GLOSSARIO FERROVIARIO

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1 ASSOCIAZIONE DI AMICI DEL TRASPORTO FERROVIARIO ATTRAVERSO LE ALPI MUSEO FERALP di BUSSOLENO Via Susa 2 presso FSA/FS Casella postale Bussoleno Tel./Fax GLOSSARIO FERROVIARIO PROGRAMMA DI INIZIATIVA COMUNITARIA INTERREG III A Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera Italia - Francia (Alpi) - 1 -

2 PREFAZIONE L'obiettivo di questo lavoro è di dare una panoramica dei vari aspetti del mondo della ferrovia senza scendere troppo nei particolari tecnici per poter essere compresi dal maggior numero di persone che sono al di fuori di questo ambiente e che possono essere incuriosite da ciò che si vede viaggiando. Sono state tralasciate molte sigle ( la cui quantità sta crescendo rapidamente come si può vedere negli articoli che compaiono su La Tecnica Professionale ) e gli specialisti troveranno certamente incompletezze e semplificazioni, ma queste sono volute. Ovviamente invece le segnalazioni degli errori sono benvenute ( ) Il lavoro, realizzato nell'ambito del progetto FERMUSEE I/F finanziato dal Programma Europeo INTERREG III ALCOTRA, è frutto delle conoscenze di Mario Borio, Augusto Carpignano, Domenico Colloca, Valerio Marchetto e Giovanni Zampa che le ha anche raccolte in queste pagine. I disegni, salvo diversa indicazione, sono di Mario Borio. Una parte delle definizioni si trova anche in vari siti Internet che però sono molto specifici in un particolare settore oppure contengono solo le voci principali. Come esempi si citano il glossario in e il Piccolo Dizionario di Terminologia Ferroviaria di Martino Antonio reperibile in dicembre 2006 Schema del locomotore FS E 464 ( da ) - 2 -

3 INDICE Numeri Numeri;... 3 A;...4 B;...9 C;...13 D;...22 E;...25 F;...27 G;...30 H;...32 I;...32 J;...36 K;...36 L;...36 M;...38 N;...41 O;...42 P;...43 Q;...49 R;...49 S;...54 T;...62 U;...67 V;...68 W;...70 X;...70 Z;...70 a) Individuano i rotabili con la classificazione del tipo e la matricola. Per i mezzi di trazione vedere ad esempio: - F. Cherubini, Materiale motore FS 2005, ed. ETR, G. Cornolò, Locomotive a vapore, Ermanno Albertelli Editore, 1998 Per le carrozze e i carri indicano anche le caratteristiche tecniche secondo la codifica internazionale stabilita dall UIC. b) Individuano i convogli in base al tipo ( passeggeri, merci, ordinari, straordinari, ) e alla direzione: quelli verso est e sud hanno numeri dispari mentre quelli verso ovest e nord, numeri dispari. 2P Sigla che indica "2 Piani", cioè un tipo di carrozza per treni regionali con posti su due piani e quindi con grande capacità di carico ( circa 200 persone ) 303 Ufficio che organizza i turni di lavoro dei macchinisti, le sostituzioni, e dove costoro ricevono la descrizione del servizio da effettuare o le eventuali variazioni di quello previsto

4 A A Abbattimento di codice Lettera che individua: 1) una carrozza passeggeri di 1^ classe. 2) una delle due testate di un mezzo di trazione o di un ETR. Riduzione forzata del livello del codice della "Ripetizione Segnali" captato a bordo del mezzo di trazione. Può essere impostato al fine di garantire specifiche misure di sicurezza, tramite operazioni degli agenti di manutenzione. Abbracciare gli aghi Impegnare un deviatoio di punta quando entrambi gli aghi non sono completamente accostati ai rispettivi contraghi. Provoca lo svio del rotabile. AC AC/AV Accantonare Accelerato Accoppiatore Accoppiatore 13 o 78 poli Accoppiatore REC Accorciare la leva ACE ACEI Sigle per: 1) "Apparato Centrale" di sicurezza di una stazione per il controllo e il comando centralizzato dei collegamenti di sicurezza. E' composto del banco di manovra, il quadro luminoso, le apparecchiature costituenti la logica di funzionamento ed il sistema di collegamento tra gli organi di cabina e gli enti di piazzale. 2) "Assenza Codice": sulle linee con blocco elettrico a corrente codificate indica la mancanza di qualunque codice della "Ripetizione Segnali". Sigla per "Alta Capacità / Alta Velocità" che indica il sistema di nuove linee per potenziare in modo significativo la rete ferroviaria italiana. Togliere un rotabile dal servizio perché nel breve o medio periodo è in eccedenza al fabbisogno. Resta disponibile per un possibile rientro. Antica definizione di treno con caratteristiche attualmente classificabile "Regionale" e quindi a marcia lenta ( nonostante il nome! ). All'epoca era però corretta in quanto più veloce di altri con servizio misto (Omnibus). Insieme di prese fisse e mobili sulle testate dei rotabili per consentire collegamenti flessibili sia elettrici che pneumatici. Accoppiatori per il collegamento tra locomotore e carrozza pilota attraverso il convoglio che permette il telecomando per la guida. Si differenziano per il numero di fili elettrici ( 13 o 78 ) Accoppiatori del cavo REC. Ridurre il grado di introduzione del vapore nei cilindri spostando la leva che ne regola la quantità. Sigla per "Apparato Centrale Elettrico", cioè impianto che permette di comandare scambi, segnali. passaggi a livello singolarmente da un banco presso l'ufficio del Dirigente Movimento o una cabina mediante comandi elettrici. L'impianto effettua anche automaticamente i controlli per impedire manovre incompatibili. Sigla per "Apparato Centrale Elettrico a Itinerari". Permette di predisporre, dopo verifica, il percorso di un treno selezionando solo i punti iniziale e finale di questo itinerario che viene gestito automaticamente. Gli scambi vengono "liberati", cioè sono di nuovo utilizzabili per altri itinerari, appena sono stati utilizzati

5 ACI ACS Addolcitore Aderenza Aderenza artificiale Aderenza naturale AFA Affumicare la gente Agente di guardia Ago di deviatoio Ala semaforica ALb Albero / asse cavo Albero a gomito Albero di natale ALe Alesare Alesatore Sigla per "Apparato Centrale Idrodinamico", cioè impianto che permette il comando centralizzato a distanza degli scambi tramite la pressione di un liquido opportuno inviato mediante tubi da un serbatoio in cui è premuto da contrappesi. Ora non è più in uso. Sigla per "Apparato Centrale Statico". Realizza le funzioni di un ACEI utilizzando computer che effettuano tutti i controlli necessari e non mediante blocchi elettromeccanici. Apparecchiatura per correggere le caratteristiche dell'acqua da utilizzare nelle caldaie delle locomotive a vapore, per ridurre le incrostazioni dovute a depositi di calcare. Attrito tra la ruota e la rotaia che impedisce alla ruota stessa di slittare (ruotare troppo velocemente) o pattinare ( scivolare perché bloccata ). Sistema meccanico, normalmente a cremagliera, per aumentare la pendenza che può essere superata dai treni. Una particolare soluzione è il sistema Fell. Fenomeno meccanico per cui le ruote di acciaio dei rotabili ferroviari rotolano senza slittare sulle rotaie di acciaio. Sigla per "Autostrada Ferroviaria Alpina", tipo di "autostrada viaggiante" in servizio tra Italia e Francia. Non impedire l'eccessiva produzione di fumo a locomotiva ferma in stazione. Persona presente nelle stazioni disabilitate ( cioè senza DM ) ma comunque presenziate. Parte mobile dello scambio presente sempre in coppia. Questi, spostandosi, determinano uno dei due istradamenti possibili. Lamiera a forma rettangolare di un segnale che indica ai macchinisti la possibilità di procedere (se abbassata o inclinata) oppure di arrestarsi (se orizzontale). Può anche essere di un segnale di avviso ed in tal caso ha una estremità a forma di coda di pesce. Di notte è associata ad una luce di colore opportuno. Sigla per i rotabili del tipo "Automotrice leggera a benzina"; attualmente non più in uso. Tipo di trasmissione del movimento dal motore alle ruote che permette di tenere sospeso il motore stesso su molle evitando che questo ed i binari vengano danneggiati dalle oscillazioni. Il nome deriva dal fatto che l'asse che unisce le ruote, passa all'interno di un "albero cavo". Albero che trasforma il moto alternato di un insieme di pistoni in un moto rotatorio: è formato da tanti "gomiti" ai quali si collegano le bielle dei pistoni. Usato nei motori a scoppio. Soprannome del segnale a cinque luci (due verdi e tre gialle) che indica al treno la chiusura o meno delle barriere di uno o più passaggi a livello automatici successivi. Sigla per i rotabili del tipo "Automotrice Leggera elettrica". Ingrandire un foro, ad esempio per infilare un tubo a fumo nella piastra. Attrezzo di vario tipo e dimensione per alesare

6 Alimentatore Alimentazione a sbalzo Allegro ALn Alstom Alzare la ribalta per respirare American Ancora mobile Anello danzante Annuncio treno Antincendio Antipattinante / antislittante AP Apparato centrale a filo Apparato centrale di sicurezza Apparecchiatura vigilante Aprire la seconda Aprire un segnale Aragosta Archetto Archimede 1) Cavo di rame che collega la SSE ( sottostazione elettrica ) di alimentazione, ai punti della linea di contatto. 2) Apparecchiatura elettrica di varia potenza per fornire tensione ai motori e alle locomotive per le prove in officina. Tipo di alimentazione della linea di contatto in cui la SSE si trova ad un estremo del binario. Denominazione dei collegamenti ferroviari diurni e notturni tra Italia e Austria via Tarvisio. Sigla per i rotabili del tipo "Automotrice Leggera a nafta", cioè con motori diesel. Azienda francese con produzioni diversificate, dal settore ferroviario (con TGV e locomotori) a quello delle navi da crociera. Attuale proprietaria della antica Officine di Savigliano, poi FIAT Ferroviaria. Alzare la ribalta in lamiera posta come pavimento tra locomotiva a vapore e tender per migliorare la circolazione dell'aria in cabina durante i percorsi in galleria e non respirare il fumo. Termine per indicare una locomotiva a vapore a due assi accoppiati con un carrello anteriore di guida pure a due assi ( rodiggio o 2B ). Parte mobile dei relè. Sistema di collegamento tra l'albero cavo e l'asse mediante un anello ed elementi elastici come molle e parti in gomma permettendo l'oscillazione delle ruote. Segnalazione ad una stazione, effettuata da apposito rilevatore, che un treno si sta avvicinando alla stessa. Dispositivo presente sui mezzi di trazione per controllare ed estinguere automaticamente eventuali incendi nel caso in cui il mezzo è telecomandato, quindi senza personale a bordo. Apparecchiatura che confronta le velocità di rotazione degli assi: se qualcuna è diversa, l'asse sta slittando o pattinando e quindi si interviene opportunamente. Sigla per "Alta Pressione". Indica i cilindri dove il vapore viene usato ad "alta pressione" prima di passare in quelli a "bassa pressione". Apparato centrale in cui i comandi a distanza sono realizzati mediante fili e contrappesi. Impianto che permette il comando centralizzato a distanza degli scambi e dei segnali. Realizza anche i controlli di sicurezza per impedire operazioni che possono presentare situazioni di pericolo. Apparecchiatura che interviene se l'operatore ( es. il macchinista ) non è "vigile", cioè attento ad intervenire prontamente quando necessario. Aprire la seconda apertura della valvola del regolatore di immissione del vapore dalla caldaia nei cilindri. Disporre a via libera un segnale. Soprannome dei locomotori diesel da manovra D 145, a causa del loro colore arancione. Parte superiore del pantografo che porta gli elementi "striscianti" contro la linea di contatto. Moderno treno di verifica delle caratteristiche del binario e della catenaria per poter controllarne lo stato e prevedere la manutenzione

7 Arganello Meccanismo per il movimento delle barriere dei passaggi a livello a filo. Arlecchino Soprannome dell'elettrotreno ETR 250. Armadio Contenitore metallico di varia forma e dimensione per contenere apparecchiature elettriche. Armamento Insieme delle rotaie, delle traverse, degli attacchi delle rotaie alle traverse e dei deviatoi. Arpione Grosso chiodo che veniva usato anticamente per fissare le rotaie alle Artesia traverse di legno. Società italo-francese ( Trenitalia-SNCF ) per gestire i trasporti passeggeri internazionali diurni ( con i TGV Parigi-Milano ) e notturni tra le due nazioni. Aspetti di un segnale Tutte le possibili indicazioni che può presentare un segnale fisso. Nei segnali luminosi può essere V ( = verde ), G ( = giallo ), GL ( = giallo lampeggiante ), R ( = rosso ) e combinazioni di questi colori. Assassino Asse accoppiato Asse cavo Asse falso Asse motore Asse portante Assetto variabile Assile Assuntore Asta di manovra Asta di trazione AT ATC Atlantic ATO Soprannome del locomotore elettrico trifase gruppo E 331 a causa della scarsa protezione delle apparecchiature elettriche AT interne. Asse di un mezzo di trazione che riceve il moto dall'asse motore tramite la biella di accoppiamento. Sinonimo di albero cavo. E' un asse senza ruote messo in rotazione da un motore idraulico od elettrico; all'esterno è visibile solo il contrappeso e il perno della biella che mette in moto gli assi veri. Asse di un mezzo di trazione collegato ai motori e che contribuisce al movimento del mezzo.. Asse di un mezzo di trazione non collegato ai motori su cui si scarica parte del peso del veicolo. Posizione variabile della cassa dei vagoni rispetto ai carrelli per poter aumentare la compensazione della accelerazione laterale nelle curve. Realizzata nei "Pendolini". Insieme di due ruote unite dall'asse. Era presente nelle stazioni di una linea gestita con il Dirigente Unico ed eseguiva semplicemente gli ordini ricevuti dal DU o dal capotreno del treno in stazione. Tratto di binario che termina con un paraurti e che serve per manovrare gruppi di vagoni o locomotive senza impegnare i binari di linea. Barra che collega organi diversi trasmettendo gli sforzi di trazione, ad esempio tra un carrello motore e la cassa del veicolo oppure tra il gancio e il veicolo stesso. Sigla per "Alta Tensione". Sigla per "Automatic Train Control", cioè la gestione automatica del movimento dei treni, fino eventualmente alla marcia completamente senza macchinista come ad esempio nelle metropolitane VAL. E composta da ATP, ATS e ATO. Termine per indicare una locomotiva a due assi accoppiati con un carrello anteriore pure a due assi ed uno posteriore ad un solo asse ( rodiggio o 2B1 ) Sigla per "Automatic Train Operation, sistema di guida automatica dei convogli con controllo dei motori e della frenatura

8 ATP Sigla per "Automatic Train Protection": ogni convoglio impedisce automaticamente che altri treni possano entrare in collisione con lui. ATR Sigla per i rotabili del tipo "Auto Treno Rapido", convoglio a composizione bloccata e a trazione diesel. ATS Sigla per "Automatic Train Supervision, sistema automatico centralizzato di gestione della marcia dei treni. Attacco Ancoraggio della rotaia alla traversina; può essere: 1) diretto: vecchio metodo realizzato avvitando nella traversina una "caviglia" la cui testa stringe la suola della rotaia. 2) indiretto: la rotaia è ancorata ad un sistema di piastre a loro volta fissate alla traversa: questo metodo permette maggiore stabilità. Attraversamento a Passaggio pedonale nelle stazioni che attraversa i binari al loro raso stesso livello per raggiungere i vari marciapiedi. Ausiliari Apparecchiature necessarie al funzionamento della locomotiva non interessanti direttamente la trazione. Le principali sono i compressori, i ventilatori dei motori e dei circuiti di potenza ( reostato, circuiti elettronici, ) ed i carica batterie. Automotore Piccola locomotiva diesel da manovra. Automotrice Carrozza dotata di motori e cabine di guida avente anche posti per i passeggeri. Può circolare da sola, accoppiata con altre e trainare rimorchi. In sigla Aln. Autoscala Carrello motorizzato di servizio con scala o balconcino per manutenzione della linea aerea. Autostrada Definizione del sistema di trasporto di autotreni su carri ferroviari viaggiante speciali che hanno un piano sufficientemente basso per contenere tutto il camion senza superare la sagoma limite ( che deve comunque essere stata ampliata ). Sullo stesso convoglio viaggiano anche gli autisti in una apposita carrozza. AV Sigla per "Alta Velocità". Avviatore automatico Dispositivo elettrico od elettropneumatico che provvede all'esclusione automatica del reostato ed al collegamento dei motori nelle varie combinazioni possibili. Automotrice FS Aln 668 ( da ) - 8 -

9 B BA BACC Badoni Baffone Bagna B Bagnacarbone Banalizzazione Banco di guida Banco di manovra Barenatura Bareno Bariletto Barretta di scappamento Bastone Bastone pilota Battere la pala Batterie Battipala B-B-B Lettera che individua: 1) una carrozza passeggeri di 2^ classe. 2) una delle due testate di un mezzo di trazione o di un ETR. Sigla per "Blocco Automatico". E' un sistema di blocco per proteggere la marcia dei treni mediante il comando dei segnali, realizzato automaticamente dal treno stesso senza intervento umano. Sigla per "Blocco Automatico a Correnti Codificate". Particolare blocco automatico per la protezione dei treni in linea che utilizza correnti a frequenze determinate. Permette inoltre la trasmissione di informazioni a bordo delle locomotive ( Ripetizione Segnali Continua ) Soprannome delle locomotive diesel di manovra. Il nome deriva dalla ditta costruttrice di molti di essi. Soprannome del locomotore diesel FS D 442 a motivo del fregio frontale in alluminio. Termine del dialetto piemontese per indicare la tensione di linea. Significa "Sugo". Manichetta per bagnare il carbone quando è troppo polveroso. Sistema di esercizio di una linea a doppio binario che permette la circolazione anche sul binario di destra e per entrambe le direzioni mediante segnali sui due binari e nei due sensi.. Insieme delle leve e degli strumenti per guidare un mezzo di trazione. Banco di comando di un Apparato Centrale: contiene le leve o i pulsanti di comando dei segnali, degli scambi, degli itinerari, e può essere associato ad una tavola verticale che descrive geograficamente i binari e i vari enti controllati mediante segnalazioni luminose. Operazione simile alla tornitura effettuata sui cuscinetti degli assi cavi della trasmissione dei motori elettrici o dell'albero a gomiti dei motori diesel. Attrezzo per la barenatura. Serbatoio per l'aria compressa direttamente collegato al rubinetto di comando del freno per meglio regolare la frenatura. Barretta a forma di lama per calibrare il tiraggio forzato della caldaia della locomotiva a vapore. Parte dei contattori che comanda il movimento del contatto mobile. E' un "sistema di blocco" per controllare che due treni non entrino nella stessa sezione di linea. Un macchinista può entrare in una sezione solo se ha ricevuto dal Dirigente Movimento ( capostazione ) il "bastone" della sezione. Urtare opportunamente la pala contro il battipala, per spargere il carbone lanciandolo sulla griglia dove serve. Accumulatori per il funzionamento dei circuiti BT dei rotabili. Struttura in ghisa che contorna la boccaporta del focolare della caldaia. Rodiggio di un locomotore avente tre carrelli a due assi motore ciascuno. Gli assi di ogni carrello sono collegati meccanicamente tra loro. Es. locomotori dei tipi FS E633, E632, E

10 Bca Biella di accoppiamento / di trazione Biglietto Bilanciere Binario Binario di corsa Sigla per Blocco conta assi, sistema di distanziamento elettrico in cui la libertà di una sezione di blocco viene determinata contando gli assi dei rotabili in ingresso e in uscita. Barra di acciaio che collega le ruote mosse direttamente dallo stantuffo, tramite la "b. di trazione", alle altre ruote per renderle anch'esse di trazione. Documento per poter viaggiare: può essere di vario tipo. - di corsa semplice, - di andata/ritorno con una riduzione; non più in uso, - di prenotazione del posto, - di gruppo e con contromarca, - integrato, - a fasce chilometriche, - da 3000 km ( utilizzabile per viaggi successivi e per più persone fino al totale ), non più in uso, - di abbonamento, - di supplemento ( rapido, cuccette,... ) Parte della sospensione con molle a balestra di alcune locomotive ( es. E626 ). Complesso delle 2 rotaie su cui rotolano le ruote dei veicoli ferroviari o tranviari. Binario di stazione con percorso il più possibile rettilineo per i treni in transito. Binario di Binario di stazione per ricoverare i treni che devono lasciare libera la precedenza / incrocio linea per precedenze o incroci. Binario di salvamento Binario doppio Binario illegale Binario legale Binario tronco Binario unico Binda Biscottini della caldaia Bissel Bivio Bloccamento Binario tronco anticamente presente nei tratti di linea in forte discesa, caratterizzato da una elevata contropendenza. Su di questo venivano instradati i treni con frenatura a mano che non erano riusciti a fermarsi prima della stazione evitando gravi incidenti. Linea caratterizzata dalla presenza di un binario per ogni senso di marcia. E il binario di destra sulle linee a doppio binario, non attrezzate con la banalizzazione e viene utilizzato solo in caso di interruzione (accidentale o programmata ) di quello normale di sinistra. E il binario utilizzato normalmente sulle linee a doppio binario, cioè quello di sinistra ( in Italia i treni viaggiano a sinistra ). Binario di stazione che termina su un paraurti. E' anche chiamato binario morto. Linea caratterizzata dalla presenza di un binario usato alternativamente per entrambi i sensi di marcia. Attrezzo manuale o motorizzato a movimento meccanico o oleodinamico per il sollevamento di particolari molto pesanti. Biellette che sostengono il peso della caldaia dalla parte del focolaio e ne permettono la dilatazione. Carrello portante di locomotiva dotato di un solo asse e di opportuni richiami elastici per facilitare l'iscrizione in curva. Punto di diramazione dei binari di una linea da un'altra. Operazione per cui gli scambi che realizzano un itinerario non possono essere manovrati fino al passaggio del treno

