LE ATTIVITA E GLI OBIETTIVI DELLA COLLABORAZIONE DI RICERCA TRA A N T A E LATIUM VETIVER

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1 LE ATTIVITA E GLI OBIETTIVI DELLA COLLABORAZIONE DI RICERCA TRA A N T A E LATIUM VETIVER L A N T A e l azienda Latium Vetiver svolgono un attività innovativa che partendo dalla produzione, conservazione e trasformazione del vetiver, si sviluppa su tre direttrici intercorrelate: agricoltura biologica; ingegneria naturalistica; ricerca di base ed applicata (finanziata con un terzo degli utili). Un agricoltura biologica d eccellenza esige la presenza di un ambiente sano e di personale qualificato: al primo dà un gran contributo la vetiver-tecnologia, al secondo la ricerca e la formazione professionale. L attivazione di dottorati, masters e corsi professionali specifici, consente di utilizzare per e nell ambiente esperienze, attrezzature e strutture universitarie e dei centri di ricerca, che, ad esempio: possono monitorare l ambiente agricolo (acqua, suolo, aria, prodotti), per due, tre anni e realizzare modelli di certificazione del prodotto biologico; possono verificare gli impieghi del vetiver nei parchi come pianta pioniere; le qualità del vetiver come insetticida naturale; gli innumerevoli usi di questa pianta versatile. Gli interventi d ingegneria naturalistica realizzati con vetiver e materiali naturali, in linea con questa nuova scienza, consentono di coniugare qualità, estetica e rispetto ambientale oltre al contenimento dei costi. Questa tecnologia naturale ed autoadattante è risolutiva nel risanamento dell ambiente, consolidamento del terreno, recupero e purificazione delle falde acquifere, fitodepurazione, agricoltura biologica, ingegneria, produzione d energia (potere calorifico 40% del gasolio), profumeria, medicina. UNA PIANTA, UN VALIDO ALLEATO DELLA NATURA Il vetiver, pianta erbacea perenne, con apparato radicale che si sviluppa solo verticalmente, resistenza pari ad 1/5 dell acciaio, imbriglia qualunque terreno, resiste in terreni acidi e basici (ph 4-12), in zone saline, a temperature estreme (-10 C, +45 C). Definita dalla Banca Mondiale la più promettente tecnologia contro l erosione, nelle sue molteplici applicazioni rappresenta un occasione da non perdere per il recupero e la conservazione dell ambiente. Per riequilibrare l ecosistema occorre un piano strategico di risanamento e prevenzione, per evitare di esaurire le risorse economiche con continui interventi di emergenza volti a fronteggiare i danni dei disastri causati prevalentemente dal maltempo. Ormai da diversi anni si succedono a lunghi periodi di siccità, temporali e piogge alluvionali. Conseguentemente a questo fenomeno, l acqua scorrendo impetuosamente sul terreno arido e privo di

2 vegetazione, ne erode la superficie originando smottamenti e frane, scalza le radici delle piante arboree e riversandosi su canali e corsi d acqua porta con sé sia le sostanze nutrienti che quelle inquinanti del suolo. Così con la perdita dell humus si innesca il processo di desertificazione e le materie inquinanti, i residui di fertilizzanti, i concimi chimici usati in agricoltura, gli esiti delle attività industriali, il percolato delle discariche (ufficiali ed abusive) e detriti d ogni genere trasportati dall acqua si riversano su paesi e città, lasciando dietro a sé distruzione e purtroppo anche morte. Erosione del suolo operata dalla pioggia torrenziale Danni provocati dallo straripamento di un fiume La natura va assecondata, non va ne trascurata ne contrastata con opere invasive. Così eventi naturali che adottando gli opportuni provvedimenti, potrebbero diventare un occasione per il recupero delle riserve idriche, una provvidenza, si trasforma in una catastrofe aggiungendo nuovi danni all agricoltura già provata dalla siccità, e, inoltre, questa massa di acque inquinate riversandosi nel mare mette seriamente in crisi altri settori vitali, quali la pesca e il turismo. Mentre l ambiente mostra la sua forza difendendosi dall azione dell uomo, non si riscontra in generale, e, in particolare in Italia un piano organico di interventi per il recupero dell ecosistema. Nel Lazio alcuni provvedimenti hanno previsto il finanziamento di interventi sull ambiente basati sulla richiesta delle aziende, quindi in assenza di un piano coordinato. Una attenta programmazione basata sulla ricerca di soluzioni alternative all ingegneria tradizionale, che esistono, sono estremamente più economiche e non offendono la natura, possono consentire interventi risolutivi nel territorio utilizzando le stesse risorse investite negli anni, mentre invece, si persevera nell affrontare con i metodi dell ingegneria tradizionale questi problemi, che interessando gran parte del territorio nazionale, così affrontati, comportano oneri non sostenibili per il paese e giustificano quindi il ricorso agli interventi tampone. La Ditta Latium Vetiver incentra le attività di intervento su una moderna branca dell ingegneria, incentrata su tecnologie che oltre ad essere basate sull impiego di piante e materiali naturali, riduce drasticamente i costi, migliora l ambiente e consente interventi su larga scala: l ingegneria ambientale. Una pianta prodotta nel Comune di Aprilia rappresenta un occasione da non perdere per avviare a soluzione, a costi contenuti, questi ed altri annosi problemi per il risanamento dell ambiente e per ottenere un agricoltura biologica reale e generalizzata.

