NUMERO 6 ANNO 2012 PAGINE DI FORMAZIONE E INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER INFERMIERI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "NUMERO 6 ANNO 2012 PAGINE DI FORMAZIONE E INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER INFERMIERI"

Transcript

1 NUMERO 6 ANNO 2012 PAGINE DI FORMAZIONE E INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER INFERMIERI 1

2 INDICE EDITORIALE PAG 4 IL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) PAG 5 RUBRICA DI INFERMIERISTICA GE- RIATRICA - le terapie non famacologiche PAG 9 LA CRISI IPERTENSIVA PAG 16 FORUM : Ospedali, via ai tagli per reparti e servizi PICCOLO VADEMECUM DEI DIRITTI INFERMIERISTICI PAG 23 PAG 27 2

3 3

4 EDITORIALE Di Giorgio De Feo Bentrovati al sesto numero di INFER- MIERIZZANDO THE NURSING WORLD. Questo è l ultimo numero di quest anno. Ci fa molto piacere sapere che molti reparti di diversi ospedali italiani hanno stampato tutti i numeri di infermierizzando e li tengo nel reparto a disposizione dei colleghi. Da questo mese si uscirà il giorno 1 di mese alterni e non più il giorno 15 come da molti di voi richiesto. Speriamo in una sempre maggiore divulgazione della rivista. Vi auguro buona lettura e scrivete sul nostro forum sul sito : Buona lettura 4

5 IL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) Dot.ssa Katia Marilungo Parola alla psicologa I giochi d azzardo sono quei giochi in cui c è una posta in palio e soprattutto in cui l esito dipende da fattori al di fuori della portata del giocatore. È evidente come nel nostro paese l offerta di giochi d azzardo sia in continuo aumento e sempre più diversificata, tanto che quello che poteva essere un abitudine per una ristretta fascia di persone, è di fatto alla portata di tutti. Scommesse legalizzate su ogni tipo di evento, sale Bingo, concorsi promossi dallo Stato, casinò on-line, Videopoker sono una nuova realtà solidificata. Di conseguenza le abitudini di vita della gente sono sottoposte a questo tipo di stimoli pressanti che alimentano un mercato in espansione. I giochi d azzardo possono essere divisi in 2 categorie: quelli dentro il casinò (roulette, baccarà, chemin de fer, video-poker e slot-machine) e quelli fuori dai casinò (scommesse sulle corse di cavalli e cani, scommesse sportive, lotto, totocalcio, superenalotto, lotteria, giochi di carte e dadi). A questo punto chi è il giocatore d azzardo? Cesare Guerreschi, uno dei più importanti studiosi in Italia circa il Gioco D azzardo Patologico (GAP), in base alla sua esperienza ha differenziato 6 categorie di giocatori d azzardo: 1. giocatori d azione con sindrome da dipendenza, sono quei giocatori che hanno perso il controllo sul modo di giocare, per loro il gioco è la cosa più importante della vita, ciò che li tiene in azione; la famiglia, le relazioni sociali, e l attività lavorativa vengono influenzate in modo fortemente negativo dall attività di gioco. Sono soggetti con personalità dominanti, tendenti al controllo e per la maggior parte sono uomini. 2. giocatori per fuga con sindrome da dipendenza, sono coloro che trovano nell attività di gioco sollievo da sensazioni di ansia, solitudine, rabbia o depressione; usano il gioco per sfuggire da crisi o da difficoltà e quindi il gioco ha un effetto analgesico e non una risposta euforica. Sono personalità passive, con grossi sensi di colpa e di vergogna, diventano dipendenti più facilmente e in questa categorie si ritrovano più facilmente le donne. 3. giocatori sociali costanti, per i quali il gioco è la principale forma di relax e di divertimento, sebbene sia in secondo piano rispetto alla famiglia e al lavoro. 4. giocatori sociali adeguati, i quali giocano per passatempo, per socializzare e per divertimento; a 5

6 questa categoria appartiene la maggioranza della popolazione adulta. 5. giocatori antisociali, coloro che si servono del gioco al fin di ottenere guadagni illegali. giocatori professionisti, coloro che giocano per lavoro e, considerandolo una professione, si mantengono con esso. Alle prime due categorie appartengono le persone bisognose di aiuto psicologico le cosiddette vittime del gioco ; il loro è un mondo di sofferenza, menzogne, debiti e disperazione. La scienza ufficiale ha riconosciuto il gioco d azzardo patologico come disturbo mentale nel 1980 inserendolo nel Manuale Statistico Diagnostico Dei Disturbi Mentali edito dall A- PA, considerandolo un impulso irresistibile e incontrollabile, che poteva progredire in intensità e urgenza, consumando sempre più risorse di tempo, energia, pensiero e emozioni. Alcune caratteristiche dei giocatori possono essere: negazione, superstizione, eccessiva fiducia in se stessi, forte senso di potere e di autocontrollo, credere che il denaro sia causa e soluzione di tutti i problemi, sono persone altamente competitive, energiche, irrequiete e facili ad annoiarsi; inoltre possono essere eccessivamente preoccupati dell approvazione altrui e generosi fino alla stravaganza. Sono anche persone che lavorano senza tregua, ma che aspettano di essere con l acqua alla gola prima di lavorare davvero sul serio. Nei soggetti con Gioco d Azzardo Patologico si sono osservati aumentati tassi di Disturbi dell Umore, Disturbo da Deficit dell Attenzione, Abuso o Dipendenza da Sostanze e Disturbi di Personalità. Tra i soggetti in trattamento per Gioco d Azzardo Patologico, il 20% è stato segnalato per tentato suicidio. I giocatori tendono ad assumere comportamenti disinibiti e manifestano una avversione per le esperienze ripetitive di ogni tipo. La vita quotidiana, in genere, offre loro un livello di stimolazione inadeguato. Il gioco d azzardo è dettato dall impulsività che si caratterizza nella necessità di agire, nel minor uso di calcoli probabilistici e di considerazioni sugli effetti che l azione potrà avere in futuro. È possibile individuare, all interno della popolazione, degli individui che sono maggiormente a rischio per lo sviluppo di questa patologia. Sono quegli individui che già da adolescenti manifestano tratti di personalità legati alla ricerca di sensazioni, in particolare non sopportano la noia. Infine un dato degno di nota è che la percentuale di prevalenza del GAP, ottenuta attraverso i limitati dati a disposizione, può essere dell 1-3% tra la popolazione adulta. 6

7 7

8 8

9 RUBRICA DI INFERMIERISTICA GERIATRICA Interventi non farmacologici sulla malattia e sul malato con problemi di demenza Le terapie non farmacologiche Alessandro Adduci Coordinatore Infermieristico Nucleo Alzheimer Istituto Geriatrico e Riabilitativo G.eC. FRISIA Merate -PAT MILANO Studente Corso organizzato dalla Provincia di Bergamo Settore Politiche sociali e Salute «La cura centrata sulla persona. Approcci relazionali e terapie non farmacologiche», rivolto appositamente ai direttori e ai responsabili del personale Coordinatori Infermieristici di residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e Centri diurni integrati (Cdi). Il Corso è diretto dal Dott. Ivo cilesi esperto nazionale di terapie non farmacologiche, è anche responsabile di queste terapie alla Casa di ricovero Fondazione Santa Maria Ausiliatrice, dove da tempo si attivano cure con musica, bambole speciali, treni virtuali, arredi pensati appositamente, per pazienti con problemi di demenza e disturbi del c o m p o r t a m e n t o. Il corso di formazione, dura un anno intero , è volto ad aumentare le competenze su come comunicare e avere relazioni con persone anziane affette da demenza e psicosi e ad approfondire la conoscenza in merito all'ambiente terapeutico e agli approcci non farmacologici di cura centrati sulla persona. Si vuole inoltre, con il corso, favorire lo sviluppo 9

10 di capacità osservative, di valutazione e di progettazione delle attività terapeutiche non farmacologiche in un'ottica relazionale e che vengano sperimentate con progetti sul campo le competenze acquisite effettuando un monitoraggio dei risultati. «Condividere con chi opera in strutture quali Nuclei protetti Alzheimer, percorsi formativi che portino ad approfondire la competenza in merito all'ambiente terapeutico e agli approcci non farmacologici di cura centrati sulla persona affetta da demenza le lezioni teoriche sono rafforzate dall'aspetto sperimentale che caratterizza la seconda parte del corso. È proprio concependo la formazione come risorsa per progettare e sperimentare sul campo che possiamo accrescere l'interesse verso la molteplicità e la complessità degli aspetti insiti nel concetto di qualità della cura»( D.Belolli assessore provinciale alla Salute). ESEMPI DI TERAPIE NON FARMACOLOGICHE : LA TERAPIA DELLA BAMBOLA ( Autorizzato Dal dott Ivo Cilesi ) 10

