WORKING PAPER SERIES

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "WORKING PAPER SERIES"

Transcript

1 Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector WORKING PAPER SERIES Stato sociale e teoria economica Roberto Artoni Alessandra Casarico Working Paper n. 106 November 2005

2 Stato sociale e teoria economica 1 Roberto Artoni Università Bocconi Alessandra Casarico Università Bocconi Novembre 2005 Abstract Questo lavoro affronta il tema della relazione tra Stato sociale e teoria economica. Dopo aver proposto una definizione di Stato sociale, distinguendo tra funzione assicurativa e redistributiva, studia come la letteratura economica abbia analizzato ruolo e giustificazioni dello Stato sociale, facendo riferimento a tre temi specifici: l ambiente economico in cui le istituzioni dello Stato sociale sono inserite; l impatto che determinano sul risparmio; gli effetti che più genericamente producono sugli incentivi. Il lavoro fornisce una sintetica analisi storica delle motivazioni che hanno portato all introduzione di alcuni istituti dello Stato sociale e delle caratteristiche che li contraddistinguevano nella loro fase di formazione. Sul piano istituzionale, confronta le modalità di funzionamento del sistema statunitense ed europeo, quali modelli alternativi in merito sia al diverso ruolo del pubblico e del privato nell offerta di welfare, sia alla diversa composizione della spesa stessa. Se la teoria economica deve tenere conto dei fatti che emergono dall analisi storica e istituzionale, le indicazioni che ne derivano sono che lo studio degli effetti dello Stato sociale sugli incentivi richiede un ottica che trascenda la pura componente retributiva individuale. L analisi dell impatto sul risparmio ha senso solo quando si riconosca che il sistema pensionistico è percepito come un meccanismo di assicurazione contro rischi non individualmente controllabili. Sul piano macroeconomico, è necessario adottare ipotesi di riferimento che non predeterminino i risultati dell indagine stessa. 1 Relazione preparata per XLVI Riunione Scientifica Annuale della SIE (Società Italiana degli Economisti). 1

3 Introduzione In questo lavoro affrontiamo il tema della relazione tra Stato sociale e teoria economica. Dopo aver dato una definizione di Stato sociale, distinguendo tra funzione assicurativa e redistributiva, studiamo come la letteratura economica abbia analizzato ruolo e giustificazioni dello Stato sociale, facendo riferimento a tre temi specifici: l ambiente economico in cui le istituzioni dello Stato sociale sono inserite; l impatto che determinano sul risparmio; gli effetti che più genericamente producono sugli incentivi. Una prima conclusione a cui giungiamo è che la letteratura, in particolare quella di stampo macroeconomico, pone molta enfasi sugli aspetti redistributivi, marginalizzando di fatto ipotesi e modalità di rappresentazione dello Stato sociale che lascino spazio a funzioni alternative. Per l essenzialità dello Stato sociale negli assetti complessivi di una società, riteniamo che l analisi ed interpretazione del suo ruolo possano beneficiare di adeguate indagini storiche ed istituzionali. Proponiamo quindi una sintetica analisi storica delle motivazioni che hanno portato all introduzione di alcuni istituti dello Stato sociale e delle caratteristiche che li contraddistinguevano nella loro fase di formazione. Sul piano istituzionale, confrontiamo in seguito le modalità di funzionamento del sistema statunitense ed europeo, quali modelli alternativi in merito sia al diverso ruolo del pubblico e del privato nell offerta di welfare, sia alla diversa composizione della spesa stessa, con maggiore peso della spesa sanitaria nel primo. Se la teoria economica deve tenere conto dei fatti che emergono dall analisi storica e istituzionale, le indicazioni che ne deriviamo sono che lo studio degli effetti dello Stato sociale sugli incentivi richiede un ottica che trascenda la pura componente retributiva individuale. L analisi dell impatto sul risparmio ha senso solo quando si riconosca che il sistema pensionistico è percepito come un meccanismo di assicurazione contro rischi non individualmente controllabili e non come strumento per allargare l area di rischio. Sul piano macroeconomico, è necessario adottare ipotesi di riferimento che non predeterminino i risultati dell indagine stessa. 1. Stato sociale: una definizione Il termine Welfare state o Stato sociale si riferisce all insieme di istituzioni che svolgono in via principale due funzioni: ridistribuire risorse e fornire assicurazione contro rischi specifici. Nella funzione redistributiva rientrano in senso stretto gli interventi volti ad assicurare un ridimensionamento del grado di disuguaglianza presente in una determinata società e un rafforzamento dell inclusione e della coesione sociale. Alla funzione assicurativa appartengono 2

4 invece le istituzioni che garantiscono copertura contro i rischi di malattia, vecchiaia, invalidità, disoccupazione che possono colpire l individuo, riducendone le potenzialità di reddito, e i meccanismi che consentono all individuo stesso di ridistribuire risorse lungo l arco vitale. Dall individuazione di queste funzioni non discende un immediata o univoca identificazione delle istituzioni rilevanti: come sottolineato da Barr (2001), le fonti di welfare sono molteplici, così come le modalità di fornitura dei servizi, sia di carattere redistributivo che assicurativo. Oltre al pubblico, che può regolamentare, finanziare o offrire direttamente sul mercato forme di sostegno o di copertura, giocano un ruolo rilevante in questa sfera i privati, intesi sia come individui che tramite la partecipazione al mercato del lavoro e le proprie decisioni di risparmio definiscono la propria posizione nella scala reddituale, sia come famiglia, che offre una rete di scambio e di sicurezza, sia come organizzazioni formali che eleggono quale loro finalità una o l altra delle funzioni qui discusse. A questo proposito possiamo anche ricordare la distinzione tra welfare pubblico, aziendale e fiscale originariamente proposta da Titmuss (1976). Sebbene l accezione corrente di Stato sociale tenda ad identificare quest ultimo con il welfare pubblico, ossia con i benefici in denaro o in natura erogati dalle Amministrazioni Pubbliche, una parte rilevante di welfare deriva in realtà da trasferimenti operati dai datori di lavoro ai dipendenti, in sostituzione o ad integrazione dell intervento pubblico, e dal sostegno indiretto operato da quest ultimo tramite la concessione di agevolazioni o incentivazioni fiscali ad iniziative private nell ambito assicurativo. Ne consegue che i confini del Welfare state non sono facilmente delineabili, che le forme e la struttura che questo assume possono variare da paese a paese e che i confronti tra diversi modelli organizzativi, anche quando vi sia concordanza nelle finalità, non è banale. Questo tema rappresenta uno degli elementi cardine dell analisi istituzionale di questo lavoro. L elasticità della definizione di Welfare state e la molteplicità delle articolazioni con cui questo si presenta costituiscono un primo elemento di criticità per l analisi delle giustificazioni relative all esistenza e allo sviluppo dello Stato sociale e soprattutto per trarre delle conclusioni su quale delle funzioni, e conseguentemente giustificazioni, sia da considerare dominante, sia sul piano normativo sia sul piano positivo. Se gli istituti con finalità redistributive possono essere motivati sulla base di considerazioni di carattere equitativo, l assunzione di un ruolo attivo, diretto o indiretto, da parte dell autorità pubblica nella sfera assicurativa trova piena spiegazione nel I Teorema dell Economia del Benessere e nel venire meno di alcune delle ipotesi che garantiscono l ottimalità paretiana del mercato concorrenziale. Nelle parole di Arrow (1963): By the absence of marketability is meant 3

5 here the failure of the existing market to provide a means whereby the services can be offered and demanded upon payment of price. The instance of non marketability with which we shall be most concerned is that of risk-bearing. I propose the view that when the market fails to achieve an optimal state, society will, to some extent at least, recognise the gap and non market social institutions will arise attempting to bridge the gap. Barr (2001) sostiene che Risk, uncertainty, and imperfect information transform the intellectual landscape by undermining the automatic efficiency of unconstrained market outcomes. Il venire meno dell ipotesi di certezza fa sorgere la necessità di copertura assicurativa per individui avversi al rischio. L incompletezza dei mercati e la presenza di asimmetrie informative impediscono che il bisogno di assicurazione espresso dagli individui trovi piena soddisfazione in istituzioni private e rappresentano quindi il fondamento teorico dello welfare pubblico nella sua funzione assicurativa. 2. Stato sociale: redistribuzione o assicurazione Mentre l attribuzione di redistribuzione ed assicurazione quali obiettivi essenziali dello Stato sociale è indiscussa, in tempi recenti è emerso tra gli economisti un forte disaccordo su quale di queste due funzioni assuma nella concreta articolazione carattere prioritario. La domanda, e la conseguente risposta, sono rilevanti in quanto influenzano e definiscono i criteri con i quali si valutano gli effetti che lo Stato sociale genera. Tali criteri, a loro volta, giocano un ruolo decisivo nel definire il fondamento delle istanze di riforma dello Stato sociale e le modalità esplicite con cui tale riforma debba essere compiuta. Se la funzione primaria riconosciuta allo Stato sociale è di carattere redistributivo, è appropriato giudicare i suoi effetti ricorrendo a criteri di equità e giustizia distributiva. Se viceversa la funzione fondamentale è assicurativa, l efficienza rappresenta il metro corretto di valutazione. Come sostenuto da Atkinson (2004), non sarebbe ad esempio opportuno valutare sul terreno dell efficienza un istituzione cui si riconoscono fini prevalentemente redistributivi. L individuazione di una priorità tra le diverse funzioni svolte dallo Stato sociale presuppone la capacità di distinguerle. A questo proposito è opportuno notare che, fornendo copertura assicurativa, lo Stato sociale può ex post determinare una distribuzione delle risorse tra individui diversa da quella di partenza. Alla base di questa redistribuzione non c è però l intento di uguagliare le dotazioni disponibili tra agenti diversi, quanto quella di garantire protezione nei confronti di quei rischi sociali menzionati in precedenza, che non trovano copertura nel mercato privato. Allo stesso modo, consentendo all individuo di modificare, sempre a scopo assicurativo, la distribuzione del 4

