Forum UNIDI 11 Febbraio Relazione delle AAOO Unitarie. ( CNA /SNO,Confartigianato /Fenaodi,Casartigiani/FNO,CIO/Confesercenti, ANTLO)

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1 Forum UNIDI 11 Febbraio 2012 Relazione delle AAOO Unitarie ( CNA /,Confartigianato /Fenaodi,Casartigiani/,CIO/Confesercenti, ANTLO) La crisi che sta attanagliando il settore del dentale, è ormai tale da indurre tutti gli operatori, nessuno escluso, a un attenta analisi dei dati e a un confronto diretto con le istituzioni, poiché ha aspetti sicuramente importanti che potrebbero determinare conseguenze non solo alle imprese della filiera del dentale. L odontoiatria è questione che riguarda tutti i soggetti che a vario titolo intervengono in questa filiera: l industria, la distribuzione, i tecnici, i clinici, le igieniste, gli assistenti alla poltrona, ma anche e soprattutto i pazienti che sono i destinatari dell insieme dei beni e servizi prodotti ed erogati da una filiera che opera all interno di un sistema prevalentemente privatistico. Oggi, purtroppo, prendiamo atto di una situazione da noi odontotecnici già fortemente denunciata anni fa, e a quel tempo forse sottovalutata o male interpretata riguardo dati, che a dicembre 2008, l ISTAT aveva pubblicato a fronte di un indagine, condotta su famiglie e riferita al 2005, quando cioè non era ancora esplosa l attuale situazione di crisi economico-finanziaria. Dati eloquenti che già mettevano in risalto i problemi, costituiti da un lato dalla frequenza dell accesso alle prestazioni e quindi dal livello di salute orale complessivo del nostro Paese; dall altro la compatibilità dei costi con le capacità di spesa delle fasce soprattutto deboli della popolazione; dall altro ancora la reale possibilità di mutualizzare i costi. Esiste quindi una questione odontoiatria che deve essere affrontata e che va ogni giorno di più configurandosi come scelta riservata alle classi più agiate o, per lo meno, con possibilità d indebitamento e che sta facendo emergere il Low Coast dentale, mai contrastato a sufficienza, anzi in alcuni casi incentivato anche da parte delle istituzioni stesse, che mette in serio pericolo la salute del paziente. Se da un lato diminuiscono gli accessi dei pazienti presso gli studi odontoiatrici privati, dall altro la nostra categoria denuncia una flessione di oltre il 25% in tre anni, del 15% solo nel 2010 di produzione di protesi, come diretta conseguenza. Il calo è registrato in almeno il 56% dei nostri laboratori, mediamente più nelle strutture piccole, ed è più evidente al Sud. Meno accessi, meno produzione di protesi, minore fatturato globale, con un aumentano delle spese per attrezzature e macchinari.

2 Dai dati dichiarati e forniti dalla So.Se, ufficialmente disponibili quelli risultanti dalla denuncia dei redditi 2009, le imprese odontotecniche sono ( rispetto al 2005.) L analisi della struttura dimensionale dell impresa per numero di addetti all attività indica che la media di addetti per impresa è pari a 1,8 ( addetti totali) dove. Circa il 70% delle nostre imprese sono ditte individuali. Il 25% società di persone costituite da due addetti. Il 5%, è costituito da imprese strutturate che hanno mediamente dai tre ai quattro addetti. Oltre il 57% delle nostre imprese sono laboratori di piccole e medie dimensioni che producono prevalentemente protesi fissa, e l 11% dei laboratori sono monocommittenti. lavorano solo per un Clinico) E molto interessante costatare che circa il 25% dei laboratori odontotecnici svolge la propria attività per altri odontotecnici con una fonte di ricavi mediamente intorno al 30%. Analizzando gli elementi specifici della nostra attività e l incidenza percentuale dei ricavi delle diverse tipologie di prodotti o servizi si evidenzia che : il 50% dei ricavi realizzati dalle nostre imprese, è derivato dalla produzione di protesi fisse, il 21% dalla produzione di protesi mobile, il 9% dalla produzione di protesi combinata, l 11% dalla produzione di protesi scheletrica, il 18% dalla produzione di protesi ortodontica, il 10% dalla protesi provvisoria, l 11% dalle riparazioni. Particolare è anche l analisi sulle superfici mediamente utilizzate per l esercizio dell attività che corrisponde a circa 42 mq. Dall anzianità media imprenditoriale per classi di età complessiva, si evince che nel breve arco temporale del quinquennio preso in esame, si è drasticamente ridotta l incidenza dei soggetti con età fino a 45 anni (8,4% in meno nel 2009), mentre sono aumentati i colleghi oltre i 45 anni (+8,2%). È pertanto evidente il graduale innalzamento medio dell età degli imprenditori della nostra categoria, senza che vi siano iniziative di giovani imprenditori che si approcciano alla professione (in calo di oltre 3,6 punti percentuale.) Un dato molto importante è il raffronto fra i ricavi e la redditività dell impresa odontotecnica.