11 Premessa Questa terapia è utilizzata in differenti situazioni problematiche, utilizzata con persone che presentano gravi problemi comportamentali, o in situazioni che evidenziano stati depressivi, ansia. Una componente fondamentale della terapia è la bambola che presenta delle caratteristiche particolari, (peso, materiali, posizione degli arti, componenti fisionomiche) che facilitano l'attivazione di relazioni, o in altre situazioni facilitano la diminuzione di tensioni e stati di agitazione. Negli ultimi anni, stiamo assistendo da parte dei servizi a richieste sempre più numerose di interventi che impieghino le terapie espressive, le terapie non farmacologiche, nelle loro diverse modalità, in progetti preventivi, riabilitativi e terapeutici. Dato l'accento su modalità di relazione prevalentemente preverbali e non-verbali, tali terapie sono fortemente indicate per la prevenzione e la cura delle problematiche e dei disturbi che insorgono in età avanzata collegate a demenze senili, alzheimer, disturbi del comportamento, patologie psichiatriche ed altre dove un intervento mirato favorisce quei processi terapeutici atti a riabilitare a livello cognitivo la persona e a migliorarne la qualità di vita. Allo stesso tempo le terapie non farmacologiche, come dice la parola stessa favoriscono sensibili diminuzioni del carico farmacologico che viene somministrato al paziente. L'attenzione rivolta alla lettura dei parametri non-verbali dell'interazione, consente alle terapie non farmacologiche la messa a fuoco di elementi correlati agli stati mentali più arcaici e ai relativi meccanismi di difesa; tutto ciò può costituire un punto di osservazione ulteriore, che si è spesso rivelato utile ad altre figure professionali, anche ai fini della formulazione diagnostica. Le terapie non farmacologiche sono approcci che necessitano una dinamica combinazione di discipline diverse attinenti a varie aree con una effettiva ricaduta sulle potenzialità occupazionali e relazionali del paziente. Questo terapie sono rivolte a persone che presentano decadimento cognitivo e disturbi del comportamento (depressione, 11

12 ansia, agitazione, etc ) Le terapie non farmacologiche, in sinergia con le terapie che prevedono l'utilizzo di farmaci migliorano in modo concreto la qualità di vita dei pazienti. Spesso si parla a livello teorico di migliore qualità di vita, di migliorare lo stato psicofisico delle persone, senza collegamenti concreti con gli aspetti sociali e relazionali dell'accudimento La cura inizia dal saper ascoltare e il saper ascoltare è la base di partenza delle terapie non farmacologiche e della relazione d'aiuto. Le terapie non farmacologiche sono applicate in diversi ambiti con efficacia riconosciuta a livello scientifico e sicuramente con risultati concreti. E' importante considerare che l'utilizzo delle terapie non farmacologiche in situazioni di deficit cognitivo e importanti problematiche comportamentali deve essere di supporto e non sostituire le terapie farmacologiche. Le TNF (terapie non farmacologiche) sono utili se tutte le componenti operative (area socio assistenziale, area sanitaria) collaborano in modo sinergico, inoltre le terapie non farmacologiche assumono una forte valenza di intervento preventivo. LA TERAPIA. L a t e r a p i a d e l l a b a m b o l a. Bisogna considerare il ruolo che occuperà l'oggetto bambola all'interno di una relazione affettiva con la paziente. Le prospettive possono riguardare 3 possibilità: 1. La paziente riconosce solo come oggetto inanimato la bambola e quindi lo manipola inizialmente per poi dimenticarlo non considerandolo come elemento relazionale. 2. La paziente accudisce l'oggetto bambola riconoscendolo come bambino a tutti gli effetti e accudendolo più o meno intensamente duranti i vari momenti della giornata La paziente può alternare momenti di forte accudimento nei confronti dell'oggetto bambola e momenti di disattenzione o indifferenza o rifiuto. Quando si parla di affettività si deve prendere in considerazione in quale modo una persona si mette in relazione con l'altro. Con grave deterioramento cognitivo si ha una non riconoscibilità effettiva dell'evento reale dall'evento immaginario. Una incapacità di comprendere il vero dal falso, ma con una propensione a ricordare ed a emozionarsi per situazioni e/o oggetti fissati nella memoria remota. 12

13 In questi termini l'oggetto è costituito dalla persona (bambola) sulla quale la paziente riversa la prima forma d'affetto. La bambola terapia è una terapia che tramite una bambola con caratteristiche particolari( peso posizione delle braccia e delle gambe dimensioni, e tratti somatici favorisce la diminuzione di alcuni disturbi comportamentali. Tramite l'accudimento la persona attiva relazioni tattili e di maternage che favoriscono la gestione e in alcuni la diminuzione di disturbi del comportamento quali agitazione, aggressività, apatia, comportamento motorio non adeguato. La bambola (alcune considerazioni) Le diverse sperimentazioni della terapia della bambola attivate presso alcuni nuclei alzheimer hanno evidenziato alcuni parametri a mio parere interessanti. Sicuramente le bambole terapeutiche hanno dimostrato di essere maggiormente efficaci con pazienti che evidenziavano disturbi del comportamento quali l'agitazione, l'ansia, wandering, disturbi del sonno. E questo miglioramento si presenta con modalità differenti a seconda del disturbo e dell'obbiettivo da perseguire. Ad esempio nei disturbi d'ansia l'intervento con la bambola, anche al bisogno, agisce come una qualunque terapia farmacologia interessa varie dinamiche emozionali. La bambola abbiamo verificato nei disturbi d'ansia favorisce il rilassamento e questo è collegato più all'aspetto non verbale che all'aspetto verbale e si attiva soprattutto con il contatto stretto con la bambola - bambino (abbraccio). Nel disturbo del wandering si è evidenziato un sensibile incremento dei momenti di pausa. Per accudire e curare il bambino - bambola è necessario fermarsi per cambiarla è necessario fermarsi, per abbrac- 13

14 ciarla e coccolarla è necessario fermarsi. Quindi nelle sperimentazione collegate al disturbo wandering abbiamo verificato un sensibile aumento dei momenti di pausa collegate ad una diminuzione dei metri-chilometri percorsi da paziente nella giornata. Per quanto riguarda lo stato di agitazione l'intervento riguarda una continuata sommistrazione della bambola nei momenti indicati dal protocollo, con la possibilità di intervenire al bisogno se il momento collegato all'intensità del disturbo lo consiglia. Inoltre è dimostrata l'efficacia nella stimolazione della memoria procedurale, grazie alla vestizione della bambola che il paziente collega alle sue capacità, riattivando le sue capacità procedurali di vestizione. Devo rilevare che è molto importante che la consegna della bambola al paziente segua una codificata metodologia di approccio, questo per rafforzare l'impatto emozionale con l'oggetto-bambola. Inoltre è fondamentale come è accaduto che il progetto di inserimento della terapia della bambola sia condiviso da tutto lo staff operativo. Nei disturbi del sonno la terapia della bambola è utile per il ripristino del ritmo sonno-veglia. Quindi favorisce il rilassamento in vari momenti e situazioni. E' interessante rilevare come la somministrazione della bambola terapeutica ha portato ad una diminuzione della terapia farmacologia nei pazienti trattati, con una significativa diminuzione anche delle terapie al bisogno. 14

15 15

16 LA CRISI IPERTENSIVA di Ivan Pierotti L ANGOLO DELLO STREGONE Una medicina è Una sostanza che iniettata in un ratto produce un articolo Arthur Bloch Cari lettori, benvenuti all ultimo appuntamento dell anno con la rivista infermierizzando. Ne abbiamo fatta di strada in questi mesi e, grazie al vostro supporto ed al continuo aumento dei colleghi interessati al nostro impegno, stiamo crescendo insieme. Come spesso avviene, alla fine di un anno, si tirano le somme. Io lo faccio un po in anticipo per necessità di cronaca e voglio ringraziare tutte le persone che continuano, giorno dopo giorno, a rendere la categoria infermieristica più professionale, più importante e più rispettata. Questi obiettivi si raggiungono solo con l impegno, la passione e la dedizione. Per questo i ringraziamenti più sentiti vanno a tutti gli infermieri ma, oggi, in particolar modo a tutti i collaboratori di questa rivista, a chi scrive articoli, a chi ci sostiene con la propria sponsorizzazione e, un ringraz i a m e n t o p a r t i c o l a r e a l megadirettoregenerale... l ideatore ed editore Giorgio De Feo: instancabile sognatore, lavoratore ed innovatore. Con questo articolo auguro a tutti un buon fine 2012 e che l anno nuovo porti tantissime novità, curiosità e fantastiche sorprese da poter condividere. La definizione più semplice di crisi 16

