XIV FORUM SAF Il Passaggio generazionale e strumenti per la sua realizzazione IL TRUST

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1 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO XIV FORUM SAF Il Passaggio generazionale e strumenti per la sua realizzazione IL TRUST Dott. Massimo Lodi Consigliere d Amministrazione UBI TRUSTEE S.A. 8 Maggio Sala Volta Palazzo delle Stelline

2 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Riconoscimento

3 Riconoscimento Il Trust è un istituto previsto dalle legislazioni di common law. Con la legge 16 ottobre 1989, n 364, è stata autorizzata la ratifica della Convenzione, sottoscritta all Aja l 1 luglio 1985, relativa alla legge applicabile ai trust ed al loro riconoscimento; in seguito al deposito degli strumenti di ratifica, avvenuto in data 21 febbraio 1990, la Convenzione è entrata in vigore in Italia, l 1 gennaio Di conseguenza il Trust (così come istituito negli ordinamenti giuridici che ne consentono la costituzione) ha assunto forma di cittadinanza (riconoscimento) anche in Italia. Infatti con la ratifica della Convenzione il trust, ancorché regolato da una legge straniera, è riconosciuto come tale in Italia. L articolo 11 comma-1 della Convenzione dispone il riconoscimento dei trust istituiti secondo la legge straniera in base al principio secondo il quale un trust creato ai sensi della legge designata dalle norme pattizie è riconosciuto come tale negli altri Stati contraenti con gli effetti previsti da quella legge. Nella scelta della legge del trust l articolo 6 della Convenzione statuisce l illimitata libertà del disponente; gli Stati parte hanno quindi l obbligo di riconoscere i trust regolati da una legge straniera: essa costituisce l unico elemento di estraneità richiesto. La legge regolatrice potrà essere quella di uno qualsiasi degli Stati che riconoscono l istituto trust, poiché l Italia ha ratificato l articolo 21 della Convenzione dell Aja senza riserve. La legge, scelta in assoluta libertà dal disponente, regola oltre alla validità del trust, l interpretazione dell atto istitutivo, gli effetti e l amministrazione del trust. 3

4 Riconoscimento Art. 2 Ai fini della presente Convenzione, per trust s intendono i rapporti giuridici istituiti da una persona, il disponente con atto tra vivi o mortis causa - qualora dei beni siano stati posti sotto il controllo di un trustee nell interesse di un beneficiario o per un fine determinato. Il trust è caratterizzato dai seguenti elementi: a. I beni in trust costituiscono una massa distinta e non sono parte del patrimonio del trustee; b. I beni in trust sono intestati al trustee o ad un altro soggetto per conto del trustee; c. Il trustee è investito del potere e onerato dell obbligo, di cui deve rendere conto, di amministrare, gestire o disporre dei beni in conformità alle disposizioni del trust e secondo le norme imposte dalla legge al trustee. Il fatto che il disponente conservi alcuni diritti e facoltà o che il trustee abbia alcuni diritti in qualità di beneficiario non è necessariamente incompatibile con l esistenza di un trust (cfr. Circolare A.d.E. 61/E del 27/12/2010) 4

5 Riconoscimento Art. 11 Un trust istituito in conformità alla legge determinata in base al capitolo precedente sarà riconosciuto come trust. Tale riconoscimento implica, quanto meno, che i beni in trust rimangano distinti dal patrimonio personale del trustee, che il trustee abbia la capacità di agire ed essere convenuto in giudizio, di comparire, in qualità di trustee, davanti a notai o altre persone che rappresentino un autorità pubblica. Nella misura in cui la legge applicabile lo richieda o lo preveda, tale riconoscimento implica in particolare: a. che i creditori personali del trustee non possano rivalersi sui beni in trust; b. che i beni in trust siano segregati rispetto al patrimonio del trustee in caso di insolvenza di quest ultimo o di suo fallimento; c. che i beni in trust non rientrano nel regime matrimoniale o nella successione del trustee; d. che la rivendicazione dei beni in trust sia permessa nella misura in cui il trustee, violando le obbligazioni risultanti dal trust, abbia confuso i beni in trust con i propri o ne abbia disposto. Tuttavia, i diritti ed obblighi di un terzo possessore dei beni sono disciplinati dalla legge applicabile in base alle norme di conflitto del foro. 5

