di Sara Baroni Produzione e logistica >> Sistemi di management

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "di Sara Baroni Produzione e logistica >> Sistemi di management"

Transcript

1 ASCOLTARE LA VOCE DEL PROCESSO di Sara Baroni Produzione e logistica >> Sistemi di management

2 LA VARIABILITÀ ESISTE La comprensione della variabilità da cui sono affetti i processi costitutivi di un sistema è un concetto fondamentale per un approccio di gestione per processi alle organizzazioni. Facciamo un esempio molto semplice, sebbene non banale. Ogni mattina per andare in ufficio prendo un autobus che dovrebbe arrivare alla fermata alle sette in punto. Qualche volta arriva puntuale, ma la cosa non allevia il fastidio che la situazione trasporti arreca quotidianamente alla mia vita. Sebbene, infatti, l autobus mi abbia sempre consentito di arrivare in ufficio in orario, ormai da un anno arriva alla fermata in un orario compreso tra le 6.50 e le Per essere certa di non perderlo, facendo così tardi in ufficio, ogni mattina mi reco alla fermata alle 6.50 e, quando l autobus non compare fino alle 7.10, mi ritrovo ad aspettare per 20 minuti, magari sotto la pioggia. Pensate sia piacevole? Quando abitavo a Salò, ridente località sul Lago di Garda, l autobus non era mai puntuale, perchè l aria del lago, si sa, rende tutti più tranquilli. Tuttavia riuscivo comunque a raggiungere la meta in orario, sebbene l autobus arrivasse sempre tra le 7.05 e le Per essere certa di non perderlo, mi recavo alla fermata per le 7.05 e, nel peggiore dei casi, l attesa era di dieci minuti. Da queste simpatiche esperienze di attesa sotto l acqua, ho capito che l intervallo di variabilità in cui l autobus può arrivare è il dato più importante per la qualità della mia vita. Sicuramente più importante del fatto che l autobus arrivi puntuale oppure no. Sapere che cosa mi aspetta, indipendentemente da quanto la prestazione dell autobus mi soddisfi, mi consente di pianificare gli orari ed organizzarmi di conseguenza. Da una semplice esperienza di vita quotidiana ho capito un concetto che trova applicazione in tutto quello che faccio, arrivando all essenza della gestione, ovvero l abilità di previsione. Una variabilità eccessiva è nemica della qualità, una variabilità eccessiva sull orario di arrivo dell autobus mi costringe a perdere tempo che potrei impiegare diversamente, dormendo per esempio. L autobus dei miei sogni dovrebbe arrivare alle 7.00 puntuale ogni mattina, ma non illudiamoci, nella realtà questo non può accadere e pensare di perseguire un tale obiettivo è pura utopia. L autobus che la mia migliore amica prende ogni giorno arriva in un orario compreso tra le 6.58 e le 7.02, garantendole un attesa di 4 minuti al massimo. Soltanto una volta il mese scorso, è arrivato in ritardo, alle 7.20, costringendola a fare tardi in ufficio. Al di là delle lamentele istantanee, pensate che abbia pensato a soluzioni alternative per il trasporto quotidiano? Certo che no, in fondo è successo una sola volta in un anno quando tutti gli altri giorni l orario è stato estremamente prevedibile!! Senza dubbio quella mattina è accaduto qualcosa di speciale per cui l autobus non è partito dalla rimessa. La compagnia dei trasporti, forte della propria esperienza, ha subito preso misure affinché l imprevisto non si ripetesse, e così è stato. La mia amica continua ad alzarsi dieci minuti dopo di me ogni mattina godendo del servizio che il suo autobus è in grado di fornirle. Dunque la variabilità esiste, e il primo passo che possiamo fare per migliorare la qualità della nostra vita è prenderne atto. Tuttavia, se ripenso alle prestazioni delle compagnie dei trasporti in questione, mi rendo conto che, sebbene tutte mostrino variabilità, quest ultima è diversa nei due casi e tale differenza implica comportamenti diversi. Qual è l errore in cui è facile incorrere nella valutazione delle compagnie dei trasporti? Se non capiamo il tipo di variabilità da cui le loro prestazioni sono affette rischiamo di prendere decisioni che potrebbero rovinarci la giornata. E se le prestazioni da valutare fossero quelle di processo di produzione, o di un fornitore in un azienda ad A, o di una o più fasi dell attività della nostra azienda, in particolare quelle che hanno impatto più diretto sul cliente? Pagina 2 di 8

