Manifesto per l investimento sostenibile: Investire in un futuro sostenibile

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1 BEE (Ufficio europeo per l Ambiente) Piattaforma Sociale Manifesto per l investimento sostenibile: Investire in un futuro sostenibile L Unione Europea e i suoi Stati membri si sono più volte impegnati a raggiungere lo sviluppo durevole e a creare delle società sostenibili. E venuto il momento di garantire che il denaro pubblico e privato venga consacrato realmente ai beni e ai servizi sostenibili. Per questo l Ufficio Europeo per l Ambiente (BEE), la Confederazione europea dei Sindacati (CES) e la Piattaforma delle ONG sociali europee (Piattaforma sociale) hanno lanciato questa campagna tesa ad un miglioramento quantitativo e qualitativo dell investimento sostenibile. In questo manifesto viene illustrato un modo per raggiungere questo obiettivo attraverso delle azioni da intraprendere a livello locale, nazionale ed europeo, con il sostegno di tutte le organizzazioni e le persone sottoscritte. PREMESSA Nel 2001, a Goteborg, i capi di Stato e di governo si sono impegnati ad adottare una strategia di sviluppo sostenibile a rispondere ai bisogni dell oggi senza compromettere quelli delle generazioni future un obiettivo fondamentale stabilito dai trattati. Hanno confermato che questo implica che le politiche economiche, sociali e ambientali siano affrontate sinergicamente e hanno formulato il seguente avvertimento: Le tendenze che minacciano la qualità della vita futura, se non vengono invertite comporteranno un fortissimo aumento dei costi a carico della società oppure diventeranno irreversibili. Il Consiglio europeo ha inoltre deciso di mettere insieme questa strategia di sviluppo durevole con il processo di Lisbona adottato nel 2000 teso a dotare l Europa entro il 2010, di una economia della conoscenza la più dinamica e competitiva del mondo, capace di una crescita economica sostenibile accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo dell occupazione e da una maggiore coesione sociale. Il fatto di investire in maniera sostenibile in beni e servizi essenziali è fondamentale per raggiungere questi obiettivi. Tuttavia dal momento che questo modo di procedere darà dei buoni risultati solo attraverso il mercato, i poteri pubblici hanno un ruolo chiave da svolgere per garantire che investimenti sufficienti siano consacrati in maniera sostenibile ai beni e ai servizi pubblici, in particolare ai trasporti pubblici e all edilizia popolare, e per eliminare gli ostacoli che si frappongono a questi investimenti. L UE e gli Stati membri devono rispettare gli impegni presi a Lisbona e a Goteborg garantendo la disponibilità di questi investimenti prima di lanciare qualsiasi nuova iniziativa relativa alla crescita. Inoltre l UE e gli Stati membri devono creare le condizioni e gli incentivi necessari tesi ad incoraggiare gli investimenti privati in beni e servizi durevoli. Tra questi incentivi figura l effetto moltiplicatore degli investimenti dello Stato. Questi ultimi possono infatti servire anche da catalizzatore e incoraggiare l investimento sostenibile dei fondi privati.

