Sistemi elettronici per la sicurezza dei veicoli: presente e futuro. Il ruolo della norma ISO per la Sicurezza Funzionale

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1 18 aprile 2012 Il punto di vista dell OEM sulla norma ISO per la Sicurezza Funzionale dei veicoli: la sfida dell integrazione nei processi aziendali Marco Bellotti Functional Safety Manager

2 Contenuti La sfida della ISO Diversi processi, diverse necessità durante il ciclo vita I punti chiave per garantire un processo conforme alla ISO26262 Mappare per risparmiare tempo Conclusioni 18 aprile

3 La sfida della ISO CONTESTO L aumento delle aspettative dei clienti ed i requisiti legali stanno guidando le varie organizzazioni ad adottare degli standard di sicurezza riconosciuti; La conformità alla ISO diventerà un requisito obbligatorio nell ambito automotive per tutto ciò che concerne la sicurezza funzionale (state of the art); Le aziende che sviluppano prodotti E/E safety-related dovrebbero già essere conformi ad alcuni Process Improvement Model (PIM), come CMMI e (A)SPICE; I processi di sviluppo attualmente in uso nella maggior parte delle aziende automotive possono essere considerati maturi (le auto sono prodotte già con un elevato livello di sicurezza); Comunque tali processi hanno bisogno di un aggiornamento per incorporare i requisiti di functional safety e l uso di metodi specifici come richiesto dalla ISO aprile

4 La sfida della ISO Perché è una sfida? Contenimento dei costi, esperienza, time-to-market stretti ed altri vincoli interni rendono particolarmente sfidante l introduzione della functional safety; Il cambiamento di processi stabili durante lo sviluppo non è una pratica raccomandabile Lo standard ISO consiste in 9 parti, 687 requisiti, 100 work products e 62 tabelle decisionali, Bisogna sapere generare requisiti di safety in modo efficiente; La ISO non può essere applicata off-the-shelf, mentre i processi devono essere adattati a seconda delle diverse esperienze e realtà organizzative; Implementare tutto al 100% correttamente al primo colpo non è realistico: compliance = esperienza; E necessaria una implementazione sostenibile per minimizzare gli impatti dell introduzione della sicurezza funzionale nel processo di sviluppo Ma è veramente una sfida? 18 aprile

5 Diversi processi, diverse necessità durante il ciclo vita Iniziare è la vera sfida ma dal punto di vista dei processi? Dove sta la sfida? Le azienda che hanno iniziato ad accumulare esperienza con il committee draft o con il final draft della ISO26262 hanno trovato che: Non ci sono (grandi) discrepanze tra un processo maturo ed i requisiti della ISO E necessario un adattamento di tali processi a causa di requisiti aggiuntivi (come il Development Interface Agreement con i fornitori, Change Management) Sono necessari dei Pilot projects per identificare i punti di forza e le debolezze del proprio processo di sviluppo 18 aprile

6 Diversi processi, diverse necessità durante il ciclo vita Current processes with ISO CMMI DEV AUTOMOTIVE SPICE ISO 9001 ISO/TS ISO /IEC Model Based Development Agile Methods Process Improvement models Quality Management System Methods Project Life Cycle Development Processes Assessment Model Functional Safety Requirements SCAMPI ISO ISO/IEC ISO CMMI +SAFE aprile

7 Diversi processi, diverse necessità durante il ciclo vita Recentemente i vari PIMs hanno pubblicato una safety extension (CMMI+safe e ISO/IEC Part10); Le safety extensions affrontano i requisiti aggiuntivi di safety nei processi, ma non garantiscono la compliance alla ISO 26262; Safety extension Safety management HA&RA Functional safety concept Technical safety requirements Safety validation Safety assessment Hardware development Safety analysis Decommissioning Safety qualification(hw, tools) PIMs coverage Project management Quality management System and SW level development Production and operation Supporting processes ISO Safety related content Methods 18 aprile

8 Diversi processi, diverse necessità durante il ciclo vita (A)SPICE vs ISO aprile

9 Diversi processi, diverse necessità durante il ciclo vita FGA roadmap Il primo passo è stato quello di identificare I punti comuni tra la ISO e i Process Improvement Model già in uso, (A)SPICE nel caso Fiat, per evitare la duplicazione delle attività; Si è quindi definito un Process Reference Model, integrando la ISO26262 e (A)SPICE, tramite la: Fusione dei due lifecycle a livello di sistema, HW e SW; Fusione dei processi; Fusione dei work products; Fusione dei metodi e delle tecniche. Queste fusioni hanno anche lo scopo di far risparmiare tempo nelle varie aree tecniche coinvolte durante il processo di sviluppo. Successivamente si definirà un modello di Assessment, che integrerà i requisiti della ISO (Functional safety assessment) con quelli di (A)SPICE PAM. 18 aprile