17 ipertensiva è: un aumento consistente della pressione arteriosa, caratterizzato costantemente da valori pressori diastolici superiori a 120/130 mmhg. Possiamo poi dividere questa patologia con la seguente classificazione: Urgenza ipertensiva: rappresenta la clinica in cui il marcato aumento della pressione diastolica avviene senza una pronta compromissione nei confronti di un organo bersaglio (danno acuto d organo). Questa condizione richiede che la pressione arteriosa venga ridotta in modo graduale nelle 24/48 ore seguenti. Emergenza ipertensiva: condizione clinica in cui l elevata pressione diastolica (sempre >120/130 mmhg) è associata alla manifestazione di un danno acuto rivolto ad uno o più organi bersaglio (danno acuto d organo). In questo caso l intervento dev essere immediato e la pressione arteriosa deve essere ridotta in modo istantaneo per poter, in questo modo, prevenire ulteriori peggioramenti ai danni degli organi colpiti o nei confronti di tutto il sistema organico. La gravita del quadro clinico dipende, non solo dal livello assoluto di aumento della pressione ma anche dalla rapidità dell aumento: condizione che impedisce ai meccanismi autoregolatori di avere il tempo sufficiente per adattarsi. I danni a livello organico più rivelativi che rappresentano l espressione di gravità dell emergenza ipertensiva sono: SNC: emorragie a livello del parenchima o subaracnoidea; Ictus trombotico; Encefalopatia ipertensiva; Retinopa- 17

18 tia severa. Apparato cardiovascolare: Insufficienza acuta ventricolare sinistra; Sindrome da insufficienza coronarica acuta (in cui rientrano angina instabile ed IMA); Dissezione aortica. Apparato urinario: IRA (insufficienza renale acuta) Eclampsia: ipertensione in gravidanza con edema associata a convulsioni, coma, insufficienza renale (in alcuni casi). Crisi adrenergica: consumo voluttuario di farmaci (cocaina, amfetamine e metamfetamine); brusca interruzione di terapie anti-ipertensive Nella maggior parte dei casi citati, l ipertensione è la conseguenza e non la causa della patologia acuta a carico di uno specifico distretto. Una conseguenza che può, a sua volta, trasformarsi in causa di danno acuto d organo. In ogni situazione in cui si valuta la possibilità di un danno a livello organico, il controllo della PA e quindi la sua diminuzione, deve essere esercitata attraverso una terapia parenterale che abbia effetto in massimo 60 minuti. Questo al fine di limitarne la disfunzione e le conseguenze potenziali tra cui va considerata anche la morte del soggetto. Per fare una corretta diagnosi è necessario valutare: Fattori precipitanti: patologie del SNC; sospensione della terapia anti-ipertensiva; assunzione di droghe/vasocostrittori/ anoressizzanti; terapia con inibitori delle MAO. Sintomi di danno acuto ad un organo bersaglio: SNC: cefalea, disturbi visivi, acufeni, nausea, vomito, vertigini, obnubilamento del sensorio, deficit motori, midriasi; Sistema cardiovascolare: dolore acuto retro sternale o retro scapolare, dispnea in fase di sforzo o riposo, dolori lombari, sudorazione profusa, rush cutanei, crampi muscolari; Sistema renale: oliguria, poliuria, ematuria, dolori addominali o lombari, edemi. Un aspetto molto importante da considerare durante l esame obiettivo è quel- 18

19 lo di monitorare la PA effettuando misurazioni ripetute su entrambe le braccia. A livello extraospedaliero si procede con un monitoraggi completo attraverso una valutazione elettrocardiografica continua e la misurazione non invasiva della PA. Nelle fasi del soccorso dobbiamo assicurarci: Pervietà delle vie aeree; Somministrazione di ossigeno con oc- - Se è presente insufficienza ventricolare sinistra (dispnea, rantoli) non necessariamente associata a dolore toracico, somministriamo: Nitroglicerina sl e, in aggiunta Furosemide: mg ev in bolo. - In tutti i casi in cui l attività dominante è l agitazione psicomotoria, somministriamo: Diazepam: 5 10 mg im!! Una valutazione importante da fare è legata alla durata del trasporto per arrivare al Dipartimento di Emergenza: se i tempi sono lunghi ed i valori pressori rimangono troppo elevati, somministrare: Clonidina: 1 2 fiale da 0,15 mg im Considerazioni sui farmaci impiegati Nitroglicerina: nitrati e nitriti organici sono polialcoli esterificati con acido nitrico e nitroso che liberano, grazia all enzima gluchialini nasali o maschera (2 4 lt/ min) Assicurazione di un accesso vascolare venoso (meglio se due accessi su distretti differenti). Una volta raggiunto il Pronto Soccorso e fatta una diagnosi più accurata, è possibile procedere con terapie mirate. Farmaci molto comuni sono il Atenololo, Labetololo, Nimodipina, ecc. Sempre in associazione a farmaci che lavorano sulla sintomatologia quali la Morfina e il Furosemide. - Se ci troviamo in presenza di dolore toracico di tipo ischemico somministriamo: Nitroglicerina sl (sub linguale): 1 cp da 0,4 mg ogni 5 minuti fino a 3 volte. 19

20 tatione-transferasi, il Nitrossido che causa vasodilatazione ( GMPc) sulla muscolatura liscia di vene e arterie con conseguente diminuzione di ritorno di sangue al cuore, minore pressione diastolica e quindi anche minor consumo di ossigeno. Oltre a questo, i nitrati, sono impiegati nella calcolosi biliare poiché dilatano i dotti biliari ed anche come antidoto per il Cianuro poiché convertono il Fe +2 in Fe +3 (quest ultimo lega lo ione cianuro). Si somministrano spesso per via sub linguale per diminuire il metabolismo di primo passaggio e gli effetti epatici ed hanno breve durata (15 minuti circa). Durante la somministrazione monitorare sempre la pressione (rischi di ipotensione ortostatica), alla metaematoglobinemia (conversione da Fe +2 a Fe +3 ) e, nei trattamenti a lungo termine, possono essere cancerogeni. Furosemide: famosissimo diuretico dell ansa di Henle che inibiscono una pompa di contro trasporto di ioni sodio,potassio e cloro del nefrone. In questo modo inibiscono il riassorbimento di ioni promuovendo la diuresi. Molto usati nelle crisi ipertensive oltre a iperkaliemie, insufficienze renali e overdosi di anioni come fluoro, bromo, iodio (gli alogenati). Sono farmaci che hanno effetto molto veloce e durano circa 4 ore. Attenzione ai livelli di potassio 20 poiché tendono a diminuirne drasticamente i valori basali. Mai utilizzarla in pazienti gottosi. Diazepam: appartenente alla famiglia dei sedativi-ipnotici che agiscono sui recettori GABA presenti a livello centrale rendendoli più sensibili all effetto del neurotrasmettitore. Questo permette l ingresso di cloro che ha un effetto iperpolarizzante sulla membrana con effetto finale di inibire la liberazione di ulteriori neurotrasmettitori. Sono utilizzati per il trattamento dell ansia, dell insonnia ma anche per mantenere sotto controllo una iper-eccitazione del SN come nei

21 casi di epilessia ed agitazione psicomotoria. L utilizzo di questi farmaci rallenta i tempi di reazione, aumenta la sonnolenza e non predispone ai lavori fini. Oltre al fattore legato alla dipendenza e all accumulo lisosomiale si deve considerarne la teratogenicità sul feto. L uso concomitante ad alcolici ne aumenta gli effetti oltre che aumentare l epatotossicità. Clonidina: i farmaci α bloccanti inibiscono i recettori alpha adrenergici del letto vascolare con conseguente inibizione del rilascio di noradrenalina ed effetto antiipertensivo. In realtà, la Clonidina, è un agonista dei recettori alpha ma stimola i recettori adrenergici centrali che sono inibitori del sistema simpatico e che quindi, di riflesso, inducono vasodilatazione. Inoltre, riduce la soglia di attivazione dei barocettori centrali (controllo della pressione) e riduce anche la sensibilità dei muscoli lisci alla noradrenalina. Gli effetti collaterali immediati possono essere dovuto da ipotensione, miosi, ostruzione nasale, aumento della contrazione miocardica e leggeri disturbi gastrointestinali. Guida illustrata delle emergenze Piccin Manuale di Medicina di Emergenza e di Pronto Soccorso CIC Edizioni internazionali Farmacologia medica P.Lechat & E.Coll Medicina d emergenza Minerva Principi di Farmacologia generale Ruth R. Levine Bibliografia Farmacologia generale e clinica Katzung 21