3 Illustreremo di seguito alcuni interventi realizzabili col semplice impiego di questa pianta, il vetiver, dopo averne descritto le qualità principali: Il vetiver (vetivera zizianoides) Caratteristiche morfologiche: Parte aerea robusta ed eretta resistente anche a flussi molto veloci, che può raggiungere l altezza di 2-3 metri; Forma una barriera vivente porosa che si comporta come un vero e proprio filtro che trattiene sia sottili sia grossi materiali sedimentari; Radici che scendono verticalmente e profondamente nel terreno, sino alla profondità di 4-5 metri, formando una struttura continua che riduce e/o previene il drenaggio in profondità; Caratteristiche fisiologiche: Altamente resistente alle condizioni climatiche avverse quali gelo (-7 gradi), ondate di caldo (45 gradi), siccità, allagamenti e inondazioni; Altamente resistente a diverse condizioni edafiche quali alta e bassa acidità del suolo (ph 4-12), salinità, terreni contenenti sodio, magnesio, alluminio e manganese; Altamente resistente ai metalli pesanti quali Arsenico, cadmio, rame, cromo, piombo, mercurio, nichelio, selenio e zinco. Il vetiver metabolizza pesticidi quali il Diuron e l Atrazina a livelli di concentrazione superiori a 200mg/l; Da un monitoraggio effettuato per un periodo di due settimane, è risultato che una piantina di vetiver di tre mesi assorbe 0,6 litri di acqua al giorno. Un metroquadro di vetiver assorbe, in un anno, circa 500 chilogrammi di anidride carbonica. QUALCHE ESEMPIO DI IMPIEGO DEL VETIVER: DIFESA DEL SUOLO: smottamenti, frane, alluvioni, erosione delle spiagge lacustri e marine, inquinamento, desertificazione AGRICOLTURA BIOLOGICA: bonifica terra acqua aria, adozione pesticidi naturali e pratica della pacciamatura. SALVAGUARDIA DELLE FORESTE: scalzamento delle piante, incendi (barriere antifuoco) REGIMENTAZIONE E MANUTENZIONE DI CORSI D ACQUA: delimitazione degli argini, difesa delle acque da materiali infestanti e detriti, automanutenzione DEPURAZIONE DELLE ACQUE : Acque di scarico di attività industriali, di attività civili, di attività agricole (stalle, vivai, ecc.) BONIFICA DELLE DISCARICHE: rifiuti solidi urbani DIFESA DELLE INFRASTRUTTURE: scarpate, rilevati, manufatti stradali, piloni di viadotti, tralicci della rete elettrica e telefonica PRODUZIONE DI FARMACI, COSMETICI, GENERI ALIMENTARI: oli, essenze, decotti INTERVENTI INTEGRATIVI: allevamento del pesce, invaso delle dighe, depuratori. DIFESA DEL SUOLO

