RASSEGNA STAMPA del 25/03/2010

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1 RASSEGNA STAMPA del 25/03/2010

2 Sommario Rassegna Stampa dal al Campaniapress: Al Centro sociale Depistaggio il 25 marzo la presentazione del libro "Potere assoluto. La... 1 La Citta'di Salerno: corte dei conti, stop a bertolaso - annalisa d'aprile... 2 Gazzetta del Sud: Sbarchi di migranti, in Prefettura varato il piano di soccorso... 3 Gazzetta del Sud: Avviati i lavori per svuotare il laghetto artificiale di Davoli... 4 Gazzetta del Sud: Ospedale Piemonte Nuovi finanziamenti per 14 milioni di euro... 5 Gazzetta del Sud: Da D'Alia e Genovese affondo contro il Governo... 6 Gazzetta del Sud: A San Fratello si attende un "segnale" da Bertolaso... 7 Gazzetta del Sud: <Solo promesse di finanziamento per l'area franata del cimitero>... 8 Gazzetta del Sud: Allarme ambientale Le palme in pericolo... 9 Gazzetta del Sud: Sos sisma, esercitazione dei volontari del soccorso Il Mattino (Avellino): Alla base del ritardo relativo all'avvio dei lavori di adeguamento sismico del plesso di via Il Mattino (Nazionale): La Procura dell'aquila ha emesso sette avvisi di garanzia per il crollo del palazzo di via Il Mattino (Salerno): Emanuela Anfuso PONTECAGNANO FAIANO. Un vasto incendio, con molta probabilità di Il Mattino (Salerno): CAVA DE' TIRRENI. Qualità ambientale è uno degli obiettivi del progetto Gravagnuolo Salerno notizie: Due incendi a Battipaglia e Scafati, Vigili del Fuoco a lavoro... 15

3 Campaniapress Al Centro sociale Depistaggio il 25 marzo la presentazione del libro "Potere assoluto. La Protezione Civile ai tempi di Bertolaso" Al Centro sociale Depistaggio il 25 marzo la presentazione del libro Potere assoluto. La Protezione Civile ai tempi di Bertolaso 24 marzo 2010 Domani, giovedì 25 marzo, presso il Centro Sociale Depistaggio in via Pertini, alle ore si terrà la presentazione del libro: Potere assoluto. La protezione civile al tempo di Bertolaso di Manuele Benaccorsi. Oltre allautore, interverrà anche Enrico Ciccozzi, urbanista del Collettivo Epicentro Solidale (LAquila). I temi del dibattito saranno: Come opera davvero la Protezione Civile, qual è la sua macchina amministrativa, chi sono i suoi uomini? E chi è Guido Bortolaso, come è diventato uan sorta di Re Sole dellintervento pubblico?. A seguire si terrà la visione del Programma Raiperunanotte-contro la censura. FONTE: GAZZETTA DI BENEVENTO SUD Pag. 1

4 Estratto da pagina: La Citta'di Salerno corte dei conti, stop a bertolaso - annalisa d'aprile - Attualita Corte dei Conti, stop a Bertolaso La regata velica Louis Vuitton Cup non è un grande evento Secondo i magistrati l'evento non compete alla Protezione civile ANNALISA D'APRILE ROMA. La regata velica Louis Vuitton Cup non è un «grande evento» e non rientra nelle competenze della Protezione civile. La Corte dei conti stoppa il dipartimento comandato da Guido Bertolaso, autorizzato con decreto ad occuparsi della «sicurezza» dell'avvenimento sportivo, in programma in Sardegna, alla Maddalena dal 22 maggio al 16 giugno, e bacchetta l'amministrazione per le troppe «ordinanze di protezione civile» per «grandi eventi». La delibera dell'organo di controllo è ufficiale e, come si profilava già venti giorni fa (il 4 marzo) al momento dell'adunanza della «Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo», il parere dei giudici è che «non sussistono i presupposti richiesti per la dichiarazione di grande evento'» per lo «svolgimento della Louis Vuitton World Series presso l'isola de La Maddalena». Secondo il decreto, «recante disposizioni urgenti» in occasione della regata, la Protezione civile doveva organizzazione la messa in sicurezza dell'arcipelago, la valorizzazione dei beni culturali presenti sull'isola, la riqualificazione dell'area Punta Rossa e, soprattutto, doveva gestire i lavori di completamento dell'ex Arsenale (sede del G8 poi trasferito all'aquila), luogo deputato ad ospitare le barche e i team della Louis Vuitton. Il tutto perché si tratta di un «grande evento» rientrante «nella competenza del dipartimento». E proprio qui interviene la Corte dei Conti che riporta la definizione contenuta nell'articolo 5 bis del decreto legge 343/2001. Cioè, i grandi eventi «quand'anche non si sostanzino in calamità o catastrofi, dovrebbero pur sempre riferirsi a situazioni di emergenza che mettano a grave rischio l'integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente». Richiamando l'attenzione sulla «proliferazione delle ordinanze di protezione civile», la Sezione sottolinea che «anche i grandi eventi', per rientrare nella competenza della Protezione civile, debbono appartenere al più ampio genere costituito dalle situazioni di grave pericolo». E non è il caso della regata velica, questione sulla quale la Corte rivendica un «controllo preventivo di legittimità». RIPRODUZIONE RISERVATA SUD Pag. 2