11 Blocco Termine usato per indicare il sistema di distanziamento dei treni in linea ovvero l'insieme di impianti che realizzano le condizioni di sicurezza della circolazione dei treni, effettuando il "blocco" dell'inoltro di un treno in una tratta di linea. Può essere telefonico o elettrico. Blocco automatico Sistema di blocco elettrico in cui ogni treno si protegge disponendo opportunamente i segnali delle sezioni da cui proviene. I segnali vengono comandati in modo automatico da circuiti elettrici. Blocco conta assi Sistema di blocco elettrico automatico in cui la libertà di una sezione di blocco viene determinata contando gli assi dei rotabili in ingresso e in uscita: tanti assi sono entrati nella sezione quanti ne devono uscire. Blocco di fondazione Blocco di cemento che fa da fondamenta ai pali della linea aerea o ad altri sostegni. Blocco elettrico Definizione di: 1) sistema di blocco di linea di vario tipo basato su circuiti elettrici. 2) sistema per comandare la chiusura / apertura dei contattori e di altre apparecchiature sulle locomotive. Blocco manuale Sistema di blocco elettrico in cui le operazioni non sono automatiche ma realizzate da un operatore, il "guardiablocco". Blocco mobile Moderno sistema di blocco reso possibile dall ERTMS: la lunghezza delle sezioni di blocco dipende dalla velocità del convoglio e non ha bisogno di sezioni di lunghezza fissa con relativi impianti a terra. Blocco porte Dispositivo che segnala in cabina di guida se tutte le porte del convoglio sono chiuse o se anche solo una è aperta o comunque non ben chiusa. Blocco radio Sistema di blocco automatico in cui le comunicazioni terra-treno sono realizzate mediante apparati radio GSM. Blocco telefonico Sistema di blocco in cui il Dirigente Movimento controlla che la sezione in cui inviare un treno sia libera scambiando messaggi telefonici registrati con il dirigente della stazione all'altro capo della sezione. BLS Sigla per "Berner Lotschberg Simplon", società ferroviaria svizzera che gestisce l'asse ferroviario indicato dal nome ed altre linee intorno a Berna. Bo+Bo Rodiggio di un locomotore avente due carrelli a due assi motore ciascuno. Gli assi di ogni carrello sono indipendenti tra loro perché ciascuno dotato di un motore. Es. tipo FS E424, E444, E 464, D145, D443. Bo+Bo+Bo Rodiggio di un locomotore avente tre carrelli a due assi motore ciascuno. Gli assi di ogni carrello sono indipendenti tra loro perché ciascuno dotato di un motore. Es. tipo FS E626, E636, E646, E645, E656. Boa Bobina elettromagnetica posta di norma tra le due rotaie per trasmettere in cabina di guida informazioni di marcia. Bobina di ritenuta Parte dell'ir che mantiene chiuso il contatto mobile dopo la prima chiusura avvenuta pneumaticamente. Bobina di Parte del circuito del "telefono terra treno" per separare la corrente di sbarramento trazione da quella che porta la trasmissione. Bobina di soffio Parte dei contattori elettropneumatici che produce un soffio magnetico che attira verso il caminetto l'arco elettrico che si forma all'apertura dei contatti favorendone lo spegnimento

12 Boccaporta Apertura del forno verso la cabina di guida per l'inserimento del carbone sulla griglia. Boccola Scatola di ghisa o acciaio contenente i cuscinetti degli assi dei veicoli ferroviari e tranviari. Trasmette il carico al perno di estremità degli assi ferroviari e tranviari. Bordino Parte del cerchione avente un diametro maggiore della ruota di un veicolo a rotaie. Serve a guidarlo nel binario. Botola Apertura per l'accesso a parti di rotabili normalmente chiuse: serve per la manutenzione. Bottone di manovella Perno posto su una ruota e su cui è articolata una biella. Breve percorrenza Percorso compreso in un solo compartimento o comunque non superiore a 250 Km totali, per un massimo di 3 compartimenti Bronzina Altro nome del cuscinetto a strisciamento di supporto all'asse. Sui rotabili moderni è sostituito da cuscinetti a sfera o derivati. Bruciare le griglie Fondere la parte superiore delle griglie del forno per troppa cenere sotto di esse oppure fusione delle scorie del carbone scadente al di sopra e conseguente insufficiente circolazione dell'aria attraverso le griglie stesse. BT Sigla per "Bassa Tensione", per circuiti percorsi da tensioni di poche decine di Volt. Buttare il fuoco Togliere dalla griglia il carbone acceso quando vi è il pericolo di rimanere senz'acqua sopra il cielo del focolaio ( p.e. tender vuoto ). Buttare giù la piastra Cattiva condotta del forno che provoca perdita di acqua dai tubi bollitori fissati alla piastra che si affaccia sul lato opposto alla boccaporta. Schema del banco di guida del locomotore FS E

13 C C Cabina di guida Cabina di manovra Cabina REC Cabina REP Cabraggio CAC Cacciasassi Cadenzamento Caimano Cala-assi Caldaia Calettare Cambio idraulico Camera fumo Caminetto Camion Lettera che individua: 1) una carrozza passeggeri di 3^ classe ( non più in uso dal 1956 ). 2) il rodiggio di una locomotiva ( di manovra ) avente tre assi accoppiati; es. gruppo FS 245, molto comune per le manovre nelle grandi stazioni. 3) Segnale a fianco della linea che individua un cantiere di lavoro. Scomparto ricavato nelle locomotive, nelle automotrici e nelle carrozze pilota con le apparecchiature per la guida del treno. Locale dove si trovano le apparecchiature per manovrare scambi, segnali, passaggi a livello, con comandi a distanza. Cabina elettrica fissa per fornire alimentazione a più prese REC per il preriscaldo di convogli ancora senza locomotiva. Cabinetta elettrica fissa in grado di fornire alimentazione ad un unica presa REP per il preriscaldo di convogli ancora senza locomotiva. Fenomeno dinamico per cui la forza che una locomotiva esercita al gancio di trazione tende ad alzarla anteriormente. Questo avviene anche per ogni singolo carrello determinando una minor aderenza degli assi anteriori che tendono a slittare. Sigla per "Centrotubo Assi Cavi", operazione periodica di regolazione della posizione degli alberi di trasmissione dell asse cavo. Ferro posto davanti alle ruote del primo asse per spostare eventuali piccoli ostacoli posti sulla rotaia. Orario ferroviario in cui i treni arrivano / partono sempre allo stesso minuto di ogni ora. Questa organizzazione è molto facile da ricordare. Soprannome del locomotore elettrico FS E656 che è articolato, quindi con una certa similitudine con quelli definiti coccodrilli. Apparecchiatura di officina per smontare un asse, anche con il motore, di un rotabile abbassandolo: si tratta di un tratto di binario che può essere calato dopo aver scollegato l asse fermo sopra di esso. Insieme delle attrezzature necessarie per aumentare la temperatura dell acqua mediante la combustione con eventuale generazione di vapore. Le parti principali sono il focolare, i tubi bollitori, i contenitori dell acqua e del vapore il camino e le apparecchiature per il rifornimento e la regolazione. Operazione per accoppiare un albero in un foro: può essere realizzata a freddo ( mediante una pressa ) oppure dilatando a caldo la parte più esterna. Apparecchiatura per variare la velocità dei mezzi di trazione diesel quali le automotrici. Parte anteriore della locomotiva a vapore dove arrivano i tubi che portano il fumo dal forno attraverso il corpo della caldaia pieno di acqua. In basso si depositano le ceneri e si trova lo scappamento del vapore che arriva dai cilindri, in alto si trova il camino. Parte dei contattori elettropneumatici che interrompono i circuiti elettrici AT. Quando i contatti si allontanano per aprire il circuito, si forma un arco che rimane contenuto nel caminetto. Soprannome poco elogiativo delle automotrici TEE Aln alla fine della carriera, quando i motori diesel erano oramai sfiatati

14 Cammello Soprannome del locomotore elettrico trifase gruppo E 330 a causa della sua forma. Campata 1) Per la linea di contatto è la lunghezza tra due supporti di sostegno: può arrivare a 75 m. 2) Nelle rotaie è la lunghezza tra due punti di giunzione. Cani Soprannome della coppia di locomotori elettrici da manovra E 321+ E 322 inseparabili perché il secondo era alimentato e guidato dal primo. Canile Termine che indica gli avancorpi delle locomotive elettriche E 428 ed E 626: fa riferimento alla loro ridotta altezza. Capacità E l insieme delle tracce orario che sono possibili su un tratto di linea. Capodeposito Responsabile di una parte di un Deposito Locomotive e del personale di macchina che le utilizza. Capostazione Termine corrente per indicare il Dirigente Movimento di una stazione ferroviaria e distinguibile per il caratteristico berretto rosso. Capotecnico Dirigente di officina o di una squadra di operai. Capotreno Responsabile di un convoglio ferroviario. Capotronco Responsabile di un tratto di linea ferroviaria definito tronco : Captatore Dispositivo posto sul carrello e che funziona come una antenna per ricevere informazioni trasmesse dal binario o dalle boe poste vicino ad essi. Serve per la ripetizione segnali in cabina. Captazione / Trasferimento della corrente elettrica dalla linea di contatto al derivazione pantografo: se non è buona si verificano delle fiammate tra i cavi e lo strisciante. Caratteristica di Rappresentazione dei valori dello sforzo di trazione a seconda della trazione velocità per descrivere le possibilità di un mezzo di trazione. Carenatura Lamiere che racchiudono parti della cassa di rotabili per migliorare l aspetto estetico e aerodinamico ad esempio nella parte bassa: alcune devono essere mobili per permettere la manutenzione. Cargo Significa carico merci in ambito navale inglese ed ora anche termine per il trasporto merci in genere. Carico assiale Parte del peso di un rotabile che appoggia su di un asse. Carrello 1) Insieme di due o tre assi ferroviari uniti da un telaio su cui appoggia a sua volta il telaio del rotabile In questo modo il peso viene suddiviso su più ruote e si può raddoppiare la sospensione aumentando il comfort di marcia. 2) Veicolo di servizio per trasporto di personale e attrezzature. Carrello a cavaliere Gru a portale mobile su pneumatici, che solleva, sposta o sovrappone un contenitore. Carrello monomotore Carrello di locomotore in cui gli assi sono mossi da un solo motore elettrico. Carrello portante Carrello di un mezzo di trazione che non ha ruote motrici: serve soprattutto per suddividere il peso del mezzo e aiuta il movimento nelle curve. Carrello Zara Particolare carrello anteriore di locomotiva a vapore formato da un asse portante e da uno motore. Prende il nome dall inventore. Carro Veicolo ferroviario per trasporto merci. Carro riscaldo Vagone contenente una caldaia per generare vapore ( in passato ) oppure un motore diesel accoppiato ad un generatore elettrico per riscaldare le carrozze passeggeri di un treno. Aggiunto al treno quando la locomotiva non è attrezzata

15 Carro scudo Carro tramoggia Carrozza Carrozza a doppio piano Carrozza a piano ribassato Carrozza cuccette Carrozza letti Carrozza pilota Carta Amicotreno Carta d Argento Carta Verde Cartaviaggio Cartella Carter Cassa Cassa a fuoco Cassa da morto Cassa di manovra Cassa mobile Cassa sabbia Carro merci vuoto inserito per allontanare rotabili che non possono essere vicini. ( es. tra la locomotiva e i vagoni che devono essere caricati su un traghetto, per non far salire la locomotiva pesante sul ponte mobile tra terra e nave ) Particolare carro per trasportare merci alla rinfusa che possono venire scaricate dal basso per gravità: ha pareti inclinate e aperture in basso. Veicolo ferroviario per trasporto passeggeri. Carrozza per treni regionali in cui la sagoma possibile è sfruttata al massimo con due piani sovrapposti. Una carrozza di questo tipo può portare circa 250 passeggeri in totale. In sigla DP. Tipo di carrozza passeggeri per treni regionali, in cui una parte del pavimento è più bassa per consentire la salita / discesa senza gradini. La parte più bassa si trova al centro perché vicino alle testate bisogna lasciare l altezza necessaria ai carrelli. In sigla PR. Vagone con scompartimenti in cui si trovano letti a cuccette sovrapposte in numero variabile. Vagone con scompartimenti dotati di letti e un piccolo servizio. Carrozza passeggeri dotata ad una estremità di banco di guida. Priva di motore, comanda il locomotore situato dalla parte opposta del treno che quindi può anche spingere il convoglio. Carta per ottenere agevolazioni su biglietti ferroviari e altre iniziative; non più in uso. Carta destinata a persone di età superiore a 60 anni per ottenere agevolazioni su biglietti ferroviari e altre iniziative; non più in uso. Carta destinata ai giovani per ottenere agevolazioni su biglietti ferroviari e altre iniziative; non più in uso. Carta Trenitalia in varie versioni per ottenere sconti e agevolazioni. 1) Lastra metallica rotonda o quadrata attorno alla luce di un segnale luminoso. 2) Parte della ruota di rotabile ferroviario che unisce il centro con il cerchione. Custodia metallica a protezione degli ingranaggi di trasmissione. Sovrastruttura di un rotabile che appoggia sul telaio. Parte della locomotiva a vapore che contiene il forno dove avviene la combustione. In basso si trova la griglia con il carbone, su un lato verticale sono inseriti i tubi a fumo e sul lato opposto c è la boccaporta verso la cabina di guida. Altro soprannome del locomotore elettrico trifase gruppo E 331 a causa della sua forma. Contenitore del motore per spostare gli aghi di uno scambio e dei controlli della sua posizione. Contenitore di dimensioni unificate per il trasporto di merce, costruita in funzione ottimale delle dimensioni dei veicoli stradali e dotata di prese che ne consentono il trasbordo da una modalità all'altra, generalmente da un camion a un carro ferroviario. Contenitore della sabbia da "lanciare" sulla rotaia davanti alle ruote per aumentare l'aderenza; detta anche sabbiera. Cassetto distributore Organo di forma simile a quella di un cassetto per distribuire e dosare il vapore alternativamente sulle due facce del proprio cilindro

16 Cassone ventilato Contenitore di una parte del reostato di avviamento raffreddato da un ventilatore. Castello di trazione Struttura metallica per l'ancoraggio del sistema di ammortizzazione del gancio su cui si esercita lo sforzo di trazione. Catenaria Linea di alimentazione elettrica dei treni dotata di un cavo che sostiene mediante piccoli tiranti verticali il filo di contatto per avere una distanza dalle rotaie la più costante possibile. Vista lateralmente ricorda la forma di una catena. Cavallino Pompa alternativa per alimentare le caldaie a vapore. Cavallino / Apparecchiatura elettromeccanica che permette la modifica dei circuiti combinatore elettrici. Esempi: c. invertitore per la scelta del verso di rotazione dei motori elettrici e quindi il senso di marcia, c. shunt per modificare il campo elettrico dei motori e aumentarne la velocità. Cavallotto di Cavo metallico che unisce la fune portante e i conduttori della linea di continuità contatto. Caviglia Vite a legno per assicurare le rotaie alle traverse. Cavo 13 o 78 poli Cavo ( con 13 o 78 conduttori ) che passa attraverso tutti i vagoni passeggeri attrezzati per collegare la locomotiva con la cabina di guida della carrozza pilota. La differenza dipende da come vengono utilizzati i singoli conduttori. Cavo REC Cavo per l'alimentazione elettrica delle carrozze tramite il mezzo di tazione.. Cavo shuntaggio Cavetto in rame di lunghezza pari allo scartamento dei binari e con binario due calamite alle estremità per il fissaggio alle rotaie. Il collegamento ha lo stesso effetto della presenza di un treno e i segnali automaticamente si dispongono a via impedita.. C-C Rodiggio di un locomotore avente due carrelli a tre assi motore ciascuno. Gli assi di ogni carrello sono collegati meccanicamente. CCL Sigla per "Controllo Centralizzato Linee", sistema automatico informativo di supporto a Dirigente Centrale su linee a intenso traffico, che consente di presiedere al monitoraggio della marcia dei treni su una intera linea, in tempo reale. Cdb Sigla per "Circuito di binario". CE.S.I.FER. Sigla per Certificazione Sicurezza Imprese Ferroviarie, struttura di RFI che predispone le certificazioni tecniche. Ceneratoio / ceneraio Contenitore della cenere che cade attraverso la griglia. Centoporte Tipo di carrozza passeggeri per treni regionali costruita dalla fine degli anni Venti ( come 3 a classe ). Il nome deriva dal fatto che ogni scompartimento ha una porta di accesso e quindi la fiancata ha tante porte. Centrare la colonna Centrare la distribuzione Centrifuga Centro intermodale Fermare il treno nel punto esatto per rifornire d'acqua il tender dalla "colonna d'acqua". Regolare la corsa dei cassetti di distribuzione del vapore in modo che le fasi siano uguali in tutti i cilindri che producono lo stesso lavoro motore equilibrando le forze agenti sulle bielle. In campo ferroviario, macchina per l'applicazione del metallo antifrizione sui cuscinetti a strisciamento. Altra definizione di Interporto

17 Centro merci Centro ruota Ceppo del freno Cerchione Certificato di sicurezza CFF Chiave a bandiera Chiave a bracciale Chiave di Berna Chiave di blocco Chiave di comando Chiave quadra Chiave tripla Chiedere riserva Chioccia Chopper Ciabatta Cicalina Ciclica Infrastruttura intermodale, di dimensioni ridotte rispetto a un interporto, con attività prevalente nel deposito e nella manipolazione della merce. Con lo stesso significato viene usato anche il termine "piattaforma logistica". Parte centrale della ruota, calettata ( = forzata ) a caldo sull'asse. Nei freni che agiscono sui cerchioni è il dispositivo in ghisa che preme contro la ruota. Parte esterna delle ruote calettata ( = forzata ) a caldo sul centro ruota. Ha una superficie conica di rotolamento che automaticamente tiene l'asse centrato all'interno del binario e un bordino che tocca eventualmente contro il lato interno della rotaia. E il documento che attesta la conformità agli standard in materia di sicurezza della circolazione ferroviaria definiti dal Ministero dei Trasporti. Sigla per "Chemins de Fer Fédéraux", cioè le ferrovie statali svizzere in francese. Chiave di blocco per chiudere il contattore del circuito REC. Chiave di sicurezza che si consegna all'addetto al collegamento del cavo REC tra locomotiva e carrozze per garantirlo dal possibile errore di alimentazione del REC da parte del macchinista. La chiave normale per le serrature presenti sulle vetture e sulle automotrici. Chiave presente in varie forme sui mezzi di trazione che impedisce l'effettuazione di operazioni non corrette, incompatibili o pericolose come ad esempio impartire i comandi da due postazioni diverse oppure entrare nella cabina AT senza aver prima abbassato i pantografi. La chiave che, nelle stazioni rette da assuntori, permetteva di sbloccare la serratura centrale e liberare le chiavi per l'azionamento dei deviatoi. La chiave normale per le serrature presenti sulle vetture e sulle automotrici. Insieme di tre chiavi di servizio in dotazione al personale dei treni comprendente ad esempio la chiave quadra. Azione che fa il macchinista quando sul mezzo di trazione avviene una avaria che non riesce a risolvere: chiede l'invio di un altro mezzo ( detto di riserva ). Locomotore di riserva durante le "corse prova" di rotabili nuovi o appena usciti da revisioni in officina. Circuito elettronico che interrompe ad intervalli regolari una corrente continua in modo da regolarne il valore. La frequenza di lavoro può essere variabile. Parte del pantografo sulla quale sono fissati gli striscianti che vanno a contatto con la linea aerea di alimentazione. Avvisatore acustico di alcuni automatismi. Tipo di manutenzione realizzata a scadenze prefissate di tempo, di km percorsi, di passaggi di convogli, Cielo del forno Lamiera che chiude la parte superiore del forno, sopra la griglia. Cilindro distributore Cilindro con pistoni che comanda il passaggio del vapore alternativamente alle due estremità del cilindro motore

18 Cilindro freno Cilindro motore CIM Circuito di via / circuito di binario Circuito di ritorno Cisalpino Clarinetto dell iniettore Co+Co Coccodrillo COD Coda del treno Codice ( 75,120, 180, 270, assenza ) Coefficiente di elasticità Coincidenza Colibrì Collettore Collo d oca Colonna d'acqua / colonna idraulica Coltello Cilindro dentro cui scorre un pistone mosso dall'aria compressa comandata dal rubinetto del freno e collegato alla timoneria del freno. Parte di un motore termico ( a vapore o a scoppio ) dentro cui si muove alternativamente il pistone o lo stantuffo. Nelle locomotive a vapore può essere esterno al telaio, e quindi visibile, oppure interno e quindi nascosto tra i longheroni. Insieme delle regole riguardanti il contratto di trasporto internazionale per ferrovia delle merci. Fanno parte della COTIF, la Convenzione relativa ai trasporti internazionali per ferrovia. Circuito elettrico formato dalle due rotaie di un binario isolate alle estremità e collegate ad una sorgente di alimentazione elettrica. Il circuito viene chiuso dal contatto sulle rotaie delle ruote di un asse di un rotabile. Insieme dei conduttori percorsi dalla corrente elettrica che ritorna alla SSE dopo aver attraversato i motori di trazione: normalmente è formato dai binari. Società italo-svizzera composta in compartecipazione da Trenitalia e dalle Ferrovie Federali Svizzere FFS con lo scopo di promuovere il trasporto ferroviario internazionale di viaggiatori tra Italia, Svizzera e Germania. Blocco di bronzo nell'iniettore, costituito da tre coni in successione. Ricorda la forma dello strumento musicale. 1) Rodiggio di un locomotore elettrico o diesel avente due carrelli a tre assi motore indipendenti. 2) Soprannome del locomotore diesel FS D 461. Soprannome di locomotive elettriche svizzere, tedesche ed austriache formate da un corpo centrale con le cabine di guida e due avancorpi più bassi e parzialmente articolati. Segnale che individua inizio / fine di un tratto di linea "codificata", cioè in cui è attiva la "Ripetizione Segnali". Segnali posti sulla parte posteriore dell'ultimo rotabile del treno. Sono costituiti di giorno da una tabella a strisce rosse e bianche e di notte da due luci rosse. Segnale inviato dai circuiti del Blocco Automatico al binario e captabili anche dalle apparecchiature della Ripetizione Segnali. I numeri sono i valori delle frequenze utilizzate per modulare la frequenza portante trasmessa attraverso le rotaie. Rapporto tra la velocità massima e quella minima alle quali un mezzo di trazione può sviluppare la sua potenza Possibilità di passare da un mezzo di trasporto ad un altro con orari ravvicinati tra arrivo e partenza. Soprannome di un diffuso tipo di elettromotrice svizzera. Parte dei motori elettrici a corrente continua sul "rotore" con strisce di rame che permettono il contatto elettrico con spazzole fisse. Gomito di un asse di trasmissione su cui è imperniata una biella motrice. Si trova ad esempio nelle locomotive a vapore in cui i cilindri sono interni Impianto formato da una colonna e da un braccio orizzontale girevole che permette di versare acqua dentro ai serbatoi del tender. Parte mobile di un interruttore manuale detto sezionatore

