fattori di patogenicita dei microorganismi Proprietà biologiche del LPS; la capsula batterica in relazione alla patogenicità; esotossine: caratteristiche e meccanismo molecolare d azione delle principali esotossine (colerica, tetanica, botulinica, difterica);. Le difese artificiali dalle infezioni Disinfezione e sterilizzazione: agenti impiegati e meccanismo d azione. Sieri e vaccini Cenni di diagnostica microbiologica Infezioni di organi ed apparati: casi paradignatici: Agenti di infezione delle vie urinarie; scelta, prelievo e invio dei materiali patologici Agenti a trasmissione sessuale; scelta, prelievo e invio dei materiali patologici Agenti di infezione del snc; scelta, prelievo e invio dei materiali patologici Lezione frontale Testi consigliati Schaechter, Medoff Eisenstein Microbiologia Medica, Ambrosiana Ed. Botta, Microbiologia Clinica delle Edimes PV Infezioni da batteri anaerobi de Carneri, Parassitologia Generale e Umana, Ambrosiana Ed. Letture consigliate: Camus, La peste J. Monod, Il caso e la necessità, Mondadori Patologia clinica Elencare le principali variabilità biologiche del paziente; Motivare il significato delle variabilità preanalitiche dei materiali biologici ottenuti dal pazienti, degli strumenti ed i metodi necessari per l attendibilità dei risultati ottenuti; Descrivere i parametri generali di un esame di laboratorio; Riferire il significato biologico e patologico dei principali esami di laboratorio

16 Definizioni e finalità della Patologia Diagnostica (unità di misura, variabilità analitica, materiali biologici, variabilità preanalitica, variabilità biologica). Grandezze e unità di misura. (fattori di conversione tra unità diverse). Preparazione del paziente e raccolta dei materiali biologici (Dieta e digiuno; postura e riposo; ritmi biologici; tipo di prelievo; strumenti per il prelievo; prelivo venoso, capillare, arterioso; anticoagulanti; prelievo di altri materiali: liquido cefalorachidiano, sinoviale, pleurico, peritoneale, succo gastrico, feci). Esami di Laboratorio, Strategia della richiesta di esami, informazioni sul paziente (analisi singole, analisi multiple: profili, esami funzionali etc, esami in urgenza, esami di screening). Percorso informativo: identificazione del paziente e del prelievo; il sistema informativo di laboratorio dall identificazione positiva al referto. Percorso preanalitico: i punti critici. La qualità analitica: precisione, accuratezza, errori di misura, valore predittivo, valori di riferimento, efficienza, incidenza e prevalenza e teorema di Bayes, valori soglia e le curve R.O.C. Le stretegie analitiche: i metodi diretti ed indiretti. Cenni di spettrofotometria, fluorimetria, luminescenza. Le strategie tecnologiche. Esempi di applicazioni attuali. I metodi di analisi. I metodi fisici, i metodi chimici, i metodi enzimatici, i metodi immunologici. La patologia di laboratorio nelle omeostasi: es. di alcune omeostasi e patologie relate. Lezione frontale Farmacologia generale Descrivere e discutere sui concetti generali di farmacocinetica, farmacodinamica e tossicologia in relazione alle problematiche d uso dei farmaci nell uomo Farmacocinetica: assorbimento dei farmaci: meccanismi di passaggio attraverso le membrane in relazione alle caratteristiche chimico fisiche,alle forme farmaceutiche e al grado di ionizzazione delle molecole. Vie di somministrazione. Ricircolo enteroepatico distribuzione dei farmaci: in relazione alle loro caratteristiche chimico fisiche,alla composizione tissutale, nonchè ad altri fattori condizionanti quali vascolarizzazione,legame farmaco-proteico e barriere anatomiche. biotrasformazione dei farmaci: ruolo degli enzimi microsomiali, principali biotrasformazioni, inibitori ed induttori enzimatici escrezione dei farmaci: latte, bile, urine,aria espirata interazioni farmacocinetiche farmacodinamica: interazione farmaco- recettori farmaci agonisti ed antagonisti competitivi e non competitivi effetto principale,effetti secondari e collaterali dose, frequenza, modalitˆ di somministrazione interazioni farmacodinamiche variabilit à individuale alla risposta: iper- ipo reattività, tolleranza, reazioni allergiche sperimentazione preclinica e clinica dei farmaci Lezione frontale Bibliografia Farmacologia generale e clinica per le lauree triennale. M. Furlanut, Piccin Editore, Padova, 2003 Metodologia del processo di nursing Approfondire le logiche del processo di nursing, come metodo clinico che gli infermieri adottano per aiutare le persone ad affrontare e gestire i problemi di assistenza. Il processo di nursing come processo che l'infermiere adotta per aiutare le persone ad affrontare e gestire i problemi di assistenza Le fasi del processo di nursing: accertamento, interpretazione dei dati e diagnosi infermieristiche, pianificazione, attuazione e valutazione La prima fase: Accertamento Definizione Differenza tra dati oggettivi e soggettivi metodi di accertamento (osservazione, intervista, colloquio, visita ) strumenti di accertamento (griglie generali e specifiche), strategie di convalida

