Prot. n. 2055/C27a Bergamo, 11 febbraio 2009

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1 Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo AREA D Supporto alla Scuola e alla Didattica Ufficio per le attività studentesche e la partecipazione dei genitori Via Pradello, Bergamo tel. 035/ fax 035/ Prot. n. 2055/C27a Bergamo, 11 febbraio 2009 Alla c.a. Dirigenti Scolastici degli Istituti di Bergamo e provincia Presidenti e membri dei Consigli di Istituto Presidenti dei Comitati e delle Associazioni Genitori e loro componenti c.p.c. AGE - Bergamo AGESC - Bergamo Centro Incontra per la genitorialità - Bergamo CGD - Bergamo Coor.co.ge. Bergamo MeDAS Bergamo Oggetto: lettera aperta dei genitori per la collaborazione scuola-famiglie e indicazioni operative. Alleghiamo di seguito una lettera aperta indirizzata ai genitori e ai docenti delle scuole bergamasche, sottoscritta dalle Associazioni genitori del nostro territorio e dai genitori che hanno collaborato alla realizzazione della Due giorni di formazione svoltasi a Castione della Presolana (15/16 novembre 2008). Obiettivo delle comunicazione è quello di proseguire nella promozione di un efficace collaborazione tra scuola e genitori, affinché essa superi la generica dichiarazione di intenti, ma possa realizzarsi a partire da prassi e strumenti concreti, nutrendosi di un dialogo e di un confronto attivati con continuità. Come spesso abbiamo condiviso nelle Conferenze di servizio e negli incontri nelle scuole e sul territorio, il dialogo scuola-famiglia è condizione necessaria e imprescindibile per la buona riuscita del progetto educativo e formativo che caratterizza l azione di ogni Istituto. In questa ottica, da diversi anni l USP ha avviato forme concrete e stabili di dialogo e di progettualità con le Associazioni di rappresentanza dei genitori, tra le quali segnalo in particolare lo Sportello genitori per genitori aperto ogni sabato mattina.

2 Negli ultimi due anni l Ufficio Scolastico Provinciale, in collaborazione con le Associazioni genitori (AGE, AGESC, CGD, Coorcoge), il Centro Incontra per la Genitorialità del Comune e della Provincia di Bergamo e MeDAS, ha organizzato la Due giorni, opportunità formativa residenziale rivolta ai Presidenti dei Consigli di Istituto e ai Presidenti dei Comitati Genitori, finalizzata a formare i genitori per sostenere la collaborazione tra le scuole e le famiglie. Il fulcro di questa azione formativa è l elaborazione della consapevolezza del ruolo di genitori, del senso della partecipazione nelle comunità scolastiche in aggiunta a quella delle altre componenti - finalizzata al successo formativo e alla condivisione educativa. Il lavoro svolto nella Due giorni 2008 viene ora comunicato alle scuole, sottoforma di concrete proposte di attivazione. L intera scuola italiana attraversa un periodo di forte cambiamento e l attuale fase di passaggio incide inevitabilmente sui processi di apertura di nuove frontiere di lavoro e di impegno. Tuttavia è necessario da un lato ricordare il patrimonio di progettualità costruito nel tempo dalla nostra scuola, spesso in accordo con i genitori e le famiglie, e dall altro rilanciare questa ricchezza di progetti e sperimentazioni, cercando un rapporto ancora più stretto con il territorio e con la componente genitori, valorizzando le risorse esistenti per attuare le potenzialità della scuola dell'autonomia. Anche in quest'ottica auspichiamo e lavoriamo per valorizzare una comunicazione costante tra Dirigenti, Docenti e Genitori per una condivisione costruita nel tempo, in grado di interrogarsi e di dare risposte alle sfide educative che ci interpellano. Vi chiediamo la massima collaborazione nella diffusione della lettera e delle indicazioni allegate, in particolare coinvolgendo gli Organi collegiali, i Comitati dei genitori e i rappresentanti di classe, il Collegio docenti, prevedendo dove possibile uno spazio di dibattito sul materiale proposto. RingraziandoVi per la preziosa collaborazione, porgiamo cordiali saluti. Il referente FoPAGS Silvio Petteni Il Dirigente USP Prof. Luigi Roffia Responsabile del procedimento: Giorgio Lanzi GL/ - Tel /Fax e mail: Sito: -