5 Gazzetta del Sud Sbarchi di migranti, in Prefettura varato il piano di soccorso Disciplina le modalità di intervento Gli sbarchi di immigrati lungo la costa rappresentano una costante. Per meglio fronteggiare la situazione, la Prefettura, di concerto con le forze dell'ordine, i comuni e la protezione civile, ha messo a punto un piano di soccorso e assistenza, che troverà applicazione in occasione di sbarchi. Lo strumento, che va ad integrare il precedente vecchio di 13 anni, è stato presentato ieri mattina dal prefetto Francesca Cannizzo, presenti i rappresentanti dei Comuni, della Capitaneria, delle forze dell'ordine, della Provincia e della Protezione civile. Lo strumento disciplina le varie modalità d'intervento, sia in caso che gli immigrati vengano accompagnati in porto dopo l'individuazione in mare aperto, sia nel caso in cui riescano ad approdare direttamente lungo i 111 chilometri della costa ragusana. Direttamente chiamati in causa, in primo luogo, sono i comuni, perché spetta a loro approntare, attraverso la protezione civile, i primi sostentamenti ai migranti. Poi, sono elencati i comportamenti che ognuno degli attori che contribuiscono alla realizzazione del soccorso dovrà tenere. A capo di tutto il sistema di soccorso c'è il prefetto, che, come viene spiegato nel piano «assume la direzione unitaria dei servizi connessi allo sbarco, coordinandoli con gli interventi, ove necessari, dei sindaci interessati allo sbarco o al rintraccio». Particolare rilevanza viene data alla tipologia di sbarco. Si procederà con «comuni interventi» in caso di arrivi limitati numericamente, come accade quando i clandestini arrivano direttamente sulle spiagge; diverso il discorso quando i numeri diventano importanti. In quel caso, il piano predisposto in Prefettura dovrà trovare piena e completa applicazione. SUD Pag. 3

