Valutazione Economica dei modelli di cura per lo Scompenso Cardiaco Cronico

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Valutazione Economica dei modelli di cura per lo Scompenso Cardiaco Cronico"

Transcript

1 Valutazione Economica dei modelli di cura per lo Scompenso Cardiaco Cronico L. Pecchia 1, Ph.D. U. Bracale 2, MD. ABSTRACT Introduzione. Nel presente lavoro si valuta l efficacia e l efficienza della Telemedicina per la continuità della cura di patologie croniche e degenerative, in particolare dello Scompenso Cardiaco, patologia emergente anche perché fortemente età correlata. Dopo aver analizzato diversi modelli per la continuità della cura e diverse metodiche di telemedicina per il monitoring domiciliare, si valuta dettagliatamente l efficacia dello strumento informatico e di internet per il management dei pazienti individuati. In particolare si confronta in maniera innovativa la Telemedicina, non solo con il follow-up ambulatoriale (benchmark) raccomandato da linee guida internazionali, ma anche con altri modelli di gestione del paziente come i Disease Management Programme. Metodo. È stato condotto un Health Technology Assessment dei modelli introdotti valutandone specialmente gli outcome clinici ed il grado di soddisfazione dei pazienti. Al fine di individuare e ponderare le diverse dimensioni dell analisi (economiche, organizzative, cliniche etc.) è stato adoperato il metodo scientifico introdotto dal prof. Saaty nel 1080 e noto come Analytic Hierarchy Process. Risultati. Esistono diversi modelli di Telemedicina, e la quasi totalità degli studi di valutazione compara tali modelli esclusivamente al follow-up ambulatoriale, dimostrando generalmente che la Telemedicina può migliorare gli outcome della cura di circa il 30%, rivelandosi dunque economicamente sostenibile nel medio e nel lungo periodo. Estendendo invece la comparazione ad altri modelli di Disease Management Programme, è emerso che, contrariamente a quanto generalmente dimostrato, la Telemedicina risulta assolutamente equivalente a tali modelli in termini di miglioramento degli outcome clinici, ma con costi superiori di almeno un ordine di grandezza. Risulta, infatti, dal rapporto incrementale costo efficacia e costo utilità, che la telemedicina non è un modello costo-efficace quando la si confronta con altri modelli di managemen del paziente cronico. Tale risultato viene ribaltato solo quando da modelli realmente innovativi di Telemedicina che integrano tecniche avanzate di elaborazione dei dati clinici del paziente per supportare tempestivamente la decisione medica. Alcuni autori, infatti, hanno dimostrato che l impiego di tali metodiche avanzate, non applicabili con altri modelli di cura domiciliare, sono efficaci nel prevenire l instaurarsi di fasi di destabilizzazione e azzerando di fatto i casi di emergenze non curate tempestivamente. Tuttavia non abbiamo trovato in letterature sufficienti dati clinici per supportare scientificamente tali interessanti e promettenti risultati. Conclusione. Esistono diversi modelli di Telemedicina, che risultano essere costo-efficaci se paragonata al follow-up ambulatoriale, mentre non lo sono quando vengono confrontati con altri modelli di gestione del paziente cronico. Pochi autori propongono modelli di Telemedicina che risultano realmente essere innovativi, includendo in se tecniche avanzate di elaborazione remota dei dati per il supporto alla decisione medica. Tali modelli possono avere maggiore efficacia, indipendente da altri modelli di continuità della cura, tuttavia c è bisogno di ulteriori studi, ben disegnati, randomizzati e controllati, per dimostrare clinicamente l effectiveness di tali metodiche applicate alla telemedicina. I. INTRODUZIONE Negli ultimi anni si è assistito da un lato alla progressiva specializzazione delle differenti branche mediche, e dall altro alla necessità di avere nei confronti del cittadino-paziente un approccio sistemico, necessariamente multidisciplinare. Inoltre il continuo allungamento della vita ha determinato un mutamento sostanziale della distribuzione anagrafica che ha come conseguenza una maggiore richiesta di assistenza per patologie croniche, in particolare cardiovascolari e 1 Università degli Studi di Napoli "Federico II", DIBET, Dip. di Ingegneria Biomedica, Elettronica e delle Telecomunicazioni, Via Claudio, 21, 80125, Napoli, Italia. 2 Università degli Studi di Napoli "Federico II", Department of vascular and thoracic surgery, Naples. Italy. L. Pecchia, U. Bracale 1/10

2 polmonari. Tali patologie richiedono un assistenza di lungo periodo che coinvolgano anche la famiglia del paziente anche presso il suo domicilio. Le riforme che hanno riguardato il Sistema Sanitario Nazionale Italiano negli ultimi due decenni, rispondono a teli nuove esigenze sottolineando la necessità di un progressivo abbandono del modello ospedale-centrico, a vantaggio di un potenziamento dei servizi territoriali, anche mediante il forte utilizzo di tecnologie biomediche quali la telemedicina. A tali considerazioni si aggiunge il fatto che le risorse disponibili per servizi sanitari sono sempre limitate e talvolta anche scarse. In questo complesso scenario, diviene dunque necessario ricercare nuovi modelli di erogazione dei servizi sanitari e valutarne i risultati dal punto di vista clinico, ma anche economico, organizzativo, etico nonché in base al livello di gradimento del paziente stesso. A tal fine, in questo studio si effettua una valutazione economica (coto-efficacia e costo-utilità) dei principali modelli di cura dello Scompenso Cardiaco Cronico (SCC). Lo SCC è uno stato fisiopatologico in cui un'anomalia anotomico-funzionale impedisce al cuore di irrorare sangue adeguatamente alle dinamiche esigenze dell organismo. Lo SCC è una sindrome altamente degenerativa e fortemente età-correlata. Infatti, la prevalenza di CHF aumenta rapidamente con l'età, passando da circa il 3% in pazienti di età 65-enni ad oltre l'11% in pazienti over 84 [1]. Per questo motivo, essa è considerata una sindrome tipica dell età avanzata, con 75 anni [2] come età media dei pazienti colpiti. Lo scompenso è dunque in aumento anche a causa dell invecchiamento della popolazione. Ad esempio, quasi 5 milioni di persone negli Stati Uniti soffrono di CHF e più di nuovi casi vengono diagnosticati ogni anno [3]. Inoltre, lo SCC è tra le principali cause di ospedalizzazione tra gli anziani dei paesi sviluppati [4,5]. Inoltre il tasso di re-ospedalizzati entro tre mesi dal primo ricovero fino al 50% dei casi [6, 7]. A tal proposito Luis e al. [8] riferiscono che il 30% dei pazienti con una diagnosi di dimissione di insufficienza cardiaca, è riammesso almeno una volta entro 90 giorni e tassi di riammissione variano da 25 a 54% entro 3-6 mesi. La mortalità è legata alla gravità dello scompenso, e varia dal 5% al 10% nei pazienti con sintomi lievi al 30% al 40% nei casi più gravi [9]. Tutto questo implica che, nei paesi industrializzati, i costi diretti del trattamento dei pazienti affetti da scompenso rappresentano il 2-3% del bilancio totale di assistenza sanitaria e il 10% della spesa sanitaria cardiovascolare [10]. Ad esempio, nei paesi Europei il costo totale stimato associato con insufficienza cardiaca nel 2000 è stato di 1,9% della spesa [11]. L obiettivo di questa valutazione è quello di determinare la performance della Telemedicina, e in particolare dell Home Monitoring (HM), nella cura dello scompenso cardiaco. Nella quasi totalità degli studi scientifici l efficacia dell Home Monitoring viene messa a confronto con quella del Follow-up ambulatoriale, considerato come benchmark, anche in quanto raccomandato da linee guida internazionali [12]. In questo studio l HM viene confrontato anche con altri modelli di continuità della cura ampiamente affermati nei sistemi sanitari anglosassoni e noti come Disease Management Programs (DMP). La Disease Management American Association [13] definisce il disease management come un approccio assistenziale multidisciplinare, che cerca di limitare gli eventi prevenibili, massimizzando l adesione dei pazienti alla terapia prescritta e agli stili di vita L. Pecchia, U. Bracale 2/10

