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1 Holger Bienzle Eerika Hedman Ray Kirtley Vesa Purokuro Calin Rus Silvia Wiesinger Eija Wilen Gestione dei Progetti Multilaterali nel Programma di Apprendimento Permanente

2 Coordinatori del progetto: die Berater Vienna, Austria CIMO Helsinki, Finlandia Humap Ltd Jyvaskyla, Finlandia University of Hull Hull, Regno Unito Institutul Intercultural Timisoara Timisoara, Romania Survival Kit sito web: Questa pubblicazione è stata sviluppata nel contesto del progetto Survival Kit for Lifelong Learning Projects ( LLP AT-GRUNDTVIG-GAM) Il progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L autore è il solo responsabile di questa pubblicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.

3 Survival Kit Holger Bienzle Eerika Hedman Ray Kirtley Vesa Purokuro Calin Rus Silvia Wiesinger Eija Wilen Gestione dei Progetti Multilaterali nel Programma di Apprendimento Permanente

4 Survival Kit. Gestione dei Progetti Multilaterali nel Programma di Apprendimento Permanente Autori: Holger Bienzle, Eerika Hedman, Ray Kirtley, Vesa Purokuro, Calin Rus, Silvia Wiesinger, Eija Wilen Produzione: word up Werbeagentur Editore: die Berater Unternehmensberatungsgesellschaft mbh Wipplingerstraße 32/23 26 A-1010 Wien die Berater Unternehmensberatungsgesellschaft mbh ISBN: Traduzione italiana di: Survival Kit. Managing Multilateral Projects in the Lifelong Learning Programme ISBN: die Berater Unternehmensberatungsgesellschaft mbh

5 Indice Prefazione... 4 Capitolo 1: Progetti Multilaterali nel Programma di apprendimento permanente 1. Cos è un progetto? Caratteristiche dei Progetti Multilaterali Sfide che si presentano nei Progetti Multilaterali Capitolo 2: Coordinamento di progetto: gestione e conduzione 1. Coordinamento di progetto come compito multiplo Princìpi della gestione di progetto Recenti sviluppi nella gestione di progetto Attitudine al comando in un Progetto Multilaterale Competenze degli efficaci coordinatori dei Progetti Multilaterali Capitolo 3: Pianificazione di un Progetto Multilaterale 1. Il ruolo della pianificazione nella gestione di progetto Analisi delle necessità e definizione del progetto Verifica di fattibilità L impegno dell istituzione d origine e la costruzione di un consorzio La pianificazione dettagliata Strumenti di base per la pianificazione Redigere una proposta di progetto Capitolo 4: Ottenere la partenza del progetto 1. Compiti nella fase di partenza del progetto Revisione del piano di progetto Analisi dell ambiente del progetto Definizione dei ruoli del progetto Organizzazione del lavoro in sottogruppi Impostazione del sistema di gestione e delle procedure Stabilire un sistema di comunicazione Organizzare la riunione del calcio d inizio Capitolo 5: Direzione del progetto 1. Panoramica dei compiti direttivi Gestione dei contratti Documentazione del progetto Gestione finanziaria Monitoraggio e resoconti Capitolo 6: Efficace collaborazione 1. Il cambiamento come caratteristica della cooperazione europea Da un gruppo di diverse persone a un effettivo team di progetto Fattori di costruzione del team Buone riunioni di progetto Sistemare i conflitti Capitolo 7: Elementi interculturali nella gestione di progetti Europei 1. Il retroterra culturale della diversità nel team di progetto Capire le differenze culturali nei team di progetto Sfide e scontri interculturali Verso un efficace comunicazione interculturale nel team di progetto Capitolo 8: TIC strumenti di lavoro per progetti Europei 1. TIC per specifiche attività di progetto TIC per comunicazione e collaborazione Como scegliere gli strumenti per un Progetto Multilaterale TIC per uso interno da parte della squadra Incontri virtuali nei Progetti Multilaterali Tenere il passo con l evoluzione della tecnologia Capitolo 9: Qualità e valutazione 1. Definire il ruolo della valutazione in un Progetto Multilaterale Pianificazione della valutazione un esercizio di apprendimento Metodologie di valutazione Strumenti di valutazione raccogliere le evidenze Utilizzare le evidenze per perfezionare i cambiamenti Incorporare i dati di valutazione nel rapporto di progetto. 