SUGGERIMENTI DI ATTIVAZIONE

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1 SUGGERIMENTI DI ATTIVAZIONE Documento di sintesi del Progetto Pilota AttivaMente Questo documento rappresenta un punto di arrivo di un progetto pilota interreg chiamato AttivaMente. AttivaMente è una delle cinque Azioni Pilota di All4You, un progetto finanziato dal Programma di sostegno alla collaborazione transfrontaliera Interreg IV Italia/Austria 2007/2013. Si tratta di una sperimentazione nel campo della prevenzione, finalizzata alla promozione del divertimento sano tra i giovani di età compresa tra i 13 e i 24 anni. In particolare, grazie a questo progetto, adulti e ragazzi hanno lavorato insieme con l obiettivo di co-costruire percorsi di salute e stili di vita sana, in cui ci possa essere un incontro tra il divertimento ed il benessere, entrambi fondamentali. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione con il progetto Giovani dell ambito di Cervignano, che ormai da 15 anni lavora sul territorio con gli adolescenti per la promozione del benessere. SINTESI DATI RACCOLTI Il progetto AttivaMente è partito raccogliendo i punti di vista di adulti e ragazzi riguardo ai temi del divertimento, delle relazioni tra partecipanti agli eventi e del consumo di alcolici. Questi dati sono stati raccolti attraverso varie interviste ai ragazzi ed ai referenti delle associazioni che organizzano manifestazioni, inoltre sono stati ripresi i risultati di un intervento di Cittadinanza Attiva promosso dal Progetto Giovani Sui Luoghi della frequentazione. Per quanto riguarda le idee raccolte dagli adulti; in particolar modo dagli organizzatori di manifestazioni, relativamente al rapporto tra consumo di alcol e clima delle manifestazioni stesse; queste si possono riassumere in tre posizioni generali: 1. Il clima di una manifestazione dipende esclusivamente dal comportamento e dalle scelte dei partecipanti alla manifestazione stessa. Questa posizione rimanda la responsabilità a 1

2 coloro che usufruiscono dell iniziativa, i quali scelgono come comportarsi e quali forme relazionali riprodurre. Ad esempio, se una festa si orienta verso il divertimento sano o verso lo sballo, ciò dipende esclusivamente dalle persone partecipanti che hanno deciso di bere o di divertirsi in altri modi. Il consumo di alcol talvolta viene osservato, se si tratta di giovani, legato alle incapacità educative dei genitori. 2. L organizzazione della manifestazione potrebbe mettere in campo delle azioni per promuovere un certo clima relazionale, ma ciò è visto come troppo complesso. La difficoltà è legata all idea che l unico modo per farlo sia CONVINCERE le persone a cambiare il proprio comportamento: è difficile cioè CONVINCERE le persone ad adottare determinati comportamenti. Ad esempio, un gestore di un chiosco non ha le competenze comunicative per convincere un ragazzo a non ubriacarsi. 3. È possibile inserire nelle manifestazioni delle proposte che orientino il clima relazionale. L idea è che si possa strutturare un iniziativa in modo da favorire un ambiente piuttosto che un altro. Un particolare clima può quindi rappresentare un deterrente al consumo di alcol. Il Progetto AttivaMente ha cercato di sviluppare questa terza posizione, costruendo proposte ed idee che possano orientare il clima di una manifestazione. Tali suggerimenti sono stati raccolti tra gli organizzatori di eventi e tra i ragazzi. Con questi ultimi, per costruire delle proposte articolate e promuovere una riflessione, si è partiti da alcune prospettive giovanili riguardo il mondo delle relazioni e della comunicazione. In particolare sono stati usati alcuni dati raccolti durante un percorso di Cittadinanza Attiva promosso dal Progetto Giovani dell Ambito Distrettuale 5.1., realizzato nelle scuole medie e sul territorio dell Ambito, riguardo la comunicazione tra giovani attraverso l uso di internet e delle nuove tecnologie. L intervento, nell anno scolastico 2012/2013, ha coinvolto 7 Istituti della Bassa Friulana, per un totale di 15 classi e 345 alunni, inoltre sul territorio sono stati coinvolti 97 adolescenti. A riguardo sono emersi alcuni temi ricorrenti che evidenziano come i social network, in alcuni casi, assolvano alle medesime funzioni dell uso di alcol tra i giovani: come facilitatori di comunicazione, di divertimento e surrogato della comunicazione. Riportiamo solo una sintesi di alcuni punti emersi da questo lavoro con le scuole che evidenzia quanto sopra, sottolineando che in questo caso non rispettiamo la complessità delle riflessioni emerse, ma riportiamo esclusivamente quei dati significativi per il progetto AttivaMente, che possiamo sintetizzare in questo modo: - EMOZIONI Rispetto al mondo virtuale, nella vita reale è più difficile mascherare le emozioni, soprattutto quando ci si relaziona faccia-a-faccia. Ciò significa che, per alcuni ragazzi, è più complicato conoscere persone nuove, perché l emozione rende più difficile comunicare. - SOLITUDINE Talvolta l uso dei socialnetwork, pur dando l impressione di condivisione, crea un senso di solitudine. Ad esempio riportiamo una frase di una ragazza Facebook è anche un modo per rimanere soli in uno mondo dove ci sono tutti. 2