2 LE NOSTRE RICHIESTE Le organizzazioni e le persone sottoscritte chiedono all UE e ai suoi Stati membri di impegnarsi sinceramente per arrivare ad un futuro sostenibile lanciando in occasione del prossimo Vertice di primavera 2004 un importante programma di investimenti pubblici in beni e servizi pubblici di qualità per pervenire a risultati utili in campo sociale, e in settori quali l ambiente e l occupazione. In particolare proponiamo nuove iniziative importanti in materia di investimenti sostenibili in materia di alloggi e di trasporti. E importante che queste iniziative rientrino negli accordi del Vertice di primavera 2004 e tenuti presenti nel corso degli anni a venire. Incoraggiare gli investimenti sostenibili Auspichiamo che vengano adottate le seguenti misure: 1. L UE deve creare un ambiente favorevole agli investimenti durevoli da parte degli Stati membri vigilando affinché i grandi orientamenti di politica economica (GOPE), la legislazione e i programmi esistenti incoraggino proprio gli investimenti sostenibili. 2. L UE deve garantire che il proprio bilancio sia investito in modo da promuovere lo sviluppo sostenibili. La valutazione dell impatto sullo sviluppo sostenibile deve riguardare tutte le spese dell UE, tra cui la Politica agricola comune, i Fondi strutturali e i programmi di ricerca. Questa valutazione deve avvenire in maniera assolutamente trasparente e deve dare alle organizzazioni di cittadini la possibilità di partecipare. 3. Il Patto di stabilità e di crescita deve corrispondere agli obiettivi di sviluppo sostenibile di Lisbona e di Goteborg. Sarebbe opportuno riformarlo oculatamente al fine di incoraggiare gli investimenti pubblici a lungo termine che comportino i cambiamenti auspicati per promuovere lo sviluppo sostenibile. In particolare le spese relative agli investimenti a lungo termine nel quadro dello sviluppo durevole dovrebbero essere escluse dalla definizione del deficit del settore pubblico. 4. Tra gli impegni degli Stati membri nel quadro del processo di Lisbona dovrebbero rientrare i piani di investimento sostenibili annuali e la valutazione ex post dei programmi di assistenza finanziaria e di investimento nazionali. La Commissione europea dovrebbe redigere, sulla base delle valutazioni e dei piani nazionali, un rapporto di sintesi annuale da sottoporre a dibattito in occasione del Vertice di primavera. I piani di investimento sostenibili degli Stati membri dovrebbero comprendere: 5. Alcune misure destinate ad invogliare i poteri pubblici ad assegnare un posto importante ai fattori ecologici e sociali nelle decisioni relative alle richieste di offerte pubbliche. 6. Il riorientamento degli investimenti in materia di ricerca e sviluppo verso soluzioni tecniche e socio-economiche che la sfida rappresentata dallo sviluppo sostenibile richiede. 7. Iniziative e programmi specifici tesi a promuovere l investimento sostenibile nel settore degli alloggi e dei trasporti, ma anche in altri beni e servizi a livello locale, regionale e nazionale. Queste iniziative e questi programmi dovrebbero integrare e realizzare obiettivi ecologici e sociali concreti.

3 8. Trasferire le imposte sul lavoro verso le imposte sulle risorse per incoraggiare l investimentosostenibile. 9. Alcune misure destinate a garantire mezzi sufficienti per applicare e far rispettare in modo efficace la legislazione ambientale e sociale. Per incoraggiare l investimento durabile e dimostrare come procedere in tal senso ci soffermeremo in particolare su due aspetti, l alloggio durevole e i trasporti durevoli, e per ciascuno di loro formuleremo delle raccomandazioni relative alle politiche da adottare. L investimento sostenibile in materia di alloggi e di trasporti Gli alloggi e i trasporti sono essenziali alla qualità della vita e alla coesione sociale, allo sviluppo dell economia e dell occupazione, ma anche alla qualità dell ambiente. E fondamentale investire in questi due settori per raggiungere questi obiettivi, ma attualmente gran parte degli investimenti concessi per gli alloggi e i trasporti hanno proprio l effetto contrario. Tuttavia se gli Stati si impegnano veramente a rivedere il modo in cui i capitali vengono utilizzati in questi due settori la situazione potrebbe risultare completamente diversa. In tutta l UE le nostre organizzazioni affiliate sono coinvolte in iniziative e progetti che contribuiscono a raggiungere questi obiettivi e sono in grado di indicare il cammino da seguire. Invitiamo l UE e gli Stati membri ad impegnarsi a realizzare un certo numero di obiettivi in ciascun settore, e questo vorrebbe dire un progresso importante verso lo sviluppo sostenibile. Cosa si intende per alloggio sostenibile? In realtà il concetto di alloggio sostenibile contiene in sé il miglioramento dell occupazione, dell ambiente e della società e promuove la coesione di questa società. Il fatto di investire in modo sostenibile negli alloggi consente di garantire che chiunque possa poter accedere ad una casa in buone condizioni, sicura e salubre. Questo consente anche di assicurare che lo sviluppo degli alloggi e l assetto urbano favoriscano l inclusione e la coesione sociali, la creazione di posti di lavoro di alta qualità e evitino la mobilità forzata, dando anche la possibilità alle persone di accedere facilmente al loro luogo di lavoro. Infine questo consentirà anche di controllare che gli alloggi rispettino l ambiente. Tutti questi obiettivi si sostengono a vicenda. Le nostre rivendicazioni in materia di investimento sostenibile in alloggi L occupazione e la coesione sociale: Appoggiare la diversità sociale e urbana nelle città (compresa la mescolanza delle generazioni), sia a livello locale che nazionale o europeo, assegnando linee di bilancio specifiche. Privilegiare una ristrutturazione accessibile degli alloggi situati nei centri urbani rispetto a nuovi insediamenti in periferia. Attraverso l assetto urbano cercare di avvicinare gli alloggi al luogo di lavoro, ai servizi (come ad esempio le infrastrutture commerciali) e ai servizi di trasporto pubblico. Garantire entro il 2010 che ogni città con oltre 3500 abitanti abbia un parco alloggi di cui il 20% sia accessibile alle persone a basso reddito (che si tratti di alloggi popolari o di programmi di sovvenzione in favore dei piccoli proprietari).