116 Capitolo 10: Divulgazione e utilizzo dei risultati 1. Concetti di base e terminologia chiave Sviluppare un piano di divulgazione Domande sulla divulgazione: cosa, a chi, come e quando divulgare Strumenti per pianificare la divulgazione Il ruolo dei protagonisti del programma dell UE nella divulgazione Utilizzo: fare il miglior uso possibile dei risultati del progetto Sentieri di sostenibilità Osservazioni conclusive Glossario dei termini Termini chiave relativi al Programma di apprendimento permanente (PAAP) Termini chiave relativi alle Tecnologie di Informazione e Comunicazione (TIC) Links e riferimenti La gestione di progetto e la leadership nei progetti (generale) Gestione di progetti con finanziamenti U.E Collaborazione efficiente Elementi interculturali nella gestione dei progetti europei. 142 Strumenti TIC per il lavoro dei progetti europei Qualità e valutazione Divulgazione e utilizzo dei risultati Ringraziamenti Autori Indice 3

6 Prefazione Prefazione Questo Survival Kit pubblicato è il secondo del suo genere. Nel 1999/2000 un team di coordinatori di progetto e di manager di programma nelle Agenzie nazionali creò un Kit di Sopravvivenza per la Gestione di Progetti Europei (A Survival Kit for European Project Management) per supportare i coordinatori nell impegnativo compito di dirigere con successo un progetto centralizzato nel programma Socrates. Sebbene il progetto a suo tempo fosse abbastanza limitato in termini di scopi e risorse, il Survival Kit fu accolto molto favorevolmente da diversi protagonisti del progetto e fu ampiamente utilizzato nel corso degli anni. Negli anni dopo la stesura del Survival Kit per Socrates, comunque, il contesto, in cui prese posto la cooperazione transnazionale per l istruzione, è significativamente cambiato a causa de: L aumentata complessità dell ambiente di lavoro L emergere di nuove tecnologie che hanno incentivato il potenziale per la co-operazione al di là delle distanze Il rapido incremento quantitativo delle attività di cooperazione europea per l istruzione La modifica del meccanismo di finanziamento per la nuova generazione di programmi UE, cioè il Programma di apprendimento permanente ( ) questa istituzione che sottoscrive l accordo di sovvenzione col finanziatore, l Agenzia esecutiva per l educazione, gli audiovisivi e la cultura (Agenzia esecutiva). Sebbene il Survival Kit sia fatto su misura per le necessità specifiche e il contesto dei Progetti Multilaterali, gran parte del suo contenuto è pertinente ad altri tipi di progetto nell ambito del Programma di apprendimento permanente, compresi: Reti di diffusione, che hanno lo stesso meccanismo di finanziamento, ma per le quali esistono due pubblicazioni separate: l Arte di Mettere in Rete (The Art of Networking) e il Pacchetto di Risorse per Networkers (Resource Pack for Networkers), scaricabili dal sito Associazioni e Trasferimento di Progetti per l Innovazione, gestiti dalle Agenzie Nazionali nei paesi partecipanti Progetti transnazionali in altri programmi finanziati dall UE per l istruzione, la formazione e campi correlati Il nuovo Survival Kit ha lo scopo di fornire ai professionisti dell istruzione una guida su come pianificare, organizzare, perfezionare, monitorare e valutare, diffondere e sostenere i Progetti Multilaterali in Grundtvig e altre iniziative del Programma di apprendimento permanente. A questo fine, il precedente Survival Kit per Socrates è stato riveduto, corretto e per la maggior parte completamente riscritto. Questi cambiamenti non erano rispecchiati adeguatamente dal vecchio Survival Kit. Pertanto nel 2009 prese il via un altro studio per sviluppare una nuova pubblicazione-guida sulla gestione del progetto per i protagonisti di Progetti Multilaterali all interno del Programma di apprendimento permanente, finanziato dalla Grundtvig Accompanying Measures. I Progetti Multilaterali sono un tipo particolare di progetto co-operativo del Programma di apprendimento permanente, il principale meccanismo finanziato dall UE nel campo dell istruzione e della formazione. Le loro caratteristiche sono descritte in dettaglio nel Capitolo 1. Parecchie istituzioni da altrettanti Paesi lavorano insieme per sviluppare congiuntamente o trasferire, testare e diffondere prodotti innovativi relativi