22 22

23 FORUM.. DISCUTIAMO SUL FORUM SUL SITO Ospedali, via ai tagli per reparti e servizi DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 16 nevembre 2012 Si è scritto un altro capitolo della rivoluzione che sta cambiando la fisionomia della sanità pubblica bresciana. I tagli decisi a livello centrale hanno imposto una «rivisitazione» sotto diversi punti di vista della gestione delle tre azien- 23

24 de ospedaliere presenti sul territorio (Vallecamonica esclusa) e dell'azienda sanitaria locale. Ai dati precisi sul taglio dei posti letto non si è ancora arrivati (in Lombardia ne saranno eliminati oltre 2300, a Brescia toccheranno dalle 250 alle 300 unità). Così pure verranno rivisti nei primi mesi del prossimo anno i Lea, i livelli essenziali di assistenza. In moto già da qualche anno invece la trasformazione dei ricoveri ordinari in day hospital e ancora in prestazioni ambulatoriali. A oggi, invece, di nero su bianco, ci sono i nuovi Poa, i piani di organizzazione aziendale nei quali le strutture ospedaliere hanno fatto proprie le linee guida imposte da Regione Lombardia in fatto, soprattutto, di semplificazione organizzativa. Il che coincide con un risparmio delle risorse (ad esempio, meno primari). Le aziende hanno così dato una sforbiciata alle proprie strutture complesse e a quelle semplici. Un ospedale è composto da vari Dipartimenti (per esempio quello di Chirurgia) dai quali dipendono alcune strutture complesse con a capo un primario (per esempio Chirurgia 1 o Chirurgia 2) e a seguire poi le strutture più semplici dirette da un responsabile. Un sovraccarico di gestioni e incarichi che, secondo Regione Lombardia, doveva essere razionalizzato. Il Civile ha proceduto all'abbattimento di 11 strutture complesse e di 105 semplici e l'asl di Brescia ha ridotto il proprio organigramma di una sola struttura complessa, il 24 servizio epidemiologico (che viene acquisito in staff alla direzione generale) e di alcune strutture semplici. Per quanto riguarda le aziende ospedaliere di provincia, il Mellino Mellini di Chiari con il nuovo Poa ha 34 strutture complesse e 56 semplici mentre Desenzano ha tagliato 7 strutture complesse e 9 semplici. Una trasformazione che nell'immediato in verità non porterà a grandi risparmi visto che ai primari a capo delle diverse strutture verrà corrisposta l'alta professionalità. In poche parole lo stipendio rimane quello di prima, ma in questi termini il vero risparmio potrebbe presentarsi con il prossimo contratto della dirigenza medica. L'ultima data disponibile per la consegna dei piani di organizzazione aziendale alla Regione era ieri, ora tocca al governo regionale approvarli o correggerli. La loro validità è fino al 31 dicembre Ma cosa cambia per il cittadino in questo sfoltimento di strutture in reparti e servizi? Per le aziende nulla di determinante, ma sul punto le organizzazioni sindacali hanno già da tempo sollevato l'attenzione. «Nel complesso i Poa soddisfano le richieste regionali però intravediamo - spiega Franco Berardi, segretario Fp Cisl Brescia - il limite di una progettualità autonoma e interna invece di mettere l'accento sulla

25 sinergia tra le strutture presenti sul territorio». Va bene l'ospedale sempre più riservato ai malati acuti ma «al paziente Si è scritto un altro capitolo della rivoluzione che sta cambiando la fisionomia della sanità pubblica bresciana. I tagli decisi a livello centrale hanno imposto una «rivisitazione» sotto diversi punti di vista della gestione delle tre aziende ospedaliere presenti sul territorio (Vallecamonica esclusa) e dell'azienda sanitaria locale. Ai dati precisi sul taglio dei posti letto non si è ancora arrivati (in Lombardia ne saranno eliminati oltre 2300, a Brescia toccheranno dalle 250 alle 300 unità). Così pure verranno rivisti nei primi mesi del prossimo anno i Lea, i livelli essenziali di assistenza. In moto già da qualche anno invece la trasformazione dei ricoveri ordinari in day hospital e ancora in prestazioni ambulatoriali. A oggi, invece, di nero su bianco, ci sono i nuovi Poa, i piani di organizzazione aziendale nei quali le strutture ospedaliere hanno fatto proprie le linee guida imposte da Regione Lombardia in fatto, soprattutto, di semplificazione organizzativa. Il che coincide con un risparmio delle risorse (ad esempio, meno primari). Le aziende hanno così dato una sforbiciata alle proprie strutture complesse e a quelle semplici. Un ospedale è composto da vari Dipartimenti (per esempio quello di Chirurgia) dai quali dipendono alcune strutture complesse con a capo un primario (per esempio Chirurgia 1 o Chirurgia 2) e a seguire poi le strutture più semplici dirette da un responsabile. Un sovraccarico di gestioni e incarichi che, secondo Regione Lombardia, doveva essere razionalizzato. Il Civile ha proceduto all'abbattimento di 11 strutture complesse e di 105 semplici e l'asl di Brescia ha ridotto il proprio organigramma di una sola struttura complessa, il servizio epidemiologico (che viene ac- 25

A cura della Segreteria Aziendale UIL FPL e delegati RSU tel. 01056362555 pagina 1

A cura della Segreteria Aziendale UIL FPL e delegati RSU tel. 01056362555 pagina 1 A cura della Segreteria Aziendale UIL FPL e delegati RSU tel. 01056362555 pagina 1 PICCOLO VADEMECUM DEI DIRITTI DEI LAVORATORI Orario di lavoro: L'orario di lavoro non può superare le 8 ore giornaliere

Dettagli

La Malattia di Alzheimer: sviluppi scientifici, servizi e terapie non farmacologiche

La Malattia di Alzheimer: sviluppi scientifici, servizi e terapie non farmacologiche La Malattia di Alzheimer: sviluppi scientifici, servizi e terapie non farmacologiche La gestione dei disturbi comportamentali tramite interventi di Musicoterapia e Terapia della Bambola con pazienti affetti

Dettagli

uno dei maggiori problemi clinici del nostro secolo. "essenziale" "secondaria".

uno dei maggiori problemi clinici del nostro secolo. essenziale secondaria. L ipertensione arteriosa, una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati, si riscontra nel 20 percento della popolazione adulta ed è considerata uno dei maggiori problemi clinici del nostro

Dettagli

Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso

Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso Dott. Francesco Russi Assistente D.E.A. Humanitas gavazzeni Bergamo Cominciamo bene dalla parte del P.S Non e possibile!!!

Dettagli

guida ai servizi di psichiatria adulti

guida ai servizi di psichiatria adulti Dipartimento di Salute Mentale guida ai servizi di psichiatria adulti del Dipartimento di Salute Mentale Copia Prodotta Internamente dal Servizio Informazione e Comunicazione Ausl Imola Luglio 2005 Suggerimenti,

Dettagli

PROGETTO DI APPRENDIMENTO

PROGETTO DI APPRENDIMENTO PROGETTO DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE SALUTE MENTALE Settembre 2006 Il percorso di apprendimento in ambito clinico relativo al problema prioritario di salute malattia

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. riferimento per il cittadino

CARTA DEI SERVIZI. riferimento per il cittadino IL RUOLO DEI FAMIGLIARI IN MEDICINA INTERNA PER QUALE RAGIONE UNA PERSONA RICOVERATA DEVE VIVERE FUORI DALLA REALTÀ, COME IN UNA SORTA DI "GRANDE FRATELLO"? COME SI SPIEGA CHE I SUOI FAMILIARI NON POSSONO

Dettagli

L ALCOLISMO. Un problema risolvibile

L ALCOLISMO. Un problema risolvibile L ALCOLISMO Un problema risolvibile MAPPA INTRODUZIONE DIPENDENZA PERCHÈ SI ABUSA? ASPETTI SOCIALI 1. GIOVANILE 2. VIOLENZA TERAPIE ASSOCIAZIONI UTILI L ALCOLISMO INTRODUZIONE È LA PIÙ ANTICA E DIFFUSA

Dettagli

Allegato 1 PROTOCOLLO PER LA SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO TOSCANO DI ASSISTENZA ALLA PERSONA CON DEMENZA

Allegato 1 PROTOCOLLO PER LA SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO TOSCANO DI ASSISTENZA ALLA PERSONA CON DEMENZA Allegato 1 PROTOCOLLO PER LA SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO TOSCANO DI ASSISTENZA ALLA PERSONA CON DEMENZA PREMESSA La Malattia di Alzheimer (MA) rappresenta un problema sanitario e sociale di primaria importanza

Dettagli

PERCHE FARE FORMAZIONE sull accompagnamento al morire.