19 Combinato Tipo di trasporto merci che utilizza più mezzi di trasporto. Combinatore Dispositivo elettrico o elettropneumatico che determina le varie combinazioni dei motori elettrici di trazione. Combinatore Apparecchiatura elettropneumatica per modificare i collegamenti dei 1500 / 3000 V motori ausiliari delle locomotive per il funzionamento con la tensione ridotta delle stazioni di Modane e Ventimiglia comuni con la SNCF. Combinazioni Collegamenti possibili tra i motori elettrici di un locomotore per variare la tensione a cui sono alimentati e quindi le velocità di marcia. Commutazione Fenomeno che fa variare i collegamenti elettrici nel "rotore" di un motore elettrico a c. c. mettendolo in rotazione. Compartimento Definizione delle suddivisioni territoriali delle Ferrovie dello Stato e attualmente dell'unità territoriale del GI ( = Gestore dell'infrastruttura ). Composizione Descrizione dell'insieme dei rotabili che formano un convoglio ferroviario. Composizione Treno formato da rotabili che normalmente sono sganciati o bloccata agganciati solo nelle officine. Compound In inglese significa "composto" e nella trazione a vapore indica la soluzione in cui il vapore viene utilizzato in cilindri piccoli ad "alta pressione" e poi in altri grandi a "bassa pressione". Compressore Macchina per la produzione dell'aria compressa necessaria al funzionamento di un treno ( freni, porte automatiche, ) Compressore I Compressore alimentato da batterie a 24V per l'aria necessaria ad alzamento pantografi alzare i pantografi quando i serbatoi principali sono vuoti. Comunicazione Gruppo di due scambi che permettono il collegamento di due binari attigui. Condotta Azione di guida delle locomotive. Condotta generale Tubo che, mediante collegamenti flessibili, percorre tutti i rotabili di un convoglio. Contiene l'aria compressa dell'impianto frenante di un treno. Condotta principale Tubazione rigida nel sottocassa e con collegamenti flessibili tra i rotabili, che percorre tutto il convoglio. Contiene l'aria compressa per servizi vari (azionamento porte pneumatiche, rubinetto comando freno delle vetture pilota, ecc.). Conduttore Termine con due significati molto diversi. a) cavo di materiale metallico che conduce energia elettrica. b) collaboratore del capotreno sui convogli a composizione maggiore. Conduttore di Cavo di rame sostenuto dalla catenaria e sotto il quale striscia il contatto contatto del pantografo. E' sagomato per poter essere bloccato da opportuni morsetti. Confort di marcia Caratteristiche della marcia che dipendono dalle forze di inerzia, dalle vibrazioni prodotte dalle ruote sulle rotaie e dai moti parassiti a cui è soggetto il rotabile. Conicità Inclinazione dei cerchioni delle ruote ferroviarie corrispondente a quella della superficie delle rotaie. Ciò favorisce il mantenimento della Connessione induttiva Connessione semimacchine posizione degli assi tra le rotaie. Collegamento tra due sezioni di binario diverse: le sue caratteristiche elettriche permettono il passaggio della corrente di trazione ma non di quella del blocco elettrico. Insieme di tutti i collegamenti elettrici flessibili AT e BT tra le due semimacchine delle locomotive a cassa articolata

20 Consenso Consolidation Container Contatti Contattore Contenitore a grande capacità Contrago Contrappeso Contrappesatura Controllare i tappi Controller Controllore Controrotaia Controvapore Corbellini Corna Corpo stradale Corrente vagante Antica denominazione del blocco telefonico che prima ancora era telegrafico. Il nome deriva dal fatto che i dirigenti movimento chiedevano e concedevano il consenso all invio di un treno. Termine per indicare una locomotiva a quattro assi accoppiati con un asse anteriore di guida ( Rodiggio o 1D ) Termine generico indicante una cassa costruita per il trasporto di merci, sufficientemente solida per un uso ripetuto, generalmente sovrapponibile e fornita di elementi che ne permettono il trasbordo tra i diversi modi di trasporto (navale, ferroviario e stradale). Parti di apparecchiature elettriche attraverso cui passa la corrente quando sono uno contro l altro. Apparecchio per chiudere ed aprire circuiti elettrici per lo più ad alta tensione mediante comando a distanza. Possono essere di linea per il locomotore nel complesso o del reostato per i singoli gruppi di resistenze. Contenitore a norma ISO, per quanto riguarda lunghezza e larghezza, ma con altezza superiore (9 6 ossia 2,9 m anziché 8 ossia 2,44 m). I contenitori a grande capacità sono stati successivamente normati dall ISO. Rotaia contro la quale si accosta l ago di un deviatoio. 1) Zona intera nella ruota a razze delle locomotive in cui la trasmissione è effettuata con le bielle. Si trova (all incirca) dalla parte opposta del bottone di manovella e serve ad equilibrare il peso della biella interessante quella ruota. 2) Serie di pesi applicati alla linea aerea di contatto per tendere opportunamente il cavo di alimentazione indipendentemente dalla temperatura e quindi dalla dilatazione. Termine per definire il sistema di tiro orizzontale dei cavi della linea di contatto in modo che la loro tesatura non sia influenzata dalla dilatazione dovuta alle variazioni di temperatura. Controllare a vista che i due tappi fusibili del forno di una locomotiva a vapore, siano integri. Apparecchiatura per regolare la corrente elettrica ai motori di trazione. Definizione comune di chi si occupa del controllo dei biglietti: il termine non è comunque corretto. Breve tratto di rotaia fissato parallelamente all interno del binario, in posizione tale da guidare il bordino delle ruote in corrispondenza degli scambi e delle curve o contenere la pavimentazione del terreno all interno del binario nei passaggi a livello. Metodo di frenatura delle locomotive a vapore. Si inverte il senso di immissione del vapore nei cilindri, come per invertire il senso di marcia, quindi il vapore oppone resistenza al movimento dei pistoni realizzando una frenatura. Tipo di carrozza passeggeri per treni regionali costruita negli anni Cinquanta caratterizzata da una doppia porta centrale. Il nome deriva dal cognome del ministro dei trasporti dell'epoca. Soprannome dei pantografi. Il terreno di una linea ferroviaria privo del binario e della massicciata. Corrente che circola fuori dei circuiti predisposti: di solito al posto delle rotaie in tubi metallici interrati e nello stesso terreno umido

21 Corretto tracciato 1) Viene riferito ad un deviatoio disposto per il ramo privo di curva. 2) Percorso, nell'ambito di una stazione, nel quale tutti i deviatoi sono incontrati per il ramo diritto e quindi non occorrono speciali riduzioni di velocità. Corridoio 1) L'insieme degli itinerari ( principale ed eventualmente alternativi ) che collegano due località tra cui viene scambiato un numeroso flusso di treni. 2) Passaggio interno delle carrozze passeggeri che unisce i vari scompartimenti. Corsetta Treno per portare personale ferroviario da una stazione ad un deposito o una officina; di solito effettuato con "materiale leggero". Cremagliera Sistema per aumentare l'aderenza realizzato con una rotaia centrale dentata su cui ingrana una ruota anch'essa dentata mossa dai motori della motrice. Croce di Segno formato da due pezzi di legno in croce posto su un segnale per annullamento indicare che è fuori servizio. Croce di Sant'Andrea Segnale stradale posto prima dei passaggi a livello incustoditi. Crogiolo In campo ferroviario, contenitore in ghisa o acciaio in cui avviene la CTC fusione del metallo antifrizione. Sigla per "Centralized Train Control" o controllo centralizzato del traffico dei treni. E' il sistema in uso sulle linee gestite con DCO che tiene sotto controllo un gruppo di linee decidendo mediante telecomando gli itinerari dei convogli. Cubo Soprannome della piccola locomotiva a vapore FS gruppo 800 caratteristica per avere una carrozzeria esterna con la forma del solido in questione. Culmine Cuore del deviatoio Curva di sicurezza Cuscinetto a strisciamento Punto più alto di un tratto di linea ferroviaria. Parte centrale dello scambio dove si incrociano due rotaie. Descrizione matematica della velocità da tenere per poter fermare il treno entro i limiti di sicurezza. Dispositivo dentro cui ruota un perno qualsiasi ( es. asse di un rotabile ). La parte di contatto è formata da una lega metallica che riduce l'attrito anche grazie ad un lubrificante. Cuscinetto a sfera / a Dispositivo come il precedente ma con un insieme di sfere o rulli in cui rulli si verifica attrito volvente minore di quello strisciante. Cuscinetto di Appoggio su cui si spostano gli aghi di uno scambio. scorrimento

22 D D Dare il preriscaldo DB DCO DD Declassato Deflettore Delegato Delfina Densimetro Depannage Deragliamento Deviata Deviatoio Deviatoio a molla Deviatoio inglese Lettera che può indicare: 1) un locomotore diesel di potenza maggiore di 500 Kw, 2) un vagone di servizio a treni passeggeri ( bagagliaio, trasporto auto al seguito, ). Fornire vapore al treno oppure alimentazione elettrica per scaldare le carrozze prima della partenza. Sigla per "Deutsche Bahn", cioè le ferrovie statali tedesche. Sigla per Dirigente Centrale Operativo ovvero il responsabile di un tratto di linea importante o di un nodo che a distanza ne telecomanda tutte le stazioni. Sigla della linea "direttissima" Firenze - Roma. Definizione di vagone di prima classe che viene utilizzato per viaggiatori in possesso di un biglietto di seconda classe, quando ad esempio non sono disponibili posti in numero sufficiente. Struttura, normalmente in lamiera in grado di deviare un flusso d'aria: 1) all'interno del focolare per migliorare la combustione. 2) sui fianchi di molte locomotive a vapore francesi e tedesche per creare una corrente d'aria che allontani il fumo dalla cabina di guida ("Spartifumo"). Rappresentante di una società ferroviaria presso la stazione di confine gestita da un altra società per tenere i rapporti tra le due. Nome della centralina elettronica di controllo della regolazione dell avviamento installata sui locomotori del tipo FS E 656. Strumento per misurare la densità dell'elettrolita degli accumulatori. Termine francese che significa risolvere il guasto. Uscita delle ruote di un rotabile dalla posizione normale in cui i bordini sono interni alle rotaie. Percorso che comprende uno o più deviatoi incontrati per il ramo curvo e che richiede una adeguata limitazione di velocità. Apparecchiatura che permette di immettere un convoglio ferroviario o tranviario su un binario ( provenendo da un altro ) o che permette la convergenza di due binari. E' detto anche "scambio". Deviatoio in cui gli aghi sono tenuti in una data posizione da un sistema di molle: è tallonabile. Deviatoio speciale inserito in una intersezione tra due binari obliqui. Può essere semplice ( 4 aghi ) o doppio ( 8 aghi ). Rende possibile il passaggio dei treni tra due binari paralleli nei due sensi. Deviatoio tallonabile Scambio che può essere percorso nella direzione dove i due binari convergono anche se non è nella posizione giusta. I collegamenti tra gli aghi si spostano senza danneggiare il fermascambio. Deviatore Dima Dinamo Diramazione Operatore che manovra i deviatoi e i segnali. Sagoma per il controllo delle dimensioni di fori necessaria ad esempio nelle operazioni di inserimento dei tubi della caldaia o del cerchione di una ruota. Macchina elettrica generatrice di tensione continua per la ricarica degli accumulatori. Punto di una linea ferroviaria dove ne inizia un'altra

23 Direttissima Direttissimo Diretto Direttrice Dirigenza locale Linea realizzata con molte "opere d'arte" ( ponti e gallerie ) per eliminare i passaggi a livello e non dover seguire montagne e vallate. La principale è la Firenze-Roma che in sigla è detta DD. Antica definizione di treno con fermate solo in poche stazioni del percorso e quindi elevata velocità. Antica definizione di treno con fermate solo nelle principali stazioni. Linea ferroviaria avente particolari caratteristiche di importanza per il volume dei traffici e le relazioni di trasporto che su di essa si svolgono e che congiunge tra loro centri o nodi principali della rete ferroviaria. Modalità di gestione della circolazione realizzata da Dirigenti Movimento presenti nelle singole stazioni. In alternativa a Dirigenza Centrale. Dirigente movimento Agente responsabile della circolazione dei treni nell'ambito di una stazione distinguibile in quanto porta un berretto di colore rosso; anche detto "Capostazione" e in sigla DM. Disabilitata (stazione) Stazione dove manca temporaneamente la presenza del DM per cui non si possono effettuare manovre, precedenze o incroci. Discesa di alimentazione Disco Cavo elettrico che arriva dall'alto ed è collegato alla linea di contatto per la sua alimentazione. Antico segnale formato da un disco rosso che poteva ruotare su un asse verticale. Quando era visibile comandava l'arresto del treno, quando era di taglio, e quindi non visibile, indicava via libera. Distanza di frenatura Distanza necessaria per fermare il treno in condizioni normali. Distanziamento treni Consiste nell'operare in modo che, qualunque sia il regime di esercizio, su di una sezione di blocco non si possa inviare un secondo treno fino a quando la sezione non è stata liberata da quello precedente. Distributore del freno Distribuzione DJ DM DMI Doppia trazione Componente dell'impianto frenante di tutti i rotabili che serve a inviare l'aria compressa nei cilindri-freno o nel serbatoio a seconda della pressione esistente nella "condotta generale" Meccanismo che regola l'invio del vapore alternativamente sulle due facce del pistone nel cilindro. Sigla per Disgiuntore, l interruttore principale di protezione sui locomotori con alimentazione elettrica in corrente alternata. Sigla per "Dirigente Movimento" che è responsabile del movimento dei treni in una stazione, in altri termini il capostazione. Sigla per "Driver Machine Interface": strumento di presentazione al personale di macchina delle informazioni necessarie per la guida: è realizzato mediante un monitor su cui compaiono strumenti di misura e informazioni diverse. Quando il convoglio è mosso da due locomotive: può essere: 1) "doppia in testa" quando le locomotive trainano entrambe il convoglio, 2) "simmetrica" quando sono una in testa e l'altra di spinta in coda, 3) "intercalata" quando la seconda è inserita in un punto intermedio del convoglio. Doppio istradamento Avviene quando un deviatoio incontrato di punta e già impegnato da un rotabile, anche solo parzialmente, viene manovrato per l'altra posizione. Provoca normalmente lo svio del rotabile

24 Doppio segnalamento Dormitorio DOTE DTR DU Duomo Sistema di segnalamento di una stazione costituito da un segnale di protezione e un segnale di partenza per ogni senso di marcia. Quelli di protezione sono preceduti da segnale di avviso e gli stessi segnali di protezione fanno anche da avviso per quelli di partenza. Fabbricato con camere per il personale viaggiante che non rientra per la notte alla propria sede e quindi deve poter dormire fuori casa. Sigla per "Dirigente Operativo Trazione Elettrica" che ha il controllo a distanza degli impianti fissi per la trasformazione e la distribuzione dell'energia destinata alla Trazione Elettrica. Sigla per "Divisione Trasporto Regionale", la sezione di Trenitalia che è suddivisa per regione e si occupa del trasporto regionale. Sigla per "Dirigente Unico" che regolava il movimento dei treni su una linea direttamente con l'uso del telefono. Elemento cilindrico posto sopra la caldaia da cui inizia la tubazione di prelevamento del vapore. Distribuzione della locomotiva FS Gruppo

25 E EC EDIP E Eiettore di camera a fumo Lettera che indica: 1) una locomotiva elettrica. 2) un carro merci a sponde alte di tipo normale. Sigla per "Euro City", treno veloce in servizio internazionale. Sigla per "European Distributed Power control", cioè "Sistema Europeo di controllo della Potenza Distribuita" nei convogli soprattutto merci. Si realizza mediante più locomotive poste in vari punti del treno telecomandate dalla prima mediante collegamento radio. Dispositivo del tiraggio forzato situato nella camera a fumo: manda vapore in pressione per migliorare il tiraggio soprattutto a locomotiva ferma. Il termine corrente è "Soffiante". Elefante Soprannome della più grande e potente locomotiva a vapore C 5/6 svizzera. Essa fu sviluppata principalmente per l esercizio sulle ripide rampe del San Gottardo. Elettrificazione Elettrolita Elettromotrice Elettrotreno Elettrovalvola Elicoidale EN ERTMS ES Italia Espresso EST ETCS ETR Euro domino EUROP Installazione di una linea aerea di contatto per la trazione elettrica su una linea ferroviaria. Liquido che si mette nei contenitori degli accumulatori; può essere alcalino per le batterie Fe-Ni o acido per quelle al Pb. Automotrice dotata di motori elettrici: in sigla Ale. Treno composto da veicoli a trazione elettrica e rimorchi, con velocità e comfort elevati e per servizi diurni. In sigla ETR. Dispositivo elettromagnetico per comandare un circuito idraulico o pneumatico. Percorso, a volte totalmente in galleria, che ricorda il movimento di un'elica, perché compie un giro completo per portare la linea ad una quota diversa. Sigla per "Euro Night", treno veloce in servizio internazionale notturno. Sigla per "European Railway Traffic Management System", cioè "Sistema europeo di comando, controllo e coordinazione del traffico ferroviario" tramite tecnologie informatiche e di telecomunicazione unificate fra le reti. E l insieme dei sistemi ETCS e GSM-R. Sigla per "Eurostar Italia", sistema di treni ad alta velocità di Trenitalia realizzato con materiale tipo ETR. Antica definizione di treno a lungo percorso con fermata solo in poche stazioni e quindi elevata velocità. Tabella che individua un segnale di protezione "esterno": nelle stazioni con un fascio di binari molto lungo. Sigla per "European Train Control System", sistema europeo unificato di controllo della marcia dei treni; permette l'interoperabilità dei mezzi di trazione. Sigla per i rotabili del tipo "Elettro Treno Rapido", convoglio a composizione bloccata e a trazione elettrica con prestazioni elevate. Tessera di libera circolazione sulla rete ferroviaria del paese prescelto tra 29 paesi europei più il Marocco, durante 3, 4, 5, 6, 7 o 8 giorni. Associazione tra società ferroviarie europee allo scopo di utilizzare in comune i principali tipi di carri merce evitando i viaggi di ritorno presso l'amministrazione proprietaria. Attualmente non più attiva

26 EUROFIMA Eurostar Eurostar Italia Associazione tra società ferroviarie europee allo scopo di gestire i finanziamenti per l'acquisto in comune di materiali rotabili. Tipo di TGV per i collegamenti tra Parigi, Bruxelles e Londra attraverso il tunnel sotto il Canale della Manica. Sistema di treni ad alta velocità di Trenitalia realizzato con materiale tipo ETR. Elettromotrice FS Ale

27 F F Lettera che individua: 1) un carro merci a sponde alte speciale ( a svuotamento per gravità, ribaltabile, ). 2) segnale per un punto della linea dove si deve avvisare acusticamente ( fischio o tromba ). Fantino Coltello degli interruttori aerei di alimentazione o sezionamento. Fascicolo orario Fascicolo contenente tutti gli orari dei treni previsti ( ordinari e straordinari ) per una determinata linea o gruppo di linee ed in dotazione a tutti i macchinisti e i capitreno. Attualmente non è più in uso. Fascio Gruppo di binari paralleli che si riuniscono mediante scambi: hanno un uso simile ( es. fascio arrivi / partenze di uno scalo merci ). FCL Sigla per Fascicolo Circolazione Linee con tutte le informazioni descrittive della linea. Fell Inventore di un sistema di aderenza artificiale realizzato con una rotaia centrale non dentata posta orizzontalmente contro cui premono coppie di ruote anch'esse orizzontali. Utilizzato per la ferrovia del Moncenisio. Fermarsi a regolatore Operazione da fare quando vi è poca acqua in caldaia per non aperto scoprire il cielo del forno evitando quindi il suo danneggiamento. Fermascambio Dispositivo di sicurezza che serve a bloccare uno scambio nella posizione voluta, impedendo movimenti fino a quando non viene volontariamente sbloccato. Fermata Punto particolare della linea destinato al servizio viaggiatori, senza impianti ferroviari per manovre di vario tipo. Ferroutage Trasporto combinato che interessa soltanto la modalità stradale e quella ferroviaria. Ferrhotel Moderno fabbricato con camere per il personale viaggiante che non rientra per la notte alla propria sede e quindi deve poter dormire fuori casa. FFS Sigla per "Ferrovie Federali Svizzere", cioè delle ferrovie statali svizzere. Fioccatura d arco Scarica elettrica ad alta tensione che, dopo l'innesco, coinvolge altre apparecchiature poste nelle vicinanze per esempio del caminetto del contattore dove è iniziata. Fioretto Bastone isolante con rampino metallico ad una estremità per manovrare i coltelli AT. Fioretto di messa a Dispositivo costituito da un bastone isolato dotato di un gancio per terra appenderlo alla linea di contatto e da una trecciola di rame che in precedenza viene fissata alla rotaia. Quando è in opera provoca il cortocircuito della linea elettrica per la protezione del personale. Fischietto Strumento in dotazione al capotreno e ai suoi aiutanti per segnalare a distanza. Fischio Segnale acustico comandato dal macchinista e realizzato mediante l'emissione di aria compressa fatta passare attraverso un apposito strumento

