Audizione Camera dei Deputati

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Audizione Camera dei Deputati 10-04-2015 ----------------------------------"

Transcript

1 FORUM DELLE ASSOCIAZIONI Audizione Camera dei Deputati Contributo del Movimento Studenti Cattolici FIDAE sul disegno di legge n. 2994

2 Il Movimento Studenti Cattolici-Fidae rappresenta le studentesse e gli studenti delle scuole pubbliche paritarie cattoliche secondarie di secondo grado, che sono circa alunni; un numero di certo non esiguo nel panorama scolastico nazionale, il dato sopra ricordato ci permette di fare una precisazione che molte volte sembra sfuggire, anche in sede legislativa, tale numero e di conseguenza tali studenti rientrano nel sistema scolastico nazionale regolato dalla legge 62/2000 Norme per la parità scolastica e disposizioni su diritto allo studio e all istruzione. Fatta questa premessa ci riteniamo amareggiati della scarsa considerazione che si è avuta nei confronti delle scuole paritarie all interno del disegno di legge per il quale riferiamo come una delle associazioni maggiormente rappresentative. Valutazioni generali 1. La maggior parte delle finalità perseguite nel DDL vanno nella direzione di adeguamento agli standard Europei. Questo significa, finalmente, una scuola: più autonoma, più efficiente ed efficace, più attenta ai bisogni individuali degli alunni e della società, più trasparente ed accessibile; rinnovata nei contenuti, nelle modalità di apprendimento e nei saperi. E' una scuola orientata verso la digitalizzazione, la sicurezza edilizia e la semplificazione delle procedure amministrative; è attenta non solo alla costruzione di curriculum personalizzati per ciascun alunno, ma anche alla formazione continua dei docenti ed alla loro valutazione. Sono, certamente, aspetti ampiamente condivisibili ed innovativi poiché scardinano ideologie e metodologie organizzative radicate nel pensiero comune da oramai troppi anni. Il loro futuro destino è però legato ad una serie di variabili di cui oggi è difficile dire: come la quantità delle risorse economiche che saranno, per davvero, destinate, la tempistica e la qualità della decretazione normativa delegata, la volontà e forza politica di perseguire fino in fondo il progetto riformatore delineato, l atteggiamento più o meno ostile o collaborativo dei sindacati e dell apparato burocratico, gli equilibri politici che si andranno a riformulare nel corso del dibattito in Parlamento, l atteggiamento di

3 apertura o chiusura di chi dovrà poi, quotidianamente, praticare le riforme, come i dirigenti ed i docenti. 2. Le materie delegate dall'art. 4, comma 4 al Governo sono orientate ad una corretta regolamentazione dell'asl grazie all'inserimento di una [...]carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti impegnati nei percorsi di formazione [...]. Riteniamo che questo sia un passaggio non modificabile ai fini di una completa esperienza lavorativa dello studente. Se le materie delegate da questo articolo verranno attuate, l alternanza scuola lavoro può essere strumento positivo per abbattere il tasso di abbandono scolastico italiano evidenziato dal rapporto OCSE PISA La materia delegata dall'art. 17 al Governo ci appaiono riduttive. Pur apprezzando il cambio di rotta del Governo circa la libertà di scelta educativa delle famiglie italiane, riteniamo che non sia certo in questo modo che si permetta alle famiglie di poter scegliere il percorso scolastico che si ritiene migliore per i propri figli. La detrazione fiscale prevista è del 19% annuo su una retta pagata massimo di 400 euro, significa quindi che le spese per la scuola, che la famiglia ha il diritto (ed il dovere imposto dallo Stato, altrimenti viene tolta la patria potestà) di scegliere, vengono equiparate alle semplici detrazione per le spese mediche o per gli interessi del mutuo. Si spera quindi che la libertà di scelta educativa delle famiglie italiane possa essere garantita dallo Stato, in modo tale che, svincolandosi dalla valutazioni economiche e rendendo eguali le possibilità, tutti gli studenti possano avere libertà di formazione. Valutazioni particolari di segno positivo In sintonia con la Fidae riteniamo che sia positivo che si tenda a lavorare e si prosegui nell impegno sui seguenti punti: 1. più autonomia delle istituzioni scolastiche purché si adottino regole capaci di salvaguardare l intero sistema scolastico senza creare ingiuste

4 disparità tra un territorio ed un altro, quindi senza creare disuguaglianze tra istituti 2. un rafforzamento della funzione del Dirigente scolastico (art. 2.1) purché all interno della comunità educante ci sia una forma di responsabilità condivisa e diffusa. Il Dirigente scolastico si deve sottoporre ad una valutazione del suo operato da parte di un soggetto terzo esterno alla scuola 3. nuovi Piani triennali dell offerta formativa (art. 2.4) 4. una accurata e seria pubblicità dei Piani triennali dell offerta formativa, in modo che lo studente e le famiglie possano scegliere attraverso un idea chiara di educazione (art. 2.10) 5. un potenziamento della lingua inglese, della musica e dell educazione fisica attraverso l impiego di docenti di madre lingua nel primo caso o abilitati nei restanti casi (art ) 6. aumentare la Storia dell Arte nelle secondarie, per educare i giovani a riconoscere il nostro patrimonio, punto di forza dell Italia 7. un equilibrato potenziamento delle materie opzionali, quindi senza eccedere con il carico nozionistico ed enciclopedico. Un approccio pratico agli insegnamenti coinvolgerebbe maggiormente gli studenti. Senza contare che un bagaglio pratico è più duraturo 8. l inserimento del curriculum dello studente nel portale unico della scuola (art. 3.3) 9. l attivazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro (art. 4.1). Il nostro sistema scolastico da quando il liceo è diventato la prima scelta per la formazione ha lasciato naufragare l idea che una buona alternanza scuola-lavoro è la chiave per educare al meglio i giovani. Attualmente si passano troppi anni senza imparare qualcosa di concreto. Si aspetta il