3 che promuovono la salute. In particolare i DMP si basano su periodiche visite domiciliari, auto rilevazioni di parametri vitali, telefonate di controllo programmate, al fine di verificare lo stato di salute del paziente e cercano di compensare fasi di scompenso mediante la modulazione del dosaggio di farmaci diuretici e beta-bloccanti. I programmi di DMP, come quelli di Home Monitoring, hanno lo scopo di prevenire o ritardare destabilizzazioni che, se non rilevate, potrebbero portare a condizioni invalidanti che richiedono cure più complesse e costose. In Italia esistono varie forme di DMP come l ADI, ATI, la Dimissione Protetta e le altre forme di percorsi assistenziali mediante le quali Aziende Sanitari Locali ed Ospedaliere collaborano perseguendo il fine di garantire la Continuità della Cura e supporto sociale, in particolare per pazienti affetti da patologie cardiovascolari, che spesso sono anche anziani. II. METODO A. Misurazione dell efficacia clinica in ambiente reale. Attraverso una revisione sistematica della letteratura è stata misurata l efficacia clinica dell HM [14,15,16,17] e dei DMP [18, 19, 20]. In particolare l efficacia clinica è stata misurata considerando i seguenti outcome: riduzione della mortalità, delle ospedalizzazioni, delle re-ospedalizzazioni e della durata dei ricoveri su scala annua; miglioramento dell aderenza alla terapia e dei parametri fisiologici, dei sintomi della patologia, della qualità della vita e dell educazione/stili di vita dei pazienti e dei loro familiari. Per ognuno dei dieci outcome considerati, è stata misurata l efficacia in ambiente reale (effectiveness), rielaborando i dati scientifici di revisioni sistematiche e meta-analisi. B. Analisi incrementale costo-efficacia. I risultati misurati sono poi stati normalizzati e rapportati a quelli del follow-up ambulatoriale (benchmark). I costi sono stati evinti da articoli che comparavano DMP e HM o che riportavano chiaramente la metodica di imputazione degli stessi [21, 22]. Per sei dei dieci outcome considerati, sono stati calcolati i rapporti incrementale costo-efficacia (RICE). C. Misurazione dell utilità. Al fine di stimare il modello più performante nella cura dello SCC è stata introdotta una funzione utilità multidimensionale. Grazie a tale funzione è stato possibile identificare il modello di cura che meglio soddisfa i bisogni relativamente più importanti. La funzione introdotta si basa sul metodo analitico-gerarchico [23] (Analytic Hierarchic Process, AHP), proposto dal Prof. Thomas Saaty nel 1980, che consente di misurazione agevolmente l importanza relativa di bisogni intangibili. Tale metodo ha consentito di classificare gli outcome individuati in tre maro-categorie di bisogni (clinici, organizzativi, economici), consentendo poi di pesare l importanza relativa di ogni categoria e di ogni outcome al fine di pervenire ad un framework consistente e ripercorribile di valutazione multidimensionale. Il metodo introdotto è stato scelto perché particolarmente efficace a quantizzare l opinione di esperti, misurarne la coerenza, stimarne eventuali polarizzazioni. L. Pecchia, U. Bracale 3/10

4 D. Analisi incrementale costo-utilità. I risultati ottenuti con la funzione utilità, sono stati utilizzati per condurre l analisi del rapporto incrementale costo-utilità (RICU). Grazie a tale analisi si è pervenuti alla stima del costo di una singola unità di utilità prodotta con i due modelli confrontati con il benchmark. III. RISULTATI A. Misurazione dell efficacia Gli outcome più frequentemente considerati in letteratura sono stati considerati come I bisogni da soddisfare nella cura dello SCC [24, 25, 26]. I risultati qualitativi delle analisi condotte sono riportati in Tabella 1. Tabella 1: confronto dell efficacia clinica rispetto al Follow-up Ambulatoriale (benchmark). DMP HM [HM] Miglioramento dell aderenza alla terapia Miglioramento dell aderenza dei parametri fisiologici Miglioramento sintomatico (NYHA) Miglioramento dell educazione/stili di vita Miglioramento della qualità della vita Riduzione della mortalità Riduzione dei ricoveri Riduzione delle re-ospedalizzazioni Riduzione delle giornate di degenza : più del 30% rispetto al Follow-up; ++: più di 2,5 volte; +++: più di 3 volte; [HM] : HM supportato sistemi di supporto alle decisioni cliniche mediante processing remoto di segnali e sintomi; Molti degli studi considerati riportano una descrizione esclusivamente quantitativa dei risultati ottenuti. Dai risultati riportati risulta che l HM superi leggermente i DMP nel: miglioramento dell aderenza dei parametri vitali, [27]; nel miglioramento dell educazione e degli stili di vita sia dei pazienti che dei loro familiari [28]; nella riduzione della durata delle giornate di degenza, in particolare perché riduce i ricoveri in emergenza. Tali risultati vengono interpretati attribuendo alla maggiore tempestività e pervasività dell HM una maggiore capacità predittiva di fasi di scompenso. Invece l HM risulta ampiamente più efficace dei DMP e del Follow-up ambulatoriale quando tecniche avanzate di elaborazione dei segnali vengono adoperate per analizzare automaticamente sintomi, segnali biomedici, parametri vitali. Probabilmente ciò è da attribuirsi alla capacità di individuare precocemente peggioramenti della condizione di salute dei pazienti, addirittura prima che tali mutamenti diventino sintomatici. In particolare Bondmass et al. [29] hanno dimostrato che quando tali tecniche vengono adoperate, è possibile eliminare casi di emergenza non curati tempestivamente. Ciò naturalmente riduce il numero delle re-ospedalizzazioni, la mortalità ed in particolare la durata delle degenze grazie all ammissione precoce. Inoltre Hudson et al. [30], arruolando 91 pazienti di età media di 74 anni in un Remote Physiological Monitoring (RMP), dimostra che l elaborazione remota dei dati quotidiani sulle variazioni di peso corporeo e sulle variazioni della pressione arteriosa, hanno un valore autonomo per la rapida identificazione delle complicazioni. In sintesi, gli studi citati sostengono la ragionevole conclusione che un modello di HM in cui un operatore, allertato tempestivamente dal sistema di monitoraggio, discutendo in tempo reale con il paziente o con un suo familiare le L. Pecchia, U. Bracale 4/10

5 variazioni di sintomi e parametri rilevate precocemente, possa stabilizzarne le condizioni mediante una opportuna modulazione della terapia farmacologica, in betabloccanti e diuretici. Tuttavia, tali interessanti risultati sono scarsamente supportati da una sufficiente letteratura clinica, e per tanto non sono stati considerati in questo lavoro. Per quanto riguarda i costi, abbiamo scelto di considerare tre lavori che confrontano HM e modelli di cura domiciliare classificabili come DMP [31, 32, 33]. In tal modo abbiamo ottenuto risultati frutto di osservazioni effettuate su un numero inferiore di casi, ma rilevati con la medesima tecnica per HM, DMP e Follow-up. Tale scelta riduce forse la generalità dei risultati assoluti, ma garantisce una maggiore stabilità dei risultati relativi (HM vs Follow-up, DMP vs Follow-up, HM vs DMP), che risultano inoltre più omogenei tra loro e più idonei alle successive analisi incrementali. I risultati trovati in letteratura sono stati prima normalizzati e poi è stato calcolato il rapporto tra l efficacia dell HM e dei DMP con il benchmark. Tali risultati sono riportati in tabella 2. In ogni colonna il primo numero rappresenta l effectiveness di ogni modello normalizzata per riga (E X ), mentre il secondo numero indica il rapporto tra ogni modello ed il benchmark (R DMP and R HM ). Ancora una volta i rapporti sono più facilmente interpretabili. Per ogni outcome esprimono quante volte il modello analizzato è più efficace del benchmark. Table 2: effectiveness e costi dei tre modelli. I dati sono prima normalizzati per riga e poi rapportati. F.UP * DMP HM Outcome E F.UP E DMP R DMP E HM R HM Riduzione dei ricoveri E Riduzione delle re-ospedalizzazioni E Riduzione delle giornate di degenza E Riduzione della mortalità E Miglioramento sintomatico (NYHA) E Miglioramento della qualità della vita E Costi C * Benchmark. E X the value of the need satisfaction (Effectiveness) normalize per row. R X Ratio between each value compared to the homologues for Follow-up [R X =E X /E F.UP ]. B. Analisi incrementale costo-efficacia. In base ai risultati ottenuti l Home Monitoring risulta essere più efficace ed al contempo più costoso, bisogna dunque effettuare un analisi incrementale al fine di stabilire quale modello risulta più performante. A tal fine è stato definito il Rapporto Incrementale Costo Efficacia (incremental Cost-Effectiveness Ratio, icer) con la formula seguente: (i) C C DMP[ or( HM )] F. UP icer Outcome_ K = DMP[ or( HM )] F UP EOutcome K E. _ Outcome_ K L icer esprime il costo di ogni unità di outcome prodotto, sintetizzando quanto ogni modello considerato sia costo-efficace, rispetto al benchmark. La Tabella 3 riporta i risultati ottenuti e dimostra che, in base alla letteratura considerata, i DMP risultano più costo-efficaci dell HM in tutte le dimensioni considerate. L. Pecchia, U. Bracale 5/10