6 proprio reddito lungo l arco vitale, lo Stato sociale favorisce flussi redistributivi la cui motivazione non è riconducibile ad obiettivi di maggiore equità. Queste considerazioni suggeriscono una prima conclusione a nostro giudizio rilevante: l osservazione di flussi redistributivi generati dall operare di alcuni degli istituti dello Stato sociale non deve necessariamente essere interpretata come testimonianza dell assolvimento di una funzione redistributiva. In generale, un analisi del ruolo rispettivo di assicurazione e redistribuzione all interno dello Stato sociale richiede la considerazione congiunta sia delle diverse modalità di finanziamento impiegate e della loro effettiva incidenza sul soggetto che formalmente è chiamato al pagamento, sia delle forme di determinazione ed assegnazione dei benefici. Prendendo come esempio il sistema pensionistico, uno schema a ripartizione, finanziato con contributi sociali, che distribuisce benefici legati alla storia retributiva di un individuo, oppure ai contributi effettivamente versati, può essere interpretato come meccanismo assicurativo, che consente ai soggetti l accantonamento di somme che saranno loro restituite al raggiungimento dell età di pensionamento. L utilizzo di tetti contributivi o di limiti alle retribuzioni di riferimento per calcolare i benefici spettanti, segna l introduzione, in questo contesto, di alcuni elementi di carattere redistributivo. Un sistema pensionistico prevalentemente privato, che distribuisce benefici attuarialmente equi, non è comunque privo di elementi redistributivi nella misura in cui sia sostenuto da agevolazioni fiscali finanziate dalla fiscalità generale. Vorremmo infine sottolineare che, sebbene lo specifico disegno istituzionale adottato possa incarnare ex ante una o l altra delle funzioni, i flussi distributivi effettivi e il peso che le diverse componenti assumono sul piano positivo risultano dall intersezione tra disegno istituzionale e variabili economiche e demografiche struttura e ipotesi di concorrenzialità nel mercato del lavoro; differenti longevità tra gruppi sociali, capacità di accesso ai servizi, per fare alcuni esempi. 3. Stato sociale: la modellistica Ogni analisi del ruolo, dell efficacia e degli effetti dello Stato sociale presuppone un adeguata rappresentazione o modellizzazione. La letteratura economica corrente articola e propone approcci alternativi allo studio dello Stato sociale. Esistono innanzitutto visioni contrapposte su quali siano le caratteristiche essenziali che contraddistinguono il contesto economico in cui lo Stato sociale opera, con conseguenze immediate ed evidenti sul ruolo e gli effetti che questo produce, così come sono presenti visioni alternative su come lo Stato sociale stesso, o alcuni suoi specifici comparti, debbano essere rappresentati. 5

7 Alla visione o rappresentazione di Arrow, richiamata all inizio di questo lavoro, secondo cui ottica di second best, avversione al rischio degli individui e benevolenza del pianificatore sociale sono fattori imprescindibili per l analisi del ruolo dello Stato sociale, si contrappone un orizzonte intellettuale alternativo in cui ipotesi di first best e neutralità al rischio degli individui prevalgono. A titolo esemplificativo, possiamo a questo proposito citare Hassler et al. (2003): We assume that individuals are risk neutral, abstracting from a standard alternative motivation for the Welfare state, i.e. that a government can deliver the insurance missing markets fail to provide. Our assumption of risk neutrality and the fact that redistribution is distortionary, imply that any allocation with some redistribution would not be Pareto-optimal. Thus, the Welfare state would not survive if the future path of redistribution were set by a utilitarian planner attaching any arbitrary sequence of positive weights on current and future generations. In this sense, the survival of a Welfare state would constitute a political failure. La scelta di questo orizzonte intellettuale marginalizza completamente la funzione assicurativa dello Stato sociale e, come discuteremo tra breve, predetermina le modalità con cui poi lo Stato sociale stesso viene rappresentato. Qualora si considerassero esplicitamente in questo quadro analitico asimmetrie informative o altre forme di fallimento di mercato, si aprirebbero degli spazi per introdurre nuovamente una funzione assicurativa, senza peraltro pregiudicare in alcun modo la scelta dell assetto istituzionale appropriato con il quale realizzarla. Ai fallimenti di mercato si possono infatti contrapporre i fallimenti dei governi, là dove questi non siano agenti benevolenti tesi a massimizzare il benessere collettivo, bensì burocrati o politici motivati da interessi personali o di partito. Oltre alle visioni antitetiche sull ambiente economico in cui lo Stato sociale opera, un ulteriore articolazione presente in letteratura risiede nelle modalità con cui rappresentare lo Stato sociale. Possiamo a questo proposito distinguere tra i contributi che analizzano alcuni comparti e quelli che si concentrano invece sullo Stato sociale nel suo complesso. E da questi ultimi che più frequentemente emergono valutazioni negative sull impatto dello Stato sociale sull economia. 3.1 Lo Stato sociale nella dimensione macroeconomica L attenzione relativamente recente della teoria macroeconomica per lo Stato sociale, se da un lato ha portato alcune tematiche una volta marginali nell economia politica al centro dell attenzione, dall altro ha indotto a compattare un insieme di istituzioni complesse e articolate in un oggetto che, sul piano teorico, viene rappresentato quasi uniformemente come trasferimento in somma fissa, non 6

8 condizionato, finanziato da un prelievo proporzionale, in contesto uniperiodale e in condizioni di certezza. Sono presenti la maggior parte di queste caratteristiche, ad esempio, nel lavoro di Alesina e Perotti (1997), in cui si analizzano gli effetti che lo Stato sociale ha sulla competitività tra paesi 2. Queste scelte di modellizzazione hanno alcune implicazioni rilevanti: innanzitutto, determinano un associazione univoca tra Stato sociale e redistribuzione. In secondo luogo, ai fini dell analisi econometrica, impongono l individuazione di un correlato empirico per la tipologia di policy rappresentata teoricamente. Tale correlato coincide, nella maggior parte delle analisi, con la somma dei trasferimenti monetari effettuati dal solo operatore pubblico, interpretata come misura del grado di redistribuzione realizzata dal Welfare state. L identificazione tra Stato sociale e redistribuzione è particolarmente problematica in contesti in cui non è la massimizzazione di qualche rappresentazione del benessere collettivo ad essere utilizzata come misura dell efficacia dell intervento dell operatore pubblico, il che lascerebbe spazio per valutazioni in termini di equità, bensì la performance economica. Alla pluralità di obiettivi che, come argomentato all inizio di questo lavoro, caratterizza lo Stato sociale e alla pluralità di criteri che conseguentemente dovrebbero essere adottati per poterne valutare gli effetti si sostituisce in questa letteratura una scelta unilaterale sia sulle finalità, redistribuzione, sia sulle variabili su cui se ne misura l impatto, competitività o crescita economica. L attenzione per quest ultima contribuisce a gettare un ombra sul ruolo dello Stato sociale, poiché ci priva di un criterio con cui valutarne le altre funzioni. Queste ultime, se inserite in un quadro teorico che per costruzione porta a risultati ottimali, finiscono per assumere carattere di ingiustificato costo per la società. Se gli approcci e le scelte qui descritte sono criticabili per i motivi sopra espressi, d altro canto in alcuni casi richiamano l attenzione su elementi rilevanti ai fini di cogliere e di spiegare l impatto che lo Stato sociale nella sua complessità determina sul funzionamento economico. Continuando con l esempio del contributo di Alesina e Perotti (1997), a una rappresentazione estremamente semplificata dello Stato sociale corrisponde un articolazione significativa del contesto economico in cui lo Stato sociale opera: si supera l ottica tipica di economia chiusa, prendendo in esame esplicitamente l interdipendenza tra i paesi e la rilevanza delle scelte o delle condizioni di mercato altrui nel definire gli effetti di certe politiche in materia di welfare; si abbandona l ipotesi di mercati del lavoro concorrenziali, dando spazio ad analisi di incidenza dei contributi che non gravano necessariamente sui lavoratori che formalmente li pagano. 2 Per offrire ulteriori esempi, si contraddistinguono per la presenza di queste ipotesi anche Razin et al. (2002) e Hassler et al. (2003), dove si studiano rispettivamente l impatto che l invecchiamento demografico determina sulle dimensioni dello Stato sociale e le possibilità di sopravvivenza di quest ultimo a seconda delle modalità di voto adottate nel processo politico. 7

9 3.2 Gli istituti dello Stato sociale I contributi che si concentrano sull analisi di alcuni specifici comparti dello Stato sociale si contraddistinguono, in generale, per una più compiuta articolazione nella rappresentazione degli stessi e per una maggiore flessibilità nell individuazione degli obiettivi e degli impatti delle diverse forme di spesa rispetto a quelli, discussi in precedenza, che guardano allo Stato sociale come ad un singolo istituto. Anche all interno di questi contributi è comunque possibile individuare sia visioni contrapposte sul ruolo e l impatto di uno specifico istituto, sia approcci parziali suscettibili di ulteriori sviluppi ed arricchimenti. Allo scopo di presentare tali diverse concezioni, faremo riferimento alla letteratura che analizza la sicurezza sociale, e in particolare i sistemi pensionistici, e proporremo degli esempi relativi a due temi specifici: gli effetti della sicurezza sociale sul risparmio e, più in generale, sugli incentivi. Il contributo originario di Diamond (1965) rappresenta il modello di riferimento per analizzare l impatto dei sistemi pensionistici sul risparmio e sull accumulazione di capitale fisico. In tale modello la contrapposizione tra sistemi alternativi si declina essenzialmente secondo le modalità di finanziamento, ripartizione e capitalizzazione, nell ipotesi che nessuna forma di risparmio obbligatorio pre-esista al momento dell introduzione del sistema di sicurezza sociale. La conclusione che se ne deriva è che il sistema a ripartizione è associato ad un minor livello di risparmio e quindi di capitale rispetto ad un sistema a capitalizzazione. Quest ultimo, in ipotesi di assenza di vincoli di liquidità, lascia invariato il livello di risparmio complessivo rispetto ad una situazione di assenza del sistema pensionistico: l unico effetto che genera è una perfetta sostituzione di risparmio volontario con risparmio obbligatorio. Il riferimento al risultato di Diamond è stato spesso utilizzato per sostenere che il passaggio ad un sistema a capitalizzazione garantirebbe livelli di risparmio più elevati rispetto a quelli correnti (si veda a questo proposito Feldstein e Liebman, 2001), dove l incremento del risparmio è considerato uno degli obiettivi che la riforma dei sistemi pensionistici dovrebbe porsi. Esistono visioni alternative. Si consideri ad esempio il contributo di Orszag e Stiglitz (2001), in cui si sottolinea l importanza della scelta di un appropriato punto di partenza per poter derivare dei risultati sull impatto che la riforma del sistema pensionistico genererebbe sul risparmio. In questa ottica, l ipotesi di assenza di qualsiasi forma di protezione su cui si basano i risultati di Diamond (1965) non sarebbe appropriata per valutare gli effetti della riforma. Allo stesso modo, una maggiore articolazione delle differenze tra risparmio volontario e risparmio obbligatorio realizzato tramite la costituzione di un sistema a capitalizzazione sembra necessaria. Se i due siano 8