3 Chi gestisce un organizzazione sa bene quali siano i rischi associati ad errori di previsione, il passo successivo, quindi, è capire la natura della variabilità dei processi per prevedere il loro comportamento e gestire con successo le complessità delle interrelazioni. CAPIRE LA NATURA DELLA VARIABILITÀ Tutti i processi sono caratterizzati da un certo grado di variabilità, ossia da un trend di variazioni che delinea comportamenti che possono essere più o meno stabili nel tempo. Più tali comportamenti risultano essere stabili e sistematici nel tempo e maggiore è il grado di predicibilità dei processi da essi descritti, viceversa maggiore è l imprevedibilità dei risultati aspettati e minore è il grado di predicibilità del processo analizzato. Ne deduciamo che maggiore è il grado di controllabilità della variabilità del processo e maggiore è l affidabilità delle previsioni avanzate sul suo comportamento futuro. Su tale base, definiamo un fenomeno in controllo quando attraverso l utilizzo dell esperienza passata siamo in grado di predire come questo potrebbe variare in futuro all interno di un intervallo determinato. Dunque, se da un lato l essenza del controllo statistico di processo è la predicibilità e se dall altro un processo che non mostra un certo grado di controllo statistico non è predicibile, allora il problema fondamentale che si pone a chi deve gestire i processi e le loro interazioni, è la comprensione di quando un processo sia o non sia in controllo. UN PO DI STORIA: IL CONCETTO DI SPECIFICA Nel corso del diciottesimo secolo iniziò in Europa quella che è stata definita la prima rivoluzione industriale, la quale modificando le modalità produttive dell epoca, abbandonò una logica produttiva di tipo artigianale per abbracciarne una prettamente industriale. Il problema fondamentale che emerse in conseguenza a tale cambiamento fu la necessità di produrre componenti che potessero essere fra loro intercambiabili. La cosa presentava, e presenta tuttora, enormi difficoltà applicative dal momento che non esistono mai pezzi fra loro identici, ma solamente più o meno simili. La necessità di definire quanto dovessero essere simili due cose affinché potessero essere fra loro intercambiabili focalizzò l attenzione degli ingegneri di produzione sulla elaborazione e sulla definizione del concetto di qualità, ossia sulla definizione di quando un prodotto potesse essere considerato accettabile o non accettabile. Nacque così il concetto di specifica, per la classificazione di prodotti accettabili (quelli che cadevano all interno delle specifiche) e prodotti non accettabili (quelli che erano al di fuori delle specifiche). La definizione di questo concetto ingegneristico di variabilità, basato sulla determinazione in base alle specifiche di quando un prodotto fosse o meno accettabile, non diceva però nulla né riguardo al modo di creare parti che soddisfacessero le specifiche, né riguardo alla comprensione delle motivazioni dell esistenza della conformità dei pezzi. L unica sua vera conseguenza fu ridefinire i processi manifatturieri secondo una sequenza standard che, prevedendo operazioni di produzione, ispezione e rilavorazione dei pezzi non conformi, contribuì solamente ad aumentare la complessità delle fasi produttive (Tavola 1), impattando negativamente sulla produttività aziendale. Pagina 3 di 8

4 Tavola 1 La complessità del processo di produzione Produzione Ispezione Imballaggio Spedizione Ispezione Verifica della qualità Rilavorazione Scarto Report al Management Col passare del tempo, dunque, l attenzione si focalizzò più sulla definizione di un livello di accettabilità degli scostamenti dai requisiti richiesti, piuttosto che sul problema originale relativo alla produzione di pezzi fra loro interscambiabili. Gli ingegneri di produzione si trovarono così immersi in un conflitto che ancora oggi li riguarda profondamente: rilavorare i pezzi non conformi oppure non rilavorarli. Proviamo a rappresentare tale conflitto utilizzando uno strumento della Teoria dei Vincoli: la nuvola di conflitto (Tavola 2). Tavola 2 La nuvola di conflitto degli ingegneri di produzione B Soddisfare le richieste del cliente D Rilavorare i pezzi non conformi alle specifiche definite A Gestire bene la produzione Rispettare il programma di produzione Non rilavorare i pezzi non conformi alle specifiche definite C D Pagina 4 di 8

5 Se per gestire bene la produzione dobbiamo allo stesso tempo soddisfare le richieste del cliente e rispettare il programma di produzione e se, allo stesso modo, per proteggere queste due necessità dobbiamo assumere due posizioni fra loro conflittuali, ossia rilavorare o non rilavorare i pezzi non conformi alle specifiche definite, appare chiaro come gli ingegneri di produzione siano intrappolati all interno di un conflitto apparentemente insormontabile. Ma se i produttori, da un lato, impongono specifiche molto larghe, e i clienti, dall altro, richiedono specifiche sempre più strette, come possiamo risolvere il conflitto soddisfacendo entrambe le necessità? La soluzione va ricercata in quel idea innovativa che ci permette di far crollare gli assunti alla base del conflitto, invalidandoli. Nel nostro caso, l assunto che tutti fanno è che comunque una buona parte dei lotti produttivi è composta da pezzi da rilavorare. La soluzione deriva quindi dalla presa di coscienza del fatto che solo concentrandosi per la riduzione della variabilità con cui i pezzi vengono prodotti permette di ridurre il numero dei pezzi non conformi, soddisfacendo al tempo stesso il rispetto del programma di produzione e il rispetto delle specifiche del cliente. IL CONTROLLO STATISTICO DI PROCESSO Si può ottenere una produzione praticamente uniforme soltanto attraverso lo studio dettagliato delle sorgenti di variazione in un processo, ed attraverso azioni da parte della direzione, mirate a ridurre, o eliminare completamente, le sorgenti di variazione estranea o eccessiva. Don Wheeler La conseguenza logica di tale affermazione comporta la necessaria evoluzione del concetto di qualità precedentemente esposto. Si deve pertanto abbandonare la teorizzazione ingegneristica, basata sulle conformità del singolo pezzo a determinate specifiche, per abbracciare un concetto di più ampio respiro, centrato sulla riduzione della variabilità dei processi. Nel settembre del 1960 Walter Shewhart, padre del controllo statistico di processo, definì la qualità come segue: «Lavorare sul target con variabilità minima». Con tale frase Shewhart voleva porre l attenzione su due elementi fondamentali: l ottica sistemica e il miglioramento perseguibile attraverso la continua riduzione della variabilità insita nei processi. Se lavorare sul target significa operare in ottica sistemica definendo un obiettivo comune a tutti i processi, lavorare con variabilità minima necessita di una spiegazione più approfondita, in quanto la riduzione della variabilità è possibile solamente nel caso in cui i processi mostrino un ragionevole grado di controllo statistico. Ma cosa intendiamo per controllo statistico? Se definiamo il processo come la trasformazione nel tempo di una serie di input in output, ne consegue che il miglioramento continuo delle sue prestazioni, essendo caratterizzato da variabilità intrinseca, parte necessariamente dall analisi del suo comportamento nel corso del tempo. Volendo intraprendere un percorso di miglioramento, dovremo definire un unità di misura capace di indicare se le azioni intraprese sono o non sono in grado di contribuire al raggiungimento dell obiettivo definito. Il passo successivo sarà quello di rilevare, analizzare e interpretare i dati raccolti, necessaria premessa alla definizione di opportuni piani di intervento capaci di migliorare efficacemente i risultati dei processi analizzati. Partendo dalla considerazione che tutti i processi sono caratterizzati da variabilità, ossia da una serie di risultati dello stesso processo che sono soliti oscillare attorno a un valore medio, Shewhart si è chiesto se fosse possibile distinguere diverse tipologie di variabilità, concludendo che è possibile osservare processi caratterizzati da una variabilità controllata e processi caratterizzati da una variabilità incontrollata. Con il termine variabilità in controllo Shewhart identifica quei processi caratterizzati da un trend di variazione stabile e sistematico nel tempo, dovuto a cause normali, intrinseche al processo stesso (Tavola 3). Pagina 5 di 8