3 Ai Genitori delle scuole bergamasche Ai Docenti delle scuole bergamasche Per il tramite di Dirigenti Scolastici Istituti di Bergamo e provincia Presidenti e membri Consigli di Istituto Presidenti Comitati e Associazioni Genitori e loro componenti All attenzione di: Studenti rappresentanti in Consiglio di Istituto Studenti rappresentanti in Consulta Studentesca LORO SEDI Bergamo, febbraio 2009 LETTERA APERTA PER REALIZZARE UNA COLLABORAZIONE TRA SCUOLA E FAMIGLIE a introduzione delle allegate indicazioni operative elaborate alla Due Giorni di formazione genitori (15-16 novembre 2008) Siamo un gruppo di genitori che da alcuni anni collabora con le istituzioni scolastiche della nostra provincia per sviluppare iniziative nella scuola e per la scuola. Desideriamo rivolgerci a chi come noi pensa che lavorare insieme, in rete, costruendo con fiducia e responsabilità patti condivisi sia la strada da percorrere sul tema della collaborazione tra la scuola e le famiglie. Nell incalzante clima odierno di diffusa incertezza a causa dei rapidi cambiamenti che spesso disorientano e sconcertano, la nostra proposta è quella di provare a sperimentare l attenzione reciproca, il dialogo e l interazione per sviluppare iniziative di azione concreta. Solo così infatti si potranno moltiplicare le opportunità di successo (scolastico e di vita) per i ragazzi innalzando i livelli di crescita formativa e di qualità nell apprendimento. Vi sono già esperienze che dimostrano come la collaborazione tra adulti che hanno responsabilità nella formazione si possa trasformare in reali opportunità. Pensiamo, in particolare, alla Due Giorni di formazione, svoltasi a Castione della Presolana. In quella sede, alcuni Genitori dei Comitati e dei Consigli di Istituto si sono riuniti, per costruire percorsi di riflessione e ricerca, che vogliamo condividere con voi e con l intera comunità scolastica provinciale. 1

4 Nella scheda allegata, troverete le richieste, le attenzioni e le proposte di strategie, identificate dai componenti dei gruppi di lavoro come prassi significative, relativamente ai quattro temi affrontati: l autonomia, la partecipazione, il patto educativo e l orientamento. Questa lettera non è solo la rendicontazione del lavoro svolto dai genitori della Due giorni a livello provinciale: vuole essere anche e soprattutto provocazione per nuove motivazioni al cambiamento e invito pressante alla cooperazione, avendo ben chiara in mente quell'immagine di "persona" (non solo alunno, non solo figlio) a cui vogliamo offrire tutte le possibilità e le occasioni per capire chi è, per costruire la strada del proprio futuro, per acquisire autonomia. Per diventare "adulto" e "cittadino" responsabile. Vi invitiamo quindi a leggere questo nostro scritto, ma soprattutto a farne occasione di dibattito e confronto, dentro la vostra scuola, sia sui temi indicati che su altri di interesse. Vi rimandiamo per approfondimenti al materiale documentale che trovate sul sito alla voce Genitori. Siamo a vostra disposizione per contatti e confronti che arricchiscano il percorso intrapreso:lo scambio di documenti, progetti, valutazioni, commenti ci aiuteranno a trovare spazi sempre più ampi per individuare obiettivi condivisi e per costruire una scuola migliore attraverso una sperimentazione diffusa. Cordialmente, i genitori del Gruppo Organizzatore della Due Giorni GRAZIE A TUTTI Per contatti: SPORTELLO GENITORI PER GENITORI in periodo scolastico, sabato mattina ore 9,30-11,30 tel. 035/ (stesso orario) Via Pradello, 12 - Bergamo c/o Ufficio Scolastico Provinciale AGE BERGAMO ASSOCIAZIONE ITALIANA GENITORI PROVINCIA DI BERGAMO AGESC BERGAMO ASSOCIAZIONE GENITORI SCUOLE CATTOLICHE PROVINCIA DI BERGAMO AGESC BERGAMO ASSOCIAZIONE GENITORI SCUOLE CATTOLICHE PROVINCIA DI BERGAMO CGD COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI PROVINCIA DI BERGAMO COORCOGE - COORDINAMENTO DEI COMITATI E DELLE ASSOCIAZIONI DEI GENITORI DELLE SCUOLE SUPERIORI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO 2

