FONDAZIONE CDSE DESCRIZIONE DELLA PROPOSTA DI PROGETTO. TITOLO DEL PROGETTO: Immaginare, ascoltare ricreare il lavoro

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1 Modello 2 DESCRIZIONE DELLA PROPOSTA DI PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: Immaginare, ascoltare ricreare il lavoro SOGGETTO PROPONENTE/TITOLARE: Fondazione CDSE EVENTUALI SOGGETTI PARTNER: soggetti partner: associazione Turneé, associazione S.T.A.R.E. in Valbisenzio soggetti sostenitori: assessorato alle politiche giovanili del Comune di Vaiano (PO) AREA DI INTERVENTO: l area d intervento individuata è quella della Val di Bisenzio, nei territori dei comuni di Vaiano, Cantagallo e Vernio, in provincia di Prato. Il territorio, così come la città di Prato, ha vissuto pesanti trasformazioni, sia ambientali che urbanistiche, nel periodo del boom economico post bellico. Oggi, a causa della crisi e della congiuntura economica internazionale, grandi aree ex industriali, per lo più tessili, versano in condizioni di abbandono a rischio degrado e disagio sociale. Spesso queste zone, rintracciabili sia nell alta che nella bassa valle del Bisenzio, si collocano nella fascia lungo fiume, creando anche rischi a livello di dissesto idrogeologico e di inquinamento. Lo studio e la conoscenza di queste aree ad ex vocazione industriale da parte degli abitanti e la conseguente riqualifica e rivitalizzazione sono gli scopi principali del presente progetto. IL QUADRO DI CONTESTO E LE STRATEGIE DI FONDO: il quadro di contesto individuato è quello delle aree ex industriali dismesse della Valbisenzio, che in questo particolare momento di congiuntura economica negativa per l intero distretto pratese, risultano zone a forte rischio degrado e inaridimento sociale. La strategia di fondo individuata consiste nel creare un rapporto tra i vecchi fruitori di quelle aree industriali (ex imprenditori e operai, storici abitanti del territorio ) che quindi hanno vissuto l età dell oro dell industria pratese, e le nuove generazioni interessate a rimpossessarsi di quegli stessi spazi oggi abbandonati, conoscendone la storia e l evoluzione, in modo da poter dar vita ad un

2 percorso condiviso di riqualifica e rivitalizzazione tramite eventi come mostre fotografiche, visite guidate teatralizzate e animazione di strada. Uno dei luoghi individuati per l allestimento della mostra fotografica è il Centro Giovani di Vaiano (situato in Piazza Primo Maggio n 8), area a rischio di degrado sociale fino a poco tempo fa, ora riqualificata e riportata a nuova vita e che verrà inaugurata e restituita alla cittadinanza proprio nella primavera 2014, all interno del progetto Immaginare, ascoltare ricreare il lavoro. IDEA PROGETTUALE: Lo scopo del progetto è quello di coinvolgere i giovani nella conoscenza e nella riscoperta delle grandi aree ex industriali oggi dismesse del territorio della Valbisenzio, con l intento di avviare un percorso di rivitalizzazione e riqualifica delle stesse. La prima fase prevede l indizione di due concorsi per ragazzi tra i 18 e i 30 anni residenti nei 3 comuni della Valbisenzio finalizzata alla creazione di una mostra: 1) Concorso fotografico che renda l immagine del lavoro percepita oggi dalle nuove generazioni. I partecipanti dovranno creare un book fotografico (10 foto) che racconti un area ex industriale dismessa della Val di Bisenzio a loro piacere (interessante sarà valutare la scelta delle aree che il concorso porterà alla luce). Tutti i lavori saranno esposti in una mostra durante l inaugurazione del Centro giovani di Vaiano (Piazza I Maggio, n. 8), nella primavera All interno della mostra ogni area industriale oggetto dell indagine fotografica sarà corredata da una breve scheda informativa dell area e dalle relative coordinate gps. La mostra avrà carattere interattivo, in quanto accanto ad ogni area industriale individuata dalle fotografie verrà allestita una lavagna della memoria, ovvero un grande pannello bianco dove ognuno (dai bambini agli anziani) potrà inserire un ricordo o una suggestione legata a quell area. In questo modo si potrà monitorare la percezione che la comunità ha dei luoghi e delle loro possibili prospettive future. 2) Concorso per la miglior video/audiointervista che rappresenti l ascoltare il lavoro, sempre legata alle ex aree industriali della Valbisenzio, senza limitazione riguardo al testimone scelto (imprenditore, operaio, ex lavoratore, immigrato, rappresentante di categoria ). Anche le interviste così raccolte saranno materiale prezioso per la mostra al centro giovani di Vaiano. La seconda fase del progetto prevede:

3 1-la creazione di un archivio della memoria del lavoro (permanente) presso la Fondazione CDSE, dedicato alla raccolta e archiviazione delle fonti orali e iconografiche specifiche al mondo dell industria e del lavoro. Per fare questo verranno istituite due o più borse di studio per i vincitori di entrambi i concorsi; i giovani coinvolti contribuiranno alla raccolta di nuove interviste e alla digitalizzazione delle foto riguardanti le aree industriali del territorio, coordinati e guidati dal personale qualificato della Fondazione CDSE. 2-Il materiale così raccolto, in collaborazione con le associazioni giovanili del territorio, servirà come base per la sceneggiatura di visite guidate animate/performance di teatro di strada presso gli stabilimenti di archeologia industriale della Valbisenzio. OBIETTIVI SPECIFICI: l obiettivo generale dell intero progetto tende a rendere dignità a tutte quelle aree ex industriali dislocate lungo la Valbisenzio che versano oggi in stato di abbandono a rischio degrado sia ambientale che sociale. I risultati specifici che si intendono ottenere riguardano più livelli: 1) Coinvolgimento dei giovani nella riqualifica e rivitalizzazione delle aree a rischio degrado da loro stessi individuate, sia attraverso un percorso di studio e conoscenza con il contributo di ex addetti ai lavori del territorio, sia attraverso l organizzazione di eventi in loco. 2) Rivitalizzazione delle aree ex industriali dismesse tramite la creazione di eventi di tipologia diversa (mostra fotografica, performances teatrali, visite guidate animate, campagne di interviste ) che portino all aggregazione sociale. 3) Diffusione della memoria/etica del lavoro presente in Valbisenzio, che passi come messaggio trasversale dalle vecchie alle nuove generazioni e spinga all impegno nello studio e conservazione della tradizione industriale del territorio e alla preservazione degli edifici di archeologia industriale. 4) Sostegno concreto all entrata nel mondo del lavoro da parte dei giovani attraverso l istituzione di due o più borse di studio per uno stage da svolgersi presso la Fondazione CDSE, grazie al quale i giovani acquisiranno competenze nel campo della digitalizzazione di materiale iconografico, nell utilizzo delle fonti orali per la storia e nell archiviazione del materiale raccolto. AZIONI PROGETTUALI: il progetto Immaginare, ascoltare ricreare il lavoro si articolerà in varie azioni, volte alla costruzione di un percorso condiviso e partecipato non solo con i giovani protagonisti che si

