Focus/2. Obbligatorietà di contribuzione al Fondo Est

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Focus/2. Obbligatorietà di contribuzione al Fondo Est"

Transcript

1 Obbligatorietà di contribuzione al Fondo Est Focus/2 Renzo La Costa La recente definizione dell art. 60 e 95 del CCNL Commercio, relativi alla contribuzione al cd. Fondo Est e la sollecitazione rivolta in particolare ad Aziende e Consulenti con la circolare nr. 1/2010 emanata dalla gestione del Fondo, richiedono ulteriori interventi a commento, al fine di corrispondere e contribuire alle numerose richieste di pareri pervenute al Centro Studi dell Ancl. Preliminarmente, a parere di chi scrive, ed anche alla luce della nuova formulazione dell articolato contrattuale, non può non confermarsi quanto riportato nel precedente intervento sulla materia, che si ritiene opportuno riportare per esteso. L art. 92 del CCNL Terziario ha istituito il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori del settore. Recita il contratto che A decorrere dal 1 settembre 2005, sono iscritti al Fondo i lavoratori dipendenti da aziende del settore terziario distribuzione e servizi, assunti a tempo indeterminato con contratto a tempo pieno, ad esclusione dei quadri [ ]. A decorrere dal 1 settembre 2005, sono iscritti al Fondo i lavoratori dipendenti da aziende del settore terziario distribuzione e servizi, assunti a tempo indeterminato con contratto a tempo parziale, ad esclusione dei quadri [ ]. Per il finanziamento del Fondo è dovuto un contributo a carico dell azienda, pari a: per il personale assunto a tempo pieno, 10 euro mensili per ciascun iscritto, con decorrenza dal 1 settembre 2005; per il personale assunto a tempo parziale, 7 euro mensili per ciascun iscritto, con decorrenza dal 1 settembre I contributi sono versati al Fondo con la periodicità e le modalità stabilite dal regolamento. È dovuta al Fondo una quota una tantum, a carico della azienda, pari a 30 euro per ciascun iscritto che saranno versate in due rate di 15 euro ciascuna, ad ottobre 2004 ed a luglio Lo Statuto dell Ente di assistenza sanitaria integrativa del commercio, del turismo e dei servizi, all art. 4 recita: Assumono la qualifica di iscritti all'ente le Imprese ed i Lavoratori dipendenti, in costanza di rapporto di lavoro, ai quali si applica il Contratto collettivo nazionale per i dipendenti delle aziende del Terziario, della distribuzione e dei servizi ed il Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti del Turismo ovvero i Contratti di settori affini che lo prevedano esplicitamente. Le suddette disposizioni contrattuali e statutarie, appaiono aver introdotto un automatismo reale per il quale la contribuzione al Fondo debba intendersi obbligatoria e vincolante per i datori di lavoro e dipendenti. Si tratta pertanto di stabilire l effettiva obbligatorietà di tale contribuzione. IL CCNL Il contratto collettivo di diritto comune, in quanto atto avente natura negoziale e privatistica, ha efficacia vincolante limitatamente alle associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro che lo hanno stipulato, ai soggetti iscritti alle stesse associazioni, nonché ai soggetti che, pur non essendo iscritti, vi abbiano aderito anche solo implicitamente o per fatti concludenti (ad es. applicazione dei minimi retributivi, riferimento al CCNL nella lettera di assunzione ecc.). Il CCNL svolge una funzione normativa (rivolta a determinare le condizioni dei contratti individuali) e una funzione obbligatoria (che costituisce la base per l'instaurazione di rapporti obbligatori direttamente tra le parti collettive stipulanti). La parte normativa del CCNL, ovvero quella che riflette i propri effetti sui rapporti di lavoro individuali, comprende attualmente la retribuzione, la durata giornaliera della prestazione, ferie e riposi annui, criteri di inquadramento, ecc. È pertanto necessario stabilire se la contribuzione al Fondo di cui sopra rientri negli aspetti normativi del CCNL.