28 Flesso di binario FMT FNME Fondere i piombi / i tappi Fonogramma Formazione Forno crematorio Fossa di visita Franco-Crosti Frenatore Frenatura elettrica Tratto di binario che, con due curve opposte a largo raggio, collega tratti rettilinei aventi assi diversi ma paralleli, per esempio per evitare un ostacolo. Sigla per l operazione di "pulizia dei Filtri dei Motori di Trazione". Sigla per "Ferrovie Nord Milano Esercizio", società di trasporto ferroviario che fa capo a Milano e con linee verso i laghi della Lombardia, l'aeroporto di Malpensa, Novara e tra Brescia ed Edolo. Ridurre eccessivamente il livello dell'acqua in caldaia scoprendo così il cielo del focolaio per cui la temperatura di questo cresce troppo: alcuni elementi di piombo, che fondono a temperatura inferiore a quella dell'acciaio, si fondono lasciando entrare acqua sul fuoco spegnendolo per sicurezza. Messaggio trasmesso via telefono e trascritto su moduli cartacei secondo opportune regole per permettere la verifica successiva. Operazioni per comporre un convoglio avvicinando e collegando i rotabili. Soprannome della locomotiva a vapore FS gruppo 470 a causa della cabina di guida chiusa. Particolari aperture tra i binari nel pavimento di officine e rimesse per permettere la manutenzione del sottocassa. Nome di una coppia di tecnici italiani inventori di un sistema di "recupero del calore" per preriscaldare l'acqua da immettere in caldaia usando il calore residuo dei fumi destinati allo scarico. Le locomotive che usano questo sistema sono riconoscibili per la mancanza del camino anteriore e la presenza di strutture che affiancano la caldaia con camini in posizione laterale. Es. locomotiva FS 743 ottenuta da una FS 740. Incaricato di serrare il freno a mano di un carro nei treni merci di una volta non dotati della frenatura pneumatica; doveva agire secondo ordini impartiti dal macchinista mediante un codice di fischi. Sistema di frenatura in cui i motori diventano generatori opponendo resistenza al moto del treno. Può essere di due tipi a seconda dell'uso dell'energia prodotta: - a recupero, se viene inviata in linea per essere utilizzata da altri treni, - reostatica, quando viene dissipata in un reostato. Frenatura magnetica Sistema di frenatura realizzato mediante elettromagneti posti sui carrelli vicino alle rotaie, tendono ad essere attratti da queste generando una forza che rallenta il convoglio. Freno a mano Freno a vuoto Freno continuo automatico Freno di rotabile comandato direttamente mediante un volantino. Attualmente si utilizza solo per lo stazionamento, mentre nei primi tempi della ferrovia era usato normalmente per frenare: era necessario che ci fossero i "frenatori" distribuiti su diversi vagoni. Particolare tipo di freno in cui anziché usare aria compressa, la locomotiva crea il vuoto nella condotta che percorre tutto il convoglio. La forza che agisce sui ceppi è dovuta alla pressione atmosferica. E' il comune freno utilizzato dai treni. Viene definito "continuo" perché agisce su tutti i rotabili che lo compongono e "automatico" perché in caso di rottura della condotta dell'aria o di sgancio accidentale di un veicolo interviene automaticamente su tutto il treno

29 Freno di binario Freno diretto Freno moderabile FS Fuga di binario Fumaiolo Fune di guardia Fungo di rotaia Fuochista Fusibile Fusione Fuso / fusello FV Apparecchiatura posta accanto alle rotaie che serve a rallentare i rotabili che passano stringendo i cerchioni delle ruote. Utilizzato nelle stazioni di smistamento per regolare la velocità dopo la sella di lancio. E' un tipo di freno molto pratico nell'uso ma non automatico. Ne dispongono solamente le locomotive e viene usato quasi esclusivamente nelle manovre delle stesse. Si dice così perché funziona "direttamente" senza intervento del distributore. Altra denominazione del freno diretto. Sigla per "Ferrovie dello Stato", create nel 1905 fondendo società private precedenti. E' ciò che si presenta a chi osserva un binario rettilineo, con le due rotaie che diventano sempre più vicine fino a toccarsi apparentemente in lontananza. Camino per lo scarico dei fumi della combustione della caldaia e del vapore non più utilizzabile. Cavo metallico che unisce i pali di sostegno di una linea elettrica: serve a proteggere la linea stessa ad esempio dai fulmini. Parte superiore della rotaia, dalla forma a fungo, su cui appoggiano i cerchioni delle ruote. Aiutante del macchinista sulle locomotive a vapore incaricato del rifornimento del carbone sulla griglia del focolare e del suo controllo. Il lavoro può essere molto pesante perché il carbone deve essere spostato con la pala dal tender operando sul pavimento molto instabile delle locomotive. Apparecchiatura di protezione di circuiti AT e BT. Fondere in un crogiolo particolari leghe metalliche "antifrizione" per costruire i cuscinetti a strisciamento. Estremità dell'asse che sporge oltre la ruota e si infila nella boccola. Sigla per "Fabbricato Viaggiatori", in altri termini il fabbricato della stazione passeggeri. Locomotiva FS Gruppo 743 sistema Franco Crosti con il caratteristico fumaiolo laterale

30 G G Lettera che individua un carro merci coperto di tipo normale. Gabarit Nome di derivazione francese indicante la sagoma limite ferroviaria. GAI Sigla per "Gruppo Aziende Italiano" che definisce i prototipi di elettromotrici con regolazione elettronica e non più mediante reostato. Galileo Treno di servizio composto da due automotrici tipo ALn 668 per controllo diagnostico e con ultrasuoni alle rotaie. Gambo Parte centrale della rotaia che parte dalla suola e sostiene il fungo. Ganciare Utilizzare il gancio da fuoco per spostare il carbone sulla griglia. Gancio di trazione Gancio presente sulle due testate dei rotabili per il collegamento con i veicoli vicini tramite il tenditore; sul gancio si applica la trazione. Gancio automatico Apparecchiatura per collegare tra loro i rotabili solo per compressione senza l'operatore che pone la maglia sul gancio. Può anche realizzare tutti i collegamenti elettrici e pneumatici. Garare Termine che indica le operazioni di ricovero di rotabili: deriva dal francese garage. Garitta del frenatore Piccolo riparo sui carri merci dove viaggiava il frenatore. Garratt Tipo di rodiggio di locomotiva a vapore formata da due telai ciascuno con ruote e relativi cilindri e che portano uno le scorte di combustibile e l'altro di acqua mentre la caldaia unica è appoggiata su entrambi; in questo modo la locomotiva può percorrere curve di raggio ridotto. GC Sigla per "Grand Confort", tipo di carrozze passeggeri di sola 1 a classe, con velocità di 200 km/h per servizi interni in Italia. Generatore d'asse GI Giro-banco Giro-macchina Giunto Apparecchiatura elettrica montata sulle boccole che prende il moto dall'asse e genera una tensione utilizzata per misurare la velocità e quindi registrarla ( nel tachigrafo ), confrontarla con altre (dell'antislittante o antipattinante ), Sigla per "Gestore Infrastruttura", cioè delle linee e delle stazioni. Questi impianti possono essere utilizzati da treni di diverse società autorizzate e che pagano un "pedaggio". Operazioni svolte dal macchinista che deve spostarsi da una cabina di guida ad un'altra dello stesso convoglio. Ad esempio quando un treno navetta riprende il viaggio nel senso opposto. Operazioni per trasferire la locomotiva dalla testa alla coda del treno. Antico regime di circolazione dei treni. Quando un treno arrivava in stazione il DM, mediante il telegrafo, comunicava a quello della stazione attigua che il treno era "giunto" nella sua stazione. La linea era quindi libera e, all'orario previsto, era possibile l'inoltro di un altro treno senza ulteriori formalità. Giunto a baionetta Testa metallica per tubi pneumatici che possono venire collegati rapidamente. Giunto di dilatazione Tipo di giunzione delle rotaie che ne permette la dilatazione dovuta all'escursione termica ad esempio lasciando un opportuno spazio. Viene usato in punti particolari quali all'inizio ed al termine di lunghi ponti metallici per evitare che le rotaie forzino sulle strutture del ponte alterandone l'assetto.. Giunto elastico Collegamento flessibile in gomma tra i motori ausiliari e gli impianti che vengono mossi ( compressori, ventilatori, )

31 Giunto idraulico Giunto isolante Glicole Glifo Grado di frenatura Grado di introduzione del vapore Graticola Griglia antighiaccio Griglia antineve Griglia del forno Grillo Gru a ponte Gru classica Gruppo di appartenenza GS GSM/R GTO Guancialetto Guardalinea Guardiabarriere Apparecchiatura idraulica per collegare il motore diesel e gli assi assorbendo le variazioni di velocità. Detto anche frizione idraulica. Collegamento tra rotaie che le isola elettricamente per realizzare circuiti di binario. Antigelo per il circuito di raffreddamento dei motori diesel. Parte del meccanismo della distribuzione di una locomotiva a vapore che ne comanda la variazione del grado di introduzione del vapore stesso ed il senso di marcia. Valore espresso in numeri romani ( da I a IX ) relativo alla pendenza in discesa della linea ( IX = massima pendenza ammissibile ). Misura della quantità di vapore prelevato dal duomo della caldaia e inviato ai cilindri. Altro nome della griglia del forno. Griglia montata davanti ai finestrini delle cabine di guida per protezione contro i candelotti di ghiaccio in galleria. Griglia montata daventi alle zone di aspirazione dell'aria per i ventilatori per impedire l'entrata della neve. Struttura in metallo a barre parallele presente nel forno della macchina a vapore su cui viene posto il carbone. Permette all'aria di attraversare questo strato favorendo la combustione. Soprannome di una vettura a tre assi attrezzata a salone e ufficio. Gru che consente di muovere il carico secondo le tre dimensioni (altezza, larghezza, lunghezza) muovendosi su sede propria o su rotaia o su pneumatici. Generalmente è destinata ad un'area di manovra limitata. Utilizzata per trasbordi strada/rotaia o nave/banchina. Gru tradizionale utilizzata per sollevare merci con un cavo tramite un braccio. E un numero di tre cifre che individua il tipo di mezzo di trazione ed è seguito da altre tre o quattro cifre che sono la matricola del singolo mezzo. In alcuni casi la numerazione segue regole che ne descrivono qualche caratteristiche ( numero di assi, numero di posti offerti, ) Sigla per "Gruppo Statico". E' un convertitore elettronico posto su alcuni rotabili che trasforma la corrente della linea aerea in quella necessaria al funzionamento delle apparecchiature ausiliarie che è sull'ordine dei 300/500 Volt. Sigla per "Global System for Mobil communications / Railway". E' il sistema di radiotrasmissione digitale GSM utilizzato per tutti i tipi di comunicazione che interessano le ferrovie: fonia e dati, comunicazioni fra il personale a bordo dei treni e il personale di terra e controllo automatico a distanza. Sigla per "Gate Turn Off", tipo di semiconduttore di potenza utilizzato nei circuiti di trazione. Dispositivo avente la forma di uno sgabello elastico che, mediante fili di cotone a bagno nell'olio, lambisce la parte inferiore del fusello e la lubrifica. Si trova solo nelle boccole a strisciamento, quasi scomparse. Operatore che controllava lo stato della linea percorrendo a piedi il sentiero a fianco dei binari e osservandone le varie componenti. Agente incaricato della custodia dei passaggi a livello

32 Guardiablocco GV Operatore che ha la responsabilità di utilizzo del "blocco manuale". Sigla per "Grande Velocità", antica definizione di una modalità di trasporto merci. H Hasler Hupac H Lettera che indica: 1) Una carrozza passeggeri attrezzata per trasporto degli handicappati. 2) Un carro merci coperto speciale ( a porte di testata, con aerazione supplementare, isolato termicamente, a pareti interamente apribili,... ). Nome del costruttore di un tipo molto diffuso di tachigrafo. Definizione di un particolare tipo di "autostrada viaggiante" in servizio fra Italia e Germania. I I Lettera che individua un carro merci con temperatura interna controllata, quindi refrigerante, isotermico o frigorifero. I, II, III, IV Tabelle che indicano i portali che sostengono le sezioni di alimentazione elettrica delle stazioni isolandole dalla linea; I e II sono prima della stazione e III e IV dopo. IC Sigla per: 1) "Inter City", treno veloce che unisce città di una stessa nazione, effettuando poche fermate. 2) "Indebolimento di Campo", metodo per variare le caratteristiche dei motori elettrici permettendo una velocità maggiore. ICE Sigla per "Inter City Express", treno ad alta velocità delle ferrovie tedesche DB. ICI Sigla per "Iniezione grasso Cuscinetti Ingranaggio intermedio" ( sulle E636 ) ICN IDP IEA IGBT IGR Illegale Sigla per "Inter City Notte", treno rapido in servizio interno notturno. Sigla per "Impianto Dinamico Polifunzionale", in cui sono svolte le attività di manutenzione, verifica tecnica, pulizia e preparazione dei servizi commerciali del moderno parco rotabili ( ad es. elettrotreni per l'alta velocità ). Sigla per "Impianto Elettrico Autonomo", cioè delle apparecchiature montate su un vagone che trasformano la corrente ricevuta dalla "linea treno" per l'utilizzo degli impianti quali riscaldamento, illuminazione, Sigla per "Insulated Gate Bipolar Transistor", tipo di semiconduttore di potenza utilizzato nei moderni circuiti di trazione. Sigla per "Iniezione Grasso cuscinetti Rotori dei motori di trazione". Abbreviazione di "binario illegale"

33 Imperiale Impianti di elettrificazione ( IE ) / traz. elettrica ( TE ) Impianti di luce e forza motrice ( IFM ) Impianti di segnalamento e sicurezza della circolazione treni (IS) Impianti di telecomunicazioni ferroviarie ( TLC/TT ) Impianti fissi Impigliamento del pantografo Impresa ferroviaria Tetto di un rotabile. Insieme di: Linee Primarie, Sottostazioni Elettriche di trasformazione e conversione, linee di Trazione Elettrica e Circuiti di Ritorno TE e Impianti di Luce e Forza Motrice. Cabine di trasformazione e insieme di impianti elettrici per l'illuminazione, la fornitura di forza motrice e l'implementazione di meccanismi speciali per utenze ferroviarie. Insieme degli impianti elettrici ed elettronici per il comando e controllo dei dispositivi di stazione e di linea, per la gestione della circolazione e della sicurezza dei treni. Impianti al servizio di vari settori ferroviari tra i quali i principali sono: centrali telefoniche automatiche; sistemi ad alta frequenza e in radio frequenza; sistemi ad onde convogliate; di Telefonia operativa e di trasmissione dati; supporti trasmissivi in rame e fibra ottica; impianti ausiliari, tra i quali i sistemi informativi di stazione, e gli impianti di rilevamento TV. L insieme delle attrezzature necessarie alla circolazione dei treni che invece si muovono. Si verifica quando il pantografo tocca qualche componente della linea aerea e quindi si rovina. E una impresa pubblica o privata con la necessaria licenza, la cui attività principale è il trasporto di merci e/o di persone per ferrovia e che garantisce almeno la trazione. Incarrozzamento a Possibilità di entrare in un vagone senza salire alcun gradino, tipo raso quanto avviene nelle metropolitane. Incrocio Situazione in cui un treno su linea a binario unico, si ferma in una stazione per lasciare transitare un altro treno nel verso opposto. Indebolimento di Riduzione del campo magnetico di un motore elettrico al fine di campo aumentare la corrente e quindi la coppia motrice. Indicatore di Indicazione associata ad una diramazione che, mediante un numero, direzione indica la linea di inoltro iniziando da sinistra. Indicatore di fermata Tabella nera e bianca che indica la posizione di una fermata in località senza segnali. Indicatore di velocità Tabella nera a fianco dei binari con scritti in bianco i valori delle massima velocità massime, per i ranghi A, B e C, consentite nel tratto successivo Individuazione della Controllare che il treno sia completo verificando a vista che sull'ultimo coda del treno veicolo siano presenti i segnali di coda. Infrastruttura Insieme del binario ( massicciata, traversine, rotaie ), degli impianti di alimentazione elettrica ( pali, mensole, isolatori, catenaria ) e del segnalamento. Infrastruttura satura Tratto di linea ferroviaria dove non è più possibile soddisfare le Ingranaggio intermedio Iniettore richieste di far circolare treni, anche solo in determinati orari. Ruota dentata posta tra il rocchetto fissato all'albero motore e la corona dentata fissata all'asse. Dispositivo per introdurre l'acqua dal tender nella caldaia: deve vincere la pressione presente in caldaia che tende a far uscire il vapore anziché lasciar entrare l'acqua

34 INT Integrazione Interasse Interbinario Intercomunicante Interconnessione Intermodalità Interoperabilità Interperno Interporto Interrail Interruttore Interruttore rapido Interruzione programmata in orario Intersezione Intervallo di orario Inverter Inviluppo IR ISO Isolamento Tabella che individua un segnale di protezione "interno": nelle stazioni con un fascio di binari molto lungo. Può essere: a) modale, quando più mezzi di trasporto possono essere utilizzati facilmente in collegamento tra loro ( es. treni ed autobus ) perchè gli orari sono in coincidenza e le fermate vicine; b) tariffaria, quando i "titoli di viaggio" ( = biglietti e abbonamenti ) sono validi su mezzi diversi anche di società diverse. Distanza tra gli assi di un carro a due assi o di un carrello. Spazio tra due binari adiacenti sia in linea che negli scali. Collegamento tra carrozze realizzato mediante pedane e protezioni di gomma per permettere il passaggio da una all'altra. Punto di collegamento tra due linee ferroviarie parallele ma con percorsi diversi ( p.e. linea lenta e direttissima sulla Roma - Firenze ) Definizione di un sistema di trasporto in cui sono utilizzate in maniera integrata almeno due differenti modalità. Ad esempio per i viaggiatori, quando si utilizzano le linee di trasporto urbano ed i treni. Possibilità di far viaggiare i mezzi di trazione al di fuori di una rete specifica, superando le differenze di alimentazione e di segnalamento. Distanza tra i punti, detti "perni", in cui un rotabile appoggia sui suoi carrelli. Insieme di impianti e servizi per lo scambio di merci tra le diverse modalità di trasporto: Comprende sempre uno scalo ferroviario di smistamento collegato a porti, aeroporti e viabilità di grande comunicazione e servizi ausiliari quali dogana, spedizionieri, piazzali di deposito, officine,... Biglietto di libera circolazione valido in 28 Paesi europei più in Marocco. Il viaggiatore ha la scelta fra l'interrail per l'intera Europa (Inter Rail Global) oppure per 1, 2 o 3 zone. Dispositivo mediante il quale si apre e si chiude un circuito elettrico. Interruttore principale delle locomotive elettriche in corrente continua. Periodo della giornata in cui il traffico su un binario è interrotto per consentire i lavori di manutenzione programmata. Incrocio tra due binari senza la possibilità di passare da uno all'altro. E sinonimo di Interruzione programmata in orario. Circuito elettronico che trasforma una corrente continua o alternata monofase in una trifase. Rivestimento esterno ai cilindri a vapore che crea un isolamento termico che migliora il rendimento della locomotiva. 1) Sigla per "Inter Regionale", treno pendolare che unisce città di regioni diverse. 2) Sigla per "Interruttore Rapido", cioè dell'interruttore di protezione principale di un locomotore alimentato in corrente continua. Sigla dall'inglese "International Standardizing Organization", ente per la standardizzazione mondiale. Prove con alimentatori portatili o fissi per verificare l'isolamento verso terra di un particolare circuito o di tutta la locomotiva

35 Isolatore Oggetto di materiale isolante che serve a sostenere un conduttore e contemporaneamente impedire la dispersione della corrente elettrica. Istradamento Percorso, predisposto mediante il comando di scambi e segnali, per un treno in manovra in stazione. Istrumento di blocco Apparecchiatura del blocco elettrico manuale mediante la quale vengono richiesti e concessi i consensi per l'inoltro dei treni. Itinerari incompatibili Percorsi di treni che possono avere dei rischi di interferenze anche se non diretta ( es. eventualmente convergere in uno stesso punto ). Per sicurezza questi itinerari non possono essere contemporanei. Itinerario Percorso, predisposto mediante il comando di scambi e segnali, per un treno in arrivo, partenza o transito. Istrumento di blocco

