ANNUARIO 2010 ( LEONARDO DA VINCI )

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1 ANNUARIO 2010 SE TU INTENDI LA VECCHIEZZA AVER PER SUO CIBO LA SAPIENZA, ADOPRATI IN TAL MODO IN GIOVENTÙ, CHE A TAL VECCHIEZZA NON MANCHI IL NUTRIMENTO ( LEONARDO DA VINCI )

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3 ANNUARIO 2010 SE TU INTENDI LA VECCHIEZZA AVER PER SUO CIBO LA SAPIENZA, ADOPRATI IN TAL MODO IN GIOVENTÙ, CHE A TAL VECCHIEZZA NON MANCHI IL NUTRIMENTO ( LEONARDO DA VINCI )

4 Illustrazione e aforisma di Leonardo Da Vinci SE TU INTENDI LA VECCHIEZZA AVER PER SUO CIBO LA SAPIENZA, ADOPRATI IN

5 INDICE 0. PRESENTAZIONE UN PÒ DI STORIA GLI ISCRITTI: l iscrizione, la registrazione, le società di professionisti, la cessazione e ripresa dell attività di libero professionista, la comunicazione del reddito professionale, le variazioni anagrafiche I CONTRIBUTI: i diversi tipi di contributi ed il loro impiego, le scadenze e modi di pagamento, i contributi minimi e massimi, la supercontribuzione, le sanzioni, il montante individuale l estratto conto, la spalmatura LE NUOVE NORME: il contributo soggettivo minimo dei giovani, degli iscritti di età maggiore ai 65 anni, le provvidenze straordinarie, i mutui agevolati ai giovani, la restituzione del montante, la paternità, nuove norme per le elezioni LA PREVIDENZA: il sistema di calcolo della pensione, il simulatore on line di pensione, chiedere la pensione e continuare a svolgere la libera professione LA PREVIDENZA SOLIDALE: l inabilità, l invalidità, la premorienza, la pensione ai superstiti L INDENNITÀ DI MATERNITÀ: la paternità, l adozione o affidamento TAL MODO IN GIOVENTÙ, CHE A TAL VECCHIEZZA NON MANCHI IL NUTRIMENTO

6 8. L ASSISTENZA: le provvidenze straordinarie ex art. 19 bis L ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA EMAPI LE RICONGIUNZIONI E I RISCATTI: ricongiunzione e totalizzazione, il riscatto dei periodi pre epap e/o degli anni di laurea) AGEVOLAZIONI AI GIOVANI PROFESSIONISTI: Riduzione del 70% dei contributi, i mutui agevolati ai giovani professionisti LA COMUNICAZIONE: la comunicazione interattiva tra l Iiscritto e l Ente. Il forum, il numero verde, il call center, la rivista, gli incontri sul territorio, il sito, l sms, l annuario. L abolizione della carta GLI INVESTIMENTI ALL ORIZZONTE SE TU INTENDI LA VECCHIEZZA AVER PER SUO CIBO LA SAPIENZA, ADOPRATI IN