6 Gazzetta del Sud Avviati i lavori per svuotare il laghetto artificiale di Davoli Realizzata una trincea a monte dei fabbricati per canalizzare le acque Francesco Ranieri Sant'Andrea Jonio Ci vorranno almeno un paio di giorni per svuotare il laghetto artificiale che si è creato in località "Piani di Bella" di Davoli Marina. L'invaso era spuntato tre notti fa nel giro di poche ore, frutto del copioso flusso d'acqua creato dalla falda freatica che sta allagando, da sotto il pavimento, diverse abitazioni. Ieri mattina si è arrivati alla conclusione di quello che è un primo intervento di messa in sicurezza, allo scopo di evitare che qualcuno malauguratamente finisca nel lago, largo circa 100 metri e profondo due. Nei giorni scorsi, il Comune ha predisposto un canale artificiale nel quale far defluire, fino al torrente Melis, l'acqua del lago. Secondo il sindaco di Davoli, Cosimo Femia, tale lavoro «è la prova che come Comune non ci siamo disinteressati dei problemi della zona, tutt'altro visto che siamo all'opera da tempo e proseguiamo a monitorare il fenomeno, dopo aver realizzato una trincea a monte dei fabbricati interessati per canalizzare le acque fino al Melis». L'estensione della falda acquifera è enorme e si è manifestata in maniera così drammatica «a causa delle piogge eccezionali, che l'hanno ingrossata a dismisura. Quanto sta avvenendo in località "Piani di Bella" evidenzia Femia è il segno tangibile di una violenza perpetrata nei decenni scorsi ai danni del territorio, con lo sbancamento di circa dieci metri sotto il livello del fiume. Le intense e continue piogge degli ultimi due inverni, che a dire della protezione civile nazionale non si verificavano da oltre quaranta anni, e le portate del torrente Melis hanno determinato l'innalzamento della falda freatica al punto da interferire direttamente con le fondazioni dei fabbricati realizzati in zona a destinazione agricola». Di fronte al disagio dei residenti che hanno le case allagate e sono costretti a tenere accese le pompe di sollevamento 24 ore su 24, il primo cittadino non sprizza ottimismo, spiegando che si dovrà attendere che la falda torni alle dimensioni precedenti e che «la natura dei luoghi è immodificabile, anche se nelle prossime ore faremo un altro monitoraggio e programmeremo la realizzazione di un canale di smaltimento delle acque di falda tolte dall'area». E una volta rientrato l'allarme (con tempi ancora incerti) i proprietari delle case interessate «dovranno dotarsi di impianti di sollevamento adeguati, per consentire, allorquando si ripeteranno episodi analoghi, l'abbassamento della falda». Tale tempistica è comunque contestata dai cittadini, ormai in preda ad un incubo da un mese e mezzo e senza una prospettiva certa. Il rischio potrebbe essere addirittura che le loro case diventino inabitabili. Al momento, una famiglia ha già dovuto lasciare la propria abitazione, sgomberata dal Comune per ragioni di sicurezza, e ha trovato ricovero in un appartamento messo a disposizione da un imprenditore del luogo. «Ma è evidente spiegano i residenti infuriati che non potremo restare in questa situazione. Anzi, ribadiamo ancora una volta la nostra richiesta di aiuto. Siamo stati noi a far intervenire la Protezione civile con i propri mezzi, siamo noi ad avere le pompe di sollevamento sempre accese (con costi enormi), siamo noi a rischiare di non avere più un tetto sotto il quale dormire. Cos'altro ancora c'è da attendere per darci una risposta concreta che, intanto, allevi il nostro disagio?» SUD Pag. 4

7 Gazzetta del Sud Ospedale Piemonte Nuovi finanziamenti per 14 milioni di euro Pronte le schede da inviare a Regione e MinisteroInstallato il centesimo defibrillatore a distanza Mauro Cucè Il futuro dell'ospedale Piemonte sarà l'argomento della seduta straordinaria di consiglio comunale che si terrà domani mattina a Palazzo Zanca. Ma mentre la politica prova ad individuare una soluzione, il management dell'azienda ospedaliera "Papardo-Piemonte" sta già lavorando per rintracciare fondi utili alla ristrutturazione dei padiglioni su cui la Commissione d'inchiesta del Senato ha mosso rilievi in tema di rischio sismico. Una prima buona notizia arriva da Palermo, dove il responsabile della Protezione civile, Pietro Lo Monaco, ha comunicato al direttore generale Armando Caruso di aver accettato la richiesta di recuperare il finanziamento da un milione e settecento mila euro, che era andato perduto perché negli anni addietro l'ospedale Piemonte aveva comunicato di non essere in grado, per carenza di fondi, di impegnare la propria parte. Versare il 30% del milione e settecento mila euro spetta infatti all'azienda committente. «Abbiamo già comunicato di essere in grado di impegnare la somma prevista ha detto ieri pomeriggio Armando Caruso e per questo motivo la Protezione civile ha accettato la nostra richiesta. Entro qualche giorno avremo le schede pronte e le invieremo a Palermo per ottenere il finanziamento che servirà all'adeguamento strutturale del padiglione 6». Ma non si tratta dell'unica buona notizia. «Abbiamo già avviato tutte le procedure per ottenere 12 milioni di euro in base all'ex art. 20 della legge 67/88 per l'adeguamento delle strutture sanitarie ha aggiunto Caruso. Anche in questo caso stiamo lavorando alle schede per arrivare al finanziamento (95% dal Ministero, 5% dalla Regione) che in questo caso servirà alla ristrutturazione e all'adeguamento dei padiglioni 4,5 e 7». Anche di questo si discuterà durante il consiglio comunale di domani, alle 11, a Palazzo Zanca (non è stata concessa l'aula magna del Piemonte). Alla seduta sono stati invitati i rappresentanti istituzionali, sindacali e del comitato "Salviamo l'ospedale Piemonte" che alle effettuerà un sit-in davanti al nosocomio, prima che una delegazione raggiuga Palazzo Zanca. Probabile la partecipazione anche di parte della deputazione nazionale e regionale. In un periodo nero per il nosocomio di viale Europa anche una bella notizia, a conferma delle realtà positive che esistono all'interno del Piemonte. È stato installato ieri il centesimo defibrillatore (per il trattamento delle aritmie mortali e dei pazienti a rischio) dotato di home monitoring che offre la possibilità al centro ospedaliero di monitorare a distanza il paziente impiantato. Grazie a questa tecnologia, infatti, mediante un controllo satellitare il centro viene allertato in tempo reale per tutti quei casi che necessitano, anche a paziente asintomatico di un controllo ambulatoriale avendo a disposizione giornalmente tutti i parametri vitali del paziente. Lo strumento è stato installato nella struttura complessa di cardiologia diretta dal dott. Giovanni Consolo, mentre l'equipe di cardiostimolazione è composta dai dott. Gaetano Cannavà e Letterio Pavia. Intanto, sulla ridistribuzione dei posti letto della provincia, il presidente della Conferenza dei sindaci, Giuseppe Buzzanca, ha convocato l'assemblea per sabato, alle 9, a Palazzo Zanca. SUD Pag. 5