36 Jolly J Treno policorrente svizzero ( RABe 1050 ) realizzato per effettuare treni TEE con tutti i sistemi di alimentazione elettrica. K K Lettera che individua un carro merci pianale ad assi. km/h Unità di misura della velocità. kv Sigla per "kilovolt", unità di misura della tensione ( = 1000 V ). kw Sigla per "kilowatt", unità di misura della potenza ( = 1000 W ). L L Lettera che individua un carro merci speciale pianale ad assi ( per trasporto auto, a due piani, per container, per rotoli di lamiera, ). Lampisteria Una volta era il deposito delle "lampade", cioè delle luci quando non esisteva ancora la luce elettrica e poi delle luci di fine convoglio. Lancio Spinta di un carro o di un gruppo di carri che sono inviati su un binario da una locomotiva che si trova in coda non agganciata. Lanterna di semaforo Luce posta su un semaforo che ne indica l'aspetto di notte ( di giorno si vede la posizione dell'ala ). Lato arrivi / partenze Zona di una grande stazione destinata ai passeggeri in arrivo o in partenza che hanno bisogno di servizi diversi ( es. biglietteria, ) Le Sigla per individuare i rimorchi di automotrici elettriche. Leopolder Campanella per segnalare l apertura del segnale di protezione di una stazione e quindi il prossimo arrivo di un treno. Leva Maniglia per il comando a distanza dei deviatoi, dei segnali, dei PL, ecc. negli impianti centralizzati non ad itinerari. Liberazione Operazione effettuata quando un convoglio non occupa più una sezione di linea e questa diventa utilizzabile per un altro treno. Licenza E il documento rilasciato dalle apposite autorità statali a un'impresa che ha sede nel territorio comunitario, con cui viene riconosciuta come "Impresa Ferroviaria" e autorizzata ai servizi internazionali per ferrovia. Licenziare Autorizzare la partenza di un treno da parte del capostazione. Linea aerea Linea di contatto Linea di terra Sinonimo di "Linea di contatto". Insieme dei cavi di rame sospesi a circa 5 m. sopra le rotaie, sotto i quali fa contatto il pantografo per alimentare i mezzi di trazione elettrici. E' detta anche in sigla LC. Circuito di conduttori che collega a terra parti di strutture metalliche che possono venire a contatto con le persone

37 Linea ferroviaria Linea primaria Linea treno Littorina Livelletta LL Ln Località di servizio Locomotiva Locomotore Locomotore diesel-elettrico Locomotore diesel-idraulico Locopar Locotender LRS Lunghezza virtuale Infrastruttura atta a far viaggiare treni o altri convogli ferroviari tra due località di servizio. Le linee possono essere: a semplice binario, a doppio binario o avere più di due binari. La linea ferroviaria è composta dalla sede ferroviaria, dalle infrastrutture tecnologiche e da impianti funzionali per servizi merci e viaggiatori. Linea elettrica aerea ( = elettrodotto ) o in cavo, in alta e media tensione, per il trasporto dell'energia elettrica in corrente alternata trifase dalle centrali elettriche di produzione alle SSE. E' detta in sigla anche LP. Collegamento elettrico che unisce i mezzi di trazione e quelli rimorchiati per alimentare e comandare le varie apparecchiature. Soprannome delle automotrici FS tipo Aln 56 e seguenti. Deriva dal fatto che sono state costruite nel periodo della fondazione della città di Littoria ( ora Latina ) nella bonifica pontina in Lazio. Breve tratto di linea con pendenza maggiore di quelli precedente e seguente. Sigla della "linea lenta" storica Firenze - Roma che segue la valle dell'arno e poi del Tevere. Sigla per individuare i rimorchi di automotrici a nafta. Luogo per attività ferroviarie sia pubbliche ( come le stazioni per passeggeri o merci ) che non direttamente accessibili. Veicolo ferroviario con motori di elevata potenza ( più di 500 kw ) per il traino di treni in linea. Locomotiva dotata di motori elettrici o diesel. Locomotore diesel con trasmissione elettrica. Il motore diesel muove un generatore elettrico che produce la corrente necessaria per i motori elettrici che fanno muovere gli assi. Locomotore diesel con trasmissione idraulica: il motore diesel mette in pressione dell'olio che a sua volta fa ruotare gli assi. Nome di una apparecchiatura tachigrafica di registrazione degli eventi di guida. Locomotiva a vapore in cui le riserve di acqua e combustibile sono contenute in appositi serbatoi sulla locomotiva stessa e non sul tender. In questo caso è possibile la marcia nei due sensi perché il macchinista può guardare anche nella direzione opposta a quella normale che è con la caldaia in avanti. Sigla per "Lunga Rotaia Saldata". Oramai i binari non sono più fatti con spezzoni uniti da piastre laterali e bulloni, ma le rotaie prodotte dalle acciaierie sono poi saldate a formare tratti continui evitando i giunti di dilatazione. Lunghezza fittizia di una linea per paragonarla ad una in piano; tiene conto delle pendenze e della resistenza opposta dalle curve. Se il percorso è in discesa, il suo valore può essere minore di quello reale

38 M M Lettera che indica una vettura motorizzata ( motrice ) all'interno di un treno a composizione bloccata di elettromotrici. M40 Sigla del modulo cartaceo usato per comunicare disposizioni tra le varie qualifiche di ferrovieri, ad esempio informazioni di marcia al macchinista. Macaco Denominazione in gergo del contrappeso del meccanismo manuale per manovrare gli scambi. Maciafer Termine del dialetto piemontese per indicare le scorie di carbone che restano sulla griglia dopo la combustione. In italiano "rosticci". Maestro Appellativo dato al macchinista nelle zone del Nord. In altre zone il termine è "Meccanico". Sono entrambe in disuso. Magistrale Definizione di linea principale: termine poco usato in Italia. Maglia (del tenditore) Parte dell'organo di trazione che si infila nel gancio. Maglia sganciabile Particolare gancio per locomotive di spinta che al termine del tratto di linea in cui sono necessarie ( es. culmine della galleria del Frejus ) vengono sganciate senza fermare il treno. Mallet Tipo di rodiggio di locomotiva a vapore in cui le ruote sono mosse da due gruppi di cilindri; in questo modo la locomotiva può percorrere curve di raggio ridotto. Mandrinare i tubi Forzare a tenuta le estremità dei tubi nella sede dei fori dei corpi collettori di acqua e vapore per rimediare all'aver "buttato giù la piastra", o dopo la sostituzione degli stessi. Mangiaterra Altro soprannome della locomotiva a vapore gruppo FS 750 per la possibilità di essere alimentata a torba. Maniglione Maniglia di inserzione-esclusione del reostato e di cambio delle combinazioni dei motori sulle locomotive elettriche tradizionali sprovviste di avviatore automatico. Mannesman Tipo di palo per sostenere la linea aerea formato da tre sezioni cilindriche sovrapposte di diametro decrescente. E' prodotto senza saldature e quindi non ha punti di possibile cedimento: usato di solito nelle stazioni. Il nome deriva dalla ditta costruttrice. Manovra 1) Movimento di veicoli nell'ambito di una stazione svolto per la formazione dei treni. 2) Comando della posizione di uno scambio, un segnale, che deriva da quanto queste apparecchiature venivano "manovrate" appunto a mano. Manovra a spinta Tipo di manovra dei carri nella quale uno o più veicoli vengono spinti sganciati e che poi proseguono per inerzia anziché essere portati fin sul posto di destinazione dal mezzo di trazione. Mantice Struttura in tessuto piegato e impermeabilizzato che serviva anticamente per l'intercomunicazione tra due veicoli. Marcia a vista Movimento del treno con una velocità che permetta l'arresto prima di eventuali ostacoli in funzione della visibilità. Spesso diventa "a passo d'uomo". Marcia parallela Situazione di una linea a doppio binario in cui due treni viaggiano contemporaneamente sui due binari nello stesso verso. Marmotta o segnale E' un "segnale basso" ( vicino al binario ) usato per le manovre in basso stazione

39 Martoriare il fuoco Utilizzare eccessivamente i ganci da fuoco. Massicciata Lo strato di ghiaia che costituisce la sovrastruttura su cui poggiano e sono inserite le traverse di un binario: serve a distribuirne il peso. Mastodonte dei Giovi Soprannome della locomotiva a vapore doppia che per prima trainò treni sulla difficile linea dei Giovi tra Arquata S. e Genova. Materiale Termine generico per indicare i rotabili ferroviari. MAV 1) Sigla per "Manutenzione Alta Velocità", cioè officina per la manutenzione dei rotabili tipo Pendolino ed ETR ) Sigla delle ferrovie ungheresi. MD Sigla per "Minuetto Diesel"; MDVC Sigla per "Medie Distanze Vestiboli Centrali" indica un tipo di carrozza in cui le porte si trovano in posizione da permettere una più veloce distribuzione interna dei passeggeri. MDVE Sigla per "Medie Distanze Vestiboli Estremità" indica un tipo di carrozza in cui le porte si trovano alle due testate. ME Sigla per "Minuetto Elettrico"; Memocarta Apparecchiatura di registrazione dei principali avvenimenti durante la marcia di un treno. Mensola Barra metallica orizzontale ancorata al palo per sostenere la linea di contatto. Merci pericolose Sono tutte quelle che possono rappresentare un pericolo per le persone, gli animali e l'ambiente. Il loro trasporto per ferrovia è regolato dalla normativa internazionale RID. Mettere gli stoppini Inserire negli appositi fori gli stoppini in cotone per la lubrificazione ausiliaria dei fuselli. La rimozione di questi è opportuna per evitare speco di olio durante le soste prolungate. Mettere la macchina Mettere la locomotiva nella posizione in cui si possono lubrificare i in posizione cuscinetti delle bielle e delle ruote motrici. Mezzo anfibio strada/rotaia Autocarro speciale o macchina operatrice con braccio idraulico dotata di ruote di gomma e di ruote ferroviarie per potersi spostare su entrambi i tipi di strada. Micetta Soprannome delle automotrici FS tipo Aln 668. Minuetto Soprannome delle automotrici Ale 501/502 ( elettrica ) e Aln 501/502 (diesel), nuovi convogli a tre casse per trasporti veloci di tipo regionale. MMI Moderabile Modulo della linea Modulo di tolta tensione Mogul Sigla per Man Machine Interface : strumento di presentazione al personale di informazioni sul funzionamento di una apparecchiatura: è realizzato mediante un monitor su cui compaiono strumenti di misura e informazioni diverse. Tipo di freno per le locomotive, che agisce solo sul mezzo e non sull'intero convoglio. E' la massima lunghezza di un convoglio che può percorrere una linea in funzione delle possibilità di incroci e precedenze nei binari di circolazione delle località di servizio. Documento cartaceo che attesta che il responsabile di un dato circuito elettrico ha effettuato le operazioni necessarie per rendere possibile il lavoro senza pericolo di folgorazione. Termine per indicare una locomotiva a tre assi accoppiati con un asse anteriore di guida ( rodiggio o 1C )

40 Molatrice Molla a balestra Molla ad aria Moto di galoppo Moto di serpeggio Motogeneratore diesel Motore doppio Mucca Mulo dei Giovi Musetto Muso nero MW Macchina speciale che elimina le ondulazioni che si formano sul piano di rotolamento del binario. Particolare molla costruita assemblando più foglie di acciaio e usata per le sospensioni primarie e secondarie dei veicoli. Parte della sospensione di alcuni veicoli ferroviari costituita da un serbatoio di aria in pressione che riduce le vibrazioni e permette la regolazione della altezza rispetto al binario. Movimento parassita della locomotiva che consiste in spostamenti alternati verso l'alto e il basso. E' causato dai movimenti alternati degli stantuffi quando questi sono inclinati verso l'alto. Movimento parassita della locomotiva che consiste in spostamenti alternati verso destra e verso sinistra come se ruotasse attorno ad un asse verticale. Anche questi sono dovuti al movimento alternato degli stantuffi. Gruppo autonomo per generare energia elettrica quando manca quella fornita dalla linea treno; soprattutto sulle carrozze letto. Gruppo di due motori elettrici raggruppati in una unica struttura metallica posta a cavallo di un asse; entrambi mettono in rotazione questo asse. Soprannome della locomotiva a vapore FS gruppo 670 per motivi non ben chiari. Soprannome della locomotiva elettrica trifase gruppo E 550 che sostituì i "Mastodonti" sempre sulla linea di valico di Genova. Era piccola rispetto ai predecessori ma molto più efficiente e "instancabile". Copertura apribile sulla punta dei moderni ETR per coprire gli organi di aggancio. Soprannome del macchinista. Sigla per "MegaWatt", multiplo dell'unità di misura della potenza ed equivalente a W. Mensola con sospensione trifase in curva sopraelevata

41 N n ( minuscolo ) Nastratura Navetta Nodo Non vedere l acqua Nuovo mastodonte dei Giovi Lettera per carrozze viaggiatori attrezzate per essere inserite in un "treno navetta". Rifacimento dell'isolamento di cavi AT mediante ricopertura dei conduttori con nastri di materiale isolante di vario genere Treno che ha una locomotiva, normalmente telecomandata, ad una estremità ed una carrozza pilota, con cabina di guida, all'altra estremità. In questo modo non è necessario invertire la posizione della locomotiva nelle stazioni di testa. Insieme delle linee convergenti e delle linee di unione tra queste, di solito in grandi città. Quando non si vede più l'acqua nel livello perché è scesa troppo in basso. Soprannome della locomotiva a vapore gruppo FS 750 che iniziò a trainare treni sulla difficile linea dei Giovi tra Arquata S. e Genova succedendo al "Mastodonte". Carrozza a due piani per treni navetta. ( da )

42 O O Lettera che individua un carro pianale misto a sponde alte. OBB Sigla per "Osterreichische BundesBahnen", cioè le ferrovie statali austriache. OBOE Sigla per "On BOard Equipment", un sistema di antenne e rete GSM per la ricezione e l elaborazione di segnali GSM e GPS e coordinate geografiche. Utilizzato per comunicare ai passeggeri informazioni sulla posizione e sull'orario della marcia del treno. Ocarina Soprannome di alcuni gruppi di elettromotrici costruite negli anni '30 del secolo scorso (p.e. ALe 790 -ALe 880). Occhiali Tipico locomotore diesel di costruzione cecoslovacca, così chiamato per la caratteristica forma dei finestrini frontali. Occupazione L'entrata di un convoglio su una sezione la "occupa" impedendo l'ingresso di un altro convoglio. OGR Sigla per "Officina Grandi Riparazioni", impianto industriale dove vengono realizzate le revisioni principali dei rotabili. Oliatore Piccolo recipiente posto sopra i punti di maggior attrito del meccanismo delle bielle. Omnibus Antica definizione di treno con fermate in tutte le stazioni a marcia lenta. OML Sigla per "Officina Manutenzione Locomotive". OMR Sigla per "Officina Manutenzione Rotabili". OMV Sigla per "Officina Materiale Viaggiatori", dove viene realizzata la manutenzione dei convogli viaggiatori. Onde convogliate Collegamento radio terra-treno in cui le onde sono inviate attraverso la catenaria della alimentazione elettrica. Opera d'arte Struttura costruita per completare il corpo stradale: ponte, galleria, cavalcavia, pensilina, pozzetto, Ora di morbida Ora in cui il traffico raggiunge i livelli minimi. Ora di punta Ora in cui il traffico raggiunge il massimo. Orario cadenzato Orario ferroviario in cui i treni arrivano / partono sempre allo stesso minuto di ogni ora. Questa organizzazione è molto facile da ricordare. Orario di servizio Orario grafico Orario reale Orario teorico ORE OTIF L insieme di tutti i movimenti programmati dei treni e del materiale rotabile sull'infrastruttura di GI, durante il suo periodo di validità Descrizione grafica degli orari dei treni su una linea. L'orario di ogni convoglio è rappresentato da una riga tracciata su un "grafico cartesiano" avente sull'asse orizzontale il tempo ( le ore e i minuti ) e su quello verticale lo spazio ( i km e le stazioni ). Orario effettivo realizzato da un treno. Orario previsto per la marcia di un treno. Sigla per Office Recherches et Essais : ente dell UIC che si occupa della ricerca e delle prove in campo ferroviario. Sigla dell'organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali ferroviari. L'OTIF comprende attualmente 41 paesi, tra i quali: gli Stati d'europa, Lituania e Lettonia, Iraq, Iran, Libano e Siria, Algeria, Marocco e Tunisia. La sede dell'organizzazione è a Berna

43 P P ( maiuscolo ) p ( minuscolo ) Pacific Padella Paletta (o pallet) Paletta di comando Pancone Pantografo Lettera che indica: 1) combinazione "parallelo" per i motori di trazione di un locomotore elettrico. 2) segnale di blocco "permissivo", cioè che a certe condizioni può essere superato anche se rosso. Lettera per carrozze viaggiatori con cabina di guida per "treno navetta". Termine per indicare una locomotiva a tre assi accoppiati con un carrello anteriore di guida a due assi ed un asse posteriore ( rodiggio o 2C1 ) Poco felice denominazione di una vela di un segnale luminoso. Piattaforma, generalmente in legno, sulla quale si dispongono le merci per facilitarne la movimentazione. Le dimensioni standardizzate più utilizzate in Europa sono: x mm (ISO) e 800 x mm (CEN). Paletta del dirigente movimento per dare il via ai convogli: è la classica paletta verde del capostazione. Attualmente è usata solo in casi eccezionali. Trave di testata su cui sono fissati i respingenti, il gancio di trazione e le condotte dell aria compressa Telaio articolato a forma di rombo montato sul tetto delle locomotive elettriche per realizzare la presa di corrente contro la linea di alimentazione elettrica. Pantografo che è formato da un solo braccio articolato anziché da un telaio a forma di rombo. Pantografo monobraccio Papera Soprannome delle automotrici FS tipo Aln 668. Parallelo Parasassi Parascintille Paraurti Parco Pari / dispari Combinazione dei motori elettrici nella quale questi sono collegati in due o più gruppi in parallelo tra loro. Ad esempio nel locomotore FS E 636 ( che ha 6 motori ), si hanno 3 gruppi ( ciascuno di 2 motori in serie ) collegati in parallelo. Ferro posto davanti alle ruote del primo asse per spostare eventuali piccoli ostacoli posti sulla rotaia. 1) Sorta di rete di metallo che viene collocata alla base del camino nelle locomotive a vapore per evitare la fuoriuscita dei carboni incandescenti che quindi rimangono nella camera a fumo. 2) Lamiera a forma di parafango posta al di sopra delle ruote con freno a ceppi per evitare che le scintille della frenatura possano creare principi di incendio nel sottocassa, ad esempio ai motori di una locomotiva. Struttura in metallo o cemento dotata di due respingenti in grado di fermare il movimento di un rotabile che si muove a velocità moderata. Gruppo di binari di servizio per ricovero di rotabili. Numero che contraddistingue un binario in linea o un treno: - i dispari sono usati per le direzioni Ovest - Est e Nord - Sud, - i pari per le direzioni Est - Ovest e Sud - Nord

44 Parigina Passante Passo di un carrello Passo rigido Pattinamento PBI PC PdB PdC PdM Pedale Pedana / passerella Pendino Pendolare Pendolino Per mille Tratto di binario rialzato nelle stazioni di smistamento; è detto anche "sella" o "rampa di lancio" perchè è destinata allo smistamento dei vagoni merci che prendono velocità per la forza di gravità ( "lanciati" ) e vengono inviati ai vari binari dove si compongono i treni per uguali destinazioni. Linea che unisce stazioni da parti opposte di una città permettendo la realizzazione di viaggi diretti che non impongono cambi di treno in una stazione principale. Distanza fra gli assi delle ruote di un carrello. Distanza tra gli assi estremi non articolati di una locomotiva: limita il raggio delle curve che possono essere affrontate. Fenomeno che si verifica in fase di frenatura, quando le ruote perdono aderenza e si bloccano strisciando sulla rotaia ( danneggiandosi provocando una zona piatta sul cerchione ). Sigla per Posto di Blocco Intermedio, cioè punto di una linea ferroviaria tra due stazioni che crea una ulteriore sezione di blocco. Sigla per: 1) "Posto di Controllo", sede in cui un operatore ha il compito di organizzare la circolazione di un'area ferroviaria. 2) "Posto di Comando", cioè la località di servizio da cui il Dirigente Movimento, gestisce la stazione vicina impresenziata. 3) "Posto di Comunicazione", località non stazione su di una linea a doppio binario banalizzata dotata di deviatoi che permettono il passaggio dal binario di sinistra a quello di destra o viceversa. 4) "Pieno Campo", tipo di alimentazione normale di un motore elettrico. Sigla per "Personale di Bordo", in altre parole il capotreno ed eventuli altre persone il cui lavoro si svolge sui treni. Sigla per "Personale di Condotta", in altre parole "macchinista". Sigla per "Personale di Macchina", in altre parole "macchinista". Apparecchiatura elettro-meccanica o elettronica vicino alla rotaia che "sente" il passaggio di una ruota e può comandare ad esempio la chiusura o la riapertura di un passaggio a livello posto nelle vicinanze. 1) Basamento mobile per agganciatori da utilizzarsi in officina o rimesse per agganciare rotabili posti sulle fosse di visita. 2) Lastra di lamiera per passare da un vagone all altro. 1) Organo dei veicoli ferroviari, a forma di piccola biella, che collega al telaio le estremità delle balestre delle sospensioni o i ceppi e le leve di comando dei freni. 2) Cavetto metallico che unisce "fune portante" e fune di contatto della catenaria per mantenere quest'ultima il più orizzontale possibile. Definizione del viaggiatore abituale su una data linea su cui va avanti e indietro come un pendolo. Elettrotreno ad assetto varibile in grado di inclinarsi in curva per poter affrontare la stessa a maggiore velocità senza alterare il comfort di marcia. ( Es. ETR 450, 460, 470 e 480 ) Misura della pendenza: indica un dislivello di 1 m su una distanza di 1000 m