7 0. PRESENTAZIONE L Ente vuole essere considerato dagli iscritti per quello che è: un percorso obbligatorio ma necessario per costruirsi la pensione; una sponda di assistenza per i malanni della vita; una opportunità per servizi aggiuntivi gratuiti o a basso costo. L Ente non vuole essere considerato ciò che, di fatto, non è: un leviatano esattore di balzelli. Anche se ha l ingrato compito di far rispettare l iscrizione e la contribuzione che sono obbligatorie per legge. Questo opuscolo che ha la pretesa di essere semplice e ben leggibile, vuole aiutare gli iscritti nella gestione del rapporto con Epap o anche l Epap nella gestione del rapporto con gli iscritti. Leggendolo non si trova tutto, ma di tutto: sono presentate tutte le cose dell Epap rimandando l approfondimento degli argomenti ad altri mezzi (il sito, il telefono, la rivista, le comunicazioni). Tutti gli argomenti sono trattati facendo tesoro di anni di domande, richieste e suggerimenti, cercando di anticipare gli interrogativi che leggendo sorgono spontanei e cercando di rispondere immediatamente. A molti sembreranno notizie scontate, ma non è così, l esperienza quotidiana mi insegna che alcune volte mancano per così dire i fondamentali. In ogni caso è ben difficile incontrare un iscritto che conosca, sia pure superficialmente tutte le cose dell Epap. Quello che voglio dire è che questo opuscolo, è utile che lo leggano tutti. Anch io, naturalmente. L abbiamo chiamato Annuario, l intenzione è di aggiornarlo ed inviarlo ad ogni inizio d anno dopo l uscita delle variazioni dell indice ISTAT, in modo da fornire i nuovi parametri annuali. In appendice all annuario c è un Vademecum che indica praticamente come fare per richiedere, informarsi, essere in regola, tutelare i propri diritti. 5 TAL MODO IN GIOVENTÙ, CHE A TAL VECCHIEZZA NON MANCHI IL NUTRIMENTO

8 Il linguaggio è essenziale e la grafica cerca di essere gradevole. Si è voluto fare un altro mezzo di informazione pratico e veloce da leggere, conservare e consultare. Sempre con spirito positivo e non importa se con ottimismo o con pessimismo. Come diceva Oscar Wild, l ottimista pensa di vivere nei migliori tempi possibili, il pessimista... pure. Arcangelo Pirrello 6 SE TU INTENDI LA VECCHIEZZA AVER PER SUO CIBO LA SAPIENZA, ADOPRATI IN

9 1. UN PÒ DI STORIA La legge 8 agosto 1995, n. 335 ha delegato il Governo ad emanare le norme per la tutela previdenziale delle categorie dei liberi professionisti sprovvisti di un ente di previdenza e assistenza. Per attuare la delega è stato emanato il d.lgs. n. 103/1996 che, tra l altro, ai sensi dell art. 3, e dell articolo 4, disciplina l EPAP quale ente previdenziale di diritto privato, soggetto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e del Ministero dell Economia. Si tratta di un Ente previdenziale a contribuzione, cioè ognuno costruisce la sua pensione costituendo, con il proprio contributo, un montante personale che è rivalutato ogni anno. La cassa comune per così dire, è limitata all assistenza ed alla solidarietà. Ma per la pensione, ognuno versa per sé. Naturalmente anche gli altri Enti istituiti con il d.lgs. n. 103/1996 sono dello stesso tipo, è il nuovo modo di fare previdenza contribuzione e capitalizzazione rispetto al vecchio modo basato su retribuzione e ripartizione. L Epap inizia ad operare il 3 agosto 1999 ai sensi del decreto ministeriale dello stesso giorno, con decorrenza al 1 gennaio Dall esperienza maturata e in considerazione delle novità legislative intercorse, dopo quasi dieci anni di operatività, si è avvertita la necessità di modificare lo Statuto ed i regolamenti dell Epap per renderli idonei alle esigenze degli Iscritti, ed alle nuove tecnologie. È stato uno dei maggiori impegni degli ultimi quattro anni. 7 TAL MODO IN GIOVENTÙ, CHE A TAL VECCHIEZZA NON MANCHI IL NUTRIMENTO