5 quinto anno di scuola superiore per capire le proprie capacità. L aumento di esperienze formative in ambito lavorativo è fondamentale. Questo modello educativo passa anche attraverso la revisione del calendario didattico e dell orientamento scuola-lavoro 10. lo svolgimento di periodi di formazione in azienda (art. 5.6) dentro un contesto educativo unitario e finalizzato alla crescita del profilo culturale, professionale dell alunno che mentre studia apprende una competenza pratica 11. l attivazione del Piano nazionale di scuola digitale (art. 5.1) purché l intervento sia graduale ed equilibrato 12. l assunzione del personale docente dopo un periodo di formazione, prova, valutazione (art.9.) 13. l attivazione della carta (500 euro) per l aggiornamento e formazione del docente (art 10) 14. la formazione permanente dei docenti, attraverso un sistema strutturato (periodico) e completo dal punto di vista educativo 15. premi per il personale docente (art. 11) che sviluppa meriti durante la carriera; quindi premi non soltanto per ragioni di anzianità di servizio 16. alleggerire le procedure burocratiche. Un intervento che deve valere sia per gli addetti ai lavori, sia per le famiglie 17. la libertà di scegliere di destinare il cinque per mille alle scuole 18. erogazioni libere in denaro da parte di privati (School bonus) in favore degli istituti scolastici (art. 16) 19. la detraibilità delle spese sostenute dalle famiglie per la frequenza scolastica (art. 17); un segnale forte non tanto per le somme impiegate a

6 sostegno quanto per la valenza giuridica: qualsiasi famiglia ha il diritto di essere sostenuta economicamente qualunque scuola scelga, sia essa statale o paritaria 20. la messa in sicurezza degli edifici scolastici (art ). Per questo tema, e per qualsiasi altro punto di natura economica, si faccia chiarezza da dove nascono le coperture economiche. Gli annunci non fondati non fanno bene non solo alla scuola italiana, ma a tutto il Paese Valutazioni particolari con riserva Qualche segno positivo per l attuazione di un vero ed effettivo sistema scolastico integrato lo troviamo nel capo V agevolazioni fiscali. Con riferimento Art. 15 cinque per mille, Art. 16 school bonus, Art. 17 detraibilità delle spese sostenute per la frequenza scolastica. Anche solo la terminologia usata dovrebbe indicare la direzione verso la quale il legislatore vuole costruire la nuova scuola ossia l europeizzazione del nostro sistema scolastico, ma così non avviene. L Italia rispetto all Europa è in contro tendenza per un vero riconoscimento di un sistema scolastico integrato, che anche se viene citato in alcuni punti in attuazione, per ora, vi è molto poco. L Europa con due risoluzioni, la prima del 1984 e la seconda del 2012, invita i singoli stati dell Unione Europea ad un cosi detto divieto di discriminazione tra scuole statali e paritarie pena sanzioni pecuniarie. I principi tutelati e ribaditi dalle risoluzioni sono quello della libertà di scelta educativa e del libero insegnamento. Principi sanciti e recepiti dall ordinamento italiano con la legge 62/2000 all art. 1 che facendo un rimando all articolo 33 Cost. afferma che il sistema nazionale di istruzione e costituito da scuole statali e scuole paritarie. Vogliamo definire il disegno di legge numero 2994 ancora troppo poco incisivo sullo sviluppo di un sistema scolastico integrato, come già avviene in Europa, e le scuole paritarie ne sono di diritto parte integrante. Il disegno

7 di legge afferma a parole la presenza di un sistema scolastico integrato ma a fatti discrimina non solo il diritto dei genitori di liberta di scelta educativa ma discrimina anche i docenti in base a dove insegnano, violando in tal modo anche il principio affermato dall Unione Europea sul libero insegnamento. Emerge nuovamente e come in altri tavoli affermato dal Movimento Studenti Cattolici-Fidae la necessità di determinare il costo standard che diventa punto focale per poter consentire alla famiglia di scegliere liberamente dove iscrivere i loro figli ma allo stesso tempo innesca, se vogliamo cosi definirla, una sana concorrenza tra le scuole sotto lo sguardo garante dello stato. All articolo 17 che rubrica come detraibilità delle spese sostenute per frequenza scolastica introduce un piccolissimo cambio di rotta nel riconoscimento del pluralismo di scelta educativa. La detrazione fiscale in oggetto consiste nel 19% fino al tetto massimo di 400 euro che calcolato consiste in una detrazione di 76 euro su una retta pagata di 400 è un contributo quasi nullo rispetto al risparmio che gli studenti delle scuole paritarie apportano allo Stato. Un piccolissimo passo avanti per l attuazione ed il riconoscimento di una vera parità scolastica, ma fondamentale è segnalare la grave carenza dell estensione della detraibilità delle spese sostenute per la frequenza scolastica alle scuole secondarie di secondo grado che, come ben sappiamo, svolgono un ruolo supplente allo stato che non sarebbe in grado di accogliere tutti questi studenti se gli istituti di secondo grado in oggetto chiudessero, come per altro sta accadendo. Ricordando che il nostro ordinamento riconosce in pieno accordo con l Unione Europea il principio di sussidiarietà che forse in questo ambito non viene attuato. Vogliamo fare riferimento anche ai risultati emersi nel rapporto OCSE Pisa Il rapporto in questione rileva che le competenze dei 15enni sono sotto la media dei paesi OCSE nelle materie scientifiche ma soprattutto in matematica. Il disegno di legge (articolo 3) prevede l inserimento

8 all interno del curriculum dello studente materie sicuramente importanti ma che non andrebbero a recuperare e potenziare le carenze dei nostri studenti, rispetto agli altri studenti di area OCSE su materie scientifiche. Sicuramente è positivo che il singolo studente possa scegliere ed integrare in autonomia secondo le proprie attitudini il proprio curriculum ma il rischio da noi evidenziato è quello di appesantire il percorso formativo soprattutto in materie dove non risulta carenza dal rapporto OCSE. Concludendo affermiamo che in Italia, come in molte nazioni europee, il servizio pubblico è svolto sia dalle scuole statali, che da quelle paritarie. In Italia questo è riconosciuto dalla legge 62/2000, alla quale non fa seguito il finanziamento per la scuola paritaria. Sottolineiamo la nostra contrarietà ai diplomifici, che combattiamo a livello associativo e di federazione; ritenendo che la scuola paritaria debba essere senza fini di lucro. Inoltre, affrontare due volte il costo dell'istruzione per tutte quelle famiglie che scelgono in libertà la scuola paritaria quale luogo educativo per i propri figli, significa essere discriminate. Consegniamo questo documento nelle Vostre mani nella convinzione che il pluralismo educativo rappresenti una ricchezza per il nostro Paese. Movimento Studenti Cattolici-FIDAE