10 perfettamente assimilabili, nella misura in cui il secondo è in generale fortemente agevolato sul piano fiscale, non è a priori chiaro. Nel tempo, la descrizione del sistema, a partire dalla contrapposizione originaria tra ripartizione e capitalizzazione, si è arricchita in numerose dimensioni, così come lo spettro delle variabili su cui si misura l impatto di modelli istituzionali alternativi. Sul primo punto, e sempre rimanendo nell ambito degli effetti del sistema di sicurezza sociale sul risparmio, un articolazione a nostro giudizio rilevante deriva dalla considerazione del grado di selettività con cui i benefici del sistema pensionistico vengono distribuiti (Feldstein, 1987 e Atkinson, 2000). Come dimostrato da Atkinson (2000), l abbandono di un sistema a ripartizione fondato su benefici universali a favore di un sistema a capitalizzazione, associato a benefici sottoposti alla prova dei mezzi, che svolgono funzioni redistributive, se da un lato può consentire la riduzione della dimensione della spesa pensionistica, riducendosi il numero dei potenziali beneficiari, dall altro può non determinare i risultati attesi in termini di incremento del risparmio complessivo, per i problemi di azzardo morale che i sistemi sottoposti alla prova dei mezzi in generale introducono. Sul secondo punto, è opportuno evidenziare come, nel tempo, il concetto di accumulazione adottato si sia esteso. Agli effetti di sistemi pensionistici alternativi sul risparmio, e quindi sul capitale fisico, si sono affiancate analisi dei loro diversi impatti sull accumulazione di capitale umano (si vedano a questo proposito Merton, 1983 e più recentemente Casarico, 1998 e Boldrin e Montes, 2001). L inclusione del capitale umano nell analisi amplia l insieme delle variabili rilevanti su cui valutare gli effetti dei sistemi pensionistici; consente inoltre di individuare proprietà rilevanti dei sistemi a ripartizione che gettano una nuova luce sul ruolo che questi giocano nell economia. Si evidenzia infatti come questi possano promuovere forme di ripartizione del rischio di investimento in un asset, il capitale umano, che non può essere direttamente usato come collaterale e creare legami intergenerazionali che, se opportunamente sfruttati, permettono il superamento dei limiti di accesso al credito per gli investimenti in istruzione. L accenno all investimento in capitale umano ci conduce ad affrontare il più generale tema degli incentivi e di come la presenza dello Stato sociale induca dei cambiamenti nel comportamento individuale. Anche a questo proposito vi sono visioni antitetiche, che, in tutto o in parte, riflettono le descrizioni alternative dell ambiente economico sottostante che abbiamo richiamato all inizio di questa sezione. In particolare, quando l accento ricade sulla funzione redistributiva dello Stato sociale, questo ultimo tende ad essere visto non solo come strumento di protezione delle componenti meno produttive, ma anche come elemento di promozione di comportamenti 9

11 scarsamente imprenditoriali. Citando Feldstein (2005): The impetus for broader social insurance reform comes from the recognition that existing programs have substantial undesirable effects on incentives and therefore on economic performance Social insurance programs impose costs that must be weighed against the benefits of overcoming market imperfections. Quando invece c è spazio per la funzione assicurativa, perchè l ambiente circostante è caratterizzato da incertezza e avversione al rischio, la protezione offerta dallo Stato sociale è interpretata come fattore di promozione dell assunzione del rischio. In questo quadro, non è sempre vero che lo Stato sociale riduce la disuguaglianza: riprendendo Sinn (1995, p.515) With any pre-tax income distribution, the variance of post-tax incomes is clearly reduced by redistributive taxation. However, people may react by taking more risks so that the pre-tax inequality rises. I nostri rapidi richiami dimostrano, da un lato, come il raggiungimento di risultati precisi dipenda strettamente da alcune ipotesi forti poste a base dei modelli teorici; dall altro, come il progressivo arricchimento dell analisi, ottenuto con una più attenta e meno rigida formulazione delle ipotesi, generi indicazioni non univoche. Da ciò discende che, a nostro giudizio, per l essenzialità dello Stato sociale negli assetti complessivi di una società, l analisi ed interpretazione del suo ruolo e dei suoi effetti possa beneficiare di adeguate indagini storiche ed istituzionali. L evoluzione storica ed istituzionale dello Stato sociale può infatti rappresentare una valida guida per discriminare tra impostazioni analitiche alternative e condurre a più consapevoli applicazioni della teoria economica, come cercheremo di fare nell ultima parte di questo lavoro. 4. Stato sociale: sintetica indagine storica Vorremmo qui brevemente richiamare le finalità che storicamente sono state attribuite allo Stato sociale, facendo in particolare riferimento alla sua componente quantitativamente preponderante: la Sicurezza Sociale. La Germania è stato il primo paese ad introdurre un compiuto sistema di Sicurezza sociale a partire dal 1880: l assicurazione sanitaria fu introdotta nel 1883, mentre quella contro la vecchiaia nel Quest ultima era finanziata da contributi ed erogava benefici collegati al reddito percepito dai lavoratori. Date queste caratteristiche, il sistema di Sicurezza sociale tedesco è sempre stato interpretato come un istituzione di tipo assicurativo che garantiva agli individui protezione dai rischi di longevità, di fallimento delle istituzioni finanziarie deputate alla gestione del risparmio e dalla loro stessa eventuale miopia. Altri paesi, tra cui anche l Italia, hanno optato sin dall inizio per questa tipologia di sistema, aderendo quindi al modello di tipo assicurativo fondato in Germania. 10

12 Altri, tra cui Danimarca, Nuova Zelanda e Gran Bretagna per esempio, hanno inizialmente optato per il modello alternativo in cui la distribuzione dei benefici era subordinata alla prova dei mezzi, aderendo ad un modello di protezione sociale maggiormente improntato all obiettivo di riduzione della povertà (si veda Cutler e Johnson, 2004). L evoluzione di questi sistemi è stata però segnata o dalla trasformazione degli iniziali benefici sottoposti alla prova dei mezzi in benefici universali e legati al reddito, oppure all affiancamento dei secondi ai primi, con una netta dominanza in termini quantitativi della spesa in trasferimenti universali. Una storia simile si osserva nel caso degli Stati Uniti: secondo Moss (2002), l introduzione del sistema di Sicurezza Sociale rappresenta la seconda fase nello sviluppo del ruolo di risk manager che lo Stato ha cominciato ad assumere negli Stati Uniti a partire dal Dopo aver provveduto a predisporre un quadro assicurativo per l attività economica, lo Stato si è concentrato sui lavoratori: il Social Security Act del 1935 ha segnato la nascita del Welfare state americano. Nel 1939, con riferimento alle prestazioni per la vecchiaia, è stato introdotto un emendamento che da Miron e Weil (1997) è considerato come cruciale per l evoluzione del sistema di Sicurezza sociale americano: tale emendamento tocca sia il fronte della copertura del sistema, sia la modalità di calcolo dei benefici. Questi ultimi vengono estesi al coniuge del lavoratore e ai superstiti e vengono calcolati non più facendo riferimento ai contributi versati, bensì al periodo contributivo e al salario medio percepito dal lavoratore durante tale periodo. Questa scelta determina di fatto l adozione di un modello di Sicurezza sociale di tipo bismarckiano anche negli Stati Uniti. Sembra corretto concludere che, sul piano storico, la finalità attribuita allo Stato sociale da coloro che hanno operato per la sua iniziale costruzione sia di tipo assicurativo: come riportato da Moss (2002), Roosevelt al momento della introduzione del SSA del 1935 dichiarava che: We have tried to frame a law which will give some measure of protection to the average citizen and to his family against the loss of a job and against poverty-ridden old age. L idea di fornire protezione e assicurazione sembra pervadere le scelte compiute negli anni di fondazione degli istituti dello Stato sociale; l obiettivo di redistribuzione, seppur presente, sembra secondario; gli eventuali effetti redistributivi generati ex post dallo Stato sociale erano accettati come componente naturale del meccanismo assicurativo e non venivano ad essi attribuiti costi particolari; gli interventi dello Stato sociale non sono mai stati concepiti come una forma di charity, quanto piuttosto come meccanismi che subentrano al sostegno privato per rispondere ad esigenze cui quest ultimo non è in grado di fare fronte. 11

13 5. Stato sociale: analisi istituzionale In via preliminare è necessario definire i criteri con cui possono essere misurati gli interventi allocativi e distributivi riconducibili allo Stato sociale 3. In questa parte cercheremo di abbandonare il semplice riferimento alla componente pubblica del welfare, e terremo in considerazione le modalità più articolate con cui, nella realtà istituzionale, è possibile offrire protezione sociale. Nella definizione di Eurostat la protezione sociale comprende tutti gli interventi posti in essere da organismi pubblici e privati finalizzati a tutelare individui e famiglie da un predefinito insieme di rischi e bisogni, a condizione che non siano previsti contestualmente né una contropartita né un contratto individuale. In questa definizione si possono cogliere i due problemi più difficili che devono essere affrontati quando si voglia rilevare la dimensione, in un contesto di comparazione, dello Stato sociale: l inserimento della componente erogata da organismi privati e la rilevanza di alcune attività individuali. E vero che non tutte le attività individuali rientranti nei tipici settori d intervento dello Stato sociale possono essere utilmente fatte rientrare in una nozione operativa di sistema di protezione. Una distinzione accettabile potrebbe essere fondata sull esistenza e l utilizzo di agevolazioni fiscali, venendosi a stabilire per questa via un equivalenza concettuale fra interventi diretti pubblici e azioni di sostegno a favore delle scelte e degli interventi privati. In questo modo, non è a priori esclusa un analisi degli effetti distributivi, oltre che allocativi, dei diversi modelli istituzionali. Un analisi limitata alle spese dell operatore pubblico non permetterebbe, infatti, di valutare gli effetti complessivi delle attività rientranti nella sfera della protezione sociale e, soprattutto, oscurerebbe i problemi distributivi riconducibili all adozione di modelli istituzionali caratterizzati da una diversa ripartizione delle competenze fra sistema pubblico e sistema privato. Non possiamo non ricordare che esistono altri elementi d ambiguità nelle analisi comparate degli interventi di protezione sociale. Le interconnessioni fra sistema fiscale e interventi diretti di spesa sono difficilmente valutabili. Gli interventi a sostegno della famiglia possono infatti consistere in erogazioni dirette oppure nella concessione di deduzioni e detrazioni fiscali: nelle statistiche internazionali le erogazioni sono rilevate, mentre le agevolazioni tributarie sono totalmente ignorate. Le prestazioni monetarie sono tipicamente rilevate al lordo dell imposizione personale diretta: quando le aliquote nazionali sono diverse, gli effetti dello stesso ammontare di spesa pubblica sono necessariamente differenti. 3 Per un analisi più approfondita si rimanda a Artoni (2004). 12