6 Riconoscimento Art. 15 I Paesi sottoscrittori possono rifiutarsi di riconoscere l efficacia del Trust se questi viola norme imperative dei rispettivi ordinamenti ed in particolare nelle seguenti materie: a. protezione dei minori e degli incapaci; b. effetti personali e patrimoniali del matrimonio; c. protezione dei terzi in buona fede; d. trasferimento della proprietà e le garanzie reali; e. protezione dei creditori in caso di insolvenza; f. norme di successione necessaria. 6

7 Altri riferimenti normativi Codice Civile - Inserimento dell Art. 2645/ter Termine di efficacia e trascrivibilità degli atti di destinazione per fini meritevoli di tutela Legge 55 del Modifica al codice civile in materia di patti di famiglia. Riforma del Diritto Societario D.L Peraltro anche con la riforma del Diritto Societario D.L N. 6 sez. XI, gli art bis e seguenti hanno introdotto nel nostro ordinamento il concetto di Patrimonio Destinato. 7

8 Cos è un TRUST? Il Trust è l insieme dei rapporti giuridici che legano i soggetti coinvolti. Il Trust si costituisce con il conferimento da parte di A (il Settlor) dei propri beni a B (il Trustee) perché vengano gestiti in Trust a beneficio di altri C (i Beneficiari) a condizioni pattuite. Tali impegni, tutelati dalla legge, impongono al Trustee, pena sanzioni penali, di curare i beni conferiti ad esclusivo uso e profitto dei Beneficiari. Può esistere inoltre una figura di indirizzo e controllo dell operato del Trustee, D (il Protector). 8

9 Cos è un TRUST? A. Settlor B. Trustee D. Protector C. Beneficiari 9

10 Possibili applicazioni Gestione del Passaggio Generazionale Asset Protection Tutela di coloro che non possono provvedere a se stessi, per esempio i minorenni Concentrare sotto un'unica proprietà diversi interessi (per esempio per una famiglia o per un consorzio d'affari), assicurando che le volontà di una persona vengano attuate dopo la sua morte quale strumento di donazione condizionata Family e Corporate Governance Esigenze di riservatezza Per effettuare donazioni a scopo benefico 10

11 Principali effetti del Trust Trasferimento del diritto di proprietà Il conferimento dei beni ai trust implica che gli stessi diventano formalmente di proprietà del trust, il quale non ne ha, tuttavia, la piena disponibilità, attesa l esistenza di un rapporto di natura fiduciaria che gli impone di esercitare il suo diritto reale a beneficio di un altro soggetto (il beneficiario), al quale saranno trasferiti in piena proprietà i beni alla fine del trust. Segregazione del Patrimonio I beni conferiti all interno del trust (beni in trust), costituiscono un patrimonio separato rispetto al patrimonio del disponente e del trustee; non può, pertanto, essere aggredito dai creditori personali del disponente o del trustee. 11

12 Effetti del trust: la segregazione patrimoniale* TRUST famiglia BENEFICIARI *L istituto si applica nel rispetto delle norme a tutela dei creditori previste dal nostro ordinamento (cfr. cod. civ. L. fallimentare) dove peraltro istituti segregativi della responsabilità patrimoniale personale sono già previsti (Fondo Patrimoniale / Patrimonio Segregato dl.lgs. 17/1/2003 n. 6 sez. XI artt bis e seguenti cod.civ- Società di Capitali) 12

13 TRUST discrezionale ed irrevocabile La forma più utilizzata è quella del Trust Discrezionale che concentra la maggioranza dei poteri sul Trustee. Esso offre la massima flessibilità e consente al Trustee di reagire con prontezza ai cambiamenti avvenuti nel nucleo famigliare o nella situazione economica per tutta la durata del Trust. Anche il Settlor può essere un Beneficiario, ma non il Trustee. I Beneficiari sono le sole persone alle quali é consentito di trarre beneficio dai beni del Trust. Un trust può durare fino a novant anni ed è in grado di includere qualunque bene possa appartenere ad una persona fisica o giuridica. 13