6 Tavola 3 concetto di variabilità in controllo Con il termine variabilità fuori controllo Shewhart identifica invece quei processi caratterizzati da un trend di variazione che continua a cambiare nel tempo e sul quale non si ha alcuna previsione. Tale andamento casuale è dovuto all influenza di una o più cause speciali, esterne al processo stesso (Tavola 4). Tavola 4 - Concetto di variabilità fuori controllo Pagina 6 di 8

7 Studiare un processo significa, dunque, capire la natura della variabilità da cui è affetto, ovvero distinguere le cause normali di variabilità dalle cause speciali allo scopo di sapere come il processo si comporterà in futuro. Gli errori in cui, a questo proposito, i manager potrebbero incorrere sono di due tipi: da un lato, attribuire una causa di variabilità normale a un evento speciale, dall altro, considerare una causa di variabilità speciale intrinseca al processo stesso. Pagina 7 di 8

8 GLOSSARIO Teoria dei Vincoli La Teoria dei Vincoli (TOC: Theory of Constraints) è una delle più innovative teorie del pensiero manageriale moderno. Essa prevede un modello di controllo delle prestazioni che permette un presidio costante sull obiettivo principale di ogni azienda (il profitto) ed una coerente misurazione di tutte le principali voci di costo; quello che si ottiene è una gestione in cui è possibile valutare, in ogni momento, il contributo di ciascuno alle prestazioni aziendali ed individuare le opportune azioni migliorative e misurarne l impatto. Walter Shewhart Walter Shewhart trascorse tutta la sua carriera presso i Bell Telephone Laboratories sviluppando dei tool di analisti statistica per individuare in quali condizioni applicare un azione correttiva a un processo. A lui si deve la creazione di uno strumento molto efficace per misurare e tenere sotto controllo la variabilità nel tempo: le carte di controllo. Questi strumenti permettono di distinguere l effetto della variabilità naturale del sistema da quella legata a cause sistematiche.. Documento reperibile, assieme ad altre monografie, nella sezione Dossier del sito Documento pubblicato su licenza di WKI - Ipsoa Editore Fonte: PMI - Il mensile della piccola e media impresa, Ipsoa Editore Copyright: WKI - Ipsoa Editore Pagina 8 di 8

Perché affidarsi a tecnico di proget

Perché affidarsi a tecnico di proget TEC. Baroni 45 imp 2-04-2004 10:54 Pagina 50 TECNICA Perché affidarsi a tecnico di proget d i S a r a B a r o n i Uno studio di ingegneria, maturando esperienza in realtà differenti, sviluppa una competenza

Dettagli

di Sara Baroni Produzione e logistica >> Sistemi di management

di Sara Baroni Produzione e logistica >> Sistemi di management MISURE DI COMMESSA E MISURE DI SISTEMA COSTRUIRE UN PONTE TRA IL SINGOLO PROGETTO E GLI OBIETTIVI AZIENDALI di Sara Baroni Produzione e logistica >> Sistemi di management IL RUOLO DEL SISTEMA DI MISURA

Dettagli

GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE DEFINIZIONE DI QUALITA IL CONCETTO DI QUALITA. Prof.ssa Federica Murmura. a.a. 2014-2015

GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE DEFINIZIONE DI QUALITA IL CONCETTO DI QUALITA. Prof.ssa Federica Murmura. a.a. 2014-2015 GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE a.a. 2014-2015 1 DEFINIZIONE DI QUALITA La norma UNI EN ISO 9000: 2005 definisce la qualità come «l insieme delle caratteristiche intrinseche di un prodotto/ servizio che

Dettagli

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management GESTIRE CON SUCCESSO UNA TRATTATIVA COMMERCIALE di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management OTTENERE FIDUCIA: I SEI LIVELLI DI RESISTENZA Che cosa comprano i clienti? Un prodotto? Un servizio?

Dettagli

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell avere nuovi occhi M.Proust Per migliorare la propria autostima

Dettagli

Evidenziare le modalità con le quali l azienda agrituristica produce valore per i clienti attraverso la gestione dei propri processi.

Evidenziare le modalità con le quali l azienda agrituristica produce valore per i clienti attraverso la gestione dei propri processi. 5. Processi Evidenziare le modalità con le quali l azienda agrituristica produce valore per i clienti attraverso la gestione dei propri processi. Il criterio vuole approfondire come l azienda agrituristica

Dettagli

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab.