45 Percentuale di Rapporto tra il peso frenato complessivo di un treno ed il peso reale. frenatura Da questo valore è possibile ricavare, utilizzando apposite tabelle, la velocità massima possibile dalla frenatura, restando garantiti gli spazi di arresto. Percorrenza 1) Il tempo che impiega un treno a percorrere un determinato tratto di linea. 2) chilometri percorsi tra due revisioni programmate. Permissivo Tipo di segnale che a certe condizioni può essere superato anche se presenta un aspetto che impone l arresto. Personale viaggiante Personale delle ferrovie che lavora sui treni: macchinisti, capitreno, conduttori, Pesatura Operazione in cui si pesano gli assi delle locomotive per ricavarne il peso assiale e quindi la circolabilità sulle linee. Peso aderente Peso del mezzo di trazione che grava sulle ruote motrici: è il peso efficace per lo sforzo di trazione. Peso assiale E' la parte di peso reale di un rotabile che grava su un asse. Ogni linea ha un armamento che permette il transito di treni con un ben determinato peso assiale massimo che può valere fino a 22,5 t sulle linee principali. Peso frenato Peso teorico da considerare per la frenatura: esso rappresenta l'efficacia del freno e può essere minore, maggiore od uguale al peso reale del rotabile. Viene determinato sperimentalmente in funzione di norme internazionali. Peso reale Peso virtuale Petardo PGOS Peso ufficiale ed effettivo del rotabile. Peso che viene attribuito ad una locomotiva inattiva per il suo traino. E' sempre maggiore del peso reale in quanto tiene conto della maggior resistenza al moto dei suoi organi meccanici. Petardo anticamente usato per avvisare i macchinisti indicando particolari punti della linea. Venivano appoggiati sulla rotaia e fatti automaticamente scoppiare dal passaggio della prima ruota. Sigla per "Prefazione Generale all'orario di Servizio": fascicolo con tutte le informazioni generali sui mezzi di trazione e sulle linee che fa da introduzione ai singoli Fascicoli Orario. Piacentine Soprannome delle elettromotrici FS E 624 che iniziarono il loro servizio nella zona di Piacenza. Piano del ferro E' il piano di rotolamento delle ruote. Tutte le misure di altezza (sagoma, linea di contatto, ecc.) partono da questa posizione. Piano di filatura Piano su cui si trovano idealmente i conduttori della linea di contatto. Piano di rotolamento Superficie superiore della rotaia, su cui rotola la ruota. Piano schematico Tracciato dei binari di stazione a disposizione del dirigente movimento per avere sotto controllo lo stato di occupazione dei binari stessi, la posizione degli scambi e dei segnali. Piantana / stante di segnale Piastre di guardia Palo di sostegno dei segnali. Piastre che guidano lo scorrimento verticale delle boccole mentre bloccano quello trasversale

46 Piattaforma girevole Piattaforma posta nei depositi locomotive e dotata di un binario su cui si fa salire il mezzo di trazione. La sua rotazione può servire per: 1) posizionare una locomotiva su un binario di ricovero della "rotonda", 2) soprattutto una volta, invertire la posizione del muso di una locomotiva a vapore non bidirezionale per poterla far ripartire in verso opposto. Piazzale Zona di binari con utilizzazione omogenea, ad esempio di una stazione, di un deposito locomotive, Picchetto di curva Riferimento costituito di solito da uno spezzone di rotaia verticale posto all'esterno di una curva per verificarne le caratteristiche ( raggio, sopraelevazione, ) PIcchetto di giunto Picchetto in cemento giallo/rosso posto a fianco del binario che indica isolante il punto in cui vi è una interruzione elettrica della rotaia. Picchetto limite Palo a strisce bianche e nere vicino ai binari che indica il limite a cui possono arrivare i movimenti di rotabili definiti come "manovre". Piccionare Fare più fatica del normale per condurre il fuoco e nonostante questo avere in caldaia una pressione ridotta. Piccozzino Piccola piccozza per spezzare i blocchi di carbone più grossi. Pilotina Carrozza dotata di cabina di guida per telecomandare il locomotore posto all'altra estremità del convoglio. Pinza Strumento in dotazione al personale che può verificare la validità dei biglietti: serve a lasciare traccia dell effettuazione del controllo mediante perforazione e incisione di un numero di riconoscimento. Pipa Pistola pk PL PLT PM PMC Policorrente / Politensione Polifemo Poligonatura / poligonazione Recipiente per rifornire gli oliatori. Rubinetto del freno portatile collegato alla testata della condotta; in uso al manovratore che si trova in testa ad una colonna di carrozze spinte sul binario di partenza da un locomotore. Il macchinista non può vedere il punto di arresto e quindi la frenatura viene fatta dal manovratore. Sigla per "Punto Chilometrico", posizione indicata in "km + m" lungo la linea, ad iniziare dallo "0" di quella linea che può non corrispondere alla stazione di partenza. Ad esempio lo "0" della linea Torino-Modane non è a Porta Nuova. Sigla per "Passaggio a Livello", punto dove i binari incrociano una strada al suo stesso piano. Sigla per "Politensione", per indicare un mezzo di trazione elettrico che può essere alimentato con tipi diversi di tensione. Sigla per "Posto di Movimento", luogo lungo la linea ferroviaria dove possono essere realizzati per esempio dei passaggi da un binario all'altro o una precedenza. Sigla per "Posto Manutenzione Corrente" dei veicoli. Definizione di un mezzo di trazione che può essere alimentato da diversi sistemi di elettrificazione e quindi ad esempio può viaggiare in diverse nazioni europee. Soprannome dell'elettrotreno ETR 220, dovuto all'unico finestrino frontale, come l'unico occhio del personaggio mitologico. Posizionamento della linea di contatto con andamento alternato a destra e a sinistra di una linea centrale in modo che l'archetto del pantografo venga consumato in maniera uniforme entro una certa fascia e non solo al centro

47 Ponte a segnali Portale Porte telecomandate e servoassistite Posto di Potenza continua / continuativa Potenza nominale Potenza oraria / unioraria PP PR Praire Praticabile Precedenza Traliccio che sovrasta parzialmente o completamente i binari per sostenere i segnali relativi agli stessi. Insieme di pali uniti da una traversa per formare un cavalletto sopra i binari per la sospensione della linea aerea. 1) Presso le stazioni servono a creare delle zone elettriche che possono essere alimentate separatamente. 2) In piena linea servono a sostenere le attrezzature per la regolazione automatica. Porte delle carrozze che hanno dispositivi per l'apertura controllata e facilitata e la chiusura automatica. Indica il luogo dove si trovano persone o apparecchiature destinate a scopi specifici. ( usato in varie situazioni ). Potenza massima disponibile costantemente per un tempo illimitato senza danneggiare le apparecchiature. Potenza massima che un motore è in grado di dare per un breve intervallo di tempo. Potenza massima disponibile costantemente per un'ora, senza danneggiare le apparecchiature. Sigla che indica la combinazione "super-parallelo" per i motori di trazione di un locomotore elettrico dotato di quattro combinazioni (E ) Sigla che indica "Piano Ribassato", cioè un tipo di carrozza per treni regionali in cui una parte del pavimento, tra cui le porte, è accessible senza dover salire gradini permettendo tempi rapidi di salita e discesa. Termine per indicare una locomotiva a tre assi accoppiati con un asse anteriore di guida ed un asse posteriore ( rodiggio o 1C1 ) Parte della struttura di un rotabile in cui è permesso il passaggio del personale di condotta o della manutenzione. Situazione in cui un treno si ferma per lasciare transitare un altro treno nello stesso verso. Precedenza dinamica Precedenza realizzata mediante la "marcia parallela" in cui il treno più veloce supera quello più lento che continua a viaggiare sul binario a fianco. Prefazione Generale all'orario di Servizio Prericonoscimento Preriscaldatore Preriscaldo Prescrizione Fascicolo con tutte le informazioni generali sui mezzi di trazione e sulle linee che fa da introduzione ai singoli Fascicoli Orario. Azionamento dell'apposito pulsante della ripetizione segnali prima dell'ingresso in un binario deviato o all'uscita temporanea dalla zona codificata. Apparecchiatura che sfrutta il calore rimasto nel vapore dopo l'uso per muovere gli stantuffi nei cilindri, per aumentare la temperatura dell'acqua da immettere in caldaia. Operazione per alimentare gli impianti di riscaldamento delle carrozze di un convoglio in attesa che venga agganciata la locomotiva titolare. Messaggio con cui sono indicate variazioni rispetto alla situazione normale ad esempio per la velocità. Pressione del vapore Misura l'utilizzabilità del vapore in caldaia o comunque nella zona dove si vuole misurare. L'unità di misura normale è rimasta il kg/cm quadrato

48 Prestazione Pretensionamento delle rotaie Profilatrice Profilo Prova freno Pulcinaia Peso del convoglio che una locomotiva può rimorchiare mantenendo la velocità prevista dall'orario. Dipende dalla pendenza della linea su cui deve viaggiare e dalla velocità che si vuole raggiungere. Operazione da effettuare prima di bloccare le rotaie alle traversine: dipende dalla temperatura ambiente e serve a eliminare gli effetti della temperatura sulla lunghezza delle rotaie. Macchina operatrice per la manutenzione del binario che rifinisce il lavoro di sistemazione del pietrisco della massicciata. Andamento altimetrico della linea, misurato in "per mille". Operazione da effettuare quando viene modificata la composizione di un convoglio con nuovi collegamenti della condotta pneumatica. Soprannome delle automotrici miste passeggeri e merci ALDn 32 a causa della merce prevalentemente trasportata. Togliere le scorie dalle griglie. Pulire il fuoco Pulsante di itinerario Pulsante sul banco di comando del dirigente per preparare l'itinerario per un convoglio. Punta degli aghi La parte estrema degli aghi di un deviatoio e cioè quella che nella manovra ha il massimo spostamento e la cui larghezza è ridotta a 0. Punta di deviatoio Parte del deviatoio dal lato in cui i binari convergono e dove si trova la "punta degli aghi". Punto fisso Posizione centrale di una tratta di contrappesatura dove la fune portante è fissata alla linea di contatto. Punto morto Posizioni estreme dello stantuffo dove il movimento deve invertirsi. Per rendere possibile la continuazione del movimento si utilizzano i volani e possibilmente almeno un secondo stantuffo sfasato di 90. Punto orario Puntone PV Punto caratteristico di una linea dove viene rilevato l orario di passaggio dei treni. Barra metallica inclinata ancorata al palo per sostenere la linea di contatto. Sigla per: 1) "Piccola Velocità", antica definizione di una modalità di trasporto merci. 2) "Posto verifica" sede dei verificatori

49 QL Q Sigla per "Quadro Luminoso", cioè tabellone con descritti i tracciati dei binari e segnalato il loro stato di libero, occupato, ( con linee di colore diverso ). Sono indicati anche i segnali ed il loro aspetto. R RA R Raccoglitore Lettera che individua: 1) un carro pianale a carrelli, 2) una vettura rimorchiata all'interno di un treno a composizione bloccata di elettromotrici. Sigla per "Rete Adriatica", una delle grandi società ferroviarie italiane prima della creazione delle "Ferrovie dello Stato" nel Treno con fermate nelle stazioni di una data linea per lasciare i carri merci aventi quella destinazione e raccogliere i carri in partenza. Raccordo ferroviario Linea secondaria, diramantesi da quella principale, che conduce a stabilimenti, magazzini o banchine portuali per facilitare il movimento del materiale e delle merci. Raccordo parabolico Tratto di binario che collega un tratto rettilineo ad una curva circolare: la forma a parabola rende meno brusco il passaggio tra i due tratti. Raggio di curvatura Ralla Rallentamento Ramo secco Rampa mobile Rango di velocità Rapida Rapido Rapporto di trasmissione Raggio della curva di collegamento tra due tratti rettilinei. Per facilitare l'inscrizione nelle curve, queste sono realizzate con raccordi parabolici e cioè con raggio via via decrescente. Supporto che si trova sui carrelli e su cui appoggiano i perni della cassa. Riduzione di velocità a carattere temporaneo per superare ad esempio un tratto di linea in cui sono in corso dei lavori. Soprannome delle linee a scarso traffico che rendono meno di un certo valore: in passato si tendeva a chiuderle mentre adesso si cercano sistemi di gestione più economici. 1) Attrezzatura che permette ai veicoli stradali di salire o scendere da un vagone con i propri mezzi. 2) Ponte con pendenza variabile per far salire/scendere rotabili dai traghetti superando i dislivelli dovuti al diverso carico e al diverso livello dell'acqua. Velocità a cui può viaggiare un treno su un tratto di linea a seconda delle caratteristiche del materiale rotabile ( Rango A, B, C, P ) Frenatura con intervento il più veloce possibile ottenuta svuotando la condotta generale del freno. Viene realizzata anche azionando una delle maniglie poste nelle vetture passeggeri. Antica definizione di treno con poche fermate e marcia veloce. Attualmente viene definito Intercity. Utilizzato nelle locomotive elettriche, è il rapporto di trasmissione meccanico tra l'ingranaggio sull'asse del motore del locomotore e quello sulla ruota cioè il rapporto tra il numero di giri della ruota e quello del motore

50 Razza Barra di metallo che unisce il centro della ruota con il cerchione nelle ruote delle locomotive a vapore e di alcuni locomotori da manovra. RCT Sigla per "Regolamento per la Circolazione dei Treni". REC Sigla per "Riscaldamento Elettrico Carrozze": collegamento elettrico tra il locomotore e le carrozze per fornire alimentazione per il riscaldamento ed anche il condizionamento. Recuperatore Apparecchiatura che sfrutta il calore rimasto nel vapore dopo l'uso per muovere gli stantuffi nei cilindri, per aumentare ad esempio la temperatura dell'acqua da immettere in caldaia. Recupero AC Azione del macchinista per azionare il dispositivo per il recupero dell'olio di lubrificazione degli assi cavi. Reg Treno regionale, che collega stazioni in ambito regionale e con fermate frequenti. Regime di Sistema per regolare la marcia dei treni in linea garantendo la circolazione sicurezza. Regime di griglia Quantità di carbone ( in kg ) bruciato in 1 ora su di 1 m2 di griglia. Regina Soprannome della locomotiva a vapore FS gruppo 685. Regolare il cavallino Far funzionare il "cavallino" ( per l'alimentazione dell'acqua in caldaia ) più adagio o più velocemente a seconda della necessità. Regolatore Valvola che comanda la quantità di vapore che viene inviata ai cilindri. Regolazione Tesatura della linea di contatto mediante contrappesi che tendono i automatica cavi agli estremi di ogni campata. Relè Apparecchiatura elettromeccanica che serve a comandare la posizione di un dispositivo mediante un impulso a bassa tensione. RENFE Sigla per " Red Nacional de Ferrocariles Espanoles", cioè le ferrovie statali spagnole. Reostato Insieme dei pacchi di resistenze metalliche che, mediante la loro graduale esclusione, permette l'avviamento dei motori elettrici senza superare la massima corrente ammessa. Su alcune locomotive è anche utilizzato per la frenatura elettrica. Respingente Organo formato da un "piatto" e da un sistema di molle posto sulle testate dei rotabili per ammortizzare gli urti con il rotabile vicino. Rettangolo di Berna Lo spazio, quasi rettangolare, che viene a formarsi tra i respingenti ed i ganci di trazione di due rotabili agganciati: serve a permettere le operazioni di aggancio e sgancio. Rettifilo Tratto di linea in rettilineo. RF Sigla per "Revisione Freno". RFI Sigla per "Rete Ferroviaria Italiana", società che si occupa delle infrastrutture ferroviarie statali in Italia. RFR Sigla per "Riposo Fuori Residenza", quando una persona in servizio sui treni ( macchinisti, capitreno ), deve dormire lontano da casa. RG Sigla per "Revisione Generale", insieme dei lavori di controllo e revisione che viene fatto sui rotabili dopo un certo numero di km percorsi. RGM Sigla per "Revisione Generale Meccanica"; può essere di vario tipo a secondo dei km percorsi e quindi degli organi da controllare

51 RIC Riconoscimento Ricovero RID Ridondanza Riduttore Rilevato Rimessa Rimorchio Rincalzatrice Rinfusa RIP Ripartitore Ripetizione dei segnali in macchina Riserva calda / fredda RIT Sigla per "Regolamento Internazionale Carrozze". Descrive le caratteristiche che devono avere le carrozze per poter circolare in ogni nazione di quelle associate nella UIC. L'aspetto principale riguarda l'alimentazione elettrica per il riscaldamento / condizionamento. Operazione effettuata dal macchinista quando l'apparecchiatura di "ripetizione segnali" indica che il segnale successivo ha un aspetto più restrittivo. Se non reagisce di conseguenza, l'apparecchiatura interviene automaticamente frenando il convoglio. Operazione di trasferimento di rotabili nei binari per la rimessa. Sigla per "Regolamento concernente il trasporto internazionale ferroviario delle merci pericolose" ( dalle iniziali in francese ) che classifica tali sostanze. Presenza di due apparecchiature uguali per garantire il funzionamento anche in caso di guasto di una di esse. Insieme degli ingranaggi per la trasmissione del moto dal motore alle ruote. Tratto di linea che si trova su un rialzo del terreno rispetto al livello circostante. Piccolo deposito per mezzi di trazione. Carrozza passeggeri predisposta per viaggiare unita ad automotrici a nafta oppure elettriche. Macchina operatrice per la manutenzione del binario che sistema il pietrisco della massicciata mediante martelli che penetrano tra le pietre; le loro vibrazioni fanno si che la massicciata blocchi le traversine nel modo migliore. Merce trasportata in appositi contenitori ma senza alcun imballaggio. Tabella che individua un segnale che ripete l aspetto del segnale di partenza posto successivamente: si può trovare nelle stazioni con un fascio di binari molto lungo. Responsabile della gestione dei carri merci, decide come soddisfare le richieste provenienti dai clienti che devono realizzare dei trasporti di merce. Apparecchiatura che permette al macchinista di conoscere a distanza l'aspetto del segnale successivo mediante l'accensione di opportune luci su un apposito "cruscotto". In sigla RS. Può essere continua se trasmessa con continuità ( dal binario ) oppure discontinua se avviene solo punti particolari ( boe ). Insieme dei mezzi di trazione non in servizio ma pronti ad essere utilizzati velocemente oppure dopo un lavoro di rimessa in servizio. La definizione deriva dalle locomotive a vapore in cui il fuoco viene tenuto acceso al minimo oppure completamente spento. Sigla per Rail Inclusive Tour : è un biglietto di andata e ritorno scontato per le maggiori città europee e rilasciato a chi acquista anche un servizio turistico aggiuntivo ( pernottamento in albergo o in ostello, )

52 Risanatrice Riscaldamento degli scambi Riserva fredda Risuonatore RIV RM Rodiggio RoLa Romolo Rompiarco Rossetto Rosticci Rotabili Rotaia Rotonda Macchina operatrice per la manutenzione del binario che: - toglie e sceglie il pietrisco già esistente sostituendo quello diventato troppo piccolo, - toglie e sostituisce le traversine, - toglie e sostituisce le rotaie. Queste operazioni sono fatte tutte contemporaneamente da una macchina che può essere lunga anche 100 m. a cui si aggiungono i carri per il pietrisco e le traversine. Viene effettuato con sistemi elettrici o a gas per evitare che la neve depositata tra le parti mobili e fisse di uno scambio diventi ghiaccio bloccandone il movimento. Insieme delle locomotive a vapore non più in servizio ma tenute spente ancora in buono stato per riserva. Antico avvisatore acustico per individuare punti singolari della linea. Le ruote del treno, nel loro passaggio, azionavano una leva collegata ad un martello che batteva su di una lastra di lamiera o campana Sigla per "Regolamento Internazionale Veicoli". Descrive le caratteristiche che devono avere i carri merce per poter circolare nelle nazione associate nella UIC. Sigla per "Rete Mediterranea", una delle grandi società ferroviarie italiane prima della creazione delle "Ferrovie dello Stato" nel Insieme degli assi portanti e motori di una locomotiva identificato con una sigla. Il numero di assi portanti è indicato da numeri arabi e quelli motori con lettere maiuscole il cui posto nell'alfabeto ne indica la quantità. Se gli assi motori sono indipendenti, cioè azionati ciascuno da un motore, alla lettera maiuscola si fa seguire il simbolo "o". Sigla per "Rollender Landstrasse", sistema i trasporto dei camion su carri ferroviari. Soprannome degli ETR 500 Y di pre-serie. Particolare dei caminetti dei contattori AT che interrompe l'arco elettrico che si forma quando i contatti si allontanano in fase di apertura. Striscia di colore rosso che i rotabili che si trovano in testa a convogli devono avere non per motivi estetici, ma per poter circolare secondo le richieste di RFI sulla rete italiana. Sono i resti della combustione ad eccezione della cenere. Tutti i veicoli ferroviari quindi: - mezzi di trazione dotati di motori e adatti a trainare treni passeggeri e merci ( locomotive e locomotori ), - mezzi automotori, dotati di motori per muoversi autonomamente ed eventualmente trainare alcuni rimorchi, - mezzi rimorchiati ( vagoni passeggeri, carri merce ) - di servizio ( macchine speciali e carrelli per i lavori ai binari, carrelli con scale e cestelli per la linea di contatto,... ) Profilato di acciaio laminato che costituisce il piano di rotolamento e di guida delle ruote dei veicoli ferroviari e tranviari. Può arrivare ad un peso di 60 kg/m. Deposito locomotive in cui i binari di ricovero sono disposti a raggiera attorno ad una piattaforma centrale rotante. Può essere coperta totalmente o parzialmente ( con la piattaforma all'aperto )

53 Rotore Rostro spartineve RR RS 4 codici RS 9 codici RTB Roulotte Rumene Ruota motrice Ruota portante Ruota quadra Parte mobile di un motore elettrico che si trova all'interno della sua carcassa e ruota creando il movimento. Di norma il termine si utilizza solo nei motori trifase, in quelli a corrente continua viene chiamato "indotto". Lama metallica montata sotto le testate delle locomotive per eliminare la neve dai binari. Sigla per "Riparazione Ridotta". Sigla per "Ripetizione Segnali a 4 codici": indica la ripetizione segnali normale in cui sono trasmesse le informazioni di "Verde", "Giallo", "Rosso", "Rallentamento per ingresso in deviata" e "Assenza codice". Sigla per "Ripetizione Segnali a 9 codici": indica la ripetizione segnali necessaria sulla linea DD Firenze-Roma. Qui per la velocità ( 250 km/h ) è necessario avere spazi di frenatura maggiori e quindi conoscere la situazione di un numero maggiore di segnali delle sezioni di blocco che sono davanti al treno. Sigla per "Rilevatore Termico delle Boccole", impianto per il controllo termico delle boccole dei rotabili in transito che interviene automaticamente, al rilevamento di anormalità dovute al surriscaldamento, sull'impianto di segnalamento per l'arresto del treno. Denominazione del rimorchio per automotrici a due assi (LDn) in uso come bagagliaio postale negli anni '50. Soprannome delle locomotive a vapore gruppo FS 645 che erano state costruite per quella nazione e poi a causa della I Guerra Mondiale rimasero in Italia. Ruota su cui agisce l apparato motore per mezzo di una trasmissione come le bielle o un gruppo di ingranaggi, Ruota che sostiene il peso del rotabile senza partecipare allo sforzo di trazione. Comune definizione di una ruota con il piano di rotolamento deteriorato in seguito ad un pattinamento. Il termine corretto è "ruota sfaccettata"