14 Processo Analisi profilo Familiare Patrimoniale Societario Analisi ed Identificazione Analisi dei individuazione delle possibili scenari degli obiettivi possibili soluzioni Realizzazione della/e struttura/e ipotizzata/e 1. Colloqui con il nucleo famigliare e con i professionisti di fiducia del cliente 2. Redazione di un formulario di domande e di bozza di letter of wishes 3. Valutazione delle problematiche/opportunità presenti e future - Durata della struttura - Grado di flessibilità della stessa 4. Es. trust + underlined company + Bozze di trust deed statuti società 5. Conferimenti/acquisizione degli asset oggetto della riorganizzazione - Costituzione del trust fund - Costituzione società 14

15 Sicurezza Come già sottolineato il Trust richiede il trasferimento di proprietà dal Settlor al Trustee; è questo l aspetto che contraddistingue un Trust dalla maggior parte delle formule alternative ed è il punto focale dei suoi benefici. Tuttavia il Settlor ed i suoi consulenti devono avere la certezza che i beni siano al sicuro in ogni momento e vengano amministrati nel rispetto dei più elevati standard professionali. Il rapporto col Trustee si basa sulla fiducia e il rispetto professionale, e sulla consapevolezza di ciò che l atto comporta. Premesso ciò vi sono elementi tangibili che possono contribuire a garantire la sicurezza: Lo Standing del Trustee Le disposizioni dell'atto di Trust Alcuni requisiti legali possono essere rafforzati o modificati dal Settlor. Allo stesso modo il Settlor può avere esigenze speciali. Queste possono venir considerate all'inizio e, se adeguate, incluse nell'atto del Trust. Tali singole disposizioni verranno riconosciute e applicate dai Tribunali di common law allo stesso modo in cui avviene per le leggi generali che regolano i Trust. Uso di consulenti abituali Il Settlor spesso si sente rassicurato dal fatto che può Avvalersi dei suoi consulenti abituali: professionisti, banche etc. Protector: tipicamente il professionista di fiducia del cliente 15

16 Lettera di intenti (LETTER OF WISHES) Quando viene costituito un Trust discrezionale, il Settlor una Lettera di Intenti. può di inviare al Trustee Secondo la legge tale lettera non impegna il Trustee, ma il suo contenuto potrà essere tenuto in considerazione. Il Settlor può cambiare il contenuto della sua Lettera di Intenti in ogni momento 16

17 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Profili fiscali

18 Principali riferimenti Art. 1 commi da 74 a 76 legge 17 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007) Circolare Agenzia delle Entrate 48/E del 6 agosto 2007 Circolare Agenzia delle Entrate 38/E del 1 agosto 2011 Circolare Agenzia delle Entrate 61/E del 27 dicembre

19 Fiscalità del Trust: le imposte dirette (IRPEF IRES) Momenti impositivi nella vita di un trust Tassazione del trasferimento dei beni al trust Tassazione dei redditi del trust Tassazione del trasferimento dei redditi/beni ai beneficiari 19

20 Tassazione del conferimento dei beni al Trust Disponente non imprenditore Non si considera realizzo di reddito Assunzione del costo fiscale dei beni in capo al trust Eccezione per il risparmio amministrato Disponente imprenditore Realizzo di ricavi Realizzo di plusvalenze Principio del valore normale Esclusione per trasferimento di azienda Nel caso di beni diversi da quelli relativi all impresa, effettuato da disponente non imprenditore, il conferimento in trust in assenza di corrispettivo, non genera materia imponibile ai fini delle imposte dirette 20

21 Fiscalità del Trust: le imposte dirette Momenti impositivi nella vita di un trust Tassazione del trasferimento dei beni al trust Tassazione dei redditi del trust Tassazione del trasferimento dei redditi/beni ai beneficiari 21