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab. Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Gli elementi che caratterizzano il Sistema Qualità e promuovono ed influenzano le politiche di gestione delle risorse

Dettagli

GESTIRE CON SUCCESSO LE PMI

GESTIRE CON SUCCESSO LE PMI UN TAMBURO IN PRODUZIONE GESTIRE CON SUCCESSO LE PMI di Sara Baroni Produzione e logistica >> Organizzazione della produzione L approccio alla gestione della produzione della TOC (Theory of Constraints)

Dettagli

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE http://www.sinedi.com ARTICOLO 9 FEBBRAIO 2007 ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE La formulazione della strategia aziendale rappresenta un momento estremamente importante per tutte

Dettagli

Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità

Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità IL RISCHIO Il rischio è la distribuzione dei possibili scostamenti dai risultati attesi per effetto di eventi di incerta manifestazione, interni

Dettagli

ASSE STORICO SOCIALE

ASSE STORICO SOCIALE ASSE STORICO SOCIALE 1 ASSE STORICO SOCIALE competenze attese d asse indicatori descrittori Competenze di asse Indicatori Descrittori 1. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una

Dettagli

di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite >> Marketing e Management

di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite >> Marketing e Management CONCESSIONARIE DI PUBBLICITA di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite >> Marketing e Management DEFINIZIONI DEL SETTORE Il settore delle «concessionarie di pubblicità» si occupa della vendita di spazi

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEL BUSINESS PLAN

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEL BUSINESS PLAN GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEL BUSINESS PLAN COS È IL BUSINESS PLAN E QUAL È LA SUA UTILITÀ? Il business plan è un documento scritto che descrive la vostra azienda, i suoi obiettivi e le sue strategie, i

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: IL SISTEMA DI REPORTING

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: IL SISTEMA DI REPORTING WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: IL SISTEMA DI REPORTING A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 S OMMAR IO LA FUNZIONE DEI REPORT... 3 TIPOLOGIA DEI REPORT... 3 CRITERI

Dettagli

GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE IL CONCETTO DI QUALITA

GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE IL CONCETTO DI QUALITA GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE a.a. 2012-2013 1 IL CONCETTO DI QUALITA QUALITA OGGETTIVA è un concetto strettamente correlato al prodotto e si configura come l insieme di attributi fisici e tecnicofunzionali

Dettagli

di Antonella Salvatore Produzione e logistica >> Sistemi di management

di Antonella Salvatore Produzione e logistica >> Sistemi di management CREAZIONE E GESTIONE DELLA CONOSCENZA NELLE AZIENDE di Antonella Salvatore Produzione e logistica >> Sistemi di management CONOSCENZA ESPLICITA ED IMPLICITA La conoscenza rappresenta quello che in management

Dettagli

Perché si fanno previsioni?

Perché si fanno previsioni? Perché si fanno previsioni? Si fanno previsioni per pianificare un azione quando c è un lag fra momento della decisione e momento in cui l evento che ci interessa si verifica. ESEMPI decisioni di investimento

Dettagli

L azienda e le funzioni aziendali

L azienda e le funzioni aziendali UDA 5 TEMA 3 L operatore impresa L azienda e le funzioni aziendali a cura di Lidia Sorrentino Il concetto di azienda. Per soddisfare i propri bisogni, fin dall antichità l uomo si è associato con altre

Dettagli

COME INDIVIDUARLI E RAZIONALIZZARLI

COME INDIVIDUARLI E RAZIONALIZZARLI I COSTI LOGISTICI COME INDIVIDUARLI E RAZIONALIZZARLI di Andrea Moneta Produzione e logistica >> Logistica DEFINIZIONE E AREE DI COMPETENZA Quando si parla di costi logistici generalmente si tende ad associare

Dettagli

ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI premessa

ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI premessa ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI premessa il processo di programmazione e controllo prende le mosse dalla pianificazione strategica e con riferimento al budget aziendale definisce il quadro con cui confrontare

Dettagli

MOTIVARE IL PERSONALE E PORTARLO AL SUCCESSO www.paoloruggeri.it

MOTIVARE IL PERSONALE E PORTARLO AL SUCCESSO www.paoloruggeri.it MOTIVARE IL PERSONALE E PORTARLO AL SUCCESSO www.paoloruggeri.it ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI 1) Qual è la prima cosa che un imprenditore o responsabile dovrebbe fare per far sì che i propri uomini

Dettagli

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di Sessione La negoziazione Introduzione INTRODUZIONE Il presente modulo formativo ha lo scopo di aiutare il manager a riesaminare le dinamiche interpersonali e le tecniche che caratterizzano una negoziazione

Dettagli

RIASSUNTI ECONOMIA Finalità dei sistemi contabili: conveniente sistemi contabili

RIASSUNTI ECONOMIA Finalità dei sistemi contabili: conveniente sistemi contabili RIASSUNTI ECONOMIA Finalità dei sistemi contabili: per operare in modo efficiente le aziende hanno bisogno di conoscere se l utilizzo delle risorse che stanno impiegando nelle diverse attività è economicamente

Dettagli

IL MODELLO CICLICO BATTLEPLAN

IL MODELLO CICLICO BATTLEPLAN www.previsioniborsa.net 3 Lezione METODO CICLICO IL MODELLO CICLICO BATTLEPLAN Questo modello ciclico teorico (vedi figura sotto) ci serve per pianificare la nostra operativita e prevedere quando il mercato

Dettagli

ISO 9001: 2000 E L APPROCCIO PER PROCESSI (Giorgio Facchetti)

ISO 9001: 2000 E L APPROCCIO PER PROCESSI (Giorgio Facchetti) ISO 9001: 2000 E L APPROCCIO PER PROCESSI (Giorgio Facchetti) Tra le novità della UNI EN ISO 9001: 2000 il più aggiornato standard di riferimento per la certificazione della qualità non sono tanto il monitoraggio

Dettagli

Galileo Assistenza & Post Vendita

Galileo Assistenza & Post Vendita Galileo Assistenza & Post Vendita SOMMARIO PRESENTAZIONE... 2 AREE DI INTERESSE... 2 PUNTI DI FORZA... 2 Caratteristiche... 3 Funzioni Svolte... 4 ESEMPI.7-1 - PRESENTAZIONE Sempre più spesso ci si riferisce

Dettagli

Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese?

Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese? Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese? Torino, 14 aprile 2006 Indice Considerazioni iniziali...p.3 La non crescita...p.5 In concreto, cosa si può fare?...p.6 Considerazioni

Dettagli

POSITION PAPER. Carta CARTA VERGINE CARTA RICICLATA: CRITERI PER UN CONFRONTO AMBIENTALE. Position Paper 2010 www.studiolce.it

POSITION PAPER. Carta CARTA VERGINE CARTA RICICLATA: CRITERI PER UN CONFRONTO AMBIENTALE. Position Paper 2010 www.studiolce.it POSITION PAPER Carta CARTA VERGINE CARTA RICICLATA: CRITERI PER UN CONFRONTO AMBIENTALE 1 La sostenibilità ambientale della carta prodotta da fibre vergini o riciclate è oggi uno dei fattori in grado di

Dettagli

Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri.

Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri. Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri. A partire da questa lezione, ci occuperemo di come si riescono a codificare con sequenze binarie, quindi con sequenze di 0 e 1,

Dettagli

CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI

CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI 1. Vai a visitare un cliente ma non lo chiudi nonostante tu gli abbia fatto una buona offerta. Che cosa fai? Ti consideri causa e guardi

Dettagli

S I S T E M A D I M I S U R A Z I O NE

S I S T E M A D I M I S U R A Z I O NE S I S T E M A D I M I S U R A Z I O NE [PIANO DELLA PERFORMANCE] 2013 PRI NCIPI FO NDANTI Sulla base di quanto previsto dalla recente normativa in materia il Sistema di misurazione e valutazione della

Dettagli

MODULO 1 EVOLUZIONE DEI PRINCIPI E DEGLI STRUMENTI PER FARE QUALITÀ 1970 - LA QUALITÀ COME SISTEMA. Prima parte:

MODULO 1 EVOLUZIONE DEI PRINCIPI E DEGLI STRUMENTI PER FARE QUALITÀ 1970 - LA QUALITÀ COME SISTEMA. Prima parte: MODULO 1 Prima parte: Concetti generali introduttivi. Soddisfazione del cliente. Gli 8 principi della Qualità. Seconda parte: I Sistemi di Gestione Normazione, Certificazione e Accreditamento 1 EVOLUZIONE

Dettagli

MATEMATICA e MATEMATICO FINANZIARIO

MATEMATICA e MATEMATICO FINANZIARIO Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 Aggiornato il 9 luglio 2009 MATEMATICA e MATEMATICO FINANZIARIO 1. CARTA D IDENTITA... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE

Dettagli

INTRODUZIONE. Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un

INTRODUZIONE. Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un INTRODUZIONE Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un continuo aumento d importanza, in termini qualitativi e quantitativi, del settore dei servizi,

Dettagli

GESTIONE AVANZATA DEI MATERIALI

GESTIONE AVANZATA DEI MATERIALI GESTIONE AVANZATA DEI MATERIALI Divulgazione Implementazione/Modifica Software SW0003784 Creazione 23/01/2014 Revisione del 27/06/2014 Numero 1 Una gestione avanzata dei materiali strategici e delle materie

Dettagli

Ridurre i costi logistici attraverso il team working: il caso GD

Ridurre i costi logistici attraverso il team working: il caso GD Ridurre i costi logistici attraverso il team working: il caso GD di Davide Mondaini e Violante Battistella (*) I costi logistici rappresentano una voce rilevante all interno del Conto Economico aziendale.

Dettagli

Azione su un prodotto-servizio NC, per renderlo conforme ai requisiti

Azione su un prodotto-servizio NC, per renderlo conforme ai requisiti Partipilo dr. Valerio ODONTOIATRIA E SISTEMA QUALITA Data: 14-07-09 Pag. 4 di 5 Prodotto (Uni en iso Prodotto di proprietà dei cliente (documentazione della) (uni 10722-3:1999) (modifica della) (uni en

Dettagli

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope La rilevanza del risk management nella gestione d impresa Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope Le nozioni alternative di rischio L approccio tradizionale-assicurativo: il rischio

Dettagli

PROCEDURA DELLA QUALITÀ

PROCEDURA DELLA QUALITÀ Pagina 1 di 8 PROCEDURA DELLA QUALITÀ GESTIONE DEL PRODOTTO NON CONFORME INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2. PROCEDURE E ISTRUZIONI OPERATIVE COLLEGATE 3. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI 4. MODALITA

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

GLOSSARIO MANAGEMENT SOCIALE

GLOSSARIO MANAGEMENT SOCIALE GLOSSARIO MANAGEMENT UNIVERSITA MILANO BICOCCA Corso di laurea di primo livello in servizio sociale anno accademico 2007-2008 Programma del corso di Organizzazione dei servizi sociali - modulo su Progettare

Dettagli

INDICATORI, ABILITA /CAPACITA, CONOSCENZE

INDICATORI, ABILITA /CAPACITA, CONOSCENZE BIENNIO BIENNIO 5 ANNO Competenza storico-sociale n. Comprendere il cambiamento e la diversita dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica

Dettagli

PENSIERO DI LENIN. Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840.

PENSIERO DI LENIN. Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840. PENSIERO DI LENIN Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840. Articolo datato 6 gennaio 1923 e pubblicato sulla «Pravda» del 27 gennaio 1923. ******

Dettagli

Il venditore di successo deve essere un professionista competente,

Il venditore di successo deve essere un professionista competente, Ariel SIGNORELLI A vete mai ascoltato affermazioni del tipo: sono nato per fare il venditore ; ho una parlantina così sciolta che quasi quasi mi metto a vendere qualcosa ; qualcosa ; è nato per vendere,

Dettagli

LO SAPEVATE CHE...? DDL "CONCORRENZA": MEGLIO PREPARARSI

LO SAPEVATE CHE...? DDL CONCORRENZA: MEGLIO PREPARARSI LO SAPEVATE CHE...? DDL "CONCORRENZA": MEGLIO PREPARARSI Dopo una pausa nella pubblicazione del nostro mensile, dovuta alle modifiche legislative che hanno assorbito tutto il personale del Fondo, torniamo

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale Gli otto princìpi di gestione per la qualità possono fornire ai vertici aziendali una guida per migliorare le prestazioni della propria organizzazione. Questi princìpi, che nascono da esperienze collettive

Dettagli

Investitori vs. Gestori e Banche: Chi vince? Come si vince?