2 Il Parere del Ministero del Lavoro Su istanza dell Ordine dei Consulenti del Lavoro di Treviso, la Direzione Generale per l attività Ispettiva del MinLavoro ( interpello prot. 25/segr/ del ) si è formalmente espresso sulla possibilità di attribuire natura obbligatoria anziché normativa alle clausole relative all istituzione del Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa contenute nei CCNL per i dipendenti delle aziende del Terziario della Distribuzione e dei Servizi del 2 luglio 2004 e dei dipendenti delle aziende del Turismo del 19 luglio Veniva anche richiesto al Ministero di conoscere se in presenza dell art. 10, L. n. 30/2003 che subordina il riconoscimento di benefici normativi e contributivi per le aziende del settore all integrale rispetto degli accordi e dei contratti collettivi di categoria quali siano le conseguenze sulla concessione di dette agevolazioni per le aziende che, pur aderendo alle organizzazioni firmatarie dei contratti, applichino la sola parte normativa degli stessi e non quella obbligatoria. Relativamente alla natura delle clausole contrattuali in argomento ha precisato il Ministero la giurisprudenza formatasi negli ultimi anni ha qualificato come obbligatorie e quindi non disciplinanti direttamente il rapporto di lavoro ma costituenti obblighi esclusivamente per i soggetti collettivi contraenti, varie disposizioni contrattuali tra cui quelle relative all istituzione di enti bilaterali e commissioni paritetiche ed alla costituzione e funzionamento di casse integrative di previdenza o di assistenza (Cass. civ., sez. lav., n. 5625/2000; Cass. civ., sez. lav., n. 530/2003; Cass. civ., sez. lav., n. 6530/01, Cass. civ., sez. lav., n. 6173/1995). Tra le motivazioni addotte per l esclusione di tali istituti contrattuali dalla parte economico-normativa del contratto rilevano in particolare quelle concernenti la natura non retributiva della contribuzione prevista per il loro finanziamento e delle prestazioni erogate. A tal proposito, sostiene la Suprema Corte, va riconosciuto carattere retributivo esclusivamente alle prestazioni da corrispondersi in sostituzione di obblighi precisi del datore di lavoro e natura previdenziale ed assistenziale a quelle di tipo meramente eventuale legate all avverarsi di determinate situazioni pregiudizievoli la cui contribuzione, tra l altro, è esclusa dal reddito imponibile a fini contributivi ai sensi dell art. 27, comma 2, lettera f), D.P.R. n. 797/1995 come riformulato dall art. 6, D.Lgs. n. 314/1997 (Cass. civ., sez. lav., n. 6530/2001). In relazione al secondo interrogativo sul problema dell integrale rispetto degli accordi e contratti collettivi di categoria per il riconoscimento dei benefici normativi e contributivi di cui all 10, D.Lgs.30/2003, è intervenuto questo Ministero che, con circolare n. 4/2004, ha ritenuto sufficiente l integrale rispetto della sola parte economica e normativa dei contratti e non anche di quella obbligatoria. Altrimenti, con particolare riguardo all obbligo di adesione agli enti bilaterali, si creerebbe un contrasto tra la norma citata ed i principi costituzionali di libertà sindacale e quelli comunitari di concorrenza. A tale orientamento si è conformato anche l INPS con circolare n. 74/2005. Conclusivamente ha sostenuto il Ministero si può dunque ritenere che le clausole contrattuali istitutive dei Fondi di Assistenza Sanitaria Integrativa per i lavoratori del settore turismo e terziario, distribuzione e servizi, presentino tutti gli elementi e le caratteristiche sopra evidenziate per poter rivestire natura obbligatoria. Di conseguenza, essendo la mancata applicazione di clausole contrattuali meramente obbligatorie, irrilevante, come si è visto, ai fini specifici del riconoscimento dei benefici di cui all art. 10 L. n. 30/2003, non si pone il problema di una diversità di trattamento applicabile alle aziende del settore in dipendenza dalla loro iscrizione alle organizzazioni sindacali stipulanti, purché vi sia l integrale rispetto della parte normativa dei citati contratti di categoria. Sulla scorta di tale parere Ministeriale che esclude la natura normativa per le clausole contrattuali vincolanti al Fondo, l iscrizione/ contribuzione allo stesso non è un obbligo né per i datori di lavoro né per i dipendenti. L interpello L atto con cui il Ministero del Lavoro risponde alle istanze di interpello si configura come atto amministrativo non provvedimentale (parere), inidoneo a pregiudicare eventuali diritti dei lavoratori che rimangono estranei al procedimento. Tuttavia, tale atto oltre a condizionare, come è naturale, l orientamento dell Amministrazione produce anche degli effetti verso il datore di lavoro che si conforma ad esso. Infatti, come è stato precisato dalla Circolare del Ministero del Lavoro n. 49/2004, fermi restando gli effetti civili tra le parti e le eventuali conseguenze sul piano previdenziale, nel caso in cui il datore di lavoro provveda ad adeguarsi a quanto forma oggetto della risposta ad interpello, tale comportamento adesivo va valutato ai fini della sussistenza dell elemento soggettivo (colpa o dolo). L inserimento del secondo comma dell art. 9 del dlgs 124/2004 ad opera del decreto legge n. 262/2006 ha poi ulteriormente ampliato la tutela derivante dalla adesione all interpello, stabilendo che l adeguamento alle indicazioni fornite con l interpello esclude l applicazione delle relative sanzioni penali, amministrative e civili.

3 Residua comunque la possibilità per il lavoratore di far valere i propri diritti anche contestando la posizione assunta dall Amministrazione con la risposta ad interpello. Il Parere della Fondazione Studi dell Ordine nazionale Consulenti del lavoro A seguito del richiamato interpello ministeriale, la Fondazione Studi suddetta è intervenuta con ulteriore proprio formale parere. Per quanto attiene alle clausole del CCNL collettivo che istituiscono fondi di assistenza sanitaria, enti bilaterali, etc.), la risposta del Ministero è stata ritenuta coerente con l orientamento giurisprudenziale prevalente della Corte di Cassazione (Cass. n. 6530/2001; Cass. n. 1530/2005) Dunque in base all interpretazione dell Amministrazione e della giurisprudenza, il datore di lavoro può non erogare il finanziamento ai fondi in questione e pretendere i benefici normativi e contributivi previsti dalla legge. Diversa è però la questione se i lavoratori ove ne abbiano interesse possano o no pretendere che il datore di lavoro rispetti le clausole del contratto collettivo che prevedono il finanziamento del fondo, e se eventualmente possano agire in giudizio per chiedere l adempimento e/o il risarcimento del danno. La Fondazione ha ipotizzato due casi possibili: a)quella delle imprese iscritte al sindacato, o che comunque nel rapporto individuale hanno manifestato la volontà di applicare integralmente il contratto collettivo; b) quella delle imprese non iscritte al sindacato, che applicano soltanto la parte normativa ed economica del contratto collettivo stesso. A) Le imprese che aderiscono all associazione sindacale, o che comunque si sono impegnate ad applicare l intero contratto nei confronti dei lavoratori, sono tenute al rispetto anche delle clausole istituzionali (come ha chiarito Cass. 5 maggio 2000, n. 5625, infatti, [ ] una volta che le associazioni stipulanti abbiano adempiuto ai loro obblighi, istituendo gli organismi contrattuali previsti, l attività di questi si svolge (ed è in alcuni casi obbligatoria) non solo nei confronti degli iscritti alle associazioni stipulanti ma anche nei confronti di coloro che, pur non essendo iscritti, abbiano fatto riferimento nei contratti individuali di lavoro al contratto collettivo di categoria ). Di conseguenza, in caso di inosservanza, i lavoratori possono agire in giudizio per chiedere il rispetto del contratto ed eventualmente il risarcimento del danno. In tal caso, l efficacia della interpretazione amministrativa espressa con la risposta ad interpello peraltro riferita al godimento dei benefici normativi e non ai diritti dei singoli lavoratori, non incide sul diritto individuale del dipendente di chiedere il rispetto del contratto. B) Viceversa, le imprese che applicano soltanto la parte normativa ed economica del contratto collettivo (così come le imprese che non applicano alcun contratto) non sono tenute al rispetto di quelle clausole, e dunque i dipendenti non ne possono pretendere l applicazione. RENZO LA COSTA Per CENTRO STUDI NAZIONALE ANCL Principali riferimenti giurisprudenziali Cass. 15 gennaio 2003, n. 530; Cass. 10 maggio 2001, n Cass. 5 maggio 2000, n. 5625; Cass. 2 giugno 1995, n Riferimenti normativi Art. 9 D.Lgs. n. 124/2004; Circolare Ministero del Lavoro 15 gennaio 2004, n. 4 ( Modifica dell articolo 3 del decreto legge 22 marzo 1993, n. 71 ); Circolare Ministero del Lavoro 24 giugno 2004, n. 24 ( D.lgs. n. 124 del 23 aprile Chiarimenti e indicazioni operative ); Circolare Ministero del Lavoro 23 dicembre 2004, n. 49; Circolare INPS 7 giugno 2005, n. 74 ( Art. 10 della legge 14 febbraio 2003, n. 30. Modifica dell art. 3 del D.L. n. 71 del 1993, convertito dalla legge n. 151 del 1993 ); Risposta ad interpello Ministero del Lavoro Prot. 25/SEGR/ del 21 dicembre Pubblicato anche su Pianeta Lavoro & Tributi edizioni Teleconsul nr. 15/2007 Luglio 2007 Come si è detto sopra, il CCNL svolge una funzione normativa (rivolta a determinare le condizioni dei contratti individuali) e una funzione obbligatoria (che costituisce la base per l'instaurazione di rapporti obbligatori direttamente tra le parti collettive stipulanti). La parte normativa del CCNL, ovvero quella che riflette i propri effetti sui rapporti di lavoro individuali, comprende attualmente la retribuzione, la durata giornaliera della prestazione, ferie e riposi annui, criteri di inquadramento, ecc. Ha quindi indicato il Ministero del Lavoro (