8 Gazzetta del Sud Da D'Alia e Genovese affondo contro il Governo Il senatore Gianpiero D'Alia si dice «preoccupato ma non sorpreso». L'on. Francantonio Genovese non esita a parlare di «ennesimo schiaffo alla popolazione». Il deputato regionale del Pd Filippo Panarello ribadisce che «sarebbe da incoscienti non sfruttare la stagione senza piogge per effettuare interventi nelle zone a rischio». La Cgil chiede al sindaco Buzzanca di difendere i diritti dei propri concittadini e pretendere le risorse da Roma. Il comitato "Salviamo Giampilieri" preannunzia iniziative simboliche e concrete ed è pronto «a far sentire la propria voce». Come era prevedibile, sono numerose le reazioni alle notizie provenienti da Palermo in merito alle audizioni dei responsabili della Protezione civile regionale e locale davanti alla IV Commissione Ambiente e Territorio dell'ars. D'Alia presenterà oggi stesso un'interrogazione urgente in Senato, chiedendo che si faccia chiarezza una volta per tutte su questo tema. «Da mesi afferma il leader dell'udc denuncio la carenza di fondi e la scarsa attenzione da parte del Governo centrale e quanto si apprende adesso è la dimostrazione che ciò che affermavo non era certamente scellerato, tantomeno dettato da logiche politiche. Ricordo ancora con quale sufficienza nel novembre scorso si è accettata la bocciatura, con l'avallo anche di parlamentari siciliani e addirittura messinesi, dell'emendamento presentato da me e dalla collega del Pd Anna Finocchiaro, che prevedeva in Finanziaria uno stanziamento per le zone alluvionate del Messinese di ben 100 milioni di euro». «Le inutili rassicurazioni del governo Berlusconi alle popolazioni colpite dalle alluvioni e le ancor più inutili ostentazioni di fiducia dei suoi rappresentanti messinesi, si sono schiantate, come era prevedibile, nella cruda concretezza delle ammissioni della Protezione civile regionale. Non ci sono più soldi per Giampilieri e Scaletta». A dichiararlo il deputato nazionale del Pd ed ex sindaco di Messina Francantonio Genovese. «Che 60 milioni di euro sarebbero stati una cifra assolutamente insufficiente, anche solo per fronteggiare l'emergenza afferma Genovese lo avevamo denunciato chiaramente. Per questa ragione avevamo presentato quell'emendamento alla Finanziaria che prevedeva di vincolare almeno 300 dei mille milioni di euro destinati al ministero al Territorio per il risanamento del dissesto idrogeologico. Ma il Governo, che difetta in lungimiranza quanto eccede in arroganza, ha preferito porre la fiducia, vanificando qualunque tentativo di colmare la grave lacuna della Finanziaria e sferrando l'ennesimo schiaffo alla popolazione messinese». L'on. Panarello insiste sul fatto che «Giampilieri e Scaletta non possono aspettare, questo è il periodo dell'anno in cui bisogna realizzare più opere possibili, prima del prossimo autunno-inverno» e poi diversifica le responsabilità tra un Governo regionale che sta comunque ponendo grande attenzione nei confronti delle popolazioni messinesi e un Governo nazionale «in colpevole ritardo». Secondo il segretario generale della Cgil Lillo Oceano, «oggi servono non generiche rassicurazioni ma fatti concreti, cioè i fondi per mettere in sicurezza il territorio. Invece di tranquillizzare tutti senza elementi concreti, il sindaco Buzzanca indossi la fascia tricolore e persegua gli interessi di questo territorio». Infine, i Comitati di Giampilieri preannunziano la mobilitazione generale. «Siamo stanchi», afferma Marisa Calafiura, presidente di "Insieme per non dimenticare" e Corrado Manganaro, presidente di "Salviamo Giampilieri" ribadisce: «Faremo sentire la nostra voce a tutti i livelli».(l.d.) SUD Pag. 6