10 SE TU INTENDI LA VECCHIEZZA AVER PER SUO CIBO LA SAPIENZA, ADOPRATI IN

11 2. GLI ISCRITTI Si iscrivono all Epap gli Attuari, i Chimici, i dottori Agronomi e dottori Forestali e i Geologi che esercitano la libera professione, anche in forma di prestazione occasionale o collaborazione coordinata e continuativa e anche se svolgono, contemporaneamente, attività di lavoro dipendente (d.lgs. n. 103/96). I professionisti iscritti anche in un altro albo professionale - diverso da quello dei geologi, degli attuari, dei chimici, dei dottori agronomi e dottori forestali - e già iscritti in un altro ente di previdenza per liberi professionisti, possono decidere liberamente di versare i contributi presso l uno o l altro ente. Ad esempio un Geologo che è anche Ingegnere ed è iscritto sia all Ordine dei geologi che all Ordine degli ingegneri può decidere liberamente se versare i contributi all Epap o a Inarcassa o ad entrambi gli enti in quota parte. 9 La registrazione e le società di professionisti Chi inizia l attività di libero professionista dopo il compimento dei 65 anni è tenuto al solo versamento del contributo integrativo che deve comunque esporre in fattura. In questo caso, il professionista ha solo l obbligo della registrazione all Epap e non ha diritto ad alcuna prestazione previdenziale ed assistenziale, fatta eccezione per l assicurazione sanitaria integrativa di cui si parlerà dopo. L obbligo di pagamento del solo contributo integrativo, che deve comunque essere esposto in fattura, è un obbligo anche per le società di ingegneria e le società di professionisti le quali, per questo, sono tenute alla registrazione all Epap. Le società di ingegneria e di professionisti che hanno al loro interno anche professionisti di almeno una delle nostre quattro categorie (ad esempio ingegneri, geologi e/o agronomi) dovranno in ogni caso registrarsi all Epap. TAL MODO IN GIOVENTÙ, CHE A TAL VECCHIEZZA NON MANCHI IL NUTRIMENTO

12 L iscrizione o la registrazione è a carico del professionista o della società di professionisti e deve avvenire entro 60 giorni dal primo incasso di reddito da lavoro professionale o dall emissione della prima fattura o documento contabile. 10 Cessazione (e ripresa) della libera professione Il professionista iscritto che decide di non svolgere più l attività di libero professionista deve dichiarare la cessazione dell attività dandone comunicazione all EPAP. In questo caso, relativamente al periodo di cessazione, non è tenuto al pagamento dei contributi previdenziali. Il professionista può riprendere quando vuole la libera professione dandone comunicazione all Epap; se riprende l attività professionale prima che sia trascorso l anno solare, cioè entro 365 giorni dalla data di cessazione, sono nulli gli effetti della cessazione e sono dovuti in ogni caso tutti i contributi per l intero periodo. Durante il periodo di cessazione, ad esclusione dell anno di cessazione e di ripresa dell attività, viene meno il diritto all indennità di maternità. Restano invece inalterati il diritto alla pensione di vecchiaia, invalidità, inabilità e premorienza. Comunicazione del reddito professionale Tutti gli iscritti hanno l obbligo di comunicare ogni anno all ente l ammontare del reddito professionale e il volume d affari tramite l invio del modello 2 che può essere trasmesso per raccomandata A/R oppure, gratuitamente, per via telematica dal nostro sito o tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) fornita gratuitamente dall Ente. Il reddito e il volume d affari da dichiarare sono quelli relativi alla sola attività di Geologo, Attuario, Chimico, dott. Agronomo o dott. Forestale libero professionista per la quale si è iscritti all EPAP. SE TU INTENDI LA VECCHIEZZA AVER PER SUO CIBO LA SAPIENZA, ADOPRATI IN