Investitori vs. Gestori e Banche: Chi vince? Come si vince? Authorized and regulated by the Financial Services Authority Investitori vs. Gestori e Banche: Chi vince? Come si vince? Le esigenze degli investitori istituzionali e le proposte del mercato: un connubio

Dettagli

Lavorare in gruppo. Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo

Lavorare in gruppo. Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo Lavorare in gruppo Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo Premessa La conoscenza del gruppo e delle sue dinamiche, così come la competenza nella gestione dei gruppi, deve prevedere

Dettagli

L archivio di impresa

L archivio di impresa L archivio di impresa Mariella Guercio Università degli studi di Urbino m.guercio@mclink.it Politecnico di Torino, 25 novembre 2011 premessa L archivistica è una disciplina della complessità, aperta, basata

Dettagli

Gli 8 principi della Qualità

Gli 8 principi della Qualità LA QUALITA NEL TEMPO Qualità Artigianale fino al ventesimo secolo; Ispezione e Collaudo - fino alla prima guerra mondiale; Controllo Statistico sui prodotti - fino al 1960; Total Quality Control fino al

Dettagli

L effetto osservatore costellatore

L effetto osservatore costellatore L effetto osservatore costellatore Uno degli elementi costituenti il campo collettivo di una Costellazione, è il campoologramma del costellatore. Il suo campo morfogenetico contiene in-formazioni multidimensionali

Dettagli

I "Rischi" in ISO 9001:2015

I Rischi in ISO 9001:2015 I "Rischi" in ISO 9001:2015 1. Obiettivo di questo documento: - spiegare come il rischio è individuato nella ISO 9001 - spiegare quello che si è voluto dire attraverso il termine 'opportunità' in ISO 9001

Dettagli

Gestire il rischio di processo: una possibile leva di rilancio del modello di business

Gestire il rischio di processo: una possibile leva di rilancio del modello di business Gestire il rischio di processo: una possibile leva di rilancio del modello di business Gianluca Meloni, Davide Brembati In collaborazione con 1 1 Le premesse del Progetto di ricerca Nella presente congiuntura

Dettagli

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più importanti banche del Paese (In Italia: 5.809 sportelli, 11,4 mln.

Dettagli

Norme per l organizzazione - ISO serie 9000

Norme per l organizzazione - ISO serie 9000 Norme per l organizzazione - ISO serie 9000 Le norme cosiddette organizzative definiscono le caratteristiche ed i requisiti che sono stati definiti come necessari e qualificanti per le organizzazioni al

Dettagli

Valutazione del SCI da parte del revisore. Caso Elettronica Italia Soluzioni. Corso di revisione aziendale anno accademico 2012-2013

Valutazione del SCI da parte del revisore. Caso Elettronica Italia Soluzioni. Corso di revisione aziendale anno accademico 2012-2013 Rif sm/fb 1 Valutazione del SCI da parte del revisore Caso Elettronica Italia Soluzioni Corso di revisione aziendale anno accademico 2012-2013 Università degli Studi di Bergamo Prof.ssa Stefania Servalli

Dettagli

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione 6 Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta Quadri sulla gestione Impiegati con responsabilità direttive Dirigenti di imprese private e organizzazioni pubbliche, interessati

Dettagli

CAPITOLO 1 INTRODUZIONE

CAPITOLO 1 INTRODUZIONE CAPITOLO 1 INTRODUZIONE 1. EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI QUALITÀ 2. DEFINIZIONE DI QUALITÀ 3. IL SISTEMA QUALITÀ 4. CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ 5. LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO 6. LA NORMA UNI EN ISO 8402 1.

Dettagli

di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite>> Sistemi di management

di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite>> Sistemi di management EDILIZIA di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite>> Sistemi di management DEFINIZIONE DEL SETTORE Nel settore edilizio possono essere individuati 2 micro-settori: edilizia residenziale in conto proprio:

Dettagli

FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO

FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO L autovalutazione è una valutazione che fornisce un giudizio sull efficacia e sull efficienza dell Azienda e sul grado di

Dettagli

Qualità è il grado in cui un insieme di caratteristiche intrinseche soddisfa i requisiti (UNI EN ISO 9000:2005)

Qualità è il grado in cui un insieme di caratteristiche intrinseche soddisfa i requisiti (UNI EN ISO 9000:2005) La Qualità secondo ISO Qualità è l insieme delle proprietà e delle caratteristiche di un prodotto o di un servizio che conferiscono ad esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite (UNI

Dettagli

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco CORSO DI MARKETING STRATEGICO Alessandro De Nisco Il Corso GLI OBIETTIVI Fornire conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali del marketing strategico e il suo ruolo nella gestione aziendale; il

Dettagli

Le fondamenta del successo

Le fondamenta del successo 13 October 2014 Le fondamenta del successo Articolo a cura di Nicola Doro - Responsabile Commerciale Ad Hoc Le fondamenta del successo? Responsabilità al 100%! Le persone di successo si assumono il 100%

Dettagli

VERSO LA REDAZIONE DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI SICUREZZA

VERSO LA REDAZIONE DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI SICUREZZA LE MISURE MINIME DI SICUREZZA INFORMATICA VERSO LA REDAZIONE DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI SICUREZZA di Marco Maglio Marketing e vendite >> Privacy Le nuove misure sono molto più stringenti di quelle

