REGISTRO DELLE ATTIVITA DI SOSTEGNO

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1 Scuola (denominazione) Indirizzo REGISTRO DELLE ATTIVITA DI SOSTEGNO ALUNNO CLASSE-SEZIONE MODULO/CLASSI ANNO SCOLASTICO /

2 INDICE Intestazione Indice Agenda della scuola ai fini dell integrazione Operatori scolastici e sanitari Note informative sull alunno Note informative sulla famiglia Organizzazione dell attività di sostegno Ripartizione dell orario del docente di sostegno Attività per l integrazione Quadro delle presenze assenze Progetto annuale per l integrazione Programmazione didattica individualizzata bimestrale Rilevazione degli apprendimenti Sintesi incontri con la famiglia per l alunno Sintesi incontri con gli operatori per l alunno Relazione finale pag.1 pag.2 pag.3 pag.5 pag.6 pag.8 pag.9 pag.12 pag.13 pag.15 pag.17 pag.29 pag.37 pag.46 pag.49 pag.61 2/63

3 AGENDA DELLA SCUOLA AI FINI DELL INTEGRAZIONE ADEMPIMENTI Segnalazione. D.P.R , art.2 Legge Quadro 104/92 artt TEMPI DI REALIZZAZIONE Variano in riferimento all osservazione svolta, vincolata alla disponibilità ed all assenso della famiglia. FINALITA SPECIFICHE Favorire lo sviluppo evolutivo dell alunno in difficoltà. Fare un iniziale inquadramento diagnostico: individuazione della natura delle difficoltà. PROCEDURE OPERATIVE Comunicazione ai servizi Socio-sanitari, dopo assenso della famiglia. STRUMENTI Scheda di segnalazione reperibile presso la segreteria della scuola (fornita dall ASL/Azienda Ospedaliera). SOGGETTI COINVOLTI Famiglia,Dirigente Scolastico,Docenti, in collaborazione con Specialisti ASL o Azienda Ospedaliera, Enti in regime di Convenzione (La Nostra Famiglia, etc ) Certificazione o Diagnosi Funzionale (D.F.) D.P.R. 24/02/94 art.3 Richiesta di sostegno. Dalla segnalazione, variano in riferimento all osservazione che viene svolta. Attestare la situazione di handicap (compromissione funzionale), le potenzialità registrabili nei vari campi: cognitivo, affettivo, relazionale, etc.) e predisporre gli atti successivi. Lo specialista compila la certificazione e/o la D.F. con contestuale richiesta di necessità di sostegno. Certificazione e/o D.F. Lo specialista o l Unità Multidisciplinare dell ASL/Azienda ospedaliera o Ente in regime di Convenzione. (La Nostra famiglia, etc.) Richiesta docente di sostegno con indicazione del numero delle ore. Orientativamente verso metà febbraio o comunque nei tempi indicati nella Circolare annuale del Centro Servizi Amministrativi (C.S.A. ex Provveditorato). Ottenere personale docente per attività di sostegno. Inoltro richiesta al C.S.A. su modelli specifici. Modulistica fornita dal C.S.A. (Modello C e modello A) Dirigente Scolastico, su parere del GLH di Istituto, del Consiglio di Interclasse e nello specifico del Docente di Sostegno. ( D.S.) Richiesta di Servizio di aiuto personale Legge Quadro 104/92 art.9 Successivi alla Certificazione e/o alla D.F. Ottenere personale assistente educatore per l autonomia personale e/o un mediatore della comunicazione. Ottenere la Fornitura di sussidi altre forme di sostegno rivolte a facilitare l autonomia personale Richiesta delle famiglie e del Dirigente Scolastico ai responsabili degli EE.LL. e dell ASL/Azienda Ospedaliera. Domanda scritta. Famiglia, Scuola, EE.LL., ASL/Azienda Ospedaliera. Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.) D.P.R. 24/02/94 art. 4. Legge Quadro 104/92 art.12. Entro ottobre viene definito il calendario degli incontri. Indicativamente una volta all anno, obbligatoriamente nel passaggio da un ordine di scuola a quello successivo. Descrivere: i livelli attuali di funzionamento ; il prevedibile livello di sviluppo nei tempi brevi (6 mesi) e medi (2anni) i possibili livelli di risposta dell alunno, riferiti alle relazioni in atto e a quelle programmabili (possibilità di recupero, capacità da sollecitare e sviluppare progressivamente). Stesura analitica/ revisione/ aggiornamento del P.D.F. attraverso riunioni congiunte tra i referenti di: ASL/ Azienda Ospedaliera, Scuola,famiglia, E.E.L.L. (per assistenti educatori). Modulistica: P.D.F. tratto dal D.P.R. del 24/02/94 eleborato dal GLIP DI Como. Dirigente Scolastico, Docenti classe, Docente di sostegno, altri operatori scolastici, Genitori, Operatori sociosanitari, Assistente educatore. 3/63

