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1 Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute SINTESI RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE PUGLIESE Bari, 20 luglio 2007 La Legge Regionale 25/2006, disegnando in un quadro organico importanti innovazioni nella struttura del Servizio Sanitario Regionale, ha previsto e istituzionalizzato la redazione della Relazione sullo Stato di Salute della Popolazione Pugliese, che già dallo scorso anno viene curata dall Osservatorio Epidemiologico Regionale. Il rapporto del 2006 contiene i risultati di molte attività di sorveglianza epidemiologica e dei dati dei flussi informativi sanitari ad oggi disponibili. Il documento contiene, nella prima parte, dati desumibili da fonti informative routinarie (indicatori demografici, mortalità e ospedalizzazione) ed offre un quadro generale dei principali problemi di salute della popolazione pugliese. L analisi degli indicatori di struttura della popolazione pugliese evidenzia la tendenza all allineamento con il resto del Paese: aumento degli indici di vecchiaia e di dipendenza strutturale degli anziani e innalzamento dell età media. L attuale quadro demografico della Regione Puglia descrive una popolazione che, nei prossimi anni, probabilmente presenterà le problematiche di salute che attualmente si trovano ad affrontare le regioni del Centro-Nord: aumento della proporzione di anziani accompagnato da una riduzione della forza lavoro attiva. In particolare, i tassi grezzi di mortalità nella Regione Puglia risultano stabilmente inferiori rispetto a quelli nazionali; il quadro regionale, però, mostra una distribuzione a macchia di leopardo, con zone a mortalità più elevata come la provincia di Foggia, il Nord barese e l area della BAT (Cartogramma 1).

2 Cartogramma 1. Rapporti standardizzati di mortalità per comune. Puglia, maschi e femmine, anni 1998/2004 Le patologie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte, seguite dai tumori, in accordo con i dati nazionali. I dati dell ospedalizzazione evidenziano, invece, una progressiva riduzione del numero di ricoveri annuali. Il numero di ricoveri nelle strutture ospedaliere della Regione Puglia dal 2001 al 2005 è progressivamente diminuito del 12,5%. La riduzione dell ospedalizzazione è avvenuta prevalentemente a carico dei ricoveri in regime ordinario, che tra il 2001 e il 2005 si sono ridotti del 16,5%, mentre i ricoveri in regime di Day Hospital risultano aumentati dell 8,2%. Le più importanti cause di ospedalizzazione sono rappresentate dalle malattie dell apparato cardiovascolare (con trend in aumento dei ricoveri

3 per infarto a fronte di una progressiva riduzione della mortalità), dell apparato digerente e dell apparato respiratorio (Tabella 1). Tabella 1. Ricoveri per causa nel periodo 2001/2005, distinti tra ordinari e day hospital, con esclusione della mobilità passiva Il numero dei ricoveri in mobilità passiva registrati tra il 2001 e il 2005 è invece aumentato del 18,7% (incremento medio annuo del 3,5%). Questa tendenza è simile a quella riscontrata nel resto della nazione con il maggior flusso dalle regioni del Sud verso quelle del nord Italia (Grafico 1).

4 Grafico 1. Distribuzione dei ricoveri effettuati nelle strutture extraregionali dei residenti nella regione Puglia, per regime di ricovero Nella Regione Puglia si evidenzia una riduzione significativa, negli anni 2001/2005, dei ricoveri inappropriati, come emerge dall analisi dei DRG (Tabella 2). Tabella 2. Primi 10 DRG per mobilità passiva in regime di ricovero ordinario

5 Il rapporto prosegue con informazioni relative a tematiche di particolare attualità: salute materno-infantile, problemi di salute dei bambini, degli anziani e degli immigrati, interventi di protesi d anca e di ginocchio, infezioni da Papillomavirus umani (HPV, che causano il tumori del collo dell utero e nei confronti dei quali è attualmente disponibile un vaccino), assistenza territoriale e salute mentale. In un quadro regionale sostanzialmente soddisfacente, emergono aree di criticità che impongono serie ed approfondite valutazioni, quali un eccessivo numero di interruzioni volontarie di gravidanza; il tasso di abortività in Puglia è mediamente superiore a quello nazionale di 2,5x1000 donne. Le province con tasso di abortività più elevato nel triennio 2003/2005 risultano quelle di Bari e Foggia. Comunque, i trend appaiono in calo in quasi tutte le province (Grafico 2). Le classi di età in cui si registra il tasso di abortività più elevato sono quelle comprese tra i 20 e 34 anni, con età media di 30,5 anni. Il 48% delle donne che ricorrono alla pratica della IVG sono coniugate. Grafico 2. Tasso di abortività per provincia. Italia e Puglia, anni Infine, nella relazione sono riportati i principali dati regionali ad oggi disponibili sugli stili di vita (alimentazione e obesità, fumo, alcol), oggetto di particolari attività di sorveglianza e prevenzione in quanto correlati all insorgenza di patologie cronico-degenerative (malattie cardiovascolari, tumori ecc). In Puglia il livello di sedentarietà è più elevato rispetto alla media nazionale: nell anno 2006, il 52,6% della popolazione non ha fatto mai attività fisica e solo il 15,9% ha svolto un attività continuativa. Le persone che in Puglia praticano sport, lo fanno soprattutto per piacere, per mantenersi in forma e per svago, situazione in linea con quella nazionale. La percentuale dei fumatori nella nostra Regione è del 19,1%, più bassa rispetto alla media nazionale (22%); gli ex fumatori sono il 17,3% e i non fumatori il 60,7%. In tutto il territorio nazionale, Puglia compresa, la

6 maggior parte della popolazione fuma da 11 a 20 sigarette al giorno, con una media di 13,3 sigarette al giorno. Dai dati forniti dalla Logista Italia s.p.a. (società che si occupa della distribuzione del tabacco) si osserva un calo progressivo delle vendite di tabacco in Puglia dal 2000 al 2005 (Tabella 3). Tabella 3. Tabacco (quintali) venduto in Puglia anni L Italia è ai livelli più bassi in Europa per l obesità degli adulti, tuttavia negli ultimi anni la quota di obesi è in crescita. In Puglia, la prevalenza dell obesità nelle persone di età superiore a 18 anni risulta dell 11,5%, maggiore rispetto al tasso nazionale (9,8%) e in linea con i dati dell Italia Meridionale (11,6%) e insulare (11,1%). Il consumo di alcol nella popolazione pugliese risulta inferiore rispetto alla media nazionale; il consumo di amaro e il consumo quotidiano di birra, invece appaiono più elevati (Tabella 4). Tabella 4. Persone di 14 anni e più per consumo di aperitivi e bevande alcoliche, regione Puglia e ripartizione geografica (per 100 persone della stessa zona) I dati contenuti nel rapporto sono riportati come tassi regionali e sono disaggregati per ASL, sesso e fasce d età. Il rapporto risulta, pertanto, uno strumento fondamentale per le attività di pianificazione delle politiche socio-sanitarie e come il punto di partenza per orientare le decisioni a livello istituzionale che sempre più devono

7 essere basate sull evidenza e sulla conoscenza dei bisogni di salute dei cittadini, senza perdere di vista parametri di efficacia ed efficienza. Nel coniugare il rigore dell analisi scientifica dei dati epidemiologici alla linearità di una comunicazione che si rivolge a un pubblico necessariamente più vasto di quello degli operatori sanitari, la Relazione sullo Stato di Salute può aiutare in modo fondamentale il processo di promozione della salute dei cittadini pugliesi. Osservatorio Epidemiologico Regionale

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