6 Table 3: icer dei DMP e dell HM rapportati al F-UP. icer DMP HM HM/DMP Riduzione dei ricoveri Riduzione delle re-ospedalizzazioni Riduzione delle giornate di degenza Riduzione della mortalità Miglioramento sintomatico (NYHA) Miglioramento della qualità della vita Le prime due colonne riportano l icer dei due modelli nei sei outcome analizzati. La terza colonna esprime il rapporto tra l icer dell HM e quello dei DMP riferendo in maniera sintetica che una unità di outcome prodotta con l Home Monitoring può essere dalle 2,7 alle 6,3 volte più costosa della stessa unità prodotta con altri programmi territoriali di disease management. Tale risultato può essere ribaltato quando i segnali vitali acquisiti domiciliarmente vengono elaborati in remoto al fine di prevenire emergenze. Il limite dell analisi incrementale costo-efficacia è nella sue sostanziale monodimensionalità. Al fine di ottenere una valutazione sintetica che consideri le sei dimensioni considerate, bisogna introdurre una funzione utilità, come spiegato nel paragrafo seguente. C. Misurazione dell utilità. Al fine di stimare il modello più performante nella cura dello SCC è stata introdotta una funzione utilità multidimensionale. Tale funzione è definita come la somma dei prodotti dell efficacia di ogni modello nei sei outcome, per l importanza relativa degli stessi. L efficacia è già stata riportata in Tabella 2. Al fine di stabilire l importanza relativa degli outcome selezionati, abbiamo sottomesso specifici questionari a tre esperti con più di quindici anni di esperienza professionale. In particolare abbiamo intervistato un Professore di Organizzazione Sanitaria, un cardiologo ed un manager di strutture sanitarie specializzate nella cura dello SCC. Sulla base delle risposte ottenute sono stati calcolati i pesi che riflettono l importanza relativa dei bisogni considerati. Tali pesi sono stati poi normalizzati (pesi assoluti) ed infine rapportati al fattore meno significativo (pesi relativi), che secondo i nostri esperti è quello economico. I risultati ottenuti sono riportati nella Tabella 4. Tabella 4: pesi relativi dei bisogni individuati. Bisogno Pesi Assoluti Relativi Miglioramento sintomatico (NYHA) w Riduzione dei ricoveri w Riduzione delle re-ospedalizzazioni w Miglioramento della qualità della vita w Riduzione della mortalità w Riduzione delle giornate di degenza w Costi w Secondo tale rappresentazione i pesi Assoluti esprimono in una scala 0-1 l importanza dei vari bisogni, mentre i pesi relativi esprimono quante volte un bisogno è considerato èpiù importante rispetto al minimo. Quest ultima rappresentazione è sicuramente di maggiore efficacia comunicativa, mentre il primo è adoperato più facilmente nelle successive analisi matematiche. L. Pecchia, U. Bracale 6/10

7 In base ai risultati ottenuti ed alla funzione utilità introdotta si può dunque calcolare la performance dei tre programmi, come riportato in Tabella 5. Tabella 5: la performance dei tre modelli in analisi è riportata mediante la funzione utilità. Outcome Pesi E F-UP E DMP E HM Assoluti Miglioramento sintomatico (NYHA) Riduzione dei ricoveri Riduzione delle re-ospedalizzazioni Miglioramento della qualità della vita Riduzione della mortalità Riduzione delle giornate di degenza Utilità: D. Analisi incrementale costo-utilità Dai risultati ottenuti nei paragrafi precedenti si evince che l Home Monitoring risulta essere più performante degli altri due modelli considerati. Tuttavia, risultando anche più costoso degli altri due è necessario effettuare l analisi incrementale costo-utilità (incremental Cost Utility Ratio, icur), applicando la formula seguente: (ii) icur = 6 DMP[ or( HM )] F UP [ wi *( Ei E )] i i= 1 C DMP[ or( HM )] L icur valuta il costo di una unità di utilità prodotta, considerando simultaneamente le sei dimensioni investigate rapportate al costo dei tre modelli. Tabella 6: icur dei modelli considerati, rapportati al benchmark. C F. UP DMP HM HM/DMP icur Dall analisi condotta risulta che un unità di utilità risulta essere circa 5 volte più costosa se prodotta con l HM rispetto ai DMP. Anche questo risultato potrebbe essere ribaltato se l HM fosse integrato con tecniche avanzate di elaborazione remota dei segnali acquisiti domiciliarmente. IV. DISCUSSIONE Dall analisi condotta emerge che l Home Monitoring è più efficace del Follow-up ambulatoriale in tutti gli outcome considerati. Tuttavia anche i DMP dimostrano un miglioramento dell efficacia confrontabile con quella dell HM. L HM è invece notevolmente più efficace, anche dei DMP, quando i dati acquisiti domiciliarmente vengono analizzati da sistemi remoti di supporto alla decisione. Tuttavia la letteratura analizzata, non fornisce ancora chiare evidenze cliniche a riguardo. La tabella 1 sintetizza qualitativamente i risultati dello studio sull efficacia clinica dei DMP, dell HM classico e dell HM supportato da sistemi di supporto alla decisione. I dati sui costi emerge che l HM risulta essere circa 21 volte più dispendioso del benchmark e di circa 5 volte quelli dei DMP. Dai risultati precedenti si calcola che l icer nei sei outcome descritti è per l HM 4,8±1,3 volte maggiore di quello dei DMP. In pratica un unità di salute in una delle dimensioni cliniche considerate costa circa 5 volte di più se ottenuta con l HM invece che mediante DMP. Infine il RICU dell HM risulta 5,3 volte superiore a quello dei DMP. L. Pecchia, U. Bracale 7/10

8 Dai risultati analizzati complessivamente si evince dunque che i due modelli considerati risultano comunque molto efficaci nella riduzione delle giornate di degenza. Considerando che il costo medio nazionale di una giornata di degenza è di circa settecento euro, come riferiva l ASSR (oggi Age.Na.S) nel 2004, si intuisce che i due modelli potrebbero risultare tuttavia sostenibili nel medio lungo periodo [34, 35]. CONCLUSIONI I risultati dello studio condotto dimostrano che l Home Monitoring è più efficace dei Disease Management Programs e del Follow-up ambulatoriale nella cura dello Scompenso Cardiaco Cronico. Tuttavia i suoi elevati costi non ne fanno il modello più efficiente e performante, soprattutto quando l HM viene paragonato ai DMP. Tale risultato potrebbe invertirsi nel caso di HM supportato da tecniche avanzate di processing dei dati clinici, tuttavia dalla letteratura considerata non emergono sufficienti evidenze a riguardo. Inoltre la Telemedicina è a sua volta un modello di management del paziente. Confrontandola solo con modelli ospedalieri non si riuscirebbe ad apprezzare il contributo indipendente dell ICT, che equivale a valutare l effetto dei vaccini ad inizio ottocento senza considerare il generale condizionamento delle condizioni igieniche. La Telemedicina dunque è uno dei modelli più promettenti per la cura dei pazienti cronici, ma bisogna forse avvalersi di un opportuna progettazione che realmente coinvolga molteplici professionalità (medicina, bioingegneria, etc.) e di efficaci valutazioni ex-ante, prima di progettare sistemi che offrano funzionalità realmente efficaci, e che altrimenti potrebbero risultare inopportunamente costosi. RINGRAZIAMENTI I risultati presentati in questo lavoro sono parte dei risultati ottenuti durante il dottorato in Economie e Management delle Organizzazioni Sanitarie dell ing. Pecchia., finanziato dalla Università Federico II di Napoli. Inoltre le analisi condotte sono state finanziate negli ultimi dieci mesi dal progetto Remote Health Monitoring finanziato dalla Regione Campania con la Misura POR Campania 2000/2006. BIBLIOGRAFIA [1] Mosterd, A.W. Hoes, M.C. de Bruyne, J.W. Deckers, D.T. Linker, A. Hofman, and D.E. Grobbee, Prevalence of heart failure and left ventricular dysfunction in the general population; The Rotterdam Study Eur Heart J 20: [2] Kenneth Dickstein el atl. ESC Guidelines for the diagnosis and treatment of acute and chronic heart failure 2008: The Task Force for the Diagnosis and Treatment of Acute and Chronic Heart Failure 2008 of the European Society of Cardiology. Developed in collaboration with the Heart Failure Association of the ESC (HFA) and endorsed by the European Society of Intensive Care Medicine (ESICM), Eur J Heart Fail 10: [3] American Heart Association Heart and Stroke Statistical Update. Dallas, Tex: American Heart Association; L. Pecchia, U. Bracale 8/10