4 AGENDA DELLA SCUOLA AI FINI DELL INTEGRAZIONE ADEMPIMENTI Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) Legge Quadro 104/92 art.12 e D.P.R. 24/02/94 art.5 TEMPI DI REALIZZAZIONE Dopo il P.D.F. + successive integrazioni adeguate. Preferibilmente all inizio dell Anno Scolastico. FINALITA SPECIFICHE Descrivere gli interventi integrati ed equilibrati, tra di loro predisposti in un determinato periodo di tempo e correlati alle difficoltà e alle potenzialità dell alunno. Verificare periodicamente l integrazione. PROCEDURE OPERATIVE STRUMENTI SOGGETTI COINVOLTI Stesura analitica/ Modulistica: Dirigente revisione/aggiornamento P.E.I. tratto dal Scolastico, Docenti attraverso riunioni D.P.R. del 24/02/94 di classe, Docente congiunte tra i referenti di: Elaborato dal GLIP di sostegno, altri ASL/ Azienda Ospedaliera, di Como. operatori scolastici, Scuola, famiglia, E.E.L.L. Famiglia, Operatori (per assistenti educatori) socio- sanitari. Schede di segnalazione alunno in situazione di handicap. Modello A Modello C Orientativamente verso metà di febbraio e nei termini della circolare del C.S.A. Richiedere interventi di sostegno quanti/qualitativi. Compilazione Modello A e modello C con indicazione del fabbisogno orario. Modello A e modello C. Dirigente Scolastico su parere di Docenti di classe e di sostegno. Acquisto rinnovo sussidi e materiali specifici per l Integrazione. Vari, secondo l organizzazione del singolo Istituto. Favorire gli apprendimenti in rapporto con le specificità delle situazioni di handicap. In coerenza con le scelte del P.E.I.e secondo le disposizioni del singolo Istituto. Richiesta di acquisto in riferimento a disposizioni organizzative del singolo Istituto. Dirigente Scolastico, DSGA (Direttore Servizi Generali Amministrativi) su proposta dei Docenti. Valutazione dei risultati scolastici conseguiti dall alunno. Primo quadrimestre e a fine Anno Scolastico. Valutare il percorso attuato e i risultati raggiunti. Compilare la scheda di valutazione. Particolari criteri didattici, prove equipollenti, tempi, etc. Ammissione alla classe successiva. Relazione finale (O.M. 395/91 e C.M. 199/92, Legge Quadro 104/92 art.16 O.M. 65/98 e successive Ordinanze Ministeriali annuali sulla Valutazione. Prove di valutazione. Scheda di valutazione ministeriale. Relazione finale. Organi Collegiali competenti: Dirigente Scolastico, Docenti di classe e di sostegno, Consiglio di Interclasse. Valutazione del P.E.I. Nella Valutazione quadrimestrale ed in particolare alla fine dell Anno Scolastico. Valutare gli interventi integrati predisposti e correlati alle difficoltà ed alle potenzialità. Verifica e valutazione a cura dei referenti dell ASL/ Azienda Ospedaliera, della Scuola, della Famiglia e degli EE.LL. Modulistica P.E.I. Dirigente Scolastico, Docenti di classe, Docente di sostegno, altri operatori scolastici, Famiglia, Operatori socio- sanitari. Valutazione del Processo di Integrazione degli alunni in situazione di handicap. Alla fine dell anno scolastico. Registrare elementi utilizzati nel corso dell anno per qualificare l intervento e per un efficace e funzionale continuità che faciliti un personale progetto di vita dell alunno. Rilevazione da inserire unitamente ad altri strumenti (D.F., P.D.F:, P.E.I.) nel fascicolo personale dell alunno. Tali documenti accompagneranno, previa acquisizione del consenso dei genitori, l alunno nei passaggi scolastici. Secondo le modalità e gli strumenti definiti nei singoli Istituti. Eventuale utilizzo della Scheda di rilevazione dei modelli organizzativi e pedagogici. Modulistica C.S.A. Organi Collegiali competenti. 4/63