3 - FINZIONE L uso di internet rende evidente il tema della finzione. Riportiamo alcuni esempi: Facebook ti permette di vivere una realtà che non è vera perché puoi creare dei profili falsi o dire cose false e che non pensi ; Si usa internet per far vedere qualcuno che si vuole essere o che si vuol far credere ; che ogni giorno qualcuno può decidere come essere e sceglie la sua maschera ; Uno su internet può anche dire la verità e fingere nella vita reale!. - RESPONSABILITÀ Un altro tema emerso è quello della responsabilità riguardo alle proprie comunicazioni. Ecco alcuni esempi: Se dici in faccia le cose te ne assumi le responsabilità, se le scrivi su internet dici che le avrà scritte un altro ; Il fatto di non dire le cose in faccia delegittima la parola. - INCLUSIONE/ESCLUSIONE In alcuni casi è emersa la paura dell esclusione e del giudizio; inoltre sono state descritte alcune strategie per evitare di essere malgiudicati. Esempi: Il motivo per cui continuiamo ad andare su Facebook, su internet, è per seguire la massa per non essere diversi, quindi giudicati; per non essere allontanati dal gruppo; se sei giudicato sei allontanato, questo ti cambierebbe il carattere perché saresti isolato, non saresti più la persona di prima ; Tante volte non si ha paura di come si è, ma di come si viene presi, si ha paura di non essere accettati; uno magari si accetta ma ha paura di non essere accettato, magari lo sarebbe ma non rischia e preferisce nascondersi. - MIMETISMO Tra le strategie relazionali emerse risulta interessante il mimetismo. Esempi: Ci sono situazioni che ti costringono a mimetizzarsi, come i soldati, per non venire colpiti e, quindi, alle volte anche tu sei costretto a mimetizzarti anche nella vita di tutti i giorni; quando uno ha paura si mimetizza. Questi punti di vista non possono descrivere la complessità della cultura giovanile, ma rappresentano solo alcuni modi di vedere le relazioni con gli altri e sono stati utili come stimoli per aprire altre riflessioni. A riguardo si è notato che talvolta i tentativi di contenimento delle emozioni, di finzione, di de-responsabilizzazione, di inclusione e di mimetismo possono essere ricercati sia con l uso dei social network, sia con il consumo di alcolici. In questo senso possiamo dire che sia l alcol sia i Social Network a volte fungono da surrogati della comunicazione. Ad esempio alcuni ragazzi sostengono che l alcol favorisce la socializzazione e fa superare la vergogna nell approccio con le persone, permette di conformarsi alla compagnia degli amici, attenua la tensione che nasce dal sentirsi giudicati. 3