9 [4] Cowie MR, Mosterd A, Wood DA et al. The epidemiology of heart failure. Eur Heart J 1997;18: [5] McMurray JJ, Stewart S. Heart failure. Epidemiology, aetiology, and prognosis of heart failure. Heart 2000;83: [6] Vinson JM, Rich MW, Sperry JC, Shah AS, McNamara T. Early readmission of elderly patients with congestive heart failure. J Am Geriatr Soc 1990;38: [7] Harjai KJ, Thompson HW, Turgut T, Shah M. Simple clinical variables are markers of the propensity for readmission in patients hospitalized with heart failure. Am J Cardiol 2001;87:234 7 [8] Amala A. Louis, Tracy Turner, Marcia Gretton, Angela Baksh, John G.F. Cleland. A systematicr eview of telemonitoring for the management of heart failure. The European Journal of Heart Failure : [9] Massie B, Shah NB. Evolving trends in the epidemiologic factors of heart failure: rationale for preventive strategies and comprehensive disease management. Am Heart J. 1997;133: [10] Berry C, Murdoch DR, McMurray JJ. Economics of chronic heart failure. Eur J Heart Fail 2001;3: [11] Davies M, Hobbs F, Davis R, et al. Prevalence of left-ventricular systolic dysfunction and heart failure in the echocardiographic heart of England screening study: a population based study. Lancet 2001;358: [12] Task Force European Society of Cardiology, Guidelines for the diagnosis and treatment of chronic heart failure Eur Heart J 22: [13] DMAA: The Care Continuum Alliance. Retrieved [14] Vinson JM et al. Early readmission of elderly patients with congestive heart failure. J Am Geriatr Soc 1990;38: [15] Harjai KJ et al. Simple clinical variables are markers of the propensity for readmission in patients hospitalized with heart failure. Am J Cardiol 2001;87:234 7 [16] Amala A. Louis et al. A systematicr eview of telemonitoring for the management of heart failure. The European Journal of Heart Failure : [17] Massie B et al. Evolving trends in the epidemiologic factors of heart failure: rationale for preventive strategies and comprehensive disease management. Am Heart J. 1997;133: [18] Berry C et al. Economics of chronic heart failure. Eur J Heart Fail 2001;3: [19] L. Pecchia M. Bracale et alt. "Technology assessment for evaluating integration of ambulatory follow-up and home monitoring". IFMBE Proceedings, 16(20), ,2007 [20] J. Gonsetha et al. The effectiveness of disease management programmes in reducing hospital re-admission in older pa-tients with heart failure: a systematic review and meta-analysis of published reports. Eur Heart J 2004;25: [21] R Holland et al. Systematic review of multidisciplinary interventions in heart failure. Heart 2005;91: [22] DMAA: The Care Continuum Alliance. DMAA definition of disease management. Retrieved [23] Saaty T. L., The Fundamentals of Decision Making and Priority Theory with the Analytic Hierarchy Process, Vol. IV of the Analytic Hierarchy Process Series, RWS [24] DelliFraine J. L. et al, Home-based telehealth: a review and meta-analysis. Journal of Telemedicine and Telecare, : [25] Andre s Martınez et al, A systematic review of the literature on home monitoring for patients with heart failure journal of Telemedicine and Telecare : [26] Sarwat I. Chaudhry et al. Telemonitoring for Patients with Chronic Heart Failure: A Systematic Review. J Card Fail February ; 13(1): [27] Cappuccio FP et al. Blood pressure control by home monitoring: meta-analysis of randomised trials. BMJ 2004; 329:145. [28] Artinian NT et al. Pilot study of a Web based compliance monitoring device for patients with congestive heart failure. Heart Lung 2003;32: L. Pecchia, U. Bracale 9/10

10 [29] Bondmass M et al. The effect of physiologic home monitoring and telemanagement on chronic heart failure outcomes. Internet J Adv Nurs Pract 2000;3:17 [30] L. R. Hudson et al. Remote Physiological Monitoring: Clinical, Financial, and Behavioral Outcomes in a Heart Failure Population. Disease Management. 2005; 8: [31] Sarwat I. Chaudhry et al. Telemonitoring for Patients with Chronic Heart Failure: A Systematic Review. J Card Fail February ; 13(1): [32] Jerant AF et al. Reducing the cost of frequent hospital admission for congestive heart failure: a randomized trial of a home telecare intervention. Medical Care 2001; 39(11): [33] Pamela S Whitten et al. Systematic review of cost effectiveness studies of telemedicine interventions. BMJ 2002; 324: [34] L. Pecchia, M. Sansone, M. Corvino, R. Prudente, M. Bracale. Ex-ante evaluation of web services for home monitoring. A case study on CHF follow-up by using remote monitoring. Congresso Nazionale di Bioingegneria, Pisa, 3-5 luglio Proceeding: [35] L. Pecchia, U. Bracale, P. Melillo, M. Sansone, M. Bracale. AHP for Health Technology Assessment. A case study: prioritizing care approaches for patients suffering from chronic heart failure Symposium, July 29 August 1, 2009, Pittsburgh, Pennsylvania, USA. Proceeding: 1-8. L. Pecchia, U. Bracale 10/10

Esperienze nella gestione ambulatoriale dello scompenso cardiaco.

Esperienze nella gestione ambulatoriale dello scompenso cardiaco. Heart Failure History Esperienze nella gestione ambulatoriale dello scompenso cardiaco. Mauro Feola Riabilitazione Cardiologica-Unita Scompenso Cardiaco Ospedale di Fossano e Mondovi (CN) Gheorgiade Comparazione

Dettagli

L assistenza integrata ospedale-territorio nel paziente con SCC

L assistenza integrata ospedale-territorio nel paziente con SCC L assistenza integrata ospedale-territorio nel paziente con SCC Le criticità - Assistenza spesso incoordinata - Inerzia nell adesione alla mission - Coinvolgimento dei singoli ma non della massa - Inerzia

Dettagli

La presa in carico del paziente affetto da scompenso cardiaco a domicilio: esperienza del Piemonte Mauro Feola

La presa in carico del paziente affetto da scompenso cardiaco a domicilio: esperienza del Piemonte Mauro Feola La presa in carico del paziente affetto da scompenso cardiaco a domicilio: esperienza del Piemonte Mauro Feola Riabilitazione Cardiologica-Unita Scompenso Cardiaco Ospedale di Fossano (CN) Gheorgiade Heart

Dettagli

Ipertensione Arteriosa & Rischio Cardiovascolare

Ipertensione Arteriosa & Rischio Cardiovascolare CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN MEDICINA GENERALE IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE CON INTERESSE SPECIALE IN AREA CARDIOVASCOLARE Ipertensione Arteriosa & Rischio Cardiovascolare Percorso Educazionale Formativo

Dettagli

Comparing health related quality of life for severe chronic heart failure in home care and outpatient services

Comparing health related quality of life for severe chronic heart failure in home care and outpatient services Barbara Bini Phd Student, Laboratorio di Management e Sanità, Istituto di Management, scuola Superiore Sant Anna Comparing health related quality of life for severe chronic heart failure in home care and

Dettagli

Il Telemonitoraggio con il CareLink Network per i Pazienti Portatori di Dispositivi Cardiaci Impiantabili

Il Telemonitoraggio con il CareLink Network per i Pazienti Portatori di Dispositivi Cardiaci Impiantabili Il Telemonitoraggio con il CareLink Network per i Pazienti Portatori di Dispositivi Cardiaci Impiantabili Andrea Donato Patient Management and Service Solutions Manager Medtronic Italia Spa Alcune considerazioni

Dettagli

Convegno regionale FIASO Modelli e risultati nello sviluppo dei servizi territoriali La Medicina di Continuità

Convegno regionale FIASO Modelli e risultati nello sviluppo dei servizi territoriali La Medicina di Continuità Convegno regionale FIASO Modelli e risultati nello sviluppo dei servizi territoriali La Medicina di Continuità Roberto Tarquini David Coletta Dipartimento Interaziendale per la Continuità dell Assistenza

Dettagli

Studio Re.mo.te "A randomized clinical trial on home telemonitoring for the management of metabolic and cardiovascular risk in individuals with type

Studio Re.mo.te A randomized clinical trial on home telemonitoring for the management of metabolic and cardiovascular risk in individuals with type Studio Re.mo.te "A randomized clinical trial on home telemonitoring for the management of metabolic and cardiovascular risk in individuals with type 2 diabetes" Protocollo di Studio:durata e campione La

Dettagli

ATTIVITA RICERCA CENTRO STUDI S.I.C.O.A. DAL 2009 AL 2015

ATTIVITA RICERCA CENTRO STUDI S.I.C.O.A. DAL 2009 AL 2015 1 SURVEY: ATTIVITA RICERCA CENTRO STUDI S.I.C.O.A. DAL 2009 AL 2015 ISPIT è partito nel mese di OTTOBRE 2009 concluso nel mese di FEBBRAIO 2010. Sono stati reclutati 1585 PAZIENTI in 67 CENTRI ISPAF è

Dettagli

Introduzione al Disease Management. 2008 Pfizer Italy. TUTTI I DIRITTI RISERVATI.

Introduzione al Disease Management. 2008 Pfizer Italy. TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Introduzione al Disease Management 2008 Pfizer Italy. TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Il costo delle condizioni croniche. Medical Expenses by Patient Condition 100% 80% 60% 40% 20% 0% % Population % Total Costs

Dettagli

OSPEDALIZZAZIONE PER COMPLICANZE A BREVE E LUNGO TERMINE IN PAZIENTI DIABETICI

OSPEDALIZZAZIONE PER COMPLICANZE A BREVE E LUNGO TERMINE IN PAZIENTI DIABETICI OSPEDALIZZAZIONE PER COMPLICANZE A BREVE E LUNGO TERMINE IN PAZIENTI DIABETICI Razionale Il diabete mellito è uno dei maggiori problemi sanitari dei paesi economicamente evoluti e la cui prevalenza è in

Dettagli

La gestione integrata delle cure primarie nell Azienda ULSS 16 di Padova: Il Progetto Anziano

La gestione integrata delle cure primarie nell Azienda ULSS 16 di Padova: Il Progetto Anziano La gestione integrata delle cure primarie nell Azienda ULSS 16 di Padova: Il Progetto Anziano Dr. Fortunato Rao Azienda ULSS 16 Padova Regione Veneto La popolazione dell ULSS 16 398.445 abitanti residenti

Dettagli

AZIENDA USL 1 DI MASSA E CARRARA

AZIENDA USL 1 DI MASSA E CARRARA Pagina 1 di 7 INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. RIFERIMENTI 4. ABBREVIAZIONI 5. APPROCCIO TERAPEUTICO FASI NOME/COGNOME (Funzioni) FIRMA DATA Redazione Verifica Approvazione Pagina 2 di 7 1.