5 INDICAZIONI OPERATIVE PER LA COLLABORAZIONE SCUOLA-FAMIGLIE indirizzate a dirigenti, docenti e genitori delle scuole bergamasche AUTONOMIA I genitori chiedono che sia data rilevanza al tema della collaborazione tra scuola e famiglie come risorsa finalizzata al raggiungimento del successo formativo di ogni persona in crescita. La collaborazione tra scuola e famiglie non è sempre un dato di partenza ma, per realizzarsi, necessita di alcune precondizioni: un CLIMA RELAZIONALE di disponibilità allo scambio e alla cooperazione tra le componenti, che si rifletta a vari livelli, dall operatività spicciola a una reale disponibilità al DIALOGO e al confronto non formale; CONDIVISIONE ed ORIENTAMENTO a una finalità comune (verso quale formazione della persona, così come deve risultare evidente nelle linee guida per il POF e chiaramente delineata nel POF stesso); ASSUNZIONE di un ruolo consapevole e responsabile, reciprocamente riconosciuto tra genitori e insegnanti; CONOSCENZA di compiti, funzioni, prassi, regole dell organizzazione scuola; CURA del processo, capacità di RETROAZIONE, CONTINUITÀ del dialogo; SPAZI ed OCCASIONI pensati per lo sviluppo della collaborazione. COME? RICHIESTE, ATTENZIONI, PROPOSTE DI STRATEGIE DA ATTIVARE NELLE SCUOLE 1. ACCOGLIENZA: momento da qualificare, anche come stile di cortesia, come invito caloroso che costituisce l inizio del sentirsi parte, del partecipare. 2. FORMAZIONE: chiediamo che diventi prassi quindi anche regolamentata, parte del Regolamento dell istituto- un ambito di formazione alla rappresentanza rivolta ai genitori. Dentro questo momento di formazione prevediamo uno scambio di aspettative, l identificazione degli ambiti di lavoro comune e dei docenti referenti, una condivisione di linguaggi e di finalità. Questo a supporto di una rete di relazioni tra organi e componenti: dentro l istituto ci si incontra e si decide cosa fare insieme, perché e come. 3. VISIBILITÀ: uno spazio genitori, una nicchia, l opportunità e degli strumenti per diventare visibili, per poter informare, per formare, per incontrarsi, come luogo fisico, dentro la scuola il più possibile, e almeno virtuale certamente. Il ruolo attivo, consapevole e responsabile e la conoscenza della scuola passano attraverso il poter assicurare continuità nella presenza e nelle relazioni anche informali. 4. SCAMBIO, INTERAZIONE: è stato individuato come nodo critico il Consiglio di Classe che nei numeri e nei tempi ridotti consente ben poca interazione e assunzione di progettualità condivisa nella realizzazione dei propri compiti. È l organo della rappresentanza dove si potrebbe operare concretamente per una collaborazione in alleanza, invece svalorizzato. Nell Istituto inoltre viene indicato come strumento della collaborazione la COMMISSIONE MISTA, luogo dell analisi, dell approfondimento, della ricerca, della proposta, della valutazione su temi cruciali individuati. 5. COSTRUZIONE DI PATTI: non solo regole! È per noi un percorso a spirale che potrebbe essere ben pensato e monitorato attraverso una commissione- che prevede momenti di ascolto, di elaborazione, di diffusione, di valutazione del patto, 3