17 sistemi di organizzazione dei dati: Modelli funzionali di salute secondo Gordon per orientare, gestire ed organizzare l'accertamento di primo livello La seconda fase: Interpretare i dati e definire i problemi il ragionamento diagnostico definizione le fasi del processo diagnostico il valore degli indizi per ipotizzare una diagnosi e il raggruppamento dei dati per convalidare/confutare l ipotesi come posso riflettere e migliorare il mio ragionamento diagnostico la definizione delle diagnosi infermieristiche come formulare una diagnosi infermieristica (metodo); quanti tipi di diagnosi infermieristiche esistono; differenza tra diagnosi infermieristiche e problemi collaborativi; come verificare le proprie diagnosi consultando sistemi di classificazione delle diagnosi infermieristiche; come possono evolvere nel tempo i problemi della persona: il ragionamento diagnostico e il concetto di evoluzione dei problemi La terza fase: Pianificazione dell'assistenza che cosa e la pianificazione e quali sono le tappe necessarie per pianificare le cure infermieristiche da erogare; come attribuire alle diagnosi infermieristiche un giudizio di priorita come definire obiettivi assistenziali comprensivi di indicatori di risultato; come definire gli interventi consultando piani di assistenza standard, clinical pathways, linee guida, protocolli; il concetto di alleanza assistenziale o patto assistenziale (correlazione con Infermieristica generale); La quarta fase: La valutazione dei risultati come valutare i risultati raggiunti: valutazione in itinere e finale la riprogettazione del piano Comunicare e documentare il processo di nursing la trasmissione delle decisioni e delle informazioni per garantire la continuita dell assistenza; la documentazione e la registrazione delle cure erogate. Lezione frontale Testi consigliati Craven, R.F. Hirnle C. Principi fondamentali dell assistenza infermieristica. Promuovere la salute, Casa Editrice Ambrosiana, 1998, capitolo 12 e 13, pagg ; capitolo 14, pagg ; Sintesi curata dal docente: Kozier B. Erg G. Blais K. Fundamentals of nursing. Addison Wesley, 1998, chapter 7, Fonti che verranno consultate Kim, Mc Farland Gj, Mc Lane M. Diagnosi infermieristiche e piani di assistenza. Edizioni Sorbona, Milano 1991 Holloway N. M. Piano di assistenza in medicina e chirurgia. Edizioni Sorbona, Milano 1993 Brunner, Suddardth, Nursing medico Chirurgico, S.C. Smeltzer, B.G. Bare, Editrice Ambrosiana, Milano, 1995; Jaffe, M. Skidmore Roth, L. Assistenza domiciliare. Piani di assistenza infermieristica. Edizioni McGrow Hill, Metodologia infermieristica applica Obiettivi - Descrivere i dati necessari per identificare le caratteristiche definenti e i fattori correlati delle manifestazioni di salute e disequilibrio nella soddisfazione dei bisogni fondamentali della persona secondo l infermieristica. - Identificare metodi e tecniche, applicabili al 1 anno di corso e riferibili agli specifici bisogni, da utilizzare per l accertamento dei problemi dell assistito; - Formulare la/le diagnosi infermieristiche relative ai bisogni della persona secondo il modello funzionale Gordon e la classificazione delle diagnosi infermieristiche NANDA. - Identificare le procedure ed gli interventi infermieristici fondamentali per garantire la soddisfazione in relazione a: 1-Modello di Attività ed esercizio (cura di sé nell igiene e vestiario, biomeccanica e mobilità, respirazione e circolazione); 2- Modello di Percezione e mantenimento salute (sicurezza); 3- Modello di Nutrizione e metabolismo (equilibrio idrico,nutrizione, integrità cute e guarigione ferite, difesa contro le infezioni, termoregolazione); 4 - Modello di Eliminazione (urinaria, intestinale, altre); 5- Modello di Riposo e sonno; 6- Modello di Cognizione e percezione (dolore e comfort, percezione sensoriale, processi cognitivi); 7- Modello di Concetto di sé; 8- Modello di Ruolo e relazioni (comunicazione, famiglia e ruolo, lutto e perdita); 9- Modello di Coping e gestione stress; 10- Modello di Sessualità e riproduzione; 11- Modello di sé e convinzioni. - Identificare i criteri di valutazione e per la delega al personale di supporto Contenuti