Dettagli

Prevenzione e sostenibilità: la collaborazione possibile tra AIFA e farmacisti

Prevenzione e sostenibilità: la collaborazione possibile tra AIFA e farmacisti Prevenzione e sostenibilità: la collaborazione possibile tra AIFA e farmacisti Prof. Sergio Pecorelli Presidente, Agenzia Italiana del Farmaco Relazione tra consumo di farmaci e aspettativa di vita in

Dettagli

Scompenso cardiaco cronico a domicilio: un modello proattivo per una presa in carico permanente.

Scompenso cardiaco cronico a domicilio: un modello proattivo per una presa in carico permanente. Scompenso cardiaco cronico a domicilio: un modello proattivo per una presa in carico permanente. Azienda USL di Parma Dipartimento delle Cure Primarie del Distretto di Fidenza Unità Operativa di Cardiologia

Dettagli

Disease management mediante controllo remoto dopo impianto di CRT

Disease management mediante controllo remoto dopo impianto di CRT Disease management mediante controllo remoto dopo impianto di CRT Antonello Vado Laboratorio di elettrofisiologia Ospedale S.Croce e Carle. Cuneo Dal device management al disease management L effetto cumulativo

Dettagli

La gestione dello Scompenso Cardiaco: il ruolo del Cardiologo

La gestione dello Scompenso Cardiaco: il ruolo del Cardiologo La gestione dello Scompenso Cardiaco: il ruolo del Cardiologo LO SCOMPENSO CARDIACO 1-2 % DELLA POPOLAZIONE 14.000.000 IN EUROPA 1.000.000 IN ITALIA LO SCOMPENSO CARDIACO CARDIOLOGIA ELEVATA COMPETENZA

Dettagli

PAROLE CHIAVE - Classe I - Classe II - Classe III - Classe IV

PAROLE CHIAVE  - Classe I - Classe II - Classe III - Classe IV INTRODUZIONE L interesse verso l argomento che intendo affrontare con questo elaborato, è maturato nel corso di questo triennio di studi, attraverso le conoscenze a me apportate dalle lezioni teoriche

Dettagli

"La forza è nelle differenze, non nelle similitudini" Stephen Covey (scrittore)

La forza è nelle differenze, non nelle similitudini Stephen Covey (scrittore) "La forza è nelle differenze, non nelle similitudini" Stephen Covey (scrittore) Modelli di interazione tra Dipartimento di Prevenzione e Distretti nella ASL Roma A 5 Ottobre 2013 Angelo Barbato Barbara

Dettagli

IL REINGRESSO OSPEDALIERO La prospettiva del DEA dell Azienda Ospedaliera.

IL REINGRESSO OSPEDALIERO La prospettiva del DEA dell Azienda Ospedaliera. IL REINGRESSO OSPEDALIERO La prospettiva del DEA dell Azienda Ospedaliera. Giornate Mediche di Santa Maria Nuova 26-27 settembre 2014 Relatore Dr Alessandro Morettini Le riammissioni in Medicina Interna

Dettagli

IL PIANO SOCIO SANITARIO DEL DISTRETTO IL DISTRETTO SOCIO SANITARIO : PROBLEMI E PROPOSTE

IL PIANO SOCIO SANITARIO DEL DISTRETTO IL DISTRETTO SOCIO SANITARIO : PROBLEMI E PROPOSTE IL DISTRETTO SOCIO SANITARIO : PROBLEMI E PROPOSTE Dott. Valerio Del Ministro Dirigente settore assistenza sanitaria CONTINUITA URGENZA CRONICITA RIDEFINIZIONE BISOGNI e CONCETTI Multidimensionalità FRAGILITA

Dettagli

Servizi integrati di ingegneria clinica, e-health & e-government. Il Progetto. a project of TBS Group. www.tbsgroup.com

Servizi integrati di ingegneria clinica, e-health & e-government. Il Progetto. a project of TBS Group. www.tbsgroup.com Servizi integrati di ingegneria clinica, e-health & e-government Il Progetto a project of TBS Group www.tbsgroup.com Il contesto di riferimento È da tempo in atto un progressivo spostamento del baricentro

Dettagli

dell insufficienza cardiaca in Lombardia. Paziente Esperienze di Disease acuto Management: Trieste Paziente Andrea Di Lenarda, MD, FESC, FACC Trieste

dell insufficienza cardiaca in Lombardia. Paziente Esperienze di Disease acuto Management: Trieste Paziente Andrea Di Lenarda, MD, FESC, FACC Trieste Osservatorio Incidenza, CV Provincia esiti, e processo di Trieste di (2009-2015) cura dell insufficienza cardiaca in Lombardia. Data base Eco/ECG/(CGF) Ricoveri ospedalieri (SDO) Cartella clinica elettronica

Dettagli

i Direttore del Master: Prof. Massimiliano Panella Anno Accademico 2008/2009

i Direttore del Master: Prof. Massimiliano Panella Anno Accademico 2008/2009 UNIVERSITA DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE Amedeo Avogadro FACOLTA DI MEDICINA, CHIRURGIA E SCIENZE DELLA SALUTE Master universitario di I livello in Management per le funzioni di coordinamento delle

Dettagli

Il progetto della sanità di iniziativa in Toscana

Il progetto della sanità di iniziativa in Toscana Il progetto della sanità di iniziativa in Toscana Giornata di lavoro Il percorso dell assistito con patologia cronica ad alta prevalenza Milano, 13 novembre 2013 francesco.profili@ars.toscana.it paolo.francesconi@ars.toscana.it

Dettagli

La gestione del paziente con scompenso cardiaco terminale. Mauro Feola

La gestione del paziente con scompenso cardiaco terminale. Mauro Feola La gestione del paziente con scompenso cardiaco terminale. Mauro Feola Riabilitazione Cardiologica-Unita Scompenso Cardiaco Ospedale Fossano-Mondovi (CN) LA GESTIONE DEL PAZIENTE TERMINALE Comparazione

Dettagli

8 Progetto ABC. Achieved Best Cholesterol

8 Progetto ABC. Achieved Best Cholesterol Introduzione La dislipidemia è ampiamente noto essere uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolari. Molto si è scritto in letteratura negli ultimi anni a proposito della riduzione di questo

Dettagli

GIORNATE MEDICHE DI SANTA MARIA NUOVA 2014. Dott.ssa Federica Giannotti Cardiologia SMN

GIORNATE MEDICHE DI SANTA MARIA NUOVA 2014. Dott.ssa Federica Giannotti Cardiologia SMN GIORNATE MEDICHE DI SANTA MARIA NUOVA 2014 Dott.ssa Federica Giannotti Cardiologia SMN MONITORAGGIO REMOTO REMOTO il paziente non deve recarsi in ospedale MONITORAGGIO permette un flusso continuo di informazioni

Dettagli

Prevenire mortalità e morbosità cardiovascolare mediante la valutazione del rischio individuale

Prevenire mortalità e morbosità cardiovascolare mediante la valutazione del rischio individuale ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 200-202 ) Regione: Regione Autonoma della Sardegna Allegato 2 2) Titolo del progetto o del programma:

Dettagli

VENTILOTERAPIA DOMICILIARE EFFICACIA, ADERENZA E CRITICITA'

VENTILOTERAPIA DOMICILIARE EFFICACIA, ADERENZA E CRITICITA' VENTILOTERAPIA DOMICILIARE EFFICACIA, ADERENZA E CRITICITA' PROGETTO PRESENTATO DALLA DEL DISTRETTO SANITARIO DI CAPACCIO-ROCCADASPIDE, QUALE PARTE DEL CORSO DI FORMAZIONE: CRONICITA, CURE PRIMARIE E GOVERNANCE

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BINETTI, GIGLI, VARGIU, MONCHIERO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BINETTI, GIGLI, VARGIU, MONCHIERO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1101 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BINETTI, GIGLI, VARGIU, MONCHIERO Disposizioni in materia di malattie cardiovascolari per

Dettagli

IL RUOLO DELL INFERMIERE

IL RUOLO DELL INFERMIERE L EDUCAZIONE TERAPEUTICA AL PAZIENTE CON PATOLOGIE CARDIACHE IL RUOLO DELL INFERMIERE Caterina Varaldo Monica Panucci dimensione fortemente individuale colei che è efficiente e in grado di svolgere le

Dettagli

L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO

L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO Mario Caputi Ilernando Meoli Dipartimento di Scienze Cardiotoraciche e Respiratorie: Sezione di Malattie, Fisiopatologia e Riabilitazione

Dettagli

Organizzazione gestionale e Modelli assistenziali per la cura dello Scompenso Cardiaco

Organizzazione gestionale e Modelli assistenziali per la cura dello Scompenso Cardiaco CONSENSUS CONFERENCE Milano 21 settembre 2005 Organizzazione gestionale e Modelli assistenziali per la cura dello Scompenso Cardiaco Gruppo Organizzazione e Modelli Gruppo di lavoro - Andrea Mortara (ANMCO)

Dettagli

Analisi costo-efficacia (CEA)

Analisi costo-efficacia (CEA) Analisi costo-efficacia (CEA) 37 Analisi costo-efficacia (CEA) ASPETTI FONDAMENTALI È una tecnica di analisi completa che permette di confrontare programmi ed interventi sanitari alternativi, che producono

Dettagli

Percorsi di cura e assistenza tra ospedale e territorio: Il ruolo dei professionisti della sanità a supporto della conciliazione famiglia - lavoro

Percorsi di cura e assistenza tra ospedale e territorio: Il ruolo dei professionisti della sanità a supporto della conciliazione famiglia - lavoro Percorsi di cura e assistenza tra ospedale e territorio: Il ruolo dei professionisti della sanità a supporto della conciliazione famiglia - lavoro Nuove forme di presa in carico infermieristica per accogliere

Dettagli

Cause del cattivo controllo glicemico negli ospedalizzati. Dott.ssa D. Piccolo

Cause del cattivo controllo glicemico negli ospedalizzati. Dott.ssa D. Piccolo Cause del cattivo controllo glicemico negli ospedalizzati Dott.ssa D. Piccolo Come mai il cattivo controllo glicemico è tanto frequente tra i pazienti ospedalizzati? Le informazioni disponibili sul grado

Dettagli

Survey sull utilizzo dei peptidi natriuretici nella gestione del paziente con scompenso cardiaco in Medicina Generale italiana.