4 come sopra riportato) che le clausole contrattuali istitutive dei Fondi di Assistenza Sanitaria Integrativa per i lavoratori del settore turismo e terziario, distribuzione e servizi, presentino tutti gli elementi e le caratteristiche sopra evidenziate per poter rivestire natura obbligatoria. In buona sostanza, per poter ritenere vincolante la contribuzione al fondo in oggetto, questa dovrebbe rientrare tra le funzioni normative del CCNL che incidono sulle condizioni dei contratti individuali di lavoro ( ovvero necessaria previsione in contratto dell obbligo pena l impossibilità del contratto), ma così non può essere. La contribuzione al Fondo, quindi, rimane relegata alla parte del contratto che vincola unicamente le parti stipulanti al concorde rispetto ed attuazione di un istituto, ma ciò non conferisce forza di ingresso nelle condizioni adottate tra le parti stipulanti il contratto di lavoro. Peraltro, la norma contrattuale come adottata, manifesta evidenti profili di discriminazione realizzabili all interno della stessa azienda, tra dipendente e dipendente, magari assunti con la stessa qualifica, le stesse mansioni ed il medesimo livello retributivo. Nel momento infatti che la disposizione ritiene di obbligare alla contribuzione il datore di lavoro che occupa personale a tempo indeterminato tanto a tempo pieno quanto a part time ed anche con contratto di apprendistato la stessa si dimentica del personale assunto a tempo determinato. Stando alla disposizione citata, l obbligatorietà della contribuzione non è applicabile ai dipendenti assunti a termine ( e si pensi ai contratti a t.d. di lunga durata, o successivamente prorogati, o poi rinnovati o soggetti alla proroga assistita ben oltre il triennio di durata) provocando di fatto una disparità di tutele e di trattamento davvero incomprensibile. L unica giustificazione che può darsi a tale esclusione, può essere connessa al sconvenienza per il Fondo di erogare determinate prestazioni nel rapporto a termine che, come tale, non garantisce un periodo di lunga contribuzione, risultando quindi una operazione antieconomica. Ci si chieda, a riguardo, se questo non è un incentivo per il datore di lavoro a stipulare solo contratti a termine, scoraggiando l instaurazione di rapporti a tempo indeterminato, posto il maggior costo di questi ultimi. Con il ben servito per le migliori intenzioni delle parti stipulanti, al sostegno ed incremento dell occupazione. Non solo. E anche lecito chiedersi: perché escludere dalla contribuzione obbligatoria anche i dipendenti assunti con contratto di inserimento? Mettiamo da parte il più basso profilo di tale tipologia di contratto che attiene alla ricerca del solo sgravio contributivo, ma esaltiamo la finalità del contratto: una tipologia contrattuale che agevola il datore di lavoro all inserimento del lavoratore nella nuova realtà aziendale, con tutoraggio, formazione ed accompagnamento delle competenze. Un investimento quindi del datore per la successiva stabilizzazione del lavoratore nella propria azienda, dopo un periodo diciamo così di rodaggio professionale. Orbene, in questo primo periodo di inserimento, il lavoratore già di per sé precario in quanto comunque a termine non è meritevole delle tutele erogate dal fondo, ponendosi quindi come ulteriore soggetto discriminato. Considerato poi che la maggioranza dei contratti di inserimento riguardano personale femminile e, come tale, a rischio gravidanza, l ipotesi di erogazione di prestazioni sanitarie ed assistenziali è decisamente più alto: il dubbio sulle motivazioni suddette di antieconomicità della contribuzione rispetto alle prestazioni da erogarsi, si rafforza. La rivendicata obbligatorietà a tale contribuzione, non appare quindi né giuridicamente sancita, ne costituzionalmente orientata: in altri termini, affatto sostenibile. Quanto alla formulazione degli articoli contrattuali in commento, è di altrettanta evidenza che si è operata una vera e propria ricerca di costruzioni letterali che potessero condurre al convincimento della obbligatorietà : del tipo:

5 1 A decorrere dal 1 settembre 2005, sono iscritti al Fondo i lavoratori dipendenti da aziende del settore terziario distribuzione e servizi, ovvero una sorta di automatismo che non si ritiene rientri nei poteri e competenze della contrattazione collettiva; 2 Per il finanziamento del Fondo è dovuto allo stesso, che è tenuto a curarne la riscossione come da proprio regolamento, un contributo - obbligatorio - a carico dell azienda, pari a: ( ) 3 Conseguentemente, i lavoratori individuati dall art. 95 del CCNL hanno diritto all erogazione delle prestazioni sanitarie in dipendenza del rapporto di lavoro. Pertanto, l azienda che ometta il versamento delle quote e dei contributi suddetti è responsabile verso i lavoratori non iscritti al Fondo della perdita delle relative prestazioni sanitarie, salvo il risarcimento del maggior danno subito. Tale ultimo passaggio, merita distinta riflessione: se la contribuzione è obbligatoria nei confronti del Fondo, il datore di lavoro dovrebbe essere responsabile della omessa contribuzione nei confronti del Fondo e solo subordinatamente nei confronti del lavoratore. In altre parole se i lavoratori sono iscritti di diritto al Fondo, il Fondo medesimo sarebbe tenuto ad erogare incondizionatamente le proprie prestazione alla generalità dei dipendenti, ferma restando la responsabilità dell inadempimento contributivo del datore con le possibili azioni di recupero forzoso. Invece, si preferisce enunciare che l azienda che omette la contribuzione è responsabile nei confronti del lavoratore per la perdita delle relative prestazioni. Quindi, parte attiva al recupero di eventuali prestazioni non ricevute nei confronti del datore di lavoro è il lavoratore e non il fondo. In sostanza, una vera e propria inversione del dovere della prestazione solidaristica da parte del Fondo con il prevalente diritto del lavoratore a riceverla. E come se l Inps ( o altro ente di previdenza) iscrivesse di diritto i lavoratori assunti alla propria gestione previdenziale, ma subordina l erogazione dei propri servizi alla contribuzione da parte del datore di lavoro, precisando anche che in caso di omessa contribuzione, nulla sarebbe dovuto dall Ente e che è onere del lavoratore andarsi a rivendicare giudizialmente le prestazioni non ricevute : non certo nei confronti dell Ente ma nei confronti del datore di lavoro. Un ultima osservazione su nota a verbale dell art 95: Non è, inoltre, consentito ai datori di lavoro stipulare polizze, a favore dei dipendenti, alternative a quella prevista dall art. 95 del presente CCNL e deve ritenersi irrinunciabile ed inderogabile il diritto del dipendente a detta Assistenza Sanitaria Supplementare. ( ) Ma è davvero nelle competenze di un CCNL e delle loro parti stipulanti disporre un simile divieto? Per il solo fatto di applicare una disciplina contrattuale, si fa divieto di disporre della libera sfera giuridica e libera organizzazione dell impresa del datore di lavoro. Un passaggio contrattuale, questo, che su tutti - non può ascriversi né nella parte obbligatoria né nella parte normativa di un CCNL: solo ascrivibile nella parte impossibile. (pubblicato su Italia Oggi il 13 marzo 2010)

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici. FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza

Dettagli

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale INTERPELLO N. 11/2008 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del lavoro Via Cristoforo Colombo, 456

Dettagli

Rinnovo del CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi.

Rinnovo del CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi. Circolare n.3/2011 Rinnovo del CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi. Il 6 aprile 2011 la Confcommercio insieme alla Fisascat Cisl e la Uiltucs Uil ha sottoscritto

Dettagli

Gli Approfondimenti della Fondazione Studi

Gli Approfondimenti della Fondazione Studi ANNO 2015 Gli Approfondimenti della Fondazione Studi Approfondimento del 21.01.2015 ESONERO CONTRIBUTIVO TRIENNALE Per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate dal 1

Dettagli

Procedure del personale

Procedure del personale Liquidazione delle ferie non godute Giovanni Donzella Analista funzionale software paghe WKI In quanti mesi è fissato il limite temporale massimo per usufruire delle ferie annuali? In quali casi è possibile

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SULL APPRENDISTATO

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SULL APPRENDISTATO Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SULL APPRENDISTATO Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18 del 30

Dettagli

APPRENDISTATO T R I F I R Ò & PA RT N E R S AV V O C AT I WWW.TRIFIRO.IT

APPRENDISTATO T R I F I R Ò & PA RT N E R S AV V O C AT I WWW.TRIFIRO.IT APPRENDISTATO TRIFIRÒ & PARTNERS AVVOCATI WWW.TRIFIRO.IT TRIFIRÒ & PARTNERS AVVOCATI APPRENDISTATO A cura di Damiana Lesce Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Circolare n. 5 del 21

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011

Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011 Direzione Centrale Entrate Roma, 28/09/2011 Circolare n. 122 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO

SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO ARTT. 30 40 D.LGS 81/2015 IL CONTRATTO DI È IL CONTRATTO, A TEMPO INDETERMINATO O DETERMINATO, CON IL QUALE UN AGENZIA DI AUTORIZZATA METTE A DISPOSIZIONE DI UN UTILIZZATORE UNO O PIÙ LAVORATORI SUOI DIPENDENTI,

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro

FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro PRINCIPIO N. 13 Le novità per il contratto di lavoro intermittente

Dettagli

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Scheda tecnica

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Scheda tecnica Apprendistato di alta formazione e ricerca Scheda tecnica L apprendistato di alta formazione e ricerca è un contratto di lavoro a tempo indeterminato, finalizzato alla formazione e all occupazione dei

Dettagli

Le sanzioni per l omesso versamento contributivo

Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Sanzioni civili Il regime sanzionatorio per i casi di omesso o ritardato versamento dei contributi è contenuto nell art. 116, c. 8 e segg., L. n. 388/2000,

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO LE COOPERATIVE I SOCI LAVORATORI. Torino 18 novembre 2014. Luisella Fontanella

CORSO DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO LE COOPERATIVE I SOCI LAVORATORI. Torino 18 novembre 2014. Luisella Fontanella CORSO DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO LE COOPERATIVE I SOCI LAVORATORI Torino 18 novembre 2014 Luisella Fontanella Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino Il socio lavoratore l

Dettagli

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013 Circolare n. 32 del 10 ottobre 2013 Responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore per i debiti retributivi e contributivi - Novità del DL 28.6.2013 n. 76 conv. L. 9.8.2013 n. 99

Dettagli

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali INTERPELLO N. 65/2009 Roma, 31 luglio 2009 Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del

Dettagli

SOMMARIO 1. 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4.

SOMMARIO 1. 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4. SOMMARIO 1 1 1. Il Nuovo Apprendistato Professionalizzante 2 2. Riferimenti Normativi 5 2.1. D. Lgs. del 14 Settembre 2011 n. 167 e smi 5 2.2. Legge Regionale del 22 Ottobre 2012 n. 31 7 2.3. Circolare

Dettagli

Il lavoro straordinario

Il lavoro straordinario Il lavoro straordinario Il titolo XVI (artt. 77-78) del Ccnl degli studi professionali regolamenta il lavoro straordinario. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. c del d.lgs. n. 66/2003, il lavoro straordinario

Dettagli

News. Unione Artigiani Ciociari Frosinone. Agli associati e agli studi di consulenza del lavoro Loro sedi

News. Unione Artigiani Ciociari Frosinone. Agli associati e agli studi di consulenza del lavoro Loro sedi News Unione Artigiani Ciociari Frosinone Agli associati e agli studi di consulenza del lavoro Loro sedi OGGETTO: violazioni in materia di apprendistato. Circolare Ministero del Lavoro. Con la circolare