Dettagli

ADDETTA E ADDETTO AL CONTROLLO DI GESTIONE

ADDETTA E ADDETTO AL CONTROLLO DI GESTIONE Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 ADDETTA E ADDETTO AL CONTROLLO DI GESTIONE Aggiornato il 6 marzo 2009 1. CARTA D IDENTITÀ...2 2. CHE COSA FA...3 3. DOVE

Dettagli

La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo

La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo Le relazioni della Giornata Tecnica ANTIM di Parma La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo di Lorenzo Morandi - L.M.Consulting La motivazione non è una caratteristica intrinseca

Dettagli

Introduzione ai Metaprogrammi

Introduzione ai Metaprogrammi Introduzione ai Metaprogrammi Piernicola De Maria www.effettoleva.com I Metaprogrammi sono... Processi mentali consolidati Percorsi di minore resistenza Basati sul contesto A consapevolezza ritardata Spesso

Dettagli

Esercitazione n.2 Inferenza su medie

Esercitazione n.2 Inferenza su medie Esercitazione n.2 Esercizio L ufficio del personale di una grande società intende stimare le spese mediche familiari dei suoi impiegati per valutare la possibilità di attuare un programma di assicurazione

Dettagli

Guida al livellamento delle risorse con logica Critical Chain (1^ parte)

Guida al livellamento delle risorse con logica Critical Chain (1^ parte) Paolo Mazzoni 2011. E' ammessa la riproduzione per scopi di ricerca e didattici se viene citata la fonte completa nella seguente formula: "di Paolo Mazzoni, www.paolomazzoni.it, (c) 2011". Non sono ammesse

Dettagli

Università degli Studi di Milano Bicocca CdS ECOAMM Corso di Metodi Statistici per l Amministrazione delle Imprese CARTE DI CONTROLLO PER VARIABILI

Università degli Studi di Milano Bicocca CdS ECOAMM Corso di Metodi Statistici per l Amministrazione delle Imprese CARTE DI CONTROLLO PER VARIABILI Università degli Studi di Milano Bicocca CdS ECOAMM Corso di Metodi Statistici per l Amministrazione delle Imprese CARTE DI CONTROLLO PER VARIABILI 1. L azienda Wood produce legno compensato per costruzioni

Dettagli

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N.

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. 81/2008 Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato le

Dettagli

ANALISI DELLE FREQUENZE: IL TEST CHI 2

ANALISI DELLE FREQUENZE: IL TEST CHI 2 ANALISI DELLE FREQUENZE: IL TEST CHI 2 Quando si hanno scale nominali o ordinali, non è possibile calcolare il t, poiché non abbiamo medie, ma solo frequenze. In questi casi, per verificare se un evento

Dettagli

IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO http://www.sinedi.com ARTICOLO 27 OTTOBRE 2008 IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO PRODUZIONE DI VALORE E RISCHIO D IMPRESA Nel corso del tempo, ogni azienda deve gestire un adeguato portafoglio di strumenti

Dettagli

Qualificare i fornitori attraverso un sistema analitico di rating

Qualificare i fornitori attraverso un sistema analitico di rating articolo n. 3 giugno 2014 Qualificare i fornitori attraverso un sistema analitico di rating MASSIMILIANO MARI Responsabile Acquisti, SCANDOLARA s.p.a. Realizzare un sistema di rating costituisce un attività

Dettagli

I. ORGANIZZARE E GESTIRE PROGETTI: ASPETTI INTRODUTTIVI

I. ORGANIZZARE E GESTIRE PROGETTI: ASPETTI INTRODUTTIVI I. ORGANIZZARE E GESTIRE PROGETTI: ASPETTI INTRODUTTIVI 1. Lavorare per progetti La parola, oltre ad avere il significato del lessico comune, significa anche approccio manageriale, soprattutto da quando

Dettagli

LA CERTIFICAZIONE. Dr.ssa Eletta Cavedoni Responsabile Qualità Cosmolab srl Tortona

LA CERTIFICAZIONE. Dr.ssa Eletta Cavedoni Responsabile Qualità Cosmolab srl Tortona LA CERTIFICAZIONE Dr.ssa Eletta Cavedoni Responsabile Qualità Cosmolab srl Tortona Qualità Grado in cui un insieme di caratteristiche intrinseche soddisfa i requisiti (UNI EN ISO 9000/00) Requisito Esigenza

Dettagli

Dalla motivazione del personale al miglioramento della qualità dei Servizi Sanitari

Dalla motivazione del personale al miglioramento della qualità dei Servizi Sanitari Dalla motivazione del personale al miglioramento della qualità dei Servizi Sanitari Definizione di progetto Cos è un progetto Progetto si definisce, di regola, uno sforzo complesso di durata solitamente

Dettagli

IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO

IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO APPRENDIMENTO L apprendimento è un processo attivo di costruzione di conoscenze, abilità e competenze in un contesto di interazione dei ragazzi con gli insegnanti, i

Dettagli

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo.

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo. Riflessioni sulla felicità.. Non so se sto raggiungendo la felicità, di certo stanno accadendo cose che mi rendono molto più felice degli anni passati. Per me la felicità consiste nel stare bene con se

Dettagli

Alberi Decisionali di Vito Madaio

Alberi Decisionali di Vito Madaio Tecnica degli Alberi Decisionali Cosa è un albero decisionale Un albero decisionale è la dimostrazione grafica di una scelta effettuata o proposta. Non sempre ciò che istintivamente ci appare più interessante

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale LE CARATTERISTICHE DEL PIANO INDUSTRIALE 1.1. Definizione e obiettivi del piano industriale 1.2. Requisiti del piano industriale 1.3. I contenuti del piano industriale 1.3.1. La strategia realizzata e

Dettagli

Premesse alla statistica

Premesse alla statistica Premesse alla statistica Versione 22.10.08 Premesse alla statistica 1 Insiemi e successioni I dati di origine sperimentale si presentano spesso non come singoli valori, ma come insiemi di valori. Richiamiamo

Dettagli

[moduli operativi di formazione] Manager. Atteggiamento, carattere, capacità, buonsenso.