18 Introduzione - Presentazione del C.I. Il metodo di approccio agli argomenti: le lezioni, il processo di nursing, il tutorato. Fattori che influiscono sulla prestazione professionale dell infermiere: Modelli valoriali del singolo/società e della professione; funzioni, ruolo e compiti dell infermiere; paradigmi e modelli concettuali; il modello di uomo; ritmi umani(cenni). Procedura standard di ogni tecnica trattata. Assistenza infermieristica di base in merito a: 1 - Modello di attività ed esercizio fisico a) Esercizio fisico, attività, svago. Diagnosi infermieristiche di Compromissione della mobilità, Intolleranza all attività, Affaticamento, Sindrome da immobilizzazione, Non adesione, Rischio di autolesionismo. fattori che influiscono sulla mobilità; manifestazioni di alterata mobilità; competenze; Sindrome ipocinetica o da immobilizzazione: sistema muscoloscheletrico; apparato digerente;apparato urinario; apparato respiratorio; apparato cardiovascolare; sistema nervoso,psiche, bioritmi; apparato cutaneo. Ulcere da decubito: fattori favorenti, classificazione, valutazione, prevenzione, trattamento. b)attività di vita quotidiana; valutazione stato funzionale: indice di Barthel, scala di Tinetti. c)cura di sé nel vestiario e igiene personale; diagnosi infermieristiche, caratteristiche e fattori, trattamenti, competenze.standard procedura applicata a bagno a letto. Programmazione cure igieniche e comfort. d) Respirazione; diagnosi infermieristiche; fattori e manifestazioni di alterata funzione respiratoria. Interventi di infermieristica e procedure correlate. e) Circolazione. Diagnosi infermieristiche, caratteristiche definenti e fattori correlati; metodi per la valutazione dello stato circolatorio. Interventi di infermieristica e procedure correlate. 2- Modello di Percezione e Mantenimento salute Diagnosi infermieristiche; fattori e richiami su salute-malattia e infermieristica olistica. Sicurezza: prevenzione delle infezioni, definizioni, mezzi e metodi. a) Infezioni ospedaliere, linee guida. b)prevenzione delle cadute: diagnosi infermieristiche, fattori, scala Tinetti. Interventi di infermieristica e procedura standard per l applicazione di un mezzo di contenzione. 3 - Modello Nutrizionale e metabolico a)termoregolazione, diagnosi infermieristiche ipertermia; fattori che influiscono e richiami di fisiologia. Febbre, tipi; interventi di infermieristica e procedure standard misurazione temperatura corporea, uso terapeutico del caldo e del freddo; metodo generale per l assistenza nel colpo di calore, ipotermia. b)alimentazione, diagnosi infermieristiche. Valutazione stato nutrizionale: modello del processo di assistenza alla nutrizione, valutazione nutrizionale, dati di osservazione e MNA (mini nutritional assesment), valutazione rischio nutrizionale. Assunzione degli alimenti: procedura introduzione sonda naso gastrica. Procedura introduzione alimenti per sonda.. Bilancio idroelettrolitico, indicatori di disordini. c) Guarigione ferite : protocollo trattamento LDD, monitoraggio e audit su prevenzione e trattamento. Rischi da infezioni. 4 - Modello Eliminazione Tipi, diagnosi infermieristiche, fattori e competenze; tecniche e diagnostiche. Procedura introduzione di catetere vescicale semplice o a permanenza.procedura clistere di pulizia. 5 - Modello Riposo e sonno Diagnosi infermieristiche, caratteristiche definenti e fattori correlati;fattori che influenzano il sonno e fisiologia (richiami), disturbi del sonno. Obiettivi e interventi di assistenza infermieristica. 6 - Modello Cognizione e percezione a) Percezione e gestione del dolore: diagnosi infermieristiche, richiami a teorie del dolore, caratteristiche, fattori, risposte fisiologiche, metodi e strumenti per l accertamento dolore e metodi e tecniche per il sollievo ; b) Percezione sensoriale: diagnosi infermieristiche e fattori. c) Processi cognitivi: diagnosi infermieristiche, metodi di accertamento scale di valutazione, interventi assistenziali; 7 - Modello Concetto di sé Diagnosi infermieristiche, fattori e criteri per gli interventi assistenziali. 8 - Modello Ruolo e relazioni a) La comunicazione: diagnosi infermieristiche, caratteristiche definenti, fattori correlati, eventi fattori di stress. Richiami o anticipazioni su principi della comunicazione terapeutica e non; interventi generici nell assistenza. b) Famiglia e ruoli: diagnosi infermieristiche ed interventi infermieristici. c) Lutto e perdita: diagnosi infermieristiche, modelli interpretativi e principali manifestazioni; criteri per gli interventi assistenziali. 9 - Modello Coping e gestione stress Diagnosi infermieristiche, fattori, manifestazioni e assistenza Modello sessualità e riproduzione Diagnosi infermieristiche e rimando a infermieristica in ostetricia Modello di valori e convinzioni (vedi introduzione ) Diagnosi infermieristiche caratteristiche definenti. Definizione dei principali valori e significati per l infermieristica; concetti di dignità, libertà. Fenomeno della disumanizzazione; modello di approccio ad un problema etico. Revisione programma e indicazioni per esame. Metodologia Lezione frontale Testi consigliati - Craven, R.F. Hirnle C. Principi fondamentali dell assistenza infermieristica. Promuovere la salute, Casa Editrice Ambrosiana, Brunner, Suddardth, Nursing medico Chirurgico, S.C. Smeltzer, B.G. Bare, Editrice Ambrosiana, Milano, 1995; - A.G. Perry, P.A.Potter Assistenza infermieristica clinica, Utet Torino A. Cavicchioli, Elementi di base dell assistenza infermieristica, Ed Ambrosiana, MI; - L.J. Carpenito, Diagnosi infermieristiche. Applicazioni alla pratica clinica Ed Ambrosiana, MI - Sheila Sparks e altri, Narda - Diagnosi infermieristiche definizione e classificazione Casa Editrice Ambrosiana, Lynda Juall Carpenito-Moyet, Manuale tascabile delle Diagnosi Infermieristiche, 2 edizione. Casa Editrice Ambrosiana 2004