LEGGE 107/2015 Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione. Legge 107 del 13 luglio 2015 - Elena Centemero

LEGGE 107/2015 Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione. Legge 107 del 13 luglio 2015 - Elena Centemero LEGGE 107/2015 Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione 1 FINALITA Dare piena attuazione all autonomia Innalzare i livelli di istruzione e le competenze Contrastare le disuguaglianze Prevenire

Dettagli

RIFORMA DELLA SCUOLA LE NOVITA DELLA LEGGE 107/2015

RIFORMA DELLA SCUOLA LE NOVITA DELLA LEGGE 107/2015 RIFORMA DELLA SCUOLA LE NOVITA DELLA LEGGE 107/2015 A cura di Alessandro Giuliani 1 1 AGOSTO 2015 TECNICA DELLA SCUOLA IL PROVVEDIMENTO IN SINTESI Un offerta formativa più ricca e flessibile per gli studenti

Dettagli

NOTA SU LA BUONA SCUOLA

NOTA SU LA BUONA SCUOLA NOTA SU LA BUONA SCUOLA Roma, 23 ottobre 2014 Il documento presenta aspetti prevalentemente di tipo politico e amministrativo prefigurando una "Buona scuola" come una scuola bene amministrata, e organizzando

Dettagli

La buona scuola. Le principali novità introdotte dalla commissione Cultura

La buona scuola. Le principali novità introdotte dalla commissione Cultura La buona scuola Le principali novità introdotte dalla commissione Cultura Nel corso dell esame sul ddl scuola in Commissione, il testo è stato migliorato in molti articoli con il lavoro dei nostri deputati,

Dettagli

Senato della Repubblica, VII Commissione Audizione del Forum delle associazioni familiari sul ddl n. 1260 atti Senato

Senato della Repubblica, VII Commissione Audizione del Forum delle associazioni familiari sul ddl n. 1260 atti Senato Roma, 14 maggio 2014 Senato della Repubblica, VII Commissione Audizione del Forum delle associazioni familiari sul ddl n. 1260 atti Senato Sistema di educazione e istruzione per la prima infanzia Alcune

Dettagli

MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia Ufficio III Ordinamenti scolastici

MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia Ufficio III Ordinamenti scolastici MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia Ufficio III Ordinamenti scolastici FoRAGS FORUM REGIONALE ASSOCIAZIONI GENITORI SCUOLA Rimettere

Dettagli

investimento totale Gli investimenti del Ddl 3 miliardi di euro all anno la buona scuola investe sull istruzione www.istruzione.it

investimento totale Gli investimenti del Ddl 3 miliardi di euro all anno la buona scuola investe sull istruzione www.istruzione.it investimento totale DAL E PER SEMPRE 1 3 MILIARDO MILIARDI/ANNO in ogni scuola in media 7 Docenti in più per potenziare l offerta formativa, l inclusione, il sostegno e contrastare la dispersione scolastica

Dettagli

Assessorato Lavoro, Cultura e Identità dei Territori Assessorato Politiche di coesione sociale, Pari Opportunità e Formazione Professionale

Assessorato Lavoro, Cultura e Identità dei Territori Assessorato Politiche di coesione sociale, Pari Opportunità e Formazione Professionale Provincia di Mantova Assessorato Lavoro, Cultura e Identità dei Territori Assessorato Politiche di coesione sociale, Pari Opportunità e Formazione Professionale IO SCELGO 2016 GUIDA ALL ORIENTAMENTO Percorsi

Dettagli

SCUOLA il provvedimento in sintesi

SCUOLA il provvedimento in sintesi la buona SCUOLA il provvedimento in sintesi Un offerta formativa più ricca e flessibile per gli studenti. Un piano straordinario di assunzioni per oltre 100.000 insegnanti. risorse stabili per la formazione

Dettagli

Dalla Buona Scuola al DDL: cosa succede alla pubblica istruzione?

Dalla Buona Scuola al DDL: cosa succede alla pubblica istruzione? Dalla Buona Scuola al DDL: cosa succede alla pubblica istruzione? FINALITA DEL DDL Disciplina l autonomia delle istituzioni scolastiche, anche in relazione alla dotazione finanziaria, allo scopo di garantire

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI CONTRIBUTI VOLONTARI DELLE FAMIGLIE Approvato con deliberazione del Consiglio di Istituto n. 10 in data 30 marzo 2015 Art. 1 Motivazione del contributo Lo scenario attuale

Dettagli

1 Finalità: piena attuazione dell autonomia AUTONOMIA. 2 si stabilisce che il POF è triennale POF. 6 fabbisogno insegnamenti e infrastrutture POF

1 Finalità: piena attuazione dell autonomia AUTONOMIA. 2 si stabilisce che il POF è triennale POF. 6 fabbisogno insegnamenti e infrastrutture POF comma sintesi ambito 1 Finalità: piena attuazione dell autonomia AUTONOMIA 2 si stabilisce che il è triennale 3 modalità a. monte ore modulare, b. + tempo scolastico, c. orario plurisettimanale anche con

Dettagli

DDL Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti

DDL Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti DDL Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti A.C. 2994, approvato dalla Camera il 20 maggio 2015, trasmesso al Senato il

Dettagli

ANNI SCOLASTICI 2015-2018

ANNI SCOLASTICI 2015-2018 LICEO DELLE SCIENZE UMANE Sofonisba Anguissola Anni scolastici 2015-2016/ 2016-17/ 2017-18 Prot. n 4169 / C40 del 14 settembre 2015 ANNI SCOLASTICI 2015-2018 ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER

Dettagli

Il riordino del sistema d istruzione e formazione. Vera riforma? Razionalizzazione per ridurre la spesa? Restaurazione?