9 Gazzetta del Sud A San Fratello si attende un "segnale" da Bertolaso Quando inizierà la ricostruzione? Giuseppe Romeo San Fratello Domani studenti e docenti degli istituti superiori di Sant'Agata Militello si raduneranno in assemblea pubblica per dare solidarietà alle famiglie di San Fratello e Caronia che a causa dei disastri ambientali, sono state costrette ad abbandonare le proprie case. I promotori dell'assemblea pubblica che si terrà a partire dalle 9 in piazza Vittorio Emanuele, lanceranno delle proposte per i comuni dei Nebrodi colpiti dal grave dissesto idrogeologico che riguardano i finanziamenti pubblici perché vengano utilizzati per la messa in sicurezza del territorio e si riducano i processi di cementificazione lungo gli argini dei corsi d'acqua e in zone geologicamente a rischio. Intanto a San Fratello sono già tornate nelle proprie case altre 280 persone. I tecnici intanto continuano a monitorare l'area interessata dalla frana e non appena si risconterà un ulteriore rallentamento del fronte franoso si potrà pensare a ridurre ulteriormente la zona pericolo, consentendo quindi altri rientri a casa. Ancora più di mille persone sono, infatti, fuori dalle proprie case. Nel frattempo è sempre spasmodica l'attesa dell'arrivo dei fondi promessi dal governo nazionale, che permetterebbero di iniziare a programmare la ricostruzione. Come più volte ribadito, infatti, i 650 mila euro del finanziamento regionale già trasferito al Comune non può che bastare per fronteggiare i primi interventi d'emergenza già attuati e per saldare i conti con le innumerevoli strutture recettive che stanno ospitando gli sfollati. Diverso è però poter programmare la ricostruzione, mentre sta già per scadere il "periodo d'osservazione" proposto dallo stesso Guido Bertolaso. Il sottosegretario e capo della Protezione civile, giunto a San Fratello il 21 febbraio, lo ricordiamo, si diede trenta giorni di tempo, affinché i tecnici potessero valutare l'evolversi della situazione, per poi tornare ed informare i cittadini sui tempi della ricostruzione, che fu annunciata a partire da Aprile, dopo il primo anniversario della tragedia dell'aquila. SUD Pag. 7