3 I ricavi dichiarati dalle nostre imprese ovviamente differiscono sia per posizione territoriale sia per tipologia di modello organizzativo dell impresa. Ovviamente i maggiori valori si riscontrano in modelli organizzativi più strutturati, mentre quelli più bassi si riscontrano nei laboratori di piccole dimensioni e spesso monocommittenti. Indipendentemente da queste considerazioni tutti i modelli organizzativi hanno realizzato incrementi medi di ricavo superiori al 20% nel quinquennio con le eccezioni del massimo registrato per i laboratori di protesi ortodontiche + 30,6% e del minimo per i laboratori monocommittenti con un + 12,7 %. Esistono grosse differenze fra le Regioni con performance alte nel quinquennio per la Valle D Aosta + 49,1 % e performance basse per l Umbria +18,5%. Il più basso ricavo medio lo registra la Sicilia con ,00, il più alto lo registra il Trentino Alto Adige con ,00. Il ricavo medio dell impresa odontotecnica è pari a ,00. Rispetto all andamento medio dei ricavi dichiarati, interessante è l analisi dei conseguenti redditi medi dichiarati, dove emerge un disallineamento tra l andamento dei ricavi e del reddito. L andamento del reddito è positivo nel quinquennio, ma è inferiore al trend riscontrato sui ricavi e questo si nota soprattutto nell anno 2008, dove i ricavi aumentano del 13,2% mentre la redditività aumenta del 5,7%. Tutto ciò ci induce a rilevare che aumentano i costi diretti delle imprese anche per effetto dell esternalizzazione di talune attività (vedi nuovi sistemi CAD CAM, proto tipizzazione ecc.) che hanno comportato un aumento dei volumi senza effetti positivi sui margini. I maggiori valori assoluti di redditività, rispetto alla media dichiarata di ,00, (diminuita di 1.000,00 rispetto anche al 2008) spiccano nei laboratori di grandi dimensioni che lavorano prevalentemente protesi fissa (media , ,2%), mentre quelli mediamente più bassi sono realizzati dai laboratori, monocomittenti (17.606, ,3%.) I laboratori che hanno realizzato il maggior incremento di redditività sono quelli che realizzano protesi ortodontiche con + 28,8%. Così come per i ricavi anche con riferimento alle redditività emergono rilevanti differenze fra le regioni. Peggiore performance Friuli Venezia Giulia (+9,1%); Migliore Performance Valle d Aosta + 59,9% Valore assoluto più basso Sicilia (16.202,00 ) Valore assoluto più alto Valle d Aosta (38.538,00 )

4 Riassumendo: Il ricavo medio dichiarato (dati studi di settore anno 2009) è di ,00 mentre il reddito medio d impresa è di ,00 con il 69% dei contribuenti imprese odontotecniche che dichiarano compensi oltre i ,00 ~. [ Ricavi dichiarati stesso periodo studi dentistici ,00 - reddito medio dichiarato ,00 ] Occorre inoltre considerare che il reddito risultante dai dati di cui sopra è quello complessivo, che in gergo fiscale significa al lordo d imposte dirette e contributi previdenziali e d assistenza riferito all intera impresa. In pratica quindi, se si tratta di un odontotecnico imprenditore singolo, coincide con la sua redditività ma se si tratta di un impresa in forma societaria, significa che il reddito è quello complessivo di tutti i soci che la compongono. Un analisi attenta dei dati ci porta a pensare che l innovazione tecnologica e la rincorsa sia degli studi odontoiatri, che dei laboratori odontotecnici ai nuovi sistemi che stanno rivoluzionando alcune metodiche sia diagnostiche, terapeutiche, che di produzione di dispositivi medici su misura hanno portato alla conseguenza di cui sopra detto; ovvero maggiori spese a fronte di una quasi totale assenza di margini positivi. Attualmente nei laboratori odontotecnici si registra un incremento del 37% di elementi prodotti con metodiche CAD che porta ormai la produzione della protesi fissa con metodica CAD -CAM al 25%. Queste sistematiche, se è vero che da un lato ci permettono di lavorare materiali maggiormente estetici e funzionali, sempre più richiesti dai dentisti e dai pazienti, dall altro aumentano i costi fissi di gestione e quelli di produzione a fronte di prezzi di vendita dei dispositivi medici su misura rimasto invariato da qualche tempo. Si consideri inoltre come negli ultimi anni siano aumentati notevolmente anche i costi indiretti e i costi diretti (materia prima) per le nostre imprese. Scanner, Software CAD, macchine a controllo numerico CAM, prototipazione rapida e altro, hanno costi elevati ed eccessivi rispetto ai settori produttivi nei quali sono da molti anni già impiegati con successo, e tutti gli strumenti hanno volutamente degli utilizzi specifici per specifiche discipline e processi. Basti pensare ai software CAD e agli innumerevoli plug-in e relase a pagamento che sono rilasciati a go-go, oppure alle costose Royalty annuali di alcuni dei più noti software, oppure ai software free che però sono garantiti se la produzione è eseguita in particolari strutture idonee che

5 conoscono i parametri di tolleranza di quella particolare lavorazione, ai numerosi programmatori che si sono buttati nell elaborazione dei software per il settore dentale, agli spot commerciali delle case produttrici di una sicura garanzia di successo e di massima redditività nell utilizzo di questi sistemi anche per chi non sa fare l odontotecnico ecc. Non di meno si deve considerare che le macchine a controllo numerico per essere redditizie al massimo devo lavorare in continuo o quasi. Certi che le informazioni e le analisi trattate possano dare un contributo alla causa del tavolo del dentale e ciò serva a stimolare riflessioni per meglio indirizzare le politiche settoriali future,almeno più di quanto in passato sia stato fatto e detto, si coglie l occasione per salutare cordialmente e augurare a tutti un buon proseguimento dei lavori. Tabella riassuntiva : N Imprese N Addetti Totali Ricavi Medi Reddito medio Superficie mq Laboratori Range Età media % , ,00 42 mq anni. Milano 11 febbraio 2012

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