all istruzione, per esempio curricula, corsi e materiali di studio. Questa associazione temporanea viene finanziata sulla base del programma di lavoro, e ha una figura centrale chiara: il coordinatore di progetto, che guida il progetto ed è responsabile del suo successo nell interesse dell istituzione contraente. E La pubblicazione si rivolge, soprattutto, a coordinatori di progetto con poca o nulla esperienza precedente nella cooperazione Europea. Allo stesso tempo, il team degli autori spera anche di offrire alcune nuove idee e strumenti pratici ai manager esperti di progetti europei. Rispetto al precedente Survival Kit per Socrates, la nuova pubblicazione copre parecchi aspetti analoghi della gestione di progetti europei: Pianificazione di un Progetto Multilaterale (Capitolo 3) Direzione del Progetto (Capitolo 5) Efficace Collaborazione (Capitolo 6) Qualità e Valutazione (Capitolo 9) Mentre questi aspetti sono stati sostanzialmente ampliati e aggiornati, altri capitoli sono stati o aggiunti o completamente riorganizzati: Il tema del coordinamento di progetto (Capitolo 2) viene presentato ora da due prospettive: in primo luogo come 4

7 Box 1: Fasi della gestione di un Progetto Multilaterale Pre-progetto Apertura Capitoli 1, 3 Periodo di finanziamento Post-progetto-up Prefazione Analisi Definizione Costruzione del consorzio Pianificazione Capitolo 3 Programma di progetto Scrivere proposte Revisione, correzione e rifinitura del programma di progetto Pianificazione post-progetto Partenza Capitoli 2, 4, 5, 6, 7, 8 Nomina del coordinatore Definizione dei ruoli Stabilire l organizzazione del progetto Impostare il sistema di comunicazione Organizzare il calcio d inizio Perfezionamento Capitoli 2, 6, 7, 8, 10 Gestione del prodotto Gestione della squadra Gestione dei rischi Divulgazione Controllo Capitoli 5, 9 Documentazione Rapporti Monitoraggio Valutazione Riunione finale / avvenimento Rapporto interno Lezioni imparate Chiusura Capitoli 5, 10 Rapporto finale Saldo dei pagamenti Chiusura di contratto Divulgazione continua Utilizzo e restare nella corrente il compito più tecnico della gestione di progetto, tenendo conto dei recenti sviluppi come Agile Gestione del Progetto, e secondariamente come il tema della direzione più orientato alle persone in un Progetto Multilaterale Gli Elementi Interculturali nella Gestione di Progetti Europei (Capitolo 7) erano trattati solo implicitamente nel vecchio Survival Kit, mentre ora sono inclusi completamente in un capitolo a parte Allo stesso modo, gli Strumenti TIC di Lavoro per Progetti Europei (Capitolo 8) vengono discussi molto più in dettaglio, il che è più che giustificato alla luce della rivoluzione tecnologica che ha accompagnato il passato decennio La Divulgazione (Capitolo 10) ha nel nuovo Kit una visibilità molto più elevata, che rispecchia la sua maggiore importanza nel nuovo programma, integrata dal concetto di utilizzo dei risultati che è emerso in seguito al Programma Socrates Questi capitoli affrontano aspetti trasversali della gestione del progetto in un Progetto Multilaterale. Tuttavia, è stato aggiunto un capitolo cronologico. Questo è il Capitolo 4: Ottenere la partenza del Progetto. Gli autori sentivano che i primi mesi di un Progetto Multilaterale meritano particolare attenzione. E la fase in cui i nuovi arrivati nella co-ordinazione di un Progetto Multilaterale all interno del Programma di apprendimento permanente hanno bisogno di comunicare a se stessi una quantità di importanti ruoli di gestione e perciò hanno estrememente bisogno di supporto. Allo stesso tempo le misure gestionali prese in questa fase di inizio determinano in alto grado il successivo corso del progetto. La pubblicazione non è destinata a essere letta dalla prima all ultima pagina. Le diverse parti possono essere consultate in circostanze specifiche. Ci sono alcune sovrapposizioni intenzionali. Alcuni aspetti, per esempio costruire la squadra, sono trattati in più di un capitolo. In Efficace Collaborazione (Capitolo 6) è presentato sistematicamente come un compito chiave di gestione, il Capitolo 7: Elementi Interculturali nella Gestione di Progetti Europei affronta le differenze culturali nei team multinazionali, mentre i suggerimenti del Capitolo 4: Ottenere la Partenza del Progetto sono formulati su come il processo di costruzione del team possa essere cominciato con successo all inizio del progetto. 5