Survey sull utilizzo dei peptidi natriuretici nella gestione del paziente con scompenso cardiaco in Medicina Generale italiana. Survey sull utilizzo dei peptidi natriuretici nella gestione del paziente con cardiaco in Medicina Generale italiana. Razionale Gaetano D Ambrosio Il dosaggio dei peptidi natriuretici (PN), inizialmente

Dettagli

LE META-ANALISI. Graziella D Arrigo, Fabio Provenzano, Claudia Torino, Carmine Zoccali, Giovanni Tripepi

LE META-ANALISI. Graziella D Arrigo, Fabio Provenzano, Claudia Torino, Carmine Zoccali, Giovanni Tripepi G Ital Nefrol 2011; 28 (5): 531-536 MASTER IN EPIDEMIOLOGIA CLINICA LE META-ANALISI Graziella D Arrigo, Fabio Provenzano, Claudia Torino, Carmine Zoccali, Giovanni Tripepi CNR-IBIM, Unità di Ricerca di

Dettagli

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro Premessa L Ictus Cerebrale, pur essendo in Italia la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, non ha ricevuto finora, a differenza di altre malattie altrettanto gravi per l

Dettagli

Il diabete nell anziano e il rischio di. Claudio Marengo Marco Comoglio

Il diabete nell anziano e il rischio di. Claudio Marengo Marco Comoglio Il diabete nell anziano e il rischio di disabilità Claudio Marengo Marco Comoglio SEEd srl C.so Vigevano, 35-10152 Torino Tel. 011.566.02.58 - Fax 011.518.68.92 www.edizioniseed.it info@edizioniseed.it

Dettagli

SALUTE E ANZIANI IN ITALIA

SALUTE E ANZIANI IN ITALIA Definire la domanda di salute della popolazione anziani in Italia è un tema chiave da affrontare, specie in un paese come il nostro che invecchia sempre di più e che destina più della metà delle sue risorse

Dettagli

Il recupero funzionale del cardiopatico

Il recupero funzionale del cardiopatico XVIII CONVEGNO NAZIONALE GERIATRICO Dottore Angelico 11-12-13 giugno 2015 - Cassino Il recupero funzionale del cardiopatico Matteo Grezzana Marina Lugarà Elisa Maya Boldo UOC Geriatria Attuale mission

Dettagli

MitraClip Percutaneous Mitral Valve Repair

MitraClip Percutaneous Mitral Valve Repair MitraClip Percutaneous Mitral Valve Repair Espandi le Tue Opzioni di Trattamento per i Pazienti con Insufficienza Mitralica Espandi le Tue Opzioni di Trattamento per i Pazienti con Insuffi cienza Mitralica

Dettagli

È EFFICACE LO SCREENING PER LA DEPRESSIONE

È EFFICACE LO SCREENING PER LA DEPRESSIONE Lo screening e il trattamento della depressione. Quali sono le strategie più convenienti? Recentemente, due articoli e un editoriale sono apparsi sul British Medical Journal per discutere dei programmi

Dettagli

Analisi costo-beneficio della stimolazione biventricolare

Analisi costo-beneficio della stimolazione biventricolare TITOLETTO REVIEW Analisi costo-beneficio della stimolazione biventricolare Antonio Curnis, Luca Bontempi, Marco Racheli, Tania Bordonali, Giosuè Mascioli, Livio Dei Cas G Ital Aritmol Cardiostim 2005;3:185-189

Dettagli

PAY FOR PERFORMANCE IN AREA ORTOPEDICA: L'IMPATTO NELLA REGIONE LAZIO PER TIPOLOGIA DI OSPEDALE

PAY FOR PERFORMANCE IN AREA ORTOPEDICA: L'IMPATTO NELLA REGIONE LAZIO PER TIPOLOGIA DI OSPEDALE PAY FOR PERFORMANCE IN AREA ORTOPEDICA: L'IMPATTO NELLA REGIONE LAZIO PER TIPOLOGIA DI OSPEDALE Colais P, Pinnarelli L, Perucci CA, Braga M, Davoli M, Fusco D Bari, 29-31 ottobre 2012 Background (1) In

Dettagli

Le ricerche di epidemiologia clinica nell anziano. C. Destro, S. Maggi CNR Sezione Invecchiamento, Padova

Le ricerche di epidemiologia clinica nell anziano. C. Destro, S. Maggi CNR Sezione Invecchiamento, Padova Le ricerche di epidemiologia clinica nell anziano C. Destro, S. Maggi CNR Sezione Invecchiamento, Padova THE ILSA: STUDY SAMPLE 5,632 free-dwelling and institutionalized individuals, aged 65-84, resident

Dettagli

Soluzione. Benefici. Esigenze. Il cliente. Per saperne di più

Soluzione. Benefici. Esigenze. Il cliente. Per saperne di più Medicina d iniziativa rivolta al paziente cronico: una piattaforma integrata per il telemonitoraggio domiciliare a supporto del Medico di Medicina Generale in Lombardia con i servizi di Telbios e la tecnologia

Dettagli

Documento PTR n.221 relativo a EPLERENONE

Documento PTR n.221 relativo a EPLERENONE Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Commissione Regionale del Farmaco (D.G.R. 1540/2006, 2129/2010 e 490/2011) Documento PTR n.221 relativo a EPLERENONE Giugno 2014 EPLERENONE 25 mg 50 mg cpr

Dettagli

Interventi. Definizioni. Formazione e Auto Aiuto. Malattia Cardiaca Coronarica. Indice di Massa Corporea. Ambulatori gestiti dall Infermiere

Interventi. Definizioni. Formazione e Auto Aiuto. Malattia Cardiaca Coronarica. Indice di Massa Corporea. Ambulatori gestiti dall Infermiere Traduzione a cura Coordinatore infermieristico Laura Bellini Azienda ospedaliera Bolognini Seriate( Bg) Collaboratrice centro EBN - Direzione Servizio Infermieristico e Tecnico Azienda Ospedaliera di Bologna

Dettagli

Pasquale Caldarola Dir Dipartimento Cardiologico ASL Provinciale di Bari

Pasquale Caldarola Dir Dipartimento Cardiologico ASL Provinciale di Bari Pasquale Caldarola Dir Dipartimento Cardiologico ASL Provinciale di Bari FOLLOW UP DEI PAZIENTI CON SCOMPENSO CARDIACO: IMPORTANZA DELL UTILIZZO DEL TELEMONITORAGGIO E DELL INTEGRAZIONE CON I SUPERGRUPPI

Dettagli

L infermiere casemanager

L infermiere casemanager L infermiere casemanager Valentina Sangiorgi U.C.S.C. di Roma Policlinico Universitario A.Gemelli Firenze 29-11/1-12-2007 La riorganizzazione delle cure primarie e l integrazione del sistema L aumento

Dettagli

LA VALUTAZIONE ECONOMICA

LA VALUTAZIONE ECONOMICA LA VALUTAZIONE ECONOMICA IN SANITÀ OBIETTIVI DIDATTICI Introdurre il concetto di valutazione economica Definire le principali caratteristiche di una corretta analisi economica Acquisire le conoscenze delle

Dettagli

Revisioni sistematiche Metanalisi Linee guida Health Technology Assessment report

Revisioni sistematiche Metanalisi Linee guida Health Technology Assessment report LE PUBBLICAZIONI SECONDARIE Sono così definite perché i ricercatori prendono i dati da studi già pubblicati (o anche non pubblicati), ne riassumono ed analizzano i risultati combinati, traggono conclusioni

Dettagli

Budget Impact Analysis (Parte teorica) Claudio Jommi Professore Associato di Economia Aziendale, Università Piemonte Orientale

Budget Impact Analysis (Parte teorica) Claudio Jommi Professore Associato di Economia Aziendale, Università Piemonte Orientale Budget Impact Analysis (Parte teorica) Claudio Jommi Professore Associato di Economia Aziendale, Università Piemonte Orientale pag. 1 Confronto tra CEA e BIA La CEA stima i costi e l efficacia incrementali

Dettagli

Budget Impact Analysis (claudio.jommi@pharm.unipmn.it) Claudio Jommi @ Università del Piemonte Orientale, Economia e Regolazione del Farmaco pag.