14 Nella consapevolezza che ogni misurazione delle dimensioni dello Stato sociale presenta aspetti problematici, confrontiamo nella Tab. 1 tre diverse rappresentazioni della spesa sociale degli Stati Uniti e le confrontiamo con gli analoghi interventi dei principali paesi europei. La prima rappresentazione (Usa OECD) riprende i dati del Social Expenditure Database (fermo all edizione del 2001) dell OECD: in termini di prodotto interno la spesa degli Stati Uniti, pari al 14,3%, si confronta con un livello praticamente doppio nei maggiori paesi europei continentali. La seconda serie (Usa OECD/Contabilità Nazionale) integra i dati OECD considerando per gli Stati Uniti, come per gli altri paesi, l intera spesa sanitaria e aggiungendo alle spese per il welfare (in cui abbiamo compreso tutti gli interventi diversi dalla sanità) i benefici pensionistici privati. In questo caso la spesa degli Stati Uniti sale al 26%, un livello di poco inferiore a quello tipico dei paesi europei. D altro canto, la considerazione delle personal pensions erogate nel Regno Unito avvicina anche le spese di questo paese al livello tipico europeo. Infine, abbiamo ripreso dall Annuario statistico della Social Security la rilevazione della spesa sociale americana, pubblica e privata, ferma peraltro al In quell anno la spesa sociale degli Stati Uniti aveva raggiunto il 28%. Tab. 1: Spesa sociale pubblica e privata, 2001 Sanità Welfare Totale totale pubblico privato totale pubblico privato totale pubblico privato Francia 9,5 7,2 2,3 22,3 21,6 0,7 31,8 28,8 3 Germania 10,7 8 2,7 21,4 19,5 2 32,1 27,5 4,7 Italia 8,4 6,3 2,1 21,4 20,1 1,4 29,8 26,4 3,5 Svezia 8,7 7,4 1,3 27,5 24,3 3,2 36,2 31,7 4,5 Regno Unito 7,6 6,2 1, ,1 0,9 27,6 25,3 2,3 Regno Unito 1 7,6 6,2 1,4 22,8 19,1 3,7 30,4 25,3 5,1 Usa - OECD 5,8 5,8 8,5 8,5 14,3 14,3 0 Usa - OECD/Cont.Naz. 13,9 6,2 7,7 13,4 8,5 4,9 27,3 14,7 12,6 Usa ,5 6 7,5 14,6 10 4,6 28, ,1 1 comprende le pensioni personali Fonte: Sanità: OECD, Social Expenditure Database; OECD, Health at a Glance. Pensioni personali del Regno Unito: Artoni-Casarico (2001). Dati Usa - OECD/C.N.: per la sanità, OECD Health at a Glance; per il welfare si veda Tab. 3. Tutti i dati relativi a Usa sono tratti da Social Security Supplement (2001), Tabb. 3.A1 e 3.A4. 13

15 Tab. 2: Spesa sociale al lordo e al netto delle imposte, 2001 Net Social Expenditure Gross Social Expenditure Total Public Private Total Public Private Germany 31,3 28,4 2,9 34,5 30,6 3,9 Italy 25,4 24,1 1,3 30,0 28,3 1,7 Sweden 30,7 28,0 2,7 39,2 35,1 4,1 UK 27,2 23,1 4,1 30,5 25,4 5,1 US 25,9 16,9 9,0 25,5 15,7 9,8 Fonte: nostra rielaborazione da Adema e Ladaique (2005), Table 6, p. 32. Tab. 3: Welfare Expenditure negli Stati Uniti, 2003 billions of Dollars %gdp (gdp= 11004,0) Federal government transfers to persons 956,1 8,7 benefits from social insurance funds 804,3 7,3 oasdi 463,3 4,2 hi 261,7 2,4 railroad retirement 8,7 0,1 other (unemployment) 70,6 0,6 veteran benefits 30,2 0,3 other (assistance and unemployment) 121,6 1,1 State and Local government transfer to persons 350,3 3,2 medical care 274,0 2,5 other 76,3 0,7 Benefits paid by pension and welfare funds 1086,2 9,9 pensions and profit sharing 542,4 4,9 private 322,4 2,9 pubilc employees 222,0 2,0 Private insurance funds 543,8 4,9 health insurance 482,3 4,4 life insurance 18,6 0,2 worker's compensation 42,9 0,4 TOTAL 2392,6 21,7 TOTAL-HEALTH 1374,6 12,5 HEALTH 1018,0 9,3 Employer contributions for: employee pensions and insurance funds (domestic industries) 808,9 7,4 government social insurance (domestic industries) 376,6 3,4 government social insurance (government) 60,0 0,5 employee pensions and insurance funds (government) 228,3 2,1 Employee contributions for: publicly administered government employee retirement plans 43,5 0,4 government social insurance (domestic industries) 1 396,7 3,6 TOTAL 1914,0 17,4 1 include anche self employed contributions Fonte: U.S. Department of Commerce, National Economic Accounts Si può dunque affermare che la semplice considerazione della spesa diretta pubblica indica una forte divergenza fra gli Stati Uniti, che si fermerebbero al 15%, e l Europa, che tipicamente 14

16 raggiunge percentuali intorno al 30%. La considerazione della spesa sociale, cosiddetta privata, dimostra invece un evidente convergenza dimensionale dei due modelli di protezione sociale. La convergenza è confermata e rafforzata se si considerano le erogazioni monetarie al netto del prelievo tributario sulle prestazioni sociali, come risulta da uno studio effettuato in sede OECD (Adema e Ladaique, 2005) con riferimento al 2001: al netto delle imposte la spesa in Svezia (in termini di prodotto interno al costo dei fattori) scende dal 39% al 31%, mentre quella degli Stati Uniti si pone al 26%, un livello di poco inferiore a quella della media dei paesi europei (Tab. 2). Si conferma in buona misura la tesi recentemente sostenuta, fra gli altri, da Esping-Andersen (2002, p.14): the total welfare resource allocation (as a percentage of GDP) in Scandinavia is not greater than in the United States: the difference is simply a matter of the public-private expenditure mix. In questo quadro di generica convergenza nel volume complessivo di spesa, emergono tuttavia differenze sostanziali nella sua composizione, oltre che nel rapporto fra componenti private e pubbliche. Negli Stati Uniti è infatti molto più elevata la spesa sanitaria (il 13% contro una media europea dell 8%); è al contrario più bassa la spesa per il welfare (nel 2001 il 15% negli Stati Uniti contro una media europea superiore al 20%, anche per una minore incidenza della spesa pensionistica) (Tab. 1). Alla luce dei dati richiamati si pone il problema di accertare se il diverso livello di spesa nei due comparti dello Stato sociale e il diverso ruolo del settore privato e di quello pubblico non producano effetti sulle modalità d accesso alle prestazioni, e quindi sull effettiva realizzazione delle funzioni assicurative e distributive del sistema di protezione sociale. 5.1 Il sistema previdenziale Negli Stati Uniti il sistema previdenziale è diviso in due componenti nettamente distinte. La componente pubblica, la Social Security, ha carattere universale e garantisce tassi di sostituzione decrescenti al crescere del reddito. Un pensionato di 65 anni, che abbia cominciato a lavorare a 22 anni e abbia sempre percepito una retribuzione pari al 45% di quella media, ottiene una pensione pari al 52% del suo ultimo salario (nel 2003 circa 650 dollari mensili). Il tasso di sostituzione scende al 39% per un lavoratore che abbia sempre percepito la retribuzione media e al 20% per un lavoratore che abbia sempre pagato contributi commisurati al tetto contributivo, pari a 87 mila dollari nel 2003 (SSA, 2002). La modalità di calcolo della prestazione pensionistica presenta 15

17 dunque caratteri di progressività: a contributi proporzionali al reddito da lavoro, almeno fino al tetto contributivo, corrispondono trattamenti relativamente più elevati per i redditi bassi. Le pensioni private, che si aggiungono a quella pubblica, coprono sia i dipendenti pubblici, sia una quota significativa dei lavoratori privati. Dati riferiti al marzo 2005 (si veda Tab. 4), indicano che il 60% dei lavoratori del settore privato aveva la possibilità di accedere ad un piano pensionistico, ma che la partecipazione effettiva era pari al 50% della forza lavoro. La possibilità d adesione e l effettiva partecipazione non sono uniformemente distribuite nella popolazione di riferimento. Il tasso di adesione sale rapidamente al crescere del reddito ed è più elevato per i dipendenti di grandi imprese, nei settori sindacalizzati e per i lavoratori a tempo pieno. Da ciò segue, in primo luogo, che le pensioni private sono una fonte rilevante di reddito per la popolazione anziana benestante; sono, al contrario, sostanzialmente irrilevanti per il primo quintile di reddito (Artoni e Casarico, 2003). In secondo luogo, il fatto che le prestazioni pensionistiche private siano destinate in prevalenza ai lavoratori relativamente privilegiati e siano associate all esistenza di importanti agevolazioni fiscali sui contributi versati da datori di lavoro e lavoratori, attribuisce un carattere di regressività a questo comparto del sistema previdenziale americano. Questo elemento è ulteriormente rafforzato dall esistenza, del tutto verosimile, di fenomeni di traslazione dei contributi sui prezzi finali. E comunque evidente cha la progressività implicita nella Social Security è ampiamente compensata dalla distribuzione non uniforme delle pensioni private. Le precedenti considerazioni ci permettono di spiegare, parzialmente, perchè il sistema pensionistico americano, considerato nel suo complesso, assorba risorse in misura significativamente inferiore a quello europeo. Nel 2003 le erogazioni per la sicurezza sociale e per le pensioni private sono infatti ammontate, secondo i dati di contabilità nazionale da noi identificati, negli Stati Uniti al 9,2% del prodotto interno lordo. Questo dato è inferiore alla media dei paesi europei, 12,6%, di oltre 3 punti (Tab. 3 4 ). 4 Nella Tab. 3 abbiamo tratto dalla contabilità nazionale degli Stati Uniti, per il 2003, gli interventi pubblici e privati afferenti alle spese di protezione sociale e alle relative modalità di finanziamento. Rispetto alla Tab. 1, non compaiono qui la componente privata ed individuale delle spese sanitarie e alcune spese per il welfare che invece sono comprese nell indagine OECD. 16