PERCHE FARE FORMAZIONE sull accompagnamento al morire. UNA PROPOSTA FORMATIVA: il parere del geriatra Evelina Bianchi * LA FORMAZIONE Ho consultato la Treccani, enciclopedia della lingua italiana, alla voce formazione: deriva dal latino formatio, -onis e indica

Dettagli

RUOLO E PROBLEMATICHE DEL CAREGIVER NELLA DEMENZA

RUOLO E PROBLEMATICHE DEL CAREGIVER NELLA DEMENZA RUOLO E PROBLEMATICHE DEL CAREGIVER NELLA DEMENZA Ricordare che l 80% dei malati vive in famiglia! (indagine Censis 2006) Chi è il caregiver? (letteralmente: colui che presta assistenza) Un familiare Un

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE

CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE IX Legislatura Proposta di legge "Interventi regionali in favore di soggetti affetti da malattia di Alzheimer e sindromi dementigene ad essa correlate" Proponente Michelangelo

Dettagli

TOSSICODIPENDENZE TOSSICODIPENDENZE

TOSSICODIPENDENZE TOSSICODIPENDENZE TOSSICODIPENDENZE Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI TOSSICODIPENDENZE Identificare e classificare i diversi tipi di DROGHE e SOSTANZE che provocano TOSSICODIPENDENZA Cosa significa DIPENDENZA,

Dettagli

L ipertensione arteriosa. Vittorio Caimi Medico di Medicina Generale, Monza

L ipertensione arteriosa. Vittorio Caimi Medico di Medicina Generale, Monza L ipertensione arteriosa Vittorio Caimi Medico di Medicina Generale, Monza Che cosa faremo 1. Brainstorming: che cosa sapete sull ipertensione arteriosa? 2. Presentazione: prove disponibili ( che cosa

Dettagli

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza mancanza di energia e di voglia di fare le cose Materiale a cura di: L. Magliano, A.

Dettagli

Il gruppo: un esperienza da condividere

Il gruppo: un esperienza da condividere Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Unità Operativa SerT Sede Ser.T. di Ferrara Centro Psicosociale e Unità mobile di strada Il Direttore Prot. N. Ferrara, 14/10/2010

Dettagli

La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto

La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto I sintomi

Dettagli

BDZ: uso clinico. Disturbi d ansia. Insonnia (datante da poco tempo od occasionale) Epilessia. Come miorilassanti ad azione centrale.

BDZ: uso clinico. Disturbi d ansia. Insonnia (datante da poco tempo od occasionale) Epilessia. Come miorilassanti ad azione centrale. In preanestesia Disturbi d ansia Insonnia (datante da poco tempo od occasionale) Epilessia BDZ: uso clinico Come miorilassanti ad azione centrale Due considerazioni relative alla farmacocinetica 1. Quando

Dettagli

Si riportano di seguito in forma grafica gli esiti della ricerca:

Si riportano di seguito in forma grafica gli esiti della ricerca: UN PROGETTO DI RICERCA IN MATERIA DI TERAPIA E ATTIVITA ASSISTITA DAGLI ANIMALI NEL CENTRO SERVIZI ALZHEIMER DELLA VILLA GIOVANNI XXIII DI BITONTO IN COLLABOTRAZIONE CON L ASSOCIAZIONE WILLIE.IT * Nicola

Dettagli

Università per Stranieri di Siena Livello A1

Università per Stranieri di Siena Livello A1 Unità 6 Al Pronto Soccorso CHIAVI In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni su come funziona il Pronto Soccorso parole relative all accesso e al ricovero al Pronto Soccorso

Dettagli

Approccio al paziente con dolore e rilevazione del dolore

Approccio al paziente con dolore e rilevazione del dolore Management del dolore post operatorio in Chirurgia Generale e Specialistica Siena 22 24 novembre 2010 Approccio al paziente con dolore e rilevazione del dolore A. Annesanti Istituto Italiano di Bioetica

Dettagli

La principale causa di patologia cardiovascolare è la cardiopatia ischemica.

La principale causa di patologia cardiovascolare è la cardiopatia ischemica. MEDICINA DELLO SPORT LEZIONE 4 CARDIOPATIA ISCHEMICA E DILATATIVA La principale causa di patologia cardiovascolare è la cardiopatia ischemica. ISCHEMIA È un processo generale che può interessare qualsiasi

Dettagli

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010 INIZIO a) Richiesta visita per sintomatologia o b) Controlli clinici a seguito di altra patologia INIZIO Individua tipologia dei pazienti Realizza elenco di pazienti con sintomi di SC e alterazioni strutturali

Dettagli

IPERTENSIONE IPERTENSIONE ARTERIOSA

IPERTENSIONE IPERTENSIONE ARTERIOSA UNIVERSITA di FOGGIA C.D.L. in Dietistica AA. 2006-2007 IPERTENSIONE ARTERIOSA IPERTENSIONE L ipertensione è la più comune malattia cardiovascolare. Corso di Medicina Interna Docente: PROF. Gaetano Serviddio

Dettagli

ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE

ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un progressivo allungamento della durata media della vita, e quindi ad un invecchiamento della popolazione, che determina l

Dettagli

Evitare il dolore è un diritto universale. Richiamandosi

Evitare il dolore è un diritto universale. Richiamandosi 3 per Toscana: la Salute Il controllo e la cura del dolore Evitare il dolore è un diritto universale. Richiamandosi a questo fondamentale principio etico, il Progetto speciale Il controllo e la cura del

Dettagli

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute Demenze: come prendersene cura Dott. Alessio Gioffredi 25 febbraio 2015 Sala Piccolotto 1 La demenza: una sindrome sociale Aspetti epidemiologici Obiettivi generali

Dettagli

Sindrome premestruale (spm)

Sindrome premestruale (spm) Sindrome premestruale (spm) Gli sbalzi ormonali degli estrogeni e del progesterone nel cervello di una giovane adolescente determinano delle variazioni settimanali nella sensibilità e reattività allo stress

Dettagli

Realizzato nell ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Lazio con l utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Realizzato nell ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Lazio con l utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico Realizzato nell ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Lazio con l utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico Ludopatia Per ludopatia (o gioco d azzardo patologico)

Dettagli

La persona tra trauma e risorse Sportello di ascolto e sostegno psicologico

La persona tra trauma e risorse Sportello di ascolto e sostegno psicologico 1 La persona tra trauma e risorse Sportello di ascolto e sostegno psicologico Progetto per il sostegno e il rinserimento nella vita di relazione Equipe Multidisciplinare di I livello Sede di Roma Centro

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico. Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it

L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico. Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it Il ruolo infermieristico È tra le figure professionali che si trova quotidianamente

Dettagli

Come uscire. dalle droghe

Come uscire. dalle droghe Come uscire dalle droghe Uscire dalle droghe è possibile in ogni Ho perso il controllo Un giovane può cadere facilmente nella trappola della droga, sia per curiosità, sia per una particolare situazione

Dettagli

ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza

ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza D.ssa Donatella Galloni Assistente Sociale Specialista Violenza Sessuale e Domestica (SVSeD) Fondazione IRCCS

Dettagli

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA I fattori di rischio e di protezione del volontario A cura degli Psicologi CPPAVPC Ed. 2013 1 DDL 4449 del 2 febbraio 2000 L istituzione del ruolo dello psicologo

Dettagli

Terapie non farmacologiche per i malati di Alzheimer

Terapie non farmacologiche per i malati di Alzheimer WORKSHOP BEST PRACTICE E INNOVAZIONE NELLE RSA: ESPERIENZE A CONFRONTO 3 Edizione Terapie non farmacologiche per i malati di Alzheimer Castellanza, 24 marzo 2015 a cura di Vigato Federico Alla luce degli

Dettagli

Il saggio cerca di raggiungere l'assenza di dolore, non il piacere

Il saggio cerca di raggiungere l'assenza di dolore, non il piacere Focus su... Il saggio cerca di raggiungere l'assenza di, non il piacere Aristotele 2 Il può essere definito come un campanello d allarme che ci avverte quando qualcosa nel nostro organismo non funziona