19 Tirocinio Obbiettivi generali Al termine dell esperienza di tirocinio del 1 anno, delle connesse attività di laboratorio e tutorato individuale, lo studente sarà in grado di accertare i bisogni di assistenza di una persona con problemi di bassa complessità assistenziale; identificare i problemi dei pazienti attraverso il ragionamento diagnostico; pianificare e realizzare interventi di assistenza di base; valutare i risultati raggiunti dalla persona assistita; documentare l assistenza infermieristica di base erogata. Per contribuire al raggiungimento degli obiettivi, al 1 anno gli studenti realizzano di norma esperienze: di tirocinio: osservazionale in: - scuole materne, asilo nido, case di riposo, centro anziani, comunità protette; clinico: - nelle unita operative mediche, chirurgiche (abbiamo eliminato ostetricia e nido); esercitazioni: Sperimentare tecniche di assistenza di base quali: a) precauzioni standard; b) tecniche di mobilizzazione di base; c) ragionamento diagnostico; d) rilevazione dei parametri vitali con tecnica non invasiva; e) prevenzione delle complicanze tromboemboliche; f) gestione della nutrizione entrale; g) cateterismo vescicale; h) clistere evacuante; i) gestione della liberazione inefficace delle vie aeree (tosse efficace, utilizzo di incentivatori); j) aerosolterapia; k) ossigenoterapia; l) gestione del bilancio idrico; m) medicazioni chirurgiche semplici, n) venipuntura; o) prevenzione e cura delle lesioni da decubito; p) tecniche di bendaggio; q) pereparazione di un campo sterile; Tutorato a piccoli gruppi: a) Orientarsi alla professione infermieristica ed alle risorse universitarie; b) Sviluppare capacita di studio e di lavoro in gruppo; c) Sviluppare autoconsapevolezza finalizzata alla presa in carico della persona con problemi di salute; d) Prendersi carico della persona con bisogni di assistenza infermieristica; di tutorato individuale Attività a scelta dello studente Durante il 1 anno gli studenti potranno selezionare iniziative formative opzionali (1 CFU) tra quelle proposte dal Corso di Laurea o richiedere il riconoscimento di iniziative esterne, in relazione a personali obiettivi di apprendimento. II anno di corso CORSO INTEGRATO DI INFERMIERISTICA CLINICA IN AREA MEDICA Settori: MED/09 Medicina interna, MED/17 Malattie infettive, MED/38 Pediatria generale e specialistica, MED/06 Oncologia medica, BIO/14 Farmacologia, MED/45 Infermieristica clinica in area medica, MED/45 Infermieristica clinica pediatrica, MED/45 Infermieristica clinica nell'oncologia e nelle malattie infettive, MED/49 Scienze tecniche dietetiche applicate Finalità del Corso integrato Sviluppare competenze di pianificazione e gestione dell assistenza alle persone con problemi respiratori(restrittivi- ostruttivi, acuti e cronici, neoplasia), cardiocircolatori(scompenso cardiaco, cardiopatia ischemica, ipertensione), gastrointestinali, nefropatici, metabolici, oncologici, infettivi e la gestione dei problemi più frequenti dell età pediatrica. Al termine del corso lo studente sarà in grado di:

20 - indicare i criteri per l accertamento infermieristico e definire i problemi assistenziali che l infermiere può gestire in autonomia o in interdipendenza ad altre figure professionali. - definire il piano di assistenza per le persone con problemi respiratori, cardiologici, cerebrovascolari, nefropatici, oncologici, metabolici, infettivi di media complessità. - indicare i criteri di gestione della terapia farmacologica (compresa la chemioterapia) e delle altre applicazioni diagnosticoterapeutiche prescritte, monitorando gli effetti e gli effetti collaterali. - definire i criteri per la gestione del fabbisogno dietetico necessario al paziente con problema di salute media complessità, anche in interdipendenza con altre figure professionali, invidiando le strategie di educazione alimentare. - descrivere le evidenze sulla base delle quali realizzare gli interventi tecnici di competenza infermieristica - individuare il ruolo della nutrizione nel recuperare una condizione di salute compromessa o nel rallentare l evoluzione di una patologia in atto e quello della dietoterapia negli interventi di prevenzione secondaria e terziaria. In particolare lo studente saprà : - educare, motivare, sostenere il singolo e la collettività a migliorare il proprio stato di salute e la propria qualità di vita. Medicina interna Descrivere gli aspetti fondamentali che concernono l epidemiologia, la diagnosi, il trattamento e la riabilitazione delle patologie internistiche maggiormente rappresentative della nosologia osservabile nelle strutture sanitarie regionali Identificare le manifestazioni cliniche delle patologie : cardiovascolari, respiratorie, dismetaboliche,, gastrointestinali, renali. Parametri vitali. Polso arterioso: caratteristiche, sedi Pressione arteriosa e sua misurazione Temperatura corporea: febbre e tipi di febbre Respirazione normale e tipi di respiro patologico Manifestazioni cliniche generali Cianosi e tipi di cianosi Dispnea: definizione e tipi di dispnea Emottisi ematemesi - melena Edema: cenni di fisiopatologia Shock : classificazione, fisiopalogia e cenni di terapia Sincope: classificazione e manifestazioni cliniche e cenni di terapia Trasudati ed essudati Malattie dell apparato cardiovascolare Cardiopatie valvolari: cenni. Dolore toracico: tipo e sede. Cardiopatia ischemica. Angina pectoris: caratteristiche, manifestazioni cliniche e terapia.infarto miocardico: caratteristiche, manifestazioni cliniche e terapia. Scompenso cardiaco: classificazione, fisiopatologia e cenni di terapia. Ipertensione arteriosa: meccanismi fisiopatologici, strategie clinico-diagnostiche e schemi di terapia. Cenni di Elettrocardiografia Malattie dell apparato respiratorio: bronchiti acute e croniche, asma, insufficienza respiratoria ( cenni), tromboembolia polmonare, broncopneumopatie ostruttive, croniche, malattie dismetaboliche, diabete mellito: classificazione del diabete, manifestazioni cliniche, complicanze, terapia, obesità, ipo e ipertiroidismo. Malattie dell apparato gastrointestinale ulcera peptica, epatiti virali croniche: terapia medica; itteri: classificazione, eziopatogenesi, diagnosi e terapia; ascite: meccanismi patogenetici e terapia; encefalopatia epatica: classificazione, gradi di coma epatico, cenni di fisiopatologia, terapia e gestione del paziente;epatopatia da farmaci, epatopatia da alcool. Sindromi cliniche correlate all abuso di alcolici, epatocarcinoma, malattie dell apparato renale, insufficienza renale acuta e cronica. Lezione Brunner Suddarth Nursing medico e chirurgico volume 1 e 2 Ed Ambrosiana Milano 2000 Malattie infettive Formare lo studente riguardo le problematiche infettivologiche di maggiore valenza epidemiologica nella realtà nazionale. In particolare istruire lo studente sulla realtà del rischio infettivo in ambito comunitario e nosocomiale, con cenni sulle modalità di prevenzione. Principi generali dell approccio alle problematiche infettivologiche Le patologie infettive a trasmissione parenterale ( epatiti virali HIV ) Le patologie infettive a trasmissione aerogena ( TBC - Malattie esantematiche) Le patologie infettive a trasmissione oro-fecale (diarree infettive)

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

Il sistema endocrino Il sistema endocrino sistema ormonale ghiandole cellule proteiche lipidiche organismo umano sistema nervoso

Il sistema endocrino Il sistema endocrino sistema ormonale ghiandole cellule proteiche lipidiche organismo umano sistema nervoso Il sistema endocrino Il sistema endocrino o sistema ormonale è rappresentato da un insieme di ghiandole e cellule (dette ghiandole endocrine e cellule endocrine) le quali secernono delle sostanze proteiche

Dettagli

Gli enzimi. L azione degli enzimi è caratterizzata da alcune proprietà fondamentali:

Gli enzimi. L azione degli enzimi è caratterizzata da alcune proprietà fondamentali: Gli enzimi Nel metabolismo energetico le cellule producono notevoli quantità di CO 2 che deve essere eliminata con l apparato respiratorio. Il trasferimento della CO 2 dalle cellule al sangue e da esso

Dettagli

-uno o più IONI INORGANICI

-uno o più IONI INORGANICI Coenzimi e vitamine Alcuni enzimi, per svolgere la loro funzione, hanno bisogno di componenti chimici addizionali, i COFATTORI APOENZIMA + COFATTORE = OLOENZIMA = enzima cataliticamente attivo Il cofattore