18 Tab. 4: Tasso di partecipazione dei dipendenti del settore privato a piani pensionistici e assicurazioni mediche promossi dal datore di lavoro Retirement Benefits Healthcare Benefits Charateristics All Plans Defined Benefit Defined Contribution Medical care Dental care Vision care Outpatient prescription drug coverage All workers Worker charateristics White-collar occupations Blue-collar occupations Service occupations Full time Part time Union Nonunion Average wage less than $15 per hour Average wage $15 per hour or higher Establishment characteristics Goods producing Service producing to 99 workers workers or more Fonte: US Department of Labor, National Compensation Survey, March 2005 Come abbiamo indicato, i tassi di sostituzione della Social Security sono sensibilmente inferiori a quelli che caratterizzano le pensioni pubbliche della generalità dei paesi europei continentali, collocabili -in condizioni di massima anzianità contributiva per la generalità dei beneficiari- intorno al 70%. Negli Stati Uniti solo la considerazione simultanea della pensione pubblica e di quella privata, nella ragionevole ipotesi che le prestazioni private, sempre in condizioni di massima anzianità contributiva, si collochino fra il 30 e il 40% dell ultima retribuzione, porta a tassi di sostituzione del tutto assimilabili, se non superiori, a quelli tipici dei paesi europei 5. Tutto ciò vale, come abbiamo osservato, solo per i dipendenti pubblici e per circa il 50% dei lavoratori del settore privato, mentre per tutti coloro che percepiscono solo la pensione pubblica e che hanno retribuzioni vicino alla media, il divario rispetto ai paesi europei è molto sensibile 6. 5 La tipica formula dei piani a beneficio definito prevede che la pensione sia calcolata moltiplicando il numero di anni di contribuzione per l l% dell ultima retribuzione. Nel 1999 alle disponibilità dei nuclei famigliari con anziani concorrevano la Social Security per il 38% e le pensioni private per il 19% (Artoni-Casarico, 2003). 6 In uno studio dell OECD sul sistema di pensionamento obbligatorio (ad esclusione delle pensioni private) si legge che workers in average earnings in OECD countries can expect their post-tax pension to be worth just under 70% of their earnings after tax. The countries with the lowest net replacement rate are Ireland and New Zealand, which have just basic pension schemes and net replacement rates of less than 49%. The United Kingdom and the United States have slightly higher net replacement rates of around 50% (OECD, 2005 p.14). Contrariamente all uso corrente (che definisce il tasso di sostituzione come il rapporto fra la pensione iniziale e l ultima retribuzione), nelle elaborazioni OECD il replacement rate è dato dal rapporto fra i benefici pensionistici, al netto d imposte personali e contributi, e la retribuzione media individuale lungo l arco di vita, sempre al netto del prelievo obbligatorio; le retribuzioni annuale sono rivalutate sulla base del tasso di crescita dell economia. 17

19 Se la forte disomogeneità esistente nei tassi di sostituzione garantiti dalla componente pubblica spiega parte dei differenziali di spesa, altri due fattori incidono sul livello relativo del monte pensioni. La quota di popolazione superiore ai 65 anni è negli Stati Uniti pari al 12,3%, anche per effetto della forte immigrazione degli ultimi decenni, contro un valore che nei maggiori paesi europei si colloca fra il 15,6 e il 18,6% (OECD, 2004b): a parità di altre condizioni, la più elevata incidenza della popolazione anziana può spiegare anche 2 punti percentuali di maggiori erogazioni pensionistiche. Infine, occorre considerare l età media di pensionamento, elemento su cui torneremo in seguito. Possiamo a questo punto considerare nuovamente la distinzione fra la funzione assicurativaprevidenziale e quella redistributiva dello Stato sociale, nello specifico comparto previdenziale. La prima è riconducibile all obiettivo di evitare cadute nel tenore di vita, almeno fino ad un certo livello di reddito, nel periodo del pensionamento. Convenzionalmente si ritiene che tassi di sostituzione compresi fra il 60 e il 70% garantiscano oggi il raggiungimento di questo obiettivo per una larga fascia della popolazione, nulla vietando che i tassi di sostituzione assunti ad obiettivo possano in futuro essere ridotti o condizionati al raggiungimento di un età di pensionamento più avanzata, alla luce di nuove condizioni demografiche od economiche. La funzione redistributiva si realizza o garantendo un minimo di trattamento, prescindendo quindi dalle storie personali, o favorendo particolari segmenti della popolazione o particolari profili di carriera. Sulla base di queste distinzioni possiamo interpretare i due modelli previdenziali cui abbiamo fatto riferimento. Il modello europeo, per i caratteri di universalità e per i tassi di sostituzione garantiti, sembra coerente con la realizzazione della funzione assicurativa. Diversamente dai modelli europei, il sistema previdenziale degli Stati Uniti si caratterizza per la forte attenuazione del principio assicurativo. Se infatti tassi di sostituzione adeguati possono essere ottenuti per redditi che godono della doppia protezione, pubblica e privata, la parte di popolazione che fa riferimento esclusivo alla Social Security gode di tassi sostituzione assai contenuti e rapidamente decrescenti anche in corrispondenza dei redditi medi. 5.2 Il sistema sanitario Nella sfera sanitaria, il principio assicurativo richiede che sia riconosciuto il diritto a cure adeguate, qualunque sia la posizione reddituale individuale. L elemento redistributivo in senso progressivo può essere colto sotto due aspetti: quando operano modalità di finanziamento proporzionali al 18

20 reddito a fronte di prestazioni probabilisticamente uguali per tutti i cittadini lungo l arco della vita, oppure quando si garantisce l assistenza sanitaria ad individui che non sono in grado, per insufficienza di reddito, di soddisfare qualsiasi obbligo fiscale o contributivo. Anche in questo comparto è opportuno effettuare un confronto fra i modelli europei, fondamentalmente universalistici, e il modello americano, caratterizzato da una forte segmentazione della popolazione. Negli Stati Uniti, per larga parte della popolazione, la copertura assicurativa è collegata al rapporto di lavoro, anche se solo il 53% dei lavoratori privati partecipa attivamente ad una assicurazione medica (Tab. 4). I soggetti difficilmente assicurabili, o perché poveri o anziani, sono protetti dai programmi federali. Infine, una significativa componente della popolazione, il 15%, non gode di alcuna copertura assicurativa. E evidente che ci troviamo di fronte ad una rilevante delimitazione del principio assicurativo, con effetti distributivi certamente peculiari. Le assicurazioni mediche private, essenzialmente indirizzate alla popolazione attiva, godono infatti di rilevanti agevolazioni fiscali 7, sotto forma di non imponibilità dei premi 8. Sulla base delle caratteristiche della popolazione coperta dalle assicurazioni private, è ragionevole pensare che nel loro finanziamento sia implicito un elemento redistributivo a favore della componente relativamente abbiente della popolazione che, in assenza di agevolazioni fiscali, dovrebbe fronteggiare spese più elevate. Il fatto poi che i poveri e gli anziani trovino protezione in programmi federali finanziati dalla fiscalità generale implica una redistribuzione in senso progressivo a favore di queste categorie. La realtà europea è molto diversa. L obbligo esteso a tutti i cittadini attivi di finanziare con imposte e contributi larghissima parte della spesa sanitaria, lungo l intero arco di vita e in relazione alle esigenze che si manifesteranno anche nella fase finale, crea un sistema fondato su principi assicurativi. A giudicare dai dati, il sistema sanitario di tipo europeo è anche meno oneroso in termini di risorse assorbite. La spesa sanitaria dei paesi europei è infatti inferiore in media di 5 punti di prodotto interno a quella degli Stati Uniti, come si evince dalla Tab. 1. La nostra analisi ci porta a due conclusioni. La differenza essenziale fra il modello di protezione sociale europeo continentale e quello degli Stati Uniti deve essere ricondotta alla maggiore estensione del principio assicurativo nei comparti sanitario e previdenziale, con effetti nel primo caso di contenimento della spesa e nel secondo caso di espansione relativa. Se si considerano la possibilità di accedere ad agevolazioni fiscali e la particolare distribuzione dei benefici che caratterizzano gli Stati Uniti, non sembra che il modello europeo presenti una particolare vocazione 7 Per approfondimenti, si veda US Office of Management and Budget (2004). 8 Il fatto che i premi assicurativi siano stati caratterizzati da una fortissima dinamica lascia chiaramente intendere l estensione della tax expenditure implicita in queste agevolazioni fiscali. Qui basti ricordare che i premi, che si sono risolti in alte remunerazioni di tutti gli operatori del settore sanitario e in elevati profitti delle imprese fornitrici, sono cresciuti negli ultimi anni ad un tasso medio del 10%, a fronte di una crescita dei salari e dei prezzi inferiore al 3% (Kaiser Family Foundation, 2005). 19

Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES. Due libri importanti.

Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES. Due libri importanti. Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES Due libri importanti Roberto Artoni Short note n. 10 January 2007 www.econpubblica.unibocconi.it

Dettagli

TASSO DI SOSTITUZIONE

TASSO DI SOSTITUZIONE TASSO DI SOSTITUZIONE Un tasso di sostituzione è adeguato quando evita per la generalità dei cittadini un eccessiva caduta nel livello di reddito ad un età di pensionamento coerente con l evoluzione demografica

Dettagli

Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES

Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES L ltalia è un Paese con alto costo del lavoro? Giampaolo Arachi Massimo D Antoni Short note

Dettagli

Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome. Lo stato sociale. Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma

Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome. Lo stato sociale. Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome Lo stato sociale Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma Motivazioni Fallimenti informativi e ruolo dei due teoremi dell economia del benessere

Dettagli

Modelli e regimi di welfare. Corso di Politiche Sociali Facoltà di Scienze della Formazione Università Milano Bicocca Anno Accademico 2011-12

Modelli e regimi di welfare. Corso di Politiche Sociali Facoltà di Scienze della Formazione Università Milano Bicocca Anno Accademico 2011-12 Modelli e regimi di welfare Corso di Politiche Sociali Facoltà di Scienze della Formazione Università Milano Bicocca Anno Accademico 2011-12 Storicamente i sistemi di Welfare State si sono caratterizzati

Dettagli

LETTI PER VOI: "Selezione Avversa e Polizze Sanitarie"

LETTI PER VOI: Selezione Avversa e Polizze Sanitarie LETTI PER VOI: "Selezione Avversa e Polizze Sanitarie" a cura di Cinzia Di Novi Università del Piemonte Orientale, Dipartimento di Politiche Pubbliche e Scelte Collettive Lo stato di salute individuale

Dettagli

TRASFERIMENTI dei Redditi alle Famiglie. Spesa per la PREVIDENZA ed ASSISTENZA

TRASFERIMENTI dei Redditi alle Famiglie. Spesa per la PREVIDENZA ed ASSISTENZA 1 U C I I M - Torino Associazione Cattolica Insegnanti Dirigenti Formatori Sezione di Torino Ettore PEYRON Corso di ECONOMIA PUBBLICA 2007 Aggiornamento per docenti di Scienza delle Finanze della scuola

Dettagli

Economia del benessere

Economia del benessere Economia del benessere 1 Mercato e Stato Il problema principale che si pone è come e in quali condizioni i risultati economici che possono essere conseguiti attraverso il mercato garantiscono il rispetto

Dettagli

Capitolo primo IL FINANZIAMENTO PUBBLICO DELL ISTRUZIONE: LE RAGIONI ECONOMICHE

Capitolo primo IL FINANZIAMENTO PUBBLICO DELL ISTRUZIONE: LE RAGIONI ECONOMICHE Capitolo primo IL FINANZIAMENTO PUBBLICO DELL ISTRUZIONE: LE RAGIONI ECONOMICHE L istruzione è un servizio complesso, nel quale l intervento pubblico è tradizionalmente ampio in tutti i paesi. In Italia,

Dettagli

STATO SOCIALE. Roberto Artoni Università degli Studi di Milano Luigi Bocconi

STATO SOCIALE. Roberto Artoni Università degli Studi di Milano Luigi Bocconi 1 STATO SOCIALE Roberto Artoni Università degli Studi di Milano Luigi Bocconi SOMMARIO: 1.Introduzione. 2. Le giustificazioni analitiche. 3. Le aree d intervento e le dimensioni dello stato sociale. 4.