5 OPERATORI SCOLASTICI, SANITARI E SOCIO- ASSISTENZIALI Anno scolastico. Classe DOCENTI QUALIFICA/AMBITI DISCIPLINARI OPERATORI A.S.L./ AZ. OSPEDALIERA OPPURE ENTE REGIME DI CONVENZIONE COGNOME E NOME QUALIFICA E TIPO DI INTERVENTO ASSISTENTE EDUCATORE 5/63

6 ORE SETTIMANALI CON L AUNNO NOTE INFORMATIVE SULL ALUNNO Alunn Nat a il Indirizzo. Recapito telefonico persona di riferimento. Note di anamnesi personale CURRICULUM Anno SCOLASTICO Scuola Classe Attività di sostegno anni Tipo di deficit [] psicofisico [] psichico [] fisico [] visivo [] uditivo 6/63

7 Diagnosi clinica Interventi presso centri specialistici e attività extrascolastiche Necessità di terapie farmacologiche Esigenze/ comportamenti specifici da segnalare 7/63

8 NOTE INFORMATIVE SULLA FAMIGLIA Composizione nucleo familiare PARENTELA COGNOME E NOME DATA DI NASCITA PROFESSIONE Rilevazioni Raccolte dai colloqui con i familiari (comportamenti e abitudini dell alunno a casa, rapporti con l ambiente esterno, atteggiamenti) Aspettative della famiglia nei confronti della scuola 8/63

9 ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITA DI SOSTEGNO Orario di frequenza settimanale dell alunno con indicazione delle discipline 1 ORA 2 ORA 3 ORA 4 ORA 5 ORA 6 ORA 7 ORA 8 ORA LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI SABATO Indicare la voce di riferimento per le modalità dell intervento! S = Docente di sostegno! E = Educatore! C = Compresenza dei docenti curricolari! D = Docente curricolare Indicare le modalità di utilizzo delle eventuali ore di compresenza dei docenti disciplinari della classe Totale ore di frequenza settimanale dell alunno 9/63

10 Orario settimanale della classe con indicazione delle discipline 1 ORA 2 ORA 3 ORA 4 ORA 5 ORA 6 ORA 7 ORA 8 ORA LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI SABATO Da compilare solo se c è una variazione con l orario precedente Orario del docente di sostegno con indicazione delle discipline e delle modalità di intervento 1 ORA 2 ORA 3 ORA 4 ORA 5 ORA 6 ORA 7 ORA 8 ORA LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI SABATO Totale ore settimanali di sostegno Giorno libero Ore libere Indicare la voce di riferimento per le modalità dell intervento (orario docente di sostegno)! G = In piccolo gruppo! In = Individuale! Cl = Classe o laboratorio! E = All esterno della classe 10/63

11 Indicare la voce di riferimento per gli ambiti disciplinari o discipline! I = Italiano! L2 = Lingua straniera! L3 = Lingua straniera! M = Matematica! S = Storia! G = Geografia! S. S. = Studi Sociali! Sci = Scienze! Imm = Ed. all Immagine! Mot = Ed. Motoria! Mus = Ed. Musicale! IRC = Religione! Altro = Eventuali variazioni nel corso dell anno Atteggiamenti manifestati dall alunno in relazione alle modalità di intervento adottate 11/63

12 RIPARTIZIONE DELL ORARIO DEL DOCENTE DI SOSTEGNO IN RIFERIMENTO ALLE DISCIPLINE! I = Italiano! L2 = Lingua straniera! L3 = Lingua straniera! M = Matematica! S = Storia! G = Geografia! S. S. = Studi Sociali! Sci = Scienze! Imm = Ed. all Immagine! Mot = Ed. Motoria! Mus = Ed. Musicale! IRC = Religione! Altro = Indicare i criteri utilizzati per la ripartizione dell orario del docente di sostegno 12/63

13 Attività programmate per la classe che coinvolgono l alunno in situazione di handicap! Attività di recupero! Attività di consolidamento o di potenziamento 13/63

14 ! Attività di laboratorio! Attività svolte in ambienti esterni (es. corso di nuoto)! Visite guidate e uscite sul territorio 14/63

15 QUADRO PRESENZE-ASSENZE SETTEMBRE GIORNI DI LEZIONE GIORNI DI ASSENZA OTTOBRE GIORNI DI LEZIONE GIORNI DI ASSENZA NOVEMBRE GIORNI DI LEZIONE GIORNI DI ASSENZA DICEMBRE GIORNI DI LEZIONE GIORNI DI ASSENZA GENNAIO GIORNI DI LEZIONE GIORNI DI ASSENZA 15/63