54 S Sabbiare Sabbiera SAE S Sagoma ferroviaria di carico Sagoma limite Lettera che individua 1) Un carro pianale a carrelli speciale ( a 8 assi, a copertura mobile, ). 2) La combinazione "serie" per i motori di trazione di un locomotore elettrico. Mandare della sabbia sotto le ruote per aumentare l'aderenza con la rotaia nel caso di presenza di umidità, foglie,. Metodo utilizzato in in avviamento ( per evitare lo "slittamento" ) ed eccezionalmente in frenatura ( per evitare il "pattinamento" ). Contenitore della sabbia da "lanciare" sulla rotaia davanti alle ruote per aumentare l'aderenza. Tipo di palo per sostenere la linea aerea formato da due ferri a C collegati da due tondini di ferro saldato; usato di solito in piena linea. Il nome deriva dalla ditta costruttrice. Limite d'ingombro che deve rispettare l'insieme carro più UTI per inscriversi nel profilo delle opere d'arte delle linee ferroviarie percorse (ponti, gallerie, ecc.). Sono normalizzate UIC con le lettere A, B, B+ e C con altezze totali da 3,85 a 4,65 m larghezze totali da 2,56 a 2,90 m. 1) Equivalente di "Sagoma ferroviaria di carico". 2) Dispositivo che permette di accertare che il rotabile da esaminare non ecceda nelle dimensioni ammesse dalla sagoma del materiale. Sala Albero in acciaio sul quale sono montate le ruote. Sala montata Insieme delle ruote e dell'asse che le collega. Sala macchine Il locale delle locomotive con motore diesel dove è ubicato il motore termico. Sala relè Locale dove si trovano i relè per comandare a distanza scambi, segnali, passaggi a livello e per realizzare i controlli. Saldatura a scintillio Metodo di unione tra due rotaie mediante la fusione parziale delle Saldatura alluminotermica Salto di montone Savigliano SBB Scala a carrello Scaldiglia testate che vengono scaldate con un procedimento elettrico. Metodo di unione tra due rotaie mediante la fusione parziale delle testate ed il riempimento dello spazio tra di esse colando una fusione di acciaio generata dall'incendio di una miscela contenente anche alluminio. Percorso con il quale un binario si affianca dal lato opposto di un altro attraversandolo con un viadotto anziché a raso. Storica azienda costruttrice di materiale ferroviario con sede a Savigliano; prima proprietà della FIAT ed attualmente della Alstom. Principali prodotti: automotrici Aln 668 e Aln 663 e convogli "Pendolino". Sigla per "Schweizerische BundesBahnen", cioè le ferrovie statali svizzere in tedesco. Scala su un carrello per lavori alla linea di contatto. Insieme di resistenze elettriche per scaldare: 1) la cabina di guida di un locomotore, 2) gli scambi per evitare l'accumulo di neve che gelandosi li blocca

55 Scalo Scalo merci Scambio Scambio falso Scappamento Scaricare la caldaia Scaricatore Scarpa / staffa fermacarri Scarsetta Scartamento Scartare Scarto Scatola nera SCC Scharfemberg Scheda treno Schermo colorato SCMT Scompartimento Scorie Secondo agente Stazione di smistamento o parte di impianto per lo più dedicato al servizio merci (scalo merci); ad attività di manovra; a sosta e deposito dei veicoli ferroviari. Parte delle stazioni ferroviarie o marittime riservata alle operazioni di carico e scarico delle merci. Sinonimo di "deviatoio". Si dice di quando un deviatoio, incontrato nel senso della convergenza è disposto per l'altro ramo. Condotto di arrivo del vapore proveniente dai cilindri e oramai non più utilizzabile per la trazione; ma che serve ancora a creare un tiraggio forzato per i fumi proveniente dal focolare. Aprire la valvola di scarico per far uscire i fanghi prodotti in caldaia dall'acqua calda che può essere calcarea. Dispositivo elettrico che serve a proteggere i circuiti elettrici da tensioni troppo elevate, quali ad esempio i fulmini. Dispositivo da applicare su di una rotaia che serve a fermare od a mantenere immobilizzati veicoli ferroviari. Attrezzo per misurare l'altezza o la sagoma di determinate parti o livelli di un rotabile. Ad esempio per misurare il livello dell'olio negli oliatori. E' la distanza tra le facce interne del fungo delle rotaie; quello più usato nelle reti ferroviarie del mondo (circa 60%) è di 1435 mm. Sono presenti anche reti a scartamento ridotto o largo. Togliere un rotabile dalla composizione di un convoglio a causa di una avaria. Alimentatore che collega la SSE ad una sezione di linea di contatto della stazione o della piena linea. Definizione usata impropriamente al di fuori del mondo ferroviario per indicare l'apparecchiatura che registra i principali avvenimenti durante la guida. Sigla per "Sistema di Comando e Controllo" a disposizione di un Dirigente Centrale per controllare e coordinare la marcia dei treni. Nome di un tipo di gancio automatico che realizza contemporaneamente i collegamenti meccanici, pneumatici ed elettrici tra rotabili ( dal nome della ditta costruttrice ) Documento che descrive i dati caratteristici di un dato treno ( numero, peso, velocità, ) e contiene l'orario di passaggio o fermata in tutte le stazioni del percorso. In dotazione al macchinista ed al capotreno. Vetro trasparente di colore rosso, giallo o verde che serve a cambiare l'aspetto di un segnale. Sigla per "Sistema Controllo Marcia Treno", tecnologia per la protezione della marcia del treno istante per istante rispetto alle condizioni imposte dai segnali, dalla velocità massima consentita dalla linea e da quella permessa dal materiale rotabile. La frenatura d emergenza viene attivata in caso di superamento di qualcuno di questi limiti. Parte di carrozza viaggiatori racchiusa da pareti leggere che raggruppa 6/8 posti. Sono i resti della combustione del carbone ad eccezione della cenere. Persona che si trova in cabina di guida, accanto al macchinista titolare, e che lo aiuta nel riconoscere i segnali

56 Sede ferroviaria Area in cui si svolge la circolazione ferroviaria, comprendente la sovrastruttura ferroviaria e il corpo stradale. Segnalamento Insieme dei segnali, degli strumenti e delle norme che regolano la circolazione ferroviaria per mezzo di segnalazioni automatiche, manuali, ottiche o sonore. Segnale 1) Indicazione ottica o acustica per dare ordini o avvertimenti per la marcia dei treni. 2) Apparecchiatura per dare queste indicazioni. Segnale a candeliere Segnale multiplo sostenuto da una apposita struttura unica che a sua volta sostiene tutti i segnali singoli. Si usa in precedenza a diramazioni od a stazioni di una certa complessità. Attualmente è in via di scomparsa. Segnale accoppiato Segnale di 1^ categoria che, oltre alle indicazioni di via libera od impedita, preavvisa dell'aspetto del successivo segnale e quindi è anche di avviso. Segnale ad ala Vecchio segnale di tipo meccanico. L ala orizzontale indicava la fermata mentre inclinata verso il basso significava via libera. Segnale basso Segnale di manovra in stazione posto in basso vicino al binario anziché in alto come per quelli principali. Serve solo per i movimenti di manovra. Segnale di 1^ categoria Segnale di 2^ categoria Segnale di avviso Segnale di blocco Segnale di chiamata / di avanzamento Segnale di coda Segnale di partenza Segnale di protezione Segnale di rallentamento Segnale luminoso a schermo mobile Segnale permissivo Segnale che protegge un particolare punto della linea (stazione, passaggio a livello, bivio in piena linea, dispositivo di protezione dalla caduta di massi, sezione di distanziamento dei treni, ecc.), è posto immediatamente prima dello stesso e preceduto da avviso. Segnale sempre di tipo semaforico che protegge una stazione. Non è mai preceduto da segnale di avviso e si trova ad una certa distanza dalla stessa. Negli ultimi anni sono stati totalmente sostituiti da altri di 1^ categoria. Segnale posto in precedenza di uno di 1^ categoria che ne preavvisa l'aspetto ed eventualmente la velocità con cui questo può essere superato. Segnale che serve a proteggere una sezione di blocco elettrico e quindi a distanziare i treni fra di loro. Segnale posto sotto ad un segnale di protezione per ordinare l'entrata in stazione di un treno con marcia a vista anche se il segnale principale non si riesce ad aprire. Attualmente viene denominato "segnale di avanzamento". Tabella a strisce oblique bianche e rosse ( di giorno ) o luce rossa ( di notte ) posta in coda all'ultimo rotabile del convoglio. Segnale per i binari di stazione: comanda la partenza dei treni. Segnale posto all'ingresso di una stazione o bivio per proteggere i movimenti che si svolgono nella stessa. Tabella rettangolare gialla con due luci posta al'inizio di un tratto di linea da impegnare a velocità ridotta. La fine del rallentamento è indicata da una tabella verde on una luce. Segnale formato da una sola lampada bianca davanti alla quale si trova uno schermo colorato che ne indica l'aspetto. Questa soluzione è tipicamente italiana, in quanto in molte altre reti ferroviarie ci sono combinazioni di lampade diverse per significati diversi. Segnale di blocco automatico che può essere superato a certe condizioni anche se rosso

57 Sella di lancio Semaforo Semiautomatico Semibarriera Semimacchina Semirimorchio bimodale (stradarotaia) Serie Serie-parallelo Serratura Servizi terminali Tratto di binario rialzato nelle stazioni di smistamento; è detto anche rampa di lancio o parigina ed è destinata allo smistamento dei vagoni merci che prendono velocità per la forza di gravità ( "lanciati" ) e vengono inviati ai vari binari dove si compongono i treni per uguali destinazioni. Vecchio tipo di segnale in cui gli aspetti diurni sono espressi dalla posizione di una lamiera colorata (ala). La posizione orizzontale indica sempre l'aspetto più restrittivo mentre quella inclinata indica la via libera. Su alcune reti ferroviarie, ma non nelle F.S., è anche possibile la posizione verticale. Apparecchiatura che realizza le sue funzioni in modo solo parzialmente automatico. L'operazione richiede comunque l'intervento umano. Sbarra di un passaggio a livello che ostruisce solo metà larghezza della strada: il passaggio a livello può essere superato in modo irresponsabile passando dalle due metà che rimangono aperte. Termine per definire le due metà di cui sono formate alcune locomotive elettriche italiane ( E636, E645, E646, E656 ). Le due parti sono collegate da una articolazione che permette il passaggio in curve di piccolo raggio. Semirimorchio stradale atto a circolare, senza nessuna modifica, sulle rotaie dopo una traslazione (orizzontale) su di un carrello ferroviario, e che può formare treni completi (treni blocco). Combinazione dei motori elettrici nella quale sono tutti collegati in successione. La tensione applicata a ciascun motore è quella totale divisa per il numero dei motori collegati. Combinazione dei motori elettrici nella quale questi sono collegati in due gruppi in parallelo tra loro. Ad esempio nel locomotore FS E 636 ( che ha 6 motori ), si hanno 2 gruppi, ciascuno di 3 motori in serie, a loro volta in parallelo. Meccanismo per bloccare una apparecchiatura ( leva, scambio, ) in una data posizione. Le attività che vengono svolte nei terminal intermodali per trasferire le UTI da una modalità all'altra. Settebello Soprannome dell'elettrotreno ETR 300. Sezionamento Sezionatore Sezionatore a corna Sezione di blocco SFAI Tratto di linea aerea di contatto in cui esiste una separazione elettrica tra le "sezioni" adiacenti pur mantenendo quella meccanica per il passaggio del pantografo. Apparecchiatura elettromeccanica che può separare due circuiti elettrici non sotto carico. E' dotato di due prolungamenti verso l'alto per realizzare lo spegnimento dell'arco elettrico: può quindi chiudere circuiti sotto tensione. Tratto di linea in cui si può trovare solo un treno per volta: è preceduta da un segnale "di protezione" o "di blocco". Sigla per "Società Ferrovie Alta Italia", una delle grandi società ferroviarie italiane prima della creazione delle "Ferrovie dello Stato" nel

58 Sforzo di trazione Forza esercitata dal mezzo di trazione per trainare il convoglio vincendo le resistenze meccaniche dovute all'inerzia, agli attriti, alla pendenza della linea, alle curve, alla resistenza dell'aria ed eventualmente per accelerarlo. Shunt Termine che indica l'indebolimento di campo realizzato per aumentare la corrente nei motori elettrici di trazione e quindi la loro coppia motrice. Shuttle Treni merci completi per il trasporto di casse mobili e semirimorchi che collegano senza fermate intermedie due scali ad una velocità massima di 120 km/h. SIB Sigla per "Sistema Informativo di Bordo": nome dell'insieme di apparecchiature e collegamenti per il comando e il controllo degli impianti dell'etr 500. SIDAC Sigla per "Simulatore Dinamico di Addestramento alla Condotta", simulatore di guida grazie al quale una parte della formazione dei macchinisti può essere svolta senza l'uso di mezzi di trazione in linea. Signorina Soprannome delle locomotive a vapore gruppo FS 625 e FS 640. Sistema di comando e controllo ( SCC ) Sistema di blocco Sistema di regolazione della circolazione ferroviaria delle Direttrici e dei Nodi, in cui le attività di comando, controllo, coordinamento e comunicazione verso le stazioni controllate, sono realizzate presso il Posto Centrale. Modalità di distanziamento dei treni che può essere elettrico o telefonico ( adottato solo più in assenza di quello elettrico e consiste in dispacci registrati dai DM delle due stazioni vicine ) Il blocco elettrico può essere: - automatico: quando avviene senza l'intervento di operatori; - manuale: quando le varie operazioni sono effettuate da appositi agenti e vincolate da controlli elettrici al tratto interessato; - conta-assi: quando il controllo della libertà della sezione è realizzato da dispositivi che rilevano il numero di assi in entrata e ne consentono la liberazione quando lo stesso numero di assi ne è uscito. Sistema di Insieme degli impianti per fornire energia elettrica ai mezzi di trazione. elettrificazione I principali sistemi sono a corrente continua a 1500 V ( Francia, Olanda ), 3000 V ( Italia, Belgio, Slovenia, Polonia, Russia, ) oppure a corrente alternata monofase a V 16,7 Hz ( Germania, Svizzera, Austria, Svezia ) o V 50 Hz ( Francia, Gran Bretagna, Croazia,... ) Sistema di esercizio Tipo di organizzazione per regolare la circolazione dei treni: può essere di tipo locale o centralizzato. Sistemi di Sistemi di automazione della circolazione con controlli e comandi a telecomando distanza ( CTC, SCC, DOTE,...). Slittamento Fenomeno che si verifica in fase di trazione quando le ruote motrici perdono l'aderenza alle rotaie e ruotano velocemente senza che il convoglio si muova in proporzione. Smorzatore Dispositivo che frena le oscillazioni indesiderate pur permettendole; ad esempio quelli montati tra cassa e carrelli migliorano il confort di marcia. Viene anche definito "ammortizzatore". SNCF Sigla della "Sociètè Nationale des Chemins de Fer": le ferrovie statali francesi, creata nel

59 SOCRATE Sigla per Sistema Operativo di Comunicazione Ridondato per l Automazione e il Telecomando di Elettrotreni realizzato per gli elettrotreni ETR 500. Soffiante Dispositivo che, posto all'interno della camera fumo, invia vapore al camino con lo scopo di creare il tiraggio forzato quando la locomotiva a vapore non è in trazione. Soffiare i tubi Utilizzare vapore in pressione per pulire i tubi bollitori. Sogliola Soprannome di alcuni gruppi di piccole locomotive da manovra ( automotori tipo 207, 208 e simili ) a 2 assi, caratteristiche per avere una cabina centrale alta e stretta. Sopraelevazione di curva Soppressione Posizione più alta della rotaia esterna di una curva rispetto a quella interna. In questo modo si compensa totalmente o parzialmente l'accelerazione laterale a cui sono soggetti i rotabili e quindi anche i passeggeri. Limitazione parziale o eliminazione totale della marcia di un treno. Sormonto di rotaia Quando il bordino della ruota sale sul fungo della rotaia. Può avvenire in caso di forte irregolarità del binario e provoca lo svio del rotabile. Sospensione In campo ferroviario può avere due significati: 1) Insieme delle apparecchiature metalliche e isolanti per sostenere le condutture della linea di contatto. 2) Sistemi di appoggio dei pesi sugli assi o sui carrelli. Sospensione per il Metodo per sostenere i motori elettrici di trazione: da un lato naso appoggiano direttamente sull'asse mentre l'altro lato è appoggiato su una trave del carrello o del telaio tramite molle. Metodo semplice ma utilizzabile solo su mezzi leggeri e relativamente lenti. Sospensione Sospensione tra gli assi ( attraverso le boccole ) e il telaio del carrello; primaria di solito è costituita da molle a elica, mentre oramai sono meno frequenti quelle a balestra. Sospensione Sospensione tra il carrello e la cassa del rotabile che vi appoggia secondaria sopra. Di solito è formata da molle a elica oppure da "cuscini" di aria contenuta in serbatoi di gomma; i dispositivi sono completati da ammortizzatori idraulici. Sottostazione Impianto che riceve alimentazione elettrica da linee ad alta tensione, elettrica trasforma la corrente da alternata trifase a continua oppure monofase e alimenta la linea di contatto per la trazione dei treni. In sigla SSE. Sottostazione Tipo di SSE montata su carri ferroviari adatta ad essere spostata e ambulante collegata secondo le necessità. Sovrastruttura Insieme della massicciata, delle traversine e del binario ferroviaria SP La combinazione "serie-parallelo" per i motori di trazione di un locomotore elettrico. SPAD Sigla per Signal Passed at Danger, cioè situazione di superamento di un segnale a via impedita, anche se non è successo nessun danno. Spadone Attrezzo per staccare le scorie dalla griglia. Spezzare il treno "Strappare" il gancio di trazione ( o il tenditore o l'asta di trazione ) tra due veicoli a causa di uno sforzo eccessivo. Le cause sono molteplici: usura del materiale, errori di condotta specialmente in caso di doppie trazioni simmetriche, brusca inserzione con veicoli di coda non completamente sfrenati, ecc. Spinottare un tirante Otturare il foro di un tirante del forno che si è rotto

60 Spiombare un tasto Togliere il sigillo di piombo ad un particolare tasto di un apparato centrale per poter realizzare manovre normalmente impossibili. Si utilizza in caso di guasti per aggirare il problema che impedisce le attività normali. Spola Organizzazione del servizio su una linea abbastanza breve mediante l'impiego di un solo convoglio che va avanti e indietro; così non sono da gestire interferenze nel movimento di più treni. Spurgo Scaricare da una tubazione o da un serbatoio sotto pressione sostanze per lo più liquide estranee. E' tipico il caso dell'acqua negli impianti di aria compressa oppure dei fanghi dalla caldaia. Squadra Rialzo Vecchia denominazione dell'omv ( Officina Manutenzione Veicoli ) che svolge piccoli interventi di manutenzione ai carri ed alle carrozze. SSE Sigla per "Sotto Stazione Elettrica", cioè impianto che riceve alimentazione elettrica da linee ad alta tensione, trasforma la corrente da alternata trifase a continua oppure monofase e alimenta la linea di contatto per la trazione dei treni. Può anche essere "mobile" o "ambulante" se montata su appositi carri. Stabilizzatrice Macchina operatrice per assestare definitivamente il binario come se fosse transito un certo numero di treni. Staffa fermacarri È un cuneo di metallo che viene inserito sotto ad una ruota per tenere fermo il carrello e di conseguenza il treno. Stantuffo Sinonimo di pistone, la parte mobile all'interno del cilindro di un motore a vapore o a combustione interna. Statore Parte esterna di un motore elettrico contenente le bobine che creano i campi magnetici che fanno ruotare il rotore contenuto al proprio interno. Il termine si utilizza di norma nei motori trifase, in quelli a corrente continua viene definito "induttore". Stazionamento E il tempo di sosta di un convoglio sui binari sia di stazione che in linea. Stazione Località di servizio con attrezzature e binari per svolgere traffico passeggeri, manovre, precedenze e, nelle linee a semplice binario, incroci. Stazione abilitata Stazione nella quale è presente il Dirigente Movimento per cui si possono effettuare manovre, precedenze o, sulle linee a semplice binario, anche incroci. Stazione di Impianto all'interno del quale avviene lo smistamento dei carri merci smistamento che vengono staccati dai treni in arrivo per formare i treni in partenza verso destinazioni comuni. Stazione disabilitata Stazione nella quale non è presente il Dirigente Movimento e pertanto non si possono effettuare manovre, precedenze o incroci. Stazione presenziata Stazione nella quale è presente oppure no un operatore. / impresenziata Stecca Stelo 1) Piastra di metallo forata che serve ad unire due spezzoni di rotaia mediante bulloni; 2) Tratto di materiale isolante della linea di contatto utilizzato per sezionamenti elettrici. Anticamente erano in legno paraffinato. Barra cilindrica che collega lo stantuffo alla biella motrice ( tramite la testa a croce ) e che normalmente prosegue fin oltre il coperchio anteriore del cilindro