Dettagli

I sistemi pensionistici, pubblici o privati, sono o a prestazioni definite o a contributi definiti.

I sistemi pensionistici, pubblici o privati, sono o a prestazioni definite o a contributi definiti. PREMESSA La pensione è una somma erogata mensilmente da un ente di previdenza sociale a chi ne ha maturato il diritto alla fine della propria vita attiva nella forza lavoro di una nazione. Tale rendita

Dettagli

Divided We Stand: Perché la disuguaglianza continua a crescere

Divided We Stand: Perché la disuguaglianza continua a crescere Conferenza ISTAT OCSE Roma, 24 Gennaio 2012 Divided We Stand: Perché la disuguaglianza continua a crescere Stefano Scarpetta Vice Direttore della Direzione Lavoro, Occupazione e Affari Sociali, OCSE OECD,

Dettagli

La tutela dei soggetti deboli sul mercato del lavoro. Ammortizzatori sociali Giovani Donne

La tutela dei soggetti deboli sul mercato del lavoro. Ammortizzatori sociali Giovani Donne La tutela dei soggetti deboli sul mercato del lavoro Ammortizzatori sociali Giovani Donne AMMORTIZZATORI SOCIALI La riforma punta al rafforzamento degli ammortizzatori sociali ed alla estensione delle

Dettagli

VERSIONE PROVVISORIA. Disegni di legge 1148, 1670 e 1697. Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva

VERSIONE PROVVISORIA. Disegni di legge 1148, 1670 e 1697. Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva VERSIONE PROVVISORIA Disegni di legge 1148, 1670 e 1697 Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva Commissione 11 a "Lavoro, previdenza sociale" del Senato della Repubblica

Dettagli

Le criticità del sistema previdenziale italiano dopo la riforma Fornero: uno sguardo di genere

Le criticità del sistema previdenziale italiano dopo la riforma Fornero: uno sguardo di genere Le criticità del sistema previdenziale italiano dopo la riforma Fornero: uno sguardo di genere Michele Raitano Sapienza Università di Roma e Fondazione Giacomo Brodolini Roma, 6 marzo 2012 I punti da sottolineare

Dettagli

Sistema previdenziale. Generalità sul sistema italiano. Corso di Scienza delle Finanze

Sistema previdenziale. Generalità sul sistema italiano. Corso di Scienza delle Finanze Corso di Scienza delle Finanze Sistema previdenziale 1 Generalità sul sistema italiano Il sistema pensionistico è un meccanismo redistributivo che trasferisce risorse correntemente prodotte dalla popolazione

Dettagli

L economia e l etica dei sistemi pensionistici. Mauro Marè Mefop

L economia e l etica dei sistemi pensionistici. Mauro Marè Mefop L economia e l etica dei sistemi pensionistici Mauro Marè Mefop 1 Il sistema pensionistico italiano Basato su 3 pilastri: 1 pilastro Pubblico, obbligatorio e a ripartizione 2 pilastro Privato, volontario

Dettagli

Tavolo. Crescita ed equità

Tavolo. Crescita ed equità Tavolo Crescita ed equità Roma 19 giugno 2007 Le Organizzazioni dell artigianato e del commercio, preso atto delle linee di intervento indicate nella relazione del Ministro del Lavoro e della Previdenza

Dettagli

Diritti e politiche sociali 10.11.2005

Diritti e politiche sociali 10.11.2005 Diritti e politiche sociali 10.11.2005 il welfare state è un insieme di interventi pubblici connessi al processo di modernizzazione, i quali forniscono protezione sottoforma di assistenza, assicurazione

Dettagli

Dati e riflessioni tratte da. «Le pensioni negli anni 2000: segreti e bugie» PARTE 2

Dati e riflessioni tratte da. «Le pensioni negli anni 2000: segreti e bugie» PARTE 2 Stefano Patriarca Dati e riflessioni tratte da «Le pensioni negli anni 2000: segreti e bugie» di prossima pubblicazione Fabrizio Patriarca Stefano Patriarca PARTE 2 Lo squilibrio contributi prestazioni

Dettagli

I sistemi di gestione finanziaria e di calcolo della prestazione

I sistemi di gestione finanziaria e di calcolo della prestazione Aspetti interpretativi I sistemi di gestione finanziaria e di calcolo della Giovanni Di Nella Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale Cassino, 8 Maggio 2015 Agenda Aspetti interpretativi

Dettagli

LA TIPOLOGIA DI REGIMI DI WELFARE DI ESPING-ANDERSEN

LA TIPOLOGIA DI REGIMI DI WELFARE DI ESPING-ANDERSEN LA TIPOLOGIA DI REGIMI DI WELFARE DI ESPING-ANDERSEN Definizione di welfare state: welfare state è uno stato nel quale il potere organizzato è deliberatamente utilizzato nello sforzo di modificare il gioco

Dettagli

Il sistema pensionistico italiano e le sue caratteristiche

Il sistema pensionistico italiano e le sue caratteristiche 2 modulo Il sistema pensionistico italiano e le sue caratteristiche Riferimento bibliografico: capitolo 1 A cura di Luca Santamaria 1 I principali riferimenti della lezione I diversi sistemi pensionistici

Dettagli

Sistema paese e sicurezza economica. Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma

Sistema paese e sicurezza economica. Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma Sistema paese e sicurezza economica Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma I nostri temi Invece di un sistema-paese, un paese diviso e gravato da varie forme di insicurezza economica In che senso

Dettagli

Il sistema pensionistico

Il sistema pensionistico Università Bocconi a.a. 2008-09 6061 Scienza delle Finanze - CLEAM Il sistema pensionistico Alberto Zanardi 1 Il sistema pensionistico è un meccanismo redistributivo che trasferisce risorse correntemente

Dettagli

Strumenti di incentivazione della produttività e valutazione della performance

Strumenti di incentivazione della produttività e valutazione della performance www.adapt.it, 10 marzo 2011 Strumenti di incentivazione della produttività e valutazione della performance di Dimitri Giardino In uno scenario economico sempre più globalizzato e concorrenziale, in cui

Dettagli

Scienza delle Finanze Finanziamento in disavanzo

Scienza delle Finanze Finanziamento in disavanzo Scienza delle Finanze Finanziamento in disavanzo Romilda Rizzo Scienza delle finanze 1 Il debito pubblico Evoluzione del debito pubblico in Italia; Natura del debito pubblico e suo ruolo in un economia

Dettagli

Pensione sempre più lontana i Lavoratori Autonomi Andamenti di carriera e calcolo pensionistico nel lavoro autonomo

Pensione sempre più lontana i Lavoratori Autonomi Andamenti di carriera e calcolo pensionistico nel lavoro autonomo Pensione sempre più lontana i Lavoratori Autonomi Andamenti di carriera e calcolo pensionistico nel lavoro autonomo Quando si parla di previdenza del lavoro autonomo il riferimento normativo ancor oggi

Dettagli

POLITICHE DI REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO

POLITICHE DI REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO POLITICHE DI REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO Tra le funzioni perseguite dagli Stati in un economia capitalistica, la redistribuzione del reddito è stata storicamente e tutt ora rimane (seppur ridimensionata)

Dettagli

La Previdenza Complementare

La Previdenza Complementare La Previdenza Complementare Il sistema previdenziale italiano pagina 1 Indice Il sistema previdenziale italiano La previdenza complementare L adesione a previdenza complementare Le prestazioni della previdenza

Dettagli

La Gestione Separata INPS e l iniquità intergenerazionale di Silvestro De Falco

La Gestione Separata INPS e l iniquità intergenerazionale di Silvestro De Falco La Gestione Separata INPS e l iniquità intergenerazionale di Silvestro De Falco EXECUTIVE SUMMARY Un sistema a contributi definiti è equo perché l importo della pensione è una funzione dei contributi previdenziali

Dettagli

massimizzazione del benessere sociale

massimizzazione del benessere sociale POLITICA ECONOMICA A.A. 2011-2012 Prof. Francesca Gastaldi TEORIA DELL ECONOMIA DEL BENESSERE (1930-1950) che studia il funzionamento di una economia di produzione e di scambio domandandosi quale debba

Dettagli

Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni

Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni Analisi degli Investimenti 2014/15 Lorenzo Salieri Internet Stock In concomitanza alla crescente popolarità del settore Internet osservata

Dettagli

La crisi italiana deve tuttavia ancora trovare una risposta nel rilancio dell economia e dell occupazione.

La crisi italiana deve tuttavia ancora trovare una risposta nel rilancio dell economia e dell occupazione. Proposta di finanziamento della fiscalizzazione dei contributi per giovani neoassunti mediante l attivo realizzato con la contribuzione versata dai lavoratori il cui pensionamento è stato rinviato dalla

Dettagli

Sistema Pensionistico

Sistema Pensionistico Sistema Pensionistico Il sistema pensionistico è un meccanismo redistributivo che trasferisce risorse correntemente prodotte dalla popolazione attiva a favore di chi: ha cessato l'attività lavorativa per

Dettagli

La previdenza in Europa

La previdenza in Europa La previdenza in Europa Dati tratti da: «LEGISLAZIONE STRANIERA. MATERIALI DI LEGISLAZIONE COMPARATA» Camera dei Deputati, giugno 2013 Una premessa Le pensioni, in Italia come negli altri paesi europei,

Dettagli

Nicholas Barr, The Welfare State as Piggy Bank. Information, Risk, Uncertainty and the Role of the State

Nicholas Barr, The Welfare State as Piggy Bank. Information, Risk, Uncertainty and the Role of the State Nicholas Barr, The Welfare State as Piggy Bank. Information, Risk, Uncertainty and the Role of the State Oxford University Press, 2001 di Maurizio Franzini 1. In questo importante libro, Barr si propone

Dettagli

Welfare in USA, Europa e Italia. Alberto Alesina Harvard University Roma 13 Dicembre 2007

Welfare in USA, Europa e Italia. Alberto Alesina Harvard University Roma 13 Dicembre 2007 Welfare in USA, Europa e Italia Alberto Alesina Harvard University Roma 13 Dicembre 2007 USA e Europa La differenza tra welfare Europeo e welfare americano deriva da due visioni della società molto diverse

Dettagli

POLITICHE DI REMUNERAZIONE A FAVORE DEGLI

POLITICHE DI REMUNERAZIONE A FAVORE DEGLI POLITICHE DI REMUNERAZIONE A FAVORE DEGLI ORGANI SOCIALI E DEL PERSONALE ai sensi del Regolamento ISVAP n. 39 del 9 giugno 2011 Definite nella seduta del Consiglio di Amministrazione del: 31 / 03 / 2015

Dettagli

AUDIZIONE. Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI

AUDIZIONE. Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI AUDIZIONE Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI ROMA, 14 OTTOBRE 2010 I sistemi di sicurezza sociale sono sviluppati in Europa più che in altre parti del

Dettagli

di Onorato Castellino ed Elsa Fornero

di Onorato Castellino ed Elsa Fornero SCENARI EUROPEI PER LA PREVIDENZA INTEGRATIVA PRIVATA di Onorato Castellino ed Elsa Fornero Università di Torino e CeRP Collegio Carlo Alberto Torino, 30 ottobre 2006 Outline La distinzione (sfumata) tra

Dettagli

Il welfare state Michele Raitano

Il welfare state Michele Raitano Il welfare state Michele Raitano Università di Roma La Sapienza Le motivazioni di esistenza Welfare state come assicurazione sociale. Politiche redistributive (tax & transfers) per equità e per efficienza.