Dettagli

GIOCO RESPONSABILE DISPENSA INFORMATIVA

GIOCO RESPONSABILE DISPENSA INFORMATIVA GIOCO RESPONSABILE DISPENSA INFORMATIVA via di Torre Rossa, 66-00165 Roma - tel. +39 06 66666 1 - fax +39 06 66410152 - www.betplus.it - info@betplus.it GIOCO RESPONSABILE 2/5 Lo scopo di questo breve

Dettagli

CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE

CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE e 3 CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE La lotta al dolore vede impegnati la persona con i suoi familiari, gli operatori sanitari e l organizzazione

Dettagli

ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Dipartimento cure primarie 1/7 Premessa L'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è una forma di assistenza rivolta a persone residenti o domiciliate a Bologna e provincia,

Dettagli

Unità 6. Al Pronto Soccorso. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai:

Unità 6. Al Pronto Soccorso. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai: Unità 6 Al Pronto Soccorso In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni su come funziona il Pronto Soccorso parole relative all accesso e al ricovero al Pronto Soccorso l uso degli

Dettagli

Il diabete nell anziano e il rischio di. Claudio Marengo Marco Comoglio

Il diabete nell anziano e il rischio di. Claudio Marengo Marco Comoglio Il diabete nell anziano e il rischio di disabilità Claudio Marengo Marco Comoglio SEEd srl C.so Vigevano, 35-10152 Torino Tel. 011.566.02.58 - Fax 011.518.68.92 www.edizioniseed.it info@edizioniseed.it

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI DELLA RSA

CARTA DEI SERVIZI DELLA RSA CARTA DEI SERVIZI DELLA RSA NOTA DI ACCOGLIENZA Gentile Signora, Gentile Signore, con la presente Le vogliamo fornire una Guida che Le sia di aiuto per orientarsi e conoscere la Struttura Sanitaria alla

Dettagli

DEPRESSIONE IN MEDICINA GENERALE

DEPRESSIONE IN MEDICINA GENERALE 1 CORSO FORMATIVO 24 /3 1 MAGGIO 2016 PATROCINATO DAL COMUNE DI MESORACA DEPRESSIONE IN MEDICINA GENERALE DOTT. GIUSEPPE ESPOSITO DOTT.SSA ANASTASIA CARCELLO DEPRESSIONE DEFINIZIONE Il disturbo depressivo

Dettagli

Pensieri suicidi nelle persone affette da demenza: prese di posizione

Pensieri suicidi nelle persone affette da demenza: prese di posizione Pensieri suicidi nelle persone affette da demenza: l Associazione Alzheimer Svizzera chiede un accompagnamento e un assistenza completi per i malati di demenza. Pensieri suicidi nelle persone affette da

Dettagli

SHOCK SHOCK. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana

SHOCK SHOCK. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI Definire il SIGNIFICATO di Classificare i vari TIPI di RICONOSCERE precocemente l instaurarsi dello stato di Saper TRATTARE lo DEFINIZIONE Lo è un GRAVE

Dettagli

L ASSISTENZA PSICOLOGICA NELLE RESIDENZE PER ANZIANI. Raffaella Bonforte - Angelita Volpe

L ASSISTENZA PSICOLOGICA NELLE RESIDENZE PER ANZIANI. Raffaella Bonforte - Angelita Volpe L ASSISTENZA PSICOLOGICA NELLE RESIDENZE PER ANZIANI Raffaella Bonforte - Angelita Volpe "La R.S.A. è una struttura extra-ospedaliera per anziani disabili, prevalentemente non autosufficienti, non assistibili

Dettagli

Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO

Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO 23 Congresso Nazionale Aniarti Jesolo, 03 05 novembre 2004 Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO (La risposta corretta è

Dettagli

DIFFERENZE DI GENERE E CURA DEL DISAGIO PSICHICO:

DIFFERENZE DI GENERE E CURA DEL DISAGIO PSICHICO: «Salute di genere fra medicina e società» Ferrara 8 marzo 2014 DIFFERENZE DI GENERE E CURA DEL DISAGIO I SERVIZI DI SALUTE MENTALE FRA CRISI E NUOVI BISOGNI Luciana O. Vianello Maria Grazia Palmonari Nel

Dettagli

OGGETTO TRASPORTO ASSISTITO PER IL TRASFERIMENTO AD ALTRO OSPEDALE

OGGETTO TRASPORTO ASSISTITO PER IL TRASFERIMENTO AD ALTRO OSPEDALE OGGETTO TRASPORTO ASSISTITO PER IL TRASFERIMENTO AD ALTRO OSPEDALE QUESITO (posto in data 2 giugno 2010) A quale medico spetta, per legge, l accompagnamento di un malato durante il trasporto da un ospedale

Dettagli

Facoltà di Medicina e Psicologia Corso di laurea magistrale in PSICOLOGIA DELLA SALUTE, CLINICA E DI COMUNITÀ

Facoltà di Medicina e Psicologia Corso di laurea magistrale in PSICOLOGIA DELLA SALUTE, CLINICA E DI COMUNITÀ Facoltà di Medicina e Psicologia Corso di laurea magistrale in PSICOLOGIA DELLA SALUTE, CLINICA E DI COMUNITÀ Tesi di laurea La Sclerosi Multipla: disturbi cognitivi, dell'umore e d'ansia Relatore Prof.ssa

Dettagli

di conoscenza transitoria: diagnosi e terapia

di conoscenza transitoria: diagnosi e terapia Le cause psichiatriche di perdita di conoscenza transitoria: diagnosi e terapia Alessandra Alciati U.O. Psichiatria I Ospedale Universitario L.Sacco, Milano L IPOTESI PSICHIATRICA DELLA Subentra quando

Dettagli

Oggi in via Sant Eufemia la firma del progetto. Piacenza e provincia avranno un équipe specializzata nelle cure palliative domiciliari

Oggi in via Sant Eufemia la firma del progetto. Piacenza e provincia avranno un équipe specializzata nelle cure palliative domiciliari Comunicato stampa Oggi in via Sant Eufemia la firma del progetto Piacenza e provincia avranno un équipe specializzata nelle cure palliative domiciliari grazie ad una convenzione tra Ausl, Fondazione e

Dettagli

OGGETTO GUARDIA, PRONTA DISPONIBILITÀ E TRASPORTO ASSISTITO DI UN PAZIENTE CRITICO

OGGETTO GUARDIA, PRONTA DISPONIBILITÀ E TRASPORTO ASSISTITO DI UN PAZIENTE CRITICO 1 OGGETTO GUARDIA, PRONTA DISPONIBILITÀ E TRASPORTO ASSISTITO DI UN PAZIENTE CRITICO QUESITO (posto in data 21 gennaio 2010) Presso il nostro presidio ospedaliero è in funzione una guardia h 24 di rianimazione

Dettagli

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro Premessa L Ictus Cerebrale, pur essendo in Italia la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, non ha ricevuto finora, a differenza di altre malattie altrettanto gravi per l

Dettagli

Come promuovere il mantenimento delle capacità residue degli anziani affetti da demenza senile?

Come promuovere il mantenimento delle capacità residue degli anziani affetti da demenza senile? Come promuovere il mantenimento delle capacità residue degli anziani affetti da demenza senile? Studio condotto presso i 5 Istituti di cura per anziani della Città di Lugano. Giornata RAI 2011 Lugano 27

Dettagli

IL MEDICO DI FAMIGLIA ED I CAS. Andrea PIZZINI Medico di Famiglia - TORINO

IL MEDICO DI FAMIGLIA ED I CAS. Andrea PIZZINI Medico di Famiglia - TORINO IL MEDICO DI FAMIGLIA ED I CAS Andrea PIZZINI Medico di Famiglia - TORINO Centro Accoglienza e Servizi CAS Il CAS è responsabile del percorso di presa in carico del paziente oncologico attraverso figure

Dettagli

Il ruolo della professione infermieristica nell evoluzione evoluzione della domanda di salute. Maria Grazia Proietti

Il ruolo della professione infermieristica nell evoluzione evoluzione della domanda di salute. Maria Grazia Proietti Il ruolo della professione infermieristica nell evoluzione evoluzione della domanda di salute Maria Grazia Proietti il campo di competenza dell infermiere è rappresentato dal complesso delle attività rivolte

Dettagli

Servizio Sociale e Prevenzione GAP

Servizio Sociale e Prevenzione GAP 28 ottobre 2014 L azzardo non e un gioco Servizio Sociale e Prevenzione GAP Dr.ssa Cristina Bassini Assistente Sociale Sert Cremona Dr.ssa Irene Ronchi - Psicologa Sert Cremona Dipartimento Dipendenze