Il riordino del sistema d istruzione e formazione. Vera riforma? Razionalizzazione per ridurre la spesa? Restaurazione? Il riordino del sistema d istruzione e formazione Vera riforma? Razionalizzazione per ridurre la spesa? Restaurazione? di Paolo Gallana Marzo 2010 Dove nasce il riordino La fonte normativa d origine è

Dettagli

LICEO CLASSICO STATALE Liceo delle Scienze Umane - Liceo Economico Sociale Vittorio Emanuele II - JESI -

LICEO CLASSICO STATALE Liceo delle Scienze Umane - Liceo Economico Sociale Vittorio Emanuele II - JESI - Prot. n. 5866/C16a Jesi, 13/10/2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE

Dettagli

Liceo Scientifico A. Calini

Liceo Scientifico A. Calini Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Liceo Scientifico A. Calini Via Monte Suello n. 2 - Brescia Prot. n. 3202/C22 Brescia, lì 01/10/2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO

Dettagli

L'anno addì.. del mese di, in T R A. La Dr.ssa nata a ( ) il, nella. sua qualità di Dirigente del Comune di Desenzano del Garda

L'anno addì.. del mese di, in T R A. La Dr.ssa nata a ( ) il, nella. sua qualità di Dirigente del Comune di Desenzano del Garda L'anno addì.. del mese di, in Desenzano del Garda, nella Residenza Municipale T R A La Dr.ssa nata a ( ) il, nella sua qualità di Dirigente del Comune di Desenzano del Garda abilitato alla stipulazione

Dettagli

UNA LIM PER TUTTI PREMESSA

UNA LIM PER TUTTI PREMESSA UNA LIM PER TUTTI PREMESSA Nelle scuole dei Comuni di Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d Elsa si è venuta rafforzando negli ultimi anni la collaborazione tra scuola e famiglie. La nascita del Comitato

Dettagli

FOE CdO Opere Educative

FOE CdO Opere Educative FOE CdO Opere Educative Proposta di emendamenti al ddl 2994 disegno di legge recante riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione, con delega per il riordino delle disposizioni legislative

Dettagli

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI Prof.ssa Marilina Marrone COS È L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI (EDU)? «L EDU è una pratica intenzionale e partecipativa vòlta a favorire la presa di

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Nazionale Comuni Italiani - ANCI, con sede in Via dei Prefetti n. 46, a Roma, C.F. 80118510587, rappresentata nel presente Protocollo dal Presidente f.f. Alessandro

Dettagli

La Riforma Moratti. una scuola che cambia.

La Riforma Moratti. una scuola che cambia. La Riforma Moratti una scuola che cambia. Possiamo dire che cfr. AA.VV., Norme per la scuola, Ed.Adierre, p.37; p.43; p.147 gli anni 70 e 80 gli anni 90 il 2003 Sono stati gli anni della collegialità.

Dettagli

LINEE COMUNI DI ORIENTAMENTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA SCUOLA

LINEE COMUNI DI ORIENTAMENTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA SCUOLA LINEE COMUNI DI ORIENTAMENTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA SCUOLA Per la piena contrattualizzazione del rapporto di lavoro. Il Contratto come diritto dei lavoratori riconosciuto dalla Costituzione.

Dettagli

La scuola che cambia, cambia l Italia

La scuola che cambia, cambia l Italia Dip.to Scuola Università e Ricerca La scuola che cambia, cambia l Italia 1. Investire nel capitale umano per essere una superpotenza culturale La buona scuola in Italia esiste già, grazie a tanti docenti,

Dettagli

TABELLA di attribuzione CREDITO SCOLASTICO (allegata al D.M. 42/2007 che sostituisce la tabella prevista dall art. 11 comma 2 del D.P.R.

TABELLA di attribuzione CREDITO SCOLASTICO (allegata al D.M. 42/2007 che sostituisce la tabella prevista dall art. 11 comma 2 del D.P.R. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE DI PRIMIERO Liceo Economico per l Impresa, Liceo Economico per il Turismo, Liceo Scientifico, Corso Tecnico per le Costruzioni, l Ambiente ed il Territorio Criteri per

Dettagli

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE POLO TECNICO DI ADRIA

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE POLO TECNICO DI ADRIA Comma 1 (finalità della legge): affermare il ruolo centrale della scuola nella societa della conoscenza innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone

Dettagli

Si inverte la rotta TRA LE MISURE PREVISTE:

Si inverte la rotta TRA LE MISURE PREVISTE: RIPARTE LA SCUOLA, RIPARTE IL FUTURO Dopo la mortificazione dei tagli di risorse finanziarie e professionali degli ultimi anni, Si inverte la rotta A regime il decreto restituisce a istruzione università

Dettagli

Circolare 20. del 29 luglio 2015. School bonus e detrazione IRPEF per le spese scolastiche Novità della L. 13.7.2015 n. 107 INDICE

Circolare 20. del 29 luglio 2015. School bonus e detrazione IRPEF per le spese scolastiche Novità della L. 13.7.2015 n. 107 INDICE Circolare 20 del 29 luglio 2015 School bonus e detrazione IRPEF per le spese scolastiche Novità della L. 13.7.2015 n. 107 INDICE 1 Premessa... 2 2 Credito d imposta per le erogazioni liberali agli istituti

Dettagli

ITALIA. 2. Controllo amministrativo e importanza dell istruzione finanziata con fondi pubblici

ITALIA. 2. Controllo amministrativo e importanza dell istruzione finanziata con fondi pubblici ITALIA I DESCRIZIONE DEL SISTEMA EDUCATIVO 1. Popolazione educativa e lingua di istruzione Nell anno scolastico 2005-2006, il totale degli studenti, a tutti i livelli scolastici, è stato di 7.714.557,

Dettagli

Prot. n..3512 Frosinone, 30/09/2015

Prot. n..3512 Frosinone, 30/09/2015 Prot. n..3512 Frosinone, 30/09/2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE

Dettagli

Concetto di accountability

Concetto di accountability OBIETTIVI Obiettivi: Comprendere senso e significato della valutazione Collocare la valutazione nella temperie culturale del contesto della postmodernità Comparare modalità e valenze della valutazione

Dettagli

Prot. n. 4273 / A 2 Andria, 12 ottobre 2015

Prot. n. 4273 / A 2 Andria, 12 ottobre 2015 8 CIRCOLO DIDATTICO "A. ROSMINI" Corso Italia, 7-76123 ANDRIA C.F. 90000300724 Tel 0883/246459 - Fax 0883/292770 email: baee05600t@istruzione.it Sito web: www.circolodidatticorosmini.gov.it pec baee05600t@pec.istruzione.it