Dettagli

LE LINEE DI RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE IL DOCUMENTO CONDIVISO DA UIL, CISL E CONFINDUSTRIA

LE LINEE DI RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE IL DOCUMENTO CONDIVISO DA UIL, CISL E CONFINDUSTRIA LE LINEE DI RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE IL DOCUMENTO CONDIVISO DA UIL, CISL E CONFINDUSTRIA 1) Perché la riforma del modello contrattuale: Nell attuale scenario, il modello contrattuale

Dettagli

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE Il Libro Bianco sul Welfare presentato dal Ministro del Lavoro si muove su uno scenario

Dettagli

Economia pubblica. Alberto Zanardi

Economia pubblica. Alberto Zanardi Università di Bologna Scuola di Economia, Management e Statistica Corso di laurea CLEF Economia pubblica a.a. 2013-14 14 (8 crediti, 60 ore insegnamento) Le asimmetrie informative Alberto Zanardi Carenze

Dettagli

Le politiche sociali e il Welfare State. Definizioni e Concetti

Le politiche sociali e il Welfare State. Definizioni e Concetti Le politiche sociali e il Welfare State. Definizioni e Concetti Corso di Politiche Sociali Facoltà di Scienze della Formazione Università Milano Bicocca Anno Accademico 2011-12 Con il termine Politica

Dettagli

L azzardo morale e il modello principale-agente

L azzardo morale e il modello principale-agente L azzardo morale e il modello principale-agente L azzardo morale e il problema principale agente Il modello principale agente è uno strumento fondamentale per analizzare le relazioni economiche caratterizzate

Dettagli

13 lezione il sistema della previdenza

13 lezione il sistema della previdenza 13 lezione il sistema della previdenza Legislazione sociale del lavoro Legislazione sociale preventiva PREVIDENZA assistenza Statuto dei lavoratori Privacy Sicurezza 1 La previdenza sociale è una branca

Dettagli

Circolare N.165 del 12 Dicembre 2011. Decreto Salva Italia. Le novità in materia di pensione

Circolare N.165 del 12 Dicembre 2011. Decreto Salva Italia. Le novità in materia di pensione Circolare N.165 del 12 Dicembre 2011 Decreto Salva Italia. Le novità in materia di pensione Decreto Salva Italia: le novità in materia di pensione Gentile cliente, con la presente, desideriamo informarla

Dettagli

Massimo Baldini *, Carlo Mazzaferro**

Massimo Baldini *, Carlo Mazzaferro** SISTEMA PENSIONISTICO E DISTRIBUZIONE DEI REDDITI IN ITALIA DAL 1977 AL 1998: UN ANALISI SULL ARCHIVIO STORICO DELL INDAGINE CAMPIONARIA DELLA BANCA D ITALIA Massimo Baldini *, Carlo Mazzaferro** Centro

Dettagli

Perchè la pensione? Dicembre 2012. Il Vicepresidente Arch. Giuseppe Santoro

Perchè la pensione? Dicembre 2012. Il Vicepresidente Arch. Giuseppe Santoro Perchè la pensione? Dicembre 2012 Il Vicepresidente Arch. Giuseppe Santoro Perché la pensione: Forse sarebbe sufficiente dire che il diritto alla pensione viene garantito dall'art. 38 della Costituzione

Dettagli

Le criticità del salario minimo e dei mini-jobs in Germania

Le criticità del salario minimo e dei mini-jobs in Germania Le criticità del salario minimo e dei mini-jobs in Germania di Silvia Spattini Introduzione Dopo avere previsto nel Patto di coalizione (del 16 dicembre 2013) l introduzione del salario minimo, il Governo

Dettagli

Sistemi di welfare 7. STRUTTURA, FUNZIONI, MODELLI DI WELFARE. A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione

Sistemi di welfare 7. STRUTTURA, FUNZIONI, MODELLI DI WELFARE. A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione Sistemi di welfare 7. STRUTTURA, FUNZIONI, MODELLI DI WELFARE Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi economici e del

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali assicurati

Dettagli

Relazioni industriali

Relazioni industriali Relazioni industriali Relazioni industriali Il sistema di relazioni industriali è l insieme di relazioni che regolano i rapporti fra imprese e loro organizzazioni da un lato e lavoratori e sindacati dall

Dettagli

Politiche del lavoro: la formazione continua

Politiche del lavoro: la formazione continua Politiche del lavoro: lavoro la formazione continua Uno dei capitoli di maggiore condivisione tra le Organizzazioni sindacali di Pietro Nocera Responsabile Comunicazione UILCA Gruppo UBI Banca Sono trascorsi

Dettagli

Ridurre il cuneo contributivo per i giovani, per tornare a crescere

Ridurre il cuneo contributivo per i giovani, per tornare a crescere Ridurre il cuneo contributivo per i giovani, per tornare a crescere Mauro Marè, Fabio Pammolli Maggio 2013 In Italia, l aliquota di contribuzione obbligatoria al sistema pensionistico pubblico per il lavoro

Dettagli

Le Politiche Pensionistiche. Corso di Politiche Sociali Facoltà di Scienze della Formazione Università Milano Bicocca Anno Accademico 2011-2012

Le Politiche Pensionistiche. Corso di Politiche Sociali Facoltà di Scienze della Formazione Università Milano Bicocca Anno Accademico 2011-2012 Le Politiche Pensionistiche Corso di Politiche Sociali Facoltà di Scienze della Formazione Università Milano Bicocca Anno Accademico 2011-2012 In generale la pensione è una prestazione pecuniaria vitalizia

Dettagli

Esempi di domande per l esame di Economia Monetaria

Esempi di domande per l esame di Economia Monetaria Esempi di domande per l esame di Economia Monetaria. Supponete che la funzione di utilità di un agente sia u x. La remunerazione è rappresentata da un prospetto incerto, che prevede un reddito di 800 nel

Dettagli

Governo e amministrazione pubblica

Governo e amministrazione pubblica Governo e amministrazione pubblica 1 2 3 Il governo della società si realizza attraverso poteri differenziati e distribuiti: potere legislativo produce leggi sui diritti e la sicurezza degli individui

Dettagli

Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE. Docente: Gatto Antonino

Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE. Docente: Gatto Antonino Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE Docente: Gatto Antonino Elaborazione: Dott.ssa Locantro Antonia Lucia L oggetto di studio della scienza

Dettagli

Confronto degli oneri contributivi. e fiscali e delle prestazioni sociali. in Austria ed Italia

Confronto degli oneri contributivi. e fiscali e delle prestazioni sociali. in Austria ed Italia Confronto degli oneri contributivi e fiscali e delle prestazioni sociali in Austria ed Italia di K. Schönach, G. Innerhofer, G. Auer SINTESI (a cura di Klaus Schönach e Andrea Zeppa) Bolzano / Innsbruck,

Dettagli

La Sanità. Raffaele Lagravinese. 18 Novembre 2013

La Sanità. Raffaele Lagravinese. 18 Novembre 2013 La Sanità Raffaele Lagravinese 18 Novembre 2013 Argomenti della lezione Aspetti demografici e Sanità Le Giustificazioni dell intervento pubblico in Sanità Sistemi Sanitari a confronto La Spesa sanitaria

Dettagli

Ma i poveri studiano con i soldi dei poveri La Voce.info. Andrea Ichino e Daniele Terlizzese

Ma i poveri studiano con i soldi dei poveri La Voce.info. Andrea Ichino e Daniele Terlizzese Ma i poveri studiano con i soldi dei poveri La Voce.info Andrea Ichino e Daniele Terlizzese Nel giudicare l equità del trasferimento di risorse implicito nel finanziamento pubblico degli atenei va considerato

Dettagli

ORARIO DI LAVORO, UGUAGLIANZA DI GENERE E CONCILIAZIONE FRA LAVORO E VITA FAMILIARE

ORARIO DI LAVORO, UGUAGLIANZA DI GENERE E CONCILIAZIONE FRA LAVORO E VITA FAMILIARE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO, UGUAGLIANZA DI GENERE E CONCILIAZIONE FRA LAVORO E VITA FAMILIARE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO, UGUAGLIANZA DI GENERE

Dettagli

Il sistema fiscale. Teoria

Il sistema fiscale. Teoria Il sistema fiscale Teoria Il sistema fiscale: aspetti generali I fallimenti del mercato ci dicono che una serie di beni devono essere prodotti dallo Stato per ragioni di efficienza: difesa (beni pubblici);

Dettagli

Glossario Dei Termini Previdenziali: La Previdenza Obbligatoria

Glossario Dei Termini Previdenziali: La Previdenza Obbligatoria Glossario Dei Termini Previdenziali: La Previdenza Obbligatoria www.logicaprevidenziale.it A Adeguamento della pensione: Rivalutazione annuale delle pensioni in essere in base all aumento del costo della

Dettagli

Dalle Relazioni, il Valore

Dalle Relazioni, il Valore Calcolo e ripartizione del Valore Aggiunto 80 Schemi e prospetti 82 Le strategie e il Valore 86 Il Valore delle relazioni 88 Indici di Sostenibilità 89 78 79 Calcolo e ripartizione del Valore Aggiunto

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli SISTEMI FINANZIARI DI GESTIONE DEI FONDI DI PREVIDENZA E METODI DI CALCOLO DELLE PRESTAZIONI Studio n. 7 Documento n. 22 del 14 novembre 2003 Via G. Paisiello, 24 00198 Roma tel.:

Dettagli

Fondo Nazionale Pensione Complementare per i Lavoratori delle Piccole e Medie Imprese. 23 domande 23 risposte

Fondo Nazionale Pensione Complementare per i Lavoratori delle Piccole e Medie Imprese. 23 domande 23 risposte Fondo Nazionale Pensione Complementare per i Lavoratori delle Piccole e Medie Imprese 23 domande 23 risposte Oggi un progetto per il futuro Avvertenza: Il presente opuscolo ha carattere divulgativo e non

Dettagli

UNIVERSITA DI BOLOGNA FACOLTA DI ECONOMIA Convegno su Mercati finanziari, risparmio e trasparenza

UNIVERSITA DI BOLOGNA FACOLTA DI ECONOMIA Convegno su Mercati finanziari, risparmio e trasparenza UNIVERSITA DI BOLOGNA FACOLTA DI ECONOMIA Convegno su Mercati finanziari, risparmio e trasparenza Intervento di Antonio Finocchiaro Presidente della COVIP Previdenza e trasparenza Bologna, 19 ottobre 2012

Dettagli

Proposta di legge di iniziativa popolare per l istituzione del Reddito Minimo Garantito

Proposta di legge di iniziativa popolare per l istituzione del Reddito Minimo Garantito Proposta di legge di iniziativa popolare per l istituzione del Reddito Minimo Garantito Art. 1. (Istituzione del reddito minimo garantito) 1. Al fine di dare attuazione al diritto fondamentale sancito

Dettagli

Proposte per un welfare equo e sostenibile

Proposte per un welfare equo e sostenibile Proposte per un welfare equo e sostenibile Il Forum ANIA Consumatori ha tra i propri compiti statutari quello di stimolare la riflessione sul ruolo sociale dell assicurazione nei nuovi assetti del welfare.