16 FEBBRAIO GIORNI DI LEZIONE GIORNI DI ASSENZA MARZO GIORNI DI LEZIONE GIORNI DI ASSENZA APRILE GIORNI DI LEZIONE GIORNI DI ASSENZA MAGGIO GIORNI DI LEZIONE GIORNI DI ASSENZA GIUGNO GIORNI DI LEZIONE GIORNI DI ASSENZA 16/63

17 PROGETTO ANNUALE PER L INTEGRAZIONE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA INDIVIDUALIZZATA (PER AMBITI, AREE O DISCIPLINE) SPECIFICARE INDICATORI,OBIETTIVI E METODOLOGIE RIFERIBILI AL P.E.I. 17/63

18 18/63

19 19/63

20 20/63

21 21/63

22 22/63

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29 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA INDIVIDUALIZZATA BIMESTRALE SPECIFICARE OBIETTIVI, CONTENUTI, ATTIVITA E ADEGUAMENTI DELLA PROGRAMMAZIONE BIMESTRE: SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE Area/ambito o disciplina Indicatore (riportare il numero dell indicatore in riferimento alla programmazione annuale) Obiettivo (riportare il numero dell obiettivo in riferimento alla programmazione annuale) Attività, contenuti e eventuali adeguamenti della programmazione 29/63

30 Area/ambito o disciplina Indicatore (riportare il numero dell indicatore in riferimento alla programmazione annuale) Obiettivo (riportare il numero dell obiettivo in riferimento alla programmazione annuale) Attività, contenuti e eventuali adeguamenti della programmazione 30/63

31 BIMESTRE: DICEMBRE - GENNAIO Area/ambito o disciplina Indicatore (riportare il numero dell indicatore in riferimento alla programmazione annuale) Obiettivo (riportare il numero dell obiettivo in riferimento alla programmazione annuale) Attività, contenuti e eventuali adeguamenti della programmazione 31/63

32 Area/ambito o disciplina Indicatore (riportare il numero dell indicatore in riferimento alla programmazione annuale) Obiettivo (riportare il numero dell obiettivo in riferimento alla programmazione annuale) Attività, contenuti e eventuali adeguamenti della programmazione 32/63

33 BIMESTRE: FEBBRAIO - MARZO Area/ambito o disciplina Indicatore (riportare il numero dell indicatore in riferimento alla programmazione annuale) Obiettivo (riportare il numero dell obiettivo in riferimento alla programmazione annuale) Attività, contenuti e eventuali adeguamenti della programmazione 33/63

34 Area/ambito o disciplina Indicatore (riportare il numero dell indicatore in riferimento alla programmazione annuale) Obiettivo (riportare il numero dell obiettivo in riferimento alla programmazione annuale) Attività, contenuti e eventuali adeguamenti della programmazione 34/63

35 BIMESTRE: APRILE MAGGIO - GIUGNO Area/ambito o disciplina Indicatore (riportare il numero dell indicatore in riferimento alla programmazione annuale Obiettivo (riportare il numero dell obiettivo in riferimento alla programmazione annuale) Attività, contenuti e eventuali adeguamenti della programmazione 35/63

36 Area/ambito o disciplina Indicatore (riportare il numero dell indicatore in riferimento alla programmazione annuale) Obiettivo (riportare il numero dell obiettivo in riferimento alla programmazione annuale) Attività, contenuti e eventuali adeguamenti della programmazione 36/63

37 RILEVAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI A cura del docente di sostegno in collaborazione con i docenti del team Legenda (Le valutazioni sono in riferimento agli obiettivi individualizzati) O D B S NS = Ottimo = Distinto = Buono = Sufficiente = Non Sufficiente Area/ Ambito o disciplina Indicatore Numero Obiettivo S E T O T T N O V D I C G E N 1 Q U F E B M A R A P R M A G G I U 2 Q U 37/63

38 Area/ Ambito o disciplina Indicatore Numero Obiettivo S E T O T T N O V D I C G E N 1 Q U F E B M A R A P R M A G G I U 2 Q U 38/63

39 Area/ Ambito o disciplina Indicatore Numero Obiettivo S E T O T T N O V D I C G E N 1 Q U F E B M A R A P R M A G G I U 2 Q U 39/63