Dettagli

Ufficio Legislativo. Direzione Centrale Entrate. Direzione Centrale Organizzazione. Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici

Ufficio Legislativo. Direzione Centrale Entrate. Direzione Centrale Organizzazione. Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Ufficio Legislativo Entrate Organizzazione Sistemi Informativi e Tecnologici Bilanci e Servizi fiscali Roma, 24 Marzo 2009 Circolare n. 44 Allegati 3 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle

Dettagli

CCNL e modifiche unilaterali

CCNL e modifiche unilaterali CCNL e modifiche unilaterali Cosa sono i CCNL e chi sono i soggetti a cui si applicano? I Contratti collettivi nazionali di lavoro sono una tipologia di contratti di lavoro stipulati a livello nazionale

Dettagli

AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA

AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA Circolare n. 5/09 del 26 giugno 2009* CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO La Corte di Cassazione con la sentenza del 10 febbraio 2009, n. 3276 è recentemente intervenuta in materia di risoluzione anticipata

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza CIRCOLARE Febbraio 2014 Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Gentili clienti! Con la presente circolare vorremmo portarla a conoscenza delle

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

Oggetto: Istanza di interpello - Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto - D.Lgs. n. 460 del 1997 Esenzione regionale dall IRAP

Oggetto: Istanza di interpello - Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto - D.Lgs. n. 460 del 1997 Esenzione regionale dall IRAP RISOLUZIONE N.79/E Roma,31 marzo 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Istanza di interpello - Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto - D.Lgs. n. 460 del 1997 Esenzione regionale

Dettagli

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E di pochi giorni fa la circolare n. 51/E emessa dall Agenzia delle Entrate, con la quale si chiariscono i requisiti

Dettagli

Novità del Collegato Lavoro. Dott. Massimo Brisciani

Novità del Collegato Lavoro. Dott. Massimo Brisciani Novità del Collegato Lavoro Dott. Massimo Brisciani Disposizioni varie in materia di previdenza ISCRIZIONE E CANCELLAZIONE DALL ALBO DELLE IMPRESE ARTIGIANE art. 43 A decorrere dal 1 gennaio 2010, ai fini

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

Gli avvocati dei lavoratori e delle imprese su collaborazioni, contratti a termine e ius variandi: en garde!

Gli avvocati dei lavoratori e delle imprese su collaborazioni, contratti a termine e ius variandi: en garde! Gli avvocati dei lavoratori e delle imprese su collaborazioni, contratti a termine e ius variandi: en garde! DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 81 Art. 19 comma 1 Apposizione del termine e durata massima

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. Roma,10 aprile 2009

CIRCOLARE N. 14/E. Roma,10 aprile 2009 CIRCOLARE N. 14/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,10 aprile 2009 OGGETTO: Transazione fiscale Articolo 32, comma 5 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni,

Dettagli

Scopo della presente nota è quello di individuare le principali novità introdotte.

Scopo della presente nota è quello di individuare le principali novità introdotte. Nota informativa Negri-Clementi Studio Legale Associato Milano, 20 settembre 2013 LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL DECRETO LAVORO Il D.L. 28 giugno 2013 n. 76 (c.d. Decreto lavoro ) recante Primi interventi urgenti

Dettagli

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Visto l articolo 2120 del codice civile; Visto l articolo 3 della legge 29 maggio 1982, n. 297; Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252; Visto l articolo 1, comma 755, della legge 27 dicembre

Dettagli

Esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato

Esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato Al fine di promuovere una stabile occupazione, la Legge di Stabilità 2015 introduce un esonero contributivo per le assunzioni con contratto a tempo effettuate nel 2015. L introduzione del beneficio in

Dettagli

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano

Dettagli

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SEGRETERIA TECNICA DEL DIRETTORE Nota Circolare UPPA n. 33/08, lì 22.05.2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni

Dettagli

Apprendistato e chiarimenti ministeriali La circolare n.5/2013

Apprendistato e chiarimenti ministeriali La circolare n.5/2013 N.55 del 04.02.2013 La Memory A cura di Roberto Camera Funzionario della DTL Modena (1) Apprendistato e chiarimenti ministeriali La circolare n.5/2013 Le sanzioni collegate al non corretto utilizzo del

Dettagli

a) Casi particolari e relative regole in tema di assoggettamento contributivo

a) Casi particolari e relative regole in tema di assoggettamento contributivo L ARGOMENTO DEL MESE INDENNITA SOSTITUTIVA DEL PREAVVISO: Casi particolari e relative regole in tema di assoggettamento contributivo. Effetti della corresponsione della indennità sostitutiva del preavviso

Dettagli

NEWS di Aran in materia di interpretazione del contratto degli Enti Locali.

NEWS di Aran in materia di interpretazione del contratto degli Enti Locali. NEWS di Aran in materia di interpretazione del contratto degli Enti Locali. Pubblichiamo una serie di pareri resi recentemente dall ARAN che interpreta numerose questioni legate all applicazione del CCNL

Dettagli

Guida al Lavoro IL SOLE 24 ORE. CONTRIBUTI E IRPEF Articoli

Guida al Lavoro IL SOLE 24 ORE. CONTRIBUTI E IRPEF Articoli Previdenza complementare: il contributo datoriale entra nel calcolo del Tfr Temistocle Bussino Funzionario Ispettivo Inps - Componente Centro studi attività ispettiva del Ministero del lavoro Il Ministero

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 5 del 12 gennaio 2010 Legge Finanziaria 2010

Dettagli

Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente

Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente Il titolo XIII (artt. 55-56) del Ccnl degli studi professionali è dedicato alla disciplina del lavoro somministrato e del lavoro intermittente

Dettagli

TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE

TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE di Roberto Camera 1 - funzionario del Ministero del Lavoro Al fine di una maggiore trasparenza sulla assoggettabilità (o meno)

Dettagli

3. Forma e contenuto del contratto di somministrazione

3. Forma e contenuto del contratto di somministrazione 3. Forma e contenuto del contratto di somministrazione Il contratto di somministrazione, stipulato in forma scritta, deve contenere una serie di elementi tra cui gli estremi dell autorizzazione dell agenzia,

Dettagli

Studio Brigliadoro. [CIRCOLARE MENSILE ] [Dicembre 2013]