6 di interventi di retroazione (correttivi e modifiche). Il patto educativo è condiviso, inserito nel curriculum scolastico, vissuto nella quotidianità. Non è una risposta alle emergenze ma parte integrante della formazione, dentro un dialogo educativo continuo e valorizzato, nell istituto, nella classe, con la singola famiglia/alunno. È la maggiore concreta occasione di costruzione di alleanze, collaborazioni, corresponsabilità per il successo formativo. 6. ORIENTAMENTO: non può esaurirsi nella realizzazione di progetti una-tantum. Noi lo leggiamo come processo continuo finalizzato al progetto di vita. Per questo chiediamo che l orientamento sia inserito e declinato nella prima parte del POF, dove la scuola descrive i principi ispiratori e le finalità che vuole raggiungere per tutti gli studenti. Deve essere chiaro il collegamento tra la valutazione nelle discipline, l autovalutazione e l autoorientamento, coinvolgendo attivamente in tutto il processo studenti, genitori, docenti con metodologia collaborativa. Ci sembra strategico ed efficace prediligere il confronto con esperienze vissute: fra pari, recuperando le storie di scelta professionale e di vita dei genitori, coinvolgendo il territorio ed il mondo del lavoro. Infine anche in questo caso occorre introdurre meccanismi di retroazione, valutando il percorso formativo proposto (ricerca sui ragazzi fuoriusciti dalla scuola, verso superiori e università). 7. COLLEGAMENTO CON IL TERRITORIO: nelle ipotesi migliori è possibile pensare a percorsi di educazione permanente alla genitorialità nella scuola e in famiglia che diventa cittadinanza, competenza rappresentativa, competenza educativa e relazionale, sostegno all orientamento (anche in raccordo con proposte del territorio: Comuni, Ambiti, Provincia, mondo delle Associazioni ). Anche la costruzione di patti educativi può investire l intera comunità locale, mettendo al centro i propri bambini, ragazzi. Le azioni che promuovono la collaborazione tra le componenti si inseriscono in un progetto di miglioramento della QUALITA complessiva: del servizio, dell offerta formativa, dei risultati conseguiti. Ciò che ci piace sottolineare però è il grande piacere che dà il sentirsi parte, dalla stessa parte, nella scuola, quando si sperimenta un clima che cambia e si condividono pezzi di percorso con i docenti e con i ragazzi. Nel confronto e nella condivisione si scopre di avere molto in comune e si resta dentro perché piace e si vuole restituire la bellezza dell esperienza. Si auspica che queste linee operative siano dibattute nei Consigli di Istituto e nei Comitati Genitori per poter individuare alcune azioni concrete già nel programma del prossimo anno in ogni istituto. Le indicazioni operative sono state elaborate dal gruppo di lavoro sulla collaborazione scuola e famiglia che comprende le principali associazioni genitori per la scuola della provincia di Bergamo (AGE, AGESC, CGD, COORCOGE), l Ufficio Scolastico Provinciale, il Centro Incontra per la Genitorialità del Comune e della Provincia di Bergamo e Medas di Bergamo (Movimento Educativo per il Diritto allo Studio) con la collaborazione dei genitori organizzatori della Due Giorni di formazione realizzata a Castione della Presolana (15-16 novembre 2008). Esse Riportano le comunicazioni alla scuola che i genitori hanno elaborato nei lavori di gruppo realizzati in quell occasione. Per contatti e informazioni: SPORTELLO GENITORI PER GENITORI in periodo scolastico, sabato mattina ore 9,30-11,30 tel. 035/ (stesso orario) Via Pradello, 12 - Bergamo c/o Ufficio Scolastico Provinciale 4

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