Dettagli

CCSC - FIDAE 2014 MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELLA SCUOLA CATTOLICA QUESTIONARIO INSEGNANTI

CCSC - FIDAE 2014 MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELLA SCUOLA CATTOLICA QUESTIONARIO INSEGNANTI CCSC - FIDAE 2014 MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELLA SCUOLA CATTOLICA QUESTIONARIO INSEGNANTI Codice Scuola Dati personali Età: Fino a 30 anni Da 31 a 40 anni Da 41 a 50 anni Da 51 a 60 anni Oltre 60 anni

Dettagli

IL PERCORSO NORMATIVO PER ATTUARE LE PROPOSTE PER L A.S. 2015-2016

IL PERCORSO NORMATIVO PER ATTUARE LE PROPOSTE PER L A.S. 2015-2016 IL PERCORSO NORMATIVO PER ATTUARE LE PROPOSTE PER L A.S. 2015-2016 Qual è il percorso normativo più efficace per attuare la riforma della scuola in tempo utile per l'inizio dell'anno scolastico 2015/2016?

Dettagli

GUIDA ALLE DETRAZIONI FISCALI SCOLASTICHE

GUIDA ALLE DETRAZIONI FISCALI SCOLASTICHE GUIDA ALLE DETRAZIONI FISCALI SCOLASTICHE [ Perché regalare soldi al fisco? ] Rev. 01 Gennaio 2011 Le indicazioni di seguito valgono sia per il Modello 730 che per il Modello Unico, ma sono quelle relative

Dettagli

Leggere la riforma Sostenere i diritti

Leggere la riforma Sostenere i diritti Leggere la riforma Sostenere i diritti La scheda di analisi dei provvedimenti del Governo a cura della Uil Scuola 1 Con l anno scolastico 2015/2016 entra in vigore per alcune parti importanti la legge

Dettagli

La Buona Scuola: il MIUR ascolta il territorio

La Buona Scuola: il MIUR ascolta il territorio La Buona Scuola: il MIUR ascolta il territorio Terni, Auditorium A.Casagrande F.Cesi 3 novembre 2014 Silvio Improta Dirigente Scolastico - Staff Regionale per le Misure di accompagnamento alle Nuove Indicazioni

Dettagli

GELMINI E TREMONTI: 8 MILIARDI IN MENO ALLA NOSTRA SCUOLA

GELMINI E TREMONTI: 8 MILIARDI IN MENO ALLA NOSTRA SCUOLA GELMINI E TREMONTI: 8 MILIARDI IN MENO ALLA NOSTRA SCUOLA I governi di destra hanno fatto cassa tagliando per anni proprio in questo settore vitale; noi, al contrario, investiamo sulla scuola per ottenere

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale

Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale Prot. n. 560 Bari, 25 gennaio 2012 Il Dirigente : Anna Cammalleri BANDO per la selezione di proposte progettuali per attività di ricerca azione in rete verticale tra istituti di istruzione secondaria di

Dettagli

Documento unitario La buona scuola

Documento unitario La buona scuola 17 ottobre 2014 Forum nazionale delle Associazioni studentesche Documento unitario La buona scuola PREMESSE Il Forum delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative ha analizzato e discusso

Dettagli

PERIODO DI PROVA DOCENTI: GUIDA AL D.M. 850/2015

PERIODO DI PROVA DOCENTI: GUIDA AL D.M. 850/2015 NOVEMBRE 2015 PERIODO DI PROVA DOCENTI: GUIDA AL D.M. 850/2015 A CURA DI SALVATORE PAPPALARDO Come anticipato nella legge 107 al comma 118 il 27 ottobre 2015 è stato pubblicato il decreto ministeriale

Dettagli

Introdurre alla realtà, ecco cos è l educazione.

Introdurre alla realtà, ecco cos è l educazione. Introdurre alla realtà, ecco cos è l educazione. (da Il rischio educativo di don Luigi Giussani) Conoscere il passato per capire il presente e inventare il futuro Il nostro scopo è che ciascun ragazzo

Dettagli

Soggiorni di studio all estero Sottoprogramma Comenius Mobilità individuale degli alunni. Incontro del 14 ottobre 2011 Roma Liceo Tasso

Soggiorni di studio all estero Sottoprogramma Comenius Mobilità individuale degli alunni. Incontro del 14 ottobre 2011 Roma Liceo Tasso Soggiorni di studio all estero Sottoprogramma Comenius Mobilità individuale degli alunni Incontro del 14 ottobre 2011 Roma Liceo Tasso Premessa Numerosi alunni delle scuole secondarie di istruzione secondaria

Dettagli

L autonomia scolastica

L autonomia scolastica L autonomia scolastica di Giacomo D Alterio La Legge 7 agosto 1990 n. 241, che detta le nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto d accesso ai documenti amministrativi, meglio

Dettagli

SCUOLA LE COSE SI POSSONO FARE CI STIAMO PROVANDO

SCUOLA LE COSE SI POSSONO FARE CI STIAMO PROVANDO LE COSE SI POSSONO FARE CI STIAMO PROVANDO 1. Investire nel capitale umano per essere una superpotenza culturale Il Ddl di riforma della scuola è stato approvato alla Camera. A giugno sarà votato al Senato.

Dettagli

Ufficio IV - Gestione del personale della scuola Prot. n.1761 Bologna, 18/02/2015

Ufficio IV - Gestione del personale della scuola Prot. n.1761 Bologna, 18/02/2015 Prot. n.1761 Bologna, 18/02/2015 - Ai Dirigenti degli Uffici di Ambito Territoriale dell Ufficio Scolastico Regionale per l Emilia Romagna e p c. - Ai Direttori delle Ragionerie Territoriali dello Stato

Dettagli

Breve guida al DDL La Buona Scuola

Breve guida al DDL La Buona Scuola Breve guida al DDL La Buona Scuola Premessa: che cos è un DDL? Quando parte la riforma? 1. Il percorso della legge Il Governo ha adottato un disegno di legge (DDL), cioè una "proposta" di legge che ora

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania DIREZIONE GENERALE Formazione docenti neoassunti a.s. 2015/2016 CONTENUTI 1. Oggetto, finalità e

Dettagli

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I)

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) Istituto Paritario Minerva Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA La legge 62 del 10 Marzo 2000, recante Norme sulla parità scolastica e disposizioni sul diritto allo

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direttiva n. 74 Roma, lì 15 settembre 2008 VISTA la legge 28 marzo 2003 n. 53 ed in particolare l'articolo 3 che prevede la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione ed il riordino

Dettagli

I CONTI DELLA NOSTRA SCUOLA: UN BILANCIO SOCIALE

I CONTI DELLA NOSTRA SCUOLA: UN BILANCIO SOCIALE I CONTI DELLA NOSTRA SCUOLA: UN BILANCIO SOCIALE Vorremmo provare a spiegare come funziona il bilancio della nostra scuola, quali servizi vengono offerti e come sono finanziati. Per chiarezza e trasparenza.