13 La presentazione del modello 2 è estremamente importante. Se l iscritto non invia per tempo il modello 2 l Ente non può sapere il suo reddito da lavoro autonomo, non può elaborare l estratto conto e non può elaborare bilanci attendibili. Tutto ciò si traduce in inevitabili disservizi nei confronti degli iscritti. Ecco perché la tardiva, mancata o infedele presentazione del modello reddituale (mod. 2), comporta l applicazione di sanzioni. Le società di ingegneria e le società di professionisti devono comunicare all EPAP, il volume d affari, la quota parte derivante da attività professionale, ed anche la quota parte del volume d affari sulla quale non è stato applicato il 2% in quanto fatturata ad altre società di ingegneria o Società di Professionisti o ad attuari, chimici, dottori agronomi e dottori forestali e geologi, anche in quanto partecipanti ad associazioni o società di professionisti. La variazione anagrafica La mancata comunicazione di variazione di recapito postale dell iscritto è un danno sia per l Ente che per lo stesso iscritto. Sarebbe bene comunicare anche la variazione di numero telefonico e di indirizzo mail ordinario. Con il D.L. 29 novembre 2008 n. 185 che rende obbligatorio per i professionisti il possesso e l uso della casella di posta elettronica certificata, diventa obbligatorio anche comunicare all EPAP l indirizzo della P.E.C. (se non è quella fornita da Epap) e l eventuale variazione di esso. Si ricorda che la P.E.C. può sempre essere richiesta ed ottenuta gratuitamente all EPAP Naturalmente - al solo scopo di accedere alle forme di previdenza e/o di assistenza previste - devono essere comunicati nei termini dettati dal regolamento eventi piacevoli (quali lo stato di gravidanza) o spiacevoli (come incidenti o malattie). 11 TAL MODO IN GIOVENTÙ, CHE A TAL VECCHIEZZA NON MANCHI IL NUTRIMENTO

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15 3. I CONTRIBUTI Per legge l Epap applica il metodo contributivo puro. Tipi di contributo Ci sono quattro diversi contributi ognuno dei quali serve per uno scopo preciso. Ecco perché sono mantenuti ben distinti. 1) Il contributo soggettivo (10% del reddito netto) serve solo per formare il montante individuale dell iscritto che lo ha versato e non può essere utilizzato per altro. Il montante individuale di ciascun iscritto costituisce la base per il calcolo della pensione. Contributo soggettivo minimo: per ogni anno di contribuzione è previsto un importo minimo di contributo soggettivo. Per l anno 2010, il contributo soggettivo minimo è di 557,00 euro. Il che vuol dire che se il reddito netto professionale prodotto per l anno 2010 è inferiore a 5.570,00 euro il contributo soggettivo minimo comunque dovuto all Epap è pari a 557,00 euro. Contributo soggettivo massimo: è il contributo soggettivo massimo al di sopra del quale l iscritto non può pagare (a meno che non applichi la supercontribuzione ). L importo del contributo soggettivo massimo per l anno 2010 è pari a 9.215,00 euro. Il che significa che se il reddito netto professionale è superiore a ,00 euro il contributo soggettivo massimo comunque dovuto è pari a 9.215,00 euro. Ciò, naturalmente applicando il tasso minimo obbligatorio del 10%, come vedremo di seguito con la cosiddetta supercontribuzione, si può volontariamente versare di più. Supercontribuzione: nel nostro e negli altri enti a contribuzione (ex d.lg 103/96) la pensione è funzione diretta del montante accumulato che, a sua volta, è alimentato solo dalla contribuzione soggettiva. Per aumentare il montante gli iscritti possono, volonta- 13 TAL MODO IN GIOVENTÙ, CHE A TAL VECCHIEZZA NON MANCHI IL NUTRIMENTO

16 riamente, versare un contributo soggettivo in misura superiore al 10%, scegliendo tra le seguenti aliquote: 12% - 14% - 16% - 18% - 25%. Se sceglie una di queste opzioni, l iscritto deve segnalarlo annualmente all Ente nel modello di dichiarazione del reddito professionale (mod. 2). L opzione vale un anno e in caso di mancata indicazione dell aliquota si intende confermata quella minima del 10%. La supercontribuzione è deducibile dalle tasse. 2) Il contributo di solidarietà (0,2% del reddito netto) serve ai fini assistenziali e per equilibrare eventuali scompensi tra le quattro categorie aderenti all Epap. Contributo di solidarietà Minimo e Massimo: come per il contributo soggettivo anche il contributo di solidarietà prevede un minimale ed un massimale che per l anno 2010 sono rispettivamente pari a 11,00 euro e 184,00 euro. 14 3) Il contributo di maternità che è una cifra fissa determinata annualmente dall Ente, serve solo per l erogazione delle indennità di maternità (adesso anche di paternità come si vedrà in seguito). Tutti gli iscritti sono tenuti a versare il contributo di maternità. 4) Il contributo integrativo (2% del volume di affari) serve per l assistenza, la solidarietà (ad es. le provvidenze straordinarie ex art. 19 bis in caso di accidenti e l assicurazione sanitaria integrativa) e per le spese generali dell Ente. Il contributo integrativo non è a carico dell iscritto ma è a carico dei committenti, infatti è esposto in fattura e su di esso è dovuta l IVA. L iscritto lo versa all Ente come sostituto d imposta. Il mancato versamento del contributo integrativo da parte di un professionista o di una società di ingegneria è, dunque, tanto più grave poiché si tratta di denaro non nostro. Tutto il contributo integrativo esposto in parcella ed incassato deve essere versato, non esiste un tetto massimo. SE TU INTENDI LA VECCHIEZZA AVER PER SUO CIBO LA SAPIENZA, ADOPRATI IN