4 Migliorare decisamente le possibilità di accesso agli alloggi per gli immigrati in tutte le fasce del mercato degli alloggi, soprattutto in quella dei piccoli proprietari, e controllare le politiche attuate in questo ambito. Le misure in materia di ambiente: Garantire entro il 2010 che il prezzo degli alloggi rispettosi dell ambiente sia pari a quello delle costruzioni comuni, attraverso dei finanziamenti e l utilizzo di incentivi fiscali, privilegiando in particolare la ristrutturazione, le sovvenzioni e le spese d impianto in modo da ottenere dei prezzi paragonabili, e questo per contrastare le nuove costruzioni. Migliorare l efficienza energetica del parco alloggi europeo del 50% in 20 anni, soprattutto nell ambito delle case popolari e dei programmi sovvenzionati, senza aumentare i costi per gli abitanti. Attuare programmi specifici, relativi anche all informazione, ai prestiti e all assistenza tecnica, tesi a ridurre il consumo di energia e di risorse per quei gruppi che dispongono di un reddito inferiore alla media. Fare in modo, predisponendo delle linee guida e appoggiando dei progetti pilota relativi agli alloggi sostenibili, che i materiali da costruzione siano utilizzati in modo ottimale e che le risorse naturali vengano utilizzate responsabilmente nelle abitazioni. I progetti pilota dovranno essere al centro di campagne di sensibilizzazione destinate al settore della costruzione e agli abitanti per quanto attiene all uso delle risorse e al concetto di costruzione sostenibile. L inclusione sociale: Ridurre entro il 2010 la scarsità energetica e il numero di alloggi inadeguati del 50%, con particolare riguardo ai futuri Stati membri. I programmi europei e i sistemi di prestito propri delle istituzioni finanziarie internazionali (come la Banca europea di investimento) devono sostenere le politiche esistenti e anche lo scambio di competenze in questo ambito. Occorre inoltre prevedere per i nuovi Stati membri, l inclusione nei Fondi strutturali di progetti pilota relativi agli alloggisostenibili. Aumentare notevolmente gli sforzi tesi a combattere il problema dei senzatetto attuando delle politiche sociali di inclusione mirate. Fissare degli obiettivi precisi nell intento di aumentare l offerta di alloggi nei confronti di alcuni gruppi bisognosi tenendo conto delle preoccupazioni di ordine ecologico, culturale e sociale e favorire la presa di decisioni con il contributo dei gruppi interessati. Occorre anche considerare le conseguenze sulla salute in relazione alle attività di costruzione e di ristrutturazione in modo da diminuire gli effetti negativi di alloggi di scarsa qualità, di un assetto urbano mal progettato e di materiali per costruzione scadenti. Considerazioni di ordine generale: Gli Stati devono parlare dell evoluzione della sostenibilità economica, ecologica e sociale per quanto riguarda le pratiche attuali in materia di alloggi e valutare regolarmente i progressi realizzati. Che cosa si intende per trasporti sostenibili? I trasporti non sostenibili presentano delle gravi conseguenze relative tra l altro alla salute, all inquinamento dell aria, al rumore, alla circolazione e all occupazione del suolo, la maggior parte delle quali sono dovute al trasporto su strada. I trasporti non sostenibili sono