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO. è costituito due tipi cellulari: il neurone (cellula nervosa vera e propria) e le cellule gliali (di supporto, di riempimento: astrociti,

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

Infatti il glucosio viene bruciato in presenza di ossigeno e l'energia liberata, immagazzinata sotto forma di ATP

Infatti il glucosio viene bruciato in presenza di ossigeno e l'energia liberata, immagazzinata sotto forma di ATP I mitocondri sono gli organuli responsabili della produzione di energia necessaria alla cellula per crescere e riprodursi. Queste reazioni, che nel loro insieme costituiscono il processo di "respirazione

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

Fenomeni di trasporto. Fenomeni di trasporto

Fenomeni di trasporto. Fenomeni di trasporto La comprensione dei processi fisici, chimici e biologici che governano il trasporto di materia e la trasmissione delle forze è di fondamentale importanza per lo studio della fisiologia cellulare e l ingegnerizzazione

Dettagli

Etichettatura degli alimenti

Etichettatura degli alimenti Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Etichettatura degli alimenti Cosa dobbiamo sapere La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

LA MEMBRANA PLASMATICA

LA MEMBRANA PLASMATICA LA MEMBRANA PLASMATICA 1. LE FUNZIONI DELLA MEMBRANA PLASMATICA La membrana plasmatica svolge le seguenti funzioni: 1. tenere concentrate tutte le sostanze indispensabili alla vita: è proprio la membrana

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Si parla di "sterilità" quando dopo un anno di rapporti sessuali regolari non è ancora intervenuta una gravidanza. Le cause di una mancanza di figli non

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

Gli enzimi. Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica

Gli enzimi. Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica Gli enzimi Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica En-zima εν ζυμη nel lievito Enzima termine generico per definire un catalizzatore biologico Tranne che diversamente indicato,

Dettagli

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA INCAPACITA VENTILATORIA (flussi e/o volumi alterati alle PFR) INSUFFICIENZA RESPIRATORIA (compromissione dello scambio gassoso e/o della ventilazione alveolare) Lung failure (ipoossiemia) Pump failure

Dettagli

L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA

L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA 1. Sostanza più abbondante in tutti gli esseri viventi 2. Più del 70% del peso di tutti gli esseri viventi 3. Influenza la struttura e la proprietà di tutte le molecole

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Campus Universitario di Savona Via Magliotto, 2 Savona 3-4 Dicembre 2011

Campus Universitario di Savona Via Magliotto, 2 Savona 3-4 Dicembre 2011 PROGRAMMA DEL CORSO: L'OCCHIO VEDE CIO' CHE L'OCCHIO CONOSCE: DAL NORMALE AL PATOLOGICO NELL'APPARATO LOCOMOTORE - APPLICAZIONE CLINICA DELLA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI DOCENTE : Dott. Nicola Gandolfo RESPONSABILE

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI LEZIONE 16 Sistemi di regolazione SISTEMI DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI In che modo un batterio sente e risponde a specifici segnali provenienti dall ambiente? Per esempio, nel caso dell operone lac

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

Psicopatologia della DI, QdC, QdV

Psicopatologia della DI, QdC, QdV La psicopatologia nella disabilità intellettiva Dr. Luigi Croce psichiatra, docente all Università Cattolica di Brescia Ravenna 09/03/2012 Luigi Croce Università Cattolica Brescia croce.luigi@tin.it Disabilità,

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D)

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D) DAI Diagnostica di Laboratorio - Laboratorio Generale - Direttore Dr. Gianni Messeri Gentile Collega, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento delle richieste di dosaggio di vitamina D (25-

Dettagli

Cosa sono le vitamine?

Cosa sono le vitamine? Cosa sono le vitamine? Le vitamine sono sostanze di natura organica indispensabili per la vita e per l accrescimento. Queste molecole non forniscono energia all organismo umano ma sono indispensabili in

Dettagli

SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA)

SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA) SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA) ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA Il DNA cellulare contiene porzioni geniche e intergeniche, entrambe necessarie per le funzioni vitali della

Dettagli

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono essere soddisfatti i fabbisogni di nutrienti necessari

Dettagli

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale?