8 Prefazione Il grafico nel Box 1, presentato anche nel Capitolo 4, può aiutare i lettori, insieme all indice dei contenuti, a trovare nel Kit le informazioni necessarie per uno scopo specifico. Il Survival Kit offre diversi tipi di informazione: Input teorici per la gestione del progetto e relative esercitazioni Consigli degli autori sulla base del lavoro di progetto europeo Miglior prassi raccolta in molte conversazioni con altri protagonisti di progetto, manager di programma e valutatori Una serie di modelli pratici, risorse ed esempi Questi ultimi sono inoltre disponibili separatamente e scaricabili dal sito web del Survival Kit che integra la pubblicazione. Da questo sito è possibile inoltre scaricare il Survival Kit in inglese, tedesco, francese, rumeno e italiano. Per evitare un equivoco fin dall inizio: il Survival Kit non va confuso con il Manuale di Progetto: Linee guida per la Gestione Amministrativa e Finanziaria e per i Rapporti. Mentre quest ultimo è un documento ufficiale emanato dal finanziatore, l Agenzia esecutiva per l educazione, gli audiovisivi e la cultura, il Survival Kit è una pubblicazione da-pari-a-pari prodotta da partner di progetto. Sebbene i funzionari dell agenzia abbiano approvato il suo orientamento generale, le raccomandazioni formulate nelle pagine seguenti non hanno in alcun modo carattere autoritario. 6

9 Capitolo 1: Progetti Multilaterali nel Programma di apprendimento permanente Questo capitolo introduce il contesto della pubblicazione. Il termine chiave progetto viene definito brevemente in termini generali e, più in particolare, in termini di struttura di co-operazione transnazionale conosciuta come Progetti Multilaterali nel Programma di apprendimento permanente dell Unione Europea. Dopo aver delineato lo scenario, vengono messi in risalto i tipici cambiamenti che derivano dal compito e dalla struttura di un Progetto Multilaterale. 1. Cos è un progetto? I progetti sono vecchi quanto l umanità. Daniel Defoe cita il primo progetto in assoluto: La costruzione dell Arca da parte di Noè, per quanto si possa concederlo al lavoro umano, è stato il primo progetto di cui ho letto, e non sembra esserci discussione su questo, e se non fosse stato fatto mettere al lavoro da una direttiva Celeste molto particolare, il Buon Vecchio ne avrebbe sicuramente riso, come del più ridicolo progetto senza senso. Defoe, Daniel (1697), An Essay upon Projects Più recentemente, la Guida PMBOK, ampiamente riconosciuta come testo standard di riferimento sulla gestione di progetto, definisce un progetto come segue: Un progetto è uno sforzo temporaneo intrapreso per creare un unico prodotto, servizio o risultato. (PMBOK Guide (2008), p.5) L edizione del 1996 dello stesso testo aggiunge: E effettuato da persone, vincolato da risorse limitate, pianificato, eseguito e controllato. Temporaneo: Al contrario delle attività di routine, la durata di un progetto è definita. Ha una chiara data d inizio e una fine stabilita. Unico risultato: Un progetto è orientato al prodotto, avviato per la realizzazione di un risultato inedito che non sia esistito prima. Effettuato da persone: Un progetto è portato a termine da un team di progetto, che è stato costituito per questo specifico scopo e che normalmente si scioglie al termine del progetto. Vincolato: Ci sono molti fattori stabiliti che prevengono l espansione senza limiti di un progetto. Risorse Limitate: Tempo, denaro, come le risorse umane e le attrezzature tecniche, disponibili per un progetto sono limitati. Pianificato: Un progetto è un impresa molto organizzata, una serie di attività accuratamente strutturate prima della partenza e costantemente perfezionate. Eseguito: Deve accadere qualcosa in un progetto, è un esercizio orientato all effetto. Controllato: Sono necessari meccanismi di monitoraggio e valutazione per assicurare la realizzazione del risultato previsto. Un progetto può definire imprese molto diverse, per esempio organizzare una festa di compleanno, costruire una piramide, spedire il primo uomo sulla luna o, nel nostro caso, sviluppare concetti e materiali didattici innovativi. 