4 PROPOSTE DI LAVORO Indicazioni per la promozione di un divertimento sano nelle manifestazioni organizzate sul territorio Tenendo conto delle idee sopra riportate emerse dagli adulti delle associazioni coinvolte e dai ragazzi, un gruppo di lavoro composto da adulti (rappresentanti di amministrazioni locali, referenti di servizi del territorio) e da ragazzi ha prodotto le seguenti proposte che potrebbero promuovere un contesto favorevole al divertimento sano durante la realizzazione di una manifestazione. PREMESSA: Alcolici e divertimento. Il problema di molte feste, è che non c è niente da fare o che c è la musica così alta da impedire di sentire l altro e quindi il dialogo ; pertanto i giovani ricorrono all alcol in quanto annoiati da un contesto che li rende passivi (vedi sotto la proposta di una partecipazione attiva). Sembra che sia interesse di tutti i ragazzi quello di sviluppare relazioni e di divertirsi, in particolare quando si partecipa a qualche iniziativa (feste, concerti, ecc.). I modi con cui si tenta di farlo sono diversi: c è chi mette in gioco nella relazione la propria persona e chi ha bisogno del sostegno dell alcol. La sfida è promuovere situazioni e opportunità relazionali dove le persone si sentano sostenute nel partecipare e rischiare nella comunicazione. Per i ragazzi più piccoli sembra che il fatto che non ci siano alcolici rassicuri i genitori, i quali quindi sono più disponibili nel dare maggior fiducia ai figli. Il gruppo di lavoro si è proposto di lavorare in termini promozionali piuttosto che proibizionistici. Ad esempio nelle feste dedicate agli adolescenti è opportuno non tanto evidenziare l assenza dell alcol, ma piuttosto porre l accento su ciò che c è: divertimento ed opportunità relazionali. OBIETTIVI: gli organizzatori si dovrebbero porre degli obiettivi di tipo qualitativo oltre che quantitativo (numero dei partecipanti, incasso), come: - La promozione del benessere e del divertimento sano; - La promozione del relax: in un clima rilassato le persone sono più propense a relazionarsi tra loro e a conoscersi, inoltre sono meno preoccupate del giudizio degli altri. STRATEGIE PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI: A) PROMOZIONE DI UN RUOLO ATTIVO DEI PARTECIPANTI Prevedere delle manifestazioni che rendono il partecipante attivo e riducono la noia. Ad esempio raccogliere le idee del pubblico per migliorare l iniziativa. Rispetto a come si possa tradurre, in concreto, la creazione di un contesto che promuova la partecipazione attiva delle persone, ogni organizzazione potrà sviluppare idee originali che potranno essere prese ad esempio da altri. B) PUBBLICITÀ Bisogna fare attenzione a come si pubblicizza l evento, per promuovere la partecipazione, 4