17 Però esiste un tetto minimo, il che vuol dire che se il contributo integrativo calcolato facendo il 2% del volume d affari risulta inferiore al minimale è comunque dovuto il contributo integrativo minimo. Per l anno 2009 il contributo integrativo minimo è pari a 78,00 euro. Questa cifra (78 euro), per la sola parte non fatturata, può essere dedotta dalle tasse. Gli ultra65enni che continuano a svolgere la libera professione dovranno continuare a contribuire? E come? Ci sono due tipi di contribuenti ultra65enni: coloro che, quando hanno iniziato l attività professionale e si sono iscritti all ente, non avevano 65 anni e che quindi li hanno compiuti in corso di iscrizione e coloro che quando hanno iniziato l attività professionale e si sono iscritti all ente già avevano compiuto 65 anni. - I primi, cioè quelli che si sono già iscritti all ente prima di aver compiuto 65 anni, possono scegliere di non pagare più il contributo soggettivo dall anno di compimento del 65 anno di età (devono comunque versare il contributo di solidarietà, integrativo e di maternità). Questa possibilità è applicabile solo dal 2007 in quanto fa parte di una di delle novità introdotte dal nuovo regolamento. Naturalmente si tratta di una opzione, l iscritto che ha superato i 65 anni, se vuole, può continuare a versare il soggettivo e continuare ad alimentare così il proprio montante e, se vuole, può anche versare la supercontribuzione. Gli iscritti che hanno superato i 65 anni, che sono già pensionati Epap e che continuano a versare il contributo soggettivo, poiché continuano ad alimentare il loro montante, ogni due anni si vedranno adeguare in aumento la pensione Epap. 15 Questi iscritti ultrasessantacinquenni mantengono intatto il diritto a tutte le forme di assistenza e solidarietà. TAL MODO IN GIOVENTÙ, CHE A TAL VECCHIEZZA NON MANCHI IL NUTRIMENTO

18 - I secondi, cioè quelli che si iscrivono all ente quando hanno già compiuto già 65 anni, possono scegliere di versare solo il contributo integrativo. In questo caso il contributo integrativo dovuto è pari al 2% del volume d affari senza tener conto del contributo integrativo minimo. Questi altri iscritti ultrasessantacinquenni non hanno diritto ad alcuna delle forme di previdenza solidale (inabilità, invalidità, premorienza) hanno però diritto alle forme di assistenza complementari (le provvidenze straordinarie ex art. 19 bis e l assicurazione sanitaria integrativa Emapi). 16 Scadenze di pagamento 31 luglio per il saldo dei contributi dell anno precedente e del primo acconto (30%) dei contributi dell anno in corso o dei contributi dell anno precedente. 31 ottobre per il secondo acconto (35%) dei contributi relativi all anno in corso o dei contributi dell anno precedente. N.B. in considerazione del momento particolare di crisi che ha colpito anche i liberi professionisti, il consiglio di indirizzo generale ed il consiglio d amministrazione hanno condiviso un provvedimento che, per il 2009, ha concesso un certo respiro ai colleghi che ne hanno avuto bisogno a causa dei mancati o ritardati introiti. Si tratta della anticipazione dei contributi del 2009 che è stata riferita alla previsione dell anno in corso o all anno passato ma ai minimi annuali. Cioè le rate di anticipazione dovevano essere in misura non inferiore al 30% del contributo minimo (scadenza di fine luglio) e del 35% del contributo minimo (scadenza del 31 ottobre). Fermo restando che ciascuno poteva contribuire in misura maggiore. Infatti poiché i contributi sono deducibili dalle tasse, molti iscritti hanno trovato conveniente pagare di più del limite minimo nelle scadenze di luglio e ottobre per ottimizzare il proprio carico fiscale e/o per alleggerire il saldo del luglio SE TU INTENDI LA VECCHIEZZA AVER PER SUO CIBO LA SAPIENZA, ADOPRATI IN