40 Area/ Ambito o disciplina Indicatore Numero Obiettivo S E T O T T N O V D I C G E N 1 Q U F E B M A R A P R M A G G I U 2 Q U 40/63

41 Area/ Ambito o disciplina Indicatore Numero Obiettivo S E T O T T N O V D I C G E N 1 Q U F E B M A R A P R M A G G I U 2 Q U 41/63

42 Area/ Ambito o disciplina Indicatore Numero Obiettivo S E T O T T N O V D I C G E N 1 Q U F E B M A R A P R M A G G I U 2 Q U 42/63

43 Area/ Ambito o disciplina Indicatore Numero Obiettivo S E T O T T N O V D I C G E N 1 Q U F E B M A R A P R M A G G I U 2 Q U 43/63

44 Area/ Ambito o disciplina Indicatore Numero Obiettivo S E T O T T N O V D I C G E N 1 Q U F E B M A R A P R M A G G I U 2 Q U 44/63

45 Area/ Ambito o disciplina Indicatore Numero Obiettivo S E T O T T N O V D I C G E N 1 Q U F E B M A R A P R M A G G I U 2 Q U 45/63

46 SINTESI INCONTRI CON LA FAMIGLIA DATA SINTESI DELLA COMUNICAZIONE ACCORDI PRESI 46/63

47 DATA SINTESI DELLA COMUNICAZIONE ACCORDI PRESI 47/63

48 DATA SINTESI DELLA COMUNICAZIONE ACCORDI PRESI 48/63

49 SINTESI INCONTRI CON GLI OPERATORI SEDE DELL INCONTRO DURATA DELL INCONTRO dalle ore.. alle ore.. INCONTRO RICHIESTO DA # INSEGNANTI # GENITORI # OPERATORI PRESENTI: OPERATORI SCOLASTICI (Indicare nome)... OPERATORI EXTRASCOLASTICI: # Neuropsichiatra # Psicologo # Assistente Sociale # Educatore # Terapisti # Altre figure. GENITORI: # Padre # Madre # Altri familiari 49/63

50 ARGOMENTI AFFRONTATI: DECISIONI OPERATIVE ADOTTATE: Per la scuola Per la famiglia 50/63

51 Per gli operatori Previsione di eventuale successiva verifica: Periodo: Gli insegnanti di classe L insegnante di sostegno 51/63

52 SEDE DELL INCONTRO DURATA DELL INCONTRO dalle ore.. alle ore.. INCONTRO RICHIESTO DA # INSEGNANTI # GENITORI # OPERATORI PRESENTI: OPERATORI SCOLASTICI (Indicare nome)... OPERATORI EXTRASCOLASTICI: # Neuropsichiatra # Psicologo # Assistente Sociale # Educatore # Terapisti # Altre figure. GENITORI: # Padre # Madre # Altri familiari 52/63

53 ARGOMENTI AFFRONTATI: DECISIONI OPERATIVE ADOTTATE: Per la scuola Per la famiglia 53/63

54 Per gli operatori Previsione di eventuale successiva verifica: Periodo: Gli insegnanti di classe L insegnante di sostegno 54/63

55 SEDE DELL INCONTRO DURATA DELL INCONTRO dalle ore.. alle ore.. INCONTRO RICHIESTO DA # INSEGNANTI # GENITORI # OPERATORI PRESENTI: OPERATORI SCOLASTICI (Indicare nome)... OPERATORI EXTRASCOLASTICI: # Neuropsichiatra # Psicologo # Assistente Sociale # Educatore # Terapisti # Altre figure. GENITORI: # Padre # Madre # Altri familiari 55/63

56 ARGOMENTI AFFRONTATI: DECISIONI OPERATIVE ADOTTATE: Per la scuola Per la famiglia 56/63

57 Per gli operatori Previsione di eventuale successiva verifica: Periodo: Gli insegnanti di classe L insegnante di sostegno 57/63

58 SEDE DELL INCONTRO DURATA DELL INCONTRO dalle ore.. alle ore.. INCONTRO RICHIESTO DA # INSEGNANTI # GENITORI # OPERATORI PRESENTI: OPERATORI SCOLASTICI (Indicare nome)... OPERATORI EXTRASCOLASTICI: # Neuropsichiatra # Psicologo # Assistente Sociale # Educatore # Terapisti # Altre figure. GENITORI: # Padre # Madre # Altri familiari 58/63

59 ARGOMENTI AFFRONTATI: DECISIONI OPERATIVE ADOTTATE: Per la scuola Per la famiglia 59/63

60 Per gli operatori Previsione di eventuale successiva verifica: Periodo: Gli insegnanti di classe L insegnante di sostegno 60/63