Dettagli

Psicopatologia dell anziano. Prof.ssa Elvira Schiavina 02 marzo 2016

Psicopatologia dell anziano. Prof.ssa Elvira Schiavina 02 marzo 2016 Psicopatologia dell anziano 02 marzo 2016 Invecchiamento e Psicopatogia Salute mentale dell anziano: nuovo campo della psicopatologia. Affinamento dei criteri di diagnosi, costruzione e validazione di

Dettagli

IL SUPPORTO DOMICILIARE AL PAZIENTE: IL RUOLO DELL INFERMIERE

IL SUPPORTO DOMICILIARE AL PAZIENTE: IL RUOLO DELL INFERMIERE VI Incontro Formativo LA VISIONE OLISTICA DELLA CURA: IL MALATO LA LESIONE CUTANEA CRONICA IL SUPPORTO DOMICILIARE AL PAZIENTE: IL RUOLO DELL INFERMIERE Coordinatore Infermieristico Cure Domiciliari ASL

Dettagli

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Corso Base Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Cardiopatia ischemica Definisce un quadro di malattie a diversa eziologia che interessano l integrita del cuore nelle quali il fattore

Dettagli

Asl8_AW_Azzardo:Layout 1 10/07/12 16.09 Pagina 1. gioco d azzardo, da divertimento a dipendenza

Asl8_AW_Azzardo:Layout 1 10/07/12 16.09 Pagina 1. gioco d azzardo, da divertimento a dipendenza Asl8_AW_Azzardo:Layout 1 10/07/12 16.09 Pagina 1 gioco d azzardo, da divertimento a dipendenza Asl8_AW_Azzardo:Layout 1 10/07/12 16.09 Pagina 2 2 con il gioco? Ecco un breve questionario per valutare la

Dettagli

LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO

LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO Gli operatori di soccorso nell esercizio delle loro funzioni possono andare incontro a STRESS e TRAUMA. Tutti noi, più

Dettagli

Dr. Mentasti Riccardo

Dr. Mentasti Riccardo APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO Anatomia, fisiologia e principali patologie Dr. Mentasti Riccardo Apparato cardiocircolatorio Apparato costituito da cuore e vasi della circolazione sistemica e polmonare avente

Dettagli

! "# $% $ A. Gorel i!!!

! # $% $ A. Gorel i!!! !"# $%!! ! " # $ && %!&!%&!%'( &!%&!%'( %&!%&!%'( ) $ * +,-./ ) $ 1 + -./ 0 $ + -../! + -../ -./1+ -../ ' ( 3 ' & 2! )) 2 $ )!!$*!! #!!* 2!%% &)! 2 *!% ) *!!! 2!! ) 2 #$ $*)! +%!$ 2! )) * #!! )*%!!%*)!,#-&)

Dettagli

FORMAZIONE 2015-2016 FORMAZIONE SPECIALISTICA PER EDUCATORI, TERAPISTI OCCUPAZIONALI, TECNICI DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA

FORMAZIONE 2015-2016 FORMAZIONE SPECIALISTICA PER EDUCATORI, TERAPISTI OCCUPAZIONALI, TECNICI DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA FORMAZIONE 2015-2016 FORMAZIONE SPECIALISTICA PER EDUCATORI, TERAPISTI OCCUPAZIONALI, TECNICI DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA CHE LAVORANO NELL AMBITO DELLE DEMENZA SOSTEGNO PSICOLOGICO E RIABILITAZIONE

Dettagli

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA?

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? Base: 65 caregiver RESIDENZA PAZIENTE 80% 10% 9% 2% Abita con care givers Abita da solo Abita con altri familiari Altro 20 QUAL E IL GRADO DI VICINANZA TRA CG E MALATO? L

Dettagli

DAL CONSENSO INFORMATO AL COINVOLGIMENTO NELLE SCELTE DI CURA IL CONSENSO INFORMATO IN PSICHIATRIA : UN PERCORSO DINAMICO

DAL CONSENSO INFORMATO AL COINVOLGIMENTO NELLE SCELTE DI CURA IL CONSENSO INFORMATO IN PSICHIATRIA : UN PERCORSO DINAMICO DAL CONSENSO INFORMATO AL COINVOLGIMENTO NELLE SCELTE DI CURA IL CONSENSO INFORMATO IN PSICHIATRIA : UN PERCORSO DINAMICO Dipartimento di Salute Mentale ASL 2 Savonese Aula Magna Campus Universitario Savona

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE ALLE CAMERE

PROPOSTA DI LEGGE ALLE CAMERE PROPOSTA DI LEGGE ALLE CAMERE AI SENSI DELL ARTICOLO 121 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DELLA LETTERA N), COMMA 4), ART. 26 DELLO STATUTO DELLA REGIONE CAMPANIA concernente DISPOSIZIONI

Dettagli

GENERALI Assicurazioni Generali S.p.A. Agenzia Generale di Roma Servizio Medici di Medicina Generale

GENERALI Assicurazioni Generali S.p.A. Agenzia Generale di Roma Servizio Medici di Medicina Generale GENERALI Assicurazioni Generali S.p.A. Agenzia Generale di Roma Servizio COMUNICAZIONE DI MALATTIA Per informazioni telefoniche rivolgersi ai numeri: Fax: 06-44232726 Telefono: 06-44248341 06-44233895

Dettagli

IL PAZIENTE IN DIALISI

IL PAZIENTE IN DIALISI IL PAZIENTE IN DIALISI Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI DIALISI OBIETTIVI Cenni sull INSUFFICIENZA RENALE Diversi tipi di DIALISI Il PAZIENTE DIALIZZATO: problematiche ed emergenze EMORRAGIE della

Dettagli

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo Depressione e comportamento suicidario Opuscolo informativo Depressione La vita a volte è difficile e sappiamo che fattori come problemi di reddito, la perdita del lavoro, problemi familiari, problemi

Dettagli

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA COSA SONO, COME SI RICONOSCONO, COME SI OPERA Patologia Ischemica (Infarto) Cuore (infarto) Cervello (Ictus) Scompenso Cardiaco Difficoltà Respiratorie Shock Che cosa sono,

Dettagli

Il nursing riabilitativo nel Dipartimento di Salute Mentale. Docente: Paolo Barelli

Il nursing riabilitativo nel Dipartimento di Salute Mentale. Docente: Paolo Barelli Il nursing riabilitativo nel Dipartimento di Salute Mentale Docente: Paolo Barelli Day Hospital Centro Diurno CONTESTO Centro Salute Mentale: Ambulatori e Territorio SOCIALE Ospedale: Servizio Psichiatrico

Dettagli

Barbara Chiapusso, 2013. Dott.ssa Barbara Chiapusso Avv. Dott. Vladimiro Dario Gamba

Barbara Chiapusso, 2013. Dott.ssa Barbara Chiapusso Avv. Dott. Vladimiro Dario Gamba Dott.ssa Barbara Chiapusso Avv. Dott. Vladimiro Dario Gamba Presentazione della giornata Analizzeremo: Relazioni esistenti tra gli obblighi, a carico del dipendente, nei confronti dell istituzione e gli

Dettagli

Un efficace controllo del diabete richiede che l andamento dei livelli degli zuccheri nel sangue (glicemia) siano strettamente seguiti nel tempo

Un efficace controllo del diabete richiede che l andamento dei livelli degli zuccheri nel sangue (glicemia) siano strettamente seguiti nel tempo Un efficace controllo del diabete richiede che l andamento dei livelli degli zuccheri nel sangue (glicemia) siano strettamente seguiti nel tempo Il monitoraggio Il principale strumento per monitorare l

Dettagli

La gestione delle situazioni di emergenza infatti coinvolge funzioni e strategie differenti.