Dettagli

La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la "Buona Scuola" di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti

La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la Buona Scuola di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la "Buona Scuola" di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti Genesi Principi Finalità Metodologia e didattica Apertura

Dettagli

PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE LA CULTURA DEI DIRITTI UMANI UNIVERSALMENTE CONOSCIUTI TRA COSTITUZIONE ITALIANA E LEGISLAZIONE INTERNAZIONALE

PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE LA CULTURA DEI DIRITTI UMANI UNIVERSALMENTE CONOSCIUTI TRA COSTITUZIONE ITALIANA E LEGISLAZIONE INTERNAZIONALE PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE Scuola secondaria di secondo grado ******************************* Anno scolastico 2015 2016 LA CULTURA DEI DIRITTI UMANI UNIVERSALMENTE CONOSCIUTI TRA COSTITUZIONE

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GHIZZONI, COSCIA, LENZI, PES, TENTORI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GHIZZONI, COSCIA, LENZI, PES, TENTORI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 553 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GHIZZONI, COSCIA, LENZI, PES, TENTORI Disciplina dell accreditamento delle scuole di musica

Dettagli

Area B.E.S. PROGRAMMA DIDATTICO PERSONALIZZATO PER STUDENTI STRANIERI A. S. 2014/2015

Area B.E.S. PROGRAMMA DIDATTICO PERSONALIZZATO PER STUDENTI STRANIERI A. S. 2014/2015 Area B.E.S. PROGRAMMA DIDATTICO PERSONALIZZATO PER STUDENTI STRANIERI A. S. 2014/2015 Alunna/o Classe. Sezione. Data di nascita Nazionalità.. Data d arrivo in Italia. Numero degli anni di scolarità. di

Dettagli

MANUALE GESTIONE QUALITA

MANUALE GESTIONE QUALITA MODALITÀ DI RECUPERO Pag. 1 di 8 Modalità di recupero Copia N. controllata non controllata Questo Documento è emesso con distribuzione riservata e non può essere riprodotto senza il benestare scritto del

Dettagli

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA Premessa Nel marzo 2007 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO V.O.CENCELLI SABAUDIA RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE

ISTITUTO COMPRENSIVO V.O.CENCELLI SABAUDIA RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE ISTITUTO COMPRENSIVO V.O.CENCELLI SABAUDIA RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE Ferraro Adele Anno Scolastico 2013 2014 ATTIVITA di Continuità educativo - didattica Accoglienza PROGETTO Conoscere per

Dettagli

Scuola + 15 PROGETTI DI DIDATTICA INTEGRATA. Progetto realizzato da Fondazione Rosselli con il contributo di Fondazione Roma

Scuola + 15 PROGETTI DI DIDATTICA INTEGRATA. Progetto realizzato da Fondazione Rosselli con il contributo di Fondazione Roma Scuola + 15 PROGETTI DI DIDATTICA INTEGRATA Progetto realizzato da Fondazione Rosselli con il contributo di Fondazione Roma 2 Scuola, tecnologie e innovazione didattica La tecnologia sembra trasformare

Dettagli

L alternanza scuola-lavoro e il riordino del secondo ciclo di istruzione. Dario Nicoli

L alternanza scuola-lavoro e il riordino del secondo ciclo di istruzione. Dario Nicoli L alternanza scuola-lavoro e il riordino del secondo ciclo di istruzione Dario Nicoli I Regolamenti sul Riordino Nei nuovi Regolamenti sul Riordino dei diversi istituti secondari di II grado (Istituti

Dettagli

UNA SCUOLA CHE PARLA ALLE INTELLIGENZE DI CIASCUNO

UNA SCUOLA CHE PARLA ALLE INTELLIGENZE DI CIASCUNO Istituto Comprensivo Statale Villasanta Scuola Secondaria di Primo Grado E.Fermi UNA SCUOLA CHE PARLA ALLE INTELLIGENZE DI CIASCUNO A.S. 2015/2016 1 TRADIZIONE Contenuti, abilità, competenze irrinunciabili

Dettagli

EMANA IL SEGUENTE ATTO DI INDIRIZZO

EMANA IL SEGUENTE ATTO DI INDIRIZZO Castiglione delle Stiviere, 05/10/2015 Prot. n. 9298/C6 Al Collegio dei Docenti Alla DSGA All albo E p.c. al Consiglio di Istituto Oggetto: ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE E LA PREDISPOSIZIONE

Dettagli

SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE ANNAMARIA BIANCO

SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE ANNAMARIA BIANCO AUTOANALISI D ISTITUTO SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE ANNAMARIA BIANCO RAV A partire dal corrente anno scolastico tutte le scuole del Sistema Nazionale di Istruzione, statali e paritarie,

Dettagli

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prot. n. 4726/A19 Calolziocorte, 30/09/2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

Dettagli

SCUOLA COLLEGIO CONVITTO. celana. Via Papa Giovanni XXIII, 2/A 24030 - Celana di Caprino B.sco Tel. 035 781002 www.scuolacollegiocelana.