Dettagli

Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott.ssa Linda Laura Sabbadini Direttore del Dipartimento per le statistiche sociali e ambientali

Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott.ssa Linda Laura Sabbadini Direttore del Dipartimento per le statistiche sociali e ambientali Indagine conoscitiva sull impatto in termini di genere della normativa previdenziale e sulle disparità esistenti in materia di trattamenti pensionistici tra uomini e donne Audizione dell Istituto nazionale

Dettagli

Anno Accademico 2009/2010 II semestre. Luca Savino

Anno Accademico 2009/2010 II semestre. Luca Savino Corso di Economia Pubblica Anno Accademico 2009/2010 II semestre Luca Savino Facoltà di Scienze Politiche Corso di laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche Università degli Studi di Trieste La tassazione

Dettagli

I mercati assicurativi

I mercati assicurativi I mercati NB: Questi lucidi presentano solo parzialmente gli argomenti trattati ttati in classe. In particolare non contengono i modelli economici per i quali si rinvia direttamente al libro di testo e

Dettagli

Rapporto sul mondo del lavoro 2014

Rapporto sul mondo del lavoro 2014 Rapporto sul mondo del lavoro 2014 L occupazione al centro dello sviluppo Sintesi del rapporto ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO DIPARTIMENTO DELLA RICERCA I paesi in via di sviluppo colmano il

Dettagli

Studio di Fattibilità PPP Procurement Analisi dei Rischi

Studio di Fattibilità PPP Procurement Analisi dei Rischi UNITÀ TECNICA FINANZA DI PROGETTO CIPE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI dicembre 2006 Studio di Fattibilità PPP Procurement Analisi dei Rischi Roma, dicembre 2006 INDICE 1 Premessa...3 2 SdF F e alternative

Dettagli

Politiche per la famiglia e Fattore famiglia

Politiche per la famiglia e Fattore famiglia Politiche per la famiglia e Fattore famiglia Maria Cecilia Guerra Modena, 3 novembre 21 OBIETTIVI DELLE POLTICHE PER LE FAMIGLIE Sostegno alle responsabilità familiari natalità partecipazione femminile

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

Capitolo 20: Scelta Intertemporale

Capitolo 20: Scelta Intertemporale Capitolo 20: Scelta Intertemporale 20.1: Introduzione Gli elementi di teoria economica trattati finora possono essere applicati a vari contesti. Tra questi, due rivestono particolare importanza: la scelta

Dettagli

Dieci punti per una politica delle pensioni nel settore edile improntata alla sostenibilità.

Dieci punti per una politica delle pensioni nel settore edile improntata alla sostenibilità. Dieci punti per una politica delle pensioni nel settore edile improntata alla sostenibilità. Le organizzazioni affiliate alla FETBB sono ben consapevoli delle sfide presenti e future per riuscire ad attuare

Dettagli

1. DEFIZINIZIONE E CARATTERISTICHE DI UN SISTEMA SANITARIO

1. DEFIZINIZIONE E CARATTERISTICHE DI UN SISTEMA SANITARIO 1. DEFIZINIZIONE E CARATTERISTICHE DI UN SISTEMA SANITARIO 2. I MODELLI DI SISTEMI SANITARI IN EUROPA 2.1 IL MODELLO BISMARCK 2.2 IL MODELLO BEVERIDGE 3. ANALISI DEI SISTEMI SANITARI EUROPEI 3.1 UNO SGUARDO

Dettagli

Come calcolare gli assegni di mantenimento nei casi di separazione e divorzio: l'approccio statistico

Come calcolare gli assegni di mantenimento nei casi di separazione e divorzio: l'approccio statistico Come calcolare gli assegni di mantenimento nei casi di separazione e divorzio: l'approccio statistico Mauro Maltagliati Gianni Marliani Firenze, 19 gennaio 2009 Dipartimento di Statistica Università di

Dettagli

Imposta personale sul reddito delle persone fisiche. Capitolo 3, libro II

Imposta personale sul reddito delle persone fisiche. Capitolo 3, libro II Imposta personale sul reddito delle persone fisiche Capitolo 3, libro II Cosa intendere per imposte personali? (1) Imposte personali (ruolo capacità contributiva) - personalizzazione sulla base dell equità

Dettagli

La consapevolezza di. 30giorni LA PREVIDENZA. questo difficile momento economico rende auspicabile una programmazione

La consapevolezza di. 30giorni LA PREVIDENZA. questo difficile momento economico rende auspicabile una programmazione LA PREVIDENZA CAPITALIZZAZIONE DEI MONTANTI CONTRIBUTIVI Con la modulare capitale e rendimento sono garantiti Con la pensione modulare è garantita la restituzione del capitale, maggiorato di rendimento.

Dettagli

Andamento delle retribuzioni del personale insegnante

Andamento delle retribuzioni del personale insegnante Direzione Generale del Personale e degli Affari Generali e Amministrativi SERVIZIO STATISTICO - UFFICIO SISTAN Andamento delle retribuzioni del personale insegnante Anni 1993-2000 N o v e m b r e 2000

Dettagli

Scenari ed evoluzione delle politiche sanitarie in Italia

Scenari ed evoluzione delle politiche sanitarie in Italia Scenari ed evoluzione delle politiche sanitarie in Italia Matteo Lippi Bruni Dipartimento di Scienze Economiche Università di Bologna Facoltà di Economia sede di Forlì matteo.lippibruni2@unibo.it Forlì,

Dettagli

From HEALTH FOR ALL to UNIVERSAL HEALTH COVERAGE. Gavino Maciocco Centro Regionale Salute Globale www.saluteinternazionale.info

From HEALTH FOR ALL to UNIVERSAL HEALTH COVERAGE. Gavino Maciocco Centro Regionale Salute Globale www.saluteinternazionale.info From HEALTH FOR ALL to UNIVERSAL HEALTH COVERAGE Gavino Maciocco Centro Regionale Salute Globale www.saluteinternazionale.info HEALTH FOR ALL HEALTH FOR SOME HEALTH FOR SOME UNIVERSAL HEALTH COVERAGE World

Dettagli

Corso di Educazione Finanziaria. Lezione 6 Previdenza (2 a parte)

Corso di Educazione Finanziaria. Lezione 6 Previdenza (2 a parte) Corso di Educazione Finanziaria Lezione 6 Previdenza (2 a parte) Indice (1/2) Argomenti trattati in queste lezioni sulla previdenza: 1 a parte (Lezione 5) Introduzione al sistema pensionistico Classificazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

Nuovo patto fiscale. Riforma del sistema fiscale orientata alla tutela della famiglia, alla crescita e all equità

Nuovo patto fiscale. Riforma del sistema fiscale orientata alla tutela della famiglia, alla crescita e all equità Progetto di legge di iniziativa popolare: Nuovo patto fiscale. Riforma del sistema fiscale orientata alla tutela della famiglia, alla crescita e all equità Perché l Italia possa davvero ripartire è necessario

Dettagli

Corso di Scienza delle finanze. Lezione 4. IL sistema pensionistico (1 parte)

Corso di Scienza delle finanze. Lezione 4. IL sistema pensionistico (1 parte) Corso di Scienza delle finanze Lezione 4 IL sistema pensionistico (1 parte) Definizioni Il sistema pensionistico Le ragioni dell intervento pubblico Confronto fra sistemi pensionistici a) rendimento b)

Dettagli

L imposta sul reddito delle persone fisiche

L imposta sul reddito delle persone fisiche L imposta sul reddito delle persone fisiche IRPEF 30018 Scienza delle finanze Cles A.A. 2011/12 Classe 14 Irpef 1 Schema di determinazione dell Irpef Reddito complessivo= Somma delle singole categorie

Dettagli

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa Informativa n. 32 del 29 giugno 2012 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE 1 Premessa... 2 2 Quadro normativo... 2 3 Regime fiscale

Dettagli

PRIMA DI INIZIARE...

PRIMA DI INIZIARE... PRIMA DI INIZIARE... Nel 2011 l'istat ha stimato che In Italia le famiglie che si trovano in condizioni di povertà relativa sono 2 milioni 782 mila (8 milioni 173 mila individui) e rappresentano l 11,1%

Dettagli

IPOTESI PIATTAFORMA DI RINNOVO CIA BMPS

IPOTESI PIATTAFORMA DI RINNOVO CIA BMPS per Coordinamenti RSA Banca Monte dei Paschi Siena Spa IPOTESI PIATTAFORMA DI RINNOVO CIA BMPS Premessa La presentazione di una Ipotesi di Piattaforma di rinnovo del CIA di Banca Monte dei Paschi, ha il

Dettagli

Se la sussidiarietà diventa un voucher

Se la sussidiarietà diventa un voucher Voucher universale: ragioni e obiettivi della proposta Perché istituire un voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia? Quali sono i risultati attesi della riforma? di Roberto Cicciomessere

Dettagli

Venezia Venerdì 20 Novembre

Venezia Venerdì 20 Novembre Venezia Venerdì 20 Novembre LA PREVIDENZA PER IL MEDICO E L ODONTOIATRA: MIRAGGIO O REALTA Sala convegni dell OMCeO Venezia, Via Mestrina 86 - Mestre . Compito dell ordine professionale E anche stimolare

Dettagli