4 candideranno ai vari concorsi, ma anche con la popolazione del territorio, chiamata ad intervenire nelle varie azioni, sia come testimone di una storia e una tradizione da raccontare, sia come fruitrice di eventi. 1) Presentazione nei 3 comuni della Valbisenzio del progetto e apertura delle iscrizioni al concorso fotografico e al concorso di storia orale. 2) Campagna fotografica e di interviste condotta autonomamente dai giovani protagonisti dei concorsi nelle aree ex industriali dismesse della Valbisenzio. 3) Raccolta dei materiali elaborati, scelta da parte della giuria dei vincitori e spiegazione dei criteri di valutazione. 4) Allestimento di una mostra che comprenda tutti gli elaborati durante l inaugurazione del centro giovani del comune di Vaiano e che renda l immagine che i giovani di oggi hanno del lavoro e dei luoghi di lavoro. 5) Attivazione di due o più borse di studio per i vincitori dei concorsi, che avranno la possibilità di fare uno stage formativo retribuito presso la Fondazione CDSE, acquisendo competenze nel campo della digitalizzazione e archiviazione di materiale iconografico e nel campo della raccolta e catalogazione di fonti orali legato all industria. 6) Creazione di un archivio permanente della memoria del lavoro nella Valbisenzio presso la Fondazione CDSE. 7) Allestimento di performances teatrali, visite guidate animate, esperimenti di sound tourism a cura delle associazioni giovanili del territorio partner del progetto. Queste azioni avranno lo scopo di valorizzare e riqualificare le aree ex industriali individuate dai ragazzi, sfruttando il materiale raccolto durante la prima fase del progetto. GRUPPO TARGET: il progetto si rivolge specificatamente ai giovani tra i 18 e i 30 anni residenti sul territorio della Valbisenzio. Questo gruppo, principale destinatario del progetto, si troverà a collaborare con la popolazione più anziana di addetti ai lavori da intervistare (testimoni, ex imprenditori ed ex operai, abitanti dell area interessata dal fenomeno di degrado ), con il personale qualificato della Fondazione CDSE, con le associazioni giovanili partner (30-35 anni) del progetto per la creazione degli eventi. Gli spettacoli, le performances, le visite guidate organizzate dai giovani con il supporto della Fondazione CDSE, ricadranno su tutta la popolazione del territorio valbisentino, e specialmente sugli abitanti delle zone a rischio degrado sociale, che verranno coinvolti nelle varie attività. METODOLOGIA: l intero progetto Immaginare, ascoltare ricreare il lavoro sarà coordinato scientificamente dalla Fondazione CDSE, che seguirà tutte le fasi progettuali, da quelle più socio-ricreative a quelle di ricerca

5 storico-etnografica. La Fondazione CDSE si avvarrà dell esperienza ormai trentennale maturata grazie al progetto L immagine ritrovata (sulle cui basi la Fondazione è nata), progetto pilota per quanto riguarda la storia locale e lo studio del territorio della Valbisenzio. Per quanto concerne nello specifico il trattamento delle fonti orali, la Fondazione seguirà le regole scientifiche nella raccolta e catalogazione di interviste proposte dall AISO (Associazione italiana di Storia Orale) e sfrutterà i contributi raccolti a livello nazionale e internazionale forniti dall associazione italiana di storia orale. In più alcuni collaboratori della Fondazione hanno nel loro curriculum la partecipazione al master di Conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio industriale presso l Università di Padova, con competenze specifiche nello studio e nella valorizzazione di edifici e aree urbane di archeologia industriale. Questo tipo di qualifiche saranno fondamentali nella costruzione di percorsi di studio partecipati con la popolazione del territorio, nella preparazione di visite guidate animate nelle aree ex industriali e nella sperimentazione di percorsi di sound tourism legati all archeologia industriale. La Fondazione CDSE supporterà scientificamente anche l implementazione della mostra e delle performance teatrali che si dovranno basare sulle fonti raccolte durante i concorsi e presso l archivio del CDSE. Questa metodologia permetterà di rendere il progetto trasferibile ed itinerante, con la possibilità di allargarsi inizialmente all intero distretto tessile pratese ed eventualmente ad altri distretti di piccola e media impresa a livello nazionale che abbiano le stesse caratteristiche di capitalismo familiare di quello pratese. La rivitalizzazione e riqualifica sociale e urbana tramite eventi e performances di strada potrà essere messa in pratica in tutti quei distretti che come quello pratese stanno subendo una forte crisi strutturale, con la conseguente chiusura e abbandono di intere aree un tempo produttive. RISULTATI ATTESI: i risultati che si mirano ad ottenere con il progetto Immaginare, ascoltare ricreare il lavoro si posizionano su più livelli e possono essere catalogato come risultati di breve e lungo periodo. 1) Nell immediato il progetto mira a fornire al soggetto capofila e alle amministrazioni comunali l immagine che i giovani hanno rispetto alla mappa delle aree ex industriali dismesse del territorio: quali zone sono considerate maggiormente a rischio, quali di maggior importanza sia dal