Studio Brigliadoro. [CIRCOLARE MENSILE ] [Dicembre 2013] A tutti i clienti in indirizzo [CIRCOLARE MENSILE ] [Dicembre 2013] PICCOLA MOBILITA (INPS, Messaggio n. 18639 del 18.11.2013) Ad integrazione delle indicazioni già fornite con la circolare n. 150 del

Dettagli

[CIRCOLARE MENSILE ] PICCOLA MOBILITA. [Dicembre 2013] (INPS, Messaggio n. 18639 del 18.11.2013)

[CIRCOLARE MENSILE ] PICCOLA MOBILITA. [Dicembre 2013] (INPS, Messaggio n. 18639 del 18.11.2013) [CIRCOLARE MENSILE ] [Dicembre 2013] PICCOLA MOBILITA (INPS, Messaggio n. 18639 del 18.11.2013) Ad integrazione delle indicazioni già fornite con la circolare n. 150 del 25 ottobre 2013 (vedasi precedente

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 18 DEL 22 DICEMBRE 2009

NOTA OPERATIVA N. 18 DEL 22 DICEMBRE 2009 DIREZIONE CENTRALE ENTRATE Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica UFFICIO I Gestione del rapporto contributivo e contenzioso Roma, 22 dicembre 2009 Ai Alle Agli

Dettagli

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa Apprendistato di alta formazione e ricerca Guida informativa Cos è l apprendistato di alta formazione e di ricerca Il contratto di apprendistato per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria

Dettagli

Risoluzione n. 114/E

Risoluzione n. 114/E Risoluzione n. 114/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 maggio 2003 Oggetto: Istanza d interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Fondo integrativo Sanitario Dirigenti delle

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO DOPO LE ULTIME MODIFICHE NORMATIVE (aggiornata a luglio 2015)

I RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO DOPO LE ULTIME MODIFICHE NORMATIVE (aggiornata a luglio 2015) I RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO DOPO LE ULTIME MODIFICHE NORMATIVE (aggiornata a luglio 2015) La legge n. 78/2014, di conversione del D.L. 34/14, ha apportato le ultime modifiche al D.Lgs 368/2001,

Dettagli

ALLE UNIONI REGIONALI Arch. n. 4 / H

ALLE UNIONI REGIONALI Arch. n. 4 / H Roma, 26 febbraio 2013 Circ. n. 45 / 2013 ALLE ASSOCIAZIONI ALBERGATORI Prot. n. 111 / AS ALLE UNIONI REGIONALI Arch. n. 4 / H AI SINDACATI NAZIONALI AL CONSIGLIO DIRETTIVO AI REVISORI DEI CONTI LORO SEDI

Dettagli

Prot. n. 004/01/E.20/E.20.1

Prot. n. 004/01/E.20/E.20.1 Roma, 16 gennaio 2001 Alle Aziende Associate Prot. n. 004/01/E.20/E.20.1 Circolare n. 16465 L o r o S e d i OGGETTO: Ccnl 23 maggio 2000 per i dirigenti di aziende industriali. Art. 12. Facciamo seguito

Dettagli

Lavoratore di prima occupazione (*) successiva al 29 aprile 1993

Lavoratore di prima occupazione (*) successiva al 29 aprile 1993 CONFERIMENTO TFR ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE - VERSAMENTO ALL INPS DELLE QUOTE DI TFR RESIDUE PER LE AZIENDE CON ALMENO 50 DIPENDENTI DECRETI MINISTERIALI DI ATTUAZIONE 1 FEBBRAIO 2007 Sulla Gazzetta

Dettagli

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007 RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 luglio 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dal fondo integrativo dell ENEL ai propri dipendenti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 107/E

RISOLUZIONE N. 107/E RISOLUZIONE N. 107/E Direzione Centrale Normativa Roma, 3 dicembre 2014 OGGETTO: Imposte sui redditi - Oneri deducibili - Contributi assistenziali versati al Fondo - Art. 10, comma 1, lettera e-ter) e

Dettagli

Ufficio Studi CODAU. "Documento redatto con il CONTRIBUTO DEI COMPONENTI dell'ufficio Studi e VALIDATO dal Comitato Scientifico del Codau

Ufficio Studi CODAU. Documento redatto con il CONTRIBUTO DEI COMPONENTI dell'ufficio Studi e VALIDATO dal Comitato Scientifico del Codau Ufficio Studi CODAU "Documento redatto con il CONTRIBUTO DEI COMPONENTI dell'ufficio Studi e VALIDATO dal Comitato Scientifico del Codau Quesito sull applicabilità della normativa sui buoni pasto ai Direttori

Dettagli

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa Apprendistato di alta formazione e ricerca Guida informativa Cos è l apprendistato di alta formazione e di ricerca Il contratto di apprendistato per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO Si chiede di precisare quali sono gli effetti delle

Dettagli

L apprendistato. Prof. Avv. Angelo Pandolfo. Milano, ottobre 2012

L apprendistato. Prof. Avv. Angelo Pandolfo. Milano, ottobre 2012 L apprendistato Prof. Avv. Angelo Pandolfo Milano, ottobre 2012 Definizione Natura del contratto contratto di lavoro a tempo indeterminato contratto con contenuto formativo e di apprendimento volto all

Dettagli

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA dott. Francesco Lucrezio Monticelli Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo del pensiero degli autori e non hanno carattere in

Dettagli

Commento di Confindustria. Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti.

Commento di Confindustria. Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti. Commento di Confindustria Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti. Con sentenza del 13 febbraio 2014, resa nella causa C-596/12, la Corte di Giustizia

Dettagli

Si precisa che, per effetto delle previsioni della norma in esame, O DFFDQWRQDPHQWRGDWRULDOH ai sensi dell articolo 2120 del

Si precisa che, per effetto delle previsioni della norma in esame, O DFFDQWRQDPHQWRGDWRULDOH ai sensi dell articolo 2120 del 7IULQD]LHQGHFRQSLGLGLSHQGHQWL Nelle aziende del settore privato in cui operano almeno 50 addetti, le quote di trattamento di fine rapporto che maturano dal 1 gennaio 2007 e che i lavoratori decidono, con

Dettagli

Tuttavia, il passaggio dal regime di TFS al nuovo regime di TFR non è avvenuto in modo lineare. Sentenza della Corte costituzionale e personale a TFR

Tuttavia, il passaggio dal regime di TFS al nuovo regime di TFR non è avvenuto in modo lineare. Sentenza della Corte costituzionale e personale a TFR La Consulta dichiara non fondata la questione di illegittimità costituzionale in merito alla disparità di trattamento tra dipendenti pubblici e privati in TFR e tra assunti post e ante 2001. La recente

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Informativa - ONB Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza INDICE 1 Premessa... 2 2 Sintesi delle principali novità in materia di lavoro e previdenza...