10 I punti chiave per garantire un processo conforme alla ISO26262 In Fiat sono stati identificati i seguenti passi necessari per rendere possibile una implementazione sostenibile della functional safety nel processo di sviluppo: Stabilire un approccio top-down nel introdurre la cultura della safety in azienda, con un alto livello di coinvolgimento del top management; Stabilire dei percorsi formativi sulla functional safety; Definire i ruoli e le responsabilità (con il giusto livello di autorità); Sincronizzare il lifecycle della Functonal safety e quello dello sviluppo prodotto; Integrare la ISO nei processi già in uso in azienda; Combinare i work products richiesti dalla ISO con quelli che sono già prodotti dalla azienda, allo scopo di definire il set minimo di documenti aggiuntivi necessari per assicurare la sicurezza funzionale; Integrare e completare il set di metodi già in uso con quelli richiesti dalla ISO aprile

11 I punti chiave per garantire un processo conforme alla ISO26262 EE process 18 aprile

12 I punti chiave per garantire un processo conforme alla ISO26262 EE process L esperienza Fiat ha dimostrato che la concept phase è abbastanza semplice da realizzare. La sincronizzazione ottenuta tra i due processi permette di non avere un processo parallelo Risultato: ottenere un consistente safety concept E necessario avere una tracciabilità sistematica dei requisiti, includendo anche i test case rispetto ai requisiti di functional safety. L utilizzo di requirement management tools, come DOORS, semplifica la sistematicità della tracciabilità. 18 aprile

13 I punti chiave per garantire un processo conforme alla ISO26262 EE process Con il Development Interface Agreement (DIA), la ISO acquisisce un importanza contrattuale e legale nella definizione dei rapporti tra le parti: Definizione dettagliata delle safety activities; Definizione delle responsabilità tra le parti La copertura contrattuale e legale può essere ottenuta tramite la combinazione dei safety audits e del functional safety assessment; Il functional safety assessment è stato definito da Fiat come obbligatorio per la delibera a produrre anche per prodotti con un low ASIL. ISO :2011; This requirement applies to ASILs (B), C, and D, in accordance with 4.3: The functional safety assessment shall be conducted in accordance with ISO :, Clause (Functional safety assessment). 18 aprile

14 I punti chiave per garantire un processo conforme alla ISO26262 Supplier Capability Attualmente una certificazione della ISO non è disponibile e non è richiesta dallo standard ma la capacità dei fornitori a rispettare i requisiti della ISO può essere dimostrata tramite (ISO :2011, ): Assessment di terze parti; Checklist dettagliate (clause by clause checklist); o Risultati di precedenti functional safety assessments su componenti simili. Fiat chiede ai fornitori di essere (A)SPICE (HIS) CL1/2; Si ipotizza che i fornitori selezionati siano in grado di produrre tutti i work products richiesti da (A)SPICE La mappatura/fusione a cui si faceva riferimento nelle precedenti slides tra la ISO e (A)SPICE permette a Fiat di fare gli audit ai fornitori tramite: La verifica dei documenti (A)SPICE che coprono i requisiti della ISO 26262; e Richiedendo i documenti mancanti non previsti da (A)SPICE ma che sono richiesti dalla ISO aprile

15 Mappare per risparmiare tempo Combinare i WPs 100 WPs mappati in 39 (A)SPICE WPs Identificati 52 Functional Safety WPs 30 dei 52 Functional Safety WPs aggiuntivi combinati con documenti già previsti nel corrente processo di sviluppo Solo 22 Functional Safety WPs sono «veramente» nuovi 18 aprile

16 Mappare per risparmiare tempo Copertura dei WPs Tramite questa mappatura i work products della ISO possono essere: Fully covered da documenti già esistenti; Partially covered (i documenti già previsti nel processo di sviluppo devono essere aggiornati per includere i requisiti di functional safety); Uncovered da documenti esistenti (devono essere generati i relativi template dei nuovi documenti necessari per dare l evidenza della conformità ai requisiti di functional safety). 18 aprile

17 Mappare per risparmiare tempo Tailoring Un tailoring in accordo allo specifico ASIL permette di ridurre l impegno nell implementare la ISO tramite l adattamento o la non esecuzione di attività o work products; Lo sforzo del tailoring è utile nell ambito dei metodi piuttosto che dei requisiti, infatti: Dei 687 requisiti, solo 54 sono tailorable rispetto allo specifico ASIL; Mentre dei 210 metodi, 153 possono essere tailored rispetto all ASIL. Tailorable requirements Tailorable methods 18 aprile

18 Conclusioni Fiat ha creato un gruppo di functional safety management allo scopo di curare la diffusione della cultura della safety in tutte le aree coinvolte dal lifecycle della ISO Ciò richiede: Un training sulla Functional safety per tutti gli enti coinvolti; Elevato commitment sulla introduzione della Functional safety; Elevata competenza nella Functional safety Autorità riconosciuta in azienda sull argomento Lo standard ISO aiuta a sviluppare safe systems tramite: Un processo di sviluppo integrato che includa functional safety Una forte organizzazione che creda nell introduzione della functional safety L utilizzo sistematico della DIA (Development Interface Agreement) per organizzare e gestire progetti complessi 18 aprile

19 Grazie per l attenzione Domande? 18 aprile

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