10 Gazzetta del Sud <Solo promesse di finanziamento per l'area franata del cimitero> «Solo promesse di finanziamento per l'area franata del cimitero» Lettera-denuncia del primo cittadino Alessandro Amodio FAGNANO CASTELLO La triste vicenda del cimitero franato a gennaio 2009 è ancora una ferita aperta. In proposito, il sindaco Luigi Brusco ha scritto una lettera "aperta" alla cittadinanza. «A seguito dell'evento franoso scrive il primo cittadino - che interessò il cimitero e altre zone del territorio comunale, su mia iniziativa è stato redatto un progetto, con l'ausilio dei tecnici della Regione (Protezione civile), nel quale è stata prevista la spesa di oltre un milione e ottocento mila euro per la stabilizzazione e la messa in sicurezza del cimitero e di due milioni e cinquecento mila euro per la ricostruzione e l'ampliamento». Il progetto, secondo quanto afferma il sindaco, venne regolarmente presentato alla Regione nei termini e tempi previsti. «Ma, ad oggi, nonostante le promesse e gli impegni assunti, nelle casse del Comune non è pervenuto un solo euro. È pervenuta, invece, il 9 marzo una "promessa" di finanziamento di un milione e duecento mila euro per la messa in sicurezza del cimitero che certamente non copre quella prevista di un milione e ottocento mila nonché la promessa di finanziamento di seicento mila per la messa in sicurezza di Borgo Santa Maria a fronte di una spesa di euro settecentosessanta mila prevista nel progetto presentato alla Regione. In poche parole, le somme riconosciute e non ancora trasferite in favore del Comune di Fagnano Castello, sono in ogni caso insufficienti. Nessuna somma è stata, però, prevista per la ricostruzione di quella parte del cimitero in frana e per l'ampliamento dello stesso. «Per gli interventi di messa in sicurezza del cimitero - conclude Brusco - gli stessi non sono avvenuti prima dell'estate scorsa (2009), per come era stato concordato con la Regione. Inoltre, a fronte dei 484 mila euro che il Comune aveva impegnato e in gran parte anticipato per la somma urgenza ad oggi non c'è stato alcun rimborso e questo costituisce una grande difficoltà economica per le casse comunali». SUD Pag. 8

11 Gazzetta del Sud Allarme ambientale Le palme in pericolo Colpa del "punteruolo rosso" Cassano Inizia la sua risalita verso l'entroterra il punteruolo rosso. Dopo aver infatti preso dimora nelle palme del litorale sibarita, distruggendone una gran quantità, il pericoloso insetto è sbarcato anche nel centro urbano di Sibari, prendendo d'assalto le palme del paese e divorandone in pochi giorni, secondo l'allarme lanciato da diversi cittadini e diffuso in rete dai blog, almeno il 50 per cento di esse. Le piante danneggiate sono ora un pericolo per l'incolumità pubblica, dal momento che più d'una, ormai secca (specie nelle vicinanze dell'ex dopolavoro ferroviario), minaccia di abbattersi al suolo. Situazione che ha indotto i residenti delle zone interessate a richiedere l'intervento del Comune che, per onor di cronaca, già da settimane è comunque impegnato nella lotta contro il temibile coleottero. Al fine di arginare l'avanzata del "Rhynchophorus ferrugineus", proprio agli inizi di marzo Palazzo di città aveva formalizzato la richiesta di declaratoria dello stato di calamità naturale, istituendo un gruppo di monitoraggio del fenomeno, composto anche dai tecnici del servizio fitosanitario dell'asp, attualmente impegnato nella fase operativa, che si concretizzerà nell'abbattimento delle piante malate e, ove possibile, sul trattamento delle palme superstiti anche se, per gli addetti ai lavori, un risultato positivo non è scontato. (g. i.) SUD Pag. 9

12 Gazzetta del Sud Sos sisma, esercitazione dei volontari del soccorso Federico Dipasquale SANTA CROCE CAMERINA Un'importante esercitazione di Protezione civile coinvolgerà sabato l'istituto tecnico «Fabio Besta». L'esercitazione è curata dall'associazione volontari del soccorso (Avs), in collaborazione con il Gruppo «Caruano» di Vittoria, «Rangers Trinacria» di Comiso, Anffas di Santa Croce Camerina, «Ci ridiamo su» e «Ama» di Ragusa e vedrà l'impiego di numerosi mezzi. L'iniziativa è stata resa possibile dal fondamentale supporto del Centro servizi volontariato etneo (Csve) e consentirà alle associazioni partecipanti di far conoscere nel territorio in cui operano le proprie peculiarità d'intervento e di tipo organizzativo. A corollario dell'attività promozionale sono previsti incontri con gli studenti della scuola superiore, che consentiranno una maggiore compenetrazione tra le realtà associative e la popolazione potenzialmente utilizzatrice dei servizi. Tra gli scenari che verranno realizzati durante l'esercitazione, particolarmente importante sarà quello sul comportamento da tenere in caso di sisma da persone con disabilità psichica per mettersi in salvo. L'Avs distribuirà anche un opuscolo informativo sui comportamenti da tenere in caso di terremoto. SUD Pag. 10