6 punto di vista sociale che architettonico, quali quelle più favorevoli per una trasformazione o riutilizzo giovanile. Un risultato atteso è quindi una sorta di mappatura di archeologia industriale giovanile, non elaborata da tecnici o addetti ai lavori, ma filtrata attraverso la prospettiva dei ragazzi under 30 residenti sul territorio. 2) Un secondo risultato atteso nel breve periodo è, grazie all attivazione di due o più borse di studio presso la Fondazione CDSE relative alla ricerca e storia industriale, facilitare l entrata nel mondo del lavoro. 3) Un altro risultato immediato è la rivitalizzazione di alcune aree industriali individuate dai ragazzi e dalla memoria collettiva attraverso visite guidate teatralizzate, nate dalle testimonianze raccolte e dai commenti lasciati dai visitatori della mostra interattiva. 4) Sul lungo periodo invece, il risultato atteso più importante è sicuramente il coinvolgimento dei giovani nello studio e nella tutela della memoria del lavoro nella Valbisenzio, che si trasformi non solo in una maggior consapevolezza da parte delle nuove generazioni delle origini della nostra comunità locale e dell importanza che il lavoro ha svolto anche per la sistemazione urbanistica del territorio, ma anche in una sorta di ri-affezione in particolare verso il tessile e in un maggior interesse verso la filiera produttiva che ci caratterizza e ci ha distinto a livello nazionale. 5) Un altro risultato a lungo termine è quello della rivitalizzazione urbana e sociale di ulteriori aree individuate come a rischio degrado. Attraverso l organizzazione di eventi di vario genere, sia culturali che ricreativi, affidati alle associazioni giovanili del territorio, miriamo a riqualificare aree abbandonate o a forte rischio sociale, riscoprendone il fascino architettonico e la funzionalità anche per attività differenti da quelle per cui erano state pensate. I capannoni e le officine abbandonati potranno diventare così spazi espositivi, luoghi per performances teatrali, concerti, testimonianze concrete attraverso cui raccontare la storia e tornare così ad essere patrimonio dell intera comunità. 6) Tutto il materiale raccolto durante le varie fasi del progetto andrà a formare il primo nucleo dell Archivio della memoria del lavoro della Valbisenzio, che sarà un archivio e un laboratorio permanente e che, sopravvivrà alla naturale conclusione del progetto immaginare e ascoltare il lavoro. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE: il grado di partecipazione e coinvolgimento dei giovani all interno del progetto sarà il principale indice di monitoraggio e valutazione della buona riuscita del progetto stesso. L adesione ai concorsi fotografici e di raccolta fonti orali, la partecipazione ai vari eventi nei luoghi ex industriali individuati come a rischio degrado, l affluenza presso l archivio della Fondazione CDSE per la ricerca di