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Questo vecchio slogan pubblicitario riconduce ad una parziale verità scientifica, oggi più che attuale. E risaputo che parlare di zucchero

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRAECIA DI CATANZARO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE. Programmazione didattica a.a. 2014/2015

UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRAECIA DI CATANZARO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE. Programmazione didattica a.a. 2014/2015 UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRAECIA DI CATANZARO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE Classe L2 Programmazione didattica a.a. 2014/2015 Per l anno accademico 2014-2015

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI I CLINICA NEUROLOGICA Direttore:Prof. R. Cotrufo Fisiopatologia dei disordini della sensibilità, con particolare riguardo al dolore neuropatico 2009 Organizzazione

Dettagli

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Funzioni principali della vit D Stimolazione dell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale; Regolazione, in sinergia con l'ormone paratiroideo,

Dettagli

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42 Parliamo di diabete N. 42 Revisione agosto 2010 Cos è il diabete? What is diabetes? - Italian Diabete è il nome dato a un gruppo di diverse malattie in cui vi è troppo glucosio nel sangue. Il pancreas

Dettagli

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E Assistenza sanitaria e sociale a domicilio Servizio medico specialistico: Cardiologi, Chirurghi, Dermatologi Ematologi, Nefrologi, Neurologi Pneumologi, Ortopedici,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA PROGRAMMAZIONE Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA Classe: 4^ LTS/A - SALUTE Insegnante: Claudio Furioso Ore preventivo: 132 SCANSIONE MODULI N TITOLO MODULO set ott nov dic gen feb

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Nell organismo umano l acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente

Dettagli

Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA

Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA 3 dicembre 2014 Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA Nel 2012 vi sono stati in Italia 613.520 con un standardizzato di mortalità di 92,2 individui per diecimila residenti. La tendenza recente

Dettagli

Citochine dell immunità specifica

Citochine dell immunità specifica Citochine dell immunità specifica Proprietà biologiche delle citochine Sono proteine prodotte e secrete dalle cellule in risposta agli antigeni Attivano le risposte difensive: - infiammazione (immunità

Dettagli

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L atleta moderno ha bisogno di un maggior numero di adattamenti metabolici all esercizio fisico.

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

SISTEMA CIRCOLATORIO. Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2. , sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2

SISTEMA CIRCOLATORIO. Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2. , sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2 SISTEMA CIRCOLATORIO Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2, sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2 e cataboliti, per mantenere costante la composizione del liquido

Dettagli

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio -

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio - nutrizione & composizione corporea fisioterapia & recupero funzionale medicina d alta quota piani di allenamento articoli, studi, ricerche dal mondo della Nutrizione, delle Terapie Fisiche, delle Neuroscienze

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

METABOLISMO LIPIDICO. Gli ac. grassi sono ossidati o incorporati in trigliceridi di riserva. Lipidi introdotti con gli alimenti.

METABOLISMO LIPIDICO. Gli ac. grassi sono ossidati o incorporati in trigliceridi di riserva. Lipidi introdotti con gli alimenti. METABOLISMO LIPIDICO cistifellea Lipidi introdotti con gli alimenti Gli ac. grassi sono ossidati o incorporati in trigliceridi di riserva inestino I lipidi sono emulsionati dai sali biliari e resi accessibili

Dettagli

SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO. Che cosa è la tiroide?

SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO. Che cosa è la tiroide? SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO CAPITOLO 7 LA TIROIDE CHE SI AMMALA DI PIÙ È FEMMINILE 147 Che cosa è la tiroide? La tiroide è una ghiandola endocrina posta alla base del collo. Secerne due tipi di ormoni,

Dettagli

-Composti organici essenziali per la vita

-Composti organici essenziali per la vita -Composti organici essenziali per la vita -La maggior parte dei vertebrati (tra cui l uomo) non sono in grado di sintetizzarle (come gli amminoacidi essenziali) -Sono assunte con la dieta -Alcune malattie

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva.

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Mario Saia CIO: Normativa Italiana Circolare Ministeriale 52/1985 Lotta contro

Dettagli

OMEOSTASI DEL Ca 2+ e FOSFORO

OMEOSTASI DEL Ca 2+ e FOSFORO OMEOSTASI DEL Ca 2+ e FOSFORO Metabolismo del calcio Il calcio è il minerale più rappresentato nell organismo umano (1000-1200 gr) Il 99% del Ca corporeo si trova nello scheletro e nei denti, per lo più

Dettagli

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Nella

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

esami sono stati eseguiti ed interpretati con una tecnica di studio ecografico non perfettamente idonea. Scopo di questa presentazione è quello di

esami sono stati eseguiti ed interpretati con una tecnica di studio ecografico non perfettamente idonea. Scopo di questa presentazione è quello di L ecografia delle anche: una review Giuseppe Atti Centro Marino Ortolani per la diagnosi e la terapia precoce della Lussazione Congenita delle Anche Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara email:

Dettagli

Le pr p in i c n ip i ali ali st s rategie ie i d regola zio i n o e n d e d ll esp s re p ss s ion ion g ni n c i a n e n i i pr p oc o ariot i i

Le pr p in i c n ip i ali ali st s rategie ie i d regola zio i n o e n d e d ll esp s re p ss s ion ion g ni n c i a n e n i i pr p oc o ariot i i Le principali strategie di regolazione dell espressione genica nei procarioti Regolazione metabolica Nel genoma di un microorganismo sono presenti migliaia di geni (3000-6000). Alcuni geni vengono espressi