[moduli operativi di formazione] Manager. Atteggiamento, carattere, capacità, buonsenso. [moduli operativi di formazione] Manager Atteggiamento, carattere, capacità, buonsenso. [MODULI OPERATIVI DI FORMAZIONE] MANAGER Ottenere risultati, dominare gli eventi, portare a termine le operazioni

Dettagli

La norma ISO 50001 per il risparmio energetico delle aziende

La norma ISO 50001 per il risparmio energetico delle aziende La norma ISO 50001 per il risparmio energetico delle aziende La norma UNI CEI EN ISO 50001:2011 Sistemi di gestione dell energia Requisiti e linee guida per l uso è la versione ufficiale italiana della

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ ANALITICA

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ ANALITICA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ ANALITICA A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO LA NOZIONE E LE CARATTERISTICHE DELLA CONTABILITÀ ANALITICA...

Dettagli

IPERCA. Il metodo a sei fasi Per gestire con successo progetti, incarichi e situazioni di vita e per accrescere continuamente l esperienza.

IPERCA. Il metodo a sei fasi Per gestire con successo progetti, incarichi e situazioni di vita e per accrescere continuamente l esperienza. PRInCIPI IPERCA Il metodo a sei fasi Per gestire con successo progetti, incarichi e situazioni di vita e per accrescere continuamente l esperienza. 1 Informare Qual è esattamente il mio incarico? 2 Pianificare

Dettagli

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI Progetto in rete I CARE CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI ISTITUTO COMPRENSIVO DI CURNO SCUOLA PRIMARIA DI CURNO GIOCHI LOGICI MATEMATICI REFERENTE: Ins. EPIFANI VINCENZA Tempi : II QUADRIMESTRE Classe

Dettagli

COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE

COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE PROF. VALTER CANTINO 1 L AZIENDA Soggetto unitario composto di più elementi diversi

Dettagli

Il centro diurno per disabili secondo me

Il centro diurno per disabili secondo me Gruppo Solidarietà Il centro diurno per disabili secondo me Il Gruppo Solidarietà ha promosso lo scorso 5 novembre presso la propria sede un seminario di ricerca, dal titolo Il centro diurno per disabili

Dettagli

Se si insiste non si vince

Se si insiste non si vince Se si insiste non si vince Livello scolare: 2 biennio Abilità interessate Valutare la probabilità in diversi contesti problematici. Distinguere tra eventi indipendenti e non. Valutare criticamente le informazioni

Dettagli

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni 25.1: Introduzione In questo capitolo la teoria economica discussa nei capitoli 23 e 24 viene applicata all analisi dello scambio del rischio nel

Dettagli

1 Sono molti anni che collaboro con aziende che si occupano di stampa, Tre storie che ci raccontano

1 Sono molti anni che collaboro con aziende che si occupano di stampa, Tre storie che ci raccontano Tre storie che ci raccontano 1 Sono molti anni che collaboro con aziende che si occupano di stampa, 2 3 un graphic designer di esperienza racconta l incontro con Botticelli La Stampa. La nostra azienda

Dettagli

Scopo della WBS. La regola del 100% Orientamento ai risultati

Scopo della WBS. La regola del 100% Orientamento ai risultati Le problematiche delle fasi del progetto CONCEZIONE ELABORAZIONE FINANZIAMENTO NEGOZIAZIONE ATTUAZIONE ATTUAZIONE - Definizione della successione delle attività esecutive - Allocare le risorse - Pianificare

Dettagli

Massimizzazione del profitto

Massimizzazione del profitto Massimizzazione del profitto Diversi tipi di impresa Obiettivo dell impresa: massimo profitto Profitto Economico e Profitto Contabile Costo Economico (Costo Opportunità) Profitto Normale e Extra-Profitto

Dettagli

Six Sigma Handbook Gli strumenti sei sigma per raggiungere obiettivi, organizzativi e di qualità, ad alto impatto economico con l ausilio di Excel

Six Sigma Handbook Gli strumenti sei sigma per raggiungere obiettivi, organizzativi e di qualità, ad alto impatto economico con l ausilio di Excel Six Sigma Handbook Gli strumenti sei sigma per raggiungere obiettivi, organizzativi e di qualità, ad alto impatto economico con l ausilio di Excel di Rinaldo Tartari Consulente Qualità e Affidabilità Excel

Dettagli

Consigli utili per migliorare la tua vita

Consigli utili per migliorare la tua vita Consigli utili per migliorare la tua vita Le cose non cambiano, siamo noi che cambiamo A volte si ha la sensazione che qualcosa nella nostra vita non stia che, diciamo la verità, qualche piccola difficoltà

Dettagli

MODULO 2 www.sapienzafinanziaria.com. la formazione finanziaria è il miglior investimento per il tuo domani

MODULO 2 www.sapienzafinanziaria.com. la formazione finanziaria è il miglior investimento per il tuo domani MODULO 2 www.sapienzafinanziaria.com la formazione finanziaria è il miglior investimento per il tuo domani Lezione n. 1 Edizione marzo / giugno 2015 La simulazione del trading su dati storici www.sapienzafinanziaria.com

Dettagli

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Cos è il virtu@le? Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante. Scelsi un tavolo lontano da tutti,

Dettagli

Verifica e Validazione del Simulatore

Verifica e Validazione del Simulatore Verifica e del Simulatore I 4 passi principali del processo simulativo Formulare ed analizzare il problema Sviluppare il Modello del Sistema Raccolta e/o Stima dati per caratterizzare l uso del Modello

Dettagli