4 Siepe di vetiver per la difesa dell ecosistema. Siepe di vetiver. E ignifuga, si incendia solo la parte secca formando una barriera contro il fuoco Le siepi di vetiver, evitano il dilavamento della terra, trattengono l'humus, e rallentando la velocità dell'acqua proveniente dalle precipitazioni meteoriche la fanno permeare nel terreno arricchendo le falde e mantenendo una maggiore umidità nella terra, il che riduce la necessità di emungere acqua dai pozzi, riduce i consumi di energia. Inoltre, con un uso sistematico del vetiver, le formazioni nuvolose che attualmente provengono dai mari e dalle grandi superfici d acqua, avrebbero origine anche dal terreno ricco di umidità, influendo su vari aspetti ambientali e sul riequilibrio delle piogge. SALVAGUARDIA DELLE FORESTE La distruzione delle foreste è attribuita dai non esperti all abbattimento di alberi per i diversi bisogni del mercato e agli incendi, trascurando la quantità di alberi distrutti da piante parassite ed aggressive o abbattuti a causa dall erosione del suolo operata da pioggia e/o vento che mettendo a nudo le radici ne eliminano la stabilità. E possibile vedere nello schema la zona di deflusso dell acqua Particolari delle radici di un albero in una foresta australia e le radici esposte a causa dell erosione operata dalla pioggia Le siepi di vetiver rallentano la velocità dell acqua, che scorre a velo sul terreno rimodellandolo. A monte trattengono i detriti e a valle colmano le discontinuità del terreno ed operano un azione naturale di rincalzo delle radici. Per gli alberi isolati tipo gli ulivi, è sufficiente disporre a valle, una siepe di 2-3 metri di diametro per ottenere oltre al rincalzamento delle radici la formazione di un terrazzo che agevola la raccolta. REGIMENTAZIONE E MANUTENZIONE DI CORSI D ACQUA

5 Le siepi di vetiver regimentano le piene, evitano lo straripamento del fiume nelle parti più depresse del suo percorso, e trattengono i detriti. In condizioni estreme, il vetiver che si trova nelle parti più basse dell argine, può rimanere completamente sommerso per oltre sei mesi senza subire danno alcuno. Le siepi di vetiver trattengono I detriti dopo una piena del fiume. Le siepi di vetiver trattengono I detriti dopo una piena del fiume. La parte superiore della sponda del fiume dopo il ritiro dell acqua. Queste foto mostrano la grande quantità di detriti trattenuti e la funzione di livellamento degli stessi, operata dalle siepi di vetiver. Il vetiver di fatto ha sanato una ferita: il fiume non strariperà più in questo punto. La siepe di vetiver ha l acqua sui due fianchi ma rimane eretta ed efficiente. Le siepi di vetiver prosperano anche in ambiente marino. DEPURAZIONE DELLE ACQUE Ricerche fatte anche dall università di Roma hanno dimostrato che il vetiver metabolizza i materiali inquinanti ed i metalli pesanti, ottimo per la depurazione delle acque fognarie, e per arginare l invasione di cannuccia, bambù ed altre piante infestanti. Piattaforme galleggianti per l utilizzo del vetiver per la depurazione delle acque. La quantità di vetiver utilizzata è stata calcolata sulla base della quantità di inquinanti contenuti nell acqua. BONIFICA DELLE DISCARICHE Sinistra: acqua del lago contenente alghe dovute all alta concentrazione di azoto (100mg/L) e di fosforo (10mg/L). Destra: la stessa acqua dopo quattro giorni di trattamento con il vetiver. L azoto si è ridotto del 94% (6mg/L) e il fosforo del 90% (1mg/L). PROVE DI LABORATORIO

6 Il vetiver resiste ai materiali aggressivi ed al percolato proveniente dai rifiuti solidi urbani, in parte assimilandolo con le sue radici, in parte trasformandolo in nutrienti per la terra, mentre la parte aerea purifica l aria. L aspetto della discarica prima dell intervento Dopo l intervento la discarica si presenta come un giardino DIFESA DELLE INFRASTRUTTURE Le Siepi di vetiver sono ottime per consolidare scarpate, per evitare smottamenti e frane, per proteggere i manufatti stradali, le fondazioni di piloni e tralicci, l invaso delle dighe, e varie opere realizzate con i sistemi dell ingegneria tradizionale Siepi di vetiver: esempio di consolidamento di scarpate

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