IMPIANTO di DEPURAZIONE (Vasca Imhoff, pozzo assorbente)

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2 IMPIANTO di DEPURAZIONE (Vasca Imhoff, pozzo assorbente) oggetto Descrizione tecnica dell impianto di smaltimento delle acque nere tramite fossa tipo Imhoff, previo trattamento di Grigliaggio (facoltativo), e successiva dispersione nel terreno mediante Pozzo Assorbente. L impianto dovrà servire gli abitanti di una casa autonoma per il custode dell elisuperficie da realizzare nel comune di Militello V.C. contrada Piano Mole. Legislazione Il presente progetto è stato redatto in ossequio a quanto prescritto dalle Norme tecniche generali sulla natura e consistenza degli impianti di smaltimento sul o nel sottosuolo; -deliberazione del del Comitato Interministeriale per la tutela delle acque dall inquinamento; - Legge 319 del e successive modifiche ed integrazioni; - Legge regionale 27 del S intende realizzare l impianto di depurazione come descritto in oggetto nella zona segnata nella planimetria in modo da essere sufficientemente lontani dai fabbricati e dalle travi di fondazione, nonché dai pozzi, condotte e serbatoi interrati destinati ad acqua potabile (d > 10 ml.); l ubicazione è inoltre, stata scelta nella maniera più comoda alle operazioni di estrazione dei fanghi. Premessa Il sistema di smaltimento dei liquami nel progetto in esame è previsto con la fossa tipo IMHOFF che realizza la chiarificazione delle acque mediante un processo di decantazione delle sostanze sospese e la conseguente disintegrazione delle materie decantate a seguito di un processo di fermentazione biologica. L ubicazione sarà esterna al fabbricato e distante almeno ml 1,00 dai muri di fondazione e non meno di ml 10,00 da qualunque pozzo, condotta o serbatoio destinato ad acqua potabile e con disposizione planimetrica tale che le operazioni di estrazione del residuo non arrecheranno fastidio. I piccoli insediamenti per i quali si permette lo scarico sul terreno, con le premesse di cui sopra, sono limitati, in base alle norme di attuazione della legge 319/76, a costruzioni che siano contenute entro 5000 mc. o 50 vani; considerando, quindi che l indice di affollamento per vano è di 1,5, tale normativa si applica fino a 75 abitanti. Funzionamento Il funzionamento è il seguente: il liquame, pretrattato con la grigliatura per l eliminazione di corpi grossolani, entrato nel bacino, dal foro più alto, viene convogliato, attraverso il sifone di immissione, nel vano di chiarificazione; qui la portata circuendo l anello centrale va ad imboccare il condotto (sifone di scarico) ed attraversatolo, fuoriesce. Il vano di chiarificazione, in cui avviene il processo di decantazione, è stato calcolato in base alla portata affluente per un tempo di detenzione di oltre un ora. Gli studi sperimentali sulla decantazione delle acque nere domestiche hanno stabilito che in due ore si può, in sostanza, considerare avvenuta la totale decantazione delle sostanze sospese e che in un ora si ha una sedimentazione del 95% delle sostanze sedimentati in due ore.