2. Caratteristiche dei Progetti Multilaterali Questa pubblicazione punta l attenzione su uno specifico tipo di progetto: i Progetti Multilaterali (MP) nel principale meccanismo di finanziamento dell Unione Europea in materia di istruzione, il Programma di apprendimento permanente (Lifelong Learning Programme, ). Il Programma di apprendimento permanente (LLP) è lo strumento principale di finanziamento dell Unione Europea nel campo dell istruzione e della formazione. Il LLP ha quattro sotto-programmi settoriali e quattro programmi cosiddetti trasversali. In più, il programma Jean Monnet fa parte del LLP. Stimola l insegnamento, la riflessione e il dibattito sul processo di integrazione europea nelle istituzioni di istruzione superiore. L obiettivo generale del Programma di apprendimento permanente è contribuire attraverso l apprendimento permanente alla crescita della Comunità come società evoluta basata sulla conoscenza, con sviluppo economico sostenibile, maggiore e Progetti Multilaterali nel Programma di apprendimento permanente Capitolo 1 7

10 Progetti Multilaterali nel Programma di apprendimento permanente Capitolo 1 migliore occupazione e più grande coesione sociale, garantendo contemporaneamente una valida protezione dell ambiente per le future generazioni. In particolare, mira a promuovere all interno della Comunità gli interscambi, la co-operazione e la mobilità tra i sistemi di istruzione e formazione in modo che diventino un riferimento mondiale di qualità. Il programma ha questi precisi obiettivi: (a) Contribuire allo sviluppo di un apprendimento permanente di qualità,di prestazioni elevate, di innovazione e di una dimensione europea nei sistemi e nelle pratiche del settore. (b) Supportare la realizzazione di un area europea per l apprendimento permanente. (c) Contribuire a incrementare la qualità, l attrattiva e l accessibilità alle opportunità per l apprendimento permanente disponibili fra Stati Membri. (d) Rafforzare il contributo dell apprendimento permanente alla coesione sociale, alla cittadinanza attiva, al dialogo interculturale, alla parità di sesso e alla realizzazione personale. (e) Contribuire a promuovere la creatività, la competitività, l occupazione e lo sviluppo di uno spirito imprenditoriale. (f) Contribuire a una maggiore partecipazione all apprendimento permanente da parte di persone di tutte le età, incluse quelle con particolari esigenze e le categorie Box 1: Categorie d attività nel Programma di apprendimento permanente (LLP) Progetto Unilterale Progetto Nazionale Rete Web Multilaterale Attestato Indagine Ricerca Comparativa Progetto Multilaterale svantaggiate, indipendentemente dal loro retroterra socioeconomico. (g) Promuovere l apprendimento delle lingue e la diversità linguistica. (h) Sostenere lo sviluppo di contenuti innovativi basati sulle TIC,di servizi, pedagogie e pratiche per l apprendimento permanente. (i) Rinforzare il ruolo dell apprendimento permanente creando una sensazione di cittadinanza europea fondata sulla comprensione e sul rispetto dei diritti umani e della democrazia, e incoraggiando il rispetto per altri popoli e culture. (j) Promuovere la cooperazione in materia di garanzia di qualità in tutti i settori dell istruzione e formazione in Europa. (k) Incoraggiare il miglior utilizzo di risultati, prodotti e processi innovativi e scambiare le buone pratiche nei settori coperti dal Programma di apprendimento permanente, al fine di migliorare la qualità dell istruzione e della formazione. (Delibera No 1720/2006/EC del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 Novembre 2006 che stabilisce un Programma di apprendimento permanente). Al fine di promuovere gli interscambi, la cooperazione e la mobilità fra sistemi di istruzione e formazione, sono finanziati da questo programma una serie di tipi diversi di cooperazione e attività di mobilità per le istituzioni didattiche, il loro personale e gli studenti, come mostrato nel Box 1. Mobilità Costituzione Misure di Accom pagnamento Associazione Bilaterale o Multilaterale Sovvenzione di Esercizio 8