13 Il Mattino (Avellino) Alla base del ritardo relativo all'avvio dei lavori di adeguamento sismico del plesso di via Roma, o... Mattino, Il (Avellino) "" Data: 24/03/2010 Indietro 24/03/2010 Chiudi Alla base del ritardo relativo all'avvio dei lavori di adeguamento sismico del plesso di via Roma, oltre all'eccessivo ribasso presentato dalla ditta in gara d'appalto, ci sono complicate vicende legali. La ditta vincitrice, a causa di una annotazione sul casellario giudiziario dell'autorità di vigilanza, riferita ad un precedente lavoro, ha fatto ricorso al Consiglio di Stato. L'organo costituzionale, dopo «l'incompetenza» dichiarata dal Tar, dovrebbe pronunciarsi, con ogni probabilità, la prossima settimana. La ditta aggiudicatrice dei lavori di adeguamento sismico della scuola elementare di via Roma, risultata esposta ad elevato rischio sismico nella perizia del professore Faiella, con la risposta del Consiglio di Stato, potrebbe essere o esclusa dall'appalto o far partire i lavori che dovrebbero durare due anni. Queste ulteriori problematiche sono emerse nel corso dell'incontro, svoltosi ieri pomeriggio, negli uffici dell'assessorato ai Lavori Pubblici dove l'assessore Ivo Capone ha incontrato una delegazione di genitori. In questa sede il «comitato scuola sicura» costituitosi nel mese di novembre scorso, ha esposto all'assessore una serie problematiche che vivono le tredici classi trasferite dal sette gennaio nel plesso di via de Concilii, ex palazzo Imbriani. La vice dirigente del plesso di via Roma, Maria Carbone, ha richiesto anche le aule del terzo piano, destinate alle classi del Liceo Scientifico, per sistemare nello stesso stabile le altre tre classi che seguono le lezioni presso la scuola di via Colombo. Una di queste ultime segue le lezioni nella presidenza. Ma quello che preoccupa maggiormente i genitori è la questione sicurezza, visto che i bambini delle elementari dividono le vie di fuga con i liceali, e la mancanza di una palestra. a.m. RIPRODUZIONE RISERVATA SUD Pag. 11

14 Il Mattino (Nazionale) La Procura dell'aquila ha emesso sette avvisi di garanzia per il crollo del palazzo di via XX settem... Mattino, Il (Nazionale) "" Data: 24/03/2010 Indietro 24/03/2010 Chiudi La Procura dell'aquila ha emesso sette avvisi di garanzia per il crollo del palazzo di via XX settembre 79, il condominio privato con nove vittime. È il quinto filone d'indagine nell'ambito della maxi inchiesta sul terremoto. Le ipotesi di reato sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni. Giorni fa la Procura aveva comunicato il filone dei crolli più gravi nei condomini privati con l'emissione di tre avvisi di garanzia per il crollo dello stabile di via D'Annunzio, in cui il 6 aprile 2009 morirono 13 persone. SUD Pag. 12

15 Il Mattino (Salerno) Emanuela Anfuso PONTECAGNANO FAIANO. Un vasto incendio, con molta prob abilità di origine dol... Mattino, Il (Salerno) "" Data: 24/03/2010 Indietro 24/03/2010 Chiudi Emanuela Anfuso PONTECAGNANO FAIANO. Un vasto incendio, con molta probabilità di origine dolosa, si è sviluppato l'altra notte all'interno dell'ex tabacchificio di Picciola. Le fiamme hanno interessato una decina di locali in stato di abbandono da anni. Il fuoco si è propagato nel giro di poco tempo, ma grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Salerno, si è evitato il peggio. I caschi rossi hanno dovuto lavorare circa quattro ore per avere ragione delle fiamme. Il fuoco ha avvolto in poco tempo suppellettili di legno e materiali di ogni genere che erano accatastati ovunque. L'incendio si è propagato facilmente e per i vigili del fuoco non è stato facile eseguire tutte le operazioni di spegnimento. La struttura si trova in stato di abbandono da anni ed i caschi rossi hanno dovuto superare non pochi ostacoli per consentire ai propri mezzi di raggiungere facilmente la zona interessata dalle fiamme. Dopo circa quattro ore, le dieci unità intervenute sul posto sono riuscite a domare l'incendio ed a riportare la situazione alla normalità. Un fumo denso ed un odore acre si sono propagati per chilometri ed hanno causato non pochi disagi ai residenti. Sul posto i carabinieri agli ordini del comandante Andrea Ciappina. I militari hanno raccolto tutti gli elementi per risalire alle cause dell'incendio. Di concerto con i vigili del fuoco, i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nell'area interessata per individuare tracce sospette. Gli investigatori non tralasciano nessuna ipotesi, ma credono che si sia potuto trattare di un incendio doloso. L'area dell'ex tabacchificio di Picciola dovrebbe accogliere un centro commerciale targato Zamparini, ma i lavori di realizzazione dell'intervento non sono ancora partiti. Intanto, ieri pomeriggio i vigili del fuoco di Salerno sono tornati in zona per spegnere un incendio divampato all'interno di un terreno sottoposto a sequestro dove ha preso fuoco una roulotte disabitata. I caschi rossi sono intervenuti in via Magellano nei pressi di uno stabilimento per la lavorazione del pomodoro. Le operazioni di spegnimento sono durate più di un'ora sotto gli occhi attenti di diversi curiosi che non hanno potuto fare a meno di notare le fiamme e la presenza dei mezzi dei vigili del fuoco. RIPRODUZIONE RISERVATA SUD Pag. 13