3 L acqua nera, dopo la permanenza di oltre un ora nel bacino, fuoriesce attraverso il foro di scarico avendo, pertanto, depositato il 95 % delle sostanze che conteneva in sospensione. Si presenta quindi chiara e in condizioni tali da venire smaltita per vie naturali (drenaggi, corso d acqua ecc.) Le sostanze (fanghi) che durante la chiarificazione si sono separate dall acqua bruta si ripartiscono secondo il loro peso specifico; in parte finiscono nel vano dei fanghi pesanti ed in parte salgono in superficie formando il crostone. L acqua nera, attraversa il bacino e fuoriesce senza toccare il vano centrale detto appunto vano di calma. In quest ambiente, di acque nere in riposo, si sviluppano delle colonie di microrganismi (anaerobi) che sono gli agenti disintegrati dalle sostanze organiche depositate. La fermentazione provocata dai microrganismi si svolge sia nei fanghi pesanti sia in quelli leggeri agglomerati nel crostone. A seguito della fermentazione si viene a creare, nel vano centrale, un flusso dal basso e viceversa, costituito da prodotti leggeri che dal vano centrale vanno ad agglomerarsi nel crostone e da gas che risalgono e si disperdono attraverso le tubazioni, nonché da prodotti pesanti (sostanze mineralizzati) che dal crostone precipitano andando a finire nel fondo. I residui mineralizzati rappresentano un volume piccolissimo rispetto al volume delle sostanze organiche di provenienza. Pertanto, il deposito dei fanghi abbisogna di capacità molto limitate e richiede vuotature solo a grandi intervalli. Da quanto sopra esposto si rilevano i grandi vantaggi di questo bacino che possono così riassumersi: - possibilità di smaltimento delle acque chiarificate in opportuni drenaggi nel terreno o in pozzi perdenti senza pericolo d intasamento, oppure in corsi d acqua anche di portata limitata; - economia costruttiva del manufatto ed economia d esercizio conseguenti al minimo volume residuo delle sostanze sedimentate. Vasca Imhoff: dimensionamento Nel dimensionare tale fossa biologica si è abbondantemente tenuto conto che il numero delle persone che utilizzeranno l impianto sarà pari a 3 (gli accessori sono stati ragguagliati al vano) x 1,5 abitanti/vano) sebbene il volume del fabbricato è inferiore a 200 mc; pertanto, considerando un valore medio del comparto di sedimentazione pari a 50 litri per abitante, avremo che: V = 50 x n.ab. 3 = 150 litri (volume di sedimentazione) Per il compartimento del fango si è adottato il valore di 150 litri per abitante, quindi: V = 150 x n.ab.3 = 450 litri (volume di digestione) La vasca da installare servirà da 1 a 5 abitanti con diametro 100 cm. e altezza di 180 cm. (vedi schema allegato) Pozzo Assorbente Il liquame proveniente dalla chiarificazione precedente, tramite condotta a tenuta, perviene nel pozzo perdente di forma cilindrica, con diametro interno di ml. 1,00, in muratura di mattoni e privo di platea. Nella parte inferiore che attraversa il terreno permeabile, saranno praticate delle feritoie nelle pareti (vedi schema allegato); mentre al fondo, in sostituzione della platea, si porrà uno strato di pietrame e pietrisco per uno spessore di circa 0,50 ml. e lo stesso strato sarà sistemato esternamente ad anello, intorno alla parte di parete con feritoie con lo stesso spessore. In prossimità delle feritoie ed alla base dello strato di pietrisco si utilizzerà del pietrame di dimensioni più grandi del rimanente pietrisco soprastante.

4 La copertura del pozzo, realizzata con piastra di calcestruzzo, verrà effettuata a circa cm 70 di profondità ed in essa si applicherà un pozzetto di accesso ai chiusini; al di sopra di tale copertura si porrà uno strato di terreno ordinario con soprassesto. Anche sullo strato anulare di pietrisco sarà effettuato il rinterro; fra il terreno di rinterro ed il pietrisco sarà inserita della carta da imballo per evitare la penetrazione del terreno nei vuoti del pietrisco prima dell assestamento. Inoltre, saranno posti dei tubi di aerazione (sezione 100 mm) il cui estremo inferiore penetra dal piano di campagna almeno un metro nello strato di pietrisco e l estremo superiore fuoriesce al di sopra del piano di copertura dell edificato. L ubicazione di tale pozzo sarà lontano dal fabbricato e dalle aree pavimentate; è da evidenziare che non sono state rilevate condotte, serbatoi od altre opere utilizzate al servizio potabile nel raggio di circa 50,00 ml. Lo sviluppo perimetrale della parete assorbente, senza prove di percolazione, si è dimensionato con il parametro di mq. 1,00 per abitante insediato; pertanto, risulta: Superficie Assorbente richiesta = 1,00 MQ. x n.abitanti 3 = MQ. 3,00 Superficie Assorbente prevista = 3,14xDxH = 3,14 x 1,00 x 1,80 = MQ. 5,65 La ditta proprietaria Il tecnico

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