La gestione delle situazioni di emergenza infatti coinvolge funzioni e strategie differenti. PSICOLOGIA DELL EMERGENZA Cerca di comprendere i processi decisionali e le scelte comportamentali nelle situazioni di pericolo. Lo scopo è quello di analizzare la complessa interazione tra : - Mente -

Dettagli

ULSS2INCONTRA I mercoledì della Salute

ULSS2INCONTRA I mercoledì della Salute ULSS2INCONTRA I mercoledì della Salute Primo soccorso.pronto Soccorso Relatori:dr. F. Diana dr. E. Rossi UOC Pronto Soccorso e Accettazione Data: 12 marzo 2014 Aula Piccolotto- Feltre Quando trovi questo

Dettagli

Ictus acuto: fase preospedaliera

Ictus acuto: fase preospedaliera Corso di Aggiornamento Obbligatorio per Medici di Medicina Generale Ictus Ruolo del Medico di Medicina Generale nell ambito del programma regionale ed aziendale sulla STROKE CARE Arezzo, Ordine dei Medici,

Dettagli

L assistenza al malato e all anziano in casa

L assistenza al malato e all anziano in casa L assistenza al malato e all anziano in casa Prima edizione 2014 PRENDIAMOCENE CURA CON CROCE ROSSA ITALIANA DESIO e NUCLEO BRIANTEO - ASSOCIAZIONE REGIONALE LOMBARDIA INFERMIERE/I L AMORE PER I PROPRI

Dettagli

La VENTILAZIONE meccanica domiciliare dalla «A» alla «Z» Michele Vitacca, Roberto Porta, Enrico Clini. Aspetti tecnici, pratici, organizzativi

La VENTILAZIONE meccanica domiciliare dalla «A» alla «Z» Michele Vitacca, Roberto Porta, Enrico Clini. Aspetti tecnici, pratici, organizzativi MAN.VENTILAZ. 11-07-2000 10:23 Pagina 1 Il punto più importante è di capire e credere che anche se le condizioni di vita sono Michele Vitacca, Roberto Porta, Enrico Clini modificate questo non può e non

Dettagli

UNITÀ OPERATIVA RIABILITAZIONE SCLEROSI MULTIPLA DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE

UNITÀ OPERATIVA RIABILITAZIONE SCLEROSI MULTIPLA DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE UNITÀ OPERATIVA RIABILITAZIONE SCLEROSI MULTIPLA DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE 1/7 Premessa Il Dipartimento di Neuroscienze ha come obiettivo la prevenzione, la diagnosi, la cura, la riabilitazione e la

Dettagli

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE periodico di idee, informazione, cultura a cura dell Associazione Infermieristica Sammarinese LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE Mi accingo a presiedere l AIS nel suo secondo triennio di vita. Mi ritengo

Dettagli

Corso di formazione Sicurezza del paziente e gestione del rischio clinico

Corso di formazione Sicurezza del paziente e gestione del rischio clinico Corso di formazione Sicurezza del paziente e gestione del rischio clinico La prevenzione del suicidio in Ospedale Dr. Maurizio Belligoni Direttore Generale Agenzia Regionale Sanitaria Definizione di evento

Dettagli

23/03/06. Padova, 29 e 30 maggio 2006 Euro 250* Crediti ECM: vengono richiesti. Padova, 2006 Euro 250* Crediti ECM: 18

23/03/06. Padova, 29 e 30 maggio 2006 Euro 250* Crediti ECM: vengono richiesti. Padova, 2006 Euro 250* Crediti ECM: 18 METODI, STRUMENTI E TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ Padova, 2006 IL MOBBING E LE MOLESTIE NEI LUOGHI DI LAVORO Padova, 20 e 21 aprile 2006 Euro 250* Crediti ECM: 20 LA GESTIONE

Dettagli

La valutazione comportamentale. Dr. C. Marra e Dr. D. Quaranta Istituto di Neurologia - UCSC

La valutazione comportamentale. Dr. C. Marra e Dr. D. Quaranta Istituto di Neurologia - UCSC La valutazione comportamentale Dr. C. Marra e Dr. D. Quaranta Istituto di Neurologia - UCSC Ruolo dei disturbi comportamentali nella demenza sono la prima causa di stress nel care-giver (Rabins et al,

Dettagli

Il MECCANISMO COMPLESSO di SCENAR-ANALGESIA. Meccanismi di nocicezione

Il MECCANISMO COMPLESSO di SCENAR-ANALGESIA. Meccanismi di nocicezione Il meccanismo multifattoriale algico e l effetto antalgico della Scenarterapia A.V.Tarakanov, E.G.Los Istituto di Pronto Soccorso - Università Statale di Medicina di Rostov-na-Donu - RUSSIA Scopo della

Dettagli

Dott.ssa GIULIA CANDIANI. (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo)

Dott.ssa GIULIA CANDIANI. (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo) Dott.ssa GIULIA CANDIANI (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo) Innanzitutto due parole di presentazione: Altroconsumo è una associazione indipendente di consumatori, in cui io lavoro

Dettagli

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno?

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno? Lo sviluppo dei Talenti per la crescita. Un confronto tra aziende e istituzioni ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano L Italia cerca talenti. Sembra incredibile, ma in uno scenario di crisi del mercato

Dettagli

COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA (Provincia di Bologna) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 151 del 13.07.1988 Esaminato dal Co.Re.Co. in

Dettagli

Si riportano alcune indicazioni generali sui principali interventi. Per informazioni potete rivolgervi alle sedi territoriali Cgil o Spi.

Si riportano alcune indicazioni generali sui principali interventi. Per informazioni potete rivolgervi alle sedi territoriali Cgil o Spi. Aiuti alle persone e alle famiglie in condizioni di fragilità - Misure concordate tra sindacato e Regione Lombardia.( a cura dipartimento welfare SPI Lombardia) Cgil, Cisl e Uil con i sindacati dei pensionati

Dettagli

GENERALI Assicurazioni Generali S.p.A. Agenzia Generale di Roma Servizio Medici di Continuità Assistenziale ed Emergenza Sanitaria

GENERALI Assicurazioni Generali S.p.A. Agenzia Generale di Roma Servizio Medici di Continuità Assistenziale ed Emergenza Sanitaria GENERALI Assicurazioni Generali S.p.A. Agenzia Generale di Roma Servizio Medici di Continuità Assistenziale ed COMUNICAZIONE DI MALATTIA Per informazioni telefoniche rivolgersi ai numeri: Telefono: 06-4402037

Dettagli

Come riconoscere la violenza e le molestie sul lavoro

Come riconoscere la violenza e le molestie sul lavoro Università degli Studi di Messina Sezione di Medicina del Lavoro Dipartimento di Scienze biomediche, odontoiatriche e delle immagini morfologiche e funzionali Come riconoscere la violenza e le molestie

Dettagli

OSPEDALE SENZA DOLORE 1 edizione 2010

OSPEDALE SENZA DOLORE 1 edizione 2010 OSPEDALE SENZA DOLORE 1 edizione 2010 DOLORE/SOFFERENZA: IMPLICAZIONI ETICHE Piera Boeris:Coordinatore Dipartimento Medico DOLORE Epoca preistorica: causato da spiriti maligni. Età del bronzo (1000 a.c.):

Dettagli

CORSO DI BIOETICA QUANDO DIRE NO. SAVIGLIANO 22/11/2013. Inf. Maura Bosio S.C. NEFROLOGIA E DIALISI

CORSO DI BIOETICA QUANDO DIRE NO. SAVIGLIANO 22/11/2013. Inf. Maura Bosio S.C. NEFROLOGIA E DIALISI CORSO DI BIOETICA QUANDO DIRE NO. SAVIGLIANO 22/11/2013 Inf. Maura Bosio S.C. NEFROLOGIA E DIALISI Esperienza di un infermiera di emodialisi: Nel 1999, quando iniziai questo lavoro, non si discuteva la

Dettagli

Il cuore è un organo muscolare situato nella cavità toracica, sotto lo sterno e spostato leggermente a sinistra; esso ha la funzione di far circolare

Il cuore è un organo muscolare situato nella cavità toracica, sotto lo sterno e spostato leggermente a sinistra; esso ha la funzione di far circolare Il cuore è un organo muscolare situato nella cavità toracica, sotto lo sterno e spostato leggermente a sinistra; esso ha la funzione di far circolare il sangue nell organismo per apportare ossigeno e nutrimento

Dettagli

ADHD: AttentionalDeficit HyperactivityDisorder

ADHD: AttentionalDeficit HyperactivityDisorder 1 1. COS E ADHD: AttentionalDeficit HyperactivityDisorder E Un disturbo evolutivo dell autoregolazione del comportamento che si manifesta soprattutto con difficoltà di mantenimento dell attenzione, gestione

Dettagli

PROGETTO NELL AMBITO DELLE CURE DOMICILIARI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE

PROGETTO NELL AMBITO DELLE CURE DOMICILIARI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE A.S.O. S. Giovanni Battista di Torino Organizzazione e Sviluppo Risorse Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina

Dettagli

A.I.P.D.A. Sanitas S.r.l. Prestazioni Infermieristiche e Servizi Socio Sanitari

A.I.P.D.A. Sanitas S.r.l. Prestazioni Infermieristiche e Servizi Socio Sanitari La Aipda Sanitas è lieta di proporre alla SIULP della POLIZIA di STATO di Roma e Provincia una CONVENZIONE nel settore sanitario per tutti i suoi dipendenti e familiari, con l ausilio di personale medico

Dettagli