Neofite: Cadenazzo, 19 settmbre piante senza passaporto

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1 Neofite: Cadenazzo, 19 settmbre 2007 piante senza passaporto

2 Les fleurs du mal Prevent the Escape of Aggressive Plants Invasive Plant Alert Danger! Don't plant it... Warning: If you see it, remove it... Invasive plants are among the greatest threats Invasive Exotic Pest Plants Alien Plant Invading Georgia Go Native: Avoid Invasive Alien Plants

3 Una lotta spietata erbicidi, trattamenti meccanici, omeopatia, ricerca e introduzione di antagonisti, investimenti milionari Siamo forse caduti in trappola?

4 La situazione nel mondo Tutti i continenti sono toccati. Danni e problemi sono segnalati ovunque: minaccia alla diversità biologica, all agricoltura, alle foreste, agli ecosistemi acquatici,... Le neofite invasive sono particolarmente nocive sulle isole.

5 La situazione nel mondo Australia: negli ultimi 200 anni sono arrivate 28'000 piante straniere : oltre 2'500 si sono inselvatichite. Sud Africa: 20'000 specie di piante; almeno 200 neofite invasive! Nuova Zelanda Total Seed Plant Gymnosperms Angiosperms Total Monocots Dicots Indigenous Endemic Non-endemic Total Exotic Fully naturalised Casual Total Grand Total

6 La situazione in Svizzera Lista Rossa neofite di origine extraeuropea 157 neofite di origine europea 350 in totale, a fronte di taxa recensiti ovvero 11% della flora svizzera

7 La situazione in Ticino Neofite invasive al massimo una trentina! Lista Rossa neofite di origine extraeuropea 103 neofite di origine europea 274 in totale, a fronte di taxa recensiti ovvero 11.5% della flora ticinese

8 En attendant Godot A livello mondiale, Europeo, nazionale e cantonale molti si danno da fare ma sono le neofite a vincere! Perchè?

9 Invasione: perchè? Dal punto di vista biologico le cause del comportamento invasivo non sono chiare, ma diversi fattori potrebbero giocare un ruolo importante: l'assenza di predatori e di malattie la disponibilità di habitat perturbati la plasticità fenotipica la capacità di riprodursi velocemente

10 Schema d invasione

11 La Lista Nera della CPS Lista nera Ailanthus altissima Ambrosia artemisiifolia Artemisia verlotiorum Buddleja davidii Elodea canadensis Elodea nuttallii Buddleja davidii Solidago gigantea Lonicera japonica Solidago canadensis Robinia pseudoacacia Impatiens glandulifera Ailanthus altissima Reynoutria japonica Senecio inaequidens Heracleum mantegazzianum Impatiens glandulifera Lonicera japonica Polygonum polystachyum Prunus laurocerasus Prunus serotina Reynoutria japonica Reynoutria sachalinensis Rhus typhina Prunus serotina Ambrosia artemisiifolia Heracleum mantegazzianum Polygonum polystachyum Rhus typhina Pueraria lobata Robinia pseudoacacia Rubus armeniacus Senecio inaequidens Solidago canadensis Solidago gigantea Ludwigia grandiflora Lysichiton americanus Pueraria lobata

12 La Watch List della CPS Watch List Bunias orientalis Cornus sericea Impatiens balfourii Lonicera henryi Lupinus polyphyllus Mahonia aquifolium s.l. Parthenocissus inserta Phytolacca esculenta Sedum spurium Viburnum rhytidophyllum Bassia scoparia Glyceria striata Senecio rupestris Asclepias syriaca Phytolacca americana Trachycarpus fortunei Cyperus esculentus Helianthus tuberosus s.l. Paulownia tomentosa Amorpha fruticosa

13 En attendant Godot Ma l avanzata delle neofite ha anche altre cause: l intensificazione degli scambi commerciali, la mancanza di strategie concrete e di collaborazione, la mancanza di finanziamenti, ecc.