19 Le sanzioni L Epap è tenuto a rivalutare i montanti individuali a decorrere da inizio anno e non per cassa ma per competenza, cioè l Ente rivaluta il contributo soggettivo dovuto e non quello effettivamente versato. Pertanto, un ritardo nei pagamenti dei contributi produce un onere significativo che deve essere compensato. Ecco perché il ritardato o l omesso pagamento dei contributi alle scadenze indicate, comporta l applicazione degli interessi e, alla lunga, delle sanzioni. Prima di ogni scadenza tutti gli iscritti ricevono per posta i moduli per il pagamento che sono comunque sempre disponibili sul sito. Le società di ingegneria e le società di professionisti devono pagare il contributo integrativo in una soluzione unica entro il 31 luglio dell anno successivo a quello di competenza del pagamento. (es. il saldo del contributo soggettivo 2009 deve essere versato entro il 31 luglio dell anno 2010). 17 Le modalità di pagamento sono le seguenti: - con bonifico bancario - con bollettino postale - con la carta di credito EPAP-Card che si richiede all Epap, è completamente gratuita, e si può utilizzare per il pagamento on-line dei contributi mediante bonifico bancario senza nessun costo di commissione. La EPAP-Card è una comune carta di credito e può essere utilizzata anche per gli acquisti. La convenienza a pagare i contributi con Epap-Card è dovuta anche al fatto che la somma pagata viene addebitata il 15 del mese successivo. Ad ogni scadenza contributiva corrisponde una specifica causale di pagamento, che deve essere indicata sia che si faccia il bonifico o che si utilizzi il bollettino postale. Una cau- TAL MODO IN GIOVENTÙ, CHE A TAL VECCHIEZZA NON MANCHI IL NUTRIMENTO

20 sale errata è il principale motivo della mancata attribuzione del versamento e spesso comporta dei ritardi o delle imprecisioni nell aggiornamento della posizione contributiva. Il montante individuale Il contributo soggettivo versato da ogni iscritto serve soltanto a costituire il montante individuale dello stesso iscritto. Il montante è rivalutato annualmente e in modo composto di un aliquota fissata per legge nella media quinquennale del PIL nominale La pensione di ciascun iscritto dipende solo dall ammontare finale del suo montante che, attualmente, è alimentato solo dal contributo soggettivo versato da ciascuno e dalla rivalutazione composta annuale. 18 L Estratto Conto Ogni anno l Ente invia a tutti gli iscritti un estratto conto riepilogativo della propria posizione previdenziale al massimo entro 30 giorni prima della scadenza del pagamento del saldo e del 1 acconto dei contributi. L estratto conto si può sempre consultare on line nel nostro sito nell area riservata di ciascun iscritto. Dato che occorre un tempo minimo per registrare l ultimo versamento l estratto conto on line potrebbe non essere aggiornato se lo si consulta subito dopo il versamento La spalmatura : Il principio fondamentale sul quale si basa l estratto conto per l attribuzione dei versamenti rispetto alla contribuzione dovuta nei vari anni è la cosiddetta spalmatura, secondo la quale i versamenti effettuati di volta in volta sono attribuiti alle scadenze debitorie più antiche nel tempo. Ciò significa che se, ad esempio, risulta un debito nel contributo soggettivo del 2000, i versamenti effettuati successivamente a tale data saranno utilizzati prima per coprire il debito del 2000 e l eventuale residuo sarà SE TU INTENDI LA VECCHIEZZA AVER PER SUO CIBO LA SAPIENZA, ADOPRATI IN