Dettagli

CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA

CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA (1) Dato il genotipo AaBb: quali sono i geni e quali gli alleli? Disegnate schematicamente questo genotipo con i geni concatenati

Dettagli

Introduzione. Alessandro Centi

Introduzione. Alessandro Centi Introduzione La PEDIATRICA SPECIALIST nasce nel 2012 e si avvale dell esperienza e del know-how formulativo di Pediatrica, consolidata azienda del settore parafarmaceutico da sempre orientata ai bisogni

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 MATERIA: Scienze Motorie classe : V A SIA dell'istituto Superiore D'istruzione

Dettagli

COMUNICAZIONE TRA CELLULE E AMBIENTE

COMUNICAZIONE TRA CELLULE E AMBIENTE COMUNICAZIONE TRA CELLULE E AMBIENTE 1. LE CELLULE COMUNICANO TRA LORO Le cellule vegetali comunicano attraverso i plasmodesmi. Dato lo spessore della parete cellulare, come possono interagire tra loro

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

ORGAN ON A CHIP. Un promettente sostituto alla sperimentazione animale

ORGAN ON A CHIP. Un promettente sostituto alla sperimentazione animale ORGAN ON A CHIP Un promettente sostituto alla sperimentazione animale 1 1.Fasi di sviluppo di un farmaco La ricerca e lo sviluppo di un farmaco sono indirizzate al processo dell identificazione di molecole

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale SALUTE Aumenti la tua salute, CALORIE Perdi peso, AUTOSTIMA Accresci la tua autostima, LONGEVITÀ Allunghi la tua vita, EFFICIENZA Potenzi i tuoi muscoli e migliori il tuo equilibrio, LE SCALE M U S I C

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

Cos'è esattamente la gelatina

Cos'è esattamente la gelatina Cos'è esattamente la gelatina LA GELATINA È PURA E NATURALE La gelatina attualmente in commercio viene prodotta in moderni stabilimenti operanti in conformità ai più rigorosi standard di igiene e sicurezza.

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Piano di lavoro annuale Materia : Fisica Classi Quinte Blocchi tematici Competenze Traguardi formativi

Dettagli

L esercizio fisico come farmaco

L esercizio fisico come farmaco L esercizio fisico come farmaco L attività motoria come strumento di prevenzione e di terapia In questo breve manuale si fa riferimento a tipo, intensità, durata e frequenza dell attività fisica da soministrare

Dettagli

Gli scambi tra cellula ed ambiente

Gli scambi tra cellula ed ambiente Gli scambi tra cellula ed ambiente Equilibrio osmotico Squilibrio chimico Squilibrio elettrico Equilibrio dinamico Lo scopo dell omeostasi è mantenere l equilibrio dinamico dei compartimenti corporei.

Dettagli

Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico

Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico Le NIPT utilizzano DNA libero. Campione di sangue materno DNA

Dettagli

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA Particolare dell incisione chirurgica Componenti di protesi d anca 2 Immagine di atrosi dell anca Sostituzione mediante artroprotesi La protesizzazione dell anca (PTA)

Dettagli

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione 3 Maggio 2012 Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione Emanuele Miraglia del Giudice Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Pediatria

Dettagli

Lo screening cervicale.

Lo screening cervicale. Lo screening cervicale. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione)

Dettagli

Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici

Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici Con questa unità didattica inizieremo a prendere in considerazione dei composti della chimica organica caratterizzati dal contenere oltre ai

Dettagli

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Ruolo biologico: Messaggero del segnale cellulare Molecola regolatoria nel sistema cardiovascolare Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Componente

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

Deceduti Regione LOMBARDIA

Deceduti Regione LOMBARDIA Tumore della vescica Di maggior rilievo nei maschi (più di 3/4 dei casi), presenta variazioni geografiche di entità modestissima, minori di ogni altro tipo di carcinoma. Il 9-95% circa è costituito da

Dettagli

DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE Allegato 8.6 8.6. Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica

DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE Allegato 8.6 8.6. Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica 8.6 Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica 1 Premessa Qualità e sostenibilità economica sono le principali esigenze cui cerca di rispondere la concentrazione delle

Dettagli

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014)

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) Le grandezze fisiche. Metodo sperimentale di Galilei. Concetto di grandezza fisica e della sua misura. Il Sistema internazionale di Unità

Dettagli

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome SCALA UMBERTO Nazionalità Italiana Data di nascita 28/02/1956 ESPERIENZA LAVORATIVA ATTUALE Dal 01-05-2003 a tutt oggi Indirizzo sede

Dettagli

Diversità tra i viventi

Diversità tra i viventi Diversità tra i viventi PROPRIETÀ della VITA La CELLULA CLASSIFICAZIONE dei VIVENTI Presentazione sintetica Alunni OIRM Torino Tutti i viventi possiedono delle caratteristiche comuni Ciascun vivente nasce,

Dettagli