14 Quali strategie? 1. Primo passo: stabilire cosa si vuole fare delle neofite invasive già presenti lotta totale contro tutte le specie lotta contro alcune e rassegnazione per le altre lotta puntale e settoriale per le singole specie nulla 2. Secondo passo: azioni concrete di lotta metodologie, approcci, valutazione degli impatti, valutazione dei costi, coordinazione

15 Terzo passo: guardare al futuro! Il sistema attuale di monitoraggio non è in grado di fornire le informazioni in modo sufficientemente rapido da permettere eventuali azioni concrete prima che una specie invasiva si sia diffusa.

16 Senecio inaequidens S-Africa Prati e pascoli secchi e mesofili, terreni incolti, bordi stradali. In espansione in tutto il territorio, passa inosservata perché simile a molte altre composite gialle.

17 Amorpha fruticosa N-America Zone umide, paludi, bordi di fiumi, laghi, stagni. Specie criptica, a prima vista molto simile ai rigetti di robinia, ci si accorge della sua presenza solo quando è già molto diffusa...

18 Amorpha fruticosa N-America Ceresio 741 quadrati (100%) con Amorpha 78 (11%) Capolago 161 quadrati (100%) con Amorpha 77 (47%)

19 E-Asia Pueraria lobata

20 Terzo passo: guardare al futuro! Gli sforzi per identificare e prevenire le introduzioni accidentali e le considerazioni sulle misure di mitigazione devono basarsi sul principio di precauzione Quando vi è una minaccia (per uno o più settori), la mancanza di informazioni scientifiche complete non deve essere utilizzata per posporre le misure per evitare o minimizzare questa minaccia.

21 Terzo passo: guardare al futuro! È indispensabile sviluppare una rete che permetta di individuare rapidamente nuove specie esotiche invasive (monitoraggio precoce). L'epidemiologia delle invasioni è oggi meglio conosciuta ed è noto che non è possibile procedere a generalizzazioni: le specie spesso cambiano il loro comportamento quando invadono nuovi habitat e gli studi ecologici condotti nella loro zona di origine non sono per forza in grado di fornire indicazioni sul loro comportamento in una nuova locazione. Per predire il potenziale invasivo e l'impatto di una specie neofita è necessario valutare la probabilità di un suo arrivo, la capacità di sopravvivere, il lasso di tempo che le occorre prima di diventare invasiva, le modalità di diffusione e la velocità di invasione.

22 Asclepias syriaca N-America Prati e pascoli secchi e mesofili, terreni incolti. Segnalazioni puntuali media Leventina Piano di Magadino

23 Terzo passo: guardare al futuro! La prevenzione alla fonte, prima che una specie valichi le barriere biogeografiche, è praticamente inattuabile. Il monitoraggio precoce è quindi l'elemento critico della prevenzione: senza una sorveglianza efficace l'individuazione riguarda in generale specie già diffuse e corre il rischio di rimanere aneddotica. L'individuazione rapida è quindi essenziale per poter agire con interventi post-barriera prima che popolazioni significative si siano stabilite.

24 Terzo passo: guardare al futuro! In assenza di finanziamenti importanti, sufficienti ad esempio a garantire un'ispezione a tappeto del territorio, per permettere l'individuazione rapida è necessario utilizzare al meglio le capacità esistenti: stabilire e procedure per la raccolta, l'analisi e la circolazione delle informazioni, incluse le chiavi di determinazione dei diversi gruppi tassonomici; sfruttare i sistemi d'allarme precoce esistenti (es. forestali, agricoltura, guardie della natura, ONG, ecc.) e organizzare una sorveglianza delle aree a rischio come: dogane commerciali e turistiche), punti d'ingresso delle vie naturali di dispersione (assi stradali e ferroviari), aree disturbate (urbanizzate, industriali, catastrofi naturali ecc.), ecosistemi isolati e aree protette. includere le specie invasive nei dispositivi esistenti per il monitoraggio della natura; sviluppare materiale informativo per assistere agricoltori, giardinieri, architetti del paesaggio, pescatori, cacciatori e appassionati della natura per detettare e segnalare nuovi arrivi; favorire la cooperazione regionale e lo sviluppo di materiali per le risposte rapide.

25 Riassumendo Prevenzione Lotta puntuale Costi di lotta elevati Costi di lotta contenuti

26 Grazie! e buona fortuna a tutti

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