SCUOLA COLLEGIO CONVITTO. celana. Via Papa Giovanni XXIII, 2/A 24030 - Celana di Caprino B.sco Tel. 035 781002 www.scuolacollegiocelana. SCUOLA COLLEGIO CONVITTO celana Via Papa Giovanni XXIII, 2/A 24030 - Celana di Caprino B.sco Tel. 035 781002 www.scuolacollegiocelana.com e-mail: SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Anno Scolastico 2010-2011

Dettagli

Guida alla riforma Tratto dal sito del ministero

Guida alla riforma Tratto dal sito del ministero Guida alla riforma Tratto dal sito del ministero Scuola materna Possono iscriversi alla scuola dell infanzia anche i bambini di 2 anni e mezzo. stradale Cittadinanza e Costituzione È la nuova disciplina,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO S. GIOVANNI ILARIONE Scuola dell infanzia, Primaria, Secondaria di I grado. P.E.C. Patto Educativo di Corresponsabilità

ISTITUTO COMPRENSIVO S. GIOVANNI ILARIONE Scuola dell infanzia, Primaria, Secondaria di I grado. P.E.C. Patto Educativo di Corresponsabilità ISTITUTO COMPRENSIVO S. GIOVANNI ILARIONE Scuola dell infanzia, Primaria, Secondaria di I grado P.E.C. Patto Educativo di Corresponsabilità anno scolastico 2008 2009 IC SAN GIOVANNI IL. P.E.C. pag.1 ISTITUTO

Dettagli

Fondazione Istituto di Formazione Culturale Sant Anna

Fondazione Istituto di Formazione Culturale Sant Anna Fondazione Istituto di Formazione Culturale Sant Anna Perugia Viale Roma, 15 tel. e fax 075 5724328 cell. 329 2933602 email: presidenza@istitutosantanna.com web: www.istitutosantanna.com Perugia, 23 marzo

Dettagli

Monitoraggio Indicazioni (DPR 89/2009, art. 1) Modalità organizzative

Monitoraggio Indicazioni (DPR 89/2009, art. 1) Modalità organizzative Monitoraggio Indicazioni (DPR 89/2009, art. ) FORMULARIO C - Scuola primaria Hanno partecipato alla rilevazione 5.944 istituzioni scolastiche tra istituti comprensivi e circoli didattici, per la maggior

Dettagli

Scheda sulla parità scolastica e sui finanziamenti pubblici alle scuole private.

Scheda sulla parità scolastica e sui finanziamenti pubblici alle scuole private. Scheda sulla parità scolastica e sui finanziamenti pubblici alle scuole private. Art. 33 della Costituzione L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA MAESTRI CATTOLICI

ASSOCIAZIONE ITALIANA MAESTRI CATTOLICI ASSOCIAZIONE ITALIANA MAESTRI CATTOLICI VALORIZZAZIONE DEL MERITO DEL PERSONALE DOCENTE (Commi 125 129 Legge 107/2015) La Legge 107/2015 prevede, ai fini della valorizzazione del merito del personale docente,

Dettagli

PROTOCOLLO PER IL RIENTRO DEGLI ALUNNI DA UN PERIODO DI STUDIO ALL ESTERO

PROTOCOLLO PER IL RIENTRO DEGLI ALUNNI DA UN PERIODO DI STUDIO ALL ESTERO PREMESSA PROTOCOLLO PER IL RIENTRO DEGLI ALUNNI DA UN PERIODO DI STUDIO ALL ESTERO Partire per un periodo di studio all estero è una forte esperienza di formazione interculturale. Il soggiorno di studio

Dettagli

7. ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E DI RECUPERO

7. ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E DI RECUPERO 7. ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E DI RECUPERO Essendo l'obiettivo prioritario delle attività di recupero e di sostegno l'innalzamento dei livelli di apprendimento degli studenti e la riduzione della dispersione

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA REDATTA DAL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTRATTO INTEGRATIVO DI ISTITUTO A.S. 2011/2012. Il DIRIGENTE SCOLASTICO

RELAZIONE ILLUSTRATIVA REDATTA DAL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTRATTO INTEGRATIVO DI ISTITUTO A.S. 2011/2012. Il DIRIGENTE SCOLASTICO Ai Revisori dei Conti Alle RSU dell Istituto Sede Spett.le A.R.A.N. Via del Corso, 476 00186 Roma integrativo@pec.aranagenzia.it Spett.le C.N.E.L. Viale Davide Lubin, 2 00196 Roma trasmissionecontratti@cnel.it

Dettagli

CAPITOLO I. Politiche scolastiche della Unione europea 4 ore

CAPITOLO I. Politiche scolastiche della Unione europea 4 ore FIDAE - Corsi di formazione 2009-2010 OBIETTIVO QUALITA Il Coordinatore didattico nella Scuola Paritaria Cattolica Professionalità, competenze, ruolo, responsabilità 50 ore di lezione CAPITOLO I Politiche

Dettagli

Riforma della scuola e dirigenza scolastica: quale governance? 1. Antonio Cocozza

Riforma della scuola e dirigenza scolastica: quale governance? 1. Antonio Cocozza Riforma della scuola e dirigenza scolastica: quale governance? 1 Antonio Cocozza (Direttore Master in Processi Organizzativi e Direttivi nella Scuola dell Autonomia, Dipartimento di Scienze della Formazione

Dettagli

Riforma del Terzo Settore DDL n. 2617 Audizione Commissione Affari sociali Camera dei Deputati del 18.11.2014

Riforma del Terzo Settore DDL n. 2617 Audizione Commissione Affari sociali Camera dei Deputati del 18.11.2014 Riforma del Terzo Settore DDL n. 2617 Audizione Commissione Affari sociali Camera dei Deputati del 18.11.2014 Alcune osservazioni e proposte della Comunità San Patrignano Signor Presidente, Signori Commissari,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE Anno Scolastico: 2014 2015 Dipartimento (1) : DIRITTO ED ECONOMIA Coordinatore (1) : Prof.ssa ALESSANDRA CALDARA Classe: 2 Indirizzo: SERVIZI SOCIO- SANITARI Ore di insegnamento

Dettagli

ASSOCIAZIONE SCUOLA DELL INFANZIA ARCOBALENO

ASSOCIAZIONE SCUOLA DELL INFANZIA ARCOBALENO OGGETTO: SCHEMA DI CONVENZIONE CON LA SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA ASSOCIAZIONE SCUOLA DELL INFANZIA ARCOBALENO DI RONAGO PER L ATTUAZIONE DEL DIRITTO DEL BAMBINO ALL EDUCAZIONE. Il Comune di RONAGO,

Dettagli

Piano scolastico di orientamento a.s. 2014/2015

Piano scolastico di orientamento a.s. 2014/2015 I S T I T U T O O M N I C O M P R E N S I V O SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA, SECONDARIA DI 1 GRADO E LICEO SCIENTIFICO Via Cupello n.2-86047 Santa Croce di Magliano (CB) Tel 0874728014 Fax 0874729822

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI POGGIO RUSCO MN. Scuola dell infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI POGGIO RUSCO MN. Scuola dell infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI POGGIO RUSCO MN Scuola dell infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado PREMESSA La scuola oggi deve affrontare il tema delle relazioni, dell incontro con

Dettagli

DIVERSI DA CHI? 2) RENDERE CONSAPEVOLI DELL IMPORTANZA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA.