Dettagli

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso).

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso). Lavoro (rapporto di) Contratto a progetto - Mancanza del requisito della specificità del progetto - Effetto legale automatico di conversione in rapporto di lavoro subordinato. Corte di Appello di Genova

Dettagli

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Scheda tecnica

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Scheda tecnica Apprendistato di alta formazione e ricerca Scheda tecnica L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato, finalizzato alla formazione e all occupazione dei giovani, pertanto la formazione

Dettagli

STUDIO DI CONSULENZA DEL LAVORO CASIGLIA LAURA E RONZONI MARIA CRISTINA CONSULENTI ASSOCIATI

STUDIO DI CONSULENZA DEL LAVORO CASIGLIA LAURA E RONZONI MARIA CRISTINA CONSULENTI ASSOCIATI STUDIO DI CONSULENZA DEL LAVORO CASIGLIA LAURA E RONZONI MARIA CRISTINA CONSULENTI ASSOCIATI 00179 Roma P.IVA 05009061002 Via Latina, 110 Fax. 06 78 08 383 Tel. 06 78 34 66 50 06 78 34 65 73 06 78 34 61

Dettagli

CIRCOLARE N. 104 Jobs Act : agevolazioni per l assunzione di lavoratori, nuova disciplina del licenziamento e TFR in busta paga.

CIRCOLARE N. 104 Jobs Act : agevolazioni per l assunzione di lavoratori, nuova disciplina del licenziamento e TFR in busta paga. CIRCOLARE N. 104 Jobs Act : agevolazioni per l assunzione di lavoratori, nuova disciplina del licenziamento e TFR in busta paga. Con l approvazione della legge di Stabilità 2015, L. 183/2014, che prevede

Dettagli

provvedimento andrà in vigore a decorrere dal prossimo 1 gennaio 2011.

provvedimento andrà in vigore a decorrere dal prossimo 1 gennaio 2011. N 22/2010 6 Ottobre 2010(*) Gentili Colleghe e Cari Colleghi, nell ambito di questa nuova iniziativa editoriale di comunicazione e di immagine, ma pur sempre collegata alla instancabile attività di informazione

Dettagli

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa Apprendistato di alta formazione e ricerca Guida informativa Cos è l apprendistato di alta formazione e di ricerca Il contratto di apprendistato per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso. Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 49 del 17 novembre 2011 Il nuovo Testo unico

Dettagli

RESPONSABILITA TRIBUTARIE NEI CONTRATTI DI APPALTO 4. RESPONSABILITA SOLIDALE NEI CONTRATTI DI TRASPORTO

RESPONSABILITA TRIBUTARIE NEI CONTRATTI DI APPALTO 4. RESPONSABILITA SOLIDALE NEI CONTRATTI DI TRASPORTO NEWSLETTER n.19 13 febbraio 2015 RESPONSABILITA TRIBUTARIE NEI CONTRATTI DI APPALTO E RESPONSABILITA SOLIDALE NEI CONTRATTI DI TRASPORTO ALLA LUCE DELLE NOVITA DEL DECRETO SEMPLIFICAZIONI E DELLA LEGGE

Dettagli

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione.

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 4 Dicembre 2014 Licenziamenti collettivi e Dirigenti: novità in vigore dal 25.11.2014. (Legge 30 Ottobre 2014 n. 161 che estende l

Dettagli

IL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

IL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA IL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA (ANCHE NELLA MODALITA A PROGETTO) Concetto di parasubordinazione: perché sia configurabile un rapporto di parasubordinazione ai sensi dell articolo

Dettagli

CIRCOLARE N. 51/E. Roma, 28 novembre 2011 OGGETTO :

CIRCOLARE N. 51/E. Roma, 28 novembre 2011 OGGETTO : CIRCOLARE N. 51/E Roma, 28 novembre 2011 Direzione Centrale Normativa Settore Fiscalità Internazionale e Agevolazioni Ufficio Agevolazioni Fiscali OGGETTO : Articolo 1 del decreto-legge 13 maggio 2011,

Dettagli

I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI

I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI Sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico obbligatorio Prolungare l attività lavorativa o ritardare il momento della pensione:

Dettagli

LAVORO INCENDI QUALITA' LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO BERSANI (LEGGE N. 248

LAVORO INCENDI QUALITA' LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO BERSANI (LEGGE N. 248 LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO BERSANI (LEGGE N. 248 DEL 4 AGOSTO 2006) Art. 36 bis ( pacchetto-sicurezza ) (Misure urgenti per il contrasto del lavoro nero e per la promozione della sicurezza nei luoghi

Dettagli

Informativa TFS (IPS Enti Locali) TFS Regionale

Informativa TFS (IPS Enti Locali) TFS Regionale Informativa TFS (IPS Enti Locali) TFS Regionale A seguito dell informativa data dall Amministrazione in sede di delegazione trattante del 23 luglio u.s., sulla modifica del Regolamento Regionale (DGR 361/2015),

Dettagli

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri L estensione dell obbligo di assicurazione agli iscritti all Ordine degli ingegneri (art. 3, comma 5, lettera e) del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito,

Dettagli

Circolare N.29 del 14 Febbraio 2013. Ticket sui licenziamenti anche per colf e badanti?