61 STI Stotz Strada viaggiante Strisciante Stubare Successione di scatto Suola di rotaia Superficie di griglia Superficie riscaldante Super-parallelo Surriscaldatore Svaporare in tender Svio Sigla per Specifiche Tecniche di Interoperabilità, cioè insieme delle condizioni a cui deve rispondere un mezzo di trazione per poter circolare in reti ferroviarie diverse. Interruttore automatico che protegge un circuito elettrico a bassa e media tensione. I(l nome deriva dalla ditta costruttrice. Trasporto ferroviario di tutto il mezzo stradale, accompagnato dall autista. L organo di presa di corrente che striscia contro la parte bassa della linea di contatto e sostenuto dal pantografo. Togliere i tubi di fumo da una caldaia. Sequenza ben definita di apertura dei contattori ( prima quelli del reostato e poi quelli di linea ) di una locomotiva elettrica in caso di intervento delle protezioni o di azionamento della frenatura di urgenza quando è inserita in trazione. Parte inferiore della rotaia che appoggia sulle traversine Superficie della griglia del focolare e quindi del fuoco nelle locomotive a vapore. Superficie totale in cui l'acqua è a contatto con i tubi di fiamma ed il forno. Combinazione dei motori elettrici nella quale questi sono collegati in quattro gruppi in parallelo tra loro. Ad esempio nel locomotore FS E 656 ( che ha 12 motori ), si hanno 4 gruppi ( ciascuno di 3 motori in serie ) collegati in parallelo. Sistema di tubi che convogliano il vapore preso nel duomo, all'interno dei tubi di fiamma per aumentarne la temperatura prima dell'invio ai cilindri per migliorare il rendimento termodinamico della locomotiva a vapore. Scaricare il vapore dalla caldaia nell'acqua del tender. Si utilizza per ridurre la pressione in caldaia in modo di evitare l'intervento delle valvole di sicurezza o, in caso di gelo, per prevenire il congelamento dell'acqua nel tender e nei tubi di collegamento alla locomotiva. Sinonimo di deragliamento: si verifica quando le ruote di un rotabile escono dalla posizione normale in cui i bordini sono interni alle rotaie. Segnale ad ala

62 T TAC T Tachimetro / tachigrafo TAF Tagliare il tender Tagliare il treno Tagliare la linea TALGO Tallonare un deviatoio Tallone di deviatoio Tappare i buchi del fuoco Tara Tariffa Tartaruga Tastatore Lettera che individua 1) un carro a tetto apribile, 2) un telefono all'interno di una cabina o di una "cuffia" vicino ai binari. Sigla per "Treno ad Alta Capacità", sistema ferroviario in grado di far circolare un elevato numero di treni. Apparecchio montato nelle cabine di guida che indica con precisione la velocità di marcia. Il "tachigrafo" registra tale valore e, in molti casi, i principali eventi della marcia, quali ad esempio l'aspetto dei segnali superati. La registrazione avviene su striscia di carta o in forma elettronica. Nella terminologia giornalistica corrente è chiamato "scatola nera" per analogia con l'apparecchiatura degli aeroplani ( che non è nera ). Sigla per "Treno ad Alta Frequentazione", convoglio a doppio piano realizzato per il trasporto pendolare in composizione bloccata M+R+R+M capace di trasportare un elevato numero di passeggeri. Scollegare il tender dalla locomotiva ad esempio per girare la macchina su una piattaforma girevole di lunghezza inferiore all'insieme. Sgancio di parte dei veicoli di un treno per ragioni varie tra le quali l'insufficiente sforzo di trazione della locomotiva a causa di avarie o perché occorre superare un tratto di linea che diviene in forte pendenza. Causare la fusione della linea di contatto, e quindi la sua rottura, in corrispondenza dello strisciante a causa di un arco elettrico formatosi perché si abbassa il pantografo mentre c'è passaggio di corrente. Sigla per "Tren Articulado Ligero Goicoechea Oriol", convoglio spagnolo progettato inizialmente dall'ing. Goicoechea e finanziato dal banchiere Oriol. Alcune versioni permettono di passare dallo scartamento "largo" spagnolo a quello europeo. Entrare su un deviatoio dalla parte del tallone e dal percorso diverso da quello predisposto. Se il deviatoio non è "tallonabile" si rompono i collegamenti di sicurezza che bloccano gli aghi. Parte degli aghi del deviatoio opposta alla punta dove, in quelli di vecchio tipo, si trovava la cerniera. Sostituire il carbone bruciato chiudendo le aperture createsi sulla griglia. Peso del veicolo senza carico. Costo da pagare per avere un servizio di trasporto. Può essere: a) piatta se non dipende dalla distanza. b) articolata orizzontalmente secondo i vari tipi di biglietti, abbonamenti, c) articolata verticalmente al variare di distanze, zone, d) a zone Soprannome del locomotore elettrico FS E444, primo rotabile italiano adatto al servizio a 200 km/h, dato in contrapposizione alle sue caratteristiche di velocità. Apparecchiatura che individua il tipo di alimentazione elettrica di un mezzo di trazione politensione

63 Tasto Tasto di soccorso Taurus TAV Tavola di orientamento TD TE Telaio degli aghi TEE Telecomando TELOC TEN Tender Tenditore Tensione di linea Terminale Terna Terza rotaia Tesatura Testa a croce Sinonimo di pulsante per comandare scambi, segnali, Tasto di un Apparato Centrale che permette di superare i vincoli imposti dagli automatismi di blocco: si utilizza sotto certe condizioni in caso di anomalie. Nome di una famiglia di locomotori elettrici politensione di costruzione Siemens adatti a tutti i 4 tipi di alimentazione esistenti in Europa. Sigla per "Treno Alta Velocità", società che si occupa della realizzazione delle linee ad alta velocità in Italia. Tabella a strisce bianche e nere posta in più esemplari in precedenza ai segnali in linea per avvisare il macchinista che si sta avvicinando ad essi. Sigla per: 1) "Trazione Diesel", 2) "Train Describer", cioè il sistema che descrive la posizione dei treni. Sigla per "Trazione Elettrica". Struttura del deviatoio che collega le parti mobili per creare i due percorsi possibili: principale e deviato. Sigla per "Trans Europe Express", rete europea di treni veloci di sola prima classe nata negli anni '60. Comando a distanza degli impianti ferroviari o delle locomotive ubicate in coda ai treni navetta. Nome di una apparecchiatura tachigrafica di registrazione degli eventi di guida. Sigla per: 1) "Trans Europa Notte", treni notturni di alta qualità, non più in uso. 2) "Trans European Network", rete transeuropea sia per i trasporti che per le telecomunicazioni e l'energia. Carro con le scorte di acqua e combustibile per la locomotiva a vapore a cui è agganciato. Congegno a vite che congiunge i due ganci e le aste di trazione di due vagoni agganciati. Grandezza elettrica che caratterizza l'alimentazione elettrica. E' di tipo continuo a 1500 V ( Francia e Olanda ) o 3000 V ( Italia, Spagna, Slovenia e Belgio ) oppure alternata a V ( Germania, Austria e Svizzera ) o V ( Francia, Gran Bretagna e linee nuove in Italia e Spagna ). Infrastruttura intermodale attrezzata per lo stoccaggio e il trasbordo delle UTI da una modalità all'altra. Insieme dei tre cavi o gruppi di conduttori che portano una corrente trifase su una linea primaria. Sistema per l'alimentazione elettrica ferroviaria realizzata mediante una terza rotaia posta a fianco dei binari. Non è più in uso nelle ferrovie italiane ma ancora utilizzato sulla tramvia Sassi-Superga, in linee metropolitane, ferrovie secondarie svizzere, ferrovie inglesi,... Operazione di allineamento orizzontale della linea di contatto: è essenziale per un buon trasferimento di corrente attraverso il pantografo. Snodo tra lo stelo collegato allo stantuffo e la biella motrice delle locomotive a vapore: scorre su apposite guide o slitte

64 Testa di morto Valvola di presa del vapore contenuta nel duomo. La denominazione deriva dalla forma che ricorda vagamente un teschio. TEU Sigla dall'inglese "Twenty-foot Equivalent Unit" cioè l'unità di misura corrispondente ad un contenitore con lunghezza di 20 piedi (6,10 m), impiegata per indicare delle capacità o dei flussi di trasporto. Un contenitore 40 piedi corrisponde a 2 TEU. TGV Sigla per "Train à Grand Vitesse", treno ad alta velocità delle ferrovie francesi SNCF. Tigre Soprannome dei locomotori dei tipi FS E 633, E 632, E652. Tigrotto Soprannome del locomotore elettrico FNM tipo 620, derivato dal tipo FS E 633 ma avente solo 2 carrelli. TILO Sigla per "TIcino LOmbardia", società di trasporto incaricata del servizio regionale tra Ticino e Lombardia. Timoneria del freno Insieme di leve e tiranti che collega i cilindri del freno con i ceppi o ganasce moltiplicando la forza esercitata dai cilindri freno. Tipologia di servizio Dipende dal mercato a cui si rivolge e può essere: a) servizio viaggiatori locale e regionale ( anche i treni interregionali), b) servizio viaggiatori a media e lunga percorrenza, c) trasporto merci. Tirante Parte della sospensione della linea di contatto che impedisce oscillazioni orizzontali della linea di contatto e realizza la poligonazione. Tiraggio Azione del vapore uscito dai cilindri e scaricato nella camera a fumo; muovendosi verso il camino in alto, provoca un risucchio dei fumi dal focolare mantenendo viva la combustione. Tkm Sigla per "Tonnellata-chilometro", cioè unità di misura di trasporto per il traffico merci: corrisponde al trasporto di una tonnellata sulla distanza di un chilometro. Tok Sigla per "Treno OK", categoria di treni low-cost di Trenitalia. Tonnellata/ Unità di misura di trasporto per il traffico merci: corrisponde al chilometro trasporto di una tonnellata sulla distanza di un chilometro. Sigla tkm. Topia Soprannome in piemontese della linea di contatto aerea, che sta sopra il terreno in alto come un pergolato. Tornio in fossa Tornio particolare per rifare il profilo dei cerchioni delle ruote rovinato da slittamenti o pattinamenti. E' posto in una fossa sotto un binario di officina così non è necessario smontare l'asse e la lavorazione viene effettuata contemporaneamente sulle due ruote. Torre / gru / colonna Impianto formato da una colonna e da un braccio orizzontale che idraulica permette di versare acqua dentro ai serbatoi del tender. Traccia d orario Descrizione del percorso di un convoglio secondo la sua posizione ed il suo orario. Tracciato Tracciato deviato Tradotta Traghettatore Train describer Sviluppo plano-altimetrico della sede ferroviaria. Percorso sugli scambi sul "ramo" curvo che impone riduzioni di velocità. Gli scambi della rete F.S. possono essere percorsi sul "ramo deviato" alla velocità di 30, 60 o 100 km/h. Convoglio che collega due località dello stesso centro. Di solito è trainato da un locomotore diesel da manovra. Macchinista che sposta i mezzi di trazione tra i binari di stazione e il deposito ( e viceversa ). Sistema per tenere sotto controllo la posizione dei convogli da parte dei dirigenti del movimento

65 Train dispatcher Tramoggetta Tramoggia Transizione Trasbordo Trasmissione elettrica Trasmissione idraulica / idrodinamica Trasmissione meccanica Sistema per gestire la marcia dei treni- Carro per il trasporto di pietrisco per la massicciata ferroviaria. Abbreviazione di "carro tramoggia". Operazioni per cambiare i collegamenti che realizzano le combinazioni dei motori. Trasferimento da un mezzo di trasporto ad un altro. Sistema per trasformare l'energia meccanica prodotta dal motore diesel, nel movimento delle ruote: il motore diesel è collegato ad un generatore elettrico, l'energia prodotta viene regolata e poi serve ad alimentare i motori elettrici collegati agli assi. Sistema per trasformare l'energia meccanica prodotta dal motore diesel, nel movimento delle ruote: il motore diesel mette in pressione dell'olio che a sua volta fa ruotare gli assi. In questa trasmissione il motore diesel è collegato direttamente agli assi tramite una frizione. Utilizzata per piccole potenze, ad esempio sulle automotrici. Trasporto combinato Trasporto intermodale in cui la maggior parte del tragitto si effettua per ferrovia, vie navigabili o per mare, mentre i percorsi iniziali e/o terminali, i più corti possibili, sono realizzati su strada. Trasporto combinato accompagnato Trasporto combinato non accompagnato Trasporto convenzionale o tradizionale Trasporto intermodale Trasporto multimodale Tratta Tratta di contrappesatura Tratto neutro / tampone Traversa limite Trasporto di un veicolo stradale completo, accompagnato dal conducente, mediante altra modalità quindi su di un treno o di una nave traghetto. Trasporto di veicoli stradali o di loro parti mediante un'altra modalità, (ad esempio su di un treno o una nave traghetto) senza la presenza del conducente. Il trasporto di merci eseguito con carri ferroviari tradizionali. Trasporto di merce in un'unica "unità di carico", utilizzando due o più mezzi di trasporto diversi, senza "rottura" del carico stesso, cioè senza togliere la merce dal contenitore. Trasferimento di una merce che utilizza almeno due modi di trasporto diversi. Sinonimo di percorso tra due stazioni contigue. Campata della linea di contatto ai cui estremi si trovano i dispositivi per la contrappesatura: di solito è lunga circa 1500 m. Parte di linea di contatto isolata dall'alimentazione, per separare sezioni diverse. Traversa bianca posta tra due binari che si avvicinano ad un deviatoio; indica la posizione che non deve essere superata dai veicoli fermi su di un binario per consentire il passaggio sul binario confluente. Traversata Comunicazione tra i binari pari e dispari. Traversina / traversa Blocco parallelepipedo di legno, ferro o cemento che serve da appoggio delle rotaie del binario e che si incastra in una base di pietrisco opportunamente assestato. Trefolo di f. p. Treno completo Ciascuno dei 18 fili singoli di cui è formata la fune portante della linea di contatto. Treno merci per un unico cliente

66 Treno di rinnovamento Treno in telecomando Treno staffetta TREVI Trincea Trolley Tromba Tronchino Treno costituito da macchine operatrici speciali, vagoni e locomotori di servizio per il rinnovo completo della massicciata, delle traverse e dei binari di una linea ferroviaria. Treno con locomotiva in coda comandata da carrozza pilota situata in testa. Treno che per motivi di sicurezza ne precede un altro importante ( per le persone trasportate o il carico), allo scopo di verificare che il percorso sia libero di ostacoli e pericoli. Sigla per "TREno Veloce Italiano" che è il consorzio tra le principali aziende costruttrici di materiale ferroviario italiano ( all'epoca del progetto: Breda, Ansaldo, ABB, FIAT Ferroviaria, FIREMA, ) per la produzione del convoglio ETR 500. Tratto di linea che si trova in una fascia di terreno più bassa, scavata, rispetto al livello circostante. O pantografo: apparecchiatura sul tetto dei locomotori formata da un telaio deformabile che porta lo "strisciante" a contatto con la linea aerea per alimentare i motori elettrici. Segnale acustico comandato dal macchinista. Binario corto terminante con un paraurti: serve per le manovre delle locomotive. Tronco Parte in cui è suddivisa una linea ferroviaria. Truman Soprannome del locomotore diesel FS D143 (in origine Ne 120) entrato in servizio in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale e fornito dagli Stati Uniti ( il cui presidente era appunto Truman ) come aiuto alla ricostruzione post-bellica. TTT Tubare Tubi di fiamma / tubi di fumo Tubo di livello Tubo pescatore Tubo premente Turno Tutankamen TV TVR Sigla per "Telefono Terra Treno", primo sistema di comunicazione tra cabina di guida e dirigenti a terra: la trasmissione avviene attraverso la linea di alimentazione elettrica. Sostituire i tubi di fumo di una caldaia. Sono tubi interni alle caldaie nei quali passano i prodotti della combustione ed esternamente si trova l'acqua da riscaldare o da trasformare in vapore. Tubo in vetro verticale posto in cabina di guida: è collegato alla caldaia e quindi ne presenta il livello dell'acqua. Tubo inserito nella caldaia che porta ai cilindri il vapore prelevato nel duomo. Tubo che manda acqua in caldaia partendo dall'iniettore. 1) Insieme degli orari o dei servizi che il personale addetto alla circolazione dei treni deve svolgere in un periodo definito. In pratica è l'orario di lavoro, ed eventualmente i treni che deve effettuare, comprensivo dei giorni di riposo. 2) Successione di treni prevista al materiale rotabile. Soprannome della locomotiva a vapore FS gruppo 683 dovuto alla carenatura che la copriva parzialmente, simile ad un sarcofago egiziano. Sigla per "Trazione a Vapore", utilizzata in varie situazioni. Sigla per "Taratura Valvola Regolatrice" del rubinetto del freno

67 U U Ufficio Movimento UIC UIC - X Unità di carico Unità di trasporto intermodale Uomo morto UTI UTMR US Lettera che individua carri speciali ( silos per cereali, a piattaforma ribassata, ) Nome corretto dell ufficio del Dirigente Movimento. Sigla della "Union International des Chemins de Fer", associazione europea delle società ferroviarie che si occupa anche delle regole per rendere possibile la circolazione del materiale rotabile da una nazione all'altra mediante la stesura dei RIV e RIC. Tipo di carrozza passeggeri unificata a livello europeo, di 1 a e 2 a classe, interni a compartimenti da 6 posti anziché 8 e velocità 160 km/h, costruita in 3500 esemplari. Contenitore o cassa mobile. Contenitore, cassa mobile o semirimorchio utilizzabile per il trasporto intermodale. Antica definizione della "apparecchiatura vigilante", cioè del dispositivo di sicurezza che poteva essere presente nelle cabine di guida. Interveniva arrestando automaticamente il treno se il macchinista per un certo tempo non effettuava nessuna apposita operazione di presenza ( come se fosse morto ). Sigla per "Unità di Trasporto Intermodale". Sigla per "Unità Tecnologie Materiale Rotabile", cioè la struttura Trenitalia che si occupa della progettazione e della gestione dei mezzi di trazione e trainati. Sigla per "UltraSuoni", metodo strumentale per la verifica interna degli assi

68 V V Lettera che individua un carro merci di servizio per i lavori in linea ( trasporto rotaie, pietrisco, ) VACMA Sigla francese per Veille Automatique par Contrôle du Maintien d Appui ora in uso anche in Italia: indica una apparecchiatura vigilante. Vagone basket Vagone dotato di un telaio mobile, equipaggiato con prese per la movimentazione verticale che consente il carico/scarico di semirimorchi o di autoveicoli con lunghezza non superiore a 12 m. Vagone per strada Vagone con pianale ribassato per tutta la sua lunghezza che, viaggiante formando convoglio con altri, costituisce una "strada" viaggiante. Vagone poche Vagone ferroviario equipaggiato con una tasca destinata a ricevere gli assali di un semirimorchio o, in alternativa, una cassa mobile. Vagone ribassato Vagone ferroviario speciale, il cui piano di carico è ribassato per il trasporto delle UTI. Valvola a bilancia Valvola di sicurezza a forma di bilancia con un peso di valore opportuno od una molla rigorosamente tarata. Quando la pressione del vapore in caldaia vince la resistenza del peso, o la forza della molla, la valvola si apre e quindi la pressione non aumenta oltre il valore di sicurezza. Valvola coale Particolare tipo di valvola di sicurezza per proteggere la caldaia da pressioni superiori a quella di lavoro ed evitare esplosioni: in caso di necessità lascia uscire il vapore. Valvola tripla Antica valvola pneumatica dell'impianto frenante. Serve ad inviare l'aria compressa nei cilindri-freno o nel serbatoio a seconda della pressione esistente nella "condotta generale". E' stata quasi totalmente sostituita dal "distributore". Varesine Soprannome delle elettromotrici FS E 623 / 624 che iniziarono la loro vita sulla linea Milano-Varese. VCS Sigla per "Visita Connessioni Semimacchine": controllo dei collegamenti tra le due parti di locomotive come le E636, E646 ed E656 formate da due parti articolate. Vela 1) Lastra metallica rotonda o quadrata attorno alla luce di un segnale luminoso. 2) Parte della ruota di rotabile ferroviario che unisce il centro con il cerchione. Velocità commerciale Velocità media di marcia di un treno, compresi i tempi per le fermate nelle stazioni e i conseguenti tempi per le frenate e le partenze a cui si aggiunge un tempo per poter recuperare eventuali ritardi. Verificatore Vestibolo Via al blocco Operatore che verifica le condizioni dei veicoli rimorchiati. E' caratterizzato dall'utilizzo di un martello con un lungo manico per battere contro le ruote e capire dal suono qual è lo stato del cerchione o della frenatura a ceppi. Vano di una carrozza viaggiatori in corrispondenza delle porte di ingresso. Espressione del capotreno, o del secondo agente, al macchinista per indicargli che può partire non appena si attiva la segnalazione "Blocco Porte" nei convogli dove è presente il dispositivo di controllo della loro totale chiusura

69 Via impedita Indicazione di impossibilità di avanzare ( es. con segnale rosso ) Viaggiatori/km Unità di misura per il traffico viaggiatori, espresse in chilometri percorsi da tutti i passeggeri. Sigla Vkm. Vicinale Definizione delle carrozze "a piano ribassato" per servizi pendolari intorno alle grandi città. VIR Carro con un generatore di vapore oppure elettrico per alimentare l'impianto di riscaldamento del treno. Usato se la locomotiva non è attrezzata. Vite passaticcia Vite che unisce le lamiere del forno con quelle dell'inviluppo. Vivalto Soprannome delle nuove vetture a due piani per il trasporto regionale. Vkm Sigla per "Viaggiatori-Chilometro", unità di misura per il traffico viaggiatori, espresse in chilometri percorsi da tutti i passeggeri. VM Sigla per "Ventilatori Motori". Voltino del forno Parte alta del focolare in materiale refrattario che protegge la piastra tubolare dalle fiamme del forno e migliora la combustione trattenendo più a lungo i fumi caldi nel focolaio. Vomero Lama metallica montata sotto le testate delle locomotive per eliminare la neve dai binari. VR Sigla per 1) "Ventilatori Reostato" di un locomotore elettrico tradizionale. 2) "Visita Rodiggio" per controllare le condizioni egli assi. Carrozza vicinale a piano ribassato ( da )

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