Budget Impact Analysis (claudio.jommi@pharm.unipmn.it) Claudio Jommi @ Università del Piemonte Orientale, Economia e Regolazione del Farmaco pag. Budget Impact Analysis (claudio.jommi@pharm.unipmn.it) pag. 1 Confronto tra CEA e BIA La CEA stima i costi e l efficacia incrementali lifetime di una nuova terapia, rispetto ai trattamenti attualmente

Dettagli

Outcome assistenziali. Il Governo Assistenziale: una risposta alle esigenze della sanità che cambia?

Outcome assistenziali. Il Governo Assistenziale: una risposta alle esigenze della sanità che cambia? I Congresso Internazionale Il Governo Assistenziale: una risposta alle esigenze della sanità che cambia?, soddisfazione dei professionisti e governo assistenziale 13 novembre 2007 1 2 1 OBIETTIVO dello

Dettagli

crosio.pizzorni@asl3.liguria.it

crosio.pizzorni@asl3.liguria.it C U R R I C U L U M V I T A E DOTT. CROSIO MANLIO PIZZORNI INFORMAZIONI PERSONALI Nome PIZZORNI CROSIO MANLIO Indirizzo Telefono 010 315191 Cell. 328 0473249 E-mail VIA TRENTO 5 /15, 16145 Genova crosio.pizzorni@asl3.liguria.it

Dettagli

Intensita di cura. 1. Perché 2. Linguagg io 3. Strument i

Intensita di cura. 1. Perché 2. Linguagg io 3. Strument i Intensita di cura 1. Perché 2. Linguagg io 3. Strument i Intensita di cura: perchè? 1. Evoluzione dei bisogni di cura 2. Evoluzione delle tecnologie 3. Multidisciplinarietà 4. Produttività 1. Evoluzione

Dettagli

Aspetti economici della terapia di stimolazione del midollo spinale (SCS)

Aspetti economici della terapia di stimolazione del midollo spinale (SCS) Aspetti economici della terapia di stimolazione del midollo spinale (SCS) L impatto del dolore cronico In Europa, il dolore cronico colpisce 1 adulto su 5 1. I casi di dolore cronico di origine neuropatica

Dettagli

Dimensioni del problema

Dimensioni del problema SIMPOSIO La stipsi severa: attualità terapeutiche Dimensioni del problema Stefano Tardivo Dipartimento di Sanità Pubblica e Medicina di Comunità Università degli Studi di Verona FC (FUNCTIONAL CONSTIPATION)

Dettagli

AISF = Associazione Italiana Studio Fegato FISMAD = Federazione Italiana Società Malattie Apparato Digerente FIRE = Fondazione Italiana per la

AISF = Associazione Italiana Studio Fegato FISMAD = Federazione Italiana Società Malattie Apparato Digerente FIRE = Fondazione Italiana per la AISF = Associazione Italiana Studio Fegato FISMAD = Federazione Italiana Società Malattie Apparato Digerente FIRE = Fondazione Italiana per la Ricerca Epatologica Le cause maggiori di malattia epatica

Dettagli

PROGRAMMA DI PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE nella REGIONE VENETO

PROGRAMMA DI PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE nella REGIONE VENETO PROGRAMMA DI PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE nella REGIONE VENETO Il programma di prevenzione cardiovascolare è stato attivato nella Regione Veneto nel corso del 2008, dopo una fase di preparazione durata

Dettagli

La centrale operativa nell organizzazione del nuovo Distretto. Incontro CARD San Bonifacio 13 XII 2013

La centrale operativa nell organizzazione del nuovo Distretto. Incontro CARD San Bonifacio 13 XII 2013 La centrale operativa nell organizzazione del nuovo Distretto Incontro CARD San Bonifacio 13 XII 2013 Dalla multidimensionalità al Riconoscimento di Interdipendenze.interconnessioni Nodi e non solo RISOLVERLI

Dettagli

L Ospedalizzazione a Domicilio. V. Tibaldi. TERZA SESSIONE COMUNICAZIONI La gestione integrata delle patologie cardiovascolari Venerdì 30 Maggio 2015

L Ospedalizzazione a Domicilio. V. Tibaldi. TERZA SESSIONE COMUNICAZIONI La gestione integrata delle patologie cardiovascolari Venerdì 30 Maggio 2015 TERZA SESSIONE COMUNICAZIONI La gestione integrata delle patologie cardiovascolari Venerdì 30 Maggio 2015 L Ospedalizzazione a Domicilio V. Tibaldi S.C. Geriatria e Malattie Metaboliche dell'osso (Prof.

Dettagli

Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia.

Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Unità Operativa di Oncologia Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese Area territoriale: Distretto di Varese,

Dettagli

LA FARMACOVIGILANZA COME STRUMENTO DI APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA: DAL RISCHIO AL BENEFICIO

LA FARMACOVIGILANZA COME STRUMENTO DI APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA: DAL RISCHIO AL BENEFICIO LA FARMACOVIGILANZA COME STRUMENTO DI APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA: DAL RISCHIO AL BENEFICIO Perché e quando sospettare una ADR e come fare diagnosi Trattazione pratica basata su un caso clinico Aurelio

Dettagli

Horizon Scanning report N 2 Sistema di Tele-Home Care basato sul Digitale Terrestre (THC-DVBT)

Horizon Scanning report N 2 Sistema di Tele-Home Care basato sul Digitale Terrestre (THC-DVBT) Horizon Scanning report N 2 Sistema di Tele-Home Care basato sul Digitale Terrestre (THC-DVBT) Tele-Home Care System based on Digital Video Broadcasting Terrestrial technology (THC-DVBT) Giugno 2009 Metodo

Dettagli

TECNOLOGIE SANITARIE

TECNOLOGIE SANITARIE Corso di aggiornamento in cardiologia nucleare ULSS n.6 Vicenza, 18 settembre 2004 Technology assessment: aspetti metodologici Paolo Spolaore Regione Veneto Definizioni TECNOLOGIE SANITARIE Dispositivi

Dettagli

Differenze territoriali nella qualità dell assistenza primaria per le malattie croniche in Italia: tassi di ospedalizzazione e indicatori di processo

Differenze territoriali nella qualità dell assistenza primaria per le malattie croniche in Italia: tassi di ospedalizzazione e indicatori di processo Torino 8 novembre 2011 Sessione Parallela Qualità dell Assistenza Differenze territoriali nella qualità dell assistenza primaria per le malattie croniche in Italia: tassi di ospedalizzazione e indicatori

Dettagli

DIMISSIONI PROTETTE E ASSISTENZA DOMICILIARE. MARIA IMMACOLATA COZZOLINO GERIATRA DIRETTORE DISTRETTO RMF1 mariai.cozzolino@aslrmf.

DIMISSIONI PROTETTE E ASSISTENZA DOMICILIARE. MARIA IMMACOLATA COZZOLINO GERIATRA DIRETTORE DISTRETTO RMF1 mariai.cozzolino@aslrmf. DIMISSIONI PROTETTE E ASSISTENZA DOMICILIARE MARIA IMMACOLATA COZZOLINO GERIATRA DIRETTORE DISTRETTO RMF1 mariai.cozzolino@aslrmf.it Popolazione anziana Distretto RMF1 Dati 2000 65-74 75-84 >85 M 3397

Dettagli

Clinical Governance Medicina Patient Oriented

Clinical Governance Medicina Patient Oriented Clinical Governance Medicina Patient Oriented Dr. Mario Felici Resp. U.O. Medicina Interna e Geriatria Osp. S. Donato USL 8 Arezzo Perché parlare di Clinical Governance e Medicina Patient Oriented? In

Dettagli

RUOLO DELL INFERMIERE DI FAMIGLIA 1 : è quello di aiutare gli individui e

RUOLO DELL INFERMIERE DI FAMIGLIA 1 : è quello di aiutare gli individui e Progetto scompenso Infermiere di Famiglia Dal documento HEALTH 21 OMS 1998: obiettivo XV L integrazione del settore sanitario In molti stati membri è necessaria una maggiore integrazione del settore sanitario

Dettagli

PROFESSIONE E BUONE PRATICHE PERCORSI INTEGRATI DI CURA. Mirna Magnani

PROFESSIONE E BUONE PRATICHE PERCORSI INTEGRATI DI CURA. Mirna Magnani PROFESSIONE E BUONE PRATICHE PERCORSI INTEGRATI DI CURA Mirna Magnani 2 PERCORSI INTEGRATI DI CURA Nei paesi sviluppati cronicità e invecchiamento demografico rappresentano i bisogni di salute emergenti;

Dettagli

PREVENZIONE POLMONITE

PREVENZIONE POLMONITE fiammaz o l m o n a r e struzione br avità pleuri Streptococcus p n e u m o n i a Infezione Mal Respiratorio PREVENZIONE POLMONITE Vaccino Pneumococcico Polisaccaridico Coniugato, (13Valente Adsorbito)

Dettagli

PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA

PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA UOC FIBROSI CISTICA, DMP OPBG- IRCCS e ASSOCIAZIONE OFFICIUM ONL.US. PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA Sviluppo ed Implementazione della cultura assistenziale del malato cronico

Dettagli

I T A L I A N J O U R N A L O F P U B L I C H E A L T H. Raccomandazioni circa le linee guida praticabili in ambito BPCO

