Relazione Finale progetto II Anno

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1 Relazione Finale progetto II Anno Premessa Anche quest anno ho la necessità di fare una premessa. Quando a giugno ho pensato di creare un giornalino a scuola come progetto per l ultimo anno del DOL ero in una scuola dove avevo lavorato molto bene e dove c era un certo feeling con gli studenti e con i colleghi. Inoltre avevamo un ottima strumentazione informatica per una scuola abbastanza piccola. Come prevedevo però (da precaria) a settembre mi sono trovata in un'altra scuola, con nuovi colleghi e alunni da conoscere. Con ben tre aule di informatica dove però c erano al massimo 10 computer funzionanti in totale. Insomma la partenza del progetto è stata disastrosa. Pur avendo trovato dei colleghi volenterosi c erano difficoltà di incontro e compresenze. Diciamo che il lavoro finale è molto artigianale ma considerato la totale inesperienza da parte mia per questo tipo di lavoro, del poco tempo a disposizione (abbiamo iniziato a lavorare seriamente a metà ottobre inoltrato) e della completa ignoranza del sofware Publisher direi che siamo molto soddisfatti di quello che siamo riusciti a fare. La proposta è partita come scommessa. Dopo una breve indagine tra le mie 7 classi e i colleghi ho scoperto che lo scorso anno una delle colleghe di italiano, la prof.ssa Tirotto aveva introdotto in classe un lavoro sul quotidiano e sulle notizie in generale e i ragazzi si erano esercitati sull analisi e la scrittura di alcuni articoli. La classe, la 2 A, mi era sembrata subito molto entusiasta all idea di riprendere il discorso quindi ho chiesto alla collega se potevamo collaborare su un mini progetto che avesse come obiettivo la pubblicazione di un giornalino della scuola on-line. I docenti referenti delle tecnologie a scuola (tra cui prof Cadeddu) mi riferirono che visto le nuove disposizioni ministeriali era necessario riattivare il sito web della scuola, ma che la questione era più complicata del previsto in quanto la scuola aveva un sito, che per vari motivi non era più attivo. Allo stato attuale non abbiamo ancora il sito web ecco perché abbiamo provveduto a salvare una copia del giornalino per la stampa, in modo che i ragazzi e le famiglie avessero visione del lavoro concluso. Io poi ho comunque proposto a tutte le mie classi se erano interessate a scrivere qualche cosa su un argomento di loro interesse per il giornalino, poteva essere un sondaggio in classe sulla musica o scrivere dei propri idoli. Alcuni (soprattutto ragazze) delle altre classi hanno aderito alla proposta e infatti compaiono nel giornalino come free-lance indipendenti dalla redazione della 2A. Il loro è stato un apporto individuale che rimane fuori dalle fasi di ideazione e messa a punto del progetto Tempi, luoghi, fasi e modalità Il lavoro è stato svolto per metà del tempo nell aula della classe per quanto riguarda la lettura dei quotidiani e la revisione degli articoli (lavoro in gruppi di due), per metà nel laboratorio informatico al momento della digitazione dei testi o trasferimento dei lavori fatti a casa dai ragazzi e impostazione del giornalino, scelta delle immagini, ricerche su internet e lettura giornalini online, i ragazzi hanno lavorato ai propri articoli a casa e poi si è fatto un lavoro di revisione di gruppo in classe.

2 Ci sono volute circa 50 ore per riuscire a produrre il giornalino includendo le ore in aula, in laboratorio e anche il lavoro domestico di scrittura e revisione degli articoli. Quelle in italiano sono state dedicate più in classe per la lettura e scrittura articoli e quotidiani, all ora di inglese (circa una delle tre settimanali, da ottobre a dicembre) siamo andati per lo più in aula di informatica per la lettura dei giornalini online, proiezione di esempi vari e tutorials, learning objects, redazione giornalino e ricerca immagini su internet. Le ore dedicate dai ragazzi a casa non siamo in grado di quantificarle, ma sono state tante. I ragazzi per guadagnare tempo inviavano e comunicavano sui loro lavori via mail con le docenti. La classe coinvolta nel progetto è la seconda A, come ho già detto nel giornalino compaiono articoli di altre ragazze di altre classi che hanno aderito al mio invito di scrivere un articolo in maniera autonoma. I docenti coinvolti, a parte me, sono la Prof di Italiano che si è dedicata alla parte propedeutica dell analisi e studio del giornale, in ogni sua parte e tipologia, e alla composizione di articoli e relativa revisione grammaticale e sintattica. Il prof di sostegno alla classe (Prof. Cadeddu) si è occupato di aiutarci in aula di informatica con il proiettore, scanner e tutte le apparecchiature informatiche nonché sull approccio a Publisher il software utilizzato per comporre il giornalino. Vantaggi: contrariamente alle aspettative c è stato un entusiasmo collettivo dei ragazzi che facevano a gara per produrre articoli su argomenti di loro interesse, il lavoro di gruppo ha funzionato per certi gruppi. I ragazzi sono molto orgogliosi del risultato finale e non vedono l ora che il sito della scuola sia attivo per produrre regolarmente il numero del giornalino. Svantaggi/difficoltà: spesso il lavoro in aula di informatica si è rivelato per alcuni una perdita di tempo, troppe le distrazioni (internet, facebook ecc), l età dei discenti (12 anni) fa si che i ragazzini maschi siano molto infantili e quindi spesso i soliti passavano il tempo a ridere anziché lavorare. La compresenza tra gli insegnanti è stata una vera e propria impresa, si lavorava insieme durante le ore libere della prof di inglese nelle ore di italiano. La revisione degli elaborati ha richiesto più tempo del previsto, gli errori di sintassi e grammaticali erano davvero molto evidenti in generale. Questo è il motivo per cui è stato davvero difficile dedicare del tempo agli articoli in lingua inglese e alla fine si è deciso di inserire nel giornalino solamente dei titoli. Da migliorare Tutto il lavoro con più tempo a disposizione ed eliminati alcuni problemi di base (nuova scuola, nuovi colleghi e nuove alunni per le prof), sarebbe da migliorare, approfondire e magari fare del giornalino una pubblicazione ufficiale e regolare. La pubblicazione attuale è un po un collage (molto artigianale) di ciò che si è riusciti a scrivere in questo breve tempo e non ha un reale filo conduttore. La risposta dei ragazzi è stata molto positiva si è riusciti a coinvolgere sia i bravi che hanno prodotto una quantità enorme di testi, sia i meno bravi che abbiamo coinvolto più nella parte tecnica di assemblaggio della grafica su Publisher. Le famiglie sono state