16 Il Mattino (Salerno) CAVA DE' TIRRENI. Qualità ambientale è uno degli obiettivi del progetto Gravagnuolo.... Mattino, Il (Salerno) "" Data: 24/03/2010 Indietro 24/03/2010 Chiudi CAVA DE' TIRRENI. Qualità ambientale è uno degli obiettivi del progetto Gravagnuolo. «Il rispetto per il nostro territorio, il desiderio di salvaguardare il paesaggio naturale e le nostre tradizioni culturali hanno improntato ed impronteranno la nostra azione di governo nel campo dell'ambiente - ha esordito Gravagnuolo presentando il progetto - Città solare». Un progetto che si compone di vari tasselli: rifiuti, acqua, risparmio energetico e impiego di fonti alternative, aria, rischio idrogeologico, valorizzazione dell'ambiente e turismo e salute e sanità. La raccolta differenziata oggi viaggia su 65%. «Lavoreremo per una migliore organizzazione del servizio». Sull'acqua una posizione assunta da tempo, da un deliberato del Consiglio comunale, è un bene per tutti. Nel campo del risparmio energetico generazione fotovoltaica presso tutti gli edifici pubblici esistenti, area mercatale e l'atollo del campo sportivo. Sul rischio idrogeologico Gravagnuolo prevede un monitoraggio periodico delle aree e dei valloni in modo da programmare interventi di prevenzione e di messa in sicurezza delle aree più sensibili e la bonifica dei siti e delle discariche Ambiente e turismo. Particolare attenzione ai due parchi, Diecimare e Monti Lattari. Infine la promozione del Progetto Millennio Sostenibile. «E' un'alleanza innovativa tra imprese, comuni, cittadini, università per passare da una sostenibilità predicata a una sostenibilità praticata. I protagonisti di un Millennio Sostenibile sono quelli che decidono di impegnarsi direttamente nei territori per far crescere comunità sensibili. Risparmio ed energia, recupero, riciclo e smaltimento, mobilità sostenibile i tre aspetti al centro della sostenibilità» ha concluso Gravagnuolo. SUD Pag. 14

17 Salerno notizie Due incendi a Battipaglia e Scafati, Vigili del Fuoco a lavoro Nel corso della notte, alla periferia di Battipaglia, all'interno di una fabbrica dismessa, già adibita a lavorazione di materiale plastico, per cause in corso d'accertamento, si è sviluppato un incendio che distruggeva vario materiale in plastica in disuso ivi accantonato. Le fiamme sono state domate dai Vigili del Fuoco di Eboli. Non ci sono stati feriti. Il danno, non quantificato e comunque non ingente, non è coperto da assicurazione. L'Autorità Giudiziaria è stata informata dalla Stazione Carabinieri di Battipaglia A Scafati una squadra dei caschi rossi del distaccamento di Nocera è intervenuta per domare l'incendio di una stalla prefabbricata con all'interno box per cavalli. Le fiamme hanno avvolto anche una baracca adiacente. Sul posto i Carabinieri di Scafati che indagano sull'accaduto. La stalla è stata sequestrata. 24/03/2010 SUD Pag. 15

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