7 materiale di studio o per depositare materiale raccolto durante il progetto Immaginare, ascoltare ricreare il lavoro. Tutti questi indicatori ci aiuteranno a monitorare la buona ricaduta delle azioni su tutto il territorio della Valbisenzio e a valutare l impatto del progetto sulla comunità. TEMPI DI REALIZZAZIONE: l intero progetto si articolerà nell arco di 12 mesi, in linea di massima si prevede una prima fase che si svolgerà da gennaio 2014 a giugno 2014 e una seconda fase che andrà da giugno 2014 a dicembre Gennaio/Febbraio: presentazione del progetto in tutti i comuni della Valbisenzio e apertura delle iscrizioni ai concorsi da febbraio Febbraio/aprile: raccolta dei lavori e a fine aprile 2014 l inaugurazione della mostra con tutti i materiali raccolti presso il centro giovani di Vaiano e la premiazione dei concorsi. Allestimento mostra in collaborazione con l Associazione STARE in Valdibisenzio. Da Maggio: i vincitori della borsa di studio inizieranno la ricerca presso la Fondazione CDSE, mettendo in ordine i primi materiali dell archivio della memoria del lavoro della Valbisenzio. Tra giugno e ottobre: verranno organizzate 3 visite guidate animate/ teatralizzate in collaborazione con Associazione Turnèe e Associazione STARE in Valdibisenzio. Dicembre: verrà organizzata una giornata di studi presso la Fondazione CDSE che comunichi i risultati ottenuti e inauguri l archivio della memoria del lavoro della Valbisenzio. PIANO DI COMUNICAZIONE: la pubblicizzazione e la diffusione del progetto sul territorio verrà fatta attraverso vari canali: visto il target giovanile a cui ci si rivolge, è prevista una consistente campagna informativa attraverso i social network e il sito web della Fondazione CDSE (mailing list con più di 1100 iscritti), le anagrafi del lavoro dei tre comuni della Valbisenzio e l info point Giovanisì dislocato a Vernio. Parallelamente verranno usati anche i canali più tradizionali, come incontri pubblici e articoli sui giornali locali che pubblicizzino l iniziativa; verranno distribuiti volantini nei luoghi pubblici e contattate specificatamente tutte le associazioni giovanili o gruppi informali under 30 presenti sul territorio.

8 Tutti i soggetti partner o sostenitori del progetto metteranno a disposizione i loro canali comunicativi per assicurare la massima diffusione dell iniziativa. BUDGET PREVISIONALE Azioni Soggetto coinvolto Spese Organizzazione e cura del progetto Fondazione CDSE 1500,00 euro (spesa personale) Promozione progetto (piano di Fondazione CDSE in 300,00 euro comunicazione on line e stampa collaborazione con volantini) grafici/tipografi del territorio Allestimento mostra presso il Centro Associazione 1750,00 euro giovani di Vaiano STARE in Valbisenzio e Comune di Vaiano in collaborazione con Fondazione CDSE Borse di studio (due o più, in caso di Fondazione CDSE 1700,00 euro ex-aequo al concorso) destinate a (in totale, giovani inoccupati del territorio comprensive di spese di attivazione) Visite guidate teatralizzate (3): Associazione Turnèe 1750,00 euro e A s s o c i a z i o n e STARE in Valbisenzio in collaborazione con Fondazione CDSE Costo totale del progetto:!!!!!! 7000,00 euro Co-finanziamento del Comune di Vaiano:!!! 2000,00 euro

9 Richiesta contributo alla Regione Toscana:!!! 5000,00 euro PIANO DI FATTIBILITA FINANZIARIA (facoltativo) Le prospettive a medio termine del progetto sono: -possibilità di riallestire la mostra fotografica in altri luoghi della Valdibisenzio (sfruttando i materiali e le stampe realizzate per il progetto; progetto realizzato in economia) -possibilità di replicare le visite animale e teatralizzate a cadenza periodica (sfruttando le sceneggiature create ad hoc per il progetto e richiedendo un contributo ai partecipanti e spettatori) -conservazione e valorizzazione dell archivio di memoria del lavoro nato grazie ai materiali raccolti durante il progetto presso la Fondazione CDSE, che darà la possibilità a chiunque lo desidera (appassionati, studenti, ricercatori, scuola) di consultare testimonianze e immagini, sfruttando il personale ordinario della Fondazione CDSE (progetto realizzato in economia).

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