61 RELAZIONE FINALE RILEVAZIONE DEI PRINCIPALI BISOGNI DELL ALUNNO (autonomia, sviluppo psicomotorio, sviluppo cognitivo, sviluppo affettivo-relazionale in riferimento al P.E.I.) 61/63

62 STRATEGIE CONSIGLIATE (Modalità di approccio relazionale, canali comunicativi da utilizzare, gestione della didattica) 62/63

63 63/63

64 GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL REGISTRO DELLE ATTIVITA DI SOSTEGNO Si prega di tener presente a livello orientativo le indicazioni sotto elencate per una adeguata compilazione del Registro delle attività di sostegno. NOTE GENERALI: per le informazioni generali relative al Registro sperimentale di sostegno si rimanda alla Circolare informativa inviata dal C.S.A di Como via . Nell elaborare la struttura del Registro, si è cercato di tener conto di tutte le esigenze didattiche ed organizzative delle Scuole. Poiché nessun modello può essere esaustivo per le specifiche necessità, ogni docente potrà modificare il numero progressivo delle pagine (es. per la sezione della programmazione individualizzata o per quella relativa agli incontri con gli operatori), in base agli spazi che ritiene più utili; le eventuali modifiche strutturali e/o di contenuto, ritenute significative nell utilizzo dello strumento, potranno essere comunicate (con modalità da concordare) all Istituto Comprensivo Como Lago. I docenti di sostegno che utilizzeranno il Registro, allegheranno al fascicolo personale dell alunno, al fine di favorire la continuità delle procedure educative e didattiche, le seguenti pagine: a) NOTE INFORMATIVE SULL ALUNNO b) RELAZIONE FINALE INDICAZIONI RELATIVE ALLE SEZIONI! NOTE INFORMATIVE SULL ALUNNO Pag.6: l anamnesi personale è riferita ai vissuti familiari e affettivi dell alunno, a eventuali passaggi di residenza, alla permanenza in contesti extrafamiliari o socio ambientali diversi da quelli della famiglia. Pag.7: specificare la tipologia degli interventi specialistici e la loro frequenza ed eventuali esigenze o comportamenti dedotti dai colloqui con la famiglia o con l èquipe psicopedagogica

65 ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITA DI SOSTEGNO Pag.9:(orario settimanale dell alunno) in riferimento al giorno della settimana, inserire nella cella di sinistra la lettera che specifica la presenza del docente e in quella di destra la lettera che specifica la disciplina svolta, come da legenda. Pag.10: (orario settimanale della classe) indicare le discipline/ educazioni; deve essere compilato solo in caso di variazione rispetto all orario dell alunno. Pag.10: (orario del docente di sostegno) inserire, in riferimento al giorno della settimana, nella cella di sinistra la lettera che specifica le modalità di intervento, in quella di destra la lettera che specifica la disciplina svolta, come da legenda.! ATTIVITA PROGRAMMATE PER LA CLASSE: possono essere specificate anche eventuali attività pensate per l alunno in situazione di handicap che possono coinvolgere il gruppo classe. pag.13! PROGETTO ANNUALE PER L INTEGRAZIONE: programmazione didattica individualizzata. All interno della seguente sezione, vanno specificati gli obiettivi programmati per l alunno e svolti dall insegnante di sostegno. Per gli altri obiettivi si deve fare riferimento al registro del docente o dei docenti curricolari. Si esplicita con il seguente esempio una modalità di compilazione. Ambito disciplinare: linguistico espressivo. Area disciplinare: lingua italiana. Indicatore: Ascoltare, comprendere e comunicare oralmente. Obiettivo: Ascoltare le consegne dell insegnante. pag.17! RILEVAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI: devono essere riportate le valutazioni relative agli obiettivi individualizzati (specificati nella sezione programmazione didattica individualizzata). Le valutazioni da riportare sulla scheda quadrimestrale dovranno tenere conto anche delle rilevazioni, riguardanti gli obiettivi comuni alla classe, espresse sul registro dei docenti curricolari. Questa procedura non è aggiuntiva, ma integrativa rispetto alla valutazione globale dell alunno. pag.37 Nella stesura della documentazione hanno dato un contributo particolarmente significativo i docenti Laura Gabaglio dell Istituto Comprensivo Como Lago e Nicola Molteni dell Istituto Comprensivo di Appiano Gentile.

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