DIVERSI DA CHI? 2) RENDERE CONSAPEVOLI DELL IMPORTANZA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA. DIVERSI DA CHI? Sintesi delle linee guida dell Osservatorio Nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del MIUR e protocollo di accoglienza dell IC di Porlezza 1) DIRITTO

Dettagli

Protocollo di Intesa

Protocollo di Intesa Protocollo di Intesa tra Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (di seguito denominato INPS), E Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) per la valorizzazione

Dettagli

Prot. n. 6408/C23 Viareggio 13 novembre 2015

Prot. n. 6408/C23 Viareggio 13 novembre 2015 Prot. n. 6408/C23 Viareggio 13 novembre 2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli

a.s. 2015-2016 Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga,

a.s. 2015-2016 Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA a.s. 2015-2016 Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze.... Sempre devi avere in mente Itaca raggiungerla

Dettagli

PIANO GENERALE PER L ORIENTAMENTO IN USCITA A.S. 2014-2015

PIANO GENERALE PER L ORIENTAMENTO IN USCITA A.S. 2014-2015 PIANO GENERALE PER L ORIENTAMENTO IN USCITA A.S. 2014-2015 REDATTO DA FANTOLI MARIA GIOVANNA PIANO GENERALE DELLA PROGETTAZIONE_ ORIENTAMENTO IN USCITA Premessa L intero progetto trae la sua ispirazione

Dettagli

DOMANDA DI ISCRIZIONE AL GESTORE ISTITUTO SALESIANO DELL IMMACOLATA a.s. 2015/2016

DOMANDA DI ISCRIZIONE AL GESTORE ISTITUTO SALESIANO DELL IMMACOLATA a.s. 2015/2016 DOMANDA DI ISCRIZIONE MOD 1 Pag. 1 di 3 DOMANDA DI ISCRIZIONE AL GESTORE ISTITUTO SALESIANO DELL IMMACOLATA a.s. 2015/2016 _l_ sottoscritt (Cognome e nome) nat a il padre madre tutore dell alunn (Cognome

Dettagli

CONVEGNO NAZIONALE Infanzia - Diritti - Istruzione

CONVEGNO NAZIONALE Infanzia - Diritti - Istruzione CONVEGNO NAZIONALE Infanzia - Diritti - Istruzione Le nostre proposte per un percorso educativo di qualità Roma, 10 Aprile 2015 sala Da Feltre Intervento Claudia Lichene, insegnante di scuola dell infanzia

Dettagli

Accogliere per partecipare

Accogliere per partecipare PROGETTO Accogliere per partecipare Una Scuola che accoglie, comunica e interagisce con le Famiglie e il Territorio promuove appartenenza. Da tale senso di appartenenza nasce quel legame che valorizza

Dettagli

Importante, nella legge, è anche l attenzione alla valutazione degli esiti delle attività professionali dei dirigenti e dei docenti: la

Importante, nella legge, è anche l attenzione alla valutazione degli esiti delle attività professionali dei dirigenti e dei docenti: la VERBALE N. Il giorno 1 settembre dell anno 2015 (duemilaquindici), alle ore 8.30, presso la sala riunioni della sede di viale Italia 409, Sesto S.Giovanni (Mi), sotto la Presidenza del Dirigente Scolastico,

Dettagli

A) Le Erogazioni liberali (donazioni) effettuate da parte dei commercianti, degli imprenditori individuali e delle società

A) Le Erogazioni liberali (donazioni) effettuate da parte dei commercianti, degli imprenditori individuali e delle società Come i professionisti, i lavoratori dipendenti, i pensionati, le persone fisiche, i commercianti, gli imprenditori possono aiutare la nostra scuola ottenendo significativi benefici fiscali Marco Grumo

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA M.I.U.R.

PROTOCOLLO D INTESA TRA M.I.U.R. PROTOCOLLO D INTESA TRA M.I.U.R. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e ItaliaNostra onlus Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale VISTO

Dettagli

MIUR. La Nuova Secondaria Superiore

MIUR. La Nuova Secondaria Superiore La Nuova Secondaria Superiore Una Riforma complessiva Con l approvazione del Consiglio dei Ministri del 4 febbraio nasce la Nuova Scuola Secondaria Superiore. E la prima riforma complessiva del secondo

Dettagli

Le scuole paritarie nel contesto della legge 107/2015

Le scuole paritarie nel contesto della legge 107/2015 Le scuole paritarie nel contesto della legge 107/2015 Francesco Magni Università degli Studi di Bergamo Milano - 27 novembre 2015 La ratio legis della c.d. Buona Scuola 1) Occupazionale / quantitativa

Dettagli

AUDIZIONE INFORMALE AC. 2426

AUDIZIONE INFORMALE AC. 2426 CAMERA DEI DEPUTATI VII COMMISSIONE CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE AUDIZIONE INFORMALE AC. 2426 DECRETO LEGGE MAGGIO 2014, N. 83 (DISPOSIZIONI URGENTI PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE, LO SVILUPPO

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE, DELL'IMPRESA SOCIALE E PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE

DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE, DELL'IMPRESA SOCIALE E PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE, DELL'IMPRESA SOCIALE E PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE. R E L A Z I O N E Il disegno di legge, che si compone

Dettagli

Manifesto TIDE per un Educazione allo Sviluppo accessibile

Manifesto TIDE per un Educazione allo Sviluppo accessibile Manifesto TIDE per un Educazione allo Sviluppo accessibile Pagina 2 Contenuto Il progetto TIDE...4 Il manifesto TIDE...6 La nostra Dichiarazione...8 Conclusioni...12 Pagina 3 Il progetto TIDE Verso un

Dettagli