21 destinato a copertura delle scadenze successive al Questo meccanismo è applicato in osservanza all art del Codice Civile che così recita nel II comma. omissis. il pagamento deve essere imputato al debito scaduto; tra più debiti scaduti, a quello meno garantito: tra più debiti ugualmente garantiti, al più oneroso per il debitore; tra più debiti ugualmente onerosi, al più antico. Questo meccanismo è a tutela dell iscritto poiché in questo modo si riduce l applicazione di interessi relativi a debiti più lontani nel tempo che risulterebbero quindi di importo più elevato, a causa dell accumularsi delle sanzioni. 19 TAL MODO IN GIOVENTÙ, CHE A TAL VECCHIEZZA NON MANCHI IL NUTRIMENTO

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23 4. LE NUOVE NORME A garanzia di uguale trattamento per tutti gli iscritti, tutte le attività dell Epap sono scandite da norme e regolamenti. Negli ultimi tre anni l Ente ha compiuto un grande sforzo per rivedere le normative interne. Le novità introdotte nel nuovo regolamento attuativo e nel nuovo statuto rafforzano la tutela previdenziale e la adattano, nei limiti consentiti dalla legge, alle reali esigenze degli Iscritti. Il Regolamento attuativo. Nel regolamento attuativo è stata prevista una maggiore flessibilità nella contribuzione ed è stata introdotta un apposita gestione dedicata alle prestazioni di tipo assistenziale, prima fra tutte le forme di assistenza sanitaria complementare. Particolare attenzione è stata posta nei confronti degli iscritti di età inferiore ai 30 anni e degli iscritti di età maggiore ai 65. Ai primi è stata ulteriormente ridotta l aliquota contributiva minima che adesso è al 30% (nel senso che la riduzione è del 70%), mentre i secondi versano, ora, il contributo soggettivo solo volontariamente. Il nuovo Regolamento attuativo prevede anche agevolazioni in caso di calamità naturali riconosciute. È possibile ritardare e\o rateizzare la contribuzione agli iscritti che, risiedendo o esercitando la professione in un territorio colpito da calamità naturale abbiano subito un danno incidente sull attività professionale. Le nuove norme prevedono la possibilità di organizzare forme pensionistiche complementari, la facoltà di incrementare il proprio montante contribuendo volontariamente oltre il 10%, la ricongiunzione con altri periodi assicurativi (l inps ad esempio od altri enti) ed il riscatto degli anni di laurea. È stato raddoppiato il reddito massimo per accedere all assistenza prevista per i colleghi iscritti colpiti da disgrazie familiari o personali. 21 TAL MODO IN GIOVENTÙ, CHE A TAL VECCHIEZZA NON MANCHI IL NUTRIMENTO