22 Tassazione dei redditi del Trust (1/2) I BENEFICIARI DEL REDDITO PRODOTTO DAL TRUST SONO STATI INDIVIDUATI? SI TRUST FISCALMENTE TRASPARENTE NO TRUST FISCALMENTE OPACO TASSAZIONE PER TRASPARENZA IN CAPO AI BENEFICIARI: Indipendenza dall effettiva percezione Irrilevanza della percezione successiva Individuazione del reddito come reddito di capitale Non sono tassati i redditi già tassati in capo al Trust con imposta sostitutiva (12,5%) IRES 27,5% SU REDDITI DEL TRUST Richiesta di Codice Fiscale e Partita Iva Presentazione delle dichiarazioni Tenuta della scritture contabili Adempimenti quale sostituto d imposta 22

23 Tassazione dei redditi del Trust (2/2) Trust Opaco Ente Commerciale Ente non commerciale 23

24 Fiscalità del Trust: le imposte dirette Momenti impositivi nella vita di un trust Tassazione del trasferimento dei beni al trust Tassazione dei redditi del trust Tassazione del trasferimento dei beni ai beneficiari 24

25 Tassazione del trasferimento dei beni ai beneficiari Il trasferimento dei beni ai Beneficiari non è soggetto ad alcuna tassazione, né diretta né indiretta Il presupposto impositivo, rappresentato dall incremento patrimoniale a favore dei beneficiari, scatta, infatti, al momento della costituzione del vincolo (e quindi del conferimento dei beni in trust); ne deriva che il successivo trasferimento del patrimonio in trust ai Beneficiari non è assoggettato ad ulteriore tassazione 25

26 Fiscalità del Trust: le imposte indirette Ai fini dell imposizione indiretta il trust assume rilevanza quale vincolo di destinazione su beni e diritti, per effetto delle disposizioni contenute nell art. 2, commi dal 47 al 49, del D.L. 62/2006, convertito dalla L. 286/2006 Momenti impositivi nella vita di un trust l atto istitutivo l atto dispositivo il trasferimento dei beni ai beneficiari 26

27 Momenti impositivi nella vita di un trust l atto istitutivo l atto dispositivo il trasferimento dei beni ai beneficiari 27

28 Atto istitutivo ed imposte indirette Con questo atto il disponente esprime la volontà di costituire il trust Non è detto che in tale momento vi sia anche il trasferimento dei beni Se non vi è trasferimento di beni, l atto istituito, se redatto con atto pubblico o con scrittura privata autenticata, sconta l imposta di registro in misura fissa (Euro 168,00) quale atto privo di contenuto patrimoniale 28

29 Momenti impositivi nella vita di un trust l atto istitutivo l atto dispositivo il trasferimento dei beni ai beneficiari 29

30 Atto dispositivo ed imposte indirette (1/2) L atto dispositivo, con il quale il settlor vincola i beni in trust è un negozio a titolo gratuito, assoggettato quindi all imposta sulle successioni e donazioni. Il presupposto impositivo è costituito dal vincolo di destinazione sui beni imposto dal disponente, indipendentemente dall esistenza o meno di beneficiari, sia esso disposto per testamento o per atto inter vivos Ai fini della tassazione (e della corretta aliquota, franchigie incluse) occorre quindi guardare al rapporto intercorrente tra disponente e beneficiario al momento della costituzione del vincolo. A tali fini è sufficiente che il beneficiario sia identificabile, anche se non ancora venuto ad esistenza. Qualora il trust sia di scopo, e quindi senza beneficiari, si renderà applicabile l aliquota dell 8%, propria dei vincoli di destinazione a favore di altri soggetti. La costituzione in trust a favore dei discendenti del settlor non è soggetto ad imposta quando abbia ad oggetto aziende o rami di esse, quote sociali e azioni. 30

31 Momenti impositivi nella vita di un trust l atto istitutivo l atto dispositivo il trasferimento dei beni ai beneficiari 31