5 ad iniziare dai volantini e manifesti pubblicitari. È importante costruire consapevolmente il messaggio di fondo presente all interno di un manifesto, con l obiettivo di gettare le basi di un contesto che risponda a quanto vogliamo creare, un contesto cioè dove le persone sono spinte alla partecipazione attiva. Una strategia suggerita prevede l inserimento continuo di almeno un elemento nuovo in ciascun evento, al fine di catturare l attenzione, incuriosire e quindi attrarre. Sempre in merito alla pubblicità, oltre al come si fa è importante anche chi la fa : si potrebbe ad esempio creare uno spazio dove i giovani inseriscono delle proprie frasi per dar rilievo alle peculiarità di quell iniziativa; in questo modo l invito sarà più personalizzato e meno istituzionale. C) ATTENZIONE AD ASPETTI RELAZIONALI E DI STRUTTURAZIONE DI CONTESTO: - Accoglienza: È importante che una persona si senta accolta appena giunge ad un evento; è utile studiare il modo con cui creare questa accoglienza, affinché non sia troppo invadente ; è importante che la persona si senta curata, trattata bene, anche perché questo contesto favorisce il relax, inteso qui come possibilità di essere se stessi, di sentirsi a proprio agio, di non fingere per essere accettati. Con l accoglienza, inoltre, ci si gioca la possibilità del seguito. Cioè si potrebbe facilitare: 1. Che gli ospiti/partecipanti siano più disponibili ad ulteriori relazioni, meglio disposti a conoscere altre persone; colui che accoglie diventa quindi un facilitatore delle relazioni; in tal modo la manifestazione oltre a mera occasione di consumo (musicale, alimentare, alcolico), potrebbe diventare anche occasione di conoscenza e confronto relazionale; 2. Coloro che accolgono gli ospiti potranno far conoscere tutte le opportunità della manifestazione; infatti alcuni organizzatori hanno osservato che molti partecipanti non usufruiscono di tutte le proposte della manifestazione e si soffermano solo ciò che si aspettano (la grigliata e la birra). L accoglienza quindi è fondamentale per facilitare l incontro e la conoscenza di persone nuove, per creare maggiore relazione. In tal senso risulta importante riflettere anche su come vengono organizzati gli spazi, i tempi e le attività della manifestazione, affinché siano più accoglienti e favoriscano le relazioni interpersonali. - Testimonianza: All interno di un evento ci sono persone più in vista di altre, ad esempio chi suona sul palco, chi presenta, chi è dietro al chiosco. Queste persone hanno la possibilità di diventare testimonial attraverso il proprio comportamento per mandare un messaggio, per rendere visibile e concreto il contesto che si vuole creare, per orientare il contesto in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere. Per esempio un gruppo musicale che non beve alcolici, comunque da un messaggio. - Unicità e specificità: Come possiamo promuovere un ambiente in cui la gente non si senta giudicata e possa portare le proprie idee? L idea di fondo è quella di creare un contesto in cui una persona si senta libera di relazionarsi, senza dover bere, perché non si sente sotto esame. Le strategie a riguardo dovrebbero giocare sull equilibrio tra anonimato e personalizzazione, in cui l espressione di se stessi sia promossa e non inibita e allo stesso tempo una persona si senta comunque sufficientemente protetta per esprimersi liberamente. 5

6 ESEMPI Gli esempi che seguono non vogliono rappresentare delle regole da applicare rigidamente, ma sono degli stimoli per aprire una riflessione sugli aspetti di benessere che riguardano il CONTESTO ed il CLIMA di una iniziativa rivolta ai giovani. - Seguire l esempio di alcune trasmissioni radio che vedono protagonisti non solo i conduttori ma anche, e soprattutto, le voci degli ascoltatori, i quali portano le loro riflessioni e i loro pensieri, creando così altre riflessioni ed altri pensieri; il conduttore radio quindi coordina, ma la trasmissione la fanno gli ascoltatori. Sarebbe interessante riuscire a tradurre questa modalità anche al contesto delle feste. - La raccolta di idee scritte, per migliorare l evento stesso; idee che poi vengano pubblicamente valorizzate. In questo modo la persona si sentirebbe coinvolta, oltre che responsabile della riuscita di un evento, in quanto potenzialmente portatrice di un proprio contributo. È utile cercare un modo che stimoli la diffusione delle idee, in quanto anche le idee che non vengono realizzate direttamente e immediatamente possono avere il vantaggio di creare nuove idee, di fungere da ponte per un nuovo pensiero, per fare un passo in avanti. - Nelle manifestazioni non strettamente agonistiche è utile favorire lo sport non competitivo, che facilita l incontro e riduce la tensione generale. Alcuni organizzatori hanno osservato un consumo significativo di alcol come calmante della tensione agonistica, legata alle aspettative di performace individuali. Per Approfondimenti e contatti: - Progetto AttivaMente Facebook: AttivaMente Cosmo - Progetto Giovani e Cittadinanza Attiva - Coop. Co.S.M.O. - Progetto interreg All4You Facebook: All4You - Area Welfare 6

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