24 Possono essere concessi prestiti agli iscritti di età inferiore o uguale a 40 anni per l acquisto di attrezzature per l esercizio della professione. Sono prestiti per un importo massimo di restituibili a rate e con interessi molto bassi. 22 La restituzione del montante: è sempre stata una legittima richiesta degli iscritti, specialmente gli iscritti che hanno potuto accumulare pochi contributi e dunque un montante basso che da diritto solo ad una pensione molto bassa. Anche da un punto di vista ideologico è opinione diffusa - anche di chi scrive - che trattandosi di denari versati dai colleghi iscritti e contribuenti, debbano ritornare ad essi sotto forma di vitalizio o in un unica soluzione, a scelta esclusiva dell interessato. L obiezione comune e la posizione ufficiale del Ministero del Lavoro - che si è sempre opposto, qualunque ministro abbia retto il dicastero - è che in caso di restituzione del montante in un unica soluzione il cittadino potrebbe trovarsi privo di un vitalizio che lo accompagni fino al decesso e dunque diventare un peso sociale per il Welfare State. Tuttavia, in occasione del rinnovo del regolamento è stata inserita una norma che prevedeva per i professionisti che già godono di altri redditi di pensione non inferiore all assegno sociale di cui all art. 3, comma 6 e 7 della legge 335/95, - su domanda dell interessato, la liquidazione della prestazione pensionistica in un unica soluzione in forma di capitale, a condizione che, al momento del pensionamento, la prestazione annua derivante dalla trasformazione in rendita di almeno il 70% del montante finale risulti inferiore al 59% dell assegno social di cui sopra. Prevenendo, in tal modo, l obiezione dei ministeri di controllo. Ebbene, il Ministero del Lavoro ha respinto la norma adducendo il fatto che non era prevista nel d.lgs 103/96. Naturalmente non siamo d accordo, secondo noi, quando un provvedimento non è previsto dalla legge, non vuol dire necessariamente che sia vietato. Bisognerà dunque tornare alla carica meglio attrezzati con opportuni pareri costituzionali. Dunque, per adesso, la restituzione del montante, qualunque sia l ammontare di esso, spetta solo ai colleghi iscritti che abbiano SE TU INTENDI LA VECCHIEZZA AVER PER SUO CIBO LA SAPIENZA, ADOPRATI IN

25 compiuto i 65 anni d età a condizione che non abbiano maturato cinque anni di contribuzione e, nel momento in cui chiedono la restituzione del montante, abbiano cessato l attività professionale o richiedano di non contribuire più con il soggettivo. L Epap cerca di intervenire anche nelle norme di altri Enti e qualche volta ci riesce: dall Agenzia delle Entrate ha ottenuto la deduzione, dal reddito complessivo, del contributo integrativo minimo rimasto a carico dell iscritto. Inoltre, dai Ministeri del Lavoro e dell Economia ha ottenuto che l indennità di maternità venga concepita come indennità di genitorialità e pertanto sia erogata anche ai padri iscritti, ovviamente al ricorrere di alcune condizioni, ad esempio la madre non deve percepire la maternità da altro ente, il caso tipico è quella della casalinga. Nuove norme anche per le elezioni dell Ente. Il nuovo regolamento elettorale consentirà il voto per via informatica e dunque una partecipazione al voto da parte degli iscritti, di gran lunga più facile e più sicura rispetto alle tornate precedenti. 23 TAL MODO IN GIOVENTÙ, CHE A TAL VECCHIEZZA NON MANCHI IL NUTRIMENTO

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27 5. LA PREVIDENZA L EPAP garantisce la tutela previdenziale sotto forma di pensione di vecchiaia a tutti gli iscritti all Ente che al raggiungimento dei 65 anni di età abbiano maturato almeno 5 anni di contribuzione. Hanno diritto alla pensione di vecchiaia anche gli iscritti che al raggiungimento dei 57 anni di età abbiano maturato almeno 40 anni di contribuzione. Agli iscritti che al raggiungimento del 65esimo anno di età non hanno maturato la contribuzione minima di 5 anni spetta la restituzione del montante contributivo maturato, cioè la somma dei contributi soggettivi versati rivalutati di anno in anno in modo composto. Il sistema di calcolo della pensione L EPAP, così come gli altri Enti ex D.lgs 103, applica il sistema contributivo ed il sistema di gestione a capitalizzazione individuale. Nel sistema contributivo l importo della pensione viene determinato sulla base dei contributi soggettivi versati dall iscritto durante l intera vita lavorativa capitalizzati, di anno in anno su base composta fino al momento del pensionamento, ad un tasso annuo pari alla media quinquennale della variazione nominale del PIL. 25 Andamento dei tassi di capitalizzazione (valori in %) Anno Tasso , , ,5386 Anno Tasso , , ,3201 TAL MODO IN GIOVENTÙ, CHE A TAL VECCHIEZZA NON MANCHI IL NUTRIMENTO

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