32 Trasferimento dei beni ai beneficiari ed imposte indirette La devoluzione dei beni ai beneficiari non realizza un nuovo presupposto impositivo, rappresentato dal solo vincolo sugli stessi al momento della segregazione in trust. Poiché la tassazione, il cui presupposto è rappresentato dal trasferimento di ricchezza ai beneficiari finali, avviene alla costituzione del vincolo, non assume alcuna rilevanza l incremento del patrimonio al momento della sua devoluzione 32

33 Imposte ipotecarie e catastali Le imposte ipotecarie e catastali si applicano: al momento della costituzione del vincolo su beni immobili o diritti reali immobiliari, al momento dello scioglimento del vincolo, su tutti i trasferimenti effettuati 33

34 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Casi Applicativi

35 Caso Operativo Gamma Descrizione della famiglia Gamma Il sig. Gamma è un imprenditore edile Un anno fa si è legalmente separato dalla moglie dalla quale ha avuto un figlio, oggi maggiorenne; Il sig. Gamma ha anche un altro figlio, minorenne, nato dalla relazione con la sua attuale compagna Composizione del patrimonio Sig. Gamma Obiettivo della famiglia Gamma Asset finanziari (c/c, azioni,obbl.) Immobili di famiglia Il sig. Gamma vorrebbe, pianificare la sua successione in maniera tale da tutelare entrambi i suoi figli (ma soprattutto il figlio ancora minorenne e la sua attuale compagna), limitando il più possibile le criticità derivanti dalla separazione in corso con la ex moglie Partecipazioni societarie 35

36 Suddivisione del Patrimonio della Famiglia Gamma in caso di successione NON pianificata Quote di legittima spettanti agli eredi del Sig. GAMMA: 1/3 ciascuno FIGLIO minore FIGLIO 2 CONIUGE 1/3 1/3 1/3 PATRIMONIO FAMIGLIA GAMMA 36

37 Soluzioni proposte alla famiglia Gamma Famiglia Gamma Polizza Assicurativa TRUSTGamma Asset finanziari (c/c, azioni,obbligazioni) Immobili di famiglia Partecipazioni in Gamma Spa Compagna e figlio minorenne Eredi Eredi + (con coniuge sino a sentenza divorzio compagna 37

38 Caso Operativo Delta Descrizione caso famiglia Delta Composizione del patrimonio La seconda generazione di una famiglia imprenditoriale, composta da due fratelli ognuno con un proprio nucleo famigliare (coniuge e figli) ha la necessità di darsi regole efficaci per la gestione del patrimonio comune, a fronte della deriva generazionale Asset finanziari (c/c, azioni,obbligazioni) Immobili di famiglia Obiettivo della famiglia Delta Regolare i rapporti tra di loro Gestire l azienda Delta SpA Gestire il Patrimonio di famiglia. Regole di cooptazione /esclusione negli organi di controllo societario/familiare Partecipazioni in società immobiliari Partecipazioni in Delta Spa 38

39 Famiglia DELTA TRUST Polizza Assicurativa Dividendi e Capital Gain esenti Direttiva UE 435/90 o PEX Asset finanziari (c/c, azioni,obbligazioni) Holding di diritto italiano o estero Dividendi e Capital Gain esenti Direttiva UE 435/90 (o PEX se non immobiliari) Interessi con ritenuta 10% Società Semplice Partecipazioni in DELTA Spa Partecipazioni in società immobiliari Immobili di famiglia 39

40 Conclusioni Da quanto detto sino ad ora speriamo risulti evidente che le caratteristiche e le clausole di un trust non sono determinabile aprioristicamente, ma sono principalmente in funzione delle seguenti variabili: L articolazione più o meno complessa del nucleo familiare Complessità degli asset oggetto del passaggio generazionale Degli Scopi che si vogliono conseguire, ad esempio: Mantenimento dell unità del patrimonio in successione Investitura formale di un erede, (leadership monocratica) Implementazione di regole di Governance ( leadership diffusa ) Equa divisione del Patrimonio tra i vari eredi 40

41 CONTATTI Dott. Massimo Lodi Consigliere d Amministrazione UBI TRUSTEE SA. Luxembourg Responsabile Family Business Advisory TM UBI PRIVATE BANKING Via Monte di Pietà, Milano Tel.: Cell: Mail: 41

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