I T A L I A N J O U R N A L O F P U B L I C H E A L T H. Raccomandazioni circa le linee guida praticabili in ambito BPCO Raccomandazioni circa le linee guida praticabili in ambito BPCO Introduzione Il lavoro è proseguito con l indicazione di una Esistono diverse Linee Guida che prendono serie di premesse che preludono alle

Dettagli

Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento Ministero della Sanità Dipartimento della Programmazione Programmi Speciali Art. 12, comma 2, lett. B del d.lgs. 502/92 Sperimentazione in nove Regioni di strumenti per l implementazione di linee-guida

Dettagli

R e g i o n e L a z i o

R e g i o n e L a z i o (La scheda non deve superare le 7 cartelle, compreso la tabella indicatori) Titolo del Programma: Prevenzione della popolazione a rischio R e g i o n e L a z i o Identificativo della Linea o delle Linee

Dettagli

Le cardiopatie nel paziente anziano: spazi e limiti diagnostico-terapeutici. Egidio Marangoni USC Cardiologia, Lodi

Le cardiopatie nel paziente anziano: spazi e limiti diagnostico-terapeutici. Egidio Marangoni USC Cardiologia, Lodi Le cardiopatie nel paziente anziano: spazi e limiti diagnostico-terapeutici Egidio Marangoni USC Cardiologia, Lodi SCOMPENSO CARDIACO 1. Epidemiologia e impatto organizzativo dello scompenso nell anziano

Dettagli

GIORNATE MEDICHE FIORENTINE 2011 Firenze 2-3 Dicembre 2011

GIORNATE MEDICHE FIORENTINE 2011 Firenze 2-3 Dicembre 2011 GIORNATE MEDICHE FIORENTINE 2011 Firenze 2-3 Dicembre 2011 La Medicina di iniziativa L esperienza fiorentina Alessandro Del Re CHRONIC CARE MODEL SANITA D INIZIATIVA Dalla medicina di attesa Alla sanità

Dettagli

Anita Andreano e Antonio Russo

Anita Andreano e Antonio Russo DEFINIZIONE DI UN SET DI INDICATORI DEL PROCESSO DI DIAGNOSI E CURA DEL TUMORE POLMONARE TRAMITE METODO DELPHI-MODIFICATO E PRESENTAZIONE DEGLI INDICATORI CALCOLATI SULLA POPOLAZIONE DI DUE ASL DELLA PROVINCIA

Dettagli

COCHRANE LIBRARY E CLINICAL EVIDENCE: DOVE E COME TROVARE REVISIONI SISTEMATICHE IORI RITA 2008

COCHRANE LIBRARY E CLINICAL EVIDENCE: DOVE E COME TROVARE REVISIONI SISTEMATICHE IORI RITA 2008 COCHRANE LIBRARY E CLINICAL EVIDENCE: DOVE E COME TROVARE REVISIONI SISTEMATICHE IORI RITA 2008 2 Too much information, too little time THE COCHRANE LIBRARY - Pubblicazione elettronica aggiornata ogni

Dettagli

Meditel organizza e promuove servizi diagnostici specialistici erogati in telemedicina WEB BASED

Meditel organizza e promuove servizi diagnostici specialistici erogati in telemedicina WEB BASED l e v o l u z i o n e d e l l a t e l e m e d i c i n a Meditel organizza e promuove servizi diagnostici specialistici erogati in telemedicina WEB BASED 2 Telemedicina E la pratica della medicina che si

Dettagli

L utilizzo dei database amministrativi nelle attività di Horizon Scanning

L utilizzo dei database amministrativi nelle attività di Horizon Scanning L utilizzo dei database amministrativi nelle attività di Horizon Scanning Luca Demattè, Elisa Rossi, Elisa Cinconze Verona, 25 Ottobre 2014 1 Sommario 1. Health Technology Assessment e Real World Evidence

Dettagli

L esperienza di Regione Lombardia nel controllo remoto dei pazienti affetti da scompenso cardiaco impiantati con ICD: lo studio EVOLVO

L esperienza di Regione Lombardia nel controllo remoto dei pazienti affetti da scompenso cardiaco impiantati con ICD: lo studio EVOLVO L esperienza di Regione Lombardia nel controllo remoto dei pazienti affetti da scompenso cardiaco impiantati con ICD: lo studio EVOLVO Dott. Maurizio Marzegalli Commissione Cardiologica Regione Lombardia

Dettagli

PDTA Per gestire le demenze dal domicilio all RSA. Dr. Guido Barberis SC di Geriatria ASL To5

PDTA Per gestire le demenze dal domicilio all RSA. Dr. Guido Barberis SC di Geriatria ASL To5 PDTA Per gestire le demenze dal domicilio all RSA Dr. Guido Barberis SC di Geriatria ASL To5 ASL To5 310.000 cittadini 60.000 > 65 enni 1.000 ricoverati in RSA in convenzione 6.000 progetti UVG in 10 anni,

Dettagli

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010 INIZIO a) Richiesta visita per sintomatologia o b) Controlli clinici a seguito di altra patologia INIZIO Individua tipologia dei pazienti Realizza elenco di pazienti con sintomi di SC e alterazioni strutturali

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO - PROGRAMMA CCM 2013 DATI GENERALI DEL PROGETTO

PROGETTO ESECUTIVO - PROGRAMMA CCM 2013 DATI GENERALI DEL PROGETTO PROGETTO ESECUTIVO PROGRAMMA CCM 2013 DATI GENERALI DEL PROGETTO TITOLO: La telemedicina in aiuto del bambino e della sua famiglia: progetto pilota multicentrico di telemonitoraggio domiciliare nelle gravi

Dettagli

Le relazioni tra FSE e cartella territoriale (nella Casa della Salute e nelle UCCP)

Le relazioni tra FSE e cartella territoriale (nella Casa della Salute e nelle UCCP) Convegno di studio su Privacy e Telemedicina Tra diritto del paziente alla riservatezza ed utilità della condivisione del dato sanitario Le relazioni tra FSE e cartella territoriale (nella Casa della Salute

Dettagli

CARDIOPATIA ISCHEMICA ACUTA La coronaro-angio-tc

CARDIOPATIA ISCHEMICA ACUTA La coronaro-angio-tc CARDIOPATIA ISCHEMICA ACUTA La coronaro-angio-tc PATRIZIA NOUSSAN Servizio di Cardiologia e UTIC GIACOMO PAOLO VAUDANO Servizio di Neuroradiologia-Radiologia d Urgenza OSP. SAN GIOVANNI BOSCO ASL TORINO

Dettagli

Il modello di servizio @ccura

Il modello di servizio @ccura Il modello di servizio @ccura la cura con una @ in più Elisa Mattavelli Luca M. Munari @ccura Srl Chi è @ccura? @ccura è una disease management company costituita allo scopo di progettare, sviluppare e

Dettagli

FAQ LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI. Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Il rischio di andare incontro a infarto è uguale per uomini e donne?

FAQ LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI. Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Il rischio di andare incontro a infarto è uguale per uomini e donne? Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Le malattie cardiovascolari sono tutte quelle patologie che colpiscono il cuore e/o i vasi sanguigni. In caso di malattia si verifica una lesione in uno o più

Dettagli

Innovazione organizzativa nelle cure primarie:

Innovazione organizzativa nelle cure primarie: Innovazione organizzativa nelle cure primarie: Il progetto di modernizzazione NOA dell Area Vasta Emilia Centro 2010-2012 obiettivi e risultati Maria Chiara Tassinari Convegno Nazionale AICM Riccione 25-26

Dettagli

L automisurazione della pressione e aderenza al trattamento

L automisurazione della pressione e aderenza al trattamento Firenze, 2-3 Dicembre 2011 Aula Magna del Seminario Arcivescovile Maggiore L automisurazione della pressione e aderenza al trattamento Mauro Vannucci Elena Tamburini Il 62% delle visite dal medico danno

Dettagli

Appropriatezza Clinica, Strutturale, Tecnologica e Operativa

Appropriatezza Clinica, Strutturale, Tecnologica e Operativa Appropriatezza Clinica, Strutturale, Tecnologica e Operativa Sandro Gentile Roma, Ministero della Salute 27 settembre 2011 Appropriatezza clinica Appropriatezza diagnostica Obiettivi terapeutici Educazione

Dettagli

Indicatori di qualità dell assistenza ospedaliera per la popolazione anziana residente nel Lazio

Indicatori di qualità dell assistenza ospedaliera per la popolazione anziana residente nel Lazio LAZIOSANITÀ AGENZIA DI SANITÀ PUBBLICA Indicatori di qualità dell assistenza ospedaliera per la popolazione anziana residente nel Lazio Anno 2005 Regione Lazio Indicatori di qualità dell assistenza ospedaliera

Dettagli

REGIONE MARCHE Giunta Regionale SERVIZIO SALUTE P.F. SANITA PUBBLICA

REGIONE MARCHE Giunta Regionale SERVIZIO SALUTE P.F. SANITA PUBBLICA Progetto relativo alla linea del PNP Prevenzione del Rischio Cardiovascolare Referente: Dr. Alberto Deales Obiettivi iniziali del progetto : Il progetto rappresentava uno studio pilota finalizzato a valutare

Dettagli