3 molto contente di questa esperienza per i propri figli, l hanno vissuta come una messa in pratica di ciò che imparano ogni giorno, una prova tangibile del fatto che a scuola si lavora. Le modalità di relazione sono state molto diverse rispetto ai ruoli e alle situazioni che si vivono durante le ore di lezione regolari. Il fatto stesso di fare qualcosa d altro dalla lezione normale crea un clima più disteso e non fa sentire gli alunni sotto pressione, la disposizione poi in aula di informatica fa si che si ribalti la situazione frontale della cattedra per cui c è una vicinanza anche fisica tra allievi e docenti. Il rovescio della medaglia è che i docenti non hanno tutte le situazioni sotto controllo, i ragazzi che ci provano, riescono a nascondersi dietro le apparecchiature e se non hanno voglia riescono a non lavorare e a fare altro (cosa che d'altronde chi vuole, riesce a fare anche nella lezione frontale). Le relazioni tra gli alunni cambiano perché nel lavoro di gruppo le dinamiche sono diverse che nella lezione frontale, nei laboratori c è più libertà di movimento e magari nel gruppo in cui sono inseriti, non sono con il solito compagno di banco. Si nota la poca sopportazione di coloro che vogliono lavorare seriamente rispetto a coloro che vorrebbero perder tempo e passare l ora a ridere. Anche la relazione tra docenti (soprattutto per ciò che riguarda l atteggiamento davanti agli alunni) è più disteso, scherzoso e collaborativo rispetto all immagine che spesso diamo al cambio dell ora, già il fatto di lavorare in compresenza è inusuale e porta gli alunni ad avere diversi punti di riferimento e a fare una scelta quando si deve chiedere aiuto a uno dei vari docenti. Strumentazione. La scuola ha tre laboratori di informatica con connessione ADSL, delle LIM, video proiettori ecc. E però una scuola molto grande, dove l alfabetizzazione informatica è materia curricolare per cui non è stato facile fruire anche in momenti non prestabiliti dei laboratori, inoltre molti PC erano fuori servizio per cui abbiamo lavorato a volte in condizioni davvero difficili. Le abilità acquisite sono diverse: le insegnanti hanno imparato ad utilizzare il Software Publisher (ancora da approfondire), i ragazzi hanno consolidato lo studio della sintassi e della grammatica, hanno potenziato le loro competenze linguistiche, hanno preso confidenza con il gergo giornalistico, hanno imparato ad avere un atteggiamento critico anche riguardo agli articoli, hanno capito che la stessa notizia può esser presentata in maniera quasi opposta a seconda del giornale e del giornalista e del punto di vista. Hanno potenziato le loro competenze informatiche di elaborazione del testo (rimangono comunque più bravi dei docenti ) Dal punto di vista dell arricchimento professionale è stata sicuramente una bella esperienza, faticosa ma che ci ha dato molte soddisfazioni. Come tutte le attività che si aggiungono alle quotidiane attività scolastiche, per il docente l esperienza si traduce in fatica doppia e notti insonni, però la soddisfazione di riuscire a produrre qualcosa insieme ai ragazzi (come dice un noto spot) non ha prezzo. Sicuramente visto tutto il lavoro preparatorio fatto l esperienza dovrebbe continuare. Il giornalino fin qui prodotto indica l uscita stagionale (trimestrale o autunnale) e credo che non si riuscirebbe a fare di più, però si può sicuramente pensare ad una edizione per quadrimestre, magari coinvolgendo le varie discipline e riportando tutte le attività e i fatti salienti della scuola.

4 Per questo progetto ho fatto riferimento al corso del DOL di didattica assistita e alla progettazione del giornalino che avevamo fatto in gruppo per l esame di quel corso, mi sono state molto utili le indicazioni che al tempo ci scambiammo con i colleghi e la peer review da parte del gruppo che criticò il nostro lavoro. AUTORIZZAZIONE DEI GENITORI Cari Genitori, nel primo quadrimestre ho proposto ai ragazzi la redazione di un giornalino on-line. E un esperimento sia per me che per loro e sono stati entusiasti della mia proposta. On-line significa che verrà messo in rete, per il momento su un server protetto ma poi ci potrebbe essere la possibilità di pubblicarlo sul sito della nostra scuola, quando verrà messo a punto. A tal fine ho bisogno del vostro consenso per la pubblicazione degli articoli firmati dai ragazzi e di eventuali foto della classe (essendo i ragazzi dei minori). Vi ringrazio per la collaborazione, provvederò a fornire ad ogni ragazzo una copia stampata del nostro primo giornalino. Terralba, 15 dicembre 2009 Maria Rachele Spanu Docente di lingua Inglese Il sottoscritto genitoredell alunno/a..autorizza la pubblicazione sul web del nome e foto di classe con il proprio figlio/a sul giornalino della scuola. Data.Firma SITOGRAFIA

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