Circolare N.29 del 14 Febbraio 2013. Ticket sui licenziamenti anche per colf e badanti? Circolare N.29 del 14 Febbraio 2013 Ticket sui licenziamenti anche per colf e badanti? Ticket sui licenziamenti anche per colf e badanti? Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che le

Dettagli

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione

Dettagli

NEWS/CIRCOLARI/NORMATIVA/INTERPELLI

NEWS/CIRCOLARI/NORMATIVA/INTERPELLI Roma, 1 luglio 2015 Alle ASSOCIAZIONI ADERENTI LORO SEDI OGGETTO: NEWSLETTER GIUSLAVORISTICA NEWS/CIRCOLARI/NORMATIVA/INTERPELLI INAIL: dal 1 luglio operativo il servizio Durc On Line L INAIL, con la circolare

Dettagli

CNA Servizi Srl via Millio, 26 10141 Torino tel. 011.19672111 fax 011.19672207 www.cna.to.it

CNA Servizi Srl via Millio, 26 10141 Torino tel. 011.19672111 fax 011.19672207 www.cna.to.it Dipartimento Sindacale e Consulenza del lavoro Torino, 24 agosto 2011 CIRCOLARE 36/11 Alle Imprese Industriali dei Servizi di Pulizia LORO SEDI OGGETTO: Rinnovo c.c.n.l. pulizia e servizi integrati industria

Dettagli

Effetti della revoca del concordato e dichiarazione di fallimento sui rapporti di lavoro

Effetti della revoca del concordato e dichiarazione di fallimento sui rapporti di lavoro Effetti della revoca del concordato e dichiarazione di fallimento sui rapporti di lavoro Relatore Luisella Fontanella Dottore Commercialista Revisore Legale Esperta in Consulenza del Lavoro Milano, 28

Dettagli

Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno

Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno SPP, si ritorna al principio sancito dal 626 28 agosto 2013 di Renzo Rivalta E giunto alla conclusione l iter di conversione

Dettagli

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N. 27 10.02.2014 Contributi: gli effetti per il 2014 Riepilogate le disposizioni aventi riflesso sulla contribuzione dovuta dai

Dettagli

Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro

Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro www.bollettinoadapt.it, 11 gennaio 2013 Interpelli in sintesi: lavoratori svantaggiati, fondi di solidarietà bilaterale, successione somministrazione e contratto a termine, contributo addizionale Inps

Dettagli

Diritto delle Relazioni Industriali

Diritto delle Relazioni Industriali ISSN 1121-8762 Pubblicazione Trimestrale - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (convertito in L. 27/02/2004 n 46) articolo 1, comma 1, DCB (VARESE) Rivista di ADAPT-CENTRO

Dettagli

ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO 5 DICEMBRE 2007 PER I DIRIGENTI DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE INDUSTRIALI

ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO 5 DICEMBRE 2007 PER I DIRIGENTI DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE INDUSTRIALI ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO 5 DICEMBRE 2007 PER I DIRIGENTI DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE INDUSTRIALI Addì, 22 dicembre 2010, in Roma CONFAPI FEDERMANAGER e Premesso

Dettagli

Modena, 03 settembre 2014

Modena, 03 settembre 2014 lavoro Modena, 03 settembre 2014 LEGGE Credito d imposta per l assunzione di personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo: pubblicato il decreto per la presentazione delle istanze Decreto MISE

Dettagli

Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere

Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere Prot. 35081/2012 Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere Ai Direttori Generali degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico LORO SEDI

Dettagli

Il lavoro autonomo coordinato *** Il lavoro occasionale

Il lavoro autonomo coordinato *** Il lavoro occasionale Il lavoro autonomo coordinato *** Il lavoro occasionale Il lavoro autonomo coordinato Lavoro autonomo / Lavoro subordinato Lavoro autonomo (art. 2222 cod. civ.) Quando una persona si obbliga a compiere

Dettagli

Piacenza, 2 febbraio 2015 Alle Cooperative in indirizzo. Oggetto: Incentivi alle assunzioni 2015: Circolare INPS n. 17 del 29 gennaio 2015

Piacenza, 2 febbraio 2015 Alle Cooperative in indirizzo. Oggetto: Incentivi alle assunzioni 2015: Circolare INPS n. 17 del 29 gennaio 2015 SERVIZIO SINDACALE Piacenza, 2 febbraio 2015 Alle Cooperative in indirizzo Prot. n. 20 Oggetto: Incentivi alle assunzioni 2015: Circolare INPS n. 17 del 29 gennaio 2015 Con la circolare in oggetto, l INPS

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.2 del 13.03.2013. Legge n. 68/1999, le novità dopo le recenti riforme

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.2 del 13.03.2013. Legge n. 68/1999, le novità dopo le recenti riforme Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.2 del 13.03.2013 Legge n. 68/1999, le novità dopo le recenti riforme Nel corso dell ultimo periodo la materia del collocamento obbligatorio ha

Dettagli

5B -5C - 5D - 5F - 5G

5B -5C - 5D - 5F - 5G Cod Dal Al 5A CODICI 5 IMPRESA ARTIGIANA CON FAMILIARI COADIUTORI E/O SOCI. Il numero di tali lavoratori, iscritti nella Gestione speciale artigiani, deve essere inserito nel campo del mod. DM72 o del

Dettagli

JOBS ACT APPRENDISTATO E SOMMINISTRAZIONE

JOBS ACT APPRENDISTATO E SOMMINISTRAZIONE JOBS ACT APPRENDISTATO E SOMMINISTRAZIONE A cura di Avv. Prof. Gabriele Fava Presidente Studio Legale FAVA&ASSOCIATI www.favalex.it 1 Introduzione L apprendistato è stato oggetto di numerose modifiche

Dettagli

VADEMECUM FERIE. di Anna Maria Ermacora

VADEMECUM FERIE. di Anna Maria Ermacora Ferie: il vademecum che riepiloga le complesse regole Tutto sull irrinunciabilità, l indennità sostitutiva, il differimento per ferie collettive e i contributi sulle ferie non godute. VADEMECUM FERIE di

Dettagli

La Cisl Informa: il TFR e la previdenza complementare

La Cisl Informa: il TFR e la previdenza complementare La Cisl Informa: il TFR e la previdenza complementare Le riforme del sistema previdenziale attuate negli anni 90 hanno apportato una serie di interventi restrittivi alle pensioni erogate dal sistema pubblico,

Dettagli

Circolare prot. 003/14 Roma, 7 luglio 2014. Spett.li

Circolare prot. 003/14 Roma, 7 luglio 2014. Spett.li Circolare prot. 003/14 Roma, 7 luglio 2014 Spett.li e, p.c.: Aziende che applicano i ccnnll dei servizi ambientali Federambiente FISE Assoambiente Associazioni Territoriali di Confindustria Ai Signori

Dettagli

IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO

IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO Convegno Fondazione Giuseppe Pera Lucca, 26 giugno 2015 Associato di diritto del lavoro Università di Pisa IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO Il campo di applicazione del nuovo diritto

Dettagli

Gli Organismi di Previdenza Complementare

Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli organismi di previdenza complementare, o fondi pensione, sono stati introdotti nell ordinamento italiano attraverso le disposizioni del Decreto legislativo

Dettagli