11 I Progetti Multilaterali sono una forma particolare di cooperazione transnazionale fra istituzioni che devono essere differenziati da altri tipi di progetti, soprattutto da Associazioni e Reti: Le Reti sono destinate principalmente a mettere insieme competenze e a riunire i protagonisti chiave di un area tematica specifica con lo scopo di mettere in rete, riflettere sulle necessità e pratiche correnti ed emergenti, divulgare la pratica migliore e dare come risultato raccomandazioni strategiche ai responsabili delle decisioni. Le Associazioni, d altra parte, sono un attività in scala ridotta di cooperazione europea tra istituzioni operanti in un settore educativo (istruzione scolastica, istruzione e formazione professionale, apprendimento da parte degli adulti). Nelle Associazioni ci si concentra sulla condivisione di esperienze e sull imparare gli uni dagli altri per il bene delle istituzioni, del personale e degli studenti. A differenza di Reti e Associazioni i Progetti Multilaterali hanno un compito ben distinto: Si definisce un Progetto Multilaterale come un attività di cooperazione Europea con un risultato definito e utilizzabile sviluppato congiuntamente da un gruppo formale o informale di organizzazioni o istituzioni (Lifelong Learning Programme (LLP) Guide Part I: General provisions, p. 8: eu/education/llp/doc848_en.htm) I Progetti Multilaterali si possono trovare in quasi tutti i filoni del Programma di apprendimento permanente (cfr. Box 2). La loro focalizzazione varia a seconda dei sotto-programmi coinvolti: I Progetti Multilaterali di Comenius sono destinati a migliorare la formazione, iniziale o durante l incarico, di insegnanti e altre categorie di personale impiegato nel settore educativo scolastico con lo scopo finale di perfezionare la qualità dell insegnamento e dell apprendimento nella classe. I Progetti Multilaterali di Grundtvig sviluppano risultati/prodotti concreti e innovativi, con lo scopo ultimo di perfezionare: Il contenuto e la distribuzione dell istruzione per adulti L struzione per adulti a un livello di sistema o politica La possibilità per adulti di accedere a opportunità di apprendimento La gestione dell istruzione per adulti Le Attività Chiave per le Lingue favoriscono l apprendimento delle lingue e l accesso alle risorse di apprendimento linguistico o migliorano e divulgano materiali di apprendimento linguistico, inclusi corsi online e strumenti per la verifica delle competenze linguistiche. Supportano e incoraggiano l apprendimento delle lingue ufficiali europee come lingue straniere e come pre-requisito per lavorare o studiare in un altro stato Membro. Viene prestata particolare attenzione alle lingue meno diffuse e insegnate (LWULT). I Progetti Multilaterali in Attività Chiave per le TIC potenziano contenuti innovativi, servizi, soluzioni pedagogiche e pratiche per l apprendimento permanente incentrati sulle TIC. Completano progetti di apprendimento intensivo delle TIC nei programmi di settore indirizzando le necessità di insegnamento e apprendimento attraverso due o più settori dell istruzione. Box 2: Sotto-programmi del Programma di apprendimento permanente (LLP) che possono dare origine a Progetti Multilaterali Comenius Istruzione scolastica Programmi di settore Erasmus Istruzione superiore Leonardo da Vinci Istruzione e Formazione Professionale Programmi trasversali Grundtvig Istruzione per adulti Progetti Multilaterali nel Programma di apprendimento permanente Capitolo 1 In Erasmus i Progetti di Ampliamento del Curriculum favoriscono il processo di innovazione e aggiornamento in ogni disciplina accademica di istruzione superiore. Attività chiave 1: Cooperazione e innovazione del metodo Attività Chiave 2: Tecnologie di Informazione e Comunicazione I Progetti Multilaterali di Leonardo da Vinci sono detti Progetti di Sviluppo dell Innovazione. Hanno lo scopo di aumentare la qualità dei sistemi per l Istruzione e Formazione Professionale (Vocational Education and Training, VET) attraverso lo sviluppo di contenuti, metodi e procedure innovativi. Attività Chiave 3: Lingue Attività Chiave 4: Divulgazione e utilizzo dei risultati 9