5 tra i maggiori responsabili del cambiamento climatico e hanno un forte impatto sociale negativo, per quanto riguarda l accesso ai beni e ai servizi ai quali tutti hanno diritto, soprattutto per le persone handicappate, le persone anziane e le comunità rurali. Molti degli investimenti attuali nel campo dei trasporti stanno indebolendo i progressi realizzati nel quadro del raggiungimento degli obiettivi europei in termini di riduzione delle emissioni e di inclusione sociale. I trasporti sostenibili sono ingegnosi, accessibili a tutti, collegati (a moduli incrociati) e puliti. Inoltre i trasporti dovrebbero essere in larga misura superflui per quanto riguarda l accesso a beni e servizi. Investire in modo sostenibile nei trasporti significa tutta una serie di cose, soprattutto investimenti sostenibili nelle infrastrutture, ma implica anche cercare i modi migliori di investire nei trasporti e garantire la messa a punto di sistemi di trasporto che favoriscano l inclusione sociale e siano rispettosi dell ambiente, ad esempio gli investimenti nei sistemi e nei servizi di trasporto pubblico. Inoltre vuol dire anche orientarsi su un uso più oculato delle infrastrutture esistenti piuttosto che sulla costruzione di nuove infrastrutture, come nuovi aeroporti regionali o nuove strade, che tendenzialmente creano pochi posti di lavoro a un costo molto elevato. L investimento sostenibile nei trasporti presuppone una valutazione minuziosa dei bisogni in materia di infrastrutture sulla base di criteri economici, ecologici e sociali prima di costruirle. L obiettivo è quello di garantire a tutti un accesso ai trasporti, anche agli abitanti delle zone rurali, alle persone handicappate e alle persone anziane. Infine questo investimento implica il fatto di tener conto di tutte queste considerazioni nel quadro delle decisioni relative all assetto del territorio, il che si traduce in un uso più intelligente del denaro pubblico. Le nostre rivendicazioni in materia di investimenti sostenibili nei trasporti Entro il 2010 non meno del 50% degli investimenti destinati ai trasporti a livello nazionale ed europeo deve essere assegnato a soluzioni alternative al veicolo privato che siano accessibili, ragionevoli, più sicure e accuratamente vagliate dal punto di vista ecologico, sociale ed economico. Questa rivendicazione esige fin da ora un orientamento progressivo degli investimenti nei trasporti per raggiungere l obiettivo prefissato. Entro il 2010 il 20% degli investimenti consentiti nel campo dei trasporti a livello nazionale ed europeo dovranno promuovere dei sistemi di trasporto delle merci più sicuri e più rispettosi dell ambiente e dovranno consentire di evitare il trasporto di carichi con altri mezzi logistici. Questa rivendicazione implica la possibilità di disporre di risorse sufficienti per far rispettare la legislazione relativa all orario di lavoro degli autotrasportatori. I dirigenti europei devono invitare fin da ora la Commissione a mettere a punto una valutazione della sostenibilità relativa ai progetti di infrastrutture. I capitali europei non possono essere investiti in progetti riguardanti i trasporti finché non sia stata fatta una valutazione indipendente e approfondita in merito alle eventuali conseguenze di ordine sociale, economico ed ecologico dei progetti proposti. Gli investimenti in contrasto con la sicurezza dei trasporti in Europa, con il miglioramento della qualità dell aria e con gli impegni di Kyoto, ma anche con quelli che determinano un aumento del rischio rumore, devono essere scartati o ripensati.

6 Le norme che regolano il finanziamento europeo devono essere modificate fin da ora per poter utilizzare i capitali disponibili per dei progetti su più piccola scala, in particolare un miglior assetto del territorio per i trasporti sostenibili, un accesso più semplice per altri mezzi diversi da quello privato, il miglioramento dei trasporti pubblici e la sistemazione delle infrastrutture dei centri urbani riservate ai ciclisti e ai pedoni. Entro il 2010 tutti gli investimenti destinati al trasporto di passeggeri e concessi grazie ai capitali pubblici nazionali ed europei dovranno essere soprattutto utilizzati per fornire ai cittadini un accesso più agevole e non semplicemente per garantire loro una maggiore mobilità nel senso stretto del termine cioè si dovrà dare la preferenza ai trasporti pubblici di qualità e a quelli non motorizzati rispetto all impiego del veicolo privato e sarà opportuno fare in modo che i trasporti pubblici siano accessibili a tutti, con particolare riguardo alle persone anziane, handicappate, alle comunità rurali e alle regioni dove numerose sono le persone a basso reddito. Inoltre questi investimenti dovranno servire a scoraggiare il ricorso ai trasporti e questo garantendo un accesso ai servizi situati a più breve distanza o un accesso elettronico. DUBLINO 1-2- FEBBRAIO 2004

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