12 In Attività Chiave per la Divulgazione e l Utilizzo dei Risultati i Progetti Multilaterali creano un quadro per lo sfruttamento efficace dei risultati del Programma di apprendimento permanente e dei precedenti programmi correlati, a livello settoriale, regionale, nazionale ed Europeo. Nel 2010 i Progetti Multilaterali sono stati aperti alle istituzioni dei paesi terzi, a patto che la loro partecipazione creasse un netto valore aggiunto e che potessero dimostrare di avere importanti competenze da condividere con le loro controparti Europee. Progetti Multilaterali nel Programma di apprendimento permanente Capitolo 1 (Descrizioni basate su: (Lifelong Learning Programme (LLP) Guide Part IIb: Explanations by action: eu/education/llp/doc1943_en.htm). Malgrado gli scopi specifici definiti nei diversi sotto-programmi, tutti hanno in comune alcune caratteristiche fondamentali di struttura e funzione: I Progetti Multilaterali sono progetti pilota orientati al prodotto. Come caratteristica, sviluppano o trasmettono concetti innovativi o prodotti didattici, li testano e diffondono nella relativa comunità educativa e garantiscono che siano utilizzati dai gruppi previsti come obiettivo Questi progetti sono portati avanti da associazioni temporanee di istituzioni che offrono l istruzione o contribuiscono all istruzione in altri modi Un associazione per un Progetto Multilaterale è composta da enti partner di differenti paesi partecipanti al Programma di apprendimento permanente (LLP). Il numero di partner e paesi richiesto varia a seconda delle differenti azioni Un solo partner, il beneficiario o contraente, ha il ruolo principale in questo concetto di progetto centralizzato. Questo ente agisce per conto dell intera associazione e stipula l Accordo di Sovvenzione (spesso denominato il contratto) con l Agenzia Esecutiva. Il contraente è responsabile del raggiungimento dei risultati previsti dal progetto e della garanzia che il bilancio preventivo venga speso secondo le norme del finanziamento Il co-ordinatore di progetto, che normalmente, ma non necessariamente, è un membro dello staff dell ente contraente, è responsabile dell attuazione del progetto da parte dell associazione multilaterale Il grado di finanziamento dei Progetti Multilaterali può variare a seconda dell attività e dell anno ma è fisso per tutti i progetti selezionati nell ambito dello stesso bando La durata del progetto va normalmente da uno a tre anni. Anche questa può variare a seconda dell attività e dell anno 3. Sfide che si presentano nei Progetti Multilaterali I benefici che derivano dalla partecipazione a un Progetto Multilaterale sono in genere accompagnati da una serie di sfide per il co-ordinatore del progetto: La sfida nel coordinamento e nel comando: Il coordinatore di un Progetto Multilaterale deve ricoprire due ruoli: egli (o ella) dovrebbe avere le competenze tecniche per essere un efficiente dirigente di progetto e le qualità personali di un capo progetto stimolante e assertivo. Esistono approcci differenti a questi ruoli fondamentali tra cui scegliere per entrambi. La sfida nella programmazione: I Progetti Multilaterali nell ambito del Programma di apprendimento permanente sono imprese complesse che richiedono una notevole pianificazione. E impegnativo preparare una proposta dettagliata di progetto con un consorzio eterogeneo di partner con diverse esperienze istituzionali, provenienti da diversi settori educativi e in diversi paesi. In più, la pianificazione non si limita alla fase di richiesta, ma è necessaria durante tutto il ciclo di vita del progetto. Box 3: Sfide nella gestione di progetto nei Progetti Multilaterali La sfida nel coordinamento & il comando Capitolo 2 La sfida nella programmazione Capitolo 3 La sfida amministrativa Capitolo 5 Sfide nella gestione di progetto La sfida nella cooperazione Capitolo 6 I requisiti precisi dei Progetti Multilaterali nei diversi filoni del programma di finanziamento sono pubblicati in schede di spiegazione specifiche per azione (http://ec.europa.eu/education/ llp/doc1943_en.htm) e nella documentazione relativa al Bando per Proposte: La sfida interculturale Capitolo 7 La sfida virtuale Capitolo 8 La sfida per la qualità Capitolo 9 La sfida per l impatto Capitolo 10 10

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